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MOVIMENTO MOVING

Nel segno di Flatlandia In the Name of Flatland Innsbruck, il Municipio Innsbruck, the Town Hall Progetto di Dominique Perrault Project by Dominique Perrault

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Particolari del passaggio coperto che collega municipio, hotel e spazi commerciali realizzati nel centro storico. Details of the covered passage way connecting the town hall, hotel and retail spaces in the old city center.

uperficie come segno, volume come senso. L’architettura di Perrault deve molto a Mies van der Rohe ma è anche vero il contrario. Il Municipio di Innsbruck può infatti essere letto come un percorso evolutivo della ricerca miesiana. Di Mies permane il rigore compositivo, cui Perrault ha aggiunto l’ironica trasgressione delle sottili allusioni, dell’ambiguità semantica: le facciate sono state pensate come paesaggi geometrici, illusioni ottiche dove il disegno delle chiusure dissimula il sistema strutturale. L’assenza di visibilità di un elemento fondamentale della sintassi costruttiva diviene una presenza-assenza su cui riflettere. La presenza spiazzante di segni contraddittori, poiché non contemplati dall’ortodossia disciplinare, predispone a nuovi percorsi percettivi. Il Municipio di Innsbruck si relaziona al suo intorno attraverso superfici destrutturate, quasi a negarne la natura architettonica e giocando sull’illusione di un trompe-l’oeil tecnologico in grado di aggregare attraverso riflessi, trasparenze e giochi di luce i diversi volumi. L’innovazione attraverso l’uso di materiali inconsueti trova nella configurazione delle facciate la

sua più forte valenza di comunicazione grazie all’impiego di schermi solari. Si tratta di pannelli in maglia metallica montati su telai posti a distanza variabile dalla superficie da proteggere. Oltre a fungere da schermo protettivo, la maglia metallica crea inediti effetti di brillantamento secondo l’angolo d’inclinazione dei raggi solari. Nelle ore notturne filtra invece la luce proveniente dall’interno, producendo fantasmagoriche specchiature moiré. Inevitabile in questo caso non vedere in questi materiali nuove tipologie di tendaggi da porre non più all’interno ma all’esterno dell’edificio, con la doppia funzione di protezione degli ambienti e di pelle tecnologica. L’edificio amministrativo fa parte di un complesso formato da un centro commerciale e da un albergo con funzione di struttura di ridefinizione di un lato di una piazza del centro storico. L’inserimento del nuovo complesso nel contesto storicizzato della cittadina austriaca gioca quindi un ruolo primario. La forte connotazione contemporanea dell’intervento anziché stridere con un intorno omogeneo ne accentua il carattere urbano. La città è il luogo della stratificazione dove l’architettura, grazie alle diverse epoche, dà il senso dello scorrere del tempo. L’interconnessione fra i diversi edifici è assicurata da un percorso pedonale coperto che mette in comunicazione diverse funzioni pubbliche, potenziando la vitalità del luogo urbano caratterizzato dalla molteplicità delle attività e dalla moltiplicazione delle occasioni di incontro. Anche in questa recente realizzazione, Perrault ha puntato sulla leggerezza, sull’assenza di gravità ma con il forte segnale evocativo di un’architettura che non c’è, sul privilegiare i vuoti piuttosto che i pieni, configurando un’architettura destinata a incorniciare lo spazio piuttosto che occuparlo. L’assunto miesiano “less is more” pare dunque orientarsi su nuovi percorsi, verso l’evoluzione di un linguaggio che, sottraendo materia e volume, esalta le potenzialità emozionali della superficie quale metafora di un infinito irraggiungibile ma che val la pena evocare quale simbolo di libertà creativa, di adesione a quell’universo fantastico prefigurato da Edwin A. Abbott nel suo Flatland: “Eppure continuo a esistere nella speranza che queste mie memorie giungano alla mente dell’umanità e facciano nascere una razza di ribelli che rifiuti di essere confinata in una dimensionalità limitata”.

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arcVision 9  

Un approfondimento sul concetto di limite. Da un lato la propensione tutta umana a superare ogni confine attraverso uno sviluppo continuo de...

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