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Scritture

noviana di eccitare e placare i sensi. La ricerca del godimento ad ampio raggio è ciò che muove Casanova a dedicarsi sia al cibo che alle donne con la medesima applicazione. Per lui sono semplici sfaccettature di un diamante più complesso che comprende anche la scrittura, la musica, gli odori, la parola e che danno forma all’universo dell’uomo settecentesco per eccellenza. Il godimento che pervade la coscienza e coinvolge i sensi. Il dettaglio nella descrizione e nella preparazione dei cibi così come in quella degli incontri sessuali, fa parte di una liturgia ben precisa dove ogni attimo viene vissuto e filtrato in pienezza e profondità. Vige in tutto ciò un parallelismo tra donna e cibo che si sublima, nel primo caso, su un letto e nell’altro sul tavolo, consentendo però lo scambio dei protagonisti e delle parti con la conseguente commistione dei sensi: e in questo Casanova, diamogliene atto, si è dimostrato un perfetto buongustaio.

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Giacomo Casanova, Storia della mia vita, Milano, A. Mondadori, 1964, vol. I, p. 30. All’interno dei Mémoires sono innumerevoli gli episodi in cui viene toccato l’argomento gastronomico. Per non risultare troppo prolissi, ci limiteremo a evidenziare solo quelli giudicati più interessanti rinviando i lettori che intendessero approfondire la materia a un’opera che la tratta esaurientemente: Jean Bernard Naudin, Casanova un goloso libertino, Venezia, Canal & Stamperia, 1998. Giacomo Casanova, Storia della mia vita, cit., vol. II, p. 455. Ivi, vol. II, p. 480. Ivi, vol. III, pp. 305-306. Ivi, vol. I, p. 29. Piero Chiara, Sali & Tabacchi, Milano, A. Mondadori, 1989, p. 265.

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Argo X / Questioni di gusto  

Rivista d'esplorazione

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