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L’edificio di i.lab, progettato e costruito in osservanza dello standard LEED (Leadership in Energy and Environmental Design), costituisce un’applicazione concreta di questa strategia. Risponde a severi requisiti di efficienza energetica che consentiranno di ottenere un risparmio energetico fino al 60% in più rispetto a un edificio tradizionale di pari dimensioni e destinazione d’uso, grazie alle modalità di costruzione adottate, ai materiali utilizzati nell’involucro e all’impiego di energie rinnovabili con l’installazione di pannelli fotovoltaici, solari e di un impianto geotermico. Il disegno dell’edificio di i.lab è stato praticamente definito dagli aspetti legati alla sostenibilità. In ogni fase della progettazione, gli obiettivi di sostenibilità sono stati discussi in dettaglio da Richard Meier con il vertice di Italcementi. In particolare l’edificio intende rappresentare l’impegno del Gruppo nell’utilizzo innovativo del calcestruzzo bianco fotocatalico “mangia smog”. i.lab rappresenta quindi un tributo indiscusso alla nuova tendenza di architettura sostenibile che si sta affermando in modo sempre più consistente nel ridisegno delle città orientato alla riduzione dell’impronta ecologica delle comunità urbane. Con uno sforzo importante nel cercare di coniugare il rigore degli standard di sostenibilità in edilizia con l’estetica di un’architettura realmente innovativa e ispirativa per il territorio circostante. è stata certamente la mano sapiente di Richard Meier a guidare uno stile architettonico capace di esprimere al tempo stesso l’icona di una infrastruttura saldamente radicata nel territorio e l’esperienza di una leggerezza a misura d’uomo, dove pareti vetrate cielo-terra ristabiliscono una relazione con il paesaggio di riferimento, offrendo scorci suggestivi della città di Bergamo. i.lab porta sul territorio un grande contributo di innovazione, funzionale sia alla prospettiva di uno sviluppo attento all’ambiente e alle risorse sia al rispetto dell’identità del territorio stesso e della comunità sociale di riferimento. Con quel finale coup de théâtre rappresentato dal campo agricolo ornamentale, i.land, in cui l’impegno a favore della sostenibilità si traduce nella metafora della riscoperta di valori antichi, quelli dell’agricoltura tradizionale locale, e della loro possibile coesistenza con una cultura e un’estetica industriale davvero rispettosa della natura e del paesaggio. i.land è un progetto multifunzionale che assegna a ogni zona una precisa funzione: dai giardini pensili ai cortili interni, fino al paesaggio agrario realizzato con la reintroduzione di coltivazioni antiche. Nell’idea dei progettisti, gli agronomi Lucia Nusiner e Maurizio Vegini, complessità e multifunzionalità danno vita a una realizzazione che riporta in primo piano il valore delle risorse naturali e della biodiversità, un’attenzione

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i.lab Italcementi. Il cuore dell'Innovazione.  

Un green building che coniuga i concetti di sostenibilita ambientale e innovazione tecnologica. Un luogo della conoscenza e del sapere scien...

i.lab Italcementi. Il cuore dell'Innovazione.  

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