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Una qualità analoga si ritrova nel sistema di frangisole sul fronte opposto dell’edificio, quello rivolto verso l’autostrada e la città di Bergamo. Anche in questo caso Meier parte da un’esigenza legata all’illuminazione naturale, per creare un elemento che è al tempo stesso un deciso statement formale e uno strumento utile a proteggere l’interno dall’eccessiva esposizione: la schermatura è formata da una serie di lame in calcestruzzo con una sezione assottigliata (che richiama, in dimensioni e orientamento diversi, quella dei montanti nel curtain wall), distanziate tra loro verticalmente e innestate su barre a loro volta “appese” alla copertura e poi fissate alla base. Anche in questo caso, se non fossero messe in opera su una costruzione, le lame potrebbero apparire come oggetti astratti, con una loro bellezza intrinseca che li fa assomigliare a una scultura geometrica seriale. Appare qui più che evidente la maestria del progettista nell’intuire soluzioni progettuali che sono una combinazione di design, ingegneria strutturale e minuziosa attenzione alla qualità estetica della costruzione. In questo senso Meier partecipa, con entusiasmo e al tempo stesso con l’understatement di un Maestro nella piena maturità, al rinnovamento oggi necessario nella cultura dell’industria: che di fronte al dilagare delle immagini (e degli oggetti) digitali dovrà trovare il modo di progettare e produrre nuovi generi di manufatti, seriali ma flessibili, adattabili a situazioni e modi di abitare in crescente mutamento. L’industria delle costruzioni è sicuramente quella che più potrebbe avvantaggiarsi dell’apporto dei progettisti nello sviluppo di soluzioni a metà strada tra disegno industriale e architettura, che contengano in sé la vocazione allo standard del primo e l’emozione spaziale della seconda. L’intero edificio i.lab è una dimostrazione viva e perfettamente funzionante di questa possibilità, un gigantesco prototipo a scala abitativa che al suo interno ospita anche la ricerca tecnico/scientifica e i ricercatori indispensabili a sviluppare sempre di più qualità finora impensate del cemento, nelle sue diverse formule e applicazioni, che possono portarlo a una nuova vita e a una nuova immagine nell’intricato paesaggio del costruire contemporaneo.

il sapiente gioco tra il calcestruzzo bianco e il legno della parete e degli arredi della sala conferenze.

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i.lab Italcementi. Il cuore dell'Innovazione.  

Un green building che coniuga i concetti di sostenibilita ambientale e innovazione tecnologica. Un luogo della conoscenza e del sapere scien...

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