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Trattori novità

l quatlro è il numero perfetlo. Non il 3, come indicato dalla religione cristiana. Non il 73, come vorrebbe l'astronomia. Non 1'1, come lascerebbe intuire la numerologia. Bensì il 4, sintesi già secondo gli antichi Maya di precisione, duttilità e polivalenza. Caratteristiche tipiche dei tratlori della nuova Serie 4 Landini.

Piattaforma o cabina Eredi dei modelli Alpine e Technofarm, le tratlrici della Serie 4 sono disponibili in configurazione sia cabinata sia con arco di sicurezza e fanno della polivalenza il proprio fiore all'occhiello. Le dimensioni compatte, l'agilità, la maneggevolezza, l'elevata trazione e la stabilità le rendono adatte tanto all'attività in campo aperto, specie per quanto concerne la preparazione del terreno, quanto al lavoro in vigneto e frutteto, senza tralasciare il taglio e la raccolta del foraggio cosl come Il trasporto su strada e l'utilizzo del caricatore frontale; quest'ultimo aspetto favorito dalla generosa visibilità garantita, nel caso della versione con cabina, dalle ampie superfici vetrate nonché dalla botola trasparente lungo il tetto. Dei sette modelli che compongono la gamma, i tre più performanti adottano dei moderni quadricilindrici turbo common rail Deutz di 3,6 litri- 8 valvole- che rispettano la normativa antinquinamento Stage 1118, forti di 90 CV (4-090), 99 CV (4-100) o 107 CV (4-105), mentre le versioni 4-060 (64 CV), 4-070 (69 CV) e 4-080 (76 CV) si affidano alla medesima unità Deutz, portata però a 2,9 litri e omologata Stage IV. Completa

la serie il più economico 4-075 da 74 CV, forte di un 4.4 Perkins aspirato Stage Ili.

Sino a 32+32 velocità Ampia la gamma di trasmissioni. La Serie 4 Ladini dispone di un cambio meccanico base (denominato Speed Four) a 4 marce sincronizzate con 3 gamme per ottenere 12 rapporti in avanti e 12 retromarce. La velocità massima è di 30 km/h per le versioni a due ruote motrici, con l'aggiunta del super ridutlore che porta in dote 16+16 velocità. Nel trattori 4WD alla trasmissione base 12+12 (40 km/h) è associabile il sistema Power Four (mezza marcia idraulica Hl-LO con riduzione o incre· mento di velocità del18%) cosl da ottenere 24+24 rapporti. Tale configurazione si può avvalere della funzione Eco Forty (40 Eco), che permette di raggiungere i 40 km/h a solo 1.900 giri/min, a tutto vantaggio del risparmio di carburante; aggiungendo anche l'opzione del super riduttore (32+32 marce complessive) ci si garantisce un avanzamento minimo di 300 metri/ora. ~inversore a lato del volante è meccanico in configurazione standard, elettroidraulico (Reverse Power Shuttle) a richiesta. Tra le raffinatezze spicca la disponibilità, per il cambio Power Four, del De·Ciutch, vale a dire il pulsante arancione sulla leva delle mar·


DATI TECNICI DEl TRATTORI DELLA SERIE 4 LANDINI MODELLO

4·080

4·070

4·075

4·080

4·090

4·100

4·105

Deutz C4DT55

Deutz C4DTG2

Deutz C4DTG9

Deutz C4DT74

PROPULSORE

Oeutz C4DT45

Deutz C4DT50

Perkins 1104D·44

CILINDRATA (litri) l CILINDRI

2,9 / 4

2,9 / 4

4,4 / 4

2,9 / 4

3,8 / 4

3,8 / 4

3,8 / 4

INIEZIONE

common rail

common rail

diretta

common rail

common rail

common rail

common rail

SOVRALIMENTAZIONE

turbo

turbo

turbo

turbo

turbo

turbo

EMISSIONI

Stage IV

Stage IV

Stage 111

Stage IV

Stage 1118

Stage 1118

Stage 1118

POTENZA MASSIMA in CV (IIW)

84 (47)

89,5 (51)

74 (54,5)

78 (58)

90 (88)

99 (731

107 (78,5)

Coppia massima (Nml a 1.BOD giri/min

ANGOLO DI STERZATA DI 55° L'assale anteriore 4WD a innesto elettroidraulico vanta un angolo di sterzata di 55° e una generosa luce libera da terra, a tutto vantaggio della manovrabilità negli spazi ristretti. l differenziali autobloccanti - anteriore a slittamento limitato nel caso delle motorizzazioni 2,9 litri -favoriscono la trazione lungo i fondi a minore aderenza.

ce che comanda elettroidraulicamente la frizione: insieme con il citato Reverse Power Shuttle crea un'abbinata che agevola, rispettivamente, l'innesto e l'inversione dei rapporti senza ricorrere al pedale della frizione.

Sollevatore da 3.400 o 3.900 Kg Da tradizione Ladini, tutti i modelli possono contare su di un'elevata fl~ssibilità di configurazione in funzione delle esigenze del cliente, spaziando dalle versioni entry leve l agli allestimenti full optional. In quest'ultimo caso, ad esempio, è possibile beneficiare del sistema frenante con dischi in bagno d'olio in corrispondenza d'entrambi gli assali oppure della cabina ''Total View Slim" a quattro montanti dotata di un efficiente sistema di clima-

tizzazione, del sedile pneumatico e della colonna di sterzo telescopica. Il sollevatore posteriore in versione meccanica o elettronica ha una portata massima di 3.900 Kg per i modelli top di gamma (4-090, 4-100 e 4-105), 3.400 Kg per gli altri trattori in gamma, mentre l'attacco a tre punti anteriore, optional, gestisce 1.750 Kg. Dal canto proprio, il circuito idraulico forte di due pompe separate, una per lo sterzo e l'altra per la gestione dei servizi, nel caso delle versioni con il 3.6 td ha una portata

281 la 1.400 girli mini

TRASMISSIONE MECCANICA base

12+12 (4WDI o 18+18 (2WD)

12+12 (4WDI o 18+18 (2WDI

12+12 (4WD) o 18+18 (2WDI

12+12 (4WDI o 18+18 (2WD)

12+12 (4WDI o 18+18 (2WD)

12+12 (4WDI o18+18(2WD)

12+12 (4WD) o 18+18 (2WD)

CIRCUITO IDRAULICO di serle (litri/mini

49+28

49+28

49+28

49+28

44+32

44+32

44+32

SOLLEVATORE POST. CAPACITÀ (Hg)

3.400

3.400

3.400

3.400

3.900

3.900

3.900

PTO POSTERIORE di serie (giri/mini

540/540E

540/540E

540/540E

540/540E

540/540E

540/540E

540/540E

Dimensioni (L K L K A) in mm

4.182x1.750x2.447

4.182x1.750x2.447

4.182x1.750x2.447

4.182x1.750x2.447

4.321K1.750K2.507

4.321K1.750K2.507

4.321x1.750x2.507

PESO versione cabinata (Kg)

3.000

3.000

3.000

3.000

3.500

3.500

3.500

'

standard di 32+44 litri/min, elevabile a 32+57 1/ min attingendo agli optional, mentre i distributori, dai due base, possono essere aumentati sino a cinque (tre posteriori e due ventrali)" La presa di potenza, sincronizzabile al cambio, è proposta con velocità di 540/540E giri/min oppure 540/1000 giri/min. Il massimo della duttilità.

COMANDI REMOTI La presa di potenza, così come il sollevatore idraulico, dispone di comandi remoti lungo i parafanghi posteriori, agevolando l'aggancio degli attrezzi da terra.

EGR PER l TD DEUTZ l td Deutz si avvalgono del sistema EGR (Exhaust Gas Recirculation) per il ricircolo dei · gas di scarico nelle camere di combustione, così da contenere temperature interne ed eccessi d'ossigeno, principali fattori della formazione degli ossidi d'azoto (NOx). Il catalizzatore d'ossidazione DOC non necessita di filtro antiparticolato.

ANCHE STRETTI Le versioni con motore di 2,9 litri adottano un circuito idraulico a doppia pompa da 49+28 l/min. l trattori della Serie 4 sono disponibili anche con parafanghi stretti che portano in dote una larghezza minima di 1.645 mm per i modelli compatti e 1.730 mm per i più potenti, così da agevolare le lavorazioni in filare.

-- 11------= 2-=6

REVERSE POWER SHUTTLE

i

L'inversore elettroidraulico Reverse Power Shuttle è provvisto di potenziometro per la regolazione della reattività in funzione dell'attrezzatura impiegata o delle condizioni del terreno.

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JOHN DEERE SERIE 6R E 6M Non conosce sosta il rinnovamento della gamma media del Cervo: 14 nuovi modelli con motorizzazioni a 4 o 6 cilindri Stage 4 e potenze da 110 a 195 CV vanno a sostituire le precedenti macchine omologate Stage 38. l trattori 6R sono mossi dai quadricilindrici biturbo JD PowerTech PSS da 4,5 litri oppure dai propulsori a 6 cilindri in linea JD PowerTech PVS da 6,8 litri. Sono disponibili trasmissioni tipo PowerShift oppure a variazione continua CVT; dotazioni tecniche condivise dagli esemplari della serie 6M, oltretutto equipaggiabili con il super riduttore.

LANDINI 6L E 6C Eredi dei Powermondial, i trattori della Serie 6C {da 121 a 140 CV) sono equipaggiati con dei quadricilindrici FPT NEF di 4,5 litri omologati Stage 38 e possono adottare sospensioni idrauliche indipendenti a controllo elettronico all'avantreno. La trasmissione a 36+12 rapporti di tipo PowerShift {3 gamme) è di serie, mentre l'attacco a tre punti solleva 5.400 Kg e l'impianto idraulico ha una portata massima di 110 litri/min nella versione a circuito chiuso con pompa load sensing. Identico motore, ma Stage 4, per la Serie 6L, lanciata sul mercato europeo in tre modelli con potenze da 143 a 176 CV e coppia da 590 a 680 Nm, disponibile con l'assale anteriore sospeso e caratterizzata dal più recente family feeling Landi ni. Il sollevatore posteriore ha una portata massima compresa tra 7.000 e 8.400 Kg.

MCCORMICK X8 EX7

Doppio salto in alto per McCormick: da un lato viene presentato I'X7.650 con motore 6 cilindri 6.7 td da 150 CV- trattore che va a completare la famiglia X7 con trasmissioni PowerShift a 24+24 marce su 6 gamme e possibilità di adottare il su per riduttore per avere a disposizione 40+40 rapporti - dall'altro debutta la Serie X8, top di gamma. La prima trattrice da oltre 300 CV della storia del marchio americano è declinata in tre modelli con potenze rispettivamente di 264, 286 e 310 CV erogate dai 6 cilindri Beta Power Fuel Efficiency da 6,7 litri dotati di turbocompressore a geometria variabile. Unità che lavorano in abbinamento a una trasmissione a variazione continua ZF a 4 stadi.

NEW HOLLAND T7 E T8 STAGE 4

Procede senza rallentamenti il rinnovamento della gamma "alta" New Holland. All'omologazione Stage 4 dei trattori T8, mossi dai possenti propulsori a 6 cilindri FPT Cursor 9 di 8,71itri da 286 a 415 CV, si accompagna il debutto di otto nuovi modelli appartenenti alla gamma T7: condividono il cofano rinnovato con prese d'aria più generose rispetto al passato, l'inedito tetto corredato di fari a LED in stile automobilistico, il sedile ventilato semi-attivo e, soprattutto, i motori FPT NEF Stage 4 6.7 con potenze da 140 a 270 CV.

MASSEY FERGUSON MF4700

Sinora proposti esclusivamente in configurazione telaio con arco di sicurezza, i trattori della serie MF4700 sono ora disponibili anche in versione cabinata con potenze da 75 a 95 CV erogate dai motori a 3 cilindri AGCO Power di 3,3 1itri omologati Stage 4. Al cambio meccanico a 12+12 rapporti, corredato d'inversore sincronizzato, si accompagnano la trazione integrale, disinseribile automaticamente una volta superati i 14 km/h, e il sollevatore posteriore dalla portata massima di 3.000 Kg.

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CHINA D

MESE

LA MAC

A come Agromeccanica Di Alessandro Aresi

Tutte le informazioni sui McCormick X8 sono disponibili su

www.mccormick.it

Oltre i

MCCORMICK SERIE X8 VT-DRIVE

300

anta l’attesa per questa anteprima mondiale del brand appartenente ad Argo Tractors. Negli ultimi due anni McCormick ha rinnovato la propria gamma di prodotti grazie alle nuove tecnologie. Un’attenzione rivolta all’innovazione, con riguardo al confort dell’operatore, senza però mai tralasciare le performance e l’efficienza indispensabile in agricoltura. È la prima volta che il marchio McCormick si spinge con prodotti oltre i 300 Cv.

T

La fiera di Agritechnica 2015 è stata il trampolino di lancio della nuova serie di trattori McCormick X8. Argo Tractors ottiene anche la certificazione ISOBUS

Beta Power e ZF Tre i modelli di questa nuova serie X8: X8.660, X8.670 e X8.680 con potenze massime relativamente di 264, 286 e 310 Cv al regime motore di 1.900 g/min, erogati dal 6 cilindri Beta Power Fuel Efficiency da 6,7 l. Standardizzazione Tier 4 Final sulle emissioni grazie al sistema di riduzione catalitica Scr e al filtro Catalizzatore Ossidante Diesel (DOC). I nuovi motori della serie X8 sono dotati di turbocompressore a gestione

elettronica e geometria variabile. Il serbatoio carburante ha una capacità di 550 l, in linea con quelli della concorrenza. Per la trasmissione della potenza ci pensa il cambio a variazione continua ZF a quattro stadi, denominata VTDrive come sulla serie X6 e X7, che permette al trattore di raggiungere i 50 km/h nei trasferimenti stradali al regime economico di 1.600 g/min per i paesi dove le normative di legge lo consentono. In Italia la ve-


A come Agromeccanica Gennaio 2016

A come AGRICOLTURA

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CERTIFICAZIONE ISOBUS ANCHE PER ARGO TRACTORS A partire da ora anche Landini e McCormick potranno sfruttare la tecnologia ISOBUS per la quale hanno ottenuto nello scorso settembre la certificazione da parte dell’Ente AEF (Agricultural Industry Electronics Fundation). Le gamme di alta potenza saranno quindi compatibili con tutte le attrezzature disposte di tale sistema, per uno scambio dati e informazioni tra trattore e macchine abbinate più rapido attraverso l’unica console di comando integrata nel trattore. Argo Tractors ha ottenuto tale certificazione grazie alla centralina ECU (TECU) che ha superato i test eseguiti presso il laboratorio di Reggio Emilia Innovazione. Le prove eseguite sulla centralina seguono un protocollo prefissato, che ne verifica la corrispondenza agli standard per la parte hardware e per quella software.

Tutto progettato nei minimi dettagli. Anche la linea, che riprende lo stile degli X7, è caratterizzata da gruppi ottici tondi affossati nella mascherina bianca. Le dimensioni, nel complesso, sono considerevoli ma non esagerate per un telaio di un trecento cavalli. Evidente la divisione dei compiti del gruppo Argo, che affida a McCormick la missione di coprire il comparto delle alte potenze.

locità di 40 km/h è raggiunta ai soli 1.300 g/min. Per la linea e lo stile della cabina sono stati seguiti gli standard della serie X7, riproponendo quindi un ambiente tipico del settore automotive: posto di guida silenzioso, isolato da vibrazioni e climatizzato per creare un ambiente confortevole e funzionale, adatto alle più lunghe giornate di lavoro. L’impianto idraulico è gestito da un circuito chiuso con pompa Load Sensing standard da 157 l/min e in optional da 212. Il numero di distributori, a doppio effetto marchiati Bosch, è variabile a seconda dell’allestimento: sono quattro in dotazione e fino a

sei quelli che si possono aggiunger in optional posteriormente, mentre sono due quelli sull’anteriore che si aggiungono al sollevatore anteriore. Il serbatoio per l’olio idraulico ha una capacità di 105 l, che permettono un sollevamento massimo di 12 T al posteriore e 5 all’anteriore. Lo sterzo è gestito da una pompa sempre Bosch a portata variabile di per un massimo di 115 l/min. Il sollevatore posteriore è gestito dal controllo elettronico e in optional si può richiedere lo stabilizzatore idraulico , mentre sono tre le velocità della PTO: 540E, 1.000E e 1000 (anteriormente 1.000 a richiesta).


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Nato dalla serie X7 La cabina prende componenti precedentemente collaudate sulla serie È proprio così che si chiama la prima edizione di una serie di spediX7: il monitor DMS da 12” zioni in trattore che in 45 giorni ha percorso oltre 8.500 km nell’imtouch screen è stato integrato anche mensa Australia. 4 trattori McCormick, tre X7 e un X6, grazie a una sugli X8; il sedile a sospensione troupe di 12 persone hanno attraversato a tappe di circa 200 km l’una pneumatica è dotato di riscaldamento diversi stati: Victoria, Nuovo Galles del Sud, Territori del Nord e e ventilazione, mentre la cabina è Queensland, per arrivare all’Ayers Rock, uno dei più famosi simboli australiani. Un primo traguardo, ma non l’ultimo: il sogno è quello sospesa idraulicamente. L’assale andi completare il giro del mondo. La metà della superficie percorsa è teriore è sospeso nella dotazione stata fatta su sterrato e la velocità di punta è di 45 km/h. base, così come non è necessario richiedere la porta ISOBUS al posteriore, ma è disponibile anche quella 10.800 kg e una massa totale am- da 2.450 kg. Non può di certo mananteriore. Gli pneumatici posteriori missibile che arriva a 18.000. Si può care un sistema di guida satellitare che possono essere montati hanno incrementare partendo da una zavorra integrato, che è stato definito Eazymisura 900/60 R42, quindi un diametro di 2,15 m, per un’altezza massima di 3.320 mm. Il passo è abbastanza ampio per la categoria in cui rientra la serie X8: 3 m, mentre la larghezza della carreggiata, a seconda degli pneumatici, è di 2.930 mm. Il peso a vuoto non è considerevole per la taglia della macchina, circa

X TRACTOR AROUND THE WORLD

A destra una visione ampia della cabina dei nuovi X8, con il monitor DMS da 12” e il secondo schermo da 8,4” per la guida saltellitare integrata. Sotto, il parafango posteriore con comandi esterni per regolazione del sollevamento, azionamento PTO e un distributore. Più a destra una visione del posteriore.


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Steer System, per sviluppare un’agricoltura di precisione basata sul segnale GPS. Su tutti gli esemplari è già in dotazione la predisposizione per il montaggio di tale tecnologia. La gamma VT-Drive non si arresta Si espande ulteriormente la recente famiglia X7 che è da poco sul mercato, grazie a un nuovo modello: il McCormick X7.650. È un rinnovo verso il basso perché va a coprire una fascia di potenza in cui il brand propone diversi trattori a quattro cilindri, mentre agli albori della serie 7 erano coperte potenze più alte.

MODELLO Motore Potenza massima (Cv/kW) Regime di potenza massima Massima coppia (Nm) a 1.400 g/min Trasmissione Impianto idraulico Massa a vuoto – massa totale ammissibile (kg)

Monta motore sei cilindri da 150 Cv. È stato esposto in un allestimento pensato per garantire standard di qualità e per soddisfare clienti alla ricerca di un prodotto essenziale e funzionale; verrà poi reso disponibile per tutta la serie X7. Praticità e semplicità al centro del mirino per questa innovazione, senza tralasciare però le caratteristiche strutturali di tutta la gamma. Esposti ad Hannover numerosi modelli delle serie X6, X7.4 e X7.6 VT-Drive, la cui trasmissione è il punto forza, costruita in casa Argo Tractors per i più piccoli X6.

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Per tutta la gamma è disponibile in optional il sistema di guida satellitare PSM – Precision Steering Management – che viene inserito con un monitor aggiuntivo al DMS da 12”: un secondo touch screen da 8,4” è indispensabile per la gestione completa della tecnologia di guida automatica e dell’ISOBUS. 

Sotto a sinistra, il sollevatore anteriore nel quale può anche essere integrata la PTO a 1.000 g/min. Più in basso il ponte anteriore sospeso e il bloccaggio del differenziale. Più a destra, l’X7 VTDRIVE protagonista del tour in Australia, in una foto con l’Ayers Rock sullo sfondo.

X8.660 VT-DRIVE X8.670 VT-DRIVE X8.680 VT-DRIVE Beta Power Fuel Efficiency, 6 cilindri, 6.700 cc 264-199 286-210 310-228 1.900 g/min 1.132 1.194 1.282 ZF a variazione continua a 4 stadi Circuito Chiuso Load Sensing 157 l/min (standard) – 212 l/min (optional) 10.800 – 18.000


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TECHNIQUE

Machinisme Confort. Le X7.670 est

confortable au travail comme sur la route. McCormick fait appel à des équipementiers renommés comme ZF, FPT, Carraro ou encore Bosch. Le X7 de notre essai est lesté de 1 250 kg sur le relevage avant et de 240 kg dans chaque roue arrière. PHOTOS CÉDRIC FAIMALI/GFA

Deux jours au volant du McCor Equipé d’une transmission à variation continue, le X7 se prend en main de manière instantanée. La cabine est réussie et accueille un nouveau terminal tactile.

A

près plusieurs années d’attente, nous avons pris les commandes d’un McCormick doté d’une variation continue, le X7 en version VT-Drive. Présentée pour la première fois aux agriculteurs français lors du Sima 2015, la gamme VT-Drive compte 5 modèles de 143 à 195 ch avec boost. Nous avons conduit le X7.670, le plus puissant, et avons profité de la douceur de l’hiver pour le tester au labour sur une exploitation céréalière, en champagne berrichonne, dans l’Indre. Les cinq kilomètres nous

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LA FRANCE AGRICOLE // 3623 // 1 JANVIER 2016

séparant de la parcelle nous ont permis de nous rendre compte du confort de conduite grâce au pont avant suspendu et à sa cabine à suspension active.

UN AGENCEMENT CLAIR Ce tracteur s’intègre dans le segment de puissance des plus de 180 ch. Il repose sur un empattement de 2,82 m. Sa cabine à quatre montants est spacieuse et les lignes arrondies de son capot lui confèrent un look vintage. Le modèle de notre test nous est livré en

version pack premium, qui représente 95 % des ventes en France. Il intègre de série des équipements comme le relevage avant, le pont avant et la cabine suspendus, une monte pneumatique en 42 pouces et la climatisation. Ne perdons plus de temps et montons en cabine. L’accessibilité est facilitée par plusieurs poignées, dont une astucieusement intégrée dans l’aile arrière. A bord, la luminosité est excellente, sûrement renforcée par la couleur beige clair de l’habitacle. Nous découvrons un grand écran à l’extrémité de l’accoudoir multifonc-


Machinisme

TECHNIQUE

Sobriété. La structure

à 4 montants apporte luminosité et visibilité. L’intérieur est sobre et bien agencé. On retrouve un écran de 12 pouces en bout d’accoudoir.

FICHE TECHNIQUE Ü Modèle : X7.670 VT-Drive ÜMoteur : 6 cylindres FPT Beta Power (sous licence Cummins) 6,7 l. Tier 4i SCR (AdBlue) + catalyseur Doc et vanne EGR interne. ÜPuissance : 175 ch au régime nominal, 195 ch avec boost.

mick X7.670 VT-Drive tion. Il s’agit du nouveau terminal tactile de 12 pouces. Il est temps de démarrer le 6 cylindres de 6,7 litres fabriqué par Fiat Powertrain. Il fournit une puissance de 175 ch au régime nominal, 181 en puissance maximale et atteint 195 ch avec le boost. Le réglage du siège est limité. Les grandes personnes de plus de 1,8 m se sentiront à l’étroit au niveau des jambes. L’ajustement de la colonne de direction devient un atout. Nous attaquons la parcelle avec une charrue 5 corps Goizin prêtée par l’agriculteur qui nous accueille sur son exploitation. Avant de labourer et à chaque démarrage du moteur, il est obligatoire de déverrouiller le relevage et l’hydraulique. Pour le premier, il faut maintenir la position levée pen-

dant 3 secondes avec la commande au joystick. L’hydraulique s’actionne avec un bouton sur l’accoudoir ou depuis le terminal. Le relevage s’ajuste via des commandes situées dans l’accoudoir. Le terrage et le contrôle d’effort/position sont placés sur le côté. > La prise en main de la transmission est très rapide. On valide le sens de marche à l’inverseur au volant ou au joystick ; en poussant le joystick, le tracteur avance. La transmission est en mode Auto par défaut. Plus on pousse le levier ou plus on appuie sur la pédale, plus le tracteur avance. Le calculateur gère lui-même le régime en fonction du couple engendré sur la transmission. Le joystick bénéficie de deux positions : une faible impulsion pour la précision et une plus longue en

poussant le levier à fond pour atteindre rapidement une vitesse maximale. Pour ralentir, c’est l’inverse. Il suffit de lâcher la pédale ou de tirer le levier en arrière. Sur la route, il est plus confortable d’utiliser le frein pour ralentir. > En cabine, le ronronnement du 6 cylindres est très agréable. Le bloc répond encore à la norme Tier 4i. Après un aller-retour, nous avons trouvé notre vitesse de croisière. Nous décidons de pivoter le siège pour être plus à l’aise. Dès les premiers mètres de labour, nous sommes contraints de réaligner le siège. La molette de terrage bute sur le côté au niveau de l’intérieur de l’aile et les oscillations du siège modifient notre réglage de profondeur. Nous continuons à travailler au joystick pour gérer la vitesse. Nous

ÜTransmission : CVT ZF Terramatic 18 à 4 trains épicycloïdaux. ÜPonts : ZF (arrière). Carraro à l’avant, à suspension indépendante. ÜHydraulique : circuit à signal de charge, 123 l/min. 6 DE max. ÜRelevage : 9,3 tonnes de capacité. Relevage avant de série. ÜPDF : 4 régimes de série. ÜCabine : suspendue, accoudoir multifonction et écran DSM 12’’. ÜOptions : phares à Led, rétro élec., prédispo guidage, radar.

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TECHNIQUE

Machinisme

TERMINAL TACTILE DSM : DES PICTOGRAMMES CLAIRS ET UNE ARBORESCENCE SIMPLE

Les pictogrammes sont clairs et facilitent la navigation. Le menu « application » regroupe les principaux réglages du tracteur.

Le nouveau terminal Data Screen Manager (DSM) est intégré au bout de l’accoudoir multifonction du X7. En version VT-Drive, il fait partie de l’équipement de base. Il se gère uniquement du bout des doigts, à l’image d’une tablette ou d’un smartphone. Nous avons même réussi à naviguer dans les menus avec nos gants. Son écran tactile de 12 pouces est pourvu d’une bonne résolution et de pictogrammes clairs, facilement lisibles et compréhensibles. Le DSM offre différents réglages du tracteur : transmission, relevage, hydraulique, PDF, Isobus ou les séquences de bout de champ. Il est compatible avec l’autoguidage. Un écran supplémentaire est nécessaire pour gérer les coupures de tronçons. La navigation est très simple. L’arborescence facilite la prise en main du terminal. En quelques minutes, nous avons compris les bases

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Le menu « transmission » apporte des informations Le tableau de bord sera par la suite évoluet donne accès aux réglages comme l’agressivité, tif, avec les deux parties latérales personles plages de vitesses, le verrouillage du joystick... nalisables, selon McCormick.

des réglages. Ces derniers sont répertoriés dans le menu « application », avec une icône pour la transmission, l’hydraulique, etc. Une fois dans une application, l’intégralité des réglages s’effectue depuis cette page. Si une valeur est modifiée, elle doit être validée par le picto « V » avant de revenir aux autres réglages. En revanche, les ajustements s’avèrent fastidieux. Il n’y a pas de molette ou de doubles flèches pour passer directement les dizaines dans le cas d’une vitesse. Le réglage se fait de 1 en 1 ou de 0,1 en 0,1 selon les unités. Nous regrettons aussi une page principale avec plusieurs informations regroupées. Cependant, le constructeur annonce une mise à jour, prévue pour le second semestre 2016. Il sera possible de personnaliser l’écran pour trois chauffeurs. Sa partie centrale restera fixe, tandis que les deux côtés seront évolutifs. Ce menu, pré-

en mémorisons une, grâce à un appui sur un bouton orange au joystick (cruise). Son pictogramme représente un cadran avec une flèche, à l’image de celui du régulateur d’une voiture. Deux autres boutons orange en haut du joystick facilitent l’ajustement de la vitesse mémorisée par un appui simultané du « shift », situé derrière le levier. > En bout du champ, la montée et la descente du relevage se pilotent uniquement au joystick, du bout du pouce. La commande est confortable et pourvue d’une lumière variant selon l’action. Avec le bouton « shift », elle passe en mode approche, idéal pour l’attelage des outils avec aisance. La transmission offre 4 plages de travail numérotées de 1 à 4. Elles sont paramétrables via le terminal dans le menu « transmission ». La navigation dans le terminal (lire

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sent sur le tracteur de notre test, se nomme « tableau de bord ». Pour notre part, impossible donc de modifier les parties latérales. Sur ce tableau de bord virtuel, la partie centrale est réservée à la transmission. Un cadran affiche les 4 plages de vitesse, la vitesse actuelle, le mode de conduite et la vitesse mémorisée (cruise). Le second cadran situé sous le premier informe le chauffeur du régime moteur. On retrouve cet affichage dans le menu « transmission », ainsi qu’une information de la vitesse et du régime au tableau de bord derrière le volant. Physiquement, l’écran est fixé au bout de l’accoudoir. Il est seulement orientable horizontalement. Quant aux performances des travaux réalisés, il faudra se contenter du petit écran derrière le volant. Il devrait faire l’objet de la mise à jour annoncée par le constructeur, avec un menu « performance » au terminal.

l’encadré ci-dessus) est conviviale. Les plages correspondent à des vitesses maximales de travail et non à une vitesse mémorisée comme un « cruise ». La quatrième plage est réservée à la route et prédéfinie à 40 km/h. Il est regrettable que le réglage de la chute de régime soit dissimulé au niveau de l’accoudoir. En outre, la tolérance est représentée de 0 à 100, soit Eco à Power. Pas toujours simple de comprendre laquelle en tr/ min nous acceptons. Avec près de 200 ch et 5 corps dans des terres légères, nous avons travaillé avec une tolérance de chute à 70. Plus on augmente le chiffre, moins la chute est importante. Quant à l’agressivité de la boîte, elle s’ajuste depuis le menu transmission dans le terminal, de 1 à 21. Elle joue sur l’inversion et la réactivité. Cette transmission CVT s’intègre parfaitement

au tracteur, qui accueille également une transmission powershift en version Pro Drive. La gestion en cabine de la VT-Drive est simple et sans superflu. Seuls quelques réglages nécessitent le manuel pour la première utilisation. Avec cette transmission, le X7 est un tracteur confortable et polyvalent. Henri Etignard

Ÿ Confortable

et prise en main rapide. Ÿ Terminal convivial et accessible à tous. Ÿ Agencement des commandes et visibilité cabine. Ÿ Commande

de terrage qui bute dans l’aile lorsque le siège est pivoté. Ÿ Ergonomie de certains réglages dans le terminal. Ÿ Personnalisation du terminal indisponible actuellement.


pl

LES DÉTAILS CLÉS DU X7.670 Accessibilité. L’accès au

poste de conduite est facilité par trois marchepieds. L’embase de la cabine est un peu étroite pour passer les jambes.

us Enc ca ore pt iv an t

ricole g A e c n a r F La VEAU U O N le e s o p o r p vous

oly p o n o M a g e M Agricole

Avec la paume de la main posée sur le joystick, le pouce gère la transmission, un distributeur, le relevage, l’inverseur, une vitesse mémorisée… Le joystick est mobile d’avant en arrière gérer la vitesse d’avancement.

+GRAND

Joystick.

Berceau. Fixé

à la cloche, le berceau de la transmission supporte le moteur, le relevage avant et le pont avant suspendu, et encaisse les contraintes.

Entretien.

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nouvelles régions

6

pions tracteurs

2

nouvelles propriétés

4

nouvelles cases de jeu

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Sécurité. Les commandes extérieures sont verrouillées en cabine. Une fois déverrouillées, l’activation de la PDF est sécurisée par un appui long pour être lancée.

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Press Review January 2016  
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