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talmente da togliere molta magia al mistero delle scoperte archeologiche, per Navarro Baldeweg si pone proprio il problema di tornare a falsificare un mondo, un’atmosfera che in realtà nessun essere vivente contemporaneo può neppure immaginare. L’“architetto del vuoto” riesce in questo intento, soprattutto nello spazio interno della ricostruzione, con una lunga passerella a zigzag che avvicina progressivamente all’apertura opposta della “caverna” verso il mare: l’edificio sovrastante le grotte al suo esterno ha invece un’identità mite, ancora legato forse a ideali modernisti di rapporto con il contesto. È un’altra l’occasione per un confronto più serrato e coraggioso con il passato, stavolta meno remoto come l’età del manierismo in cui viene edificato il palazzo Zuccari, sede della Biblioteca Hertziana di Roma, di cui Navarro Baldeweg è chiamato a risistemare programma e funzionamento quando a metà degli anni Novanta vince un concorso internazionale bandito dal Max Planck Institut (battendo anche

Estudio Navarro Baldeweg

uno dei più originali (per l’epoca) spazi espositivi dedicati al design, agli artisti e agli architetti che lavorano sullo spazio e sull’immagine – Navarro Baldeweg ridisegna, a mano libera, l’intera stanza che gli è dedicata, i suoi profili, le finestre, le ombre. È solo un apparente mascheramento della stanza stessa, in realtà un suo disvelamento attraverso una sorta di “ricalco”. E così anche nella ricostruzione delle Grotte di Altamira – al di là dell’esperimento filologico, che comporta all’esterno della ricostruzione, poco lontana dall’autentico luogo originale, addirittura la rimessa a dimora delle piante più diffuse all’epoca delle pitture, 15.000 anni fa – si è attirati nel cannocchiale di una lunga prospettiva schiacciata sotto la volta, in realtà una superficie quasi orizzontale, dove appaiono i disegni rupestri. Curiosità o nemesi storica, all’epoca dello scoprimento, nella seconda metà dell’Ottocento, questi furono considerati falsi, per la mancanza di strumenti scientifici e culturali che ne permettessero la datazione autentica. Oggi che questi strumenti esistono, anzi abbondano

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Millennium - Incontri con l'architettura  

Il libro MILLENNIUM INCONTRI CON L’ARCHITETTURA, a cura di Stefano Casciani e pubblicato dalle edizioni arcVision, vuole essere il racconto...

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