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“manieristi” italiani come Carlo Aymonino e Giorgio Grassi). Sono gli anni della grande utopia di Roma come capitale dell’architettura contemporanea, anni in cui è ancora possibile pensare a grandi gesti dimostrativi, di cui rimarranno testimonianza in pratica solo il Museo MAXXI di Zaha Hadid e il nuovo Padiglione per l’Ara Pacis Augustae, il Museo dell’Ara Pacis progettato da Richard Meier. Anche il progetto di Navarro Baldeweg per l’Hertziana, più che una risistemazione è una vera e propria ricostruzione: invece di ipotizzare impossibili restauri filologici, o uno di quei pastiche moderni-postmodernineomoderni che hanno fatto la fama (se non la fortuna) di un Francesco Venezia, Navarro Baldeweg entra “a gamba tesa” – per usare una metafora calcistica – nella corte del palazzo, innestando un nuovo spazio duramente geometrico sul vecchio e incerto impianto originale, già modificato negli anni Sessanta. Per Navarro Baldeweg, il compito è però davvero difficile, in presenza di facciate storiche come quella straordinariamente manierista su Via Gregoriana, con il celeberrimo portale/mascherone del pittore/architetto

Atelier Baldeweg

Federico Zuccari, che in origine dava su un grande giardino interno) e che Navarro Baldeweg riapre, a ridare identità al soprannome dato al Palazzo dai romani: “Casa dei Mostri” da monstrum, meravigliosa apparizione. Dal lato opposto, su Via Sistina, il Palazzo Stroganoff, meno interessante ma non meno carico di memorie: viene costruito infatti a fine Ottocento sull’area dove per più di tre secoli era la casa di Salvator Rosa, poeta, spadaccino e pittore inquieto e “maledetto”, e sarà ancora per mezzo secolo sede di una straordinaria collezione d’arte di tutti i tempi. Stretto tra i due edifici che sono anche case di artisti (sebbene da tempo adibiti a archivi e centri di documentazione del Max Planck Institut), artista egli stesso, Navarro Baldeweg si rivolge alla materia prima per eccellenza dell’arte: quella luce che – al di là di ogni romanticismo – a Roma più che altrove per secoli ha aiutato pittori, architetti e costruttori a plasmare definitivamente forma e funzione degli edifici. L’artista/architetto ricrea il vuoto tra i due palazzi, conservando le sole facciate e creando una nuova architet-

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Millennium - Incontri con l'architettura  

Il libro MILLENNIUM INCONTRI CON L’ARCHITETTURA, a cura di Stefano Casciani e pubblicato dalle edizioni arcVision, vuole essere il racconto...

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