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di due fori sono stati posizionati tubi piezometrici per determinare il livello piezometrico e le oscillazioni della falda più superficiale. I punti sono stati localizzati in modo da ricoprire uniformemente la porzione di terreno interessato dalle future opere di fondazione che avrebbero richiesto la maggior portanza allo stesso. Dal punto di vista ingegneristico le indagini eseguite hanno dato delle indicazioni sufficienti per individuare i problemi da affrontare e le soluzioni tecniche per risolverli. Il suolo è caratterizzato praticamente da tre livelli. Il primo livello, costituito dai depositi fluvio-glaciali, viene completamente asportato e quindi non ha alcuna influenza sulla progettazione e gestione dell’intervento. Il secondo livello, scende fino a 15,30 m sotto il piano campagna a una quota che non è mai raggiunta dagli scavi d’imposta delle fondazioni; è stato rilevato soprattutto con sondaggi stratigrafici a carotaggio continuo, poiché molte prove SCPT hanno fatto registrare il rifiuto alla penetrazione già a livelli piuttosto superficiali e non costanti. Solo una delle prove SCPT ha toccato i 12 m sotto il piano campagna, a riprova, comunque, di una disomogeneità piuttosto marcata. Questo secondo livello è costituito da depositi fluvio-glaciali poco o nulla alterati, a loro volta prevalentemente costituiti da sabbie grigie e ghiaie con ciottoli a supporto clastico con livelli caratterizzati da cementazione locale e irregolare; il numero di colpi NSPT/SCPT è variabile, ma generalmente compreso fra 5 e 15, anche se, dove trova gli strati più addensati o cementati, è maggiore di 100 (“rifiuto”). La cementazione, localmente e pur per modesti spessori, fa assumere ai livelli lentiformi di questi strati le caratteristiche di un conglomerato vero e proprio. Il terzo livello è stato indagato dalla base dello strato precedente fino a 20m circa sotto il piano campagna. Si tratta di limi e sabbie argillose di colore marrone-rossastro con presenza di ghiaie di pezzatura media. Anche la sua composizione è piuttosto disomogenea, come dedotto dai test SPT. Nel tubo piezometrico installato nel foro di sondaggio n° 2 è stata rilevata acqua di falda alla profondità di 15,5m e una piccola “sacca” sospesa a 11m circa, ininfluente per le opere da realizzare. Altre indagini in zona confermano la presenza della prima falda più in basso, a 22/23 m dal piano campagna.

Il sisma Bergamo rientra in III Categoria Sismica nella proposta del 1998 e in Zona 3 nell’Ordinanza 3274/2003. L’accelerazione alle coordinate del sito secondo le Norme Tecniche per la Costruzione (NTC) risulta pari a 11,43%g. Varie considerazioni hanno suggerito l’uso delle prescrizioni