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8. Proclamazione del Regno di Serbia attraverso i documenti diplomatici italiani

S

  olo nel 1882 si crearono le condizioni per la proclamazione del regno.

Come si arrivò a tutto ciò in così breve tempo? Diversi sono i fattori che portarono alla proclamazione del regno. In primo luogo, il fatto stesso che la Serbia avesse ottenuto l’indipendenza le conferiva il diritto di unirsi alle famiglie europee dei regni e degli imperi. Dall’altro lato, mentre alla Serbia si contestava il diritto di elevarsi al rango di regno, la Romania riuscì in quest’intento, il che contribuì ulteriormente a convincere il vertice politico della Serbia a fare altrettanto. Dato che l’anno prima la Serbia aveva firmato la Convenzione segreta con l’Austria-Ungheria, la quale le garantiva l’appoggio dell’Austria per la proclamazione del regno, l’Austria con esso si impegnava ad agire per vie diplomatiche affinché le restanti potenze lo accettassero. Tale posizione dell’Austria era nota a de Robilant, il quale in un suo dispaccio scrisse: “Il gabinetto di Vienna ha saputo così bene vincolare a sé la Serbia sul turno politico, economico e commerciale, da farla entrare sotto la sua completa dipendenza per una lunga serie d’anni. Non sarebbe dunque aliena dal mostrare al suo sovrano la sua gratitudine, permetendogli di insignirsi della dignità reale”. Come indicò de Robilant, né la Germania né la Russia si sarebbero opposte alla proclamazione del Regno di Serbia, come lo confermano i dispacci da San Pietroburgo e Belgrado, dato che il principe Milan dopo il soggiorno a Vienna partì per la Russia per verificare quale fosse la posizione di quest’ultima nel caso in cui la Serbia venisse elevata al rango di regno.76 Il governo ovviamente nascondeva tutte le intenzioni di volersi elevare al rango di regno. Per i cittadini la proclamazione fu una grande sorpresa, ma nei circoli diplomatici si sapeva che vi si sarebbe arrivati. Nella corrispondenza diplomatica il delegato italiano a Belgrado, Tosi, scrisse che erano in corso le preparazioni per la proclamazione e che né l’Austria né la Russia vi si sarebbero oppose. Si pensava che: “Tutto ciò che può contribuire a dare maggior vigore e stabilità agli stati dei quali il trattato di Berlino consacrò l’indipendenza, risponde senza dubbio agli interessi dell’Italia nei Balcani”77 Allo stesso tempo il Ministro degli Esteri italiano inviò un dispaccio a Vienna per sapere quale fosse la posizione dell’Austria sulla proclamazione del regno. Perché per l’Italia era importante sapere quale fosse la posizione dell’Austria? L’Italia 76 77

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Confidenziale – DD – XXII – Serbia 1881-1890, doc. 162, 163, 164, 166, 167. Confidenziale – DD- XXII – Serbia 1881-1890, doc. 168, 169

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Србија у очима италијанске дипломатије 1878–1908.  

Србија у очима италијанске дипломатије 1878–1908. La Serbia negli occhi della diplomazia italiana 1878–1908.

Србија у очима италијанске дипломатије 1878–1908.  

Србија у очима италијанске дипломатије 1878–1908. La Serbia negli occhi della diplomazia italiana 1878–1908.

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