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4-50_63_ARCVISION_Millenium_MIRALLES:Project 12 ok 27/06/12 22:58 Pagina 59

grande scala si sposa con il tema della percezione individuale e simbolica dello spazio. Il Palazzo dei Membri del Parlamento è punteggiato sul lato ovest da una serie di bow window rivestiti di acciaio inox e legno di acero: spazi contemplativi individuali simili a tante piccole case in aggetto, complete di scala di accesso. È però un’altra piccola casa, l’ultimo lavoro eseguito da Miralles ancora in vita, a dirci come in fondo i grandi progetti di EMBT non ne avessero alterato l’anima progettuale, instabile e in continuo divenire. Realizzata in un luogo a lui familiare (qui Miralles aveva preparato la sua tesi di laurea), poco lontano da Barcellona, la “casetta tra le casette” di La Clota è fatta di materiali semplici e standardizzati, utilizzati in maniera complessa. Vista dall’interno appare molto più grande e sofisticata che non nella realtà, e forse anche per questo il progetto vale a Miralles un premio FAD (per gli interni) che era anche un riconoscimento alla carriera. Vista dall’esterno, con i muri grigi di calcestruzzo grezzo e i laterizi messi in verticale che mostrano i loro fori a rombo, vien da chiedersi: “Ma sarà finita?”. Come non sembra finita la carriera di Miralles: le sue spoglie mortali restano nel cimitero di Igualada, ma la sua opera continua a mostrare la bellezza di una ricerca lunga e pericolosa, piena di imprevisti e incertezze, quelle stesse che fanno ancora dell’architettura uno dei mestieri più misteriosi e affascinanti che ci sia dato oggi di praticare.

Alex Gaultier

spesso nascosti da coloratissimi patchwork di ceramica, come quelle che coprono il Mercat de Santa Caterina (1997-2005), oppure sono rivestiti da smaglianti curtain wall di vetro, magari appositamente deformato per sfaccettarne i riflessi (Sede della Gas Natural alla Barceloneta, 1999-2006). Un principio di continuità tra il “primo” e il “secondo” Miralles naturalmente esiste, ed è stabilito dalla complessità statica e dai virtuosismi costruttivi che permeano i suoi lavori in entrambe le stagioni progettuali. Le coperture reticolari mobili del Palazzo dello Sport di Huesca (1988-94) sono altrettanto complesse di quelle voltate del Mercat de Santa Caterina; le “esplosioni” formali delle pergole di Icaria (1996-92) non necessitano di minori calcoli della “portaerei” della Gas Natural, torre orizzontale sospesa nel vuoto con uno sbalzo di 42 metri e dotata di una speciale struttura di acciaio e cemento. Nel raggiungere tali performance statiche e costruttive Miralles è bravo a interagire con i suoi “quarti nascosti di luna”, ingegneri e strutturisti che farebbero la felicità di qualsiasi architetto: dai catalani BOMA, MC-2 e Robert Brufau, fino a Ove Arup & Partners (Cecil Balmond e Steve Fisher). Con questi ultimi egli sviluppa il progetto forse più importante di tutto il periodo EMBT: quello per il complesso del Parlamento Scozzese di Edimburgo (19982004), in cui l’attenzione per gli aspetti costruttivi e la

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Millennium - Incontri con l'architettura  

Il libro MILLENNIUM INCONTRI CON L’ARCHITETTURA, a cura di Stefano Casciani e pubblicato dalle edizioni arcVision, vuole essere il racconto...

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