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Scritture

Afrodite in cucina Si dice che Afrodite fosse una buona forchetta, ma di cosa si cibasse per rimanere così in forma e per continuare comunque a provare un appetito (anche sessuale) così vivace, non ci è stato tramandato. Da lei, com’è noto, prende il nome tutto ciò che ha il potere di stimolare o aumentare il desiderio sessuale, detto afrodisiaco, appunto.

Le leggende popolari vogliono che a favorire l’appetito erotico siano aragoste, caviale, frutti di mare crudi. Non proprio cibi per tutte le tasche. Per finanze meno fornite, l’orto di casa offre sedano, asparagi, peperoncino e aglio. Il senso che in molti animali (e umani) accende gli istinti è l’olfatto, che si dice venga stimolato anche da droghe come pepe nero, senape, zenzero, noce moscata, chiodi di garofano, cannella (attenzione al vin brulé, quindi), zafferano, tartufo, che con le sue potenti emanazioni di sostanze simili a ormoni, eccita non solo i maiali (a lungo usati per scovarlo sotto le radici delle Farnie). Dell’aglio sappiamo che attraverso l’aliina, convertita in allicina con la cottura, agisce come potente cardioregolatore antibiotico. Al pepe, che con i suoi alcaloidi (soprattutto piperina e piperettina) e con l’acido idrocianico, possiede proprietà di stimolatore, sono attribuite misteriose capacità.

Un tempo era preziosissimo: i romani lo usarono come moneta, mentre l’elevato costo raggiunto nel Rinascimento spinse i portoghesi a trovare una via di mare per l’India. Miracolose, dicono, le uova, più facili da reperire del tartufo e meno costose. Muhammad An-Nafzawi nel tredicesimo secolo le suggerisce per favorire e potenziare le proprie prestazioni: «Chi per alcuni giorni mangerà uova fritte con mirra, cannella e pepe, potrà constatare un inconsueto vigore nel coito e un miglioramento nell’erezione: il suo membro giungerà a un tal grado di turgore che sembrerà non avere più riposo». Nel Giardino Profumato, uno dei protagonisti, nutrito di molte cipolle, ceci, e rossi d’uovo, costretto ad accoppiarsi per cinquanta notti di fila, supera brillantemente la prova fermandosi solo dopo 60 giorni di prestazioni irreprensibili. Cucinare è un atto d’amore, un modo per trasmettere e condividere piacere. La chimica presente in natura è spesso più potente e coinvolgente della chimica di sintesi, e le alchimie che avvengono sui fornelli hanno un fascino diverso da quello di una pastiglia di Viagra nel Cuba Libre. 11 Gianni Formizzi Opitz

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Argo X / Questioni di gusto  

Rivista d'esplorazione

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