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del D.M. 16-1-1996, consentito nel transitorio che precede l’entrata in vigore delle Norme Tecniche sulle Costruzioni D.M. 14-1-2008. Per l’edificio in esame si assumono pertanto i seguenti parametri di calcolo:

• • • • • •

categoria sismica IIIa grado di sismicità S = 6 coefficiente di intensità sismica C = 0,04 coefficiente di protezione sismica I = 1,2 coefficiente di fondazione ε = 1,0 accelerazione di base 0,04x1,2x1,0 = 4,8%g si assume quindi lo spettro di risposta da normativa = 5%g.

Si sono eseguiti confronti tra le sollecitazioni ottenute mediante analisi statica equivalente e analisi a spettro di risposta, con piano di eccitazione posto alla quota -5,00 m. La scelta di questo livello, corrispondente al primo dei tre interrati, è motivata dal fatto che questo piano è solo parzialmente immerso nel terreno, mentre i due piani successivi sono completamente interrati. Per i muri a mensola libera, tutti con altezze non superiori a 6 m, l’interazione sismica è stata determinata incrementando la spinta attiva del terreno secondo il D.M. 16-1-1996. Per le pareti vincolate in sommità e in corrispondenza dei piani interrati, si è applicata la spinta a riposo avendo preventivamente verificato che l’incremento della stessa, secondo i criteri del D.M., risultava trascurabile. Le caratteristiche del terreno erano definite alle quote di interesse della stratigrafia. Le sollecitazioni dell’analisi lineare a spettro di risposta sono state ottenute con rigidezze corrispondenti alla situazione non fessurata del calcestruzzo, sovrapposizione modale quadratica completa e amplificazione ulteriore dei risultati per il rapporto tra massa totale e massa partecipante introdotta nell’analisi a spettro, applicando una correzione approssimata dei modi non introdotti. Per il corpo “A” i primi 300 modi forniscono il 78% in X e il 79% in Y. Le sollecitazioni vengono amplificate in entrambe le direzioni di 1,28 (=1/0,78). Per il corpo “B” i primi 300 modi forniscono l’87% in X e il 91% in Y, superando in entrambi i casi l’85% richiesto come minimo per non applicare alcuna correzione a compenso. Malgrado ciò anche in questo caso si sono applicati gli amplificatori 1,15 in X e 1,10 in Y. Per il corpo “C” i primi 175 modi forniscono il 92% in X e l’88% in Y, superando in entrambi i casi l’85% sopra citato. Anche in questo caso si sono applicati gli amplificatori 1,09 in X e 1,14 in Y. La macchina del jet-grouting nella sua nuvola di vapore nel gelo invernale.

Al fine di saggiare il comportamento globale della struttura si sono anche svolte analisi statiche equivalenti e analisi di-

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