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Kjetil Trædal Thorsen

Kjetil Trædal Thorsen (Karmøy 1958). Nato in un piccolo centro della contea di Rogaland, all'estremità sud-occidentale della Norvegia, dopo aver trascorso diversi anni in Germania e in Inghilterra studia architettura alla scuola di Graz. Nel 1982 inizia a collaborare con lo studio di Espen Tharaldsen (Arbeidsgruppen Hus) a Bergen, un anno dopo con Ralph Erskine a Stoccolma, e nel 1984 con David Sandved ad Haugesund, in Norvegia. Nel 1986 è tra i fondatori della Galleri Rom a Oslo, che in seguito diverrà una delle gallerie di arte e architettura più importanti della Norvegia. L'anno successivo fonda a Oslo insieme a un altro architetto (Øyvind Moe) e a quattro paesaggisti (Johan Østeng, Berit Hartveit, Inge Dahlman e Alf Haukeland) lo studio Landskap Arkitektur Snøhetta. Missione esplicita dello studio è l'intersezione delle diverse competenze disciplinari dei soggetti che ne fanno parte e l'integrazione dell'architettura e della land-arch in un processo di progettazione organico e continuo. Al piano terra dell'edificio che ospita Snøhetta, nel quartiere di Storgata a Oslo, si trova una antica birreria, la Dovrehallen. Il locale prende il nome da una località nella contea di Oppland, zona di alte montagne il cui picco è il monte Snøhetta: da qui il nome dello studio. All'inizio del 1989 prende vita una trilaterazione professionale con l'architetto austriaco Christoph Kapeller e con il tedesco Craig Dykers, entrambi attivi a Los Angeles. L'incontro, che porterà a mutare la struttura di Snøhetta e a indirizzare tutta la carriera di Kjetil Trædal Thorsen, porta alla formazione di un gruppo per la partecipazione al concorso internazionale per la nuova biblioteca di Alessandria d’Egitto. Oltre ai sei esponenti di Snøhetta, a Kapeller, e a Dykers, il team “trans-oceanico” di progettazione è composto dall'architetto americano Elaine Molinar, dall'artista norvegese Sannes Jorunn e dallo storico dell'arte Cordula Mohr, anch'egli norvegese. Dopo 5 settimane di intenso lavoro in un piccolo appartamento di Los Angeles, il gruppo produce un progetto di grande impatto, che sorprendentemente (vista la giovane età del gruppo e dei suoi esponenti) si aggiudica il primo premio. Data la scala del progetto la vittoria costituirà un autentico “anno 0” per Snøhetta: presto lo studio viene rifondato in una nuova struttura comprendente tutti gli esponenti della squadra vincitrice, con a capo Thorsen e Dykers. Solo la sede rimane inalterata, sopra la Dovrehallen. Inaugurato nel 2002, l'imponente complesso della biblioteca conferisce a Snøhetta una immediata notorietà internazionale e contribuisce

ad aumentare esponenzialmente il numero delle committenze pubbliche e private. Tra i progetti più significativi di questo periodo: il Lillehammer Art Museum, realizzato per le Olimpiadi invernali del 1994 e il Karmøy Fishing Museum (1996). Negli anni successivi si susseguono anche le vittorie in diversi concorsi internazionali: nel 2000 per il Teatro Nazionale Norvegese dell'Opera e del Balletto di Oslo; nel 2001 per il nuovo edificio del Museo Ditta Turner a Margate, vicino Londra, nel 2002 per il Masterplan Tjuvholmen, a Oslo, nel 2007 per il Sheikh Zayed Knowledge Center di Abu Dhabi, in Arabia Saudita. Nel 2004 Snøhetta apre una sede a New York, da cui segue i lavori di costruzione del Padiglione Commemorativo Nazionale dell'11 Settembre, posto nel cuore del World Trade Center. Nel 2010 lo studio si aggiudica la vittoria nel concorso per una serie di nuovi spazi pubblici attorno a Times Square. Sempre negli Stati Uniti si trovano diversi tra i più importanti progetti recenti di Snøhetta: il Wolfe Center for the Arts alla Bowling Green State University in Ohio (2011), il Center for the Arts at Virginia Tech a Blacksburg, in Virginia (stima fine lavori 2013), l'ampliamento del San Francisco Museum of Modern Art (stima fine lavori 2016). Negli ultimi anni, fedele alla propria impostazione multidisciplinare, l'attività di Snøhetta si differenzia, spaziando dal progetto degli interni all'architettura del paesaggio, dal planning alle incursioni nel mondo dell'arte. Nel 2005 Thorsen chiede a Olafur Eliasson di realizzare una grande installazione permanente nell'atrio del Teatro Nazionale di Oslo. È l'inizio di un intenso periodo di scambio con l'artista danese, che vedrà due anni dopo una nuova convergenza progettuale nel padiglione temporaneo della Serpentine Gallery di Londra. Membro della Norwegian Architectural Association (NAL) e del suo Design Competition Committee, Thorsen è stato giurato in numerosi concorsi di progettazione e relatore in diversi simposi di architettura e design in tutto il mondo. Dal 2004 è professore all'Istituto Sperimentale di Studi in Architettura dell'Università di Innsbruck. Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti, quello di Comandante dell'Ordine Reale Norvegese di S. Olav, nel 2008, il premio Aga Kahn Prize for Architecture per la Biblioteca di Alessandria nel 2004, due World Architecture Award: nel 2002 per la Biblioteca di Alessandria e nel 2008 per il Teatro Nazionale di Oslo.

Biografia

Kjetil T. Thorsen Snøhetta Projects Roma, Complesso Monumentale del San Michele a Ripa Grande

175 Invito all’incontro Millennium organizzato da Italcementi a Roma il 19 aprile 2005 con Kjetil T. Thorsen.

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Millennium - Incontri con l'architettura  

Il libro MILLENNIUM INCONTRI CON L’ARCHITETTURA, a cura di Stefano Casciani e pubblicato dalle edizioni arcVision, vuole essere il racconto...

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