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Steven Holl

Steven Holl nasce a Bremerton, Washington, 1947. Iscrittosi alla facoltà di architettura della University of Washington di Seattle, prosegue i suoi studi a Roma nel 1970. Nel 1973 rientra negli Stati Uniti e compie un viaggio di studio visitando Harvard, Princeton, la Columbia e la Penn University. Nel 1974 tenta di entrare nello studio di Louis Kahn per intraprendere un periodo di apprendistato, ma l’improvvisa morte del maestro alla Penn Station cambia i suoi programmi. Holl compie allora il suo periodo di praticantato a San Francisco, in cinque diversi studi professionali, tra cui quello del paesaggista Lawrence Halprin. Nel 1976 si iscrive alla Architectural Association di Londra, in quel periodo vero laboratorio di ricerca e dibattito intellettuale, ha modo di conoscere Peter Cook, Rem Koolhaas, Charles Jencks, Elia Zenghelis, Léon Krier. Nello stesso anno fonda lo studio Steven Holl Architects (SHA). A partire dal 1976 condensa le proprie visioni in una serie di Pamphlet di architettura, che si concentrano su temi concettuali come le utopie dell’abitare (Bridge of houses,1981), il rapporto fra memoria e innovazione (Rural and urban house types, 1982), l’idea di limite della città (Edge of a City, 1991). Nel 1978 si trasferisce a New York, dove lavora al concorso Bridge of Houses, indetto dall’Institute of Architecture and Urban Studies. La sua proposta suscita le attenzioni di molti: tra questi Bernard Seligman, che gli offre un posto di professore alla Syracuse University. Nel 1981 gli è conferita una cattedra alla Columbia University’s Graduate School of Architecture and Planning, ruolo che occupa ancora oggi. Nel 1985 riceve l’AIA New York Chapter Award, premio che conseguirà in diverse altre occasioni (1986, 1988, 1992, 1993, 1995). In questo periodo inizia a studiare i testi del filosofo-matematico francese Maurice Merleau-Ponty, “padre” della fenomenologia, che costituirà un suo costante riferimento teorico. Nel 1984 progetta la sua prima architettura costruita: Casa Berkowitz-Odgis a Martha’s Vineyard, Massachussets (1984-1988). Nel 1989 pubblica la sua prima raccolta di progetti Anchoring ed è protagonista insieme a Emilio Ambasz di una mostra personale al MoMA di New York. Nello stesso anno inizia la realizzazione del complesso residenziale di Fukuoka, Giappone, che terminerà nel 1991: prima opera costruita di grandi dimensioni. Nel 1990 vince il Progressive Architecture Award e partecipa al Concorso per il Nuovo Palazzo del Cinema a Venezia con una proposta che, pur non vincendo, susciterà

molti apprezzamenti. Nel 1992 vince il concorso per il Museo di Arte Contemporanea di Helsinky, o Kiasma, che verrà inaugurato nel 1998 e poi considerato uno dei suoi progetti principali. In parallelo progetta il complesso Makuhari Bay New Town a Chiba, Giappone (1992-1996) e collabora con Vito Acconci alla realizzazione della Storefront Gallery a New York (1992-1993). Nel 1994 scrive i saggi teorico/progettuali Questions of Perception: Phenomenology of Architecture con l’architetto-teorico finlandese Juhani Pallasmaa e con lo storico dell’architettura messicano Alberto Perez-Gomez. Sempre nel 1994 progetta il Knut Hamsun Center ad Hamarøy, Norvegia (2009). Nel 1996 inaugura il complesso residenziale a Chiba, in Giappone, che dà corpo alle visioni utopiche tracciate nei Pamphlet e che anticipa in scala più ridotta le sue recenti macro-architetture in Cina. Nell’ultimo scorcio del secolo scorso Holl realizza diverse opere considerate tra le più note e importanti del suo regesto; tra queste: l’ampliamento del Cranbrook Institute of Science a Bloomfield Hills, Michigan (1993-1998), la Chapel of St. Ignatius a Seattle (1994-1997), il complesso Sarphatistraat Offices di Amsterdam (1996-2000), i dormitori per gli studenti Simmons Hall del MIT di Cambridge, Massachusetts (1999-2002), l’ampliamento del Nelson-Atkins Museum of Art di Kansas City (1999-2007). Negli stessi anni riceve numerosi riconoscimenti, tra cui la Medal of Honor dell’AIA – American Institute of Architects di New York (1997), la Alvar Aalto Medal (1998), la Grande Médaille d’Or francese dell’Accademia Francese di Architettura (2001), il Cooper Hewitt National Design Award per l’Architettura dello Smithsonian Institute (2002). Nel 2000 è eletto membro dell’American Academy of Arts and Letters e nel luglio 2001, Time lo nomina miglior architetto americano per “gli edifici che soddisfano lo spirito e l’occhio”. Nel 2003 è nominato Honorary Fellow del Royal Institute of British Architects e pubblica la terza raccolta dei suoi lavori, Parallax, in concomitanza con la mostra omonima alla Max Protetch Gallery di New York. Nello stesso anno avvia il grande progetto del Linked Hybrid a Pechino, che anticipa di due anni l’“Horizontal Skyscraper” a Shenzhen, terminati entrambi nel 2009. Nel 2005 progetta l’Herning Museum of Contemporary Art in Danimarca (premiato nel 2010 con il RIBA International) e pubblica il testo Experiments in porosity. Nel 2009 è il primo architetto a ricevere il BBVA Foundation Frontiers of Knowledge Award.

Steven Holl Parallax Milano, Seconda Facoltà di Architettura Milano Bovisa

Invito all’incontro Millennium organizzato da Italcementi a Milano l’8 marzo 2001 con Steven Holl.

Biografia

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Millennium - Incontri con l'architettura  

Il libro MILLENNIUM INCONTRI CON L’ARCHITETTURA, a cura di Stefano Casciani e pubblicato dalle edizioni arcVision, vuole essere il racconto...

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