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Nei pozzi è calata la sonda geotermica costituita da una doppia U in tubazione di polietilene ad alta densità avente un DN 32 mm. I pozzi sono contemporaneamente riempiti con cemento termicamente arricchito per favorire lo scambio termico sonda/terreno. Il fluido termovettore lato sonde è acqua glicolata in quanto la temperatura di evaporazione in inverno può scendere sotto 0° C. La resa calorica di una sonda geotermica è stata valutata preventivamente prima della realizzazione dell’impianto attraverso una procedura di prova chiamata “Response Test” su una sonda di prova. La stessa procedura di prova è stata ripetuta su quattro sonde realizzate ottenendo risultati sostanzialmente in linea con quelli precedentemente svolti. Tali risultati che caratterizzano la prestazione del campo geotermico sono in media i seguenti: - temperatura del terreno: 13,4° C - conducibilità termica efficace del terreno: 2,02 W/(mK) - resistenza termica apparente della sonda : 0,091 Km/W • Utilizzo di caldaie e di gruppi frigoriferi ad alto rendimento per le necessità di riscaldamento e di raffreddamento richieste dall’impianto in integrazione a quanto già fornito dalle pompe di calore. Gruppi frigoriferi del tipo centrifugo con inverter aventi un COP medio pari a 5,8 e un COP, al 50% del carico, pari a 9,79. Le caldaie sono del tipo a condensazione con potenza resa di 423 kW cadauna. Una delle due caldaie funge da completa riserva all’altra. Il rendimento normalizzato secondo le norme DIN 4702 è del 99,7%. I gruppi frigoriferi, raffreddati ad acqua di torre, sono del tipo centrifugo con inverter aventi un COP al carico pari a 5,8 e un COP, al 50% del carico, pari a 9,79. La loro gestione ottimale dal punto di vista dell’efficienza è controllata da un sistema denominato “system chiller manager”.