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OTTOBRE 2011 “Grimmless” ph Daniele+Virginia Antonelli


Stagione 2011-2012 20, 21, 22 ottobre Sala Grande Teatri Uniti SCONCERTO TEATRO DI MUSICA

musica Giorgio Battistelli testo Franco Marcoaldi con Toni Servillo e la Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna direttore Marco Lena con la partecipazione di Peppe Servillo IN ESCLUSIVA REGIONALE

dal 26 al 29 ottobre Teatro delle Moline Pierfrancesco Pisani presenta ANGELICA di e con Andrea Cosentino regia Andrea Virgilio Franceschi in collaborazione con GENDER BENDER FESTIVAL www.genderbender.it 29, 30 ottobre Sala InterAction ONE DIXON ROAD coreografia e danza Nigel Charnock PRIMA NAZIONALE

Info:

www.arenadelsole.it 051.2910910 biglietteria@arenadelsole.it

1, 2 novembre Sala InterAction EQUILIBRIO coreografia Daniel Abreu con Anuska Alonso, Dรกcil Gonzรกlez, Teresa Lorenzo 4, 5 novembre Sala InterAction Lost dog IT NEEDS HORSES coreografia Ben Duke e Raquel Meseguer con Anna Finkel e Chris Evans DUET FOR TWO DANCERS coreografia Tabea Martin in collaborazione con i performer Stefan Baier, Ryan Djojokarso

SI RINGRAZIA PER LA COLLABORAZIONE

PRIMA NAZIONALE

5 novembre Sala Grande ricci/forte GRIMMLESS Anna Gualdo, Valentina Beotti, Andrea Pizzalis, Giuseppe Sartori, Anna Terio regia Stefano Ricci

dal 9 al 27 novembre Sala InterAction Arena del Sole - Nuova Scena Teatro Stabile di Bologna Associaz. Arte e Salute onlus IL LINGUAGGIO DELLA MONTAGNA IL BICCHIERE DELLA STAFFA PARTY TIME tre atti unici di Harold Pinter regia Nanni Garella con gli attori di Arte e Salute dal 10 al 13 novembre Sala Grande Teatro Stabile di Bolzano SPETTRI di Henrik Ibsen elaborazione drammaturgica Letizia Russo regia Cristina Pezzoli con Patrizia Milani, Carlo Simoni, Alvise Battain, Fausto Paravidino, Valentina Brusaferro dal 15 al 27 novembre Teatro delle Moline Arena del Sole - Nuova Scena Teatro Stabile di Bologna MORANDI testi Luigi Gozzi drammaturgia di scena e regia Marinella Manicardi con Alessandra Frabetti, Marinella Manicardi, Marina Pitta dal 17 al 20 novembre Sala Grande Produzioni Teatrali Paolo Poli IL MARE due tempi di Paolo Poli da Anna Maria Ortese regia Paolo Poli con Paolo Poli 29 novembre Sala Grande Bigfish Teatro Simone Cristicchi in LI ROMANI IN RUSSIA

RACCONTO DI UNA GUERRA A MILLANTA MILA MIGLIA

adattamento teatrale Marcello Teodonio regia Alessandro Benvenuti


30 novembre, 1 dicembre Teatro delle Moline Teatro Poesia ANITA GARIBALDI

L'ULTIMO SOGNO DI ANITA RIBEIRO SPOSATA GARIBALDI

di Maricla Boggio adattamento e regia Silvana Strocchi con Silvana Strocchi e Nicola Fabbri

dall’1 al 4 dicembre Sala Grande Emilia Romagna Teatro Fond. Teatro di Roma Teatro Metastasio FINALE DI PARTITA di Samuel Beckett traduzione Carlo Fruttero regia Massimo Castri con Vittorio Franceschi, Milutin Dapcevic, Diana Hobel, Antonio Giuseppe Peligra 2, 3 dicembre Sala InterAction Tib Teatro GALILEO testo e regia Daniela Nicosia con Solimano Pontarollo e Piera Ardessi 9, 10, 11 dicembre Teatro delle Moline Compagnia Cardillo / Ass. Culturale Le Belle Bandiere IL MALE OSCURO spettacolo-concerto in tre puntate e una versione integrale dal romanzo di Giuseppe Berto drammaturgia Maurizio Cardillo regia Elena Bucci e M. Cardillo con Maurizio Cardillo e Filippo Pagotto suono dal vivo Alessandro Saviozzi PRIMA NAZIONALE

dal 14 al 17 dicembre Teatro delle Moline Teatro della Fede & Banned Theater presentano CONFITEOR di Giovanni Testori regia Alfredo Traversa con Valerio Tambone, Antonella Fanigliulo

dal 20 dic. all’8 gennaio Sala Grande Sabato 31 dicembre Grande Soirée di San Silvestro Arena del Sole - Nuova Scena Teatro Stabile di Bologna Associaz. Arte e Salute onlus AL DUTÅUR DI MÂT di Nanni Garella da Il medico dei pazzi di Eduardo Scarpetta regia Nanni Garella con Vito, Marina Pitta e gli attori di Arte e Salute dal 10 al 13 gennaio Teatro delle Moline Compagnia della Quarta 60 BATTITI regia e coreografie Mario Coccetti con Patrizia Proclivi, Simone Maurizzi, Emiliano Minoccheri, Fabrizio Molducci in collaborazione con Arena del Sole - Nuova Scena Teatro Stabile di Bologna PRIMA NAZIONALE

dal 12 al 15 gennaio Sala Grande Teatro Metastasio Stabile della Toscana Teatro Stabile della Sardegna IL GIARDINO DEI CILIEGI di Anton Pavlovič Čechov regia Paolo Magelli dal 13 al 15 gennaio Sala InterAction Leart’ srl INFINITE O SFINITE?

MIRACOLI DELLE DONNE D’OGGI

scritto e interpretato da Emanuela Grimalda e Paola Minaccioni regia Michael Margotta 20, 21, 22 gennaio Sala Grande La Compagnia di Teatro di Luca De Filippo LE BUGIE CON LE GAMBE LUNGHE di Eduardo De Filippo regia Luca De Filippo con Luca De Filippo, Nicola Di Pinto, Anna Fiorelli, Fulvia Carotenuto, Carolina Rosi, Massimo De Matteo

21 gennaio Sala InterAction Fondazione Atlantide Teatro Stabile di Verona - GAT VIVA L’ITALIA! presentazione multimediale del libro di Aldo Cazzullo lettura e commento dell’autore al pianoforte Sabrina Reale letture di Marianna Dal Collo, Paolo Valerio, Michele Ghionna 26, 27, 28 gennaio Sala Grande Vancouver City Dance Theatre DREAMS OF DALÌ coreografia Roberta Baseggio spettacolo presentato in collaborazione con ATERDANZA dal 31 gennaio al 19 febbraio Sala InterAction Arena del Sole - Nuova Scena Teatro Stabile di Bologna CIVIS testi Francesco Freyrie regia Daniele Sala con Vito e con Les Triplettes de Belleville: Silvia Donati, Daniela Galli, Barbara Giorgi dall’1 al 12 febbraio Teatro delle Moline Teatro delle Ariette MATRIMONIO D’INVERNO DIARIO INTIMO

di Paola Berselli e Stefano Pasquini con Paola Berselli, Maurizio Ferraresi, Stefano Pasquini regia Stefano Pasquini 3, 4 febbraio Sala Grande Fond. Teatro Piemonte Europa in collaborazione con Musica90 VIAGGIO AL TERMINE DELLA NOTTE da Louis-Ferdinand Céline di e con Elio Germano e Teho Teardo al violoncello Martina Bertoni dal 7 al 12 febbraio Sala Grande Fond. Teatro Stabile di Torino in collaboraz. con Teatro di Dioniso SIGNORINA GIULIA di August Strindberg uno spettacolo di Valter Malosti con Valeria Solarino, Valter Malosti, Federica Fracassi


dal 14 al 19 febbraio Teatro delle Moline TINELLO CON SORPRESA testo e regia Marla Moffa e Matteo Soltanto con Mara Di Maio e Gabriele Tesauri PRIMA NAZIONALE

dal 16 al 19 febbraio Sala Grande Teatro dell’Archivolto ERETICI E CORSARI dall’opera di Giorgio Gaber, Sandro Luporini e Pier Paolo Pasolini regia e drammaturgia Giorgio Gallione con Claudio Gioè e Neri Marcorè musiche dal vivo Gnu Quartet in collaborazione con Fondazione Giorgio Gaber dal 23 al 26 febbraio Teatro delle Moline Amorevole Compagnia Pneumatica FALLOUT CIRCUS (1X01 – ERA GUERRA DAPPERTUTTO) con Salvo Quinto, Mariagrazia Bazzicalupo, Vito Equatore, Riccardo Paccosi interventi musicali Erica Scherl regia Riccardo Paccosi 24, 25 febbraio Sala Grande Teatro di Messina Nutrimenti Terrestri BAM Teatro LAVORI IN CORSO di Claudio Fava regia Ninni Bruschetta con David Coco, Maurizio Marchetti, Faysal Taher, Antonio Alveario musiche originali eseguite dal vivo Tony Canto 29 febbraio, 1, 2 marzo Sala InterAction Teatro della Cooperativa con il sostegno di Regione Lombardia - Progetto Next CHICAGO BOYS di Renato Sarti con la collaborazione di Bebo Storti regia Renato Sarti con Renato Sarti, Elena Novoselova

dall’1 al 4 marzo Sala Grande Angelo Tumminelli presenta IL CATALOGO AIDE MEMOIRE

di Jean-Claude Carrière traduzione e regia Valerio Binasco con Ennio Fantastichini e Isabella Ferrari dall’8 all’11 marzo Sala Grande Fabbrica srl Teatro Stabile dell’Umbria PRO PATRIA SENZA PRIGIONI, SENZA PROCESSI

uno spettacolo di Ascanio Celestini 10, 11 marzo Sala InterAction Sosta Palmizi SCARPE di Giorgio Rossi con Elena Burani‚ Fabio Nicolini‚ Francesco Sgró coreografie Giorgio Rossi e Collettivo 320Chili spettacolo presentato in collaborazione con ATERDANZA 15, 16 marzo Sala InterAction Compagnia Berardi-Casolari Teatro Stabile di Calabria LAND LOVER * LA TERRA DELL’AMORE

testo e regia Gianfranco Berardi con Gianfranco Berardi, Gabriella Casolari, Roberto De Sarno, Eugenio Vaccaro dal 20 al 25 marzo Sala Grande Arena del Sole - Nuova Scena Teatro Stabile di Bologna in collaborazione con 63° Festival Shakespeariano dell’Estate Teatrale Veronese OTELLO di William Shakespeare traduzione, adattamento, regia Nanni Garella con Massimo Dapporto, Maurizio Donadoni, Lucia Lavia, Federica Fabiani, Gabriele Tesauri, Woody Neri, Matteo Alì

dal 27 marzo al 22 aprile Teatro delle Moline Arena del Sole - Nuova Scena Teatro Stabile di Bologna LA MARIA DEI DADI DA BRODO testo Marinella Manicardi, Federica Iacobelli con Marinella Manicardi musiche in scena Daniele Furlati spazio e oggetti Davide Amadei PRIMA NAZIONALE

28, 29 marzo Sala Grande Teatro Valdoca CAINO* testo Mariangela Gualtieri regia Cesare Ronconi con Danio Manfredini, Raffaella Giordano, Mariangela Gualtieri, Leonardo Delogu 31 marzo, 1 aprile Sala Grande a.ArtistiAssociati presenta Milva e Walter Mramor in LA VARIANTE DI LÜNEBURG FABULA IN MUSICA

adattamento dal romanzo e testi canzoni Paolo Maurensig musiche originali e direzione Valter Sivilotti 3 aprile Sala Grande Compagnia Artemis Danza / Monica Casadei in coproduzione con Festival Verdi, Teatro Comunale di Ferrara CORPO A CORPO TRAVIATA musiche Giuseppe Verdi coreografia, regia, scene, luci, costumi Monica Casadei spettacolo presentato in collaborazione con ATERDANZA dall’11 al 15 aprile Sala Grande Jolefilm presenta Marco Paolini in ITIS GALILEO di Francesco Niccolini e Marco Paolini

* spettacoli presentati

in collaborazione con CENTRO LA SOFFITTA

DEL DIPARTIMENTO DI MUSICA E SPETTACOLO ALMA MATER STUDIORUM UNIVERSITÀ DI BOLOGNA


OTTOBRE – DICEMBRE 2011. ANNO XVI N. 3

La nuova stagione Istituzioni Interventi Open Day Spettacoli

Formazione, eventi

Informazioni

Arena del Sole 2011- 2012: Un’Arena di emozioni pag 08 di Paolo Cacchioli Interventi di: Alberto Ronchi, Massimo Mezzetti, Angelo Varni, Marco De Marinis, Giuliano Barigazzi

pag 10

Il Teatro Stabile di Bologna e la stagione di nuovo sviluppo del nostro territorio di Ethel Frasinetti, direttore Legacoop Bologna

pag 12

Open Day 2011: alla scoperta dell’Arena

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Sconcerto Angelica Gender Bender Festival Grimmless Il linguaggio della montagna, Il bicchiere della staffa, Party Time Spettri Morandi Il mare Li romani in Russia Anita Garibaldi Finale di partita Galileo Il male oscuro Confiteor Al dutåtur di mât

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Laboratori teatrali Scuola & Teatro Concerti Eventi

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Informazioni biglietteria Arena 2.0 Staff

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DIREZIONE E REDAZIONE: VIA INDIPENDENZA, 44 40121 BOLOGNA - TEL. 051.2910.911 WWW.ARENADELSOLE.IT INFO@ARENADELSOLE.IT

PROGETTO GRAFICO: FIGUERA MARKETING CREATIVO AGENZIA FOTOGRAFICA: IGUANA PRESS (ROBERTO SERRA, RAFFAELLA CAVALIERI) LE FOTO DI SCENA DEGLI SPETTACOLI PRODOTTI DALL’ARENA DEL SOLE – TEATRO STABILE DI BOLOGNA SONO DI RAFFAELLA CAVALIERI

AUTORIZZAZIONE TRIBUNALE DI BOLOGNA N. 6393 DEL 26.01.1995

IN COPERTINA: “GRIMMLESS” RICCI/FORTE PH DANIELE+VIRGINIA ANTONELLI

DIRETTORE RESPONSABILE: BRUNO DAMINI IN REDAZIONE: DONATELLA FRANZONI, FRANCESCA FERRI, GIACOMO GIUGGIOLI, TOMMASO SIMILI


La Stagione Arena del Sole 2011-2012 Un’Arena di emozioni

8 Durante la scorsa stagione sono stati celebrati i 200 anni di vita del Teatro Arena del Sole, una ricorrenza resa ancora più significativa dalla concomitanza con il 150° anniversario dell’Unità d’Italia: si è trattato di un’occasione per ribadire l’importanza di un teatro che fin dalla sua edificazione ha avuto una funzione centrale nella cultura e nella società bolognese e nell’intero paese. Crediamo di aver portato avanti con senso di responsabilità e coerenza, in questi anni, i principi per i quali fu fondata l’Arena del Sole: un teatro al contempo popolare, classico e di ricerca, “una scuola di cultura e libertà”, come veniva definito già pochi anni dopo la sua apertura. Un onere non indifferente, che riteniamo di aver sempre sostenuto con impegno e dedizione, raggiungendo un volume di attività qualitativamente e quantitativamente significativo. Infatti, nonostante l’attuale situazione dell’intero settore teatrale italiano sia molto preoccupante a causa della grave crisi economica e di una sempre crescente incertezza legata ai finanziamenti pubblici, affrontiamo con grande impegno la stagione 2011-2012 proponendo un programma di attività molto ricco sia sul piano delle produzioni sia su quello delle ospitalità. Per quanto riguarda le produzioni di Arena del Sole - Nuova Scena - Teatro Stabile di Bologna, è prevista la tournée di Otello, nuovo allestimento diretto da Nanni Garella, realizzato in collaborazione con il Festival Shakespeariano dell’Estate Teatrale Veronese, che ha già debuttato con grande successo di pubblico lo scorso luglio al Teatro Romano di Verona. I protagonisti della tragedia sono Massimo Dapporto nelle vesti di Otello, Maurizio Donadoni in quelle di Iago e Lucia Lavia in quelle di Desdemona. La nuova produzione al Teatro delle Moline sarà La Maria dei dadi da brodo, scritto da

Federica Iacobelli e Marinella Manicardi che ne è anche regista e interprete: uno spettacolo che ha per soggetto il lavoro, oggi il tema più importante della nostra vita, luogo di identità e di conflitti. Nella stagione 2011-2012 verranno ripresi due spettacoli con la regia di Nanni Garella: Al dutåur di mât, ispirato al Medico dei pazzi di Eduardo Scarpetta con Vito protagonista, affiancato dagli attori di Arte e Salute, e Il linguaggio della montagna - Il bicchiere della staffa - Party Time, tre atti unici di Harold Pinter. Entrambi sono realizzati nell’ambito di Arte e Salute nell’Arena del Sole, il progetto di residenza della compagnia di pazienti psichiatrici realizzato da Nuova Scena con l’Associazione Arte e Salute Onlus, che prosegue dal 2007 con risultati di pubblico e critica sempre maggiori. Vito sarà protagonista anche di un’altra ripresa: Civis, uno spettacolo di Francesco Freyrie e Daniele Sala, che ha debuttato a luglio nel Chiostro dell’Arena facendo registrare il tutto esaurito per quattro settimane. Al Teatro delle Moline sarà ripreso anche Morandi di Luigi Gozzi, regia Marinella Manicardi: un omaggio a uno dei più grandi pittori del Novecento, Giorgio Morandi, il cui sguardo artistico viene raccontato in scena dalle tre sorelle interpretate da Alessandra Frabetti, Marina Pitta e dalla stessa Marinella Manicardi.


phi Raffaella Cavalieri / Iguana Press

Concerti La Stagione

All’interno della programmazione è stato riservato un notevole spazio alla produzione teatrale del nostro territorio – della città, della provincia e della regione EmiliaRomagna – valorizzando gruppi e artisti già affermati e promuovendo realtà più giovani ed emergenti. Inoltre, anche per la stagione 2011-2012 sarà costante l’impegno nei confronti della ricerca teatrale e si rinnoverà la convenzione con il Dipartimento di Musica e Spettacolo dell’Università di Bologna, grazie alla quale saranno presentati spettacoli improntati alla ricerca e alla sperimentazione e un programma di incontri e laboratori. Arena del Sole - Nuova Scena - Teatro Stabile di Bologna sarà, come sempre, impegnata nell’attività formativa ed educativa rivolta ai giovani e alle scuole del territorio bolognese: durante tutto l’anno scolastico saranno organizzati matinée, laboratori, letture ad alta voce, visite a teatro e incontri con gli studenti. Tutte queste iniziative troveranno sintesi nella rassegna Il Teatro delle Scuole® 2012 – che giungerà alla ventiseiesima edizione – durante la quale centinaia di ragazzi si cimenteranno nella recitazione salendo sui palchi della Sala Grande e Sala InterAction. Parallelamente sarà condotta un’azione di diffusione della cultura teatrale, rivolta a tutto il pubblico, mediante incontri con gli artisti, visite guidate e Open Day all’Arena del Sole. Sarà ulteriormente incrementata l’offerta formativa professionalizzante con una serie di

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laboratori che riguarderanno tutti i mestieri della scena: dall’illuminotecnica alla scrittura drammaturgica, dalla scenografia alla dizione e alla recitazione. Per quanto concerne gli abbonamenti, l’offerta è ampia, diversificata e “personalizzabile” con abbonamenti fissi, tematici e flessibili, allo scopo di soddisfare le esigenze del maggior numero possibile di spettatori. Da sottolineare come, a fronte di un programma ampio ed eterogeneo, l’Arena del Sole applichi prezzi dei biglietti particolarmente vantaggiosi per tutti, soprattutto per le fasce di pubblico economicamente più deboli come gli anziani, gli studenti e i giovani in generale. Il programma si realizzerà, come sempre, grazie anche all’impegno delle istituzioni pubbliche, a partire dall’Amministrazione Comunale, Regionale e Provinciale, della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, dei soci sovventori, degli enti e delle imprese, cooperative e private. Un ringraziamento va alla Fondazione Carisbo il cui sostegno è finalizzato sopratutto alle attività rivolte alle scuole e alla diffusione della cultura teatrale verso i giovani. Grazie, infine, agli amici dei media per l’attenzione che dedicano alle attività dell’Arena e al pubblico che con la sua passione e partecipazione ci sostiene nel realizzare progetti culturali sempre più qualificati. Paolo Cacchioli direttore artistico


Istituzioni Interventi *

10 * Le dichiarazioni sono tratte dagli interventi effettuati nel corso della conferenza stampa di presentazione della stagione 2011-2012. Alberto Ronchi, Assessore Cultura e Giovani del Comune di Bologna Per il Comune di Bologna l’Arena del Sole è sicuramente uno dei punti di eccellenza culturale della città. Siamo consapevoli che questo sia un luogo di cultura che non solo va difeso ma anche possibilmente rilanciato nelle politiche della nostra Amministrazione. Siamo in un momento difficile e complesso per l’intero paese, e ancora più per le amministrazioni pubbliche e gli enti locali. Occorre quindi costruire, insieme all’Arena del Sole, insieme alla Lega delle Cooperative, un nuovo modello di rapporti con l’Amministrazione al fine di inserire degli elementi di novità e innovazione. Apprezzo molto lo sforzo che l’Arena del Sole fa nei confronti della città, e su questo possiamo lavorare di più. Vorremmo che le istituzioni culturali che hanno un rapporto così forte con il Comune riuscissero a diventare punti di riferimento per le realtà che operano nei relativi segmenti di competenza, partecipando a costruire insieme all’Amministrazione cittadina un modello che ci permetta di dare delle risposte diffuse. Questo l’Arena del Sole lo fa già, bisogna implementarlo insieme rendendolo così organico. È il tema della sussidiarietà, di come l’amministrazione pubblica valorizza le realtà presenti in città. Credo anche che insieme alla Regione dobbiamo riprendere un percorso che ci porti alla riorganizzazione complessiva del sistema teatrale regionale, a capire se ci siano le strade per costruire un grande stabile per avere più forza sulle politiche nazionali e per rispondere alle esigenze della città di Bologna e a quelle della Regione. In una situazione di crisi bisogna sapere reagire attraverso l’innovazione altrimenti verremo stritolati. Massimo Mezzetti, Assessore Cultura e Sport della Regione Emilia Romagna Stiamo attraversando una grave crisi di tipo strutturale. Ne potremo uscire se avremo la capacità di individuare e investire in nuovi settori di sviluppo e crescita per l’economia e per la società. Dobbiamo rivendicare alla cultura

più risorse perché è un settore strategico su cui investire non solo per la produzione di beni immateriali indispensabili a una società progredita, ma anche perché incide in termini economici sulla ricchezza nazionale. Una delle novità che tenevo a segnalare è la collaborazione dell’Arena del Sole con Lepida spa, di cui c’è già stata un’anticipazione in occasione della manifestazione per il bicentenario del teatro lo scorso maggio: l’Arena del Sole è il primo teatro stabile ad essere stato cablato con fibre ottiche in regione dalla rete Lepida all’interno di un progetto regionale che come assessorato stiamo realizzando insieme a Lepida e che prevede il cablaggio in rete di tutti i principali teatri della nostra regione. Ci auguriamo che nel giro di pochi mesi altri teatri riescano a partecipare a questo progetto. Credo che questo porti a un arricchimento importante dell’offerta teatrale sia tramite la tv digitale terrestre che sul web, visto anche che entro la primavera dovremmo riuscire a realizzare il portale unico della cultura della Regione Emilia-Romagna. Sarà quindi un’opportunità in più per tutti coloro che fruiscono di questo patrimonio eccellente di offerta culturale teatrale nella nostra regione e nella città di Bologna. Angelo Varni, Consigliere Delegato per le Attività Culturali della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna Le fondazioni bancarie vivono dei proventi derivanti dalle azioni delle banche che, come è noto, affrontano le difficoltà della contingenza economica tanto in Italia quanto negli altri paesi europei. Le risorse disponibili si sono ridotte ma non vogliamo far venire meno l’impegno a sostenere la cultura perché la Fondazione stessa si impegna da molti anni a cercare di far capire quale grande possibilità di motore di sviluppo economico sia la cultura, soprattutto in una città come Bologna. Il paradosso di Bologna rispetto a tante altre città nel mondo è che quando queste sono andate in crisi si sono poi sviluppate in termini di accentuazione della dimensione culturale. Bologna è una città della cultura da mille anni, ha una macchina culturale già rodata, che è la sua Università, in collegamento con tutto il mondo, che produce cultura e organizza anche spetta-


Concerti La Stagione

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La conferenza stampa di presentazione della stagione. Da sinistra: Bruno Damini, Marco De Marinis, Angelo Varni, Paolo Cacchioli, Alberto Ronchi, Massimo Mezzetti. Foto di Roberto Serra / Iguana Press

coli da quando è stato istituito il Dams. La nostra città vive in generale una dimensione culturale molto forte, anche sul piano qualitativo, che non viene percepita come tale dai bolognesi forse perché data per scontata. Il “motore” Università, già inserito dentro “la macchina” Bologna, ha perfettamente funzionato all’interno della sua dimensione di rapporti culturali e scientifici ma, in prospettiva, anche in virtù della fase di difficoltà economico finanziarie che stiamo attraversando, dovrà riuscire a operare come volano per l’intero sistema culturale della città. Marco De Marinis, responsabile scientifico del Centro di Promozione Teatrale La Soffitta del Dipartimento di Musica e Spettacolo dell’Università di Bologna Non si può non essere d’accordo sul fatto che a una crisi del genere non si può rispondere chiudendosi e arroccandosi sulla difensiva e sulla conservazione-difesa del proprio orticello. Si tratta invece di rispondere in maniera diversa e opposta cioè in qualche modo accettare la sfida della crisi con l’innovazione, soprattutto se si chiarisce che con l’innovazione non si intendano tagli ulteriori alle risorse per la cultura, ma la necessità di ristrutturare il sistema teatrale, cittadino e regionale, e più ampiamente di ristrutturare il sistema culturale, di organizzazione e di produzione della cultura. Credo che di fronte a una prospettiva del genere l’Università non solo possa ma debba fare la sua parte, senza tirarsi indietro, a cominciare dalla continuità dell’impegno del Centro Soffitta e dell’intero Dipartimento di Musica e Spettacolo.

Giuliano Barigazzi, Assessore Cultura, Sanità e Servizi Sociali della Provincia di Bologna La presentazione della stagione teatrale dell'Arena del Sole è un momento importante perché questo teatro ha dimostrato di essere, attraverso l'articolazione delle proposte di spettacolo, un punto di riferimento per i rapporti di collaborazione con altri soggetti impegnati in ambito culturale, anche per l'ambito extra-cittadino. La programmazione dell’Arena del Sole ha sempre presentato un panorama ampio delle produzioni contemporanee, italiane e non, prediligendo la diversità delle proposte piuttosto che aderire a determinati stili o interpretazioni, sollecitando l'attenzione nei confronti dei vari modi di fare teatro, piuttosto che aderire a modalità che rischierebbero – peraltro – di essere fruite solamente da una parte di quello che in questi anni è stato invece un pubblico ampio e differenziato. In questo panorama hanno ovviamente trovato spazio le produzioni di Nuova Scena ma anche produzioni di altre compagnie o associazioni culturali che hanno sede nel territorio provinciale (cittadino ed extracittadino), venendo così incontro anche a necessarie istanze di circuitazione e di visibilità di ciò che viene prodotto in ambito territoriale. Cosa, questa, non scontata. Ci auguriamo che questo impegno, che la ricchezza delle proposte, delle idee, delle relazioni, possa mantenersi e svilupparsi ulteriormente in futuro per una maggiore e migliore circuitazione di quanto – e non è poco – viene realizzato, segno tangibile di un legame tra il capoluogo e la provincia.


Interventi Il Teatro Stabile di Bologna e la stagione di nuovo sviluppo del nostro territorio

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di Ethel Frasinetti, direttore Legacoop Bologna

Si apre un’altra Stagione dell’Arena del Sole, il Teatro Stabile della nostra Città. Un fatto importante, da sottolineare, in un momento di crisi economica e di scarsità di risorse come questa, per la qualità delle proposte, per la coerenza delle linee guida che contraddistinguono questo spazio come un teatro nel contempo “popolare, classico e di ricerca”, che ama offrire al pubblico occasioni continue per incontrare i diversi linguaggi dello spettacolo. La stagione di un teatro, l’Arena del Sole, che nella gestione in convenzione con il Comune di Bologna da parte della Cooperativa Nuova Scena ha saputo negli anni conquistarsi una rara credibilità ed un innegabile prestigio a livello nazionale ed internazionale ospitando grandi nomi delle scene teatrali italiane ed europee e sapendo avviare progetti produttivi coraggiosi ed innovativi. Ma la scommessa più importante, mai vinta una volta per tutte, e certamente affermata nelle tante occasioni di collaborazione con tanti soggetti in questi anni, è quella relativa al rapporto con il territorio: è la capacità di allargare, far crescere in tutti (cittadini, Istituzioni, mondo economico) la consapevolezza del valore che l’Arena del Sole, e con essa il teatro più in generale, riveste per il territorio bolognese e per la sua qualità sociale e la sua identità. È oggi utile ricordare come è nata questa relazione, nuova, tra intervento pubblico e politiche culturali e impegno, investimento e rischio di impresa privato a sostegno di indirizzi condivisi e in attuazione di una finalità pubblica, sancita da una convenzione con il Comune, proprietario dello spazio teatrale. Si è trattato, fin dalla fine degli anni ’70, con la prima convenzione per la gestione del Teatro San Leonardo, ristrutturato dalla cooperazione, di scommettere sulla “sussidiarietà” tra pubblico e privato. Una “sussidiarietà” allora poco in voga, ma che ha contraddistinto una straordinaria stagione di riscoperta e rilancio della fun-

zione sociale del Teatro in quegli anni e che ha fatto di Bologna e dell’Emilia-Romagna una realtà di riferimento per il rinnovamento del teatro italiano e delle possibili forme di relazione tra politiche culturali ed intervento privato con finalità pubbliche. Questo impegno è proseguito rafforzandosi, sempre in convenzione col Comune di Bologna, al Teatro Testoni dal 1980 al 1994 (con il riconoscimento, nel 1985, di Nuova Scena come “Teatro Stabile ad iniziativa privata con prioritario interesse pubblico” da parte dell’allora Ministero per il Turismo e lo Spettacolo), e infine dal 1995 all’Arena del Sole. Ribadiamo alcuni di questi concetti: indirizzo e controllo pubblico delle finalità e degli obbiettivi attesi e realizzati; politiche dei prezzi contenuti ed incentivi alla fruizione teatrale per ogni cittadino; programmazione per tutto l’anno ed in grado di rappresentare aree di eccellenza e promozione della cultura del Teatro in ogni classe e categoria sociale; numero di nuove produzioni culturali annuali con riguardo particolare alla scrittura contemporanea; formazione del pubblico, programmi e laboratori verso le scuole; collaborazione con l’Università, in particolare nell’ambito della ricerca e spe-


13 rimentazione; valorizzazione dei soggetti produttivi nello spettacolo e nella ricerca teatrale presenti sul territorio bolognese o regionale; attenzione a costruire una comunità di utenti e ad ascoltarne ed interpretarne tramite il linguaggio del teatro problematiche e bisogni; un lavoro sulla memoria e sull’identità nelle produzioni teatrali… Gli spazi dell’Arena del Sole, molti anni fa gestiti direttamente, per pochi giorni all’anno, dalla pubblica amministrazione sono divenuti, nella gestione cooperativa, luoghi pulsanti e vivi di produzione culturale, di collaborazioni produttive, di rapporti proficui con il mondo delle imprese ai fini di manifestazioni e promozioni, di formazione tecnica, artistica e manageriale nel settore e di programmazione in grado di coprire un periodo di attività che ha superato mediamente i 300 giorni annui. Si sono create e stabilizzate competenze e capacità produttive e progettuali, si è fidelizzata una base di giovani lavoratori e soci, protagonisti della vita e delle scelte del Teatro, pronti a contribuire con coraggio al superamento dei momenti di difficoltà (vedi quello connesso ai tagli della contribuzione pubblica) anche con scelte di momentanee riduzioni delle loro retribuzioni. Ecco allora che, nell’augurare ogni successo a questa nuova stagione dell’Arena del Sole voglio riprendere con orgoglio e con speranza, anche a nome dei tanti soci sovventori cooperativi che in questi anni, anche nei momenti più difficili e di crisi, non hanno fatto mancare il loro sostegno e il loro affetto nei confronti di questa straordinaria esperienza culturale il tema del “futuro”. In una realtà di crisi come l’attuale non si può restare fermi, né ignorare che solo da processi importanti e condivisi di nuovo posizionamento e dimensionamento si possono determinare le condizioni che facciano giocare a Bologna e all’Arena del Sole, ma

più complessivamente al sistema teatrale cittadino, un ruolo ancora maggiore dell’attuale e di assoluta eccellenza, nel contesto italiano ed europeo. Bologna deve poter discutere e condividere un processo nuovo di potenziamento e allargamento del suo Teatro Stabile. Può farlo con una più profonda ed ampia condivisione delle potenzialità e delle prospettive dello stesso nell’ambito della ridefinizione del sistema teatrale regionale; può farlo ragionando con una diversa attenzione alla dimensione imprenditoriale nella ricerca di nuove forme di relazione e concorso tra pubblico e privato in grado di garantire un percorso di ulteriore crescita. La cooperativa Nuova Scena e la cooperazione mi pare abbiano più volte dato segnali di piena disponibilità ad avviare questo percorso di rafforzamento dell’Arena del Sole e del sistema teatrale bolognese e, nel contempo, a continuare l’importante lavoro di confronto avviato con l’Amministrazione Comunale e la Regione e con Ert Emilia Romagna Teatro: un percorso indispensabile ed urgente per poter verificare un’ ambiziosa, ma, ci pare necessaria e possibile, strada verso la costituzione di un Polo Teatrale Regionale. Un nuovo Polo, un nuovo soggetto, quindi, che potrebbe indubbiamente, se realizzato, rappresentare un formidabile posizionamento in ambito teatrale del nostro territorio a livello italiano ed internazionale. Dobbiamo, insieme, evitare che la dimensione della crisi economica e l’aggravarsi delle difficoltà emergenti non rischi di far dimenticare a Bologna “il proprio teatro” e l’urgente necessità di farlo crescere con rinnovata energia come parte di una indispensabile stagione di nuovo sviluppo del nostro territorio di cui cultura, conoscenza, creatività e innovazione, di cui il teatro fa parte, siano elementi indispensabili.


GENNAIO 1

Open Day Open Day 2011: alla scoperta dell’Arena

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Raffaella Silva. Foto di Raffaella Cavalieri / Iguana Press

Foto di Raffaella Cavalieri / Iguana Press

Anche quest’anno l’Arena del Sole – Teatro Stabile di Bologna ha organizzato il suo Open Day, giunto ormai alla quarta edizione: durante il pomeriggio di sabato 1 ottobre tutti gli spazi del teatro sono rimasti aperti al pubblico. Coadiuvata da un “buttadentro” d’eccezione come Paolo Maria Veronica, una “squadra di accoglienza” formata dai fonici, ai macchinisti, ai tecnici di palcoscenico sino al personale di sala, organizzativo amministrativo e all’ufficio stampa dell’Arena, ha accompagnato il pubblico alla scoperta delle attività che si svolgeranno durante tutta la stagione 2011-12. Nel foyer è stato allestito un info-point dove assieme a tutte le informazioni veniva data la possibilità di iscriversi alla newsletter dell'Arena del Sole per ricevere notizie e offerte last minute, mentre al primo piano, oltre a una mostra delle foto di scena delle produzioni del Teatro Stabile di Bologna dal 1995 a oggi, era stato predisposto un set per poter essere ritratti per una foto ricordo con cappelli, maschere e abiti di scena. L’appuntamento con il Chiostro dei bambini è stato particolarmente ricco: bimbi di tutte le età, accompagnati dai genitori, hanno ascoltato Le briciole di Pollicino, narrata delle ragazze dell’Associazione Baba Jaga; Norghemilia, invece, ha fatto parlare i suoi magici vestiti, mentre Antonio Masella e Stefania Millia guidavano i bimbi alla scoperta dei suoni prodotti da

strumenti stravaganti e immaginifici. Le “Microinstallazioni” di Elisa Bigi completavano questo percorso immaginario creato per dare libero corso alla fantasia dei piccoli partecipanti. Forte emozione hanno suscitato le esibizioni acrobatiche degli allievi del Corso Nuveau Cirque della Scuola di Teatro di Bologna “Alessandra Galante Garrone” che, calati dal terzo piano del foyer, si sono cimentati in esercizi al trapezio, tessuti aerei, corda, cerchio. Spazio anche per le visite guidate e gli incontri con i docenti dei laboratori. In sala InterAction Davide Amadei, Marinella Manicardi, Paolo Mazzi e Marina Pitta hanno introdotto il pubblico, con tanto di dimostrazione, ai corsi e workshop che terranno nei prossimi mesi. In Sala Grande i tecnici hanno svelato i segreti dei suoni, delle luci e dei mestieri della scena: le dimostrazioni si sono concluse con una suggestiva performance della danzatrice Raffaella Silva. Il pomeriggio di festa è stato concluso da un incontro con gli artisti, condotto da Luca Grosso, durante il quale Nanni Garella, Marinella Manicardi e Vito, assieme al direttore artistico del Teatro Stabile di Bologna Paolo Cacchioli, hanno dato al pubblico, seduto in Sala Grande, qualche anticipazione sulle produzioni della stagione teatrale 2011-12.


20, 21, 22 ottobre SALA GRANDE

Sconcerto TEATRO DI MUSICA musica Giorgio Battistelli - testo Franco Marcoaldi 16

con Toni Servillo e la Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna - direttore Marco Lena con la partecipazione di Peppe Servillo - regia Toni Servillo - costumi Ortensia De Francesco TEATRI UNITI, FONDAZIONE TEATRO DI SAN CARLO, FONDAZIONE RAVELLO, FONDAZIONE MUSICA PER ROMA in collaborazione con Piccolo Teatro di Milano e Mito Settembremusica

ore 21 sabato doppia rappresentazione ore 16 e ore 21

Spettacolo compreso negli abbonamenti InterAction Teatro - Musica - Danza

Un concerto sconcertante

biografia, il direttore-attore risulta essere il pretestuoso ventriloquo dei nostri giorni. La sua voce e il suo corpo danno forma e sostanza a un gesto teatrale estremo, teso a collegare, per quanto ancora possibile, gli universi impersonali della poesia e della musica.

In scena compaiono un'orchestra e il suo direttore. Ma il direttore non dirige alcunché. È preso da ben altri crucci e tormenti, a cominciare dal desiderio spasmodico di provare a mettere ordine nella propria testa, attraversata come un fiume in piena dai più diversi e contrastanti pensieri, sensazioni, emozioni, malumori e fantasie. Questo flusso verbale continuo, che ospita il caotico vorticare del mondo, dà voce nella sua totale nudità a quella perdita di senso e direzione in cui tutti ci sentiamo precipitati, perdita qui rimarcata dall'andamento acefalo dell'organico strumentale. Si succedono e si scontrano tra loro le parole spesso inservibili del passato con il linguaggio totalmente irrelato del presente. E da questo costante cortocircuito, da questo allucinato paesaggio di rovine a un tempo grottesco e doloroso, affiorano continui baluginii di commozione, coraggio, tenerezza, umorismo, indignazione, cui fanno immancabilmente seguito frustrazione, spaesamento, stallo, disillusione. La musica investe con la sua montante onda sonora questo doppio movimento della parola, a volte accompagnandola nel suo tragitto e indicandole una possibile via di uscita, altre contrapponendosi ad essa o addirittura negandola in toto. Quasi che soltanto la forma musicale possa ambire ad arrivare là dove non giunge un'espressione verbale in crescente affanno. Più che un personaggio, dotato di una sua precisa psicologia e di un'altrettanto precisa

ph Francesco Squeglia


Sconcerto: la conferenza stampa di Toni Servillo e Giorgio Battistelli

17 Le repliche di Sconcerto sono state precedute da una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il protagonista e regista Toni Servillo, il compositore delle musiche Giorgio Battistelli e il direttore d’orchestra Marco Lena, introdotti dal direttore artistico dell’Arena del Sole - Teatro Stabile di Bologna Paolo Cacchioli. Felice di rinnovare l’incontro con il pubblico bolognese, Toni Servillo ha parlato a lungo dello spettacolo, nato come evento sinergico tra musica, testo e performance, frutto di un lavoro parallelo di scrittura e composizione nell’arco di due anni, «un vero e proprio concerto di musica classica, eseguito da un’orchestra di una quarantina di elementi, con all’interno un vero e proprio testo teatrale». L’attore e regista si è poi soffermato sul significato dello sconcerto del titolo, quello che investe i musicisti dell’orchestra davanti al rifiuto del direttore di dirigerli durante un concerto, «il disorientamento morale, ideologico e politico – ha continuato Servillo – dovuto alla mancanza di una guida, di un’autorità durante la grande ritualità del concerto, aprendo una crepa che permette al direttore di esprimere il proprio pensiero esplicitamente e liberamente». Uno spaesamento che ha espliciti riferimenti alla realtà contemporanea italiana, ma che – assicura l’attore – «sarà messo in scena senza pedanteria attraverso il gesto artistico». Il maestro Battistelli ha invece evidenziato come «lo sconcerto sia anche nell'aspetto formale: lo spettacolo non è un'opera lirica, non è prosa, ma nasce dal rapporto inedito e nuovo tra la parola narrata attraverso la voce, con la sua presenza scenica, e la musica, un rapporto che non esiste in un concerto scenico né nel melologo».

In alto: Toni Servillo e Giorgio Battistelli durante la conferenza stampa (ph Roberto Serra / Iguana Press) In basso: Toni Servillo, Peppe Servillo e Marco Lena sul palco dell’Arena del Sole (ph Raffaella Cavalieri / Iguana Press)


dal 26 al 29 ottobre TEATRO DELLE MOLINE

Angelica

uno spettacolo di e con Andrea Cosentino - regia Andrea Virgilio Franceschi collaborazione alla drammaturgia e alla messa in scena Valentina Giacchetti spettacolo presentato da PIERFRANCESCO PISANI

ore 21.15

Una telenovela serial-demenziale di Andrea Cosentino

Questo spettacolo conclude un dittico: L’asino albino era uno spettacolo sul tempo che passa, Angelica è un lavoro sulla morte. Non è previsto un seguito. Comunque. Entrambi sono un tentativo di parlare al presente. A chi c’è. Accettando fino in fondo ciò che è il teatro: un monumento effimero. Come al solito non c’è storia. Ogni tentativo di abbozzarne una sfiora la retorica e scivola nel ridicolo. C’è semmai - come e più del solito - il gusto di smontare le storie. (…) In Angelica tento di entrare nei meccanismi stessi della mitopoiesi, prendendo a pretesto una sua manifestazione degradata: il mondo delle fiction televisive. Ci sono dunque degli ingredienti, dei brandelli di dialoghi e situazioni abbozzate. Una troupe che sceglie di girare uno sceneggiato televisivo in una casa di un quartiere popolare romano; un’attrice - Angelica appunto - che continua a recitare la propria morte, fino allo sfinimento. Ciò che si ripete in teatro ci fa ridere. Perché è il passato che pretende di ritornare come niente fosse. (…) Non c’è storia. Ma c’è una concessione al bisogno di tirare avanti. Una trama. Ed è quella dello sceneggiato ricostruito in scena senza ausili tecnologici, ma utilizzando la cornice vuota di ciò che fu un televisore, e parrucche e primi piani e piani interi e bambole e pezzi di oggetti e dettagli di corpi. Si tratta innanzitutto di mimare con la povertà di mezzi scenici la povertà di un

linguaggio. Farsi doppio parodico del linguaggio standardizzato del racconto televisivo. Ma c’è anche altro. (…) Se non c’è storia dovrà esserci da ridere. È ciò che credo di avere imparato dal teatro popolare, dalla cultura dei subalterni. Di coloro che, ben prima di noi smarriti postmoderni, hanno dovuto imparare a vivere senza il sostegno di un passato né prospettive di futuro. È il senso profondo dell’intrattenimento. Perché va bene la denuncia e la memoria e la controinformazione e il mondo a capinculo. Ma innanzitutto esserci. Qui e ora. Comunque.

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GENDER BENDER FESTIVAL

in collaborazione con

One Dixon Road - Equilibrio www.genderbender.it It Needs Horses / Duet for Two Dancers 21 29 e 30 ottobre, Sala InterAction, ore 21

One Dixon Road (Gran Bretagna) coreografia e danza Nigel Charnock (G. B.) PRIMA NAZIONALE Nigel Charnock, coreografo e danzatore inglese iconoclasta, presenta in prima nazionale il suo nuovo spettacolo. One Dixon Road è un assolo travolgente in cui Charnock si racconta al pubblico, mettendosi a nudo con irresistibile ironia e feroce sincerità. Uno spettacolo autobiografico che unisce danza, canto, musica e narrazione. Sulla scena Charnock è un ciclone inarrestabile: si spoglia, si riveste, si traveste, interagisce col pubblico, trasforma il suo corpo in uno strumento a percussione, duetta con una bambola gonfiabile, mescola balletto classico e Sex Pistols, musica barocca e Mary Poppins, fondendo generi e linguaggi con un furore eclettico e liberatorio. 1 e 2 novembre, Sala InterAction, ore 21

Equilibrio (Spagna) coreografia Daniel Abreu con Anuska Alonso, Dácil González, Teresa Lorenzo Tre danzatrici tessono storie radicate negli spazi quotidiani, visibili; raccontano di luoghi interiori in cui vive il bisogno di essere amate, di non sentirsi sole, di superare il panico. Una storia che evolve per quadri, come una serie di cartoline ricevute da una realtà situata fra l’eccesso e la privazione. Il lavoro coreografico di Daniel Abreu utilizza gli straordinari strumenti fisici e l’intensa capacità interpretativa delle tre danzatrici per tradurre sulla scena la poetica della vita quotidiana, utilizzando un linguaggio di rara profondità che mantiene vivo il senso di stupore e la sorpresa dello spettatore. La coreografia oscilla continuamente tra un’azione forte, aggressiva, che agita lo spazio della scena, e una dimensione più quieta, vicina al sogno.

4 novembre, Sala InterAction, ore 21 5 novembre, Sala InterAction, ore 19 LOST DOG

It Needs Horses (Gran Bretagna) coreografia Ben Duke e Raquel Meseguer con Anna Finkel e Chris Evans Duet for Two Dancers (Svizzera/Paesi Bassi)

coreografia Tabea Martin in collaborazione con i danzatori Stefan Baier, Ryan Djojokarso produzione DANSATELIERS & CONNY JANSSEN DANST PRIMA NAZIONALE

Due creazioni della durata di 20’ ciascuna di coreografi diversi vengono presentate in successione in Sala InterAction. It Needs Horses è uno spettacolo circense surreale e minimale, nel quale i due interpreti ricorrono a ogni espediente per attirare l'attenzione del pubblico, in un concentrato potente di comicità, un raro esempio di teatro-danza offerto da una delle compagnie di punta della nuova danza inglese. In Duet for Two Dancers Tabea Martin, giovane coreografa di origine svizzera, usa i corpi dei due interpreti per offrirci una lezione sul linguaggio della danza e una guida a quel vocabolario di gesti, raffinati o goffi, replicabili o personalissimi, che ci accompagnano nei contesti sociali.


5 novembre SALA GRANDE

in collaborazione con

Grimmless

con Anna Gualdo, Valentina Beotti, Andrea Pizzalis, Giuseppe Sartori, Anna Terio movimenti Marco Angelilli - stylist Simone Valsecchi - assistente regia Elisa Menchicci regia Stefano Ricci • RICCI/FORTE con il sostegno del Teatro Pubblico Pugliese

www.genderbender.it

ore 21.30

abbonamento Interazioni Contemporanee

C’era una volta… senza Grimm

mana, quella metamorfica del desiderio, impastata con ironia e sgomento, con quella sospensione fiabesca che richiede attitudine ludica e stupefatto e sgomento, con quella sospensione fiabesca che richiede attitudine ludica e stupefatto distacco. (…) Con la nostra personale grammatica, diretta e ruvida. Con il nostro cuore, aritmico e balbettante. Con i nostri perimetri, indotti dalle fiabe alle quali ci costringono gli altri. Con la nostra pupilla, che deforma e accartoccia i succedanei. Un new realism dove forse - come Pollicino - appellare le briciole che ci riconducano fuori dall’intrico forestale dell’Assenza. Dalla neve candida, che cade e ricopre tutto raffreddando - con bonario e vellutato silenzio - ogni brace vitale.

di ricci/forte Fiaba come transizione infantile verso l’età adulta. Fiaba come polmone d’acciaio per sopportare, da adulti, una quotidianità più affilata delle unghie di qualunque matrigna. Fiabe per nonni e nipoti, ognuno con il proprio bagaglio di desideri, aspettative e frustrazioni pronte a spiccare il volo verso una materializzazione dei bisogni. Che non sempre avviene. Perché le nostre giornate non sono scritte dai fratelli Grimm. Non hanno lieto fine. Non ci sono artifici abusati e fazioni manichee: buoni da una parte, cattivi dall’altra. Ci siamo noi. Fratturati. Ribaltati. Senza sconti. Grimmless. Senza Grimm, appunto. Nessuna Cenerentola, nessun Orco. I nuovi Hansel e Gretel, i timidi Pim Pum Fracassino, gli arroganti leprotti e i coraggiosi gnomi - emorragia di archetipi che ci sfiorano ogni giorno sull’autobus - incarnano figure e mondi che si stagliano all’improvviso nella nebbia di qualunquismo caratterizzante la nostra epoca: inquietanti come fantasmi, la cui identità fisica e mentale è assorbente e dolorosamente sincopata, alla stregua degli ossessivi ritmi techno delle autoradio che aggrediscono dai finestrini in corsa. L’evocazione di un’età dell’oro (quella in cui tutto è possibile, quella parallela e ipercontemporanea) che ci potrà dare la spinta propulsiva a trovare la pentola d’oro ai piedi dell’arcobaleno, cominciando col sollevare gli occhi dall’asfalto che abbiamo preso come riferimento per un’esistenza senza maiuscole. Materia u-

ph Mirella Caldarone

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dal 9 al 27 novembre SALA INTERACTION Il linguaggio della montagna - Il bicchiere della staffa - Party Time

tre atti unici di Harold Pinter - traduzione Alessandra Serra - regia Nanni Garella con Nicola Berti, Giorgia Bolognini, Luca Formica, Pamela Giannasi, Maria Rosa Iattoni, Iole Mazzetti, Lucia Mazzotta, Fabio Molinari, Mirco Nanni, Cristina Nuvoli, Moreno Rimondi, Roberto Risi, Antonio Salerno, Gabriele Tesauri - scene Antonio Fiorentino - luci Gigi Saccomandi - regista assistente Gabriele Tesauri ARENA DEL SOLE - NUOVA SCENA - TEATRO STABILE DI BOLOGNA e ASSOCIAZIONE ARTE E SALUTE ONLUS

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ore 21.30 - domenica ore 16.30 lunedì riposo

ph Raffaella Cavalieri / Iguana Press

La guerra di Pinter di Nanni Garella Il vissuto della sofferenza psichiatrica si versa nei personaggi teatrali e nelle opere come una linfa vitale; problematica, dolorosa, rischiosa, ma pronta a trasformarsi in pura gioia estetica e in realistica rappresentazione della realtà. La dimensione della vita quotidiana di milioni di persone emarginate e sofferenti, quella relegata fuori dai circuiti dell’arte e del teatro della società di oggi, è piena di racconti, di sogni, di progetti. Usarli come materia di studio e portarli sulla scena è il nostro obiettivo. La particolarità dell’approccio ai testi e ai personaggi da parte dei nostri attori, che provengono tutti da condizioni di difficoltà e di sofferenza, fornisce alla poetica di Pinter una sponda ideale; attraverso le nostre tecniche di improvvisazione, affinate in questi anni di scuola e di rappresentazioni in tutta Italia, la specificità del lavoro di immedesimazione nel personaggio, la semplicità di adesione al testo. Il nostro metodo di lavoro, applicato a testi, come quelli di Pinter, così vicini alla vita e alla concreta esperienza dei nostri attori, ha segnato una crescita ulteriore per la compagnia, impegnata con una drammaturgia e con personaggi realistici: una crescita artistica e tecnica importante. I testi di Pinter che rappresentiamo sono frutto dell’impegno dell’autore contro le ingiustizie e la repressione nei regimi autoritari. Tra le ultime opere di Pinter prima del premio Nobel, esse sono un violento atto

d’accusa di ogni forma di sopraffazione dell’uomo sull’uomo e rappresentano una delle pagine più belle del teatro contemporaneo. Pur nella durezza del linguaggio e nella violenza delle situazioni, si coglie sempre l’amore di Pinter per l’uomo, colto anche nella sua fragilità e nelle sue meschine aberrazioni di servilismo e di acquiescenza nei confronti del potere. La realtà dei rapporti tra carcerieri e detenuti, tra torturatori e vittime, è rappresentata nella sua nudità essenziale, con la incontenibile forza della verità.


dal 10 al 13 novembre SALA GRANDE

Spettri

di Henrik Ibsen - traduzione Franco Perrelli - elaborazione drammaturgica Letizia Russo regia Cristina Pezzoli - con Patrizia Milani, Carlo Simoni, Alvise Battain, Fausto Paravidino, Valentina Brusaferro - scene e luci Giacomo Andrico - costumi Rosanna Monti video Mario Flandoli - Studio Due Effe • TEATRO STABILE DI BOLZANO

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ore 21 domenica ore 16

Spettacolo compreso negli abbonamenti: InterAction - Domenica Teatro I Classici d’Avanguardia

I fantasmi discreti della borghesia

Patrizia Milani e Fausto Paravidino (ph Tommaso Le Pera)

Il capolavoro del drammaturgo che ha rivoluzionato il teatro europeo ritorna in scena in un nuovo allestimento, che vede due generazioni teatrali a confronto in una sfida interpretativa con uno dei testi fondamentali della moderna drammaturgia: attori di collaudata qualità come Carlo Simoni e Patrizia Milani, recentemente insignita del Premio Flaiano “Pegaso d’oro” per l’interpretazione teatrale femminile della stagione 2010-2011, e accanto a loro Fausto Paravidino, uno dei talenti più interessanti della nuova scena italiana. Il capolavoro di Ibsen unisce agli splendori della tragedia greca le concezioni moderne più alte e più ardite del teatro psicologico e del dramma di idee. E sempre come nei grandi miti greci, in Spettri si mescolano incesto, follia, verità terribili dopo anni di menzogna. L’ambientazione però è quella di un’allucinata campagna norvegese, resa grigia e stagnante, come l’animo dei personaggi, da una pioggia battente. Un luogo in cui il sole e il calore arrivano inutilmente e sempre troppo tardi. Quello di Ibsen è un realismo che svela l’ipocrisia della morale borghese, fondata sul perbenismo e sulla religiosità di facciata, facendone una denuncia coraggiosa che fece bandire la pièce per molti anni dai palcoscenici norvegesi. Ancora una volta, come e più ancora che in Casa di bambola, finge di muoversi unicamente entro l’orizzonte della problematica sociale, degli attacchi anticonformistici alla

alla famiglia borghese, alla morale dominante del tempo, mentre invece allarga l’indagine: nella descrizione impietosa di un’umanità notturna, sinistra, si sposta a un livello più interno, si esprime nello scavo intrepido della psiche umana, dei mostri dell’inconscio individuale.


dal 15 al 27 novembre TEATRO DELLE MOLINE

Morandi

testi Luigi Gozzi - drammaturgia di scena e regia Marinella Manicardi con Alessandra Frabetti, Marinella Manicardi, Marina Pitta scene e costumi Davide Amadei - musiche Antonia Gozzi - immagini muschi&licheni ARENA DEL SOLE - NUOVA SCENA - TEATRO STABILE DI BOLOGNA

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ore 21.15 domenica ore 17 lunedì riposo

Morandi divide di Marinella Manicardi Morandi divide. Chi lo ama lo considera il più grande pittore italiano del 900, lo ritiene indispensabile per l’apparizione dell’astratto, dell’informale, del pop, dell’arte povera. Lo ritiene ispiratore di architetti, di registi cinematografici, di fotografi, della grafica in ogni sua applicazione. Chi lo ama lo idolatra, ne fa un monaco schivo, gentile, riservato, un filosofo zen che scrive con pennelli, inchiostri e acque colorate, trattati sulla percezione. Un sensibile alla luce, che concentra su pochi oggetti quotidiani le infinite variazioni della rappresentazione del mondo. Chi lo detesta lo descrive come ostile, furbo, scostante, triste e distruttivo, povero di fantasia e ancor più di sentimenti, ultimo figurativo reazionario in un mondo che sovvertiva tutti i canoni della pittura e dell’immaginario. Morandi nasce con il cinema, ma non va a vederlo, se lo fa raccontare. Nasce con la fotografia, ma rifiuta di posare per Cartier Bresson, perché gli fa perder tempo. Lui deve occuparsi dei suoi paesaggi a Grizzana, del suo cortile in via Fondazza, dei suoi oggetti, bottiglie, barattoli, tazze, teiere, utensili quotidiani, scelti con cura per la loro forma armonica o per il loro squilibrio. Gli oggetti li sceglie, li dispone, li sposta, li trucca come un regista con gli attori, sul palcoscenico del suo studio/camera da letto. Gli oggetti: perché dopo aver detronizzato il sacro e l’umano nella rappresenta-

ph Raffaella Cavalieri / Iguana Press

zione della realtà, gli oggetti sono ora la sola cosmogonia riconoscibile da tutti. E Morandi sceglie gli oggetti più consueti, la cui forma ha traversato secoli. Morandi in scena non c’è. C’è lo spazio bianco in cui le sorelle Anna, Dina, Maria Teresa ritrovano e raccontano la vita in via Fondazza, a Bologna, dove con il fratello hanno sempre vissuto. Sulle pareti di questo spazio affiorano le prove di colore, la ricerca delle forme, gli equilibri e le esplosioni del lavoro di Morandi. Fino all’ultimo quadro, fino alla morte. Fine della ripetizione.


dal 17 al 20 novembre SALA GRANDE

Il mare

due tempi di Paolo Poli da Anna Maria Ortese - regia Paolo Poli con Paolo Poli e con Mauro Barbiero, Fabrizio Casagrande, Alberto Gamberini, Giovanni Siniscalco scene Emanuele Luzzati - costumi Santuzza Calì - consulenza musicale Jacqueline Perrotin coreografie Claudia Lawrence • PRODUZIONI TEATRALI PAOLO POLI

ore 21 domenica ore 16

Le figurine di Paolo Poli I racconti della scrittrice Anna Maria Ortese, composti nel lungo arco di tempo che va dagli anni 30 agli anni 70 accanto alla produzione dei grandi romanzi, riflettendo la complessa personalità dell’autrice, sono al centro del nuovo spettacolo di Paolo Poli che torna, dopo il precedente Sillabari tratto da Goffredo Parise, a rendere omaggio alla letteratura italiana. Storie quasi senza storia che dipingono una realtà tragica come attraverso un sogno, spesso paragonate al fantastico viaggio dantesco nell'aldilà. Gli avvenimenti narrati sono visti attraverso il ricordo struggente: l'infanzia infelice ma luminosa, l'adolescenza insicura ma traboccante, l'amore sfiorato ma mai posseduto in cui il grande attore ritaglia figure e figurine di una Italietta, arrancante nella storia, dove le canzonette fanno la parte del leone. Legato alla cultura grande e piccola dell’Italia fine secolo e di quella del Novecento tra le due guerre, Paolo Poli lancia i suoi strali affabilmente ma puntualmente satirici contro la retorica e l’ipocrisia di una società ancora connotata sostanzialmente da mentalità piccolo-borghesi ma lo fa a modo suo, coniugando alla satira di costume la parodia e il funambolismo, la malinconia e il guizzo farsesco, il travestitismo e il divertissement cabarettistico. Le scene del grande Emanuele Luzzati enfatizzano la pittura novecentesca, mentre i costumi fantasiosi di Santuzza Calì sorprendono ancora una volta. Insomma una nuova produzione della premiata ditta Sorrisi e Veleni.

Spettacolo compreso negli abbonamenti: InterAction Domenica Teatro

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29 novembre SALA GRANDE

Li romani in Russia

RACCONTO DI UNA GUERRA A MILLANTA MILA MIGLIA adattamento teatrale Marcello Teodonio - regia Alessandro Benvenuti musiche e sonorizzazioni Gabriele Ortenzi/Areamag disegno luci Danilo Facco - costumi Sara Quattrini • BIGFISH TEATRO

ore 21

La guerra di Simone Simone Cristicchi, cantautore affermato ma anche attore naturale e credibile, interpreta un monologo “corale” che racconta l’orrore della guerra attraverso la voce di chi l'ha vissuta in prima persona, come in un ideale incontro tra il mondo delle borgate di Pasolini e le opere di Rigoni Stern e Bedeschi. Le disavventure di Giggi, Mimmo, Peppe, Nino, Nicola, Remo, un gruppo di giovanissimi soldati della Divisione Torino spediti a morire da Mussolini nella famigerata campagna di Russia (1941-1943) – l’episodio più drammatico vissuto dall’esercito italiano nella seconda guerra mondiale – sono tratte dall’omonimo poema in versi di Elia Marcelli, uno tra i pochi reduci che riportano a casa il dolore, la rabbia, e il dovere di testimoniare la sua scomoda verità, raccontando passo passo la spedizione. Con stile cinematografico, sottolineato dalla messa in scena dell’attore e regista Alessandro Benvenuti, si narra l’appassionante avventura di questi ragazzi poco più che ventenni, la retorica religiosa della guerra giusta, l’addio a Roma, il lungo viaggio a piedi, i combattimenti, l’arrivo del Generale Inverno, il nemico, la solidarietà del popolo russo, l’egoismo assoluto dei soldati che rende l’uomo simile alla bestia, il rispetto del proprio dovere, la ritirata, la disfatta, la morte. Un teatro civile che si presenta nuovo soprattutto per la forma del testo, mediante l’utilizzo di due elementi: la metrica dell'ottava classica, quella dei grandi poemi epici, e il dialetto romanesco, la lingua del Belli, che rende la narrazione ancora più

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Spettacolo compreso negli abbonamenti: Interazioni Contemporanee in opzione Abbonamento InterAction ph Sara Quattrini

schietta e veritiera, alternando i registri stilistici, dal grottesco al lirico, dal narrativo al tragico, e mantenendo costantemente la narrazione sul livello d'una immediata leggibilità. Il risultato è un affresco epico che non omette particolari crudi e rimossi dalla storia ufficiale – il luogo comune degli “italiani brava gente” –, e che diviene quanto mai attuale in un’epoca di "bombe intelligenti" e "guerre umanitarie".


30 novembre e 1 dicembre TEATRO DELLE MOLINE

Anita Garibaldi

L'ULTIMO SOGNO DI ANITA RIBEIRO SPOSATA GARIBALDI di Maricla Boggio - adattamento e regia Silvana Strocchi - con Silvana Strocchi e Nicola Fabbri oggetti scenici Mirta Carroli - costumi Elisabetta Muner • TEATRO POESIA

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ore 21.15

Anita Garibaldi - L’ultimo sogno di Anita Ribeiro sposata Garibaldi è un atto unico di Maricla Boggio scritto nel 1990 e liberamente ispirato al libro La donna del Generale di Anita Garibaldi (Rusconi, 1990). La pièce vede Anita agonizzante sul letto di morte, durante la precipitosa fuga da Roma del 1849. In preda alla febbre e ai dolori, la donna rievoca tutta la sua esistenza, breve ma intensa, dall’infanzia in Brasile fino ai moti risorgimentali del ’48. Il racconto di questi ricordi è rivolto al figlio che Anita aspetta da Garibaldi, il quinto, che non vedrà mai la luce: si spegnerà insieme alla madre in quella tragica notte.

Presentazione dell’autrice (dal sito web di Maricla Boggio) Ho scritto questo testo perché avevo presentato il libro a cui è ispirato alla Saletta del Cenacolo della Camera dei Deputati assieme a Lucio Villari. Questo libro mi aveva subito suscitato una grande voglia di veder rivivere – indelebilmente realizzata in scena – quella donna così fuori da ogni stereotipo indotto dalla retorica scolastica e patriottarda che ancora investe il personaggio. Le lettere, alcune autentiche, altre mediate attraverso documenti, testimonianze, luoghi e oggetti – che l’Anita di oggi, sua nipote, ha composto facendone una duttile catena di notizie, sentimenti, ricordi ed emozioni da parte dell’Anita di ieri, sono già una forma vivente di comunicazione. Quel riflettere e raccontare, talvolta nella passionalità più dirompente, tal’altra in preda alla commozione, all’ira, al lucido ragionamento politico, che rac-

la vita di questa donna singolare, modernissima perché non educata a comportamenti epocali ma tutta natura amore e giustizia, io li ho riportati alla sua bocca. È Anita stessa, con la sua voce, ad esprimersi in un vortice di rievocazioni. (…) È un figlio dentro di lei, appena delineato per un’e-sistenza che non si compirà, a ricevere quel flusso di vissuto, rievocato per amore. Il mondo è dietro le spalle, ma le cause giuste per le quali lei ha combattuto insieme all’uomo della sua vita colorano ogni ricordo, e anche l’amore ne è partecipe perché è rivolto a un uomo che ha lottato per la libertà dei popoli senza nazionalismi costrittivi, in una dimensione di estrema attualità. Giovedì 1 dicembre Teatro delle Moline, ore 18:30 CONFERENZA

Garibaldi e le donne INTERVENTI:

Maricla Boggio (Anita Garibaldi) Prof.ssa Jadranka Bentini (Jessie White Mario) Prof.ssa Giancarla Codrignani (Le garibaldine)


dall’1 al 4 dicembre SALA GRANDE

Finale di partita

di Samuel Beckett - traduzione Carlo Fruttero - regia Massimo Castri con Vittorio Franceschi, Milutin Dapcevic, Diana Hobel, Antonio Giuseppe Peligra scene e costumi Maurizio Balò - luci Robert John Resteghini - suono Franco Visioli EMILIA ROMAGNA TEATRO FONDAZIONE, TEATRO DI ROMA, FONDAZIONE TEATRO METASTASIO DI PRATO

ore 21 domenica ore 16

Spettacolo compreso negli abbonamenti: InterAction - Domenica Teatro I Classici d’Avanguardia

Partita a scacchi

la delle commedie del cinema muto, in un infinito alternarsi di mossa e contromossa scacchistica sottolineato dall’alternanza di bianco e nero della scenografia. Lo stesso Beckett ha affermato che «Hamm è il re in questa partita a scacchi persa sin dall’inizio. Nel finale fa delle mosse senza senso che soltanto un cattivo giocatore farebbe. Un bravo giocatore avrebbe già rinunciato da tempo. Sta soltanto cercando di rinviare l’inevitabile fine». Non c’è da stupirsi che si tratti dell’opera preferita dall’autore stesso.

Massimo Castri, uno dei più importanti registi del panorama italiano, si confronta per la prima volta con il genio della drammaturgia irlandese Samuel Beckett, scegliendo il suo testo più “teatrale”, il cui titolo deriva da una mossa del gioco degli scacchi. Lo spettacolo ha vinto il Premio Ubu 2010 come miglior spettacolo dell’anno. In scena Hamm, cieco e condannato a trascorrere i suoi giorni su una sedia a rotelle, e Clov, il suo servo, che vivono un rapporto conflittuale in cui si consumano continui litigi e vessazioni in una reciproca dipendenza su cui incombe la presenza degli anziani genitori di Hamm, entrambi privi degli arti inferiori e costretti a trascorrere la loro esistenza nei bidoni della spazzatura. Messa in scena per la prima volta nel 1957, Finale di partita può essere considerata a buon titolo l’opera emblematica dell’Europa del secondo dopoguerra attraverso la rappresentazione di un giorno nella vita di una famiglia in via di disfacimento, i cui componenti trovano riparo dall’apocalisse del mondo in un rifugio che ricorda allo stesso tempo una fortificazione del secondo conflitto mondiale e l’interno di un cranio. Tuttavia, alle immagini di devastazione e malattia si accompagna un dialogo brillante, arguto e a tratti persino comico. L’incalzante botta e risposta tra Hamm e Clov – interpretati da Vittorio Franceschi e Milutin Dapcevic – sono l’ordito più evidente della trama del testo, che crea una tensione tra i due personaggi, per mezzo di un’energia fisica paragonabile a quella del-

ph Marcello Norberth

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2 e 3 dicembre SALA INTERACTION

Galileo

testo, regia e scene Daniela Nicosia - con Solimano Pontarollo e Piera Ardessi consulenza musicale Paolo Da Col - luci e suono Paolo Pellicciari TIB TEATRO in collaborazione con Università degli Studi di Padova - Dipartimento di Astronomia e Fondazione Teatri delle Dolomiti

ore 21.30

Il mio Galileo note di regia di Daniela Nicosia Nel mio Galileo ho scelto di raccontare l’uomo. Di rileggerne la vita solo accennando alla vicenda scientifica o meglio politica che lo condusse al processo, alla condanna e all’abiura. Brecht, di cui conservo nel testo una breve citazione, ne ha scritto come meglio non si può. Eppure, nel caso di Galilei, scienza e vita si intersecano e si mescolano in quella sua fede nell’uomo, creatura in cui egli rintraccia Dio, un Dio presente nella materia e la cui esistenza è resa palese dall’intelligenza e dal pensiero di cui ci ha fatto dono. Mi ha commosso la sua umana vulnerabilità, il suo voler mettere ogni cosa a posto, seppur goffamente,

Spettacolo compreso nell’abbonamento Interazioni Contemporanee

Il suo privato, il suo disinvolto rapporto col denaro, la sua generosità istintiva, il piacere del dubbio, il piacere di porsi sempre nuove domande, di non accontentarsi, il piacere per il sapere. Mi ha commosso la sua fiducia bambina negli altri, la sua caparbietà, l’ostinazione nel perseguire le sue idee, la rinuncia apparente a se stesso, che è perdita e vittoria insieme. Galileo ha vinto e ha perseguito sempre il suo scopo che poi era anche il suo piacere. Il sensuale piacere del pensiero, cosi vivo in lui, come il piacere dei sensi. Egli sembra dirci «non c’è scissione tra spirito e materia» e, in ciò, è ancora profondamente rivoluzionario. Ma più di ogni cosa mi ha commosso il suo assoluto, devastante amore per la vita. Questa commozione ho voluto raccontare.

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9, 10, 11 dicembre TEATRO DELLE MOLINE

Il male oscuro

spettacolo-concerto in tre puntate e una versione integrale dal romanzo di Giuseppe Berto drammaturgia Maurizio Cardillo - regia Elena Bucci e Maurizio Cardillo - con Maurizio Cardillo e Filippo Pagotto - suono dal vivo Alessandro Saviozzi • COMPAGNIA CARDILLO / ASSOCIAZIONE CULTURALE LE BELLE BANDIERE - con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna

ore 21.15 domenica ore 17 PRIMA NAZIONALE

Uno studio “dal vivo” della depressione

9 dicembre: La lotta con il Padre 10 dicembre: La moglie ragazzina e altri amori 11 dicembre: le prime due puntate insieme Nel 2012 saranno presentate la terza puntata, La Deriva, e la versione integrale definitiva.

di Maurizio Cardillo

Il male oscuro è uno spettacolo basato sul potere della parola. Uno spettacolo in cui la parola è narrazione, scena, invenzione, soliloquio, coralità di voci in una sola voce. Dove persino il corpo si fa parola. Dove l’io narrante abita il corpo dell’attore, colmandolo di parole di sogno, mistero, sesso, risata, dolore, sarcasmo, amore. Due puntate (più una terza da realizzarsi nel corso del 2012) da vedersi ad appuntamenti consecutivi, come capitoli; o come uno spettacolo “normale”, scegliendo liberamente una delle due puntate o, infine, come un unicum, come una lunga immersione nella narrazione – lucida e folle allo stesso tempo – di una malattia (la crisi di panico); una malattia scandita dal rapporto conflittuale con un padre, dalla storia d’amore con una donna, dalla ricerca della guarigione attraverso la psicoanalisi e infine dalla fuga in un’infanzia mitologica. (…) Ciascuna puntata ha la durata di un’ora circa. Le prime due puntate, presentate insieme nel corso della terza serata al Teatro delle Moline, hanno la durata di due ore e un quarto circa, compreso un intervallo. Considerato un capolavoro della seconda metà del Novecento italiano (nonostante l’ostracismo di cui è stato vittima l’autore), Il male oscuro racchiude dentro di sé diverse anime: è un tragicomico elenco di fissazioni ipocondriache; è uno studio “dal vivo” della depressione; è il feroce ritratto di un’epoca, La Dolce Vita e i primi anni ‘60;

è una straordinaria confessione a cuore aperto, ora drammatica ora ricca di spunti grotteschi o decisamente comici. Dal punto di vista stilistico, Il male oscuro è un sorprendente esempio di scrittura governata da un anarchico, rigoglioso e a volte straripante flusso di coscienza. (…)

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40010 TAVERNELLE DI SALA BOLOGNESE (BO) Via Europa, 10-12-14 - Tel. (051) 6814566 R.A.- Fax (051) 6814624 Filiale: 47039 SAVIGNANO SUL RUBICONE - Via A. Moroni, 90 (FC) - Tel. (0541) 942398


dal 14 al 17 dicembre TEATRO DELLE MOLINE

Confiteor

di Giovanni Testori - regia Alfredo Traversa con Valerio Tambone, Antonella Fanigliulo TEATRO DELLA FEDE

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ore 21.15

Per "alleggerire" la pena della famiglia, Rino ha ammazzato il fratello diversamente abile e l'amico del fratello, testimone imprevisto del fratricidio. Confiteor è il dialogo tra Rino, incarcerato, e la madre in una confessione di fronte al pubblico. Sarà il teatro stesso a permettere di raggiungere l'espiazione con la reiterazione sistematica del fatto.

L’urlo di Testori di Alfredo Traversa Impegnato nella proposta di un “teatro” che possa essere momento di forte riflessione sui rapporti umani basati sul conflitto etico dell’uomo con se stesso e sulla morale generale, sgretolando dall’interno le forme di un pensiero accomodante e diretto all’autenticità delle vicissitudini umane nei suoi aspetti più sinceri e anche crudi, la compagnia con questa iniziativa vuole spostare ancora più in là la linea di confine tra lo spettatore e l’attore che qui, in questa messa in scena singolare, diventano elementi imprescindibili. Per questi motivi abbiamo deciso di mettere in scena Confiteor. Uno spettacolo che non si può dimenticare. Un'opera scioccante per chi ritiene il Teatro momento alto di verità e scoperta. Nel 1985 Giovanni Testori scrive Confiteor. L'autore, il più infernale della drammaturgia italiana del 900, tra i più amati, disprezzati, scomodi, pieni d'amore e d'umanità, scrive la storia di Rino destando lo stupore e l'incredulità della critica e del pubblico dell'Italia intera. Chi vedrà Confiteor avrà l’opportunità di essere spettatore di un testo che pochissimi hanno avuto la fortuna di

poter "vivere", perché rappresentato di rado. La levatura poetica del testo, la sua ferocia, il grido ancestrale dei personaggi utilizzano il teatro come mezzo per reiterare gli atti della loro vita. Lo spettatore si trova a vivere una fortissima esperienza umana, che per un’ora fa perdere i connotati di uno spazio teatrale. Non c’è niente, non c’è teatro, c’è nella misura in cui serva a rendere corpo la parola testoriana, ma paradossalmente c’è tutto il teatro della vita. E c’è il grande teatro italiano.


dal 20 dicembre all’8 gennaio SALA GRANDE

Al dutåur di mât di Nanni Garella da Il medico dei pazzi di Eduardo Scarpetta

regia Nanni Garella - con Vito, Marina Pitta - e con Giorgia Bolognini, Luca Formica, Pamela Giannasi, Maria Rosa Iattoni, Iole Mazzetti, Fabio Molinari, Mirco Nanni, Lucio Polazzi, Roberto Risi, Roberto Rizzi con la partecipazione di Nanni Garella - scene Antonio Fiorentino - luci Gigi Saccomandi costumi Claudia Pernigotti - regista assistente Gabriele Tesauri - assistente alla regia Nicola Berti

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ore 21 - dom. e ven. 6 gennaio ore 16 lunedì e 24, 25 e 26 dic., 1 gen: riposo sabato 31 dicembre, orario da definire, Grande Soirée di San Silvestro

Tutti pazzi per Vito Per la prima volta si incontrano il regista Nanni Garella, Vito e la compagnia di attoripazienti psichiatrici di Arte e Salute, che prosegue la collaborazione con il Teatro Stabile di Bologna nel quadro del progetto di residenza di “Arte e Salute nell’Arena del Sole”. Dopo aver utilizzato il dialetto nell’atto unico di Pinter Il Linguaggio della montagna, Garella ha deciso di allestire un’opera tutta recitata in bolognese, lavorando sulla commedia scritta nel 1908 in napoletano da Eduardo Scarpetta e adattandola alla lingua originaria dei suoi attori, anche grazie alla preziosa consulenza di Luigi Lepri. Gigén, giovane nullafacente, da anni vive a Bologna alle spalle dello zio Felice, il quale crede di pagare al nipote gli studi di medicina. Quando Felice di Torrinbocca da Marzabotto, luogo in cui vive, giunge a Bologna insieme alla moglie e alla figliastra, Gigén, insieme all'amico Giuanén, mette in scena un altro raggiro allo zio, millantando di essere diventato psichiatra e di dirigere una clinica per alienati mentali, che altro non è che la Pensione Stella, dove i due ragazzi vivono a sbafo, e i presunti pazzi non sono altro che gli eccentrici clienti della pensione, del tutto sani ma presentati come pazzi da Gigén quando lo zio Felice pretende di visitare la clinica. «Il medico dei pazzi è un titolo che ben si attaglia ad Arte e Salute – afferma Garella –, il tema dell’inversione del punto di vista nel guardare il mondo della follia è trattato da Scarpetta con la leggerezza che gli è propria,

una produzione ARENA DEL SOLE - TEATRO STABILE DI BOLOGNA ASSOCIAZIONE ARTE E SALUTE ONLUS Spettacolo in opzione Abbonamento InterAction

ma con grande sapienza drammaturgica e con sensibilità da grande scrittore». Nel solco di una tradizione, tutta italiana, che va dalla Commedia dell’Arte a Goldoni, a Pirandello, a Eduardo, a Gadda, a Pasolini, l’uso del parlato dialettale affonda la lingua letteraria italiana nelle sue origini popolari e spesso restituisce un’immagine inconsueta del nostro paese, visto, per così dire, dal basso.

ph Raffaella Cavalieri / Iguana Press


I workshop: drammaturgia, recitazione, scenografia

46 Prenditi del tempo!

WORKSHOP

I laboratori sono corsi rivolti a tutti: come prima tappa di una possibile formazione professionale ma anche – e come capita più di frequente – come un piccolo lusso che si concede chi ama il teatro. La proposta didattica è ricca e articolata: corsi di recitazione, lettura, dizione, drammaturgia, scenografia, illuminotecnica; lunghi tutta una stagione, un mese o un solo weekend. Sono occasioni importanti per appropriarsi del palcoscenico, per confrontarsi e capire gli elementi e i meccanismi che insieme costruiscono l’attività scenica. Occasioni per provare a stare all’interno di uno spazio teatrale, a sentirsi parte di un gioco che per funzionare richiede attenzione e ascolto da parte di tutti i partecipanti. Ma sono soprattutto tempo e spazio che si dedica alla conoscenza di sé, degli altri e di quei rituali umani che è difficile mettere a fuoco nel quotidiano.

AAA drammaturghi cercasi laboratorio gratuito di drammaturgia condotto da Cristiano Falaschi Solo 7 posti. Modalità dettagliate di accesso al laboratorio su: www.arenadelsole.it dal 15 al 30 ottobre 2011 mer h 21-23.30, sab e dom h 15-19 ore di lezione: 21 - incontri: 6

i “fondamentali” workshop di recitazione base condotto da Alessandra Frabetti

3, 4, 6 novembre 2011

gio e ven h 20-24 - dom h 15-19 e 20-24 ore di lezione: 16 - incontri: 3

dimmelo senza parole workshop di recitazione condotto da Marinella Manicardi 20, 21, 22 gennaio 2012 – ven h 21-24 sab h 14-19 e 20-23, dom h 14-19 ore di lezione: 16 - incontri: 3

fare scena workshop di scenografia condotto da Davide Amadei date da definire, maggio - giugno 2012 ore di lezione: 15 – incontri: 5

Informazioni iscrizioni calendari dettagliati: www.arenadelsole.it laboratori@arenadelsole.it 051.2910.911

GENNAIO 1

Laboratori


I laboratori annuali e intensivi: recitazione, scenografia, speakeraggio, dizione, lettura espressiva, illuminotecnica

GENNAIO 1

Laboratori

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LABORATORI ANNUALI CON SAGGIO FINALE saperlo fare: presenze e assenze pirandelliane laboratorio avanzato di recitazione condotto da Alessandra Frabetti dal 28 nov. 2011 al 12 maggio 2012 il lunedì, dalle h 21 alle 23.30 ore di lezione: 55 - incontri: 20

l’attore critico laboratorio di recitazione condotto da Marina Pitta dal 25 gennaio al 12 giugno 2012 il mercoledì, dalle h 21 alle 23.30 ore di lezione: 55 - incontri: 20

il gioco della voce

LABORATORI INTENSIVI

laboratorio di speakeraggio condotto da Marina Pitta e Gianfranco Rimondi dal 13 febbraio al 2 aprile 2012 il lunedì, dalle h 20 alle 22 ore di lezione: 16 - incontri: 8

AAA messa in scena offresi

saperlo dire

laboratorio di recitazione condotto da Cristiano Falaschi dal 2 novembre al 5 dicembre 2011 il mercoledì, dalle h 21 alle 23.30 sabato e domenica, dalle h 15 alle 19 e dalle h 20 alle 23 ore di lezioni: 25 - incontri: 7

spazio scenico laboratorio di scenografia condotto da Davide Amadei dal 2 novembre 2011 al 27 gen. 2012 dalle h 21 alle 23.30 ore di lezione: 25 - incontri: 10

mettersi in gioco laboratorio di recitazione condotto da Marinella Manicardi dal 24 gennaio al 10 marzo 2012 il martedì, dalle h 21 alle 23.30 ore di lezione: 20 - incontri: 8

laboratorio di dizione e organizzazione del discorso tenuto da Alessandra Frabetti 1ª edizione: il mercoledì, dal 22 febbraio al 28 marzo 2012 2ª edizione: il giovedì, dal 3 maggio al 7 giugno 2012 dalle h 21 alle 24 ore di lezione: 18 - incontri: 6

dar corpo alle parole laboratorio di lettura espressiva condotto da Marina Pitta dall’8 marzo al 26 aprile 2012 il giovedì, dalle h 21 alle 23.30 ore di lezione: 20 - incontri: 8

accendi la luce! laboratorio di illuminotecnica condotto da Paolo Mazzi date da definire, aprile - maggio 2012 ore di lezione: 20 - incontri: 8


GENNAIO 1

Scuola & Teatro

con il contributo di

Impegno e creatività

I progetti rivolti a studenti e insegnanti

48 L’attività di promozione culturale dell’Arena del Sole rivolta alle giovani generazioni, una realtà permanente che sempre più si consolida e si arricchisce di progetti e di idee, mette insieme iniziative volte a valorizzare il ruolo che l’educazione teatrale può svolgere nella scuola. Sintesi di questa attività è Il Teatro delle Scuole®, la rassegna di spettacoli messi in scena dai ragazzi delle scuole di Bologna e provincia che giunge quest’anno alla 26ª edizione. Il percorso di promozione della cultura e della pratica del teatro prosegue anche all’interno degli istituti scolastici attraverso un’offerta laboratoriale rivolta sia agli alunni che agli insegnanti, al fine di utilizzare il teatro come strumento educativo per facilitare i processi di socializzazione, l’integra-zione fra differenti culture e abilità, per conseguire una maggiore consapevolezza espressiva e una migliore capacità di fruizione degli spettacoli.

“Il Trionfo del Popolo Bolognese nell’8 Agosto 1848”

Nell’ambito delle iniziative per i 150 anni dell’Unità d’Italia e del Bicentenario dell’Arena del Sole, sarà realizzato un laboratorio teatrale sul testo del Trionfo del Popolo Bolognese nell’8 Agosto 1848, tratto dall’omo-nimo dramma di Agamennone Zappoli, con il coinvolgimento di numerosi alunni delle scuole medie e superiori, che terminerà con l’allestimento e la presentazione al pubblico dello spettacolo. Progetto e regia dello spettacolo sono a cura di Gabriele Marchesini.

I mestieri del teatro

Una proposta formativa dedicata alla scoperta delle professionalità necessarie per l’allestimento di uno spettacolo portando direttamente il teatro nelle scuole di ogni ordine e grado. Durante gli incontri nelle classi un regista teatrale, un tecnico di produzione e un attore si alterneranno a parlare dei segreti della messa in scena di uno spettacolo. A conclusione degli incontri i ragazzi saranno invitati a una visita al teatro ed eventualmente a uno spettacolo serale. Info: Ufficio Scuola tel. 051.2910.950 ufficioscuola@arenadelsole.it

Alza la voce

Un laboratorio sulla comprensione del testo e sulla lettura espressiva, un modo per avvicinare i giovani alla letteratura e contrastare la decadenza culturale, per accendere nuove curiosità, per confrontare le scelte e i gusti dei ragazzi. Una vera e propria “scuola di lettura ad alta voce” da fare in classe, a cura di attori professionisti, che si concluderà con la Festa della lettura in teatro dove protagonisti saranno gli studenti stessi che leggeranno i loro testi preferiti.

Laboratorio di lettura espressiva per insegnanti

Questo laboratorio è rivolto agli insegnanti che desiderano migliorare le proprie capacità comunicative, incrementando la padronanza della propria voce anche come strumento indispensabile a rendere piacevole ed accattivante la propria proposta didattica. Questa attività si propone di offrire strumenti per trasmettere le competenze acquisite agli studenti.

Visite a teatro

Continuano le visite guidate del teatro rivolte a gruppi di studenti, con percorsi formativi all’interno dello spazio e dell’attività teatrale. Le visite hanno inizio nel foyer con la presentazione del teatro e della sua storia in rapporto alla città e si concludono in palcoscenico dove un tecnico di produzione presenta i mestieri del palcoscenico e illustra ciò che accade dietro le quinte.

Facebook, YouTube e Twitter

Per favorire una partecipazione diretta alle iniziative da parte degli studenti saranno utilizzati anche strumenti di comunicazione innovativi come Facebook, Twitter e YouTube, nella convinzione che il rapporto tra giovani e teatro passi anche per i nuovi media, particolarmente utilizzati e frequentati dalle nuove generazioni.

L’Ora d’Aria

Il sito dell’Arena del Sole www.arenadelsole.it ha aperto l’Ora d’Aria una nuova sezione dedicata alla raccolta dei giudizi di insegnanti e studenti, i quali potranno inviare all'indirizzo oradaria@arenadelsole.it riflessioni, considerazioni e valutazioni sugli spettacoli in programma, che saranno pubblicate sul sito dell’Arena.


Concerti L’Arena dei concerti:

Roberto Cacciapaglia, “Ten Directions Tour”, 18 gennaio 2012

49 Anche per la stagione 2011-2012 l’Arena del Sole si conferma come uno dei luoghi preferiti dai musicisti per proporre il proprio repertorio. Il prossimo 18 gennaio inaugurerà la serie di appuntamenti il concerto Ten Directions Tour del pianista e compositore Roberto Cacciapaglia. In occasione della pubblicazione del suo primo cd e dvd live, disponibile in tutti i negozi da novembre, il musicista proporrà dal vivo l’album Ten Directions, dodici brani eseguiti dall’autore con il suo ensemble e il prestigioso apporto della Royal Philarmonic Orchestra. All’Arena Cacciapaglia si esibirà in trio con Giampiero Dionigi all’hardware elettronico e la violoncellista Silvia Longauerova, proponendo anche le partiture dei precedenti Canone degli spazi e Quarto tempo. Amico e collaboratore di Franco Battiato, Roberto Cacciapaglia può essere considerato come uno dei musicisti e compositori italiani più innovativi, convinto iconoclasta di ogni codice musicale, sostenitore di un “Potere del Suono” evocatore di emozioni pure capaci di intercettare la nostra natura primaria, la nostra fisiologica attitudine a cogliere l’armonia delle note. Sue opere sono state rappresentate in festival internazionali e nei più importanti teatri italiani tra cui il San Carlo di Napoli, il Teatro degli Arcimboldi di Milano, l’Auditorium Parco della Musica e l’Accademia di Santa Cecilia in Roma.

Cacciapaglia ha portato la sua musica anche in spazi e luoghi diversi ed è stato protagonista nel novembre 2010 di un singolare e innovativo progetto musicale affidato alle frequenze di Radio 1 Rai con l’amico di lunga data Franco Battiato. I due artisti, l’uno a Roma negli studi di Via Asiago, l’altro nella sua casa di Milo alle pendici dell’Etna, hanno suonato virtualmente sullo stesso palco collegati via web. Un successo che ha aperto la strada a successive sperimentazioni di questo genere. Sempre nel novembre dell’anno scorso, quale rappresentante dell’eccellenza musicale italiana nel mondo, Roberto Cacciapaglia ha inaugurato – unico musicista a cui la Ferrari ha affidato la memorabile cerimonia di apertura – il Primo parco Ferrari World ad Abu Dhabi.


Eventi Convention Velux

L’Arena degli eventi:

convegni, convention, iniziative

50 Accanto alla programmazione artistica, prosegue all’Arena del Sole l’attività di organizzazione e gestione eventi. Negli ultimi mesi, a conclusione della stagione scorsa, sono stati ospitati in Sala Grande importanti appuntamenti come il 23° convegno regionale Tecnocasa, la seconda edizione di Una settimana per una vita sana, progetto promosso dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna dedicato alle scuole secondarie di primo grado di Bologna, il Convegno CGIL dal titolo Il tempo è ora, Alumni Weekend 2011 della Johns Hopkins University, la Festa dello Sport e il 105° Anniversario dell’Automobile Club Bologna, la selezione del concorso Tratto rapido per disegnatori e illustratori, organizzata da Porsche Italia, l’evento CRAL Poste Emilia-Romagna in occasione del 150° dell’Unità d’Italia e il Convegno CISL Emilia-Romagna Una manovra più equa è una responsabilità sociale.

questi, il Sindaco Virginio Merola, il presidente di CNA Bologna Tiziano Girotti, il rettore dell’Università di Bologna Ivano Dionigi. Al termine dei lavori, CNA ha omaggiato i suoi associati con uno spettacolo del Premio Nobel Dario Fo dedicato a Bologna.

In giugno si è tenuta l’assemblea annuale di CNA dal titolo Bologna, riparti!: un auspicio e un impegno di CNA Bologna affinché la nostra città abbandoni il concetto di declino e guardi al futuro con ottimismo e concretezza. La serata, condotta da Patrizio Roversi, ha visto numerosi ospiti spiegare come Bologna voglia e possa ripartire. Tra

Il 7 ottobre si è svolta “La Prima” Convention di Velux Italia, rivolta al mondo dell’edilizia presente in città per il SAIE; un evento che ha visto la Sala Grande completamente trasformata in uno scenografico cantiere edile realizzato utilizzando unicamente i prodotti dell’azienda. All’interno di questo set inconsueto la giornalista

Assemblea CNA


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Convention Velux

Ilaria D’Amico ha condotto l’evento che ha visto alternarsi la presentazione dei prodotti a performance aeree, luminose e acrobatiche di compagnie di fama internazionale con la regia di Marco Boarino. Il 13 ottobre Linea d’Ombra ha scelto ancora una volta l’Arena del Sole per la presentazione della mostra, Van Gogh e il viaggio di Gauguin, che inaugurerà il prossimo 12 novembre presso il Palazzo Ducale di Genova. Prosegue quindi la fortunatissima consuetudine di presentare le mostre in alcuni dei maggiori teatri italiani, richiamando un pubblico sempre più vasto di appassionati che seguono il curatore Marco Goldin all’interno di uno spettacolo in cui si armonizza racconto, musica, teatro e immagini. Due brevi testi teatrali scritti dallo stesso Marco Goldin sono stati interpretati da Angelica Leo (Aline Gauguin), Sandro Buzzatti (Paul Gauguin) e Gilberto Colla (Vincent Van Gogh). Musiche originali composte ed eseguite dal vivo da Mauro Martello (flauti), Renzo Ruggieri (fisarmonica), Piero Salvatori (violoncello). In occasione del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, la Fondazione Argentina Bonetti Altobelli, in collaborazione con la Fondazione Di Vittorio e la Cgil Emilia-Romagna, ha organizzato un’iniziativa

sul tema dei moti d’insurrezione emilianoromagnoli del 1831, dal titolo Bologna e le Province Unite. All’appuntamento del 14 ottobre in Sala InterAction hanno partecipato, tra gli altri, il Sindaco di Bologna Virginio Merola, la segretaria generale Cgil Susanna Camusso, il segretario generale Cgil Emilia-Romagna Vincenzo Colla e Anna Salfi, Presidente della Fondazione Altobelli. Il convegno si è concluso con il recital di Ivano Marescotti Italiani! sullo spirito risorgimentale dei nostri progenitori.

Linea d’Ombra


GENNAIO 1

Informazioni

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L’Arena del Sole nel web: sito, news, social network Produzione di contenuti digitali in partnership con Lepida spa

GENNAIO 1

Arena 2.0

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La partnership con Lepida Spa: Durante la Stagione 2010-2011 Lepida Spa ha portato a termine il cablaggio, in fibra ottica, dell’Arena del Sole come parte di un progetto pilota per la messa in rete, sul territorio della Regione Emilia-Romagna, di strutture teatrali e di contenuti culturali. Tale partnership sta sviluppando anche la produzione di materiale culturale digitale, rappresentando un progetto di assoluta innovazione nel panorama regionale e nazionale. In particolare, è già in fase di studio la possibilità di proporre spettacoli in diretta streaming e in differita on-demand via internet, gratuitamente o a pagamento. La serata-spettacolo di presentazione della Stagione 2011-2012, come avvenuto per la manifestazione per la celebrazione del Bicentenario dell’Arena del Sole lo scorso maggio, è stata trasmessa su Lepida Tv (canale 118 digitale terrestre) e in streaming su www.lepida.tv. Il sito: www.arenadelsole.it Il sito ha acquisito negli anni una posizione centrale nelle strategie comunicative del Teatro Stabile di Bologna, essendo quotidianamente aggiornato e arricchito di contenuti multimediali e ipertestuali. L’importanza di questo mezzo di informazione per il pubblico dell’Arena è peraltro confermato da una recente indagine, realizzata negli anni precedenti, presso i nostri spettatori, dalla quale risulta che l’86% utilizza Internet e di questi utilizzatori, ben il 27% consulta il sito ogni settimana e il 39% una volta al mese circa. Nella Stagione 2010-2011 il sito dell’Arena del Sole ha registrato oltre 170.000 visite, effettuate da circa 125.000 visitatori differenti, per un totale di oltre 1.200.000 di pagine visitate.

NewsArena: la newsletter dell’Arena del Sole. Newsletter settimanale con informazioni sugli spettacoli, eventi e altre attività culturali in programma all’Arena. Agli iscritti sono inoltre riservate speciali promozioni con riduzioni sui prezzi dei biglietti. Totale iscritti: oltre 9.000. Facebook L’Arena del Sole ha creato un profilo e una fan page su Facebook dove comunica giornalmente tutte le novità/offerte/informazioni al pubblico. Totale contatti: oltre 8.000. ArenaChannel Canale YouTube: È il canale tematico su Youtube contenente interviste, approfondimenti, trailer degli spettacoli che nella stagione 2010/2011 ha fatto registrare circa 40.000 visite. Il canale sarà ulteriormente arricchito di contenuti che saranno ancora più diversificati ed eterogenei in modo da fornire un maggiore contributo informativo e culturale intorno alla programmazione dell’Arena del Sole. Twitter L’Arena del Sole ha recentemente aperto anche un profilo su Twitter per la pubblicazione di notizie last minute e di immagini di backstage a poche ore dall’inizio degli spettacoli.


NUOVA SCENA società cooperativa - ARENA DEL SOLE TEATRO STABILE DI BOLOGNA - TEATRO DELLE MOLINE

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presidente Massimo Terranova vice presidente/direttore di produzione Natalino Mingrone direttore amministrativo e del personale Carla Magri direttore comunicazione e marketing Bruno Damini direttore artistico Paolo Cacchioli amministrazione del personale Rossana Cacchioli segreteria amministrativa, elaborazione dati e contabilità Tania Turrini, Stefania Covili, Antonino Gattuso responsabile ufficio stampa Donatella Franzoni ufficio marketing Francesca Ferri addetti ufficio stampa e marketing Giacomo Giuggioli, Tommaso Simili organizzazione ospitalità e eventi responsabile Viviana Gardi coordinamento Elena Zanesi segreteria Federica Ghedini coordinamento produzione e responsabile manutenzione Roberto Carletti assistente ufficio produzione Lucia Zanfi responsabile tecnico Marco Carletti tecnici del teatro e di produzione: Francesca Zarpellon (capo elettricista), Davide Capponcelli (capo macchinista) Pierluigi Calzolari (capo fonico), Massimo Abbondanza, Marco Belli, Luca Bernardi, Giampiero Berti, Vincenzo Bonaffini, Elena Dal Pozzo, Luca Diani, Paolo Mazzi, Tiziano Ruggia, Sebastiano Sorbetti, Anna Vecchi segreteria Anna Caso direzione di sala, servizi al pubblico, coordinamento laboratori, ospitalità compagnie Eleonora Cristiani, Luca Grosso, Davide Martini ufficio promozione e scuola Elena Castellari, Emanuela Dogliotti biglietteria e informazioni Veronica Bolelli (coordinamento) Vera Mingozzi, Irena Radmanovic, Caterina Zarelli coordinamento personale di sala Fabiola Sammartano personale di sala Carlotta Bolelli, Chiara Caccia, Celeste Calzolari, Pauline Cittadini, Lorenzo De Lellis, Ernesto Giusti, Giulio Gotti, Nader Haghshenas, Federica Mingrone, Luigi Piotti, Antonino Principato, Giulia Spisni, Cinzia Unguendoli, Saverio Vita vigilanza Luciano Falcucci, Michele Moscarelli, Gaetano Sorbetti cleaning Galyna Shepelina, L’Operosa (un particolare ringraziamento a Luciana Massa)

i soci sovventori

Fi.Bo Finanziaria Bolognese spa Coop Adriatica scrl CAMST scrl Coopfond spa Cooperare spa Granarolo spa Assicoop Bologna spa Co.Ind sc Coop Costruzioni sc Coop Reno sc L’operosa scrl

Cooperativa Edificatrice Ansaloni sc Cosepuri scpa Manutencoop sc NCV Cooperativa Autotrasporti scrl Francesco Amante & Finalma srl Eurocolumbus spa Ottica Garagnani sas STS Servizi Tecnologie Sistemi spa Avola sc Cronopios sas

GENNAIO 1

Staff


GENNAIO 1


l'Arena - il Magazine dell'Arena del Sole - ottobre 2011  

Il Magazine del Teatro Arena del Sole di Bologna con gli spettacoli della Stagione 2011-2012

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