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L’UOMO E IL FUTURO MAN AND THE FUTURE

La “fabbrica” dei diritti The “Factory” of Rights Strasburgo, Palazzo dei Diritti dell’Uomo Strasbourg, Human Rights Building Progetto di Richard Rogers Partnership Project by Richard Rogers Partnership

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he nesso c’è fra Rivoluzione industriale e diritti dell’uomo? Naturalmente le relazioni possono essere tantissime e variamente supportate da validi argomenti, ma in questo caso è utile concentrarsi su ciò che trasmette il progetto realizzato a Strasburgo. Per Rogers dal Beaubourg in poi la fabbrica, e tutto ciò che le sta intorno, è un referente ineludibile del costruire. Ma nel caso del Palazzo dei Diritti dell’Uomo c’è qualcosa di più. Qualcosa di ludico ma anche qualcosa che attiene alla sfera del simbolico. La configurazione planimetrica del Palazzo evoca chiaramente la sagoma umana, una sorta di androide – con un corpo quasi inesistente, lunghe gambe e una testa con enormi occhi – sdraiato su un’ansa del fiume. La destinazione funzionale dell’edificio è stata dunque interpretata secondo un codice simbolico che riporta al-

la pratica, antichissima, del simulacro quale elemento di grande forza evocatrice. Ciò rivela come nel Dna dell’architettura contemporanea permangano ancora significative tracce di un passato arcaico, di quando l’architettura si distingueva dal semplice rifugio attraverso le forme di una scultura concava, contenitore di funzioni ma anche struttura con un’energia simbolica in grado di trasmettere immediatamente contenuti di una certa complessità. La visione antropomorfica, ma anche riferimenti ad altre categorie sedimentate nell’immaginario collettivo, sembrano dunque riaffacciarsi come percorso progettuale possibile, in grado, attraverso un sistema di segni facilmente percepibili, di segnare con emergenze architettoniche un territorio sempre più caotico e indifferenziato. In tal senso potrebbe configurarsi una trama di re-

lazioni, composta di nodi non più solo spaziali ma anche culturali, che recupererebbe un linguaggio dismesso soprattutto durante gli anni d’oro del Razionalismo. L’immaginario industriale unito, per esempio, a forme simboliche, metaforiche, potrebbe dar vita a un linguaggio in grado di produrre, con la forza evocativa delle forme primigenie e l’energia della modernità, presenze di grande suggestione. Nella “fabbrica dei diritti” Rogers crea un ordine, una gerarchia di segni dove superfici e colore non cercano la mimesi con l’intorno, non cercano il dualismo Artificio e Natura ma bensì la dialettica degli opposti. Il raffinato sistema di assemblaggio delle pannellature, le connessioni strutturali enfatizzate da piastre e chiodature a vista, sono ricerca di un linguaggio diretto, senza mediazioni e infingimenti. Le strutture dipinte di un rosso fuoco ap-

paiono come un sistema di segni capace di evocare quell’ideale fil rouge che corre fra la storia dell’uomo e le sue conquiste sociali. Non a caso, infatti, il rosso cinge i due grandi cilindri, sedi rispettivamente del Tribunale e della Commissione. Nel paesaggio urbano di Strasburgo, composto di palazzi tutto vetro e acciaio, la scintillante “macchina” di metallo dei Diritti dell’Uomo è una vera e propria sciabolata di luce, un oggetto di rara preziosità industriale che riflette e illumina il suo intorno. Quando l’architettura non è solo contenitore di funzioni ma struttura di comunicazione, il paesaggio diviene narrazione non verbale, un linguaggio per immagini di grande efficacia. Del resto oggi l’architettura cerca proprio attraverso i segni forti della modernità di porsi come simbolo di progresso e di slancio verso il futuro.

Nella pagina a fianco, planimetria generale. In basso, la fronte est. Il complesso è diviso in due settori principali: la “testa” cilindrica, con gli spazi pubblici e le sale della Corte e delle Commissioni; il resto è destinato agli uffici. Opposite page, site plan. Bottom, the east front. The complex is divided into two main sectors: the cylindrical “head” with public spaces and the Court and Committee Rooms; the rest serves as offices.

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arcVision 9  

Un approfondimento sul concetto di limite. Da un lato la propensione tutta umana a superare ogni confine attraverso uno sviluppo continuo de...

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