La recita dell'architetto

Scroll for more

Page 1



Si ringrazia il Premio Internazionale Dedalo Minosse Cinema per aver reso possibile la pubblicazione di questo volume.

svpress

www.svpress.it | info@svpress.it Š 2015 svpress (Torino) Tutti i diritti riservati I diritti di traduzione, di memorizzazione elettronica, di riproduzione e di adattamento totale o parziale, con qualsiasi mezzo (compresi i microfilm e le copie fotostatiche), sono riservati per tutti i Paesi.

Foto di copertina: Daniela Foresto Progetto grafico e impaginazione: Simone Vigna (Skesis Design) Stampa: La Grafica Nuova (Torino) La ricerca continua sulla pagina Facebook architects's book.


INDICE 7

STEVE DELLA CASA

PREFAZIONE

11

PREMESSA

17

GLI ARCHITETTI AL CINEMA

21

FACCE DA ARCHITETTO

55

STEVE DELLA CASA

IL CINEMA ITALIANO

69

L’ESTRATTO SCENEGGIATO IN 5 ATTI

79

IL BASSO VENTRE DELL’ARCHITETTO

85

PLASTICI VOODOO

89

DEDALO MINOSSE CINEMA PRIZE

95

SEDUCENTI SEDICENTI ARCHITETTI

99

RINGRAZIAMENTI

106

LEGENDA

107

SCHEDE

463

INDICE PER PAESI

499

INDICE ATTORI ARCHITETTI



Questo libro è dedicato a María Teresita Scianca. E anche a Luna.



STEVE DELLA CASA

PREFAZIONE

Ho sempre avuto dei dubbi sui libri tematici rispetto al cinema. Temo sempre la prevalenza del contenuto rispetto a come esso viene raccontato e – soprattutto – a quanto il film stesso sa essere accattivante per chi lo sta guardando. Devo dire che in questo caso il rischio in questione mi sembra decisamente fugato. L’analisi che viene presentata in questo libro è ampia, esaustiva, ricca di sfaccettature. Il rapporto tra architettura e cinema, prendendo in considerazione epoche di ambientazione così diverse, produzioni tanto eccentriche e punti di vista decisamente divergenti, ci restituisce un quadro che non chiude i discorsi, ma li apre. Di fatto, questa opera, per certi versi monumentale, altro non è se non la presenza del professionista nella storia del cinema, partendo dalla produzione dei primi anni del Novecento per giungere ai film che sono ancora nelle sale. Non so se si sarebbe ottenuto lo stesso risultato parlando del medico oppure dell’avvocato nel grande schermo. I film che li vedono protagonisti sembrano richiedere anche una precisa caratterizzazione della storia, che deve fare il conto con malattie in un caso o con processi e casi giudiziari nell’altro caso. Proprio per la poliedricità della sua azione, l’architetto è persona tendenzialmente più libera, può esprimersi in varie aree della creatività: e questo allarga notevolmente gli orizzonti del suo personaggio e quindi anche delle storie che lo vedono protagonista. 7


Da una lettura più approfondita delle varie schede si arguisce che tendenzialmente, nel cinema, l’architetto è moderno e portatore di valori innovativi. Innovativi non vuole ovviamente dire positivi, e gli ecomostri sparsi nelle periferie un po’ di tutto il mondo sono lì purtroppo a dimostrarlo. Però innovativo indica un cambiamento rispetto alla situazione esistente: e anche quando il suo personaggio è connotato negativamente, l’architetto sullo schermo è soprattutto un complice, quasi mai il motore primo di quanto sta accadendo. Può essere più cinico del padrone, come avviene nello scontro che oppone l’ex partigiano Vittorio Gassman e il palazzinaro naif Aldo Fabrizi in C’eravamo tanto amati: ma si tratta comunque di un professionista che crea, non di un rentier che si limita a incassare i profitti. Ma, come dicevamo, l’architetto sullo schermo non si limita al settore edilizio. Sono architetti anche i grandi creativi che attraversano il cinema di tutto il mondo negli anni Sessanta, gli anni in cui il gusto per la pop art diventa di massa e si trasferisce a macchia d’olio nell’arredamento, nel vestiario e nell’oggettistica come il cinema (da Blow Up ai film di James Bond) puntualmente registra. E sono architetti anche alcuni oscuri eroi dell’antichità che, siano essi storici o immaginari, frequentano le corti di re e di tiranni senza prestarsi troppo ai loro giochi di potere, ma perseguendo progetti che, nelle loro intenzioni, potranno cambiare il volto e il modo di vivere dell’umanità. Si parla di architettura quando si progettano posacenere e quando si vedono sfilate di moda negli anni della Swinging London. Si raccontano storie di architetti in autori seri come Antonioni e in autori autoreferenziali e sensazionalisti come Greenaway. Tutto e il contrario di tutto, insomma. Proprio come avviene nelle migliori cinematografie, quando negli anni d’oro convivono profittevolmente il sacro e il profano, il film memorabi8


le e il prodotto commerciale da consumare subito (ammesso che la storia e il mutare della sensibilità non rovesci queste categorie, come è già successo più volte nella storia della settima arte). C’è ancora una considerazione da fare, e per farla partiamo da un’affermazione di Bertolucci: «il cinema è l’arte delle arti». Questo vuol dire che nessuna arte come il cinema, per esistere, ha dovuto far tesoro di molte altre pratiche artistiche. Il cinema è fotografia, è scrittura, è musica; ha attinto a piene mani dal teatro e dalla letteratura; e anche l’architettura non è rimasta indifferente. L’architetto al cinema è anche il costruttore che sapeva trasformare i capannoni di Hollywood o il teatro 5 di Cinecittà sviluppandovi città, palazzi, interni che hanno riempito gli occhi dello spettatore e hanno avuto un ruolo non secondario per il successo del film. Che sia (come adesso) un visual decorator, capace di operare con le immagini di sintesi, o un costruttore abile e veloce come i grandi scenografi di una volta, l’architetto ha avuto una funzione considerevole nella storia del cinema. Questo libro vuole essere un risarcimento per un ruolo spesso sottovalutato. Ripetiamolo ancora una volta: se il cinema è l’arte delle arti, allora l’architetto ne diventa un protagonista, con lo stesso diritto di cittadinanza delle altre componenti. Per questo, a ben pensare, non dobbiamo stupirci di una presenza così diffusa nel cinema. L’architetto è di casa.

STEVE DELLA CASA PREFAZIONE

9



PREMESSA

Sono un architetto. È la prima volta che lo scrivo riferendomi a me stesso, l’ho detto migliaia di volte, degli altri. Che cosa significhi esserlo è più difficile. Bisogna spiegare, precisare, circoscrivere. Il desiderio di esserlo è nato da bambino, quando mio padre una domenica mi accompagnò nello studio di suoi amici e mi lasciarono girovagare per le stanze vuote di gente. La sensazione fu di immensa pace, una chiesa laica tutta bianca. Gli odori della carta, degli inchiostri, delle copie eliografie che sapevano di ammoniaca; quegli strani oggetti, gomme, righe di legno, compassi. E i tavoli alti, inclinati, dove non si poteva mangiare perché qualunque cosa sarebbe scivolata via. E poi i plastici di legno di balsa: colline, pianure, boschi con casette, alberi, strade, automobili. Avevo nove anni, mi sono laureato a 30 dopo innumerevoli interruzioni dovute al fatto che già da dieci lavoravo in uno studio come disegnatore e assistente in cantiere. Pochi anni dopo, il caso e il desiderio di conoscere i miei simili mi hanno portato a frequentare l’Ordine degli Architetti della mia città e, in seguito, a lavorare per il Consiglio Nazionale a Roma. E poi il grande salto verso l’organizzazione mondiale che riunisce gli organismi istituzionali di tutto il mondo a Parigi. L’UIA, l’Union Internationale des Architectes. Milioni di architetti rappresentati, decine di lingue diverse, «le monde entier». 11


Amo il cinema. La passione è nata nelle sale parrocchiali, è proseguita nei cineforum scolastici ed è finita nelle sale d’essai. Il consumo moderato iniziale si è trasformato ben presto in smodato, grazie alla televisione, alle videocassette, ai DVD, ed è diventato responsabile solo nel corso degli anni. Mettere insieme le due passioni, cinema e architettura, non è stato certo difficile. Ho sempre pensato che le storie degli edifici e quelle dei personaggi che stavano al loro interno fossero una cosa sola. Che le città non fossero altro che magnifici scenari dove vivere le proprie vite. Come architetto mi sono sentito attore (comparsa, protagonista, antagonista), scenografo, sceneggiatore e qualche volta regista. Negli anni mi sono imbattuto in numerose storie che mettevano al centro della scena la figura di un architetto. Ho cominciato quasi per gioco a inserirle in una banca dati. Grazie alla Rete, la madre di tutte le liste, come la definisce Umberto Eco, ho implementato generosamente la mia conoscenza e ho potuto soprattutto mettere mano ai materiali iconografici, ai testi, ai sottotitoli, alle critiche. La ricerca architetto-cinema ha un suo papà: Jorge Gorostiza, architetto delle Canarie, che ha pubblicato nel 1998 La imagen supuesta. Arquitectos en el cine per la Fundación Caja de Arquitectos di Barcelona. La sua ricerca continua sul blog Arquitectura + Cine + Ciutad. Non ho avuto modo di conoscerlo personalmente, ma siamo in contatto con tutti i mezzi che la tecnologia oggi mette a disposizione. Come nel suo caso, anch’io ho reso la ricerca trasparente su una pagina di Facebook e la collaborazione mondiale ha permesso di aggiornare in continuazione i dati in mio possesso e soprattutto di conoscere i film di nuova produzione e quelli in lavorazione. L’incontro consapevole con Stefano Della Casa – detto Steve – non è stato casuale e risale all’inizio del nuovo secolo. Quello non consapevole risale ad anni prima, quando entrambi frequentavamo il cinema parrocchiale Esedra. Du12


rante un’intervista a Massimiliano Fuksas, avevo notato che l’architetto rispondeva alle mie domande sulla professione citando sovente scene, situazioni, atmosfere dei film. Il cinema era fonte di ispirazione per le sue architetture, una musa indispensabile alla professione creativa. La sua Biennale (Less Aesthetics, More Ethics – 7a Mostra Internazionale di Architettura a Venezia) era stata per me rivelatrice del periodo che il mondo stava per affrontare con il suo pazzo inurbamento. Lungo i 300 metri delle Corderie scorrevano su un unico maxischermo le immagini in movimento di dodici megalopoli. Un film che accompagnava il visitatore in una passeggiata lunghissima. Un corridoio cinematografico. Quasi in contemporanea con la vernice della Biennale, si inaugurava a Torino il Museo Nazionale del Cinema, nella sede più impensata per un cinema: la Mole Antonelliana. Gli allestimenti dello scenografo svizzero François Confino dimostravano architettonicamente come in un edificio verticale si potessero proiettare e ambientare storie nate per essere orizzontali. Avevo ben chiaro il lavoro di Confino fin dal 1987. In quell’anno avevo conosciuto involontariamente, attraverso una loro realizzazione, tre «maestri di architettura»: il ministro della cultura francese Jack Lang, il direttore de l’Architecture et du Patrimoin, sempre francese, e François Barré, e lo scenografo/architetto svizzero. La Parigi di quegli anni era un enorme cantiere e un laboratorio di sperimentazione. La mostra Cités-Cinés, alla Grande Halle de La Villette, voluta dal primo, organizzata dal secondo e progettata dal terzo, ha rappresentato per me il sogno del bambino e la realizzazione dei miei studi universitari. Per la prima volta un’esposizione diventava spettacolo e immergeva lo spettatore nello schermo, in un mondo al confine con la finzione. In mezzo a scenari ispirati dai film e rimontati come una città, 17 sale cinematografiche comunicanti proiettavano il visitatore nella fantasia dei registi. Griffith, Fritz Lang, Rossellini, Lubitsch, Billy Wilder, Terry Gilliam e tanti PREMESSA

13


altri condividevano le loro visioni urbane. La mostra ebbe un tale successo che divenne itinerante. Confino, nella sua autobiografia, parla così di quell’esperienza: «Il saisit l’occasion une fois pour toute de désapprendre l’architecture en élucubrant une ville éphémère et illusoire» (Ho colto l’occasione una volta per tutte per disimparare architettura nell’elucubrazione di una città effimera e illusoria). Nella mia memoria il ricordo di questa esposizione si rifà non tanto a una pluralità di cinés e di cités, quanto all’unicità di un solo grande progetto: una città effimera e illusoria e, per rappresentarla, un unico grande film che dura tutta la vita. Una città che ha i tetti di Parigi, i parcheggi multipiano di New York e che termina nella Los Angeles del futuro di Blade Runner. Nel 1995 in un padiglione temporaneo a La Défense, la seconda edizione (Cités-Cinés 2). Il viaggio attraverso il mondo delle città del cinema terminava in un’enorme sala dove veniva proiettata simbolicamente la grande onda de Un mercoledì da leoni (Big Wednesday, 1978) quasi a significare il muro, quello di cemento, che da lì a poco ci avrebbe inglobato, sommerso. Imparare a surfare era la nostra unica possibilità di salvezza. Di questo e di altro parlavamo in quegli anni con Steve, allora direttore del Torino Film Festival e già conduttore da anni del fortunato programma radiofonico Hollywood Party su Radio3. Per poter organizzare un incontro pubblico sul tema abbiamo dovuto aspettare, ma poi, nel 2003, l’arrivo a Torino dell’architetto Fuksas ha creato il primo cortocircuito alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Mille persone, soprattutto giovani, stipati a vedere un architetto total black e un cinefilo total white, per l’occasione, con le immagini dei film scelte dal primo, proiettate dentro e fuori la grande sede di Torino. L’occasione di una nuova collaborazione avvenne nel 2006, per la X Mostra Internazionale di Architettura di Venezia. Tema: le 14


Città-Porto. A Palermo, sede distaccata della Biennale, erano in esposizione i film che raccontavano gli spazi di confine, la terra di mezzo, oggetto in quegli anni di grandi prospettive di riqualificazione. 50 pellicole di finzione, di storia documentale, di racconti umani, singoli e collettivi. Ultima importante collaborazione con Steve Della Casa, prima di questo libro, nel 2008 per Torino Design Capital. Sotto la volta di Pier Luigi Nervi, a Torino Esposizioni, prendeva vita un’antologia cinematografica delle vetture progettate o costruite in Piemonte per la mostra Dream: il design delle auto nel futuro dal 1950. Essendo stato uno dei fondatori nel 1986 dell’associazione culturale Hiroshima Mon Amour (film il cui protagonista è un architetto), Steve doveva aspettarsi la mia chiamata in soccorso, anche in questa occasione. Il libro si può leggere, sfogliare, centellinare, tenere a portata di mano vicino al televisore, in bagno, a piacimento. Nella prima parte, un breve riassunto per inquadrare il tema della ricerca e alcune riflessioni. Nella seconda le schede dei 1523 film e del videogioco (Heavy Rain, 2010). Nella terza l’indice per paesi di produzione e quello alfabetico degli attori coinvolti nel ruolo di architetto. Una sorta di Albo Professionale dei finti architetti. Naturalmente il numero delle pellicole è indicativo, essendo in continua crescita. Il libro è destinato ad aggiornarsi, grazie ai nuovi film, ma grazie anche alle nuove scoperte d’archivio che gli interlocutori internazionali non mancano di suggerirmi. Le schede sono state divise in decenni, per facilitarne la consultazione. Sono consapevole che sia la storia del cinema sia quella dell’architetto moderno (120 anni, mas o meno) non possano essere sezionate a decenni, ma mi è sembrato comunque un buon compromesso. La valutazione in stellette riguarda un’indicazione personale e ha lo scopo di aiutare il lettore alla scelta di ricerca, visione o, spero, all’acquisto di una copia dell’opera. Ogni consiglio, suggerimento, segnalazione da questo momento in poi è benvenuta. Nella rete, le istruzioni per contattarci. PREMESSA

15



GLI ARCHITETTI AL CINEMA

Il termine architetto nella nostra lingua compare ufficialmente per la prima volta verso la fine del 1300. Grazie anche a Zeno, che lavora da anni per il CNR all’elaborazione del Vocabolario Storico Italiano, sappiamo che le prime tracce della parola si trovano in Petrarca ([E quel che volse a Dio far] grande albergo, / Per habitar fra gli uomini, era il primo; / Ma quel che ‘l fece [chi fe’ l’opra], gli venia da tergo: / A lui fu destinato, onde da imo / Produsse al sommo l’edificio santo, / Non tal dentro architetto, com’io estimo) e nel Boccaccio («Come farà l’architetto fondare uno edificio, o preparar la materia da edificarlo, se egli primieramente non sa che spezie d’edificio debba esser quello che far si dee?»). Definizioni atte a descrivere chi svolge la professione di architetto sono state elaborate nel corso dei secoli. Non si vuole qui elencare quelle più o meno famose, ma proporre una riflessione. Essendo una categoria numerosa (2/3 milioni nel mondo sono gli iscritti agli albi professionali) la domanda è: quando si è architetti? A parer mio, quando si ha coscienza di esserlo. È come i gatti con gli specchi. Alcuni vedono nel riflesso un nemico, un antagonista. Altri vedono, cercano, si concentrano non su loro stessi, ma sulle altre immagini riflesse (come faceva la mia Tata). Ma nessuno riconosce se stesso. Bisogna riconoscersi per essere. Il cinema è uno specchio della realtà, non una finestra. Le cose che noi vediamo 17


non sono illusioni, ma immagini riflesse. Ci si può riconoscere anche se la faccia è diversa, se l’azione che vediamo rappresentata ci fa immaginare di essere al posto dell’attore (immedesimazione); e vorremmo che le sue parole, che non si vedono ma si sentono, comparissero sulle nostre bocche, come fossimo doppiatori. La magia del cinema è questa: al cinema siamo tutti architetti quando il protagonista è un architetto. Almeno un po’, così come possiamo essere giornalisti, medici, poliziotti... «L’immagine dell’architetto diffusa nella popolazione, e con essa, parzialmente, l’idea di ciò che l’architettura è oggi, non poggia su esperienze dirette ma piuttosto su informazioni di seconda mano, che verosimilmente provengono dai gruppi sociali con cui il soggetto è in contatto o dai mass media». Questo fu il risultato dell’indagine a sondaggio, realizzata nel 2003 dal Consiglio Nazionale Architetti con il supporto dell’ABACUS, e da me coordinata, su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta. L’indagine aveva lo scopo di individuare quale rappresentazione i cittadini avevano della professione di architetto, per verificare se e quali miopie cognitive una conoscenza indiretta eventualmente procurasse. Il dizionario dei film in cui «si racconta di un architetto» ha riempito oggi una lacuna di quella ricerca. La miopia cognitiva derivata dal cinema, non presa in esame allora, è rilevante ai fini della comprensione della figura pubblica e privata dell’architetto in ogni nazione del mondo. L’immaginario collettivo è stato fortemente influenzato dalle centinaia di pellicole proiettate o trasmesse in tutto il mondo. A differenza della fiction tv, il prodotto «movie» è realmente globale. Doppiato o sottotitolato, il film ha rappresentato, e rappresenta tuttora, il principale veicolo di trasmissione emozionale e subliminale. Con l’avvento del 18


web, poi, questo potere è stato decuplicato. Anche se in forma diversa rispetto a quella tradizionale (grande schermo e piccolo schermo), il web ha introdotto diversi nuovi fenomeni di percezione e usufrutto dell’opera cinematografica: il piccolo schermo, quello dei tablet e dei telefoni cellulari; il personal cut, ovvero il proprio personale taglio delle scene; l’auto montaggio delle anteprime, i trailer, il più delle volte con musiche diverse da quelle originali; l’accelerazione dei film che possono così essere sintetizzati in 10 minuti. La ricerca è stata sviluppata quasi esclusivamente nella grande Rete. In svariate migliaia di ore di collegamento sono stato in grado di selezionare circa 1500 titoli dai database, individuare quasi tutti gli attori, dare loro un volto, scaricare trailer, spezzoni, foto e locandine, acquistare DVD. Siti per la maggioranza in inglese mescolati a francese, tedesco, castigliano, hindi, polacco, sloveno, russo, coreano, danese, arabo, ceco, giapponese e naturalmente italiano. Il traduttore di Google ha fatto un egregio lavoro. La visione di circa 1200 film equamente divisi tra cinema, dvd, rete e tv nazionali e internazionali ha completato la mia conoscenza, mettendo seriamente alla prova il mio amore per il cinema e per l’architettura. Il tutto ha trovato una sua logica in un database relazionale sul mio Mac. Ho utilizzato FileMaker Pro versione 10.0v3. Non ho fatto una selezione sui generi – tutti rappresentati tranne il documentario. La finzione nel cinema è necessaria, come nei romanzi: «fatti e persone sono frutto di fantasia e ogni collegamento con la realtà è puramente casuale». Scrive Umberto Eco ne La vertigine della lista: «E infine ecco la Grande Madre di tutte le Liste, infinita per definizione perché in continuo sviluppo, il World Wide Web, che è appunto ragnatela e labirinto, non albero ordinato, e che di tutte le vertigini ci promette la più mistica, quella totalmente GLI ARCHITETTI AL CINEMA

19


virtuale, e davvero ci offre un catalogo d’informazioni che ci fa sentire facoltosi e onnipotenti, a prezzo di non sapere quale dei suoi elementi si riferisca a dati del mondo reale e quale no, senza più distinzioni tra verità ed errore». Consapevole della possibilità di errore nella mia personale lista, ho cercato di incrociare i dati che via via andavano a riempire i campi del database di riferimento. Innanzitutto, trovare immagini di riferimento (foto, locandine e manifesti) e articoli della carta stampata o libri per i film sprovvisti di trailer e spezzoni: questo per confermare le notizie contenute nelle fonti analizzate. Ciò ha comportato eliminazioni dolorose ma necessarie: addio, dunque, a storie e personaggi che rientravano in tutte le categorie precedentemente illustrate, ma che non avevano il benché minimo riscontro.

20


FACCE DA ARCHITETTO

CINEMA MUTO La storia dell’architetto al cinema comincia con la cosiddetta Silent Era, ovvero l’epoca del cinema muto. 81 film trovati e recensiti tra il 1901 e il 1928 coprono quindi il periodo degli anni ’10 e ’20. Per film muto si intende un film senza traccia sonora, storicamente riconducibile al periodo antecedente l’avvento del sonoro, vale a dire dal 1895 fino al 1927, quando uscì nelle sale quello che viene considerato il primo film sonoro, Il cantante di jazz. «In realtà i film non erano del tutto ‘muti’, quantomeno la fruizione: era infatti costume, dal grande teatro di città a quello di periferia, accompagnare le proiezioni con musica dal vivo, che fungeva da colonna sonora, eseguita solitamente da un pianista o organista, o addirittura da un’orchestra per i teatri che se lo potevano permettere. Il teatro fu il luogo deputato alla proiezione del film muto, non necessitando altro che un semplice schermo piuttosto che di apparecchiature tecnologiche. Era usanza accompagnare la proiezione con spiegazioni chiarificatrici delle scene proiettate, lettura delle didascalie da parte di un commentatore, aggiungere commenti scritti. Fu però subito evidente quanto la musica fosse la componente essenziale dell’immagine, rafforzandone, anticipandone, predisponendo emozionalmente lo spettatore alla scena proiettata. 21


La tecnica di recitazione necessitava di enfasi mimica, esagerando l’espressività facciale e l’azione corporea affinché giungesse al pubblico il messaggio emozionale inteso dal regista. Oggi potrebbe risultare esagerata, a volte grossolana, ma il valore dei grandi interpreti è racchiuso nell’essenzialità del gesto, nella pantomima, nella capacità di trasmettere, nell’istante del gesto, l’intensità dell’emozione. Per di più oggi sempre più raramente ci è dato di poter visionare sul grande schermo queste produzioni, che per poter essere apprezzate nella loro grandezza e sfumature necessiterebbero di questa collocazione e di un pubblico con cui condividerle. Nel genere comico questa gestualità fu classificata come slapstick, si spiega anche perché fu generalmente più apprezzato il cinema comico, per sua natura paradossale, piuttosto che il dramma. La velocità di scorrimento della pellicola era molto più lenta di oggi (16 o 20 fotogrammi al secondo del film muto, contro i 24 del sonoro). Questa particolarità fa sì che vedendo oggi i film muti in televisione (che in Europa riproduce 25 fotogrammi al secondo) i movimenti sembrino accelerati e innaturali. La durata del film era misurata in rulli o bobine, dove era fisicamente contenuta e avvolta la pellicola, ogni rullo poteva contenerne circa 600 piedi per circa 7 minuti di proiezione. (t da qui la definizione di lungo o corto metraggio). Migliaia sono i film girati nel periodo muto, una considerevole parte dei quali è scomparso per sempre. Almeno fino alla prima metà del XX secolo veniva utilizzata una pellicola altamente instabile e altamente infiammabile che richiedeva cure particolari per garantirne la conservazione nel tempo. Molti di quei film furono fissati su materiale di pessima qualità, pregiudicandone la sopravvivenza al logorio del tempo e alla decomposizione in polvere, alcuni furono riciclati, molti finirono distrutti nei frequenti incendi degli studi» (fonte Wikipedia). Le notizie delle trame dei film provengono dagli archivi dei giornali dell’epoca e dal materiale promozionale dei teatri 22


dove il film veniva proiettato. Il tutto riportato nelle pagine dei grandi database su internet e in alcuni siti altamente specializzati nel cinema muto nonché dagli archivi storici nazionali che recuperano, curano, archiviano, digitalizzano tutto il materiale ritrovato. Caso emblematico, un film dal grande valore «architettonico» (ma con nessun architetto nella trama): Metropolis di Fritz Lang. Il regista tedesco, figlio di un architetto, si ispirò alle immagini dei pittori e ai progetti non realizzati (Antonio Sant’Elia) del Futurismo italiano per costruire gli enormi set esterni, gli ambienti interni e i costumi della città distopica del titolo. Uscito nelle sale nel 1927, è forse il film muto più famoso al mondo e all’epoca il più costoso e anche molto lungo: 4.189 metri, pari a 153 minuti di proiezione. Per questa ragione le copie che vennero realizzate dalla produzione furono tagliate e solo quelle sono giunte fino a noi. Nel 2008 una copia dell’originale, a bassa risoluzione, fu scoperta in Argentina e rimontata correttamente grazie allo spartito originale della musica che veniva suonata durante la proiezione. Il film è, come si dice oggi, patrimonio dell’umanità con tanto di bollino UNESCO. Delle 80 pellicole prese in esame, solo una decina non provengono dagli Stati Uniti. Mi è stato possibile visionarne poche. Quelle con il massimo dei voti sono delle brevi comiche, il genere più apprezzato dal grande pubblico in quell’epoca (e non solo). In rete, al momento, è possibile vedere la pellicola relativa allo scandalo Thaw-White con la femme fatale Evelyn Nesbit. Le facce da architetto del cinema muto sono quelle dello scozzese David Powell (On with the Dance, 1920; Appearances, 1921) e quelle degli americani Reginald Denny (Bringing Up Betty, 1919; Paying the Piper, 1921; The Fast Worker, 1924) e Carlyle Blackwell (The Invisible Foe, 1913; Three Green Eyes, 1919). FACCE DA ARCHITETTO

23


Per completare i decenni del ’10 e del ’20, la sezione delle schede comprende tre pellicole che appartengono ormai alla categoria del sonoro. Prodotto dalla Paramount Pictures nel 1929 e diretto da Robert Florey e Joseph Santley, The Cocoanuts è il primo lungometraggio interpretato dai fratelli Marx, nonché uno dei primi film sonori della storia del cinema. Tratto dall’omonima opera teatrale andata in scena per la prima volta il 18 dicembre 1925 a New York e proseguita per 276 repliche, il film si avvale del medesimo cast già protagonista sul palcoscenico, dai quattro fratelli Marx a Oscar Shaw, che è il primo ad affermare con la sua voce di essere un architetto.

ANNI ’30 I migliori film sono sovietici, gli attori più famosi americani. Su 66 lungometraggi, solo uno è a parer mio degno di stare nella videoteca ideale: Naslednyi Prints Respubliki, Il principe ereditario della Repubblica. È il film capostipite della serie «gli architetti e i bebè». Il primo a riprendere l’argomento, 50 anni dopo, il francese 3 Hommes et un couffin, seguito a ruota dall’americano 3 Men And A Baby, con relativi sequel. Di questo film, girato muto, esiste anche una riedizione sonorizzata. Consiglio la visione anche di Novaya Moskva, La nuova Mosca, sopravvissuto alla censura di Stalin e alla distruzione di massa delle pellicole scomode. Architetti allegramente impegnati, entusiasmo per il lavoro, ironia del realismo socialista. Gli attori americani sono però quelli che rimangono più impressi nella storia del cinema di quegli anni. Almeno per ciò che riguarda gli architetti. Gary Cooper, John Wayne, Boris Karloff, Tyrone Power sono le star a inizio carriera più emblematiche. Attori finalmente parlanti che non devono più lavorare con le espressioni facciali tipiche del muto e con una capacità recitativa, e una voce, all’altezza del compito. 24


Doppio incarico «professionale», nel decennio, per David Manners, Hardie Albrigh, Joel McCrea, Leslie Howard, Warner Baxter e del sopracitato Gary Cooper. Frase celebre: il gangster Humphrey Bogart, alias Baby Face Martin, all’architetto disoccupato Joel McCrea, alias Dave: «Non ci credo… sei un architetto che costruisce case. Sei anni di lavoro e l’università per ridurti all’elemosina: questa sì che è buona. Ma io non sono un fesso come voi. Fatiche, privazioni, perché? Fesserie. Io la legge me la faccio da me». La faccia da architetto degli anni ’30 è quella di Ian Hunter, protagonista di The Devil Is a Sissy e di Secrets of an Actress (nei primi anni ’40 anche in It Comes Up Love). Elegante, minimalista, fisico atletico, viso sbarbato, simpatico. Due sole attrici, Miriam Hopkins e Verree Teasdale, in un mondo professionale al maschile, che non considera ancora gli architetti afroamericani. Miriam Hopkins, alias Virginia Travis, a un imprenditore: «So quello che sta pensando, che sono una donna. Lo so, Mr. Nolan, ma ho il coraggio di un uomo, la visione di un uomo, l’attaccamento al lavoro di un uomo… Per sette anni ho studiato come un uomo, ho fatto ricerca come un uomo. Nella mia mente non c’è l’idea di una famiglia. Ho avuto una relazione con un docente anziano perché mi facesse fare carriera. Ora sono un architetto e lui è morto. Sono in grado farle fare fortuna. Ho un progetto da un milione di dollari nella mia mano e… (sviene)». Grandi idee, pochi centesimi in tasca (ha un mancamento perché non ha fatto colazione), un soffitto di cristallo da far cadere. Era il 1937. La Grande Depressione, iniziata nel 1929, è alla base di molte storie raccontate ed è impressionante la velocità della fortuna e della sfortuna finanziaria di molti architetti protagonisti. Dalle stelle alle stalle e viceversa. Dagli attici di Manhattan ai treni merci su cui viaggiare gratis. È quello che fanno due FACCE DA ARCHITETTO

25


architetti che decidono di vagabondare per il Paese. Sono in realtà i primi due cantanti prestati al cinema e alla professione: Truman «Pinky» Tomlin e Maurice Chevalier. Si citano anche riviste di architettura, soprattutto in Ann Carver’s Profession. House and Garden e Vanity Fair, quest’ultima uscita in edicola dal 1913 al 1936. A causa della crisi della carta patinata e della stampa in generale, si fuse nel 1936 con la rivista Vogue. Immagini emblematiche del decennio quelle girate sulle strutture di ferro e acciaio dei nascenti grattacieli a New York. In Street of Women, lunghe sequenze filmate nello stesso anno e nello stesso cantiere, RCA Building a Manhattan, della famosissima foto dei lavoratori sospesi al 44° piano su una trave durante la pausa pranzo. In altre due pellicole, un sedicente architetto e uno vero, in disgrazia, fanno di mestiere i rivettatori: Hard to Get e The Hot Heiress. Martelli pneumatici e forza bruta. Nei 66 film presi in esame non si parla italiano. 9 pellicole tedesche, 4 francesi, 3 sovietiche e 3 inglesi. Le «50 sfumature di grigio» sono tutte rappresentate in questi film. D’altronde le «cartelle colore» le hanno inventate gli architetti.

ANNI ’40 Il film dei film per gli architetti. Quello che tutti conoscono quando si parla del genere. Straproiettato nei cinema d’essai, nei festival, nelle convention, nelle esposizioni di settore. Il più citato nei libri e nelle riviste sul tema cinema e architettura. The Fountainhead (La fonte meravigliosa) di King Vidor 26


del 1949 si merita la Palma d’Oro, l’Oscar di tutti i tempi. Gary Cooper è quello che ha fatto conoscere al grande pubblico la tempra idealista, solitaria e maschilista dell’architetto. «Io non costruisco per avere clienti: cerco clienti perché voglio costruire!». Al di là dell’enfasi, non so quanto bene abbia fatto il film alla professione: sta di fatto che da questo momento l’architetto è diventato una figura interessante per il cinema, che come vedremo è stato generoso nell’assegnargli ruoli da protagonista, antagonista, cameo. Prima del film, ci fu il libro di Ayn Rand che fu poi una degli sceneggiatori. La pellicola è, e probabilmente rimarrà, il manifesto del libero professionismo, almeno in architettura. Il cliente, il committente, l’impresa realizzatrice, hanno oppure no il diritto di modificare a loro piacimento l’opera di un architetto, senza accordarsi con lui? Legislazione a parte, mi sembra sia ancora un problema irrisolto ai giorni nostri. Nella scheda che segue, trama e curiosità, che proseguono nel capitolo L’estratto sceneggiato. Del film esiste anche una versione senza suono e senza attori, realizzata dal collettivo artistico francese Société Réaliste, proiettata nel 2011 all’Architecture Film Festival di Rotterdam. Nel 2009 una puntata dei Simpsons riprende il racconto e Maggie «Roark» prima deve subire le angherie del maestro d’asilo che non gradisce le sue grandi architetture realizzate con le costruzioni giocattolo; poi è messa sotto processo. Lei si difende, con la voce di Jodie Foster, affermando che i creativi del suo tempo non hanno mai compromesso il loro talento per il bene degli altri. È la prima volta che Maggie parla nella storia del cartone animato. Se a Gary Cooper va il titolo di «faccia da architetto» del decennio, grazie anche alle precedenti sue interpretazioni in A Farewell to Arms e Peter Ibbetson, una menzione merita Reginald Denny, che conclude la sua lunga carriera di architetto nel 1948 con Mr. Blandings Builds His Dream House (La casa dei nostri sogni). Aveva cominciato nel periodo del muto con FACCE DA ARCHITETTO

27


Bringing Up Betty, Paying the Piper e The Fast Worker. Adesso che può parlare cerca di spiegare a Cary Grant e a Myrna Loy come si progetta una casa familiare in campagna. Altre facce che si ripetono nel decennio sono quelle di Robert Young e Arthur Lake (3) e Kent Smith (2). Entrano nell’albo dei finti architetti anche Humphrey Bogart e William Powell. Solo tre attrici presenti all’appello: la tedesca Clementia Egies, l’inglese Rosamund John e l’americana Angelyn Orr. Si comincia a parlare italiano. Il primo è Amedeo Nazzari nel 1941 in Scampolo. Curiosamente nello stesso anno l’attore interpreta l’antagonista di un altro architetto, Renato Cialente, ne L’ultimo ballo. Scampolo era stata anche la prima pellicola tutta italiana con un architetto, prodotta però in Germania nel 1928, all’epoca del muto, regia di Augusto Genina, protagonista silente Livio Pavanelli. Il terzo film in lingua è Il processo delle zitelle del 1945. Roberto Villa è il protagonista della commedia degli equivoci girata negli studi della Fert di Torino per Cinevillaggio. Infine nel 1949 La roccia incantata con la regia di Giulio Morelli. 58 film in maggioranza americani, 5 francesi, 4 italiani, 3 tedeschi e 3 inglesi. In generale accanto al cinema romantico diverse storie di terrore puro: Il giardino delle streghe, Incubi notturni, Dietro la porta chiusa, Anime in delirio, Il mistero delle sette porte, Il bacio della pantera, Valeria l’amante che uccide, Chiamata per il dottor Morte, Il caso della donna spaventata. Sono i prodromi del genere horror che vedono gli architetti protagonisti nel rilevare, progettare, ristrutturare case dannate. Il tema della guerra in due film: La settima croce e La signora Miniver. Entrambi sono girati lontano dal fronte. Uno è ambientato in Germania e tratta la fuga di dissidenti prima dell’inizio del conflitto. L’altro, vincitore di sette premi Oscar, racconta le disavventure e le tragedie di una famiglia 28


inglese prima, durante e dopo i bombardamenti tedeschi. Da segnalare inoltre un film americano di propaganda antigiapponese del 1943: Tragico oriente. Curiosità del decennio sono i film che si ispirano ai fumetti, alle cosiddette «comic strip» che appaiono ogni giorno sui principali quotidiani. La prima, Blondie, è una serie di 28 pellicole, iniziata nel 1938 e terminata nel 1950, tratta dalla famosissima striscia comica di Chic Young pubblicata sui giornali senza interruzione dal 1930 fino agli anni ’70. In Italia i due sono noti, a fumetti, come Blondie e Dagoberto. La seconda è ancora più longeva: Bringing Up Father (Arcibaldo e Petronilla). Iniziata nel 1913, è stata stampata fino al 2000. L’idea di portare gli eroi dei fumetti sul grande schermo, come si vede, non è una moda contemporanea. Anche se oggi si parla di supereroi e non dell’architetto della porta accanto.

ANNI ’50 Sidney Lumet, Luis Buñuel, Fritz Lang, Otto Preminger, Alain Resnais, Michelangelo Antonioni, Alberto Lattuada, Mikhail Kalatazov. Come direbbe Peppino De Filippo a Totò: «E ho detto tutto». I volti degli «architetti», vecchi e nuovi, sono gli stessi, ma la luce e le riprese sono cambiate. Splendido bianco e nero, in generale, ma il colore avanza. I nuovi architetti hanno la faccia di William Holden, Ronald Reagan, Barbara Stanwick, Henry Fonda, Fernand Contadin – Fernandel, Gabriele Ferzetti, Vasili Merkuryev, Tony Curtis. Il volto di Le Corbusier invece è proprio il suo nella docufiction La Vie commence demain (La vita comincia domani) di Nicole Védrès. FACCE DA ARCHITETTO

29


«Dopo le due guerre mondiali, dopo la bomba atomica, l’umanità è in grado di sopravvivere a se stessa?» questa è la domanda che il falso giornalista (l’attore Jean-Pierre Aumont) pone al grande architetto, da cui ottiene risposte originali. La curiosità è che Aumont sfrutterà questo incontro per interpretare un architetto in Sócio de Alcova nel 1962 e Le chat et la souris nel 1975. Il film è stato aggiornato nel 2010: L’avenir, c’est maintenant (The Future Is Now). L’architetto del futuro in questa pellicola è Shigeru Ban. La faccia da architetto, ma anche designer e pittore, degli anni ’50 è quella di William Holden. In The Moon Is Blue (La vergine sul tetto) e Executive Suite (La sete del potere) comincia una carriera di vero professionista del progetto: si concluderà nel 1960 con The World of Suzie Wong. Per la sua prima interpretazione ha un sosia tedesco. Otto Preminger, già regista della versione teatrale a Broadway nel 1951, girò in successione su ogni set prima le scene con gli attori americani, William Holden e Maggie McNamara, poi quelle con i tedeschi, Hardy Krüger e Johanna Matz. Le due coppie sono anche presenti nei film a ruolo invertito come comparse. Risparmio e ironia della finzione. Davanti alla macchina da presa in Das Indische Grabmal (Il sepolcro indiano) e Der Tiger von Eschnapur (La tigre di Eschnapur) c’è Paul Hubschmid (che ritroviamo anche architetto in Scampolo di Alfred Weidenmann). Il lungometraggio e il suo sequel sono i primi film tedeschi di Fritz Lang, tratti da un romanzo di sua moglie Thea von Harbou. Figlio dell’architetto Anton Lang, Fritz ha diretto quel capolavoro che è Metropolis nel 1927. Se avete saltato il capitolo sul cinema muto, tornate indietro, come nel Monopoli. Affettivamente segnalo la visione di Carnaval, protagonista l’attore comico francese Fernandel. L’architetto cornuto Dardemelle di Aix-en-Provence fa la coppia con quello di pochi anni 30


prima in L’aventure de Cabassou. Per la mia generazione l’attore rimarrà però sempre il parroco di Brescello, «quel piccolo paese in riva al Po» (cit. Giovannino Guareschi). Insieme a Peppone (Gino Cervi), Don Camillo (Fernandel) rappresentava, e rappresenterà per sempre, quel «Mondo Piccolo» di provincia, rurale ma con aspirazioni cittadine, tipico dell’Italia degli anni ’50 e ’60. In The Second Woman (La seconda moglie) viene superata brillantemente la prova finale di Robert Young come architetto. Prima di questo film lo era già stato in: The Guilty Generation (1931), Claudia (1943), Claudia and David (1946), e That Forsyte Woman (1949). Un record. Il regista Alain Resnais ha reso poi immortale lo sconosciuto «architetto» senza nome (Eiji Okada) in Hiroshima mon amour. Si racconta «la grande contraddizione (che) consiste nel fatto che abbiamo il dovere e la volontà di ricordarci, ma siamo obbligati a dimenticare per vivere». Sidney Lumet porta sul grande schermo per la prima volta il dramma originale di Reginald Rose del 1954. In 12 Angry Men (La parola ai giurati), il giurato numero 8 è un architetto interpretato da Henry Fonda. Il cinema italiano è presente con 12 produzioni (o coproduzioni) in questo capitolo. Michelangelo Antonioni si interessa per la prima volta agli architetti in Le Amiche. Alberto Lattuada comincia dagli studenti di architettura in Guendalina. Nel film il giovane è innamorato di una giovanissima Jacqueline Sassard. In Nata di marzo e in Les Biches (1968) farà impazzire nell’ordine Gabriele Ferzetti e Jean-Louis Trintignant. È lei la donna ideale per la categoria fino all’arrivo di Isabella Rossellini. Nessuna regista si misura ancora con la professione e tra le attrici, sempre pochissime, si segnalano Barbara Stanwick, Françoise Christophe e Gertrud Kückelmann. FACCE DA ARCHITETTO

31


70 film di cui solo 26 americani. Come già detto, 12 italiani, 10 tedeschi, 6 francesi, 4 russi, 3 danesi. La vecchia Europa si sta riprendendo.

ANNI ’60 L’«architetto» italiano del decennio è Gabriele Ferzetti. Nel 1958 (Nata di marzo di Antonio Pietrangeli) e nel 1960 (L’avventura di Michelangelo Antonioni) è l’architetto senza cognome Sandro (nel primo milanese, nel secondo romano). Nel 1969 torna a Milano nel ruolo dell’architetto internazionale Paolo Marchesi in L’amica di Alberto Lattuada. Alberto Sordi al secondo posto, per ordine di apparizione, con Una vita difficile di Dino Risi e con l’episodio L’uccellino in La mia signora di Tinto Brass. L’«architetto» francese è Jean-Louis Trintignant: La millième fenêtre di Robert Ménégoz; Mon amour, mon amour di Nadine Trintignant; Le cerbiatte di Claude Chabrol. Proseguirà la carriera professionale nel 1970 con una produzione spagnola, Las secretas intenciones, di Antonio Eceiza. Si apre nel 1969 con L’Invitata di Vittorio De Seta il trittico di Michel Piccoli, che proseguirà l’anno successivo con altre due pellicole, L’invasione e L’amante. Nel film di produzione franco-italiana, o italo-francese, I dolci inganni, il protagonista è Christian Marquand, la direzione di Alberto Lattuada. Il regista era chiamato architetto per via della laurea conseguita nel 1938. In quegli anni iniziò a collaborare a diverse riviste: su Tempo Illustrato scriveva come critico cinematografico, su Domus scriveva di architettura e arredamento; su Frontespizio pubblicò alcuni racconti letterari. Nei suoi film la sintesi di un uomo di genio.

32


L’«architetto» inglese è Albert Finney: Two for the Road (Due per la strada) di Stanley Donen e The Picasso Summer di Serge Bourguignon. L’«architetto» americano è Kirk Douglas in Strangers When We Meet (Noi due sconosciuti) di Richard Quine: grazie al fatto di essere un professionista «famoso e premiato» ma soprattutto per la sua amante Kim Novak. L’«architetto» tedesco è Paul Hubschmid che finisce la sua lunga «carriera professionale» nel 1966 con Playgirl di Will Tremper. Il suo primo ruolo di architetto era stato nel ‘58 a fianco di Romy Schneider in Scampolo (Sissi a Ischia). Con la saga di Fritz Lang, Il sepolcro indiano e La tigre di Eschnapur del 1959 si era confermato degno del titolo accademico. L’«architetto» disegnato è Numerobis (Edifis) con il suo antagonista Amonbofis (Stocafis) nel lungometraggio di animazione Astérix et Cléopâtre di René Goscinny, Albert Uderzo, Lee Payant del 1968. Le migliori figure femminili (solo sei in tutto): la cubana Yolanda Farr in El desarraigo; l’americana Carroll Baker in L’harem; la polacca Lucyna Winnicka in Gra (Un fantastico gioco). Alla fine del boom economico, il crescente malessere generazionale porta alla contestazione giovanile che si concentra nelle università. In quelle di architettura si muovono tra gli altri gli studenti Gianni Macchia e Lucio Dalla in Amarsi male, Geraldo del Rey in Bebel garota propaganda di Maurice Capovila, e il professor Enzo Garinei in La contestazione generale di Luigi Zampa (‘70). La tematica sarà protagonista del decennio successivo. Profetico il percorso verso la lotta armata nel film Gatto selvaggio di Andrea Frezza del ‘69.

FACCE DA ARCHITETTO

33


I film a cinque stelle da possedere sono: L’Avventura di Michelangelo Antonioni; Noi due sconosciuti di Richard Quine; El desarraigo di Fausto Canel; Play Time di Jacques Tati; Il padre di famiglia di Nanny Loy; Szemüvegesek di Sandor Simo, A Home of Your Own di Jay Lewis. Con questi film si viaggia dalla Sicilia metafisica all’assolata California per poi scendere nella Cuba tropicale. Ritornati in Europa, ecco la fantasmatica Tativille, la soffocante Roma, la triste Budapest e la periferia universale, quella che si espande a macchia d’olio, quella della crescita incontrollata delle città. A tutte le latitudini gli architetti combattono con il progresso, con gli ingegneri, con i muratori e con la burocrazia politica, tradiscono i compagni, si perdono. Parafrasando il titolo di un romanzo e film francese, «architectes perdus sans collier». 120 film, 60 europei dell’Ovest, 17 dell’Est, 24 in lingua inglese (USA e UK), 10 sud americani. Resto del mondo 9.

ANNI ’70 145 film. L’interesse verso la figura dell’architetto sembra essersi spostata decisamente in Italia (32 pellicole) e in Francia (25). Negli Stati Uniti 22, e sono quasi esclusivamente produzioni televisive (17). Regno Unito 8, Germania 7, Unione Sovietica 5, come l’India. Ben (ironia) 12 attrici nella parte di una professionista. 3 nei film italiani, 2 straniere (Elke Sommer, Maria Schneider) e Stefania Casini, da non confondere con l’americana Nadia Cassini in tutt’altre faccende affaccendata. In America Cindy Williams, Kathryn Harrold e Susan Flannery, tutte e tre in produzioni per la tv. Importante la produzione algerina La nouba des femmes du mont Chenoua di Assia Djebar con l’attrice Sawan Noweir. «Il cinema è uno spazio complesso dove testo, poesia, silenzio, suoni, rumori e canti possono essere rappre34


sentati e dove la macchina da presa diventa l’occhio della donna velata». I cinque stelle del decennio sono: Antonio Gaudí, una visión inacabada di John Alaimo; Les choses de la vie (L’amante) di Claude Sautet; Ljubit’ cheloveka di Anatoly Solonitsyn; Qué es el otoño? di David José Kohon; La ville-bidon di Jacques Baratier; Warum Läuft Herr R. Amok? di Rainer Werner Fassbinder e Michael Fengler. Il viaggio ideale è Mosca, Parigi, Barcellona, Buenos Aires, ancora Parigi e Monaco di Baviera. Di ben tre film, su un totale di 17 su 1523, non sono riuscito a risalire all’attore che interpreta l’architetto. Nelle prossime edizioni spero di colmare la lacuna anche con l’aiuto dei lettori. Nuove star di prima grandezza si misurano con la professione, come dice Renzo Piano: «La più vecchia del mondo. E non fraintendetemi!». In ordine alfabetico: Charles Bronson, Michael Caine, Marcello Mastroianni, Gastone Moschin, Franco Nero, Umberto Orsini, Paul Newman, Donald Sutherland, Fabio Testi, Ugo Tognazzi. Nei film italiani sembra essere di moda inserire nel ruolo attori stranieri, che a quanto pare hanno successo, visto che alcuni replicano: George Hilton, John Phillip Law, Philippe March, John Richardson. Il motivo è da ricercare forse nella nostra esterofilia, o nell’auspicata possibilità di esportazione del prodotto, o nell’amore e nel gusto per il doppiaggio. Fatto sta che l’architetto italiano per il grande pubblico ha una faccia straniera. Menzione speciale per i cantanti/attori francesi Charles Aznavour e Gilbert Bécaud, per l’italiano Massimo Ranieri e per il tedesco Roy Black. Tranne per quel che riguarda il film tedesco, le altre storie sono drammatiche e c’è poco da cantare e, infatti, non lo fanno. Nel decennio, anche il film che non c’è: Patire o morire aveva già un regista, Michelangelo Antonioni. Il titolo è una FACCE DA ARCHITETTO

35


citazione di una frase di Santa Teresa d’Avila. La sceneggiatura racconta il percorso di avvicinamento al misticismo di un architetto in crisi. Protagonista doveva essere Giancarlo Giannini, inizio delle riprese già fissato per il maggio 1978. Scritta insieme con Silvia Ronchey, la sceneggiatura fu rivista anche da Tonino Guerra. All’ultimo momento qualcosa va storto, i finanziatori cambiano idea e il film non si fa. Esce la prima pellicola di una serie di cinque: Death Wish (Il giustiziere della notte). Il desiderio di morte dell’architetto giustiziere inaugura, oltre ai sequel, svariate copie autoctone. Per esempio il turco Cellat (Il boia). Esordio anche della serie Amici miei. Nei titoli di testa del primo si legge: «Un film di Pietro Germi». Germi aveva in effetti cominciato a girare, poi si era ammalato, lasciando a Mario Monicelli: grandissimo successo. Si conclude invece la serie spagnola della famiglia composta dal padre vedovo, geometra, e da 15 figli, di cui uno architetto. Il racconto iniziato con La Gran Familia (1962) era proseguito nel 1965 con La familia y… uno más. In tema di sesso, gli architetti vanno forte, negli anni ’70, se ne parlerà nel capitolo Il basso ventre dell’architetto. Per il momento solo citazioni: GoodBye Emmanuelle, Confessions of a Sex Maniac, 7 Fois… par jour, Anatomy of a Seduction, Bestialità, Catherine & Cie (Un letto in società), Deux grandes filles dans un pyjama (Due svedesi a Parigi), Every Man Needs One, Il letto in piazza, La vergine, il toro e il capricorno. Nei film, alcune location di rilievo architettonico: in Get Carter, il Trinity Centre Multi-Storey Car Park a Gateshead, Newcastle, opera dell’architetto Owen Luder del 1966; in Stenansiktet, il quartiere di Skärholmen sorto, come molti altri a Stoccolma, nell’ambito del «Miljonprogrammet», pro36


getto del 1965 che mirava a costruire un milione di alloggi in 10 anni; in La ville-bidon, i «germogli» di Créteil, opera dell’architetto Gerard Granval, terminati nel 1969; in Bittersweet Love, il Bradbury Building a Los Angeles dell’architetto Sumner Hunt, ultimato nel 1893. In Con quale amore, con quanto amore di Pasquale Festa Campanile, una scritta campeggia su un muro, nello studio del professionista: «Architectura nascitur ex fabrica et ratiocinatione». L’architettura è l’attività che mette insieme la capacità costruttiva e la consapevolezza teorica (Vitruvio, De architectura, 25 a.C. circa).

ANNI ’80 «Lunedì 20 maggio. Monsieur Boullée, spero non le dispiaccia se le scrivo in questo modo. Mi sembra di conoscerla abbastanza bene da poterle parlare. Credo che mia moglie mi stia avvelenando. Lei riderà, ma non sto scherzando! Sono certo che questo rientra nella preconcetta ostilità di mia moglie nei suoi confronti. Rispettosamente suo, Stourley Kracklite (architetto).» Gli anni ’80 sono caratterizzati dal film che più di ogni altro ha rappresentato il disagio interiore della professione. In The Belly of an Architect (Il ventre dell’architetto, 1987) il regista Peter Greenaway porta sugli schermi la storia originale dell’architetto cinquantenne Brian Dennehy, alias Stourley Kracklite, di Chicago, che si ferma a Roma nove mesi per una mostra su Étienne-Louis Boullée. Concretezza visiva e astrattezza narrativa si coniugano sullo sfondo di una Roma come al cinema non s’era mai vista. Leggere nella scheda le altre cartoline che Kracklite spedisce idealmente all’architetto francese. Da me intervistato nel 2007 durante FACCE DA ARCHITETTO

37


le riprese di Ripopolare la reggia (Peopling the Palaces at Venaria Reale), una video istallazione nella reggia dei Savoia alle porte di Torino, annunciava già il suo abbandono del cinema tradizionale per la cine-arte. L’intervista è in rete. Altri 5 film con storie che devono essere assolutamente viste: l’australiano Heatwave (Ondata calda) di Phillip Noyce; l’indiano In Which Annie Gives It Those Ones di Pradip Krishen, sceneggiatura della grande Arundhati Roy; il bulgaro Adio Rio di Ivan Andonov; il tedesco Berlin Chamissoplatz di Rudolf Thome; il polacco Debiutantka di Barbara Sass. Sogni infranti nel primo, voglia di riscatto sociale all’università di Delhi nel secondo, etica del lavoro nel terzo, tematiche urbanistico-speculative nel quarto, amore e un grande progetto a Danzica nel quinto. I nuovi architetti hanno i volti di Valerie Kaprisky, John Denver, Michel Serrault, Jack Lemmon, Robert De Niro, Elliott Gould, James Brolin, Gene Wilder, Michael Caine, Rutger Hauer, Armin Mueller-Stahl, Martin Sheen, Vittorio Gassman. Tre i film di Charles Bronson nel ruolo dell’architetto Paul Kersey; due per il torbido François Siener, il simpatico Gastone Moschin, lo stralunato Geppy Gleijeses, il disadattato Karel Hermánek, il cantante Rishi Kapoor. C’è chi parla con i primi personal computer, Electric Dreams, e chi con il suo pene, Ich und Er (Lei, io e lui). E a proposito di temi «a luci rosse», prendono il via le serie messicane di El día de los albañiles e di Los gatos de las azoteas. In salsa SexMex. Ma il massimo è Le notti erotiche dei morti viventi di Joe D’Amato, con Mark Shanon che però fa una brutta fine. In Italia ci sono i sedicenti architetti di Borotalco, chi come in Mani di fata mette in dubbio la mascolinità della professione («L’architettura ormai non ha più confini… E, beh, se 38


poi mio figlio pensasse che sono un architetto mi seccherebbe, però.») e chi si vanta come in Spaghetti a mezzanotte («Discepolo di Le Corbusier e Mackintosh, laureato a pieni voti alla Central New York University»). Curiosità a non finire nei 153 film presi in esame: passeggiate nelle architetture dello spagnolo Riccardo Bofill a Marne la Vallé (Joy); dissertazioni sul feng shui (Meng gui fo tiao qiang); il taglio architettonico documentaristico di Frédéric Compain (Résidence surveillée); una corsa sotto le Torri Gemelle di New York (Tempest); la corona verde e azzurra dei laghi da preservare a Tashkent, capitale dell’Uzbekistan (Elmas Kemer); la «townhouse», cioè la casa antica che da quasi 30 anni ospitava Rizzoli Bookstore, in cui Woody Allen girò una scena di Manhattan (1979), prima della sua demolizione (Falling in Love). Europa dell’Est 27 pellicole, Europa dell’Ovest 60, Americhe 50, resto del mondo 16.

ANNI ’90 196 film. Scendono in campo gli architetti donna: Karin Viard, Iris Berben, Mira Sorvino, Nora Aunor, Embeth Davidtz, Laura Morante, Francesca Prandi, Natalia Stylianou, Mimie Mathy, Claudia Pandolfi, Kimberly Williams-Paisley, Zabou Breitman, Kathleen Turner, Mia Farrow, Elsa Zylberstein, Theresa Lee, Jacqueline Bisset, Barbara Auer, Michelle Pfeiffer, Andréa Beltrão, Daryl Hannah, Faye Dunaway, Leslie Hope, Sherry Miller, Nina Foch, Silvia Cohen, Dyan Kane, Niki Karimi, Merilä Zäre’í. Sono agguerrite, preparate, poliedriche, combattive, coraggiose, ironiche, multitasking, indipendenti, e come nel caso di Elsa Zylberstein, alias Eva, in Je veux tout, appunto, voFACCE DA ARCHITETTO

39


gliono tutto quello che spetta loro. Come si dice, «peccato la compagnia» di uomini, parenti e colleghi, che sono quello che sono. Il film francese deve essere visto, anche per la scena stupefacente di un plastico improvvisato. Da non perdere anche l’iraniano Do Zan di Tahmineh Milani. Qui l’atmosfera è cupa e racconta di due ex studentesse di architettura con un presente impossibile. Una denuncia urlata al cielo che non appartiene solo al mondo mediorientale. Recentemente ho avuto modo di intervistare le componenti della giuria, e alcune professioniste segnalate per il loro lavoro, al Premio arcVision organizzato da Italcementi. Tutte donne coraggiose che hanno vinto la sfida più grande: non quella di fare dell’architettura, ma quella di farla nonostante gli uomini. Si parla di «soffitto di cristallo» da abbattere, ma qui si tratta, per rimanere figurativamente su immagini architettoniche, di muri di cemento armato da sgretolare. Da un’attrice, Angelina Jolie, arriva la spiegazione di una frase a me cara: «talking about music is like dancing about architecture» (parlare di musica è come ballare di architettura) in Playing by Heart (Scherzi del cuore). Se ne racconta dettagliatamente nel capitolo L’estratto sceneggiato. Ancora al femminile l’unica sopravvissuta della specie «architetto». Nei film di fantascienza, fino ai giorni nostri, non compaiono né uomini né donne che svolgano questa professione. Tutto è lasciato nelle mani degli ingegneri e dei computer. Tranne nel caso di Bicentennial Man (L’uomo bicentenario), dove Embeth Davidtz, alias Portia, svolge la professione di architetto conservatore. Da meditare. Isabella Rossellini comincia la sua carriera di moglie di architetto in Fearless (Senza paura), replica in The Architect del 2006 e in 3 fois 20 ans del 2011. Un record non so quanto invidiabile. E, a proposito di mogli, da segnalare Michèle 40


Morgan, alias Helena Kramp, in La veuve de l’architecte di Philippe Monnier: lei cerca di riparare ai disastri umani e sociali causati dai progetti speculativi del marito architetto. Gli altri film a cinque stelle sono il francese L’arbre, le maire et la médiathèque (L’albero, il sindaco e la mediateca) di Eric Rohmer, il tedesco dell’Est Die Architekten di Peter Kahane, lo spagnolo Todas hieren di Pablo Llorca, l’americano Intersection (Trappola d’amore) di Mark Rydell con Richard Gere (una delle migliori interpretazioni della professione, per estetica e gestualità). Die Architekten ci restituisce in tutta la sua crudezza la desolazione di chi, alla vigilia della caduta del muro di Berlino, ancora sperava che la DDR si potesse riformare. Joachim Tomaschewsky, alias Prof. Vesely: «Gli edifici sono costruiti su dei compromessi. (…) Costruire è politico. Noi progettiamo potere. Ogni edificio riflette lo Stato, che ci piaccia o no. Prosperità o austerità; sogni o disperazione; economia e tecnologia. Ogni edificio riflette anche il gusto del cliente. Gli architetti devono lottare per i loro diritti, ma devono scendere anche a compromessi. Chi dice che non si è mai piegato a un compromesso o è bugiardo o è stupido. Diffida da chi ti dice di non essersi mai compromesso». Location architettoniche: in Liebestraum, raro caso di costruzione in ghisa e ferro progettata nel 1876 dall’architetto Isaac Perry, a Binghamton, Broome County, New York; in Playing by Heart l’architetto Trent abita nella Stahl House progettata da Pierre Koenig (Case Study House 22), realizzata nel 1959, considerata un’icona dell’architettura moderna del XX secolo; proprio al termine di Der Zynische Körper, sui titoli di coda, due dei protagonisti cantano nella Place Pablo Picasso a Nisy le Grand, opera dell’architetto spagnolo Manuel Núñez Yanowsky, vicino all’edificio noto come Camembert. FACCE DA ARCHITETTO

41


In Moebius di Gustavo Mosquera R. la metropolitana di Buenos Aires diventa protagonista ed entra nella speciale classifica dei film girati nelle metropolitane di tutto il mondo. Queste le accoppiate «vincenti»: New York / The Warriors (1979) e The Taking of Pelham 1 2 3 (2009); Londra / Sliding Doors (1998); Parigi / Subway (1985); Budapest / Kontroll (2003) con protagonista l’architetto Bulcsú. In Indecent Proposal (Proposta indecente), parlando di Louis Kahn all’università, Woody Harrelson, alias architetto, David Murphy cita la famosa lezione che l’architetto tenne alla University of Pennsylvania nel 1971: «Se chiedi a un mattone: ‘Cosa vuoi, essere?’, il mattone risponde: ‘Mi piacerebbe essere un arco’. Tu gli controbatti: ‘Guarda, gli archi sono costosi; in alternativa posso usare un architrave di cemento’. E aggiungi: ‘Cosa ne pensi?’. E il mattone risponde: ‘Mi piacerebbe essere un arco’».

ANNI ’’00 370 film, anzi 369. C’è il titolo, Megalopolis, c’è l’anno in cui si cominciò a lavorarci, ma non c’è il film. Lo sforzo di Francis Ford Coppola di realizzare quello che voleva essere il lavoro della sua vita è stato rovinato dall’attacco alle Torri Gemelle l’11 settembre 2001. Una prima bozza di sceneggiatura è disponibile sul web in formato digitale. La faccia da architetto del decennio è Timothy Hutton, con tre pellicole. Tanti nuovi volti; doppio impegno per: Bárbara Mori, Benjamin Sadler, Daniel Hendler, David Duchovny,Helmut Bakaitis, Jesús Ochoa, Matthew Goode, Peter Lohmeyer, Saif Ali Khan, Tora Sudiro, Unax Ugalde, Woo-sung Jung.

42


Gli anni 2000 si possono riassumere in 16 pellicole. La prima spiega la dedica del libro. Nel film argentino Cautiva di Gaston Biraben, due giovani architetti sono «desaparecidos» insieme a 30.000 altri durante la repressione militare. La sera della finale del Mundial di calcio a Buenos Aires nasceva la loro bambina che veniva strappata alla madre per un’adozione illegale. La ragazza ormai grande scopre la verità e va alla ricerca dei genitori, dei loro progetti, delle loro speranze. Una storia lacerante per me e per una terra che amo profondamente. Scorrendo la lista degli scomparsi, ho trovato Maria Teresita Scianca, certamente una lontana parente visto che parte della mia famiglia si era trasferita in Argentina e che il cognome è abbastanza raro. Era del 1954, una sorella, ed è stata rapita, torturata il 31 maggio, uccisa il 2 luglio 1976. Seppellita nel cimitero di San Fernando il 2 luglio in una fossa comune. I suoi resti sono stati analizzati nell’anno di questo film e nel 2005 è stato possibile ricostruire la storia dei suoi ultimi giorni. 60 produzioni per la televisione. Le migliori sono due ricostruzioni storiche tedesche. La prima, Die Frau des Architekten di Diethard Klante, ripercorre una vicenda progettuale in una grande città della DDR: sono gli anni della riabilitazione dopo l’epoca di Stalin. La seconda, Speer und er di Diethard Klant, affronta la storia controversa di quello che è stato definito l’architetto del diavolo, Albert Speer. La mastodontica produzione non pone fine ai numerosi film che lo vedono coprotagonista a fianco di Hitler prima e durante il conflitto. Ancora in Germania per Vineta – Das geheimprojekt di Franziska Stünkel: un architetto è incaricato di costruire una città sul modello di quella realmente esistita, in mezzo al freddo e al gelo. Era il porto commerciale più potente della costa baltica dal X al XII secolo. Una leggenda (cristiana) vuole che FACCE DA ARCHITETTO

43


Vineta sia sprofondata nel mare in seguito a un uragano provocato dall’immoralità del popolo della città. E le premesse di questo nuovo Eden sono egualmente immorali. Dall’Inghilterra, anzi esattamente da Londra, due storie contrapposte, sullo sfondo delle grandi trasformazioni urbanistiche. Nella prima, Breaking and Entering (Complicità e sospetti) di Anthony Minghella, un architetto paesaggista è al centro della trasformazione, iniziata nel 2005, della grande area intorno alla stazione ferroviaria di King Cross. La storia lo porta nel famoso complesso di edilizia popolare noto come Rowley Way (Alexandra and Ainsworth Estate) progettato da Neave Brown alla fine degli anni ’60 e completato nel 1978. Nella seconda, Dirty Filthy Love, di Adrian Shergold, Michael Sheen interpreta il giovane architetto Mark Furness che si ammala della Sindrome di Tourette (tic motori e fonatori incostanti) e dell’OCD (disordine mentale ossessivo-compulsivo). La malattia è per lui devastante sul piano sociale. Il regista usa le scale per dimostrare il disagio mentale, ma anche la voglia di riscatto, la magia, la perfezione, l’ascesa, la ricaduta. Una metafora architettonica che fa riflettere anche sull’elemento architettonico stesso. Location notevoli: il complesso di Bevin Court (1954) dell’architetto russo Berthold Lubetkin; il padiglione De La Warr a Bexhill on Sea nel East Sussex (Erich Mendelsohn e Serge Chermayeff, 1935). Scale che sembrano disegnate da Maurits Cornelis Escher. Una sinfonia. Sempre in salsa anglosassone, ma dall’altra parte del mondo, in Australia, si dipana la vicenda di un architetto sconfitto che diventa barbone. In Tom White di Alkinos Tsilimidos, l’architetto si sveglia un mattino e scopre di aver perso il lavoro dopo vent’anni di onorata carriera. Come se avesse perso anche la sua identità, subisce un tracollo, abbandona la famiglia e inizia a vagabondare. Tom White (Colin Friels) potrei essere io, potrebbe essere o diventa44


re chiunque delle centinaia di architetti che ho incontrato nella mia vita. Sliding Doors. Dalla Corea del Sud il caso del giovane architetto che abita una casa sull’acqua e che vive una storia professionale e sentimentale a distanza nel tempo. In Siworae, di Hyunseung Lee, il protagonista è distante due anni dalla sua innamorata. Quel che vede lei è il futuro, lui il passato prossimo. Riusciranno a rimettere a posto l’orologio. La casa è stata costruita appositamente per il film: la chiamano «Il Mare» (in italiano). Monitorata su Google Map fino al 2006 e poi sparita. Chi volesse cercarla, le coordinate sono 37° 44’ 16.00” N, 126° 17’ 21.50” E. Del film coreano è stato realizzato un remake famoso con Christopher Plummer e Keanu Reeves: The Lake House (La casa sul lago del tempo) di Alejandro Agresti. Nella storia americana c’è anche il difficile rapporto tra padre e figlio, entrambi architetti. Sempre dall’America due pellicole ancora contrapposte. In The Architect di Matt Tauber, Anthony LaPaglia, alias l’architetto Leo Waters, lotta per la sopravvivenza di un suo progetto di edilizia popolare a Chicago. Gli edifici sono da demolire. Il riferimento al quartiere di Pruitt-Igoe a St. Louis, nel Missouri, non è puramente casuale. Si racconta il degrado fisico e sociale dell’area, composta da 33 edifici residenziali progettati da Minoru Yamasaki, terminata nel 1954, completamente demolita alla fine degli anni ‘70. A Palos Verde in California, Kevin Kline, il non architetto George Monroe, malato ed esodato dopo tanti di lavoro, decide di costruire con le sue mani la casa dei sogni in Life as a House (L’ultimo sogno) di Irwin Winkler. La casa è stata costruita nelle vicinanze del set, smontata a rimontata a blocchi durante le riprese con l’incedere della storia. Al terFACCE DA ARCHITETTO

45


mine è stata nuovamente smontata, e ampliata, è diventata la biblioteca della scuola elementare Kenter Canyon a Brent Wood, California. Sud America, La Plata, Argentina. In El Hombre de al lado visitiamo in lungo e in largo la famosa Casa Curutchet, progettata da Le Corbusier. Il progettista protagonista lotta per mantenere intatta l’opera. Nella realtà, per decisione degli eredi, la casa è gestita da più di 20 anni dal Collegio degli Architetti della Provincia di Buenos Aires. Sotto il sole del Brasile una pellicola con una trama non lineare. È un cinema non narrativo ma esplorativo. Perfetto per l’architettura. Insolação di Felipe Hirsch e Daniela Thomas ci porta in un’atmosfera sovraccarica di luce, in un’architettura imponente e desolata. Torniamo nella vecchia Europa per una deliziosa commedia francese, Cravate Club di Frédéric Jardin. Architetti sull’orlo di una crisi di nervi. Bernard e Adrien, quarantenni, amici da sempre, sono associati. Hanno condiviso tutto, dalla scuola al lavoro per anni. Ora uno dei due vuole «divorziare». Dramma della gelosia fra colleghi. In Italia una commedia interamente girata a Venezia allo IUAV (Istituto Universitario di Architettura di Venezia), Iago di Volfango De Biasi. Liberamente ispirato all’Otello di Shakespeare, con tutto un brulicare di studenti e docenti. Aspirazioni represse, vendette incrociate, protagonisti confusi. Ma Venezia è Venezia. Infine in coproduzione con Francia e Israele un film di Amos Gitai, Eden. Alla vigilia della Seconda guerra mondiale, l’architetto Dov Ernst e la moglie Samantha si trasferiscono in Palestina. Dov vuole dedicare la vita alla costruzione di un nuovo Stato, la moglie cerca di aiutarlo. Quando scoppia la guerra e dall’Europa arrivano notizie 46


terribili sulla sorte degli ebrei, Dov decide di arruolarsi e parte per combattere i nazisti. Dal numero dei film e dalla qualità delle pellicole si può tranquillamente affermare che la figura dell’architetto in questi anni è tenuta sotto osservazione dal cinema. Qualcosa vorrà dire. Certo il fenomeno delle archistar ha spostato l’attenzione su un pugno di personaggi, e questo nel mondo dello spettacolo, affamato di novità, ha influito. Ma a parer mio vi è in generale un’attenzione crescente alla storia delle città, al recupero di un territorio lasciato in mano alla finanza e alla speculazione. La storia è importante per capire da dove veniamo e dove vogliamo andare. Il futuro, specie alla fine del decennio, è incerto. Sono presenti in quasi tutti i film i prodromi della crisi economica che oggi sta colpendo duro, e la professione è coinvolta pesantemente. Come si vedrà nel prossimo paragrafo, un fenomeno disomogeneo, socialmente pericoloso, pronto a esplodere in focolai virali. Per sapere come si guarisce dal virus della crisi bisogna aspettare le prossime edizioni del libro.

ANNI ‘’10 In soli 5 anni 260 film. 29 per la televisione. In realtà 259 e un videogioco. Per dirla tutta, 13 pellicole sono in imminente uscita o comunque previste per la fine del 2015. Tanti attori famosi nuovi: Bill Murray, Alec Baldwin, Anna Galiena, Carlo Cecchi, Chloe Hurst, Christian Bale, Jeremy Irons, Fabrizio Rongione, Fanny Ardant, Franka Potente, Glória Pires, Greg Kinnear, James Franco, Jean-Pierre Darroussin, Julianne Moore, Leslie Mann, Luigi Lo Cascio, Marco Ricca, Margherita Buy, Mario Bellini, Kate Winslet, Michael C. Hall, Nicole Kidman, Paola Cortellesi, Patrick Wilson, RoFACCE DA ARCHITETTO

47


bert Downey Jr., Eva Mendes, Sean Penn, Sergio Castellitto, Wallace Shawn. Per Alessandro Gassman, Daniel Wu, Devid Striesow, Hiroshi Abe, Imran Khan, Jean-Yves Berteloot, Lorenzo Balducci, William Hurt, ben due film a testa. Dodici pellicole da non perdere, alcune delle quali ancora in programmazione nei festival e al cinema. L’architetto raccontato dai primi anni di università alla pensione. Pensione così per dire, la professione non si abbandona mai. A titolo esemplificativo: Ieoh Ming Pei è del 1913, Robert Venturi del 1925, César Pelli del 1926, Frank Gehry del 1929, Balkrishna Vithaldas Doshi del 1927, Denise Scott Brown e Paolo Portoghesi del 1931, Peter Eisenman del 1932, Richard Rogers e Álvaro Siza del 1933, Richard Meier del 1934, Norman Foster del 1935, Renzo Piano del 1937, Moshe Safdie del 1938, Tadao Ando e Toyo Ito del 1941, Mario Botta e Peter Zumthor del 1943. Quindi, per questi primi cinque anni del decennio che arriverà al 2020, si vuole qui proporre un viaggio nelle età della vita e della carriera. Il percorso è a ritroso, mi sembra più ottimistico. Come nel film Il curioso caso di Benjamin Button (The Curious Case of Benjamin Button) del 2008, basato su un breve racconto di Francis Scott Fitzgerald, del 1922. Tornare indietro ai tempi dell’università può farci un gran bene. Cominciamo con il ricordo di un architetto che non c’è più. In Lullaby to My Father (Ninnananna per mio padre), Amos Gitai segue il percorso del padre Munio, nato in Polonia, figlio del mezzadro di un aristocratico prussiano. All’età di 18 anni, Munio parte per Berlino per incontrare Walter Gropius, Kandinsky e Paul Klee al Bauhaus. Nel 1933, il Bauhaus è chiuso dai nazisti, che accusano Munio di tradimento nei confronti del popolo tedesco. L’architetto è imprigionato, poi espulso a Basilea. Parte per la Palestina. Al suo arrivo 48


a Haifa inizia la carriera professionale, e adatta i principi modernisti europei al Medio Oriente. Il film è un viaggio alla ricerca dei rapporti tra padre e figlio, architettura e cinema, storia di un percorso e frammenti di ricordi intimi. Dalla Palestina alla Grecia per seguire un abbandono dignitoso, in una città metafisica. Il romanticismo della rovina in chiave reale e metaforica. La storia degli ultimi mesi di vita di un architetto greco, malato di cancro, è raccontata in parallelo con quella del Paese che sta affondando economicamente: in particolare con il fallimento del progetto di una città a misura dei lavoratori nel grande impianto industriale costruito sulla costa. Il film è Attenberg della giovane regista Athina Rachel Tsangari, pluripremiata. Un passo indietro nei difficili sessant’anni. In 3 fois 20 ans, William Hurt, alias Adam, a Parigi, architetto praticante, cerca di rubare un po’ di gioventù sul lavoro. Si separa dalla moglie. Figli, nipoti, parenti, amici, tutti cercano di conciliare, ma sembra troppo tardi. La vita, anzi la morte, li richiama all’ordine. La giovane regista, Julie Gavras, figlia d’arte, ha dichiarato che quella di regista e quella di architetto sono due professioni che si assomigliano: «Il regista gira sempre lo stesso film, l’architetto progetta sempre la stessa opera. In anni e in posti diversi. È il loro destino». Come darle torto. In Norvegia scontro generazionale fra il padre architetto, nudista, ex hippy, e il figlio punk. In Sønner av Norge (Figli della Norvegia), a Rykkinn, città dormitorio norvegese a Nord Est di Bærum, contea di Akershus, un ex giovane e uno che lo è davvero cercano una strada comune. La rabbia del ragazzo arriva da fuori casa, perché in casa è tutto stemperato e libero. Come si fa a odiare un genitore così? Sui cinquant’anni è anche Fabrizio Rongione, alias Alexandre Schmidt, architetto famoso in crisi di incomunicabilità con la FACCE DA ARCHITETTO

49


moglie psicologa nel film La sapienza di Eugène Green. Insieme a Gerardo, studente di architettura, assai legato alla sorella spesso malata, affrontano un viaggio attraverso la «grande bellezza» italiana, a partire dalla visita dei luoghi di Borromini. L’architettura e il paesaggio salveranno le due coppie. In Flores raras di Bruno Barreto un amore tra due donne mature. L’americana Elizabeth Bishop (vincitrice del Premio Pulitzer per la poesia nel 1956) e Lota de Macedo Soares (architetto carioca progettista del famoso Parco Flamengo di Rio de Janeiro) vivono la loro storia d’amore in mezzo a una natura lussureggiante, con stile di vita bohémien. Due grandi donne. Una chimica istantanea esplosiva. Traiettorie inverse della vita. «Dove hai studiato architettura?» «Io sono nata architetto». In Der Preis [Gestern ist nirgendwo] (Il prezzo. Ieri è da nessuna parte) Florian Panzner, alias Alexander Beck, architetto trentenne di Francoforte sul Meno, ha appena vinto un concorso per ristrutturare una serie di edifici prefabbricati (di epoca sovietica), in Thuringia. La location reale è Gera, ex DDR. Grandi aspettative, delle autorità locali e personali: è la sua città natale, il luogo dal quale è scappato dopo la scuola dell’obbligo. Vuole saldare il debito con il passato, ma sono trascorsi troppi anni. Lui, ai tempi del liceo, aveva sposato la causa socialista; il suo amico/nemico quella della resistenza al sistema. Lui lo aveva tradito e l’amico si era suicidato. Non si può riparare quello che non c’è più. Il passato non torna. Meglio lavorare per il domani. In Medianeras (Innamorarsi a Buenos Aires), Pilar Lopez de Ayala è Mariana, architetto che ha trovato impiego come vetrinista. Vive in una casa, come si dice in gergo, con una sola aria. Gira e ama la città, la sua architettura. Cerca l’uomo ideale su un libro a fumetti. Basterebbe fare poche decine di metri per incontrarlo. Gustavo Taretto realizza uno 50


splendido esempio di come si possa partire da un documentario per arrivare a una fiction semplice che ha avuto milioni di spettatori nel mondo. In due film un incontro tra ex compagni di classe pochi anni dopo la laurea. In Blaubeerblau, Devid Striesow, alias l’architetto Fritjof, deve rilevare una clinica per un progetto di ristrutturazione. Hannes è lì ricoverato per un cancro terminale al pancreas. Due vite diverse, due caratteri diversi. Due traiettorie destinate a incrociarsi nel momento più intimo e disperato. Fritjof è un timido ansioso, sottomesso nel lavoro, con le donne e nella vita privata. Hannes morirà per rinascere un po’ in lui, trasformato dalla tragica esperienza. In Geonchukhakgaeron (Introduzione all’architettura) l’architetto Lee Seung-min riceve in studio la visita di una donna che vuole costruire una villa nuova al posto di quella di famiglia sull’isola vulcanica di Jeju, nello stretto di Korea. Il professionista, fidanzato, in procinto di sposarsi e in partenza verso gli Stati Uniti per lavoro, non riconosce subito la giovane e accetta l’incarico. Lei era la ragazza inarrivabile all’università. Si erano trovati a un passo dallo stare insieme, ma le circostanze avevano negato l’incontro decisivo. Il film è stato un successo in Korea. Milioni di spettatori nelle prime settimane, soprattutto maschi. Il fenomeno ha fatto scalpore tanto da essere studiato nei dettagli. Gli uomini, il primo amore, non lo scordano mai. Soprattutto se è stata una sconfitta. In ultimo il periodo dell’Università. In Un amour de jeunesse (Un amore di gioventù) plastici, architetture, viaggi studio, cantieri. Con ordine: 22 studenti di architettura più Camille, la protagonista (23); sei collaboratori di studio più l’architetto Lorenz (7); un professore di progettazione (1). Totale 31 attori per la statistica. Vince la competizione per distacco. Lorenz, architetto quarantenne, si innamora di una sua studentessa molto più giovane di lui. Tutto normale, lei ricamFACCE DA ARCHITETTO

51


bia. Ma Camille ha nel cuore il suo fidanzato d’infanzia che è voluto partire per il Sud America e non ha più scritto. Per lui otto anni prima ha anche tentato il suicidio. Ora è tornato e lei… L’amore è come un cappello di paglia che cade nel fiume. Cerchi di raggiungerlo ma la corrente lo porta sempre più avanti. La vita è due metri dietro il cappello. E prima dell’università il sogno stesso di essere architetto. In Inception (L’inizio) Leonardo DiCaprio, alias l’architetto Dominick «Dom» Cobb, va da Michael Caine, alias il professor Stephen Miles, alla Facoltà di Architettura di Los Angeles per trovare un professionista più bravo di lui, in grado di disegnare i paesaggi dei labirinti dei sogni. Miles consiglia Ellen Page, alias Ariadne, una studentessa al terzo anno dotata di una fantasia inconsueta. Quello che ci vuole per far perdere ogni riferimento ai «sognatori» e portarli in uno stato di realtà parallela. All’inizio dell’esperimento, era Dom stesso a progettare gli scenari, ma avendo fallito il tentativo di penetrare nella mente di un boss della malavita, ha perso la moglie, nel sogno, e quindi anche nella realtà. Finale aperto o chiuso legato all’equilibrio di una trottola che gira, gira e sembra non avere intenzione di fermarsi. Il film comincia dove erano finiti i sogni di Stourley Kracklite in The Belly of an Architect (1987). Dal ventre si ritorna nella testa dell’architetto in un viaggio che non ha mai fine. Fino al prossimo grande film.

POST SCRIPTUM Il database, che contiene tutte le informazioni riportate in questo libro, si è fermato a 1522 schede che riportano le trame e le curiosità di 1523 film e di un videogioco. È stato necessario porre un limite temporale all’inserimento di nuovi 52


titoli, perché altrimenti non si sarebbe mai potuta terminare l’opera. La ricerca dei film è comunque proseguita: durante questi ultimi mesi sono uscite nelle sale, nei festival, in DVD, su internet, altre pellicole che confermano il crescente interesse verso la figura professionale. Con la promessa di aggiornamenti mi è sembrato opportuno riportare alcune di queste, sinteticamente, in questo ultimo appunto. Di produzione italiana desidero segnalare Hungry Hearts di Saverio Costanzo, con Adam River, e Noi siamo Francesco di Guendalina Zampagni, con Elena Sofia Ricci: due storie in cui i protagonisti si misurano con la malattia e la disabilità. Sul versante commedia comica, le disavventure di Alessandra Mastronardi in Ogni maledetto Natale (Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo). Per concludere, la pellicola sperimentale di Eleonora Danko N-Capace, ritratto della contemporaneità in cui passato e presente rivelano una insospettabile continuità. Dall’India è in arrivo O Kadhal Kanmani (Mani Ratnam) con Nithya Menen, nel ruolo di una studentessa che ha come professore il mitico Balkrishna Vithaldas Doshi. Il vecchio architetto non ha resistito, come molti altri, alla tentazione di entrare anche nella storia del cinema. In lingua tedesca due pellicole proiettate per ora nei circuiti festivalieri. Sibylle (Michael Krummenacher), con Anne Ratte-Polle, e Superwelt (Karl Markovics), con Rainer Wöss. Nella prima, un architetto deve affrontare una terribile tragedia; nella seconda, un marito preoccupato per il suo lavoro che non decolla, viene stravolto dal cambiamento della moglie improvvisamente invasata che parla con Dio. Non manca il genere horror. In The Intruders (Adam Massey), Donal Logue vuole ristrutturare una casa mal frequentata da presenze oscure e psicopatici reali. Promette poi FACCE DA ARCHITETTO

53


risvolti interessanti il film bulgaro Potuvaneto na Sozopol, L’affondamento della città di Sozopoli. L’architetto interpretato da Dejan Donkov affronta i suoi 50 anni con la vodka e con l’idea che la sua città, di origine greca sul Mar Nero, stia dopo millenni precipitando in mare. Ultima segnalazione per il finlandese Theon talo di Rax Rinnekangas, protagonisti Hannu-Pekka Björkman e Ville Virtanen, due architetti che a fine carriera si rendono conto dei danni che hanno fatto abbattendo case storiche in legno per costruire banali scatole di cemento già decrepite.

54


STEVE DELLA CASA

IL CINEMA ITALIANO

«TOCCA A TE, INGEGNE’, VEDI DI NON DELUDERE...»

Il cinema italiano ha sempre raccontato con grande attenzione il mondo della borghesia. Se il fascismo amava in modo particolare la vita contadina, tanto da incentivare una serie di film sull’argomento, nel dopoguerra le pellicole che raccontano il lavoro manuale sono eccezioni rispetto a una regola, quella che vede quasi sempre come protagonisti liberi professionisti, persone agiate, rappresentanti delle fasce medio-alte della società italiana. Ecco perché, a partire dalla fine della Seconda guerra mondiale, si possono censire così tanti film italiani dove appare la figura di un architetto. Ed ecco per quale motivo tale ruolo – proprio perché riferito a una parte viva della società – ha avuto molti cambiamenti e molte modifiche nel corso del tempo. Modifiche che noi cercheremo di percorrere partendo esattamente da questo: da come il cinema italiano ha trattato la figura dell’architetto. Vita borghese, quindi. Il dopoguerra è stato profondamente segnato dal neorealismo e di conseguenza dall’esigenza del riscatto morale di un’Italia uscita fisicamente distrutta dalla guerra; ma anche dalla voglia di voltare pagina e di tornare a vivere. Non c’è subito spazio per il melodramma borghese. Ed è particolarmente significativo che uno dei primi film inscrivibili in questo genere sia Una donna libera, diretto 55


da Vittorio Cottafavi. Cottafavi è uno dei registi più importanti del cinema italiano, ma questa definizione non gli deriva certo dalla critica italiana, che non lo ha mai troppo considerato. I suoi film piacevano molto invece in Francia, e proprio a proposito dei suoi melodrammi di ambiente borghese scrisse un articolo pieno di entusiasmo sui Cahiers du Cinéma un giovane critico, François Truffaut, che diventerà decisamente famoso una volta passato dall’altra parte della macchina da presa. Una donna libera prevede un ruolo di architetto e, quasi come una provocazione, questo ruolo è affidato per l’appunto a una donna: a dimostrazione di quanto a Cottafavi piacesse raccontare di donne emancipate, ribelli, libere, proprio come il titolo del film in questione. Generalmente, invece, prevalgono i ruoli maschili, spesso affidati ad attori di una certa avvenenza, come ci si aspetta nella rappresentazione del professionista di successo. In Nata di marzo, un film diretto dal «regista delle donne» per eccellenza del nostro cinema, e cioè Antonio Pietrangeli, il ruolo dell’architetto che affianca la protagonista Jacqueline Sassard è affidato a un sex-symbol del nostro cinema, Gabriele Ferzetti. Anche in un altro film di Alberto Lattuada, Guendalina, è prevista la figura di un architetto che è a sua volta impersonato da un altro attore prestante come Raf Mattioli. Il melodramma borghese del periodo in questione, e cioè gli anni Cinquanta, trova uno dei suoi punti più alti in Le amiche, il film che un giovane Michelangelo Antonioni trasse da un racconto di Cesare Pavese. Anche in questo caso troviamo un architetto di successo, ma con una valenza diversa. Il ruolo è infatti affidato a Franco Fabrizi, che in tutta la sua lunga e importante carriera ha sempre interpretato personaggi viscidi, egoisti, pronti a tutto pur di affermarsi alle spalle degli altri: da questo punto di vista è stato decisivo il lungo rapporto di amicizia e di lavoro con Federico Fellini, che, per così dire, lo marchiò con ruoli di questo tipo a partire da I vitelloni. Il ruolo che ricopre in Le 56


amiche, film che ha avuto una lavorazione molto travagliata ma che risulterà decisivo per la futura carriera di Antonioni, non fa eccezione. Negli anni Cinquanta c’è spazio anche nelle commedie per l’architetto, e questo ci porta a parlare di un altro regista molto importante e con una carriera davvero singolare. Stiamo parlando di Luciano Emmer, che in quel decennio diresse alcune delle commedie più interessanti e più graffianti, ma che nel decennio successivo abbandonerà di fatto il cinema per dedicarsi interamente alla pubblicità (i famosi Caroselli, filmati pubblicitari trasmessi dalla televisione italiana che avranno grande successo e nei quali lavorano – senza firmarli –molti nomi importanti del nostro cinema). Emmer dirige una delle sue commedie più belle, Terza liceo, pensando a una studentessa che si innamora di un architetto molto più grande di lei. E quel ruolo è affidato a Eriprando Visconti, nipote del più noto Luchino, che avrà poi una discreta carriera come regista. Ma nel frattempo il decennio è finito e si aprono gli anni Sessanta. Si tratta di un decennio chiave per la società italiana e pure per il nostro cinema. In tutto il mondo soffiano venti di rivolta, una rivolta che sarà prima generazionale, poi culturale, poi anche politica. C’è un anno, il 1968, che funge simbolicamente da punto di incontro per queste tre spinte innovative, spinte che cambieranno profondamente il mondo. Mondo che, inoltre, cambia molto anche per conto suo. Soprattutto in Italia, dove si svolge una vera e propria rivoluzione antropologica prima ancora che sociale. Nel giro di pochi anni, l’Italia si trasforma da paese agricolo a potenza industriale, con un inurbamento molto veloce che svuota le campagne e riempie i grandi centri metropolitani del nord dove ha sede la maggior parte delle fabbriche. Soprattutto da noi, la costruzione di nuove case e, più in generale, l’urbanistica diventano un vero e proprio terreno di scontro, STEVE DELLA CASA IL CINEMA ITALIANO

57


un luogo geometrico nel quale si possono incontrare tutte le tensioni e le contraddizioni (ma anche le speculazioni e gli orrori) del periodo. È evidente che i ruoli dell’architetto e dell’urbanista acquistano un peso mai avuto in precedenza. Ed è altrettanto evidente che i posti in cui si formano le nuove leve di questa professione, e cioè le facoltà universitarie di architettura, diventano luoghi attraversati da ogni tipo di tensione e di scontro ideologico. Ciò modifica radicalmente anche l’immagine dell’architetto riflessa dal cinema italiano. Ma prima occorrerà raccontare anche di come si sia modificato il nostro cinema. Gli anni Sessanta sono il periodo d’oro del cinema italiano, che raggiunge una forza produttiva e una capacità di penetrazione nel mercato mai viste in precedenza. Il nostro cinema è aiutato anche dal crollo verticale della fetta di mercato tradizionalmente coperta dalle produzioni americane, che vivono il periodo forse più nero della loro esistenza. Il cinema italiano è assolutamente maggioritario sul territorio nazionale, ma soprattutto esporta massicciamente in tutto il mondo. Si vendono molto i grandi film d’autore (Fellini, Antonioni, Visconti, Pasolini…) ma anche le commedie, i western (soprattutto dopo il grande e inaspettato successo conseguito da Sergio Leone), i simpatici film storico-mitologici con Ercole e Maciste, gli horror, etc. Questa potenza industriale raggiunta dal cinema in Italia ha precise conseguenze sulla presenza degli architetti nella nostra produzione. Con L’avventura, Michelangelo Antonioni prosegue il suo personale discorso sull’incomunicabilità, e cioè sulla crisi profonda che la borghesia sta vivendo proprio quando l’opulenza finalmente raggiunta dovrebbe appagarne i bisogni. Il protagonista del film è un architetto, ancora una volta interpretato da Gabriele Ferzetti, in profonda crisi. È una crisi morale, ovviamente, ma anche professionale, come lui stesso conferma in un dialogo molto sconsolato. È archi58


tetto anche Carrol Baker, la bionda affascinante del cinema americano che viene in Italia per interpretare L’harem, film provocatorio e bellissimo di Marco Ferreri. Lei è un architetto di successo, ha molti pretendenti e vorrebbe vivere con loro come in un harem, al cui centro però non vi è un uomo ma una donna: lei. Ferreri intende trasformarla, renderla diversa dalla donna sexy vista in tanti film americani, e per questo le fa indossare una parrucca nera con la quale la Baker è sempre bella, ma praticamente irriconoscibile. Ferreri la vuole rendere il simbolo di una costrizione sociale che l’uomo contemporaneo – l’uomo (e la donna) del boom economico – non vogliono più vivere. Come dicevamo, a fianco dei film d’autore si realizzano anche molti film di genere. E qui la presenza di architetti è diffusa, varia, molto sorprendente. Fritz Lang, il grande genio prima dell’espressionismo e poi del noir americano, ritorna in Europa a fine carriera e gira insieme due film ambientati in un’India stereotipata e ricalcanti un’altra coppia di film ai quali aveva lavorato da giovanissimo, ai tempi del cinema muto. Ebbene: il protagonista di queste avventure tra maharaja e tagliatori di teste è proprio un architetto, che impersona la cultura occidentale alle prese con l’ignoto indiano. Stessa sorte per Jeffrey Hunter, star americana in vacanza in Italia dopo essere stato protagonista di parecchi film di John Ford, nonché dei kolossal Il re dei re (nel quale era nientemeno che Gesù Cristo) e Il giorno più lungo. In Italia interpreta Oro per i Cesari, un film mitologico di coproduzione che vede alternarsi alla guida ben tre registi e si distingue soprattutto per le belle scene d’azione girate dal veterano Riccardo Freda: ebbene, anche lui è un architetto, che agisce nell’antichità e che in virtù di questa professione esercita un certo fascino sui personaggi femminili. C’è un architetto pure tra i personaggi di La vendetta di Lady Morgan, piccolo e simpatico horror che imitava i coevi successi della Hammer Film: a dirigerlo è Massimo Pupillo, uno degli specialisti del nostro cinema di genere. STEVE DELLA CASA IL CINEMA ITALIANO

59


A un livello un po’ più alto, tra i generi più popolari del cinema italiano, è certamente la commedia, e cioè (come affermava un critico) il «cinema italiano per eccellenza». Le commedie di Dino Risi, Mario Monicelli e Luigi Comencini, interpretate da Sordi, Gassman, Tognazzi e Manfredi, vivono negli anni Sessanta un periodo di vera e propria grazia. Hanno grande successo perché fanno ridere, ma al tempo stesso sono analisi spesso severe e spietate di come sia cinico e mostruoso l’homo novus prodotto dal boom economico, e quindi un maschio italiano di circa quarant’anni particolarmente gallo, vigliacco, profittatore. In particolare, Dino Risi traccia in uno dei suoi film più belli (Una vita difficile) come l’Italia sia passata dalla povertà, ricca però di speranze che caratterizzava il secondo dopoguerra, a un benessere che è più droga che beneficio. È un film nel quale si ride tantissimo, anche perché il protagonista Alberto Sordi è veramente scatenato: e non è un caso se il personaggio principale (quello appunto interpretato da Sordi) abbia compiuto nella sua povera ma speranzosa giovinezza studi di architettura. Nella seconda metà degli anni Sessanta in Italia vengono al pettine diversi nodi. Da un lato il senso di rivolta è sempre più diffuso, la cultura giovanile si contrappone con forza a quella delle generazioni precedenti e anche nel mondo intellettuale circola un’inquietudine intensa. Dall’altro, gli squilibri causati dall’industrializzazione di massa sembrano esplodere tutti insieme: i giovani operai si trovano molto spesso a lavorare in un’alienante catena di montaggio, in una città molto diversa da quella in cui sono nati e spesso vivendo in soffitte o in pensioni per la mancanza di appartamenti. Più in generale, il boom economico ha generato speranze che poi non è stato in grado di mantenere, il benessere diffuso è solo un’illusione e riguarda pochi privilegiati. Ci sono tutte le premesse per una rivolta globale, che infatti puntualmente esplode. E non è un caso che il movimento del 1968, che in quasi tutti gli altri paesi dura non più di 24-36 mesi, 60


da noi duri molto di più. E, per tornare al nostro discorso, le facoltà di architettura diventano molto spesso il luogo geometrico in cui molte di queste tensioni convergono: del resto, il boom economico italiano ha avuto un forte volano nel mattone (con tutto il contorno di speculazioni edilizie e di orrori architettonici ben raccontato in Le mani sulla città di Francesco Rosi), e quindi le fucine di nuovi architetti e urbanisti saranno un posto di eccezionale presa di coscienza e conseguente tensione. Il cinema italiano racconta molto il 1968, e lo fa nei modi più diversi, con film politici a tesi, ma anche con i western terzomondisti e rivoluzionari di Sergio Corbucci e Sergio Sollima, dove i rivoluzionari messicani assomigliano tanto ai sottoproletari italiani. A noi qui basta ricordare che molti film sessantottini mettono in scena la facoltà di architettura. Luigi Zampa, quando dirige la prima commedia importante che racconta il ‘68 italiano (e che significativamente si intitola La contestazione generale), prevede nel secondo episodio (dei tre che costituiscono il film) un esaminatore reazionario che agisce nella facoltà di architettura e che ha il volto del caratterista Enzo Garinei. Fernando Di Leo, uno dei registi più interessanti del cinema italiano del periodo, mette in scena addirittura una coppia di studenti contestatori nel suo film Amarsi male, interpretati da Gianni Macchia e da Lucio Dalla. Citto Maselli, da sempre uno dei registi più dichiaratamente impegnati sul piano politico, fa ancora di più. In Lettera aperta a un giornale della sera, uno dei suoi film di maggior successo, vuole presentare uno degli argomenti che più volte ricorrono nel suo cinema: le contraddizioni degli intellettuali borghesi, spesso sospesi tra impegno rivoluzionario (a parole) e tendenza al compromesso (nei fatti). Il film racconta di un gruppo di intellettuali che è solito trovarsi e discutere di pratiche rivoluzionarie: in questa chiave firmano senza troppo pensarci uno dei tanti appelli che circolavano in quegli anni a favore della guerra dei Vietcong contro STEVE DELLA CASA IL CINEMA ITALIANO

61


gli americani. Ma questo appello è un po’ diverso dagli altri, perché afferma la disponibilità degli intellettuali stessi ad andare a combattere fisicamente tra le file dei Vietcong. E, con sgomento, il gruppo firmatario dell’appello viene a sapere che dal Vietnam giunge la disponibilità, per loro, di arruolarsi. Il gruppo, in forte imbarazzo, si prepara a partire, ma la notizia che i Vietcong hanno rinunciato al loro apporto sarà salutata con un sospiro di sollievo e con una liberatoria partita a calcio sulla pista dell’aeroporto dove stavano per imbarcarsi, al posto del pallone una lattina vuota. Il leader del gruppo, raccontato con humour corrosivo da Maselli, è un architetto di successo interpretato da Nanni Loy. E, per cambiare completamente genere, non è certo un caso se la ragazza emancipata e libera di cui si innamora Little Tony in Cuore matto è una studentessa di architettura. Questo esempio è sociologicamente molto significativo. All’epoca, infatti, avevano grande successo i film tratti dalle canzoni più famose e interpretati proprio dai cantanti che le avevano portate al successo, come nel caso di Little Tony. Il fatto che in un prodotto così popolare faccia capolino una giovane architetto decisamente emancipata può essere considerato un segnale dei tempi: soprattutto perché la studentessa ha il volto di Eleonora Brown, famosa per essere stata l’interprete giovane a fianco di Sophia Loren del film La ciociara, che fruttò al suo regista Vittorio De Sica il premio Oscar. Come dicevamo prima, il Sessantotto italiano fa capolino anche nei film di genere, a riprova di un radicamento piuttosto profondo di quelle idee nella società. Mario Bava, uno dei maggiori registi del nostro cinema popolare, diventato negli anni un modello riconosciuto per Quentin Tarantino, Tim Burton, Joe Dante e molti altri registi americani di successo, dirige a cavallo dei due decenni Reazione a catena, un thriller che ha influenzato moltissimo il genere splatter che prenderà il via negli Stati Uniti qualche mese dopo. I 62


suoi virtuosismi visivi e di regia sono naturalmente la parte più interessante del film, ma la molla che fa scattare tutto il susseguirsi di terribili morti cruente è originata da una speculazione edilizia che metterebbe a repentaglio un vero e proprio paradiso terrestre, un’oasi naturale per la quale è prevista dai cattivi del film (che sono architetti speculatori) un’orrenda colata di cemento. Per quanto riguarda il giallo civile, altro genere molto in voga nel periodo, lo specialista Damiano Damiani immagina un Franco Nero coinvolto suo malgrado in una pericolosa vicenda giudiziaria in L’istruttoria è chiusa: dimentichi. Il borghese che si trova improvvisamente precipitato nella torbida vicenda non poteva a sua volta non essere un architetto. E Gastone Moschin, per quanto riguarda la commedia, è un architetto che condivide con i cinquantenni professionisti suoi coetanei una gran paura di morire esorcizzata compiendo divertenti ma atroci scherzi a persone inconsapevoli in Amici miei, uno dei più grandi successi di Mario Monicelli, che può dare il via al suo spirito iconoclasta di toscano autentico. Più volutamente laido e dichiaratamente maniaco sessuale è invece l’architetto immaginato da Luigi Comencini nella commedia gialla La donna della domenica, tratto dal best-seller di Fruttero&Lucentini: l’architetto in questione ha il volto di Claudio Gora e farà una brutta fine. Dal canto suo, un autore come Michelangelo Antonioni tornerà a proporre un personaggio di architetto, questa volta al femminile, e in uno dei tanti film che nel periodo girava all’estero, per scelta economica, ma in fondo anche estetica. Professione reporter, da questo punto di vista, è quasi un riassunto della crisi che Antonioni vede per i personaggi borghesi che più lo hanno interessato e che spesso sono stati protagonisti dei suoi film: il giornalista e l’architetto. Se il giornalista ha il volto luciferino di Jack Nicholson, l’architetto è invece interpretato da Maria Schneider, diventata famosa dopo un ruolo molto «scandaloso» nel film maledetto di STEVE DELLA CASA IL CINEMA ITALIANO

63


Bernardo Bertolucci, Ultimo tango a Parigi. Ma nel frattempo siamo arrivati alla seconda metà degli anni Settanta: la società italiana cambia, e con essa cambia ancora una volta pure il cinema italiano. Dopo gli anni della contrapposizione anche violenta tra destra e sinistra, tra borghesia e proletariato, si fanno largo concetti che rappresentano il superamento di quella contraddizione. Da un lato, si parla di società liquida e di pensiero debole: concetti filosofici e sociali molto distanti tra loro, ma entrambi significativi per una nuova fotografia della società. Dall’altro, si apre un decennio (gli anni Ottanta) nel quale le ideologie sembrano definitivamente superate, anche per la diffusione di un benessere che pare senza fine. Il benessere, invece, terminerà piuttosto fragorosamente negli anni successivi, e anche per quanto riguarda la fine delle ideologie, il discorso sarà molto più complesso e contraddittorio. Il cinema italiano, invece, vivrà un periodo di forte arretramento. Gli Stati Uniti, che per tutti gli anni Sessanta avevano perso fette di mercato a favore della produzione italiana, riprendono la loro centralità grazie ai successi della nuova Hollywood (Spielberg, Lucas…) e ai massicci investimenti in tecnologia e in effetti speciali. Qui da noi invece si investe molto poco, il cinema italiano entra in crisi produttiva, perde quasi tutti i mercati esteri ma soprattutto perde la grande capacità mantenuta fino a quel momento di saper raccontare (e a volte anticipare) i mutamenti della società italiana. E, dal punto di vista artistico e dei contenuti, le direzioni prese dal prodotto medio italiano sono molteplici, contraddittorie, ricche di soluzioni eccentriche e di vere e proprie sorprese. Ne consegue che anche il ruolo dell’architetto nel nostro cinema diventa a sua volta completamente eccentrico. Feodor Chaliaplin è un architetto nel film più «architettonico» di Dario Argento, Inferno, che sviluppa il tema delle tre madri, la 64


trilogia preferita del regista più visionario (dopo Fellini) del nostro cinema e che conferisce molta importanza al palazzo nel quale si svolge la vicenda. A sua volta Lucio Fulci, uno dei geni creatori della commedia all’italiana che negli ultimi anni della sua carriera diventerà uno dei più noti (anche a livello internazionale) maestri dell’horror, immagina un architetto nel suo horror L’aldilà. E questo architetto ha un volto che oggi è molto noto ma che all’epoca non lo era affatto: Michele Mirabella, il noto conduttore radiofonico e televisivo (che ricorda con grande divertimento quel suo ruolo aggiungendo con un po’ di cinismo «dovevo pagare l’affitto e le bollette»). Altri horror con architetto sono La casa 4 di Fabrizio Laurenti (che è anche un ottimo documentarista) e La chiesa di Michele Soavi (il nipote di Olivetti che esordirà nel cinema di genere per diventare poi uno dei più apprezzati registi di fiction televisive). Nella commedia, svetta un Teo Teocoli architetto molto divertente in Spaghetti a mezzanotte di Sergio Martino, un film interamente girato ad Asti e che gli appassionati di cinema ricordano per due curiosità: una giovanissima e ancora sconosciuta Maria Teresa Ruta che fa da controfigura a Barbara Bouchet per le scene in piscina (l’attrice cecoslovacca, infatti, è nota per avere poca dimestichezza con il nuoto) e il fatto che nessuno del film fu pagato, ingenerando processi che sono durati per molti anni. Se però volessimo indicare l’architetto più eccentrico degli anni Ottanta, dovremmo sicuramente fare il nome di Mark Shanon. Il suo vero nome era Manlio Cersosimo ed è stato il protagonista assoluto nella prima stagione del cinema hard-core (quindi con scene sessuali esplicite) del cinema italiano. Shanon è un architetto nel paradossale pastiche Le notti erotiche dei morti viventi, diretto dallo specialista Joe D’Amato (che altri non è se non Aristide Massaccesi, un artigiano del nostro cinema che fu per la prima volta sul set nientemeno che con Jean Renoir e che in seguito ha girato più di 300 film, di tutti i generi, con una certa propensione STEVE DELLA CASA IL CINEMA ITALIANO

65


per il pornografico, dal 1980 in poi): Massaccesi era persona spiritosa e molto divertente, e le cronache sulla lavorazione di questo film raccontano di Massaccesi stesso che si rivolgeva a Shanon per dirgli di entrare in scena dicendogli: «Tocca a te, ingegne’, vedi de non deludere…». A partire dalla seconda metà degli anni Novanta una nuova ondata di impegno sembra attraversare il nostro cinema. Ne risentono anche i personaggi di architetti in esso presenti. Alessandro Gassman scopre l’omosessualità in Il bagno turco, film d’esordio di Ferzan Ozpetek che ha avuto un certo successo anche all’estero. Mimmo Calopresti è un architetto in crisi personale e professionale in La felicità non costa niente, da lui stesso diretto. Paola Cortellesi in Scusate se esisto è un architetto che scopre i pregiudizio nei confronti del sesso femminile e si finge uomo per lavorare a un progetto che riguarda la riqualificazione di un quartiere periferico di Roma trovando l’insperata solidarietà di un collega gay (e il fatto che il gay sia un sex-symbol come Raoul Bova mentre la Cortellesi si finge uomo, conferisce a questa commedia un tocco di impegno sociale). A proposito di commedie, sono architetti Christian De Sica in Uomini, uomini, uomini e il caratterista Altiero Toppetti in Vacanze di Natale 2000, divertente summa delle situazioni e dei personaggi cari ai fratelli Vanzina. Carolina Crescentini è in crisi come moglie, ma ha grande successo come architetto in L’industriale, il film con il quale Giuliano Montaldo ha fotografato per primo la crisi economica che stava per abbattersi sull’Italia. Ed è drammatica anche la parte del solitamente brillante Antonio Catania in La bella gente, commedia decisamente e volutamente disturbante proposta da Ivano De Matteo, uno dei migliori nuovi talenti del nostro cinema. Vorremmo concludere questa carrellata con due esempi di architetto al cinema: ci sembrano paradigmatici e anche riassuntivi di questo discorso che ha ripercorso il ruolo 66


dell’architetto e al tempo stesso i cambiamenti che hanno attraversato la società e il cinema in Italia. Citto Maselli riprende il tema dell’impegno dell’intellettuale da lui già affrontato girando Le ombre rosse. L’argomento sembra davvero simile, ma i tempi sono molto cambiati. Questa volta si racconta di un centro sociale nella periferia romana che sta per essere sgomberato e di un gruppo di intellettuali che firma un appello a suo favore, salvo poi trovarsi coinvolti in modo molto più intenso del previsto nella vicenda. Tra gli intellettuali spicca ancora una volta un architetto, anzi un’archistar, interpretato da Ennio Fantastichini. Ed è divertente lo strascico polemico, visto che Massimiliano Fuksas si offese terribilmente sentendosi preso in giro. Da notare che Fuksas e Maselli militano entrambi in Rifondazione Comunista. L’altro esempio è quello di Luigi Lo Cascio, architetto che sogna un nuovo modo di confrontarsi con il consumo e anche con l’urbanistica in La città ideale ma che improvvisamente si trova coinvolto in una tragica vicenda. È curioso constatare che la città ideale del titolo è Siena, e che il film ha ricevuto un forte aiuto dal Monte dei Paschi (evidentemente, un po’ di tempo prima dello scandalo che ha travolto l’istituto bancario…).

STEVE DELLA CASA IL CINEMA ITALIANO

67



L’ESTRATTO SCENEGGIATO IN 5 ATTI «Chi parla male, pensa male, e vive male. Bisogna trovare le parole giuste: le parole sono importanti!» dice Nanni Moretti, alias Michele Apicella, all’intervistatrice Mariella Valentini in Palombella rossa (1989). Purtroppo nei film vengono dette parole che si vorrebbero ricordare, ma che poi sono sommerse da immagini, musica, da tantissime altre parole. Le sceneggiature sono ovviamente fondamentali: molte, tratte da romanzi, racconti, permettono allo spettatore interessato di riavvicinarsi successivamente a quei concetti espressi velocemente dagli attori. Può capitare di trovarsi d’accordo con quello che si è sentito: poi, soffermandosi sul testo scritto, ci si accorge che è l’esatto contrario, il disaccordo è totale. Ci sono diversi casi, tra i film con gli «architetti», in cui ho ritenuto necessario risalire al testo originale della sceneggiatura. Per due, è stato addirittura indispensabile, visto che il film vero e proprio non fu girato (Patire o morire; Megalopolis). Per risalire al testo originale bisogna a volte ricorrere ai sottotitoli. Ma magari non ci sono e quindi, con pazienza, si devono trascrivere manualmente i dialoghi che interessano. Si è detto, e qui lo ripeto, che l’Italia è la patria del doppiaggio «artistico». Per tradizione, si è sempre preferita la traduzione sonora ai sottotitoli. Tradizione economicamente svantaggiosa, perché aggiunge un costo al film: ma solo apparentemente, perché consente di arrivare a un numero maggiore 69


di spettatori, quindi alla fine diventa remunerativa. È un lavoro affascinante, quello del doppiatore: l’ho conosciuto bene, negli anni, grazie a mia sorella Patrizia, voce di mille personaggi, alcuni dei quali diventati famosi. Ho visto giovani fan che, una volta scoperto il volto da abbinare alla voce del proprio idolo, reagivano come avessero davanti in carne e ossa l’eroe, che magari era un cartone animato. D’altronde, capisco bene la situazione: lo stesso è capitato a me quando, proprio grazie a questo lavoro, ho conosciuto la voce di un personaggio televisivo a cui sono affezionato. È fra i protagonisti di una serie americana, How I Met Your Mother (E alla fine arriva mamma!): Josh Radnor, alias Ted Mosby, l’architetto. Durante le riprese in sala doppiaggio del trailer del libro, che mi è piaciuto chiamare L’estratto sceneggiato, mi sono ritrovato davanti l’attore Renato Novara, che da anni doppia l’architetto Ted Mosby. La sovrapposizione è stata immediata, quasi miracolosa: avrei voluto chiedergli mille cose, ricordargli episodi, sapere come erano gli altri attori della serie. Sono rientrato presto in me e mi sono goduto la sua voce dalla sala regia mentre doppiava un altro architetto, Curzio Sandali. L’idea del promo del libro – visto che non si possono utilizzare immagini dei film, degli attori e pare nemmeno della locandine, senza andare incontro a spiacevoli sorprese – è proprio quella di far riflettere sulle parole degli architetti nelle pellicole esaminate. Si è dunque messa in atto una seduta di doppiaggio alla quale hanno partecipato attori professionisti che per pochi minuti hanno prestato nuova voce ai protagonisti. Cinque film, cinque dialoghi/monologhi, brevi, meno di un minuto, in cui vengono espressi cinque concetti che attraversano trasversalmente tutti quelli citati nel libro. Riprese, montaggio e regia sono stati affidati agli amici Barbara, Fabiana e Davide di FILMIKA. La «traduzione in video» di queste righe è tutta loro. Le musiche sono di Fivos Valachis. 70


ATTO I BALLARE DI ARCHITETTURA Una frase che mette in poesia l’amore e l’architettura: non c’è la rima, ma fa lo stesso. In Playing by Heart (Scherzi del cuore) di Willard Carroll del 1998, Angelina Jolie interpreta Joan, una delle protagoniste che ruotano intorno all’architetto Trent, a Los Angeles. Il titolo provvisorio del film era Dancing about Architecture: ballare di architettura. La provenienza incerta della frase «Writing about music is like dancing about architecture» (Parlare di musica è come ballare di architettura) attribuita nel tempo a Laurie Anderson, Steve Martin, Frank Zappa, Martin Mull, Elvis Costello, Thelonius Monk, ha fatto il giro del mondo e può sembrare un nonsenso. Da anni è il motto della videorivista che pubblico su Facebook: ARCHIWORLD.TV. Ballare di architettura lega un verbo estraneo a un argomento specifico. Ma se si intende il termine «ballare» come «danzare» (e cioè essere leggeri, essere allegri, essere felici) ecco che la frase assume un senso chiaro. Condiviso dai 70.000 iscritti alla pagina. Ecco il piccolo monologo all’inizio del film in un locale notturno. Joan: Ho un amico, un jazzista, un suonatore di tromba, davvero fantastico. (…) Vado a sentirlo quasi ogni mese. (…) Suona un pezzo che mi fa impazzire, una vecchia canzone di Chet Baker. Soffia le stesse note ogni volta e ogni volta sembrano diverse. (…) Una notte bevemmo qualcosa, quando ci davo giù col bere, e cercai di dirgli quello che la canzone mi ispirava. Quello che la musica mi ispirava, insieme al suo modo di suonare. (…) Lui si limitò a scuotere la testa e a dire: «Joan, non si può parlare di musica. Parlare di musica è come ballare di architettura». E io dissi: Beh, allora, se fai il filosofico con me non serve parlare di tante altre cose. (…) L’amore, per dire… L’ESTRATTO SCENEGGIATO IN 5 ATTI

71


Il mio amico rise e disse: «Esatto, più che esatto! Parlare dell’amore è come ballare di architettura». Sai, non lo so… Magari ha ragione… Ma questo non mi impedirà di provarci…».

(voce: Joan, Patrizia Scianca)

ATTO II LA CITTÀ IDEALE Nel film Iago di Volfango De Biasi, 2009, i tre studenti Nicolas Vaporidis, Lorenzo Gleijeses e Giulia Steigerwalt discutono intorno al plastico costruito da Iago per un esame all’Università. Liberamente ispirata all’Otello di Shakespeare, l’azione è trasportata nel 2009, a Venezia, Università IUAV. Iago, povero e ambizioso, è innamorato di Desdemona, figlia del rettore, sta per chiederla in sposa e intanto progetta la città ideale. Ma il moro Otello arriva dalla Francia e lo gabba. Usurpato il «regno» (il posto di responsabile nel progetto di allestimento della Biennale) e insediato il cuore di Desdemona, Otello diventa per Iago nemico da abbattere. Lo aiuteranno la smaliziata Emilia e il volubile Rodrigo. Rodrigo: Solo in un regno lontano, nascosta da monti e foreste, esiste una città felice dove gli uomini vivono in pace con gli dei. Un mondo giusto e ordinato dove gli individui sono liberi e tutelati dalla democrazia. Almeno è questo quello che ci insegnano… Emilia: E questa, Rodrigo, è la più grande menzogna da sempre raccontata all’uomo. L’esistenza di un mitico luogo perfetto spegne il desiderio di lottare per realizzare la giustizia nel proprio di mondo. Iago: Hai ragione, Emilia, ed è per questo che dobbiamo intervenire sulla realtà che non ci piace. 72


Abbiamo il dovere di proporre mondi migliori perché siamo in grado di sognarli. Rodrigo: E perché al cuore della tua città ideale hai messo questa scala che dà sul nulla? Emilia: La scala rappresenta il desiderio di ascendere dalla terra a un livello superiore di coscienza tramite l’amore. Giusto? Iago: Sì. Esatto. L’amore, l’unica cosa che conta. L’unica cosa che ci spinge a creare. Rodrigo: Ma non dicevi che solo la ragione conta e che noi siamo i giardinieri del nostro avvenire? Che solo quello che la mente pianta nell’animo fiorisce? Iago: Già. Poi però ho scoperto di avere torto… Emilia: Iago, vuoi dirci qualcosa? Sono debolezze da innamorato. Rodrigo: Sì, non neghi? E non ci dici niente? Cialtrone, chi è? Iago: Desdemona! Rodrigo: Desdemona, la figlia del Rettore? Iago: Lei! Emilia: Iago, tu con una così non hai speranza. Rodrigo: Mi sa che stavolta Emilia ha ragione. Lei è intoccabile… È inarrivabile. Emilia: È stronza. Iago: No, vi sbagliate non è così come sembra. Se solo la conosceste meglio… Lei … è divina!

(voci: Rodrigo, Renato Novara; Emilia, Federica Valenti; Iago, Federico Palumeri)

ATTO III LA GRANDE BRUTTEZZA In L’ora di religione. Il sorriso di mia madre di Marco Bellocchio del 2002, Pietro De Silva, Gigio Alberti e Sergio Castellitto sono seduti su una panca di legno nella sala d’aspetto di L’ESTRATTO SCENEGGIATO IN 5 ATTI

73


un ospedale. Ernesto Picciafuoco, ex comunista e ateo, deve affrontare la richiesta familiare della beatificazione della madre. In più, suo figlio vuol frequentare a scuola l’ora di religione. La madre era stata uccisa da uno dei cinque figli. Quando Ernesto lo va a trovare all’ospedale psichiatrico, incontra insieme al fratello Ettore, medico psichiatra, l’architetto Curzio Sandali, ricoverato pure lui, il quale racconta di essere lì per aver tentato di distruggere con la dinamite il monumento del Vittoriano a Roma. L’artista Picciafuoco farà poi crollare nel finale il monumento, ma al computer. Curzio: Ah, così lei è innamorato di una donna bellissima. La bellezza… dicono che la bellezza faccia impazzire. A me ha fatto impazzire la bruttezza. Posso, dottore? Ettore: Sì, come no. Ernesto? (È un pazzo geniale) Curzio: Tutte le volte che passavo davanti al Vittoriano, io mi arrabbiavo al punto che non riuscivo a controllarmi. I più pensavano che io fossi un nichilista, un anarchico, ma non capivano, non capivano… Era la bruttezza del monumento a disgustarmi non il suo significato patriottico. No, no, io non lo sopportavo. Io trovavo che quella bruttezza avesse inibito la fantasia degli architetti di tutto il mondo. Li avesse impauriti, terrorizzati. Allora decisi di farlo saltare per aria. Ernesto: Il monumento? Curzio: Il monumento! Che non ci fosse più. Ma era troppo al di sopra delle mie forze… Troppo, e così mi sono ammalato.

(voci: Curzio, Renato Novara; Ettore, Federico Palumeri; Ernesto, Cesare Rasini)

74


ATTO IV I MANDANTI In The Fountainhead (La fonte meravigliosa) di King Vidor, 1949, Gary Cooper, alias Howard Roark, è in piedi davanti alla giuria in un’aula di tribunale. Si è avvalso della facoltà di difendersi da solo senza avvocato. Siamo alla fine della pellicola e sappiamo che l’architetto modernista ha faticato a trovare clienti per i suoi progetti, non conformi al gusto dominante. Quando ci è riuscito suscita scalpore, gelosie, vendette. Ha regalato un progetto a un suo collega in difficoltà con l’impegno che questo non venga alterato in fase di realizzazione. Puntualmente avviene il contrario e l’architetto fa saltare in aria il cantiere degli edifici. Processato, si difende con argomentazioni che convincono la giuria a non condannarlo. Sposa la donna dell’ultimo cliente, suicida, che aveva creduto in lui. La sua architettura ha vinto. Roark: Io sono un architetto. Conosco i principi della mia professione. Ci stiamo avvicinando a un mondo in cui non posso più permettermi di vivere. Le mie idee sono di mia proprietà. Mi sono state portate via con la forza, violando il patto iniziale. Senza nessuna possibilità di appello. Si è creduto che il mio lavoro appartenesse ad altri, che potessero disfarlo a loro piacimento. Hanno esercitato un diritto su di me senza il mio consenso – il mio dovere era quello di servirli senza possibilità di scelta o di una ricompensa. Ora sapete perché ho distrutto con la dinamite Courtland. Ho progettato Courtland. Ho fatto in modo che si potesse realizzare. Io l’ho distrutta. Ho accettato di progettare con lo scopo di vederla realizzata come avrei voluto. Questo è stato il guadagno che ho chiesto per il mio lavoro. Non sono stato ripagato. L’ESTRATTO SCENEGGIATO IN 5 ATTI

75


Il mio edificio è stato sfigurato dal capriccio di qualcuno che ha preso tutti i vantaggi del mio lavoro e non mi ha dato nulla in cambio. Sono venuto qui per dire che io non riconosco a nessuno il diritto di rubare un minuto della mia vita. Né una qualsiasi parte della mia energia, né qualsiasi delle mie realizzazioni – chiunque esso sia! Bisogna dirlo: il mondo sta finendo in un’orgia di autosacrificio. Sono venuto qui per essere ascoltato in nome di ogni uomo indipendente che ancora rimane nel mondo. Ho voluto dichiarare le mie idee. Non mi importa di lavorare o vivere per la collettività. La mia convinzione è che ogni uomo deve esistere per se stesso.

(voce: Howard Roark, Fabio Ardu)

ATTO V IO SONO L’ARCHITETTO, TU SEI L’ANOMALIA In Matrix Reloaded di Andy e Larry Wachowski, 2003, Helmut Bakaitis, alias l’Architetto, e Keanu Reeves, alias Neo, si fronteggiano in una camera completamente tappezzata di monitor. Il sistema Matrix, che fa vivere tutti nelle città ideali, in un ordine perfetto, è un algoritmo, un codice, un mondo che qualcuno ha inventato. Il responsabile è il grande Architetto. Gli umani sono le batterie, l’energia di un sistema perfetto, ma con qualche «anomalia». E Neo, il protagonista, è l’anomalia che può far saltare il sistema. Seconda puntata di tre, nella saga della lotta tra uomini e macchine per la sopravvivenza della razza umana. L’estratto che segue è tratto dal colloquio chiarificatore dell’intera trilogia. Al termine, ancora una scelta che si ripropone, come nel primo 76


film, come nella vita, tutti i giorni: pillola blu, pillola rossa. «Pillola blu, fine della storia: domani ti sveglierai in camera tua, e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa, resti nel paese delle meraviglie e vedrai quant’è profonda la tana del bianconiglio. Ti sto offrendo solo la verità, ricordalo. Niente di più.» (Morpheus, The Matrix 1999). Architetto: Salve Neo Neo: Lei chi è? Architetto: Io sono l’Architetto. Ho creato io Matrix. Ti stavo aspettando. Tu hai molte domande, sebbene il tuo processo abbia alterato la tua coscienza resti irreversibilmente umano. Ergo alcune delle mie risposte potrai comprenderle, altre no. Concordemente malgrado la tua prima domanda possa essere la più pertinente potresti renderti conto, o non renderti conto, che essa è anche la più irrilevante. Neo: Perché mi trovo qui? Architetto: La tua vita è il prodotto residuo non compensato del bilanciamento delle equazioni inerenti alla programmazione di Matrix. Tu sei il risultato finale di una anomalia che, nonostante i miei sforzi, sono stato incapace di eliminare da quella che altrimenti è una armonia di precisione matematica. Sebbene resti un problema costantemente arginato, essa non è imprevedibile pertanto non sfugge a quelle misure di controllo che ti hanno condotto inesorabilmente qui.

(voci: Architetto, Cesare Rasini; Neo, Renato Novara)

L’ESTRATTO SCENEGGIATO IN 5 ATTI

77



IL BASSO VENTRE DELL’ARCHITETTO

La casistica dei film presi qui in considerazione è, in fatto d’amore, molto ampia e variegata. Una cinquantina di pellicole vedono gli architetti fortemente interessati all’accoppiamento. Uomini con donne, uomini con uomini, donne con donne, nelle varianti numeriche e di genere più fantasiose, amori etero e omo. Alcune scene sono indimenticabili, si potrebbero assemblare in un corto da intitolare come questo capitolo. La loro peculiarità? Tutte rappresentano il sesso durante l’attività lavorativa. Gli studi di architettura, specie nelle ore tarde, rappresentano luoghi favorevoli a rapporti occasionali, a tradimenti con colleghi e colleghe. In Jungle Fever di Spike Lee (1991) l’architetto afroamericano Flipper Purify di New York, con moglie e figlia, ha una relazione con la collega italo-americana, Angie Tucci. Galeotto per i due è un lavoro urgente da terminare in ufficio: il rapporto si consuma proprio sul tecnigrafo, sapientemente inclinato alla bisogna. In Quicksand: No Escape (Senza via d’uscita) di Michael Pressman (1992), le sabbie mobili del titolo sono il simbolo della situazione in cui si è messo il promettente architetto Scott Reinhardt, che continua ad agitarsi per degli imprevisti invece di stare fermo e semplicemente, umilmente, chiedere aiuto. Così una scappatella in ufficio, a tarda notte, si trasforma nella copertura di un omicidio, commesso dall’investigatore privato messogli alle calcagna dalle moglie. In Dos crímenes di Roberto Sneider (1995), l’architetto Marcos González scopre dalla televisio79


ne di essere indagato per l’omicidio del suo capo. In realtà è uscito tardi dall’ufficio perché impegnato in un amplesso con una collaboratrice. L’accoppiamento ha un suo risultato: l’impronta a china lasciata dal fondoschiena di lei sul disegno non concluso. In Mother’s Boys (La notte della verità) di Yves Simonea (1994) l’architetto Robert Madigan se n’è fatto una ragione: la bella e ricca moglie lo ha abbandonato tre anni prima e ai figli piccoli che chiedono della madre racconta che è morta. Lei, come se niente fosse, torna e crede di ricominciare da dove era rimasta. Per riconquistarlo a tarda notte lo seduce sul tavolo luminoso dello studio tra disegni e plastici. Sono tutte pellicole degli anni ’90. L’architetto diventa sexy. In Malizia 2000, di Salvatore Samperi, l’architetto Lance Bruni deve vedersela, in Sicilia, con la mitica Laura Antonelli. In L’amore necessario, Ben Kingsley, alias l’architetto di mezz’età Ernesto, condivide con la moglie la ricerca di giovani amanti. In Close My Eyes, a Londra, Clive Owen, alias il giovane architetto Richard, ha una relazione incestuosa con la sorella. In Secret Games, Mark Langford (Billy Drago) lavora troppo, guadagna poco e trascura la moglie. Questa decide di arrotondare lo stipendio del marito lavorando il pomeriggio in un bordello di lusso. In Une jeune fille si charmante, a Parigi, Pierre Laplace, alias architetto Vincent, decide che non gli basta la moglie ninfomane, vuole anche avere la nuova collaboratrice di studio. O forse è la moglie che lo vuole. In Mujeres infieles, a Città del Messico, Clara deve sposare Richard, ricco avvocato. Stanno ristrutturando l’appartamento dove andranno a vivere e la ragazza rimane affascinata dall’architetto Alfonzo (Rafael Rojas). Una sera il giovane la trova in lacrime perché è il suo compleanno e pare che tutti si siano scordati di festeggiarla. Ci penserà l’architetto a farle la festa nella camera da letto in ristrutturazione. Terminati i convenevoli tornano nel salone dove il futuro marito e tutti i parenti stanno aspettando lei per una festa a sorpresa. 80


In Seduce Me – Pamela Principle 2 (Io, lui e Pamela 2), Charles (Nick Rafter) stanco della routine matrimoniale, cerca nuove esperienze: fotografo per hobby, accetta di realizzare una serie di scatti per un calendario sexy e durante il lavoro perde la testa per la bellissima Pamela. Ovviamente Elaine, sua moglie, non gradisce. In 06, Adriaan van Kempen, l’architetto olandese Thomas Venema, lascia un messaggio con numero telefonico e nome su una hot line, barando su aspetto fisico ed età. Dopo una settimana riceve la telefonata di Sarah, trentenne professionista. Iniziano una relazione dapprima imbarazzata, poi sempre più disinibita. Sesso al telefono e ogni argomento è buono per eccitarsi, anche quando l’architetto parla del suo lavoro spiegando un progetto di nuova abitazione e accarezzando il plastico. Lei ha un orgasmo proprio quando lui voleva davvero un commento sul progetto. Al termine della telefonata scarica la frustrazione sul modello. Nel nuovo millennio essere architetto è diventato una moda. Nel 2000 Nick Hornby scrive High Fidelity. Una delle peculiarità del libro sono le «top five», classifiche che i protagonisti si divertono a stilare sui temi più disparati, ma soprattutto musicali. Nella graduatoria dei lavori da sogno, l’architetto è al quinto posto, dopo giornalista, produttore discografico, musicista, regista cinematografico. Nel 2000 il libro diventa un film con John Cusack (Rob Gordon, il proprietario del negozio di dischi) per la regia di Stephen Frearst. Nei primi anni del 2000 escono i risultati di un sondaggio condotto da un’agenzia di incontri, Londra Drawing Down the Moon, in cui gli architetti vengono definiti i più sexy. Piace «la loro capacità di far fronte alle pressioni di lavoro in modo rilassato». Sono considerati individui equilibrati, creativi. Meglio di agenti di cambio, medici, registi, insegnanti. Ci sono anche le dichiarazioni dell’allora presidente del RIBA David Roc: «Gli architetti sono probabilmente l’unico IL BASSO VENTRE DELL’ARCHITETTO

81


gruppo di professionisti ad avere un’immagine personale peggiore dell’immagine pubblica». Insomma, l’architetto maschio piace, ma è eccessivamente critico con se stesso e la sua categoria. Per le donne la professione è decisamente meno attraente. Al primo posto le giornaliste. In un mondo di star e starlet arrivano le archistar: «Sostantivo maschile e femminile [composto di archi(tetto) e star ‘personaggio molto noto e popolare’], invariabile. – Architetto molto famoso, conscio di essere, come i divi dello spettacolo, al centro dell’attenzione pubblica per la capacità di far discutere e di sorprendere con progetti e opere. Sono state le due studiose Gabriella Lo Ricco e Silvia Micheli, nel saggio Lo spettacolo dell’architettura. Profilo dell’archistar© (2003) a sottolineare la tendenziale trasformazione della figura dell’architetto (del grande architetto, s’intende, quello di fama internazionale) in guru innamorato della propria capacità di épater le bourgeois con i propri progetti arditi e stupefacenti, dagli esiti inaspettati e mastodontici. Le due studiose si sono dimostrate molto consapevoli dell’efficacia del neologismo da loro stesse proposto, archistar, tanto da porlo nella teca protettiva del copyright. La minuscola © in esponente accompagna infatti la parola per tutto il libro. Si può dire che il termine archistar nasce per diventare una stella del firmamento lessicale, mentre la realtà che essa designa è già stella nel firmamento delle professioni creative» (Treccani.it – L’enciclopedia italiana). Anche la televisione ha contribuito a questo successo. In Pazza famiglia (serie televisiva italiana trasmessa da Raiuno nel biennio 1995/1996) Enrico Montesano è un architetto quarantacinquenne, Leonardo Capasso, la cui vita da un giorno all’altro appare completamente stravolta. Nel 2005 comincia la serie televisiva How I Met Your Mother che ha fatto conoscere per nove stagioni (è terminata 82


nel marzo del 2014) il giovane architetto Ted Mosby (Josh Radnor) e i suoi amici di Manhattan. Esportata in tutto il mondo, pluripremiata, ha mostrato all’enorme pubblico televisivo la professione di un giovane professionista, la sua carriera universitaria e di progettista. Nel maggio del 2010 è iniziata una serie sudcoreana, Kae-in-ui chwihyang (titolo internazionale Personal Taste, conosciuta anche come Personal Preference). Jeon Jin-ho, architetto alle prime armi ma già pieno d’iniziativa e idee brillanti, viene sempre battuto dal suo rivale coetaneo, Han Chang-ryul, figlio d’un uomo d’affari. La serie è stata trasmessa anche in Giappone, Singapore, India, Filippine, Malesia. Lip Service è stata una serie britannica, iniziata nel 2009, chiusa nel 2012, ambientata a Glasgow, Scozia, sulla vita di un gruppo di amiche lesbiche. La protagonista Catherine «Cat» MacKenzie, interpretata da Laura Fraser, era un architetto sentimentalmente conteso. La crisi economica ha portato i piedi dell’architetto a scendere dalle vetture di lusso e dai letti king size per ritornare a terra. Anche il suo sedere è sceso dal tecnigrafo. Niente più sex-mex né sex in the city, e al diavolo le top five: in studio, in cantiere e al cinema è finita un’epoca.

IL BASSO VENTRE DELL’ARCHITETTO

83



PLASTICI VOODOO

Nell’esperienza professionale di un architetto è fondamentale la capacità di costruire modelli, verifica spaziale di un’idea, strumento necessario per dialogare con i committenti. Il cinema ha registrato perfettamente questo linguaggio e lo ha fotografato in centinaia di storie, facendo diventare il plastico di architettura un oggetto conosciuto. Nel recente Mock-Ups in Close-Up: Architectural Models in Film, 1919-2012, l’architetto austriaco Gabu Heindl e il cinefilo Drehli Robnik hanno assegnato un ruolo non solo scenico ai plastici. Il loro è un progetto di video-ricerca in corso, che ordina cronologicamente scene di film in cui sono protagonisti i modelli architettonici analogici. Il lavoro è stato proiettato alle Corderie dell’Arsenale di Venezia nell’ambito di Fundamentals, la 14a Mostra Internazionale di Architettura curata da Rem Koolhaas terminata nel novembre del 2014. Nel 2012, all’Architecture Film Festival di Rotterdam, avevo presentato un montaggio simile, ma soltanto con i film dove c’era un attore che interpretava un architetto. Titolo: Architect’s BOX, Models: think, shape, show, love, fury. La tesi del filmato era, ed è ancora valida, che il plastico sia un’ossessione per la categoria. Una scatola magica pensata, costruita, mostrata, amata fino all’ultimo. E poi, spesso, distrutta. Dal collage si evince chiaramente che l’architetto mette tutto se stesso nella realizzazione del plastico, ne è orgoglio85


so, ma, se le cose vanno male, ecco che scatta la liberazione del voodoo. La parola deriva dal termine africano vodu, che letteralmente significa spirito, divinità. L’architetto cerca di liberare l’entità, benigna o maligna, che si trova in quella piccola costruzione in legno o cartone: bruciandola (Baseynat, Siworae), facendola precipitare dal balcone o fuori dalla finestra (The Neighbor, ‘Til There Was You, Zbohom sladké driemoty), annegandola nell’acqua (Des Frau aus dem Moor), facendola esplodere (Clifford), riducendola a pezzi con bastoni (The Fountainhead, Life as a House, Copying Beethoven, Zivi bili pa vidjeli) e spade (Final Vendetta) o con quello che si ha in mano in quel momento (8 Uhr 28), abbandonandola nell’immondizia (Geonchukhakgaeron, Les Regrets), sommergendola di vernice (Cravate Club), prendendola a calci (Mauvais Esprit) o meglio ancora usando la forza delle mani nude (06, The Blind, Iago, Amityville 1992, Die Architekten). A volte la distruzione è casuale (One Fine Day, El fondo del Mar, Vanthaan Vendraan, Dzhungli), per colpa dei bambini (Naslednyi Prints Respubliki), per colpa di un cane (Cinnamon, Dans la cour), o perché la passione erotica passa sopra a tutto (Verbotenes Verlangen, 3 Chinesen Mit Dem Kontrabass). Dal tipo di plastico si capisce poi quanto i «trovarobe», come si diceva una volta, si siano impegnati nel reperire un originale; o nel ricostruirlo. Alcuni sono veramente penosi (My Super Ex-Girlfriend, It’s a Mismatch, A Song From The Heart, Breathless, El segundo aire, Vier Frauen und die Liebe); altri sono chiaramente costruiti (Die Architekten, Dream Lover, Indecent Proposal, Full Firearms, Schneemann sucht Schneefrau); o reperiti da studi amici (Town & Country, Mother’s Boys). Possono riguardare singoli edifici, ma anche intere città, quartieri, territori: come in Speer und er, You Me and Dupree, Zoogeflüster, Hôtel des Amériques, Beat Girl, Beetle Juice, Breaking And Entering, La vie est un roman. Possono ave86


re l’aspetto di case per le bambole diaboliche (Stevie, Amityville: Dollhouse). Sono la prova di esame per molti studenti (Un amour de jeunesse, La vie secrète des gens heureux, Breathless, Para que no me olvides). Da segnalare infine la scena che fotografa più di ogni altra l’essenza del plastico di architettura: la sua capacità di materializzare concetti e idee. In Je veux tout, Eva (Elsa Zylberstein) è l’architetto protagonista, madre di due bambini piccoli e indaffarata all’inverosimile: con figlioletto al collo, riesce a convincere la giuria di concorso della bontà del suo progetto per un modello di ospedale europeo, costruendone all’impronta un plastico, con materiale recuperato dal tavolo dei giudici. Cartelline di cartone, barattoli, cestini, cancelleria diventano in pochi minuti sotto le sue mani un masterpiece, un capolavoro degno di attenzione e quindi di essere premiato. In 125 schede è indicata la presenza significativa di un plastico. Se ne avete uno a disposizione che non vi serve più, prima di distruggerlo, telefonate a qualche casa di produzione. Loro sapranno che farne. Per chi volesse tenerli in studio o a casa, un’avvertenza: conservare in luogo fresco e asciutto, lontano dalla luce diretta del sole e da fonti di calore. Tenere fuori dalla portata dei bambini e dei cani. Consultare il medico prima della sua distruzione.

PLASTICI VOODOO

87



DEDALO MINOSSE CINEMA PRIZE

2014, Vicenza. Nasce il Dedalo Minosse Cinema Prize. Il riconoscimento intende premiare i film (fiction o docufiction), che nei due anni precedenti hanno meglio raccontato la professione, le professioni, dell’architetto. La cerimonia di premiazione è un’occasione per far interagire due mondi così vicini e così lontani. Le due arti, architettura e cinema, hanno una casa prestigiosa che li ospita in un luogo che non ha eguali al mondo: nella città del Palladio, il popolo dell’architettura e quello del cinema si mescolano (nel 2016 per la prima volta in Italia) dando vita a un progetto a lungo pensato e fortemente voluto. La giuria internazionale è composta dai rappresentanti dei principali Film Festival di Architettura del mondo. I giurati, di Santiago del Cile, Denver, Lisbona, Barcellona, Rotterdam, Budapest, si sono ufficialmente incontrati a ottobre 2014. Hanno presentato la rassegna e loro stessi al Teatro Olimpico, durante la premiazione della nona edizione del «Prize» alla committenza di architettura. Prima, appuntamento alla Cava Cengelle di Grancona, nel cinema più underground che si sia mai visto, grazie a Deborah e al personale del Laboratorio Morseletto per l’Architettura. In quei giorni, scoperte e nuovi amici: l’entusiasmo del sindacato liberi professionisti Ala Assoarchitetti; le scale del cinema di Fontanot; gli occhiali disegnati dallo stesso Le Corbusier per l’Ottica Urbani; 89


la passione cinematografica di Decimo Poloniato. Ultime ma non ultime le iniziative della Regione del Veneto per il cinema di qualità, che si erano già manifestate nella conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, alla 71esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Molte tra le schede di questo libro riguardano film-documentari: li ho potuti conoscere, e vedere, grazie alla collaborazione pluriennale con i promotori e gli organizzatori dei festival. Tutto è cominciato con il capostipite, l’AFFR Architectuur Film Festival Rotterdam, e con gli amici Jord den Hollander e Wies Sanders. A loro va il merito di aver incoraggiato altri giovani appassionati di tutti i Paesi, e me stesso, a organizzare manifestazioni che avvicinassero gli architetti al mondo del video. Accanto a loro, ma in tutt’altra parte del globo, a Denver, Colorado, c’è Design OnScreen, fondazione che produce documentari sull’architettura: nel 2012, durante i giorni della vernice della Biennale Architettura di Venezia, la direttrice, Heather Purcell Leja, con il suo dinamismo, la sua simpatia e la sua imprenditorialità, era riuscita a portare una selezione di documentari, i migliori, al Teatro Piccolo dell’Arsenale, facendoli commentare da Vittorio Garatti, David Chipperfield, Peter Eisenman, Steven Holl, Deyan Sudjic. Il virus olandese ha poi contagiato la Russia con la prima edizione del festival a Mosca, e soprattutto ha invaso il Sud America. A Santiago, Cile, si è creato un gruppo capitanato da Miguel Angel Contreras Chavez, che con l’aiuto europeo di Manuel Toledo Otaegui, ha portato il loro ARQ Arquitectura Film Festival a ottimi livelli di qualità e di spettatori. Grazie alla dedizione e all’aiuto degli olandesi sono nati – organizzati dai giovani ungheresi Daniella Huszár, Noémi Soltész e Levente Polyák – i Budapesti Építészeti Filmnapok (Budapest Architecture Film Days), arrivati nel 2015 alla settima edizione. Sofia Mourato ha poi realizzato un’impresa che sembrava impossibile: organizzare a Lisbona un imperdibile appuntamento annuale, l’Arqui90


teturas Film Festival, terza edizione. Diversa l’impostazione di Martin Garber Salzberg, che ha scelto per Barcellona la strada di una rassegna, Ecumenópolis, che dura tutto l’anno, organizzata da Ojo Conico e dal COAC, il Collegi Oficial d’Arquitectes de Catalunya. Ho avuto la fortuna di partecipare a queste manifestazioni, contribuendo a completarne i già ricchi palinsesti con questa ricerca: l’apprezzamento, i suggerimenti degli organizzatori, mi hanno dato la voglia di proseguire. Il loro contributo di giurati al premio è fondamentale e ben rappresenta l’idea che sta alla base di tutto questo impegno: far conoscere architettura e architetti al maggior numero di persone possibile. La qualità della nostra vita passa dall’abitare, dalle città in cui viviamo, dalla bellezza degli oggetti che ci circondano. Il «black carpet» di Vicenza vuole quindi essere una strada pedonale dove si incontrano architetti, committenti, registi, attori, pensatori, imprenditori, giornalisti. Quello che in fin dei conti tutti vorremmo essere nella vita. Almeno per un po’.

DI COME IL PREMIO DEDALO MINOSSE APPRODÒ AL CINEMA… DI MARCELLA GABBIANI PREMIO INTERNAZIONALE DEDALO MINOSSE

L’incontro con Giorgio e la sua passione per il Cinema era scritto. Da sempre il Dedalo Minosse cerca nuove strade per comunicare l’architettura a tutti e riuscire a parlarne con i non architetti. Noi tutti viviamo immersi nell’architettura, tra gli oggetti, negli ambienti e nelle città che pervadono la nostra vita a tal punto che quasi non ce ne accorgiamo, anche se siamo profondamente influenzati dalle forme che ci circondano e con DEDALO MINOSSE CINEMA PRIZE

91


le quali siamo costantemente in contatto fisico e psicologico. Il sogno del Dedalo Minosse è sempre stato quello di poter parlare di architettura, e di architettura contemporanea in particolare, a partire dalle storie, e in particolare da quella che ne ha ispirato il nome, di un architetto geniale e del suo re, che per primi si sono confrontati in un crescendo di collaborazione, complicità, conflitto, soprusi e inganni, tutt’altro che semplice. Il Dedalo Minosse è, unico nel suo genere, un premio ai committenti di tutto il mondo, privati o pubblici, committenti di grandi occasioni, città o governi, fino ai committenti di una sola volta nella vita, che costruiscono la propria casa, il progetto più intimo e personale. Le storie di tutti questi personaggi e dei loro – amati e odiati – architetti stanno dietro e dentro gli edifici. Ci aiutano a capire quanto importante sia l’ascolto, per poter realizzare una buona opera: ascolto delle persone, dei luoghi, dell’ambiente… Le loro storie sono il mezzo per comprendere e apprezzare con occhi nuovi la realtà attraverso domande più consapevoli sul perché di determinate scelte. Ma perché interessarci di Cinema? Perché nella finzione possiamo leggere l’architettura e gli architetti attraverso occhi estranei e meno condizionati. Il semplice racconto dell’umanità che si esplica nella creazione, ma anche nel modo di affrontare l’esistenza, svela che cosa vedono gli altri degli architetti, come ci immaginano, come ci raffigurano e che cosa del lungo lavoro del progetto si condensa in pochi minuti, se non in pochi istanti di narrazione: architetti, committenti e opere in un tutt’uno di rimandi e chiavi di lettura diversi, a seconda dello sguardo, del luogo del mondo e delle epoche. Vederci dall’esterno ci obbliga a ripensare al significato del nostro lavoro e al contributo che possiamo dare 92


a un mondo che è diventato tanto vasto, continuo e veloce. Le storie sono fondamentali perché parlano di relazioni, e sulle relazioni si costruisce la nostra fatica. Nel 2004 pubblicammo nuovamente dopo anni La Fonte Meravigliosa (Editrice Corbaccio), il romanzo di Ayn Rand che racconta di un estremo e sordo conflitto tra architetto e committente, tra l’individuo e il resto del mondo, ponendo appassionate questioni. Qual è il confine tra l’indipendenza dell’architetto e il gesto autoritario? Quando la mediazione è chinare il capo e quando invece soddisfazione delle esigenze e delle aspirazioni delle persone? E quindi, per chi si progetta? Quanto in un’opera c’è, e ci dovrebbe essere, della visione dell’architetto e quanto di quella del committente o di chi la utilizza? Il cinema, come la letteratura, racconta storie, ma ancor più della letteratura, attraverso il racconto per immagini nello spazio e nel tempo, è adattato a parlare di architetture e del cammino che le genera. Il Dedalo Minosse, con la sua passerella da notte degli Oscar – in cui architetti, committenti, artisti, amministratori, privati… e chi ne ha più ne metta, sfilano ciascuno a ritirare un riconoscimento per ciò che ha saputo fare – considera il risultato finale come un prodotto collettivo ben diretto da noi architetti, che ci sentiamo affini ai registi per tanti aspetti. E così, alla vigilia dei suoi primi vent’anni, che saranno festeggiati nel 2017 con la decima edizione, il Premio Dedalo Minosse alla Committenza di Architettura lancia una nuova sfida con la creazione della sezione Dedalo Minosse Cinema, al suo primo anno di vita... ancora una volta per premiare i non architetti. Con il Premio abbiamo raccontato storie e conosciuto persone meravigliose e incredibili, piccole realtà sperdute nel DEDALO MINOSSE CINEMA PRIZE

93


mondo, impegnate in quotidiani sovrumani sforzi per aiutare chi è in difficoltà, grandi promotori di cultura, visionari committenti che hanno fatto rinascere pezzi di città dalle macerie, tutti personaggi, che hanno creduto nel potere dell’ambiente progettato di influire positivamente sulle nostre vite. Molte di queste storie sono soggetti già pronti per essere narrati.

94


SEDUCENTI SEDICENTI ARCHITETTI Chi seduce, chi sedice. Il modo in cui l’architetto viene rappresentato in questi film dovrebbe essere oggetto di attento esame da parte della categoria: la casistica è ampia, il campione significativo. Questo pensa il cinema di noi. Questa è l’immagine che diamo all’esterno: sostanzialmente, persone fuori dal mondo che vivono in uno tutto loro, di mondo. Dimensioni parallele, dicotomia. Come se l’architetto si riferisse continuamente non a quello che vede, ma a quello che vuole vedere; come se realizzasse i progetti sull’idea che si è costruito degli altri, senza volerli peraltro mai incontrare, gli altri. Tutto tranne che umili. Concetto sintetizzato da Maurizio Crozza in una delle sue parodie, nel Paese delle meraviglie: quella dell’architetto Fuffas. Una volta gli fa dire, rispondendo a un’intervista immaginaria: «La politica pensa poco al cittadino. E l’architetto? Non ci ha mai pensato». Fuffas è l’inventore del «grigio ciliegia» e dell’architettura instabile destinata a crollare subito. Quando cominciai a lavorare per il Consiglio Nazionale Architetti, nel 1997, chiesi ad Altan una vignetta per il IV Congresso a Firenze. All’arrivo del fax non ci potevo credere. Committente: «Architetto, me la fa una casa?». Architetto: «Perché non va in albergo?». Una vignetta, un film. Gli altri, «the others», percepiscono noi architetti come coloro che vogliono mettersi fuori dal gioco per guardarlo me95


glio e poi intervenire: solo che alla fine ci accontentiamo di essere innovatori con il pensiero, tanto nessuno ci capisce. Confermo: si tratta di atteggiamento pericoloso, legato alla «vecchia guardia», perché mette in evidente imbarazzo le giovani generazioni di professionisti che invece si misurano ogni giorno con la difficile realtà. Sono moltissimi gli esempi e posso parlare direttamente di un’esperienza con alcuni, allora giovanissimi, colleghi di Genova con i quali abbiamo fondato la sezione italiana di Architecture for Humanity. La domanda quindi è: ma l’architetto si evolve oppure no? La risposta è fondamentale. Ne va della sopravvivenza della professione. Come ho già avuto modo di sottolineare a proposito dei film di fantascienza ambientati nel futuro: attenzione, perché l’architetto come lo conosciamo non è più presente. Ingegneri e computer hanno sostituito il ruolo tecnico; i programmatori, umani e macchine, quello politico e sociale. Anche se, diciamola tutta: non che il cinema in questo senso ci abbia sempre azzeccato. Per esempio, il fenomeno rete, cioè internet, è stato talmente ignorato dal mondo dello spettacolo, che la realtà è andata decisamente più avanti dell’immaginazione. Ma questo non giustifica la mancanza di evoluzione e trasformazione, necessaria alla sopravvivenza dell’architetto. Non sono la persona giusta per indicare soluzioni, fare previsioni. Sono un cronista della professione, uno studioso dei media. Certo è che gli squilibri a un certo punto o collassano o trovano una nuova stabilità. Il cinema è uno specchio, a volte infedele: guardarcisi riflessi può essere uno stimolo al cambiamento necessario. A seguire, dopo i dovuti ringraziamenti, le schede delle pellicole analizzate, divise per decenni. E poi gli indici dei film, elencati per Paese di produzione e finalmente quello dei 1522 sedicenti architetti in ordine alfabetico. L’impossibile documentazione iconografica delle pellicole e degli attori è senza dubbio una mancanza, ma con gli aiuti della memoria 96


e della grande rete si potranno velocemente recuperare le immagini fisse e in movimento mancanti. Zio Vania: «Nessuno è mai stato concepito per tenere questo ritmo, che è fatale! E non dirmi che è evoluzione, Edward. (…) Non sta certo a te decidere se continuare a evolvere o no. Quel che fai tu, per tua stessa ammissione, è qualcosa di ben diverso. Tu, mi dispiace moltissimo dirlo, stai cercando di migliorare te stesso. E questo è innaturale, disobbediente, presuntuoso, e potrei aggiungere volgare, piccolo-borghese e materialistico». Il più grande uomo scimmia del Pleistocene (The evolution man, Roy Lewis, 1960).

SEDUCENTI SEDICENTI ARCHITETTI

97



RINGRAZIAMENTI

Oltre a quelle citate nelle schede, sono tante le persone da ringraziare. Tutte, alcune persino inconsapevolmente, mi hanno aiutato e sostenuto in questi anni. A loro la mia riconoscenza e una copia del libro con dedica. A quelli che mi hanno lasciato, un ricordo rivolto al cielo. Un grazie particolare alla seducente e sedicente booksitter Silvia Viglietti. Non ho abbastanza parole per Alessandra. La mia compagna, moglie, amante, amica. Ma lei sa già tutto.

POST SCRIPTUM Attenzione! Questo libro è stato testato da umani. Trecento copie erano già state diffuse qualche mese fa, offerte in omaggio a tutti gli amici/cavie che avevano contribuito all’uscita dell’opera: ognuno a suo modo, magari soltanto standomi vicino, ascoltandomi. In accordo con l’editore, Silvia Viglietti, e con Steve, le abbiamo chiamate «proto-book», prove tecniche per l’uscita del volume. Mi interessavano le impressioni a caldo, le reazioni, le osservazioni, le critiche che La recita dell’architetto poteva suscitare. Di tutte quelle 99


che ha suscitato ringrazio dunque i miei primi lettori, anzi «testatori», e ora portatori sani del virus cinema/architetti. Tra le reazioni provocate, considero anche le prime presentazioni, al Salone del Libro e alla Cavallerizza occupata di Torino; al seminario di architettura di Camerino; al Festival di Bardonecchia l’incontro è diventato spettacolo, grazie al Tangram Teatro di Ivana Ferri e Bruno Maria Ferraro. Poi c’è stato l’appuntamento di Salerno, organizzato dagli amici di Amor Vacui, Claudia Palumbo, Rosa Sessa, Marzio Di Pace, e introdotto dall’intervento di Antonio Lavarello, che progetta e fa ricerca a Genova, e ha tra l’altro fondato il collettivo di architettura SPLACE. Il suo contributo mi è parso particolarmente significativo, il suo sguardo ha illuminato di luce nuova il libro, anche a me stesso. Ecco perché desidero condividere le sue parole, che diventano quindi parte integrante del volume. Buona lettura. Innanzitutto vorrei mettere le mani avanti e chiarire che cercherò di parlare il meno possibile di cinema. Confesso che è sostanzialmente un modo per sfuggire al confronto del mio approccio dilettantesco con il sapere enciclopedico di Giorgio Scianca. Per cui cercherò di mantenermi sul coté architettura, e le poche volte che parlerò di cinema probabilmente dirò cose molto banali. In particolare proverò, un po’ egoisticamente, a «usare» il testo di Giorgio come strumento per l’attività che più mi appassiona, che è quella della teoria dell’architettura. Prima di farlo vorrei però dire qualche parola sul valore complessivo de La recita dell’architetto. Qualche tempo fa ho mostrato a un amico il testo di Giorgio, gli ho detto che in questa occasione avrei dovuto parlare del libro e dialogare con l’autore, e gli ho anche confessato che di quei 1500 e passa film ne ho visti davvero pochi. E lui: «Beh, dai, hai ancora un po’ di tempo, inizia a colmare le lacune...»; poi ci ha 100


ripensato: «Certo che, però, anche solo volendo guardarne il 10%, sono pur sempre 150 pellicole». Questo per dare l’idea dell’estensione quantitativa del lavoro di Giorgio. Però vorrei dire anche qualcosa sulla qualità di questa ricerca, che è capace di partire da un interrogativo in fondo superfluo, divertente, quasi vacanziero, da hobby della domenica (mi perdonerà Giorgio se calco la mano) «in quanti e quali film compare un architetto?», per poi gradualmente strutturarsi, andare in profondità, generare interrogativi e riflessioni, selezioni, interpretazioni. Ormai è un lavoro con il quale chiunque voglia occuparsi di sociologia dell’architettura (ma anche di storia del cinema, di sociologia della comunicazione) non potrà non confrontarsi. Il metodo di Giorgio è sostanzialmente quello del gioco: prendo una regola arbitraria e agisco molto seriamente di conseguenza; il divertimento nasce proprio dalla combinazione «regola arbitraria-fedeltà rigorosa alla regola». Credo che La recita dell’architetto abbia anche il merito, oltre a tanti altri, di mostrare che fare ricerca – farla bene – sia qualcosa di molto simile a giocare. Noterete come il paradigma sia piuttosto distante da quello che mediamente viene applicato nei dipartimenti delle università italiane. Venendo all’architettura, alla teoria dell’architettura, credo che sia importante prendere le mosse da quello che scrive Steve Della Casa nella sua Prefazione: «Di fatto, questa opera, per certi versi monumentale, altro non è se non la presenza del professionista nella storia del cinema». I film in cui compaiono gli architetti in gran parte non sono film sull’architettura, non sono necessariamente film dove si fa architettura, ma semplicemente sono storie dove ci SONO degli architetti. Ciò che prevale è appunto la presenza del professionista, più che la sua attività. Prosegue Della Casa: «Non so se si sarebbe ottenuto lo stesso risultato parlando RINGRAZIAMENTI

101


del medico oppure dell’avvocato nel grande schermo. I film che li vedono protagonisti sembrano richiedere anche una precisa caratterizzazione della storia, che deve fare il conto con malattie in un caso e casi giudiziari nell’altro caso». Insomma la gran parte di film con avvocati sono film in cui i processi – che di per sé hanno grande impatto teatrale, sono prima di tutto delle rappresentazioni – hanno un ruolo importante nella vicenda; nei film con i medici viene sfruttata la suspense dell’intervento operatorio, o il piccolo mondo delle corsie ospedaliere, o il rapporto medico-paziente... Insomma avvocati che FANNO gli avvocati, medici che FANNO i medici. Gli architetti invece si limitano nella maggior parte dei casi a ESSERE architetti. L’architetto è interessante, affascinante, di per sé. È un punto molto importante, che credo che abbia a che fare con il nostro statuto professionale e disciplinare molto di più di quanto non possa sembrare a prima vista. Io credo, per esempio, e lo dico consapevole di essere un po’ provocatorio, che le facoltà di architettura non insegnino a fare gli architetti, ma a essere architetti. Non va presa come una critica, tutt’altro: credo proprio che questo sia il compito specifico di una buona scuola di architettura. Mi spiego meglio: fare gli architetti significa progettare, si impara a progettare davvero solo progettando, e si progetta davvero solo fuori dell’università, quando si incontra la complessità del mondo reale. Dentro l’università si imparano altre cose – io dico altrettanto importanti e forse di più – ovvero il nostro ruolo pubblico, la nostra collocazione all’interno della società, il nucleo più importante di ciò che facciamo (ovvero la bellezza) e anche altre cose apparentemente meno importanti: manie, idiosincrasie, e anche modi di presentarsi, di parlare, persino di vestirsi, perché c’è una stretta relazione tra l’essere architetti e l’apparire architetti. 102


Gli architetti, a differenza, per esempio, di medici, avvocati e altri professionisti, per i quali essere avvocato discende e deriva dal fare l’avvocato, sono architetti prima di farlo. E qui torno al cinema, e come vi avevo promesso, lo faccio nel modo più banale possibile, ovvero citando il più noto, visto e stravisto, dei film con un architetto protagonista, Fountainhead, La fonte meravigliosa; la frase è quella che lo stesso Giorgio Scianca segnala come citazione cult: «Io non costruisco per avere clienti: cerco clienti perché voglio costruire!». Trovo che Howard Roark sia un po’ antipatico, l’individualismo esasperato di Ayn Rand quantomeno discutibile, e che l’architettura sia soprattutto un’arte di compromessi... ma quella frase è fondamentale perché descrive esattamente l’inversione logica a cui ho accennato: prima sei architetto, e solo dopo fai l’architetto. Prima si impara a essere architetti e poi a farlo. È per questa ragione che per il cinema è interessante l’architetto di per sé, al di là di quello che progetta o non progetta. Dov’è che impariamo a essere architetti? Mentre, per esempio, i luoghi in cui si apprende a essere e apparire avvocati sono lo studio – con la sua rigida gerarchia – e il tribunale, come si è detto una sorta di palcoscenico, per gli architetti l’imprinting avviene prima, durante la formazione universitaria. I sociologi dell’architettura concordano nell’individuare il luogo del delitto nel laboratorio di progettazione, ovvero quel posto – lo spiego ai non architetti – in cui si finge di progettare. Si finge anche con un certo grado di realismo, ma è pur sempre una finzione, utile però proprio ad acquisire una forma mentis, che comprende quelle attitudini, quegli atteggiamenti, anche quei tic a cui sopra si è accennato. Il laboratorio di progettazione, con tutti i suoi strani ingranaggi sociali – professore, assistenti, revisioni, critiche, esame, workshop, charette, consegne – proviene dall’atelier delle Écoles des Beaux-Arts e, ancora più su, risale con la sua genealogia sino alle botteghe degli artisti rinascimentali, delle RINGRAZIAMENTI

103


quali vorrebbe in fondo costituire una sorta di riproduzione in vitro. Perché è così importante essere architetti, ancor prima e ancor più che fare gli architetti? Non è una domanda inutile: fare gli architetti, e non è solo una battuta, è diventato sempre più difficile, perlomeno nella vecchia Europa. La posizione dell’architettura, il cui core business è il superfluo, è da sempre più debole delle altre professioni, e la precarietà che attualmente proviamo sulla nostra pelle, acuita dalla congiuntura economica nella quale ci troviamo, non è altro che una manifestazione di questa precarietà costitutiva. L’architettura, intesa come qualcosa di molto specifico e non come qualsiasi manifestazione del costruire, è un’attività che nasce in un momento preciso: in Italia, con il Rinascimento. E nasce dall’interno, potremmo dire, con l’autocostruzione dell’architetto come figura pubblica di intellettuale. Gli architetti rinascimentali fanno di tutto per essere – e apparire – architetti, e questo garantirà loro come a tutti quelli che li hanno seguiti sino a noi, di sopravvivere, seppur con alterne fortune, alle pressioni esterne provenienti dalla politica, dalla società, dall’economia. Insomma l’architettura nasce dall’architetto, e non viceversa: torniamo alla frase di Howard Roark. Essere architetti, apparire architetti, è il modo per conquistare e difendere il proprio posto nella società: essere architetti è la condizione per fare gli architetti, e non il contrario. Concludo questo giro forse un po’ troppo largo tornando a La recita dell’architetto. Perché dunque è così importante questo libro? Perché è così importante scoprire come appaiono, che cosa dicono, come si vestono, che macchine guidano, come fanno l’amore, qual è la vita che conducono gli architetti al cinema? La risposta la fornisce lo stesso Giorgio in uno dei saggi introduttivi: «(…) è rilevante ai fini della comprensione della figura pubblica e privata dell’architetto in ogni nazione del mondo». 104


Insomma osservare gli architetti sullo schermo ci permette di comprendere quanto di quel continuo lavorio di costruzione della propria immagine pubblica, di quella faticosa opera di acquisizione e mantenimento di un posto al sole nella giungla capitalista, venga colto da fuori, da chi ci sta intorno, dalla societĂ con la quale siamo costretti nello stesso tempo a combattere e collaborare.

RINGRAZIAMENTI

105


LEGENDA uomo donna cantiere plastico studio università nessun interesse mediamente interessante interessante da vedere da possedere

t,tt,ttt

note dell’autore / curiosità

Le stelle sono attribuite non tanto alla qualità del film quanto al modo in cui l’architetto architetta. Sono una valutazione personale e costituiscono una guida all’acquisto dei film che ogni architetto dovrebbe collezionare nella sua videoteca. 106


CINEMA MUTO

SILENT MOVIE


AM – BL

The Amateur Architect

André, fu una vera e propria diva del cinema italiano e francese. Molto amata da Fellini che la volle, negli anni ‘50, ne Lo Sceicco Bianco, ne La Strada e ne I Vitelloni.

L’architetto dilettante. Una breve comica sequenza di un architetto e un costruttore che cadono nella malta. Distribuito dalla Hepworth, il cortometraggio, della lunghezza di 30 metri, uscì nelle sale cinematografiche britanniche nel marzo 1905. Non si hanno altre notizie del film che si ritiene perduto, forse distrutto nel 1924, quando il produttore Cecil M. Hepworth ormai fallito, cercò di recuperare l’argento del nitrato fondendo le pellicole.

Ashes of Embers

Lewin Fitzhamon – 1905 ?

Appearances

Donald Crisp – 1921 David Powell

UK

UK

Presenze. Il film è andato perso. Le apparenze del titolo fanno riferimento a quelle di Herbert Seaton, modesto architetto che non riesce a fare il salto di qualità nel mondo degli affari e non può permettersi di chiedere alla moglie di non lavorare. Cade in speculazioni pericolose e in una truffa che gira intorno a un assegno contraffatto. Rottura, riconciliazione e nuova vita in Canada. David Powell alla sua seconda esperienza da architetto dopo quella dell’anno prima in On with the Dance.

L’Apprenti Architecte Henri Gambart – 1908 André Deed

|

F

L’apprendista architetto. Oggi le comiche. Il ragazzo goffo, apprendista di un architetto, è André Deed, nome d’arte di Henri André Augustin Chapais, noto in Italia come Cretinetti. Valentina Frascaroli, nella parte della madre dell’apprendista architetto, moglie di 108

Edward José, Joseph Kaufman 1916 USA Earle Foxe Cenere di brace. L’architetto Richard Leigh ha problemi con l’alcol e con le donne. Come i gatti, prima si mette nei guai e dopo cerca una soluzione per uscirne. Il buon cuore delle persone che lo amano lo aiuta a tornare sempre a casa.

The Beautiful Lie

John W. Noble – 1917 Harry S. Northrup

USA

Una piacevole bugia. Il matrimonio è valido o no? L’architetto donnaiolo Mortimer Grierson sposa una sua impiegata. Stufatosi, per allontanarla trova la scusa che il matrimonio era una burla e non era legale. Sul letto di morte, dovuta a una sua amante tradita, ammette di essere stato veramente sposato.

Black Roses

Colin Campbell – 1921 Sessue Hayakawa

USA

Rose nere. L’architetto giapponese Yoda viene ingiustamente accusato di omicidio e rinchiuso in un penitenziario. Non solo, ma gli viene anche rapita la moglie. Evade e riappare in società come un nobile giapponese in cerca di una ragazza da dare in dote a un ricco mercante. Libera la moglie. Fa catturare la banda criminale dietro il complotto e viene riabilitato.


BR – CO

The Brass Bottle

Sidney Morgan – 1914 Lawrence Grossmith

Bringing Up Betty Oscar Apfel – 1919 Reginald Denny

UK

L’anfora d’ottone. La commedia americana di F. Anstey, presentata a Broadway nel 1910, è alla base di questo film britannico. Due remake: 1923 e 1964. Il genio della lampada in bottiglia. L’architetto Horace Ventimore compra a Londra una vecchia anfora di ottone. Scopre che lì è rimasto prigioniero per seimila anni Fakresh-el-Aamash. Liberato, «il genio» è pieno di gratitudine e cerca di esaudire al meglio i desideri del nuovo padrone. Ma il mondo, in tante migliaia di anni, è molto cambiato. Il genio provoca con tutte le sue magie una serie di incidenti che inducono Ventimore ad avere un ultimo desiderio: quello di liberarsi del genio. Il film è da considerarsi perduto.

The Brass Bottle

Maurice Tourneur – 1923 Harry Myers

USA

L’anfora d’ottone. Remake del film del 1914. L’architetto americano Horace Ventimore compra a Londra una vecchia anfora. Lì, scopre, è rimasto prigioniero per seimila anni Fakresh-el-Aamash, un genio che aveva tentato di uccidere il suo precedente padrone. Liberato, Fakresh-el-Aamash è pieno di gratitudine e cerca di esaudire al meglio i desideri del nuovo padrone. Ma il mondo, in tante migliaia di anni, è molto cambiato. Il genio, con tutte le sue magie, provoca una serie di incidenti che inducono Ventimore ad avere un ultimo desiderio: quello di lasciare libero Fakresh-el-Aamash che, finalmente, può andarsene via.

USA

Educare Betty. Al centro della storia, come molte in questi anni, eredità, patrimoni in crisi, matrimoni di interesse. In questa, l’architetto Tom Waring, realmente innamorato della figlia del re dell’acciaio Theodore Morton, riuscirà a coronare il suo sogno d’amore e non di interesse. Reginald Denny 1.

The City of Comrades Harry Beaumont – 1919 Tom Moore

USA

La città dei camerati. L’alcol ha rovinato la vita a Frank Melbury, che da architetto rinomato è diventato derelitto in una società che lo ha emarginato. Ruba, si pente, cerca di disintossicarsi, parte militare nell’esercito canadese. Ferito durante l’esplosione di Halifax, troverà l’amore nelle braccia di un’infermiera, sua vecchia conoscenza. Nella finzione, un po’ di storia reale: la cittadina canadese di Halifax, in Nuova Scozia, era il principale porto marittimo per il traffico militare da e per l’Europa, in quel momento in guerra. L’esplosione di Halifax fu un tragico evento che colpì la città il 6 dicembre 1917. Detiene il triste primato della «più potente esplosione prima della bomba atomica».

The Cocoanuts (Noci di cocco) Joseph Santley y Robert Florey 1929 USA Oscar Shaw

|

Film sonoro. Il giovane architetto Bob Adams lavora come impiegato all’Hotel Cocoanuts in Florida, di proprietà di Mr. Hammer (Groucho Marx), ma sogna di diventare ricco e famoso e di poter sposare Polly. Cerca di

109

SM


CO – EA comprare all’asta un’area vicino all’albergo per sviluppare un suo progetto residenziale. Ci riesce, ma viene accusato del furto di una preziosissima collana di diamanti. Tra una gag e l’altra dei famosi fratelli, e canzoni, riesce a dimostrare la sua innocenza e a fidanzarsi ufficialmente con la sua amata. Da notare le copie dei disegni stampate su teline.

Come to My House

Alfred E. Green – 1927 Antonio Moreno

USA

Vieni a casa mia. Il ricco architetto playboy Floyd Benning invita una giovane attrice per una cena di mezzanotte nella sua villa. Lei è sposata e viene ricattata. L’architetto la difende a spada tratta, uccide il ricattatore e si rifiuta di rivelare il motivo del gesto. L’onore sarebbe salvo se lei non confessasse tutto alla giuria.

Comment Fabien devient architecte Ferdinand Zecca – 1901 ?

F

Come Fabien è diventato un architetto. Dal database internazionale dei film conosciamo la data, la produzione (Pathé Frères) e il regista. Ferdinand Zecca era un intrattenitore in un cafè chantant a Parigi. Charles Pathé lo notò durante l’Esposizione Universale del 1900. Zecca accettò l’offerta di lavorare in cinematografia. Rapidamente divenne il braccio destro dei fratelli Pathé e responsabile della produzione.

Comrade John

Bertram Bracken – 1915 William Elliott

USA

Il compagno John. L’incarico di progettare e costruire una «città ideale» per il capo cari-

110

smatico di una congregazione che ha come motto «La bellezza si raggiunge con la fatica», è l’occasione che l’architetto John Chance aspettava da tempo. Il tutto si rivelerà una truffa economica a scapito degli affiliati/ adepti e la città brucerà con il suo profeta.

Daytime Wives

Emile Chautard – 1923 Wyndham Standing

USA

Mogli di giorno. Ruth Holt è la segretaria all’architetto Elwood Adams. Una collaboratrice preziosa e indispensabile per superare la profonda crisi economica e professionale. Sarà lei a salvare anche il suo matrimonio.

Discontented Husbands Edward LeSaint – 1924 Vernon Steele

USA

Mariti scontenti. Grazie alla socialità della moglie, l’architetto Jack Ballard si è aggiudicato il concorso per la villa di Michael Frazer, divenuto ricco grazie all’invenzione di un nuovo apriscatole. Scambio di mogli e poi tutto torna come prima.

East Side, West Side Allan Dwan – 1927 George O’Brien

USA

A est, a ovest. Gilbert Van Horn è un ricco architetto con la passione per il pugilato. Aiuta un giovane, John Breen, da poco arrivato in città, a diventare un campione dello sport. Con i soldi guadagnati, John studia e si laurea in architettura, sempre con l’aiuto del suo mentore. Il quale nasconde la verità al giovane: è suo padre. Ma la verità viene a galla. Film rifatto con il sonoro nel 1931 con il titolo Skyline, con Thomas Meighan nei panni di Van Horn e Hardie Albright in quelli di John Breen.


EN – FO

The Enemy

The Fibbers

Il nemico. Il giovane architetto Billy Lane salva dall’alcolismo e dal vagabondaggio il collega più anziano Harrison Stuart. Conosce e si innamora della figlia di Harrison. Cade in depressione a causa di una vecchia fiamma e assiste impotente al suicidio del collega durante una sua ricaduta alcolica. La soluzione della storia è l’amore della giovane Tavy.

I narratori. La generosità del giovane architetto Peter Cort e della rispettiva moglie sarà ripagata al termine del film. Ma prima di arrivare a questo, il duro lavoro e tanti malintesi metteranno alla prova il loro amore.

Paul Scardon – 1916 USA Charles Kent, Evart Overton

False Gods

Wally Van – 1919 Hugh Thompson

USA

Falsi dei. Morale del film: i soldi non danno la felicità. Il giovane architetto Cecil Andrews e la moglie Leila vivono modestamente. La scalata all’alta società arriva con il progetto di una villa in campagna per un’affascinante e ricca donna che rimane di lì a poco vedova. I due entrano nel vorticoso e perverso gioco di seduzione del ricco mondo imprenditoriale. Ne usciranno con le ossa rotte, ma sani e salvi.

The Fast Worker

William A. Seiter – 1924 Reginald Denny

USA

Il veloce assistente. Roxbury Medcroft convince il suo amico architetto, Terry Brock (Reginald Denny 3), ad assumere la sua identità e andare a Catalina in vacanza con la moglie, Edith, e la figlia, Toodles. Terry si innamora della sorella di Edith, Connie. Scandalo all’hotel, fraintendimenti, soluzione finale in allegria.

Fred E. Wright – 1917 Bryant Washburn

USA

The Firing Line

Charles Maigne – 1919 R. Vernon Steele

USA

Linea di tiro. Storia da non credere. Sheila Cardross, moglie vergine di Louis Malcourt, conosce a Palm Beach l’architetto paesaggista John Garret «Garry» Hamil III: i due si innamorano, ma lei rifiuta di chiedere il divorzio per non traumatizzare i genitori adottivi. Si sposa una seconda volta di nascosto. Quando viene costretta a rivelare ai suoi del nuovo matrimonio, loro le chiedono di rendere pubblica l’unione e di rifare la cerimonia con Malcourt. Le nozze provocano la reazione di Garret, che si ammala seriamente. Viene curato da Sheila con il consenso di Malcourt che, rendendosi conto di quanto i due siano innamorati, durante una seduta spiritica invoca suo padre per chiedergli cosa fare. Il morto gli consiglia di suicidarsi. Dopo la morte di Malcourt, Sheila e Garret sono liberi di risposarsi.

For Better, for Worse

Cecil B. DeMille – 1919 Tom Forman

USA

Per il meglio, per il peggio. Due amici amano entrambi la stessa donna: mentre l’architetto Richard Burton si arruola nell’esercito, Edward, che è medico, si dedica alla cura e alla riabilitazione dei bambini malati. La ragazza contesa, Sylvia Norcross (Gloria Swan-

111

SM


FO – HA son), credendo che Edward sia un vigliacco, sposa Richard. In guerra, il giovane viene dato per disperso e creduto morto. Sylvia e il medico, riavvicinatisi, stanno per sposarsi, quando all’improvviso torna il marito dalla guerra: l’uomo è sfregiato e mutilato.

Forever (Peter Ibbetson) George Fitzmaurice – 1921 Wallace Reid

USA

Per sempre. Adattamento di una commedia di George Du Maurier del 1891. Peter Ibbetson è l’architetto assunto dal Duca di Towers per progettare e costruire una villa. Scopre che Mary, la duchessa, è la ragazzina che è stata sua compagna di giochi e la sua prima fidanzatina quando erano due bambini. Il loro amore rinasce, ma Peter viene condannato all’ergastolo quando uccide incidentalmente il duca. Passerà tutta la vita chiuso in un carcere: ma Mary ogni notte lo raggiunge in sogno. I due vivranno la loro storia d’amore in un mondo fantastico. Il film è andato perso. Remake nel 1935 con protagonista Gary Cooper.

Grand Larceny

Wallace Worsley – 1922 Lowell Sherman

USA

Furto aggravato. Barry Clive è un architetto che insidia la moglie di un ricco avvocato. Colto in flagrante con lei, provoca il divorzio e ripara con il matrimonio. La gelosia porta i due a litigare continuamente. Verrà piantato dalla moglie a teatro in presenza dell’ex marito.

The Greatest Love Henry Kolker – 1920 Hugh Huntley

USA

L’amore più grande. Lorenzo Lantini, figlio di poveri emigranti arrivati a New York nel

112

1905, è diventato architetto grazie alla generosità della famiglia Manton. Ha progettato il palazzo del magnate teatrale Richard Sewall che lo ripaga approfittando della sua fidanzata. La resa dei conti non c’è perché quando arriva il confronto il violentatore è già morto. Si scoprirà ucciso dalla moglie a causa della sua crudeltà.

The Guilty One

Joseph Henabery – 1924 Edward Burns

USA

Il colpevole. La moglie dell’architetto Donald Short cerca di aiutare il marito a inserirsi nell’alta società. Saranno accusati dell’omicidio di un potente imprenditore. Grazie a un detective perspicace riusciranno entrambi a cavarsela.

Habit

Edwin Carewe – 1921 William Lawrence

USA

L’abito. L’architetto John Marshall è in competizione con un ricco imprenditore di abbigliamento per sposare la figlia viziata di un milionario che in realtà è vicino alla bancarotta. A causa di uno svenimento, la giovane sogna una serie di catastrofi che succederanno a lei e al padre se sposerà l’uomo ricco ma sordido e vendicativo. Al risveglio decide di sposare Marshall.

Half Marriage

William J. Cowen – 1929 Morgan Farley

|

USA

Mezzo matrimonio. Unione segreta tra Judy Paige e l’architetto Dickie Carroll. Recitano per non perdere gli affetti delle famiglie e le feste degli amici impenitenti. La verità verrà a galla quando un pretendente di lei


HE – IN respinto si suiciderà. Il sonoro non giustifica la trama sgangherata.

Her Debt of Honor William Nigh – 1916 William Nigh

USA

Debito d’onore. Marian Delmar, rimasta orfana, riceve ogni mese un assegno da Varcoe, un amico di suo padre e architetto come lui. Quando però anche Varcoe muore, Marian decide di pareggiare il debito, occupandosi di Olin, il figlio scioperato di Varcoe, gravemente ammalato a causa dei suoi stravizi. Mentre sta nella casa di Olin, Marian scopre alcuni documenti: le fanno capire che il vero artefice delle idee e dei progetti di Varcoe era stato suo padre e che il denaro che l’architetto le inviava era una sorta di compenso per tacitare la sua coscienza.

Her Social Value

Jerome Storm – 1921 Roy Stewart

USA

Il suo valore sociale. Il giovane architetto James Lodge aiuta la commessa di un negozio a dimostrare la sua innocenza riguardo a un furto. Se ne innamora e si fidanzano. Il finanziatore del nuovo edificio che James sta progettando ha in mente di dare in matrimonio la propria figlia all’architetto. Perciò quando John si sposa con l’umile commessa viene estromesso dall’affare. La giovane moglie capisce e lascia il marito per non rovinargli la carriera. Ma l’amore alla fine trionferà.

figlio Lance, architetto, diventa alcolizzato. La colpa è del padre depravato che viene alla fine lasciato dalla moglie. Questa si rifarà una vita e riuscirà nell’impresa di recuperare i suoi figli dalla perdizione, compreso il giovane architetto.

The House of Toys

George L. Cox – 1920 USA Pell Trenton, Helen Jerome Eddy La casa dei giocattoli. Il povero e frustrato architetto David Quentin non riesce ad avere successo. Per questo la moglie lo lascia. Accetta di lavorare come disegnatore in uno studio dove conosce una giovane collaboratrice. Il nuovo ambiente lo stimola e rinfrancato riprende a lavorare con ottimi risultati. La moglie tornerà e la collaboratrice che lo ama si farà da parte. La prima donna architetto del cinema?

I’m Glad My Boy Grew Up to Be a Soldier Frank Beal – 1915 Harry De Vere

USA

Sono contenta che il mio ragazzo sia cresciuto fino ad essere un soldato. Film patriottico. L’architetto James Warrington suo malgrado si arruola lasciando a casa moglie e figlio. Morirà da eroe, seguito 17 anni dopo dal figlio anch’egli volontario. La moglie e madre se ne farà una ragione pensando al bene della patria.

The Honeymoon Express

Das Indische Grabmal – Die Sendung des Yoghi

Veloce luna di miele. La ricchezza porta l’intera famiglia Lambert alla disgregazione. Il

Prima versione cinematografica della Tomba Indiana. Tratto dal romanzo di Thea von

James Flood – 1926 Harold Goodwin

USA

Joe May – 1921 Olaf Fönss

D

113

SM


IN – LA Harbou. Film in due parti. Prima parte La missione dello Yoghi. L’architetto Herbert Rowland viene invitato da Ayan, il Maharajah di Bengali, in India per progettare e costruire la più bella tomba del mondo per sua moglie. Qui giunto scopre che la moglie di Ayan, la principessa Savitri, non è morta. La donna è segregata nel palazzo reale per aver avuto una relazione adulterina con un ufficiale inglese. Dopo un primo momento di indecisione, l’architetto decide di rimanere nell’attesa che la rabbia del Maharajah venga meno.

Das Indische Grabmal – Der Tiger von Eschnapur Joe May – 1921 Olaf Fönss

D

Seconda parte La tigre di Eschnapur. L’architetto Herbert Rowland, raggiunto dalla fidanzata Irene, ha contratto la lebbra; Mac Allen, l’ufficiale inglese, è stato catturato dal Maharajha. Il quale offre una notte d’amore in cambio della guarigione del suo amato. Lei accetta, ma quando cerca di suicidarsi, lui rinuncia alle sue peccaminose intenzioni. Mac Allen viene mangiato dalle tigri, e, infine, il Maharajha muore. Punto.

The Invisible Foe ? – 1913 USA Carlyle Blackwell

Nemico invisibile. Dal IMDb, Internet Movies Database, si evince che la storia, dipanata in 10 minuti, è quella dell’architetto Billy Waters. Dal sito Silent Hollywood una foto con i protagonisti: l’architetto, la sua fidanzata e il padre di lei. E nulla più.

114

Joanna

Edwin Carewe – 1925 Jack Mulhall

USA

Uno strano gioco di eredità stravolge la vita dell’architetto John Wilmore che perde la fidanzata. La ritroverà al finale del film, quando si scoprirà la scommessa perversa alla base delle disavventure della giovane.

Josselyn’s Wife

Howard C. Hickman – 1919 Tom Guise

USA

La moglie di Josselyn. Il vecchio architetto Thomas Josselyn si è risposato con una giovane donna frivola. Questo provocherà l’allontanamento del figlio artista che se ne va in Europa con la moglie. Quando torna a Long Island all’apice del successo succede di tutto: invidie, fraintendimenti, accuse di tradimento e di omicidio. Ma tutto finisce bene. L’architetto è stato ucciso dal nipote giocando con i soldatini. Film perduto per sempre.

The Law and the Man Scott Pembroke – 1928 Robert Ellis

USA

La legge e l’uomo. Nelle recensioni del film l’architetto Ernest Vane viene descritto come testardo. In realtà è un ladro e un falsario. Il tutto si viene a scoprire alla fine della storia. Tratto da un racconto di Roy Octavus Cohen, autore di sceneggiati per la radio, il cinema e in tarda età per la televisione. Dal muto all’etere.


LA – LO

The Law of Men

Fred Niblo – 1919 USA Donald MacDonald La legge degli uomini. Una modella orfana è fidanzata con un pittore. Ma è anche oggetto delle attenzioni di un lascivo e licenzioso architetto, Jamison Keene. Il giorno dopo una violenta discussione fra i due, l’architetto viene trovato morto. L’artista viene arrestato, ma la ragazza scopre che il criminale è il suo tutore, che prima confessa e poi si uccide.

The Lesson

Charles Giblyn – 1918 Herbert Heyes

USA

La lezione. L’architetto newyorkese John Galvin, durante una visita in un piccolo centro della provincia americana, conosce una giovane donna affascinata dalla grande metropoli. Dopo poche settimane la sposa e la porta nella agognata città tentacolare. L’unione durerà poco a causa del suo egoismo e la giovane farà ritorno ai luoghi natii.

Little Mickey Grogan

James Leo Meehan – 1927 Carroll Nye

USA

Jeffrey Shore, giovane e povero architetto, ha grandi idee ma non riesce a lavorare, anche perché sta diventando cieco. Alla fine, grazie a uno scugnizzo (il piccolo Mickey Grogan), alla giovane Susan e a un intervento miracoloso agli occhi, riuscirà ad avere amore e lavoro.

Locked Doors

William Churchill de Mille – 1925 USA Theodore von Eltz, Robert Edeson Porte chiuse. Architetto vecchio, architetto giovane. Carta che vince, carta che perde.

Mary Reid decide di sposare Norman Carter, un architetto di successo molto più vecchio di lei, al fine di fornire una casa al padre invalido. Durante una gita in montagna si innamora di John Talbot, che, a sua insaputa, è il collaboratore giovane del marito Carl. Quando John torna in città, confida a Carter la sua disperazione per essersi innamorato di una donna sposata. Carter invita John a casa sua fino a che non sarà in grado di dimenticare la storia d’amore. Quando John e Mary si incontrano di nuovo, riescono a nascondere la loro sorpresa. John decide di dire addio a Mary nella sua camera da letto durante la notte, quando improvvisamente scoppia un incendio al piano di sotto. Cercando di salvare la moglie, Carter scopre John e Mary insieme. Una volta salvi, Carter decide di inviare in Italia il giovane architetto per un lavoro e di lasciare libera la giovane che lo potrà raggiungere dopo il divorzio.

Lonesome Ladies

Joseph Henabery – 1927 Lewis Stone

USA

Donne sole. La moglie, la vedova, l’amante. L’architetto John Stone è ambito dalle donne e casca nella trappola dei falsi incarichi professionali a scopo di affettuosa amicizia.

Lost on Dress Parade Martin Justice – 1918 Evart Overton

USA

Perso alla sfilata. L’architetto Chandler Towers a 22 anni guadagna 18 dollari la settimana. Considera l’architettura un’arte. Si può permettere una sola volta al mese un’uscita notturna a Broadway. Casualmente incontra una ragazza con la quale si dipinge come un uomo ricco, di mondo. Lei, sotto mentite spoglie, è la figlia di un

115

SM


LO – MO magnate che sta realizzando una villa progettata dallo studio dove il ragazzo lavora. Lo crede vuoto e inetto, ma dovrà ricredersi quando lo vedrà all’opera nel cantiere di famiglia. Che la storia d’amore abbia inizio.

Love Never Dies (L’amore non muore mai) King Vidor – 1921 Lloyd Hughes

USA

|

L’amore non muore mai, ma quanta infelicità provoca. Il giovane architetto John Trott lascia la natia cittadina del North Carolina per la grande città. Farà fortuna, ma a causa delle sue origini è rifiutato dalla famiglia dell’amata. La quale sposa un poveretto che, quando capisce che i due si amano ancora, si suicida.

Love’s Greatest Mistake

A. Edward Sutherland – 1927 James Hall

USA

Il più grave errore dell’amore. Il giovane e promettente architetto Harvey Gibbs viene più volte rifiutato da Honey McNeil. La giovane è molto ambita. Alla fine avrà il suo amore e un premio per il progetto di una chiesa. Architetto innamorato vince concorso di architettura.

Marise

Camille de Morlhon – 1917 Alexandre Arquillière

F

L’architetto Lucien Lebrisse è vittima della sua debolezza verso le donne. A farne le spese sarà anche il proprio figlio Jacques, oggetto della vendetta di una giovane amante venuta dal passato del padre.

116

The Master Hand

Harley Knoles – 1915 Carroll Fleming

USA

La mano del maestro. Ed Pembrock, giovane e volenteroso architetto, riesce alla fine del film a sposare l’amata Jean, vittima di raggiri, sopraffazioni, falsità. L’attore che recita la parte dell’architetto, Caroll Fleming, è anche l’autore della complicata trama.

The Men Women Love ? – 1926 USA Niles Welch

L’amore fra uomini e donne. L’architetto Keith Hall deve sposarsi in 48 ore per accaparrarsi le fortune familiari. Sposa Nora Lang, la giovane lavapiatti di un ristorante greco che vede la possibilità di affrancarsi dalla povertà e di poter finalmente studiare canto. Lui eredita e lei parte per l’Europa, dalla quale torna due anni dopo come la grande rivelazione Mademoiselle Nola. Si rincontreranno e questa volta nascerà l’amore.

Mother

James Leo Meehan – 1927 Crauford Kent

USA

Madre. Il denaro e la cupidigia cercano di rovinare la vita alla famiglia Ellis. L’architetto Lee e la moglie Mary cercano il meglio per i loro figli, ma il repentino successo e una piccola fortuna rendono i figli dispotici e stolti. La sorte in questo caso però sarà benigna e il finale è sereno.


ON – RU

On with the Dance

George Fitzmaurice – 1920 David Powell

USA

Avanti con le danze. Sonia Varinoff, ballerina russa, arriva a New York in cerca di fortuna. Sposa Peter Derwynt, un giovane architetto, ma il loro matrimonio non funziona. Lei cade sotto l’incantesimo di un ricco magnate di Broadway, Jimmy Sutherland, la cui moglie è innamorata di Peter. L’architetto uccide il ricco magnate e la fa franca grazie alla moglie che testimonia in suo favore. Meno male che il film è andato perso.

Paying the Piper

George Fitzmaurice – 1921 Reginald Denny

USA

Pagare il debito. Larry Grahame e Barbara Wyndham progettano un matrimonio di convenienza. Lui in realtà ama Marcia, una ballerina, e lei è innamorata dell’architetto Keith Larne. Il quale per complicare la situazione sposa la ballerina. Reginald Denny 2.

The Power of a Lie

George Archainbaud – 1922 Earl Metcalfe

USA

Il potere di una bugia. L’architetto Richard Burton prima inguaia l’amico John Hammond e poi si ravvede dichiarando al processo di essere lui il truffatore. Architetto pentito.

Redemption

Joseph A. Golden – 1917 Charles Wellsley

USA

Riscatto. Dopo 10 anni ritorna sul set e nelle sale di proiezione la «femme fatale» Evelyn

Nesbit con una nuova storia e un nuovo architetto carogna. Stephen Brooks perseguita la sua ex giovane amante vendicandosi sul nuovo marito e sul figlio di lei (in scena il vero figlio, Russel, di 5 anni). Per la cronaca il secondo processo al marito Harry Kendall Thaw si concluse con una condanna a vita per infermità mentale. Fuggito e riacciuffato, sconterà una pena di pochi anni e verrà dichiarato sano con capacità di intendere e volere. Tanto che, libero, negherà la paternità del figlio dell’attrice nato nel 1910, e divorzierà da lei nel 1915.

The Right to Lie

Edwin Carewe – 1919 Warren Cook

USA

Il diritto di mentire. L’architetto J. Winthrop Drake ha una relazione illegittima con una cantante d’opera italiana. Alla morte di questa scopre di avere una figlia in un convento in Italia. Riesce a riportarla a New York, ma questa non è accettata dalla moglie. Durante un violento attacco di cuore confessa alla moglie la storia della giovane e muore. Quel che accade dopo è il solito canovaccio: amore, successo, truffa, rovina, crimine, redenzione.

The Ruling Passion

Harmon Weight – 1922 Edward Burns

USA

La passione dominante. Il film è andato perso. Rifatto nel 1931 con il titolo The Millionaire. Un magnate dell’auto viene indotto a ritirarsi dagli affari dalle insistenze del medico e della famiglia. Non volendo diventare un pensionato nullafacente, assume un’altra identità, mettendosi in affari con un giovane architetto senza un soldo. I due aprono una pompa di benzina, ma un

117

SM


SA – SO rivale poco scrupoloso tenta di rovinarli. Il milionario però trova il modo di vincere. Il suo socio, intanto, comincia a frequentare una bella ragazza, cliente della pompa di benzina, che aveva conosciuto ai tempi dell’università. Alla fine, verrà a sapere che la ragazza è la figlia del socio, che gli confesserà la sua vera identità. I due giovani si sposeranno.

Sandy

Harry Beaumont – 1926 Harrison Ford

USA

Ramon Worth è l’architetto sfortunato che trova per la sua strada la bella e travolgente Sandy. Tenterà di ucciderla e si suiciderà.

Scampolo

Augusto Genina – 1928 Livio Pavanelli

D

Una copia del film è stata recentemente restaurata dalla Cineteca di Bologna. Il soggetto è tratto dalla commedia omonima (1915) di Dario Nicodemi. Scampolo è una giovane, orfana, che vive di espedienti a Roma. Casualmente diventa la domestica di una «femme fatale» che ha un giovane amante, studente di architettura, Tito Sacchi. I due cominciano a frequentarsi e si innamorano. Il governo decide di finanziare un progetto dell’ormai architetto Sacchi che deve per questo trasferirsi in Africa. Scena finale con lei e lui alla stazione. Alla fine anche Scampolo salirà sul treno.

Silk Husbands and Calico Wives Alfred E. Green – 1920 Vincent Serrano

USA

Mariti di seta e mogli di cotone. L’avvenente architetto Charles Madison è manipolato da

118

una donna perversa e amorale per indurre in adulterio la moglie dell’avvocato Kendall. Lo scopo è quello di rompere il matrimonio e conquistare il marito. La moglie capisce che il marito non è felice, ma rifiuta le avance dell’architetto. Lascia la città tentacolare seguita a breve dal marito rinsavito.

Sněženky

Vladimír Slavínský – 1920 CZ Vladimír Slavínský, Antonín Hron, Bohuslav Sula, Ferdinand Fiala Bucaneve. L’architetto Karel Hartwig va in vacanza nelle montagne Krkonose nella Repubblica ceca (ex Cecoslovacchia). Il padre postino si ammala e il figlio lo rimpiazza. L’architetto praghese Werner in vacanza là chiede al collega di accompagnarlo a una riunione in città. Si unisce alla spedizione la figlia del costruttore che verrà salvata dal giovane. Sarà la fortuna amorosa ed economica di Karel.

So Big

Charles Brabin – 1924 Ben Lyon

USA

Troppo grande. Film rifatto con il sonoro nel ‘32 e successivamente nel ‘53. Questa versione muta è andata persa. La storia strappalacrime è quella di Selina Peake rimasta povera e orfana. Insegna a Chicago, sposa un contadino e si trasferisce in campagna. Vive un’esistenza triste, rallegrata dal piccolo Dirk. Attraverso innumerevoli fatiche e disgrazie riesce a far studiare il piccolo/ grande figlio che diventa architetto. Lo aiuta a venire fuori da uno scandalo in cui si era cacciato e può finalmente vivere una serena vecchiaia in campagna.


ST – TH

Die Stadt der Tausend Freuden (La città del piacere) Carmine Gallone – 1927 Langhorn Burton

D

Sudden Riches

Le notizie relative alla trama provengono dal Cine Gazzettino stampato a Bologna nel Marzo del 1928. «Il milionario Jack Ilam e l’architetto Carlos Carpentaria hanno unito i loro tesori di denaro e di fantasia per creare un immenso parco di attrazioni: i due uomini hanno impegnato l’uno i milioni, l’altro la genialità artistica per far dono ai loro concittadini di una vera e propria città riservata alla gioia, al divertimento, alla spensieratezza. Ma fra i due donatori di gioia si insinua un essere misterioso che sembra la personificazione del Dramma… Le situazioni che si svolgono in seguito attingono le più alte cime della drammaticità in un seguito di scene che attanagliano l’animo dello spettatore».

Stavitel chrámu Karl Degl – 1920 Rudolf Deyl

CZ

Capomastro. L’imperatore Carlo IV commissiona al giovane architetto e artista Petr Parlér il completamento della cattedrale gotica di Praga. L’architetto è preoccupato della staticità dell’edificio e teme il crollo degli archi audacemente progettati. Chiede l’aiuto del diavolo che in cambio della stabilità dell’edificio vuole la sua anima. E così sarà.

The Stolen Bride

Alexander Korda – 1927 Lloyd Hughes

patria dove per legge deve fare il servizio militare di tre anni. Sarà un’impresa portare all’altare il suo sogno d’amore.

USA

La sposa rubata. Le avventure del giovane Franz Pless, figlio di contadini ungheresi, che lascia il suolo natale per diventare architetto a New York. L’amore lo riporta in

Emile Chautard – 1916 Robert Warwick

USA

Ricchezze improvvise. Nonostante sia un architetto di successo, Robert Crewe non riesce a far fronte alle spese familiari. Alla morte dello zio ricco, eredita i suoi soldi e la sua malasorte.

They Shall Pay

Martin Justice – 1921 Allan Forrest

USA

La pagheranno. Il padre di Margaret Seldom, sul letto di morte, chiede alla figlia di vendicare i torti che ha subito. Ci riesce con i primi due soci del padre che lo hanno incastrato e fatto finire in prigione. Essendo morto il terzo, decide di prendersela con il figlio, Allan Forbes, un architetto che vive nel Greenwich Village. Caso vuole che si innamori del giovane prima di scoprirne l’identità. Lo lascia, ma dopo un po’ torna sui suoi passi. La fame di vendetta si è placata.

Three Green Eyes

Dell Henderson – 1919 Carlyle Blackwell

USA

Tre occhi verdi. L’architetto Paul Arden è scaricato dalla fidanzata con un biglietto nascosto nel loro segreto luogo di incontro. A causa di un incidente, non lo riceve, ma capisce lo stesso la decisione dell’amata che preferisce il pretendente consigliato dalla madre di lei. Ma lo scritto ritrovato anni dopo provoca incomprensioni e tensioni.

119

SM


TR – VI

Traffic in Hearts

Scott Dunlap – 1924 Robert Frazer

USA

Traffico di cuori. L’architetto Lawrence Hallor viene perseguitato da un ricco speculatore perché vuole realizzare alloggi sociali per i poveri. Il bello è che quest’uomo senza scrupoli è il padre della sua fidanzata. Verrà malmenato, ma continuerà sotto falso nome a lavorare al progetto. Sarà la figlia a far desistere il padre e a permettere che il progetto divenga realizzabile. Fiori d’arancio al termine.

Troubles of a Bride

Thomas Buckingham – 1924 Bud Jamieson

USA

I problemi della sposa. Il «Barone» è un ladro gentiluomo che si finge architetto: durante i lavori di ristrutturazione si introduce in una villa. Qui riesce a scoprire la posizione della cassaforte che poi deruberà. Per il furto (to per aver diretto male i lavori) verrà arrestato.

The Unchastened Woman James Young – 1925 John Miljan

USA

|

Libertina. Brutta figura dell’architetto Lorenzo Sanbury che cerca di circuire la bella Caroline, donna sposata, tradita dal marito. Fa parte del gioco di quest’ultima usarlo per riprendersi l’amato.

The Untameable

Herbert Blaché – 1923 Malcolm McGregor

|

USA

L’indomabile. L’architetto Chester Arnold, dopo un incidente stradale, è salvato e accudito da una giovane. Se ne innamora e la

120

sposa, ma lei è vittima delle attenzioni del malefico dottor Copin che la seduce ipnotizzandola. Il medico farà una brutta fine, colpito dall’architetto durante una lite furiosa e sbranato dai suoi stessi cani.

The Unwritten Law – A Thrilling Drama Based on the Thaw-White Tragedy

? – 1907 ?

USA

|

Sottotitolo del film L’emozionante dramma tratto dalla tragedia Thaw-White. Il 25 giugno del 1906 a New York il giovane miliardario Harry K. Thaw uccide l’archistar Stanford White. La causa è l’attrice e ballerina Evelyn Nesbit, al momento moglie dell’assassino, ma precedentemente amante e musa ispiratrice dell’architetto. Il film viene prodotto con l’aiuto della madre del miliardario e recitato dalla stessa moglie per influenzare l’opinione pubblica in favore del figlio/marito. La tesi della difesa è quella del protettore della virtù delle donne: la legge non scritta. La storia verrà ripresa in The Girl in the Red Velvet Swing (1955), in Ragtime (1975), e in La fille coupée en deux (2007).

La vierge du portail Albert Durec – 1923 Herman Valentin

F

La vergine del portale. L’architetto Guillaume de Meung chiede al giovane scultore Jehan di realizzare la statua della Vergine per la cattedrale in costruzione. Promette anche in sposa la figlia al figlio del mastro vetraio. Ma la giovane Geneviève ama lo scultore. Il quale viene invitato alla corte del Duca di Ferrara. E la statua promessa? Dopo la distruzione di una prima copia de-


WA – WI cisamente poco opportuna, lo scultore riesce nell’impresa.

Walter Tells the Tale James B. Sloan – 1926 Walter Forde

UK

|

Walter racconta storie. Ridere delle sfortune dell’architetto in bolletta è un classico che si ripeterà per cento anni. In questo caso Walter vuole invitare un’attrice a pranzo per mostrarle un suo progetto di teatro, ma non ha i soldi per farlo.

Was She to Blame? Or, Souls That Meet in the Dark ? – 1915 ?

USA

È sua la colpa o delle anime che si incontrano nell’oscurità? L’aspirante architetto Elmer Kleine, per aiutare la madre malata, sposa la figlia di un ricco industriale. Il matrimonio di interesse all’inizio non funziona, ma la carriera sì. Diventato un professionista di successo, l’architetto aiuterà l’industriale caduto in rovina, l’ex amante della moglie e la moglie stessa. Ciò gli varrà l’eterna riconoscenza della famiglia di lei e il suo amore. Basato sull’omonimo romanzo di Eugene Illes.

Das Weib des Pharao Ernst Lubitsch – 1922 Albert Bassermann

|

D

Gli amori del faraone. Storie d’amore e di guerra nell’antico Egitto tra il Faraone e il re etiope. Ne va di mezzo il vecchio capo-architetto Sothis, che per salvare il figlio innamorato rivela il modo per penetrare in modo sicuro nel palazzo che ha progettato. Il tutto raccontato con il famoso «tocco di Lubitsch».

The White Lie

Howard C. Hickman – 1918 Charles Gunn

USA

Una piccola bugia. L’architetto Frank Mason si è lasciato alle spalle il passato di ladro. Come professionista ora ha un nuovo incarico: progettare la casa della famiglia Kinsley. Ma il passato ritorna e presenta il conto.

Whitewashed Walls Park Frame – 1919 William Desmond

USA

Il muro bianco. Nel piccolo paese latinoamericano di Altamura (?), l’architetto americano, scultore, e avventuriero Larry Donovan dirige i lavori del magnifico palazzo per il governatore Romero. Accusato ingiustamente di omicidio del Generalissimo Pedro Mendez, riuscirà a evitare la fucilazione con uno stratagemma e addirittura sposare la figlia del governatore.

The Wild Goose

Albert Capellani – 1921 Herbert Holmes

USA

L’oca selvaggia. Una copia del film è reperibile alla Libreria del Congresso a Capitol Hill in Virginia, USA. Diana, sposata con l’architetto Frank Manners, si innamora di Ogden Fenn e per lui lascia il marito, portandosi via anche la figlia Tam. Frank, furioso con la moglie, vorrebbe uccidere gli amanti ma ne è impedito dalla signora Hastings, una vecchia amica che si è innamorata di lui. Hasting si rende conto che sua moglie ama Manners e che tutto quello che sta succedendo è a causa di Fenn. Va a prenderlo nel bungalow dove si trova con Diana, lo costringe a seguirlo in macchina e poi provoca un incidente che uccide entrambi. Diana ritorna così dal marito.

121

SM


WI – ZU

Wise Girls

E. Mason Hopper – 1929 Elliott Nugent

USA

Ragazze sagge. Sonoro. Kempy, idraulico che aspira a essere architetto, è coinvolto in uno strano giro di matrimoni e separazioni. Finale allegro.

Women Men Love

Samuel R. Bradley – 1920 William Desmond

USA

L’amore fra donne e uomini. L’architetto David Hunter ha una moglie infedele e giocatrice d’azzardo. A causa di un debito di gioco e di reiterati tradimenti, lascia la moglie, che chiede il divorzio, e vive con la sorella di lei. Alla fine la donna verrà ancora perdonata dal marito impietosito.

Zu Tode gehetzt Urban Gad – 1912 Paul Bildt

D DN

Perseguitato a morte. Dramma della gelosia. Quando la moglie scopre l’adulterio del marito, l’architetto Ernstein, si vendica con l’amante facendogli perdere lavoro e l’appartamento in cui vive. Vigliaccheria del fedifrago e suicidio della giovane.

122


ANNI ‘3o


AL – AN

Alimony Madness

B. Reeves Eason – 1933 Leon Ames

Ann Carver’s Profession Edward Buzzell – 1933 Gene Raymond

USA

|

Alimenti folli. L’architetto Joan Thurman prima sposa la donna sbagliata e ha un lavoro che va a gonfie vele, poi quella giusta: ma dovendo pagare una somma enorme alla prima moglie, gli affari vanno a picco. Quando per ottemperare ai pagamenti deve rinunciare a curare il figlio gravemente malato, che muore, la seconda moglie, sua ex assistente di studio, uccide la prima e viene arrestata. La giuria impietosita la assolve.

All Men Are Enemies

George Fitzmaurice – 1934 Hugh Williams

USA

Tutti gli uomini sono nemici. Il giovane architetto inglese Tony Clarendon è uno spirito libero in cerca di avventura. Durante un viaggio in Italia, conosce la bella austriaca Katha. Amore a prima vista, ma devono tornare velocemente nei loro rispettivi Paesi. La guerra è stata dichiarata. Si scrivono, ma durante il conflitto succede di tutto: a causa della corrispondenza della figlia, il padre della giovane viene anche incolpato di tradimento. Al termine della guerra si cercano disperatamente. Lui a Vienna in cerca di lei, lei in Inghilterra in cerca di lui. Naturalmente non si trovano, e Tony cede alle lusinghe della ricca ereditiera che sposa. Il lavoro prestigioso portato dalla consorte e la vita dell’alta società sono per l’architetto una prigione. Il primo accenno di tradimento della moglie (un bacetto) è la scusa per lasciare tutto e tornarsene a Ischia, nella locanda in riva al mare dove aveva incontrato per la prima volta Katha. E indovinate chi c’è ad aspettarlo? Programmi della coppia: matrimonio, figli e villa con vigna.

124

|

USA

|

La professione di Ann Carver. Pare sia questo il problema dell’architetto Bill «Lightning» Graham, una stella del calcio all’Università Hampden in Virginia. Sposato con la sopracitata, è sempre più infastidito dalla sua carriera di avvocato che la porta alla notorietà e alla fama. Lui langue in uno studio che pare non rendersi conto delle sue potenzialità. Dopo che si separano, lui è coinvolto in un caso di omicidio e solo con l’intervento della moglie riuscirà a uscirne libero. Lei lascia la professione per dedicarsi finalmente al marito che ottiene il meritato (?) riconoscimento con incarichi e pubblicazioni su House and Garden e Vanity Fair. t Remake nel 1938 dal titolo The lady object. tt La rivista americana di architettura House and Garden ha terminato le pubblicazioni nel 2007 dopo 108 anni di vita. Prosegue la versione inglese. La versione della rivista Vanity Fair è quella originale americana uscita in edicola dal 1913 al 1936. A causa della Grande Depressione si fuse nel 1936 con la rivista Vogue.

Anna Favetti

Erich Waschneck – 1938 Mathias Wieman

|

D

L’architetto Hemmstreet in vacanza/lavoro a St. Moritz si innamora della bella Anna, una ragazza che vive in una casa isolata con i genitori anziani. Purtroppo a rovinare l’idillio arriva la moglie dell’architetto, una donna tutta lustrini e divertimento. Le cose si complicano per i due che però avranno un destino insieme. Lo si legge nelle stelle.


AS – BE

As Good as Married (Matrimonio d’occasione) Edward Buzzell – 1937 USA John Boles, Walter Pidgeon

L’architetto di successo Alexander Drew sposa la sua segretaria per motivi fiscali. L’accordo è di continuare a fare la propria vita, ma la donna è innamorata del capo e lui è geloso del collega James Fraser che la corteggia apertamente. L’occasione fa l’architetto innamorato. Tutto questo a Coronado, California, USA.

Bad Boy (Quelli che non si salvano) Herbert Meyer – 1939 Johnny Downs

|

USA

L’architetto Johnny Fraser lascia la madre vedova e la piccola città di provincia per la grande metropoli. Impiegato in uno studio di progettazione, entra nelle grazie del capo che gli affida volentieri più incarichi. Nello studio, un suo collega si vanta delle vincite alle corse dei cavalli e convince il giovane Johnny a scommettere. Gli presenta anche la cantante di un locale notturno di cui si innamora. La febbre del gioco lo porta alla rovina e a rubare denaro sul luogo di lavoro. La vecchia madre soccorre il figlio quando lo incarcerano. Ma lui continua a frequentare le vecchie compagnie. Sposa la cantante e va a lavorare per una azienda che fa da copertura a loschi affari. Va a finire a pistolettate e lui che torna morente nelle braccia della madre. Conclusione: non è il cattivo ragazzo del titolo, è solo scemo.

The Beloved Vagabond (L’amato vagabondo) Curtis Bernhardt – 1936 Maurice Chevalier

UK

‘3o

|

A Londra il giovane architetto Gaston de Nerac Paragot deve rinunciare al matrimonio con una nobile fanciulla, perché la ragazza è stata promessa dal padre a un ricco uomo d’affari per salvare dal fallimento la famiglia. Gaston si trasferisce in Francia con un giovane amico, incontra casualmente una ragazza girovaga che si mantiene facendo la cantastorie. I tre si uniscono in allegria e vivono del loro lavoro di teatranti di strada. Quando casualmente rivede la sua antica passione, divenuta vedova, il passato amoroso bussa prepotente e lui torna a Londra. I due si fidanzano, ma ormai l’architetto è cambiato e si sente un estraneo. Riprende il felice vagabondaggio e sposa la piccola suonatrice ambulante. t Il primo cantante attore che interpreta un architetto è il francese Maurice Chevalier. Molti lo seguiranno.

Berkeley Square (La strana realtà di Peter Standish) Frank Lloyd – 1933 Leslie Howard

USA

|

Viaggio nel tempo per l’architetto americano Peter Standish che vive e lavora a Londra. Ritorna nel 1784 nella capitale inglese per mettere mano alle ingiustizie perpetrate dall’avo omonimo. Le ha scoperte leggendo i diari da poco ereditati. Le cose non vanno per il verso giusto e lui si innamora, anziché della cugina, della sorella, modificando il destino suo e degli altri parenti. 150 anni di differenza sono tanti per il moderno architetto che ha problemi con l’igiene dell’epoca. L’abilità di predire il futuro non è ben vista, a causa delle sofferenze dell’umanità 125


BL – DA narrate dal giovane (guerre e malavita) e delle nuove invenzioni che cambieranno le città. Quando la situazione sentimentale precipita, decide di tornare nel ventesimo secolo: ma le cose sono cambiate e ora non si può più tornare indietro.

The Black Cat

Edgar G. Ulmer – 1934 Boris Karloff

|

USA

|

Il gatto nero. «L’ingegnere Poelzig è il più grande architetto austriaco». Questo dice Bela Lugosi, nel ruolo del dottor Verdegast, a proposito di Boris Karloff, nel ruolo dell’architetto Hjalmar Poelzig, durante le presentazioni all’inizio del film. La modernissima casa che dà ospitalità a un terzetto sfortunato di viaggianti, sarà la testimone muta dei riti satanici del suo creatore. Questi coinvolgeranno gli ospiti, gli adepti e il gatto nero. L’architetto è un criminale di guerra e la casa è costruita sul luogo di un massacro da lui perpetrato. Doppie croci, obelischi, bunker sotterranei, adunanze. Qualcuno ha preso ispirazione dal film. Un film a sua volta ispirato all’espressionismo tedesco girato completamente negli Universal Studio in California. Necrofilia, satanismo, sadismo e spavento.

Convicts at Large

Scott E. Beal, David Friedman 1938 USA Ralph Forbes

|

L’architetto David Brent, dopo una dura giornata di lavoro, è vittima di una rapina per strada. È stato derubato anche dei vestiti. Si riveste con indumenti che trova abbandonati lì vicino ed entra in un locale in cerca di aiuto. È dalla parte sbagliata della città e il locale non promette bene. Gli abiti si rivelano essere quelli del pericoloso evaso bracca126

to dalla polizia. Dovrà recitare la parte del duro per far colpo su una cantante e per difendersi dalla banda criminale che reclama il bottino in diamanti dell’ultimo colpo.

Dangerous (Paura d’amare) Alfred E. Green – 1935 Franchot Tone

USA

|

Don Bellows, un importante architetto di New York, lascia la bella e ricca fidanzata quando incontra l’alcolizzata Joyce Heath, che un tempo era la giovane attrice più promettente di Broadway. Don si sente profondamente in debito con Joyce, perché la sua interpretazione di Giulietta lo aveva ispirato sulle vie dell’architettura. Durante la riabilitazione, Don chiede a Joyce di sposarlo. Lei non può perché in attesa di un divorzio che non arriva mai. A causa di un incidente d’auto salta la prima dello spettacolo finanziato dall’architetto. Joyce, pur amandolo, lo allontana, ritenendosi responsabile delle sue sfortune. Lo spettacolo nelle sere successive ha un successo inaspettato ed entrambi possono riprendere a sperare per il futuro. Ma non insieme.

Day-Time Wife (Moglie di giorno)

Gregory Ratoff – 1939 USA Warren William, Tyrone Power

|

|

La giovane Jane è sposata con l’architetto Ken Norton. Dato che lui fa sempre tardi in studio, lei sospetta che abbia un’amante. L’amica le consiglia di trovare un lavoro e di farlo ingelosire. Lei non trova di meglio che farsi assumere dal collega del marito, Bernard Dexter. Commedia degli equivoci con finale a sorpresa. t La prima notizia è Tyrone Power architetto. La seconda è lo studio del concorrente con tanto di giovani pronti


DE – DR ad aiutare la bella segretaria del capo, ognuno chino sul proprio tavolo orizzontale, la riga parallela pronta all’uso. Una «classe» di giovani assistenti che parla all’unisono, senza l’ombra di una donna.

Dead End (Strada sbarrata) William Wyler – 1937 Joel McCrea

USA

|

La storia di un giorno e una notte nei bassifondi di New York. L’architetto Dave Connell vive di piccoli lavori. Sono gli effetti della Grande Depressione. Il ritorno del gangster – partito per far fortuna e tornato ricco e rispettato – turba la normale vita della comunità. Dave, amico d’infanzia del delinquente, scopre le reali intenzioni dell’uomo: vuole rapire il figlio di un giudice. L’architetto ferma l’amico a revolverate e successivamente protegge dalla Polizia la piccola banda di ragazzi che aveva aiutato il gangster nel suo piano criminoso.

Le dernier tournant

Pierre Chenal – 1939 F Jean-François Martial

|

L’ultimo tornante. Ruolo cameo per l’architetto Martial incaricato dai proprietari di una locanda in cima al nulla, dopo una curva a gomito della strada, della ristrutturazione e dell’ammodernamento della struttura. Nulla ha a che fare con i loschi traffici dei tre protagonisti.

The Devil Is a Sissy (Simpatica canaglia) W.S. Van Dyke – 1936 Ian Hunter

|

USA

Il diavolo è una donnicciola. L’aspirante architetto Jay Pierce ha un figlio in affi-

damento per sei mesi l’anno. La moglie lo ha lasciato e ha chiesto il divorzio a causa di quelle sue insulse pretese di vivere in modo semplice, lavorando per la comunità anziché per la gente altolocata. Il ragazzo beneducato dovrà vedersela con le bande di ragazzini di strada del quartiere e con la classe alquanto indisciplinata della scuola pubblica. tIan Hunter sarà un architetto di successo in Secrets of an Actress del 1938 e in It Comes Up Love nel 1943. Una bella carriera con tanto di targa sulla porta.

Don’t Get Personal

Charles Lamont, William Nigh 1936 USA Non prenderla sul personale. Allegra commedia che comincia a New York e termina nell’Ohio. Due giovani professionisti disoccupati, un ingegnere e un architetto, si offrono al Central Park come tuttofare. La Grande Depressione iniziata nel 1929 continua a mietere vittime. In allegria accettano di fare da autisti a una giovane donna che deve andare a sposarsi. Durante il viaggio capita di tutto, ma soprattutto l’ingegnere si innamora di lei e alla fine la rapisce sull’altare. L’architetto Arthur Hale intanto canta con il suo banjo. t Girato nello stesso anno di The Beloved Vagabond, dove Maurice Chevalier recita e canta nel ruolo di un architetto girovago. Truman «Pinky» Tomlin, famoso cantante americano negli anni ‘30 e ‘40, fa lo stesso in questo lungometraggio. Due architetti cantanti vagabondi.

Dr. Monica

William Keighley – 1934 Verree Teasdale

|

USA

|

Tre donne e un bebè. Tre amiche, una ginecologa, un architetto e la giovane pilo127

‘3o


DZ – FA ta d’aereo Mary: Anna sta progettando lo studio dell’amica sposata e qui la pilota si sente male per la prima volta a causa della gravidanza. La dottoressa aiuta l’amica disperata a partorire. L’architetto aiuta entrambe a superare i momenti di sconforto e alla fine trova una soluzione che possa mettere insieme le cose senza distruggere la vita di ciascuna. t Finale discutibile, ma è fantastico che già nel 1934 le donne fossero professioniste emancipate e che gli uomini facessero la figura degli scemi.

Dziesięciu z Pawiaka

Richard Ordyńskiego – 1931 Adam Brodzisz

|

PL

I dieci di Pawiak. Varsavia, 1905. Nella Polonia annessa alla Russia, l’architetto Janusz Dunin combatte contro il regime all’interno di una società segreta rivoluzionaria. L’assassinio del granduca russo Kirill scatena una repressione durissima. Arrestato in attesa di giudizio nella storica prigione di Pawiak (1835), l’architetto riceve da parte della fidanzata russa un’offerta di libertà in cambio della collaborazione con la polizia. L’architetto rifiuta e si va al processo dove i rivoluzionari sono difesi dall’avvocato Jan Dobrochowski, che in realtà è il capo della resistenza. Vengono tutti condannati a morte. Grazie all’azione di un manipolo di coraggiosi, nella notte fra il 23 il 24 aprile 1906 dieci detenuti, tra cui l’architetto, vengono liberati. E questo è un fatto storico realmente accaduto. t Film muto che utilizza una pista sonora per la musica e mantiene i cartelli per i dialoghi.

Es waren zwei Junggesellen Franz Seitz – 1936 Adolf Gondrell

D

|

C’erano due scapoli. L’architetto Karl Mohr è in viaggio con l’amico medico Manfred quando scoprono a Bunzendorf una fonte d’acqua miracolosa. È l’inizio di un’avventura che li porterà a gestire uno stabilimento termale di successo. Nel frattempo troveranno anche l’amore e non saranno più scapoli.

A Farewell to Arms (Addio alle armi) Frank Borzage – 1932 Gary Cooper

USA

|

Tratto dal romanzo di Ernest Hemingway del 1929. L’amore fra il tenente dell’esercito americano Frederic Henry, studente di architettura in patria, e una crocerossina inglese sboccia durante la Prima guerra mondiale sul fronte del Piave. Lui, autista di ambulanze, la mette incinta, lei scappa in Svizzera e lui, pur di raggiungerla, diserta. Finale tragico e romantico. t Scena cult per contenuto, fotografia e recitazione, all’interno di un bordello dove Gary Cooper completamente ubriaco spiega a una donna che è venuto in Italia anche per studiare architettura e cosa essa sia. Spiegare l’arco partendo dalle scarpe con il tacco è magistrale. Burlesque Architecture.

Fasching

Hans Schweikart – 1939 Hans Nielsen

|

D

Carnevale. Lisa e Martin si conoscono una notte sul treno che li porta a Monaco di Baviera. Lei va alla scuola di moda e lui deve cominciare il suo lavoro di architetto. Si piacciono e si ripromettono di incontrarsi il 128


FI – GU giorno dopo nella piazza principale. Ma non hanno fatto i conti con il carnevale che impazza per le vie della città. Passano i giorni e le vicende sentimentali di Lisa tengono il fiato sospeso degli spettatori. Vuole ancora incontrare Martin? Lo rivedrà?

Five and Ten

Robert Z. Leonard – 1931 Leslie Howard

|

|

USA

Cinque e dieci. I numeri si riferiscono ai grandi magazzini (poi Woolworth) dove tutto era in vendita (inizialmente nel 1878) a 15 centesimi. Il magnate della catena di grandi magazzini decide di trasferire la famiglia dal Kansas a New York. Moglie e figlio non sono entusiasti. Lo è molto di più la figlia, che può frequentare le feste dell’alta società. A un’asta benefica conosce l’architetto talentuoso, ma povero, Berry Rhodes, e lo presenta al padre. Il quale incarica il giovane di progettare un grattacielo per gli uffici della società. Ugualmente la ragazza deve rinunciare a lui perché promessa sposa di un giovane ricco faccendiere. I due si incontrano all’inaugurazione dell’edificio e nonostante si amino devono rinunciare a frequentarsi perché il marito di lei non ha intenzione di separarsi se non con un risarcimento rovinoso per il padre. La perdita del figlio riunisce la famiglia del miliardario e l’architetto, in partenza per l’Europa, promette alla giovane di seguirla appena questa avrà ottenuto il divorzio ormai concordato. t La recitazione di Leslie Howard come architetto gli vale una nuova scrittura due anni dopo in Berkeley Square. Notevoli e raffinati gli interni di design.

Frasquita

Carl Lamac – 1934 A Hans Heinz Bollmann

‘3o

|

L’architetto, promesso sposo, Harald è in viaggio nel Sud Europa per raggiungere la donna. I genitori si sono accordati per combinare l’unione del figlio con la figlia del conte Elmer. Durante il viaggio, lui e l’amico Ippolito sono vittime di un’avaria al motore dell’auto. Si fanno aiutare da zingari di passaggio e conoscono Frasquita, la cantante gitana. Amore a prima vista e piano per stare con lei e non andare più al castello. Ippolito si sacrifica e raggiunge il conte e la promessa sposa dell’amico, da solo. Lo credono l’architetto e lui, visto che la sposa è esuberante e carina, sta al gioco. Da qui in poi tutto si complica e poi si discomplica. Lieto fine, come nell’operetta di Franz Lehar.

Geheimnis eines alten Hauses Rudolf van der Noss – 1936 Wolf Albach-Retty

D

|

Il mistero della vecchia casa. L’architetto Teddy Eberlein è alle prese con la ristrutturazione di una casa patrizia oggetto di una scommessa fatta 200 anni prima fra una nobildonna e il costruttore. Scoprirà che sia lui sia la fidanzata sono diretti discendenti degli aristocratici contendenti. t Le vecchie case si ereditano con il loro passato.

The Guilty Generation Rowland V. Lee – 1931 Robert Young

USA

|

La generazione colpevole. A New York la guerra tra bande del crimine organizzato è firmata dalla mafia italiana. I Palmiero e i Ricca si affrontano a colpi di sgarbi che si devono lavare con il sangue. Come Romeo

129


HA – HO e Giulietta, si incontrano, ignari del loro destino, due giovani: l’architetto John Smith e la bella Maria Palmiero. L’architetto ha cambiato nome (si chiama in realtà Marco Ricca) per far perdere le proprie tracce e per tenere distante una famiglia scomoda. Esercita la professione con tanto di studio, tecnigrafo piano, squadrette. Lei frequenta i circoli dell’alta società. Si conoscono, si amano, si sposano in gran segreto. Il «padrino» dei Palmiero, il padre di Maria, decreta la morte dell’architetto, ma è fermato dalla propria madre che, per la felicità della giovane coppia, uccide il figlio. In quegli anni si sentono gli spari (sonoro), ma non si vede mai il sangue. Con il bianco e nero l’immagine non rende. t Prima esperienza da architetto per Robert Young. Seguiranno Claudia nel ‘43, Claudia and David nel ‘46, That Forsyte Woman nel ‘49 e The Second Woman nel ‘51.

Happiness C.O.D.

Charles Lamont – 1935 William Bakewel

|

USA

Credo che il significato del titolo sia La felicità viene se cercata. L’ingegnere vedovo Thomas F. Sherridan vive al di sopra delle proprie possibilità, e la sua impresa, la Continental Construction Co., è a un passo dal fallimento. Il figlio, l’architetto Ken, torna da un viaggio dove ha conosciuto una ricca giovane che vuole sposarlo. Intanto cerca di aiutare il padre esortandolo a realizzare nuovi progetti rivoluzionari. Invece il genitore è costretto ad accettare ricatti dai soci e a risparmiare sul cemento per un ospedale che sta costruendo. Il buon senso – e la fortuna di una nuora ricca – lo salvano dalle cattive intenzioni. Si può cominciare la costruzione della chiesa futuristica progettata dal figlio. Una grande commessa

130

che ridarà prestigio e lustro all’impresa. t Per grazia ricevuta!

Hard to Get

Ray Enright – 1938 Dick Powell

|

USA

|

Difficile da ottenere. Il giovane architetto Bill fa il benzinaio, in attesa della grande occasione. Una giovane cliente non vuole pagare il rifornimento, ingiungendogli di metterlo in conto al padre, il ricco proprietario della catena di stazioni. L’architetto/ benzinaio non le crede, e in cambio della benzina la obbliga a fare le pulizie alle stanze del motel annesso. Conoscendo il carattere insopportabile della figlia, il padre di lei non lo licenzia, lei si rappacifica con lui e se ne innamora. Venuta a conoscenza del suo sogno, realizzare un parcheggio meccanizzato in città, lo presenta al padre che lo manda da un imprenditore pazzo. Rifiutato, l’architetto va a lavorare in un’impresa che sta costruendo un grattacielo: il suo ruolo è quello del rivettatore, colui che, a mano o con un martello pneumatico, serra i dadi roventi con i bulloni nei nodi delle strutture (pilastri, travi) in acciaio. Resisi conto della bontà del progetto, il padre e l’imprenditore burlone dovranno salire sulle impalcature al 44° piano per convincere l’architetto a cedere il progetto.

The Hot Heiress

Clarence G. Badger – 1931 Ben Lyon

|

|

USA

La calda ereditiera. La bella giovane aristocratica Ona Munson si innamora del «rivettatore» Hap Harrigan. Lui è il simpatico burlone che entra in casa sua, direttamente dallo scheletro in acciaio del grattacielo in costruzione, per fare colazione. La prima


HO – JE volta è per stupirla, l’ultima è per fare la pausa pranzo con sua moglie. Inizio e fine di una storia che lo vede «travestirsi» da architetto per farsi accettare dalla famiglia della giovane.

architetto. t Il titolo è un verso della poesia Thursday della poetessa e attivista americana Edna St. Vincent Millay (1892-1950) vincitrice del Premio Pulitzer per la poesia nel 1923.

Hotel for Women

Ich verweigere die Aussage (Turbine di passione)

Gregory Ratoff – 1939 James Ellison

USA

|

Marcia Bromely arriva a New York da Syracuse e prende alloggio in un hotel per sole donne. È in città per sposare l’architetto Jeff Buchanan, impiegato nella Craig and Company. Ma il giovane uomo in carriera vede il matrimonio come un ostacolo. Lei decide di tornare in provincia, ma altre ragazze dell’albergo, solidali, la invitano a presentarsi come modella in una agenzia pubblicitaria. Carriera folgorante che la porta a conoscere il capo sposato di Jeff, che si innamora di lei. Anche l’architetto si pente e la vorrebbe, ma la ragazza capisce che entrambi sono innamorati della sua immagine sui cartelloni pubblicitari e non di lei. Resa dei conti violenta fra il capo e Jeff che lascia il lavoro. Tempo di risolvere il tentativo di omicidio di Craig e il film finisce con i due giovani che lasciano la città felici, insieme.

I Loved You Wednesday Henry King – 1933 USA Victor Jory, Warner Baxter

|

A Parigi lo studente di architettura Randall Williams ama ricambiato una coetanea che studia danza. Convivono, fino a quando la ragazza scopre che lui è sposato negli Stati Uniti. Lascia l’Europa per il Sud America e per contrappasso si fidanza con un ingegnere edile americano, Philip Fletcher. Diventata una famosa ballerina, torna a New York per scoprire di amare ancora l’ormai famoso

Otto Linnekogel – 1939 Albrecht Schoenhals

D

|

Mi rifiuto di testimoniare. L’architetto Heinz Ottendorf è al centro di un caso giudiziario, il suo. Sotto accusa la moglie, per istigazione a delinquere, contro di lui. Avrebbe ordito il suo omicidio/suicidio per gelosia. L’architetto in realtà era troppo preso dal lavoro per capire il dramma della moglie che si credeva tradita.

Das Indische Grabmal (Il sepolcro indiano)

Richard Eichberg – 1938 D Hans Stüwe, Sascha Demidoff

|

|

Seconda versione cinematografica dopo quella muta del 1921. Tratto dal romanzo di Thea von Harbou del 1917. Seconda parte. A essere coinvolto nelle lotte di potere indiane questa volta è l’architetto Peter Fürbringer, in India per costruire una tomba monumentale. Deve anche districarsi dalla scomoda storia d’amore del collega Sascha Demidoff con la moglie del Maharajah del Bengala.

Jennifer Hale

Bernard Mainwaring – 1937 Paul Blake

UK

Una showgirl, accusata ingiustamente di aver ucciso il suo produttore, fugge a Birmingham per cercare di dimostrare la pro131

‘3o


JU – LA pria innocenza. L’architetto Ives l’aiuta a trovare le prove e la salva dal vero assassino.

Just Around the Corner (Dietro l’angolo)

tiro. L’architetto elegante e raffinato porta il camice bianco e una curiosa cravatta. Lo studio assomiglia a quello di un medico.

Die Koffer des Herrn O.F.

Irving Cummings – 1938 USA Charles Farrell

Alexis Granowsky – 1931 Harald Paulsen

Basato sul romanzo Lucky Penny di Paul Girard Smith. L’architetto in bolletta Jeff Hale vive nel seminterrato di un grande albergo. Doveva progettare la sopraelevazione del palazzo, ma la crisi gli ha fatto perdere il lavoro e ora si guadagna da vivere come manutentore tecnico dello stabile. Vedovo, non potendo più mantenere la figlia in collegio, la prende segretamente con sé. La piccola Penny (Shirley Temple) porterà allegria e buonumore. Riuscirà anche ad ammorbidire il proprietario dell’immobile che si convincerà della bontà del progetto di sviluppo affidando l’incarico all’architetto. La depressione è finita anche grazie al nuovo spirito che in quegli anni si respira negli Stati Uniti.

Il caso del signor O.F.. Commedia satirica. Nella città «addormentata» di Ostenda, un giorno, vengono recapitate nell’albergo centrale 13 valigie con una nota: presto arriverà il signor O.F. che necessita di sei stanze. L’albergo ne ha solo cinque. Sindaco, giunta e giornalisti si interrogano su chi sia il fantomatico O.F.. Tra le ipotesi azzardate quella dell’architetto/costruttore Stark che premonizza la venuta di un ex cittadino, diventato ricco all’estero. È quindi l’occasione per dotare la città dei confort e delle modernità che mancano. Incomincia così una frenesia costruttiva che vuole fare di Ostenda una capitale degna del suo concittadino. L’euforia dura talmente tanto che non solo ci si dimentica del motivo ma addirittura non ci si aspetta di vedere o conoscere O.F.. Il film fu in seguito messo al bando dai nazisti.

|

Karosszék

Béla Balogh – 1939 László Szilassy

|

|

H

La poltrona. L’architetto András Orosz segue un’affascinante fanciulla a un’asta di mobili antichi: vuole attirare la sua attenzione e gioca con lei al rialzo per una poltrona di poco valore, aggiudicata poi alla donna per una cifra da capogiro. Da quel momento è tutto un discreto corteggiamento che porterà la ragazza a conoscere meglio l’architetto, i suoi gusti raffinati, il suo mestiere nel cantiere rallegrato dalle canzoni dei muratori (uomini e donne) in amore. t Il cantiere è particolarmente interessante con i ponteggi in legno e la forza motrice dei cavalli da 132

D

|

The Lady Objects

Erle C. Kenton – 1938 Lanny Ross

|

USA

Gli oggetti della signora. Rifacimento del film del 1933 Ann Carver’s Profession, ma con un finale diverso. Se nella prima pellicola l’architetto Bill Graham dopo il processo torna fortunatamente alla professione, nella seconda l’architetto William Hayward l’abbandona definitivamente per diventare un cantante neomelodico di successo.


LA – MO

The Lady Refuses

George Archainbaud – 1931 John Darrow

USA

|

La signora si nega. Il giovane architetto Russell Courtney è dedito alle baldorie più che al lavoro. Il ricco padre salva dalla strada una giovane prostituta, la trasforma in una giovane signora con il compito di raddrizzare il figlio. Lei ci riesce e i rapporti prima freddi tra padre e figlio diventano idilliaci: fino al momento in cui il giovane le dichiara il suo amore e lei gli risponde che invece ama suo padre. Trambusto generale risolto dalla donna che lascia entrambi.

The Millionaire

John G. Adolfi – 1931 David Manners

USA

|

Un vecchio miliardario in perfetta forma è convinto dalla moglie e dalla giovane figlia a lasciare il comando dell’impresa per riposarsi. Non potendo stare con le mani in mano acquista all’insaputa della famiglia una pompa di benzina che gestisce con un giovane architetto disoccupato, Bill Merrick. La fortuna arride ai due: grazie alla ristrutturazione e ai prezzi bassi la stazione di servizio ha successo. L’architetto può ambire alla mano della figlia del miliardario che torna a dirigere l’impresa di famiglia. t Rifacimento del film muto The Ruling Passion del 1922.

Mon gosse de père Jean de Limur – 1930 Adolphe Menjou

F

Il mio padre bambino. Tratto dalla commedia di Leopold Lemarchand. Un architetto spensierato, ma non più giovane, Jérome, recentemente sposato con una bella e giovane

donna, prova a riprendere il vecchio lavoro, con scarso successo. Il figlio che non ha mai conosciuto, appena tornato dall’America, non approva la vita del padre. Dissonanze generazionali. tIl film fu doppiato dagli stessi attori per il pubblico anglosassone e uscì l’anno successivo con il titolo The Parisian.

Mon pere avait raison (Mio padre aveva ragione) Sacha Guitry – 1936 Sacha Guitry

F

|

Dalla pièce dell’autore e protagonista, messa in scena a teatro nel 1918. Storia di una dinastia borghese: nel corso di vent’anni i rapporti tra l’architetto Charles Bellanger, il proprio padre e il figlio Maurice. L’egoismo maschile che si trasmette da padre in figlio e che fa dire a tutti e tre i protagonisti: «Mio padre aveva ragione». Una sola frase riassume il pensiero dell’autore: «Non è strano che i figli somiglino al padre, perché tutti gli uomini sono uguali».

Mothers Cry

Hobart Henley – 1930 David Manners

USA

Il grido della madre. Salvatore Quasimodo, Nobel per la letteratura nel 1959, aveva definito la disperazione della madre per la fine del figlio «urlo nero». È esattamente «nero» il grido della vedova per il sangue del suo sangue finito sulla sedia elettrica. Lui ha fatto di tutto per sedercisi sopra. Tra le altre nefandezze, l’allontanamento del più piccolo dei quattro figli, il più tenero e intelligente, diventato architetto. Arthur «Artie» Williams ha potuto contare soltanto su una madre che lo ha protetto dalle vite dissolute o sfortunate dei fratelli. Lui ce l’ha fatta. Per evitare lo scandalo (il fratello 133

‘3o


NE – PA Daniel uccide la sorella Beattie) che può rovinargli la carriera, lei lo allontana per sempre. Dal romanzo omonimo di Helen Grace Carlisle. t Straordinari per David Manners, già architetto in The Millionaire.

Naslednyi Prints Respubliki

Eduard Ioganson – 1934 SU Andrei Apsolon, Georgi Zhzhyonov, Georgi Orlov, Sergei Ponachevny

|

|

Il principe ereditario della Repubblica. «Un marito, preoccupato che un figlio possa rappresentare un fardello pesante e un notevole scompiglio, vuol far abortire la giovane moglie, ma lei lo sbatte fuori casa; a tempo debito, nasce un bambino. Nel frattempo il marito va a vivere con quattro scapoli incalliti, tutti architetti di stampo futurista che hanno deciso di sacrificare le gioie quotidiane della vita familiare per dedicare le loro esistenze a costruire l’ultra-utilitaristica città ideale del futuro. Una coincidenza mette in moto l’intera storia: in seguito a un momento di confusione sul tram, la moglie perde il figlioletto, che finisce tra le braccia di uno dei nostri quattro architetti. Il resto della pellicola descrive gli esilaranti tentativi dei quattro idealisti (più il cinico padre) per sbarazzarsi del pupo, una situazione destinata a cambiare presto: i quattro prendono a disputarsi l’affetto del pargolo. Quando la moglie, con l’aiuto della polizia, lo ritrova, si crea un dilemma: chi si riprenderà come marito? L’egoista padre biologico o il più paterno dei quattro architetti senza prole (Andrei), che ora non riuscirebbero più a immaginarsi la vita senza il trovatello?» (Cineteca del Friuli, FuoriQuadro – 2003). t Film capostipite della serie «gli architetti e i bebè». Il primo a riprendere l’argomento, il francese 3 Hommes et un couffin (1985), seguito a ruota dall’americano 3 Men And 134

A Baby (1987), con relativi sequel. Di questo film, girato muto, esiste anche una riedizione sonorizzata. Il plastico della città ideale diventa un giocattolo per far giocare il piccolo. Da non perdere.

Novaya Moskva

Aleksandr Medvedkin, Aleksandr Olenin – 1938 Daniil Sagal

|

SU

|

La nuova Mosca. Film sopravvissuto alla censura di Stalin e alla distruzione di massa delle pellicole scomode. Alyosha vuole dimostrare di essere un grande architetto e urbanista. Ha progettato e costruito il modello di una gloriosa città utopica che egli chiama «Mosca Futura» e lo sottopone alle autorità. La presentazione al pubblico è grandiosa. L’architetto, grazie alle illusioni cinematografiche di cui può disporre, riesce a riprodurre una sorta di macchina del tempo dove gli edifici della capitale si dissolvono per poi ricomparire monumentali e futuristici. Peccato che il meccanismo abbia qualche inconveniente tecnico e le riprese facciano regredire la città all’epoca zarista. Caos recuperato in tempo dall’architetto che chiude in trionfo. t Magnifico plastico animato con riprese «a passo uno» della costruzione dei nuovi edifici.

Passing of the Third Floor Back Berthold Viertel – 1935 Ronald Ward

|

UK

Ritornando dal terzo piano. L’architetto Chris Penny vive all’Hotel Belle Vue, una dignitosa ma lugubre pensione di Londra. La sua vita è legata all’aspettativa di un lavoro dignitoso e alla conquista del cuore di una giovane inquilina. Seguendo i consigli dell’uomo nero, un misterioso e distinto


PE – SE abitante del terzo piano, riuscirà ad avere entrambi. Basato su un lavoro teatrale scritto nel 1908 dall’umorista Jerome K. Jerome. Commedia inglese influenzata dal cinema tedesco: storia che invece di divertire fa riflettere. Un bianco e nero con sofisticati giochi di luce e ombre.

Peter Ibbetson (Sogno di prigioniero) Henry Hathaway – 1935 Gary Cooper

USA

|

Adattamento di una commedia di George Du Maurier del 1891. Peter Ibbetson è l’architetto dello studio Throck, Morton and Slade, incaricato dal Duca di Towers di progettare e costruire un’ala della villa destinata agli ospiti. Scopre che Mary, la duchessa, è la ragazzina che è stata sua compagna di giochi e prima fidanzatina quando erano bambini. Il loro amore rinasce, ma Peter viene condannato all’ergastolo quando uccide incidentalmente il duca. Passerà tutta la vita in carcere: ma Mary ogni notte lo raggiunge in sogno. I due vivranno la loro storia d’amore in un mondo fantastico. t Rifacimento del film muto Forever del 1922. tt In studio, a Londra, Gary Cooper impara l’arte del costruire plastici. Gli servirà per l’interpretazione in The Fountainhead del 1949. Era stato uno studente di architettura in guerra nel film A Farewell to Arms del 1932.

Private Scandal

Ralph Murphy – 1934 Phillips Holmes

|

USA

Scandalo privato. L’architetto Cliff Barry è coinvolto nel suicidio programmato del suo capo, che per intascare l’assicurazione sulla vita deve far credere di essere stato assassinato. L’imprenditore Sommers è deciso ad

andare fino in fondo per ripagare i clienti che hanno creduto in lui dandogli del denaro, perso durante la Grande Depressione. Vuole anche dare un futuro alla figlia, fidanzata con l’architetto. A malincuore il giovane si presta alla messa in scena, facendo sparire la pistola del suicidio ma, essendo l’ultimo ad aver lasciato l’ufficio, viene sospettato di essere l’assassino. Si verrà a sapere che, convinto dall’architetto e dalla figlia, l’imprenditore Sommers aveva deciso di non suicidarsi, ma era stato ucciso dalla moglie dell’assicuratore, sua amante.

Remous

Edmond T. Gréville – 1935 Jean Galland

F

Vortice. L’architetto Henry Saint Clair, appena sposato, perde l’uso delle gambe a causa di un incidente d’auto. La moglie lo accudisce e lo ama, ma finisce con il tradirlo con un atleta. Deciso ad affrontare il rivale, i due si incontrano e in quel momento capiscono che… non c’è niente da capire. Lui torna a casa e si suicida. L’altro si allontanerà dalla moglie.

Secrets of an Actress

William Keighley – 1938 USA George Brent, Ian Hunter

|

I segreti dell’attrice. Dick Orr e Peter Snowden sono due architetti newyorchesi che lavorano nello stesso studio e amano la stessa donna. Lei, giovane attrice, figlia d’arte, aspetta la commedia giusta per affermarsi, ma questa non arriva mai. I due architetti l’aiutano a trovarla, si improvvisano scenografi, finanziano la recita. A lei non dispiacciono entrambi, ma veramente preferisce Dick: peccato che lui sia sposato e la moglie non voglia divorziare. Si accontenta di Peter, 135

‘3o


SH – SO ma lui, da uomo di mondo, capisce di essere una seconda scelta. Convince la moglie di Dick a divorziare e consegna nelle mani dell’amico il suo amore. t Ian Hunter (Peter Snowden) è il più architetto dei due. Lo era già stato in The Devil Is Sissy nel 1936 e lo sarà di nuovo in It Comes Up Love nel 1943.

Shumi, gorodok

Nikolai Sadkovich – 1939 Pyotr Alejnikov

|

SU

|

Rumore, città. Uscito un anno dopo La nuova Mosca, il film riprende il tema delle grandi trasformazioni urbanistiche che caratterizza il periodo. In questo caso siamo alla periferia di Kiev in un piccolo centro che ha le stesse velleità delle grandi metropoli e il giovane architetto Vasili Zvyagin sogna di creare una grande via nel centro città, con collegamento tranviario, spostando i palazzi esistenti con la tecnica usata in via Gorky a Mosca.

The Silver Cord

John Cromwell – 1933 Joel McCrea

|

USA

La traduzione del titolo più appropriata vedendo il film, ma non letterale né letteraria, potrebbe essere «Cordone ombelicale». Heidelberg, Germania. La matriarca della famiglia Phelps tiene legati a sé i due figli e fa di tutto per rompere i loro legami sentimentali. Dave, giovane architetto, fresco sposo di una biologa, riceve l’invito di un importante studio di progettazione di New York ed è pronto a partire con la moglie alla volta degli Stati Uniti. L’anziana donna fa capire alla giovane sposa che non è adatta per il figlio: troppo indipendente, troppo occupata con il lavoro. Lei è colpita dall’incontro e tace sulla sua gravidanza. Stessa storia con 136

il secondo figlio Robert. La fidanzata non lo merita, lui la lascia e questa pazza si getta in uno stagno ghiacciato rischiando di morire. A questo punto l’architetto deve decidere con chi rimanere. Il finale è una scena madre della madre che perde un figlio mentre tiene l’altro stretto al petto. t Primo film da architetto per Joel McCrea. Sarà decisamente più professionale in Dead End al fianco di Humphrey Bogart nel 1937 e in The Palm Beach Story del 1942.

Skyline

Sam Taylor – 1931 Hardie Albright

USA

La linea dell’orizzonte. Il giovanissimo John Breen arriva in un cantiere a Manhattan in maniera rocambolesca: fugge da un passato che vuole scordare. Assunto come operaio, incontra il proprietario della nuova costruzione. L’uomo lo prende in simpatia e gli paga gli studi, prima al liceo poi all’università, fino alla laurea in architettura. A distruggere l’idillio, la scoperta, da parte dell’imprenditore, di essere il padre illegittimo del giovane, che sta frequentando la sua amante. Finisce prima a pugni e poi in ospedale, con l’imprenditore ferito per una caduta dal terzo piano del grattacielo in costruzione: è però felice di ascoltare alla radio la diretta dell’inaugurazione, con il figlio che rappresenta la nuova società «McClellan & Son». tRifacimento del film muto East Side, West Side del 1927, entrambi basati sul romanzo di Felix Riesenberg.

So Big!

William A. Wellman – 1932 Hardie Albright

|

USA

La storia strappalacrime è quella di Selina Peake, orfana e povera. Insegna a Chicago,


SP – ST sposa un contadino e si trasferisce in campagna. Vive un’esistenza triste, rallegrata dal piccolo Dirk. Attraverso innumerevoli fatiche e disgrazie riesce a far studiare il piccolo/grande figlio che diventa architetto. Lo aiuta a venir fuori da uno scandalo in cui si era cacciato e può finalmente vivere una serena vecchiaia in campagna. tVersione anni ‘30 dopo quella, muta, del 1924. L’ultimo architetto scavezzacollo sarà del 1953.

Spiel mit dem Feuer

Ralph Arthur Roberts – 1934 Paul Hörbiger

D

|

Giocare col fuoco. L’architetto Alfred Kramer ama la moglie. La adora e la circonda di mille attenzioni. Lei è sempre attenta alle amicizie del marito perché è gelosa. Figurarsi quando viene a sapere che il marito è incaricato della progettazione di una villa con piscina per la famosa e bella cantante Sylvia Bernhardt. Sono inevitabili i quiproquo e il lieto fine.

Stop, Look and Love Otto Brower – 1939 Robert Kellard

|

USA

Fermati, guarda e ama. L’architetto Dick Grant non capisce la strana famiglia della fidanzata: dovrebbero essere contenti di avere un genero così attento alla figlia e così innamorato. Lei gli è fedele e lo aiuta nella carriera con idee originali che lo fanno crescere professionalmente. In realtà è la madre che è ostile, mentre il padre è dalla sua parte. Tutto si risolverà in una mega rissa di fronte alla casa della fidanzata che corre in soccorso del futuro marito. Scena finale: in auto corrono felici verso il loro destino, ognuno con un oc-

chio nero. t Curiosità per cinefili: al primo appuntamento vanno al cinema a vedere il film in questione. Sapersi prendere in giro, ecco il trucco.

Street of Women

Archie Mayo – 1932 USA Alan Dinehart, Roland Young

|

|

Strada di donne. Due architetti, un grattacielo in costruzione. Il primo è Lawrence «Larry» Baldwin, sposato con una donna cui interessano solo i suoi soldi. Ha anche una giovane amante, Natalie, che lo ispira a osare, come fa lei disegnando abiti. Il fratello della stilista è il secondo architetto, il giovane Clarke Upton che, di ritorno dalla Francia, è ospitato a casa della sorella: la quale, tanto per complicare le cose, scopre che Clarke è innamorato della figlia del suo amante. Larry chiede il divorzio alla moglie che glielo nega. Una discussione in casa di Natalie provoca la fuga del giovane architetto che decide di mollare tutto e partire per l’estero. Insomma, nessuno sta più con nessuno. All’inaugurazione del grattacielo progettato da Larry, l’architetto ringrazia pubblicamente la sua musa ispiratrice senza farne il nome. Clarke ritorna dal Sud America, ma non vuole incontrare la sorella e l’ex promessa sposa che, al rifiuto del giovane di parlarle, fugge in auto e ha un brutto incidente. Al capezzale della giovane tutti si rappacificano e, grazie alla felice intercessione di un amico, la moglie di Larry acconsente al divorzio. t Molto interessanti le scene girate nel cantiere del grattacielo. Niente da invidiare alla famosa foto (stesso anno e forse stesso cantiere, RCA Building a Manhattan) degli operai in pausa pranzo su una trave sospesa. Il lavoro, già citato in altri film, è documentato nel dettaglio. Le scene al tavolo da disegno 137

‘3o


SU – TI del giovane architetto dimostrano come con righe e squadrette si siano costruiti gli edifici più belli del mondo. Alla faccia del computer che sto utilizzando e che spero non se la prenda a male.

Susan Lenox: Her Fall and Rise (Cortigiana) Robert Z. Leonard – 1931 Clark Gable

USA

|

Clark Gable architetto. Riscrivo: questo è un film con il mitico Clark Gable nel ruolo dell’architetto e Greta Garbo in quello della sfortunata giovane. Rodney Spencer vive solitario e felice, quando una sera dà ospitalità in casa sua a una giovane ferita e impaurita, che non vuole raccontare niente di sé. Si innamorano, convivono, ma durante un viaggio per lavoro, lei, inseguita dal suo passato, deve rifugiarsi sul treno che sta portando una comunità circense in tour. Da questo momento è tutto un rincorrersi a turno per l’America del Nord e del Sud, per ritrovarsi, ferirsi e lasciarsi di nuovo. Alla fine quello ridotto peggio è l’architetto, costretto a elemosinare amore in bettole di infimo ordine. La conclusione è che il passato è passato, quello che conta è il futuro, insieme.

Three Girls Lost

Sidney Lanfield – 1931 John Wayne

USA

Tre donne perdute. Così come pare sia andato perduto per sempre anche il film. Con la prova provata che John Wayne a 24 anni fosse stato architetto in un film. Il giovane Gordon Galles si innamora a turno delle tre vicine di casa che vivono insieme per dividere le spese: sono appena arrivate a Chicago dalla provincia. Dovendo ultimare 138

il progetto di un attico sul lungolago per un noto malavitoso, l’architetto ha poco tempo, in compenso riesce a mettere a dura prova la solidarietà delle ragazze. L’inaugurazione del nuovo appartamento panoramico finisce con l’uccisione di una delle tre, e l’architetto viene arrestato: hanno trovato la borsa della ragazza nell’auto del professionista. Non è stato lui e riuscirà presto a dimostrarlo. t Mi permetto due citazioni di Mezzogiorno e mezzo di fuoco (Blazing Saddles, 1974) che durante i miei anni del liceo andavano per la maggiore. Waco Kid: «Devo aver ucciso più uomini del John Wayne e del Gary Cooper». Altra scena, lo sceriffo Bart: «Concedetemi soltanto un maledetto momento: concedetemi soltanto 24 ore per trovare una buona idea per salvare la città. Soltanto 24 ore, non chiedo altro (…) NO!!! (…) Per John Wayne lo fareste, no? … (Coro) John Wayne! (Sempre in coro, cantando con il cappello in mano) … JOOOOHN WAAAAAYNEEE! … D’accordo, sceriffo, soltanto 24 ore».

Der Tiger von Eschnapur (La tigre di Eschnapur)

Richard Eichberg – 1938 D Hans Stüwe, Sascha Demidoff

|

|

Seconda versione cinematografica dopo quella muta del 1921. Tratto dal romanzo di Thea von Harbou del 1917. Prima parte. Sascha Demidoff è innamorato della ballerina Sitha, la Maharani (la moglie del Maharajah) del Bengala. Essi fuggono dal palazzo del Maharajah in India. A Berlino, Sitha ha successo come ballerina esotica. Il Maharajah e suo cugino li inseguono fino alla capitale tedesca. t Primo tecnigrafo verticale nella storia del cinema.


TO – WI

To Mary with Love (La moglie riconquistata) John Cromwell – 1936 Warner Baxter

USA

|

1925-1935, dieci anni di avventure e disavventure di una coppia a New York. L’architetto John «Jock» Wallace sposa Mary: tra loro sta l’angelo custode della coppia, l’amico Bill, segretamente innamorato della donna. In quel decennio al professionista accade di tutto: crescita esponenziale del fatturato, ricchezza, investimenti finanziari sbagliati, la Grande Depressione, la rovina, la rinascita, la ricaduta e finalmente un incarico importante nella Tennessee Valley. Con la moglie è tutto un prendersi e lasciarsi nella buona e nella cattiva sorte. All’inizio del film l’amico Bill sta mandando dei fiori a Mary quando comincia il lungo flashback. Alla fine sul biglietto aggiunge «con amore». Mi sa che la storia non finisce qui.

Los tres berretines Enrique Susini – 1933 Florindo Ferrario

|

tra sulla carriera. t Seconda pellicola sonora argentina uscita nelle sale una settimana dopo la prima che non poteva che chiamarsi Tango.

The Trial of Vivienne Ware William K. Howard – 1932 Jameson Thomas

USA

|

Il processo di Vivienne Ware. A New York l’architetto Damon Fenwick muore ucciso da un colpo di pistola. La principale accusata è la fidanzata. Ha quello che la giustizia americana indica come MOM, acronimo di Method, Opportunity and Motive ovvero mezzi, opportunità e movente. In questo caso il movente è la gelosia verso una ballerina ex fiamma dell’architetto. Dopo l’assoluzione della giovane sono tutti contenti. Tranne l’architetto.

Vi Två (Vicini al peccato) Schamyl Bauman – 1939 S Sture Lagerwall, Stig Järrel

RA

I tre passatempi. A Buenos Aires l’architetto Eduardo Sequeria sembra essere l’unico figlio della famiglia a dare qualche soddisfazione al vecchio genitore che non ne può più delle fantasie degli altri figli e delle donne di casa. Dimenticando che è il negozio di ferramenta a mantenerli tutti, ognuno è occupato nei suoi passatempi (musica, calcio, cinema) che sperano possano essere delle occupazioni nel futuro. L’ultima speranza per il povero architetto con un lavoro mal retribuito (partecipa anche a un concorso, ma lo perde) è che i fratelli facciano strada con le loro passioni per poter ricevere qualche incarico prestigioso. Per adesso, testa sulle spalle, rinuncia all’amore e si concen-

Noi due. Tratto dal romanzo di Hilding Östlund, La moglie del tuo prossimo (Din nästas hustru) del 1936. L’architetto Sture Ahrengren lascia il lavoro perché insoddisfatto e con l’aiuto della moglie trova un’occupazione con ottime prospettive nello studio di un collega, Balstar Ekberg, alle prese con un’importante commissione. Il problema è che l’architetto si innamora della giovane moglie di Ekberg. La nascita di un bambino placa i bollenti ardori del professionista.

Without Children

William Nigh – 1935 Bruce Cabot

USA

Senza bambini. L’architetto David. F. Cole ha un’attività che non rende abbastanza per 139

‘3o


WO – WY mantenere la moglie Sue e i due figli. Un amico donnaiolo spiega al professionista la sua tecnica, sviluppata con le donne più anziane, per ottenere ciò che vuole. Lui comincia a frequentare vecchie signore ricche, gli affari migliorano, ma perde moglie e figli. Risposatosi con un’ereditiera, si trasferisce in Europa e poi torna famoso negli Stati Uniti dove nel frattempo l’ex moglie sta per sposare l’amico playboy. I due scoprono di amarsi ancora e i figli fanno di tutto perché tornino insieme.

Woman Chases Man (Tiranna deliziosa)

John G. Blystone – 1937 Miriam Hopkins

|

|

USA

Il giovane architetto Virginia Travis aiuta un imprenditore in rovina a costruire un villaggio residenziale con i soldi del figlio, libera il giovane da una donna avida e se lo sposa. tLo stratagemma per conoscere l’imprenditore è geniale. Invia una lettera, si presenta alla porta nel momento della consegna, risponde alle domande dell’uomo, stupito perché la lettera di raccomandazione della giovane è firmata da lei stessa. L’opera di convincimento è quella che segue: «So quello che sta pensando, che sono una donna. Lo so, Mr. Nolan, ma ho il coraggio di un uomo, la visione di un uomo, l’attaccamento di un uomo. (…) Per sette anni ho studiato come un uomo, ho fatto ricerca come un uomo. Nella mia mente non c’è l’idea di una famiglia. Ho avuto una relazione con un docente anziano perché mi facesse fare carriera. Ora sono un architetto e lui è morto. Sono in grado farle fare fortuna. (…) Ho un progetto da un milione di dollari nella mia mano e … (sviene)…». Grandi idee, pochi centesimi in tasca (viene meno perché non ha 140

fatto colazione), un soffitto di cristallo da far cadere. Era il 1937.

Wyrok życia

Juliusz Gardan – 1933 Dobiesław Damięcki

|

PL

L’architetto Janusz, sposato, ha una avventura con un’infermiera che, rimasta incinta, perde il lavoro e disperata perde anche il bambino appena nato, per una fatalità cui nessuno crede. La giovane viene condannata a morte in primo grado. L’avvocato Krystyna si prende a cuore la giovane che crede vittima di un mondo maschilista, cerca di darle conforto e la ospita nel suo appartamento in attesa dell’appello. Peccato che sia la moglie dell’architetto e che questi, stressato dai rimorsi e con la paura di essere scoperto, tenti il suicidio. La moglie lo perdona e non si sa che fine faccia la giovane donna disperata.


ANNI ‘4o


AV – BL

L’aventure de Cabassou

Gilles Grangier – 1946 F Fernand Contadin – Fernandel Fernandel si prepara a fare l’architetto cornuto in Carnaval, di pochi anni più tardi. Anche in questo caso è architetto ed è tradito dalla moglie. Sceglie di diventare eremita in una grotta. Si finge morto e il paese lo omaggia con una statua alla memoria. Lui invece è vivo e prende in giro l’intera comunità, in complotto con l’oste, e la moglie fedifraga. Tornerà «vivo» per rimettere le cose al loro posto.

Behind the Rising Sun (Tragico oriente) Edward Dmytryk – 1943 Tom Neal

USA

|

Film americano di propaganda antigiapponese. Il giovane architetto/ingegnere Taro Seki, che ha studiato alla Cornell University negli Stati Uniti, torna in patria alla fine degli anni ‘30. Cerca e trova lavoro per uno studio di ingegneria americano, ma il suo principale viene espulso dal Giappone per motivi politici. Dopo Pearl Harbor, si arruola come pilota (kamikaze) e muore in battaglia. Suo padre – un ministro – prova rimorso per ciò che la guerra ha fatto al figlio e al paese, e si suicida (harakiri).

Blondie’s Blessed Event Frank R. Strayer – 1942 Arthur Lake

|

USA

L’evento benedetto di Blondie. L’architetto Dagwood Bumstead è in piena confusione mentale. La moglie sta per partorire e lui è tormentato. Il suo capo lo manda all’annuale convention della categoria a Chicago. Dovrà tenere un discorso che non è capace

142

a scrivere: si fa aiutare da un attore, vicino di camera in albergo. Al ritorno la moglie partorisce, l’attore si fa ospitare, e il capo arriva per licenziarlo. Nella rivista della categoria era stato riportato il suo intervento che sosteneva l’inutilità della professione a favore di una progettazione suggerita dall’uomo della strada. Aveva affermato inoltre la necessità di sostituire i materiali da costruzione tradizionali con quelli naturali. L’intervento aveva fatto perdere all’impresa Radcliffe Construction un’importante commessa. Ma tutto si aggiusta. Un nuovo imprenditore, colpito dalle idee innovative del giovane architetto, è disposto a investire su un progetto avveniristico. Dagwood viene promosso. t La serie di film (28) iniziata nel 1938 e terminata nel 1950 è tratta dalla famosissima striscia comica di Chic Young pubblicata su numerosi quotidiani dal 1930 fino agli anni ’70. In Italia i due sono noti, a fumetti, come Blondie e Dagoberto.

Blondie’s Lucky Day

Abby Berlin – 1946 USA Angelyn Orr, Arthur Lake

|

Il giorno fortunato di Blondie. Avendo sostituito il capo della Radcliffe Construction a una riunione con le autorità comunali, l’architetto Dagwood Bumstead si sente investito di grandi responsabilità e assume una giovane architetto, Betty Jane McDermott, che da poco ha lasciato l’esercito. Al ritorno del responsabile, Dagwood viene licenziato per le sue decisioni. Blondie sostiene il marito convincendolo ad aprire una propria attività e ad assumere come socia la giovane. Vorrebbero progettare un teatro all’aperto per il magnate Jonathan Butler Senior. Per ottenere l’incarico, ospita in casa sua Jonathan Butler, ma si sbaglia perché in realtà tratta come un sovrano il figlio degenere, Junior. Finale a


BL – CA sorpresa: il padre riconosce la validità del progetto e obbliga l’ex impresa dell’architetto a riassumere lui e la nuova socia.

Edward Bernds – 1948 Arthur Lake, Jack Rice

USA

|

Il segreto di Blondie. Nuova avventura per la famiglia Bumstead. In partenza per una vacanza, l’architetto Dagwood è bloccato in ufficio per la revisione di un progetto. Il cliente pretende modifiche immediate. Per impedire che Dagwood parta, un altro architetto, Ollie, va a casa sua e ruba le valige già pronte della famiglia. Decisa a trovare il ladro, la coppia escogita un tranello nel quale cascano non solo il ladro, ma anche alcuni malviventi che volevano intrufolarsi nella casa per recuperare una valigia di denaro falso erroneamente sottratta da Blondie. Il cliente è comunque soddisfatto dei nuovi disegni dell’architetto: non denuncia il collega e in cambio riceve una vacanza-premio.

Jean Boyer – 1942 André Luguet

|

Edward F. Cline – 1946 Wallace Chadwell

USA

|

Blondie’s Secret

Boléro

Bringing Up Father

F

L’architetto Rémi Courmont è esasperato. La vicina di casa ascolta a tutte le ore il Bolero di Ravel al massimo del volume con i suoi amici. Copre di insulti al telefono la giovane donna che decide di vendicarsi mettendo in atto un piano che coinvolge i suoi amici e la fidanzata dell’architetto. Lo scherzo sembra finire male, ma come in ogni commedia tutto si risolve nel finale.

L’educazione del padre. Il fumetto storico omonimo è stato pubblicato a puntate sui quotidiani di lingua inglese dal 1913 al 2000. Una precedente versione (muta), del 1928, presenta un ruolo simile (Dennis) a quello di Danny in questo film. Lui è un giovane architetto coinvolto nei ridicoli affari immobiliari del protagonista, Jiggs Kermishaw. La moglie e la figlia del magnate dell’edilizia tentano in tutti i modi di civilizzare l’uomo che rimane semplice e credulone nonostante le fortune accumulate. Educare i padri? Non si può.

Calling Dr. Death

Reginald Le Borg – 1943 David Bruce

USA

|

Chiamata per il dottor Morte. L’architetto Robert Duval è condannato a morte per l’omicidio della moglie del dottor Mark Steele. Forse l’ha uccisa per un debito che aveva con lei, il denaro doveva servire per curare la consorte disabile. Ma forse a farla fuori è stato lo stesso marito, furioso con lei per i suoi tradimenti, che non si ricorda nulla di quella sera. Oppure la fedele assistente del dottore, gelosa della moglie, ha fatto sparire le prove di colpevolezza dell’amato. L’ispettore Gregg indaga e alla fine il povero architetto viene rilasciato.

The Case of the Frightened Lady George King – 1940 Patrick Barr

UK

|

Il caso della donna spaventata. Misteri e omicidi nella sontuosa casa della famiglia Lebanon. L’architetto Richard Ferraby ar143

‘4o


CA – CH riva a fare un sopralluogo della casa per alcuni lavori di ristrutturazione. Incontra la giovane cugina della famiglia e questo è opportuno. Inopportuno è il suo coinvolgimento nella sinistra vita di casa che porta a omicidi e strangolamenti. La polizia vaga nel buio. Da tenere d’occhio il figlio della matriarca che secondo le intenzioni dell’anziana donna dovrebbe perpetrare la stirpe sposando la cugina. Ma si sa che dagli incroci ci si fortifica, dalla continuità genetica si può uscire non del tutto finiti.

Cat People (Il bacio della pantera) Jacques Tourneur – 1942 Kent Smith

|

|

USA

L’architetto navale Oliver «Ollie» Reed incontra una ragazza serba intenta a disegnare dal vero la pantera nera allo zoo di New Orleans. Incuriosito e attratto dalla donna, viene a conoscenza del suo timore di appartenere a una stirpe eletta/maledetta che ha la caratteristica di trasformarsi in pantera se travolta dalla passione, dalla rabbia o dalla gelosia. L’architetto ammaliato la sposa, ma lei dopo il matrimonio gli si nega. Lui inizia una relazione con una collega e chiede il divorzio dalla moglie che nel frattempo si è trasformata in felino e ha fatto danni. Alla fine la riga a T (la spada del disegnatore tecnico) salva i due architetti dall’attacco della pantera che trova sangue fresco nel dottore che aveva cercato di guarirla. Scena finale: la donna pantera entra nella gabbia della vera pantera nera dello zoo e si lascia divorare dal felino. Ma non è finita qui. Il seguito in The Curse of the Cat People del 1944. Remake senza architetto nel 1982.

144

Chicago Deadline (Ultimatum a Chicago)

Lewis Allen – 1949 John Beal

USA

|

L’architetto Paul Jean d’Ur sposa a San Francisco una giovane di Amarillo, Texas. Si trasferiscono per lavoro a New York dove l’architetto muore in un incidente d’auto. Non è il solo uomo morto nella vita della donna. Ce ne saranno altri prima che lei trovi la sua fine in un malfamato hotel di Chicago. Un giornalista scava nel passato della giovane per scoprirne l’assassino. Dal romanzo One Woman di Tiffany Thayer.

Christmas in Connecticut (Il sergente e la signora)

Peter Godfrey – 1945 Reginald Gardiner

|

USA

L’architetto John Sloan si presta a una piccola truffa in cambio di una promessa di matrimonio. La giornalista Elizabeth Lane è molto apprezzata per i suoi articoli di cucina, di vita familiare e di mamma, pubblicati su una prestigiosa rivista. Peccato che sia single, senza figli e non sappia cucinare un uovo. Succede che il suo direttore si autoinviti, con la famiglia, a passare il Natale nella mitica casa di lei in Connecticut. Ovviamente non esiste nemmeno quella. Per non perdere il posto, la giornalista deve quindi procurarsi un marito, un figlio, un grazioso chalet in montagna e un cuoco che le insegni a cucinare. Nonostante gli sforzi, l’architetto non otterrà nulla e la giornalista si innamorerà di un reduce di guerra arrivato con il direttore.


CL – CU

Claudia

Edmund Goulding – 1943 Robert Young

USA

|

L’architetto David Naughton vive con la giovane moglie in una villetta nel Connecticut. Claudia è forse un po’ troppo giovane per lui e deve fare i conti con la sua immaturità. Una gravidanza e la grave malattia della madre della giovane responsabilizzeranno entrambi. Il seguito tre anni dopo con Claudia and David.

Claudia and David (La vita è nostra) Walter Lang – 1946 Robert Young

|

USA

L’architetto David Naughton e la giovane moglie affrontano le normali disavventure di una coppia al primo figlio. Lui lavora sempre di più, ha un cantiere a New York e un altro incarico vicino a casa, nel Connecticut, per una villa. La giovane madre sembra cavarsela bene con il piccino, anche se è un po’ apprensiva, credulona e gelosa. A causa di una seduta spiritica organizzata per alleviare il dolore di una madre che ha perso il figlio, diventa paranoica e cerca in tutti i modi di impedire al marito di andare a Los Angeles per l’incontro annuale degli architetti americani. Le disgrazie si chiamano, si dice, e l’architetto ha un incidente d’auto, non tanto grave da impedire la partenza. Il figlio sta guarendo dal morbillo e la coppia può partire serena per la California. t Terzo film di Robert Young come architetto. Nel 1949 sarà uno dei primi a colori e concluderà la sua carriera professionale nel 1951 con The second woman.

Conflict (Nebbie)

Curtis Bernhardt – 1945 Humphrey Bogart

USA

|

L’architetto di mezza età Richard Mason è in crisi coniugale. Ama la giovane sorella della moglie, e siccome non riesce a ottenere il divorzio, decide di uccidere la consorte. Lo fa architettando (è un architetto!) un piano perfetto che gli permette di uccidere personalmente la donna, apparendo agli occhi della polizia immobilizzato in casa su una sedia a rotelle (gamba rotta), intento a lavorare a un progetto. Nonostante tutto qualcuno non crede alla versione dell’architetto e lo provoca fino a fargli commettere un errore: andare sul luogo del delitto in mezzo alle montagne. Solo l’assassino e la polizia potevano conoscere l’esatta posizione dell’incidente in cui la moglie aveva perso la vita.

The Curse of Cat People (Il giardino delle streghe) Gunther von Fritsch – 1944 Kent Smith

USA

|

L’architetto navale Oliver «Ollie» Reed è ancora protagonista della storia iniziata nel film Cat People due anni prima. Dopo la morte della donna/pantera, si è sposato con la sua collaboratrice di allora e hanno una bambina di sei anni. È la piccola a riportare in vita nella sua immaginazione, ma anche nella realtà, la donna misteriosa del primo film. Intorno al suo fantasma o reincarnazione si intreccia una nuova storia di terrore e distruzione.

145

‘4o


DE – FO

Dead of Night (Incubi notturni) Alberto Cavalcanti – 1945 Mervyn Johns

UK

|

Nel cuore della notte. Un classico e famoso film del cinema horror inglese. L’architetto Walter Craig va in campagna per prendere visione di una villa che deve ristrutturare. La sensazione, arrivando, è quella di averla già vista in sogno. Così come crede di ricordare gli abitanti riuniti nell’occasione. Rivela ai presenti i suoi pensieri e a turno questi raccontano episodi delittuosi legati alla preveggenza. Il coinvolgimento dell’uomo ormai è totale, come in un incubo vuole svegliarsi per sfuggire all’angoscia e ai pericoli che incombono. Effettivamente si sveglia e tutto sembra finire, ma una telefonata dello studio lo riporta all’oscura verità: un cliente ha bisogno di un preventivo per i lavori nella villa in campagna.

Les dernieres vacances (Le ultime vacanze) Roger Leenhardt – 1947 Jean Lara

|

F

L’architetto Pierre Gabard ha il compito di valutare una splendida casa antica nel Sud della Francia. La proprietà da sempre della famiglia Torrignes deve essere venduta per far fronte ai debiti dei proprietari, i quali stanno passando lì le loro ultime vacanze. L’architetto si innamora della giovane figlia del proprietario vedovo. Dovrà vedersela con il cugino adolescente che trama vendetta. L’amor giovane e l’amor profano.

146

The Fountainhead (La fonte meravigliosa)

King Vidor – 1949 USA Gary Cooper, Henry Hull, Jonathan Hale, Kent Smith

|

|

La madre, o il padre, di tutte le storie sugli architetti. L’architetto modernista Howard Roark fatica a trovare clienti per i suoi progetti non conformi al gusto dominante. Quando ci riesce suscita scalpore, gelosie, vendette. Regala un progetto a un collega in difficoltà con la promessa che non verrà alterato in fase realizzativa. Puntualmente questo non avviene e l’architetto fa saltare in aria il cantiere. Processato, si difende con argomentazioni che convincono la giuria a non condannarlo. Sposa la donna dell’ultimo cliente, suicida, che aveva creduto in lui. La sua architettura ha vinto. Gladiatore. t La fonte alla quale attinge a piene mani il protagonista è la mente umana, che deve essere lasciata libera in nome del progresso. Prima del film, ci fu il libro di Ayn Rand che fu poi una degli sceneggiatori. Il film è – e probabilmente rimarrà – il manifesto del libero professionismo, almeno in architettura. Il cliente, il committente, l’impresa realizzatrice, hanno oppure no il diritto di modificare a loro piacimento l’opera di un architetto, senza accordarsi con lui? Come si dice in Piemonte «da una parte mi fa persino ridere». Vorrei aver visto almeno una volta nella vita un caso in cui effettivamente non sia stato modificato, sfregiato, travisato, il pensiero del professionista (ben sapendo che dietro molte architetture non vi è alcun pensiero). A parer mio la discriminante è il compenso. Quando viene acquistato e pagato un ingrediente, poi lo si può cucinare come meglio si crede. Sarebbe come se un artista pretendesse di scegliere la parete in cui viene appeso il suo quadro: e comun-


GA – IT que, se vi regalano un’opera d’arte, per favore chiedete all’artista dove vorrebbe che fosse appesa, in casa vostra. tt Dice Patricia Neal a Gary Cooper: «Voglio stare con te, andremo via di qui, avremo una casa, io la curerò, non ridere, lo so fare. Cucinerò, laverò la tua roba, lustrerò per terra. Ma tu lascia l’architettura, allora sì rimarrò con te per sempre. Non sopporterei, standoti accanto, di vederti andare verso una catastrofe. La tua fine sarebbe questa, puoi ancora evitarla. Scegli un lavoro qualsiasi. Non ti posso lasciare andare verso il disastro». Fantastico! ttt Nel 2009 una puntata dei Simpsons riprende il racconto e Maggie «Roark» prima deve subire le angherie del maestro d’asilo che non gradisce le sue grandi architetture realizzate con le costruzioni giocattolo; successivamente è messa sotto processo. Lei si difende, con la voce di Jodie Foster, affermando che i creativi del suo tempo non hanno mai compromesso il loro talento per il bene degli altri. È la prima volta che Maggie parla nella storia del cartone animato. tttt Per chi riesce a vedere il sesso in ogni cosa, consiglio la scena finale del film. Un orgasmo architettonico maschilista.

Gay Blades

George Blair – 1946 Allan Lane

|

USA

Lame maschie. L’aspirante architetto Andy Buell è anche un campione di hockey, a New York. Una giovane scopritrice di talenti cinematografici gli propone un film e lui accetta perché si innamora di lei. Da quel momento è un delirio. Lo sport, il contratto cinematografico da rispettare, l’impegno per un grande studio di architettura lo portano a: perdere la fiducia della squadra, recitare controvoglia, perdere l’opportunità di svolgere il lavoro della sua vita. Ma è testardo, e alla fine otterrà tutto quel che

vuole, salvando l’amore della giovane, che sposa, e la partita decisiva del campionato, che vince.

El hombre que se quiso matar Rafael Gil – 1941 E Antonio Casal, Manuel Arbó

|

L’uomo che voleva uccidersi. L’architetto Federico Solá ha deciso di farla finita a causa del lavoro, perso, e dell’amore, perso pure quello. In realtà vuole vendicarsi del mondo che lo ha rifiutato, esodato, si direbbe oggi. Vuole suicidarsi in presenza di testimoni e sceglie un architetto affermato, Argüelles, perché lo accompagni negli ultimi minuti di vita. Si innamora della figlia, che lo convince all’ultimo momento a restare in questa valle di lacrime.

It Comes Up Love

Charles Lamont – 1943 Ian Hunter

|

USA

|

Accade l’amore. L’architetto vedovo newyorkese Tom Peabody è innamorato di una sua collaboratrice, ma le due figlie educate rigidamente dalla nonna ostacolano l’unione. Loro preferirebbero una ricca vedova che, tra un progetto e l’altro, cerca di indurlo in tentazione. Ma la primogenita si innamora a sua volta e comincia a capire le pene del padre. Nell’ultima scena resta al tavolo la più piccola che, vedendo il padre e la sorella baciare i relativi fidanzati, non può fare a meno di fingersi disgustata per il troppo romanticismo e alla infine sorridere divertita. t Ian Hunter ormai al suo terzo film come architetto (The Devil Is a Sissy, 1936; Secrets of an Actress, 1938) gigioneggia con esperienza.

147

‘4o


JU – LO

Junge Herzen

Boleslaw Barlog – 1944 Jaspar von Oertzen

D

|

Giovani cuori. L’architetto Martin Lorenz salva dalle acque del lago due giovani e il promettente musicista Horst Ottendorf. La sua barca a vela, comprata per impressionare le due ragazze, si è rovesciata, e la figura dell’eroe ora è quella del ragazzo con il motoscafo. Quando si dice la sfortuna…

The Lamp Still Burns Maurice Elvey – 1943 Rosamund John

UK

|

La luce è ancora accesa. A Londra, durante la guerra, il giovane architetto Hilary Clarke, trovando non poche difficoltà sul lavoro perché donna in un mondo di soli uomini, decide di dare il suo contributo diventando infermiera. Si innamorerà di un ingegnere ferito al fronte. Dovrà decidere tra amore e carriera come crocerossina.

Linnaisten vihreä kamari Valentin Vaala – 1945 Rauli Tuomi

FIN

La camera verde di Linnaisten. Il film è tratto dal romanzo di fine Ottocento Linnaisten kartanon viheriä kamari di Topelius Zachris. L’architetto Charles Lithau è invitato al castello dalla nobile famiglia dei Littow: intendono rinnovare un’ala del maniero. I muri, e non solo, parlano di ciò che è capitato in quelle stanze e non sono storie belle da raccontare. Soprattutto se avvenute nella camera verde.

148

Lost Honeymoon Leigh Jason – 1947 Franchot Tone

|

USA

|

L’architetto Johnny Gray è sconvolto dalla notizia dell’arrivo dall’Inghilterra della moglie con i due figli gemelli. Adora gemelli e consorte, ma lui nel frattempo si è fidanzato con la ricca e sofisticata Lois, il cui padre, ricco imprenditore, può portare notevoli vantaggi al suo studio di architettura. La moglie con i figli, arrivata con la Croce Rossa, sembra destinata a non essere creduta e a tornare indietro. Ma il giovane architetto sa di avere a sua volta lasciato Londra perché vittima di un incidente che gli aveva fatto perdere parte della memoria. Saltano fuori le foto della luna di miele e dei piccoli appena nati e lui decide di non sposarsi una seconda volta e di tenere con sé moglie e pargoli. t Seconda interpretazione per Franchot Tone come architetto dopo Dangerous del 1935.

Love Crazy (Innamorato pazzo) Jack Conway – 1941 William Powell

|

USA

Ennesima commedia deliziosa di William Powell e Myrna Loy. L’architetto Steve Ireland è al centro di una serie di malintesi che lo porta alla soglia del divorzio. Per evitare l’atto finale si fa passare per pazzo e gli riesce talmente bene che lo ricoverano. Fugge, e chiarita ogni cosa con la moglie gelosa può tornare alla sua vita. t Il test per giudicare la follia, simile a quello che fanno fare alle scimmie per giudicare le loro capacità deduttive, potrebbe essere una valida alternativa all’Esame di Stato.


MA – MR

The Mad Martindales Alfred L. Werker – 1942 Alan Mowbray

|

USA

|

I pazzi Martindale. Nella San Francisco del 1900 l’architetto Hugo Martindale è vedovo e ha due figlie, come si diceva una volta, da marito. Con le figlie è un allegrone sempre pronto allo scherzo. Le figlie credono sia un irresponsabile e che stia portando la famiglia alla rovina. Forse è anche un po’ così, ma la vita gli ha sempre riservato sorprese e buone nuove quando queste occorrevano. Al termine avverrà ancora una volta il miracolo. Troverà una buon incarico, sposerà le due figlie, e…

Manhandled (La traccia del serpente) Lewis R. Foster – 1949 Philip Reed

USA

|

Malmenato. L’architetto Guy Bayard è sospettato di omicidio di una donna ricca, con furto dei suoi fantastici gioielli. Il primo a indirizzare gli inquirenti sulle tracce dell’architetto è il vecchio e geloso marito di lei. In realtà la donna era una cliente dell’architetto, che stava progettando un cottage al mare per quella coppia male assortita. Sì, l’aveva portata a teatro, lasciandola però davanti all’ascensore di casa. E se fosse stato il marito che sognava da anni di uccidere la moglie come confessa al suo psicanalista? E se fosse stata la segretaria che trascriveva le sedute ad aver organizzato tutto? E se…

Ein Mann für meine Frau Hubert Marischka – 1943 Clementia Egies

|

D

Un uomo per mia moglie. L’architetto Manon ha una relazione con un uomo sposato.

Vorrebbero convolare a nozze, ma la moglie si rifiuta di dare il suo assenso al divorzio finché non troveranno un uomo ideale che lo sostituisca. Remake nel 1993 per la televisione, senza architetto.

Al Masri afandi

Hussein Sedki – 1949 Hussein Sedki

ET

‘4o

|

Il signore egiziano. L’architetto Mohammed riesce con fatica e passione a diventare ricco e importante. La sorte però gli è nemica: un giovane figlio scompare, il fratello muore in fasce, la figlia ha una paralisi. Nonostante tutto, riesce a sorridere alla vita e la vita tornerà a sorridergli. t Plastici di ville e case niente male. Studio e strumenti d’epoca. Architetto in caffetano e fez.

Mr. Blandings Builds His Dream House (La casa dei nostri sogni) H.C. Potter – 1948 Reginald Denny

USA

|

Da un romanzo di Eric Hodgkins del 1946, cui il film dedica la chiusura prima dei titoli di coda. Il famoso architetto Henry L. Simms è alle prese con la tipica coppia newyorkese (due figlie piccole con governante di colore), che vuole trasferirsi in campagna per togliersi dagli angusti spazi cittadini. La ricerca, da parte della coppia, di una villetta da ristrutturare si è conclusa con la demolizione della stessa, causa instabilità e ora che si deve necessariamente cominciare da zero, i desideri, prima minimalisti, dei due, diventano esagerati. Si comincia a costruire nell’attesa di recuperare il denaro che arriverà appena in tempo per l’inaugurazione della casa. t Quando cominciai a lavorare per il Consiglio Nazionale Architetti, nel 1997, chiesi 149


MR – PA ad Altan una vignetta per il IV Congresso nazionale a Firenze. All’arrivo del fax non ci potevo credere. Committente: «Architetto, me la fa una casa?». Architetto: «Perché non va in albergo?». Una vignetta, un film.

Mrs. Miniver (La signora Miniver) William Wyler – 1942 Walter Pidgeon

USA

|

Basato sul romanzo del 1940 di Jan Struther. Sta per cominciare la Seconda Guerra Mondiale, l’architetto Clem Miniver vive nella campagna inglese ed è felicemente sposato con tre figli. Vive tranquillo, vuole soltanto nascondere alla moglie un’auto sportiva nuova. Improvvisamente la guerra: il figlio Vincent parte per il fronte, la sua giovane consorte viene uccisa in un’incursione aerea tedesca, l’architetto se ne va, poi torna alla casa parzialmente distrutta. La vera protagonista del film è la signora Miniver che tiene unita famiglia e comunità, cura i feriti (anche uno tedesco), assiste le vedove. Per lei il Premio Oscar come miglior attrice protagonista, per il film altre sei statuette, per l’architetto una nomination. t Il film fu girato in America. Uscito durante la guerra fu più volte riscritto per essere al passo con i drammatici eventi. Il seguito otto anni dopo in The Miniver Story.

Now, Voyager (Perdutamente tua) Irving Rapper – 1942 Paul Henreid

|

USA

L’architetto Geremia Duvaux Durrance, Jerry per gli amici, conosce in crociera una giovane timida e solitaria. Lui è sposato con una figlia che adora, ma che non può avere sempre con sé: la moglie manipolatrice e ossessivamente gelosa non vuole concedergli il divorzio e ostacola la sua 150

professione. Lei è succube della ricca madre tanto da essere appena uscita da una casa di cura dopo un brutto esaurimento nervoso. Una disavventura a Rio de Janeiro li obbliga a una settimana a terra nella quale si conoscono e si innamorano. Al termine della crociera si lasciano ma, rinfrancati dalla relazione, affrontano il lavoro e i parenti con un’altra determinazione. Si rincontreranno a una festa rinnovando il loro amore impossibile. Lei si prenderà cura della figlia dell’architetto e tanto le basterà. «Oh, Jerry, non chiediamo la luna… abbiamo già le stelle». Contenti loro…

The Palm Beach Story (Ritrovarsi) Preston Sturges – 1942 Joel McCrea

|

|

USA

A New York l’architetto inventore Tom Jeffers è alle prese con il progetto di un enorme complesso edilizio in città con pista di atterraggio per aerei sulla copertura (gli elicotteri per trasporto di persone saranno in commercio dal 1950). Il plastico che mostra il funzionamento spaventa gli investitori e le finanze della famiglia vanno a picco. L’unica soluzione al fallimento è cercare un magnate che creda nel futuro. Per trovarlo, la moglie, Gerry, escogita un piano articolato. Dovranno divorziare in modo che lei convinca il nuovo marito ricco a finanziare il progetto. Naturalmente a Tom questo non piace, ama la moglie e non vuole un simile aiuto. Ma è ormai troppo tardi e lei è già in viaggio per Palm Beach per divorziare e trovare un ricco fidanzato. L’architetto riuscirà a fermarla in tempo e a trovare i fondi necessari per cominciare il progetto e dare alla moglie una vita più serena. t Omonimia dei due protagonisti con quelli della serie di cortometraggi animati cinematografici creata nel 1940 da William Hanna e Joseph


PO – SA Barbera, Tom & Jerry. Ogni riferimento, nel cinema, non è mai casuale.

Possessed (Anime in delirio) Curtis Bernhardt – 1947 Van Heflin

USA

|

A Los Angeles l’architetto David Sutton, con gli occhiali tondi alla Le Corbusier, è molto sensibile nel suo lavoro, ma un po’ meno con le donne. Dopo aver illuso una giovane anni prima, la rincontra moglie di un ricco vedovo e madre sostitutiva di una ragazza. Lei è ancora innamorata di lui che però è ora più interessato alla fanciulla: la gelosia e una malattia mentale fanno sì che la donna non arrivi alla fine del film.

Processo delle zitelle Carlo Borghesio – 1945 Roberto Villa

I

Commedia degli equivoci girata negli studi di Torino della Fert per Cinevillaggio. Prologo: Clara non vuole assolutamente sposare l’uomo che suo padre le ha destinato. Per gli scherzi del destino, la ragazza viene arrestata, e con lei un giovane architetto. Si fingono marito e moglie per uscire dagli impicci, ma si innamorano davvero, potendo contare sull’affetto di uno zio buono, che da loro aspetta il nipotino.

La roccia incantata Giulio Morelli – 1949 Mirko Ellis

I

Più che incantata, tragica. Aldo è un giovane architetto romano che arriva in un rifugio del Gran Sasso, si innamora dell’altrettanto giovane custode, promette di sposarla, e se ne va. Quando lei scopre di aspettare un bambino, lui le chiede di abortire e scompa-

re. Il piccolo nasce in un orfanotrofio e dopo pochi anni muore. La mamma torna a custodire il rifugio, l’architetto torna per scalare, lei lo minaccia col fucile, lui precipita nel burrone, lei impazzisce.

Route sans issue Jean Stelli – 1948 Claude Dauphin

F

‘4o

Strada senza uscita. L’architetto Jacques Audoin, da poco vedovo, scopre che la moglie lo tradiva. Incontra per caso l’ex amante e lo uccide gettandolo da un treno in corsa. Teme di essere stato visto da una donna, famosa pianista. L’avvicina per conoscerla e scoppia l’amore. Si sposano, e solo dopo qualche tempo lei viene a scoprire la verità sul marito. La pianista si uccide per la vergogna e lui si consegna alla polizia. Cul de sac.

Sag’ die Wahrheit

Helmut Weiss – 1946 Gustav Fröhlich

D

|

Dite la verità. t Il primo film tedesco (Germania Ovest) prodotto dopo la Seconda guerra mondiale. La macchina cinematografica tedesca si può dire che abbia lavorato ininterrottamente fino alla fine della guerra. Alcune pellicole datate 1945 sono state modificate o rigirate al termine del conflitto. Questa è una di quelle. Non si butta mai via niente nel cinema o almeno si ricicla molto. In questa commedia Gustav Frohlich interpreta il ruolo dell’architetto Peter Hellmer (nella versione Terzo Reich era l’attore Heinz Rühmann). Trama: per una scommessa con la sua fidanzata, l’architetto non potrà mentire con amici e clienti per le prossime 24 ore. Le verità del professionista feriscono tanti e sono scomode. 151


SÁ – SE Finirà per essere internato in manicomio. Ma la commedia è comica e il lieto fine è di prammatica.

Sárga kaszinó

Károly Lajthay – 1944 H F László Szilassy, György Solthy

|

Il giallo del casinò. Budapest. La premiata ditta degli architetti Péter e Tamás Nyáray, padre e figlio, lavora e prospera. La fidanzata del figlio, cantante alle prime esperienze, accetta di cantare nella vetrina di un negozio di dischi per promuovere il suo ultimo successo. Il giovane perde le staffe per i commenti entusiasti del pubblico (è in costume da bagno) e spara alla vetrina ferendo un manichino. Lo rinchiudono per un po’ nel manicomio di Hárshegy. Lei parte per una tournée all’estero. Quando torna è ormai famosa. Lui intanto si è rifatto una vita e ha una nuova ragazza che vuole sposare. Lei spera di recuperare il tempo perduto, ma ormai è troppo tardi.

Scampolo

Nunzio Malasomma – 1941 Amedeo Nazzari

I

Seconda versione cinematografica in ordine di tempo della commedia di Dario Nicodemi. L’architetto/ingegnere Tito Sacchi vive a Roma, in una pensione, con la sua amante, in ristrettezze economiche. L’incontro con una ragazza della stireria, Scampolo, gli cambia l’umore e la vita. Vince un concorso di architettura, lascia la pensione e l’amante bisbetica e si trasferisce in un modesto appartamento. Casualmente incontra la sua salvatrice. Andranno insieme in Sardegna per dirigere dei lavori.

152

Secret Beyond the Door... (Dietro la porta chiusa) Fritz Lang – 1948 USA Michael Redgrave

|

Versione freudiana della storia di Barbablù. Il famoso architetto e direttore di una rivista di architettura moderna Mark Lamphere torna a New York dopo una vacanza in Messico, con una nuova fiammeggiante fidanzata. Arrivata nella grande casa/studio dell’architetto, la donna incomincia ad avere dei sospetti sul marito. Stanze abbandonate, arredate con gusto sinistro. La segretaria dal viso sfigurato, un figlio dal precedente matrimonio finito con la morte della donna in circostanze misteriose. E una porta che non si può aprire. Il fuoco purifica il passato e l’amore alla fine, ma proprio alla fine, vince. t Alla regia c’è Fritz Lang, figlio dell’architetto Anton Lang. Il suo rapporto con l’architettura nei film comincia nel 1921 come sceneggiatore della versione, muta, di Das indische Grabmal e Der Tiger von Eschnapur. Prosegue con la regia del film capolavoro Metropolis del 1927, folgorato dal profilo di Manhattan e dai disegni di Antonio Sant’Elia. Con l’avvento del sonoro una nuova edizione delle avventure dell’architetto Haral Berger (Il sepolcro indiano e La tigre di Eschnapur) nel 1959. Mi piace qui ricordarlo in un ruolo cameo nella parte di se stesso sulla terrazza della villa Malaparte a Capri nel film Le Mépris del 1963.

Seven Doors to Death (Il mistero delle sette porte) Elmer P. Clifton – 1944 Chick Chandler

|

USA

L’architetto Jimmy McMillan è coinvolto da una giovane in un caso di omicidio. I due denunciano il ritrovamento di un cadavere,


SE – ST ma, all’arrivo della polizia, il morto non è quello che loro avevano visto. Diventano i sospettati principali della vicenda inspiegabile. Insieme cercheranno una risposta dietro le porte che danno sul vicolo cieco, luogo dell’omicidio e dello scambio di cadavere. t Scene con porte, finestre, balconi, scale, bagni, soffitti, sono state egregiamente montate in un «collage» per la recente 14a Mostra Internazionale di Architettura di Venezia, dall’architetto milanese Davide Rapp. La sua installazione «Elements» è stata visitatissima nei sei mesi di apertura del padiglione Italia.

The Seventh Cross (La settima croce)

Fred Zinnemann – 1944 George McReady

|

USA

L’architetto Bruno Sauer di Mainz, Germania, vive in maniera contraddittoria i fatti dell’autunno 1936. I dissidenti dal regime vengono rinchiusi in campo di concentramento. Uno di questi riesce a fuggire da Westhofen, insieme con altri sei prigionieri, e torna in città per cercare aiuto. Nel frattempo la Gestapo ha catturato e crocifisso gli altri evasi. Il cerchio si stringe intorno a lui, tradito e rifiutato da tutti, fidanzata compresa. Una taglia sulla sua testa non gli permette di mescolarsi tra la folla. Grazie all’architetto riesce a contattare un gruppo segreto di resistenza e a fuggire via nave all’estero. L’architetto sacrifica l’amore della moglie per quella decisione, ma si sente finalmente meno oppresso. Purtroppo non sa che cosa l’aspetta.

Sleep, My Love (Donne e veleni) Douglas Sirk – 1948 Don Ameche

USA

|

L’architetto Richard W. Courtland ha un piano per liberarsi dalla moglie: farla impazzire. Organizza tutto. La donna si ritrova su un treno per Boston senza sapere il perché; l’architetto denuncia alla polizia la moglie che lo ha minacciato con una pistola; il finto psichiatra che la visita riscontra segni di follia. Il piano è aspettare che la donna si suicidi e lei ci prova, sotto ipnosi, ma un giovane amico la salva. Sparatoria finale fra l’amico, il medico e il marito. La donna è salva.

Som Du Vil Ha’ Mig

Johan Jacobsen – 1943 Gunnar Lauring

|

DK

|

Come mi desideri. L’architetto di successo Gustav Helberg ritiene che la moglie sia troppo noiosa e ambisce a una vita più frizzante. D’accordo con un medico pazzoide cerca di darle brio con una cura ormonale. Fortunatamente lei scopre il piano e decide di vendicarsi diventando quella che il marito desidera: brillante, sbarazzina, ma anche voluttuosa e provocante. Ma tutto questo soprattutto con gli amici dell’architetto.

Street Corner

Albert H. Kelley – 1948 Don Brodie

USA

|

Angolo di strada. Film mirato all’educazione sessuale degli adolescenti. L’architetto Arnold Marsh e la moglie non credono a chi li consiglia di informare correttamente la figlia 17enne sulla prevenzione dalle malattie e sui metodi di contraccezione. «È solo una bambina!». Non passa un’ora dal suggerimento, che la figlia ha il suo primo 153

‘4o


SY – TH rapporto sessuale e rimane incinta. La madre lo viene a sapere qualche settimana dopo ed è solo preoccupata dello scandalo sociale. Il fidanzatino muore in un incidente d’auto e la giovane tenta un aborto clandestino. Viene raccolta in strada dal medico di famiglia con una brutta emorragia. Si salva ma deve testimoniare in tribunale contro la «mammana» che viene condannata.

Syncopation (Stella nel cielo) William Dieterle – 1942 Adolphe Menjou

USA

|

Una storia che dura 25 anni e attraversa le quattro stagioni della musica sincopata: ragtime, jazz, swing, blues. Il racconto inizia poco prima della Grande Guerra, passa per il proibizionismo, affronta la Grande Depressione, per arrivare alla Seconda guerra mondiale. Tutto comincia nel 1906 a New Orleans, città magica dove l’architetto vedovo George Latimer fatica a mantenere l’antico decoro del casato e decide perciò di trasferirsi a malincuore con la piccola figlia a Chicago, dove cari amici lo possono aiutare. Durante il viaggio la figlia, pianista classica, ascolta per la prima volta il ragtime. Di lì, la ragazza diventa protagonista e con lei la musica.

Test Tube Babies

W. Merle Connell – 1948 William Thomason

|

USA

Provate con il bimbo in provetta. Il giovane architetto George Bennett ha appena sposato Cathy. La bella moglie vorrebbe continuare a fare la vita allegra di quando erano fidanzati. Lui, responsabile, si butta sul lavoro per dare futuro alla famiglia. Dopo alcune incomprensioni giungono al comune accordo di avere un figlio, ma si scopre che l’architetto è ste154

rile. Il medico consiglia l’inseminazione artificiale. In quegli anni la pratica era considerata scandalosa. I risultati sono ottimi: una figlia e un figlio in pochi anni.

That Forsyte Woman (La saga dei Forsyte)

Compton Bennett – 1949 Robert Young

USA

|

Storia d’amore e di tradimenti ambientata nell’epoca vittoriana. L’architetto Philip Bossiney, fidanzato ufficiale della bella June, una cugina dei Forsyte, ricca famiglia londinese, viene assunto dalla famiglia per costruire una villa in campagna. La conoscenza della zia, Irene, moglie infelice di Soames Forsyte, scatena la passione dell’architetto che gestisce un pericoloso ménage a tre. Dimostra di non essere un grande professionista sforando i preventivi e non ultimando i lavori. La storia non va a finire bene per lui: muore investito da una carrozza dopo una violenta discussione con Soames che non vuole lasciargli la moglie. tLa Saga dei Forsyte è una serie di tre libri pubblicati tra il 1906 e il 1921 a firma di John Galsworthy. Il film è l’adattamento cinematografico del primo The Man of Property. tt La faccia di Robert Young è decisamente da architetto. Prima di questo film lo era già stato: The Guilty Generation (1931), Claudia (1943) e Claudia and David (1946). Lo sarà ancora in The Second Woman nel 1951.

That Other Woman Ray McCarey – 1942 James Ellison

|

|

USA

L’architetto donnaiolo Henry Summers trascura il lavoro e corre dietro alle gonnelle. La sua segretaria, Emily, è frustrata dal fatto che non la noti nemmeno ed è segretamente


TI – VE innamorata di lui. La nonna della giovane le suggerisce di incuriosirlo, di fare la misteriosa, e la invita a scrivere una lettera anonima dando un appuntamento al buio all’architetto. Seguiranno altre missive che mettono in allarme il professionista: si sente addirittura in pericolo di vita. Alla fine capisce tutto ed è lui a mandare alla segretaria un telegramma per un incontro urgente al parco: firmato l’architetto innamorato.

Tiantang chunmeng Tang Xiaodan – 1947 Dong Xiaohe

CN

|

Sogno paradisiaco. L’architetto Ding Jianhua, alla notizia della resa dei giapponesi nell’agosto del 1945, e la moglie Shulan decidono di tornare a Shangai per costruire una nuova casa e cominciare una nuova vita. L’ospitalità iniziale del ricco amico Gong si tramuta presto in sopportazione della coppia che viene alla fine relegata in una stanza all’ultimo piano della casa. Ding non trova lavoro e Shulan è incinta. Disperato Ding, per non perdere il tetto sopra la testa, cede a Gong il progetto della villa e anche suo figlio appena nato. Cambio merce. Tutti i sogni sono infranti.

Vi Tre

Schamyl Bauman – 1940 S Sture Lagerwall, Georg Løkkeberg, Stig Järrel Continuano le peripezie amorose della famiglia dell’architetto Sture Ahrengren, dopo Vi Två (Vicini al peccato) del 1939. Questa volta la moglie Kristina, neo mamma, stufa delle poche attenzioni del marito, si infatua del collega di studio Arne Ranck. Si separano e Arne cerca di convincere Sture a divorziare. L’architetto in crisi perde il lavoro e rifiuta anche l’aiuto di Kristina quando questa lo

coinvolge nella progettazione di un orfanotrofio negli Stati Uniti. Quando tutto sembra perso i due, anzi i tre, si riuniscono con la promessa di una nuova vita.

L’ultimo ballo

Camillo Mastrocinque – 1941 Renato Cialente

|

I

‘4o

|

Amori italo-ungheresi nell’alta società. Andrea Marcus è l’architetto di fama mondiale, marito della baronessa allegra Titta, padre della baronessina pedante Giuditta entrambe interpretate da Elsa Merlini. Il presunto amante è Amedeo Nazzari. Il nome dello sceneggiatore Giacomo Debenedetti non fu inserito nei titoli di testa, a causa delle leggi razziali.

Den usynlige hær

Johan Jacobsen – 1945 Ebbe Rode

|

DK

|

L’esercito invisibile. Durante l’occupazione tedesca della Danimarca, l’architetto Jørgen aiuta un gruppo di partigiani a sabotare la Metrodan, una fabbrica che ha progettato e che ora produce materiale bellico. Il piano è approntato davanti al plastico dell’edificio nello studio dell’architetto. Non sarà il solo apporto che Jørgen darà all’azione. Dopo l’uccisione del capo partigiano da parte della Gestapo, sarà l’architetto a prendere in mano la situazione e a portare a termine la missione.

The Velvet Touch (Valeria, l’amante che uccide) John Gage – 1948 Leo Genn

USA

|

L’architetto Michael Morrell si innamora della stella di Hollywood Valerie Stanton, in attesa del grande rientro sulle scene con 155


VJ Hedda Gabler di Ibsen. Le costa, ma è decisa a lasciare tutto per l’architetto. Quando lo comunica al suo produttore ed ex amante, la situazione si fa critica: lui la ricatta minacciando di raccontare il suo passato al nuovo fidanzato. Litigano, lei lo colpisce con una statuetta e lo uccide. Da questo momento la rappresentazione ha inizio e l’attrice recita superbamente con l’architetto, il commissario e tutta la compagnia. La sera della prima è quasi decisa a porre fine alla sua esistenza seguendo il copione della tragedia che prevede il suicidio della protagonista. Ma lei non vuole perdersi l’ultimo applauso della vita.

El viaje

Francisco Múgica – 1942 Roberto Airaldi

|

|

RA

Il viaggio. Durante una vacanza sulle colline di Cordoba, l’ingegnere civile Araoz incontra nell’hotel dove alloggia una famiglia di sole donne. Con la più giovane nasce immediatamente una simpatia, ma le altre lo allontanano. Tra i due nasce comunque una relazione, che si rafforza nel tempo fino alla tragica notizia che spiega il comportamento della famiglia. La ragazza è malata di tubercolosi e ha pochi mesi di vita. Alla fine l’ingegnere è su una nave da crociera, sta esaudendo l’ultimo desiderio della fidanzata prima di morire: viaggiare è terapeutico e può alleviare qualsiasi dolore.

156


ANNI ‘5o


12 – AM

12 Angry Men (La parola ai giurati) Sidney Lumet – 1957 Henry Fonda

|

USA

I dodici uomini arrabbiati sono quelli chiamati a decidere, in un’afosa giornata estiva, il destino di un giovane imputato di omicidio. Il dramma originale di Reginald Rose del 1954 è stato trasmesso per la prima volta in tv. Solo successivamente è stato adattato per il teatro e quindi per il cinema. Il tema centrale della storia è «il ragionevole dubbio». E chi meglio di un architetto potrebbe essere il portatore delle non certezze, dell’eventualità, delle «soluzioni che sono sempre tre», del guardare il dettaglio ma inserito nel contesto? Infatti, dei dodici giurati, sappiamo il nome, Davis, e la professione, di uno solo. Ed è anche l’unico contrario fin dall’inizio alla pena capitale. Lentamente il giurato n° 8 rianalizza i fatti, le deposizioni. Ricostruisce «al vero», nella claustrofobica e calda stanza del giudizio, il percorso che avrebbe dovuto fare il testimone oculare dell’omicidio dimostrando empiricamente l’impossibilità della dichiarazione. Alla fine cambieranno tutti idea. Libero arbitrio. t La storia è stata portata a teatro da innumerevoli compagnie e sono stati girati numerosissimi remake per il cinema e le televisioni di tutto il mondo. Nella selezione del libro sono comprese quella televisiva americana del 1997 con protagonista Jack Lemmon, e quella tedesca, Die zwölf geschworenen, del 1963. Non ci sono invece la pellicola russa 12 del 2007 di Nikita Mikhalkov, e quella indiana Ek Ruka Hua Faisla del 1986 perché non viene resa esplicita la professione del giurato dissidente.

Abezara

Nikoloz Sanishvili – 1956 SU GE Tengiz Mushkudiani, Leila Abashidze

|

Spina. Lia, giovane ed energica tuttofare, diventa l’autista personale di Giorgi, giovane architetto di successo arrivato nella città georgiana per realizzare un grande complesso residenziale. Nonostante battibecchi tutto il tempo con lui (è la spina nel fianco del titolo) se ne innamora, riprende a studiare architettura per essere alla sua altezza. Lei si laurea e alla fine possono andare a vivere insieme.

The All American Jesse Hibbs – 1953 Tony Curtis

USA

|

Il titolo si riferisce alla squadra ideale di calcio americano composta da atleti non professionisti provenienti dalle università. Il titolo si assegna ogni anno e il giovane Nick Bonelli, quarterback dei Mid-State, ne fa parte. Mentre vanno alla partita dimostrativa del figlio, i genitori muoiono in un incidente d’auto. Lui decide di smettere con il calcio e di diventare presto architetto. Per potersi mantenere agli studi lavora come operaio in un’impresa edile. Ma intorno a lui si muovono gli interessi del mondo professionistico. Durante il colloquio con il preside conosce la figlia/segretaria e si innamora. Tornerà a giocare per amore del calcio, della donna, degli amici veri, per la gloria sportiva dell’università.

Le amiche

Michelangelo Antonioni – 1955 Franco Fabrizi

|

I

Clelia, direttrice di un atelier di moda a Torino, si trova coinvolta in un intrigo futile e tragico di amicizie, amori, rivalità che com158


AM – BA prende altre quattro donne e due uomini. Fa parte del gruppo di amici anche Cesare Pedoni, l’architetto che ha curato l’allestimento della boutique. Dal racconto Tra donne sole (in La bella estate, 1949) di Cesare Pavese sceneggiato da Suso Cecchi D’Amico e Alba De Cèspedes: personaggi di intenso realismo psicologico.

giovane collega l’importanza della famiglia e degli impegni presi. t Interessanti scene dei cantieri dell’epoca. tt I dati e la descrizione di questo film sono approssimativi. L’armeno, scritto e orale, è lingua ostica. Dimenticavo: i sottotitoli sono in cirillico.

Amor i telefonen

Charles Marquis Warren – 1957 Don Haggerty

Peer Guldbrandsen – 1957 Hans Kurt

DK

Cupido al telefono. Martin le Cæur è il marito architetto di Ina, una delle donne scelte da Enrico Cantelli per vincere la scommessa fatta con il prof. Lieberg. Si tratta di dimostrare allo studioso di erotismo che gli italiani sono in grado di imprese impossibili. Tre donne in due giorni. Commedia comica nordica con stereotipo dell’amante latino.

Arajin siro erge

Laerte Vagharshyan, Yuri Erzinkyan 1958 SU Olga Gulazyan, Khoren Abrahamyan, Semyon Sokolovsky

|

La canzone del primo amore. Commedia musicale russo-armena del primo dopoguerra con canzoni melodiche, ma con influenze jazz. La giovane architetto Vartush, moglie di un famoso cantante, ha una vita difficile: la professione da seguire, un figlio da educare e un marito assente e scontroso beato della sua fama. Accade però che lui perda la voce e vada verso un inesorabile destino annegato nell’alcol. La corteggia il giovane collega Arsen, che segue da vicino i grandi cantieri di trasformazione della città. Riuscirà a recuperare il marito (insieme alla sua preziosa voce), a lavorare al progetto di una nuova casa e a far capire al

Back from the Dead

USA

|

Ritorno dalla morte. L’architetto John Mitchell è coinvolto nello strano caso della reincarnazione della prima moglie di un suo amico, nella seconda giovane sposa. Tutto questo avviene in una ridente cittadina di villeggiatura sulla costa Est degli Stati Uniti, non lontano da New York. Dopo la perdita del bambino, la giovane sembra posseduta dallo spirito della precedente moglie, la quale vuole vendicarsi delle malefatte del marito e dell’indifferenza dell’architetto, ultima persona ad averla vista viva prima del suo tuffo nell’oceano.

Banka

Heinosuke Gosho – 1957 Mori Masayuki

|

J

|

Tarda estate. Basato su un romanzo di Yasuko Harada del 1956. Storia di una giovane malata di artrite che entra in relazione con un architetto di mezza età, Katsuragi Setsuo. L’uomo è sposato con una bellissima donna, ma è tristemente infelice per i tradimenti di lei. La giovane diventa l’amante del professionista e non può non chiedersi perché questi ricambi il suo affetto. La ragazza affronta anche la bella e raffinata donna, ma l’incontro non sembra sortire effetto. Inaspettatamente la moglie si suicida e la ragazza parte lasciando l’architetto solo. 159

‘5o


BA – CA Reiko nella nebbia canta un’elegia del Nord (sottotitolo del film).

Bayou

Harold Daniels – 1957 Peter Graves

The Big Land (Orizzonti lontani) Gordon Douglas – 1957 Edmond O’Brien

USA

|

USA

Palude. A Cajun, nel Sud della Louisiana, la comunità di pescatori parla ancora una forma arcaica di francese. Sono in gran parte discendenti di immigrati franco canadesi con tradizioni particolari di musica e cucina. L’architetto Peter Graves viene convocato da New York da un imprenditore che vuole investire nei terreni selvaggi e paludosi della zona. Al giovane capita di incontrare la bella Marie che lo affascina con le sue vecchie tradizioni. Lui la vuole portare via con sé, ma deve fare i conti con le regole della comunità, l’ostilità verso gli Yankee (i cittadini degli Stati Uniti del Nord) e con il promesso sposo Ulisse. Finisce in rissa e musica di banjo.

Architetti nei western? Ebbene sì. L’architetto Joe Jagger di Boston ha lasciato la grande città per il grande ovest, alla ricerca di una vita gettata via a causa dell’alcol. Come afferma, si è «bevuto la carriera di architetto». Accusato di omicidio, si salva grazie a un allevatore che ha il sogno di costruire una nuova città lungo la linea ferroviaria, per incrementare il commercio del bestiame. Interessi contrapposti con altri allevatori portano alla morte dell’architetto e alla sfida finale a pistolettate. t L’architetto più famoso del vecchio West è certamente Adam Cartwright (Pernell Roberts), il figlio maggiore dei Bonanza. La serie tv americana della famiglia più televisiva del West, è andata in onda dal 1959 al 1973 sulla NBC e nel resto del mondo in quasi contemporanea. Disegni e pallottole vicino a Carson City, Virginia.

Beat Girl (Ragazza beat)

Carnaval

|

Edmond T. Gréville – 1959 David Farrar

|

|

UK

L’architetto Paul Linden, divorziato con figlia adolescente, sposa in seconde nozze la parigina Nicole. Dopo il viaggio di nozze iniziano i problemi tra le due donne. La ragazza è nella fase del rifiuto totale del mondo degli adulti e usa il passato da spogliarellista della matrigna per ricattare il padre ignaro. Lui intanto è alle prese con la città del futuro. Grande plastico, finanziatori pronti a seguire il suo sogno. Un sogno fuori tempo massimo: le nuove generazioni vogliono vivere in modo diverso la città. Le strade sono il terreno di scontro, non il luogo dove andare a guardare le vetrine. Beat generation, beat architecture. 160

Henri Verneuil – 1953 F Fernand Contadin – Fernandel

|

|

Carnevale. «Francine, giovane e bella moglie dell’architetto Dardemelle di Aix-enProvence, in un momento di rabbia dice brutalmente al marito di averlo tradito. Dardemelle non prende la cosa in modo tragico e soprattutto non vuol saperne di divorziare. Al contrario, si dà da fare a far sapere ai suoi amici quello che gli è capitato. Nonostante lo scandalo provocato dal suo atteggiamento, Dardemelle allestisce in occasione del carnevale un carro allegorico, sul quale prendono posto, insieme a lui, i numerosi altri mariti traditi e la stessa moglie. Ma durante il banchetto offerto dal comitato dei festeggiamenti, Dardemelle


CO – EL pronuncia un discorso in cui traspare tutto il suo amore e il dolore arrecatogli dal tradimento. Alla fine si riconcilia con la moglie, mentre lei, commossa e pentita, si getta tra le sue braccia» (cinematografo.it). t Nella frenesia del carnevale e a causa delle vicende domestiche, l’architetto si dimentica di inserire il bagno nel suo progetto per una villa. Errori veniali che si possono cristianamente perdonare al mitico Don Camillo.

The Cobweb (La tela del ragno) Vincente Minnelli – 1955 John Kerr

USA

|

Il giovane architetto Steven W. Holte è ricoverato in una clinica di lusso per malattie nervose. Gli viene proposto di disegnare dei tessuti di arredo originali per la sala della lettura. Non sa che dietro questa semplice richiesta si intersecano desideri, lotte per il potere, dissidi familiari, filosofie terapiche. Sa solo che i suoi progetti vengono respinti e questo lo fa ricadere nella paranoia, motivo del suo ricovero. Scappa dalla clinica. Verrà ritrovato in brutte condizioni, ma vivo. La sua ricerca disperata fa rinsavire la comunità terapeutica.

Una donna libera

Vittorio Cottafavi – 1954 Françoise Christophe

|

|

I

Siamo nel 1954 e lei, Liana Franci, è la prima architetto donna in un film italiano, anche se l’attrice è francese. Si destreggia fra più pretendenti: un giovane ingegnere, un musicista e un commendatore. Sposa il commendatore e uccide il musicista quando scopre che se la fa con la sorella. Poi va a costituirsi.

Dos mundos y un amor

Alfredo B. Crevenna – 1954 Pedro Armendáriz

|

MEX

|

Due mondi un amore. La frustrazione dell’architetto Ricardo Anaya è quella di essere nato povero. Attribuisce a questo la sua sfortuna sul lavoro. Incontra una giovane e aristocratica pianista che per amore lo aiuta a diventare quello che vorrebbe essere: un rispettato e ricco professionista. Ai «piani alti» però l’aria si fa rarefatta e il tradimento, la cupidigia, l’arrivismo lo portano a un passo dal perdere l’amore della giovane. Rinuncerà a una carica importante in favore del suo maestro, architetto per un ricco progetto. Arquitectura y arena.

Elopement (Fuga d’amore) Henry Koster – 1951 Clifton Webb

USA

|

L’architetto Howard Osborne è decisamente un uomo moderno. Gli edifici da lui progettati e la sua passione per il design funzionalista (tostapane, poltrone, auto, aerei) hanno fatto la sua fortuna. Lo è un po’ meno con la figlia neolaureata: la vorrebbe accanto a sé nel lavoro, lei invece fugge con il fidanzato per evitare il suo destino già programmato. Le famiglie dei giovani compiono insieme un viaggio rocambolesco per evitare che i due facciano sciocchezze delle quali pentirsi. t La casa dell’architetto è piena di oggetti e arredi di design di culto. Consigliato per gli esperti del settore.

161

‘5o


EN – FA

Ensayo de un crimen (Estasi di un delitto) Luis Buñuel – 1955 Rodolfo Landa

|

MEX

|

L’architetto, sposato, Alejandro Rivas ha una relazione con Carlotta, la figlia di una sua cliente. La donna è in ambasce. Non sa decidersi tra l’amore per l’architetto e la proposta di matrimonio di uno psicopatico, Arcibaldo De la Cruz. Sceglie lo psicopatico che naturalmente alla vigilia delle nozze viene a sapere della relazione con l’architetto e progetta l’omicidio della futura sposa. Sarà salvata dal professionista che, non accettando il rifiuto della giovane e intuendo le intenzioni del futuro marito, la sorveglia. Buñuel, partendo da un romanzo di Rodolfo Usigli, traccia un’originale narrazione intrisa di humour nero, sull’impulso omicida e sulle frustrazioni derivanti dall’educazione cattolica, presa letteralmente in giro dal grande maestro del surrealismo. Il film, oggi inserito anche tra i 100 migliori film messicani di sempre, fu definito da Alberto Moravia una «allegoria trasparente dell’impotenza sessuale».

Executive Suite (La sete del potere) Robert Wise – 1954 William Holden

|

|

USA

Tratto dal romanzo di Cameron Hawley del 1952. La lotta per la successione del presidente della Tredway Corporation, grande azienda che produce mobili a Millburgh, Pennsylvania, sarebbe di poco interesse se non per un fatto: alla fine la spunta colui che è più interessato al bene degli operai e alla qualità del prodotto, che non alla finanza. L’architetto McDonald «Don» Walling, vice-presidente con l’incarico della

162

progettazione e del settore sviluppo, ottiene la poltrona sia per i veti incrociati su altri nomi, sia perché è l’unico ad avere un’idea chiara di cosa la gente vuole (o meglio vorrà). Oltre a ciò conosce i materiali, le linee di produzione, i processi produttivi. Non vi ricorda qualcuno? t Don Walling è l’esatta copia di Charles Eames (1912–1988). Il quale era buon amico del produttore e ha avuto un ruolo come consulente nel film. Lo studio a casa e quello nell’azienda sembrano copie di quello del grande designer. Come dire: «Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente voluto». Da vedere assolutamente insieme al documentario Eames: The Architect & The Painter del 2011.

Far til fire i byen

Alice O’Fredericks – 1956 Ebbe Langberg

|

DK

Il padre dei quattro in città. Il quarto di una serie di 8 film (1953-1961) sull’allegra famiglia composta dal padre e da quattro figli: la sorella più grande Pat, i gemelli Ole e Mie e il piccolo Per. In questo episodio, per venire incontro alle difficoltà economiche del padre, che ha perso il lavoro, la figlia maggiore ristruttura la mansarda per metterla in affitto. Trova subito l’inquilino Erik Holm, studente di architettura, che si mantiene agli studi facendo l’imbianchino. Naturalmente fra i due nasce un sentimento che mette in crisi il fidanzamento della giovane con Peter. t La famiglia con i quattro figli è un fenomeno popolare in Danimarca. L’idea originale nasce da un fumetto di successo del 1948. Dal 2005 è iniziata la seconda serie di 6 film con un nuovo cast. È in programmazione la terza.


FA – GU

A Farewell to Arms (Addio alle armi)

Charles Vidor, John Huston – 1957 Rock Hudson

USA

|

Tratto dal romanzo di Ernest Hemingway del 1929. Remake della versione del 1932 con Gary Cooper. L’amore fra il tenente dell’esercito americano Frederic Henry, studente di architettura in patria, e una crocerossina inglese sboccia durante la Prima guerra mondiale sul fronte del Piave. Lui, autista di ambulanze, la mette incinta, lei scappa in Svizzera e lui pur di raggiungerla diserta. Finale tragico.

The First Time

Frank Tashlin – 1952 Robert Cummings

USA

|

La prima volta. L’architetto Joe Bennet deve lasciare il suo lavoro poco remunerativo e diventare un poco credibile venditore delle prime lavatrici automatiche in commercio, prodotte dal padre della moglie. Rinuncia alla professione a causa dell’arrivo del primo figlio e di una moglie poco propensa al lavoro domestico, abituata ai vizi dei genitori. La situazione si normalizza, ma viene licenziato quando dimostra l’inadeguatezza delle lavatrici che vende. E poi è in arrivo il secondo figlio: The Second Time.

Die Freundin meines Mannes Axel von Ambesser – 1957 Hans Söhnker

D

La fidanzata di mio marito. L’architetto Alfred Roscher ha davvero tutto ciò che si può desiderare: successo negli affari, una grande casa, una bella moglie da 20 anni e due bambini. Incontra l’affascinante Charlotte, designer di moda a Parigi. Per gioco

e un po’ per noia comincia a flirtare con lei. Ma non si gioca con i sentimenti di una donna e qui di donne ce ne sono due. La stilista entra in conflitto con la moglie e tutte e due con lui. Patatrac.

The Girl in the Red Velvet Swing (L’altalena di velluto rosso) Richard Fleischer – 1955 Ray Milland

USA

|

Il 25 giugno del 1906 a New York il giovane miliardario Harry K. Thaw uccide l’archistar Stanford White. La causa è l’attrice e ballerina Evelyn Nesbit, al momento moglie dell’assassino, ma precedentemente amante e musa ispiratrice dell’architetto. t La prima ricostruzione di questo fatto di cronaca è del 1907, The Unwritten Law, con protagonista la stessa attrice contesa. Accenni anche in Ragtime (1975). tt Sempre per la cronaca, nel secondo processo (il primo fu annullato) Harry Kendall Thaw fu internato a vita per infermità mentale. Fuggito e riacciuffato, scontò una pena di pochi anni e fu dichiarato sano di mente, capace di intendere e di volere. Tanto che, libero, negò la paternità del figlio dell’attrice nato nel 1910, e divorziò da lei nel 1915.

Guendalina

Alberto Lattuada – 1957 Raffaele Mattioli

I

|

Guendalina, figlia di un ricco ingegnere donnaiolo, trascorre le vacanze al mare, a Viareggio, con padre e madre, che litigano sempre. Si innamora di Oberdan, timido studente di architettura: sarà la preoccupazione per la figlia a far capire ai genitori quanto la famiglia sia importante. La giovane Jacqueline Sassard incomincia dagli studenti ad amare gli architetti. In Nata di 163

‘5o


HE – IN Marzo (1960) e in Les biches (1968) farà impazzire nell’ordine Gabriele Ferzetti e JeanLouis Trintignant.

Heute heiratet mein Mann Kurt Hoffmann – 1956 Johannes Heesters

D

|

Oggi si sposa mio marito. Il famoso architetto Robert Petersen di Amburgo sta per risposarsi con la giovanissima Karin. L’ex moglie, Thesi, viene a saperlo dal dentista. Gli prepara una brutta sorpresa: presentarsi alla festa di fidanzamento con due pretendenti in modo da far ingelosire l’ex marito che sotto sotto ama ancora. Lei provoca gli uomini e Robert. I tre maturano lentamente, ma alla fine sono cotti e stracotti. Finale senza sorprese.

Hiroshima mon amour Alain Resnais – 1959 Eiji Okada

|

F

Hiroshima 1961. «Elle: Che cosa fai nella vita? Lui: Dell’architettura e anche della politica». Lui è l’architetto giapponese sposato con cui Elle (lei), un’attrice sposata in partenza per tornare in patria, ha diviso la notte. Lui deve dimenticare l’atomica, la Storia. Lei vuole dimenticare un amore impossibile, la storia con un tedesco nella Francia occupata. Alain Resnais vuole raccontare «la grande contraddizione (che) consiste nel fatto che abbiamo il dovere e la volontà di ricordarci, ma siamo obbligati a dimenticare per vivere».

164

Holiday for Lovers (Vacanze per amanti) Henry Levin – 1959 Paul Henreid

USA

|

Il celebre architetto Eduardo Barroso di San Paolo, Brasile, incontra all’aeroporto i genitori e la figlia piccola della sua protetta Meg. Ha usato la propria influenza per farle assegnare una borsa di studio che le consente di restare un anno in Brasile. Durante il viaggio verso la sua magnifica casa illustra i cantieri a cui sta lavorando, mentre i genitori temono che si sia fidanzato con la loro Meg. Temono perché è decisamente anziano per la figlia. In realtà questa è divisa tra il figlio dell’architetto, uno studente con idee rivoluzionarie anti americane, e un sergente americano dell’aviazione. t L’architetto nel film si assume la progettazione e la direzione lavori dell’Edifício Copan. Il progetto è del 1950 e la costruzione è iniziata due anni prima delle riprese del film. Non so se Oscar Niemeyer fosse contento della citazione.

Das Indische Grabmal (Il sepolcro indiano)

Fritz Lang – 1959 D F I Paul Hubschmid, Claus Holm

|

Continuano le peripezie della danzatrice Seetha e dell’architetto Harald Berger (Henri Mercier nella versione francese) braccati dal maragià Chandra, follemente innamorato della donna. Il plastico montato ne La tigre di Eschnapur è ora oggetto delle attenzioni del socio di Berger venuto in soccorso dell’amico fuggiasco. Il maragià propone all’architetto Walter Rhodes di progettare e realizzare la tomba dell’amore per rinchiudere la sua amata viva quando sarà catturata. Reazione: «No, il nostro accordo non mi impegna a farlo! Partirò oggi stesso».


IN – LA

Invitation (Perfido invito) Gottfried Reinhardt – 1952 Van Johnson

USA

|

L’architetto Daniel «Dan» Pierce si accorda con un ricchissimo uomo d’affari per sposare e rendere felice la figlia gravemente malata in cambio di incarichi prestigiosi. In realtà l’uomo si innamora veramente della giovane donna, ma quando lei scopre da un’amante gelosa com’è nato il loro amore, taglia i ponti con il marito. Entrambi soffrono, si riconciliano e decidono di affrontare insieme il rischio di un’operazione che la salverà.

Gli italiani sono matti

Luis María Delgado, Duilio Coletti 1958 I E Folco Lulli Lo racconta bene il Prof. Jorge Gorostiza nel libro La imagen supuesta – Arquitectos en el cine: «L’architetto italiano, tenente Pieroni, viene fatto prigioniero dieci minuti prima del matrimonio. Va in un campo di prigionia vicino a Orano». Qui era successo che alcuni internati italiani avessero scommesso con il comandante che sarebbero riusciti a costruire una chiesa in due ore. La posta è alta: la vita di un compagno che ha tentato la fuga e per questo è stato condannato a morte. Pieroni dirige i lavori, riesce a scappare, ma torna per completare l’opera.

Die Jungfrau auf dem Dach Otto Preminger – 1953 Hardy Krüger

|

|

USA

La vergine sul tetto. La storia è la stessa di The Moon Is Blue. Anzi, si tratta del medesimo film in versione tedesca con attori di lingua madre. Due film in uno. Otto Premin-

ger, già regista della versione teatrale a Broadway nel 1951, girò in successione su ogni set prima le scene con gli attori americani, William Holden e Maggie McNamara, poi quelle con Hardy Krüger e Johanna Matz. Le due coppie sono anche presenti nei film a ruolo invertito come comparse. Risparmio e ironia della finzione. Che cosa combina l’architetto Donald Gresham nelle due versioni contemporanee si trova nella scheda del film americano. t A quanto pare per il mercato tedesco non bastava il doppiaggio. Il giochetto non mi piace. Le figure ariane dei due protagonisti lasciano un velo di diffidenza. Ma è colpa mia, sono un italiano (sospettoso) vero.

To Koritsi me ta mavra

Michael Cacoyannis – 1956 Notis Peryalis

GR

Una ragazza in nero. Le tragedie si susseguono nella casa di Marina sull’isola di Hydra, Grecia. Il giovane architetto ateniese Antoine, arrivato sull’isola in vacanza con Pavlos, sembra aver capito la situazione sfortunata e sta alla larga. Non così Pavlos, che si invaghisce della bella donna e pare disposto per lei a rinunciare all’amicizia con l’architetto, il quale decide di fare ritorno nella capitale. Non va a finire bene.

Land of the Pharaohs (La regina delle piramidi)

Howard Hawks – 1955 USA James Robertson Justice

|

Commedia in costume che racconta come Vashtar arrivi a essere l’architetto del faraone Cheope. In cambio della libertà per il suo popolo appena sconfitto, l’architetto progetta per il gran re una tomba impenetrabile che dovrà custodire il «dio vivente» e i tesori da 165

‘5o


LE – LO lui raccolti durante le conquiste. La costruzione ha subito inizio e dopo quindici anni si è vicini alla conclusione. Il figlio dell’architetto aiuta il padre ormai cieco a completare l’opera, e scopre il percorso del labirinto. Gli servirà quando, morto il faraone, riuscirà a uscire vivo dalla tomba prima che si chiuda in modo definitivo imprigionando la giovane moglie del re, responsabile della sua morte prematura. Il popolo ora è libero di tornare con l’architetto ai propri territori.

Letyat zhuravli (Quando volano le cicogne) Mikhail Kalatazov – 1957 Aleksey Batalov

|

SU

|

Il giovane architetto Boris vive in famiglia a Mosca e ha una fidanzata che lo ama. Parte per la guerra contro i tedeschi e muore per salvare un compagno. Da questo momento la protagonista del film diventa la fidanzata, che avrà il suo bel da fare per respingere i pretendenti, alcuni violenti. Prima non sa della morte di Boris e lo aspetta; poi è straziata dalla notizia ferale oltre che dalla guerra, guarda al cielo per rivedere le cicogne che insieme al suo architetto ammiravano in volo nei cieli moscoviti. t Le immagini della capitale russa nei titoli di testa sono di una bellezza fotografica sconcertante.

Der Letzte Akt (L’ultimo atto)

Georg Wilhelm Pabst – 1955 Erland Erlandsen

|

D A

Hitler si aggira dentro e fuori il bunker in delirio mentre crolla il Terzo Reich. È circondato dai suoi generali e collaboratori tra cui Albert Speer. Nel remake del 1972 dal titolo Der Fuehrer, l’architetto del diavolo non è più tra i protagonisti del film. tPrimo film e prima interpretazione di Speer. 166

A Life at Stake (L’ultimo agguato) Paul Guilfoyle – 1954 Keith Andes

USA

|

La vita in gioco. L’architetto Edward Shaw è in bolletta. Il socio ha sperperato al gioco i proventi dello studio. Un avvocato gli presenta la ricca Doris, sposata e pericolosa. Lei finanzia un nuovo studio che comincia a lavorare bene, ma le sue intenzioni sono ben altre. Alla fine lui riesce a sopravvivere alla diabolica femmina e getta via la banconota che fino ad allora aveva custodito come segno della cupidigia e della rovina degli uomini. La nuova fidanzata la raccoglie. «…E i ballerini aspettano su una gamba/ l’ultima carità di un’altra rumba», Sudamerica, Paolo Conte.

Die Lindenwirtin vom Donaustrand Hans Quest – 1957 Marianne Hold

A

|

La locanda Linden sulle rive del Danubio. L’architetto Helga ritorna a casa sulle rive del Danubio, ad Arnestein in Austria, giusto in tempo per salvare dal fallimento l’albergo di famiglia. Idee nuove, ristrutturazione fai da te e l’apertura ai giovani della struttura. Ma qualcuno, potente e influente, aveva contato sulle sue disgrazie finanziarie per saldare un vecchio debito sentimentale.

Louisa (Amo Luisa disperatamente)

Alexander Hall – 1950 Ronald Reagan

|

USA

L’architetto Harold «Hal» Norton ha un problema. La madre, che vive con lui e con la sua famiglia, cerca compagnia maschile, è stanca di star sola. Non basta il droghiere, ci si mette anche il capo. La carriera è in


MA – MO pericolo. t Un attore come architetto, un futuro presidente degli Stati Uniti d’America alle prese con disegni, squadrette, matite e copie blu (blueprint).

Madhumati

Bimal Roy – 1958 Dilip Kumar

IND

Mon gosse de père

|

L’architetto Devendra (Anand nella vita precedente) a causa di un incidente d’auto è costretto a passare la notte in un maniero inquietante. All’interno tracce dell’esistenza passata: l’amore per una ragazza del posto (Madhumati) e la sua lotta contro i poteri forti locali. Non potrà più andarsene se i problemi sospesi non saranno risolti. tRemake nel 1988 dal titolo Janam Janam.

Min syster och jag

Schamyl Bauman – 1950 Gunnar Björnstrand

S

Io e mia sorella. Una ricca aristocratica incarica un giovane architetto, Gunnar Stenwall, di rinnovare il castello di famiglia. In realtà è innamorata del giovane che però sembra non gradire, soprattutto perché la ritiene troppo per lui. La donna escogita un piano che prevede l’incontro dell’architetto con la sorella cameriera in un locale a Stoccolma. Sotto mentite spoglie ottiene l’amore che desidera. Naturalmente l’architetto non si accorge di nulla.

The Miniver Story (Addio signora Miniver!) H.C. Potter – 1950 Walter Pidgeon

|

|

Nuovo studio panoramico in città, nuove incombenze, nuove avventure per i figli. Ma soprattutto nuove preoccupazioni per la moglie malata di cuore. t Il figlio Vincent protagonista nel primo film sparisce nella seconda pellicola. Il film questa volta è girato in Inghilterra.

USA

Seguito di La signora Miniver del 1942. Nel dopoguerra l’architetto Clem Miniver è occupato nella ricostruzione della capitale.

Léon Mathot – 1953 Maurice Teynac

F

Il mio padre bambino. Nuova versione del film dopo quella del 1930, tratto dalla commedia di Leopold Lemarchand. Un architetto spensierato, ma non più giovane, Lucien Landier, recentemente sposato con una bella e giovane donna, prova a riprendere il vecchio lavoro, con scarso successo. Il figlio che non ha mai conosciuto, appena tornato dall’America, non approva la vita del padre. Dissonanze generazionali.

The Moon Is Blue (La vergine sul tetto) Otto Preminger – 1953 William Holden

USA

|

La luna è blu, ma anche triste, depressa, pornografica, oscena. Ognuno è libero di interpretare. Il trentenne architetto Donald Gresham vuole conoscere una ragazza e la insegue fino sulla terrazza dell’Empire State Building. Con uno stratagemma la porta nel suo studio. Lei è di una innocenza disarmante, l’architetto rimanda l’attacco finale a una cena in casa sua. Peccato che vengano interrotti dalla visita inopportuna del vicino di appartamento, un milionario, padre dell’ex fidanzata dell’architetto e donnaiolo impenitente. La ragazza accetta il gioco di seduzione a tre per poi scegliere il giovane professionista. t Da una pièce teatrale (1951) 167

‘5o


NA – SA di Hugh Herbert. Fu boicottata dalle autorità cattoliche americane con intervento personale del cardinale Spellman che la definì «un’occasione di peccato» e una violazione di ogni «regola di moralità e decenza». Per la prima volta in un film nordamericano, si ricorreva nei dialoghi a parole oscene come «vergine» e «amante».

Nata di marzo

Antonio Pietrangeli – 1958 Gabriele Ferzetti

I

|

L’architetto quarantenne Sandro sposa una ragazza la cui inesperienza, volubilità ed esuberanza mettono in crisi il matrimonio. Gabriele Ferzetti 1; Jacqueline Sassard 2.

Ósmy dzień tygodnia Aleksander Ford – 1958 Zbigniew Cybulski

|

PL

L’ottavo giorno della settimana. Il giovane architetto Piotr Terleck lavora in un ufficio di progettazione, Agnieszka è studentessa di filosofia. Sono innamorati e cercano un luogo dove passare la notte. Ma nella Varsavia degli anni Cinquanta che si sta ricostruendo non è così facile. Di lì parte tutta la complicata storia, tra una catapecchia che crolla, l’atelier di un pittore che si dimentica di loro, una casa in costruzione con dentro barboni, un grande magazzino dove i ragazzi vengono rinchiusi: per riscaldarsi bevono vodka e si addormentano cadendo in un beato sogno a colori (unica sequenza a colori del film). All’alba i guardiani chiamano la polizia e Piotr viene arrestato. Agnieszka lo aspetta per tutto il giorno. Alla fine, stanca e irritata, insieme con un’amica va in un locale notturno e conosce un giornalista. Lui sì che ce l’ha, un alloggio, e ci invita la ragazza. Intanto Piotr viene rilasciato, riesce 168

a ottenere le chiavi di un appartamento e contento va da Agnieszka. Lei però gli racconta di quell’altro…

Pasaporte para un ángel (Órdenes secretas)

Javier Setó – 1954 Otto Sirgo

E

Passaporto per un angelo (Ordini segreti). Lizzie, una spia sovietica, si innamora dell’architetto Carlos e decide di rimanere in Spagna.

Rosen blühen auf dem Heidegrab

Hans H. König – 1952 Armin Dahlen

D

Rose in fiore sulla tomba della brughiera. L’architetto Ludwig Amelung sfida la leggenda della ragazza annegata nella palude durante la guerra dei Trent’anni per sottrarsi agli invasori svedesi. Ama, ricambiato, una giovane che è anche oggetto delle attenzioni di un ricco possidente terriero. Questi riuscirà a violentare la ragazza che tenterà il suicidio nella brughiera, ma che verrà salvata all’ultimo dal giovane Ludwig. Il cattivo affonda nel pantano e muore.

Det Sande ansigt

Bodil Ipsen, Lau Lauritzen – 1951 Lau Lauritzen Jr.

|

|

DK

Il vero volto. Dall’omonimo romanzo di Gerhard Rasmussen. Un architetto è sospettato di aver violentato e strangolato una bambina. Non ha un alibi per la serata. Il terribile incidente coincide con la grande festa in famiglia in onore di suo padre che è stato insignito del Premio Nobel. Editori e giornalisti aggiungono benzina sul fuoco


SA – SE e l’opinione pubblica condanna l’architetto. Anche gli amici di famiglia e i colleghi di lavoro cominciano ad avere dei dubbi. 48 ore di accuse che lacerano la vita e la certezza che dopo quella brutta avventura la sua esistenza non sarà più la stessa. Il vero colpevole confessa, ma è troppo tardi. Come si fa a vivere con chi ha sospettato così fortemente di te? t Belle scene di studio inizio anni ’50.

UK

Una ragazza meticcia scompare e viene trovata morta. Le indagini appurano che conduceva una doppia vita. Dell’omicidio viene incolpato David Harris, il suo fidanzato studente di architettura, che si dichiara innocente. Dopo varie ricerche, Scotland Yard riuscirà a scoprire che… Genere poliziesco di denuncia. Negli anni ’50 a Londra l’ostilità razziale verso gli immigrati del Commonweath è un fenomeno allarmante.

Alfred Weidenmann – 1958 Paul Hubschmid

|

|

I

Cambiano i protagonisti, ma la storia è uguale a quella del 1941. Che poi è sempre la commedia di Dario Nicodemi del 1915 che ha ispirato il film muto del 1928. Piccola variante: l’architetto ora è Enrico Sacchi.

James V. Kern – 1950 Robert Young

|

Scampolo

Giorgio Bianchi – 1953 Henri Vidal

The Second Woman (La seconda moglie)

Sapphire (Zaffiro nero) Basil Dearden – 1959 Paul Massie

Scampolo ‘53

D

Scampolo, una ragazza che vive alla giornata a Ischia, s’innamora di uno squattrinato architetto che ha un sogno: presentare il progetto di un nuovo quartiere di Napoli a un gruppo di facoltosi imprenditori e politici. Grazie alle furberie di Scampolo, ci riesce. Il sottotitolo Sissi a Ischia è soltanto una trovata del solito distributore magliaro per sfruttare la presenza di Romy Schneider nel film. Una storia che piace visto che questa è la quarta versione del film dopo quelle del: 1928, 1941, 1953. La commedia originale è di Dario Nicodemi del 1915.

USA

‘5o

|

Il ricco architetto Jeffrey Cohalan è vittima di un complotto che lo fa diventare pazzo. Perde nel giro di poco tempo: la fidanzata in un incidente d’auto; il cane; una magnifica casa sulla scogliera. È confuso, turbato, vede la propria morte, tenta il suicidio. E tutto questo nonostante abbia una nuova fidanzata, che comincia a pensare che o è psicopatico o è molto sfortunato. Alla fine tout se tient (tutto si tiene). t La villa sulla costa è praticamente la copia della casa sulla cascata (Casa Kaufmann), una villa progettata e realizzata nel 1939 a Mill Run in Pennsylvania dall’architetto Frank Lloyd Wright e considerata uno dei capolavori dell’architettura organica. tt Prova finale di Robert Young come architetto superata brillantemente. Prima di questo film era già stato architetto in: The Guilty Generation (1931), Claudia (1943), Claudia and David (1946), e That Forsyte Woman (1949). Un record.

169


SE – ST

The Secret Fury (Nozze infrante) Mel Ferrer – 1950 Robert Ryan

USA

|

Durante il matrimonio dell’architetto David McLean con la pianista Ellen R. Ewing, alla domanda «qualcuno ha qualcosa da dire», un uomo risponde che le nozze non si possono celebrare perché la donna e già sposata. Un intrigo infernale porta la promessa sposa in tribunale con l’accusa di omicidio (del presunto marito) e poi in un manicomio criminale. L’architetto pensa a uno scherzo, a una congiura e infine alla follia della fidanzata. Ma è buona la seconda: riuscirà a sventare il piano diabolico di un uomo che voleva vendicarsi del padre della giovane, giudice, da cui era stato condannato a suo dire ingiustamente.

So Big (Solo per te ho vissuto) Robert Wise – 1953 Steve Forrest

USA

|

La storia strappalacrime è quella di Selina Peake, orfana e povera. Insegna a Chicago, sposa un contadino e si trasferisce in campagna. Vive un’esistenza triste, rallegrata dal piccolo Dirk. Attraverso innumerevoli fatiche e disgrazie riesce a far studiare il piccolo/grande figlio che diventa architetto. Lo aiuta a venir fuori da uno scandalo in cui si era cacciato e può finalmente vivere una serena vecchiaia in campagna. t Ultimo rifacimento dopo la versione muta del 1924 e quella del 1932.

Solange noch die Rosen blüh’n Hans Deppe – 1956 Willy Fritsch

|

D

Finché le rose fioriscono. Il maturo architetto Richard Kühn invita la giovane Hel170

ga per un fine settimana nella sua casa sulle Alpi austriache. Lo scopo è quello di dichiararsi e chiederle di sposarlo. La giovane pediatra però ha scelto di dedicare la sua vita al proprio lavoro. O almeno fino a quando incontra un contadino/artista che le farà cambiare idea. L’architetto, per amore, trasformerà i suoi sentimenti amorosi in quelli di padre premuroso.

Spanish Affair (Passione gitana)

Luis Marquina, Don Siegel 1958 USA E Richard Kiley, Jesús Tordesillas

|

Affare spagnolo. Una collaborazione tra gli architetti Sotelo, spagnolo, e Merrit Blake, americano, sembra finita quando il primo comunica al secondo il parere negativo dei finanziatori al progetto di un nuovo complesso alberghiero. Troppo «modernista». Blake non accetta le modifiche spagnole al progetto e parte da Madrid alla volta di varie località turistiche della Spagna per convincere gli investitori dell’opportunità unica di realizzare un’opera di vera architettura. Al suo fianco un’intraprendente assistente d’origine gitana, Mari Zarubia (Carmen Siviglia).

Die Stärkere

Wolfgang Liebeneiner – 1953 D Hans Söhnker, Gertrud Kückelmann La più forte. Jochen Faber, architetto, e la moglie Elisabeth, famosa cantante, sono una coppia felice, sposati da tre anni. Dopo un concerto, la donna ha un incidente d’auto che la costringe a letto e le nega la possibilità di avere figli. Lui si tormenta, ma dopo un po’ cede alle lusinghe di una collega di lavoro, Sybille Erler. La moglie vuole farsi da parte per la felicità del marito. Ma lui tor-


ST – TE na e insieme adotteranno due bimbi per la felicità di tutti.

Stefanie

Josef von Baky – 1958 Carlos Thompson

D

Stefanie, 16 anni, è orfana di guerra, vive con i due fratelli maggiori in uno stato di indigenza. Quando conosce l’architetto brasiliano Pablo Guala, che potrebbe essere suo padre, è attratta dal fascino e dal suo interesse paterno nei suoi confronti. Ma si cresce e il sentimento cambia in qualcosa di più imbarazzante per entrambi.

Strekoza

Siko Dolidze – 1954 ?

SU

|

Libellula. La giovane studentessa Marine è troppo esuberante e piena di vita per rimanere sui banchi di scuola. Sempre allegra nel lavoro della campagna, riesce a rianimare anche il giovane architetto Shota capitato nel paese per lavorare a una nuova costruzione. Non si può non amare la «Chrichina». La sua carica positiva lo aiuta a fare carriera.

Sylviane de mes nuits Marcel Blistène – 1957 Frank Villard

F

La Sylviane delle mie notti. L’architetto Michel Lenoir, famoso e misogino, comincia a sognare la sua donna ideale. Al mattino la disegna, la notte la insegue: Sylviane. In Portogallo, gli sembra di riconoscerla in una bagnante al bordo della piscina. Inizia il corteggiamento, la conquista. Lei è una giornalista sportiva, dinamica e indipendente. Si sposano e vanno a vivere a Parigi. La realtà

però è diversa dai sogni. L’architetto dovrà scendere dalle nuvole se vorrà mantenere il lavoro e soprattutto la donna della sua vita.

Teenage Rebel (Gioventù ribelle) Edmund Goulding – 1956 Michael Rennie

|

USA

|

In California l’architetto Jay Fallon ha una pazienza esagerata nei confronti della figliastra adolescente Dodie. Arrivata da New York dove vive con il padre, la ragazza è subito ostile al nuovo marito della madre, e irride lo stile di vita della costa occidentale Usa. Alla fine non vorrà più lasciarla. t Belli gli interni della casa, costruiti negli stabilimenti cinematografici della 20th Century Fox a Los Angeles.

Ten Seconds to Hell (10 secondi con il diavolo)

Robert Aldrich – 1959 Jack Palance

UK USA

|

Coincidenze drammatiche per l’architetto Eric Körtner. A Berlino sei ex soldati tedeschi vengono incaricati dal comando americano di disinnescare alcune bombe inesplose della Seconda guerra mondiale. Lavoro pericoloso, paga buona. Prima della guerra, Körtner era un architetto stimato che aveva rifiutato di aderire al Terzo Reich, per questo «esiliato» nell’esercito. Ora deve disinnescare una bomba inesplosa sotto le macerie del suo edificio più bello e rappresentativo, costruito nel 1939. Al delicato lavoro sopravvivono in due, entrambi innamorati della stessa donna. Quando la vita ti fa dire che non hai più niente da perdere, il destino, il caso, cominciano a giocare la loro partita.

171

‘5o


TE – VE

Terra senza tempo

Silvestro Prestifilippo – 1950 Leonardo Cortese

I

In Calabria, un giovane architetto cerca di convincere un’egoista baronessa a trattare i braccianti in modo più umano. I contadini stanno per ribellarsi quando una delle case crolla: il giovane professionista muore cercando di salvare alcuni bambini rimasti prigionieri sotto le macerie. Il sacrificio dell’architetto commuove la baronessa che farà riparare le case e lascerà che il figlio sposi una contadina.

Terza liceo

Luciano Emmer – 1954 I Eriprando Visconti, Vittorio André

|

Si racconta, anche, l’amore tra una maturanda e il giovane promettente professionista Carlo Moretti dello studio dell’architetto Olivieri. Luciano Emmer dipinge alla perfezione la classe liceale del tempo, dal primo giorno di scuola al fatidico giorno degli esami.

Der Tiger von Eschnapur (La tigre di Eschnapur)

Fritz Lang – 1959 D F I Paul Hubschmid, Claus Holm

|

All’inizio del Novecento l’architetto tedesco Harald Berger, chiamato a Eschnapur in India per lavori di completamento e consolidamento del palazzo principesco, s’innamora di Seetha, danzatrice del tempio di Benares, suscitando la gelosia del maragià Chandra. Scappano dal palazzo ma sono catturati dalle guardie. Incarcerato, viene salvato dalla promessa di matrimonio della bella Seetha con il principe in cambio della libertà. Rifuggono insieme. Il seguito della 172

storia ne Il sepolcro indiano. t Primo film tedesco di Fritz Lang, tratto da un romanzo di sua moglie Thea von Harbou e una sceneggiatura della coppia da cui era stato già girato il film muto di Joe May nel 1921. Nonostante le critiche negative, fu un grande successo. Negli Stati Uniti i due film furono rimontati e doppiati malamente in un solo film di 95 minuti, distribuito come Journey in the Lost City. Esiste anche una versione della storia con lo stesso titolo, diretta da Richard Eichberg (1938).

L’ultima gara

Piero Costa – 1954 Franco Silva

I

Marco è architetto e canottiere sul Tevere. Ama una ragazza che aveva avuto un figlio segreto da Carlo, suo fratello, poi trasferito a Parigi. Questo Carlo torna, non sa che il fratello adesso sta con la sua ex morosa, e se la riprende. L’architetto rischia intanto di perdere la vista, ma ugualmente gareggia, vince e rinuncia alla dama.

Vernye druz’ya

Mikhail Kalatozov – 1954 Vasili Merkuryev

|

|

SU

L’architetto Nestratov è diventato un pomposo e insopportabile burocrate, membro del partito, capo delle trasformazioni urbanistiche di Mosca. Due vecchi amici, un neurochirurgo di fama e un ingegnere agrario, lo vanno a cercare per una promessa di gioventù: devono fare, come tradizione vuole, un lungo viaggio su una zattera per raggiungere la foce del fiume. Attraverso mille peripezie torneranno nella capitale profondamente cambiati in meglio. Tre uomini in barca in versione russa.


VI – WI

La vie commence demain Nicole Védrès – 1950 Le Corbusier

F

La vita comincia domani. Documentario romanzato o, se preferite, una docufiction. L’attore Jean-Pierre Aumont è un giornalista che conduce un’indagine sul futuro del mondo. «Dopo le due guerre mondiali, dopo la bomba atomica, l’umanità è in grado di sopravvivere a se stessa?». Il giornalista pone questa domanda ad alcuni pensatori e artisti del suo tempo: Jean-Paul Sartre, Jean Rostand, Le Corbusier, Pablo Picasso, André Gide. t Jean-Pierre Aumont interpreterà un architetto nei film Sócio de alcova (1962) e Le Chat et la souris (1975). Il remake attualizzato della pellicola è del 2010: L’avenir, c’est maintenant (The Future Is Now). L’architetto del futuro in questa pellicola è Shigeru Ban.

Village magique (Vacanze d’amore)

Jean-Paul Le Chanois – 1955 Robert Lamoureux

ponteggio di un edificio in costruzione. Un poliziotto innamorato la salva. t Studio di progettazione al femminile. Tavoli da disegno, tavole colorate, tessuti e campioni di colore. Il film è in bianco e nero ma la fantasia è a colori.

‘5o

F I

A suo modo, un film che si pone nella tradizione del viaggio in Italia. Il giovane architetto parigino Robert è diviso dall’amore per due ragazze, la fidanzata Lucienne e l’italiana Teresa, nata in Francia da genitori siciliani.

Witness to Murder (Ti ho visto uccidere) Roy Rowland – 1954 Barbara Stanwick

|

USA

|

L’arredatrice di interni Cheryl Draper assiste all’omicidio di una donna dalla finestra. Lo dice alla polizia che però non le crede. L’assassino la perseguita per farla tacere per sempre, cerca di gettarla giù dal 173



ANNI ‘6o


48 – AN

48 heures d’amour (Le calde amicizie)

Cécil Saint-Laurent – 1969 Sven-Bertil Taube

L’amica

Alberto Lattuada – 1969 Gabriele Ferzetti

F

|

Mai mettere alla prova la fedeltà coniugale. Il giovane architetto svedese Ingmar concede 48 ore di assoluta libertà alla sua promessa sposa. Finale e controfinale.

À belles dents

Pierre Gaspard-Huit – 1966 Jacques Charrier

F D

|

Jean-Loup Costa ritorna a più riprese nella vita della bellissima Eva Ritter. Architetto dal grande futuro non riesce a convincerla di lasciare Parigi per l’Africa. La ritroverà divorziata, vedova, miliardaria e sola. Il destino non li unisce.

El acecho (Un uomo da abbattere) Philippe Condroyer – 1967 Luis Padrós

E F

|

A Barcellona un architetto, Hans Fromm, di origini tedesche vive una vita mite e ordinata. Ottima copertura per un ex aguzzino delle S.S. autore di efferati omicidi. Ma è stato smascherato.

Amarsi male

Fernando Di Leo – 1969 I Gianni Macchia, Lucio Dalla

|

|

Carlo, studente di architettura, divide il suo tempo tra la protesta all’università e la vita amorosa borghese con tanto di amante. Sceglierà la vita agiata. Lucio, suo compagno di università e amico, fa la parte del Grillo Parlante e Cantante. 176

I

L’architetto internazionale Paolo Marchesi tradisce la moglie. Allora lei lo tradisce per vendetta con un socio in affari, con il marito e con il figlio della sua migliore amica. Impietoso ritratto della vacuità di una classe sociale. Milano dall’alto delle sue torri moderne.

Amor en el aire

Luis César Amadori – 1967 Fernando Rey

|

E RA

|

L’amore in volo. L’architetto e imprenditore Carlos Saldiez desidera per il figlio un futuro che segua le sue orme. Il rampollo (interpretato dal vero cantante Palito Ortega) preferisce invece vivere della sua musica. Duetti canori sulle case in costruzione per una commedia musicale popolare.

Un amore

Gianni Vernuccio – 1965 Rossano Brazzi

I F

|

Antonio Dorigo, architetto cinquantenne, ha evidenti problemi con l’altro sesso: una madre che lo crede un bambino, una fidanzata compassata e una Lolita che lo fa impazzire. Film all’epoca vietato. Una Milano in bianco e nero quasi da bere.

An der Donau, wenn der Wein blüht Géza von Cziffra – 1965 Hans Jörg Felmy

D A

Sul Danubio, quando la vite fiorisce. Il figlio dell’architetto vedovo Frank Richter cerca una nuova moglie per il padre e una nuova madre.


AN – BE

El ángel exterminador (L’angelo sterminatore) Luis Buñuel – 1962 con Xavier Massé

MEX

|

Buñuel racconta i vizi della borghesia, che si distingue per l’ipocrisia attraverso la quale tenta di mistificare la paura della vita e degli altri, coinvolgendo gruppi sociali che a loro volta rimangono invischiati. Come nel caso del giovane architetto Eduardo.

AntiClimax

Gelsen Gas – 1969 Mauricio Davidson

|

MEX

|

Un film d’arte. Domino, un giovane architetto disturbato dalla conformità mortificante della vita moderna, ha una successione di strani incontri in una città dal paesaggio bizzarro e inquietante. Incontra una ragazza di campagna, se ne innamora e la sposa. Ma tutto si rivela una finzione, un film proiettato sul muro.

Antio zoi

Orestis Laskos – 1960 Giorgos Foundas

GR

|

Addio vita. L’architetto Dimitris Vergis non capisce più la moglie dopo dieci anni di vita felice insieme. Il suo allontanamento è il suo ultimo atto d’amore. È malata gravemente e preferisce lasciarlo a un’altra donna.

Astérix et Cléopâtre

René Goscinny, Albert Uderzo, Lee Payant – 1968 F B Numérobis e Amonbofis

|

|

suo architetto modernista Numérobis (Edifix). Il rivale professionale, il tradizionalista Amonbofils (Artifis), in complotto con Cesare, combatterà una battaglia sporca fino all’ultima risorsa per far fallire il progetto.

L’avventura

Michelangelo Antonioni – 1960 Gabriele Ferzetti

I F

|

Sandro è l’architetto che si perde la fidanzata durante una gita in Sicilia. La cerca con la sua migliore amica, ma si perde nella dilatazione del tempo, nella lentezza, nella metafisica siciliana. «Vorrei rimettermi a fare dei progetti… avevo delle idee, sai?» «E perché hai smesso?» «Perché, perché, perché… perché non è facile ammettere che un pavimento rosso sta bene in una stanza quando invece sei convinto del contrario. Ma la signora lo vuole rosso, perché c’è sempre una signora o un signore… e allora… Una volta poi mi hanno incaricato di fare i calcoli per la costruzione di una scuola, un giorno e mezzo ci ho messo a farlo. Ho guadagnato 4 milioni. Da allora ho continuato a fare i calcoli per i progetti degli altri… Perché mi guardi così?».

Bebel, garota propaganda Maurice Capovila – 1968 Geraldo del Rey

BR

|

Bebel, la ragazza immagine. Marcelo è uno studente di architettura fortemente politicizzato che assiste dolorosamente alla carriera di modella della propria amata. L’effimero e il voluttuario da una parte, la lotta di classe e le rivendicazioni dall’altra, in una San Paolo assolata e semideserta.

Lungometraggio di animazione. Cleopatra ha scommesso con Giulio Cesare che riuscirà a fare costruire un palazzo in tre mesi dal 177

‘6o


O – CO

O beijo

Flávio Tambellini – 1965 Reginaldo Faria

|

BR

|

Il bacio. Dal racconto Beijo no Asfalto di Nelson Rodrigues. La vita dell’architetto Arandir viena stravolta da un gesto generoso verso un uomo morente sulla strada. Accusato di omosessualità, perde il lavoro e la sua famiglia.

Les biches (Le cerbiatte) Claude Chabrol – 1968 Jean-Louis Trintignant

F I

|

A St. Tropez una ricca borghese parigina sfoggia la sua ultima conquista: una giovane disegnatrice di strada. L’architetto Paul Thomas è in agguato e, con il solito fascino di Un uomo e una donna, conquista la preda. La sfida è aperta. Finale drammatico.

Bon Voyage! (Ok Parigi!) James Neilson – 1962 Michael Callan

USA

|

Nicholas O’Mara, giovane architetto americano in viaggio verso la Francia, incontra l’amore della sua vita ed è deciso ad abbandonare l’ozio e la protezione materna. Ma forse non basta.

The Brass Bottle (La più allegra avventura) Harry Keller – 1964 Tony Randall

|

|

USA

L’ultima versione dopo quelle del 1914 e del 1923. Arrivano il sonoro e il colore per la più classica delle storie del Genio della Lampada. L’architetto Harold Ventimore deve combattere l’insolenza e la maleducazione del suo «genio». 178

Los caifanes

Juan Ibáñez – 1967 MEX Enrique Álvarez Félix

|

Gli estranei. L’architetto Jaime de Landa e la fidanzata cercano la trasgressione che la loro classe agiata non si può permettere. L’occasione arriva dopo una festa in un quartiere poco raccomandabile. Sarà una lunga, tumultuosa e psichedelica notte per le vie di Città del Messico.

Canción de juventud Luis Lucia – 1962

|

E

|

Canzone della gioventù. Un collegio tecnico maschile sulle coste della Catalogna. Più che all’architettura gli studenti pensano alle fanciulle della scuola diretta da religiose. Insieme metteranno mano a un vecchio rudere e a una raccolta fondi per la ristrutturazione. Si canta felici mentre si lavora sui ponteggi.

A Child Is Waiting (Gli esclusi) John Cassavetes – 1963 Steven Hill

|

USA

|

L’argomento del film è quello dell’educazione ai diversamente abili. L’architetto divorziato Widdecombe, padre di un bambino con deficit mentale, non accetta la diversità del figlio.

Le corps de Diane (Il corpo di Diana)

Jean-Louis Richard – 1969 Charles Denner Julien, un Praga per nografa e Una volta

F CH

giovane architetto che si trova a lavoro, incontra Diana, una scecostumista conosciuta a Parigi. sposati si trasferiscono lì. Con il


CR – DO passare del tempo però, Julien diventa estremamente geloso. Il corpo di Diana attira uomini e donne. Julien, temendo di perderla, preferisce ucciderla. Ma la vittima sarà lui.

Crónica de 9 meses

Mariano Ozores – 1967 E Jose Luis Lopez Vazquez

|

I

|

Cronaca di 9 mesi. L’architetto Leopoldo aspetta il suo primo figlio. La delusione per i falsi allarmi precedenti lo porta a essere distaccato e freddo con la consorte. Ma è la volta buona ed esplode la vita in lui.

Cuore matto... matto da legare Mario Amendola – 1967 Eleonora Brown

I

|

Si chiama Anna la studentessa di architettura che il Little Tony nostrano incontra all’aeroporto. Amore a prima vista e il cuore diventa matto... matto da legare.

Délka polibku devadesát Antonín Moskalyk – 1965 Zdenek Díte

CZ

|

Un bacio di 90 secondi. L’architetto ceco incaricato di realizzare la casa ideale per la giovane coppia di lavoratori che ha dato alla luce 5 gemelli, si esibisce realizzando una casa dotata di tutte le tecnologie moderne di allora. La domotica e l’utopia del moderno ricordano gli esperimenti architettonici delle Expo internazionali dell’epoca.

El desarraigo

Fausto Canel – 1965 Yolanda Farr

|

|

C

argentino che non riesce a integrarsi con il processo rivoluzionario. Il progetto al quale lavorano tratta la grande pianificazione industriale prevista intorno alla miniera di nickel Nicaro, Oriente. t Nelle sale un anno dopo Soy Cuba (Io sono Cuba) di Michail Kalatozov. Da vedere uno dietro l’altro.

Despinis diefthyntis

Dinos Dimopoulos – 1964 GR Tzeni Karezi, Alekos Alexandrakis

|

|

Doppia direzione. Lila Vasileiou e Alekos Samiotakis giocano a scontrarsi negli uffici della società di architettura del Prof. Georgiadis. Ma tra la maestrina e il playboy scoppia l’amore.

Dipsa gia zoi

Sokrates Kapsaskis – 1964 Thanos Kotsopoulos

|

‘6o GR

|

Sete di vita. Il padre, l’architetto Negropontis, non capisce la disperazione della figlia. Ma sono lui e la moglie ad averle trasmesso la malattia che le sarà fatale. Morirà tra le braccia di un giovane ingegnere. Amore e rabbia nei cantieri delle case in costruzione.

I dolci inganni

Alberto Lattuada – 1960 Christian Marquand

|

I F

|

Francesca, ragazza sedicenne, è innamorata di Enrico, un architetto sposato che ha vent’anni più di lei. Il film descrive una serie di fuggevoli esperienze, incontri, conversazioni, che si svolgono nel corso di una sola giornata. La sera raggiunge infatti l’architetto, impegnato nel restauro di una villa, e…

L’espulsione. Amore, politica e professione tra l’architetto cubano Marta e l’ingegnere 179


DR – GA

Dr Terrors House of Horrors (Le 5 chiavi del terrore) Freddie Francis – 1965 Neil McCallum

UK

|

Horror inglese. La storia narra di sei persone che viaggiano su un treno: il medico cartomante Shrek, e cinque passeggeri a cui leggerà il futuro con le carte. All’architetto Jim Dawson toccherà affrontare un licantropo. Arrivati a destinazione, scoprono da un quotidiano di essere morti in un incidente ferroviario.

Dvoje

Aleksandar Petrovic – 1961 Miha Baloh

|

YU

|

Due. Una drammatica storia romantica, quella dell’architetto Mirko Pavlovic con la giovane studentessa di musica. L’incontro casuale, la passione per il lavoro, la fotografia e la passione per Jovana. Ma lei è perplessa come il tempo e la città. La vita è effimera.

Ehepaar sucht gleichgesinntes (Coppia sposata cerca coppia sposata) F. J. Gottlieb – 1969 Jochen Busse

D

ta. La mancanza di denaro e il futuro incerto rovinano presto il loro rapporto. Lui tenta un concorso ma lo perde. Il matrimonio finisce dopo un anno, ma restano insieme.

La familia y… uno más

Fernando Palacios – 1965 Carlos Piñar

|

E

|

La famiglia e... un altro. Il primogenito Antonio Alonso si laurea in architettura. Secondo episodio della fortunata serie iniziata con La Gran Familia (1962). 15 figli sono molti da gestire per il geometra vedovo Carlos, ma il frutto di tanti sacrifici in allegria comincia a dare le sue soddisfazioni. Il seguito in La familia bien, gracias (1979) e La familia... 30 años después (1999).

Flám

Miroslav Hubácek – 1966 Milos Kopeck

CZ

Inganno. Commedia agrodolce in cui Jirí Donát, architetto di mezza età, sembra non combinarne una giusta con il lavoro e con le donne. Decide di farsi crescere la barba per cambiare faccia. Non basta.

Füre lépni szabad Károly Makk – 1960 Antal Páger

|

H

|

Se è la moglie dell’architetto che cerca il rapporto a tre con una sua amica allora la cosa si fa svedese. Scambio di coppie in allegria.

Non calpestare l’erba. Convivenza forzata di due famiglie in casa dell’architetto Kéri Antal.

Az Elsö esztendö

Il gatto selvaggio

Gyula Mészaros – 1960 Béla Barsi

H

Il Primo anno. Il giovane architetto Hajnal sposa la sua ragazza quando lei rimane incin180

Andrea Frezza – 1969 Pier Paolo Capponi

I

Il giovane Marco, convinto rivoluzionario, decide di passare all’azione contro coloro


GA – HO che gli sembrano tali soltanto a parole, e sopprime, facendo in modo che si creda un suicidio, il suo amico architetto Lorenzo.

Gaudí

José María Argemí – 1960 Carlos Mendy

|

E

|

Antonio Gaudì y Cornet (1852-1926), «L’originalità è un ritorno alle origini».

The Gentle Rain

Burt Balaban – 1966 Christopher George

BR USA

Pioggerellina. A Rio si incontrano due anime americane perse: la giovane ribelle Lynda e l’architetto Bill Patterson. Lui ha recentemente perduto la fidanzata in un incidente stradale che gli ha provocato una dolorosa afasia.

Gra (Un fantastico gioco) Jerzy Kawalerowicz – 1969 Lucyna Winnicka

|

PL

|

Dramma psicologico e intimista. Lei, Margherita, architetto, lui un alto funzionario. Sposati da dodici anni e in crisi: hanno bisogno l’uno dell’altra, ma senza amore. I rispettivi egoismi, la paura della vecchiaia, della morte, del mondo che diviene sempre più estraneo portano a liti e riconciliazioni, allontanamenti, in un assurdo gioco che diventa una specie di tortura. Conclusione: il privato è in crisi, ma la storia va avanti.

The Hand of Night

Frederic Goode – 1966 William Sylvester

|

UK

La mano della notte. L’architetto Paul Carver si sente perseguitato dalla morte. Ha ap-

pena perso moglie e figli. Si sente colpevole. In Marocco per lavoro, incontra un archeologo e la sua assistente che stanno scavando una tomba antica. Morti viventi e vampiri lo accompagneranno nel suo soggiorno.

Här börjar äventyret Jörn Donner – 1965 Matti Oravisto

S FIN

|

Qui comincia l’avventura. L’architetto finlandese Toivo Pajunen incontra la designer di moda svedese Anne Englund a Berlino. L’appuntamento estivo successivo a Helsinki darà il via a un rapporto a tre con la città.

L’harem

Marco Ferreri – 1967 Carroll Baker

|

I F

‘6o

|

Margherita, architetto, è gelosa custode della propria indipendenza, in nome della quale respinge a turno i suoi pretendenti: un ingegnere, un avvocato e un bohémien. Non vorrebbe, però, perdere la loro amicizia. Durante un soggiorno comune in Croazia i maschi si coalizzeranno contro di lei, la giudicheranno colpevole e la spingeranno giù da una rupe.

A Home of Your Own Jay Lewis – 1967 Ronnie Stevens

|

UK

|

Una casa tutta tua. Oggi le comiche nei cantieri dei nuovi insediamenti residenziali. Il mondo delle costruzioni inglese sferzato da una comicità stile Monthy Python. Immagini in musica senza dialoghi raccontano le disavventure di una coppia alla ricerca della loro casa dei sogni. L’architetto è la ciliegina sulla torta mal riuscita.

181


HO – JO

L’homme de Rio (L’uomo di Rio) Philippe de Broca – 1964 Adolfo Celi

|

F I

|

L’invitata

Vittorio De Seta – 1969 Michel Piccoli

I F

Il ricco architetto e costruttore brasiliano André de Castro è in possesso di una preziosa statuetta trafugata da un museo francese. Verrà ucciso dai cattivi che vogliono impossessarsi del trittico rubato. Nel film mitica scena di inseguimento in bici, in auto, a piedi, in aereo, di Jean-Paul Belmondo nell’enorme cantiere della capitale Brasilia in costruzione.

L’architetto parigino François Desailly si fa accompagnare in Camargue, dove è atteso dalla moglie, dalla sua assistente Anne in fuga dal marito fedigrafo. Tra lei e François si instaura un rapporto di comprensione reciproca, ma l’uomo rifiuta, discretamente, di spingerlo oltre certi limiti. Anne torna a Parigi dal marito.

Hotel Paradiso

Khalil Shawqi – 1965 Omar Al Hariri

Peter Glenville – 1966 Robert Morley

UK

|

|

Parigi all’inizio del secolo. Il pomposo architetto Henri Cotte è il marito cornuto in una commedia comica degli errori.

House of the Damned Maury Dexter – 1963 Ronald Foster

|

USA

La casa maledetta. All’architetto Scott Campbell viene affidata la valutazione di un castello vuoto situato su una collina isolata in California. Accompagnato dalla moglie si rende presto conto di essere dentro una casa dai mille misteri. Un gruppo di artisti circensi macabri che una volta abitavano il castello diventerà sempre più ostile nei confronti degli ospiti, trasformando la loro permanenza in una sfida di sopravvivenza.

182

Al Jabal

ET

|

La montagna. Anni ‘40, un villaggio nelle zone montuose di Luxor. L’architetto Fahmi riesce a convincere le autorità a finanziare la costruzione di un nuovo villaggio con il contributo di una delle principesse della famiglia reale. Il nuovo villaggio dovrebbe servire agli abitanti della montagna che però rifiutano la modernità perché portata da stranieri senza scrupoli. La storia si basa su fatti realmente accaduti all’architetto Hasan Fathi, progettista del villaggio Al Qur`an in Egitto.

The Jokers (I ribelli di Carnaby Street) Michael Winner – 1967 Oliver Reed

|

UK

Due figli di papà decidono di rubare i gioielli della Corona dalla Torre di Londra. David Tremayne è il fratello architetto. Furto con sfida, per mettere in ridicolo le istituzioni. Divertente commedia a suspense che riassume bene il clima della swinging London.


JO – ME

Jowita

Janusz Morgenstern – 1967 Daniel Olbrychski

|

PL

|

Il giovane atleta e architetto Marek Arens prende la vita come uno sport. Atletica, donne, professione sono affrontate con l’entusiasmo del dilettante che vuole diventare professionista. La passione lo porterà in carcere.

Die Junge Sünderin Rudolf Jugert – 1960 Rudolf Prack

D

|

La giovane peccatrice. Prussia orientale, 1940, nello stesso edificio, nello stesso giorno, nascono due ragazze. Carol è la figlia dell’architetto Werner Ortmann. Eva è quella dell’operaio Franz Reck. Entrambi i padri al fronte durante la Seconda guerra mondiale, ma solo Werner torna alla sua famiglia e si assume la responsabilità di entrambe. Trasloco in Occidente. Le figlie crescono e non solo le madri imbiancano.

Just Like a Woman Robert Fuest – 1967 Clive Dunn

UK

|

Come una donna. L’architetto tedesco, con passato nel Bauhaus, Graff von Fischer, progetta per la giovane moglie di un produttore televisivo un padiglione dal design surrealista in mezzo alla tenuta di campagna.

Lekarstwo na milosc

tra in contatto casualmente con una banda di falsari. Inizia un gioco pericolosamente comico.

Lolites tis Athinas

Giorgos Papakostas – 1965 Dimitris Myrat

GR

|

Lolite ateniesi. Architetto cinquantenne, sposato, con una figlia, lascia la moglie per una ninfetta sexy e spregiudicata. Finirà cieco e accusato di omicidio della giovane.

Me, Natalie

Fred Coe – 1969 James Farentino

USA

|

Un ricco architetto di successo, David Harris, alla ricerca di se stesso e della sua vena artistica nel Greenwich Village, incontra e si innamora di una giovane donna anche lei in fuga per la sua indipendenza. Ma non è tutto come in A piedi nudi nel parco e il film non è Colazione da Tiffany.

Meandre

Mircea Saucan – 1966 RO Mihai Paladescu, Ernest Maftei

|

Meandri. Due intellettuali, due architetti, Peetru e Constantin, vedono la loro vocazione demiurgica in modo diverso. Tradimenti e crisi esistenziali. Un confronto astratto con vere vittime: una moglie costretta ad abbandonare l’uomo che ama, un figlio che si perde nei meandri delle elucubrazioni dei genitori.

Jan Batory – 1966 PL Kalina Jedrusik, Michal Gazda

|

|

Una cura per l’amore. La giovane Joanna lavora in un grande studio di architettura. En183

‘6o


ME – MO

Le Meurtrier (L’omicida) Claude Autant-Lara – 1963 Maurice Ronet

F D I

|

Due sconosciuti si sospettano a vicenda di aver ucciso le loro mogli. L’architetto Walter Saccard è ossessionato da un uxoricidio letto su un giornale. Finirà male per il professionista curioso.

La mia signora – Ep. L’uccellino Tinto Brass – 1964 Alberto Sordi

|

I

|

Cinque episodi per tre registi. Nel primo episodio il marito architetto non parla ma spara: prima ai canarini, fobia della moglie, e poi alla moglie stessa. Killer sui ponteggi delle sue case in costruzione nella periferia romana.

Midnight Lace (Merletto di mezzanotte) David Miller – 1960 John Gavin

|

USA

|

L’architetto Brian Younger diventa involontariamente l’angelo custode della protagonista (Doris Day) perseguitata da un fantomatico nemico che la vuole uccidere. Finale con fuga e salvataggio in extremis sui ponteggi del cantiere di ristrutturazione del palazzo. L’attentatore era il marito.

La millième fenêtre

Robert Ménégoz – 1960 Jean-Louis Trintignant

F

La millesima finestra. L’architetto Georges Desvignes, che lavora per un’impresa di costruzioni in una periferia francese, si trova invischiato sentimentalmente in una storia 184

di resistenza alla demolizione di un’abitazione. Il titolo del film, a pensarci bene, è meraviglioso.

Model Shop (L’amante perduta) Jacques Demy – 1969 Gary Lockwood

F USA

|

George Matthews, giovane architetto impaziente di affermarsi nel lavoro, sta attraversando un periodo di crisi: è insoddisfatto della sua attività e del rapporto con la ragazza con cui convive, ed è terrorizzato dalla prospettiva di essere chiamato alle armi con destinazione Vietnam. Vagando per le strade di Los Angeles alla ricerca dei soldi per pagare la rata della sua automobile, incontra la matura Lola: incuriosito, la segue e scopre che lavora in uno studio dove si realizzano foto pornografiche.

Mon amour, mon amour Nadine Trintignant – 1967 Jean-Louis Trintignant

F

Vincent Falaise è l’ennesimo architetto interpretato dall’attore francese, diretto dalla moglie. Ha grandi aspirazioni e studia nuove soluzioni abitative per il nuovo millennio. Anche questa volta però è rovinato dal sesso e dal cuore.

Money-Money

José Varela – 1969 Jacques Charrier

F

L’architetto Raoul ha un modesto impiego in uno studio ed è alla costante ricerca di denaro per sé e per la moglie esigente. La frenesia degli acquisti velleitari li porterà al collasso.


MO – NY

Morianerna (Morianna) Arne Mattsson – 1965 Erik Hell

in un ospedale psichiatrico. Non se ne capisce il perché.

S

|

Un thriller vagamente erotico. L’architetto Ragnar Synnéus è l’amante di Anna Vade, accusata dell’omicidio del vecchio marito. «Giallo con una disposizione per il macabro di taglio espressionistico».

To mystiko mias miteras

Giorgos Stamatopoulos – 1966 Thanos Martinos

|

GR

|

Il segreto di una madre. Un cantante diventa l’amante dell’architetto Thanos Terzis. Sua moglie viene a conoscenza dell’infedeltà, ma non potendo dargli i figli che lui desidera se ne va. La cantante ha una gravidanza difficile e muore. La figlia crescerà tra le braccia della prima moglie.

N.N.

Ottomar Domnick – 1969

D

L’uomo prigioniero è un motivo ricorrente nei film del regista di Stoccarda. Il film è un paranoico collage di immagini in evoluzione. Un monologo di una voce maschile: le riflessioni di un architetto nel corso della progettazione di una «prigione perfetta». L’entusiasmo iniziale entra in crisi, poi nel nel dubbio e infine nella disperazione. Cosa è giusto e cosa è sbagliato.

Navrat straceneho syna Evald Schorm – 1967 Jan Kacer

|

|

CZ SK

Nicht versöhnt oder Es hilft nur Gewalt, wo Gewalt herrscht Jean-Marie Straub – 1965 D Heinrich e Carlheinz Hargesheimer

|

Nessuna riconciliazione o solo la violenza aiuta dove regna la violenza. Colonia 1956: la storia tedesca della prima metà del secolo, rispecchiata nelle vicende di tre generazioni della famiglia di architetti Fähmel e narrata nel giorno dell’ottantesimo compleanno di Heinrich, il capostipite. Lo spettro del Nazismo divide la società.

Nine Miles to Noon

Herbert J. Leder – 1963 Renato Baldini

USA

‘6o

Nove miglia a mezzogiorno. Dio Dimou è un architetto greco che ha sposato una donna americana per interesse. Lei è scappata dal suo primo marito portandosi dietro il figlio. Ad Atene si svolge la resa dei conti tra i due uomini con tanto di inseguimento sui ponteggi e ferimento del professionista non così scaltro.

Nylonovy mesiac

Eduard Grecner – 1966 Frantisek Veleck

|

CZ

|

La luna di plastica. Adattamento dell’omonimo romanzo di Jaroslava Blazková. Sullo sfondo della vita frenetica contemporanea di Bratislava negli anni Sessanta, una storia d’amore tra l’architetto Andrej e la bella Vanda. Andrej con le donne è spietato e cinico.

Il ritorno del figliol prodigo. L’architetto Jan Sebek tenta di suicidarsi e viene internato 185


OL – PA

Oltraggio al pudore Silvio Amadio – 1964 Jacques Perrin

I F

Gabriele, studente in architettura, e Giovenella, che frequenta il liceo artistico, si amano teneramente, ma a causa delle rispettive famiglie sono costretti a vivere un morboso dramma fatto di equivoci.

Onna No Naka Ni Iru Tanin Mikio Naruse – 1966 Tatsuya Mihashi

|

J

|

Lo straniero in una donna. L’architetto Ryukichi Sugimoto scopre il cadavere della moglie dopo aver incontrato il suo amico Isao Tashiro. È quest’ultimo, essendone l’amante, ad averla uccisa in una crisi di gelosia. Quando l’amico gli confessa il delitto, decide di non denunciarlo, non lasciandogli così espiare i suoi peccati.

Le ore nude

Marco Vicario – 1964 Philippe Leroy

I

Da un racconto di Alberto Moravia, Appuntamento al mare. L’architetto Massimo, intellettuale e cinico, non capisce la sua giovane moglie che lo tradisce sulle spiagge di Capalbio in Toscana. Quando si decide per la resa dei conti si scopre che il giovane amante è annegato.

Oro per i Cesari

Sabatino Ciuffini – 1963 Jeffrey Hunter

|

I F

L’architetto, schiavo, combattente Lacer deve difendere il proprio lavoro di progettista e direttore della miniera d’oro dagli 186

attacchi dei Celti. C’è anche il tempo per la storia d’amore con la concubina di Maximus, proconsole di Spagna.

Il padre di famiglia

Nanny Loy – 1967 I F Nino Manfredi, Leslie Caron

|

|

Uno spaccato dell’Italia del boom economico, gli ideali, le speranze e poi le delusioni di una generazione, realizzato nell’anno di inizio della contestazione. Marco e Paola si conoscono a Roma dopo la guerra. Sono due architetti di sinistra pieni di belle speranze. Nasce l’amore e si sposano. E con il matrimonio suggellano anche un altro impegno: quello di dedicarsi alla salvaguardia della città dagli scempi architettonici dilaganti. Nascono quattro figli. Paola è costretta a lasciare il lavoro. I patti non erano quelli. A poco a poco il matrimonio si logora, lui cerca distrazioni con un’altra donna, lei finisce in clinica. Il boom degli anni ‘60 ha corrotto anche loro. «Ecco, ecco il miracolo economico, il boom edilizio... Vede? Sembra un cimitero, una città prefabbricata, una specie di carcere a vita. E noi stiamo ancora qui a discutere di piani regolatori... Sono quindici anni che facciamo riunioni, commissioni, polemiche, congressi, che scriviamo articoli, denunce, ordini del giorno: quindici anni che lavoriamo convinti di riuscire a modificare, a migliorare. E poi improvvisamente invece ti accorgi che gli unici che hanno fatto qualche cosa sono questi irresponsabili: male, malissimo hanno sradicato alberi, tappato tutto, ma purtroppo hanno fatto… loro».

En passion (Passione) Ingmar Bergman – 1969 Erland Josephson

|

S

Elis Vergerus è un architetto svedese di fama internazionale, sprezzante, avido, ci-


PI – PL nico. Una vera archistar. Sta progettando un centro culturale per Milano. «È una città molto interessante. Piena di persone incredibilmente brutte, comuni e ripugnanti. Ora avranno finalmente un luogo per le attività culturali. Dovreste venire a vedere il sogno che sta diventando realtà. Un monumento formidabile all’appropriazione culturale. Ma allora disprezzi ciò che fai? Io non lo disprezzo affatto. Il mio lavoro mi permette di soddifare le tue esigenze, soprattutto quelle finanziarie. Ma perché allora hai preso questo lavoro? Mi piace disegnare edifici, sono un eminente architetto e sono stato lusingato dall’offerta che mi è stata fatta. Cos’è un centro culturale per te? Un mausoleo sulla insignificanza totale dove le persone del nostro genere vivono. Ma allora perché non fai qualcosa in cui credi realmente? Mi piacerebbe non fare niente».

The Picasso Summer

Serge Bourguignon, Robert Sallin 1969 USA Albert Finney

|

|

L’estate di Picasso. L’architetto George Smith cerca nuovi stimoli alla sua creatività. È un progettista di San Francisco insoddisfatto del proprio lavoro e scopre nelle riproduzioni di Picasso una visione. Moglie, armi e bagagli e via nel Sud della Francia per incontrare il pittore. La ricerca diventerà un’ossessione.

Pierre et Paul

René Allio – 1969 Pierre Mondy

F

Pierre è un giovane architetto pieno di rabbia repressa e le cose proprio non gli vanno bene. Il lavoro, la giovane moglie, la madre vedova. Una sera sfoga a colpi di pistola la sua frustrazione. Sarà internato.

Las pirañas (La boutique) Luis García Berlanga – 1967 Lautaro Murúa

RA E

|

L’architetto gay Carlos entra nella vita di Ricardo e Carmen come progettista della loro boutique di moda. Ne diventa amico, confidente e maestro d’arte. Ma non conosce i retroscena simpaticamente criminali dei due.

Play Time (Tempo di divertimento) Jacques Tati – 1967 Georges Faye

|

F I

|

L’architetto è un clown triste nel grande circo della città moderna in costruzione. Rivisto con il senno di poi, il film acquista un valore profetico come satira della globalizzazione a tutti i livelli: Tati ha messo in immagini la crisi spirituale del suo secolo.

Playa de Formentor

Germán Lorente – 1964 Gabriele Tinti

E

|

La spiaggia di Formentor. L’architetto Miguel Asensio va a Mallorca per lavorare a un progetto dell’ex socio di suo padre. Due donne si contenderanno il suo amore.

Playgirl, Berlin ist eine Sünde wert

Will Tremper – 1968 Paul Hubschmid

|

D

|

Berlino è la pena del peccato. Joachim Steigenwald è l’architetto berlinese protagonista della storia d’amore con una bella e giovane modella, Alexandra Borovski. Vuole sposarla, ma lei è uno spirito irrequieto e soprattutto lui non è il primo della sua lista.

187

‘6o


RE – SE

The Rebel Rousers

Martin B. Cohen – 1969 Cameron Mitchell

USA

|

Provocatori ribelli. L’architetto Paul Collier salva la fidanzata incinta da una banda di motociclisti. Il coraggio in una cittadina preda della pelle dei giubbotti e delle Harley truccate.

Revue um Mitternacht Gottfried Kolditz – 1962 Gerry Wolff

D

|

Recensione a mezzanotte. L’architetto Jens Holle è coinvolto a tradimento nella produzione squinternata di un musical. Scenografie e fondali blueprint portano lo spettacolo al successo.

Rome Adventure (Gli amanti devono imparare) Delmer Daves – 1962 Troy Donahue

USA

|

Don Porter, studente americano di architettura di stanza a Roma, incontra la giovane connazionale arrivata in Italia per dare una svolta alla propria vita. La Bella Italia e i mitici giri in Vespa fanno innamorare chiunque. Vacanze romane quattro anni dopo.

Sahib Bibi Aur Ghulam Abrar Alvi – 1962 Guru Dutt

|

IND

Il maestro, la padrona e il servo. Bhoothnath, un architetto sensitivo di mezza età, si aggira tra le rovine di una vecchia villa in rovina. Flashback alla fine del XIX secolo. La storia degli abitanti nella Calcutta coloniale in rivolta contro i soldati britannici.

188

Amori, tradimenti, passioni. Fine flashback. Si trova la tomba della sfortunata e bellissima protagonista femminile della storia. Una degna sepoltura libererà la casa dalle maledizioni.

Saraba natsu no hikari Yoshida Kiju – 1968 Tadashi Yokouchi

J

|

Addio alla luce dell’estate. Road movie girato in sette paesi europei. L’architetto Makoto Kawamura in cerca di un modello fantomatico di chiesa e una donna che ha lasciato il Giappone per vivere all’estero stanno viaggiando insieme. Quando i sogni illusori dell’uomo e il passato segreto della donna si scontrano, il nome di una città dimenticata appare davanti a loro: Nagasaki.

Lo sceicco rosso

Fernando Cerchio – 1961 Channing Pollock

I F

«Mi presento: sono Ruis de Silva, architetto. Docente all’Università di Madrid, noto e stimato a Vienna, Costantinopoli, Roma e Parigi». Un buon curriculum per tutte le stagioni.

Una señora estupenda Eugenio Martín – 1967 Julián Pastor

|

E MEX

L’architetto Juan fa fatica ad accettare il ritorno della madre cantante in patria dopo sette anni. Tempo di sconvolgere i convenevoli, portare allegria nella piatta vita del figlio ed è ora di ripartire.


SE – TE

Il sepolcro dei re

Fernando Cerchio – 1963 Robert Alda

I F

|

Inuni, architetto del faraone, prima costruisce le trappole anti intrusione nella tomba e poi le elude per salvare la figlia di Cleopatra. Lui muore da eroe e l’amore trionfa.

Sócio de Alcova

George Cahan – 1962 Jean-Pierre Aumont

|

RA BR

|

Compagno di letto. Mike Voray, un architetto di Rio, è sposato con Lin, una donna bella e infedele. Di ritorno da un viaggio, scopre che lei è scomparsa. Con l’aiuto della sua assistente risolverà il mistero. Il film fa intendere che il protagonista sia uno dei principali autori di Brasilia, inaugurata nel 1960, ma ancora in completamento.

Stefanie in Rio

Curtis Bernhardt – 1960 Carlos Thompson

D

L’architetto brasiliano playboy Pablo Guala continua a perseguitare la piccola Stefanie. Stavolta vuole fare le cose sul serio. Dovrà vedersela con le sue ex in patria. Sequel di Stefanie (1958).

Strangers When We Meet (Noi due sconosciuti) Richard Quine – 1960 Kirk Douglas

|

|

USA

L’architetto Larry Coe, sposato, padre di due bimbi, ha una relazione con una vicina di casa malmaritata e infelice. Un amico lo scopre, corteggia sua moglie e, respinto, le dice la verità. Confronto tra i coniugi e

abbandono dell’amante. Accostamento tra amore e architettura e conflitto tra passione e ragione.

Stress es tres, tres (Lo stress è tre, tre) Carlos Saura – 1968 Juan Luis Galiardo

E

|

L’architetto Antonio accompagna in una gita al mare in Andalusia l’amico costruttore e la bella moglie. Un incidente stradale, una visita a una zia ossessionata dalla religione sono il motivo per una discussione sulla caducità della vita. Finalmente in spiaggia a giocare come bambini. Ma una strana gelosia mette alla prova i due uomini.

Szemüvegesek

Sandor Simo – 1969 Istvan Bujtor

|

‘6o

H

|

Quello con gli occhiali. Alcuni giorni della vita di un giovane architetto ungherese, Valkó László, pieno di speranze e di angosce. Le idee ci sono, ma la burocrazia uccide l’ambizione di un nuovo progetto residenziale. Cederà sotto il peso delle carte e delle parole.

Temptation

Lamberto Benvenuti – 1968 Mark Damon

I

Tentazione. Guido, un giovane architetto molto ambizioso, ha una relazione con Carla, moglie di un industriale, la quale, con le sue conoscenze, gli ha permesso di fare una fortunata carriera. Tutto bene fino all’arrivo della giovane Danielle che stravolge la vita all’architetto. Per lavoro se ne allontanerà e la perderà.

189


TE – TW

Tere Ghar Ke Samne Vijay Anand – 1963 Dev Anand

|

I Tthysia mias gynaikas

Stelios Tatasopoulos – 1969 Thanos Leivaditis

IND

|

Davanti a casa tua. Il giovane architetto Rakesh Anand Kumar torna in India dopo aver avuto una formazione occidentale e si innamora di una ragazza figlia della famiglia storicamente rivale alla sua. Progetta per questa una magnifica casa con la soddisfazione del padre della amata. Il proprio, di padre, vuole lo stesso progetto per la sua famiglia. Incomprensioni, colpi di scena e lieto fine. Si discute il progetto cantando.

Transit à Saïgon

Jean Leduc – 1962 Pierre Massimi

Trauma (Appuntamento col cadavere) Robert M. Young – 1962 David Garner

USA

|

Craig Schoonover, giovane e promettente architetto, vive con lo zio custode in una villa che è stata teatro di un omicidio. Salverà la giovane ricca smemorata vittima del complotto ordito dal tutore, marito, assassino.

Ta Tretí

Jaroslav Balík – 1968 Václav Voska

|

CZ

Il terzo. L’indecisione tra la moglie e la giovane studentessa portano l’architetto quarantenne Jirí Mánek sull’orlo del suicidio.

190

|

Il sacrificio di una donna. Lunga è la strada che porta alla felicità. Andreas, appena laurato al Politecnico, spera di sposare presto la sua amata. Ma i genitori vogliono che vada all’estero per specializzarsi. La carriera come sacrificio dei sentimenti. Si reincontreranno molti anni più avanti e l’amore trionferà.

Tuset Street

Jorge Grau, Luis Marquina – 1967 Patrick Bauchau

E

|

F

Passaggio a Saigon. Jean Dartigues, giovane architetto francese in visita di cortesia in Vietnam, viene coinvolto in una retata contro il traffico di droga. Sarà dura uscirne vivi.

|

GR

La rivoluzione della cultura pop arriva a Barcellona. L’architetto playboy Jorge Artigas si impegna a suo modo a trasformare una strada popolare della città sul modello di Carnaby Street a Londra. Tradizione spagnola al divertimento e rampante mondo hippy.

Two for the Road (Due per la strada)

Stanley Donen – 1967 Albert Finney

|

|

UK

L’architetto inglese Mark Wallace e sua moglie rievocano, durante un viaggio in auto verso il Sud della Francia, i dodici anni del loro matrimonio. Schermaglie, incomprensioni, conflitti e la tristezza del tempo che passa. Film di culto per il design e la moda anni ‘60. Finney, nel 1969, rinverdirà il suo personaggio in una sorta di sequel: The Picasso Summer.


UL – VZ

El ultimo verano Juan Bosch – 1961 Arturo Fernández

|

The Very Edge (Il limite della vergogna)

E

Cyril Frankel – 1963 Richard Todd

|

L’ultima estate. L’architetto Jaime le ha provate tutte e ora, disincantato, ha abbandonato ogni cosa e si è rifugiato in Costa Brava. Una ragazza francese lo convince a partecipare a un nuovo concorso e a tornare alla professione.

Vamos a contar mentiras

Antonio Isasi-Isasmendi – 1962 Jose Luis López Vázquez

E

|

UK

|

Il suo mondo sembra finire quando un maniaco aggredisce e violenta la moglie dell’architetto Geoffrey Lawrence. Post trauma drammatico per il professionista. E il criminale non è stato arrestato. Ma alla fine è lui l’eroe.

Las visitaciones del diablo Alberto Isaac – 1967 Enrique Lizalde

MEX

|

Diciamo bugie. Commedia divertente in cui l’architetto amico di famiglia viene a essere coinvolto in un duplice omicidio. La padrona di casa è una bugiarda cronica ed è difficile trovare il bandolo della matassa.

Il giovane architetto Lizardo torna dall’Europa per accasarsi e vivere nella vecchia casa dello zio. Ma la casa è maledetta e gli ospiti pure.

Les veinards (I fortunati)

Una vita difficile

Jean Girault – 1963 François Périer

|

F

Dino Risi – 1961 Alberto Sordi

|

Nel primo episodio di cinque che compongono il film, l’architetto Jérôme Boisselier propone lo scambio tra la moglie e la domestica per titillare il committente. Conseguenze disastrose.

La vendetta di Lady Morgan Massimo Pupillo – 1965 Michel Forain

|

I

L’architetto francese Pierre Brissac, promesso sposo alla ricca e nobile Susan Morgan, sparisce in circostanze tragiche, ricompare dopo una lunga amnesia per scoprire l’omicidio/suicidio dell’amata, e muore per mano degli spiriti del castello assetati di sangue.

|

I

|

Silvio Magnozzi, studente romano d’architettura arruolatosi tra le fila partigiane dopo l’8 settembre, viene catturato dai tedeschi nella campagna veneta; una ragazza gli salva la vita. Nel dopoguerra proverà a riprendere gli studi interrotti, ma con risultati imbarazzanti. Scena memorabile l’esame di Scienza delle Costruzioni.

Vzroslye deti

Villen Azarov – 1961 SU Aleksandr Demyanenko

|

|

Figli adulti. Il giovane architetto Igor va a vivere nella casa dei genitori di lei perché non riesce a mantenere la giovane figlia e il piccolo erede. La casa del suocero, frutto 191

‘6o


WA – YK di una vita di sacrifici, è troppo piccola per tutti e i sogni del vecchio di una serena pensione si spengono ogni giorno di più.

Walk Don’t Run (Cammina non correre) Charles Walters – 1966 Tim Hutton

USA

|

L’architetto Steve Davis è a Tokio per correre la gara di marcia olimpica (1964) con la maglia degli Stati Uniti e ne approfitta per studiare l’architettura giapponese. Per motivi di alloggio si troverà a dividere spazi e cultura asiatica con un miliardario inglese e una giovane padrona di casa che sposerà.

Where Love Has Gone (Quando l’amore se n’è andato) Edward Dmytryk – 1964 Mike Connors

|

USA

|

La potente e prepotente madre si mette in mezzo e riesce a rovinare il matrimonio e la carriera del figlio, eroe di guerra e architetto di successo.

Where Were You When the Lights Went Out? (Che cosa hai fatto quando siamo rimasti al buio?) Hy Haverback – 1968 Patrick O’Neal

|

USA

Film ambientato a New York durante il grande blackout del 9 novembre 1965, in cui 25 milioni di persone rimasero per ore senza luce elettrica. La gelosia della moglie dell’architetto Peter Garrison innesca una reazione a catena di avvenimenti incredibili. Commedia degli equivoci. Rimane il fatto che la consorte partorisce esattamente nove mesi dopo un bel bambino.

192

Whisky a mezzogiorno Oscar De Fina – 1962 Corrado Pani

I

Non superare l’esame al Politecnico di Milano provoca al povero studente Maurizio Fontana uno stato di frustrazione. Il compagno di corso, borghese, bocciato anche lui, sa come superare insieme in allegria il momento difficile.

The World of Suzie Wong (Il mondo di Suzie Wong) Richard Quine – 1960 William Holden

UK USA

|

Il non più giovane architetto Robert Lomax, in crisi per il tipo di lavoro e per il mondo occidentale, decide di trasferirsi a Hong Kong per provare la sua vena artistica di pittore. Si innamora di una prostituta locale e frequenta il mondo occidentale dell’ambasciata. Arriverà il tempo delle scelte definitive.

Yksityisalue

Maunu Kurkvaara – 1962 FIN Kalervo Nissilä, Jarno Hiilloskorpi, Aimo Tepponen

|

Area riservata. Il film inizia con il suicidio di un architetto di successo. Il suo giovane assistente, Toivo Koski, cerca di capire il perché del gesto estremo. A poco a poco, si ricostruisce il puzzle del passato del suo capo, fatto di successi ma anche di fallimenti, delusioni, inganni.


ZW

Zwei Whisky und ein Sofa

Günter Gräwert – 1963 D Maria Schell, Leonard Steckel, Karl Michael Vogler

|

|

Due whisky e un divano. Padre e figlia (Dehn) architetti prendono parte a un concorso di architettura. Un attraente concorrente, Klaus Hartmann, entra in conflitto sentimentale con la giovane che tenta di carpire i segreti del suo progetto. Insieme vinceranno la competizione.

Die Zwölf Geschworenen Günter Gräwert – 1963 Robert Graf

D TV

|

I dodici giurati. Versione pari pari tedesca dei 12 Angry Men (La parola ai giurati) di Sidney Lumet (1957). Il giurato numero 8 è l’unico a dichiarare la professione: architetto. Farà cambiare idea a tutta la giuria con i disegni e la ricostruzione al vero dell’alloggio del testimone.

‘6o

193



ANNI ‘7o


7 – AM

7 Fois… par jour (Sette volte al giorno) Denis Héroux – 1971 Jean Coutu

CND IL

Commedia sexy che ha come protagonista un architetto canadese, Adam Lafontaine, in trasferta di lavoro in Israele. L’uomo soffre di sensi di colpa a causa della sua eccessiva voglia di sesso. Confessa tutto questo a una bella analista, Eva, che riesce un poco alla volta a renderlo quasi insensibile all’altro sesso. Quasi.

Abusuan

Henri Duparc – 1972 RCB Jean-Baptiste Tiemele

|

La famiglia. Il difficile ritorno di un architetto congolese in patria dopo cinque anni di studio in Francia, dove si è laureato. Trova un impiego prestigioso nell’amministrazione della capitale, Brazzaville. Lo scontro morbido con la società cittadina si fa aspro con la comunità rurale dove la sua famiglia risiede. Lui è quello che ce l’ha fatta e che può aiutare gli altri; nello stesso tempo è un reietto perché compromesso con l’anima delle città.

Al piacere di rivederla

Marco Leto – 1976 I F Ugo Tognazzi, Philippe March

|

Mario Aldara, funzionario del Ministero degli Interni, ex architetto ed ex commissario di polizia, viene inviato nella natia città dell’Emilia per indagare sul presunto suicidio del capo di una potente famiglia emiliana legata al potere e alla chiesa in affari immobiliari e assistenziali. Scoprirà un terribile verminaio, pedofilia compresa. Philippe March interpreta l’architetto Mor196

lacchi. Per le sue punte di anticlericalismo, questa commedia gialla di costume fu giudicata con severità (film inaccettabile/perverso), dal Centro Cattolico di Cinematografia.

Ala mn notlik Al-Rosas Kamal El Shiekh – 1975 Magdi Wihaba

ET

|

A chi dobbiamo sparare? Il film descrive la corruzione politica ed economica in Egitto negli anni ‘70, attraverso il rapporto tra un uomo potente e l’ex-fidanzato della moglie. L’architetto/ingegnere Sami viene accusato di aver indirettamente provocato il crollo di una palazzina di alloggi pubblici popolari. Le responsabilità sono invece del costruttore che riesce a far uccidere il professionista in carcere, prima del processo. Sarà la moglie del costruttore a far scoprire la verità e a ricostruire l’intricata vicenda. Alla fine muoiono tutti. t Mio padre, Renzo, mi faceva ridere da piccolo quando si vedeva un film del genere in tv. Mi diceva: «Il film è finito perché tutti gli attori sono morti».

L’albero dalle foglie rosa Armando Nannuzzi – 1974 John Richardson

|

I

|

L’architetto Andrea si separa dalla moglie Gloria, restauratrice. Il figlio adora i genitori, che però lo mettono in collegio. Lui scappa, una macchina lo investe e lo uccide.

Amici miei

Mario Monicelli – 1975 Gastone Moschin

|

I

Indimenticabile primo film della serie. Gastone Moschin è l’architetto Rambaldo Melandri, uno dei cinque protagonisti vitelloni cinquantenni che coltivano l’antico gusto


AM – AN toscano delle burle ora estrose, ora crudeli. I titoli di testa scrivono: «Un film di Pietro Germi». Germi aveva in effetti cominciato a girare, poi si era ammalato, lasciandolo a Monicelli che ne fece un grande successo.

Un amore così fragile, così violento Leros Pittoni – 1973 Fabio Testi

I

città di Wroclaw sul fiume Odra. L’architetto è affascinato dall’incontro con la giovane artista recentemente vedova. Come il primo uomo sulla terra ne è sedotto, schiavo, poi ribelle, e infine, inevitabilmente, vinto. t Belle scene di cantiere.

Anatomy of a Seduction Steven Hilliard Stern – 1979 Susan Flannery

USA TV

Per protesta contro la società dei consumi, l’architetto Gerolamo Poliziani, detto Gepo, ha abbandonato la professione e si è ritirato a vivere in un’isola del Sud Italia, per dipingere e ritrovare se stesso nel contatto diretto con la natura. Ma la natura sa essere matrigna: si lega a una donna del posto e gliene capitano di tutti i colori.

Anatomia di una seduzione. Il non più giovane architetto, divorziata, Maggie Kane si innamora, corrisposta, del figlio della sua migliore amica e quasi coetaneo del suo. L’amore non ha età, ma non è facile spiegarlo a chi ci vuole bene. Tutti entrano in crisi fino alla partenza del giovane per l’università all’estero.

L’amour en question

Ancora una volta... a Venezia

André Cayatte – 1978 Michel Auclair

F

|

L’amore in oggetto. L’architetto Philippe Dumais muore all’inizio del film. Il proiettile proviene dalla sua pistola. È stato ritrovato davanti a casa. Omicidio? Suicidio? Vengono accusati la moglie e il suo amante. Fuggono, ma li arrestano. Sono loro i colpevoli o il marito ha voluto farla finita?

Anatomia miłości (Anatomia di un amore) Roman Zaluski – 1972 Jan Nowicki

|

|

PL

Rivisto e corretto è, a parer mio, un rifacimento in chiave polacca di Un homme et une femme (Claude Lelouch, 1966), senza auto da corsa. L’eccezionalità glamour francese è sostituita dalla quotidianità di due professionisti, Adamo ed Eva, nella

Claudio Giorgi – 1975 Franco Dani

I

A Venezia lo studente Francesco si lega a Laura. Diventa architetto, si trasferisce a Roma, e lì sposa la figlia del suo datore di lavoro, Elisabetta, incinta. Dopo una serie di disgrazie e lutti, moglie e figlio morti, Francesco torna a Venezia con Laura.

Antonio Gaudí, una visión inacabada

John Alaimo – 1974 E José Luis López Vázquez, José María Lana

|

Una visione incompiuta. Documentario di finzione, incompiuto, sugli ultimi giorni di vita del grande architetto. Mai proiettato al cinema o mandato in onda da alcune reti tv per 35 anni. Il film fu sequestrato a causa del fallimento della casa produttrice. Recuperato 197

‘7o


AR – BA non si sa dove nel 2009 dallo storico catalano Carles Querol, è stato reso disponibile in rete sul sito web della televisione catalana TV3.

Arkadaş

Yilmaz Guney – 1974 Kerim Afsar

TR

|

L’amico. In un villaggio turistico della costa turca un agronomo deve incontrare un vecchio amico, l’architetto Cemil, che ha fatto carriera. Lo scompiglio portato in famiglia dal carisma catalizzante dell’amico mette in crisi il sistema di relazioni e le certezze del capofamiglia. Intanto l’agronomo indottrina un gruppo di proletari che lavorano al villaggio. Dopo aver aggredito l’amico, l’architetto si lascia convincere ad accompagnarlo al villaggio natale in Anatolia.

L’assassino è costretto ad uccidere ancora Luigi Cozzi – 1975 George Hilton

I F

|

Giorgio Mainardi, «l’architetto delle puttane». Un architetto fedifrago sposato con una donna molto ricca decide di ucciderla con l’aiuto di un killer. Si allea con la polizia per inseguire l’auto che due giovani gli hanno rubato: nel bagagliaio c’era il cadavere della moglie.

Asterismos tis parthenou Giannis Dalianidis – 1973 Christos Politis

|

|

GR

Costellazione della Vergine. Film a episodi. Nel terzo, l’architetto Nikos sta perdendo la vista. La moglie è come lui disperata e lo è ancora di più quando scopre che è possibile operare all’estero il marito, ma che non hanno i soldi per pagare l’intervento. De198

cide di entrare in un giro di prostituzione d’alto bordo e in poco tempo racimola il denaro per l’operazione, che riesce. Quando il marito scopre come ha fatto a procurarsi il denaro, la sbatte fuori casa condannandola alla strada.

Au rendez-vous de la mort joyeuse Juan Luis Buñuel – 1973 Jean-Marc Bory

F I

|

Appuntamento con la morte gioiosa. L’architetto Marc con la moglie Françoise e le due figlie vanno ad abitare in una casa sperduta nella campagna, che si dimostra infestata da fenomeni paranormali. Scappano, ma la figlia maggiore Sofia torna, chiama una troupe tv assetata di scoop: gli oggetti si animano e uccidono tutti. Sofia regna, trionfante, sull’orrida casa.

The Baby

Ted Post – 1973 ?

|

USA

Il bebè. Un architetto di cui non si conosce il nome – neanche dell’attore che lo interpreta – ha un incidente a bordo dell’auto guidata dalla moglie Ann, assistente sociale. La donna devastata ritorna a lavorare dopo mesi dall’incidente, e segue una famiglia di sole donne che accudiscono un ventenne rimasto mentalmente un bambino di pochi anni: iperprotettive, sadiche, hanno fatto di Baby il loro bambolotto. Lei combatte fino all’omicidio delle tre: pugnalate le due sorelle, seppellita viva sotto la piscina in costruzione la madre. La storia non finisce qui perché il vero intento della donna era quello di adottare Baby per dare al marito, nelle stesse condizioni psichiche dopo l’incidente, un compagno di giochi.


BA – BE

Badlands (La rabbia giovane) Terrence Malick – 1973 Terrence Malick

USA

|

Basato sulla storia vera di una coppia di adolescenti che alla fine degli anni ’50 aveva seminato terrore e morte. Tutto inizia a Fort Dupree (South Dakota), con l’uccisione del padre della giovane perché contrario alla relazione. La loro fuga verso le Badlands del Montana è una mattanza di tutti coloro che capitano a tiro. La storia finisce con la cattura, con l’esecuzione del ragazzo sei mesi dopo l’arresto e la condanna a 17 anni per la giovane. Ruolo cameo per il regista Terrence Malick, architetto in visita alla fattoria dove i ragazzi tengono segregati i proprietari. t Malick è uno dei registi più attenti al ruolo dell’architettura e degli architetti. Questa sua pellicola d’esordio annuncia in qualche modo la saga della famiglia Wako nel famoso Tree of Life del 2011, vincitore della Palma d’Oro al Festival del Cinema di Cannes.

Bakit May Pag-ibig Pa?

Ishmael Bernal, Celso Ad. Castillo 1979 RP Christopher De Leon

|

Perché mi ami? Il film racconta di due amori possibili. Nel primo episodio, diretto da Ishmael Bernal, un giovane architetto, problematico, incontra una ex suora. Nel ripulire un vecchio appartamento i due cominciano a dialogare sull’universo intero: la religione, la famiglia, la violenza, il sesso, il potere sulle altre persone. t In un film che secondo i critici ha i dialoghi brillanti alla Woody Allen, la comprensione del Tagalog è fondamentale.

Baseynat

Binka Zhelyazkova – 1977 Kosta Tsonev

|

BG

|

La piscina. Apostol è un architetto di quarant’anni. È un uomo pacato deluso dalla professione. Le sue intuizioni sono state negli anni regolarmente respinte. Una sera in piscina incontra per caso Bella, una giovane che festeggia la laurea. Il divario generazionale è notevole, ma Bella è affascinata dall’intelligenza e dallo stile di vita di lui. Inizia una relazione, ma alla fine lei sposa il suo migliore amico, Boyan. Lui distrugge e brucia i plastici dei suoi progetti.

La bellissima estate Sergio Martino – 1974 Mario Erpichini

I

|

L’architetto Giorgio Savona si incontra con Manuela: non è detto sia la sua amante, certo lei è moglie e mamma, del sensibile Gianluca. Il quale, temendo che i genitori stiano per divorziare, scappa per capire che cosa fanno. Il padre non aveva una fidanzata, correva in macchina di nascosto. Naturalmente muore e muore anche il figlio.

Bestialità

Peter Skerl, Virgilio Mattei – 1976 Philippe March

I

|

I protagonisti sono: una donna che è innamorata del suo dobermann; una figlia che è gelosa della madre; un marito (architetto) che è geloso del dobermann e infine il cane che è geloso del marito. Alla fine l’animale sbrana la ragazza e viene ucciso.

199

‘7o


BI – CA

Bittersweet Love (Amore dolce amore) David Miller – 1976 Scott Hylands

USA

|

Problemi familiari seri per l’architetto Michael Lewis a Los Angeles. Sua moglie è in realtà la sua sorellastra. Lo scopre dopo il matrimonio a Toronto e dopo l’immensa felicità alla notizia di un’imminente paternità. I due sono sconcertati e non sanno se tenere il bambino. Fortunatamente il figlio nasce sano, ma la confusione dei ruoli e l’incapacità a gestire il passato porterà i due a dividersi. t Location prestigiosa per lo studio di architettura dove lavora Michael. Siamo all’interno del Bradbury Building dell’architetto Sumner Hunt, ultimato nel 1893. Un edificio per uffici che la fantasia degli sceneggiatori degli ultimi 100 anni ha utilizzato come ospedale, albergo, condominio di appartamenti, commissariato di polizia. La più celebre: in Blade Runner (1982) è un edificio in rovina con qualche appartamento di fortuna.

The Blue Hour

Le braghe del padrone

Flavio Mogherini – 1978 Enrico Beruschi

I

|

L’architetto Silvestri diventa il tramite fra un modesto pulitore di finestre che tira a campare, professionalmente e affettivamente, e il Diavolo che lo spinge alla scalata sociale.

The Buttercup Chain

Robert Ellis Miller – 1970 Sven Bertil Taube

USA

|

La collana di ranuncoli. L’aitante studente di architettura svedese Fred è il protagonista di una romantica storia a quattro. La sua ragazza, Margaret, è la cugina di France. I cugini sono nati lo stesso giorno da sorelle gemelle e anche se non sono gemelli si sentono attratti fin dalla tenera età. Sanno a che cosa vanno incontro e perciò decidono di trovarsi dei fidanzati per vedere cosa succede. Un lungo viaggio in Europa li riporterà indietro con nuovi partner, destinati a cambiare nuovamente alcuni anni dopo.

Le castagne sono buone

Ron Nicholas, Serge Goncheoff 1971 USA Edward Blessington

Pietro Germi – 1972 Stefania Casini

«L’ora blu» è un termine che ha origine dal francese heure bleue, e che viene utilizzato in fotografia per indicare quel «particolare momento della giornata che si ha durante il crepuscolo (Wikipedia)». A Los Angeles l’architetto David progetta la sua città ideale ecosostenibile. Incontra una ragazza greca che crede nel progetto e i due fantasticano di realizzarlo in Canada. Ma il passato burrascoso, tragico, triste della donna mette a freno i loro sogni. Solo rivivendo le esperienze passate, lei riuscirà a depurarsi e a partire verso quella terra promessa.

Durante una trasmissione tv sulle problematiche giovanili, la studentessa di architettura Carla Lotto si fa notare dal regista (Gianni Morandi) per la sua spontaneità e la sua purezza di spirito, in mezzo a contestatori rumorosi e provocatori. Cattolica praticante, vergine, ma con la minigonna, con la sua disinibita gioia di vivere insegna al regista/cantante donnaiolo e cinico, i principi della semplicità: «Le castagne sono buone» è l’aforisma che ripeteva il padre morto e che è diventato suo. Il film è considerato il peggiore di Germi.t Per contrasto, notare il film che segue.

200

|

|

I


CA – CH L’Italia democristiana e la Francia libertina. Casualità dell’ordine alfabetico.

Catherine & Cie (Un letto in società)

Michel Boisrond – 1975 Patrick Dewaere

F

|

Giunta a Parigi da Manchester, Catherina s’accorge ben presto di non avere altre carte da giocare che la propria avvenenza. Fatta amicizia con Guillaume, un esperto agente di cambio, si fa spiegare da lui i segreti della società per azioni e dei giochi in borsa; quindi si mette a raggranellare denaro vendendo il suo corpo a clienti fissi: l’industriale italiano Moretti, il marchese Puisargue, l’impacciato figlio di papà Thomas, l’editore Grandin, l’architetto François. Raccolto un primo gruzzolo e moltiplicatolo prodigiosamente grazie a Guillaume, Catherine rifiuta l’offerta di matrimonio di François. Finale in allegria della compagnia di giro.

Cellat

Memduh Ün – 1975 Serdar Gorkhan

TR

|

Il boia. Versione turca di Death Wish (1974). A Istanbul, dopo lo stupro e l’uccisione della moglie e della sorella da parte di un gruppo di teppisti, i desideri di morte per vendetta diventano ossessivi nell’architetto Orhan Polat. Sul far della notte, avviene la sua personale resa dei conti con la malavita locale.

Le chat (L’implacabile uomo di Saint Germain) Pierre Granier-Deferre – 1971 Yves Barsacq

|

|

F I

Qui gli architetti consegnano le citazioni di esproprio e discutono, mentre i gatti comin-

ciano ad abitare i cantieri dei nuovi palazzi, immensi, che fanno da sfondo: Parigi, Saint Germain, e una casa in via di demolizione, dove sopravvive una coppia senza figli e astiosa: per gelosia lei uccide un gatto da lui raccolto per strada. Comincia una serie di azioni-reazioni, che porterà lei all’infarto e lui al suicidio.

Le chat et la souris (Il gatto, il topo, la paura e l’amore) Claude Lelouch – 1975 Jean-Pierre Aumont

F

|

Il famoso architetto Richard viene trovato morto nella sua villa. La scena fa pensare a un suicidio, ma siccome mancano quadri di valore si ipotizza una ricostruzione ad arte. La moglie è la prima sospettata. Anche agli occhi dello spettatore, che ha visto nei titoli di testa il suo desiderio di buttare giù il marito da una torre in costruzione. I commissari che svolgono le indagini vengono indirizzati dai superiori verso un omicidio politico. Rifiutano di seguire questa linea e sono sollevati dall’incarico. Il commissario Lechat continua le indagini privatamente e dimostra l’innocenza della moglie più per se stesso che per la polizia che ha trovato un capro espiatorio farlocco. L’architetto si è suicidato veramente e i domestici sono gli autori del furto.

Chelovek na svoyom meste

Aleksei Sakharov – 1972 Anastasiya Vertinskaya

SU

|

La giovane architetto Veresova è una grande sostenitrice del nuovo presidente del kolchoz, l’ingegnere Semen Bobrov. Il giovane entusiasta, appena tornato da un’esperienza universitaria al villaggio natale, cerca di cambiare la mentalità dei vecchi contadini 201

‘7o


CH – CO e coinvolge gli studenti di architettura per progettare nuovi edifici rurali e una strada che colleghi il villaggio con il resto del mondo. L’architetto approfitta della ventata di freschezza per fare la corte all’ingegnere. I giovani russi sono rivoluzionari ma allineati. t Kolchoz è l’abbreviazione di «kollektivnoe chozjajstvo», che significa «proprietà agricola collettiva». Istituiti nel 1927 e resi obbligatori nel 1929, a partire dal 1992, in seguito alla caduta dell’Unione Sovietica, sono stati privatizzati.

Les choses de la vie (L’amante) Claude Sautet – Michel Piccoli

|

F I CH

|

Dal romanzo di Paul Guimard. Architetto, sposato, con figlio e amante, ha un incidente d’auto che gli costa la vita. In qualche secondo rivede sfilare tutta la sua esistenza. Il monologo rievocatore è un po’ sgangherato ma molto suggestivo. È il caso anomalo di un film sotto il segno della morte, ma pieno di amore per la vita, le sue gioie e i suoi dolori. Epica la scena dove reagisce con furore alla notizia che la società costruttrice non vuole più il giardino promesso, ma parcheggi, parcheggi, parcheggi. Dignità e professione. Intersection è il remake americano con Richard Gere nel 1970.

Clara es el precio

Vicente Aranda – 1975 Máximo Valverde

|

|

E

Clara è il prezzo. Juan, giovane architetto, è in cerca di finanziatori per un suo progetto di una città sotto una enorme cupola geodesica. La moglie lo aiuta finanziandolo come può. Arriva a prostituirsi per soddisfare i desideri del marito, il quale la ripaga tradendola con uomini e donne. Lei è stata an202

che violentata da un miliardario americano interessato al progetto. Vendetta, tremenda vendetta. I saldi sono finiti, è venuto il momento di pagare il giusto prezzo con la vita.

Con quale amore, con quanto amore

Pasquale Festa Campanile – 1970 Claude Rich, Lou Castel

|

I

|

Un giovane architetto, Andrea, s’accorge con dolore che la moglie, Francesca, non lo ama più e gli preferisce Ernesto, il suo migliore amico e collaboratore. Mentre i due vanno a vivere insieme, Andrea insiste perché Ernesto continui a lavorare con lui. Riflette sui propri errori e forse riesce a riconquistare l’ex moglie. t Nello studio del professionista campeggia su un muro la scritta: «Architectura nascitur ex fabrica et ratiocinatione». L’architettura è l’attività che mette insieme la capacità fabbricativa e la consapevolezza teorica (Vitruvio, De architectura, 25 a.C. circa).

Confessions of a Sex Maniac Alan Birkinshaw – 1974 UK Roger Lloyd-Pack, Derek Royle

|

Confessioni di un maniaco sessuale. Titolo alternativo: l’uomo che non ne aveva mai abbastanza. Il genere di film viene definito «sexploitation». Film con esplicite scene di nudo, ma non si supera la soglia dell’hardcore: c’è sesso insomma, ma non oscenità. Questo viene definito un film di nudi. L’architetto Henry dovendo progettare un grande centro ricreativo decide che questo avrà la forma di una tetta. Deve trovare una modella, faticherà le proverbiali sette camicie per trovare il seno perfetto. Altro che Niente sesso, siamo inglesi (1973).


CO – DE

Contestazione generale

Luigi Zampa – 1970 I Enzo Garinei, Rodolfo Baldini

|

|

III episodio: Concerto a tre pifferi. Si parla del ragionier Beretta, direttore dell’ufficio esteri nella fabbrica di un industriale milanese, e di suo figlio, giovane studente di architettura, pienamente immerso nel clima di contestazione dell’Università anni ‘70. L’esaminatore contestato alla Facoltà di architettura è Enzo Garinei.

La controfigura

Romolo Guerrieri – 1971 Jean Sorel

I

Giovanni, un architetto non realizzato (vive con un assegno che il padre gli manda ogni mese) ha sposato Lucia ma durante una vacanza seduce la suocera Nora. Entrambe le donne sono attratte da Eddie, un giovane hippy, poi ucciso. Ma la sua salma viene nascosta.

Alberto Lattuada – 1978 Marcello Mastroianni

|

|

Death Wish (Il giustiziere della notte)

Michael Winner – 1974 USA Charles Bronson, Jay Rasumny

|

Così come sei

e arredamento; su Frontespizio pubblicò alcuni suoi racconti letterari. Nel 1940, nel difficile clima bellico, riuscì ad allestire una retrospettiva di film francesi per la Triennale di Milano; il tumulto che seguì alla proiezione de La grande illusione provocò la sospensione delle proiezioni e il gruppo organizzatore dovette mettere in salvo le pellicole nascondendole alle ricerche della polizia fascista. Nei film Guendalina (1957), Dolci inganni (1960) e L’amica (1969), come in questo lungometraggio, gli architetti sono protagonisti.

I E

Un maturo architetto paesaggista ha una relazione con una ragazzina. Qualcuno gli insinua il dubbio che potrebbe essere la figlia di una sua ex amante ora defunta. Figlia anche sua? I temi che il film sfiora (conflitto tra generazioni, frustrazione degli adulti, rabbia dei giovani, malessere di tutti) non decollano. Curiosità: il barbone alla stazione è Alberto Lattuada. t Il regista era chiamato architetto per via della laurea conseguita nel 1938. In quegli anni iniziò a collaborare a diverse riviste: su Tempo Illustrato scriveva come critico cinematografico, su Domus scriveva di architettura

|

|

Desiderio di morte. L’architetto giustiziere Paul Kersey nella sua prima apparizione cinematografica. Basato sul romanzo omonimo di Brian Garfield, 1972. Il noto professionista vive e lavora a Manhattan. La moglie e la figlia sono vittime di una banda di delinquenti che uccidono la donna e violentano la ragazza. Per lavoro e per reagire alla depressione, l’architetto va a Tucson, Arizona. Risolve i problemi progettuali relativi a un nuovo insediamento residenziale: quando sta per andarsene, per ringraziarlo, i colleghi gli regalano una pistola. Ritornato a New York, ripiomba nella tragedia familiare: la figlia non si è ripresa dalla violenza, è catatonica, lui vuole vendicare i torti subiti. Di notte gira in cerca di balordi violenti e non ha che l’imbarazzo della scelta. Prima che un detective della polizia lo scopra, l’architetto, benché ferito, ha già ucciso una decina di ladri, violentatori, assassini. Dopo l’avvento del giustiziere della notte i crimini nella città sono diminuiti: non ci sono prove certe o testimoni che possano portare il professionista in tribunale, così si ripiega sul 203

‘7o


DE – DO divieto di residenza nella Grande Mela. La società di progettazione d’altronde voleva trasferirlo a Chicago. All’arrivo l’architetto capisce che pure lì c’è molto da fare. t Il seguito negli anni ’80 con altre tre pellicole e l’ultima nel 1994.

Departamento de Soltero René Cardona Jr. – 1971 Amador Bendayan

MEX

|

Appartamento da scapolo. L’amico furbo e quello meno. L’architetto Luis è quello meno che subisce le furberie del primo, come affittare all’amico l’appartamento per i suoi incontri amorosi. Qui le vecchie fiamme si fanno vive e pretendono «il Leone». «La Pecora» avrà la sua rivincita seducendo «la Pantera». Più che un appartamento, un giardino zoologico.

Deux grandes filles dans un pyjama (Due svedesi a Parigi) Jean Girault – 1974 Philippe Nicaud

|

F

L’architetto Jéròme è a Parigi durante l’estate per finire un importante progetto. Il suo vicino di casa, dopo la partenza della moglie, cerca l’avventura con due giovani studentesse (una svedese, l’altra inglese) caricate all’aeroporto. Non potendole ospitare chiede al vicino di farlo. Queste prendono d’assalto il povero architetto che non potrà più avere un momento di pace. Saranno di grande aiuto per il progetto. Una vacanza inaspettata, sesso in allegria e qualche ammiccamento a Quando la moglie è in vacanza. Ma quelli erano Billy Wilder e Marilyn Monroe.

204

Diabolicamente... Letizia Salvatore Bugnatelli – 1975 Gabriele Tinti

I

|

I giovani coniugi Martinozzi – Mikaèla e l’architetto Marcello – non possono avere figli. Adottano la nipote Letizia, che però è una sociopatica. Seduce tutti, in un crescendo di violenze e suicidi.

Don’t Look Now (A Venezia... un dicembre rosso shocking) Nicolas Roeg – 1973 Donald Sutherland

I UK

|

Dopo la morte della figlioletta, l’architetto restauratore americano John Baxter e la moglie Laura sentono il bisogno di cambiare aria e si trasferiscono a Venezia: qui una veggente cieca entra in contatto con lo spirito della figlia e avverte la coppia con presagi di futuri fatti di sangue… destinati a verificarsi.

La donna della domenica

Luigi Comencini – 1975 Claudio Gora

|

I F

Dal libro di Fruttero&Lucentini. Torino, inizio anni ’70. Uccidono l’architetto Lamberto Garrone, professionista volgare, sgradevole, che fa battute di pessimo gusto a tutte le donne che incontra. Nessuno lo piange, ma la polizia (Mastroianni è il commissario Santamaria) indaga. Forse l’omicidio è collegato alla professione del Garrone, che si aspettava una svolta nella sua vita. Niente male la morte, come svolta.


DO – EN

Doosara Aadmi

Ramesh Talwar – 1977 Rakhee Gulzar

IND

|

Il secondo uomo. Una seconda possibilità sembra essere stata offerta alla giovane architetto Nisha. Dopo la tragica perdita del fidanzato, dopo mesi di volontaria segregazione, un uomo che assomiglia all’ex compagno si presenta alla sua porta. La vuole per un lavoro grafico di pubblicità. Solo che questo sosia si è appena sposato: si farà da parte al momento opportuno.

E ke

Cheh Chang – 1972 David Chiang

|

HK

|

Traduzione del titolo inglese L’ospite arrabbiato. Seguito di Quan Ji (Duel of Fist) dell’anno precedente. L’architetto Fang Ko e il fratello thailandese sono alle prese con un’organizzazione criminale che rapisce, uccide, distrugge. Le arti marziali sono pane quotidiano per l’architetto che non ha paura di sporcare il suo look giacca e cravatta.

Earthquake (Terremoto) Mark Robson – 1974 Charlton Heston

|

USA

L’architetto e ingegnere Stuart Graff sembra il solo a preoccuparsi di trovare una soluzione strutturale valida per contrastare la forza distruttiva dei terremoti a Los Angeles. Le torri che progetta sono a rischio crollo nel caso di un sisma, che puntualmente avviene. I suoi piani per una città più sicura sono stati ignorati perché dispendiosi. Il terremoto darà ragione all’architetto, ma ormai è troppo tardi per questa evitabilissima tragedia umana. t Il plastico che riproduce

l’assorbimento delle onde sismiche trasmesse dal terreno alla struttura portante dei grattacieli è elementare ma suggestivo. Sul web un video di un plastico simile sta facendo il giro del mondo come ultima trovata per edifici antisismici.

Einmal im Leben, Geschichte eines Eigenheims Dieter Wedel – 1972 Til Erwig, Hans Korte

D TV

|

Una volta nella vita – Storia di una casa. Tre film per la televisione che raccontano l’avventura della famiglia Semmeling di Amburgo, decisa a costruire la casa dei sogni fuori città. Gli architetti che si succedono negli anni sono decisamente da espulsione dall’Albo professionale. Calcoli sbagliati, idee malsane, interessi con i costruttori. Pessima figura per la categoria. E siamo in Germania!

Endless Night (Champagne per due dopo il funerale) Sidney Gilliat – 1972 Per Oscarsson

|

UK

|

Da un romanzo del 1968 di Agatha Christie. Santonix è l’architetto delle ville dell’alta borghesia inglese. Conosce un autista, sembra essere l’unico a capire qualcosa di architettura, a saperne i costi. Nasce una bella amicizia. Quando l’autista diventa ricco, sposando la figlia di un facoltoso borghese, decide di costruire una bellissima villa in campagna. Chiama l’amico architetto che crea a suo dire un capolavoro (architettonicamente discutibile). Le scene si spostano all’interno della villa. A parte quella in ospedale: qui l’architetto, malato da tempo, muore. La storia prosegue nella casa maledetta dove strani eventi accadono e coprono 205

‘7o


EV – GE le vere intenzioni del proprietario: uccidere la moglie e goderne l’eredità con l’amante.

Every Man Needs One Jerry Paris – 1972 Ken Berry

USA TV

A ogni uomo ne serve una. Femminismo anni ’70. L’architetto sciovinista David Chase assume malvolentieri una giovane assistente estremamente capace. Dovrà ricredersi sulle capacità lavorative delle donne e affrontare la pena più grande: innamorarsi perdutamente della giovane.

Exit 7

Emile Degelin – 1978 Peter Faber

NL B

Il dirottamento dell’aereo lo costringe a fare il punto sull’esistenza. L’architetto quarantenne Marc Dumont sembra avere tutto dalla vita. Una moglie affascinante, dei bei ragazzi, un buon lavoro, una bella casa in campagna. Ma allora perché è partito con la giovane amante per Rodi? E ora, perché sta tornando da solo?

La familia bien, gracias Pedro Masó – 1979

|

|

E

La famiglia, bene, grazie. I quindici figli del geometra Carlos riuniti in occasione del pensionamento. Il primogenito Antonio Alonso è ormai un architetto di successo. Si è anche imborghesito e ha abbandonato la simpatia che era propria della famiglia. Ma Carlos fa il giro dei figli proprio per questo: ricordare loro chi sono e da dove provengono. Terzo e ultimo episodio della fortunata serie iniziata con La Gran Familia (1962) e proseguita nel 1965 con La familia y… uno más. 206

La femme qui pleure

Jacques Doillon – 1979 Jacques Doillon

F

|

La donna che piange. Il pianto è liberatorio per chi lo fa, ma esasperante per chi lo subisce. Esasperante perché ci si sente impotenti di fronte alla disperazione dell’altra persona. Così si sente pure l’architetto Jacques al ritorno a casa, su una collina in HauteProvence, dopo essere fuggito dalla moglie per quello che crede essere un eccesso della sua emozione. In realtà sono la solitudine, la non comunicazione, l’incapacità di essere madre che fanno piangere la donna. Bisognerebbe essere capaci di piangere insieme.

Get Carter

Mike Hodges – 1971 UK John Hussey, Benjamin P. Aris

|

Due architetti vengono chiamati da un imprenditore per trasformare l’ultimo piano del famoso Trinity Centre Multi-Storey Car Park a Gateshead, Newcastle, in un ristorante. La riunione nel cantiere viene interrotta dall’arrivo di Carter, noto gangster di Londra, che sta cercando l’assassino del fratello. I due commentano sarcastici (humour inglese) che vedono la realizzazione dell’intervento molto problematica. L’imprenditore muore cadendo dal tetto e Carter fugge in auto. Una scena cameo, pochi minuti calcolando anche il precedente incontro, ma significativa per l’architettura. La struttura brutalista in cemento armato del parcheggio, opera dell’architetto Owen Luder, costruita nel 1966 e protagonista dello skyline della città per quarant’anni, è stata demolita nel 2010. Tutta dell’architetto Owen la delusione di vedere demolita la maggior parte degli edifici che costruì in quegli anni e che vinsero premi di architettura. Flemma inglese nelle


GI – HA interviste da lui rilasciate nei documentari che hanno descritto gli ultimi momenti dell’edificio. Gangsters e gentlemen.

Giallo a Venezia

Mario Landi – 1979 Gianni Dei

I

GoodBye Emmanuelle

|

L’architetto Fabio e la moglie Flavia vengono trovati morti alla Giudecca e il commissario veneziano De Pol parte da due fatti: l’uomo, ucciso a forbiciate, faceva uso di cocaina; la donna è annegata e poi trasportata a terra. Ci saranno altri omicidi, il commissario dolente risolve tutto.

Hans W. Geissendörfer – 1978 Helmut Griem

D

|

La prigione di vetro. L’architetto Phillip Braun viene condannato ingiustamente. Accusato di negligenza nella progettazione di una scuola crollata. Dopo cinque anni di prigione, non riesce più a inserirsi nella società. Disperato si vendica uccidendo sia l’avvocato che lo aveva difeso e che aveva una relazione con la moglie, sia il vero colpevole del crimine. Lo salverà la moglie Lisa, fornendogli un alibi inconfutabile. Dal romanzo The glass cell di Patricia Highsmith.

Gomti Ke Kinare

Saawan Kumar Tak – 1972 Sameer Khan, Mumtaz

|

François Leterrier – 1977 Umberto Orsini

IND

L’architetto Sameer ha fatto una rapida carriera in un’impresa di costruzioni di Mumbai. Figlio di una madre sola, molto religiosa, è cresciuto grazie all’aiuto dello zio e al lavoro in una pompa di benzina. Ora è un uomo arrivato e tanti beneficiano della sua

F

|

Emmanuelle e il marito architetto Jean continuano il loro stile di vita amorale alle Seychelles. Quando lei è un po’ più amorale del solito, il marito diventa geloso. Ah, l’immoralità!

Guppedu Manasu

Die Gläserne Zelle (L’alibi di cristallo) |

ricchezza. Tutto entra in crisi quando il padrone della ditta di costruzioni concorrente svela che la madre dell’architetto era una cortigiana e che lo zio non è tale. Uno scandalo. Scomposizione, ricomposizione finale.

K. Balachander – 1979 Sarath Babu

IND

|

L’architetto Buchi Babu rappresenta l’uomo attraente e autoritario che può fare ciò che vuole nella società indiana degli anni ’70. La denuncia della condizione di subalternità della donna è esplicita. L’uomo può tradire, essere senza morale, fare e disfare a suo piacimento. La donna è succube e per liberarsi dal giogo, amore/obbedienza, non le resta che il suicidio. Di fronte a questo, niente vale, neanche il fatto che l’architetto sia presentato come un buon professionista e i progetti sui tavoli da disegno non siano male. t Il film è stato girato bilingue, telegu e tamil. Il titolo tamil è Nool Veli. Il film è il remake di un lungometraggio in lingua malayalam dal titolo Aa Nimikasham.

Halbe-Halbe

Uwe Brandner – 1977 Hans Peter Hallwachs

D

50 e 50. Amicizia vera tra due uomini in crisi per aver perso il lavoro. Bert Maschkara, 207

‘7o


HA – HO architetto, e Thomas Berger, controllore di volo, nonostante la situazione finanziaria non sia critica, si sentono impotenti, privati del loro futuro, e ben presto capiscono che solo insieme potranno venirne fuori.

Harpy

Gerald Seth Sindell – 1971 Hugh O’Brien

USA TV

|

Nella mitologia greca le arpie (letteralmente le rapitrici) sono creature mostruose con il viso di donna e il corpo di uccello rapace. Il titolo è la sintesi perfetta della trama che vede l’architetto Peter Clune perseguitato dall’ex moglie: non vuole che lui si risposi con la segretaria. L’arpia non potrà fare nulla contro un’aquila vera addestrata dall’architetto. t Nello studio, l’illustrazione del progetto ecosostenibile di un insediamento residenziale rispettoso della natura circostante. Il committente è entusiasta ma preoccupato per le zanzare. Il plastico è illuminato dalla lampada Arco disegnata pochi anni prima (1962) da Achille & Pier Giacomo Castiglioni. Design italiano nel mondo del cinema americano.

The Holy Mountain (La montagna sacra) Alejandro Jodorowsky 1973 MEX USA Luis Lomeli

|

|

Alejandro Jodorowsky racconta nel film il viaggio fantastico/spirituale di un gruppo di uomini di potere e di cultura verso una montagna sacra. È il cammino dell’universo rappresentato dai nomi delle guide spirituali: i pianeti del sistema solare. «Il mio nome è Lut, il mio pianeta è Plutone, il mio lavoro l’architettura». Dall’esperienza di progettista di case popolari trae una conclusione: 208

bisogna piantarla con l’idea di avere una casa con tutti i requisiti che le persone chiedono. Bastano «unità di sonno» organizzate, cimiteri per i vivi. Il resto della vita si deve vivere in fabbrica. Provocatorio, dissacrante, futuristico. Architetto alla ricerca del karma perduto.

Un homme libre (Un uomo libero)

Roberto Muller – 1973 Gilbert Bécaud

F

Un altro cantante francese nel ruolo di architetto. Henri Lefevre ha dedicato la vita al lavoro e poca passione alla sua famiglia. Ne paga le conseguenze: divorzio e affidamento congiunto della figlia. Lui è metodico, noioso e odia la solitudine. Ora ha tutto questo, ma la piccola figlia lo sprona a ricominciare. L’incontro con una giovane collega americana gli ridarà la voglia di ripartire da quello che ha. Et maintenant...

The Horror at 37,000 Feet David Lowell Rich – 1973 Roy Thinnes

|

USA TV

Terrore a 37.000 piedi (11.278 metri). «Sono un architetto, sono un uomo d’affari». L’architetto Alan O’Neill è in viaggio con la moglie da Londra a Los Angeles. Stivato tra i bagagli, un piccolo altare che la coppia sta portando in America. Sopra l’oceano il demone contenuto nel reperto religioso si libera e terrorizza l’equipaggio e i passeggeri. Pretende l’anima e il corpo della moglie dell’architetto. t Sono gli anni del successo della serie Airport, disastri ad alta quota.


IM – JU

Imputazione di omicidio per uno studente

Mauro Bolognini – 1972 I Massimo Ranieri, Luigi Diberti

|

|

O dell’amor paterno. Massimo Trotti, studente di architettura appartenente a un gruppo extraparlamentare, viene accusato di aver ucciso un poliziotto durante una manifestazione, a Roma. Il responsabile è invece il suo compagno di corso Alfio Sola, figlio di un giudice. Che testimonia a favore di Trotti: non gli credono. Il ragazzo confessa allora al padre la sua colpa. Il giudice ordina la scarcerazione dello studente, dà le dimissioni e getta nel Tevere la prova della colpevolezza del figlio.

L’invasion (L’invasione) Yves Allégret – 1970 Michel Piccoli

F I

L’istruttoria è chiusa: dimentichi |

Philippe de Broca – 1977 Philippe Rouleau

F

Julie l’appiccicosa. L’architetto François Chardon è il responsabile di un progetto per un nuovo insediamento turistico in Marocco. Una sera, dopo una lite furibonda con la moglie, viene ucciso. La donna crede di essere colpevole e chiede aiuto al giovane avvocato che si sta occupando del contratto tra gli immobiliaristi e il governo marocchino per la cessione dell’area. Nascondono il corpo e tornano insieme a Parigi. Lei non può più fare a meno di lui e lo marca a uomo mettendolo in imbarazzo con la sua fidanzata. Alla fine l’assedio della ragazza avrà successo e verrà anche scoperto il vero colpevole dell’omicidio.

La jument vapeur (Mi porti a cena fuori questa sera)

Un architetto di successo, ricco, con splendida casa, bella moglie e idee progressiste, ospita un allievo con degli amici. L’ospitalità si tramuta ben presto in invasione: i giovani deridono i simboli del successo, devastano la casa; più di uno di loro fa l’amore con la padrona di casa, lui si rivela omosessuale. Rimasti soli, Marcello e la moglie analizzano la fragilità della loro vita. t Anni ’70. Ma anche anni ’60, ‘80, ‘90 etc.

Damiano Damiani – 1971 Franco Nero

Julie pot de colle

I F

Dal romanzo Tante sbarre di Leros Pittoni. Accusato di omicidio colposo, l’architetto Vanzi finisce in carcere e scopre che anche lì valgono i soldi, le protezioni, il potere mafioso.

Joyce Buñuel – 1978 ?

F

‘7o

La crisi di una casalinga, portata all’esasperazione dal comportamento di tutti gli uomini con i quali viene a contatto: il marito, il parrucchiere, l’architetto vicino di casa innamorato, l’impiegato dell’ufficio di collocamento. Quando il paniere delle delusioni è colmo, il marito si accorge che qualcosa non va nella sua compagna. L’architetto? Pessima figura.

Juste avant la nuit (Sul far della notte)

Claude Chabrol – 1971 François Périer

F I

|

Complicata vicenda orientata alla denuncia sociale. Laura, moglie dell’architetto François Tellier, ha una relazione con il mi209


KA – KI glior amico del marito. Tra loro, giochi erotici pericolosi. Lei gli chiede di far finta di ucciderla, lui la strangola davvero. E l’architetto scoprirà di essere stato tradito.

Kabhi Kabhie

Yash Chopra – 1976 Shashi Kapoor

|

IND

|

A volte. L’architetto, allegro e dinamico, Vijay Khanna sposa, in un matrimonio combinato, la bella Pooja, innamorata di un altro uomo. Questo innesca una serie di eventi che si protraggono anche nella generazione successiva. Se è destino, è destino. t Lo stile moderno dello studio, delle abitazioni, dei vestiti anni ‘70 è unico.

Kashti bez ogradi

Gueorgui Stoyanov – 1974 Itzhak Finzi

BG

Case senza recinzioni. L’architetto Elenko è lo zio di Misho. Il piccolo ha da poco perso i genitori e ora vive in un orfanotrofio. L’infelicità del bambino lo porterà a riflettere sulla vita e ad avvicinarsi positivamente al mondo dell’infanzia. Una casa senza muri.

The Kentucky Fried Movie (Ridere per ridere) John Landis – 1977 George Lazenby

|

USA

Film che prende in giro le pellicole catastrofiche con gli architetti. Ruolo cameo per George Lazemby, ex Agente 007 in Al servizio di Sua Maestà del 1969, nel ruolo dell’architetto nel finto promo del film That’s armageddon (Il giorno del giudizio). «SPEAKER: Se vi ha scioccato L’inferno di cristallo, se vi ha terrorizzato Terremoto, ve la farete addosso con il film di Samuel L. Bronkowitz Il 210

giorno del giudizio! La più cruda rappresentazione di morte, rovina e distruzione della storia del cinema! Con George Lazemby nella parte dell’architetto. ARCHITETTO: Io vi dico che questa casa è insicura! (Batte il pugno sul tavolo e crolla il soffitto). INFERMIERA: Aaah! Aaah! (urla isteriche) SPEAKER: Barbara Lednens nella parte dell’infermiera. INFERMIERA: Aaah! Aaah! (urla isteriche)» e nel caos della distruzione in mezzo al fuggi fuggi generale: «INFERMIERA: Non ti chiedo di fuggire, ti chiedo di affrontare la realtà. ARCHITETTO: Quale realtà, la tua o la mia? INFERMIERA: La mia realtà è la tua, ecco quale. ARCHITETTO: Cosa hai detto? INFERMIERA: Lasciala, ritorna in montagna con me. ARCHITETTO: Io non posso fuggire da lei, perché è una parte di me. INFERMIERA: Io non ti chiedo di fuggire, ti chiedo di affrontare la realtà. ARCHITETTO: Quale realtà, la tua o la mia? INFERMIERA: La mia realtà è la tua, ecco quale. ARCHITETTO: Cosa hai detto? CAPO POMPIERI: Larry, noi andiamo. ARCHITETTO: Quale realtà, la tua o la mia? INFERMIERA: La mia realtà è la tua, ecco quale». t «’Ndo vai? Ar cinema. A véde cche? Quo vadis. E che vor di’? ‘Ndo vai. Ar cinema…».

A Killer with Two Faces

John Scholz-Conway – 1975 Ian Hendry

|

UK TV

L’omicida con due volti. L’architetto Ian Hendry ha appena incontrato sul treno una giovane donna che approfitta della conoscenza per parlargli della sua nuova casa in ristrutturazione. L’appuntamento è per il giorno seguente nella villa. L’uomo però sembra diverso e forse lo è. Architetti diversi. Gemelli? Peccato che uno dei due sia un pericoloso criminale scappato da un ospedale psichiatrico. O è lo stesso uomo e per di più non è neanche architetto?


KI – LE

Kinara

Gulzar – 1977 Jeetendra

IND

|

La riva. L’architetto Inder lavora nello studio dello zio. Un’accoppiata vincente nella vita e negli affari. Hanno un incidente d’auto che provoca la morte di un giovane. Mesi dopo, durante una vacanza alla città fortificata di Mandu, Inder conosce una bella giovane infelice perché ha perso tragicamente il fidanzato. Lei è una famosa cantante che si è ritirata dopo il lutto. L’architetto scopre di essere stato la causa di quella infelicità e quando prova a chiedere perdono alla giovane, questa cadendo dalle scale diventa cieca. E qui mi fermo.

Kleinhoff Hotel

Carlo Lizzani – 1977 Werner Pochath

I MC

|

Pascale è una bella e ricca signora francese sposata con l’architetto David. Sono entrambi spesso in viaggio per lavoro, lontani. Una volta che Pascale perde il suo aereo per Londra, si ferma a Berlino al Kleinhoff Hotel. Nella stanza accanto alla sua c’è un giovane terrorista latitante: lei ne resta affascinata, lo segue, viene coinvolta in una retata della polizia, poi rilasciata. Passione.

Un largo retorno (A Venezia muore un’estate) Pedro Lazaga – 1975 Mark Burns

|

E

L’architetto David Norton conosce a Venezia una ricca e giovane ereditiera. Si sposano e si trasferiscono a Majorca, dove iniziano la loro vita insieme e i lavori della villa che lui ha progettato. Lei si ammala di «lipomatosi», inguaribile al momento ma con qualche

speranza per il futuro. Viene fatta entrare in uno stato di coma farmacologico, ibernata, dorme 40 anni, e al suo risveglio viene guarita dalla malattia. In tempo per assistere alla morte dell’amato architetto.

The Legacy (Il testamento) Richard Marquand – 1978 Katharine Ross, Sam Elliot

UK USA

|

La coppia di architetti Margaret Walsh e Pete Danner, soci e amanti, sono invitati in Inghilterra per lavoro. Almeno così sembra. Dopo una strana cerimonia e una catena di delitti misteriosi, i due capiscono di essere vittime predestinate. Solo superando le presenze demoniache potranno diventare i legittimi proprietari della magione. Per eredità ricevuta.

Legacy of Satan

Gerard Damiano – 1974 James Procter

USA

|

L’eredità del diavolo. Film insulso con la presenza dell’architetto George che prima fa da esca per portare all’interno della confraternita satanica una giovane donna, moglie di un amico, e poi tenta di fermarla quando è ormai diventata la prediletta di Satana.

Leon Battista Alberti: l’Umanesimo

Roberto Rossellini – 1973 Virgilio Gazzolo

I TV

|

La vita di Leon Battista Alberti, uno dei maggiori artisti del Rinascimento: dagli studi a Padova, Bologna e Roma fino alla realizzazione delle opere architettoniche e alla scrittura dei trattati. Per Alberti la bellezza è armonia, una teoria esprimibile matematicamente, fra il tutto e le sue parti. 211

‘7o


LE – LJ Se Brunelleschi costruisce, l’Alberti teorizza: dà fondamento scientifico all’opera d’arte, mettendo pittura, scultura, architettura sullo stesso piano di letteratura e filosofia. L’artigiano diventa intellettuale.

Una libélula para cada muerto (Il giustiziere sfida la polizia)

Lettera aperta a un giornale della sera

Film spagnolo girato all’italiana, a Milano. Paolo Scaporella è un ispettore di Polizia alla caccia di un fantomatico assassino di gay e prostitute. Segno distintivo dell’assassino, una libellula insanguinata lasciata sul corpo delle vittime. La faccenda si risolve con una caccia all’uomo per evitare l’ultimo efferato delitto nel cantiere di una casa in costruzione. Chi uccide infatti è l’architetto Pietro Volpini (cognome che è tutto un programma) per ragioni ancora da chiarire. t Cantiere senza protezioni e non a norma. L’architetto paga per la sua inettitudine.

Francesco Maselli – 1970 Nanni Loy

I

|

Un architetto-industriale, la cui fabbrica di tubi in cemento è in co-gestione con gli operai che vi lavorano, lancia agli amici – intellettuali comunisti, rivoluzionari a parole ma inseriti nel «sistema» – l’idea di inviare una lettera al direttore di un quotidiano di sinistra, chiedendo di partecipare alla guerra nel Vietnam. L’idea prende corpo, pare che l’iniziativa sia presa sul serio da Hanoi. Fino a quando arriva la notizia: i nordvietnamiti non vogliono volontari stranieri. Satira feroce della borghesia rossa.

Il letto in piazza

Bruno Gaburro – 1978 Renzo Montagnani

|

I

Luca, architetto quarantenne di un paesino sul Garda, ha conquistato una lunga lista di donne scrupolosamente annotate sul diario. Dopo che salva la vita della giovane Jennifer, figlia di un ricco americano, i concittadini sperano che i due si sposino, contando di speculare sul patrimonio della ragazza. Luca, che ha capito tutto, sale sul campanile per leggere agli abitanti la lista delle sue conquiste. Ottima idea.

212

León Klimovsky – 1974 Ángel Aranda

E

|

Ljubit’ cheloveka

Sergei Gerasimov – 1972 Anatoly Solonitsyn

|

SU

Amare qualcuno. Un gruppo di giovani architetti è alle prese con la progettazione di una nuova città nella remota Siberia. Ansie e preoccupazioni si sommano alle difficili condizioni in cui la città deve svilupparsi. L’architetto Dmitri Kalmykov è anche alle prese con problemi personali dovuti alla sua vita solitaria. Mariya sembra essere la cura, ma le difficoltà di rapporto e la sfortuna (perdita di un bambino e la malattia di lei) mettono in grave crisi le speranze dell’architetto destinato a restare da solo. t All’inizio del film una riunione dell’intellighenzia architettonica di Mosca che critica i nuovi stili alla moda. Tra loro, un’animazione che in pochi minuti racconta la storia dell’architettura, dalle piramidi ai palazzi residenziali prefabbricati sovietici.


MA – MU

Les magiciens (Profezia di un delitto) Claude Chabrol – 1976 Franco Nero

F D I

|

L’architetto tunisino Sadry arriva sull’isola di Djerba con la moglie Sylvia, per assistere la madre malata. I coniugi in crisi saranno vittime di tradimenti incrociati, profezie, incantamenti. t Seconda prova per Franco Nero nei panni di un architetto. Nella prima era carcerato in L’istruttoria è chiusa dimentichi (1971).

Les malheurs d’Alfred (Alto, biondo e... con 6 matti intorno) Pierre Richard – 1972 Pierre Richard

F

|

Alfred Dhumonttiey è un architetto sfortunato. Lo è dalla nascita, ovunque vada, qualsiasi cosa faccia, la malasorte lo accompagna. Come recita il sottotitolo in francese, per lui vale il detto «Dopo la pioggia… il maltempo». Dopo che la sua splendida ragazza decide di farsi suora, e quando il suo ultimo edificio crolla, decide di uccidersi gettandosi nella Senna. Ma non è solo sul ponte. Anche una bella ragazza vuole buttarsi. Che sia finita la «sfiga»? Macché, non se ne parla: a volte, però, basta prima tirare la freccia e poi disegnare il centro, come si dice facciano i «Sagittari».

Mikaela, o glykos peirasmos Dimis Dadiras – 1975 Giorgos Hristodoulou

|

GR

Mickaela, dolce tentazione. La bella protagonista raggiunge il marito, ricco architetto, sull’isola dove sta lavorando a un grande complesso turistico. Tutti la vogliono e, a dire la verità, tutti la prendono: uomini e donne. Alla

fine anche il marito se la prende, però a male, e la lascia nelle braccia del suo segretario.

Monsieur Bais – Madame le juge Claude Barma – 1978 Maurice Ronet

F TV

|

Un nuovo caso per la «Signora Giudice»: Emma Bais è stata trovata morta dal marito architetto. Sembra essersi sparata con una pistola recentemente acquistata dall’uomo che, alle prime indagini, si scopre avere amanti in ogni angolo. Ecco perché lavora a casa: deve recuperare il tempo dedicato alle donne. Una di queste non si trova più. Cherchez la femme.

Mousey (Il gatto e il topo) Daniel M. Petrie – 1974 John Vernon

USA UK TV

|

Un tranquillo insegnante si trasforma in vendicatore spietato per lavare l’onta di essere stato abbandonato dalla moglie che sta per risposarsi con il ricco architetto David Richardson. t Lo stalker di Richardson e della futura moglie è Kirk Douglas che era stato grande nella parte dell’architetto Larry Coe in Noi due sconosciuti del 1960. Architetti contro.

Muito prazer

David Neves – 1979 BR Otávio Augusto, Cecil Thirré, Antônio Pedro

|

Molto piacere. Nella splendida cornice di Rio de Janeiro, sono messi faccia a faccia tre giovani architetti e tre borseggiatori, tutti in lotta per la sopravvivenza. Un microcosmo sociale. I tre professionisti sono soci di una società di architettura. Ivan, sposato, è alcolizzato; Aquino, sposato, è un maniaco del 213

‘7o


MU – NO lavoro, represso e metodico; Slippery Chico, scapolo, è un enigma. La convivenza pacifica nella città/paradiso dell’inizio diventa alla fine un inferno paranoico.

Mulungu

Beat Kuert – 1974 CH Klaus Henner Russius Un architetto di città va in una regione alpina incontaminata dalla civiltà moderna. Lo scopo è quello di progettare un gruppo di ville. Ha un incidente su un ghiacciaio. Convalescente, tra sogno e realtà incontra la ragazza capra, vittima sacrificale al dio Mulungo. La storia fa riferimento a una leggenda svizzerotedesca. Incontro e scontro della civiltà moderna con il mondo mistico e primitivo della natura. La critica è unanime nell’indicare una relazione evidente della trama con la psicologia analitica di Carl Gustav Jung.

A Name for Evil

Bernard Girard – 1972 Robert Culp

CND

|

Un nome per il male. I fantasmi del passato abitano le vecchie case. L’architetto di mezza età John Blake lascia con la moglie la città per cambiare vita. Nei prossimi anni vuole restaurare la villa ereditata dal bisnonno a North Woods, regione incontaminata tra gli Stati Uniti e il Canada. Non bisogna essere architetto per capire che la casa è infestata e che le entità presenti non amano essere disturbate dai lavori.

Nidhanaya

Lester James Peries – 1972 Gamini Fonseka

CL

Il tesoro. Film drammatico ceylonese (Sri Lanka). L’architetto Willie Abeynayake ere214

dita la casa di famiglia e la leggenda che l’accompagna. Il tesoro nascosto, sacrifici umani da compiere per trovarlo. Sceglie una vergine da sacrificare, se ne innamora e desiste dai suoi propositi. Ma la perdita del lavoro e la situazione economica gli fanno riconsiderare la possibilità di arricchirsi. Allora uccide l’amata ma, incredibile, non succede niente. Torna a casa, scrive tutto su un diario e si impicca.

No Blade of Grass (2000: la fine dell’uomo)

Cornel Wilde – 1970 Nigel Davenport

USA

|

La terra promessa per l’architetto John Custance è la fattoria del fratello, in una valle sperduta del Nord dell’Inghilterra, dove pare la campagna continui a dare i suoi frutti. Il mondo sta attraversando una profonda carestia, dovuta a un virus che rende sterile la terra. Le autorità hanno deciso in segreto di decimare la popolazione bombardando le grandi città. L’architetto scappa da Londra con familiari e amici. Il gruppo da lui capitanato, con una benda su un occhio, dovrà vedersela con un mondo impazzito per la paura, violento e incontrollato. Il caos era previsto nel 2000.

Noch nad Chili

Sebastián Alarcón, Aleksandr Kosarev 1977 SU Grigore Grigoriu

|

Notte sul Cile. Documentario sceneggiato russo sulla presa di potere dei militari in Cile, 1973: il momento storico è visto attraverso gli occhi del giovane architetto Manuel che decide con chi schierarsi dopo essere stato prelevato e interrogato, detenuto insieme a migliaia di presunti dissidenti


NO – OR (uomini e donne, giovani e anziani), torturato come gli altri psicologicamente e fisicamente. Essere neutrali non si può.

La nouba des femmes du mont Chenoua Assia Djebar – 1978 Sawan Noweir

DZ

|

La litania delle donne del Monte Chenoua. Lila è una giovane architetto di ritorno nella regione natia 15 anni dopo la fine della guerra in Algeria. È ossessionata dai ricordi della guerra d’indipendenza che hanno caratterizzato la sua infanzia. Parlando con altre donne riflette sulle differenze tra la propria vita e la loro. Ritratto avvincente e profondo di dialoghi e silenzi, memorie e creazione, una tradizione nella quale passato e presente coesistono. Come spiegherà Antonia Naim, giornalista e autrice di vari testi sul cinema arabo, «per Assia Djebar il cinema è uno spazio complesso dove testo, poesia, silenzio, suoni, rumori e canti possono essere rappresentati e dove la macchina da presa diventa l’occhio della donna velata».

The Odessa File (Dossier Odessa)

Ronald Neame – 1974 Towje Kleiner

|

geto. E continua a fare del male in mezzo a noi. Cercando di indagare, scopre a sue spese che si tratta di un terreno minato: la ragnatela dell’organizzazione è più estesa e la sua influenza maggiore di quanto lui credesse. t Mi piace ricordare in questa occasione un grande uomo, architetto e ingegnere civile, Simon Wiesenthal, che dedicò gran parte della sua vita a raccogliere informazioni sui nazisti in latitanza per poterli rintracciare e sottoporre a processo.

Ondata di calore

Nelo Risi – 1970 I F Renzo Palmer (solo voce)

|

L’architetto che non c’è. Joyce è una giovane americana, moglie di un architetto/ ingegnere tedesco, Alexandre Grasse, che lavora alla ricostruzione di Agadir, città del Marocco distrutta dal terremoto del 1961. È infelice, frustrata, sola, oppressa dal caldo, tenta di uccidersi, la portano in clinica, fugge, torna a casa e trova la polizia: avevano scoperto il cadavere del marito da lei ucciso il giorno prima.

Gli orrori del castello di Norimberga UK D

Dossier Odessa. Dall’omonimo romanzo di Frederick Forsyth. Amburgo, 22 novembre1963. Stesso giorno in cui muore a Dallas John F. Kennedy. Un giovane giornalista viene in possesso casualmente delle memorie dell’anziano architetto ebreo Salomon Tauber, apparentemente suicidatosi con il gas nella sua abitazione. Sopravvissuto ai campi di sterminio, il vecchio racconta della prigionia e dei massacri, ma soprattutto rivela che l’artefice delle mostruosità è vivo e ve-

Mario Bava – 1972 Elke Sommer

I

|

Eva Arnold è un avvenente architetto che restaura un castello misterioso. Dove Peter, discendente del sadico barone Von Kleist detto il Sanguinario, cerca di riportare chissà perché in vita l’avo grazie alla formula trovata su una pergamena. Ci riesce, Von Kleist risorge, è orribile, e torna a uccidere chiunque gli capiti a tiro. Eva riuscirà con uno stratagemma a uccidere lo zombie. Finale aperto.

215

‘7o


PA – PE

El padrino... es mi compadre Raúl de Anda – 1975 Jaime Moreno

MEX

Il padrino… è il mio compare. L’architetto donnaiolo Jorge lascia la fidanzata, una nota ballerina di cabaret. Lei disperata investe con l’auto un povero muratore. Per evitare denunce e processo, l’agente della giovane le suggerisce di circuire il malcapitato che si innamora. La farsa prosegue con l’architetto geloso che torna sui suoi passi, ma ormai è troppo tardi. Tipico sex-mex piccante.

Passe montagne

Jean-François Stévenin – 1978 Jacques Villeret

F

Gioco di parole fra passamontagna e passo di montagna. Incontro rivelatore per Georges, architetto parigino, con il meccanico Serge. Un incidente d’auto porta il professionista fuori dall’autostrada nella regione montuosa dello Giura (Jura) al confine con la Svizzera. Serge si è rifugiato in quella regione dopo il divorzio. Condivide per qualche giorno la vita da eremita e di progettista di un enorme uccello/aereo/scultura di legno che sta costruendo sulla cima di una montagna.

Michelangelo Antonioni – 1978 Giancarlo Giannini

I

Il titolo da una frase di Santa Teresa d’Avila. La sceneggiatura racconta il percorso di avvicinamento al misticismo di un architetto in crisi. Protagonista doveva essere Giancarlo Giannini, inizio delle riprese già fissato per il maggio 1978. Scritta insieme con Silvia Ronchey, la sceneggiatura fu rivista anche da Tonino Guerra. All’ultimo momento qual216

Paula, a historia de una subversiva

Francisco Ramalho Jr. – 1979 Armando Bógus

|

BR

|

Paula, la storia di una sovversiva. L’architetto Marco Antonio, in gioventù leader studentesco, ricorda il suo passato: la moglie Paula è stata torturata da un poliziotto, durante la dittatura militare in Brasile, negli anni ‘60, ed è morta di conseguenza. Quando sua figlia viene rapita, per ironia della sorte deve fare appello allo stesso poliziotto.

Pełnia

|

Patire o morire

cosa va storto, i finanziatori cambiano idea e il film non si fa.

Andrzej Kondratiuk – 1979 Tomasz Zaliwski

PL

|

Pienezza. L’architetto Wojtek ha lasciato Varsavia per vivere una vita più serena nella casa in riva a un lago, regione agricola a nord del Paese. Lo scorrere lento del tempo, i rapporti solidali con gli abitanti trasformano l’uomo tanto da renderlo irriconoscibile alla moglie, cantante professionista. t Non è il solo architetto nei film a realizzare questo sogno. Evidentemente l’eremitaggio è nella natura della professione.

Perché quelle strane gocce di sangue sul corpo di Jennifer

Giuliano Carnimeo – 1972 George Hilton

|

I

Una sfilza di ragazze squillo assassinate in un condominio mette in allarme la polizia. I sospetti cadono sull’architetto Andrea Barto. Giallo trucido in salsa alla vaccinara, fondato sul principio sadico di fare molte brutte cose a molte belle donne. t George


PE – PR Hilton sarà l’architetto protagonista di un altro giallo dal titolo chilometrico L’assassino è costretto a uccidere ancora (1975).

Jean Rouch – 1970 F SEURA architectes urbanistes

|

«Poco a poco» è il nome della ditta nigeriana di import-export di Ayorou, a nord della capitale Niamey. Il suo rappresentante, Damouré, insieme ad alcuni collaboratori, organizza un viaggio a Parigi per vedere la grande città, la modernità, e le case a più piani e con i «pavimenti». Il viaggio alla scoperta delle «tribù» che vivono nella capitale francese lo porterà dentro lo studio di architettura Seura. La squadra di urbanisti e di studiosi si è prestata alla sceneggiatura. Le lettere, i resoconti che invia in patria, lo fanno credere pazzo. Gli usi e costumi dei cittadini moderni risultano alquanto bizzarri. Meglio ritirarsi a meditare lungo il fiume Niger.

Jean-Marie Poiré – 1978 Roger Miremont

|

Nikolaï Goubenko – 1977 Aleksandr Kalyagin

SU

|

Petit à petit

Les petits câlins

Podranki

F

Coccole. L’architetto Antoine, un uomo nato con la camicia (t per tutto il film ne indossa una), è sedotto dalla intervistatrice porta-aporta che una mattina capita a casa sua per una ricerca demoscopica. Il giovane dovrà sudarne sette per domare il cuore ribelle della donna che ha fatto della libertà la sua ragione di vivere. Lei è una ribelle che gira in motocicletta. Lascerà la moto per uno sgangherato furgone.

L’animale ferito. L’architetto Denis Kuskov è il fratello dello scrittore Alexey Bartenev. Sono rimasti orfani nella seconda guerra mondiale, padre morto sul fronte e madre suicida, dati in affidamento a diverse famiglie. C’è anche un terzo fratello ora in carcere. Ricordano insieme, ormai adulti, il trattamento spaventoso ricevuto da un funzionario sadico dell’orfanotrofio. Il passato è passato ma certe ferite non si rimarginano. L’uomo quasi sempre deve vivere la condizione di animale ferito per tutta la vita.

Pozdniy rebyonok

Konstantin Ershov – 1970 Irina Gubanova

SU

|

Bambino arrivato in ritardo. La giovane architetto Lyudmila è la sorella di Leni, un bambino nato 16 anni dopo di lei. Vive in casa con i genitori anziani, ma non troppo, La sua professione, il suo bel fidanzato, i vicini di casa, la vita di tutti i giorni, vengono raccontati nel film dal bambino che ha fretta di crescere per capire che cosa accade nel mondo dei grandi.

O princípio da Sabedoria

António de Macedo – 1975 Sinde Filipe

PT

Il principio della sapienza. Il film è basato su tre racconti di Pere Calders: El principi de la saviesa, L’arbre domèstic, e Cada u del seu ofici. Un architetto del ventesimo secolo alle prese con tradizioni e leggende dell’antica anima portoghese. In una grande casa di campagna l’uomo, introverso, ruvido, scontroso, deve fare i conti con una mano 217

‘7o


PR – QU ritrovata in giardino. Tutti sono in attesa che ritorni il proprietario a prendersela. L’architetto però vuole la prova che la mano sia veramente di chi la richiede.

Professione: reporter Michelangelo Antonioni 1975 F I USA E Maria Schneider

|

Solo il nomignolo Girl per Maria Schneider studentessa di architettura che accompagna il protagonista David Locke, un giovane Jack Nicholson, nel suo peregrinare. Lui, reporter televisivo, aveva assunto l’identità del suo vicino di stanza morto improvvisamente, che si scoprirà essere un commerciante di armi. Una grande gaudiana Barcellona vista attraverso gli occhi di Antonioni.

The Promise

Gilbert Cates – 1979 Stephen Collins

|

|

USA

La promessa. Il giovane architetto Michael Hillyard, erede di un avviatissimo studio di progettazione a Boston, da studente aveva perduto l’amore della sua vita in un incidente d’auto. In realtà la giovane non era morta, ma, completamente sfigurata, aveva barattato le dispendiose cure di chirurgia plastica con la promessa, resa alla madre dell’architetto, di non farsi più vedere e passare per morta. La differenza sociale era, secondo la madre, un ostacolo per la carriera del ragazzo. Per un lavoro in California, madre e figlio hanno occasione di rincontrala, ma non la riconoscono, fino al momento in cui…

218

Le promoteur (Amore)

Henry Chapier – 1974 Daniel Quenaud

F

|

Il giovane architetto Daniel Alquié, inviato dal governo francese per studiare una soluzione per salvare Venezia dalla corrosione delle acque, arriva baldanzoso e critico nei confronti dell’amministrazione e dei suoi abitanti. Si accompagna con un giovane fotografo italiano per documentare la sua analisi. Questi gli fa vivere la città e la sua gente, la storia e le tradizioni. Conclusione della ricerca: il fenomeno dell’«acqua alta» è nella testa dei veneziani. La sua «nausea» per Venezia è anche dovuta al fatto di essere stato rifiutato da una giovane contessina locale.

Le protecteur (Il protettore) Roger Hanin – 1974 Georges Géret

|

F E

|

L’architetto Sam Malakian esce di prigione all’inizio del film per ritornarci alla fine. Nel mezzo, la sua vendetta per essere stato imprigionato ingiustamente la prima volta e per vendicarsi di chi gli ha «rubato» la figlia, instradandola alla prostituzione d’alto bordo.

Quan Ji (Massacro di uomini violenti) Cheh Chang – 1972 David Chiang

|

|

HK

Traduzione del titolo inglese Duello di pugni. L’architetto Fang Ko viene a sapere dal padre morente che ha un fratello in Thailandia. L’architetto va a Bangkok per cercarlo. Lo trova, combatte insieme a lui per restituirgli la libertà, e lo riporta a Hong Kong giusto in tempo per farsi a sua volta aiutare


QU – RE a sconfiggere una banda criminale che boicotta il cantiere dell’architetto.

Qué es el otoño?

David José Kohon – 1977 Alfredo Alcón

RA

|

L’architetto Alejandro lotta ogni giorno per resistere alla tentazione di partire. Nel periodo di crisi del Paese a metà degli anni ’70, si ritrova disoccupato, solo, frustrato. Ma resiste. Inizia una relazione con una donna divorziata con due figli. Quello che sembrava una nuova possibilità lo fa precipitare ancora di più nel baratro della infelicità. Sogna a occhi aperti il suo suicidio, ma come nel tango dietro lo strazio si trovano un molinete, una sacada, una barrida. Non per niente le musiche sono di Astor Piazzolla.

Quelle strane occasioni Ep. Il cavalluccio svedese Luigi Magni – 1976 Nino Manfredi

I

|

Film a episodi. Nel secondo, Il cavalluccio svedese, un compìto e tranquillo architetto, Antonio Pecoraro, si spupazza una giovane svedese, figlia di un amico che va a letto con sua moglie. t Nino Manfredi interpreta lo stereotipo del cinquantenne col tabù del sesso. Quasi dieci anni prima era stato protagonista ne Il padre di famiglia di Nanny Loy. Altra storia, altro architetto.

Quelque part quelqu’un Yannick Bellon – 1972 Loleh Bellon

|

|

F D

distruzione / costruzione permanente. Raphaële è un architetto senza grandi illusioni sul suo lavoro drogato dalla frenesia immobiliare. Vive con Vincent, uno scrittore che affonda gradualmente in un alcolismo suicida. Intorno a loro altre coppie, giovani e anziane, vivono in una città piena di folle anonime. Montaggio televisivo: scene di fiction tradizionale, scatti ripresi da lontano, dove gli attori sono integrati nella folla e carrellate puramente documentali (gli interni parigini, le facciate Haussmann, il «buco» di Les Halles, stazioni).

Reazione a catena Mario Bava – 1971 Chris Avram

I

|

Uno dei primi slasher movie (horror in cui il protagonista è un maniaco omicida) della storia del cinema e uno dei pochi film di cui Bava si dicesse abbastanza soddisfatto. L’architetto Franco Ventura arriva in una baia semideserta dove sorge la villa di una contessa che sta su una sedie a rotelle (Isa Miranda) e viene uccisa dal marito a sua volta accoltellato. La polizia pensa all’omicidiosuicidio, l’architetto potrà iniziare la speculazione edilizia. Ma faranno una brutta fine pure lui e la sua segretaria/amante. Il crimine non paga. Da rimarcare la telefonata con l’onorevole: «Tutto perfettamente regolare... l’affare è abbastanza grosso da giustificare qualche piccolo rischio... lasci fare a me, onorevole, vedrà che anche questa volta tutto andrà liscio, basta che lei sblocchi la situazione dei permessi... okkei, onorevole, senz’altro, onorevole, verrò a trovarla, a presto, ossequi, onorevole».

Da qualche parte qualcuno. Parigi, 1972. Sotto la presidenza Georges Pompidou la città vive un periodo di frenesia e castigo architettonico. La capitale è in uno stato di 219

‘7o


RE – SO

Reservatet (The Lie)

Jan Molander (Alan Bridges) 1970 S UK TV Per Myrberg (Frank Finlay)

Schwarzwaldfahrt aus Liebeskummer Werner Jacobs – 1974 Roy Black

D

|

Il fondo? Il santuario? Vita privata? Versione per la tv svedese di un dramma di Ingmar Bergman, trasmessa in contemporanea dalla BBC, con attori inglesi, e con il titolo La grande menzogna (The Lie). L’architetto quarantenne Andreas (Andrew Firth) è coinvolto in un triangolo amoroso con tanta angoscia esistenziale. t L’anno prima un altro architetto bergmaniano nel film En passion (The Passion of Anna).

Viaggio crepacuore nella Foresta Nera. L’architetto Hannes Cremer è chiamato a ristrutturare un albergo nella Foresta Nera. È l’occasione per visitare i parenti nella fattoria del nonno. I problemi con l’auto lo riportano all’infanzia fatta di biciclette e cavalli. Essendo un bel ragazzo è conteso da fanciulle del luogo e cittadine in vacanza, compresa la figlia del capo.

S lyubov i nezhnost

Antonio Eceiza – 1970 Jean-Louis Trintignant

Rangel Vulchanov – 1978 Iossif Surchadijev

|

BG

Con amore e tenerezza. L’architetto Stefanov arriva da Sofia sulle coste del Mar Nero per acquistare una enorme struttura in ferro, opera dell’artista Christo, per una mostra nazionale organizzata dal partito governativo. Una casa/scultura, non ancora terminata, costruita con pezzi di ferro riciclati. Christo non è pronto per dare l’addio alla sua opera, ma i soldi ripianerebbero i suoi debiti con la comunità. La figlioletta dell’architetto guarda, osserva e salva l’artista dai suoi desideri di suicidio. La casa in ferro del film ricorda quella di Robert Bruno a Lubbock in Texas. Stessi anni, stessa passione, quasi stessa storia. Quando le idee sono nell’aria, qualcuno riesce a coglierle, dovunque esso sia.

Las secretas intenciones |

E

|

Intenzioni segrete. Coppia disfunzionale: lui, Miguel, architetto di successo, separato con figli; lei, Blanca, giovane, ricca, con l’ossessione della morte. Riuscirà a trasmettere la noia per la vita all’architetto che finalmente troverà pace con il gas e un sacchetto di plastica. A niente sono serviti i film precedenti: La Millième fenêtre del 1960, Mon amour mon amour del 1967, Le cerbiatte nel 1968. Jean-Louis Trintignant continua a fare danni alla categoria. Molto meglio quando dà la caccia agli architetti nazisti: El acecho del 1967.

Le soleil des autres Jean Faucher – 1970 ?

CND

Il sole degli altri. L’architetto Hervé Vincent è divorziato e vive con la seconda moglie. Lei è giovane, bella, ma non intelligente. L’architetto decide di riconquistare la sua prima moglie. Riesce a rivederla per un motivo professionale e inizia un lento riavvicinamento. 220


SO – SU La ex moglie, Beatrice, è in guardia ma soccombe al fascino dell’ex marito. Però capisce che non ne uscirà viva, infatti si suicida.

Someone I Touched Lou Antonio – 1975 James Olson

USA TV

Qualcuno che ho toccato. L’architetto Sam Hyatt è accusato dalla moglie, dopo tanti anni finalmente incinta, di averle attaccato una malattia venerea, prova inconfutabile di tradimento. Ammissione, crisi coniugale, dramma. Il bambino non è in pericolo ma la questione è aperta. Si scopre che a infettare il marito è stata la moglie fedifraga. Meglio guardare e non toccare.

Stenansiktet

Jan Halldoff – 1973 Evert Granholm

|

S

Faccia di pietra. Storia di ordinaria follia a Skärholmen, quartiere dormitorio di Stoccolma. Una banda di giovani imperversa incontrastata per le strade, derubando, umiliando, terrorizzando. Harry, assistente sociale, dapprima vittima dei giovani, ne diventa presto lo stratega. Li convince a indirizzare la loro violenta protesta verso i responsabili della costruzione di quel quartiere desolato. A farne le spese per primo è un consigliere comunale, ucciso e appeso in piazza come uno spaventapasseri. La seconda vittima è l’architetto Bergsjo, progettista del complesso. Per lui la fine è esemplare: ucciso a bastonate e trasformato in una statua di cemento. A questo punto la banda sbanda e l’assistente sociale diventa la vittima sacrificale dei suoi ex discepoli. t Skärholmen è un quartiere sorto, come molti altri a Stoccolma, nell’ambito del «Miljonprogrammet», un progetto del 1965

che mirava a costruire un milione di alloggi in 10 anni. Oggi gli abitanti di Skärholmen sono soprattutto immigrati provenienti da ogni parte del globo.

The Stepmother (La matrigna) Howard Avedis – 1972 Alejandro Rey

|

USA

|

L’architetto Frank Delgado è tanto bravo nella professione quanto pessimo negli affetti. Maniacalmente geloso della seconda moglie, uccide in sequenza clienti, colleghi, collaboratori. Quando scopre che il figlio, avuto dal primo matrimonio, è l’amante della moglie, tenta di sparargli, ma la polizia ferma la carneficina uccidendolo. t Bei plastici e soprattutto bella villa in costruzione. Peccato non sapere dov’è e chi è il suo vero progettista.

Suddenly, Love

Stuart Margolin – 1978 Cindy Williams

USA TV

‘7o

All’improvviso, l’amore. La giovane e indigente studentessa di architettura Regina Malloy si è trasferita a New York in cerca di fortuna. Nello stesso edificio abita un uomo solitario, professore alla Yale University, che la aiuta a vincere le sue paure di provinciale nella Grande Mela e che si innamora di lei. Amore contrastato dalle rispettive madri preoccupate del futuro dei due, ormai conviventi. La nascita di un figlio non migliora la situazione.

Un sussurro nel buio

Marcello Aliprandi – 1976 John Phillip Law

I

|

In una bella villa della campagna veneta il piccolo Martino vive coi genitori Alex (ar221


TA – TO chitetto) e Camilla, con le sorelline Matilde e Milena e con la governante Françoise. Una famiglia felice se non ci fosse Luca, un bambino invisibile, che di Martino – il solo a vederlo e a parlargli – è il miglior compagno e amico. Cominciano a contarsi incidenti anche mortali: chi è davvero l’amico invisibile? t John Phillip Law sarà ancora architetto tre anni dopo nel film orrorifico Tod im November.

Tales That Witness Madness Freddie Francis – 1973 Michael Jayston

UK

|

Racconti che testimoniano la follia. Film a episodi. Uno psichiatra presenta a un collega alcuni strani casi seguiti nella sua clinica. Quello dell’architetto Brian è a onor del vero pazzesco. Durante una gita nel bosco si è infatuato di un tronco d’albero che assomiglia a una donna nuda. Lo porta a casa e scatena le ire della moglie che capisce che sotto quelle spoglie vegetali batte un cuore erotico. Gelosia, fuori lei o fuori io, lui la fa fuori. Scena finale dell’architetto a letto con il tronco. Quando si dice «tronco di…».

Thirst (Sete di sangue) Rod Hardy – 1979 Rod Mullinar

|

AUS

L’architetto Derek Whitehall ha fatto un errore che pagherà caro. Si è innamorato di una discendente di Elizabeth Bathory, la regina ungherese delle vampire. Anche lei non immagina quello che sta per capitarle a causa di una setta di seguaci alla ricerca del superuomo. Succhiasangue a tradimento. Brutta fine per il professionista.

222

Tod im November

Helmut Pfandler – 1979 John Phillip Law

A TV

La morte nel mese di novembre. Sottotitolo: La lupa da Teufelsmoor. L’architetto John Vanetti raggiunge una piccola città di campagna. Il compito è predisporre i progetti per un insediamento industriale. Deve fare i conti con l’ostilità degli abitanti. A loro difesa chiamano la strega Walburga Vendel. Ma questa si innamora dell’architetto e…

Torn Between Two Lovers (Contesa fatale) Delbert Mann – 1979 George Peppard

|

USA TV

|

La bufera di neve che ha cancellato il volo per Chicago è galeotta. Diana Conti, docente d’arte, e l’architetto Paul Rasmussen fanno amicizia. Sarà una lunga notte di confidenze e di sguardi. Al ritorno trovano delle scuse per rivedersi e lui le mostra la sua magnifica casa. Primo bacio dopo mezz’ora di film. Al secondo incontro lui la porta a fare un giro in elicottero sulla città innevata. A casa fanno l’amore (minuto 38). Comincia per Diana una doppia vita, salta da un letto all’altro. Il marito comincia a sospettare. Confronto tra i due uomini. È lei che deve decidere.

The Towering Inferno (L’inferno di cristallo)

John Guillermin, Irwin Allen 1974 USA Paul Newman

|

San Francisco (California): la Glass Tower ha 138 piani (550 m.); l’incendio si sviluppa all’81° (impianto elettrico difettoso); la festa di inaugurazione dell’edificio è al 135° piano, 294 invitati. La catastrofe è nei numeri.


UL – VI Il resto è la strana lotta/collaborazione fra l’architetto del palazzo, Doug Roberts, e il capo dei vigili del fuoco, Michael «Mike» O’Halloran, per salvare le vite umane. La lotta è in realtà tra i due attori che si rubano la scena: Paul Newman e Steve McQueen. Numero di battute identiche, manifesto equamente diviso. Prodotto dalla Fox e dalla Warner, è tratto, caso raro, da due diversi romanzi: Tower (1973) di Richard Martin Stern, e The Glass Inferno (1974) di Thomas M. Scortia e Frank M. Robinson. La frase in inglese maccheronico che caratterizzava lo spot italiano di un noto gelato «Du gust is megl che one» è la migliore sintesi per questo film in cui tutto è doppio.

L’ultima rapina a Parigi Jean Larriaga – 1971 Charles Aznavour

|

Luciano Martino – 1977 I Alberto Lionello, Raymond Lovelock

|

Gianni Ferretti, affermato architetto romano, indomito traditore della moglie, fa di tutto per non farsi scoprire. Ma quando lei lo scopre, si vendica tradendo il marito con Patrizio Marchi, un giovane studente di architettura.

Harald Reinl – 1971 D Hans-Jürgen Bäumler

Un altro cantante che fa l’architetto in un film. È l’architetto-scrittore Eric Chambon, che incontra dopo anni l’amico Maurice Ménard con il quale è cresciuto (entrambi sono orfani), accuditi da un vecchio scapolo. Maurice è diventato un ladro e propone una rapina. Che degenera, un fotografo e la moglie vengono uccisi, i rapinatori sono assediati proprio nella casa in cui avevano passato l’infanzia.

E.W. Swackhamer – 1979 USA Jason Miller, Kathryn Harrold

La vergine, il toro e il capricorno

Verliebte Ferien in Tirol

I F

|

Vampire

re immondo che comincia a nutrirsi di chi gli capita per placare la sete di sangue. Naturalmente seduce la fidanzata dell’architetto che sarà costretto a fermare la donna ormai vampiro con un paletto piantato dentro il cuore. E così via fino alla fine del film tra trasfusioni naturali e denti affilati.

TV

Il vampiro. Avventure e disavventure dell’architetto John Rawlins e della sua collaboratrice di studio nonché fidanzata Leslie Rawlins con un redivivo vampiro disseppellito causa costruzione di una nuova chiesa a San Francisco. Nel cantiere viene ritrovato anche il tesoro nascosto dell’esse-

|

Vacanze d’amore in Tirolo. Il giovane architetto Stefan Hellwig si unisce all’allegra combriccola dei Meier per la prima tappa di un viaggio che dovrebbe portare la famiglia in giro per l’Europa e l’Africa. L’arrivo nel Tirolo però è fatale per l’autovettura e per i partecipanti che scoprono la loro Africa fra le valli e le montagne austriache. t Ciao Giancarlo! «Par vardar dentro i cieli sereni, là sù sconti da nuvoli neri, gò lassà le me vali e i me orti, par andar su le cime dei monti. Son rivà su le cime dei monti, gò vardà dentro i cieli sereni, vedarò le me vali e i me orti, là zò sconti da nuvoli neri?» (Giacomo Noventa).

La ville-bidon

Jacques Baratier – 1971 Pierre Schaeffer

|

F D

|

La città di latta. Docufiction ironica e pungente sullo sviluppo edilizio delle perife223

‘7o


WA – X rie in Francia nell’epoca della presidenza Pompidou. Il ruolo dell’architetto di stato (un ruolo cameo) è affidato al compositore di musica concreta Pierre Schaeffer. È presente ai tavoli di brainstorming che sono letteralmente delle tempeste di idee nel senso che ciascuno liberamente propone soluzioni di ogni tipo (anche strampalate, paradossali o con poco senso apparente) senza che nessuna di esse venga minimamente censurata. La critica ed eventuale selezione avverrà solo in un secondo tempo, terminata la seduta. O forse a prendere la decisione finale saranno altri. Il film si apre con un finto spot sulla bellezza di vivere nei nuovi insediamenti periferici di Parigi, in particolare nei «germogli» di Créteil, opera dell’architetto Gerard Granval. La ville-bidon o la bidon-ville?

Warum Läuft Herr R. Amok?

Rainer Werner Fassbinder, Michael Fengler – 1970 D Kurt Raab, Lilo Pempeit, Harry Baer, Peter Moland

|

|

Perché il signor R. è colto da follia improvvisa? Un ritratto scioccante di un uomo che reagisce a modo suo alla banalità del quotidiano. L’architetto R., seduto sul divano con la moglie e una vicina di casa, si alza a regolare il volume del televisore, prende un candelabro, spacca la testa alle due donne; va in camera del figlio, lo uccide e va a dormire. Nello studio dove lavora il giorno dopo viene a trovarlo la polizia. Chiedono che uomo sia al suo capo e ai collaboratori, vogliono parlare con lui. Lui non è al suo posto di lavoro; si è impiccato alla finestra del bagno. Un film di Fassbinder. Studio di architettura anni ’70 analogico, prima dell’era digitale: tecnigrafi, righe parallele, gomme, squadrette, «rapidograph», normografi, macchine da scrivere, golfini di angoretta. 224

Wer stirbt schon gerne unter Palmen? Alfred Vohrer – 1974 Thomas Hunter

D

Chi muore volentieri sotto le palme? Ceylon: un ricco proprietario terriero viene trovato morto nella sua auto, un coltello nel cuore. Tutto le prove sono a carico della giovane moglie Anne. L’ispettore San è convinto che sia colpevole e vuole portarla nel continente indiano per il processo. Il loro aereo ha un’avaria e finiscono su una piccola isola, dove l’unica altra persona è un architetto naufrago (t mancava alla lista), che fa amicizia con Anne e crede nella sua innocenza. L’ispettore San comincia a temere per la sua vita. Ma il pericolo è dove lui non immagina.

X, Y & Zee ( X Y e Zi) Brian G. Hutton – 1972 Michael Caine

|

|

UK

Per definire un punto sugli assi euclidei ci vogliono tre coordinate. Per definire qualcuno nella vita dell’architetto Robert Blakeley, invece, ne servono due: altezza e larghezza (taglia), e il giudizio della moglie Zee. Lui è frustrato dalla donna che ama, totalmente imprevedibile e assolutamente gelosa: non si fa mancare le scappatelle, è vero, ma il prezzo da pagare è psicologicamente inaccettabile. Quando poi trova una giovane vedova dagli occhi dolci la situazione precipita. Pur di toglierla al marito, la moglie cercherà anche la strada della seduzione. Ma lui intanto pensa alla giovane collaboratrice di studio. Commedia frizzante e rocambolesca, scabrosa, come direbbe Steve, «sessuale». Gli anni ’70 a Londra: WOW! t Michael Caine nella sua prima apparizione da architetto con tanto di tecnigrafo (non


YO – ZI quello a parallelogramma con i pesi, ma quello a scorrimento laterale). Meglio nel ruolo dell’archidetective di The Holcroft Covenant nel 1985. Perfetto come professore universitario in Inception del 2010.

You’ll Never See Me Again Jeannot Szwarc – 1973 David Hartman

USA TV

|

Non mi vedrai mai più, dice la moglie all’architetto Ned Bliss dopo un violento litigio. Se ne torna dai suoi. Passa la rabbia, il professionista tempesta di telefonate la casa dei suoceri, lei non torna. Parte, e incontra per la prima volta i presunti genitori della consorte. Questi cadono in contraddizione e lui si insospettisce. Così come lo sono, sospettosi, i poliziotti che indagano sulla sparizione della donna, ma nei suoi confronti. Riuscirà il nostro architetto a ritrovare la moglie viva prima che la polizia lo arresti? Sì.

il sistema, ma mettere in luce alcune delle malversazioni perpetrate durante la costruzione della città a Sud di Zagabria, oltre il fiume Sava» (planum.net). Dice il protagonista: «Guarda queste scatole di cemento! Bisogna buttare giù tutto e costruire qualcosa di decente. (…) Sul serio! Bisogna costruire una città con cose vere, con contenuti veri e non solo una periferia alla vecchia città. (…) Io penso che questo sia possibile se solo le persone lo volessero. E io lo voglio». t Bellissimo plastico in vetro distrutto dallo studente dopo essere stato schiaffeggiato pubblicamente.

Zivi bili pa vidjeli

‘7o

Bruno Gamulin, Milivoj Puhlovski 1979 YU Mladen Vasary

|

|

Vivere a lungo per vedere. «In questo lungometraggio realizzato nel 1979, a distanza di quasi venti anni rispetto ai precedenti documentari, si guarda con distacco alle speranze che avevano fatto nascere le città nel periodo socialista e alle delusioni che ne erano derivate. La storia, ambientata negli anni ’60, ha come protagonista uno studente di architettura convinto della possibilità di realizzare un nuovo modello di città che possa essere la vera risposta alle esigenze dei cittadini. Ma i professori, il mondo del lavoro intriso di corruzione e perfino i genitori della fidanzata gli sono contro. Un film dolce e amaro che non vuole assolvere 225



ANNI ‘8o


AD – AM

Adio Rio

Ivan Andonov – 1989 Filip Trifonov

|

Amici miei Atto III Nanni Loy – 1985 Gastone Moschin

BG

|

L’architetto Stoev vince con la sua squadra un concorso internazionale a Rio de Janeiro. È arrivato il momento di partire per il Brasile e si scatena la guerra su chi deve accompagnare Stoev. Il capo, il politico, il burocrate rivendica il posto promesso all’assistente. Tradire il collega e amico o perdere la più grande occasione della sua vita? Ma nessuno ha fatto i conti con il fato…

Afzien

Gerrard Verhage – 1986 Mies de Heer, Ger Thijs

NL

Rinuncia. Ad Amsterdam Rudolf e Sietske sono marito e moglie, entrambi architetti. Durante una calda domenica incontrano il figlio e alcuni amici che mettono a nudo la loro relazione, fatta di risentimento, problemi irrisolti, mortificazioni. Lo scambio di accuse è aperto su ogni fronte, fra ogni componente della compagnia. Dopo essersi detto tutto e di più sono al punto di partenza.

Amici miei Atto II

Mario Monicelli – 1982 Gastone Moschin

|

I

Rimasti in quattro dopo la morte di Perozzi (che viene rievocato con un flashback), il Mascetti, il Melandri (che è l’architetto), il Necchi e il Sassaroli continuano le loro zingarate, malgrado gli anni e qualche intoppo familiare. L’architetto si perde sempre dietro le donne. Nel film il dramma dell’alluvione di Firenze del 1966.

228

I

|

Mascetti su sedia a rotelle, l’architetto in pensione Melandri, il barista Necchi e il dottor Sassaroli hanno superato la sessantina. A uno a uno, arrivano a Villa Serena, una casa di riposo dove perpetuano le loro zingarate, anche perché Sassaroli (Adolfo Celi) l’ha acquistata. Rifanno lo scherzo degli schiaffi ai viaggiatori dei treni in partenza, ma non riescono più a saltare abbastanza da raggiungere i passeggeri ai finestrini: allora spruzzano loro in faccia dell’inchiostro, con una peretta.

El amor es un juego extraño Luis Alcoriza – 1983 Humberto Zurita

MEX E

L’amore è uno strano gioco. Amore a tre con l’architetto. Dopo la sua dipartita, le due amanti decidono di «santificarlo», erigendogli un monumento votivo. Al centro dell’altare il suo motorino. Architetto votivo.

L’amour des femmes

Michel Soutter – 1982 F CH Jean-Pierre Malo, Jean-Marc Bory L’amore delle donne. Due amici in cerca di loro stessi. Paolo e Bruno alle prese con crisi sentimentali del terzo, quarto, etc. tipo, in una Ginevra scoppiettante. Una gita per trovare il loro vecchio insegnante dell’università si trasforma in una seduta psicoanalitica. Il vecchio architetto è più fuori di testa di loro. Svizzeri incasinati.


BE

The Bedroom Window (La finestra della camera da letto) Curtis Hanson – 1987 Steve Guttenberg

USA

|

Il giovane architetto Terry Lambert ha una relazione con la moglie del capo. Nella sua casa studio, una notte, guardando fuori dalla finestra, la donna assiste a quello che crede essere un tentato omicidio. L’architetto, sulla base del suo racconto, denuncia l’accaduto alla Polizia, evitando così alla donna di essere scoperta dal marito. Peccato che le contraddizioni in cui cade lo portino a essere accusato di tentato omicidio. Con l’aiuto della vittima riesce a far catturare il delinquente. Ma nel frattempo l’amante morirà per mano dell’assassino; lui l’aveva vista affacciata alla finestra.

Beetle Juice (Spiritello porcello) Tim Burton – 1988 Glenn Shadix

|

|

USA

I coniugi Maitland muoiono in un incidente stradale e per motivi burocratici sono in attesa di accedere all’aldilà. Continuano a vivere come fantasmi nella loro bella casa colonica nel New England, estremo Nord Est degli Stati Uniti. La famiglia di New York Deetzs compra la casa e comincia la ristrutturazione sotto la guida sofisticata del famoso architetto Ottone. I fantasmi cercano di scacciare gli intrusi, ma solo la figlia riesce a vederli. Rintanati in soffitta, chiedono aiuto a uno spirito pazzo che riportano in vita con una formula magica. L’architetto che si vanta di essere anche esperto di paranormale concluderà la ristrutturazione ma non potrà opporsi alle malefatte dello spiritello. t Film geniale di Tim Burton, penalizzato da una traduzione del titolo stupida e volgare. Il plastico della cittadina custodito in soffitta,

riproduzione in scala dell’originale, è il campo di battaglia della resa dei conti.

The Belly of an Architect (Il ventre dell’architetto) Peter Greenaway – 1987 Brian Dennehy

|

UK I

|

Per organizzare una mostra in onore del francese Etienne-Louis Boullée, l’architetto cinquantenne Stourley Kracklite di Chicago soggiorna a Roma per nove mesi: gli va a monte il matrimonio, falliscono le sue ambizioni professionali, va incontro a una tragica morte. Concretezza visiva e astrattezza narrativa si coniugano sullo sfondo di una Roma come al cinema non s’era mai vista. Una certa artificiosità di fondo riscattata dallo stile, dal graffiante sarcasmo, dalla corposità recitativa di Dennehy, truculento alla Welles. In assoluto il mio preferito. t Durante i lavori, Kracklite scrive cartoline a Boullée: PRIMA CARTOLINA Lunedì 20 maggio. Monsieur Boullée, spero non le dispiaccia se le scrivo in questo modo. Mi sembra di conoscerla abbastanza bene da poterle parlare. Credo che mia moglie mi stia avvelenando. Lei riderà, ma non sto scherzando! Sono certo che questo rientra nella preconcetta ostilità di mia moglie nei suoi confronti. Rispettosamente suo, Stourley Kracklite (architetto). SECONDA CARTOLINA Se inspiri e premi il dito proprio a destra dell’ombelico, non senti anche tu una protuberanza dura? Certi giorni è una sfera; certi altri sembra un cubo. Il più delle volte sembra… una piramide. I faraoni soffrivano di crampi all’addome? L’imperatore Adriano morì di un’ulcera perforata (t arriva un cane e mangia il vomito). Quando hai 54 229

‘8o


BE – BI anni, e sei contento se riesci a dormire la notte, e mangi male, e pisci come un idrante, che cosa fai se sospetti che tua moglie non gradisce più la tua compagnia? Scusa, Etienne, tu una moglie non l’hai mai avuta, e quindi non hai mai avuto questo problema. TERZA CARTOLINA Mercoledì 7 agosto. Caro Etienne-Louis, a quanto pare diventerò padre! Sei mai stato padre tu? Se tua moglie ti tradisce, mi dici come fai a essere sicuro che il figlio sia tuo? La pancia mi fa male di nuovo. Mangio solo frutta, ho rinunciato alla carne. Ho fatto bene? Tanti saluti, Stourley Kracklite. QUARTA CARTOLINA Etienne-Louis, qual era la malattia addominale più diffusa quando eri vivo? I calcoli biliari? I calcoli renali? L’appendicite? Il carcinoma pancreatico? QUINTA CARTOLINA Caro Etienne Louis, non mi piacciono i dottori, ti mettono sempre in stato di inferiorità. Quando ti hanno palpato le parti intime, annusato l’alito, tastato la lingua, come fai a parlargli da pari a pari. SESTA CARTOLINA Lunedì 10 febbraio. Caro Etienne-Louis, è andata male, Etienne. Mi hanno silurato. Mi hanno mandato via a calci nel sedere dalla mostra alla cui progettazione ho dedicato gli ultimi dieci anni della mia vita. Colpa di Kaspasian, che è scappato con mia moglie, con mio figlio, e con la nostra mostra. Ma ho un’idea: se venissi tu a inaugurare la mostra? Perché non vieni a inaugurarla con me? Che ne dici? La faremmo vedere noi a quelli! Potresti stare da me, tanto Luisa se n’è andata. Non dormo troppo bene, ma sono sicuro che ce la caveremmo. Rispettosamente tuo, Stourley Kracklite (architetto). 230

Berlin Chamissoplatz Rudolf Thome – 1980 Hanns Zischler

|

D

|

Berlino degli anni Ottanta. Storia d’amore tra un architetto che vuole demolire gli edifici esistenti per riqualificare la zona intorno alla piazza, e una studentessa, di 20 anni più giovane di lui, che sta combattendo contro la demolizione e la speculazione immobiliare. Il finale della storia in Italia è aperto.

Beyond Evil

Herb Freed – 1980 John Saxon

|

USA

|

Al di là del male. L’architetto sposato Larry Andrews ha da poco acquistato la casa dei suoi sogni. Una casa in stile coloniale a Hollywood. Peccato che sia abitata da un fantasma centenario assetato di vendetta e deciso a rendere la vita difficile ai nuovi proprietari. Effetti speciali anni ’80.

Bietul Ioanide (Le memorie di un antico scrigno) Dan Pita – 1980 Ion Pacea

|

|

RO

Povero Ioanide. Adattamento cinematografico di due romanzi di George Calinescu: Bietul Ioanide (1953) e Scrinul negru (1965). Bucarest, Romania, anni ’30 e ’40. Ioanide, architetto e scultore, artista apolitico e incompreso, ha vissuto una vita molto difficile sotto il vecchio regime. Dopo il 1944 la situazione è migliorata grazie a un importante uomo politico da lui aiutato durante la persecuzione politica. Il suo credere alla superiorità della classe intellettuale quale portatrice di modernità lo pone comunque in pericolo. Qualcuno attenta alla sua vita mentre lavora in cantiere.


BO – CA

Borotalco

Carlo Verdone – 1982 Angelo Infanti

I

|

Sedicenti architetti. L’architetto avventuroso deve provare tutto della vita: sesso, droga e rock and roll. Prima Angelo Infanti alias Manuel Fantoni alias Cesare Cuticchia e poi Carlo Verdone alias Sergio Benvenuti alias Manuel Fantoni.

Breathless (All’ultimo respiro) Jim McBride – 1983 Valerie Kaprisky

|

USA

|

La vita della bella studentessa di architettura Monica Poiccard viene stravolta dall’incontro con un affascinante ricercato. Braccato dalla polizia per tentato omicidio, il ladro d’auto si rifugia a Los Angeles nella casa del futuro architetto, manda a monte un esame (meno male: il plastico della studentessa ricorda la casa di Barbie), coinvolge la giovane nella fuga. Sparatoria finale. Nessuna lacrima in sala, solo quelle della giovane sullo schermo.

Brotherly Love (I giorni della vendetta) Jeff Bleckner – 1985 Judd Hirsch

USA TV

Doppio ruolo per il protagonista, che deve interpretare l’architetto Ben Ryder e il gemello psicopatico Harry Brand. Fuggito dall’ospedale psichiatrico, dove era rinchiuso per omicidio, lo psicopatico tenta di farsi passare per il professionista. La tranquillità e il lavoro dell’architetto sono a rischio. t Se sono gemelli, perché hanno un cognome diverso?

Le Bunker, les derniers jours d’Hitler George Schaefer – 1981 Richard Jordan

F USA TV

|

Gli ultimi giorni di Hitler. Produzione televisiva franco-americana. L’interesse è per la figura di Albert Speer, l’architetto del Terzo Reich. Questi gli altri film che lo riguardano: L’ultimo Atto del 1955; I diari del terzo reich del 1982; La caduta del 2004; L’architetto del diavolo del 2005.

Cap Canaille

Juliet Berto, Jean-Henri Roger 1983 F B Richard Martin

|

Cap Canaille è un magnifico promontorio con relativa baia nelle vicinanze di Marsiglia, in Francia. L’architetto Jo è connivente e coinvolto in un’operazione condotta dalla malavita marsigliese che ha deciso di investire in un progetto immobiliare sulla costa. L’incendio criminale di una collina innesca una vicenda tristemente conosciuta in tutto il mediterraneo.

La casa 4

Fabrizio Laurenti – 1988

‘8o

I USA

|

In un vecchio, isolato edificio su un’isoletta al largo del Massachusetts si aggira lo spirito di una strega, suicidatasi per sfuggire alla cattura e al rogo. Le sue vittime sono coloro che hanno la sventura di capitare nella vecchia casa. Nei guai si troveranno una giovane ricercatrice di scienze occulte, il suo amico fotografo, una famiglia che vorrebbe acquistare l’edificio e Linda Sullivan, l’architetto che li accompagna.

231


CA – CH

Casos de alarma 1 (Sida)

Benjamín Escamilla Espinosa – 1986 Servando Manzetti

MEX

|

Caso allarmante (AIDS). Tragedie e omicidi che vedono coinvolto l’architetto Rodolfo, bisessuale, in fuga dalla città. L’allarme per il contagio è ai massimi livelli.

Champagne for Two – Shades of Love Lewis Furey – 1987 Kirsten Bishop

CND

Champagne per due. La grande cucina conquista l’architettura. Cody è un architetto promettente. La sua carriera viene prima di ogni altra cosa. L’arrivo di un coinquilino inaspettato e il suo cane sconvolgono il normale corso della sua vita frenetica. Vincent è lo chef in un programma televisivo di cucina. Lui la conquista con i piatti che cucina in trasmissione e porta a casa la sera. E poi la risata contagiosa, le continue attenzioni… Si innamorano e come in tutti i film da quel momento le cose si complicano. Lei deve trasferirsi a Philadelphia. Lui è oggetto di un’improvvisa fama e di affamate fans. Finisce bene, se così si può dire. Champagne!

La chiesa

Michele Soavi – 1989 John Richardson

|

I

Medioevo: un gruppo di cavalieri teutonici scopre un villaggio di streghe. Lo bruciano, uccidono gli abitanti e, dopo averli seppelliti in una fossa comune insieme all’architetto/alchimista, fanno benedire il terreno, su cui viene costruita una cattedrale. Secoli dopo, un bibliotecario viene assunto per catalogare i libri della chiesa, trova un an232

tico manoscritto che lo porta a liberare i demoni: torna pure l’architetto, che è molto arrabbiato.

Chimère

Claire Devers – 1988 Wadeck Stanczak

F

Alice, una ragazza francese che lavora in una stazione meteorologica nel Sud Ovest della Francia, vicina al mare, ha da tempo una relazione amorosa con Léo, un giovane architetto che partecipa alla costruzione di un insediamento turistico sulla costa. Quando la ragazza gli comunica di essere incinta, Léo non si sente pronto alla paternità. Dovrà lottare con la sua famiglia per tenersi il bambino. Donne all’altezza della situazione, uomini da sempre immaturi. Béatrice Dalle ripete e riprende il ruolo intenso di femmina imprevedibile, che due anni prima le aveva regalato tanti consensi nel film 37°2 le matin (Betty Blue).

The Christmas Gift

Michael Pressman – 1986 John Denver, …

|

|

USA TV

Il regalo di Natale. L’architetto vedovo George Billings ha appena terminato un importante progetto e si concede una vacanza natalizia con la piccola figlia in una località di montagna nel Colorado. In realtà è stato mandato dal suo capo per studiare un insediamento turistico e trasformare la vecchia cittadina in un’importante stazione sciistica. Nel piccolo paese tutti credono a Babbo Natale e dopo le prime difficoltà anche lui comincia a crederci. Toccare Babbo Natale agli americani è come sparare sulla Croce Rossa. t Un nuovo noto cantante (folk, country) nei panni di un architetto. Ricordo agli amanti del genere gli italiani Lucio


CO – CS Dalla e Massimo Ranieri, i francesi Maurice Chevalier, Gilbert Bécaud e Charles Aznavour, il tedesco Roy Black, l’argentino Palito Ortega, l’americano Pinky Tomlin, il canadese Garou. E naturalmente tutti gli «architetti» indiani. Cantare di architettura.

Il commissario Lo Gatto Dino Risi – 1987 I Roberto Della Casa

|

René Cardona – 1982 Arturo Cobo

La calcolatrice. Arturo si laurea in architettura e va a festeggiare con gli amici in un locale notturno. Si innamora di una ballerina/spogliarellista e decide di presentarla alla madre. La donna, che all’insaputa del figlio è la proprietaria del locale, allontana la ragazza che lavora per lei, il giovane architetto si dispera. Per amor materno decide di cedere l’attività e di lasciare che il figlio sposi la giovane. Fantastico!

|

Il costo della vita. Il giovane architetto Miguel perde il lavoro in uno studio a causa della crisi economica che ha colpito il Messico alla fine degli anni ’80. Frustrato, cerca di delinquere – così fan tutti – ma non è facile per chi non è del mestiere. Cerca di coinvolgere la moglie e all’inizio sembra andare tutto bene. Ma la fine è segnata. Lei si salva, lui finisce nella discarica.

Claude Chabrol – 1987 Christophe Malavoy

|

Luciano De Crescenzo – 1984 Geppy Gleijeses

Rafael Montero – 1989 MEX Rafael Sanchez Navarro

Le cri du hibou (Il grido del gufo)

MEX

Così parlò Bellavista

El costo de la vida |

Dopo una gaffe in Vaticano, il commissario Lo Gatto è spedito sull’isola di Favignana. Con la bella stagione arriva un delitto. Lo schema dell’investigazione poliziesca è il pretesto per una commedia di costume con intenti di satira sociale. L’architetto Arcuni è un testimone reticente.

Las computadoras

cinta, si sposa: il marito è l’architetto Giorgio, disoccupato. Complice un ascensore guasto, Cazzaniga e Bellavista fanno amicizia e i guai della giovane coppia potranno risolversi.

I

Il dottor Cazzaniga, milanese trasferito a Napoli come dirigente dell’Alfasud, si trova a disagio: troppa confusione. Abita nel suo palazzo il professor Bellavista, che nutre per lui forte antipatia. La figlia di Bellavista, in-

|

F I

|

L’architetto Robert, dopo la separazione dalla moglie Veronique, si trasferisce a Vichy, dove conosce Juliette. I due si innamorano e Juliette decide di lasciare Patrick, il suo fidanzato, il quale, geloso, affronta Robert. Robert ha la meglio, ma quando Patrick scompare, i sospetti della polizia cadono su di lui. Dal romanzo The Cry of the Owl (1962) di Patricia Highsmith. Remake transoceanico nel 2009.

Cserepek

István Gaál – 1981 H Zygmunt Malanowicz Cocci. «András Vígh, 40 anni, divorziato, è architetto di interni. Nonostante i successi professionali ottenuti anche all’estero, è scontento del proprio lavoro, del proprio 233

‘8o


DA – DE ambiente e soprattutto di se stesso. Spinto da incubi ricorrenti, si rivolge a uno specialista. Non si aspetta dalla sola psicoterapia una soluzione ai problemi, ma cerca lui stesso di trovarne le radici rievocando gli strazi della sua vita. Gli sembra però impossibile rimetterne a posto i cocci, trovare le cause delle continue angosce, del senso di vuoto. Alla fine sembra delinearsi un raggio di sole, una via d’uscita: la solidarietà di un’altra persona» (Cineforum Italiano).

A Dangerous Summer Quentin Masters – 1982 Tom Skerrit

|

AUS

|

Un’estate pericolosa. Architetto pompiere. Siamo nelle Blue Mountains, 50 chilometri da Sydney. L’architetto Howard Anderson, nel periodo di Natale, nella calda estate australiana, è impegnato nella costruzione di un villaggio residenziale per le vacanze. Legno, caldo secco, vento: fuoco. Quello che sembra accidentale si dimostra essere doloso. Chi attenta al progetto e perché? Occhio al socio.

Dark Tower (Il grattacielo della morte) Freddie Francis – 1987

|

USA UK E

A Barcellona la giovane architetto Carolyn Page segue passo passo i lavori del grattacielo che ha progettato. Avvengono strane morti che in un primo momento vengono archiviate come accidentali, ma non lo sono. Oscure presenze non vogliono che l’edificio sia ultimato. A farne le spese è l’architetto stesso: nelle scene finali del film, la forza oscura, rappresentata da uno scheletro murato in un locale interrato, afferra la donna e la seppellisce con sé nel cemento armato. Forse ora possono riprendere i lavori: l’architetto fa parte dell’edificio. 234

Dead Man’s Folly

Clive Donner – 1986 Ralph Arliss

USA TV

|

Da un racconto di Agatha Christie, con il titolo italiano La sagra del delitto. Hercule Poirot viene chiamato da un amico scrittore per risolvere un curioso caso di omicidio. Lo scrittore ha organizzato uno strano gioco per la festa popolare che una ricca famiglia organizza ogni anno nella sua proprietà, la Nass House. Il gioco investigativo prevede un finto omicidio. Ora però c’è un morto vero e la padrona di casa è scomparsa. Fra i sospettati, l’architetto Michael Weyman che sta progettando un padiglione orientale per il giardino. Non è lui l’assassino.

Death Wish 2 (Il giustiziere della notte 2) Michael Winner – 1982 Charles Bronson

USA

|

L’architetto giustiziere Paul Kersey si è trasferito a Los Angeles. A causa dell’ennesimo oltraggio alla figlia malata, uccide uno a uno i sei membri della banda responsabile del crimine. Ad aiutare la Polizia californiana viene chiamato l’ispettore newyorkese che ha già fermato la prima volta il giustiziere. Lo ferma, ma non lo arresta. t Il primo film della serie è quello del 1974.

Death Wish 3 (Il giustiziere della notte 3) Michael Winner – 1985 Charles Bronson

|

USA

Tornato a New York, Paul Kersey continua l’attività di architetto e quella di giustiziere. Questa volta è un intero quartiere a essere vittima di bande criminali. Sarà lui a istrui-


DE – DÍ re i residenti su come difendersi dagli assalti dei giovani teppisti.

Death Wish 4 (Il giustiziere della notte 4) J. Lee Thompson – 1987 Charles Bronson

|

USA

|

Cambio di regia nella serie dei film iniziata nel 1974. L’architetto Paul Kersey torna a Los Angeles, dove il giustiziere ha lasciato un buon ricordo di sé (Death Wish 2, 1982). Dopo la morte della figlia di un’amica, uccide lo spacciatore e indaga su due gang. Nel film torna al tecnigrafo per lavorare e per studiare i piani di vendetta. La scena finale che lo vede seduto al tavolo di lavoro minacciato da un killer armato è paradossale. Spara al cattivo attraverso la tavola del tecnigrafo, evidentemente non antiproiettile come quelli di una volta. t Il truciolato laminato ha determinato la vera fine dei tecnigrafi.

Debiutantka

Barbara Sass – 1981 PL Dorota Stalińska, Andrew Łapicki, Marcin Troński, …

|

|

Debuttante. A Danzica Ewa Orzechowska, giovane laureata in architettura, rinuncia a una borsa di studio all’estero per andare a lavorare con il suo mentore, l’architetto Jerzy. Il professionista affermato sta lavorando a un grande progetto: il Gdynia Maritime Museum. L’uomo, sposato, ha una relazione con l’assistente che ostacola la nuova arrivata, di cui è gelosa. Per completare il progetto in tempo, Jerzy invita il team nella villa sulla costa per lavorare in pace. Pace che non può esserci, tra le donne della sua vita. Quando poi le autorità comunicano che il progetto cui stanno lavorando è stato

annullato, il caos scoppia tra gli ospiti, affogato nell’alcol e nella violenza sessuale. Per la giovane architetto è tempo di partire. t Gdynia è una città del Voivodato della Pomerania in Polonia e un importante porto nella baia di Danzica, sulla costa meridionale del Mar Baltico.

El día de los albañiles

Adolfo Martínez Solares – 1984 ?

|

MEX

|

Il giorno dei muratori. Sottotitolo I maestri dell’amor. Prima puntata della fortunata serie. Campione di incassi. Tipico sex-mex piccante. La storia di due disoccupati che trovano lavoro in un cantiere. L’architetto responsabile droga gli operai per farli lavorare di più e per quelli che muoiono sul lavoro incassa l’assicurazione. Resa dei conti finale.

El día de los albañiles 2

Adolfo Martínez Solares – 1985 Hugo Stiglitz

|

MEX

|

Secondo episodio della serie di tre. Muratori, con mogli e fidanzate, in allegria nei cantieri della capitale messicana. Tra le avventure sexy dei protagonisti, un mistero. Chi è il sequestratore delle prostitute della zona? I muratori scoprono che è l’architetto del cantiere. Seppellisce le vittime nel giardino della sua villa.

El día de los albañiles 3

Adolfo Martínez Solares – 1985 Hugo Stiglitz

|

MEX

|

Terzo episodio della serie. I cantieri questa volta sono quelli della ricostruzione dopo il terribile terremoto del 1985 che ha colpito Città del Messico. Tipico sex-mex con tan235

‘8o


DI – DO te donne e muratori pronti a spassarsela. Tra una scossa di assestamento e l’altra il delinquente del gruppo delinque. L’architetto nella storia è vittima di un rapimento da parte del cattivo. Finale allegro con matrimonio collettivo nel cantiere.

Le diable à quatre

Jacques Wilbrod Benoit – 1987 Normand Chouinard

CND

Il diavolo a quattro. Lui, Jacques, è architetto, lei, Johanne, ingegnere. Lui ha un figlio, lei una figlia. Separati dai rispettivi coniugi, uniti nel lavoro, tentano una convivenza alla quale i figli si oppongono. Scontri, incomprensioni, conflitti. Calma piatta fuori, tempesta in famiglia.

Dobre svetlo

Karel Kachyna – 1986 Karel Heřmánek

CS

|

La giusta luce. Metà anni ’80. Viktor Prucha ha 40 anni. La professione di architetto, monotona e «statale», ha esaurito la vena artistica. Decide di mollare tutto per tornare a una sua passione di gioventù: la fotografia del nudo femminile. Trova una modella gitana e nonostante le resistenze di molti riesce a fare una mostra. Bigottismo, invidia e condanna. Desiderio di libertà e indipendenza in un paese sull’orlo della rivoluzione anti-comunista.

Donnant donnant – Sueurs froides José Pinheiro – 1988 Jacques Perrin

|

F TV

Dare e avere. Etienne Ruffec, nella sua casa studio, crede ai tarocchi. È uscita la carta della morte. Pensa che sia per qualcun altro. Effettivamente riceve la visita di un 236

uomo che si scopre essere l’amante della bella Martine, la nipote dell’architetto. Lui aiuta la giovane economicamente e vorrebbe da lei in cambio qualche attenzione affettuosa. La ragazza gioca con lui ma lo lascia sempre a bagnomaria. Per ereditare le fortune del professionista, inscenano un suicidio con tanto di lettera d’addio. La polizia chiude velocemente l’indagine. Scena finale: il giorno del matrimonio della nipote con l’assassino, tutto sembra andare bene e gli sposini partono per la luna di miele. Come racconta il fotografo delle nozze alla telecamera, non andranno lontano. La carte, i tarocchi, non mentono.

Dorajee ggot

Jo Kyeong-sun – 1987 Ryung Jo Kim

KP

|

Campanule. Film ideologico nord coreano. Messa in scena della donna modello che sacrifica il suo amore per diventare un’eroina della dura vita quotidiana del paese. Il fidanzato Park Won Bong, un giovane architetto ambizioso, preferisce partire alla volta della capitale rinunciando così al progetto di modernizzazione della provincia rurale (portare la luce elettrica nella zona montana di Pekka). La ragazza invece rinuncia alla carriera di dirigente del partito e al fidanzato, per combattere la desertificazione della sua regione. «È meglio avere mais e zuppa di cavolo in casa, che riso e zuppa di carne in una terra straniera».

Doux amer

Franck Apprederis – 1989 F Véronique Jannot, François Duval Dolceamaro. L’architetto Anne Lambert è incinta ma il padre del bambino, un uomo sposato, si rifiuta di riconoscere il bambi-


DU – E no. Decide di proseguire la gravidanza anche contro il volere dei genitori. Si rifugia nelle braccia di un giovane architetto dello studio, Marc Legrand. Ma gli uomini sono inaffidabili e decide di essere libera e finalmente indipendente. Un lavoro all’estero la sta aspettando.

Du verbe aimer

Mary Jimenez – 1984 Mary Jimenez

PE B

Per conquistare l’amore di sua madre, era stata la prima a scuola, aveva imparato a disegnare, ad ascoltare musica, era diventata architetto. Aveva fatto tutto fino a diventare altro da sé. Sull’orlo della pazzia aveva deciso di abbandonare l’architettura e studiare cinema. Quando la regista/protagonista Mary Jimenez torna in Perù, dopo la lunga assenza vissuta in Belgio, per girare il film sul rapporto con la madre, questa muore in un incidente.

Duminică în familie

Francisc Munteanu – 1987 Patricia Gregoriou

|

RO

Domenica in famiglia. Alexandru è un ricercatore scientifico che pensa sempre al suo lavoro, in un centro di elaborazione dati. Il grande computer un giorno gli presenta l’immagine di quella che dovrebbe essere la donna dei sogni, che guarda caso è identica alla giovane architetto Oana Plesanu che vive vicino a lui. La ragazza mantiene dignitosamente, e li educa, fratelli e sorelle minori. Proprio dai giovani orfani Allexandru parte per conquistare la fiducia dell’architetto. Ci riuscirà, nella consapevolezza che, sposando lei, prende a carico una famiglia intera.

Dziecinne pytania

Janusz Zaorski – 1981 PL Adam Ferency, Cezary Morawski, Mirosław Konarowski, Agnieszka Mandat-Grąbka, …

|

|

Domande infantili. Mis è un giovane architetto consapevole di avere la strada professionale bloccata: non vuole mai scendere a compromessi. Ha tentato di fare carriera con un gruppo di suoi compagni, vincitori del concorso per un nuovo complesso residenziale. La passione dei giovani è stata progressivamente frustrata dai «piani alti del partito e della burocrazia» che hanno eliminato dai disegni e dal plastico tutte le attività sociali e ricreative del progetto. Sogni infranti davanti alla corruzione e alla falsità intellettuale. La sua reazione, fare «domande innocenti» e imbarazzanti, si scontra anche con i compagni di lavoro che reagiscono al «furto intellettuale» in maniera diversa: Wojtek accetta, in cambio progetta per i burocrati ville private, Kazik è disposto a fare qualsiasi cosa per la carriera, Sylwia diventa un osservatore passivo in attesa di proposte che sicuramente arriveranno. Accettare i compromessi non è nell’animo di Mis che esasperato si dimette dall’incarico e va a lavorare come muratore. Durante uno sciopero degli operatori edili inscena una personale protesta con uno striscione che recita: «Laureato cerca lavoro senza compromessi». Viene arrestato e la sua storia la conosciamo perché, all’inizio del film, è in prigione a raccontarla al compagno di cella.

E tu vivrai nel terrore. L’Aldilà Lucio Fulci – 1981 Michele Mirabella

I

|

Louisiana, 1981: Liza Merril, ragazza newyorkese, eredita l’hotel «Sette porte», in pessime condizioni. Vi accadono fatti strani, come il 237

‘8o


EL – EN campanello della stanza 36 che suona da solo. L’architetto Martin Avery vuole ristrutturare l’albergo, ma Liza è preoccupata. Infatti l’architetto farà una fine orribile. È considerato il capolavoro di Fulci, il suo film più visionario ed estremo, un cult per gli amanti del genere splatter. Nel 1998 Quentin Tarantino restaurò la pellicola e la distribuì per la prima volta negli Stati Uniti, in versione integrale.

Electric Dreams

Steve Barron – 1984 Lenny von Dohlen

USA UK

|

Sogni elettrici. L’architetto Miles Harding, alla ricerca del modulo costruttivo perfetto, affida le proprie fortune a un personal computer di ultima generazione (1984) comprato in saldo perché caduto dallo scaffale. A casa scarica tutte le applicazioni di domotica possibili e danneggia ulteriormente l’apparato versandoci sopra accidentalmente dello champagne. Improvvisamente la macchina assume una sua identità e boicotta il giovane sul lavoro e negli affetti. Rivendica la propria esistenza e a nulla valgono i tentativi di spegnerlo. Quando prenderà coscienza di essere solo una macchina, il suo sarà un suicidio. Una piccola Odissea nello spazio, con un HAL 9000 in miniatura sedici anni dopo il capolavoro di Stanley Kubrick. t Quando muore un computer cui si sono affezionato, io sto male. Ma questo vale anche per le auto e le lavatrici.

Elmas kemer

Shermuhamedov Ghiyath 1986 SU TV Tamara Shakirov, Alişer Pirmuhamedov, …

|

|

Cintura di diamanti. Da un romanzo di Pirimkul Kadirov del 1977. Il titolo si riferisce 238

alla cintura di verde e canali d’acqua che circonda Tashkent, capitale dell’Uzbekistan, repubblica indipendente dall’Unione Sovietica dal 1991. I due giovani architetti uzbechi, Wazir e Abror, marito e moglie, si trovano professionalmente su due fronti contrapposti: la creazione di un parco etnografico, riserva naturale, o in alternativa uno sviluppo della città bisognoso di edilizia popolare e di servizi. Gli interessi economici speculativi però, si sa, sono sempre in agguato. t Bisogna assolutamente finanziare i sottotitoli della pellicola.

Empfänger unbekannt

Sohrab Shahid Saless – 1983 Umran Ertok

D

|

Destinatario sconosciuto. L’architetto disoccupato Türke, residente in Germania, sente il peso della sua condizione precaria. Conosce una donna sposata, ex sessantottina come il marito. I tempi sono cambiati e la rivoluzione non è mai arrivata. Il marito è diventato un imprenditore di successo e gli ideali sono rimasti alla moglie. La causa degli immigrati turchi risveglia in lei nuove energie. E io tra di voi (Charles Aznavour).

En toute innocence

Alain Jessua – 1987 F Michel Serrault, François Dunoyer

|

In tutta innocenza. Paul e Thomas, architetti, padre e figlio, vivono e lavorano in una grande proprietà a Saint Emilion, in Aquitania, nel Sud Ovest della Francia. Sono impegnati in un progetto prestigioso. Thomas è ossessionato dal plastico, vuole animarlo con luci e giochi d’acqua. La giovane moglie e collaboratrice si distrae con un giovane di studio. Paul la vede. Rimane nel dubbio se dire tutto al figlio. Quando si decide ha


EN – FA un pauroso incidente stradale che lo priva dell’uso della parola e delle gambe. La macchina potrebbe essere stata manomessa. Su una sedia a rotelle e con l’aiuto di una fisioterapista riprende a sovrintendere ai lavori dello studio. Ma ormai è chiaro, la nuora vuole ucciderlo. L’architetto escogita l’omicidio perfetto per sopravvivere.

film che ne giustifica anche la fine. Il film che sta guardando al cinema è À bout de souffle (Fino all’ultimo respiro, 1960) di JeanLuc Godard.

Enfant de l’hiver (Il bambino d’inverno)

Margaret detta Molly, disegnatrice pubblicitaria, e l’architetto Frank Raftis si incontrano su un treno diretto a New York, poi nella mitica libreria Rizzoli dove accidentalmente si scambiano i libri che sarebbero dovuti essere i regali natalizi per i rispettivi coniugi. A distanza di tre mesi si incontrano nuovamente, si parlano, si presentano, diventano amici e infine si innamorano. Amore ostacolato dalla responsabilità verso le famiglie e dalla profonda timidezza di entrambi. La moglie di Frank lo lascia e si porta via i figli, il marito di Molly non le permette di andare all’appuntamento di addio. Sono consapevoli dei danni fatti e Frank parte per un cantiere in Texas. Si rivedono un anno dopo casualmente (?) in libreria e freddamente raccontano delle loro separazioni, si salutano e arrivederci. Ma l’amore non si nasconde e sul treno di pendolari stracolmo che li riporta a casa ad Ardsley si possono finalmente stringere in un abbraccio liberatorio. t Nell’aprile 2014 ha chiuso la storica sede della libreria Rizzoli nel cuore di Manhattan, sulla 57 esima Strada, tra 5/a e 6/a Avenue. La colpa stavolta non è della crisi, ma dell’espansione del mercato immobiliare di lusso. La «townhouse», cioè la casa antica che da quasi 30 anni ospitava Rizzoli Bookstore – in cui Woody Allen girò una scena di Manhattan – verrà demolita e al suo posto sorgerà un grattacielo. Nella primavera del 2015 dovrebbe riaprire al 1133 Broadway, tra la 25esima e la 26esima strada, nel quartiere NoMad (cioè a Nord di

Olivier Assayas – 1989 Michel Feller

F

Natalia, incinta dell’architetto Stéphane, viene lasciata da lui per Sabine, scenografa teatrale. (…) Il piccolo di Natalia ha ora due anni: Stéphane gli viene presentato dalla madre come uno zio. Anche il bambino si chiama Stéphane: i due se ne vanno e Natalia piange. t Per vedere il resto della trama dove tutti fanno a gara per essere infelici (i puntini della precedente parentesi) andare su Wikipedia voce Il bambino d’inverno.

Eva

Franci Slak – 1983 Miranda Caharija

YU

Una vita normale, quella dell’architetto Eva: vive da sola con due figli adolescenti, ha una casa confortevole con qualche lusso, lavora in uno studio di architettura, ha un giovane amante «soprammobile» (nel senso che non si muove mai). Un nuovo incarico sembra dare slancio alla noiosa esistenza. Si tratta di nuove celle per un istituto penitenziario. Ma la visita in carcere e quella successiva al vecchio padre la portano in uno stato di sconforto tale da obbligarla a un colpo di testa: ruba del denaro e una pistola. Ha intenzione di usarli entrambi. t Citazione cinematografica all’inizio del

Falling in Love (Innamorarsi) Ulu Grosbard – 1984 Robert De Niro

|

USA

|

239

‘8o


FA – FL Madison Square) non lontano dalla sede di Eataly, al piano terra del St. James Building, un edificio in pietra, mattoni, terracotta e la cui costruzione risale al 1896. Auguri.

Falling in Love Again (Innamorarsi ancora) Steven Paul – 1980 Elliott Gould

USA

|

A Los Angeles l’architetto Harry Lewis lavora come amministratore nel redditizio negozio di moda della moglie. L’invito a una rimpatriata tra compagni di scuola nel Bronx a New York lo riporta indietro nel tempo, quando fare l’architetto era la sua priorità. Le rinunce per mantenere moglie e figli gli hanno negato fantasia e sogni. Crisi esistenziale, solo per poco. Il tempo di una birra con gli amici per ribadire che farebbe tutto da capo. Ma è troppo tardi per sognare di nuovo?

Filip z konopi

Józef Gebski – 1983 Jerzy Bonczak, …

|

|

PL

Allegra commedia satirica dal titolo enigmatico. Il tema ricorrente della mancanza di alloggi decenti nelle città è trattato con gli stereotipi del paradosso. L’architetto Andrzej Leski vive con la moglie e il figlioletto a Varsavia in un quartiere di tipica edilizia residenziale sovietica. Case prefabbricate a torre con migliaia di alloggi, tutti uguali, tutti mal progettati, tutti a pezzi, anche se recenti. Il bello è che lui con il suo lavoro li disegna e li progetta così. In fondo gli piacciono, ma alla moglie, in procinto di partorire, un po’ meno. La ricerca di un nuovo appartamento è problematica e prima che si trovi un’alternativa l’erede nasce. t Il complesso dove vivono è quello denominato 240

Warszawskiej Spótdzielni Mieszkaniowej. Realizzato negli anni ’70 su progetto di Ryszarda Tomickiego, distrusse parte dell’antico borgo riuscendo a rendere felici o infelici (a seconda delle aspettative) migliaia e migliaia di residenti.

Finish Line

John Nicolella – 1989 James Brolin

USA TV

Il traguardo. L’architetto Martin Shrevelow proietta sul figlio atleta la rivincita sulla vita che non gli ha dato molte soddisfazioni. Vincere diventa la prima droga per il ragazzo: la seconda, inevitabile, gli steroidi. Dopo una gara, il professionista perde per sempre il figlio, ma le amicizie con i compagni di squadra e l’amore per la sua ragazza restano.

First Affair

Gus Trikonis – 1983 Joel Higgins

USA TV

|

La prima volta. A Boston l’architetto quarantenne sposato Greg Simon ha una relazione adolescenziale con la giovane studentessa, aspirante giornalista, babysitter per necessità. La moglie, docente della giovane, ci passa sopra e recupera il marito.

La flambeuse

Rachel Weinberg – 1981 Gérard Blain

F

Il titolo fa riferimento al locale dove la quarantenne Louise, madre di famiglia, viene iniziata al gioco d’azzardo. Sposata con l’architetto Henri, la sua vita sembra piatta e senza emozioni. Il gioco, il poker, le dà quelle sensazioni che cercava e non trovava. Si rovina. Il marito, in crisi professionale, la lascia al suo destino. Quando tutto sembra


FO – GE destinato al peggio, una sera vince una fortuna. Riperde, rivince. Ormai la sua vita e questa. Una donna al tavolo degli uomini. È forse questo che Louise cerca? Una sera il marito viene al locale a chiederle di tornare a casa e cominciano a giocare a dadi.

decisione dei due giovani di tenersi la piccola. La tenacia vincerà anche le più acute divergenze e la piccola conquisterà i nonni. Lui potrà frequentare l’università e la giovane diventare giornalista come sperava.

Foolin’ Around

Gilberto Martínez Solares – 1988 Hector Lechuga

Richard T. Heffron – 1980 Gary Busey

USA

|

Scherzare. Il povero studente di architettura Wes si innamora della bella studentessa Susan. Per fare colpo su di lei arriva a offrirsi volontario per un esperimento scientifico. Conosce i ricchi genitori che hanno un’impresa di costruzioni e comincia a lavorare nel cantiere. Ma questi rifiutano di dargli in sposa la figlia, già promessa a un ragazzo ricco come loro. Il padre comunque lo sfida per vedere che cosa è disposto a fare per la figlia: lascia l’anello di fidanzamento sul bordo di una trave in aggetto all’ultimo piano di una torre in costruzione. Quando ormai i giochi sembrano fatti, il ragazzo recupera l’anello, fugge dal cantiere su una betoniera, riempie di cemento la macchina scoperta delle guardie del corpo incaricate di fermarlo. In deltaplano interrompe le nozze in chiesa atterrando sul coro e scappa con la promessa sposa.

For Keeps? (Per gioco e... per amore) John G. Avildsen – 1988 Randall Batinkoff

|

USA

Una gravidanza inattesa ostacola il roseo avvenire dello studente di architettura Stan Bobrulz. Deve rinunciare a una borsa di studio in una prestigiosa università per mantenere moglie e figlia. I genitori hanno ostacolato fino a quel momento l’unione e la

Los gatos de las azoteas

MEX

|

I gatti dei tetti. Commedia comico/erotica ambientata in un condominio a Città del Messico. L’architetto Hector è più interessato a spiare gli abitanti del condominio di fronte a lui che al proprio lavoro. Naturalmente sono le donne decisamente promiscue che soprattutto lo interessano. Una di queste viene rapita e lui non sa come intervenire. Trama rubata dalla Finestra sul cortile per mostrare tette e culi. Tipico sex-mex piccante.

Gaudí

Manuel Huerga – 1988 E Carles Sabater, Santi Claramunt, Luis Padrós Il film è un mockumentary, cioè un falso documentario, che ripercorre la vita del celebre architetto catalano nei suoi ultimi giorni di vita nel 1926. False interviste di presunti collaboratori e di personaggi dell’architettura del tempo, «riprese» subito dopo la morte. Un film che, oltre a essere una ricostruzione dell’ambiente dove l’architetto ha operato fino all’ultimo momento, è una riflessione sul cinema, le sue origini, la «recente» scoperta del sonoro.

Der Gemeindepräsident Bernhard Giger – 1983 Paul Born

CH

Il sindaco del titolo è quello di una cittadina svizzera nell’occhio del ciclone. Il suo amico 241

‘8o


GO – HE architetto lo ha turlupinato promettendogli di ristrutturare una casa per sé, e invece sta realizzando una speculazione che scatena proteste e occupazione. Un secondo amico d’infanzia muore in un incidente d’auto. Le lacrime del primo cittadino vengono lette in modo ambiguo. L’amico era gay. Morale: dagli amici mi guardi Iddio che dai nemici mi guardo io.

Gotham (I gioielli del fantasma) Lloyd Fonvielle – 1988 Colin Bruce

USA TV

|

L’architetto Charlie Rand assume un detective privato per liberarsi del fantasma della moglie morta che lo perseguita. Non è la sola vittima del film, ma almeno gli altri non subiscono degli ectoplasmi che vogliono vendicarsi. Il bello è che lui è la vittima, non il carnefice.

Hanky Panky (Fuga per due) Sidney Poitier – 1982 Gene Wilder

USA

|

L’architetto Michael Jordan di Chicago, Illinois, è coinvolto suo malgrado in una guerra fra spie e delinquenti a New York. Insieme a una giornalista dovrà districarsi fra agenti segreti deviati e mafiosi per evitare di essere ucciso. E pensare che era venuto nella Grande Mela per una vacanza di pochi giorni.

Hannah and Her Sisters (Hannah e le sue sorelle) Woody Allen – 1986 Sam Waterston

|

USA

Ruolo cameo per l’architetto David che, per far colpo sulle sorelle, che gestiscono il catering di una grande cena per il Giorno del 242

Ringraziamento, le invita a fare un giro in macchina per vedere le sue architetture. Espediente di Woody Allen per mostrare angoli di New York sconosciuti ai più e romanticamente europei. Parentesi di poca importanza nella storia principale di tre sorelle cui la vita ha riservato diverse fortune. t Stesso espediente usato dal regista in To Rome with Love del 2012. In questo caso l’architetto è Alec Baldwin.

Heatwave (Ondata calda)

Phillip Noyce – 1982 AUS Richard Moir, John Meillon, …

|

|

Sydney, Australia. L’architetto Steven West è l’autore del progetto spettacolare di edilizia residenziale denominato Eden, paradiso. Una sorta di unité d’abitacion lecorbuseriana aggiornata alle tendenze naturalistiche odierne. Il progetto è portato avanti da un uomo d’affari noto per i le sue realizzazioni coraggiose. Peccato che il progetto preveda l’abbattimento del quartiere popolare e la conseguente rilocalizzazione dei suoi abitanti. Questi non ne vogliono sapere e lottano con tutti i mezzi contro lo sgombero. Attivisti politici accompagnano la protesta: con una di loro l’architetto comincia una relazione. Si arriva a un compromesso, ma ormai è troppo tardi, l’ondata di calore si è trasformata in un’ondata di violenza senza esclusione di colpi. Steven viene a conoscenza anche dei loschi affari dei finanziatori e dei loro mezzi spicci per mettere a tacere il dissenso. Tutto finisce male, e la pioggia tanto invocata lava via lo sporco dalla strada, rinfresca le idee, ma lascia scoperti i cadaveri della vicenda. t Il caldo lo si percepisce dallo schermo; tutto è sudato, anche i pensieri dei protagonisti. Il progetto Eden mostrato nel film è opera di Paul Pholeros, un grande architetto australiano specializzato in edilizia sostenibile e attento


HO – IM alle questioni indigene. Un cameo per un progetto che mai si realizzerà. Peccato.

za dell’amore della donna. Non per questo rinuncerà.

The Holcroft Covenant (Il ritorno delle aquile)

Ich und Er (Lei, io e lui)

John Frankenheimer – 1985 Michael Caine

UK

|

Dal romanzo di Robert Ludlum, Il patto. Mentre lavora al cantiere di un grattacielo, l’architetto newyorchese Noel Holcroft riceve la chiamata di una banca svizzera. Ha ereditato con altri una somma pazzesca di denaro. Scopre così di essere il figlio di un generale delle SS tedesche suicidatosi nel bunker di Hitler a Berlino. Il militare, insieme a due ufficiali, aveva sottratto ingenti somme di denaro per restituirlo ai legittimi proprietari, ebrei, dopo la guerra. Quarant’anni dopo i figli dei tre sono incaricati del compito. L’architetto dovrà sopravvivere a più di un attentato da parte di una organizzazione di ex nazisti. t Michael Caine nella sua seconda apparizione da architetto dopo quella del 1972 (X, Y & Zee). Diventa addirittura professore in Inception del 2010. In carriera.

Hôtel des Amériques André Téchiné – 1981 †

|

|

F

Hotel delle Americhe. La vicenda si svolge a Biarritz, Golfo di Biscaglia, costa atlantica. L’architetto non c’è nel film. È morto. Veniamo a sapere tutto dall’amante inconsolabile, ça va sans dire. Era unico, visionario. Del suo genio rimane un enorme plastico nella proprietà di campagna che la donna ha ereditato da un lontano parente. Una città del futuro cui lavorava da dieci anni. È intorno al plastico che il suo nuovo giovane amante capisce che non potrà mai essere all’altez-

Doris Dörrie – 1988 D USA Griffin Dunne, Carey Lowell

|

Dal romanzo Io e lui (1971) di Alberto Moravia. Nel giorno del trentacinquesimo compleanno a Bert Uttanzi, architetto frustrato di New York con moglie e figlia, succede di udire una voce petulante che gli sgorga dall’inguine: è lui che ha cominciato a parlargli. Quella voce gli cambia la vita. Diventerà un professionista di successo con i consigli dell’amico degli uomini, con un progetto di una torre per uffici a sua immagine e somiglianza. Alla fine si balla al ritmo di No woman no cry. Come direbbe Paolo Conte «non si capisce il motivo».

Improper Channels Eric Till – 1981 Alan Arkin

CND

Fuori sintonia. Commedia pseudo comica. Dopo un incidente d’auto, l’architetto separato Jeffrey Martley porta sua figlia di cinque anni in ospedale dove uno zelante assistente sociale lo accusa di maltrattamenti alla bimba. Un avveniristico computer lo classifica come stupratore di bambini. C’è un guasto, naturalmente, ma fallo capire alla gente, che crede più al computer che a un uomo (quale ragione ha un calcolatore di mentire?). L’obiettivo di Jeffrey è quello di riportare a casa la piccola dall’orfanatrofio e distruggere il computer.

243

‘8o


IN

In Which Annie Gives It Those Ones

Pradip Krishen – 1989 IND Roshan Seth, Arundhati Roy, Arjun Raina, …

|

|

Titolo di difficile traduzione. La Annie del titolo è uno tra i tanti studenti che preparano l’esame finale alla Facoltà di Architettura e Pianificazione di Delhi, fine anni ’70. Girato per la quasi totalità all’interno della facoltà e nel collegio studentesco. La vera protagonista del film è Rhada, interpretata dalla giovanissima Arundhati Roy che è anche la sceneggiatrice del film. Dai titoli di coda apprendiamo della carriera di Annie: insegnerà nella stessa Università sostituendo il suo mentore, professor Yamdoot (Roshan Seth). Delizioso, vero, crudo ma anche poetico. Da vedere assolutamente sulla rete con i sottotitoli. t Arundhati Roy è una delle più apprezzate scrittrici indiane, nonché un’attivista politica impegnata nei movimenti anti-globalizzazione. Trascorre l’infanzia nel Kerala e a 16 anni va a vivere a Delhi da senzatetto, dimorando in una baracca all’interno del Feroz Shah Kotla, il campo da cricket. Riesce a studiare architettura presso la Delhi School of Architecture, dove incontra il primo marito, l’architetto Gerard Da Cunha. Incontra il suo secondo marito, il regista Pradip Krishen, nel 1984 e scrive la sceneggiatura di questo film. Il resto della vita nel suo romanzo d’esordio, 1997: Il Dio nelle piccole cose (The God of Small Things). Come diceva Mies Van Der Rohe: «Dio è nei dettagli». Una piacevole sorpresa, una grande donna in una società tradizionalmente maschilista.

244

Inferno

Dario Argento – 1980 Feodor Chaliapin Jr.

I

|

A New York, Roma e Friburgo ci sono le case delle Tre Madri costruite a fine ‘800 dall’architetto alchimista Emilio Varelli (reincarnato nel paralitico professor Arnold) dove avvengono tremendi delitti. All’inizio del film lo stesso Varelli spiega tutto attraverso il suo libro: «Non so quanto mi costerà rompere ciò che noi alchimisti abbiamo sempre chiamato Silentium. L’esperienza dei nostri confratelli ci ammonisce a non turbare le menti profane con la nostra sapienza. Io, Varelli, architetto in Londra, ho conosciuto Le Tre Madri e per loro ho creato e costruito tre dimore: una a Roma, una a New York e l’altra a Friburgo, in Germania. Solo troppo tardi scoprii che da questi tre punti esse dominano il mondo col dolore, con le lacrime e con le tenebre. Mater Suspiriorum, Madre dei Sospiri, la più anziana delle tre, abita a Friburgo. Mater Lacrimarum, Madre delle Lacrime, la più bella, governa a Roma. Mater Tenebrarum, la più giovane e la più crudele, impera su New York. E io ho costruito le loro sedi oscene, scrigni dei loro segreti. Madri, matrigne che non partoriscono la vita, sorelle, signore degli orrori della nostra umanità».

Inside the Third Reich (I diari del terzo reich)

Marvin J. Chomsky – 1982 Rutger Hauer

|

USA TV

Il film di 5 ore per la tv racconta la storia di Albert Speer, l’architetto personale di Adolf Hitler ed è basato sulla sua prima biografia, scritta durante i vent’anni di detenzione nel carcere di Spandau a Berlino Ovest e pubblicata nel 1966. L’ambizione ha segnato la


IR – JA sua vita di studente e di giovane docente e professionista. La carriera, la conoscenza e l’amicizia con il Führer, il coinvolgimento nella guerra e la tragica fine nel bunker. Se l’obbiettivo era farsi ricordare, c’è riuscito alla perfezione. t Inevitabilmente Speer è presente in molte delle pellicole di questa lista, e potevano essere anche più numerose. Ho preferito selezionare quelle più significative, dove l’architetto è meglio interpretato. Oltre a questa le altre sono, in ordine cronologico: Der Letzte Akt (1955); Le Bunker, les derniers jours d’Hitler (1981); Der Untergang (2004); Speer und er (2005).

Iris

Mady Saks – 1987 Roger Van Hool

|

NL

L’architetto Frank non capisce come la fidanzata, anziché assecondarlo nella sua raffinata e ricca vita, si intestardisca con il lavoro di veterinaria. Lei va a vivere in campagna dove apre uno studio: fatica però a mantenerlo, causa l’ostruzionismo dei residenti che ritengono chi arriva dalla città incapace di svolgere certi lavori. L’architetto cerca di alimentarne le frustrazioni per riaverla con sé. Quando lei capisce il gioco dell’amante lo stordisce e lo lega al tavolo operatorio minacciandolo con un bisturi. Proprio in quel momento chiedono di lei per il parto di un vitello: e se all’inizio del film il suo problema era quello di aprire una bottiglia di pregiato vino senza macchiarsi il costoso abito, ora le mani della donna servono a far nascere una nuova vita. t Che fine faccia l’architetto non si sa ed è meglio non saperlo.

It’s My Turn (Amarti a New York) Claudia Weill – 1980 Charles Grodin

USA

|

Dopo il divorzio, l’architetto Homer di Chicago non crede più nel matrimonio. Deve lavorare a un progetto in scadenza ed è felice di non andare alle seconde nozze del padre della sua fidanzata a New York. Pessima decisione, visto che proprio lì lei incontrerà l’uomo della sua vita. t Nella scena chiave del film, l’architetto legge alla fidanzata una relazione su un progetto e lei lo mette in croce sul linguaggio e sui concetti espressi. C’è niente da fare, noi architetti siamo nati per disegnare e non per scrivere. Se questo volume si troverà in libreria, sarà grazie allo sprone di Silvia e alle virgole di Alessandra. Suoi anche gli accenti, i pronomi e la pazienza.

Janam Janam

Vijay Sadanah – 1988 Rishi Kapoor

IND

|

La vita del giovane architetto Sunil è stravolta da un viaggio di lavoro nella regione del Madhya Pradesh in India. Abbandonata la sicura e ricca dimora di famiglia, viaggia in autostop con un amico verso Rajgarh, la capitale. Trovano per caso rifugio in un palazzo isolato: qui l’architetto scopre però ambienti familiari e a poco a poco entra in contatto con la sua vita precedente. Una vita fa si era comportato da vigliacco nei confronti di una giovane che amava. La giovane donna, morta all’epoca per mano del cattivo di turno, torna per chiedergli il coraggio di sconfiggere il male. Lui è obbligato a essere coraggioso. t Remake del film Madhumati (1958).

245

‘8o


JO – LA

Joy

Sergio Bergonzelli – 1983 Gerard Antoine Huart

CND F

|

Gioia. A Parigi una giovane modella è alla ricerca dell’uomo della sua vita. In realtà cerca un sostituto del padre che l’ha abbandonata in tenera età. Lo trova nel non più giovane architetto che la seduce con attenzioni erotiche perverse. Perverse sono anche le visite ai cantieri che tramortiscono la giovane fanciulla. Sono le architetture dello spagnolo Riccardo Bofill a Marne la Vallé: les Espaces d’Abraxas 1978-1983.

Kam, pánové, kam jdete? Karel Kachyna – 1987 Karel Hermánek

CS

Signore, dove stai andando? Jan Kolvara è un architetto quarantenne tutto casa, studio e cantiere. A causa di una disputa familiare decide di partecipare a una marcia non competitiva di 100 chilometri. Durante la corsa avrà modo di ripensare alla sua vita di padre, marito, architetto.

The Kiss (Il bacio del terrore) |

CND USA

In questo film horror l’architetto Jack è il mezzo attraverso cui due belle sorelle vive, ma invece morte, cercano di tramandare la loro stirpe. A farne le spese la figlia che dimostra di sapersi difendere più del padre.

246

Krzysztof Czajka – 1981 PL TV Grazyna Dlugolecka, Hanna Bieluszko, Krzysztof Janczar, ...

|

|

Il principe. Un gruppo eterogeneo di giovani architetti (Majca, Hanka, Olo, Wojtekha e quello che chiamano «il principe») ha deciso non solo di aprire uno studio, ma anche di abitarlo stabilmente. La vita così si mescola con il lavoro, che li assorbe in maniera totale. La ricerca di un nuovo design, anche aiutato dai programmi elettronici nel centro universitario di elaborazione dati, li ispira e rafforza la loro amicizia. La sfida è quella di capire se si può vivere così. t Sottotitoli S.V.P.

Kuche v chekmedzhe

|

Pen Densham – 1988 Nicholas Kilbertus

Ksiaze

Dimitar Petrov – 1982 Stefan Ilyev

BG

|

Il cane nel cassetto. Il padre del piccolo Mitko è l’architetto Mitashki. Poco presente a casa per via della separazione dalla moglie e per gli impegni di lavoro. Tutto ciò che desidera il piccolo è la compagnia di un cagnolino. Ne avrà uno che dovrà abbandonare per la grettezza dei genitori, dei parenti, dei vicini di casa, di una società che preferisce vederlo muto e buono davanti alla tv.

Laputa

Helma Sanders-Brahms – 1987 Sami Frey

D

Una storia d’amore tra un uomo e una donna, tra verità e menzogna, tra Oriente e Occidente. L’architetto francese Paul e la fotografa polacca Malgorzata si amano da tempo tutti i fine settimana in quel di Berlino. La regista ha voluto questo titolo riferendosi alla città che per i protagonisti


LA – LO è l’isola volante de I viaggi di Gulliver di Jonathan Swift. Questa situazione rende il loro rapporto sempre più appassionato e contemporaneamente sempre più aggressivo. Non riescono a sopportare la reciproca assenza né a rinunciare alla propria esistenza: e si feriscono discutendo quel problema senza soluzione, tentano di colpevolizzarsi l’un l’altro, fanno l’amore malissimo con rancore, si separano senza essersi trovati.

tetto in una vittima. Lo stress, gli impegni sociali, la fatica. Il legale Martin Sawyer (Denzel Washington) e la donna giudice riescono a fare giustizia. t Alla fine del film tv si ricorda ai telespettatori che ogni 23 minuti in America muore una persona a causa di incidenti stradali provocati dalla guida in stato di ebrezza. Era il 1984, non credo che la statistica sia migliorata.

Latidos de pánico

Rainer Werner Fassbinder – 1981 Armin Mueller-Stahl

Paul Naschy – 1983 Paul Naschy

E

|

Battiti di panico. A Parigi l’architetto Paul è un modesto professionista ma dai discendenti nobili, gloriosi e sanguinari, i De Marnac. Ha sposato una donna ricca e ha recuperato la magione che nel passato ospitava gli avi. Essendo la moglie malata di cuore non trova di meglio che portarla a «riposare» nel castello. Infatti riposerà per sempre. In realtà è lui insieme alla sua amante a provocare il collasso fatale della donna, spaventata a morte. L’amante poi farà fuori lui con una stufetta elettrica nella vasca da bagno, ma subirà la vendetta dell’antenato con armatura e calzamaglia. Horror e sangue a fiumi.

License to Kill (Diritto alla vita) Jud Taylor – 1984 Don Murray

|

|

USA TV

La licenza di uccidere è quella che ciascuno di noi sembra possedere quando guida un’automobile. Il potente e ben introdotto architetto Tom Fiske, ubriaco, uccide una ragazza in un incidente stradale. La famiglia di lei fatica a portare l’omicida in tribunale: quando finalmente ci arriva, trova una difesa agguerrita che quasi trasforma l’archi-

Lola

D

|

Germania dell’Ovest, anni Cinquanta. La bellissima Lola, prostituta in un bordello e amante di un magnate dell’edilizia, seduce l’architetto Her von Bohn, assessore all’urbanistica della città, che vorrebbe dare un taglio alla corruzione e alla speculazione edilizia. L’assessore si lascia felicemente corrompere, sposa la donna. Regalo di nozze, il bordello. Satira sociale con i colori di Fassbinder.

Loophole

John Quested – 1981 Martin Sheen

UK

|

La scappatoia. L’architetto americano Stephen Booker perde il lavoro e progressivamente il suo tenore di vita. Viene avvicinato da uno strano cliente che gli propone una rapina al più grande caveau londinese. Senza più speranze ormai, accetta di entrare nella banda di rapinatori. Dopo rocambolesche vicissitudini, il colpo riesce e l’architetto apre un suo studio e fa fortuna. Il fantomatico cliente riappare: «Ho un lavoro per te...».

247

‘8o


LO – MA

Love Streams (Scia d’amore) John Cassavetes – 1984 Seymour Cassel

USA

|

Tutti amano tutti, ma l’impressione è che nessuno sia capace di amare. «I love you» è un’espressione priva di senso nei film di Cassavetes. Quindi l’architetto Jack Lawson non ama la moglie depressa Sarah, che adora, ma non ama, il fratello donnaiolo Robert, che non ama l’ex moglie, che non ama il proprio figlio tanto da affidarlo all’ex marito incosciente. Se amare significa non dire mai mi dispiace, qui tutti si dispiacciono con gli altri. t La maggior parte del film si svolge nella casa di Robert: in realtà, era la casa di John Cassavetes (Robert) e Gena Rowlands (Sarah) a Los Angeles. Come dire un film fatto in casa. Il finale ricorda l’addio dell’architetto da lui interpretato in Tempest due anni prima.

Malou

Jeanine Meerapfel – 1981 Helmut Griem

D

L’architetto Martin, sposato con Hannah, vive un periodo difficile della vita. Il lavoro è tiranno e la moglie è in cerca della sua identità. Lui è di contorno al piatto forte della storia, cioè il rapporto madre/figlia. t Helmut Griem era già stato architetto in Die Gläserne Zelle nel 1978.

Mani di fata

Steno (Stefano Vanzina) – 1983 Maurizio Micheli

|

I

Felicemente sposato con Franca, donna in carriera, l’ingegnere Andrea, vittima della crisi petrolifera, si trova senza lavoro e si sostituisce alla collaboratrice domestica, intascandone lo stipendio. Renato Pozzetto 248

in un giubbotto dorato, regalo di Maurizio Micheli, che interpreta l’architetto gay Persichetti. «…Non è per me ma, per mio figlio. Presentarmi così in collegio…. Ma se mi vesto così io, che sono un architetto… È che così mi sembra di essere troppo architetto… L’architettura ormai non ha più confini… E, beh, se poi mio figlio pensasse che sono un architetto mi seccherebbe però…scusa…».

Les mannequins d’osier

Francis De Gueltz – 1989 F Alexandre Arbatt, Irène Jacob, Didier Sandre I manichini di vimini. Aix-en-Provence, Sud della Francia. Sanya Melnikov, russo/ americano e architetto «per caso», insieme all’amico archeologo, incontrano Marie, una giovane stagista in architettura. Diventano amici, amanti, complici. Ma lei è in cerca del padre. Dal romanzo di Elvire Murail. Il titolo è riferito alla cerimonia di purificazione dell’antica Roma. Le vestali, alle idi di maggio, gettavano dei manichini di vimini, dei fantocci antropomorfi, dal Pons Sublicius nel Tevere.

Mariage blanc

Peter Kassovitz – 1986 Daniel Olbrychski

F TV

Matrimonio bianco. Félix si unisce in matrimonio con France. È un matrimonio combinato. Lui, quarantenne, è un emigrato polacco. Architetto, in cerca di una patria. Lei, trentacinquenne, è una madre single con figlia disabile che ha bisogno di denaro per le cure. Affare fatto! Ma ci sono i controlli e si deve conoscere il partner meglio che in un matrimonio vero. Di lì il passo verso l’innamoramento è inevitabile.


MA – MI

Masoom

Shekhar Kapur – 1983 Naseeruddin Shah

|

IND

|

Innocente. Il titolo si riferisce al bambino, non all’architetto D.K. Malhotra. L’affermato professionista vive felice la sua condizione di marito amato e padre adorato dalle due figlie. Ma a sconvolgere la sua vita arriva il piccolo Rahul che è il frutto di un suo precedente amore. La donna è morta e ha deciso di lasciare l’erede all’uomo ignaro fino a quel momento della paternità. La moglie non accetta il figliastro e quando il piccolo capisce che la famiglia non è adottiva, ma che il padre è quello vero, scappa mettendo nel panico l’intera comunità. Viene ritrovato, si decide che vada a stare in collegio: ma a questo punto la bella moglie ci ripensa e per la gioia delle sorelline il bambino resta in casa.

Meng gui fo tiao qiang Ronny Yu – 1988 Bill Tung

|

HK

Traduzione del titolo in inglese: Benedici questa casa. L’architetto Bill Chang è vittima dei capi. L’ultimo suo lavoro è stato fortemente criticato: ha progettato una casa senza applicare il feng shui. Ma i clienti sono rimasti comunque soddisfatti e all’architetto devono, come promesso, la promozione a Design Manager. La carica prevede che l’appartamento sia parte della retribuzione. La nuova residenza in collina è enorme e con un passato non edificante. La villa è infestata da presenze demoniache che spaventano a morte la famiglia dell’architetto. Niente paura, ci pensa il professionista a far demolire per sempre la casa. t Il feng shui è un’antica arte geomantica taoista della Cina, ausiliaria dell’architettura, affine alla

geomanzia occidentale. A differenza di questa, prende però in considerazione anche aspetti della psiche e dell’astrologia. Non esiste alcuna prova scientifica della fondatezza delle sue ipotesi.

Middle Age Crazy (La voglia addosso) John Trent – 1980 Bruce Dern

CND USA

L’architetto quarantenne Bobby Lee sta cominciando a sentirsi accerchiato dalla vita: il lavoro non dà più stimoli, la moglie ha perso parte del suo fascino, il padre sta morendo, i figli gli ricordano ogni momento la sua età antidiluviana (?). Fugge da tutto questo, acquista un’auto sportiva, si veste con jeans e stivali, corteggia una cheerleader e parte con lei per un viaggio in Texas. Fuoco di paglia. Torna dalla moglie, che nel frattempo gli ha reso pan per focaccia, e alla monotonia professionale.

Mira

Silvana Abbrescia-Rath – 1987 Claudia Ghirardelli

D I

Mira, architetto e fotografa, torna a Bari per lavoro. Figlia di un palazzinaro, ha lasciato la Puglia per la Germania, a diciott’anni. In una settimana, mentre la città festeggia il suo Santo, una serie di incontri. Il fratello, anche lui architetto, la madre e la zia, con cui ogni rapporto pare impossibile, la tomba del padre, un funzionario di un ente culturale, un insegnante con ambizioni intellettuali, la vecchia compagna di scuola, l’ex fidanzato commerciante, il vecchio amico libraio. Terra dei padri, terra dei figli.

249

‘8o


MI – MY

Il mistero di Bellavista

Luciano De Crescenzo – 1985 Geppy Gleijeses

I

|

L’architetto è Giorgio, genero del professor Bellavista: grazie a un losco trafficante, troverà il suo primo compratore di un rifugio antiatomico, con la benedizione della Vergine e di Maradona. «Archite’, penzate alla salute!». t Seguito di Così parlò Bellavista del 1984.

Moitié-moitié

Paul Boujenah – 1989 Zabou Breitman

F

Metà e metà. L’ambiziosa architetto Sarah eredita la metà della casa in Provenza da sempre abitata dalla nonna e ora disabitata dopo la sua morte. L’altra metà è andata ad Arthur, adottato dalla donna in gioventù. I due hanno giocato insieme da piccoli, poi si sono persi nelle strade della vita. Ora lei vorrebbe demolire tutto per ricostruire una nuova casa; lui vuole mantenere le cose come stanno e vivere nel ricordo. Troveranno una soluzione.

Mort un dimanche de pluie Joël Santoni – 1986 Jean-Pierre Bacri

|

|

F CH

Morto una domenica di pioggia. David Briand, architetto minimalista, vive da due anni in una cattedrale di vetro e cemento, da lui progettata, nel deserto della campagna elvetica. Elaine, la moglie, detesta la casa: oltre a trovarla fredda e alienante, la fa sentire tagliata fuori dal mondo, sicché gli chiede di mettere in vendita la residenza per tornare di nuovo a vivere a Parigi. L’uomo replica dicendo che la villa è il proprio biglietto da visita e le sue sono solo paranoie. In questa situa250

zione di crisi familiare arriva e si installa in casa una strana coppia psicopatica che riesce in breve tempo a controllare la vita dei due e della figlia. Ottengono questo con un ricatto. Il passato professionale dell’architetto non è così limpido. I nuovi padroni di casa vogliono punire la famiglia dell’architetto. «Senza dare tregua, il crescendo sadico del film si avvale di una regia nitidissima dal punto di vista formale: la macchina da presa pattina nell’ambiente domestico come in un palazzo del ghiaccio e si incunea tagliente negli altri luoghi (lo studio dell’architetto, la sala di registrazione, la roulotte dei Bronsky), prelevandone soltanto alcuni frammenti. Ne deriva una configurazione spaziale che separa nettamente la villa da tutto ciò che la circonda, rendendola una realtà totalmente avulsa dal contesto in cui si colloca, un corpo estraneo in cui penetrano altri corpi estranei». Il film è «un gioiello di glaciale perfidia che non può mancare nella videoteca personale di ogni amante dell’horror». (Joseba su filmtv.it) E di quella di ogni architetto minimalista.

Mystic Pizza

Donald Petrie – 1988 William R. Moses

|

USA

Mystic è il villaggio di pescatori del Connecticut dove si svolge la storia. Durante i lavori di sopraelevazione della casa sul lago, l’architetto Tim Travers ha bisogno di una bambinaia: una delle tre cameriere della pizzeria si offre di badare alla piccola. Presto nasce un sentimento tra il padre della bambina e l’adolescente babysitter, complice la magnifica casa in costruzione. Ma la moglie torna, lui ignora platealmente la ragazza, che cade in depressione. Saranno le due amiche con vicende sentimentali ancora più ingarbugliate delle sue, a tirarla su di morale. E poi una nota guida culinaria ha sentenziato che la loro pizza è «magica» (più che mistica).


NI – OC

Nije lako sa muskarcima

Mihailo Vukobratović – 1985 Milena Dravić

|

YU

|

Non è facile con gli uomini. Gordana Diklic, 40 anni, architetto di Belgrado, è divorziata con tre figlie adolescenti e un cane. Il film racconta di una estate di vacanze, da passare al mare da sola. Ma tutti i programmi vanno in fumo e lei deve trascorrere le ferie con la famiglia riunita, cane compreso. Le tocca anche andare in soccorso dell’ex marito in ospedale, ma la sorte vuole che in quella occasione conosca un medico che le cambierà la vita. t Il film, oltre che a Belgrado, è stato girato a Petrovac, splendida località della costa adriatica del Montenegro.

Le notti erotiche dei morti viventi

Joe D’Amato – 1980 Mark Shanon

I

|

Horror contaminato con il porno. L’architetto Wilson vuole acquistare un’isola dei Caraibi chiamata «del Gatto». Gli autoctoni sconsigliano, poiché una leggenda racconta che i morti vengano riportati in vita dallo spirito di un gatto. Ma l’architetto non ci crede e mal gliene incoglie. Le scene divenute cult sono due: l’evirazione a morsi di Laura Gemser ai danni di Mark Shanon, e una ragazza che stappa una bottiglia con l’aiuto dei muscoli vaginali.

Nudo di donna

Nino Manfredi – 1981 Georges Wilson

|

I

Sandro, romano, si trasferisce a Venezia dopo il matrimonio con la bellissima Laura, che gestisce una romantica libreria antiquaria ereditata dal padre. Un giorno trova

nell’abitazione di uno stravagante fotografo esistenzialista un quadro enigmatico: una donna nuda, stesa su un letto, di schiena, («Una persona strana, ha insistito per farlo così», gli viene detto), non si vede il volto. Che sia la moglie? Ma chi è la vera Laura? In aiuto arriva l’architetto filosofo gay Zanetto che per insegnargli la via del ritorno a casa si perde per le calli lagunari.

Les nuits de la pleine lune (Le notti della luna piena) Eric Rohmer – 1984 Tcheky Karyo

I

|

Rémi e Louise convivono in un appartamento a Marne La Vallée, periferia di Parigi. Lui lavora lì come architetto, lei va tutti i giorni a Parigi, dove è stagista in uno studio di progettazione. Due anime diverse che si amano, ma che hanno aspirazioni antitetiche: lei vuole vivere a Parigi, frequentare locali e compagnie; lui stare in periferia, giocare a tennis, andare a letto presto. Con la scusa del pendolarismo, Louise si trova una stanza in centro e una volta la settimana si ferma per una notte. Capita quello che è inevitabile che accada e si ritroverà sola. Ma non per molto. t «Eric Rohmer conduce il gioco con la solita eleganza. Crea i suoi personaggi, li lascia muovere, li osserva a distanza con un’ironia sorridente, mai irriverente».

Och, Karol

Roman Zaluski – 1985 Jan Piechocinski, …

PL

|

A Varsavia il giovane architetto Karol Górski è un donnaiolo impenitente. Malgrado la moglie e i due figli piccoli è sempre a caccia di avventure. Non è facile gestire tante relazioni anche se la maggior parte è intrattenuta in ufficio. Ma lui è il cacciatore 251

‘8o


OC – OP o la preda? Fatto sta che un giorno si ritrova tutte le sue donne in casa e fugge. Tornerà malconcio dopo una nuova avventura per scoprire che la moglie ora vive con tre uomini. Impazzisce.

Oci ciornie

Nikita Michalkov – 1987 Marcello Mastroianni

I USA SU

|

L’architetto Romano è un mentitore triste e sfiduciato. E non riesce ad afferrare un momento di felicità, neppure quando gli si presenta l’occasione. Commedia divertente, commovente, malinconica, ironica, ultimo film della Mangano. Premio a Cannes per Mastroianni. Scritto dal regista con Alexander Adabascian (anche scenografo) e Suso Cecchi D’Amico. t Seconda interpretazione delle tre da architetto per Marcello Mastroianni. La prima: Così come sei nel 1978. L’ultima: Cin cin nel 1991.

Odnazhdy dvadtsat let spustya Yuri Egorov – 1980 ?

|

SU

Un giorno 20 anni dopo. Slava è un architetto che si ritrova a illustrare le sue visioni futuristiche in una riunione della classe del liceo 20 anni dopo il diploma. L’idea è quella di un programma tv che intervisti uno per uno i componenti della classe chiedendo loro che cosa hanno realizzato in questi 20 anni e che cosa si aspettano ancora dalla vita. Molti hanno fatto carriera, alcuni un po’ meno. Chi convince tutti della bontà della propria esistenza è la donna che ha partorito dieci figli.

252

Odnolyuby

Mark Osepyan – 1982 Irina Novikova

SU

|

Monogamo. La giovane architetto ha il privilegio e l’onere di spiegare agli anziani abitanti di un vecchio kolchoz che devono lasciare le proprie case per l’espansione delle fattorie. Sulla carta è molto facile spostare, cancellare, ottimizzare. Nella realtà le cose sono un po’ più complicate. t Kolchoz è l’abbreviazione di «kollektivnoe chozjajstvo», che significa «proprietà agricola collettiva». Istituiti nel 1927 e resi obbligatori nel 1929, a partire dal 1992, in seguito alla caduta dell’Unione Sovietica sono stati privatizzati.

One Way Out

Robert M. Young – 1989 Bob Peck

|

UK TV

|

Una via d’uscita. L’architetto James Carlisle è alle prese con la demolizione di vecchie case fatiscenti. Al loro posto nuove residenze moderne e una piazza con una fontana. Sotto la fontana il corpo dell’amante squilibrato della moglie. Un lavoro ben fatto come tutti quelli che gli vengono assegnati. Il calcestruzzo funziona bene anche nell’Europa del Nord.

Opasen char

Ivan Andonov – 1984 Todor Kolev

|

BG

Fascino pericoloso. Gencho Gunchev è un sedicente architetto. Usa la copertura del professionista per ingannare, truffare donne sole e persone in cerca di alloggi. All’inizio cita sempre il suo maestro Frank Lloyd Wright, suona il piano e spende tutto in bordelli. Cambia nome e fugge da Sofia perché braccato dalla polizia. Riesce ancora in


P – PA campagna a creare un colossale raggiro, si innamora di un’insegnante, cerca di passare per morto, ma viene alla fine catturato.

P.I. Private Investigations (Investigazioni private) Nigel Dick – 1987 Clayton Rohner

USA

A Los Angeles, dopo una nera giornata di lavoro (non lo hanno promosso), il giovane architetto Joey Bradley torna a casa e trova nella doccia un cadavere e in segreteria un messaggio telefonico cifrato. È coinvolto in una caccia all’uomo da parte di un assassino psicopatico. A monte c’è un’organizzazione che spaccia droga e il codice nascondeva il giorno e l’ora di un appuntamento criminale. Con una ragazza impavida, il giovane andrà all’appuntamento, scoprendo che suo padre è coinvolto.

El pan debajo del brazo Mariano Ozores – 1984 Carles Velat

|

E

Il pane sotto il braccio. Sette anni dopo il primo film, il regista ci riprova con una storia del tutto simile a Crónica de nueve meses (1967). Stessa storia: diverse coppie sono in attesa del primo figlio. Le loro vite si intrecciano nella dolce attesa. L’architetto Rodrigo, disoccupato, è l’uomo di casa. La moglie lo mantiene. Con l’arrivo del bambino, teme di dover non soltanto cucinare, ma anche stirare e lavare e diventare «mammo». Lui sogna di realizzare i suoi progetti, ma la realtà è un’altra cosa. Lieto fine, e figli maschi.

Parad Planet

Vadim Abdrashitov – 1984 Aleksandr Pashutin

SU

|

La sfilata dei pianeti. Le vite di sei uomini diversissimi tra di loro che si incrociano in una circostanza particolare. Alla soglia dei 40 anni, tutti devono effettuare l’ultimo addestramento militare, appartenendo di fatto alla riserva civile. I sei pianeti che non si incontrerebbero mai nelle loro orbite sociali sono ora allineati come soldati. Da questo momento inizia il sogno di una fuga collettiva che li riporterà nella vita reale. Il ritorno alla città come metafora di pace, libertà. Fra loro l’architetto Spirkin, non particolarmente loquace.

Pares y nones

José Luis Cuerda – 1982 Antonio Resines

E

|

Pari e dispari. Paco è architetto e pittore. Avventure amorose a parte, sembra prendere sul serio le due attività. Coppie che scoppiano. Carta che vince, carta che perde. Perdono tutti, ma in allegria.

Passage secret

Laurent Perrin – 1985 François Siener

|

‘8o

F

|

Passaggio segreto. L’architetto Serge lavora di notte al progetto di una villa: disegna, costruisce il plastico, fuma, guarda i tetti di Parigi. Una sera vede quattro ragazzi che si introducono furtivamente nel sottotetto di un museo. Alcune sere dopo i ragazzi fanno visita al suo appartamento per derubarlo. Viene così a sapere di questa micro banda che ha come ricettatrici due giovani donne proprietarie di un bar. Serge diventa l’amante di una delle due, Anita, e propone al grup253


PE – QI po un colpo: rubare i gioielli della sua ex fidanzata. Alla fine tutti tradiscono tutti e qualcuno si fa molto male. Il bar chiude; del progetto della villa non si sa più niente.

La petite amie

Pengene eller livet

La fidanzata. L’architetto Guillaume Bertin, in gravi difficoltà finanziarie, accetta la parte del fidanzato di Agnès, giovane amante del grande imprenditore Martin Morel: la vacanza in montagna con la famiglia di lui, la ragazza non se la vuole proprio perdere. Guillaume vuole solo farsi approvare un progetto che lo possa risollevare economicamente. Incomprensioni e imbarazzo si moltiplicano. Infine, Agnès cade nelle braccia dell’architetto.

Henning Carlsen – 1982 Dick Kaysø

DK

|

Il titolo in italiano potrebbe essere O la borsa o la vita. Claus Worm è un architetto che dovrebbe pensare alla sua salute, in bilico com’è tra stress e fallimento professionale. Viene incaricato da un gruppo di imprenditori della riqualificazione di un quartiere industriale, ma scopre che sono un’associazione a delinquere. E delinquere significa anche arrivare all’omicidio. Ha paranoie erotiche dovute al ricordo d’infanzia del padre che amoreggia con la madre sotto un tunnel di autolavaggio. t Il progetto dell’edificio presentato nella fabbrica in disuso e il plastico sono notevoli. Una piramide rovesciata che ricorda molto il padiglione cinese all’esposizione internazionale di Shanghai del 2010.

Pension Sonnenschein Filip Bajon – 1989 Ernst Stankovski

PL D

Herman, un anziano architetto di Berlino, viaggia con la giovane moglie alla volta di Kiev per una conferenza. Sulla strada, visita il villaggio natale. Un paese nella campagna polacca che faceva parte della Germania prima della Seconda guerra mondiale. Qui è improvvisamente costretto a scoprire la verità sul suo passato.

254

Luc Béraud – 1988 Jacques Villeret

F

La provinciale

Claude Goretta – 1981 Nathalie Baye

F CH

Quando Christine, giovane architetto disoccupata, arriva a Parigi senza soldi, senza lavoro, senza appoggio, senza difese, senza conoscere le regole del gioco, deve pagare lo scotto della provinciale in città. La giovane incontrerà «professionisti» di tutti i tipi, compreso l’architetto gentile che le presta un appartamento dove vivere; quello che le offre il lavoro nel suo studio in cambio di favori sessuali. Tenace, troppo bella e piena di fascino per passare inosservata, la giovane faticherà a trovare la sua dimensione nella metropoli e forse tornerà al paese.

Qi yuan

Siu-Tung Ching – 1985 Chow Yun-fat

|

HK

Romanticismo. Traduzione del titolo in inglese: Streghe dal Nepal. L’architetto di Hong Kong Joe Wong è in vacanza con un’amica in Nepal: cade da un elefante, si fa male. Durante la convalescenza in un ospe-


RA – RÉ dale di Kathmandu, ha la visione di una bella donna velata con strani poteri magici. Quando la gamba diventa infetta, ben presto si ritrova in un ospedale di Hong Kong solo per scoprire che la stessa donna del sogno lavora nell’ospedale ed è lei a guarirlo magicamente. Da qui in poi è tutto un susseguirsi di lotte tra streghe, sciamani, zombie e kung fu.

Radikální rez, Tod am Stadtrand Dusan Klein – 1986 Ilja Racek

CS

Ras le cœur!

|

Ruggine radicale, morte in periferia. Il figlio dell’architetto Ruml, importante membro del partito, è stato trovato cadavere nel quartiere gitano della città. L’incaricato delle indagini non è convinto che l’assassino sia da cercarsi nella comunità zingara. Il padre scatena una battaglia politica e mediatica contro i rom. Si scoprirà che il figlio minore ha giustiziato il fratello per uno stupro commesso nei confronti di una ragazza gitana. Lui giudica anche lei colpevole di avere provocato il fratello e perciò uccide anche la giovane. Ospedale psichiatrico per lui e finale con funerale gitano della giovane a cui partecipa tutta la polizia.

Ragtime

Milos Forman – 1981 Norman Mailer

|

trice e ballerina Evelyn Nesbit, al momento moglie dell’assassino, ma precedentemente amante e musa ispiratrice dell’architetto. Nella finzione è rappresentata nuda in una statua che campeggia sul Madison Square Garden. t Ragtime (tempo a pezzi) è un genere di musica sincopata, caratteristica del jazz americano alla fine dell’800 e nel primo ‘900. Esprime, nel film, l’epoca spensierata, godereccia e miserabile, secondo la posizione sociale, che caratterizzò gli Stati Uniti negli anni precedenti la prima guerra mondiale.

USA

Tratto dal romanzo omonimo di E. L. Doctorow nel 1975. Più storie si intrecciano a New York nel primo Novecento. Una di queste è un ben conosciuto fatto di cronaca già raccontato in questo libro alle voci The Unwritten Law (1907) e The Girl in the Red Velvet Swing (1955). Il 25 giugno del 1906 il giovane miliardario Harry K. Thaw uccide l’archistar Stanford White. Il motore è l’at-

Daniel Colas – 1980 F Daniel Colas, François Perrot Un architetto un po’ sfigato incontra casualmente una ballerina straniera ricattata da un poliziotto corrotto. Quello che vogliono è fuggire lontano e rifarsi una vita. Ma la strada non è in discesa.

Résidence surveillée

Frédéric Compain – 1987 François Siener

F

Arresti domiciliari. L’architetto Guillaume Fontaine e la sua famiglia si trasferiscono nel primo blocco costruito del nascente complesso residenziale «Le orchidee». Lui è il progettista, e vivere lì è un buon modo per seguire i lavori che proseguono. Capiscono presto di non essere bene accetti nel quartiere popolare. (t il fenomeno sociologico è quello conosciuto con il nome di gentrificazione). Arriva un uomo, uno sconosciuto che non abita lì, e che riesce a dirimere le controversie e a reprimere gli atti violenti contro i condomini. L’architetto sospetta che qualcosa non vada, ma la maggioranza del condominio elegge quell’altro guardiano del palazzo. L’uomo diventerà il principale aguz255

‘8o


SE – ST zino dei suoi residenti. t Il regista, Frédéric Compain, è specializzato in documentari televisivi che illustrano grandi architetture famose. Sono stati tutti trasmessi dal canale franco-tedesco Arte e inseriti nella collana Architectures pubblicata in DVD. Tra questi: L’Alhambra (2005); Casa Milà (2003); Le bâtiment Johnson (2000); Le Bauhaus (1999).

Señora de nadie

Maria Luisa Bemberg – 1982 Rodolfo Ranni

RA

|

La moglie di nessuno. Dopo 15 anni di matrimonio, l’architetto Fernando Morales, di Buenos Aires, si ritrova da solo in casa. La moglie lo ha lasciato dopo aver scoperto la sua amante, la sua falsità, la sua pochezza, mentre nel lavoro riesce a essere sincero, preciso, affidabile. Dopo la decisione, la donna vive pienamente la sua indipendenza. Lui cerca di riconquistarla e ci riesce per una sera, giusto il tempo per capire cosa ha perso definitivamente. Non sempre c’è una seconda possibilità. Comunque stava meglio senza barba come all’inizio del film.

Sentimental Journey Peter Patzak – 1987 Otto Sander

D TV

Un viaggio sentimentale. Dall’archivio storico de La Stampa, 20 maggio 1987, di Piero Zanotto si legge che il film è una favola moderna, girato tra Venezia e Monaco di Baviera. L’architetto affermato tedesco Paul, scapolo impenitente, scommette con l’amico sognatore Sanzone, nato e vissuto nel suo palazzetto di famiglia a Venezia, che troverà moglie in Italia. Diventerà genero dell’amico sposando la figlia avuta a suo tempo dalla relazione con una turista inglese. Ristrutturerà anche il palazzo dell’amico 256

sul canale, felice di aver contribuito a preservare un pezzetto di città.

Separate Vacations

Michael Anderson – 1986 David Naughton

CND USA

|

Vacanze separate. L’architetto sposato David Naughton decide di accettare una proposta di lavoro in Messico. Questo significa vacanze separate dalla moglie che con i figli va in montagna. Scoprirà di essere ambito da tante donne e il ritorno in famiglia non sarà facile. Ma tutto va, banalmente, bene alla fine.

Spaghetti a mezzanotte Sergio Martino – 1981 Teo Teocoli

I

|

L’architetto Andrea Soldani, con la erre moscia, discepolo di Le Corbusier e Mackintosh, laureato a pieni voti alla Central New York University è Teo Teocoli. Rivolto all’avvocato Savino Lagrasta (Lino Banfi): «La sedia pop che ho fatto con il calco del sedere nudo di Celeste (t la moglie di Lagrasta, Barbara Bouchet) varrà centinaia di milioni, sa che sarà pubblicata sulle riviste specializzate più importanti del mondo? E adesso vada a cambiarsi perché così conciato urta il mio senso estetico». La scena finale in villa è qualcosa di più che una citazione di Hollywood Party (Blake Edwards, 1968).

St. Elmo’s Fire

Joel Schumacher – 1985 Ally Sheedy

|

USA

St. Elmo Bar è il locale dove si riuniscono sette giovani neolaureati. La giovane architetto Leslie Hunter ha le idee chiare. Prima c’è il lavoro, poi il fidanzato. Loft invidiabile, studia, lavora e amoreggia con il suo ragazzo


ST – TA che non vuole sposare. Non è pronta e poi deve – più tardi nel film – andare a letto con un altro amico. Alla fine sono cresciuti troppo per tornare nel locale a cazzeggiare. Al tavolo dove loro si riunivano c’è una nuova compagnia di ragazzi spensierati. t Per chi volesse visitare il locale, il nome vero è «L’Orangerie», l’indirizzo 903 North La Cienega Boulevard, Los Angeles, California.

Der Steinerne Fluß

Thorsten Näter – 1985 Gunter Berger

D

Il fiume di pietra. Berlino. Due bambini, Anna e Mario, durante una gita scolastica in un cantiere, incontrano Rudi, un vecchio prestigiatore. Vive da eremita nella stazione ferroviaria abbandonata, in una zona boschiva ai margini della città. Il bosco dovrà essere abbattuto per il passaggio della nuova autostrada in costruzione. I bambini sono affascinati, e Anna supplica il padre, architetto responsabile del cantiere, di abbandonare il progetto. Ma lui non può far niente, è una pedina di un gioco perverso. I piccoli riusciranno a salvare dal suicidio il vecchio mago e a trascinare nella loro lotta un gruppo di ecologisti. Erano gli anni ’80. Nicht mehr Autobahn!

Stepenice za nebo

Miroslav Lekic – 1983 Svetozar Cvetkovic

|

YU

La scala per il cielo. L’architetto Slobodan di Subotica, nella regione Vojvodina ora in Serbia, torna alla città natale da Belgrado dove si è laureato. L’incontro con i compagni del liceo fa rivivere in lui i ricordi piacevoli del passato ma anche qualche vecchia angoscia. È cresciuto, sono tutti cresciuti. Non si torna indietro. La speranza dei giovani è

oppressa dal presente e guardare avanti è difficile. t Quasi dieci anni dopo, Svetozar Cvetkovic si ripropone come architetto nel film Ni na nebu ni na zemlji. Stesso sguardo, stessa tristezza, stessa disperazione. Però ha fatto carriera nella professione.

Stop cadru la masa Ada Pistiner – 1982 Aleksandr Kalyagin

RO

|

Istantanee intorno al desco famigliare. L’architetto quarantacinquenne protagonista è piccolo, calvo e grassoccio. Nonostante ciò, trova una donna più giovane e lascia moglie e figlia. Si riunisce con loro ogni mese per pagare gli alimenti e per tenere i contatti con la ragazza che cerca di convincerlo a tornare. La moglie sa aspettare. È una sociologa, conosce la fine di queste crisi. Lui più che sbandato è squallido. La moglie lo riprende in casa.

Tajvanska Kanasta

Goran Markovic – 1985 Boris Komenic

|

YU

|

Canasta Taiwan. Crisi di ideali di un architetto quarantenne disoccupato. Sasa Belopoljanski vive ancora con la fama di ex rivoluzionario sessantottino. Questo lo rende attraente per le donne, ma lo allontana sempre più da un’occupazione fissa. Quando ottiene un incarico, si trova compromesso in una vicenda oscura di speculazione. Non basta avere un’aria sbattuta per riprendere il bandolo della propria vita.

257

‘8o


TE – TR

Tempest (Tempesta) Paul Mazursky – 1982 John Cassavetes

USA

|

L’architetto in crisi Philip Dimitrius, di New York, abbandona tutto per ritirarsi su un’isola del Peloponneso, patria dei suoi avi greci, con la figlia adolescente e una ragazza americana incontrata ad Atene. Sono raggiunti, dopo un naufragio, dall’ex moglie e dal suo committente/amico Alonzo, rozzo capitalista mafioso. La decisione di ritirarsi avviene in momenti successivi: nel primo è in un cantiere in rovina e vede il suo alter ego precipitare dalla struttura in costruzione; nel secondo è con la figlia a fare jogging sulle allora rovine della High Line, recentemente riconvertita a parco urbano su progetto di Diller Scofido. Ai piedi delle torri gemelle scopre la relazione della moglie con l’amico Alonzo.

Una tenera follia

Ninì Grassia – 1986 Saverio Vallone

|

That’s Life! (Così è la vita) USA

L’architetto insoddisfatto, ipocondriaco e nevrotico Harvey Fairchild sta per compiere 60 anni. A poco servono i consigli della moglie saggia con la quale ha condiviso la vita. È irrequieto, adultero, preoccupato per l’accertamento medico cui deve sottoporsi. 258

Valery Fokin – 1982 Mikhail Ulyanov

SU TV

|

Transito. Il noto architetto moscovita Vladimir Sergeevich Bagrov è di passaggio in Siberia durante un lungo viaggio che ha come meta finale il Mali. Il treno è in ritardo e nell’attesa fa la conoscenza di una bella donna, ingegnere. Doveva essere solo in transito, ma forse si fermerà per tutta la vita.

Ulrich Schamoni – 1980 Horst Frank

Paolo Antonelli, studente di architettura, è fidanzato con Daniela, bella e giovane ereditiera delusa dalla vita. È molto legata a Paolo, ma teme di non essere ricambiata: forse Paolo è solo preoccupato per la critica situazione finanziaria dell’impresa edile paterna.

|

Tranzit

Das Traumhaus

I

Blake Edwards – 1986 Jack Lemmon

Anche il bilancio professionale lo lascia perplesso. La scadenza dei 60 lo terrorizza. È, come nel manifesto, un uomo in mutande che guarda l’orizzonte. È difficile invecchiare bene. t Una commedia sull’incedere della vita, fatta in casa, familiare. Ci lavorano la moglie del regista, una figlia, il figlio di Jack Lemmon e la casa in cui si svolge l’azione è quella della coppia Blake Edwards e Julie Andrews.

D

La casa dei sogni. L’architetto Conrad Kolberg sposa la causa di quattro giovani che intendono salvare una vecchia villa dalla distruzione. Ma tutto è così complicato: scopre che una dei quattro è sua figlia; chi vuole radere al suolo l’area è una vecchia fiamma dell’architetto. La battaglia sembra vinta quando riesce a dimostrare la bontà dell’idee dei giovani, che vogliono recuperare un bene storico e trasformarlo in una moderna e autosufficiente azienda verde in città. Peccato che alle loro spalle si stia costruendo una centrale nucleare. Fine della storia.


UN – WH

Unser kurzes Leben

Lothar Warneke – 1981 Simone Frost, …

DDR

|

La nostra vita è breve. E perciò bisogna viverla intensamente fino alla fine. Per Franziska è ora di cambiare. Lavoro, marito, città. Lei è un giovane architetto di grandi promesse, ma il gruppo dell’esimio professore è troppo accademico. Lei vuole misurarsi con la realtà. Lascia il marito ubriacone e manesco e lascia Dresda per una provincia lontana della DDR. La pianificazione urbana è la sua specializzazione e prova a mettere in atto nel nuovo ufficio ciò che imparato. Ma la realtà del paese e della classe politica è desolante. Anche la vittoria a un concorso per la riconversione di un’area degradata non smuove il sonno socialista. La realizzazione è rinviata sine die.

Via Montenapoleone Carlo Vanzina – 1986 Fabrizio Bentivoglio

I

|

Fabrizio Bentivoglio è Roberto, un architetto della «Milano da bere». Passano spesso per via Montenapoleone, come su una giostra, tutti i personaggi del film, fatto di piccole vicende, di amare esperienze, di incontri e di abbandoni. E di sciocchezze.

La vie est un roman (La vita è un romanzo) Alain Resnais – 1983 Vittorio Gassman

|

F

Un castello nella foresta delle Ardenne. Costruito durante il primo conflitto mondiale, ha un passato di «utopia» che si rispecchia nella complicata architettura. Sessant’anni più tardi, il castello è una scuola progressista e in estate ospita incontri sulla

trasformazione dell’educazione moderna. L’architetto Walter Guarini deve dare il suo apporto progettuale alla compagnia. Lui è più interessato a gigioneggiare con le giovani insegnanti. Una di queste, Lizabeth, propone di «costruirlo», il mondo, come fanno i bambini quando giocano, e offre al gruppo il plastico del suo progetto. L’accademia è critica, ma molti cominciano a giocare con il plastico. La rottura del gruppo è inevitabile. Chi vuole restare grande, chi vuole ritornare bambino. L’architetto è dalla parte della giovane.

Welcome Home, Bobby Herbert Wise – 1986 Stephen James

|

USA TV

|

Benvenuto a casa, Bobby. L’architetto Marl Reed approfitta della fase confusionale del giovane Bobby per circuirlo. Lui adolescente, simpatico, stella del calcio, pieno di ragazze, è arrestato per possesso di droga. Con l’inchiesta si scopre questa relazione gay che lo porta a essere isolato da scuola e famiglia. Si chiede quale sia il suo vero orientamento sessuale e questa indecisione lo allontana da tutti. Alla fine il padre sarà a fianco del figlio nel complesso momento di crescita. t L’architetto adesca il giovane interessato ai computer invitandolo a provare la stazione di progettazione CAD (Computer-Aided Design – progettazione assistita dall’elaboratore) nel suo avanzatissimo studio. 1986: il tecnigrafo ha i mesi contati.

A Whale for the Killing Richard T. Heffron – 1981 Peter Strauss

USA

Basato sul libro omonimo del canadese Farley Mowat, 1972. L’architetto Charles Lan259

‘8o


YE – ZU don e la sua famiglia riescono a sfuggire a una tempesta in mare e si rifugiano in un villaggio di pescatori. A causa della tempesta, una megattera è bloccata nella laguna davanti al villaggio. Molti cercano di ucciderla, ma Charles la difende e vuole convincere gli abitanti dell’assurdità del loro comportamento.

Yeh Ishq Nahin Aasaan Tinnu Anand – 1984 Rishi Kapoor

IND

|

Non è un’amante facile. Peripezie amorose dell’architetto Salim Ahmed Salim che ama la vicina di casa già promessa dalla famiglia a un altro uomo. Cambia casa e cambia vicina. Questa volta riesce a sposarla ma continua ad amare la precedente e a frequentare bordelli per dimenticare. Intanto fa carriera e la moglie dimostra di essere tutt’altro che una donna tranquilla.

Yö meren rannalla

Erkko Kivikoski – 1981 Pertti Palo

FIN

Notte sulla spiaggia. Storie di normali insoddisfazioni. Notte d’estate, tipica casa di legno sulla costa Sud-Ovest della Finlandia vicino a Turku: si consuma il dramma padre/figlia. L’architetto Mikko esplode contro la ragazza che lo contesta, sfoga tutta l’amarezza accumulata nel fine settimana in compagnia della moglie e di amici insopportabili. Scontro generazionale e pericoloso mix di classi sociali. La bella villa ristrutturata dall’architetto e i paesaggi magici del Nord non bastano a placare i conflitti dell’anima.

260

Zbohom, sladké driemoty Vladimir Kavciak – 1983 Vlado Durdík, …

|

CS

|

Addio, sogni d’oro. Il giovane e promettente architetto Repik deve fare i conti con la corruzione e i compromessi. Entrato in un grande studio di progettazione sarà a mano a mano emarginato dai colleghi usi a pratiche accondiscendenti e conniventi. Il gesto finale della distruzione del plastico con il suo progetto è emblematica. Addio, sogni d’oro (traduzione del titolo).

Zeitgenossen

Ernst Josef Lauscher – 1983 Wolfram Berger

A

Contemporanei. Il programma dell’architetto Karl è molto semplice. Vive all’estero da anni e vuole tornare a Vienna per una breve visita alla madre e per contattare una vecchia fiamma. Ma il suo passato turbolento gli va incontro all’aeroporto nella veste dell’ex moglie. Giornate intense lo attendono.

Zugzwang (Obbligo di giocare) Mathieu Carrière – 1989 Victoria Tennant

F D

Strettoia. L’architetto di successo Alice Gordon è la moglie del celebre pianista Lucas Tilman. La febbre degli scacchi e del backgammon trascina l’artista nel mondo perverso e pericoloso del gioco d’azzardo, della droga e della violenza. La vita di moglie, compagna e madre è messa a dura prova. Ma il destino è segnato. Alla fine lui è condannato per un omicidio che non ha commesso. Curiosità: tra gli attori del film, Anatoly Karpov, campione mondiale di scacchi.


ANNI ‘9o


06 – AD

06

Theo van Gogh – 1994 Adriaan van Kempen

|

NL

|

L’architetto Thomas Venema lascia un messaggio con numero telefonico e nome su una hot line, barando su aspetto fisico ed età. Dopo una settimana riceve la telefonata di Sarah, trentenne professionista. Iniziano una relazione dapprima imbarazzata, poi sempre più disinibita. Sesso al telefono e ogni argomento è buono per eccitarsi anche quando l’architetto parla del suo lavoro spiegando un progetto di una nuova abitazione e accarezzando il plastico. Lei si eccita e ha un orgasmo proprio quando lui invece voleva un commento sul progetto. Al termine della telefonata scarica la frustrazione sul modello. Triste esperienza per entrambi.

12 Angry Men (La parola ai giurati)

USA TV

|

Versione televisiva di fine secolo per il dramma di Reginald Rose, 1954. L’architetto Davis, giurato numero 8, è contrario alla condanna di un giovane accusato di omicidio. Il film di riferimento è quello con la regia di Sidney Lumet del 1957. Jack Lemmon non fa rimpiangere Henry Fonda.

3 Men and a Little Lady (Tre scapoli e una bimba) |

USA

Il seguito del film Tre scapoli e un bebè del 1987 vede l’architetto Peter Mitchell lottare per tenere con sé la piccola Mary; nonché l’innamoramento per la madre naturale della piccola. t Il matrimonio finale tra i due 262

L’absent

Céline Baril – 1997 Roland Bréard

CND

L’assente. Film sperimentale canadese. Roland Kadar va in Europa per capire perché suo padre architetto e musicista, Paul, si sia suicidato annegandosi nel Danubio. Dopo Budapest va anche a Varsavia, a Praga e infine a Tokyo.

Adultère, mode d’emploi Christine Pascal – 1995 F CH Vincent Cassel, Karin Viard

William Friedkin – 1997 Jack Lemmon

Emile Ardolino – 1990 Tom Selleck

evita, per ora, una terza puntata. Questo vale anche per l’originale francese che si è fermato nel 2003 con la piccola diventata maggiorenne (18 ans après). Vale ancora ricordare che il primo film della serie architetti con bebè è il russo Naslednyi Prints Respubliki del 1934 (muto e poi sonorizzato).

|

|

Manuale dell’adulterio. Atelier Cortegiani – Etude Architectecturales. Due architetti, marito e moglie, dopo una notte passata a disegnare per un concorso di architettura, in attesa dei risultati, incapaci di gestire lo stress, si concedono ad altri: la fedeltà non è il punto di forza del loro matrimonio. Bruno e Fabienne Cortegiani vincono il concorso, ma restano invischiati in una storia di droga. Titoli di testa, sequenza panoramica su: plastico, foto, disegni arrotolati, lattine, lei che dorme sulla tastiera del computer, schizzi a mano libera, resti della cena, gatto, plotter che termina in quel momento la tavola del concorso.


AD – AM

The Adventures of Sebastian Cole Tod Williams – 1999 John Shea

USA

|

Le avventure di. L’architetto Hartley Cole è il padre biologico di Sebastian. Si è separato dalla moglie che ora vive con Hank. In una cena allargata di famiglia, il compagno dell’ex moglie comunica che vuole cambiare sesso. Sarà Henrietta e diventerà il miglior amico di Sebastien. All’architetto, arrivista e egocentrico, non sembra importare nulla, mentre i figli e la moglie cercano di rimettere insieme i pezzi di un puzzle impossibile.

Le affinità elettive

Paolo Taviani, Vittorio Taviani 1996 I F Fabrizio Bentivoglio

|

Dall’omonimo romanzo di Goethe, spostato in periodo napoleonico. Edward e Carlotta sono sposati e innamorati. Otto, un amico architetto, e la giovane Ottilia li raggiungono nella loro villa in Toscana. Attrazioni e ruoli incrociati, un bambino che nasce e non somiglia a chi dovrebbe somigliare. Plastici e teodoliti.

Afraid of Everything David Barker – 1999 Daniel Aukin

USA

Paura di tutto. In un loft sul lungomare di Brooklyn, New York, la vita di tre anime perse. Quelle dell’architetto Donnie e della moglie Anne, costretta a rimanere in casa per via di un incidente d’auto che le ha portato via una gamba. E quella della sorella di lei che arriva ad animare la vita asettica dei due: comincia a demolire i muri di troppo rispetto e di indifferenza che si sono creati nella coppia dopo l’incidente traumatico.

Alma mía

Daniel Barone – 1999 Pablo Echarri

RA

|

Anima mia (Alma mia). La vita della giovane Alma e quella dell’architetto Leo non sembrano destinate a incrociarsi nel quartiere popolare di La Boca a Buenos Aires. Entrambi impegnati sentimentalmente, hanno un incontro-scontro sotto un temporale estivo. Si riparano nel cantiere di un esercizio che lui sta ristrutturando. L’ambiente così unico, la pioggia, il caldo, fanno perder la testa ai due, che fanno l’amore. Scatta la magia del quartiere, delle sue case, della sua gente. t La Boca è un quartiere di circa 50.000 abitanti a Buenos Aires, Argentina, sulle rive del Riachuelo, fiume che divide il territorio della Capitale da quello della provincia. Si chiama così perché sorge all’imboccatura (boca) della confluenza del Riachuelo nel Río de la Plata, forse a ricordare l’antico quartiere Boca d’Azë di Genova: la zona fu infatti sviluppata dai marinai genovesi, che qui emigrarono in massa nel XIX secolo. Al tempo coloniale, La Boca era una zona di grandi baracche per gli schiavi di colore ma, alla fine dell’Ottocento, furono proprio i genovesi a darle l’aspetto attuale.

Amityville 1992, It’s about Time Tony Randel – 1992 Stephen Macht

|

USA

|

1992, è giunto il momento. Quarto film della serie ispirato al libro Orrore a Amityville di Jay Anson e ambientato nella cittadina omonima nella Contea di Suffolk, stato di New York. Il libro e i film si basano su un fatto di cronaca nera del 1974. Nella casa al 112 di Ocean Avenue, il primo dei cinque figli della famiglia dei DeFeo uccise a fucilate i genitori e i quattro fratelli. Condannato a sei ergasto263

‘9o


AM – AN li, durante il processo aveva sempre sostenuto che fossero state «le voci» della casa a indurlo alla strage. Il cinema non poteva farsi scappare un’occasione così ghiotta. In questa pellicola l’architetto Jacob Sterling porta a casa un vecchio orologio a parete (proveniente dalla casa incriminata) che scandisce un tempo malefico. Si ammala e impazzisce tentando di uccidere moglie e figli. t Interessanti le scene in cui lavora febbrilmente al plastico e ai disegni di un nuovo quartiere residenziale. Plastico distrutto e le case sono copie perfette di quella maledetta.

Amityville: Dollhouse

Steve White – 1996 USA Robin Thomas Grossman

|

La casa delle bambole. Quinto film della serie sulla casa maledetta (vedi scheda precedente). L’architetto Bill Martin ha costruito una nuova casa per la nuova moglie, vedova, e i 3 figli. Nel capanno adiacente la nuova costruzione trova una vecchia casa per le bambole e ne fa dono alla piccola Jessica. Mal gliene incoglie. La casetta non è niente altro che la riproduzione in scala di quella di Amityville, nota per le terrificanti vicende. Ne succedono di tutti i colori e solo il fuoco purificatore metterà fine alle maledizioni. t Dentro ogni plastico si nascondono desideri, storie, ossessioni. A parer mio sono le «scatole voodoo» degli architetti.

L’amore necessario Fabio Carpi – 1990 Ben Kingsley

|

I F

L’architetto di mezz’età Ernesto e la moglie si concedono reciprocamente avventure provvisorie: incontrano una giovane coppia e, quasi offesi dalla perfezione di quell’amore, escogitano un piano per incrinarlo. Rac264

conto settecentesco riveduto alla luce della psicoanalisi.

Andrea und Marie Martin Enlen – 1998 Iris Berben

|

D TV

|

Tra Amburgo e la Costa Azzurra. Donne che amano lo stesso uomo si conoscono in vacanza, diventano amiche e alla fine amanti. Marie è un architetto di successo in Germania. Il marito, libraio, la tradisce con un’insegnante d’arte. I piani di una vacanza a tre, all’insaputa delle due donne, saltano quando lui si infortuna gravemente. Incontri casuali e attrazione tutta femminile delle protagoniste. L’uomo aveva trovato il completamento del suo ideale nelle due. Le due donne si completeranno anche senza l’uomo.

Angaar

Shashilal K. Nair – 1992 Nana Patekar

|

IND

|

L’architetto Majid è il cattivo della storia. La mafia immobiliare ha il controllo della città di Munbai e l’architetto fa da copertura ai traffici illegali che comprendono gli abbattimenti delle baraccopoli, l’espulsione degli abitanti a scopo speculativo. L’area dove si svolge il film è adiacente al complesso residenziale di Lokhandwala, la città giardino realizzata dall’omonima società di costruzioni negli anni ’80. Vendetta dei diseredati in risposta alla demolizione delle vecchie case, la nuova città giardino è ridotta in macerie.

Anjali

Mani Ratnam – 1990 Raghuvaran

|

|

IND

Tempi duri per l’architetto Shekar: il terzo figlio nasce menomato, i vicini di casa


AP – AR chiedono alla famiglia di andarsene, la sua testimonianza su un incidente capitato nel cantiere dove lavora lo mette in pericolo di vita. Polizia e mafia edile vogliono farlo tacere. L’ispettore che garantisce la sicurezza si è suicidato o è stato spinto?

Apres l’amour (Le strategie del cuore) Diane Kurys – 1992 Bernard Giraudeau

F

|

Dopo l’amore. «Cinema francese che riflette sui sentimenti senza pretendere di lanciare messaggi». Commedia psicologica, basata sulla figura del pentagono. Lei, scrittrice, vive con l’architetto cinquantenne separato David. Ha anche un amante, il giovane cantautore Tom. Tutto si complica (?) quando i rispettivi amanti hanno ritorni di fiamma per le rispettive consorti. Il pentagono no, non l’avevo considerato. t Bellissimo studio a due livelli particolarmente scenografico.

L’arbre, le maire et la médiathèque (L’albero, il sindaco e la mediateca) Eric Rohmer – 1992 Michel Jaouen

|

F

L’architetto Antoine Pergola è stato incaricato dall’amministrazione di un piccolo paese della Vandea del progetto di una mediateca, con teatro all’aperto e piscina. Il sindaco socialista di Saint-Juire-Champgillon si è impegnato personalmente per quella che ritiene essere la soluzione al declino della zona. Il maestro elementare Marc Rossignol si fa difensore dell’integrità ambientale del luogo e soprattutto della sopravvivenza di un albero secolare, che la realizzazione del progetto finirebbe per sacrificare. La sua è una reazione di buonsenso, dettata dalla capacità di saper leggere i progetti degli archi-

tetti. Nei rendering, nelle simulazioni, nei plastici, la realtà viene deformata, nascosta. La pellicola tocca anche un elemento interessante per professionisti e amministratori incauti: la viabilità porta tragicamente a un utilizzo enorme di terreno. Parcheggi, rampe, snodi, circonvallazioni. Non è solo il cemento che distrugge la natura, ma anche l’asfalto incontrollato. In Francia la posizione difensiva dell’architetto ha suscitato polemiche da parte della categoria. Gli architetti, infatti, non ne escono bene.

Archipiélago

Pablo Perelman – 1992 Hector Noguera

RCH

|

Nel corso di una riunione politica clandestina durante la dittatura militare, l’architetto (innominato), ex professore universitario, viene colpito alla fronte da un proiettile. I suoi ricordi si mescolano con salti temporali nel passato (era progettista appassionato dell’edificio in cui è avvenuto l’agguato) e in un futuro (un viaggio nelle isole meridionali del Cile) che potrebbe essere realtà. Un sogno lungo un film. t Le immagini del plastico dell’edificio in fase di progetto, l’edificio stesso, una chiesa in legno da restaurare, sono dei lampi nella mente confusa. Grande il montaggio che restituisce perfettamente la dinamica del sogno architettonico.

Die Architekten

Peter Kahane – 1990 DDR Kurt Naumann, Joachim Tomaschewsky, …

‘9o

|

Gli architetti. L’architetto Daniel Brenner, alla soglia dei 40 anni, si è ormai rassegnato a un lavoro privo di soddisfazioni (disegna fermate d’autobus, cabine elettriche, capannoni industriali). La routine familiare 265


AT – BA è triste e monotona, rallegrata però dalla giovane figlia. Riceve finalmente l’incarico di progettare un grande centro culturale e, pieno di entusiasmo, chiama a raccolta i pochi compagni di studi che nonostante le frustrazioni non hanno abbandonato la professione. L’ambizioso progetto proposto dal collettivo esprime gli ideali di una giovane generazione di architetti che ancora crede nella possibilità di edificare una città socialista a misura d’uomo. La moglie sembra essere la sola a capire quello che sta succedendo oltre il muro. La miopia dei vertici politici e la rigidità della pianificazione economica si rivelano ostacoli insormontabili al progetto. Oltre al fallimento dei propri ideali, Daniel dovrà affrontare anche la fuga della moglie all’Ovest. Questo film ci restituisce in tutta la sua crudezza la desolazione di chi, alla vigilia della caduta del muro, ancora sperava che la DDR si potesse riformare. t Diverse versioni del plastico del complesso residenziale / ricreativo / commerciale. L’ultima amaramente fatta a pezzi. tt Prof. Vesely «Gli edifici sono costruiti su dei compromessi. (…) Costruire è politico. Noi progettiamo potere. Ogni edificio riflette lo Stato, che ci piaccia o no. Prosperità o austerità; sogni o disperazione; economia e tecnologia. Ogni edificio riflette anche il gusto del cliente. Gli architetti devono lottare per i loro diritti, ma devono scendere anche a compromessi. Chi dice che non si è mai piegato a un compromesso o è bugiardo o è stupido. Diffida da chi ti dice di non essere compromesso».

At First Sight (A prima vista) Irwin Winkler – 1999 Mira Sorvino

|

USA

La non più giovane architetto newyorkese Amy Benic, stressata dal lavoro, si concede 266

un fine settimana in un piccolo centro benessere in montagna. Il massofisioterapista che la aiuta a rilassarsi è quasi totalmente cieco. Si innamorano immediatamente (parlare di «prima vista» mi sembra inopportuno). Tornano a New York per vivere insieme e per tentare di recuperare il senso perduto. L’operazione riesce all’inizio e lui si trova spaesato; riusciva a vedere la gente molto meglio prima. Con l’aiuto dell’architetto affronta le difficoltà del caso e quelle dovute alla nuova perdita della vista, questa volta definitiva. Il film è tratto da una storia vera.

B&B

Graham Dixon – 1992 Kevin Whately

UK TV

Bed and Breakfast. L’intraprendente architetto Steve Shepherd lascia il posto per disaccordi con il datore di lavoro. Insieme alla moglie trasforma la sua casa in una pensioncina. Oggi si direbbe agriturismo. L’attività disturba gli imprenditori che vorrebbero radere al suolo l’area per una redditizia speculazione immobiliare. Lui resiste, anche alle minacce più serie e alla fine vince.

Babae

Lupita Aquino-Kashiwahara – 1997 Nora Aunor

|

RP

Donna. Le tre donne del film, madre, figlia, nipote, sono legate dalla difficoltà di indipendenza dal maschio. Se la vecchia Adora fa i conti con la solitudine perché il suo uomo non c’è più, la figlia, l’architetto Nora, deve affrontare il fatto di avere un marito donnaiolo e una figlia adolescente irrequieta. La professionista è stata recentemente promossa nel lavoro e questo ha scatenato la gelosia del marito, debole e mediocre, che cerca la rivincita punendo-


BA – BI la negli affetti. Non sarà facile per lei districarsi fra le incombenze lavorative e le preoccupazioni familiari, ma è una donna, e quindi c’è speranza.

Barocco

Back Stab (Indiziato d’omicidio)

Valeria lascia Luca e trova ospitalità da una coppia di amici gay. Ha una storia con Attilio Morelli, architetto e video-artista, ma continua a pensare a Luca, che non ha smesso di cercarla, intasando di messaggi la sua segreteria telefonica. Un film più che barocco, barocchista.

Jim Kaufman – 1990 James Brolin

|

CND

|

Colpo a tradimento. Cliff Murphy è un architetto vedovo con un amore nuovo di zecca, una splendida modella perdutamente innamorata di lui, almeno così pare. Una mattina però si sveglia e non trova più la ragazza; in compenso trova il cadavere del suo nuovo capo, che giace in una pozza di sangue. Con la polizia sulle sue tracce e senza uno straccio di alibi che regga, Cliff farà fatica a dimostrare la propria innocenza. Attenzione alla devota direttrice commerciale Juliet Powell. Occhiali, portamine, disegni arrotolati, scalimetro, maglione anni ‘80. Nel suo studio, insieme ai plastici e al tecnigrafo, la vista su Montreal, Québec, Canada.

Bagno turco – Hamam

Ferzan Ozpetek – 1997 I TR E Alessandro Gassman, Francesca d’Aloja

|

Logorato dal lavoro e da un matrimonio stanco senza figli con Marta, compagna e socia nella professione, Francesco, giovane architetto romano, va a Istanbul dove ha ereditato una vecchia casa da un’eccentrica zia materna. Il soggiorno gli cambia la vita, facendogli scoprire l’amore omosessuale. 3 Globi d’oro a Roma, 1 Mela d’oro in Turchia. Alessandro Gassman, una faccia da architetto per tutte le stagioni.

Claudio Sestieri – 1991 Massimo Venturiello

I

Betrogen – Eine Ehe am Ende Hans Hanck, Dietrich Haugk 1997 D TV Hanns Zischler

Tradito – Un matrimonio alla fine. Jan Goldbeck è il marito, architetto, di Martina ed è amministratore dell’azienda ereditata dalla moglie. Per liberarsi della donna escogita un piano infernale: le fa credere di essere sull’orlo del fallimento e la prega di portare il denaro, destinato ai creditori, in Austria. Al suo ritorno a Monaco di Baviera la fa arrestare per trasferimento illegale di denaro e si prepara a godersi la vita con la sua amante. Ma non ha fatto i conti con la determinazione di vendetta di Martina.

Bicentennial Man (L’uomo bicentenario) Chris Columbus – 1999 Embeth Davidtz

USA D

|

Il film ripercorre l’esistenza di Andrew Martin, uno dei primi prototipi di robot antropomorfo (modello NDR-114, da cui il nome «aNDRew»), acquistato dalla famiglia Martin nell’aprile del 2005 come robot di servizio. Nonostante l’iniziale diffidenza della signora Martin e l’aperta ostilità della figlia maggiore, il robot viene lentamente accettato dalla 267

‘9o


BI – BU famiglia, e in particolare dalla figlia più piccola (Piccola Miss), con la quale stringe un legame molto forte. Nei decenni successivi Andrew diventa sempre più umano, sia esteriormente (grazie a una serie di impianti che gli forniscono un corpo quasi organico) sia interiormente: si innamora della giovane Portia, architetto conservatore, (nipote di Piccola Miss) e giunge a rinunciare all’immortalità di robot, pur di essere riconosciuto ufficialmente come essere umano, riconoscimento che gli arriva, in punto di morte, all’età di 200 anni. Mano nella mano con l’architetto.

Bird on a Wire (Due nel mirino) John Badham – 1990 Jackson Davies

USA

|

Ruolo cameo per l’architetto Paul Bernard alle prese con un difficile progetto e per questo di nessun aiuto alla protagonista coinvolta in una lotta tra agenti corrotti del FBI, poliziotti sotto copertura, agenti doppiogiochisti.

Bliss (Al di là del desiderio) Lance Young – 1997

|

USA

|

Beatitudine. L’architetto Joseph si rende conto dopo il matrimonio che non riesce a soddisfare la moglie a letto. Lei è come bloccata e il blocco di lei blocca lui. Ci vuole il famoso terapista Baltazar per sbloccare la coppia. L’ossessione per il sesso felice mancato lui se la porta sul lavoro ed «esso» (come direbbe Renato Pozzetto) ne risente. Alla fine si capisce che i traumi sono tutti infantili.

Bruits d’amour

Jacques Otmezguine – 1997 Jean-Pierre Lorit

F

Suoni d’amore. La storia si svolge tutta all’interno di una villa che verrà demolita 268

per far passare il TGV, il treno ad alta velocità francese. Ultimo fine settimana della casa di famiglia che custodisce i ricordi d’infanzia dei tre figli: François, architetto, e due sorelle, Florence e Caro. I genitori non ci sono. Il padre è morto cadendo dal tetto, la madre in casa di cura. Si sveleranno segreti, si profanerà e poi si purificherà il passato. Fa più danni l’infanzia che la spada.

Bugsy

Barry Levinson – 1991 Ray McKinnon

USA

|

Il giovane architetto modernista David Hinton progetta e realizza per il noto gangster di New York Ben «Bugsy» Siegel il primo albergo-casinò di Las Vegas negli anni ’40. Plastico e progetto vengono presentati al capo il giorno dopo la morte di Mussolini in Italia (la notizia viene letta sul Los Angeles Time), quindi siamo nell’aprile del 1945. «Pensi che sia a posto questo David?» «Perché, che ha fatto?» «Ha un modo che non mi piace e poi cos’è quel cazzo di cravatta rossa» «Ehi, è un architetto, che pretendi?» «Voglio che tu lo tenga d’occhio… Mi rende nervoso». Le modifiche anche strutturali dell’edificio in costruzione porteranno il gangster alla bancarotta. L’accusa di omicidio e la reclusione lo metteranno fuori dai giochi, in mano alla mafia. Brutta fine per il delinquente, ma anche per il sognatore. La città del gioco d’azzardo era stata una sua idea.

Butun Kapilar Kapaliydi Memduh Ün – 1990 Uğur Polat

|

TR

Ma le porte erano chiuse. L’architetto Ates cerca di aiutare una giovane donna che, arrestata dopo il colpo di stato del 12 settembre 1980, ha passato sei anni in carcere. Anni


CA – CH in cui ha subito ogni genere di violenza, su corpo e anima. Con determinazione riesce a trovare un lavoro da disegnatore tecnico e a cominciare una relazione con l’architetto che pazientemente la aiuta anche psicologicamente. Quando il peggio è ormai superato e sono insieme alla ricerca della figlia, lei si suicida gettandosi in mare dal traghetto di notte. t Il colpo di Stato militare del 12 settembre 1980 e gli anni che lo hanno seguito rappresentano un periodo di atroci delitti nella storia recente della Turchia. Si contano 650mila arresti, 230mila persone processate nelle corti marziali, 220 morti per tortura, 462 spariti sotto custodia cautelare, 259 richieste di pene capitali, 50 giustiziati, oltre 1 milione e mezzo di persone schedate, migliaia di esiliati politici. Una pagina di pochi anni fa che avrei dovuto ricordare, ma che in Italia è arrivata camuffata dai giornali e dalle televisioni. Come nel caso dell’Argentina mi sento colpevole di non essermi nemmeno adirato per quei fatti perché non ne ero a conoscenza. O meglio erano edulcorati dalla nostra informazione, dalla censura che non ha mai tradotto e pubblicato questi film. Mi sento tradito da questo Paese. Quando qualcuno si stupisce che ancora oggi l’Italia sia al 73° nella classifica della libertà di stampa (2014) ha solo da rivedere alcune delle pellicole di questa lista, ora finalmente disponibili sul web.

The Cable Guy (Il rompiscatole) Ben Stiller – 1996 USA Matthew Broderick

|

|

Il giovane architetto Steven M. Kovacs è stato lasciato dalla ragazza che aveva appena chiesto in sposa. La casa che aveva scelto per loro due è vuota e deve andarci a vivere da solo. La necessità di un collegamento alla rete via cavo televisiva lo porta a conoscere un pazzo installatore che entra prepotente-

mente nella sua vita. Vuole essergli amico a tutti i costi e prima lo circuisce con gentilezze e regali, dopo lo tormenta fino quasi alla morte. Lo fa arrestare, licenziare (manda in onda su internet i commenti poco esaltanti sul capo, registrati a sua insaputa), si intromette nel rapporto con la ex, va a casa dei genitori a cena. La scena finale sulla torre del principale ripetitore della città vede i due uomini lottare fino all’abbandono dell’«uomo del cavo». Si lascia cadere sulla grande parabola provocando un generale black-out tv. Finale aperto: i due fidanzati finalmente riuniti dal terrore psicologico per il pazzo si sposeranno; lui sull’elicottero del soccorso fa una nuova «amicizia» e il tormento può continuare.

Chicago Cab (Hellcab – Un inferno di taxi) Mary Cybulski, John Tintori 1997 USA Reginald C. Hayes

|

14 ore di vita di un taxi a New York, la vigilia di Natale. Un incubo per il taxista gentile e sensibile Dillon che interloquisce con clienti cosmopoliti della città che non dorme mai. A tarda sera l’ultimo cliente che usa il taxi come un confessionale è un architetto di colore che racconta il suo dramma legato alla perdita della madre. Per la prima volta anche il taxista apre il suo cuore per rivelargli la profonda tristezza che si nasconde in quella città. L’architetto paga dopo avergli augurato Buon Natale. Il taxista piange, aggiusta lo specchietto e torna a lavorare. t Marco Polo dice a Kublai Kan: «L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto 269

‘9o


CI – CL di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e dargli spazio, e farlo durare». Da Le città invisibili di Italo Calvino.

to incontra una giovane immigrata francese con un bambino cambogiano. Sono senza fissa dimora e pensa di invitarli a stare con lui in casa dei genitori. Beatrice, la giovane, è entusiasta dell’offerta. Forse la giornata di Claude non è poi stata così negativa.

Cin cin

Clifford (Ma chi me l’ha fatto fare)

Gene Saks – 1991 I Marcello Mastroianni

Paul Flaherty – 1994 Charles Grodin

|

L’architetto Cesareo Grimaldi ha fatto fortuna e trovato moglie in Francia; Noiret è un cardiochirurgo parigino, sposato con Pamela. Noiret e la moglie di Cesareo abbandonano i rispettivi coniugi per vivere insieme. Cesareo cerca un accordo con Pamela perché le famiglie si ricompongano. E quando si ricompongono, diverranno amanti a loro volta.

La ciudad interior

Josep M. Vilageliu – 1993 Alberto Omar Walls

E

La città interiore. Quella che non sente più l’architetto Javier di ritorno da Madrid. A San Cristóbal de La Laguna, isola di Tenerife, Canarie, tutto è cambiato ma tutto è rimasto come prima. Amici, parenti, palazzi, piazze. Tutto è sospeso nel tempo. Fantasmi del passato che tornano a dirgli che anche lui è un fantasma.

Claude

Cindy Lou Johnson – 1993 Mark Evan Jacobs

USA

Al ventiseienne architetto paesaggista Claude Dewey va tutto storto. Nello stesso giorno è lasciato dalla fidanzata, quasi licenziato sul lavoro, e arrestato perché bruciando la foto dell’amata ha dato alle fiamme mezzo condominio. Di ritorno dal commissaria270

|

USA

|

Nel titolo, il nome del ragazzino terribile affidato, durante un viaggio dei genitori, allo zio architetto Martin Daniels. Fa buon viso a cattivo gioco per far colpo sulla fidanzata; lui in realtà odia i bambini e questo pestifero in particolare. Nel frattempo è impegnato nella presentazione del nuovo progetto di metropolitana di Los Angeles. Alla cerimonia ufficiale il mega plastico esplode. Questo capita a chi non mantiene le promesse di un viaggio a Dinosaur World.

Close My Eyes

Stephen Poliakoff – 1991 UK Clive Owen, Karl Johnson

|

|

Con gli occhi chiusi. A Londra il giovane architetto Richard ha una relazione incestuosa con la sorella. Per entrambi amarsi, fare sesso, è come una droga. Una dipendenza che non si placa neanche dopo il matrimonio di lei. Nel frattempo il giovane architetto lavora in uno studio di progettazione il cui capo è malato di AIDS. Lo aiuta in un momento difficile della sua vita e comincia a riflettere sul concetto di diversità, di malattia, di emarginazione. Siamo tutti malati, diversi, emarginati. Chi meno, chi più. Questione di fortuna. t In una lunga sequenza i due architetti viaggiano sulla metropolitana che li porta al Canary Wharf, il recente


CO – CU e più grande distretto bancario/finanziario londinese a nord del Tamigi nell’East End. La trasformazione degli ottocenteschi docks è cominciata all’inizio degli anni ’90 e prosegue tuttora.

Le complici

Emanuela Piovano – 1999 Gianfranco Salemi

I

Corsica – Ep. Evviva la nazione

L’architetto Jacopo Tedeschi viene trovato morto nella sua casa e due donne potrebbero essere accusate dell’omicidio: Anna, che si è ritrovata al suo fianco con la pistola in mano, ma non ricorda nulla; e Marta, che la sera dell’omicidio era in casa della vittima. I sospetti comuni le fanno avvicinare. Da un romanzo di Maria Rosa Cutrufelli. tNel cast anche Anna Rita Sidoti, campionessa della 10 chilometri di marcia, medaglia d’oro ad Atene ’97, recentemente scomparsa.

La condanna

Marco Bellocchio – 1991 Vittorio Mezzogiorno

pre che c’è altro nel quadro. Inizia a restaurare l’opera che diventa una porta temporale, un flashback, sul passato della cantante. Il lavoro di restauro progredisce: il volto nascosto trascolora in quello del restauratore e il corpo nudo in quello dell’architetto. Presente e passato si alternano come le due lingue parlate nel film: francese e spagnolo.

I F CH

Giorgio Molteni – 1991 Francesca Prandi

I

Corsica è un film collettivo del 1991 composto da cinque episodi. Nell’episodio Evviva la nazione un giovane irredentista tenta una rivolta in Corsica ed entra in conflitto con la sorella, architetto affermato, perfettamente inserita nel sistema francese.

The Courtyard

Fred Walton – 1995 Andrew McCarthy

USA TV

|

Rimasta chiusa di notte in un museo, una donna fa l’amore con l’architetto Lorenzo Colajanni che poi denuncia per stupro. Orso d’argento a Berlino.

Il cortile. L’architetto newyorkese Jonathan è felice di trasferirsi a Los Angeles per un incarico. La vita sembra sorridergli, bel lavoro, bella gente, bell’appartamento, bella nuova conquista. Ma qualcuno tenta di ucciderlo e il paradiso non sembra più lo stesso.

Corps perdus

Cube (Il cubo)

|

Eduardo de Gregorio – 1990 Laura Morante

|

F RA

Corpi perduti. Buenos Aires. Dopo la morte della madre, Laura Canetti, architetto, ha deciso di mettere mano alla casa di famiglia. Nel sottotetto trova uno strano quadro di Juan Bax, noto artista mentalmente squilibrato. La tela rappresenta la nonna da giovane, una famosa cantante, Letizia Fiume. L’esperto venuto da Parigi per autenticare il lavoro sco-

Vincenzo Natali – 1997 David Hewlett

CND

|

Un gruppo di uomini e donne si ritrova intrappolato in un enorme cubo formato da stanze cubiche ognuna delle quali ha sei possibili aperture che conducono ad altre stanze. Il tutto è in movimento come il rompicapo di Rubik. Ognuna di esse può costituire un passo in avanti verso la salvezza (cioè la superficie esterna) oppure un peri271

‘9o


DA – DE colo mortale. I sei personaggi che si trovano all’interno non sanno come ci sono finiti. Tra loro anche l’architetto della struttura esterna del cubo. Il suo sacrificio permetterà ad almeno uno di salvarsi.

Dangerous Intentions (In fuga dal nemico)

Michael Toshiyuki Uno – 1995

USA TV

|

Storie vere alla base di un film tv di denuncia sulle violenze domestiche. L’architetto frustrato Tom Williamson picchia la moglie, che fugge con la figlia in una comunità rifugio. Ma è tutto inutile, lui la trova e solo grazie all’intervento dei vicini e della polizia lei riesce a sopravvivere. Cancellazione immediata dall’albo e anche da qualsiasi altro elenco che non sia quello carcerario.

Dangerous Proposition Brad Sanders – 1998 Noelle Evans

USA

Proposta pericolosa. Nel profondo Sud della Louisiana l’architetto Ann Carter dubita della fedeltà del marito, chirurgo plastico. Istigata da quella che crede un’amica, organizza una trappola per registrare una scappatella dell’uomo. L’amica manipola il nastro e da quel momento la situazione precipita. Tutti credono la cosa sbagliata e qualcuno passa dalle parole ai fatti reclamando vendetta e soddisfazione. L’afa e il caldo torrido fanno ribollire il sangue.

Dark Horse (Amici per la vita) David Hemmings – 1992 Ed Begley Jr.

|

USA

L’architetto vedovo Jack Mills, da poco trasferitosi a Chelteman in Pennsylvania, ha difficoltà a controllare la figlia quattor272

dicenne. Questa si mette nei guai e deve scontare una pena ai servizi sociali presso un allevamento di cavalli. I cavalli sono una cura efficace per la ragazza ribelle che però, a causa di un incidente, ritorna ad avercela con il mondo e con se stessa. Un cavallo nero le mostrerà come ci si rialza sempre con l’aiuto di qualcun altro, ma una volta in piedi dipende da noi decidere se camminare con le proprie gambe o no.

Death in Small Doses Sondra Locke – 1995 Glynnis O’Connor

USA TV

|

La morte in piccole dosi. Ispirato a un fatto realmente accaduto a Dallas. La giovane e promettente architetto Nancy Lyon viene ricoverata in fin di vita. La diagnosi è avvelenamento da arsenico. La donna muore e parte la caccia all’assassino. I sospetti cadono sull’ex marito, anche se pare che anche altri componenti della famiglia fossero interessati alla sua morte. Processo e colpi di scena. Forse la donna, depressa, si è suicidata. La prova a discarico che l’ex marito porta al giudizio della corte viene smontata pezzo per pezzo dall’accusa e l’uomo è condannato. tAlla lista mancava un architetto morto per avvelenamento.

Death Wish 5 (Il giustiziere della notte 5) Allan A. Goldstein – 1994 Charles Bronson

|

USA

A 73 anni l’architetto Paul Kersey non solo ha una nuova fidanzata, che per la cronaca viene sfigurata e uccisa dal suo ex, ma anche nuovi incarichi professionali che svolge in casa. Siamo nuovamente a New York dove tutto è cominciato (Death Wish, 1974) e dove l’architetto/giustiziere era tornato mo-


DE – DI mentaneamente per «lavoro» (Death Wish 3, 1985). Accanto al tecnigrafo, fra righe e squadrette, in mezzo alle penne a china, vicino alle gomme, la colt che lo ha reso famoso. t Nuova regia ma lui, l’inossidabile Charles Bronson, proprio non ce la fa più. Ultimo film della serie.

Dekalog, cztery – Czcij ojca swego i matkę swoją Krzysztof Kieslowski – 1990 Janusz Gajos

|

PL TV

Decalogo, quattro – Onora il padre e la madre. Dieci film tv, ognuno basato su un comandamento. «La quarta puntata del Decalogo corre sul filo dell’ambiguità. Il comandamento in gioco è reso oggetto d’indagine all’interno di una situazione familiare anomala che rasenta l’incesto. A Varsavia Anka e l’architetto Michail sono i protagonisti: lui ha cresciuto lei come un vero padre dopo la morte della madre, ma fra i due si è da sempre insidiato il fantasma di un amore diverso. Tutti i silenzi, gli indugi, gli inganni di una vita vengono ora all’improvviso alla ribalta e fra i personaggi scatta un dialogo-confessione dall’intensissima portata emotiva. Elemento scatenante è stato il ritrovamento da parte della ragazza di una lettera della madre indirizzata a lei. Anka non apre quella busta, ma curiosamente ne inventa il contenuto, cioè la rivelazione che Michail non sia il suo vero padre, comunicandolo a quest’ultimo. Il dialogo di una notte fra i protagonisti raggiunge punti di alta razionalità, una lucidità che non ci si aspetterebbe in un contesto del genere e che è dovuta all’onestà del percorso di autocoscienza che per quanto scomodo e difficile entrambi accettano di percorrere.» (Jleana Cervai – MYmovies).

Le démon au féminin

Hafsa Zinai Koudil – 1994 ?

DZ

Il demone femminile. Film algerino. I potenziali pericoli del fanatismo fondamentalista musulmano sono presentati in questo dramma che si basa su una storia vera. Ali è un architetto che lavora troppo. La moglie Salima, un’insegnante. Tre figli ormai adulti. Habib, il maschio, è un fanatico religioso che passa la maggior parte del suo tempo alla moschea. Habib induce il padre a credere che Selima sia posseduta dal diavolo. Ali si convince a farle fare un esorcismo. Un colpo di bastone può essere necessario per estirpare il demone femminile. Salima dopo la «funzione» rimane muta e paralizzata. I suoi fratelli denunciano alle autorità l’accaduto. Non succederà nulla.

I Diakritiki goiteia ton arsenikon Olga Malea – 1999 Natalia Stylianou

GR

|

Il discreto fascino del maschio. Storia di tre sorelle in cerca del compagno ideale. Elena, studentessa di architettura e rivoluzionaria acrobata, è la più disincantata e libertina. Durante una manifestazione di protesta, incontra un giovane poliziotto e sembra voler rinunciare alle sue scorribande: ma lo spirito creativo e ribelle è più forte di lei. t Tono leggero, ottimismo e fiducia nel sistema-paese verso le Olimpiadi del 2004, prima del tracollo economico.

Dil Kya Kare

Prakash Jha – 1999 Ajay Devgn

IND

|

Da dove viene il tuo cuore. L’architetto Anand Kishore vive una vita serena e agia273

‘9o


DI – DO ta a Delhi con la moglie e la piccola figlia adottata Neha. A turbare la vita dell’uomo e della famiglia arriva la madre naturale della figlia. La donna è stata un’amante occasionale dell’architetto 6 anni prima. Strappalacrime. Campione di incassi anche in America e Inghilterra.

Dirty Rice

Pat Mire – 1997 USA Benjamin Mouton Riso sporco. L’architetto Louis Daigle di New Orleans torna al paese natale nella profonda Louisiana rurale per il funerale del padre. Alla ricerca delle radici, decide di abbandonare il prestigioso posto nella società di progettazione per diventare agricoltore. Con l’aiuto di una ex fidanzata del luogo riuscirà a rimettere in piedi la risaia di famiglia.

Divine Lovers

Babbar Subhash – 1997 Maxwell Caulfield

IND USA

|

Amanti divini. Il giovane architetto americano Jeff Thompson è afflitto da strani incubi erotici notturni, ambientati in India. Anche per questo accetta di progettare un nuovo albergo nei pressi di Delhi. Scopre che la moglie del ricco imprenditore immobiliare, il suo committente, è la donna dei suoi sogni. E pare che anche lei soffra dello stesso male dell’architetto. t London Calling è il titolo del remake nel 2009.

Do Zan

Tahmineh Milani – 1999 IR Niki Karimi, Merilä Zāre’í

|

Due donne. Storia di due promettenti studentesse di architettura all’università di Teheran nei primi anni ‘80, durante quella che viene 274

definita la Rivoluzione Culturale Iraniana. Roya sarà in grado di laurearsi e lavorare, Fereshteh, la più talentuosa, dovrà abbandonare gli studi a causa della famiglia conservatrice che non contempla un lavoro per le donne al di fuori delle mura domestiche. Le aspirazioni di Fereshteh sono ulteriormente ostacolate da uno stalker squilibrato che non smette di molestarla e da un marito possessivo e violento. Epilogo tragico. Le violenze fisiche, psicologiche, religiose, sociali sono condensate in questo film e lasciano lo spettatore occidentale attonito. t Un premio all’architetto donna più promettente è stato recentemente istituito da Italcementi. arcVision Prize, giunto alla terza edizione, premia ogni anno un architetto donna, che dimostri nella sua attività di ricerca e progettazione significativa eccellenza qualitativa e attenzione alle questioni centrali della costruzione: tecnologia, sostenibilità, implicazioni sociali e culturali. Il Premio tende a privilegiare per le nomination quelle autrici che operano in condizioni di particolare complessità, sia come campi di intervento progettuale, sia dal punto di vista delle condizioni territoriali. Ho avuto modo di intervistare le componenti della giuria e alcune delle professioniste segnalate, compresa la vincitrice della prima edizione. Tutte donne coraggiose che hanno vinto la sfida più grande: non quella di fare dell’architettura, ma quella di farla nonostante gli uomini. Si parla di «soffitto di cristallo» da abbattere, ma qui si tratta, per rimanere figurativamente su immagini architettoniche, di muri di cemento armato da sgretolare. Lunga vita al premio, unico e coraggioso.

Dos crímenes

Roberto Sneider – 1995 Damián Alcázar

|

MEX

Due crimini. L’architetto Marcos González scopre dalla televisione di essere indagato


DR – ES per l’omicidio del suo capo. In realtà è uscito tardi dall’ufficio perché impegnato in un amplesso con una collaboratrice. Fugge appena prima che la polizia arrivi ad arrestarlo. Si rifugia in una provincia lontana dalla capitale nella casa dello zio Ramon. Cerca di rifarsi una vita anche come architetto, ma scopre che l’esistenza nel villaggio è più pericolosa di quella in città. Anche qui sarà coinvolto in lotte familiari pericolose al punto di essere vittima di un regolamento di conti. Se la cava, e dai cartelli finali del film sappiamo che si è trasferito in una località sulla costa e ha aperto un ristorante. tAmplesso iniziale sul tecnigrafo. Mitico per l’impronta a china lasciata dal fondo schiena di lei sul disegno non concluso. Sequenza da aggiungere a quelle di Jungle Fever (1991) e Mother’s Boys (1994) per un montaggio sulla seduzione in uno studio d’architettura. Titolo: Il basso ventre dell’architetto.

Dream Lover (Incubo d’amore) Nicholas Kazan – 1993 James Spader

|

|

USA

Ray Reardon è un architetto di successo, ricco, con uno studio ben avviato e una casa bellissima. È da poco divorziato e la splendida donna che entra nella sua vita e nei suoi pantaloni non fa molta fatica a farsi sposare. Solo quando è troppo tardi, la donna si rivela una «dark lady» interessata al suo patrimonio, con il gusto sadico di fare del male alla gente. Per lei è troppo pericoloso ucciderlo e la sofferenza è poca. Meglio rinchiuderlo in un ospedale psichiatrico, come fosse pazzo. Non ha fatto i conti con la categoria: gli architetti progettano case bianche, ma si vestono di nero. Lui alla fine la uccide sapendo che non sarà giudicato colpevole in quanto incapace di intendere e di volere. t Un mega plastico alquanto originale per il cliente giapponese.

Eight Ball

Ray Argall – 1993 Matthew Fargher

AUS

La palla numero otto. Il giovane architetto Charlie è impegnato a costruire un enorme pesce di legno come attrazione turistica di una cittadina nello stato di Victoria. Un Murray Cod (pesce predatore dei fiumi australiani) gigante. Nel cantiere fa amicizia con un giovane carpentiere, appena uscito di prigione, con il quale inizia un’amicizia disinteressata. I due riflettono sulla vita, sulle donne, sulla fortuna. La metafora è il tavolo da biliardo e il gioco della carambola americana, dove prima o poi tutte le palline devono andare in buca. Conclusione: per vivere bene l’obiettivo è quello di arrivare a un pareggio. t Dopo il film, l’enorme pesce è diventato veramente un’attrazione. Per chi è interessato l’indirizzo è Swan Hill, Victoria, Australia.

Escape: Human Cargo (Merce umana: la fuga) Simon Wincer – 1998 Treat Williams

USA TV

|

Ambientato in una città dell’Arabia Saudita ma girato a Tel Aviv, Israele. Le autorità arabe non avrebbero permesso il racconto di una storia così. L’architetto americano John McDonald ha davanti a sé l’occasione economica della vita. Il sistema di prefabbricazione della sua azienda è oggetto di interesse da parte di alcuni emiri che vogliono realizzare un gran numero di abitazioni con questa tecnologia. Nel Medio Oriente è necessaria la sua consulenza per organizzare la macchina produttiva dei grandi elementi autoportanti, e il denaro promesso è fondamentale per la sopravvivenza dell’azienda. All’inizio tutto sembra funzionare, ma 275

‘9o


EX – FA presto l’architetto si rende conto di essere finito in una lotta di potere locale: lui vuole partire, non glielo permettono. Accusato ingiustamente di un crimine, privato del passaporto e della possibilità di comunicare con l’America o con l’ambasciata, l’architetto è disperato e deve lavorare al progetto gratuitamente se non vuole finire in prigione. A niente valgono le pressioni della famiglia in America, finalmente venuta a conoscenza del dramma. La fuga è l’unica soluzione, e grazie a un trasportatore americano compiacente riesce a scappare autospedendosi per via aerea ad Amsterdam in una cassa di legno.

bambino. Si affeziona ai tanti problemi dei locatari e (torrore) trasforma la pasticceria in studio. La storia che segue fatta di progetti, plastici, concorsi vinti e persi, giovani architetti, fidanzamenti e rotture, poco mi importa. Lo scempio è stato fatto. tt Mimie Mathy, l’attrice che interpreta l’architetto Nadine Lefort, è alta un metro e trentadue. Soffre di una malattia, l’Acondroplasia, una forma di nanismo. La piccola grande attrice francese non è la sola di questa altezza nella selezione cinematografica del libro. Il rimando va a: Holiday (2010) e Corazón de león (2013).

The Ex (Legami pericolosi)

Giuliana Gamba – 1999 I TV Claudia Pandolfi, Paolo Graziosi

Mark L. Lester – 1997 Nick Mancuso

CND USA

|

Basato sul romanzo omonimo di John Lutz. Il ricco architetto di Manhattan David Kenion ha appena iniziato una nuova vita con una nuova moglie. Tutto sembra andare per il meglio fino al giorno in cui alcuni amici e conoscenti del professionista cominciano a essere assassinati. L’assassino si rivela essere la sua ex moglie psicotica, da lui abbandonata in una casa di cura quando questa aveva cominciato a mostrare segni di grave instabilità mentale. Lei è decisa a riconquistarlo, anche a costo di distruggere l’esistenza di entrambi. Vendetta, tremenda vendetta.

Famille de coeur

Gérard Vergez – 1998 Mimie Mathy

|

Lorenza Del Monte, 23 anni, sta per laurearsi in architettura a Roma. È amatissima dal padre Mario, architetto di fama internazionale. Una sua carissima amica perde il controllo dell’auto e muore, mentre le due giovani, insieme, stavano inseguendo i due ragazzi che l’avevano scippata. Lorenza incrocia un mondo di extracomunitari clandestini e di solidarietà: ma lei cerca vendetta.

Father of the Bride (Il padre della sposa)

Charles Shyer – 1991 USA Kimberly Williams-Paisley

|

F TV

Famiglia di cuore. L’architetto Nadine Lefort lavora in uno studio. Vorrebbe aprirne uno proprio, ma tentenna. Eredita dalla madre una pasticceria storica e l’appartamento sovrastante occupato da una famiglia con 276

Una farfalla nel cuore

La neolaureata Annie Banks torna dall’Italia e annuncia di aver trovato l’uomo della sua vita trascinando nella disperazione il padre che la vede ancora come una bambina. Remake dell’originale del 1950 (ma senza figlia architetto). Sequel numero 2 nel 1995 dove George Banks alias Steve Martin deve fronteggiare la doppia gravidanza di madre e figlia.


FE – FR

Fear (Paura)

James Foley – 1996 William Petersen

USA

|

L’architetto Steve Walker di Seattle vive uno dei peggiori incubi che un padre possa affrontare. Famiglia perfetta, casa sul lago invidiabile, lavoro rilassato e piacevole. Ma la figlia porta in casa un diabolico fidanzato che sfida l’architetto e tiene sotto scacco l’intera famiglia. La resa dei conti finale è violenta. Ribellarsi alla paura è terapeutico.

Fearless (Senza paura) Peter Weir – 1993 Jeff Bridges

USA

|

Dal romanzo di Rafael Yglesias che l’ha anche sceneggiato. Sopravvissuto a un incidente aereo in cui ha perso il migliore amico, l’architetto di San Francisco Max Klein ha una complessa reazione psicologica che lo allontana dalla moglie Laura (Isabella Rossellini) e dal lavoro. Nessuno può aiutare l’architetto a ritrovare il senno. Onnipotenza, invulnerabilità vengono meno quando incontra un’altra sopravvissuta che invece si sente in colpa per non aver salvato il neonato che aveva in braccio durante lo schianto. t Scena cult, ripresa nel manifesto originale, sul tetto di un edificio dove l’architetto cammina, urla, danza sul cornicione. Dancing about Architecture?

Final Vendetta

René Eram – 1996 Scott Cohen

|

|

USA

Vendetta finale. La giovane coppia Michael Miller, architetto, e signora non riescono ad avere figli e ricorrono a una madre surrogata. Per seguire la gravidanza la ospitano nella loro magnifica villa dove vivono e

lavorano. Peccato che la giovane psicopatica voglia portare a termine la vendetta nei confronti dell’architetto. Suo padre è morto a causa di un incidente d’auto provocato dal padre di Michael. t Il plastico dell’ultimo progetto dell’architetto viene distrutto dalla giovane con una rarissima catana.

Fools Rush In (Mela e tequila) Andy Tennant – 1997 Matthew Perry

|

USA

|

L’architetto imbranato Alex Whitman lascia New York per un incarico a Las Vegas. Donnaiolo quanto basta, una sera cade tra le braccia di una sconosciuta fotografa di origine messicana. Quando la mattina dopo non la trova nel letto se ne fa una ragione, ma si terrorizza quando lei, dopo tre mesi, si presenta per informarlo che sarà papa. Preso da un lavoro che tra mille imprevisti sembra destinato a finire, prende con la ragazza la decisione di crescere il bambino insieme e dato che l’alchimia della prima notte si ripete, vorrebbero continuare la relazione. Non hanno fatto i conti con le famiglie di origine. Messicani e newyorkesi non sembrano compatibili, si parla spanglish. Litigi, addii, ricongiunzioni. Il figlio nasce su una diga, il matrimonio è in mezzo al deserto del Nevada.

The Frighteners (Sospesi nel tempo) Peter Jackson – 1996 Michael J. Fox

NZ , AUS

‘9o

|

L’architetto Frank Bannister, abbandonato il suo lavoro e la costruzione della casa dei suoi sogni, dopo la perdita della moglie ha acquisito la capacità di vedere i fantasmi che infestano le case. Ne ha fatto una professione, che svolge con alcuni ectoplasmi delinquenti. La storia si fa più seria quando 277


GR – HE scopre che la moglie potrebbe essere stata uccisa da un’entità criminale insieme alla sua compagna psicotica. Nelle ultime scene l’architetto ha una nuova fidanzata, Lucy, con i suoi stessi poteri, e i ruderi della vecchia casa vengono distrutti per far posto a un nuovo progetto.

sacerdotessa dedita al culto degli alberi che nutre con il sangue di bambini. L’architetto intuisce tutto, ma viene ucciso da un branco di lupi nella villa. Benedetto architetto: se scappi dai lupi, arrampicati e non nasconderti in cantina.

La grande fille

Thomas Claburn – 1993 Matt Blomquist

Jean-Paul Salomé – 1994 Zabou Breitman

F TV

|

La figlia grande. In una bella villetta in periferia vive Mathilde, architetto, con il marito François, geologo, la figlia tredicenne Marion e il figlio Christophe di 8 anni. Famiglia modello che nasconde la grande solitudine della protagonista. Il marito in viaggio, il lavoro che non decolla. Piano piano cade nel baratro dell’alcol e la sola ad accorgersene è la figlia adolescente che la tiene sotto controllo come può. Madre e figlia, figlia e madre. I rapporti si invertono. Un bel progetto sembra avere qualche possibilità di successo. L’architetto ci si getta a capofitto. Grande plastico, ma alla presentazione non arriva sobria e tutto lo sforzo sembra vano. Solo allora il padre capisce (t e meno male) e tenta di aiutare la moglie. Ma forse è troppo tardi. tt Proposta per una legge: mettere sulle bottiglie di superalcolici le scritte già presenti sulle sigarette: NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE E ALLA FELICITÀ.

The Guardian (L’albero del male) William Friedkin – 1990 Brad Hall

|

USA

Il giovane architetto Ned Runcie ha la sola colpa di andare a cena dagli amici Phil e Kate. Ha anche la malaugurata idea di corteggiare la loro bella bambinaia. È su di lei che ruota la storia: è una strega278

The Hanged Man

USA

L’impiccato. «Quando il mondo è contro di te, la paranoia è giustificata». L’architetto Ray vive una vita apparentemente felice con la moglie. Un incidente d’auto porta a casa loro un sedicente scrittore che non se ne vuole più andare. L’uomo comincia ad analizzare la coppia portando a galla il passato di entrambi, e determinando così la loro autodistruzione.

Heaven (Il dono della premonizione) Scott Reynolds – 1998 Martin Donovan

|

USA NZ

Tratto da un racconto di Chad Taylor. Robert Marling non sa rinunciare alle sue abitudini: il gioco, le donne e, soprattutto, l’alcol (che ha già distrutto la sua carriera di architetto e il matrimonio con Jennifer). Adesso si batte per l’affidamento del figlio. La sua vita, però, cambia improvvisamente quando incontra il transessuale Heaven, attrazione «esotica» del locale che Marling frequenta e che deve ristrutturare. L’architetto aiuterà l’uomo a fuggire dallo sfruttatore, Stanner, proprietario del club in cui il transessuale si guadagna da vivere predicendo il futuro ballando. Heaven aiuterà con le sue visioni a rimettere insieme i cocci della famiglia Marling.


HE – HO

Hellraiser 4: Bloodline (La stirpe maledetta) Alan Smithee – 1996 Bruce Ramsay

USA

Per capire la storia della scatola magica, che custodisce lo spirito del demone Cenobita Pinhead, bisogna guardare i precedenti episodi della serie: si inizia nel 18° secolo. In questo film si racconta di quando l’oggetto malefico è stato nelle mani dell’architetto di successo John Merchant di New York. Il genio del cubo è cattivo e la fine dell’architetto è vicina. Così come le porte dell’inferno che inghiottiranno il cubo di Pinhead per sempre o almeno fino a Hellraiser 5: Inferno del 2000 per poi proseguire con Hellraiser 6: Hellseeker del 2002 fino a Hellraiser 9: Revelations del 2011. In uscita Hellraiser: Origins. E poi dicono la lunga serialità.

Hinterholz 8

Harald Sicheritz – 1998 Lukas Resetarits

|

A

Vado a vivere in campagna. All’inizio sembra facile per la famiglia Krcal sognare una vita fuori dalla confusione e dallo stress viennese. Basta indebitarsi un po’ e con accortezza si può acquistare la casa dei sogni e rimetterla a posto. Peccato che vogliano fare di testa loro, non accettano i consigli dell’architetto Willi e fanno di tutto per raggiungere la soglia del non ritorno. Quella per cui ora sono senza casa, indebitati e con un rudere inutilizzabile. Umiltà, questa sconosciuta. Casa fai da te… no architetto… ahi, ahi, ahi!

Hollow Reed (Una casa per Oliver) Angela Pope – 1996 Jason Flemyng

UK D E

|

Il giovane Oliver vive una drammatica situazione familiare, subendo le violenze della madre, separata dall’ex-marito che l’ha abbandonata per convivere con il nuovo compagno dopo aver scoperto la propria repressa omosessualità. Ma le sevizie della madre non sono le uniche subite dal piccolo Oliver: si aggiungono anche quelle del suo nuovo convivente, Frank Donally, un architetto sadico troppo facile alle punizioni corporali. Quando il padre, Martin, cerca di ottenere legalmente l’affidamento del figlio per proteggerlo dai maltrattamenti, si troverà di fronte a un muro di gomma burocratico e legislativo basato sui pregiudizi contro la sua omosessualità.

House of Cards (La voce del silenzio) Michael Lessac – 1993 Kathleen Turner

|

USA I

|

La casa di carte. Durante il restauro di rovine Maya, il padre precipita da un’impalcatura e muore. La figlia Sally, che ha cinque anni e assiste, non parla più e soffre di sonnambulismo. La madre architetto/ ingegnere Ruth Matthews trova una soluzione architettonica per guarire la piccola. t Per la prima volta sugli schermi vengono usati dall’architetto costosissimi occhiali per la realtà virtuale per esplorare il modello tridimensionale. Si erano intravisti in un film l’anno precedente ne Il tagliaerbe (The Lawnmower Man). Saranno protagonisti in Rivelazioni (Disclosure) nel 1994.

279

‘9o


HO – IN

HouseSitter (Moglie a sorpresa) Frank Oz – 1992 USA Steve Martin, Peter MacNicol

|

L’architetto frustrato, ma abilissimo nel realizzare plastici, Newton Davis, investe tutti i suoi risparmi per costruire una villa per sé e per la fidanzata. Lei, ignara di tutto, rifiuta l’anello di matrimonio, critica la casa, lo lascia. Mentre lui cerca di convincere l’ormai ex a ripensarci, nell’abitazione vuota si stabilisce a sua insaputa una giovane cameriera che si spaccia per la promessa sposa. Lui l’ha conosciuta al party di presentazione di un nuovo edificio della società per cui lavora, lei si è innamorata di lui e della casa disegnata sui tovagliolini del bar. Equivoci, malintesi, ripensamenti della fidanzata, addii e ritorni. Il lieto fine è d’obbligo. Home sweet home.

Huevos de oro (Uova d’oro) Bigas Luna – 1993 E Alberto Merelles, …

I F

|

Un film circolare pieno di attori e di sagacia. Il giovane Benito Gonzales ha un sogno: diventare un palazzinaro, costruire un grattacielo, magari a Miami. Per l’arrampicata, segue la teoria del numero due: due donne, due Rolex d’oro, due testicoli. Arriva alla fine semi-impotente. Architetti inutili, plastici in discoteca e incidenti mortali in cantiere.

Huntress: Spirit of the Night Mark Manos – 1997 Jenna Bodnar

|

USA

La cacciatrice: lo spirito della notte. La giovane architetto Tara Wexford ritorna a Brecon nel Nord del Galles per assistere al funerale del padre. Viene subito pressata perché venda la vecchia magione. Lei de280

cide di prendere tempo e si stabilisce nel castello della famiglia. Qui è presa da poteri che durante la notte la trasformano in una cacciatrice assetata di sangue e sesso. Tutti vogliono possedere la casa, tutti vogliono possedere il suo corpo. Il finale aperto faceva pensare a un seguito che per fortuna non è mai stato realizzato.

Husbands and Wives (Mariti e mogli)

Woody Allen – 1992 USA Benno Charles Schmidt, Mia Farrow

|

Matrimoni e separazioni in vista per due coppie di intellettuali newyorchesi. Il primo marito, architetto, di Judy (Mia Farrow) è interpretato dall’ex presidente della Yale University, Benno Schmidt. Lei è redattrice in una rivista di architettura di New York. Il suo amante e collaboratore Michael scopre che Sally fa parte della Commissione per la conservazione del patrimonio storico cittadino. Si è laureata alla Radcliffe, Harvard, con una tesi sull’architettura della Bauhaus, Funzione e Fascismo. Non era stata apprezzata. t Hannah and Her Sisters (1986); Husbands and Wives (1992); To Rome with love (2012). A Woody Allen devono piacere gli architetti.

Indecent Proposal (Proposta indecente) Adrian Lyne – 1993 USA Woody Harrelson, …

|

|

A Los Angeles l’architetto David Murphy ha un progetto nel cassetto. Riempie la casa di disegni per una villa. Ogni superficie libera di muro è occupata da schizzi, sezioni, prospettive. Anche il bagno è tappezzato. La moglie sembra eccitata nel vederlo costantemente ossessionato dall’architettura. Lui


IN – IT sa che se riuscisse a costruire quella villa i clienti non mancherebbero più. Ma i sogni si infrangono con le povere finanze dei due. Vanno a Las Vegas in cerca di fortuna, giocano, vincono, riperdono tutto. Fino alla proposta indecente: un affascinante miliardario darà alla coppia un milione di dollari in cambio di una notte d’amore con la giovane moglie. I due accettano. Le conseguenze sono devastanti. Il marito non accetta più di vivere con la donna che lo ha tradito per amor suo e rifiuta il denaro. L’architetto torna da solo a casa (e la moglie con il miliardario), cerca di rifarsi una vita insegnando in una università pubblica. Finale scontato con i due che si riuniscono. t Il progetto dell’architetto, la sua «villa manifesto», ricorda quella di Frank Ghery negli anni ’70. L’estensione con volumi e materiali innovativi di una villa coloniale degli anni ’20 a Santa Monica gli procurò fama e commesse. tt La scena del plastico del film vede protagonista il cane di David che lo sveglia a furia di leccate in faccia. Nel dormiveglia, lui guarda il plastico del suo progetto e scopre nuove prospettive facendolo ruotare davanti alla finestra. Lo spazio, la luce. ttt All’università, parlando di Louis Kahn, cita la famosa lezione che l’architetto tenne alla University of Pennsylvania nel 1971: se chiedi a un mattone «Cosa vuoi, essere?», il mattone risponde: «Mi piacerebbe essere un arco». Tu gli controbatti: «Guarda, gli archi sono costosi; in alternativa posso usare un architrave di cemento». E aggiungi: «Cosa ne pensi?». E il mattone risponde: «Mi piacerebbe essere un arco». Il filmato originale della lezione è inserito nel documentario My Architect: A Son’s Journey realizzato dal figlio Nathaniel Kahn nel 2003.

Intersection (Trappola d’amore) Mark Rydell – 1994 USA Richard Gere, Martin Landau

|

|

Dal romanzo Les choses de la vie di Paul Guimard (1973), in cui il protagonista è un avvocato. Rifacimento americano del film omonimo francese del 1970, con Michel Piccoli nel ruolo dell’architetto. A Vancouver Vincent Eastman è un professionista di successo dal carattere egocentrico. Accanto, intorno, dentro, fuori, sopra e sotto di lui due donne bellissime che si contendono il suo amore. Durante il ricovero in ospedale per un incidente d’auto a un incrocio (intersection) ripercorre i successi architettonici e quelli amorosi. t Richard Gere, e ripeto Richard Gere, è forse il miglior «architetto» in questa ricerca: per l’approccio al disegno, per come tiene in mano penne e matite, per come cura i bellissimi plastici. Complimenti, per i complimenti. tt L’edificio appena inaugurato non è opera dell’attore, bensì dell’architetto Arthur Erickson. Si tratta del Museo di Antropologia della University of British Columbia a Vancouver, Canada, progettato nel 1971 e terminato nel 1976.

It (Il pagliaccio assassino) Tommy Lee Wallace 1990 USA CND -TV John Ritter

|

Da un romanzo di Stephen King. In una piccola città di provincia, sette ragazzini, esplorando le fogne, risvegliano una forza malefica sotto le sembianze di un clown che semina morte e distruzione. Quando trent’anni dopo la forza si sveglia di nuovo, quegli stessi sette amici, diventati adulti e abitanti in luoghi diversi, abbandonano famiglia e lavoro e si rimettono insieme nella città natia per affrontare per la seconda vol281

‘9o


IT – JE ta quelle devastanti paure. Tra loro l’architetto Ben Hanscom, che vive a New York, ha appena ricevuto un importante riconoscimento per la professione, una copertina sulla rivista Time e vive in un loft fantastico. Indimenticabile il clown.

It’s My Party (Un party per Nick) Randal Kleiser – 1996 Eric Roberts

USA

|

L’architetto gay Nick Stark scopre di essere malato di AIDS. Decide di suicidarsi circondato dalla famiglia e dagli amici, al termine di una festa in suo onore. Vuole intorno a sé coloro che gli vogliono bene e inaspettatamente arriva anche l’uomo da cui si era recentemente separato. Non basta l’amore ritrovato a farlo desistere dal proposito. Peccato, perché vedendo la sua casa, l’architetto era decisamente dotato.

J’en suis!

Claude Fournier – 1996 CND Roy Dupuis, Patrick Huard

|

Lo sono! Dominique Samson è un brillante e giovane architetto di Montreal. Seguace del decostruttivismo, porta lo studio all’orlo del fallimento. Con il socio Pierre Sanchez escogita un piano per rientrare dei debiti. Lui farà da consulente al re dell’antiquariato Etienne de Beauregard mentre il socio continuerà a lavorare allo studio. Piccolo problema: Dominique dovrà fingersi gay perché l’ambiente e il ruolo lo richiedono. Inizia così la commedia degli equivoci che porterà il giovane a camminare su un filo che potrebbe spezzarsi in qualsiasi momento. Con conseguenze su fisico e psiche. Riuscirà a uscirne e a farsi sostituire nella parte dal socio. FIN.

282

Je veux tout

Guila Braoude – 1999 Elsa Zylberstein

F

|

Voglio tutto. Lavoro, figli, sesso e tutto il resto! Eva ha una vita piena con il marito e due piccoli bambini. Inaspettata arriva la notizia della sua selezione per la progettazione di un ospedale. La vita la porta a essere in ritardo nella consegna, ma lei si presenta alla commissione con il figlio al collo, chiede di poter spiegare il suo progetto e con quello che trova sul tavolo dei giurati, con i giocattoli del bambino in borsa, riesce lì per lì a costruire un plastico incredibile. Per di più i giurati hanno assistito alla spiegazione del progetto e capiscono immediatamente il significato delle parole e la passione della donna. Vincerà il concorso.

Jefferson à Paris

James Ivory – 1995 Nick Nolte

|

F USA

Thomas Jefferson (1743-1826), terzo presidente degli Stati Uniti d’America, è stato un grande studioso dell’architettura e in particolare di quella di Andrea Palladio. In Francia a quarant’anni come ambasciatore, studiò l’architettura francese e in particolare il neoclassicismo che volle esportare nel nuovo mondo. Partecipò alla progettazione del Campidoglio a Washington con l’architetto Benjamin H. Latrobe. Architetto honoris causa. Nel film il futuro presidente, in una scena cruciale, disegna su un tecnigrafo dell’epoca e durante il suo soggiorno parigino ristruttura personalmente l’ambasciata.


JE – JU

Un jeune fille si charmante Servais Mont – 1993 Pierre Laplace

F TV

|

Una ragazza così affascinante. All’architetto parigino Vincent non basta la moglie ninfomane, vuole anche avere la nuova collaboratrice di studio. O forse è la moglie che lo vuole. Ma!

Ji sor

Jacob Cheung Chi-Leung – 1997 Theresa Lee

HK

|

Il giovane architetto Wai accompagna la zia Foon a Guangzhou per incontrare un vecchio amico. Si raccontano le loro esperienze sentimentali. Le difficoltà della giovane sono ridicole di fronte a quelle che negli anni ’40 ha dovuto affrontare l’anziana parente. Rifiutato un matrimonio combinato, è diventata una sorta di suora vergine laica. Chi dice che si stava meglio quando si stava peggio, si guardi questo film.

The Joy Luck Club (Il circolo della fortuna e della felicità) Wayne Wang – 1993 Lauren Tom

|

USA

Dal romanzo omonimo di Amy Tan. Attraverso una serie di flashback, quattro giovani donne cinesi nate in America e le rispettive madri nate nella Cina «feudale» ed emigrate negli States, esplorano il loro passato. La figlia di Ying-Ying, Lena St. Clair, è un architetto di successo. Il marito è un maniaco della precisione e la obbliga a condurre una vita scandita da regole ferree. Un marito padrone che non le paga nemmeno il ristorante perché lei lavora e può permettersi di pagare la sua parte. Così le spese per la magnifica casa sono divise ma-

tematicamente in due. Un freddo ragioniere dell’amore che crede in questo modo di portare rispetto alla moglie. La madre in visita coglie immediatamente lo stato di schiavitù psicologica di Lena e la sprona a cambiare vita. Non ha fatto tanti sacrifici per vedere trattare la propria figlia così.

Jung sa

Je-yong Lee – 1998 Young-chang Song

ROK

|

Affari di cuore. L’architetto Jun-Il assiste impotente alla passione che sconvolge la moglie per il giovane fidanzato della sorella di lei. All’inizio non si accorge nemmeno della relazione. Poi si rende conto che l’agiatezza economica, la serietà professionale, la bella casa, l’educato figlio, non bastano più alla quarantenne consorte. Il giovane ha risvegliato in lei la sensualità repressa dalla routine e dal troppo rispetto, e non bastano più i sensi di colpa a fermarla.

Jungle Fever

Spike Lee – 1991 USA Wesley Snipes, …

|

|

L’architetto afroamericano Flipper Purify di New York, con moglie e figlia, ha una relazione con la segretaria italo-americana, Angie Tucci. Galeotto per i due è stato un lavoro urgente da terminare in ufficio, proprio sul tecnigrafo, sapientemente inclinato alla bisogna. La notizia fa presto il giro della Harlem bene e meno bene, provocando la cacciata di casa da parte della moglie di lui e il risentimento degli uomini di casa di lei. L’architetto si licenzia perché discriminato in ufficio e comincia a vivere una vita che non aveva previsto. t Lo spezzone a luci rosse è nella selezione ufficiale «Il basso ventre dell’architetto». 283

‘9o


JU – KI

Just Looking

Tyler Bensinger – 1995 James LeGros, …

USA

|

Solo guardare. Ma non toccare. L’architetto Jim ha un ottimo lavoro che adora, e una bella famiglia. Con la moglie si è però spento l’ardore dei primi anni e i due si incolpano a vicenda dello stato delle cose. Lui comincia a guardare le donne in modo più intenso e curioso e spia, durante furiosi accoppiamenti, la coppia che vive nella casa di fronte alla sua. Una sera ci vede pure la moglie e capisce che qualcosa non va. Il suo calo di passione per la vita è generale, lavoro, famiglia, sesso. Ha bisogno della pazienza di lei per ricaricare le batterie. t Curiosa carrellata sui titoli di apertura del film all’interno del plastico. Le parole di accompagnamento sono profetiche: «In architettura non sono le pareti a sorreggere gli edifici, ma le fondazioni».

Kasam Teri Kasam

Raman Kumar – 1993 Kishan Kumar

|

IND

La promessa, il giuramento. L’architetto Ravi, rampollo di una dinastia di ricchi costruttori, è diviso tra la giovane collega di studio Annu e la promessa sposa venuta dall’Inghilterra, Rita. Nel film succede di tutto e i generi cambiano in continuazione per la felicità degli amanti dei film indiani. Un po’ meno per chi deve riassumere la storia. Si passa dal comico, al romantico, al film d’azione e a quello stile Kung Fu. Balli, canzoni, scazzottate, con finale melodrammatico. Piatto gustosissimo difficile da digerire.

284

Kilukkampetti

Shaji Kailas – 1991 IND Jayaram, Suchitra Krishnamoorthi

|

|

L’architetto Prakash Menon lavora con successo per una società di costruzioni a Thiruvananthapuram, la capitale dello stato del Kerala. I capi non sono contenti di come vanno le cose per l’impresa nella città di Kochi, costa Sud Ovest dell’India. Pare che la responsabile dell’ufficio tecnico non sia in grado di gestire i cantieri. Effettivamente Anu Pillai, architetto, madre single con figlio problematico a carico, è frustrata dall’impossibilità di trovare la giusta governante per il ragazzino irrequieto. Quando Prakash arriva, viene scambiato dalla donna per il nuovo educatore del figlio e in un baleno l’architetto si trova coinvolto nella vita della donna e del figlio che dimostra verso di lui un affetto naturale. Lei, sollevata dai suoi problemi personali, torna a occuparsi abilmente del lavoro e risolve le controversie arretrate. Lui si svela e comunica ai superiori che la donna ha capacità fuori del comune. Torna al suo lavoro, ma accanto ora ha una moglie e un figlio.

Kimberly

Frederic Golchan – 1999 Christopher Rydell

|

USA TV

A Philadelphia quattro amici trentenni, canottieri, hanno bisogno del timoniere per una gara. La scelta cade sulla figlia di un campione olimpico di canottaggio. I quattro, all’insaputa l’uno dell’altro, frequentano in segreto la ragazza che si innamora di tutti (il romantico, il timido, l’Intellettuale, il simpatico) perché insieme compongono l’uomo della sua vita. Il problema è quando la ragazza rimane incinta. Michael, l’intellettuale, è l’architetto.


LA – LE

Laali

Dinesh Baboo – 1997 Vishnuvardhan

IND

|

Ninnananna. C’è un bel rapporto tra il padre architetto, Krishna, e la figlia Anju. Vivono da soli in una grande casa/studio. Quando lei si innamora, decide che anche il padre ha bisogno di una compagna, e la trova in una sua professoressa. Li fa incontrare e non può credere alla storia che le raccontano: la donna è l’ex moglie che ha lasciato l’architetto quando questi ha raccolto per strada Anju in fasce. Non aveva mai accettato la figlia e per questo se ne era andata. Forse ora è arrivato il momento di rimediare, ma non è facile. Tutti devono dimenticare e trovare una nuova ragione per stare insieme.

Last Night

Don McKellar – 1998 Don McKellar

CND F

|

glie, due figlie, grande casa in campagna, lavoro di entrambi soddisfacente. Il problema è che non si amano più. Entrambi hanno un amante ed entrambi vorrebbero vedere il coniuge morto. L’occasione per lui si presenta quando durante gli scavi di un cantiere viene scoperta un’antica camera funeraria. Per nascondere alle autorità il ritrovamento, al fine di evitare il blocco dei lavori, si decide di sigillare la tomba con un getto di calcestruzzo. Con uno stratagemma l’architetto porta la moglie a visitarla, la stordisce e se ne torna a casa. Un po’ di sensi di colpa, ma passeranno. Ma la donna rinviene, inizia a cantare e gli operai la salvano. Sarà dura ricominciare una vita insieme. La guerra dei Roses (The War of the Roses, 1989) in salsa inglese.

Leave of Absence (Tu sei la mia famiglia)

Tom McLoughlin – 1994 USA TV Jacqueline Bisset, Brian Dennehy

|

L’ultima notte. Dove andare, che cosa fare e con chi, la notte del 31 dicembre 1999, cioè alla vigilia della fine del mondo. Mancano sei ore. Negozi, ristoranti, autobus, tutto è stato abbandonato. L’architetto Patrick Wheeler ha deciso: cena in famiglia e poi suicidio da solo, un attimo prima del big bang. Scandita per ore disperate, la fine del mondo arriva. C’è chi corre, chi prega, chi festeggia per strada, chi fa l’amore, chi va all’ultimo concerto. Patrick si innamora in quell’attimo. Non sa resistere alla tentazione del bacio e del sorriso.

L’architetto Sam ha una relazione con la collega Nell. Non si sono cercati, ma si sono trovati entrambi coinvolti nella progettazione di un grande complesso. Quando Sam viene a sapere che Nell è gravemente malata, chiede alla moglie di poterle stare vicino fino alla fine dei suoi giorni. t Che fine triste per un mio eroe. Veder passare Brian Dennehy da Stourley Kracklite in Il ventre dell’architetto (1987) a Sam (senza cognome) in questa commediola insulsa mi ha fatto male. Dovrò farmene una ragione.

The Laughter of God

Joseph Pitchhadze – 1996 Eyal Schehter

Tony Bicât – 1991 Peter Firth

|

|

UK TV

La risata di Dio. La famiglia del ricco architetto Steve Clemants sembra felice. Bella mo-

Leneged Einayim Ma’araviyot IL

Ispirato al romanzo Sotto gli occhi dell’Occidente di Joseph Conrad, 1911. Gary Razumov è un giovane architetto che, dopo 285

‘9o


LI – LO essersi trasferito a Berlino, ha rotto ogni legame con il passato. Ma riceve la notizia della morte di suo padre e deve tornare in Israele. Al suo arrivo scopre che in realtà il padre, uno scienziato in prigione da vent’anni con l’accusa di spionaggio, non è morto, ma è evaso. Wolf, un agente del Servizio di Sicurezza violento e ossessivo, e il suo giovane assistente Carmi, informano Gary che non potrà lasciare il paese finché il padre non verrà ritrovato. Non avendo alternative, Gary si mette a cercarlo, assieme a Tom, giovane attrice che ha incontrato a Tel Aviv.

Liebestraum

Mike Figgis – 1991 Kevin Anderson

USA

|

Sogno d’amore. Nick Kaminsky insegna storia dell’architettura a New York. Torna nella sua città natale in Illinois per salutare la madre morente, che non vede da quando era bambino. Incontra un vecchio compagno di college, Paul, e la moglie Jane. Nick e Jane diventano amanti e scoprono che dietro la storia di un palazzo che sta per essere demolito, c’è una trama di delitti che li coinvolge. t Interessante l’edificio soggetto delle indagini storiche di Nick e delle fotografie dell’amante Jane. In realtà è un raro caso di costruzione in ghisa e ferro progettato nel 1876 dall’architetto Isaac Perry. Nel film anche altri due suoi edifici, il Castle e la Phelps Mansion. A proposito: non siamo in Illinois, ma a Binghamton, Broome County, New York.

Living in Peril (L’ombra del nemico) Jack Ersgard – 1997 Rob Lowe

|

USA

Il giovane architetto Walter Woods, con moglie incinta, arriva a Los Angeles per un in286

carico importante. Lo studio per cui lavora ha ricevuto da un facoltoso cliente di Beverly Hills l’incarico di progettare una villa prestigiosa. Il viaggio in macchina è un incubo e altrettanto lo è il residence in cui dovrà vivere e lavorare. Gestore scorbutico, vicini di casa troppo originali per il suo carattere. Anche il magnate sembra avere poche idee, ma confuse. Tutto gira storto nonostante i suoi sforzi e qualcuno, sconosciuto, lo perseguita cercando di spaventarlo a morte. Quel qualcuno è il committente psicopatico che alla fine tenta anche di ucciderlo. Il motivo? È l’ex marito della moglie. t L’inseguimento dove un camion cerca di buttare fuori strada la macchina dell’architetto mi ha ricordato per un attimo Duel di Steven Spielberg del 1971. Più che una analogia, un ricordo emozionante.

Losing Isaiah (Lontano da Isaiah) Stephen Gyllenhaal – 1995 David Strathairn

USA

|

Basato sul romanzo omonimo di Seth Margolis del 1993. A Chicago l’architetto Charles Lewin è con la moglie al centro di una controversia legale. La coppia ha adottato un bambino afroamericano dopo averlo trovato in fin di vita dentro un cassonetto dell’immondizia. La madre naturale, uscita dopo tre anni da un centro di recupero, scopre che il bambino è vivo e che è stato adottato. Inizia la battaglia legale sull’affidamento del piccolo.

Love in Another Town (Un’altra città, un altro amore) Lorraine Senna – 1997 Adrian Pasdar

USA TV

A Vancouver l’architetto Jake Cantrell conosce una donna affascinante non più giova-


LO – MA ne, da poco lasciata dal marito. Lei ha cambiato città per ricominciare da capo come arredatrice di interni. Non si aspettava di innamorarsi di un uomo molto più giovane di lei. L’architetto è separato dalla moglie, ma quando questa gli comunica di essere gravemente malata torna con lei proprio quando quasi miracolosamente l’arredatrice rimane incinta. La sorte è benevola con i due che si riuniscono dopo la morte della moglie di Jake. Il bimbo avrà una mamma e un papà a tempo pieno.

Lover’s Leap

Paul Thomas – 1995 Michael Jay

USA

|

Il salto dell’amante. L’architetto Nick, depresso per la morte della moglie, crede di trovare nella bella e giovane Johanna un rifugio sessuale e sentimentale. Peccato che sia la ragazza del figlio.

Lower Level (Senza scampo) Kristine Peterson – 1991 Elizabeth Gracen

USA

|

A Los Angeles la giovane architetto Hillary White vive una notte da incubo in una torre di uffici deserta: il giovane di guardia la sequestra insieme al suo occasionale amante. Gioca con loro come un gatto con un topo, proibendo ai due la fuga nonostante l’architetto conosca perfettamente l’edificio avendolo progettato. La resa dei conti sul tetto al far dell’alba.

Malizia 2000

Salvatore Samperi – 1991 Roberto Alpi

|

I

Sequel di Malizia (1973). Ignazio ha sposato la sua ex cameriera Angela e con lei abita

in una lussuosa villa, ma ormai sono separati di fatto. L’architetto Lance Bruni arriva con il figlio adolescente Jimmy, invitato dal sovrintendente alle Belle Arti. Si pensa che nel sottosuolo ci possa essere una tomba antica. Jimmy si invaghisce di Angela e diventa cattivo, fa pure esplodere gli scavi. Per fortuna gli ospiti partono, Ignazio e Angela si riavvicinano.

Los mares del sur

Manuel Esteban – 1992 Peter Gadish

E

I mari del sud. Il celebre architetto catalano Stuart Pedrell ha lasciato la città verso una destinazione indefinita: i mari del sud. Non si hanno avuto più notizie fino al ricevimento di una cartolina spedita da L’Hospitalet, un quartiere di Barcellona. Pepe Carvalho è incaricato delle indagini. L’architetto aveva trovato rifugio alla periferia della grande città ed era stato ammazzato. t Tratto dal terzo romanzo, del 1979, sull’investigatore Pepe Carvalho di Manuel Vázquez Montalbán.

Matanga

David-Pierre Fila – 1995 Gérard Essomba

F RCB

Gustave, giovane architetto, ritorna in Congo dopo la specializzazione di un anno a Dakar, Senegal, per scoprire che sua cugina Sidonie è morta. Non si dà pace. Amava la cugina, le aveva salvato la vita in gioventù, dovevano sposarsi, lei poteva andare in Europa a studiare. Che cosa è successo? Inizia la sua ricerca, ma si trova davanti a un muro. Gustave pensa all’AIDS. La sorella della giovane rivela che l’amata aveva vissuto quell’anno nella capitale Brazzaville. Voleva essere una donna libera, indipendente. 287

‘9o


MA – MO

Matrimoni

Cristina Comencini – 1998 I Diego Abatantuono, Fabio De Luigi

|

Sposata con l’architetto bolognese Paolo e madre di due adolescenti, la perfezionista Giulia entra in crisi la vigilia di Natale e scappa verso la natia Trani. La sua fuga innesca una serie di contraccolpi in una famiglia già disastrata. Il collaboratore Fabio passa il Natale disegnando, avendo mandato la famiglia all’Isola di Pasqua.

Maya Mayuram

Sibi Malayil – 1993 Mohanlal

|

IND

|

L’architetto Narendaran è uno dei più famosi di Bangalore, capitale dello stato del Karnataka. Ama ricambiato Nanda. Visitano il cantiere dove lui lavora: la coppia si mette a danzare, e durante un ballo sfrenato lui muore cadendo dal tetto. Disperata, lei accompagna la salma nel paese del Kerala di cui il fidanzato era originario. L’attende la famiglia con Unni, il fratello gemello. Lei impazzisce alla vista di quello che crede essere la reincarnazione del suo amore. Lui, il gemello, è fidanzato ma spinto dal fantasma del fratello farà il suo dovere.

Ha Merhak

Dan Wolman – 1994 Chaim Hadaya

IL

La distanza. Il giovane architetto israeliano Oded vive a Chicago con moglie e figli. Buona posizione e ottime possibilità di carriera. I genitori anziani e malati a Tel Aviv fanno pressione perché si trasferisca in patria con la famiglia. In una visita ai suoi in Israele scopre che la giovane russa che li accudisce è stranamente interessata al suo ritorno in patria. 288

Milena (L’amante)

Véra Belmont – 1991 Nick Mancuso

CND F D

Milena Jesenskà è stata una giornalista, scrittrice e traduttrice ceca. Nata a Praga nel 1896, morta in un campo di concentramento in Germania nel 1944. Il film, partendo dal rapporto conflittuale di Milena con il padre, descrive il comportamento indomito, battagliero e appassionato di una giovane donna in rivolta. Il matrimonio con il giornalista Ernst Polack, i suoi inizi nel giornalismo, quando il marito perde il lavoro in seguito all’ insorgere del nazismo, la separazione, l’incontro con Kafka, il matrimonio con Jaromír Krejcar, architetto comunista, e la nascita della figlia Honza sono descritti quali scelte di vita di una donna forte che sposa la causa dei deboli e dei perseguitati. L’architetto Krejkar, della scuola di Jan Kotéra, fu un seguace del funzionalismo ed è famoso per il padiglione della Cecoslovacchia all’Expo di Parigi del 1937. Muore nel 1950 a Londra.

Moebius

Gustavo Mosquera R. – 1996 Jean Pierre Reguerraz

|

RA

Il giovane topologo Daniel Pratt viene incaricato di indagare sulla misteriosa scomparsa di un treno nella metropolitana di Buenos Aires. Dopo un incontro con il direttore, con l’architetto dei lavori sotterranei, Deckes, e con dirigenti statali, Pratt cerca il progetto dei lavori per l’ultimo ampliamento della rete: scopre che lo ha ideato un suo vecchio professore dell’Università e che ne ha preso le copie. Dopo averlo cercato inutilmente in facoltà, riesce a entrare nel suo appartamento con l’aiuto di una ragazzina che poi lo seguirà nelle ricerche. Studia


MO quindi il materiale trovato in casa del suo professore, e da buon topologo ipotizza che il treno sia scomparso a causa dell’elevata complessità topologica della rete che ha generato una sorta di nastro di Möbius. t In matematica, e più precisamente in topologia, il nastro di Möbius è un esempio di superficie non orientabile. Trae il suo nome dal matematico tedesco August Ferdinand Möbius. Le superfici ordinarie, ossia le superfici che nella vita quotidiana siamo abituati a osservare, hanno sempre due facce, per cui è sempre possibile percorrerne idealmente una senza mai raggiungere l’altra, se non attraversando una linea di demarcazione costituita da uno spigolo (chiamato «bordo»). Nel caso del nastro di Möbius, invece, tale principio viene a mancare: esiste un solo lato e un solo bordo. Dopo aver percorso un giro, ci si trova dalla parte opposta. Solo dopo averne percorsi due ci ritroviamo sul lato iniziale. Quindi si potrebbe passare da una superficie a quella «dietro» senza attraversare il nastro e senza saltare il bordo ma semplicemente camminando a lungo. tt Durante il Festival del Cinema di Architettura di Budapest del 2013 (Budapesti Építészeti Filmnapok – Budapest Architecture Film) ho avuto modo di parlare con il regista austriaco Timo Novotny durante la proiezione del suo film documentario, Trains of Thoughts, nelle viscere del sottosuolo della capitale ungherese, nel cantiere della nuova linea della metropolitana. I treni dei pensieri, la sequenza delle idee è un saggio audio-video, che riflette e confronta i sistemi di metropolitana di tutto il mondo. È una esplorazione dei sentimenti, del fascino, dell’ossessione, della paura, del mondo sotterraneo. Con lui abbiamo avuto modo di elencare le pellicole emblematiche che hanno raccontato il mondo delle metropolitane. Siamo stati d’accordo su queste accoppiate «vincenti»: New York /

The Warriors (1979) e The Taking of Pelham 1 2 3 (2009); Londra / Sliding Doors (1998); Parigi / Subway (1985); Budapest / Kontroll (2003); e naturalmente questo film per Buenos Aires. Per gli appassionati del genere consiglio vivamente il documentario e di vedere/rivedere le sei pellicole.

Mollo tutto

José María Sánchez – 1995 Luigi Petrucci

I

|

Con una famiglia pesante alle spalle e perseguitato dagli strozzini, un salumiere fugge in Tunisia, ma viene derubato. Torna in Italia, travestito da arabo in compagnia del bambino Selim, crede che moglie e figlia non lo riconoscano, invece sì. Crede pure che la moglie lo abbia tradito con l’architetto Fidenzoni e fa i conti con il razzismo strisciante degli italiani.

Mother’s Boys (La notte della verita) Yves Simoneau – 1994 Peter Gallagher

|

USA

|

Tratto da un romanzo di Bernard Taylor. L’architetto Robert Madigan se n’è fatto una ragione: la bella e ricca moglie lo ha abbandonato tre anni prima e ai figli piccoli che chiedono della madre racconta che è morta. Lei come niente fosse torna e crede di ricominciare da dove era rimasta. Lui ha cercato di rifarsi una vita, e ha una nuova fidanzata che adora i piccoli. L’opera di distruzione della vera madre comincia con la seduzione del padre, per poi passare all’eliminazione fisica della propria, di madre, che la critica, e infine al rapimento del figlio maggiore. Vorrebbe uccidere anche la nuova fidanzata, ma è lei a cadere nel burrone prima della fine del film. Buoni incubi a tutti. t Nel film la casa della ricca madre e della pazza figlia è la nota 289

‘9o


MU – NI villa palladiana Arden (1915) degli architetti Sylvanus Marston e Garrett Van Pelt, a Pasadena. È stata il set di numerosi film, di serie tv, di video musicali. In America un classico. tt Bel plastico iniziale, con tutti gli omini in scala, distrutto dal figlio adolescente; lo studio è all’altezza della fama dell’architetto; la scena di seduzione sul tavolo luminoso mancava per completare la collezione de «Il basso ventre dell’architetto».

Mujeres infieles

Adolfo Martínez Solares, Gilberto Martínez Solares – 1993 MEX Rafael Rojas

|

Donne infedeli. Tre storie di infedeltà, ma quella con l’architetto è la migliore. Clara deve sposare Richard, ricco avvocato di Città del Messico. Stanno ristrutturando l’appartamento dove andranno a vivere e la ragazza rimane affascinata dall’architetto Alfonzo. Una sera il giovane la trova in lacrime perché è il suo compleanno e pare che tutti si siano scordati di festeggiarla. Ci penserà l’architetto a farle la festa nella camera da letto in ristrutturazione. Terminati i convenevoli tornano nel salone dove il futuro marito e tutti i parenti stanno aspettando lei per una festa a sorpresa.

Natascha – Wettlauf mit dem Tod Bernd Böhlich – 1996 Florian Martens

D TV

Corsa contro la morte. L’architetto Justus Bär e la moglie Nele devono affrontare l’atroce realtà di una figlia di sette anni malata di cancro. Scelgono una terapia senza farmaci, ma la piccola peggiora. Con la chemioterapia riescono a salvarla in tempo.

290

Ni na nebu ni na zemlji

Milos Radivojevic – 1994 Svetozar Cvetkovic

YU

|

Nel bel mezzo del nulla. Sembra essere il sequel di Stepenice za nebo del 1983. L’attore e il regista sono gli stessi e la vicenda ripropone la stessa angoscia esistenziale. A Belgrado, durante la Guerra dei Balcani, l’architetto quarantenne Nikola, soprannominato Champ per via di alcune gare di motonautica vinte, è alla ricerca di un futuro in una terra che, come ripetono i protagonisti del film, non ha futuro. Il nazionalismo imperante nelle diverse repubbliche della federazione yugoslava sta sgretolando le fondamenta del Paese che è entrato in una guerra civile. t Il premier britannico Winston Churchill diede una descrizione terribile di queste terre martoriate che può valere ancora oggi: «I Balcani producono più storia di quanta ne possano digerire».

Nikolaikirche

Frank Beyer – 1995 Barbara Auer

|

D TV

Il coraggio è femmina. Il film narra la storia di una famiglia di Lipsia durante i due anni di disordini, iniziati nel 1988, che culminarono con le manifestazioni dell’autunno 1989. L’architetto Astrid Protter si trova a un punto di svolta. Deve cambiare qualcosa nella sua vita. Il lavoro è frustrante e la famiglia un incubo da quando il fratello è diventato un agente della Stasi. Presto avverrà una profonda spaccatura che coinvolge anche il marito. Lei ha deciso di unirsi al movimento per la pace guidato dal reverendo Ohlbaum, che sta diventando una seria minaccia per lo stato. Il 9 ottobre 1989 è tra i manifestanti, che sfilano pacificamente, a decine di migliaia, dalla Chiesa di San Nicola alla


NO – ON centrale della Stasi. La polizia non carica e si ritira. È l’inizio della fine della Repubblica democratica tedesca. La storia si rimette in movimento. Dal romanzo di Erich Loest.

No me compliques la vida Ernesto del Río – 1991 Jorge de Juan, …

E

|

Non complicatemi la vita. L’architetto Armando è un gran lavoratore e un donnaiolo. Lavoro e donne gli complicano la vita. Riesce a peggiorare le cose quando comincia a mischiare le due componenti. t Agitare, non mescolare (James Bond, 007).

Notting Hill

Roger Michell – 1999 Richard McCabe

|

UK USA

William Thacker è un ragazzo inglese, che possiede un modesto negozio di libri di viaggi a Londra. Alquanto timido, vive a Notting Hill in una casa con il portone blu, che divide con un amico. Anna Scott è una famosa star di Hollywood. Ha una relazione con l’attore Jeff King, ma si innamora di Will, conosciuto per caso nella libreria londinese. Tony è un architetto amico di Will, che ha aperto, senza successo, un ristorante a Londra. Diverrà famoso con l’architettura delle sue torte. Veri plastici di glassa, zucchero e panna. t La scena mitica del film è per me quella di William che attraversa il mercato a piedi. Un piano sequenza che pare non finire mai sulle note di Ain’t No Sunshine. Le stagioni della vita si susseguono come quelle meteorologiche. Il ritmo, lento, è tutto.

One Fine Day (Un giorno, per caso)

Michael Hoffman – 1996 Michelle Pfeiffer, …

USA

|

A New York l’architetto divorziato Melanie Parker è sempre in ritardo e non riesce a programmare nulla, soprattutto quando ha in casa il figlioletto. Stessa situazione per il giornalista Jack Taylor. I bambini sono compagni di scuola. Entrambi i genitori arrivano tardi al traghetto che porta la classe in gita e devono improvvisamente gestirsi la giornata in modo diverso. Dopo aver provato l’impossibilità di tenere con sé il bambino al lavoro, l’architetto lo affida al giornalista a caccia di uno scoop. La fatidica giornata inizia con la distruzione involontaria di un plastico e finisce con la soddisfazione del cliente che incarica lo studio della progettazione. Lui riesce a ottenere le dichiarazioni esplosive che voleva. Alla sera ce l’hanno fatta, come una copia affiatata. Manca solo la prova del letto per sapere se sono compatibili: si addormentano sfatti davanti alla tv. La passione può attendere. t Scena mitica dell’inciampo dell’architetto e della successiva rovinosa caduta sul plastico. A plastico ricostruito, il vecchio cliente non capisce il modello né le proporzioni perché mancano le macchine per strada. La mamma di un bambino ha sempre nella borsa un sacchetto di macchinine pronte all’uso. Et voilà!

The Only Way Out Rod Hardy – 1993 John Ritter

|

CND USA

‘9o

-TV

|

L’unica via d’uscita. Dopo tre anni l’attore John Ritter torna con un altro film televisivo nei panni di un architetto. Jeremy Carlisle sta divorziando dalla moglie Lynn. Incontra il suo nuovo fidanzato Tony e scopre che è 291


PÁ – PA un sociopatico. Toccherà a lui risolvere la faccenda e salvare l’ex moglie e i tre figli. Per un uomo tutto studio e cantiere, la soluzione di cementificare il cadavere è la scelta più ovvia. Alla fine i rimorsi lo porteranno ad autodenunciarsi. La solution est le béton.

nel 1994 e finita nel 2004. Anche un altro protagonista di quella serie, Matthew Perry alias Chandler Bing, ha recitato nel ruolo di un architetto in due film: Fools Rush In nel 1997 e Three to Tango nel 1999.

El pájaro de la felicidad

Paco del Toro – 1993 Leticia Perdigón

Pilar Miró – 1993 Lluis Homar

E

L’uccello della felicità. Fernando è architetto, ha avuto una relazione con una restauratrice. Finisce tutto all’inizio del film. Lui non capisce il dramma della donna violentata da giovani delinquenti. Lei lo lascia al suo destino.

The Pallbearer (Tre amici, un matrimonio e un funerale) |

USA

Pall-bearer è colui che porta la bara. Il giovane architetto Tom Thompson non riesce a trovare un lavoro, una fidanzata né una casa alternativa a quella della madre a Brooklyn. In un momento di scoramento è invitato per telefono a partecipare ai funerali di un suo amico del liceo. Dovrà anche tenere il discorso funebre e portare la bara. Peccato che non si ricordi nulla di quel suo caro amico. Deve anche consolare la madre (si fa per dire) e fare un tuffo nel passato con gli ex compagni. Dopo l’ennesimo tentativo di trovare un lavoro, decide di cambiare e di cominciare a pretendere qualcosa dalla vita. Inizia con il dichiararsi alla ragazza che al liceo gli faceva girare la testa. Con gli amici al fianco riuscirà a trovare un lavoro. t Amici e ancora amici. O meglio Friends, visto che l’attore è David Schwimmer, il Ross Geller della famosa serie tv iniziata 292

MEX TV

|

|

Matt Reeves – 1995 David Schwimmer

Un paso al cielo

Un passo verso il cielo. La protagonista è una giovane e brillante architetto. Una grave malattia degenerativa la colpisce, lei perde tutte le certezze che aveva, insieme al promesso sposo, ai colleghi d’ufficio, agli amici. Imparerà ad accettare la propria sorte. Clima da telenovela.

Pasti, pasti, pasticky Věra Chytilová – 1998 Tomás Hanák

CZ

|

L’architetto Petr Lacina decide di insegnare al suo vecchio amico Dohnal come si fa con le donne. Lui è l’estroverso lascivo donnaiolo, l’altro è l’imbranato ministro dell’ambiente cecoslovacco. La scelta cade su una giovane veterinaria che non sta al gioco e che viene per questo violentata dai due. Attraverso uno stratagemma lei li addormenta e fa loro quello che le riesce meglio professionalmente: la castrazione. Ora hanno tutti qualcosa da farsi perdonare. Autoconservazione è la parola d’ordine.

Paul und Clara – Liebe vergeht nie Nikolai Müllerschön – 1999 Uwe Bohm

D TV

L’amore non tramonta. Paul Raab, architetto playboy o, come si direbbe in italiano, donnaiolo. La fidanzata ufficiale Clara lo lascia e lui entra in crisi. Era lei la sua forza.


PE – PI Ubriaco, incidente stradale, amnesia totale. Al suo fianco torna l’amata compagna.

Peccato

Manuel Gómez – 1997 Jacques De Bock

B

Il lungo viaggio nel mondo dei sette peccati della cristianità dell’architetto medioevale Angelo Peccato. Per realizzare il suo sogno di costruire una cattedrale vivrà sette avventure massacranti, dove sarà abbattuto sette volte e umiliato. Primo lungometraggio di Manuel Gomez, composto da sette cortometraggi animati, ispirati al celebre dipinto di Hieronymus Bosch.

Pequeno dicionário amoroso Little Book of Love – 1997 Andréa Beltrão

BR

|

Piccolo dizionario amoroso. Luiza, architetto, e Gabriele, biologo, si conoscono in un cimitero. Entrambi escono da situazioni sentimentali fallimentari. Insieme vivranno tutte le fasi di una nuova relazione in ordine alfabetico, terminando con la parola separazione. A giugno del 2014 sono finite le riprese del sequel Pequeno dicionário amoroso 2. Il film sarà in programmazione nelle sale nel 2015.

Het Phoenix mysterie

Leonard Retel Helmrich – 1990 Luc Boyer, Rutger Weemhoff, Martijn Oversteegen, …

|

|

NL

Il mistero Phoenix (o della fenice). L’arrivo dell’architetto egiziano Alhamy Albakry a Tilburg, cittadina tra Anversa e Rotterdam, è un avvenimento importante per l’amministrazione comunale. Ha vinto il concorso per un grande edificio pubblico. Tecnici e politi-

ci sono alquanto perplessi per il suo comportamento: lui combatte i canoni di un bieco modernismo a favore del recupero dell’esistente. Sarà punito con la pena destinata ai progettisti delle piramidi: essere rinchiusi per sempre nella loro costruzione. L’architetto viene sotterrato (vivo?) avvolto come una mummia in un plinto di fondazione.

Picknick im Schnee

Tomy Wigand – 1999 D TV Matthias Habich, Herbert Fritsch, …

|

Picnic sulla neve. John Breutigam, un architetto di successo, scopre alla vigilia di Capodanno che: A) la moglie lo tradisce; B) Il suo socio lo ha fregato; C) lo studio è sull’orlo del fallimento. Decide di non arrivare all’inizio del nuovo anno, suicidandosi dal 32° piano di un albergo. Dove scopre una donna con le stesse intenzioni. Decidono di soprassedere per una notte insieme. Una notte pazza dove si ameranno e troveranno il coraggio e la forza di ricominciare.

Più leggero non basta

Elisabetta Lodoli – 1998 I TV Stefano Accorsi, Lorenza Indovina, Francesco Dominedò

|

|

Roma, fine anni ‘90. L’architetto urbanista Marco, insieme con la sua ragazza Claudia e con l’amico e collega Saverio, ha appena vinto un concorso per il recupero del centro storico di Tindari. Con la notizia dal Ministero, riceve anche la cartolina precetto per il servizio civile. Il giorno successivo prende servizio presso l’Anaman (Associazione Nazionale Affetti da Malattie Neuromuscolari). Assisterà una giovane distrofica, Elena, che lavora attivamente per l’ente stesso, nonostante sia quasi completamente immobilizzata. Marco inizia la sua opera di assistenza, 293

‘9o


PL – PR ma all’inizio non è facile. L’architetto si lascia poi coinvolgere da Elena in un progetto di convenzione con il Comune per l’assistenza volontaria ai portatori di handicap e non riuscirà più a estraniarsi dal servizio, dal progetto, da Elena. L’energia vitale di questa ragazza in carrozzina lo trascinerà in un percorso intimo e sociale, delicato e violento, durante il quale Marco metterà in discussione le priorità e i principi che hanno regolato la sua vita, fino all’incontro con la donna, la malattia, la società incivile. «Adesso che il servizio finisce ti togli un bel peso» sussurra Elena. «Guarda che tu non mi pesi» ribatte Marco, «anzi, il fatto che tu sei tu, semmai, mi si ha reso il servizio più leggero». «Più leggero non basta» risponde lei, «più leggero non mi basta, possibile che non lo capisci?». Tratto dal romanzo omonimo di Federico Starnone del 1996. t Il mio amico Francesco, architetto a Torino, ha vissuto la stessa esperienza di servizio civile. Un’esperienza che vale 100 viaggi per il mondo, mille architetture da visitare. L’occhio con il quale guarda la realtà è quello di una persona consapevole. E questo è per la professione un grande merito.

Playing by Heart (Scherzi del cuore)

Willard Carroll – 1998 Jon Stewart

|

UK USA

L’architetto Trent vive e lavora a Los Angeles. Della sua attività si intuisce poco, ma deve rendere molto visto che lui abita nella Stahl House. Progettata da Pierre Koenig (Case Study House 22), fu costruita nel 1959 ed è considerata un’icona dell’architettura moderna del XX secolo. Se della casa non si deve preoccupare, il problema è con chi condividerla, oltre che con il cane dormiente al suo fianco nel letto. Si innamora di una giovane donna che è stata già ferita troppe 294

volte e ha paura di impegnarsi di nuovo. La loro è solo una delle storie raccontate dal film, che avranno nel finale una convergenza inaspettata. Il titolo originale negli Stati Uniti era Dancing about Architecture: ballare di architettura. La provenienza incerta della frase «Parlare di musica è come ballare di architettura» ha fatto il giro del mondo e può sembrare un controsenso. t Da anni questa è il motto della videorivista che pubblico su Facebook come ARCHIWORLD.TV. Ballare di architettura mette insieme un verbo e un sostantivo tra loro estranei. Ma se si intende il termine «ballare» come «danzare» (essere leggeri, essere allegri, essere felici) ecco che la frase assume un senso chiaro. Condiviso dai circa 70.000 iscritti alla pagina.

Project Shadowchaser (Progettato per uccidere) John Eyres – 1992 Martin Kove

|

USA

Nel futuro immaginato dal cinema gli architetti non ci sono più, e forse nemmeno ci saranno nella realtà, come ho già avuto modo di sottolineare in altre recensioni. Al massimo sono come in questo film congelati in attesa di scontare la loro pena detentiva in un carcere di minima sicurezza. Per liberare la figlia del Presidente presa in ostaggio da un gruppo di criminali in un grattacielo adibito a ospedale, l’FBI decide di scongelare l’architetto dell’edificio, Patrick Dickson, surgelato in carcere per omicidio. Dovrà guidare una squadra di intrepidi che liberino gli ostaggi. Peccato che risveglino il corpo sbagliato e che, per conquistare la libertà, un giocatore di football delinquente si spacci per il professionista. Non ha la minima idea di che cosa sia la professione ma ha visto, evidentemente, molti film con protagonista un architetto, e si atteggia come tale. Della serie «architetti surgelati».


QI – RE

Qing ren de yan lei Li Guoli – 1996 HK Derek Yee Tung-Sing

|

|

Le lacrime di San Valentino. L’architetto Kam Ming Sang è amato dalla famiglia e sul lavoro. Per un caso fortuito si trova in mezzo a una sparatoria. Pallottola vagante, coma. Durante tutto il film è in un letto di ospedale, ma tra mille difficoltà la moglie lo tiene aggiornato sulla vita all’esterno. Le speranze e le angosce finiscono al termine della pellicola. L’architetto non c’è più, ma ha lasciato al resto del mondo una donna che ha imparato a essere grande.

Quicksand: No Escape (Senza via d’uscita) Michael Pressman – 1992 Tim Matheson

USA TV

|

Le sabbie mobili del titolo sono rappresentative della situazione in cui si è messo il promettente architetto Scott Reinhardt che continua ad agitarsi per degli imprevisti invece di stare fermo e semplicemente, umilmente, chiedere aiuto. Così una scappatella in ufficio, a tarda notte, si trasforma nella copertura di un omicidio, commesso dall’investigatore privato messogli alle calcagna dalle moglie. t Facendo l’amore sul tavolo da disegno il professionista è da inserire d’ufficio nella selezione «Il basso ventre dell’architetto».

Quiproquos!

Claude Vital – 1991 Serge Dupire

|

F TV

Malinteso. L’architetto Alain Girardon si iscrive a una agenzia matrimoniale. Riceve il dossier di una giovane donna che risulta essere la figlia del sindaco della cittadina.

In realtà le informazioni ricevute erano destinate a una banda di rapitori che dovevano sequestrare la giovane per ricattare il padre, in vista delle elezioni. Da quel che si intende i rapitori sequestrano una poliziotta, la madre dell’architetto troverà l’amore con il sindaco e il figlio con la figlia.

Rattled

Tony Randel – 1996 William Katt

|

USA TV

|

La traduzione sarebbe «sonagliata», con riferimento ai serpenti a sonagli (rattle snakes). L’architetto Paul Donohue è progettista e direttore di cantiere nel nuovo insediamento residenziale denominato (con poca fantasia) Eden Valley. I lavori per le fondazioni e gli sbancamenti hanno scoperchiato le tane di centinaia di serpenti, ora in cerca di un nuovo rifugio. La convivenza tra le specie è impossibile. Si riuscirà a bonificare una grande area, ma nel frattempo le madri avranno deposto le loro uova, il viscido e velenoso animale sarà ancora nascosto sotto il letto, nella cesta della biancheria, sotto i sassi del portico, con il suo sonaglio in movimento. t Il plastico della zona è utilizzato per studiare l’invasione. Il serpente si nasconde anche lì.

Rear Window

Jeff Bleckner – 1998 USA Christopher Reeve, Daryl Hannah

|

Rifacimento e riadattamento televisivo del capolavoro di Alfred Hitchcock, La finestra sul cortile, del 1954. Protagonista è lo sfortunato Jason Kemp (vale anche per l’attore Christopher Reeve), architetto tetraplegico che continua a lavorare nella sua casa/ studio altamente tecnologizzata con l’aiuto della giovane assistente Claudia Hender295

‘9o


RE – RI son. L’aver visto un crimine alla finestra lo porterà a rischiare la vita. t Citazione, tra il serio e il faceto, dell’architetto che ricorda alla sua assistente che «Dio è nei dettagli», uno degli aforismi attribuiti a Ludwig Mies van der Rohe. Quello più famoso: «Less is more».

Red Shoe Diaries (Orchidea selvaggia 3) Zalman King – 1992 David Duchovny

|

|

USA TV

Il film doveva essere l’episodio pilota di una serie tv via cavo. Il regista è lo stesso del mitico Nove settimane e mezzo (9 1/2 Weeks, 1986). A Los Angeles Jake Winters, architetto e urbanista di successo, sta per sposare la fidanzata arredatrice di interni, Alex. Che ha una insaziabile fame di sesso e diverse avventure: anche con il commesso di un negozio di scarpe, che fa pure l’operaio edile nei cantieri del fidanzato. Lei affida alle pagine di un diario le sue confessioni a luci rosse, il dramma interiore è così forte che si suicida. L’architetto trova il diario e ripercorre gli ultimi bollenti mesi di vita della fidanzata. Affronta l’altro, si rende conto che entrambi non avevano capito niente. Lui decide di mettere un annuncio anonimo sul quotidiano invitando le donne a inviargli i loro diari segreti. t Nella sua casa enorme una sorta di plastico gigante dove far sorgere un sole artificiale per la gioia della fidanzata che balla fra le costruzioni insieme al cane. tt Primo film da architetto per David Duchovny. Seguiranno Return to me (2000) e Things We Lost in the Fire (2007).

296

Return to Paradise (Il tempo di decidere)

Joseph Ruben – 1998 David Conrad

USA

|

Rifacimento del film francese Force Majeure del 1989 con l’aggiunta dell’architetto. Tre giovani amici trascorrono del bel tempo sulle spiagge malesi. Uno di loro, Lewis, attivista di Greenpeace, decide di andare nel Borneo per salvare gli oranghi in via di estinzione. Due anni dopo l’architetto Tony Croft viene raggiunto a New York dalla fidanzata di Lewis: gli dice che l’amico è stato arrestato con la droga che avevano comprato, e in parte consumato, insieme. Per quel reato è prevista la pena di morte e ci sono solo otto giorni prima dell’esecuzione. Le autorità malesi, in alternativa alla pena capitale, chiedono ai due amici di fare tre anni di prigione ciascuno. Sui ponteggi di un alto edificio in ristrutturazione a Manhattan, Tony decide di compiere il suo dovere e convince anche l’ex amico Sheriff a fare la cosa giusta. t Io nel Sud Est asiatico non ci metto piede. Punto.

The River Wild (Il fiume della paura) Curtis Hanson – 1994 David Strathairn

|

USA

A Boston un architetto maniaco del lavoro, Tom Hartman, rinuncia a partire per una vacanza organizzata da tempo con la moglie e il figlio di dieci anni, a causa dell’ennesimo incarico importantissimo. La donna decide di partire lo stesso, il marito la raggiungerà quando potrà. La vacanza prevede una lunga escursione in gommone su un fiume con discrete rapide (rafting). Improvvisamente arriva l’architetto: e meno male, perché madre e figlio sono sequestrati da due rapina-


SC – SE tori in fuga sul fiume (?). Il coraggio e l’arguzia dell’architetto rallentano la corsa, e tutti ne escono vivi. Un tranquillo weekend di paura (Deliverance, 1972) senza il mitico banjo, a lieto fine.

Schemes

Derek Westervelt – 1994 USA James Mc Caffrey, Polly Draper, …

|

|

Schemi. L’architetto Paul Stewart ha da poco perso la moglie in un incidente d’auto. Non per caso incontra, mesi dopo, una sedicente amica della defunta che lo seduce. In ufficio è circondato dalle attenzioni di collaboratrici e segretarie. Una di loro gli rivela che la donna che sta frequentando è una truffatrice in cerca del denaro dell’assicurazione intascato dal marito dopo l’incidente. La situazione a questo punto si fa confusa per poi dipanarsi nel finale. La potenziale cattiva era buona e la buona era cattivissima tanto da uccidere la moglie mascherando il tutto come incidente. t Nei titoli di testa interessante la mano che disegna in prospettiva un gruppo di case (Schema A) che diventa nella scena successiva un plastico.

Schwarze Tage

Nikolaus Leytner – 1995 Stéphane Bonnet

A F TV

Giornata nera. L’architetto Richard Wolff, con moglie e figlio, è vittima di un terribile ricatto. Dieci anni prima era stato testimone involontario di un omicidio che gli aveva risolto la precaria situazione finanziaria in cui versava. Per questo non aveva parlato e non aveva denunciato l’assassino. Sotto pressione e con i sensi di colpa che lo affliggono, non vede altra scelta che uccidere il ricattatore.

Secret Games

Gregory Dark – 1992 Billy Drago

USA

|

Giochi segreti. Solita moglie frustrata con il solito architetto malato di lavoro con studio in casa. Mark Langford non ha tempo da perdere né voglia di stare dietro alle fantasie sessuali della moglie, che decide di arrotondare lo stipendio del marito lavorando il pomeriggio in un bordello di lusso. Uno psicopatico la prende di mira e l’architetto dovrà interrompere il suo lavoro per correre in soccorso della moglie perversa. «Non si può avere mai un po’ di pace in questa casa».

Seduce Me – Pamela Principle 2 (Io, lui e Pamela 2) Edward Holzman – 1994 Nick Rafter

USA

|

Stanco della routine matrimoniale, l’affermato architetto Charles è in cerca di nuove esperienze: fotografo per hobby, accetta di realizzare una serie di scatti per un calendario sexy e durante il lavoro perde la testa per la bellissima Pamela. Ovviamente Elaine, sua moglie, non gradisce...

Serpent’s Kiss (Il bacio del serpente)

Philippe Rousselot – 1997 Ewan McGregor

UK

|

Nell’Inghilterra di fine Seicento, l’architetto paesaggista olandese Meneer Chrome viene incaricato da un ricco industriale di ridisegnare il giardino della sua magione. Tutte le donne del castello si innamorano di lui. Il film vorrebbe rinverdire i successi del film di Peter Greenaway I misteri del giardino di Compton House (The Draughtsman’s 297

‘9o


SF – SH Contract) del 1982. Tentativo fallito. Il film di Greenaway non è presente in questa lista perché il protagonista è un pittore e disegnatore. Peccato.

Shattered (Prova schiacciante)

Sfinks

Tratto dal giallo di Richard Neely The Plastic Nightmare. Dan Merrick, giovane architetto di successo, è reduce da uno spaventoso incidente automobilistico. Grazie alla chirurgia plastica ha di nuovo un volto, ma la memoria se n’è andata. Ha una moglie, un magnifico studio con un socio disponibile e una segretaria molto attraente. Ricostruisce con l’aiuto di un investigatore privato i fatti antecedenti l’incidente: viene a sapere che aveva scoperto l’infedeltà della moglie e l’aveva uccisa. Stava tornando in auto alla loro villa sul mare, dopo aver nascosto il corpo nel relitto di una nave. tPlastico che è tutto un riflesso. La base è uno specchio e fa sembrare magico anche l’asfalto. Trucchetti.

Andrei Dobrovolsky – 1990 Alexei Petrenko

|

|

SU

Sfinge. Un architetto prepara la documentazione necessaria al progetto di ristrutturazione di un piccolo monastero abbandonato sulle rive del Volga. Il professionista decide di stabilirsi in una delle celle e scopre che l’edificio è ancora abitato e usato da una strana comunità religiosa. La costruzione si rivela ben più complessa di quella che poteva sembrare in un primo momento. Cavità nascoste, stanze segrete, passaggi celati lo conducono alle stanze di un altro abitante che dice di chiamarsi Nikolaj Gogol’ e brucia in un fuoco perenne le pagine del secondo volume de Le anime morte. L’architetto diventa ossessionato dall’edificio e continua la sua visita lungo un tunnel che sembra non finire mai per ritrovarsi sul tetto di una enorme centrale elettrica. t Gogol’ comincia la stesura del primo volume de Le anime morte verso la metà del 1835 e finisce alla fine del 1841. Il libro esce nel maggio del 1842, con il titolo Le Avventure di Cicikov. Il cambiamento del titolo e qualche altra modifica erano stati imposti dalla commissione di censura di Pietroburgo, dopo che quella moscovita (alla quale Gogol’ aveva sottoposto, in un primo momento, il manoscritto) non aveva concesso il visto, dal momento che l’anima è immortale e perciò non possono esistere anime morte. È un’opera davvero tormentata, incompiuta a causa della prematura morte dell’autore. Il dipinto di Repin del 1909 Gogol’ che brucia il manoscritto della seconda parte ha certamente ispirato il film. 298

Wolfgang Petersen – 1991 Tom Berenger

|

USA

|

Showdown eines Trinkers – Sööpsch Eckhard Blach – 1994 Günter Hutsch

D

Regolamento di conti per l’ubriaco. A Lubecca in un giorno d’estate piovoso. L’architetto Hutsch affronta la normalità di tutti i giorni con l’eccezionalità di chi si accorge delle cose in ritardo. Ha problemi con l’alcol, con la figlia in visita, con il progetto a cui sta lavorando, con il pub che chiude per ferie, con la squadra di calcio del paese in finale del torneo. È un sismografo di questa piccola comunità di quartiere. Registra, ma la reazione è sempre per il giorno dopo.


SI – SL

Silhouette

Carl Schenkel – 1990 Faye Dunaway

USA TV

|

All’architetto Samantha Kimball, in viaggio per lavoro, si ferma la macchina e lei deve passare la notte in un paesino sperduto in mezzo al deserto. La sera, nell’unico locale del posto, incontra persone simpatiche. Quando va nella sua stanza, assiste involontariamente dalla finestra all’omicidio della cameriera che aveva appena conosciuto. Non ha riconosciuto l’aggressore. Ha visto solo la sua sagoma. Questo basta all’assassino per ritenerla uno scomodo testimone. Prima di ripartire, in un drammatico scontro a fuoco, uccide il criminale, che era lo sceriffo del paese.

Une sirène dans la nuit Luc Boland – 1999 Roland Magdane

|

F TV

Una sirena nella notte. Un architetto di 47 anni, Jean, è provato dalla vita in modo feroce. A causa di un figlio autistico perde la fiducia nel mondo, negli affetti, nel lavoro. Si lascia andare. Cerca di vivere la notte, è occupato nel centralino di un’associazione di assistenza stradale notturna. Una sera riceve la chiamata di una bambina che dice di essere sola in casa. L’uomo capisce che è successo qualcosa e cerca di farsi spiegare dalla piccola se qualcuno è con lei. Scopre che la donna «addormentata» sulle scale è la baby-sitter svenuta o morta. Lotta contro il tempo. Il latte a scaldare sul gas. Indizi, ricerche e infine l’abbraccio liberatorio con la bambina. Tutto è possibile. Anche con chi ha difficoltà a comunicare. Si può ricominciare a vivere.

Sleep with Me (Il tuo amico nel mio letto) Rory Kelly – 1994 Eric Stoltz

USA

|

«Brillante architetto e il suo miglior amico si contendono le grazie della stessa ragazza. Ben 6 sceneggiatori per una commedia insulsa e garbata in un ambiente stucchevolmente perbene» (il Morandini). Completamente d’accordo. Precisazione: l’architetto appena sposato con Sara si chiama Joseph e il film è stato girato a Norfolk, Virginia.

Sleepless in Seattle (Insonnia d’amore)

Nora Ephron – 1993 Tom Hanks, …

USA

|

A Chicago, dopo la morte della moglie, l’architetto Sam Baldwin lavora come un disperato e bada al suo bambino di otto anni. Per lavoro si trasferiscono a Seattle. Un bel giorno, il piccolo Jonah telefona a un programma radiofonico per cercare la donna ideale del papà e l’architetto racconta il suo amore sfortunato. Una giornalista di Baltimora, incuriosita dalla storia, va a Seattle per incontrarlo, ma vedendolo in compagnia (era la sorella) decide di soprassedere. Torna indietro in tempo per leggere un messaggio che le chiede di andare sull’Empire State Building a New York per un incontro. In realtà ha organizzato tutto Jonah. Il padre insegue il figlio, lui aspetta invano sulla terrazza della torre e decide di scendere a terra dove incontra il padre, ma ha lasciato l’orso sul terrazzo, che guarda caso è stato ritrovato dalla giornalista. Ed è pure la vigilia di Natale. Troppo.

299

‘9o


SM – SU

A Smile Like Yours

Keith Samples – 1997 Jill Hennessy

USA

|

Un sorriso come il tuo. La giovane architetto Lindsay Hamilton progetta una torre destinata alla residenza. Incontra e fa amicizia con Danny Robertson, giovane capocantiere. L’intesa è perfetta. Lui è in una fase delicata della vita: con la bella moglie non riescono ad avere figli. Si sottopone a cure e a rapporti programmati a tutte le ore per raggiungere l’obiettivo, ma niente. L’architetto si infila nella storia e cerca di sedurlo portandolo con sé in un viaggio di lavoro. Lui non cede, ma la moglie crede di sì. Separazione, ricongiunzione con cena a lume di candela sul tetto della casa in costruzione. Lei è incinta di tre gemelli. t Scene di cantiere interessanti, dove tutti sono belli, aitanti, sorridenti, disponibili. Peccato non ballino.

A Song from the Heart Marcus Cole – 1999 Keith Carradine

|

|

USA TV

Una musica dal cuore. Una violoncellista cieca insegnate di musica al liceo è sovente nella bella casa dell’architetto vedovo Oliver Comstock. Dà lezioni private alla figlia adolescente e ha in cambio affetto e attenzioni. Incontra un giovane musicista che la stimola a migliorare la sua preparazione e a diventare concertista. L’architetto fa un passo indietro. Grazie a una operazione rischiosa, la donna riacquista la vista, tiene un concerto, viene acclamata, torna a fianco del professionista, nella sua vera casa. t Modelli e plastici semplici guardati con l’affetto degli occhi perché riproducono la casa pensata per l’innamorata.

300

The Substance of Fire (Il colore del fuoco)

Daniel J. Sullivan – 1996 Timothy Hutton

USA

|

Dramma familiare per l’architetto paesaggista Martin Geldhart. Lui è professore all’università, proviene da una famiglia di editori di libri classici e a causa di una malattia cardiaca sa di avere pochi anni di vita. Il problema però è il padre, fresco vedovo, che ha intenzione di pubblicare un’opera enciclopedica sull’Olocausto, che farebbe fallire la casa editrice già in difficoltà. Il figlio, che ci lavora, cerca di fermarlo anche a costo di estrometterlo dalla presidenza, raccogliendo le quote di sorella e fratelli. L’animo quieto dell’architetto subisce l’inevitabile tracollo e muore. La sua morte serve a riunire la famiglia. t La famiglia Hutton ha dato un notevole contributo a questa lista. Il papà Jim in Walk don’t run (1966); il figlio Timothy in questo primo film e poi in Sunshine State (2002), When a Man Falls in the Forest (2007) e Multiple Sarcasms (2009).

Suburban Commando (Cose dell’altro mondo) Burt Kennedy – 1991 Christopher Lloyd

|

USA

A Los Angeles l’architetto frustrato Charlie Wilcox vive pieno di debiti con la famiglia in una piccola casa in periferia, e, da poco, con un extraterrestre in quello che una volta era il suo studio/laboratorio. L’eroe intergalattico, con la sola forza dei bicipiti, dà all’uomo la fiducia che gli mancava contro i prepotenti, compreso il suo capo. L’architetto restituisce il favore aiutandolo a salvare la galassia da una banda di delinquenti.


SU – TA

Sunstroke (Istinto omicida) James Keach – 1992 Stephen Meadows

USA TV

|

L’architetto Greg, appena divorziato, incontra una bellissima donna in un motel nel deserto dell’Arizona: dà la caccia al marito che è scappato portando con sé la figlia. I due sembrano aiutarsi vicendevolmente anche a letto. Strani omicidi intanto accadono nella cittadina e la polizia sospetta della donna che si trova sempre implicata con le vittime. Il serial killer è invece l’architetto. Lei dovrà sparagli in più occasioni per vederlo alla fine morto. Peccato, era simpatico, ed è stato bello finché è durato.

Szamanka (La sciamana) Andrzej Zulawski – 1996 Agnieszka Wagner

PL F CH

|

Brutalità, sesso esplicito, e passione. Personaggi e interpreti: una giovane studentessa di antropologia soprannominata «l’italiana» è sessualmente vorace e violentemente disturbata; il suo professore scopre il cadavere mummificato di uno sciamano dai poteri maligni; Anna, la bella moglie del professore, architetto di successo, organizza feste ed è ignara di quello che le accade intorno. Finale a tre: la moglie salva il marito dalle grinfie dello sciamano, ma lui poco riconoscente l’abbandona per correre dall’amante che lo uccide e gli mangia il cervello.

Szoba kiáltással

Xantus János – 1990 Andrzej Ferenc

H

Il grido in camera. La carenza di alloggi per giovani porta una studentessa incinta e il suo compagno, l’architetto Jenõ, ad accettare l’offerta di ospitalità in una grande casa

dove l’anziana proprietaria chiede di essere accudita in cambio dell’eredità dell’immobile alla sua morte. All’inizio lo fanno con molto affetto, ma le nascondono la gravidanza. La padrona di casa è diffidente: al punto che mette nella sua stanza alcune galline per bere uova fresche senza timore di essere avvelenata dalla coppia. Dopo qualche giorno il puzzo è insopportabile: i ragazzi vanno in paranoia e cominciano a pensare di liberarsi della vecchia. L’architetto studia piani ingegnosi, come quello di far precipitare per le scale la donna che è costretta su una sedia a rotelle, ma è vittima della sua stessa idea. Quando riescono finalmente a ucciderla e la sotterrano in giardino, la morta si ripresenta sull’uscio, nei panni di una sorella. Scoprono troppo tardi di non essere stati i primi a sottoscrivere il contratto per quella casa e delle altre coppie non si hanno più notizie.

Taming the Floods

Jan van den Berg – 1999 Jan Decleir, Frank Rigter

NL PL

|

Domare le alluvioni. L’architetto paesaggista Jan Dijkstra è in Polonia per applicare le tecniche olandesi sul modo di fronteggiare gli eventi naturali catastrofici nelle terre coltivate. Le inondazioni si possono fermare con interventi mirati alla creazione di zone protette e grandi riserve naturali. Lo scorbutico professionista si scontra con la realtà locale che preferisce la disgrazia collettiva al cambiamento delle abitudini storiche. Gli agricoltori sono poi sconvolti dallo spirito animalista dell’architetto, che vuole proteggere dall’estinzione i lupi, grandi nemici degli allevatori. Lo studio incaricato del progetto manda in soccorso un altro architetto, il giovane David. La sua volontà di mediazione manda su tutte le furie il collega, che odia il compromesso politico. Alla fine dovrà tornarsene a casa, solo. Il 301

‘9o


TE – TH giovane resta, niente verrà cambiato, per la felicità dei residenti e dello studio olandese, regolarmente retribuito.

La terza luna

Matteo Bellinelli – 1997 Roberto Citran

CH I F

This Matter of Marriage

L’architetto Luca Fabiani va a Venezia per seguire il restauro di un antico palazzo del ghetto ebraico. Lo abita lo scrittore Elio Sorani, che da anni vive isolato e immerso nei ricordi: l’unico suo contatto con il mondo esterno è la giovane Giulia.

There’s Something about Mary (Tutti pazzi per Mary) Bobby Farrelly, Peter Farrelly – 1998 Matt Dillon, Lee Evans

|

USA

|

La bella Mary è l’oggetto del desiderio di tutti quelli che la conoscono e di quelli che l’anno conosciuta in passato. Fa però anche uno strano effetto sugli uomini: tutti mentono per dimostrare di essere migliori di quanto non siano. È così che due di loro si fingono architetti: uno squallido detective privato, Pat Healy, e un ragazzo che consegna pizze, Tucker. Il primo si spaccia per un professionista internazionale con particolare attenzione alla disabilità, il secondo per un architetto inglese disabile con tanto di stampelle. L’incontro alla mostra di architettura a Miami fra i due che si interrogano a vicenda sulla professione è esilarante.

They Watch

John Korty – 1993 Patrick Bergin

|

F USA TV

Ci guardano. L’architetto Mark Samuels è troppo occupato sul lavoro per poter dedicare tempo alla moglie e alle due figlie. Perde 302

in un incidente stradale la figlia maggiore. Dramma che mette in crisi tutti i suoi rapporti personali, familiari e di lavoro. Una donna cieca riuscirà a metterlo in contatto con lo spirito della piccola e a liberarlo dai sensi di colpa. Soprannaturale. Troppo facile.

Brad Turner – 1998 CND TV Leslie Hope, Sherry Miller

|

Questa questione del matrimonio. Hallie Mitchell e Donnalee Crawford sono due amiche alla soglia dei quarant’anni e socie dello stesso studio di architettura. Le due donne hanno riversato tutta la loro energia nella carriera a scapito dell’amore. Il lavoro prima di tutto, ma anche quello non procede a gonfie vele. Un vicino di casa aiuterà Hallie a trovare la strada dell’amore e della giusta progettazione di un complesso residenziale. Caschetto in testa nel cantiere e simulazioni al computer.

Three to Tango (Appuntamento a tre)

Damon Santostefano – 1999 AUS Matthew Perry, Oliver Platt, Bob Balaban, John C. McGinley

|

USA

Oscar Novak, un giovane architetto, e il suo socio di studio, Peter Steinberg, hanno la grande opportunità di dare una svolta alla propria carriera. Il magnate di Chicago Charles Newman ha scelto anche loro per competere alla progettazione di un centro culturale. In una tattica promozionale Newman ha posto Oscar e Peter in competizione con due colleghi molto famosi e spietati, Decker e Strauss. Newman crede che la giovane coppia di architetti sia gay. Perciò chiede a Oscar di dare un’occhiata alla sua amante Amy, quando è occupato con la moglie. Oscar si


TH – TI innamora della ragazza, ma deve continuare a far finta di essere gay per non perdere l’opportunità di fare carriera. Vincono la gara con un plastico grandioso. Oscar deve essere nominato architetto gay dell’anno. Ma il successo professionale non vale l’amore per la ragazza e la verità di fronte all’opinione pubblica. Il tango non si balla in tre.

Thursday (Giovedì) Skip Woods – 1998 Thomas Jane

|

USA

Guai in vista per l’architetto Casey, ex trafficante di droga a Los Angeles, uscito dal giro e ora a Houston con moglie e studio avviato. Un vecchio collega va a trovarlo e lui è costretto a ospitarlo. Scopre che ha una valigetta piena di eroina che provvede a buttare nel water. Ora tutta la malavita cerca la droga che non c’è più. Tanto sangue scorre nell’appartamento di Casey durante un viaggio di lavoro che porta la moglie lontano dalla carneficina. Al ritorno, lui l’aspetta all’aeroporto con una Lamborghini Diablo e due milioni di dollari. t Non sono un esperto d’auto, ma se avete curiosità per quelle presenti nei film consultate IMCDB, l’Internet Movie Cars Database. È fantastico. Bisognerebbe fare la stessa cosa per i mobili di design e gli edifici. Ma l’industria automobilistica è sempre all’avanguardia e quella dell’architettura in ritardo cronico. In occasione del Torino World Design Capital, 2008, la premiata ditta Scianca/Della Casa, grazie alle notizie raccolte sul database, realizzò al Padiglione Nervi di Torino Esposizioni, per la mostra Dream: l’auto nel futuro dal 1950, un filmato in cui si ricordavano le auto disegnate o progettate in Piemonte presenti in film famosi. Il film è disponibile su YouTube. Film e auto citati: Sabrina (1954) / NasH Healey Spider, design Pininfarina; Back to the future (1985) / De Lorean DMC 12, design Giorgetto Giugiaro; Il sorpasso (1962) /

Lancia Aurelia GT2500, design Ghia; Le mepris (1963) / Alfa Romeo 2600 Spider, design Bertone; Scent of a Woman (1992) / Ferrari Mondial T Cabriolet, design Pininfarina; Kill Bill II (2004) / Volkswagen Karmann Convertible, design Ghia; The graduate (1967) / Alfa Romeo Spider Duetto, design Pininfarina; The Italian Job (1969) / Lamborghini Miura P400, design Gandini-Bertone; 007 Moonwalker (1988) / Lancia Stratos Zero, design GandiniBertone; Charlie’s Angel Full Throttle (2003) / Ferrari Enzo, design Pininfarina; Cars (2006) / Fiat 500, design Dante Giacosa; The Spy Who Loved Me (1977) / Lotus Esprit, design Giorgetto Giugiaro.

‘Til There Was You (Solo se il destino)

Scott Winant – 1997 USA Dylan McDermott, Nina Foch

|

|

A Los Angeles l’architetto Nick lavora per lo studio di un’anziana e famosa collega, Sophia Monroe, che oltre a insegnargli l’architettura cerca di aiutarlo a diventare un uomo. «Fare attenzione ai particolari» («Dio è nei dettagli», uno degli aforismi attribuiti a Ludwig Mies van der Rohe). Lui incrocia più volte la bella Gwen, scrittrice per altri scrittori (negro), ma come due calamite si respingono. Troveranno il posto e il momento giusto. t Un plastico costruito con amore e fatica cade dalla finestra dello studio e va in pezzi.

Till the End of the Night (Trappola nella notte) Larry Brand – 1995 Scott Valentine

|

‘9o

USA

|

L’architetto John Davenport pensa di avere avuto tutto dalla vita: un bel lavoro, una bella casa, due figli adorabili e Diana, la moglie perfetta. Ma Diana nasconde un passato 303


TO burrascoso che non ha mai confidato al marito. Il responsabile della persecuzione a cui sono sottoposti è l’ex consorte della donna, psicotico, che non si arrenderà finché non avrà distrutto l’architetto e il suo mondo. La polizia non è certo d’aiuto. John ha deciso di infrangere la legge pur di riavere la moglie rapita dallo squilibrato. Faccio da me che faccio meglio.

Todas hieren

Pablo Llorca – 1998 E Luís Miguel Cintra, José María Caffarel, Ramon Colomina, Cesáreo Estébanez, …

|

Tutte le ferite. L’architetto Bergmann vive nell’ossessione della donna che ha amato e che è morta da tempo. Ha imbalsamato il corpo e lo tiene rinchiuso nel seminterrato nella grande villa dove vive. Progetta per lei un mausoleo grandioso, ma deve fare in fretta, è un malato terminale. E forse è già troppo tardi. Sartorius, il marito della donna, è tornato dopo quindici anni di prigionia a causa della guerra, e sta cercando la moglie. Nella grande villa ospita un congresso di architetti, suoi compagni di lavoro, e giovani promesse. Solo loro potranno capire la grandezza del gesto che porrà fine alla sua carriera. Fuoco purificatore.

Tödliches Leben

Richard Engel – 1995 Bernd Herzsprung

D TV

Una vita di troppo. Robert Cortin è un architetto sposato da anni, ma lui e sua moglie sono senza figli: la donna è sterile. Anche per questo il matrimonio entra in crisi, crisi aggravata dal fatto che Robert ha una relazione extraconiugale con una donna che sta per dargli quel figlio tanto desiderato. Epilogo scontato, ma tutto si rimette di nuovo 304

in gioco quando Robert scopre di avere un tumore al cervello. Quel che è peggio, però, è che, per non perderlo, la moglie di Robert fa credere all’amante del marito che lui sia morto durante l’operazione al cervello. La critica unanime: «Un bel minestrone di problemi bioetici... senza sale».

Todos los hombres sois iguales

Manuel Gómez Pereira – 1994 Imanol Arias

E

|

Tutti gli uomini sono uguali. Ma alcuni sono più uguali degli altri. L’architetto Juan Luis è stato lasciato platealmente dalla moglie, stanca dei suoi tradimenti. Con altri due «pari», un giornalista sportivo e un pilota di linea, va a vivere in un appartamento di lusso dove possono fumare senza problemi, sporcare senza paura di essere sgridati, guardare costantemente lo sport in televisione. Ma una giovane donna delle pulizie li rimetterà in riga contro il loro disordine. Di crescere non se ne parla.

Tou cuo ge qiang hua

Clifton Ko Chi-Sum – 1995 Lee Jan-Chow

HK

|

È sbagliato rubare la signora della porta accanto. Commedia degli equivoci. A Macao giovani coppie che abitano lo stesso palazzo coloniale si incontrano involontariamente in un albergo, il Paradise Hotel, noto per ospitare coppie fedifraghe. L’architetto della storia è coinvolto: vuole tradire ed è tradito.

Tous Mes Maris

André Farwagi – 1992 F – Patrick Chesnais

|

TV

Tutti i miei mariti. Per distogliere il marito architetto, Philippe Simonin, dal suo lavoro


TR – VE («vivo con una corrente d’aria»), la moglie Emily si inventa storie avventurose di tradimenti e di spionaggio. Queste presto diventano realtà. I sogni son desideri…

Alex Giannetti, uno dei suoi collaboratori che alla fine si sposa. Ancora solo tecnigrafi, tecnigrafi, tecnigrafi.

Tra due risvegli

Carlo Vanzina – 1999 Alfiero Toppetti

Amedeo Fago – 1992 Silvia Cohen

I

|

L’architetto Mavi ama senza sensi di colpa il giornalista Luca, con cui vive a Roma, e il neurochirurgo Carlo che sta in Liguria. Il cuore diviso in due. La tradisce un incidente ferroviario in cui rimane ferita. Mavi bambina nel finale.

Unlawful Passage (Terrore in alto mare) Camilo Vila – 1994 Lee Horsley

USA

L’architetto Peter e la moglie Gale stanno facendo una crociera lungo le coste del Messico a bordo di un veliero noleggiato. Hanno assunto come skipper Patrick, un ragazzo che pare esperto di regate ma che in realtà approfitta per far salire a bordo l’amico Howie, obbligando i due a trasportare una partita di eroina. Peter, abbandonato in alto mare, viene salvato dal messicano Paco, che lo aiuta ad avere ragione dei due trafficanti. Sembra tanto il rifacimento erotico di Ore 10: calma piatta (Dead Calm, 1989).

Uomini uomini uomini

Christian De Sica – 1995 I Christian De Sica, Paolo Conticini, …

|

|

Si seguono le vicende di Vittorio Mannino, architetto, Sandro, produttore, Tony, sarto, e Dado, ortopedico, quattro amici omosessuali. Vittorio vivrà un amore clandestino con

Vacanze di Natale 2000 I

|

Tre uomini di diversa provenienza regionale (Roma, Milano, Napoli) e sociale (un ricco, un piccolo borghese e un pizzaiolo che ha fatto 6 al Superenalotto) passano le feste natalizie a Cortina d’Ampezzo, con le loro famiglie. Imprevisti, equivoci, inganni, tentate estorsioni, tradimenti, figuracce, sesso. L’architetto del cameo è responsabile di non aver terminato i lavori della villa dell’avvocato per il cenone di Natale.

Vampira

Joey Romero – 1994 Christopher De Leon

RP

|

Succhiasangue in salsa filippina. L’architetto Arman non conosce l’oscuro segreto della moglie e della sua famiglia: sono vampiri. Ma sono buoni. Tranne il fratello che mette nei guai tutti con la sete inestinguibile. Alla fine l’architetto offre il collo alla moglie che lo rifiuta e affronta il fratello. Intanto tutti vogliono bruciare tutti con benzina e legna. Fuel immersion.

Le vent de la nuit

Philippe Garrel – 1999 Daniel Duval

‘9o

F

|

Il vento della notte. Hélène (Catherine Deneuve) è una donna inquieta che comincia a sentire i primi cedimenti della sua eccezionale bellezza. Finito il suo matrimonio, vuole correre il rischio di un amore giovane 305


VE – VO con uno studente di belle arti. Dopo un pomeriggio di passione, Paul la lascia sola e parte per Napoli dove incontra Serge, un architetto solitario che ha appena finito di allestire una mostra. Insieme, su una Porsche rossa, i due uomini partono per tornare a Parigi, visitando lungo il percorso i luoghi che hanno segnato la vita di Serge: soprattutto la sua militanza politica nel movimento del maggio (francese) 1968. Ritrovano l’inquieta Deneuve ed è l’architetto a passare con lei l’ultima notte d’amore: poi si suicida. t Un film perfetto per il mio amico Jord. Lui, nella parte di Serge, viaggerebbe su una DeLorean e dopo la notte d’amore con la Deneuve sarebbe la persona più felice sulla terra, altro che suicidarsi.

sposata con un famoso architetto, Bernard Jaillac. Lei parte per il Marocco dove il marito ha importanti cantieri da seguire. Lui vuole raggiungerla e si inventa una monografia dell’architetto. Dovrà seguirlo sui luoghi di lavoro per documentare il libro. Arriva a destinazione e l’architetto gli presenta la moglie. Ma lei non è la sua Claire. Non potendo rivelare nulla, cerca di sedurre la donna per capire la situazione. Alla fine scoprirà che la giovane è la sorella dell’architetto. Il mistero si infittisce. Dov’è Claire?

La veuve de l’architecte

Una vita e due percorsi. L’architetto cinquantenne Romero ripercorre la sua vita durante una visita ai luoghi natii sulle Ande venezuelane. Lo vediamo rappresentato a 5, 12, 20 anni. Dal villaggio dove è nato fino a Merida e poi Caracas. Un viaggio a ritroso nel tempo, nelle tradizioni, nella storia personale e in quella collettiva. Le montagne dove è nato gli hanno insegnato a vivere. Percorrerle è una continua scelta di percorsi alternativi, metaforicamente i bivi della vita.

Philippe Monnier – 1995 †

B F TV

La vedova dell’architetto. L’architetto è morto, ma la sua opera continua a fare danni. Helena è la settantenne ricca vedova dell’architetto Joseph Kramp, responsabile di progettazione e costruzione di alloggi sociali pubblici. Gli appartamenti sono abitati principalmente da giovani immigrati senza speranza e senza futuro. Gli edifici sono stati progettati in modo da aumentare l’isolamento e lo spaesamento di chi li abita. Un disastro umano. Per ridurre il suo senso di colpa e dare un senso alla sua vita, ha deciso di impegnarsi con i residenti di una di queste case per restituire loro dignità e speranza.

Les victimes

Patrick Grandperret – 1996 Jacques Dutronc

|

F

Le vittime. Pierre, capo di una casa editrice parigina, si innamora di una donna, Claire, 306

Una vida y dos mandados

Alberto Arvelo Mendoza – 1997 German Mendieta

YV

Volere volare

Guido Manuli, Maurizio Nichetti 1991 I Mario Gravier, Luigi Gravier

|

Qui gli architetti sono due gemelli guardoni, e il regista/protagonista Maurizio Nichetti è lui stesso laureato in architettura. Film eccentrico e giocoso: il protagonista Maurizio, doppiatore di vecchi cartoon americani e maniacale raccoglitore di suoni, incontra Martina, assistente sociale per maniaci. Ha pazienti di ogni tipo, tra cui gli architetti gemelli. David di Donatello. t Maurizio Ni-


VO – WO chetti si laurea in architettura nel 1975. Fin dagli esordi si dimostra geniale nel mescolare generi e tecniche (fiction e animazione). Nel film del 1979, Ratataplan, la scena del suo colloquio di lavoro è un piccolo capolavoro alla Jacques Tati. In mezzo a tutti i concorrenti ingegneri è l’unico a disegnare un albero da architetto. Naturalmente sarà l’unico a non essere assunto.

Voyage

John Mackenzie – 1993 Rutger Hauer

USA TV

|

Il viaggio. L’architetto Morgan Norvell, malato di cuore, decide di mollare tutto e di vivere con la moglie sulle coste del Mediterraneo. Un anno di crociera con destinazione Malta per ristrutturare e gestire successivamente un albergo sul mare. Alla partenza da Montecarlo una coppia di ex conoscenti della moglie si propone di accompagnarli e di pagare le spese del viaggio. Inizia l’avventura di questo strano quartetto con la netta sensazione che qualcosa non sia stato detto. Infatti la coppia ospite è psicopatica e non tarda a trasformare una vacanza in un incubo. La resa finale nel decrepito albergo sull’isola. Forse quella terribile avventura ha salvato le coronarie all’architetto.

Warlock III: The End of Innocence (La fine dell’innocenza) Eric Freiser – 1999 Bruce Payne

|

USA

Un Warlock, stregone demoniaco, assume le sembianze di un architetto interessato alla vecchia casa ereditata da una ragazza. La studentessa cerca qualche risposta alle mille domande che ha sul suo passato e decide di passare un po’ di tempo nella magione con un gruppo di amici. Anche l’ar-

chitetto è interessato al suo passato; forse è la sposa mai trovata in 300 anni. Ça va sans dire: metterà in crisi il gruppo di amici, li ucciderà a uno a uno con fantasia perversa, e rimarrà solo con la giovane. Rito finale con altare e pugnale, ma le cose vanno storte e alla fine lei lascia la casa come se nulla fosse successo. Come farà a spiegare alla polizia il massacro creativo degli amici e dello storico professore questo non si sa. t Terzo capitolo della saga dopo Warlock – Il Signore delle Tenebre (1988) e Warlock II – l’Angelo dell’Apocalisse (1993).

The Whole Truth

Dan Cohen, Jonathan Smythe 1992 USA Dyan Kane Tutta la verità. Niente altro che la verità. Lo giuro. Lancaster, Pennsylvania. Siamo in tribunale per il processo a carico di Dan per molestie sessuali. La bella architetto Vanessa accusa il proprietario di un negozio di magia, mago dilettante lui stesso. La vicenda è iniziata con l’incontro organizzato da un’agenzia matrimoniale. La breve storia fra i due si è interrotta bruscamente e lui ha continuato a cercarla. Davanti al giudice raccontano quella che per loro è la verità. Tesi contrapposte, la verità non esiste.

Wo lao po wo xi ren

Teddy Chan – 1991 HK Tony Leung Ka Fai, Ellen Chan Ar-lun, Peter Lai Bei-tak, …

|

|

Mia moglie è d’accordo. L’affermazione trova il suo senso nel finale del film quando l’imbranato architetto Tony riesce con un sotterfugio a sposare in chiesa la sua bella Chia. L’inganno è dato dal fatto che Chia è il fantasma di una bellissima giovane che 307

‘9o


ZW – ZY all’inizio del film salva dalla morte Tony caduto dall’impalcatura di un edificio in costruzione. Le vicende che si sviluppano da quel punto sono divertenti: prima Chia aiuta il professionista a progettare un magnifico edificio; il fantasma lo aiuta anche a conquistare il cuore di una collega, Ellen; Chia salva entrambi da morte certa in un incidente d’auto. L’ultima è la prova dell’amore che il fantasma prova per l’architetto che la richiama dall’aldilà per vivere con lei felice e contento.

Zwei Frauen ein Mann und ein Baby

Wolfgang Murnberger – 1999 Nicole Ansari, …

A TV

|

Due donne, un uomo e un bambino. L’architetto Sandra Maria Westphal vive con la sua compagna, Iris, da otto anni. È venuto il momento di avere un figlio. Il problema è trovare il giusto donatore: il fuco. La scelta cade su un collega di studio. Mescolare piacere e lavoro, sesso e cantiere, gravidanza e plastici non sembra essere una buona idea. La chimica ha le sue regole, combinare sostanze pericolose può avere effetti esplosivi. La bomba non esplode. Forse la formula è quella giusta. Tutti insieme, appassionatamente.

Der Zynische Körper Heinz Emigholz – 1990 John Erdman

|

D

Il corpo è cinico. Mistico. Un gruppo di artisti si riunisce per sfogliare i quaderni dell’amico morto, per ripercorrere la loro storia in comune: fra di loro l’architetto Jon. Il lungometraggio si occupa di edifici, paesaggi e corpi in amore, etero e omosessuali. Si indaga sul rapporto tra le parti di un’ar308

chitettura monumentale destinata all’eternità e il corpo umano. Siamo tutti intrappolati nella nostra vita limitata. Al termine del film, sui titoli di coda due dei protagonisti cantano nella Place Pablo Picasso a Nisy le Grand, opera dell’architetto spagnolo Manuel Núñez Yanowsky. L’edificio principale del complesso è noto come «camembert».


ANNI ‘‘oo


13 – 19

13 Conversations about One Thing (13 variazioni sul tema) Jill Sprecher – 2002 Malcolm Gets

USA

|

Brutta figura per un architetto newyorkese: crede che la donna delle pulizie abbia rubato il suo orologio. Era stato invece riposto nel luogo sbagliato. E pensare che la giovane con gentilezza si era messa a disposizione dell’uomo riparandogli la camicia. Fare le pulizie dentro la casa di un architetto può essere interessante. Mi ha ricordato il famoso documentario Koolhaas Houselife di Ila Bêka e Louise Lemoine. Guardare un appartamento, una casa, una villa attraverso gli occhi di una domestica ha rivoluzionato il modo di mostrare l’architettura. Dalle pagine patinate delle riviste alle istruzioni per la manutenzione della casa. Ripostigli, bagni di servizio, locali di sgombero sono i protagonisti insieme a salotti, soggiorni, studi, piscine. Era ora. Bravi!

1735 km

Nghiem Dang Tuan Nguyen – 2005 Trinh Ho Khanh

|

VN

1735 km: la distanza da percorrere in treno tra Hanoi e Ho Chi Minh City, dal Nord al Sud del Vietnam. Sul treno il giovane studente di architettura Kien e la giovane Tram Anh si «scontrano» per una questione di posti a sedere e per la caduta accidentale di un cellulare. Sembra cominciare male, il viaggio. Ma i due parlano, si conoscono, mangiano, scendono durante una sosta, perdono treno e bagagli, proseguono a piedi, in bicicletta, su mezzi di fortuna. Dormono e si sfamano come possono. Sulle strade del Vietnam, che non è la California, ma come tutte le regioni rurali e le città di provincia è ricco di suggestioni e semplicità. Lei deve rag310

giungere l’ex Saigon per sposarsi. Lui non fa nulla per fermarla, ma la aiuta a non dar nulla per scontato e a vedere cose che prima non vedeva. Dai templi che ha visitato per studio ha anche appreso l’arte dell’ascolto monacale. Negli ultimi fotogrammi scopriamo che diventerà architetto e sarà uno dei primi del Paese. Lei non si è sposata. Si incontrano su un aereo. In partenza per nuove avventure. Insieme un’altra volta.

18 ans après

Coline Serreau – 2003 Roland Giraud

F

|

18 anni dopo. Sequel di 3 uomini e una culla del 1985. L’architetto Pierre, i suoi amici e coinquilini, seguono la figlia adottiva Marie alle prese con i primi amori e le prime delusioni.

1920

Vikram Bhatt – 2008 Rajneesh Duggal

|

IND

Incipit: la strage degli architetti. Palampur, India, 1920. Un architetto arriva in una vecchia casa padronale per studiarne la trasformazione in hotel. Pernotta, si fa per dire, e viene trovato morto la mattina, ucciso dalle schegge di uno specchio infranto. Pare che una fine simile sia capitata anche al precedente professionista. Storia primaria: Arjun Singh Rathod, giovane architetto, è il terzo predestinato, qualcuno che voglia rischiare si trova sempre. Arriva alla casa con la giovane moglie e dovrà lottare contro le forze del male per salvarla. Ormai posseduta, la giovane tenterà l’impossibile per fermare il marito che continua perseverante ad amarla. Inevitabile finale esorcizzante. Storia secondaria: sposarsi non era stato semplice. L’architetto e la sua famiglia sono molto


21 – 4 devoti. Lui ogni giorno recita la preghiera Hindu al dio Hanuman. 40 versetti che gli saranno utili nel momento dell’esorcismo. Lei, Lisa, nata da padre inglese e madre indiana, è di fede mista. Per la famiglia di lui il matrimonio annunciato è una provocazione, tentano di uccidere entrambi. Lui decide di diventare ateo e sposa Lisa. Naturalmente balli e canti. t Horror religioso in salsa indiana. Per gli interessati, la vecchia casa padronale è il castello di Allerton, Yorkshire, Inghilterra.

21 Grams (Il peso dell’anima) Alejandro González Iñárritu – 2003 Danny Huston

|

USA

Questa è la storia del cuore dell’architetto Michael. Morto in un incidente stradale insieme alle due figlie, il suo cuore, e forse la sua anima, ritorna a battere nel petto di un professore di matematica, malato cardiaco terminale, ossessionato dalla decisione di avere un figlio prima di morire. Dopo l’operazione, l’uomo si sente cambiato e vuole scoprire chi fosse il donatore. Trovata la vedova, cerca di uccidere chi aveva ucciso l’architetto. Nel frattempo subisce una sorta di rigetto tardivo e decide di non voler più vivere. I 21 grammi, il peso dell’anima, possono essere grevi come tonnellate. t La ricerca sul peso dell’anima risale all’inizio dello scorso secolo. Il dottor Duncan MacDougall sperimentò una tecnica che gli permise di pesare con accuratezza un corpo immediatamente prima e dopo la morte. La differenza fu «tre quarti di oncia», 21 grammi circa. Gli esperimenti nei decenni successivi hanno però invalidato tale esperienza.

3 Chinesen Mit Dem Kontrabass Klaus Krämer – 2000 D Boris Aljinovic, Claudia Michelsen

|

|

Tre cinesi con un contrabbasso è una canzoncina tedesca, senza senso, per bambini. Paul ha appena festeggiato con la collega Rike il primo incarico professionale quando si accorge della morte della fidanzata. Lo spettatore conosce la verità. La ragazza è morta accidentalmente durante un ridicolo accoppiamento con il suo capo, che dopo il fatto scappa. L’architetto crede di essere stato lui ad averla uccisa la notte precedente quando era completamente fatto di alcol e di pastiglie. Confessa la cosa agli amici e ora il problema è disfarsi del cadavere. Una casa studio piena di plastici.

4 Inyong shiktak

Soo-youn Lee – 2003 Shin-yang Park

ROK

|

Tavolo per quattro. L’architetto Jeong-won, in procinto di sposarsi, incontra per caso una donna psichicamente instabile. Lei è l’unica persona che, come lui, vede i fantasmi di due bambine uccise in metropolitana. A lui capita di vederle sedute al tavolo della cucina. Spinto da questa affinità, l’uomo cerca di approfondire la conoscenza della donna, che qualche anno prima ha subìto un terribile trauma, la morte del figlio neonato. Scopre che anche le proprie visioni sono dovute a traumi infantili. Non finisce bene: lui seduto da solo a cenare con le anime dei defunti. t Peccato. L’alloggio che stava ristrutturando stava venendo bene.

‘‘oo

311


50 – AF

500 Days of Summer (500 giorni insieme)

Aakash Gopuram

K.P Kumaran – 2008 Mohanlal

Marc Webb – 2009 USA Joseph Gordon-Leavitt

|

|

|

Il Summer del titolo inglese non si riferisce all’estate, ma al nome della giovane segretaria, ultima assunta da un editore di biglietti augurali. Da qualche anno lavora lì, come creativo, l’eterno studente di architettura Tom. Attrazione fatale tra due spiriti completamente diversi, che alla fine troveranno ognuno la propria strada. Il contatore personale dell’ormai architetto in cerca di lavoro, Tom, alla fine ricomincia da 1 con una nuova avventura. L’amore è una coincidenza. t I luoghi delle riprese mostrano la Los Angeles dei film. A questo proposito consiglio di vedere Los Angeles Plays Itself, un documentario del 2003 di Thom Andersen con le sequenze più significative delle architetture e dei luoghi resi famosi dal cinema. Tra questi il Bradbury Building dell’architetto Sumner Hunt ultimato nel 1893. Un edificio per uffici che la fantasia degli sceneggiatori ha utilizzato come ospedale, albergo, condominio di appartamenti, commissariato di polizia. La più celebre: in Blade Runner (1982) è un edificio in rovina con qualche appartamento di fortuna. La scena della morte dell’ultimo (?) replicante è girata sul tetto dell’edificio.

À l’aventure

Jean-Claude Brisseau – 2009 Frédéric Aspisi

|

F

Avventurarsi alla ricerca della sessualità perduta. Film erotico dello scomodo regista francese Jean-Claude Brisseau. L’architetto Jérôme è una comparsa nei giochi erotici dei protagonisti. Quello che deve fare lo fa bene e nei tempi giusti. 312

IND

Il castello in aria. Adattamento indiano di Master Builder di Henrik Ibsen (1892). A Londra l’architetto quarantenne Albert Samson è un invasato della professione. Nella sua vita ha dato tutto quel che aveva nei progetti che realizzava, ville o chiese che fossero. Arrivato al top nel lavoro, diventa despota in famiglia, e soprattutto non vuole che il figlio dell’ex socio, anche lui architetto, lasci il suo studio o prenda iniziative progettuali. Padre, padrone e architetto. Morirà cadendo da una torre costruita per la promessa fatta a una giovane donna anni prima. Dalla Norvegia all’India londinese il salto è grande. Si dice che le grandi storie siano universali. Lo dovrebbero anche essere le grandi architetture. Non è questo il caso.

El abrazo partido (L’abbraccio perduto) Daniel Burman – 2004 Daniel Hendler

RA F I E

|

Daniel Hendler, giovane ebreo di origine polacca la cui famiglia emigrò in Argentina per sfuggire all’Olocausto, ha abbandonato gli studi di architettura per cercare il padre. Che partì il giorno dopo la sua circoncisione per andare in Israele a fare la guerra e non tornò più. Due Orsi d’argento al Festival di Berlino 2004.

The Affair

Carl Colpaert – 2004 Horacio Le Don

|

|

USA

La relazione. Il triangolo che si crea tra Tom Mackenzie, la moglie e il suo amante non sembra impedire all’architetto di con-


AF – AG tinuare a realizzare una bellissima villa in legno a Topanga Canyon nelle Santa Monica Mountains, in California. t «Io ti amo, ma non mi piace che noi ci amiamo». Lottare per il proprio amore è giusto, ma quando è troppo, è troppo. Caro architetto, di muse è pieno il mondo.

After the Deluge

Brendan Maher – 2003 AUS TV David Wenham, Marta Dusseldorp, Danielle Chau, Marco Chiappi

|

|

Dopo il diluvio. La malattia del padre, Alzheimer, obbliga l’architetto Alex Kirby a fare i conti della sua vita. Un genitore invadente dal passato avventuroso in guerra e in amore; una moglie che non ama più; un figlio che adora; due fratelli in balia della vita; un’attività professionale che va a gonfie vele ma che non lo soddisfa più. Dopo la morte del padre tutto sarà più sereno. A conti fatti.

Agata e la tempesta Silvio Soldini – 2003 Emilio Solfrizzi, …

|

|

I CH F

A Genova il giovane architetto Gustavo Torregiani, fratello minore di Agata, libraia, scopre di essere stato venduto, bambino, alla ricca famiglia presso la quale è cresciuto. Va a cercare le sue radici a Comacchio, mettendo in discussione tutto e tutti. E tutti leggono, in questo film dipanato tra Liguria e Romagna. t «Ma di barese, molto barese, c’è qualcosa: il fatto che l’architetto eredita lo studio e la professione dal padre», disse Emilio Solfrizzi a proposito del suo Gustavo. tt Il Geometra Mirabassi (Carla Astolfi) così riassume all’architetto l’andamento dello studio, dopo che lui, sconvolto, non vi si era più presentato. «Gentile architetto, ritengo

sia mio dovere riassumere la situazione dello studio Torregiani in data odierna. Le boutique di Bilbao attendono la sua autorizzazione per la scelta della pavimentazione; la ristrutturazione del vespasiano di piazza Bortolotti, causa mancato preventivo, è stata affidata ahimè al solito studio Fava e associati; quanto al velodromo di Stubikobin, le ricordo che alla consegna del progetto definitivo mancano 13 giorni lavorativi, tempo inadeguato per ultimare un’opera degna di tale nome. Le faccio inoltre presente che il sindaco Kirchegard telefona giornalmente e, a mio giudizio, preferirebbe molto essere informata da lei personalmente sulle decisioni relative al velodromo e non secondariamente sulle sue condizioni di salute. Colgo infine l’occasione per rassegnare, con il cuore colmo di amarezza, le mie dimissioni. Sono passati 46 anni da quando venni assunta dalla buonanima, l’architetto suo padre, appena giunto dalla natia Battipaglia. E da allora le posso assicurare che non avevo mai attraversato un periodo così tetro. Distinti saluti».

Age of Kali

Rafal Zielinski – 2005 Taylor Nichols

USA

L’età di Kali. Secondo la mitologia indù, stiamo vivendo nel Kali Yug, un tempo di decadenza, di bassi desideri e di degrado etico. A Los Angeles un’adolescente appare nella vita monotona e sofisticata della coppia: Tom Watson, architetto, con moglie arredatrice. Come la dea, entra prima nei loro letti e poi nelle loro anime. Un triangolo erotico pericoloso, che porta i protagonisti a nuove esperienze che non vanno da nessuna parte. Kama Sutra, ossessione e compulsione, un viaggio pericoloso alla scoperta di se stessi.

313

‘‘oo


AG – AL

Aggar

Anant Mahadevan – 2007 Saadhika

IND

|

Il sottotitolo in inglese, tradotto, è Passione, tradimento, terrore. Radha, una giovane architetto, lavora al progetto di una magnifica (?) villa per la coppia felice Janvi e Aditya: lui è uno psichiatra affermato. Radha lavora in segreto, la casa deve essere una sorpresa per la moglie: ma la moglie è convinta che l’architetto sia l’amante del marito. Prima di vedere il progetto, per vendicarsi, inizia una relazione con un paziente psicotico del marito. Quando vuole chiudere il rapporto, lui diventa ossessivo. L’inaugurazione della nuova villa sarà anche la resa dei conti. Colpo di scena: è il marito il cattivo della storia. Prima tenta di eliminare l’architetto fino ad allora complice/amante. Poi la moglie. A fermarlo l’eroe Arian meglio conosciuto come il folle.

Akai hashi no shita no nerui mizu (Acqua tiepida sotto un ponte rosso) Shohei Imamura – 2001 Kôji Yakusho

|

J

L’architetto quarantenne Yosuke Sasano ha perso lavoro e famiglia. È in piena crisi esistenziale quando, da un barbone, viene a conoscenza di una storia fantastica che potrebbe cambiare il suo karma negativo. Andrà in un certo villaggio della penisola di Noto, in una certa casa dalla quale si vede un ponte rosso. In quella casa si dovrebbe trovare una giara rossa contenente un’antica statua in oro di Budda, che il barbone ha rubato un giorno da un tempio di Kyoto. L’uomo troverà la casa e incontrerà la donna che vi abita, Saeko. Scoprirà che, grazie all’acqua che secerne quando prova l’orga314

smo, Saeko ha il potere di far sbocciare i fiori fuori stagione e di far risalire il fiume dai pesci. Yosuke troverà la giara sigillata priva della statua d’oro ma con Saeko potrà raggiungere la serenità.

Alle Anderen

Maren Ade – 2009 D Lars Eidinger, Hans-Jochen Wagner

|

Tutti gli altri. Coppia sull’orlo di una crisi di nervi. L’architetto Chris è in vacanza con la fidanzata in una villetta in Sardegna. È nervoso nell’attesa di sapere com’è finito un concorso a cui ha partecipato. Il loro rapporto è schizofrenico. Sembrano due persone in comunione di intenti, linguaggio, attrazione. In realtà ogni minuto che passano insieme li fa allontanare. Incontrano una coppia di conoscenti. Hans e Chris erano compagni di università. Le strade si sono divise presto: il primo purista, il secondo commerciale. Rinascono incomprensioni che portano al litigio finale. Implosione della coppia. Pessimismo e fastidio.

Already Dead (La stanza della vendetta) Joe Otting – 2007 Ron Eldard

|

USA

Los Angeles, California. La vendetta, si dice, va consumata fredda. Fa troppo caldo quando il figlio dell’affermato architetto Thomas Archer viene ucciso da uno sconosciuto, e la moglie stuprata. La Polizia brancola sempre nel buio mentre l’amico medico lo fa trovare a tu per tu con il presunto assassino in una stanza attrezzata per la tortura. Quando la temperatura tra i due si abbassa, scoprono che il mandante dell’omicidio e della violenza è il medico. Insieme i due faranno giustizia sommaria.


AL – AR

Alternate Routes

Dorothy Marie Robinson – 2004 Peg Allen

USA

Strade alternative. Tre donne intraprendono un viaggio su un camper da Nashiville, Tennessee, alla California. Lo strano gruppo all’inizio creato per dividere le spese diventa alla fine, in riva all’Oceano Pacifico, un terzetto di vere amiche. Chi organizza il viaggio è l’architetto gay Diana Polifilo, 55 anni, appena uscita dalla terribile esperienza del cancro al seno. Sulla strada avrà il tempo di raccontare la sua storia e di sentire quella delle altre due donne. Storie di ordinaria, triste, normalità nella provincia americana. Cominciate con le squallide prime volte. t Una società malata di sesso impossibilitata a trovare altre motivazioni per stare al mondo.

L’altra donna

Anna Negri – 2002 Alessio Boni

I TV

|

Simone Marini è un architetto di successo, sposato con Fiammetta, studentessa di Architettura. Hanno un figlio di 5 anni e amano il loro lavoro. Dopo un’intervista tv in cui Marini parla della ristrutturazione di un complesso industriale, cominciano minacce e atti di stalkeraggio. Sono opera di un ragazzo che crede l’architetto responsabile della morte della madre con cui aveva una relazione.

Amor, dolor y viceversa

Alfonso Pineda Ulloa – 2008 Bárbara Mori

|

|

MEX

Amore, dolore e viceversa. Sogno o realtà? L’architetto Consuelo Rivas Ortiz, detta Chelo, sogna sovente l’uomo della sua vita, anche quando si addormenta al tecnigrafo

per la stanchezza. A quanto pare anche lui sogna lei. Si trovano nella realtà al commissariato di polizia per denunciarsi vicendevolmente: lei di stupro, lui di tentato omicidio. Tutto diventa violento e misterioso. Ci si confonde insieme ai protagonisti confusi. t Barbara Mori alla sua seconda esperienza da architetto dopo il cileno Pretendiendo del 2006.

L’amour aller-retour Eric Civanyan – 2009 Garou

|

F CND B CH TV

|

Amore andata e ritorno. L’architetto François Valois si è rifugiato in Quebec per sfuggire alla compagna e alla città. Solo in presenza di grandi spazi aperti riesce a dar vita alla sua creatività. Tre anni dopo lo raggiunge l’ex fidanzata, giornalista, che vuole pubblicare la loro storia d’amore ma ha bisogno del suo consenso per non finire in cause legali. Riuscirà la coppia a sbarazzarsi dei suoi vecchi demoni? La natura farà il suo corso.

The Architect

Matt Tauber – 2006 Anthony LaPaglia

USA

|

Tratto da una commedia di David Greig. A Chicago, Illinois, l’architetto Leo Waters affronta una grave crisi familiare. La moglie infelice e non più tanto accondiscendente, i figli adolescenti senza controllo. A tutto questo si aggiunge un nuovo problema che mina pesantemente le sue certezze di architetto e insegnate all’università: un’abitante delle case popolari da lui progettate negli anni ’80 viene a chiedergli di firmare una petizione per la loro demolizione. Brutte, invivibili, pericolose, fatiscenti non hanno bisogno di una semplice opera di ristruttura315

‘‘oo


AR – AŠ zione, come vorrebbe l’architetto, ma, come sostiene l’attivista, la completa sostituzione con un’edilizia più umana. Il fallimento professionale che si spalanca davanti a lui è una voragine che non riesce a superare. Amara realtà di cui si rende conto visitando il quartiere e toccando con mano la disperazione degli abitanti. Firmerà la petizione. t Il riferimento al quartiere di Pruitt-Igoe a St. Louis, nel Missouri, non è puramente casuale. Il degrado fisico e sociale del quartiere popolare, composto da 33 edifici residenziali progettati da Minoru Yamasaki, terminato nel 1954, fu completamente demolito alla fine degli anni 70. Le immagini della demolizione sono state inserite nel film Koyaanisqatsi (1982) e la storia del quartiere è splendidamente raccontata dal documentario The Pruitt-Igoe Myth: an Urban History del 2011. tt Minoru Yamasaki, americano, capostipite dello stile denominato Nuovo Formalismo, è stato anche il progettista delle Torri Gemelle del complesso del World Trade Center a New York, crollate dopo l’attacco terroristico dell’11 settembre 2001. ttt Isabella Rossellini al suo secondo ruolo di moglie di un architetto. Lo era già stata in Fearless del 1993 e lo sarà in 3 fois 20 ans del 2011.

Der Architekt

Ina Weisse – 2008 D Josef Bierbichler, …

|

L’architetto di successo Georg Winter, sua moglie e i loro figli viaggiano in macchina per andare al funerale della madre di Georg nel villaggio di montagna dove egli è cresciuto. Durante la celebrazione, all’improvviso compaiono la misteriosa Hannah e suo figlio Alex. Hannah porta alla luce una verità che travolge la famiglia in un vortice di desideri e confusione. Quando una valanga di neve isolerà dal mondo il villaggio, non ci 316

sarà più via di scampo… L’infarto lo coglie sulla via del ritorno.

Architektur eines Todes – Tatort Titus Selge – D TV Nina Petri, Bastian Trost

|

Architettura mortale. L’architetto Sofia Martens si gode la vita a Francoforte dall’alto della sua perfetta famiglia, marito e due bambini, e dello studio in costante ascesa economica e professionale. Ma improvvisamente scompare la sua assistente di studio, Anett Berger. La polizia indaga. La donna viene trovata morta nel cantiere. Attenzione al marito.

Arisan!

Nia Di Nata – 2003 Tora Sudiro

|

RI

|

In Indonesia, a differenza della vicina Malaysia, l’omosessualità non è vietata, ma solo malamente tollerata. Infatti, prima di questo film, in Indonesia non si era mai visto un bacio gay. Il film racconta la storia di un gruppo di amici benestanti a Jakarta, in particolare dell’architetto Sakti e di due sue amiche. Quando Satki si innamora di un giovane produttore televisivo, le sue amiche dovranno superare pregiudizi e gelosie. Amicizia, omosessualità, adulterio e superficialità. Essere fuori dall’armadio (outing) non è facile. Arisan è un termine che sta a indicare le riunioni pettegole tra amici.

Aš esi tu

Kristijonas Vildziunas – 2006 Andrius Bialobzeskis

|

|

D LT

Sii me stesso. Film lituano. Favola contemporanea di un architetto sognatore. Baronas costruisce una casa su un albero in una fore-


AS – AZ sta, alla ricerca di un nuovo modo di vivere. Trova la compagnia di una donna che ha fatto la sua stessa scelta. All’arrivo inaspettato di un gruppo di ragazzi in vacanza le sue certezze traballano. Il finale è magico come la natura che lo circonda.

Alain Chabat – 2002 F D Jamel Debbouze, Gérard Darmon

|

La regina Cleopatra, per convincere Giulio Cesare che il suo popolo è ancora grande, scommette che riuscirà a far completare in soli tre mesi la costruzione di un palazzo in suo onore. Gli architetti migliori sono già impegnati, o hanno gusti troppo classici (Amonbofis), e la regina sceglie il più modernista Numerobis. Disperato, l’architetto viaggia fino al villaggio dei Galli per chiedere aiuto al druido Panoramix, suo amico. Quest’ultimo decide di andare in Egitto con Asterix e Obelix. t In Asterix alle Olimpiadi (Astérix aux jeux olympiques, 2008) torna per una breve apparizione Numerobis. Ormai architetto famoso e ricco, incontra i nostri eroi in occasione della festa al termine dei giochi. Nonostante tutto le belle donne lo fanno ancora balbettare.

Pasquale Marrazzo – 2001 Beniamino Bertoldo

Atash bas

Tahmineh Milani – 2006 Mahnaz Afshar

|

Astérix et Obelix, Mission Cléopâtre

Asuddelsole

striale, ha lavorato in numerosi studi di architettura.

I

Riccardo è un architetto spregiudicato che sta con una donna e ne seduce la figlia ventenne. La quale figlia ha un fidanzato che ha un amatissimo fratello gemello down. t Riccardo è interpretato da Beniamino Bertoldo, fondatore del Teatro Out Off di Milano, luogo fondamentale dell’avanguardia milanese. Diplomato in Disegno indu-

IR

|

Poi chiama. Il film, allegro e divertente, prende in giro una donna architetto, Sayeh Niasi, il marito ingegnere, Yousef Yousefpour, e il loro studio di progettazione nella moderna società iraniana. È tutto un battibecco, un burlarsi a vicenda, un imbronciarsi. t Dopo aver visto gli altri film sulla condizione della donna in Iran mi diventa difficile sorridere in questo. La stessa regista nel 2009 ha girato un lungometraggio con tutt’altro tono: Vendetta. Il film è basato su una storia vera, e racconta le vicende di quattro donne che hanno subìto abusi sessuali e decidono di vendicarsi contro gli uomini.

Az dourdast – Ep. ?

Ramin Mohseni – 2006 Kourosh Tahami

IR

|

From Afar – Ep. Dawn. Da lontano – Episodio L’alba. In questo film, che comincia con un chiaro cartello che recita: «Nel nome di Dio», il protagonista interpreta tre uomini differenti: uno studente di cinema, un uomo d’affari asmatico e un architetto di successo. Tre episodi, tre storie, tre viaggi verso una visione spirituale della vita. Nel terzo episodio, intitolato L’alba, Majid è un architetto di successo a Teheran. Quando suo padre muore improvvisamente, torna al paese per metabolizzare la perdita nei ricordi degli insegnamenti del genitore. Un sogno ricorrente diventa realtà, la visita alla moschea sperduta dove era andato con il padre quando era bambino. Il grido lontano di «Allah Akbar» (Dio è il più grande), conclude il film. 317

‘‘oo


BA – BE

Baby Mama

Michael McCullers – 2008 Kevin Collins

|

USA

|

L’architetto Rick è incaricato di progettare la ristrutturazione di un vecchio magazzino industriale in un moderno mercato di prodotti biologici della catena Round Earth, di proprietà di un eccentrico guru metropolitano. Si deve ispirare a una conchiglia. Il progetto andrà a buon fine ma la metafora «zen» della conchiglia non mi sembra che abbia funzionato. La storia del progetto è marginale alla principale della direttrice dell’azienda ortofrutticola organica che vuole a tutti i costi un figlio senza il fastidio di un uomo. Si accontenta di una madre surrogata alla quale vuole insegnare a vivere. Cede alle lusinghe di un uomo, il barista della caffetteria aziendale, e quando la giovane madre sta per partorire scopre di essere incinta.

Barcelona, un mapa Ventura Pons – 2007 Germán Parreño

|

E

Ruolo cameo per un architetto, figlio di Lola, una delle protagoniste del film, che accompagna la madre in un particolare gesto liberatorio. Quello di andare davanti alla Sagrada Familia, per urlare al mondo l’orrore verso la chiesa e verso l’istituzione della famiglia. La domanda che si pongono i due è: «Alla chiesa piace quello che gli sta intorno? Noi gli piacciamo? Non credo». Il film: sei personaggi, archetipi moderni della solitudine urbana, si incontrano in un vecchio appartamento nel centro di Barcellona. L’anziano signore, che un tempo faceva il portiere all’opera e che sembra amare i vestiti da donna, chiede ai suoi coinquilini di lasciarlo solo, sta per morire e vuole vivere in solitudine l’ultima fase della vita. All’interno di 318

questo appartamento, incesto, omosessualità e adulterio si intrecciano con le vite dei personaggi, e con loro lo scorrere del tempo nella capitale catalana. t La mappa del titolo si riferisce a ciò che ha fatto l’anziano morente: ha disegnato sulle pagine di una guida della città le zone d’ombra durante l’estate. Per stare al fresco basta scegliere il lato giusto della strada.

Beauté fatale

Claude-Michel Rome – 2009 Stéphane Freiss

|

F TV

|

Bellezza fatale. L’architetto francese Christopher Grant ha perso la testa. La trasformazione della moglie da timida madre e donna di casa in famosa pianista internazionale ha messo in crisi le sue certezze, il suo lavoro, i suoi affetti. La donna, da sempre sfigurata nel volto, è stata operata con successo da un’equipe medica che ha fatto il miracolo. Ora è bella, sicura di sé. Senza il polo «brutto» vicino a lui niente è come prima, e il suo, di «brutto», esce fuori con violenza. Un brutto architetto.

Beautiful People

Nikos Panayotopoulos – 2001 Nikos Kouris

|

GR

Bella gente. Sottotitolo in greco: L’altro lato del vento. Quello che voleva essere un inno al film di Jean-Luc Godard, Le Mépris, e più in generale all’arte del cinema, risulta essere una commedia falsa e confusa. Myconos, Grecia. L’architetto Andrea ha sposato una bellissima ex modella che lo ama follemente ma che viene usata da lui per accalappiare ricchi imprenditori e ottenere incarichi per ville prestigiose che guarda caso si fermano sempre allo scheletro in cemento armato. Quella che li ospita è invece lussuo-


BE – BL sa, ma con quella del film francese su Capri, firmata Adalberto Libera/Curzio Malaparte, non ha nulla da spartire.

Because I Said So (Perché te lo dice mamma) Michael Lehmann – 2007 Tom Everett Scott

USA

|

L’architetto Jason è il prescelto. Daphne, la madre separata di Milly, la più vecchia delle tre figlie, organizza una selezione per trovare marito alla ragazza. Jason è bello, di buona famiglia e con una professione avviata. Con uno stratagemma riescono a combinare un incontro, ma nella vita della giovane entra anche uno scarto della selezione, un giovane musicista. Indecisa fra i due pretendenti, li frequenta entrambi. Venuta a conoscenza dell’intrigo, peggio, venuta a sapere della recente relazione della madre con il padre del musicista, Milly lascia tutti. Decide comunque di lasciare l’architetto. Non è per lei. Finale del film: si risposa la madre.

Before I Say Goodbye (Prima di dirti addio) Michael Storey – 2003 Christopher Shyer

|

Sekar Ayu Asmara – 2005 Nirina Zubir

|

La bella gente

Ivano De Matteo – 2009 Antonio Catania

I

|

Alfredo è un architetto. Susanna una psicologa. Persone di cultura, di ampie vedute, di battuta pronta. Vivono a Roma, hanno una casa di campagna dentro una tenuta privata. Un giorno Susanna, andando in paese, resta colpita da una giovanissima prostituta umiliata e picchiata da un uomo. Vuole salvarla: per salvare se stessa?

Black River

Jeff Bleckner – 2001 Lisa Edelstein

USA TV

|

CND USA

L’architetto Adam Cauliff è sotto inchiesta per una truffa immobiliare. Lo yacht che ospita una riunione di faccendieri esplode sotto gli occhi della moglie. Questa, ignara di tutto, scava nel passato del marito e scopre la triste verità. Era un poco di buono. Era?

Belahan Jiwa

de la giovane architetto Baby Blue. Sono donne problematiche che l’uomo ha in qualche modo aiutato e incoraggiato nelle loro carriere, ma ora il problema è che sono tutte e quattro incinte. Sarebbero anche in grado di collaborare tra loro accettando la situazione, ma ora lui ha trovato una nuova anima gemella. Esagerato.

IR

Anima gemella. Il variopinto quartetto di donne che amano lo stesso uomo compren-

L’affascinante architetto Laura Crosby arriva nel paese di Black River quasi contemporaneamente a Bo Aikens, scrittore a corto di ispirazione. Si conoscono e iniziano una relazione, ma tutto sembra troppo facile nella città felice: i due cominciano a sospettare che questo sia innaturale. Bo non riesce a lasciare la cittadina neppure per un giorno, arduo comunicare con il mondo esterno. Si scopre che Black River era stato scelto per un esperimento di controllo sociale: è dominato dall’intelligenza artificiale di «Pericle» super-cervello elettronico progettato per costruire e governare un’oasi di benessere, facendo incrociare i desideri dei residenti. Il desiderio dell’architetto è lavorare, ed ecco che arriva l’incarico per un nuovo comples319

‘‘oo


BL – BO so residenziale. Lei non ha più voglia di lasciare il paese. Il «Grande Fratello» ha vinto! t Nel solco delle serie americane (The Twilight Zone) questo film per la tv riprende i temi di Truman Show del 1998.

The Blind

Nathan Silver – 2009 Jonas Ball

USA

|

Cieco. Forse sarebbe stato più corretto intitolarlo Vicolo cieco. Marcus e Kate si sono trasferiti in un quartiere residenziale del New England. Lui è un architetto frustrato, lei una giovane casalinga che ha interrotto gli studi. La quotidianità della crisi è raccontata con rigore tra gli spazi immutabili dei suburbs borghesi: villette, giardini, centri commerciali. Marcus, frustrato dalla routine del lavoro, intravede uno spiraglio quando gli viene proposta la progettazione di una chiesa ma, nella costruzione di quest’opera, si rivela tutta la sua inettitudine. Il fallimento coinvolge anche Kate, ormai dedita alle cure di un anziano vicino di casa. Il film non finisce mai. t Costruzione e distruzione del plastico della chiesa senza allegria, senza una lacrima.

Blueprint

Rolf Schübel – 2003 D Hilmir Snær Guðnason

|

La copia. Un film di fantascienza basato sul romanzo di Charlotte Kerner. Il tema è la questione etica della clonazione umana. Una pianista di fama internazionale decide di farsi clonare quando apprende di avere la sclerosi multipla. Riesce nell’intento grazie a dottori compiacenti. La piccola cresce a somiglianza della madre e ha lo stesso talento musicale. Ma a tredici anni scopre di essere quello che è: una copia. Il suo mondo va in 320

pezzi. Inizia una lotta senza esclusione di colpi tra madre e figlia: nella professione, negli amori. La figlia stanca, decide di abbandonare la musica e di trasferirsi in Canada a contatto con la natura. Nella sua vita solitaria nel bosco incontra un altro solitario, l’architetto Greg, che riporta l’amore nella sua vita. Decide di tornare giusto in tempo per vedere la sua copia morire. t La traduzione del titolo sarebbe «cianografia» ma solo gli architetti di una certa età capirebbero.

Bodas de papel

André Sturm – 2008 Darío Grandinetti

BR

|

Nozze di carta. L’architetto argentino che vive a San Paolo, Miguel, è incaricato di ristrutturare una casa a Candeias. Luogo «mitico» perché dovrebbe essere andato distrutto a causa di una diga in costruzione. In realtà il progetto si è fermato e gli abitanti evacuati tre anni prima stanno tornando sui loro passi. L’incontro con la combattente Nina si trasforma in una storia d’amore appassionata.

Body of Lies (Nessuna verità) Ridley Scott – 2008 Ali Suliman

|

USA

L’architetto musulmano Omar Sadiki ha incarichi prestigiosi a Dubai. Viene contattato per un progetto importante da fantomatici imprenditori, in realtà agenti della CIA che cercano di stanare una cellula terroristica guidata da un certo Suleiman. Utilizzano le immagini dell’incontro e un falso attacco informatico al sito dello studio per far uscire allo scoperto i terroristi. Sequestrato, interrogato, torturato, l’architetto viene ritrovato morto in una discarica. Il suo involontario sacrificio non è servito a nulla.


BR

Breaking and Entering (Complicità e sospetti)

Anthony Minghella – 2006 UK Jude Law, Martin Freeman, …

|

|

USA

L’architetto paesaggista Will Francis lavora a una grande progetto nel suo nuovo studio di Londra. Una notte, alcuni giovani ladri acrobati che si calano dal tetto gli rubano i computer. Lui insegue un sospettato fino a casa. Il giorno seguente, con uno stratagemma, torna nell’alloggio e va a trovare la madre del ragazzo, che si rivela bella, vedova, bosniaca, di professione sarta, ignara delle attività «collaterali» del figlio studente affascinato dall’architettura. Miro ha infatti anche rubato dei personaggi in scala dal plastico dello studio per metterli su un suo progetto per la scuola. L’architetto, in crisi coniugale, si innamora della sarta e vorrebbe aiutare il figlio. Lei scopre chi è lui e le malefatte del ragazzo e sebbene provi attrazione per il professionista lo ricatta con alcune foto compromettenti. Dopo la tempesta di avvenimenti, tutto si placa. Rimangono i rimpianti, il dovere, il plastico ripristinato e l’enorme voragine dei nuovi cantieri. t L’alloggio di Amira e del figlio Miro è nel famoso complesso londinese di edilizia popolare noto come Rowley Way (Alexandra and Ainsworth Estate) progettato da Neave Brown alla fine degli anni ’60 e completato nel 1978. Il plastico della grande trasformazione iniziata nel 2005 della grande area intorno alla stazione ferroviaria londinese di King Cross è notevole, così come il video promozionale della Green Effect, lo studio del protagonista, sulle aree vegetali nella nuova valle di cemento. tt Dal video promozionale «(…) La nostra visione di King’s Cross, degli spazi pubblici di King’s Cross, parte da un presupposto: la consapevolezza che un paesaggio urbano è un paesaggio artificiale. È una presa di posizione verso la società e la sua fasulla storia d’amo-

re con la natura. Noi siamo contrari a pensare che erbetta voglia dire natura, che verde voglia dire natura. King’s Cross è un’area settentrionale di Londra, comunemente associata alla povertà, al crimine, alla corruzione e al decadimento urbano. Il nostro obiettivo è trasformare il paesaggio, non decorarlo con il verde. Perché il modo in cui noi stiamo con noi stessi, il modo in cui ci comportiamo, sono influenzati dallo spazio che ci circonda. Il modo in cui disegniamo l’interno della nostra città è importante quanto il modo in cui disegniamo gli interni. Noi prenderemo il canale e lo useremo come inchiostro, per scrivere tra le righe dell’espansione».

Bride of the Wind

Bruce Beresford – 2001 Simon Verhoeven

UK D A

|

La sposa del vento. Vienna 1910. «L’architettura inizia dove finisce l’ingegneria». Questo insegnava l’architetto tedesco e fondatore della Bauhaus, Walter Gropius. Questo cerca di spiegare ad Alma Schindler, allora signora Mahler, durante il loro incontro in un centro termale. Lei ci è arrivata depressa per la morte di un figlio. Colpo di fulmine e abbandono del compositore per il giovane promettente architetto. Lei lo aiuta all’inizio della carriera con le sue conoscenze, gli dà un figlio. Ma la sua sensibilità la porta verso altri lidi e altre braccia consolatorie. La storia di questa «musa» è argomento da cinema: nel 2010 Mahler auf der Couch, dove Gustav Mahler chiede aiuto a Freud per capire la moglie.

The Brøken (Rotto) Sean Ellis – 2008 Melvil Poupaud

F UK

‘‘oo

|

Una volta il termine per definire il film sarebbe «noir». Il termine francese è or321


BU – CA mai desueto e oggi si preferisce dire in inglese thriller, psicodramma (psaico), mistery. Comunque sia, ottimo lavoro degli sceneggiatori per questa storia che nasce da uno specchio rotto. L’ultima immagine riflessa è quella di un innocente incontro famigliare di due coppie imparentate e un genitore felice per l’improvvisata cena di compleanno. La maledizione che ne nasce è quella di creare cloni dei personaggi che vogliono prendere il posto degli originali. Fra loro l’architetto Stefan Chambers, uno dei primi a cadere, a morire, per mano del suo gemello riflesso.

Bunhongsin

Yong-gyun Kim – 2005 Seong-su Kim

|

ROK

Scarpette rosse. Film dell’orrore. A seminare morte e distruzione sono un paio di scarpe che il titolo definisce rosse ma che in realtà sono fucsia. L’architetto Cho Incheol sta ristrutturando un ufficio che dovrà essere trasformato in una piccola clinica oculistica. La proprietaria è una donna bellissima e inquietante. Vive con una figlia non del tutto normale in un piccolo appartamento. Ha lasciato la casa lussuosa e il marito quando ha scoperto che la tradiva. Ora vuole riprendere l’attività di oculista. Tornando alle scarpe maledette vanno di piede in piede fino ad arrivare in quelli della donna. Da quel momento, tutta la maledizione delle scarpe ne insanguina la vita. L’architetto, divenuto il suo amante, scoprirà la loro tragica storia e la diabolica sorte di chi le possiede. Muoiono quasi tutti ma le scarpe, tacco 12, sono sempre lì ad aspettare che qualcuno le raccolga per strada.

Cabra cega

Toni Venturi – 2004 Michel Bercovitch

BR

|

La capra cieca. Thiago è il comandante del «gruppo di azione» di un’organizzazione di sinistra durante la dittatura in Brasile. Dopo uno scontro a fuoco con la polizia, ferito, si rifugia a casa dell’amico architetto, Pietro, e della sua compagna, Rosa. Sarà quest’ultima a curarlo e a tenere i contatti con il gruppo rivoluzionare. Pietro è combattuto e cerca di disinteressarsi, ma alla fine verrà coinvolto nella resa dei conti. Finale da brividi.

Cahoots

Dirk Benedict – 2001 David Keith, …

USA

|

In combutta. Due amici di vecchia data si ritrovano vent’anni dopo. Harley, architetto, sposato, è un po’ annoiato dalla vita. Matt, il bullo, il difensore dei deboli, il casinista, divorziato, è in città per certi affari. Dopo un incontro chiarificatore con il capo, l’architetto capisce che davanti a lui c’è una carriera che non gli interessa (centri commerciali, potere, prestigio). Il suo orizzonte è segnato e decisamente limitato. L’incontro con l’amico di un tempo gli sembra una pausa salvifica. I due ritrovano il ritmo adrenalinico, bevono, si mettono nei pasticci. Matt, nichilista e autodistruttivo, è veramente nei guai e neanche l’aiuto incondizionato dell’amico riuscirà a salvarlo.

The Californians (Il progetto) Jonathan Parker – 2005 Jarion Monroe

|

USA

L’architetto «senza nome» fa parte della squadra del giovane imprenditore Gavin Ransom. Stanno progettando una enorme 322


CA – CH lottizzazione di mini ville sulle colline della California del Nord. Sua sorella ambientalista Olive lo ostacola. La giovane cantante Zoe Tripp si fa portavoce della causa di Olive e, conosciuto il fratello, se ne innamora. Sarà lei a farlo desistere e a rinunciare allo sbancamento della collina e alla conseguente colata di cemento. t Il progetto in sé non è male ma è il consumo indiscriminato del suolo che deve per forza o per amore cessare. Per amore è meglio.

Cautiva

Gaston Biraben – 2003 Julieta Díaz

|

|

RA

Prigioniera. La figlia quindicenne di una anziana coppia a Buenos Aires scopre dalle autorità ministeriali che i suoi veri genitori sono due giovani architetti, Leticia Dominich e Agustin Lombardi, «desaparecidos», e che la sua famiglia l’ha avuta in modo illegale. Lei pertanto è una Lombardi. La nonna è ancora viva e racconta come fossero idealisti e innamorati della luce i suoi genitori. La ragazza è stravolta come chiunque veda il film e affronta il lento recupero di una memoria che fino a quel momento non le apparteneva. t Film mai uscito in Italia. Cosa infatti può interessare agli italiani se il 25 giugno 1978 nasceva una bambina, proprio durante la finale del Mondiale di calcio a Buenos Aires, con Mario Kempes in campo, il generale Videla e il segretario di Stato Usa Henry Kissinger sugli spalti? È meglio non presentarlo nelle sale e nei festival (in Spagna, negli Usa, in Inghilterra, in Belgio, in Polonia, in Francia sì!). La storia d’altronde è quella triste di una coppia di giovani attivisti arrestati, torturati e uccisi dalla polizia militare dopo aver fatto partorire la ragazza e aver dato illegalmente la figlia in fasce a una famiglia della capitale. E io qui a Torino a pensare che l’Olanda del calcio totale avesse perso immeritata-

mente… Mi vergogno di me stesso e del mio paese (con la p minuscola). tt Nella ricerca delle informazioni per la scheda ho incrociato la lista dei 30.000 scomparsi. Con mia grande sorpresa ho trovato la storia di Maria Teresita Scianca, certamente una lontana parente visto che parte della mia famiglia si era trasferita in Argentina e che il cognome è abbastanza raro. Era del 1954, una sorella, ed è stata rapita, torturata il 31 maggio, uccisa il 2 luglio 1976. Seppellita nel cimitero di San Fernando il 2 luglio in una fossa comune. I suoi resti sono stati analizzati nell’anno di questo film e nel 2005 è stato possibile ricostruire la storia dei suoi ultimi giorni. Questo libro – poca cosa, lo so – lo dedico a lei.

Changing Faces

Faruk Lasaki – 2008 Marc Baylis

WAN

|

Volti che cambiano. In un bellissimo albergo, durante un convegno di architettura, una giovane giornalista annoiata cerca di sedurre il timido architetto Dale, descritto da tutti come un genio nel settore. Dopo varie resistenze di lui, riesce a portarselo a letto. Capita la magia dello scambio di personalità e il povero architetto si ritrova a casa sua con la moglie che lo lascia perché importuna tutte le donne che vede. Dal canto suo la giornalista è diventata un agnellino e non riesce più a intervistare nessuno. Entrambi si cercano per ripetere la magia, ma al momento buono capiscono che forse non è quello che vogliono.

Chori Chori

Milan Luthria – 2003 Ajay Devgn

|

IND

‘‘oo

|

Silenziosamente. L’architetto Ranbir Malhotra lavora per un’impresa di Delhi. È origi323


CI – CO nario di Shimla, capitale dello stato indiano di Himachal Pradesh. Incontra la bella Khushi: lei viene a sapere della casa che lui sta costruendo a Shimla per la promessa sposa, nella tradizione dei matrimoni combinati dalle famiglie. Decide di entrare in competizione con la donna e si intromette nella realizzazione della casa. Lui, mentre lavora, guarda indifferente la lotta per il «maschio», ma è chiaramente innamorato.

Cinta

Kabir Bhatia – 2006 MAL Rashidi Ishak, Nanu Baharudin, …

|

|

Amare. Cinque storie che si intrecciano a Kuala Lumpur, Malesia. Due vedono protagonisti due soci di un ricco studio di architettura. La prima storia sfortunata è quella di Hariss, inaspettatamente lasciato dalla giovane moglie. Accanto alla piccola Liss, che diventa il centro della sua vita, cerca di raccogliere i cocci e ricominciare. Intanto Dyan, la socia dello studio, combatte con il fratello artista di strada una lotta di affetti mancati, promesse non mantenute. Sentimenti e svolgimenti in una città dalla doppia anima. Tutto si mescola sotto le piogge monsoniche.

Click (Cambia la tua vita con un click) Frank Coraci – 2006 USA Adam Sandler, David Hasselhoff, Jake Hoffman

|

|

Giovane architetto frustrato dalla vita e dal lavoro, riesce con un magico telecomando a far carriera e contemporaneamente ad aggiustare il destino familiare. Michael Newman viaggia avanti e indietro nel tempo come se la sua vita fosse impressa sul nastro di un videoregistratore. Riesce a to324

gliere il volume alle discussioni con la moglie, aggiunge per il suo divertimento colore alle riunioni di lavoro, mette in pausa per scorreggiare sulla faccia del suo capo (Ammer), accelera per evitare noiose nottate di lavoro. Nel futuro riesce a diventare il capo dello studio, architetto dell’anno, ma è ingrassato, è in pericolo di infarto e ha una famiglia sbandata sulle spalle a causa del suo disinteresse. È pure esodato dal figlio diventato architetto. Preferisce tornare indietro e distruggere il telecomando. Ha capito la lezione.

The Coffin

Ekachai Uekrongtham 2008 ROK T SGP USA Ananda Everingham

|

La bara. Il rituale tailandese del passare qualche ora in una bara per esorcizzare la morte è fatale al giovane architetto Chris. Lui è un po’ claustrofobico e durante la cerimonia cade in trance e si sveglia al pronto soccorso. Cercherà di capire che cosa è successo. Una casa tormenta i suoi sogni. La ritrova su internet e scopre che è un forno crematorio. Mi dispiace dirlo, ma il karma dell’architetto non è buono.

La collezione invisibile Gianfranco Isernia – 2000 Alessandro Zama

I

Il giovane architetto Alessandro Cortesi prepara un piano per rubare a un vecchio usuraio cieco una preziosa collezione di disegni del ‘500: siamo a Roma, quartiere Testaccio, nel palazzo che è tutto dell’usuraio, un appartamento per lui e gli altri in affitto. L’architetto non è però l’unico ad avere l’idea.


CO – CR

Copying Beethoven (Io e Beethoven)

Agnieszka Holland – 2006 Matthew Goode

|

USA D H

|

Martin Bauer è l’architetto/ingegnere fidanzato con Anna, la giovane copista di Ludwig van Beethoven. Sta lavorando alla progettazione di un nuovo ponte sul Danubio per un concorso internazionale. Siamo a Vienna nel 1824. Martin lavora con il cervello. Beethoven con il cuore e l’anima. Lui cerca di parlare con Dio. Anna è presa in mezzo. Alla presentazione pubblica dei plastici, Beethoven furente distrugge a bastonate il lavoro del giovane architetto sostenendo con questo di aiutarlo nella progettazione. Romanticismo – Ingegneria 1-0 (uno a zero).

Corps à corps

François Hanss – 2003 Philippe Torreton

F

|

Corpo a corpo. Marco Tisserand si spaccia per architetto per mettere in atto un piano diabolico. La copertura serve a ricostruirsi una seconda identità e a conquistare una giovane spogliarellista. La villa dove vive dimostra il suo buon gusto e le sue tendenze artistiche. In realtà è un medico chirurgo, diventato matto dopo l’incidente subito dalla moglie anni prima. Il suo obiettivo è trapiantare parti della moglie in coma nella nuova compagna. Non vado oltre.

Un couple modèle

Charlotte Brandstrom – 2001 Bernard Le Coq

F TV

Una coppia modello. L’architetto quarantenne Romain incontra Thomas nelle aule del tribunale. Stanno divorziando dalle rispettive mogli. Romain non può sopportare

l’infedeltà della donna. Thomas al contrario è stato sbattuto fuori casa dalla moglie. Chiede asilo all’architetto per una notte. Si installerà permanentemente in casa e darà nuova linfa alla vita piatta del nuovo amico. Peccato che la madre di Romain creda che il figlio abbia finalmente fatto «outing».

Un couple parfait

Nobuhiro Suwa – 2005 Bruno Todeschini

J F

|

Una coppia perfetta. Dopo 15 anni di matrimonio, Marie, fotografa, e Nicholas, architetto, sono sulla soglia del divorzio. Vivono a Lisbona e tornano a Parigi, dove si sono conosciuti, per un matrimonio di amici comuni. Tra amore e rancore, tra gli ultimi momenti di freddezza e quelli di seduzione, tra la decisione razionale di separarsi e l’ipotesi sentimentale di ricominciare: oscillazioni contraddittorie in cui necessariamente vince colui che acconsente a perdere.

Cravate Club

Frédéric Jardin – 2002 F Charles Berling, Edouard Baer

|

|

Deliziosa commedia teatrale trasportata sul grande schermo. Architetti sull’orlo di una crisi di nervi. Bernard e Adrien, amici quarantenni da sempre, sono due architetti associati. La sera del compleanno di Bernard, Adrien non è libero, ha preso un impegno: una riunione del club delle cravatte. Bernard non riesce a crederci: Adrien gli ha tenuto nascosta questa affiliazione. Gelosia, tradimenti, recriminazioni, violenza «domestica»: come una coppia sposata si fronteggiano, ballano, tentano di uccidersi. Il lungometraggio segue la fortunata messa in scena nel 2001 dell’opera teatrale di Fabrice Roger-Lacan. Il film è girato quasi completa325

‘‘oo


CR – DA mente nello studio dei due architetti. Oltre ai computer, ai plastici e ai disegni si vede, forse per la prima volta in un film, e si sente partire il «plottaggio» di un disegno. Il luogo di lavoro è ricostruito metodicamente e le finestre sul cortile interno, oltre a essere una citazione cinematografica, sono, insieme alla porta, le sole vie d’uscita del dramma «passionale» che si svolge all’interno.

ria a Perth, in Australia, come house sitter (badante?) di una villa, mentre i proprietari sono all’estero. Studia e si allena per la finale di un torneo di tae-kwon do. Trova una fidanzata, amici e una magnifica donna dentro la casa e presto nel suo letto. La donna gli porterà via la vita ma soprattutto l’anima.

Cremaster 3

Jamie Thraves – 2009 Paddy Considine

Matthew Barney – 2002 Richard Serra

|

USA

|

Ambientato a New York, narra in forma mitologica la costruzione del Chrysler Building. La lotta di due forze diverse, una è quella dell’architetto, porta alla conclusione perfetta dell’edificio. Hiram Abiff (figura biblica, era l’architetto del Tempio del Re Salomone) è a capo della progettazione e realizzazione del grattacielo. Lavora in un ufficio in cima all’edificio. La sua creatura si forma intorno a lui. Nervoso sull’avanzamento della costruzione, costruisce due pilastri all’interno dell’ufficio per raggiungere l’apice dell’edificio. Mentre assapora il trionfo del completamento della costruzione, l’architetto viene ucciso dall’Apprendista Ammesso (la seconda forza in campo). t Il ciclo di lungometraggi Cremaster è il frutto di una produzione artistica durata 8 anni, dal 1994 al 2002. La numerazione, da 1 a 5, è collegata alle fasi di posizionamento degli organi riproduttivi durante il processo embrionale di differenziazione sessuale.

Crush

Jeffrey Gerritsen, John V. Soto 2009 AUS Christopher Egan

|

Schiacciare. Julian, studente di architettura americano, trova una sistemazione provviso326

The Cry of the Owl (Il grido della civetta)

UK CND D F

|

Basato sul romanzo di Patricia Highsmith. Remake anglo/franco/canadese del film franco italiano del 1987. Robert Forester è un giovane architetto depresso dal lavoro che lascia la grande città e la sua ex moglie per la tranquillità di un piccolo paese. Dalla finestra della cucina ha modo di osservare un’attraente vicina. In inglese si dice stalking, un’attenzione ossessiva non desiderata. Ma alla donna piace essere osservata e dopo poco entra in contatto con l’architetto. Inizia una relazione che ha conseguenze disastrose quando il fidanzato della donna scopre il tradimento. Colluttazione, svenimento. Il fidanzato è morto, ma chi lo ha ucciso?

Dag och natt

Simon Staho – 2004 Mikael Persbrandt

|

S DK

Giorno e notte. L’architetto di successo Thomas, è un padre degenere, un marito maniaco del lavoro, un fratello aberrante e un figlio menefreghista. Prima di partire decide di dire addio alle persone che per forza di cose hanno ruotato intorno alla sua vita. Dove vada l’architetto lo sappiamo fin dall’inizio del film: «Per la maggior parte delle persone martedì 9 settembre 2003 è


DA – DÉ stato un giorno come gli altri. Tuttavia per una persona questo giorno è stato speciale. Proprio in questo giorno il quarantenne Thomas Ekman, un rispettato architetto, sposato con figlio si è sparato un colpo in testa la sera alle 8.03 usando una pistola Walther GSP comprata per tale scopo». Un cinema del dolore, cattivo, duro, senza pietà alcuna verso lo spettatore. Due inquadrature: sedile e finestrino di destra, sedile e finestrino di sinistra. «Se l’amore è la risposta – qual è la domanda?»

Dawson Ihla 10

Miguel Littin – 2009 Bertrand Duarte

|

RCH

Dawson è il nome di un’isola a Sud dello stretto di Magellano, dove, dopo il golpe militare in Cile del 1973, furono imprigionati i componenti più illustri del deposto governo di Allende, il campo di concentramento più australe del mondo. Isla 10 è l’identificativo di uno dei suoi ospiti, il ministro Benjamin Vicuña, che una volta liberato grazie all’intervento delle Nazioni Unite, scrisse il libro che racconta la prigionia: il regista cileno Miguel Littin ne ha tratto questo film. L’opera descrive la vita dei reclusi mettendo in luce gli aspetti più atroci e aberranti, ma cogliendo anche quell’umanità che anche nei momenti più neri e drammatici sembra non venir mai completamente meno. La spersonalizzazione dei detenuti, tipica di qualsiasi prigionia dura, è qui condotta al massimo livello. Niente nome, né passato né futuro, per i reclusi dell’isola. Isla 17, l’architetto Miguel Lawner trova una ragione di vita in quelle lande desolate e nella disperazione umana e intellettuale dei reclusi: recuperare una chiesetta in legno. Avere una matita per disegnare o per scrivere è quello che serve per evadere. Forse è per questo che le colleziono.

Deewane Huye Paagal

Vikram Bhatt – 2005 CH IND Akshay Kumar, Sunil Shetty

|

Amanti pazzi. Versione indiana di Tutti pazzi per Mary dei fratelli Farrelly (1998). O almeno in parte. Come in quasi tutti i film indiani, le storie cambiano tono e atmosfera rendendo impossibile una collocazione di genere. All’inizio è una commedia comica, poi si passa al dramma, magari con qualche citazione di film d’azione (Kung fu) e/o ai musical (canti e balli). Nella prima parte la storia è quella di due giovani, Rocky Hiranandani e Sanju Malwani, che per farsi belli nei confronti di una ragazza si spacciano per architetti. Entrambi non lo sono, e qui sta la comicità.

Demasiado amor

Ernesto Rimoch – 2002 E F MEX Daniel Martínez, Ana La Salvia

|

Troppo amore. «È una storia di solitudine, abbandono, l’esilio, il tradimento, la famiglia e l’amore; l’amore per gli altri, ma soprattutto l’amore per se stessi». Così il regista descrive la sua opera. Il ruolo dell’architetto Raphael Montes, innamorato, è marginale alla storia. Fa parte della schiera di amanti di Beatriz. La donna orfana, poco prima di raggiungere la sorella in Europa, scopre la sua sensualità ed è un fiume in piena. Lui le offre la sua disponibilità finanziaria, casa, gioielli, vestiti. Ma non sono sufficienti a trattenerla. Grande amore e grande fondoschiena che il regista tende a enfatizzare durante tutto il film.

Désirs troublés

Marc Riva – 2004 Mélanie Coste

F TV

‘‘oo

|

Desideri turbati. Delphine Lerac, una giovane architetto, si sveglia in un letto d’ospeda327


DÉ – DO le e non ricorda nulla. Ha avuto un incidente e ha perso la memoria. Normale in questi casi, si riprenderà con la pazienza e con il tempo. Aiutata dal marito torna a casa e al suo lavoro di architetto. I ricordi riaffiorano poco alla volta ma sono tutti osceni. Sesso sfrenato, giochi erotici, uomini e donne. Ma chi è Delphine veramente? Ai miei tempi sarebbe stato vietato ai 18.

Détrompez vous

Bruno Dega – 2006 Roschdy Zem

F

|

Ripensare. Lionel è il marito di Lisa. Thomas, architetto, è il marito di Carole. Coppie moderne, professionisti affermati nel lavoro, status di media borghesia. Thomas e Lisa se la intendono. I rispettivi coniugi lo scoprono e li pedinano. Vogliono riconquistare quello che hanno perso. Si aiutano a vicenda per ringiovanirsi, darsi una nuova immagine. Finiranno per essere amanti.

Deux jours à Paris (2 giorni a Parigi) Julie Delpy – 2007 Adam Goldberg

|

F D

Vacanze in Europa per la coppia in crisi Marion e Jack. Lei fotografa, lui architetto. Dopo l’Italia, Venezia, a Parigi per due giorni. Ci arrivano con una gastroenterite. Nella capitale francese perfezioneranno l’arte del litigare. Julie Delpy ha scritto la storia, l’ha sceneggiata, l’ha diretta, l’ha interpretata, ne ha scritto alcune musiche, che ha cantato, e sì, ha fatto anche il montaggio. Non solo. Ha anche realizzato un sequel nel 2012, 2 Days in New York, senza architetto. Complimenti per i complimenti (tNino Frassica).

328

Dirty Filthy Love

Adrian Shergold – 2004 UK TV Michael Sheen, Ebe Sievwright, Elliot Cowan

|

|

Sporco lurido amore. Un toccante film sulle malattie che colpiscono l’incolpevole giovane architetto londinese Mark Furness. Si tratta della Sindrome di Tourette (tic motori e fonatori incostanti) e dell’OCD (disordine mentale ossessivo compulsivo). La caduta nella malattia è devastante sul piano sociale: perde la moglie e il lavoro. La sua caparbietà per recuperare entrambi lo porta a fare amicizia con altre persone malate che si stringono in una solidarietà ammirevole. Il regista usa le scale per dimostrare il disagio mentale, ma anche la voglia di riscatto, la magia, la perfezione, l’ascesa, la ricaduta. Una metafora architettonica che fa riflettere anche sull’elemento architettonico stesso. Gli esempi nel film sono diversi: quelle del loft dove vive, viveva, con la moglie; quelle del centro di recupero; quelle della casa della sorella; quelle magnifiche del complesso di Bevin Court, realizzate nel 1954 dall’architetto russo Berthold Lubetkin; quella del padiglione De La Warr a Bexhill on Sea nel East Sussex (Erich Mendelsohn e Serge Chermayeff, 1935). Scale che sembrano disegnate da Maurits Cornelis Escher. Il finale, lirico, onirico. Una sinfonia.

Do Começo ao Fim (Per sempre) Aluisio Abranches – 2009 Fábio Assunção

|

BR

Il film racconta la storia di due fratelli maschi che sviluppano un rapporto molto stretto, quando sono bambini. Questo diventa un amore incestuoso quando crescono. L’architetto Alexandre è il padre di Thomas. Non capisce, ma si adegua.


DV – EL

Dvoynaya familiya

Mitin Stanislav – 2006 Oleg Shtefanko

KZ RUS

|

Doppio cognome. Da un racconto di Dina Rubina, 1990. L’architetto Vozdvizhensky è felice per la nuova paternità ma è sconvolto quando viene a sapere dalla moglie di non essere il padre. Lui mantiene la difficile convivenza per dovere, ma soprattutto per il rapporto particolare che si è immediatamente instaurato con il bambino. Quando questi è cresciuto, la madre lascia l’architetto promettendogli di tenere per il bambino il suo cognome. La promessa prevede anche di dire la verità al figlio quando uno dei suoi due uomini fosse morto. E così sarà alla fine del film.

Eden

Amos Gitai – 2001 Thomas Jane

|

I IL F

|

Ebrei di origine americana, alla vigilia della seconda guerra mondiale, l’architetto Dov Ernst e la moglie Samantha si trasferiscono in Palestina. Dov vuole dedicare la vita alla costruzione di un nuovo Stato, la moglie cerca di aiutarlo benché sia trascurata. Pure il fratello di lei lascia gli Stati Uniti per la Palestina con l’intenzione di realizzare profitti acquistando terre dagli arabi. Quando scoppia la guerra e dall’Europa arrivano notizie terribili sulla sorte degli ebrei, Dov decide di arruolarsi e parte per combattere i nazisti.

Egoiści

Mariusz Treliński – 2000 Jan Frycz

PL

vita al massimo. Sono giovani, ricchi e viziati. E pensano solo a se stessi. Filip è un architetto gay che lavora anche su edifici ecclesiastici. L’amante lo ha appena scaricato e lui, credendo di non poter mai essere felice nella sua bella casa vuota, decide di suicidarsi così come è vissuto, con una «carnevalata» tragica e sadica. Anche la casa si suicida per mano di volenterosi guastatori.

El electricista – Tiempo final Sebastian Borensztein – 2000 Ricardo Darín

RA TV

|

L’architetto Juan torna dal lavoro il giorno del suo 41° compleanno e trova la moglie che sta parlando con l’elettricista per un problema in cucina. Riconosce nell’anziano artigiano l’aguzzino che lo aveva torturato durante la dittatura militare. Il trattamento elettrico lo aveva lasciato sterile. Dopo averne accertato l’identità, lo immobilizza e cerca di vendicarsi. L’uomo, forse colpito da infarto, scatena i sensi di colpa dell’architetto, ma prima di morire dichiara di non essere pentito per quello che ha fatto.

El electricista – Tiempo final Carlos Moreno – 2008 Julio Bracho

CO TV

L’elettricista. Tiempo final si può tradurre in italiano: ultimo atto. La serie tv argentina è stata rifatta dalla FOX in Colombia. Cambia l’attore che interpreta l’architetto vittima della repressione militare argentina, ma non cambia la storia raccontata otto anni prima dal regista Sebastian Borensztein.

|

‘’oo

Egoisti. Alcol, droga, divertimento e libertà sessuale confinanti nella perversione. Quattro membri dell’élite di Varsavia vivono la 329


EL – EN

Eli & Ben

Ori Ravid – 2008 Lior Ashkenazi

|

labile Jorgen. Ma l’happy end, una volta che Jacob avrà scoperto di chi sia veramente innamorato, è dietro l’angolo…

IL

|

A Herzlya, città della regione costiera centrale di Israele, poco a nord di Tel Aviv, l’architetto Ben è una figura di primo piano nell’amministrazione cittadina, essendo un responsabile dell’ufficio urbanistico. Improvvisamente è accusato di corruzione e arrestato. Eli, il figlio dodicenne, crede alle parole del padre che si professa innocente e inizia una sua indagine personale per venire a capo della questione. Con l’aiuto di tutti troverà il modo di scagionare il genitore e a venirne fuori pulito. Piccolo, coraggioso Eli.

Eloïse

Jesús Garay – 2009 Diana Gómez

|

E

|

Delicata storia d’amore tra due ragazze catalane. Asia, studentessa di architettura e modella d’arte per necessità, è amata dall’artista per cui posa. L’incidente che le dividerà, il conformismo che le ostacolerà, non tolgono nulla a una bella storia d’amore.

En kort en lang

Hella Joof – 2001 DK Mads Mikkelsen, …

|

D

Una lei tra di noi. Jacob, architetto, e Jorgen sono un’affiatata coppia omosessuale danese. Tanto affiatata da decidere, dopo molta convivenza, di fare il grande passo e sposarsi. Ma l’arrivo di Caroline, moglie del fratello di Jorgen, sconvolge tutti i preparativi. Jacob, infatti, se ne innamora, subito e ben presto la notizia di una gravidanza fa crollare tutti i tentativi di nascondere la cosa. Seguono un’inevitabile separazione e qualche drammatica disavventura dell’inconso330

En la ciudad

Cesc Gay – 2003 E Eduard Fernandez

|

In città. Vite quotidiane, segreti e bugie di un gruppo di trentenni che vivono a Barcellona. Condividono molto tempo insieme ma non riescono a comunicare, ognuno preso da una realtà che non si vuole svelare. Tra loro, l’architetto Mario che ha una relazione con Sara. Ma non è sicuro di lei e teme di essere lasciato. Per questo è disposto a dimenticare un suo tradimento. Oblio e paellata finale. t Eduard Fernandez, intenso nel ruolo dell’architetto, cinque anni prima di El vestido.

Endlich Urlaub! (Insieme per forza) Jan Ruzicka – 2005 Petra Kleinert

D TV

|

Commedia degli equivoci affittuari. Tobias, avvocato berlinese sulla cresta dell’onda, vuole sposare Nora Merz, l’affascinante architetto di cui è innamorato. La donna ha deciso di organizzare una splendida vacanza a Creta, in una bellissima casa da sogno: ma nello stesso periodo, all’insaputa di tutti, un’altra famiglia, con lo stesso cognome, ha prenotato la stessa villa. Scambio di coppia e tutto va a finire bene.

Enemigos íntimos

Fernando Sariñana – 2008 Demián Bichir, …

|

MEX

Nemici intimi. Sette personaggi in cerca della salute. Tra questi l’architetto, la moglie, la


ÉP – FE madre, il figlio e il fratello. La malasorte li ha colpiti chi più chi meno. Il professionista scopre di avere un tumore. Operazione, chemio, tutto inutile. Ricorda la tragedia greca e il Verga dei Malavoglia. La «Provvidenza» con il suo carico di lupini affonda.

Épouse-moi

Harriet Marin – 2000 Vincent Perez

F

|

Sposami. Il mago predice a Oriane che suo marito, l’architetto Hadrien Roche, la tradirà e poi la lascerà. È vero, sono in crisi, ma questo non giustifica la fine della loro storia. Secondo tentativo: il mago si corregge: sarà la stessa Oriane a tradirlo. Impossibile. O forse no. t Vincent Peres, architetto nel film La felicità non costa niente a fianco di Mimmo Calopresti (2002), sta interpretando Le Corbusier sul set de Il prezzo del desiderio (The Price of Desire, 2015). À bientôt!

Una estrella y dos cafés Alberto Lecchi – 2006 Gastón Pauls

|

RA

Una stella e due caffè. Purmamarca è il villaggio nel nord dell’Argentina dove vive la tredicenne Estela. L’architetto Carlos arriva nel piccolo paese per costruire la casa da lui progettata per un facoltoso cliente di Buenos Aires. È da poco divorziato e all’inizio vive male l’esperienza della provincia. L’unica amicizia che riesce a fare è con l’adolescente che lo guida attraverso i ritmi lenti del paese e dei suoi abitanti. Quando comincia a entrare in sintonia con il mondo che lo circonda, arriva l’ex moglie a riportarlo nella realtà.

Fan Waan Aai Joop – Ep. Waan Prachya Pinkaew – 2008 Shahkrit Yamnarm, …

THA

|

Sognare, dolce, timido, baciare – Ep. Dolce. A Bangkok, Thailandia, l’architetto Shane deve partire per lavoro, ma la moglie, che resta a casa, lo scongiura di non partire: ha un brutto presentimento. Al suo ritorno lei è impazzita di dolore per la perdita del cagnolino ed è in una fase di regressione che la riporta a vivere un’infanzia non proprio felice. Fare carriera non riporterà in vita il cane e non rinsavirà la moglie. t Anche la mia piccola Luna ci ha lasciati prima della fine di questo libro. Le 10.000 ore di lavoro dietro a queste pagine sono state tutte condivise con lei negli ultimi sei anni. È stata la mia compagna di giochi e di svago. Questo libro è anche un po’ suo.

La febbre

Alessandro D’Alatri – 2005 Fabio Volo, …

I

|

Mario Bettini è un geometra trentenne che vive a Cremona. Il Comune lo assume. L’assessore ai lavori pubblici lo prende di mira perché non sopporta la sua voglia di fare e di fare bene. Finirà al reparto cimiteri. Ma si laurea in architettura e si fidanza. Nella traduzione russa, il film si intitola L’architetto.

Febrer

Sílvia Quer – 2004 Adolfo Fernández

E

|

Febbraio. L’architetto Stefan è uno degli amanti egocentrici della scrittrice Lars Belden. A loro insaputa filma i momenti di intimità (le discussioni) nella sua grande casa di Barcellona. A scoprirlo quasi casualmente un ex fidanzato, il giorno del 331

‘’oo


FE – FI suo funerale. Per cinque giorni guarda le cassette video delle relazioni della donna che si è uccisa. Rivedendosi come in un film capisce per la prima volta l’ex amante e capisce che cosa deve aver vissuto accanto a uomini come lui. La vicenda dell’architetto è particolare perché lui è gravemente malato, in fase terminale. Come per la balena in Pinocchio, il grande ventre li ha ospitati tutti, ma li ha anche ributtati tutti a mare. La solitudine di uomini soli che non sopportano di essere tali.

La felicità non costa niente

Mimmo Calopresti – 2002 I F CH Mimmo Calopresti, Vincent Perez, …

|

Sergio è un brillante architetto. Ha una moglie che lo ama, un’amante giovane, amici che gli vogliono bene, un’impresa di costruzioni avviata, una vita agiata. Ma un giorno un incidente d’auto lo costringe a riflettere sulle contraddizioni e le ipocrisie di cui è fatta la sua esistenza. Unico compagno di strada resta Gianni, un manovale dipendente. Proprio lui, con semplicità, guida Sergio verso la vera meta del viaggio: la felicità. t Nel cantiere agli operai: «Pensavo che potremmo organizzare una biblioteca laggiù alle baracche». «Una che?» «Una biblioteca. Con testi di ingegneria, fisica. Roba divulgativa per cominciare. Così sareste più partecipi al lavoro che sarebbe meno alienante. Anche un po’ di filosofia. Platone, Aristotele, persino Marx. Tu hai letto Marx?» «No!» «Neanche io, però sarebbe importante. Perché tutti ci stiamo appiattendo sulla logica del profitto. E ci dimentichiamo della felicità che è un nostro diritto. Tu, per esempio, scusa se mi faccio gli affari tuoi, ma sei una persona felice? Era questa la vita che sognavi da bambino?» «Ma che domande mi fa, dotto’?» «Hai tempo di pensare a te stesso, al tuo spirito. Di guardare un 332

tramonto?» L’operaio, indicando il tramonto alle spalle tra i ponteggi: «Guardi che bello, dotto’!». Domanda: il Paradiso può essere un cantiere? tt Sergio con il collaboratore di studio Francesco durante l’inaugurazione di un nuovo edificio, davanti al doppio quadro di Giacomo Balla Velocità astratta / Marcia su Roma «Vedi, qua c’è tutto quello che vorremmo essere. La velocità, la vertigine, il futuro. Poi arrivano questi, mettono le cose a posto. Non ce li toglieremo mai dalle palle. E tutti e due dipinti sulla stessa tela perché non aveva soldi. Sai qual è il nostro triste destino? No! Nascere rivoluzionari e morire reazionari».

Fiddler’s Walk

George Kingsnorth – 2006 Sara Dylan

IRL

|

La giovane americana Aoife McKenna, architetto, eredita un pub irlandese. Giunta nel paese d’origine decide di ristrutturare il locale per gestirlo. Toccare un’istituzione della comunità può essere molto pericoloso. Il film è girato nei South Armagh, e nelle contee di Down e Louth. Green Fiddler è un leggendario presunto aldilà, dove c’è allegria perpetua, un violino che non smette mai di suonare, e i ballerini non si stancano mai. I Campi Elisi irlandesi.

Figure in the Forest Jeff Kennedy – 2002 Dean Teaster

|

USA

Una figura nella foresta. L’architetto David James e la moglie psicologa non riescono a elaborare la perdita del figlio morto in un incidente d’auto poche settimane prima della laurea. I sogni infranti, le parole non dette, li allontanano sempre di più. Quando la donna torna alla villa di campagna trova


FI – FO finalmente sollievo nei ricordi e nella presenza dello spirito del figlio nel bosco. Solo quando l’architetto la raggiungerà e riuscirà a «parlare» con il figlio potranno entrambi darsi pace e ricominciare.

Le fil

Mehdi Ben Attia – 2009 F B Antonin Stahly Viswanadhan, Ramla Ayari

|

La corda. Malik, tornato in Tunisia dopo essersi laureato in architettura a Parigi, viene accolto nella villa di famiglia dalla madre Sara, una donna occidentale dell’alta borghesia che ai suoi tempi aveva suscitato scandalo per avere sposato un arabo. Il ritorno di Malik non è però indolore: il ricordo del padre morto, il rapporto contraddittorio con l’ambiente sociale e le tradizioni, il legame stesso con la madre. Quando il ragazzo s’innamora di Bilal, il tuttofare della casa, Sara vacilla. Madre e figlio dovranno trovare la forza per tornare a capirsi e ad accettarsi. Nella colonna sonora La bambola cantata da Patty Pravo.

Firewall (Accesso negato) Richard Loncraine – 2006 Virginia Madsen

|

USA AUS

Quando l’eroe non riesce a sconfiggere il nemico, quasi sempre ricorre alla famiglia. La moglie Beth, architetto e madre, riesce a salvare il marito, Jack Stanfield, e se stessa dall’irruzione in casa di un gruppo di delinquenti che mirano alle conoscenze del marito per aggirare il muro informatico di sicurezza di una banca. Tecnigrafo e computer. Analogica e digitale.

Fissures

Hicham Ayouch – 2009 Noureddine Denoul

MA

|

Crepe. In una Tangeri misteriosa e magica, dove si incrociano molte anime perse che vagano nei labirinti fumosi, tre emarginati si incontrano. Tra loro Noureddine, architetto alcolista, solitario, che ama l’arte e la poesia. In un primo momento è felice di ospitare nella sua casa Abdelsellem, amico di vecchia data appena uscito di prigione. Completa il gruppo una disinvolta pittrice brasiliana. Due uomini e una donna che bruciano la candela dalle due parti. Le loro urla sono grida di rabbia esistenziale, crepe della deriva urbana.

Flamenco der Liebe

Bodo Fürneisen – 2002 Svenja Pages

D TV

|

Amore flamenco. Lisa Werner ha dedicato tutta la sua vita alla professione di architetto e alla ditta di costruzioni famigliare. Il lavoro la porta a Siviglia. Conosce un ballerino di flamenco, Ramón Canales, e perde la testa. Lui è sposato e non può lasciare la moglie perché è cieca. Lei lo lascia alla sua vita gitana e paga in segreto le spese per l’operazione della moglie del ballerino che torna a vedere. Inizia una relazione con un ingegnere della ditta. Sta per sposarlo ma chi ha contratto il virus del flamenco non può accontentarsi. Lei sceglie il temporale, la tempesta.

El fondo del mar

Damián Szifron – 2003 Daniel Hendler

RA

|

Ezequiel Toledo, 25 anni, futuro architetto, soffre di gelosia acuta. Non riesce a concentrarsi sul lavoro, né sugli studi, impegnato 333

‘’oo


FO – FR come è nel perseguitare la giovane Ana che alla fine lo tradisce davvero con un uomo più maturo. La ricerca delle prove del tradimento lo porta in giro per tutta una notte all’inseguimento dell’uomo che vuole rubargli la ragazza. Una notte pazza che si concluderà con un faccia a faccia violento e una resa dei conti con l’amata. t Nella storia, il suo progetto di un albergo sottomarino per l’università e la curiosa visita in un albergo per la festa del grande studio di progettazione Litchman. Qui, nel tripudio generale, viene presentato il plastico del progetto per tre nuove torri di uffici. Peccato che il giovane, dietro le quinte, abbia involontariamente danneggiato il modello, utilizzando, per farlo stare in piedi, l’asta cromata di una scopa. L’effetto delle tre torri infilzate da una lama fa gridare al miracolo architettonico il pubblico in sala.

For Sale by Owner

Robert J. Wilson – 2009 Scott Cooper

|

USA

In vendita dal proprietario. Il viaggio di un architetto nel suo passato lo porta a scoprire il segreto di uno dei misteri più inquietanti della storia americana. La specializzazione del giovane, Will Custis, è il restauro e la conservazione degli edifici storici. Il lavoro che gli viene assegnato è il recupero di una casa colonica vicino a Chesapeake Bay, una vasta insenatura sull’Oceano Atlantico fra la Virginia e il Maryland. Lo studio delle mappe e il rilievo lo portano a individuare tracce della mitica Colonia Roanoke, scomparsa durante la guerra anglo-spagnola (1585-1604). Un viaggio nel passato e una strage tenuta segreta che lo fanno impazzire.

334

Four Single Fathers

Paolo Monico – 2009 Francesco Quinn

I USA TV

|

Quattro padri singoli. New York. Dom è un architetto sulla soglia dei 40 anni, tanto preciso nel lavoro quanto pasticcione nei rapporti privati: vorrebbe riconquistare la moglie perduta. Durante la recita scolastica dei propri bambini, il suo si incrocia al destino di altri padri italo-americani, tutti single o quasi. Questa volta Gassman fa il dentista. t Il terzo figlio di Anthony Quinn mi dà lo spunto per raccontare una curiosità sul famoso padre. Da giovane studiò arte e architettura con Frank Lloyd Wright in Arizona, nel suo studio/residenza, e a Taliesin, Wisconsin. Quando Quinn decise di prendere lezioni di recitazione per vincere una piccola balbuzie, Wright lo incoraggiò, così come quando arrivò il primo contratto cinematografico. Sapendo quanto venivano pagati gli attori, Wright gli consigliò di accettare immediatamente, aggiungendo che da lui non avrebbe mai guadagnato così tanto.

Die Frau des Architekten

Diethard Klante – 2003 D TV Robert Atzorn, Jeanette Hain, HansMichael Rehbergk

|

|

La donna degli architetti. Anno 1956. In una grande città della DDR (Deutsche Demokratische Republik) l’architetto Arnold Sundström è l’archistar di un collettivo di progettazione di una strada monumentale dedicata alla pace nel mondo. Il suo vecchio professore Daniel Tieck viene rilasciato dopo anni di prigionia in un campo siberiano, un uomo ormai distrutto, con gli occhiali tondi alla Le Corbusier. Riabilitazione dopo l’epoca di Stalin. Lui non è contento di averlo nel gruppo e la giovane moglie Julia, sua


FR – GA collaboratrice, indaga nel passato torbido del marito. Scopre che questo è incrociato con la storia tragica della propria famiglia. Tradirà il marito con il suo assistente, lascerà il lavoro e il coniuge, confortata dall’amicizia del vecchio professore. Splendida ricostruzione degli ambienti di studio. Si lavora e si discute sui plastici.

dall’infanzia da quando cioè è stata adottata dopo la morte dei genitori emigrati dal Messico. L’architetto dimostrerà non solo di saper progettare grandi edifici nel centro storico della città e dirigere cantieri, ma anche di uccidere quando il raptus lo coglie di sorpresa.

Freedom Writers

Nicole Holofcener – 2006 ?

Richard LaGravenese – 2007 Patrick Dempsey

USA

|

Basato sul romanzo The Freedom Writers Diary di Erin Gruwell. Il titolo del film e quello del libro sono un gioco di parole che fa riferimento ai «Freedom Riders», gli attivisti per i diritti civili che sfidando le leggi razziali sedevano sui bus non nei posti assegnati (per bianchi, per neri). L’architetto Scott Casey vive con la moglie a Long Beach, California. Lei, insegnante in un liceo dell’Eastside, combatte una battaglia a scuola per aiutare i giovani a cambiare il loro futuro di violenza, già scritto. Lo fa insegnando loro a leggere e a scrivere, appassionandoli alla storia e alla letteratura. L’architetto dopo un po’ desiste. Ama, rispetta, stima, capisce le intenzioni della moglie ma vuole dalla vita qualcosa di più per se stesso e la lascia. Gli eroi devono imparare a vivere una vita solitaria.

Freiwild – Ein Würzburg-Krimi Manuel Siebenmann – 2008 André Jung

|

|

D TV

Un gioco equo. Un thriller a Würzburg. Nella regione della Franconia, nel nord della Bavaria, la scoperta del cadavere di una giovane donna coinvolge la vita dello stimato e famoso architetto locale Max Taschner. La ragazza infatti vive nella casa di Max

Friends with Money |

USA

|

Amici e denaro. L’architetto appare fisicamente nei titoli di testa quando spiega alla coppia dei protagonisti il plastico della sopraelevazione della villa. Il plastico è carino con due personaggi (la coppia) sul balcone. Tanto basta a dare il via ai lavori che creeranno enormi problemi con tutto il vicinato. L’aumento della cubatura toglie la visuale dell’oceano agli altri. Quando la coppia se ne rende conto è troppo tardi. La villetta è ora in vendita.

Gauri

Aku Akbar – 2007 Atul Kulkarni

IND

|

Traduzione titolo inglese: il nascituro. L’architetto Sudeep vive e lavora a Mumbai. Dopo aver concluso un complicato progetto, decide di meritare una vacanza alle isole Mauritius con moglie e figlia. Decidono per una sosta nella loro casa di Nilgiri (le montagne blu), nello stato di Kerala, nel Sud dell’India. La figlia sembra essere posseduta da un’entità che si rivolta contro i genitori. Alla fine la scoperta: il figlio mai nato della coppia rivoleva il posto che gli era stato negato.

335

‘’oo


GE – GW

Geheimnisvolle Freundinnen

Oliver Elias, Uljana Havemann, Pit Rampelt, Lutz Winde – 2003 D TV Nadeshda Brennicke Fidanzate misteriose. L’amicizia delle donne e la paura dell’uomo nero. Dopo una seduta spiritica, quattro donne, amiche d’infanzia, si separano per vivere esperienze rivelatrici. Le successive 48 ore saranno per ciascuna un viaggio nell’orrore. Per esempio, l’architetto Christine scoprirà che la coinquilina è stata arrestata per un omicidio. Di chi?

Das Gespenst von Canterville (Sir Simon – Il mio amico fantasma) Isabel Kleefeld – 2005 Klaus J. Behrendt

D TV

|

I Brenner sono una famiglia normalissima: il padre, Jochen, è uno stimato architetto; sua moglie Mona è l’amorevole madre dell’adolescente Nele e del piccolo Paul, di dieci anni. Per tutti loro, Jochem ha in programma una tranquilla vacanza nella campagna inglese. Peccato che il castello su cui i Brenner hanno messo gli occhi sia già occupato dal fantasma di Sir Simon di Canterville.

Das Glück ihres Lebens Bernd Böhlich – 2003 Walter Kreye

|

|

D TV

La felicità della loro vita. A Berlino la vita dell’architetto Holger Schenk si è fermata da due anni, cioè da quando il figlio è morto investito da uno sconosciuto. L’incontro con una donna divorziata, proprietaria di un negozio di fiori, sembra rimetterlo in carreggiata. Lui tranquillo, timido, lei piena di vita ed estroversa. Coppia perfetta. Ma for336

se il figlio di lei, musicista, è il responsabile dell’incidente mortale.

The Good Guy

Julio DePietro – 2009 Alexis Bledel

USA

|

Il bravo ragazzo. La newyorkese (manhattanite) Beth Vest è una giovane architetto dedita al suo lavoro di restauro e conservazione degli edifici storici. È fidanzata con un giovane rampante di Wall Street che deve istruire una nuova «recluta» su usi e costumi del mondo finanziario nella Grande Mela. Lo presenta alla raffinata fidanzata e i due cominciano una relazione di vera amicizia che presto si trasformerà in amore non dichiarato. Tradimenti, gelosie, un mancato viaggio di lavoro a Firenze, una proposta di lavoro a San Francisco. Alti e bassi come le oscillazioni in borsa.

Good People, Bad Things Patrick Phillips – 2008 Dean Redman

CND

|

Brava gente, cose cattive. La vita dell’architetto Danny viene stravolta in una notte. Scopre di essere tradito dalla moglie, si ubriaca e uccide un pedone travolgendolo con l’auto. Decide di essere criminale e truffatore. Non vale la pena di vivere inseguendo verità, etica e giustizia quando il fato è così baro e crudele. Ma l’amore cancella le ferite.

Gwai muk

Soi Cheang Pou-Soi – 2005 Alex Fong

|

HK

Il mostro. Dopo tanto cercare, l’architetto Ray trova una nuova casa per sé e per la famiglia in un grattacielo residenziale di altezza vertiginosa, alto come ormai quasi tutti gli


HA edifici di Hong Kong. La moglie è soddisfatta ma lo diventa decisamente meno quando il figlioletto scompare: lo ha preso quello che nel palazzo viene chiamato «il mostro». Se il sottotitolo del film, Home sweet home, casa dolce casa, poteva funzionare all’inizio, ora tutto è diventato spaventoso: scale, ascensori, vani tecnici, corridoi, sotterranei. Un vero labirinto che la madre esplora alla ricerca del figlio. E poi i condomini, quelli ufficiali e gli spaventosi abusivi. La popolazione dell’edificio è come quella di un paese. Se «Dio è nei dettagli» il diavolo è nella caldaie, nei cunicoli dell’aria, negli anfratti mai terminati, nei cavi degli impianti.

El habitante incierto

Guillem Morales – 2004 Andoni Gracia

Hallam Foe

David Mackenzie – 2007 Ciarán Hinds

UK

|

E

|

L’ospite non invitato. Cosa succede se si lascia entrare un estraneo in casa per utilizzare il telefono, e mentre sei stato pazientemente ad aspettare in cucina, lui scompare? Fèlix, un architetto che ha appena rotto con la propria ragazza e vive in un grande palazzo a Barcellona, scopre che in casa sua molti luoghi possono essere utilizzati per nascondersi. Lo spazio che lo circonda può davvero nascondere un’altra persona, la casa può contenere un parassita? O è Fèlix che sta impazzendo? Titoli di testa con disegni CAD che proseguono alternati a riprese di dettaglio dello spazio abitativo. L’architetto lavora al computer, ma disegna a mano libera il volto dell’inquilino parassita.

Hale Bopp

1997 fu visibile a occhio nudo nei cieli di tutto il mondo. A Wicker Park (il Greenwich Village di Chicago) si incrociano due spiriti liberi. L’architetto Ethan in trasferta da Washington trova la mangiatrice di uomini Rachel. Incontri e scontri, lui che vuole sapere il suo passato, lei che vuole essere solo il presente. Più che comete sono meteore. È difficile stare sempre in alto nel cielo e lasciarsi dietro una scia luminosa con la promessa di ritornare dopo chissà quanto tempo.

Christopher Rubeo – 2003 Brad Eric Johnson

USA

Il titolo è il nome della cometa (scoperta nel 1995 da Alan Hale e Thomas Bopp) che nel

L’architetto Julius Foe ha un figlio adolescente, Hallam, problematico. Il ragazzo è ancora sconvolto dalla perdita della madre suicidatasi nel lago dopo aver ingerito una overdose di sonniferi. Accusa la matrigna e il padre, fugge dalla casa di campagna a Edimburgo e si invaghisce di una ragazza che assomiglia fisicamente alla madre. Finale drammatico, purificatore nel lago. L’architetto è particolarmente antipatico.

Happy Endings

Don Roos – 2005 David Sutcliffe

USA

|

Lieti fini. Storie incrociate a Glendale, California. Gil è un architetto e da cinque anni è il compagno di Charley. Gli comunica che ha un figlio, concepito con una inseminazione artificiale. t La coppia gay vive e lavora nella Schaffer Residence a Verdugo Hills, firmata John Lautner, 1949. Sarà la location di un’altra vicenda di coppia gay in A Single Man del 2009. Strane coincidenze. Che l’architettura fosse femmina lo sapevo, ma che avesse anche altre tendenze no. Ma mi sta bene così. 337

‘’oo


HE – HÖ

Hello Goodbye

Graham Guit – 2008 Manu Payet

F IL I

|

Ciao arrivederci. L’architetto israeliano Shapiro cerca di vendere a Alain e Gisele svariati progetti di case fantasma e alloggi occupati. Alain e Gisele (Depardieu e Ardant) sono una coppia di ebrei francesi sposati da 30 anni ai quali il loro unico figlio annuncia il matrimonio con una ragazza non ebrea. Vanno in Israele per chiarirsi le idee.

Her Best Friend’s Husband Waris Hussein – 2002 William R. Moses

CND TV

|

Il marito della sua migliore amica. Lei, lui, l’altra. L’architetto Will Roberts organizza una festa a sorpresa per il compleanno dell’amata moglie Mandy. L’invito è esteso a Jane, grande amica della moglie ed ex fidanzata dell’architetto. Le amiche si confidano e Jane scopre che la coppia è in crisi. Cerca in tutti i modi di riunire i due ma si riunisce solo nel letto di lui. Rottura dell’amicizia, riappacificazione finale, cessione amicale del marito conteso.

Heute heiratet mein Mann Michael Kreihsl – 2006 Walter Sittler

|

A TV

Oggi si sposa mio marito. Remake televisivo del film del 1956. L’architetto Robert Petersen, dopo la separazione dalla moglie Caroline, vuole rifarsi una vita con la bella e giovane Yvonne. Ma Caroline farà di tutto per mandare a monte il matrimonio perché in realtà ama ancora il marito.

338

Ho woo shi jul

Heo Jin-ho – 2009 Woo-sung Jung

ROK

|

Una stagione di buona pioggia. Fatto realmente accaduto: nel 2008 il terremoto con epicentro a 80 km. da Chengdu ha causato centinaia di vittime e provocato ingenti danni nella provincia cinese. Fatti di fantasia: l’architetto koreano Dong-hwa arriva dagli Stati Uniti per lavorare alla ricostruzione della città. Incontra per caso una ragazza cinese conosciuta in America durante gli anni di università. Rivedersi è magico: si piacciono da sempre ma essendo due spiriti timidi non si sono mai dichiarati. t Sequenza da brividi dell’architetto nelle macerie di quella che doveva essere una scuola, fortemente lesionata. I ricordi di vite gioiose spezzate in mezzo ai pezzi delle pareti crollate. Più avanti una ruspa cancella la memoria spianando tutto. Ho provato la stessa sensazione del protagonista a Castelnuovo di Conza dopo il terribile terremoto dell’Irpinia, nel 1980. A pochi giorni dal sisma il paese sembrava intatto nella sua piazza principale. In realtà erano rimaste in piedi solo le facciate. Si erano tenute insieme durante il sisma come in un abbraccio. I ricordi confluivano dietro le finestre aperte sul nulla.

Hölle im Kopf

Johannes Grieser – 2005 Heino Ferch

|

D TV

L’inferno in testa. Psicothriller. L’architetto Marc Hoffmann soffre di incubi e insonnia. Dopo aver perso il lavoro a causa della stanchezza e irritabilità, la moglie Sara, lo convince a farsi visitare da uno psichiatra. La diagnosi è schizofrenia paranoide. Psicofarmaci e ipnosi possono aiutare. Ma tutto sembra peggiorare: le immagini terribili del-


HO la sua infanzia (il padre che uccide la madre) lo perseguitano anche durante il giorno, e sempre più spesso perde il controllo. Sta diventando molto aggressivo. Forse la causa di tutto è una premonizione. Suo padre vuole uccidere la moglie. La casa degli Hoffmann è in pieno rigore architettonico Bauhaus.

El hombre de al lado

Mariano Cohn, Gastón Duprat 2009 RA Rafael Spregelburd, Rubén Guzmán

|

|

L’uomo accanto. Leonardo Kachanovsky è un famoso designer. Vive in un prestigioso palazzo a La Plata, Argentina, con la moglie Anna e la figlia Laura. La sua vita viene sconvolta dal vicino di casa, che ha deciso di aprire una finestra in corrispondenza del salotto di casa. La battaglia sarà dura, sia perché l’uomo burbero e scontroso rivendica la necessità di luce nel suo appartamento, sia perché la cosa è regolare dal punto di vista amministrativo. L’estetica alla fine viene salvata con una mediazione con quel vicino, che ora è simpatico a tutta la famiglia. La finestra verrà chiusa definitivamente quando lui morirà per difendere la casa e la famiglia del designer da delinquenti armati. t Un film da non perdere per tutti i progettisti. Design a profusione. Oggetti di culto, veri e finti, in quasi ogni scena del film. tt La casa in questione è una delle più famose al mondo. Casa Curutchet è attribuita a Le Corbusier ed è l’unico edificio progettato dal grande architetto nelle Americhe. Quando a Parigi, nel 1948, riceve nel suo studio il chirurgo argentino Pedro Curutchet, l’architetto si innamora del piccolo progetto abitativo e decide di accettare, anche perché può contare sull’aiuto di un suo discepolo, Amancio Williams, che lavora a Buenos Aires. La storia complicata della sua realizzazione e del rapporto complesso tra i due

grandi architetti ha ispirato diverse altre storie. Il recente documentario Amancio Williams di Gerardo Panero illustra molti retroscena della vicenda. Alcuni ripresi nella docufiction La máquina de habitar di Bruno Garritano. In quest’ultima anche un’apparizione dell’architetto all’interno della casa, come fosse un fantasma che la abita. ttt La casa è gestita da più di 20 anni dal Collegio degli Architetti della Provincia di Buenos Aires per decisione degli eredi del dottor Curutchet. L’indirizzo è Boulevard 53 numero 320, La Plata (Buenos Aires), Argentina.

Hong Kong Dreaming

Swaroop Kanchi – 2008 Fiona Man

IND HK

La studentessa di architettura Fiona Walker ritorna a Hong Kong per partecipare ai funerali del padre. Lei si è trasferita a Londra dopo la separazione dei genitori per studiare e per allontanarsi dal difficile divorzio. Ritrova una vecchia amica e con lei vive i giorni del lutto alla ricerca delle ultime volontà del padre.

The House

David Krae – 2006 David Krae

CND

|

La casa. È la storia di un gruppo di giovani squatter bohemien che occupano una vecchia casa. Joe, studente di architettura, si unisce al gruppo in quanto in un sol colpo ha perso genitori e casa. Il nuovo inquilino non è come gli altri abitanti, ma il suo buonsenso a poco a poco si insinua negli altri generando anche reazioni positive. La «casa» verrà abbandonata alla chetichella e data alle fiamme dalla piromane del gruppo. All’ultimo istante Joe riuscirà a salvare dalle fiamme il plastico del suo esame. 339

‘’oo


HO – HY

The House Next Door (Il mistero della porta accanto) Jeff Woolnough – 2006 Mark-Paul Gosselaar

USA TV

|

Col e Walker assistono inconsapevoli alla costruzione di una villa vicino alla loro, progettata dal giovane e perverso architetto Kim. Omicidi e suicidi si susseguono inspiegabilmente nelle famiglie che vanno ad abitarla. Il professionista è stranamente presente in tutte le storie. Alla fine si scopre che per Kim nessuno è degno di abitare quel capolavoro di casa. Dopo l’ennesima tragedia, l’architetto prende di mira vicini, ma Walker lo uccide e la villa va distrutta in un incendio. Fine della storia, magari. L’immobiliarista ha ancora i progetti originali e li propone a una giovane coppia in cerca della casa dei loro sogni.

A House on a Hill

Chuck Workman – 2003 USA Philip Baker Hall, Henry Rollins La casa sulla collina. L’architetto Harry Mayfield insegna architettura all’università di Los Angeles. Era stato un affermato progettista e aveva cominciato a costruire una villa prestigiosa sulle colline intorno alla città: la sua casa, il suo capolavoro. Ora non restano che rovine e i resti di un incendio. Una coppia di giovani benestanti lo convince a riprendere il progetto, con l’assistente Arthur, per realizzare la casa dei loro sogni. Accetta inoltre di farsi filmare durante i lavori da un giovane regista che deve documentare la nuova costruzione. La sfida infiamma l’anziano architetto che fa i conti con il passato, una moglie che lo ha lasciato dopo la morte del figlio. Quella che sta costruendo è la sua casa ideale, quella dei ricordi o quella dei nuovi committenti? 340

Hunabkú

Pablo César – 2007 Raul Taibo

RA

|

L’architetto Federico lascia Buenos Aires per la Patagonia, con la moglie e il figlio adolescente. Deve seguire i lavori di un nuovo complesso turistico. La scoperta della magnifica regione mette in crisi il figlio che incolpa il padre di essere un distruttore dell’ecosistema. Il misticismo prende il sopravvento. t Hunabkú è stato girato nella regione dei ghiacciai della Patagonia, nel Sud dell’Argentina, vicino alla città di Calafate. Le scene del ghiacciaio sono spettacolari. tt Hunab Ku era il Supremo dio Creatore del Pantheon Maya ed era la rappresentazione del calendario solare, l’equilibrio delle forze, la perfezione, la coscienza universale, ma anche la porta per accedere ad altre dimensioni parallele. Hunab Ku è inoltre un simbolo analogo allo Yin yang e ricorda la forma della spirale di una galassia.

Hyn huet ching nin

Soi Cheang Pou Soi – 2002 Chi Kui Chow

|

HK

Giovane appassionato. La generosità di un architetto, So, viene punita dal demone di una ragazza suicida che il suo sangue, donato in ospedale, non è riuscito a salvare. A farne le spese, soprattutto un collega, trovato impiccato, e il confessore cattolico, rinvenuto cadavere nell’ospedale dove era andato a cercare il corpo della ragazza. Nel frattempo, ai funerali, lo spirito della defunta sembra ostinarsi a non obbedire alla tradizionale esortazione «vola in cielo».


I – IC

I Love You, Man

John Hamburg – 2009 Thomas Lennon

USA

|

Ti amo, uomo. Ruolo cameo per l’architetto Doug. A Los Angeles, dopo una cena, il protagonista sembra aver trovato finalmente un uomo adatto a fargli da testimone e un potenziale amico. Gli è stato calorosamente consigliato dalla madre. I due si salutano affettuosamente all’uscita del ristorante e l’architetto lo bacia «alla francese» lasciandolo esterrefatto. Il bacio è stato premiato da una giuria gay come il bacio dell’anno. Gli architetti sanno baciare. t Da vedere, dopo questo spezzone, il film brasiliano O Beijo, del 1965. Un bacio simile era costato caro all’architetto.

Iago

Volfango De Biasi – 2009 I Nicolas Vaporidis, Laura Chiatti, Aurelien Gaya, Pietro De Silva, Fabio Ghidoni, Lorenzo Gleijeses, Gabriele Lavia, Giulia Steigerwalt, …

|

|

Liberamente ispirato all’Otello di Shakespeare, con tutto un brulicare di studenti di architettura, più il Rettore. L’azione è trasportata a Venezia, Università IUAV, 2009. Iago, povero e ambizioso, è innamorato di Desdemona, figlia del rettore, sta per chiederla in sposa e intanto progetta la città ideale. Ma il moro Otello arriva dalla Francia e lo gabba. Usurpato il «regno» (il posto di responsabile nel progetto di allestimento della Biennale) e insediato il cuore di Desdemona, Otello diventa per Iago nemico da abbattere. Lo aiuteranno la smaliziata Emilia e il volubile Roderigo. Davanti al plastico della città ideale: «Solo in un regno lontano nascosta da monti e foreste esiste una città felice dove gli uomini vivono in pace con gli Dei. Un mondo

giusto e ordinato dove gli individui sono liberi e tutelati dalla democrazia. Almeno è questo quello che ci insegnano. (…) E questa, Rodrigo, è la più grande menzogna da sempre raccontata all’uomo. L’esistenza di un mitico luogo perfetto spegne il desiderio di lottare per realizzare la giustizia nel proprio di mondo. (...) Hai ragione, Emilia, ed è per questo che dobbiamo intervenire sulla realtà che non ci piace. Abbiamo il dovere di proporre mondi migliori perché siamo in grado di sognarli. (...) E perché al cuore della tua città ideale hai messo questa scala che dà sul nulla? (...) La scala rappresenta il desiderio di ascendere dalla terra a un livello superiore di coscienza tramite l’amore. Giusto? (...) Sì. Esatto. L’amore, l’unica cosa che conta. L’unica cosa che ci spinge a creare. (...) Ma non dicevi che solo la ragione conta e che noi siamo i giardineri del nostro avvenire? Che solo quello che la mente pianta nell’animo fiorisce? (...) Già. Poi però ho scoperto di avere torto».

Ich steig’ Dir aufs Dach, Liebling (Amore sui tetti) Kathrin Feistl – 2009 Steffen Groth, …

D TV

|

Berlino vista dai tetti. L’architetto Kai Urban (un nome, un programma) è il giovane e promettente progettista alla moda che viene a proprie spese a conoscenza della normativa sui tetti e sulle canne fumarie da una giovane che controlla e vigila i tetti per la municipalità. Questa entra nella sua vita e casualmente dà un parere molto negativo al progetto per un insediamento residenziale. Nel plastico manca la proporzione umana, in scala, una piccola vite. Lui capisce la lezione e con il nuovo progetto vince un premio e l’amore della fanciulla. Commedia romantica che rovina un bel progetto. 341

‘’oo


IG – IO

L’iguana

Catherine McGilvray – 2004 Andrea Renzi

I

|

Aleardo Aleardi è un giovane architetto italiano ricco e sognatore. Ama la barca a vela. Un giorno approda per caso in un’isola incontaminata e selvaggia, dove vivono, come fossilizzati nel passato, tre nobili portoghesi decaduti. Nella loro casa vive anche Iguana, una giovane domestica che i tre uomini trattano come una schiava. Aleardo è combattuto tra ribellione e acquiescenza.

Im Winter ein Jahr Caroline Link – 2008 Corinna Harfouch

D USA

|

Un anno fa in inverno. L’architetto e arredatrice bavarese Eliane commissiona al pittore Max Hollander il ritratto dei suoi figli Alexander e Lilli. Compito ingrato per lui perché la giovane modella, all’inizio riluttante, sarà una musa ispiratrice per la sua arte. Ma il figlio dovrà inventarselo, in quanto morto suicida a 19 anni l’anno precedente. Dovrà accontentarsi di immagini e video forniti dalla madre e dei racconti della sorella disperata e scioccata dalla tragedia e dalla reazione della madre. Il quadro alla fine non piacerà all’architetto, ma sarà servito a tutti a metabolizzare il dolore e l’angoscia. Premi alla regia.

In the Bedroom

Todd Field – 2001 Nick Stahl

|

USA

Nella stanza da letto. Estate, costa del Maine: lo studente di architettura Frank Fowler, figlio di un medico e di un’insegnante di musica, lavora come pescatore di aragoste per racimolare qualche soldo. Il ragazzo, inna342

morato dei suoi studi, ha una relazione con una donna più grande, madre di due bambini e sposata con un uomo geloso e violento. Costui, dopo essere venuto a conoscenza della tresca, uccide Frank. Non riuscendo a ottenere giustizia, la famiglia medita vendetta e la ottiene. Il padre è chirurgico.

Insolação

Felipe Hirsch, Daniela Thomas 2009 BR Eduardo Tornaghi, Leonardo Medeiros

|

|

Insolazione. Il sovraccarico di sole, i dettagli opprimenti, l’architettura imponente e desolata, sono gli elementi essenziali di questa storia. Leo lavora per un architetto con il quale ha un rapporto di schiavitù. La figlia dell’architetto, l’adolescente Zoyka, è follemente innamorata di Leo, nonostante l’enorme differenza di età. A complicare il tutto arriva una giornalista, Ana, che vuole intervistare il vecchio professionista. Per il resto la trama non è lineare. È un cinema non narrativo ma esplorativo. Perfetto per l’architettura.

Io amo Andrea

Francesco Nuti – 2000 Francesca Neri

|

I

Andrea Ludovisi è una donna, architettoingegnere di gran fascino, fidanzata con l’irrequieta Francesca. La quale passa una notte con Dado, ma poi Dado conosce Andrea, i due si innamorano e vanno a vivere insieme. Vicissitudini e figlio che nasce.


IO – IT

Io che amo solo te

Gianfranco Pannone – 2004 Cesare Bocci

I

|

2003. Pietro è un affascinante architetto di 45 anni che, dopo vent’anni di matrimonio, non è più soddisfatto della propria vita affettiva. Anche politicamente è frustrato, tutto si muove, intorno a lui. Sul piano professionale si sente disilluso. Ed è così che mette da parte la passione politica di un tempo e, complice un imprenditore senza scrupoli, intraprende una veloce scalata al successo. Non riuscendo a decidere del suo futuro finisce col perdere tutto...

Irresistible (Le verità negate) Ann Turner – 2006 Sam Neill, …

AUS

|

Una coppia trasferitasi da poco in Australia, architetto lui e illustratrice lei, è perseguitata da una giovane malata. La giovane assistente Mara, dello studio di Craig, ha uno strano atteggiamento nei confronti del capo. Sophie se ne accorge anche perché la presenza della donna diventa insistente e si insinua nei rapporti con le figlie. Paranoia della donna o intuito femminile in agguato? Il finale aperto non promette nulla di buono.

Island – Herzen im Eis Michael Steinke – 2009 Susanne Uhlen

|

D A TV

L’isola – Cuori sul ghiaccio. In vacanza in Islanda con il figlio, l’architetto tedesco Eva König scopre che il marito scomparso anni prima si è rifugiato lì, tra la neve, i ghiacci e i geyser. Ma sull’isola incontra anche la «guida» della sua vita.

The Island

Michael Bay – 2005 Ewan McGregor

USA

|

Anno 2019, in un enorme bunker sotterraneo sotto al deserto una società privata alleva esseri umani in cattività: copie clonate di ricchi che si garantiscono pezzi di ricambio compatibili. Quando devono lasciare lo «stabilimento» viene detto loro che partono per l’isola. Lincoln Six Echo e Jordan Two Delta riescono a prendere coscienza della situazione, scappano, e vanno alla ricerca dei loro originali a Los Angeles. Uno è l’architetto Tom Lincoln, progettista di scafi navali: in un primo tempo aiuta i fuggitivi, poi li denuncia. Al momento della cattura il clone riesce a sostituirsi all’originale che viene ucciso. Libero di muoversi, organizza la fuga di tutti i cloni. Passerà il resto della sua vita su una barca progettata dall’architetto.

Istoria 52

Alexis Alexiou – 2008 Yorgos Kakanakis

GR

|

Dopo essersi incontrati a una cena in casa di amici, l’architetto Iasonas e Penelope iniziano una relazione. Una mattina, al risveglio, l’architetto non trova accanto a sé la nuova compagna e non si ricorda che cosa è successo la sera precedente. Si dispera e vaneggia su possibili e impossibili tragici scenari. Non c’è più con la testa.

It’s a Mismatch

Ajmal Zaheer Ahmad – 2006 Anubhav Anand

|

USA

|

Non corrispondenti. Lo sono le famiglie di due giovani che si vogliono sposare. Vicende tragicomiche dei fidanzati, il giovane architetto Aman Sukhwinder Bhalla e la 343

‘’oo


IT – JA bella Neha Patel, a Riverside, California. Si canta e si balla molto, feste, fidanzamenti, matrimonio. Tradizione e emancipazione, la lotta è quasi impari. Il plastico della casa dei loro sogni dimostra la costanza dell’architetto nel raggiungere ciò che desidera senza scontentare nessuno. Architettura come mediazione.

It’s Alive

Josef Rusnak – 2008 James Murray

USA

|

È vivo. L’architetto Frank Davis non è presente al parto del suo primogenito. E buon per lui, perché chi vi assiste è trucidato barbaramente. Nessuno sospetta la madre e il pargolo. Al ritorno a casa, il neonato continua la sua vendetta contro il mondo. La madre sa e lo protegge come tutte le mamme ma capisce che deve fermarlo. Il fuoco purificatore farà piazza pulita della discutibile villa dell’architetto e della coppia madre/figlio. Quando non si sa come far finire un film, un bell’incendio risolve tutto.

It’s Complicated (È complicato) Nancy Meyers – 2009 Steve Martin

|

USA

Ritorno al ruolo di architetto per Steve Martin, dopo HouseSitter del 1992. Questa volta è Adam Schaffer, timido professionista che si innamora di una cliente da poco lasciata dal marito. Lei è una pasticciera di successo che ha bisogno di una nuova cucina nella casa di campagna: vuole anche cambiare l’aspetto della dimora che per tanti anni ha condiviso con il marito. Il quale, geloso della corte dell’architetto, torna sui suoi passi. Al professionista rimane un gran bel gusto per le cose belle sul serio. 344

Iza stakla

Zrinko Ogresta – 2008 HR Leon Lucev, Daria Lorenci, …

|

|

Dietro il vetro. L’architetto Nikola Jeren è diviso tra la moglie e l’amante, Ana, collega di studio. Tiene sulla corda le due donne da sei anni, da quando è nata la figlia e non riesce a decidersi. Tanto è preciso e responsabile nella professione (vince anche un ambito premio) quanto è indeciso e pusillanime in amore. Il film racconta i cinque giorni in cui la vita gli presenta il conto. Nikola perde tutto. t Ho trovato in una recensione del film una citazione che condivido. «L’uomo, dice Sartre, è ‘condannato a essere libero’ nel senso che è condannato perché non si è creato da sé, ma, una volta nato, è però responsabile di tutto quello che fa, del suo progetto fondamentale, della sua vita e di quella degli altri».

Jakeob-ui jeongseok Ki-hwan Oh – 2005 Il-guk Song

|

ROK

L’arte della seduzione. Al maschile e al femminile. Se la seconda è oggetto di numerose pellicole, la prima lo è meno, e mi piace vedere qui illustrate e scoperte le armi dell’architetto conquistatore. Ecco dunque la casa, che ci rappresenta. Un computer con i progetti di un mega edificio, disegni qua, plastici là, oggetti di design (piccoli minimali), la libreria piena di bellissimi volumi, una grande cucina per esibire la creatività e il raffinato design. Poi se sotto le copertine dei libri ci sono i manga (Tex?) e i volumi in alto sono scatole vuote con il dorso; se non si sa cucinare e il cibo è appena passabile; se … Poveri architetti vestiti di nero. E sotto il vestito, come dice il titolo del film e del romanzo di


JE – KÆ Paolo Pietroni, niente! t Per la cronaca l’architetto «smascherato» è Seo Min-jun e chi lo fronteggia è la bella mangiauomini, Han Ji-wan, consulente bancaria. Va a finire che s’innamorano.

Jeux d’enfants (Amami se hai il coraggio) Yann Samuell – 2003 Guillaume Canet, …

F B

|

Julien Janvier, prima studente e poi architetto, ama da sempre la compagna di giochi dell’infanzia Sophie. O forse no. O forse sì. Ed è contraccambiato allo stesso modo. Il finale si potrebbe intitolare Béton, mon amour. Visioni, effetti speciali e follie digitali permettono alla pellicola di non adagiarsi sul tema stucchevole del «m’ami, non m’ami» ma di posizionarsi tra l’onirico e il fatato.

Jewslim

Eli Harris – 2008 Jamal Williams

abitare nell’appartamento all’ultimo piano di una palazzina con un enorme tetto piano a disposizione. La sua vita si trasforma nel momento in cui scopre che la casa è abitata dal fantasma di una bellissima ragazza, un medico, precedentemente inquilina dell’appartamento. Solo lui può vedere la donna metafisica: scoprirà che è in coma in ospedale, a causa di un incidente d’auto. Si innamorano ma è veramente dura vivere con un fantasma e poi le autorità dell’ospedale hanno deciso di fermare le macchine che tengono in vita la giovane. Durante il tentato rapimento del corpo in ospedale avviene l’agognato miracolo: lei si sveglia. Peccato che non ricordi niente dell’architetto. Per risvegliarle la memoria, lui trasforma il tetto piano della casa in un giardino come quello che le aveva fatto visitare quando era ancora un ectoplasma. La cosa funziona e vissero felici e contenti.

En Kærlighedshistorie

Ole Christian Madsen – 2001 Lars Mikkelsen

USA

|

Un jewslim è una persona nata da genitori con differenti fedi religiose (ebrea, mussulmana). A Fairfax, Virginia, l’architetto Abdul Rasheed ama ricambiato l’avvocato Rachel Caldwell. Lui islamico, lei ebrea. Per le due famiglie è una provocazione, e i due accettano l’odio come parte integrante delle loro vite. Secoli di odio riversati su un amore proibito.

Just Like Heaven (Se solo fosse vero) Mark Waters – 2005 Mark Ruffalo

DK S

USA

Una storia d’amore. Kira e Mads sono sposati da alcuni anni, e lei viene internata in un istituto di igiene mentale. Il film inizia quando la giovane madre torna a casa dal marito architetto e dai due figli. Non è completamente a suo agio e non sa più come comportarsi nel mondo esterno. Sospetta pure che il marito abbia una relazione. La sua è una forma di ribellione alla vita borghese, austera e bigotta dei parenti e dei colleghi di lavoro del marito. Tenterà di riprendere il controllo della situazione. Ma la ferita è aperta. Come il finale.

‘’oo

|

David, architetto paesaggista, cerca casa a San Francisco. Per caso o per destino va ad 345


KA – KH

Karsilasma

Ömer Kavur – 2003 Uğur Polat

TR

|

L’incontro. Sinan, architetto, è infelicemente sposato, il suo rapporto con la moglie è oscurato dalla morte del loro figlio in un incidente in moto. Per di più gli viene diagnosticato un tumore. Durante una sessione di trattamento della malattia incontra un personaggio ombroso, disperato, che sembra sapere cose sulla sua vita che lui non conosce. Lo insegue su un’isola deserta dove crede per un momento di vedere il figlio ancora vivo. t Ugur Polat torna a vestire i panni di un architetto dopo Butun Kapilar Kapaliydi del 1990.

Kashf Hesab

Amir Ramsis – 2007 Khaled Abol Naga

ET

|

Rendiconto. Al Cairo, Egitto, il giovane architetto Farid vive nell’ombra in una grande casa vuota. Si innamora di una disegnatrice forense che crede di riconoscerlo in uno dei suoi disegni come stupratore. Ma lui non ha mai conosciuto la vittima. Forse riesce a venirne a capo nel finale.

Kept

George Santo Pietro – 2001 USA Christian Oliver, Art Hindle, Michelle von Flotow, …

|

|

Il giovane studente di architettura Kyle Griffin ha ottenuto uno stage nel prestigioso studio del famoso architetto Lance Weldon. Non si lascia sfuggire l’occasione e neanche quella di andare a letto con l’affascinante moglie dell’architetto. Intanto la polizia indaga su strani omicidi che hanno come vittime i precedenti stagisti dello stu346

dio. Si scopre che le pratiche sadomaso della moglie vengono riprese di nascosto per il piacere del marito voyeur. Alla resa dei conti finale lo studente recupera le cassette incriminanti e picchia l’architetto porcaccione; un precedente stagista innamorato della donna erotica ha deciso di far fuori anche lui ma non ci riesce; la sua ragazza è a bordo piscina pronta a curargli le ferite.

Khel

Yusuf Khan – 2003 Celina Jaitley

IND

|

Gioco. La bellissima Saanjh Batra, architetto d’interni, riceve una corte spietata dal ricco industriale Dev Mallya. Lei cede all’uomo che realizza anche la casa dei suoi sogni. In realtà ama l’amico di lui, che poco prima del matrimonio viene arrestato ingiustamente per omicidio e finisce in galera con una condanna a vita. Un ufficiale di Polizia però non è convinto e scava nel torbido passato, e pure presente, di Dev. È lui il colpevole. Lieto, si fa per dire, fine.

Khon len khong

Tanit Jitnukul – 2004 Tin Settachoke

|

T

L’arte del diavolo. L’architetto Prathan non sa che tradendo la moglie con una donna più giovane porterà alla rovina la sua attuale famiglia e quella precedente. La ragazza rimasta incinta viene liquidata dal professionista con vergogna e con i soldi. La vendetta sarà terribile e non risparmierà nessuno. A poco vale il suicidio della giovane alla fine. È troppo tardi, sono morti tutti.


KI – KL

Killer Flood: The Day the Dam Broke (La diga della paura) Doug Campbell – 2003 Joe Lando

USA TV

|

L’architetto David Arthur Powell è uno dei progettisti della diga di Rutland nel Vermont. La struttura mostra segni di cedimento e l’architetto, al confino per aver attaccato il costruttore a suo dire inadempiente, dopo anni torna in città per prendersi la rivincita davanti al consiglio cittadino. Però è troppo tardi per i «io ve lo avevo detto». La diga cede ma almeno non fa vittime. t Ho evitato di mettere nella lista film che avessero come oggetto di progetto grandi opere, autostrade, ponti, dighe. Questo mi ha procurato rinunce dolorose come Vajont – La diga del disonore (2001), ma ho pensato di essere coerente con i limiti della professione. In questo e in pochi altri il film si insiste sul fatto che i progettisti siano architetti e non ingegneri: ciò mi ha convinto a inserirli.

Kismat Konnection (L’amore porta fortuna) Aziz Mirza – 2008 Shahid Kapur, …

|

IND

L’architetto Raj Malhotra è dotato professionalmente ma è perseguitato dalla sfortuna. Su consiglio di una zingara, si mette a cercare il portafortuna che lo libererà dalla maledizione di cui è vittima. Crede di trovarlo in una giovane educatrice di un centro di accoglienza per senzatetto. Con lei vicino, tutto sembra tornare a posto. I due hanno caratteri totalmente diversi ma si innamorano. Quando finalmente lui avrà un lavoro prestigioso, il progetto di un centro commerciale, dovrà vedersela con l’amata: il nuovo centro prevede l’abbattimento della struttura in cui lavora la giovane. Succederà quello che nella realtà non succede mai.

Klimt

Raoul Ruiz – 2006 Denis Petkovic

A F D UK

|

Adolf apostrofa così Gustav in un caffè viennese: «Klimt il moderno ornamentalista. Un vero caso patologico. Non smette mai di cambiare stile. (…) Osservate la cornice dorata intorno a quello specchio. A cosa serve? Serve a dare lavoro inutile, improduttivo, agli artigiani. Che è esattamente ciò di cui sto parlando. La cornice è inutile, perciò inespressiva. Lo specchio è utile, perciò funzionale. Perciò espressivo. E perciò esso è bello». Gustav risponde con una torta in faccia di Adolf: «Quello che avete appena detto è puramente ornamentale. Perciò è inutile. Perciò è brutto. Questa fetta di torta invece mi ha consentito di chiudervi la bocca. Perciò è utile, è espressiva, e soprattutto è bella». Non sono comiche. Gustav è Klimt, pittore tra i massimi esponenti dell’Art Nouveau. Adolf è Loos, architetto austriaco, padre dell’architettura moderna. t Perciò un film vale la pena di essere visto anche per una sola piccola, grande, scena.

Klopka

Srdan Golubovic – 2007 Nebojsa Glogovac

SRB

|

Trappola. Da un romanzo di Nenad Teofilovic. A Belgrado l’architetto Mladen Pavlovic è coinvolto in una trappola morale ed esistenziale. Ha un figlio gravemente malato che può essere salvato con un’operazione costosa in Germania. L’inserzione su un giornale per cercare fondi apre un’abisso tra lui e la moglie che si vergogna. Risponde un uomo misterioso, disposto a pagare l’intervento in cambio di un omicidio. Tra sensi di colpa coltivati in solitudine, l’archi-

347

‘’oo


KO tetto decide di compiere il delitto. Naturalmente il committente sparisce e a lui non resta che confessare. Ma forse non basta. t Alcune notizie secondarie. L’architetto lavora in una impresa di costruzioni pubblica in fallimento che sta per essere privatizzata. Chiede un prestito alla banca, che glielo nega. L’amico compagno di scuola che ce l’ha fatta, architetto pure lui, non ha i soldi da prestargli. Poveri architetti.

Al Koloub al Mouhtariqua Ahmed El Maanouni – 2007 Hicham Bahloul

|

MA

Tutti cuori bruciati. Il film racconta «il viaggio al contrario di Amin, un uomo che dopo essere diventato architetto di successo in Francia, torna a Fès, sua città natale, per far visita allo zio malato. Il rientro a casa e l’incontro dopo anni con il familiare porta Amin indietro nel tempo: in lui riaffiorano i dolori di un’infanzia difficile, degli studi desiderati ma ostacolati dallo zio, che lo ha cresciuto dopo la morte della madre. Il viaggio costringe Amin a confrontarsi con se stesso, a riappropriarsi della sua identità e della consapevolezza di non voler tornare in Francia, scontrandosi allo stesso tempo con i giovani del suo paese che invece non desiderano altro che fuggire altrove» (cinemafrica.org). t «El Maanouni gioca nel titolo con il verbo ‘br°ler’ (letteralmente bruciare), che in Marocco – e in tutto il Maghreb – viene usato per indicare coloro che emigrano clandestinamente in Europa: il regista costruisce il film attorno al dramma della fuga e del desiderio di una vita diversa, creando una dialettica tra l’impaziente attesa dei giovani che cercano di ottenere in tutti i modi il visto per andare all’estero, e il tormento dell’esistenza spezzata, dell’identità smarrita del protagonista» (cinemafrica.org). 348

Kombat Sechzehn

Mirko Borscht – 2005 Falk Rockstroh

D

|

Combattimento fra sedicenni. Andreas Beerbaum architetto a Francoforte sul Meno si deve trasferire con il figlio a Francoforte sull’Oder, al confine con la Polonia, per seguire i lavori di un nuovo centro commerciale. Il figlio sedicenne la prende molto male. Lasciare amici, ragazza e il campionato juniores di Taekwondo. Deve ricominciare da zero nella nuova città. Entra in una formazione di destra radicale e la sua vita diventa violenta come quella della periferia della grande città. Il padre assiste impotente. Finale con qualche speranza.

Kontroll

Nimród Antal – 2003 Sándor Csányi

|

H

Controllo. L’architetto Bulcsú è controllore sulla metropolitana di Budapest. Come ci è finito e come non ne può più uscire, è il tema del film. Quando la sua ragazza sconfigge il cattivo, lo porta alla grande scala mobile dove finalmente si vede il cielo. Sotto è l’inferno e il paradiso non può più attendere. t Durante il Festival del Cinema di Architettura di Budapest del 2013 (Budapesti Építészeti Filmnapok – Budapest Architecture Film) ho avuto modo di parlare con il regista austriaco Timo Novotny durante la proiezione del suo film documentario, Trains of Thoughts, nelle viscere del sottosuolo della capitale ungherese, al cantiere della nuova linea della metropolitana. I treni dei pensieri, la sequenza delle idee, è un saggio audio-video, che riflette e confronta i sistemi di metropolitana di tutto il mondo. È un’esplorazione dei sentimenti, del fascino, dell’ossessione, della paura, del mondo


KR – LA sotterraneo. Con lui abbiamo avuto modo di elencare le pellicole emblematiche che hanno raccontato il mondo delle metropolitane. Siamo stati d’accordo su queste accoppiate «vincenti»: New York / The Warriors (1979) e The Taking of Pelham 1 2 3 (2009); Londra / Sliding Doors (1998); Parigi / Subway (1985); Buenos Aires / Moebius (1996), e naturalmente questa per Budapest. Per gli appassionati del genere consiglio vivamente di guardare il documentario e di vedere/ rivedere le sei pellicole.

Der Kronzeuge

Johannes Grieser – 2007 Tobias Moretti

|

D TV

Il testimone. L’architetto Achim Weber è vicinissimo al successo. Durante un viaggio di lavoro conosce una giovane. La mattina si sveglia con un gran mal di testa e senza la fede nuziale. È l’inizio di un incubo con ricatto a causa di foto in cui fa sesso con la donna. Perseguitato e impossibilitato a parlarne con la moglie cede al ricatto ma quando si presenta all’appuntamento trova la giovane morta. La moglie comincia a sospettare. La situazione si ingarbuglia. t «Questo è un nodo avviluppato, Questo è un gruppo rintrecciato. Chi sviluppa più inviluppa, Chi più sgruppa, più raggruppa» (sestetto dal II atto della Cenerentola di Rossini). Se avevano già detto tutto i greci, come sostiene Alessandra, la lirica aveva già cantato tutte le storie umane. tt Tobias Moretti torna a recitare la parte di un architetto schizofrenico in Hirngespinster nel 2014.

Kurt blir grusom

Rasmus A. Sivertsen – 2008 N DK AnneLise : Kristin Skogheim (Voce)

|

Kurt diventa diabolico. Film di animazione norvegese. La moglie di Kurt, AnneLise, è un architetto che vorrebbe un po’ di attenzione per i suoi progetti. Kurt è un operatore di carrelli elevatori con il desiderio di studiare per emanciparsi da un lavoro che secondo lui è sottovalutato. Un’improvvisa ricchezza e un vicino medico che ha ristrutturato la casa in una fantastica villa, scatenano le ambizioni della coppia. Si salvi chi può.

Kya Love Story Hai Lovely Singh – 2007 Tusshar Kapoor

IND

|

Traduzione titolo inglese: mi manchi sempre. Come molto più spesso accade, Bollywood si sposta per le sue produzioni all’estero. Questa volta siamo in Sud Africa. L’attraente architetto Arjun, disoccupato, frequenta l’alta società. Incontra in discoteca, ballando, la bellissima Kajal. Si innamora ma non si rivela perché sa che senza lavoro e denaro non può ambire al suo status. Decide di tornare in India e qui trova lavoro e fama. Torna per conquistare l’amore della sua vita ma questa è ormai promessa sposa di un ricco uomo d’affari. Ma questi non sa ballare e cantare come l’architetto.

Lad de små børn

Paprika Steen – 2004 DK Michael Birkkjær, Søren Pilmark

|

|

Lasciate che i bambini. Il circolo vizioso del dolore e della tristezza. La tragica morte della figlia dodicenne sconvolge la vita 349

‘’oo


LA di una tranquilla coppia di professionisti. Britt e Claes Lehmann, architetto e assistente sociale, non riescono a farsene una ragione, nonostante l’aiuto degli amici e il supporto psicologico. Ciascuno incomincia a fare la sua vita. Il capo di Britt, Niels, lo allontana dallo studio per entrare nella logica autodistruttiva dell’uomo. Cerca vendetta nella rovina della responsabile dell’incidente di sua figlia. Ma alla fine non riuscirà a finire ciò che aveva iniziato. Bel plastico e cinesi con il traduttore elettronico.

The Lake House (La casa sul lago del tempo)

Alejandro Agresti – 2006 USA AUS Keanu Reeves, Christopher Plummer, …

|

|

Architetti, architettura e macchina del tempo. Alex Wyler, architetto, dello studio del padre, architetto, con fratello, architetto, vive in una casa progettata dal genitore anni addietro. Kate Forster, medico, vive nella stessa casa. Non si incontrano per il semplice fatto che lo fanno in due epoche diverse, a pochi anni di distanza. O forse contemporaneamente su due tempi paralleli. Riescono a entrare in contatto tramite la cassetta delle lettere. Si scrivono, si raccontano. Nasce una storia d’amore, vogliono incontrarsi, tra passato e futuro. Il presente non esiste. Forse lo hanno già fatto, ma non si sono riconosciuti. Lui progetta un complesso residenziale, parla con il padre della luce di Barcellona, lei gli salva la vita. Dialogo padre/figlio, architetto giovane/architetto anziano in ospedale. Padre: «Tieni, dai un’occhiata. È una proposta per un museo. È di un nuovo architetto che sta lavorando al mio studio». Alex: «Gli ingressi mi piacciono, ci filtra alla luce, che materiale è?» «Granito, alluminio.» «I pannelli bianchi li ha presi da Meier, il colore interno che varca le vetrate è una scelta tipica, 350

mi piace. Non è nuova, ma è essenziale, pulita.» «L’ultima volta che sei stato a Barcellona?» «Anni fa, con te e mamma e Henry. Ti ricordi la visita alla casa della carità?» «L’antico ospizio?» «Sì, esatto.» «Hai citato Meier… a Barcellona il suo museo sorge proprio accanto alla casa della carità: beve la stessa luce. Meier là ha disegnato una serie di grandi lucernari per catturare la luce e indirizzarla dentro per illuminare le opere d’arte, ma indirettamente! e ciò è importante… perché sebbene la luce esalti l’arte, la può anche degradare.» «Tornando al progetto: dove pensi che dovrebbe sorgere?» «Ah, non ne ho idea. Come? Ma hai detto che ti piaceva…» «Concettualmente. Andiamo, Alex, sai bene come lo so io che la luce di Barcellona è molto differente da quella di Tokyo, come la luce di Tokyo è diversa da quella di Praga. Una struttura davvero grandiosa, di quelle destinate a reggere la prova del tempo, non ignora l’ambiente che lo circonda. L’architetto serio ne tiene conto, sa che se vuole ‘presenza’ deve consultare la natura. Deve restare ammaliato dalla luce… sempre dalla luce, sempre.» t Remake del film coreano Siworae di Hyun-seung Lee, sottotitolo originale Il mare, del 2000.

Lan Yu

Stanley Kwan – 2001 Ye Liu

|

CN

Pechino, 1988. Lan Yu è un ragazzo di campagna, appena arrivato nella capitale per studiare architettura. È disposto a fare qualsiasi cosa per guadagnarsi da vivere. Anche prostituirsi. Alla prima esperienza trova un imprenditore quarantenne che si infatua di lui e lo mantiene agli studi. Lui incomincia ad amare il suo salvatore ed è un sentimento che va al di là della riconoscenza. Dopo mille vicissitudini sembra


LA – LE che la coppia possa passare una vita tranquilla. Ma il destino è sempre in agguato.

Land’s End

Alex Ross – 2004 André Szymanski

D TV

|

La fine della terra. Dopo la morte della nonna, l’architetto Marcus Lindner ritorna al suo villaggio d’infanzia di Bergstedt, vicino ad Amburgo, per il funerale. Lì incontra un gruppo di attivisti ambientali che cercano di impedire la costruzione di un’autostrada attraverso la zona boschiva. La resistenza del popolo dei boschi è messa a dura prova dalle forze dell’ordine. Da che parte stare? t In Europa siamo sempre di più a chiederci se sia giusto continuare a distruggere, modificare, violentare la terra in nome di un progresso che ha dimostrato di non essere più tale. Abbiamo capito pure che la terra alla lunga risponde a queste ferite, e lo fa a modo suo. Per dirla con un titolo di un film italiano degli anni ’70: Fermate il mondo. Voglio scendere!

The Last Kiss

Tony Goldwyn – 2006 USA Zach Braff, Casey Affleck, Ian Finlay, Barry Julien

|

|

Rifacimento americano de L’ultimo bacio di Gabriele Muccino (2001), tra gli sceneggiatori del film. Trentenni che fanno fatica a diventare adulti. L’architetto Michael entra in crisi quando la fidanzata, dopo tre anni di convivenza, gli comunica di essere incinta. Per fare i padri bisogna essere adulti, e lui non ha intenzione di diventarlo. Quando al matrimonio di un amico incontra una giovane musicista intravede una via di scampo. Per farsi riprendere dalla fidanzata che lo ha chiuso fuori casa intenta uno

sciopero della fame e della sete davanti alla sua porta. Sotto il diluvio, allo stremo delle forze, la donna gli aprirà la porta. Dovrebbero essere uomini ma invece, come si dice a Roma: «So’ ragazzi, daiiii».

Last Minute Marocco

Francesco Falaschi – 2007 Valerio Mastandrea

|

I F

|

Sergio è un bioarchitetto. Ha 40 anni, crede nell’energia rinnovabile. Dopo essersi separato dalla moglie Valeria, vive con il figlio diciassettenne Valerio, il quale parte per il Marocco con due amici. La madre costringe l’ex marito Sergio a seguirlo. E qui comincia l’avventura.

Last Wedding

Bruce Sweeney – 2001 CND Molly Parker, Vincent Gale

|

Ultimo matrimonio. Tre coppie di Vancouver sotto la lente di ingrandimento verso il fatidico sì. Tra loro Shane e Sarah, entrambi architetti. All’inizio della relazione fanno squadra (lui aiuta lei a laurearsi) ma dopo poco diventano gelosi delle proprie idee e del proprio successo.

Die Lebenslüge (Una seconda vita) Peter Sämann – 2009 D Bernhard Bettermann

TV

|

Sophie viene sconvolta dalla notizia dell’improvvisa morte in un incidente stradale del marito a Palma di Maiorca, dove si recava spesso per lavoro. Nell’auto insieme a lui viene trovato il corpo di una donna misteriosa. Un mazzo di chiavi aiuta Sophie a scoprire tutta la verità. Da tre anni i due avevano una relazione e vivevano una vita parallela a quella ufficiale in una bel351

‘’oo


LE – LI lissima villa sulla scogliera. Per Sophie è un colpo tremendo e lo è anche per il marito della donna deceduta, l’architetto Michael Gernold. I due coniugi traditi cercheranno insieme di capire cosa abbia spinto i rispettivi consorti a tradirli.

Let Me Not

Ron Brown, Ruth Brown – 2007 Rodger Corser

AUS

Melbourne, 2004. L’architetto trentenne Alex incontra più volte la sedicenne Nina: in un locale di spogliarello un fine settimana, e alla scuola di ballo che la ragazza frequenta durante la settimana. Lui deve ristrutturare la scuola, lei sopravvivere dopo essere andata via di casa per dissapori con il padre. Si innamorano, ma non è tutto rose e fiori. Lei in fin dei conti è minorenne con un padre ricco che la perseguita.

Levottomat 3

Minna Virtanen – 2004 Nicke Lignell

FIN

|

Irrequieta 3. Anna, sposata con l’architetto Niklas e madre di due bambini, scopre di essere ninfomane. Lo capiscono anche gli spettatori. L’unico a non capirlo è il marito che a letto porta i disegni da studiare invece di studiare la compagna. Lo psicologo le servirà a poco. Una brutta avventura la riporterà alla realtà. Questa volta il marito è lì ad aspettarla.

Lichter

Hans-Christian Schmid August Diehl, Herbert Knaup, …

|

Luci. A sinistra e a destra del Oder. Da una parte Francoforte in Germania, dall’altra, Stubice in territorio polacco. Nel film tra 352

le varie storie che si intrecciano tra le due città, quella di Philip, giovane architetto, in forza allo studio di Klaus Fengler di Berlino. Lui ha avuto la forza di andarsene. Incontra la sua ex fidanzata che fa la traduttrice per un gruppo di industriali polacchi e tedeschi che vogliono costruire una fabbrica sul confine, ma in Polonia. Scopre che non è solo una traduttrice, ma anche una escort chiamata dal suo capo a «mediare» i negoziati.

Die Liebe ein Traum

Xaver Schwarzenberger – 2008 Florian David Fitz, …

D TV

|

L’amore è un sogno. Max Lessing conosce Anna molto prima di diventare architetto. In biblioteca da studente, un colpo di fulmine. Amore a prima vista. Ma sono come due magneti con lo stessa carica positiva. E come nel tango: si attraggono ma sono incapaci di stare insieme. La storia si ripete più volte e lei come sempre lo lascia al suo destino. Lui lavora al progetto della sua vita e lei a quello di sposare un ricco uomo d’affari. Venezia, dove deve svolgersi il matrimonio, spezzerà le catene e svelerà la sua magia ai due, che tornati a casa si uniranno definitivamente (o forse no).

Lieben und Töten (La vendetta di Julia) Wolf Gremm – 2004 Bernhard Schir

|

D TV

Un thriller tedesco in Indocina. Isabelle e Tom decidono di ridare un po’ di brio al loro rapporto con una vacanza in Thailandia. Lo scopo del viaggio è raggiungere l’amica Julia, che da anni vive nell’esotico paese. La serenità della coppia sarà però turbata da qualcosa che scatena una violenta reazione di gelosia da parte di Tom: un video in cui


LI lsabelle amoreggia con uno sconosciuto. La situazione precipita e si fa torbida quando appare Klaus Hillmann, un architetto che si è trasferito nel paese dopo la misteriosa morte della moglie. Sarà lui alla fine a essere l’eroe del film e prenderà il posto di Tom, cadavere, ucciso dalla perfida e pazza Julia. Dagli amici mi guardi Iddio…

Life as a House (L’ultimo sogno) Irwin Winkler – 2001 USA Kevin Kline, John Pankow, …

|

|

Non è architetto, George Monroe, ma da una vita realizza modelli per un grande studio di progettazione. A 50 anni si sente perso. Le nuove tecnologie digitali ne hanno reso obsoleto il lavoro. Gli architetti dello studio non sopportano più il cattivo carattere e le sue critiche ai loro progetti: un esodato dell’architettura. Se ne va, platealmente. È solo, la moglie lo ha lasciato, il figlio «gotico» non gli parla, vive in una casa di fortuna, ha un tumore che gli dà poco da vivere. Decide dunque di realizzare prima che sia troppo tardi il sogno della vita: un modello in scala reale delle sue fantasie architettoniche. Una casa che lo rappresenti, a strapiombo sull’oceano a Palos Verde in California. Prende a collaborare il giovane figlio e a mano a mano che l’edificio cresce, lui si rappacifica con il mondo, ex moglie compresa. La casa è finita, può andarsene sereno. t La casa è stata costruita nelle vicinanze del set, smontata a rimontata a blocchi durante le riprese con l’incedere della storia. Al termine è stata nuovamente smontata, e ampliata, è diventata la biblioteca della scuola elementare Kenter Canyon a Brent Wood, California. tt La scena di distruzione dei plastici in bella mostra come trofei di caccia nello studio, così come le vicende della costruzione della casa, sono state raccontate nel dettaglio nel documentario Cha-

racter Building: Inside «Life as a House», da non perdere. tttSappiamo che George non è un vero architetto dal breve dialogo con il capo dopo il «modellicidio». George: «Sei un grande architetto, ma un essere umano miserabile». Bryan Burke (John Pankow): «Non sei nemmeno un architetto, cazzo, sei tu miserabile!». George: «Hai ragione. Hai vinto».

Life in Flight

Tracey Hecht – 2008 Patrick Wilson

|

USA

|

L’architetto emergente, newyorkese, Will, alle prese con un importante progetto e con la fusione della sua società con una una più grande, casca nel più classico dei tradimenti: con una collega, Kate. E dire che in famiglia le cose vanno abbastanza bene: bella moglie, un po’ freddina, e un figlio di otto anni. Nonostante tutto, la vicinanza della rossa urbanista lo distrae dalla routine del cantiere che ha anche qualche problema di sicurezza. L’offerta di un lavoro a Los Angeles e la scoperta, di Kate, che Will è sposato cambiano le carte in tavola e l’architetto dovrà decidere che cosa fare. t Belle e credibili scene di cantiere.

Lina

Danilo Koren – 2001 Giuliana Musso

I

|

Giuliana è un architetto trentenne, di famiglia facoltosa, senza interesse al denaro. Di lì, i conflitti: con i genitori, con l’uomo che ama, con l’arroganza dei politici, con i pettegolezzi di chi la crede matta. Il suo sogno è ristrutturare i possedimenti del padre per ricavarne delle abitazioni «in cui la gente possa vivere meglio» e non farne un quartiere ghetto come vorrebbe il fratello. Ma è sola, a combattere. 353

‘’oo


LI – LO

Liu lang shen gou ren Singing Chen – 2007 Han Chang

RC

|

Dio cane randagio. Taipei e dintorni, Taiwan, isola di Formosa, Repubblica di Cina. L’architetto Hsuing non sa come aiutare la moglie in depressione post-natale. Lei è diventata paranoica e maniacale. Dopo un tentativo di suicidio viene ricoverata. Un viaggio attraverso il Paese migliora la situazione ma non guarisce la coppia. Questa è una delle tre storie raccontate nel film. Alla fine le vicende si intrecciano, quando tutti i protagonisti si trovano coinvolti in un incidente stradale. Il titolo si riferisce al gran numero di cani randagi onnipresenti e al diverso orientamento religioso, buddismo e cristianesimo, dei personaggi coinvolti.

Loft

Erik Van Looy – 2008 Filip Peeters

NL

|

Una storia che è piaciuta molto e ha avuto già due remake di cui uno dello stesso regista ma con produzione americana. Cinque amici sposati decidono di affittare insieme un loft per portarci le relative amanti. L’idea e la realizzazione del progetto è dell’architetto Vincent Stevens. Il quale scopre una mattina il corpo dilaniato di una giovane. Cominciano i sospetti reciproci e diventa chiaro che non si conoscono poi così bene. L’assassino non è l’architetto.

LOL – Laughing Out Loud (Il tempo dell’amore) Lisa Azuelos – 2008 Sophie Marceau

|

F

Non finisce mai il tempo delle mele. Adesso tocca alla figlia di Anne, architetto single 354

con figlia adolescente da dividere con il marito insieme agli altri due piccoli. E con la madre fanno tre, le donne innamorate della vita e dell’amore.

London Calling

Babbar Subhash – 2009 Bobby Khan

IND

|

Chiamata da Londra. Il giovane architetto newyorkese Suraj è invitato a Londra da un ricco magnate inglese per l’ambizioso progetto di un hotel. Il giovane è soggetto a sogni erotici dove una misteriosa donna lo lascia esausto. Decide di partire e qui scopre che un giovane depravato, ricco, proprietario terriero, ha una moglie che è la copia esatta di quella dei suoi sogni. Il destino ha fatto reincontrare due sfortunati amanti del secolo passato. Sfortunati perché entrambi uccisi dal marito cattivo. Anche in questo caso il marito non è da meno. Il finale però è diverso. Erotico. t Remake di Divine Lovers (1997).

Long-Term Relationship Rob Williams – 2006 Windham Beacham

|

USA

Stanchi di relazioni mordi e fuggi, due gay si incontrano grazie a un annuncio sul giornale che specifica «lunga relazione». L’architetto Adam Harris ha fatto colpo su Glenn che comincia una corte serrata. I due innamorati, però, rimandano talmente la prova sesso che quando si decidono l’esperienza è disastrosa. Non è colpa di nessuno ma non sono compatibili. Potranno superare questa avversità e continuare la loro relazione? In un primo momento no, ma dopo il matrimonio sembra che le cose funzionino meglio.


LO – LY

Lost and Found

David Blake – 2006 Brett Climo

|

AUS

|

Perduto e ritrovato. Morgan McKenzie è un architetto emergente con una vita serena e promettente. È pero disturbato da visioni nefaste. Decide di farsi visitare, e solo quando riuscirà a far emergere i traumi infantili potrà trovare la pace interiore. Bisogna toccare il fondo, e a volte arrivati lì, cominciare a scavare.

Love Aaj Kal (L’amore ieri e oggi) Imtiaz Ali – 2009 Saif Ali Khan

IND

|

Due storie d’amore che si intrecciano lontane nello spazio e nel tempo. La prima, attuale, è quella dell’architetto Jai Vardhan Singh con l’archeologa Meera. La seconda, di inizio ‘900, è la passione tra un parente dell’architetto con una donna misteriosa e irraggiungibile. L’amore si insegue anche fisicamente: auto, treno, bicicletta, aereo, carrozza. L’architetto vive in Inghilterra ma sogna i ponti americani, quello di San Francisco in particolare. Per questo rinuncia all’amore e parte per l’America. Lei per l’India. Delusi tornano sul territorio inglese per accorgersi che forse è troppo tardi per avere un futuro insieme. t Saif Ali Khan di nuovo architetto dopo Salaam Namaste del 2005.

Love Actually (L’amore davvero) Richard Curtis – 2003 Liam Neeson

|

UK

L’architetto Daniel perde la moglie dopo lunga malattia. Lui e il figlio Sam devono cominciare una nuova vita. Una sbandata del piccolo per una compagna di classe americana

innesca una serie di avvenimenti che porteranno i due a conoscersi meglio e ad aiutarsi a superare il dolore. Quando Sam consiglia al padre di trovarsi una ragazza, lui risponde scherzando che solo Claudia Shiffer potrebbe interessarlo. Il caso della vita vuole che alla fine del film la modella tedesca sia la madre di un bambino nella classe del figlio.

Lucky Bastard

Everett Lewis – 2009 Patrick Tatten

USA

|

Bastardo fortunato. L’architetto gay Rusty rovina in poche settimane quello che ha pazientemente costruito negli ultimi anni. Il suo uomo è via per lavoro e lui perde la testa per un professionista del sesso che ha contratto l’AIDS. Il lavoro ne risente.

Lyubov v bolshom gorode Marius Balchunas – 2009 Aleksey Chadov

USA RUS UA

|

Amore in città. Tre amici russi residenti a New York alla caccia di giovani e belle compatriote. L’eterno studente di architettura Artyom, per guadagnare qualcosa, fa da guida alla città su un bus scoperto rosso. Le turiste occasionalmente nella Grande Mela lo occupano a fondo. Con gli amici di avventure ricevono una maledizione nel giorno di San Valentino: non potranno più avere rapporti sessuali fino a che non troveranno la donna giusta per loro. Impotenza temporanea in cambio delle gioie dell’amore per sempre. Dovranno crescere velocemente per non impazzire. L’architetto mette la testa a posto, si laurea e si sposa. tInevitabile seguito l’anno seguente con l’architetto che si separa ma poi si riconcilia con la moglie per fare insieme agli amici un viaggio che metterà a dura prova la fedeltà reciproca. 355

‘’oo


MA

La maison du bonheur Dany Boon – 2006 Thierry Desroses

F

|

La casa della felicità. Il fratello lo aveva messo in guardia: per i lavori di ristrutturazione devi prendere un architetto. Gliene aveva portato uno. La villa appena acquistata era da mettere in sicurezza. Ma chi aveva fatto la vendita, l’agente immobiliare, dopo la casa aveva altre sorprese. Prima di tutto niente architetto, costo inutile; lui conosceva l’impresa giusta, italiana, persone fidatissime; per i materiali si vedrà. Pagamento «all’americana»: in nero. Charles Boulin, la moglie e la figlia dovranno affrontare il previsto e l’imprevisto. E alla fine riusciranno a salvarsi in tempo rivendendo la proprietà a un’altra famiglia. E la storia si ripete. Beata ignoranza o ignoranza beota?

Māja bez izejas

Felix Gerchikov – 2009 RUS TV Andrei Sokolov, Irina Goryachev

|

|

Una casa senza uscita. Amori cominciati dietro i banchi della Facoltà di Architettura che durano nel tempo, ma non tutti sono felici. Gli architetti Tina e Stas Kirillov sono una coppia affiatata sul lavoro e nella vita. Hanno due figli Katya e Sasha, e da poco una bella villa in campagna. Tina assume una governante, Violetta, vecchia fiamma del marito ai tempi della scuola. Violetta porta discordia e tenta in tutti i modi di eliminare quella che le ha rubato l’amore della vita. Sembra che il piano diabolico riesca, la cattiva fa persino internare Tina dopo un incidente automobilistico. Ma la storia non può che andare a finire bene.

356

La maldición de Rocha

Roberto Carreño Borja – 2008 Julio Martinez Salazar

BOL

Unico film boliviano della ricerca. Nel 1980, nella città di Potosì, l’architetto Manuel Lopez, durante i lavori di ristrutturazione di una vecchia casa, trova lo scheletro di un uomo e alcuni oggetti tra cui una strana croce. Potosì, a 4000 metri d’altezza, era la città della zecca coloniale spagnola. Parte la caccia al tesoro.

Malos hábitos

Simón Bross – 2007 Marco Treviño

MEX

|

Cattive abitudini. L’architetto minimalista Gustavo vive con moglie e figlia in una meravigliosa villa che sembra una «sezione» architettonica, avendo pareti finestrate che permettono alla telecamera di seguire i personaggi e le loro intersezioni. Anche lo studio dove lavora è all’altezza. Ma le cattive abitudini dei personaggi sono quelle sostanzialmente alimentari, che nascondono problemi molto più seri: che riguardano fede, amore, vanità. L’architetto si abbandona a una giovane amante affamata di lui e del cibo che si mescola al sesso. La moglie muore di anoressia.

Mamma Mia!

Phyllida Lloyd – 2008 Pierce Brosnam

|

UK USA D

Il musical precede il film di dieci anni. Sullo schermo Pierce Brosnan, un altro 007 (tGeorge Lazemby è stato il primo), è Sam Carmichael, irlandese, elegante e ricco architetto ora a New York. Grecia, 1999. La giovane Sophie ha un sogno: conoscere suo padre e farsi condurre all’altare nell’incan-


MA tevole isola di Kalokairi. Ma non è facile capire chi sia, dato il passato turbolento e libero della madre ora proprietaria di un piccolo hotel. Non lo scoprirà con certezza ma la madre ritroverà il suo grande amore: l’architetto. Gli dei in cielo hanno lanciato i dadi e versato amore, e musica, nei calici dei protagonisti della storia.

Man in a Box

Steven Rhys Lewis – 2008 Alister O’Loughlin

UK

L’uomo nella scatola. Thriller psicologico ambientato a Brighton. L’architetto Sean è costretto a vivere in una stanza vuota monitorata da telecamere. Chi l’ha rinchiuso, chi lo guarda, chi lo vuole annientare? Film introvabile.

Manay Po!

Joel Lamangan – 2006 Polo Ravales

|

|

Mars og Venus Eva Dahr – 2007 Pia Tjelta, …

|

N

|

Marte e Venere. Ida, architetto in carriera, e Mathias vivono in universi paralleli mentre cercano di capire che cosa vogliono veramente nella vita. Che cos’è la felicita? La carriera? Un nuovo bagno? Una barca a vela? Sesso occasionale? Un nuovo compagno/a? O la felicità è quello che hai già? t Non so in Norvegia, ma qui da noi vale la formula «Né di venere né di marte, né ci si sposa né si parte».

The Matrix Reloaded

Andy Wachowski, Larry Wachowski 2003 USA AUS Helmut Bakaitis

|

RP

Questo gruppo. Il film racconta di una gaia famigliola con madre iperprotettiva e tre figli gay. Di due la madre sapeva, ma del terzo, l’architetto Oscar Dimagiba, non immaginava l’orientamento sessuale. Il professionista, che al contrario dei fratelli è un tipo riservato, non è mai «uscito dall’armadio» perché odia mettere in piazza i propri affari. Meglio infrattarsi in cantiere con il suo fidanzato, l’ingegnere Adrian Pengson. Ma francamente non è vita e finalmente la verità salta fuori prima della fine del film. t Manay Po 2: Overload (Questo gruppo 2: Sovraccarico), il sequel nel 2008 con protagonista l’architetto Oscar, con erede.

«Io sono l’Architetto». Non «Io sono un architetto». Le parole contano, nei film. Ma scivolano via come le immagini. Alla fine rimane la sensazione che qualcosa di importante sia stato detto. Ecco allora che è importante tornare indietro e leggere quelle parole. Ho riletto decine di volte il significato delle frasi che seguono e sì, sono da architetto. Il sistema Matrix che fa vivere tutti in un ordine perfetto, in città ideali, è un algoritmo, un codice, un mondo che qualcuno ha inventato: il grande architetto. Gli umani sono le batterie, le energie del sistema. Perfetto, ma con qualche «anomalia». Neo, il protagonista, è l’anomalia che può far saltare il sistema. Seconda puntata di tre della saga della lotta tra uomini e macchine per la sopravvivenza della razza umana. La parte dell’architetto doveva essere affidata a Sean Connery che però poi ha rifiutato. Il colloquio che segue è quello chiarificatore della trilogia. Parola per parola. Ancora una scelta che si ripropone, 357

‘’oo


MA come nel primo film, come nella vita, tutti i giorni: pillola blu, pillola rossa. «Pillola blu, fine della storia: domani ti sveglierai in camera tua, e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa, resti nel paese delle meraviglie, e vedrai quant’è profonda la tana del bianconiglio. Ti sto offrendo solo la verità, ricordalo. Niente di più». (Morpheus, The Matrix 1999). Architetto: «Salve Neo». Neo: «Lei chi è?» Architetto: «Io sono l’Architetto. Ho creato io Matrix. Ti stavo aspettando. Tu hai molte domande sebbene il tuo processo abbia alterato la tua coscienza resti irreversibilmente umano. Ergo alcune delle mie risposte potrai comprenderle altre no. Concordemente malgrado la tua prima domanda possa essere la più pertinente potresti renderti conto o non renderti conto che essa è anche la più irrilevante». Neo: «Perché mi trovo qui?» Architetto: «La tua vita è il prodotto residuo non compensato del bilanciamento delle equazioni inerenti alla programmazione di Matrix. Tu sei il risultato finale di una anomalia che nonostante i miei sforzi sono stato incapace di eliminare da quella che altrimenti è una armonia di precisione matematica. Sebbene resti un problema costantemente arginato essa non è imprevedibile pertanto non sfugge a quelle misure di controllo che ti hanno condotto inesorabilmente qui». Neo: «Non ha risposto alla mia domanda». Architetto: «Giusto, è vero. Interessante, sei stato più veloce degli altri. Matrix è più vecchia di quanto tu immagini. Io preferisco contare partendo dalla comparsa della prima anomalia fino al manifestarsi della successiva. Questa è la sesta versione». Neo: «Ci sono solo due possibili spiegazioni: o nessuno me lo ha mai detto, o nessuno lo sa». 358

Architetto: «Precisamente. Come ora stai senza dubbio intuendo l’anomalia è sistemica e crea pericolose fluttuazioni anche nella più semplice equazione». Neo: «La scelta. Il problema è la scelta». Architetto: «La prima Matrix che disegnai era assolutamente perfetta, una opera d’arte, impeccabile, sublime. Un trionfo eguagliato solo dal suo monumentale fallimento. L’inevitabilità del suo destino mi è ora evidente quale conseguenza della imperfezione intrinseca dell’essere umano. Perciò la riprogettai basandomi sulla vostra storia per rispecchiare con accuratezza le espressioni grottesche della vostra natura. Tuttavia venni ancora frustrato dal fallimento. In seguito giunsi alla conclusione che la risposta mi sfuggiva perché esigeva una mente inferiore o se vogliamo una mente meno vincolata della mia a parametri di perfezione. Tant’è che la soluzione fu trovata per caso da un altro programma intuitivo. Inizialmente creato per indagare su alcuni aspetti della psiche umana. Se io sono quindi il padre di Matrix, lei è senza dubbio alcuno sua madre». Neo: «L’Oracolo». Architetto: «Ti prego. Come ho detto, lei trovò per caso una soluzione grazie alla quale il novantanove per cento dei soggetti testati accettò il sistema a condizione di avere una scelta anche se la consapevolezza di tale scelta era a livello quasi inconscio. Benché la trovata funzionasse era fondamentalmente difettosa dato che di fatto generava quella contraddittoria anomalia sistemica che se non controllata poteva minacciare il sistema stesso. Ergo, coloro che lo rifiutavano e parliamo sempre di una minoranza lasciati senza controllo potevano costituire una crescente probabilità di disastro». Neo: «Qui sta parlando di Zion». Architetto: «Tu ora sei qui perché Zion sta per essere distrutta. Ogni suo abitante sarà


MA sterminato e l’esistenza stessa della città cancellata». Neo: «Stronzate». Architetto: «Il rifiuto è la più prevedibile di tutte le reazioni umane, comunque sia stai tranquillo: questa sarà la sesta volta che siamo costretti a distruggerla e ormai siamo diventati oltremodo efficienti nel farlo. La funzione dell’eletto è quella di tornare alla sorgente permettendo una temporanea distribuzione del codice di cui sei portatore e il ripristino del programma originale, dopo ti verrà richiesto di selezionare dall’interno di Matrix 23 individui, sedici femmine e sette maschi per ricostruire Zion. La mancata ottemperanza a questo processo provocherà un cataclismico crash del sistema che ucciderà chiunque sia collegato a Matrix cosa che abbinata all’annientamento di Zion sostanzialmente causerà l’estinzione della intera razza umana». Neo: «Non vi conviene, non lo permetterete. Gli essere umani vi servono per sopravvivere». Architetto: «Esistono livelli di sopravvivenza che siamo preparati ad accettare, tuttavia la questione più rilevante è se tu sei pronto ad accettare la responsabilità della morte di ogni essere umano di questo mondo. È interessante osservare le tue reazioni. I tuoi cinque predecessori erano di proposito costruiti intorno alla comune attribuzione di una sensibilità positiva allo scopo di creare un profondo attaccamento al resto della tua specie per il compito dell’evento. Ma se gli altri vivono questo attaccamento in modo generico la tua esperienza a riguardo è molto più specifica dato che coinvolge l’amore». Neo: «Trinity!» Architetto: «A proposito è entrata in Matrix per salvarti la vita a costo della sua». Neo: «No!»

Architetto: «Il che ci porta infine al momento della verità, Neo, in cui la vostra fondamentale imperfezione finalmente si manifesta e la anomalia può rivelarsi nella sua doppia veste di inizio e di conclusione. Ci sono due porte. La porta alla tua destra conduce alla sorgente e alla salvezza di Zion. Quella alla tua sinistra riconduce a Matrix, a lei e alla tragica fine della tua specie. Come tu hai ben riassunto, il problema è la scelta. Ma noi sappiamo già quello che farai non è vero? Già intravedo la reazione a catena. Precursori chimici che segnalano la insorgenza di una emozione disegnata appositamente per soffocare logica e ragione, una emozione che già ti acceca e che ti nasconde la semplice e ovvia verità. Lei è condannata sta per morire e non c’è niente che tu possa fare per impedirlo. La speranza, la quintessenziale illusione umana e al tempo stesso la fonte della vostra massima forza e della vostra massima debolezza». Neo: «Se fossi in lei spererei di non dovermi rincontrare». Architetto: «Non accadrà».

The Matrix Revolutions

Andy Wachowski, Larry Wachowski 2003 USA AUS Helmut Bakaitis

|

La città umana di Sion si difende contro la massiccia invasione delle macchine e Neo combatte per porre fine alla guerra: attacca al cuore il sistema. Alla fine del film arriva l’Architetto (con la A maiuscola) per parlare con l’Oracolo (con la O maiuscola). Non lo rivedremo più. Il ciclo è finito. Per ora.

‘’oo

359


MA – ME

Mauvais esprit (Bastardo dentro)

Patrick Alessandrin – 2003 F , E Michel Muller, Matthias Van Khache

|

|

Antefatto: Simon Variot non si è laureato a causa degli orecchioni. Vive con la fidanzata, che pensa di lasciarlo, e non riesce a trovare un lavoro stabile, ragion per cui si mantiene disegnando ritratti per la strada. Nel suo girovagare scopre il cantiere del nuovo stadio olimpico di Parigi. Le immagini dei cartelloni sono identiche al suo progetto di laurea. Va alla società costruttrice con il plastico originale e attacca il dirigente responsabile. Viene allontanato dalle guardie, ma muore poco dopo, investito dall’auto dell’uomo che gli aveva negato le spiegazioni. La storia: lo sfortunato architetto rinasce come figlio del dirigente (trasmigrazione delle anime?) e decide di rendergli la vita un inferno. E ci riesce. t Si scopre che il progetto era stato rubato da un compagno di studi di Simon, figlio di un alto dirigente della multinazionale. ttGli uffici a Parigi sono ambientati dentro la Très Grande Bibliothèque, progetto di Dominique Perrault, a Tolbiac nel 13° arrondissement.

Mecano

Mahmoud Kamel – 2009 Taim Hassan

|

ET

L’architetto Khalad El Shaoui perde progressivamente la memoria. Il fratello riesce a tamponare il problema istruendolo momento per momento. Ritira il premio per un progetto, accetta di progettare un nuovo centro commerciale. Ma non ricorda più nulla. Nel frattempo incontra una giovane incuriosita da quell’uomo che ogni volta che la incontra sembra non riconoscerla. 360

Però sono fatti l’uno per l’altra e iniziano la relazione. Presto lei capirà la dura realtà e se ne farà carico. t Il Mecano o Meccano è un gioco di costruzione per la realizzazione di modellini, costituito originariamente da barrette metalliche perforate, viti, dadi e bulloni che permette la costruzione di modellini funzionanti e di apparecchi meccanici.

Megalopolis

Francis Ford Coppola – 2000 ?

USA

Il film mai realizzato. Avrebbe raccontato la storia di un architetto, Serge Catiline, che nel futuro voleva ricostruire una New York dall’architettura futuristica, sostenibile grazie a nuove tecnologie e nuovi materiali, democratica perché condivisa dalla popolazione. Una sfida architettonica e commerciale senza eguali. Un sogno, l’utopia della città ideale finalmente realizzabile. t Lo sforzo di Francis Ford Coppola di realizzare quello che voleva essere il film della sua vita è stato rovinato dall’attacco alle Torri Gemelle l’11 settembre 2001. tt Una prima bozza di sceneggiatura è disponibile sul web in formato digitale: sul motore di ricerca preferito inserire «Megalopolis script Coppola». Sulla rete anche alcune immagini dello storyboard. ttt Paolo Soleri era stato chiamato per una consulenza sull’architettura futurista.

Meine Schwiegertochter ist ein Mann Edzard Onneken – 2009 Andreas Helgi Schmid

|

D TV

Mia nuora è un uomo. Hans Remminger, studente di architettura a Berlino, convive con il suo Nicky e decidono insieme che


ME è giunto il momento di unirsi civilmente. Quindi scrive una lettera alla madre, Catherina, dicendo che vuole sposarsi e che lo vuole fare nel paese natio, dove vive la madre, un villaggio Alpino in Baviera. Catherine non ha mai visto Nicky, pensa sia un nome da donna e quindi cade dalle nuvole una volta che il figlio le presenta la vera identità del futuro marito. t Il paese è piccolo e la gente mormora (Carlino alias Giorgio Faletti).

Mélanie Nao

Steven Elio van Weel – 2008 Delphine Viot

F

|

Film sperimentale. 3 giorni di riprese, basato sull’improvvisazione degli attori. L’architetto Mélanie Élikôpes, trentenne di Marsiglia, vive da sola in un grande appartamento. I genitori l’hanno aiutata ad acquistarlo, ma è grazie al suo lavoro che può permetterselo. Tutto quello spazio la angoscia e allora fugge dalla grande città. Melanie è circondata di energia, mentre porta la sua solitudine in silenzio. La solitudine come confinamento psichico, malessere indefinito che corrode.

Mensonges et trahisons Laurent Tirard – 2004 Marie-Josée Croze

|

|

F

Bugie e tradimenti. L’architetto Muriel lavora in un grande cantiere autostradale. Il suo fidanzato, uno «scrittore per conto terzi» (ghostwriter), non si decide a scrivere un romanzo per se stesso. Accetta l’incarico per un libro firmato da un famoso giocatore di calcio. Scopre che lo sportivo vive con una sua ex fidanzata, scatta in lui la voglia di riconquistarla. L’architetto è disorientata. Lo lascia al suo destino. Finale

felice con il ritorno all’ovile dello scrittore che ha scritto finalmente il suo romanzo. Ad attenderlo Muriel con un bebè. t Belle le scene di solidarietà nel cantiere all’architetto. Minuscola lei, in mezzo ai giganteschi manovali.

Les mers du sud – Pepe Carvalho Philippe Venault – 2004 Ferran Lahoz

E F TV

Mari del sud. Il celebre architetto catalano Stuart Pedrell ha lasciato la città verso una destinazione indefinita: i mari del Sud. Non si sono avute più notizie fino al ricevimento di una cartolina spedita da L’Hospitalet, un quartiere di Barcellona. Pepe Carvalho è incaricato delle indagini. L’architetto aveva trovato rifugio alla periferia della grande città ed era stato ammazzato. t I mari del Sud (in spagnolo Los mares del Sur) è il terzo romanzo, del 1979, sull’investigatore Pepe Carvalho di Manuel Vázquez Montalbán.

Mes amis, mes amours Lorraine Levy – 2008 Pascal Elbé

F

|

I miei amici, i miei amori. Una grande amicizia che rischia di esplodere. Due padri single francesi si ritrovano a vivere a Londra con i loro due figli. L’architetto Antoine, preciso, metodico, a malincuore abbatte la parete che divide i due appartamenti. Ora la convivenza con l’amico libraio è totale. E pericolosa per la sua vita che aveva voluto monotona. In pericolo anche l’amicizia, a causa di fidanzate occasionali e stabili.

361

‘’oo


ME – MI

El mesh Muhandes Hassan

Manal El Saify – 2008 ET Mohamad Ragab, Dolly Shahine, Ahmad Rateb

|

Il non ingegnere Hassan. Giovane provinciale arriva al Cairo per studiare ingegneria civile. È naturalmente portato per tutte le materie. Anche quelle non scolastiche. Trova l’amore e la passione per una studentessa che è già al centro dell’attenzione di altri, compreso un professore. Cambia casa per essere più vicino al suo amore, ma ottiene in cambio solo il diniego della famiglia che vuole per la giovane un marito più facoltoso. Nonostante i successi, se ne torna al paese natale, in campagna. Lei dovrà «cantare» più di una canzone per convincerlo del suo amore e di tornare alla professione. t Stile pericolosamente indiano della pellicola.

Milos Brankovic

Nebojsa Radosavljevic – 2008 Milos Vlalukin

|

SRB

A Belgrado il giovane architetto Milos Brankovic vuole trovare un lavoro per esprimere tutta la sua inventiva e guadagnare tanto da poter andare a vivere con la sua bella Aleksandra. Fidandosi di alcuni professionisti gay già affermati, comincia a lavorare a un progetto che lo porta a una spirale di violenza e di terrore in cui rischia più volte di perdere la vita. Nella città del dopo guerra è difficile sopravvivere e ci vuole coraggio. Lui ce l’ha.

362

Minna no ie

Kôki Mitani – 2001 Toshiaki Karasawa

|

J

|

La casa di tutti. Commedia giapponese su tradizione e avanguardia. Una coppia di freschi sposi decide di costruire la propria nuova casa. Per questo si affidano a un giovane architetto, Eiji Yanagisawa, innovativo e moderno, che ama spezzare le tradizioni stilistiche delle abitazioni giapponesi. Purtroppo si offre di costruire la dimora il padre della sposa, che realizza da sempre, con la sua vecchia squadra di operai, case molto tipiche e tradizionali. La sposa non riesce a dire di no al padre. Il padre e gli operai cominciano in corso d’opera ad apportare modifiche al progetto dell’architetto, inserendo via via tutti quegli elementi che lui aveva eliminato e aborriva. Si arriva presto allo scontro tra le due forti personalità in contrasto, il padre e l’architetto, mentre gli sposi non osano e non riescono a intromettersi. Alla fine arriva la mediazione che accontenta tutti. I due galli lavoreranno insieme ad altri pollai.

Mirai yosouzu

Hiroshi Chono – 2007 J Nao Matsushita, Terunosuke Takezai

|

Una foto del (nostro) futuro. Una giovane coppia, Sayaka Miyamoto e Keita Fukushima, frequentano la stessa università di architettura e credono che il loro amore non avrà mai fine. Arrivati alla laurea però le strade si dividono, dopo un viaggio emozionante alla ricerca di Gaudì a Barcellona. Ma i loro destini sono scritti sulle pietre della cattedrale catalana. Si sposeranno ai suoi piedi.


MI – MN

Miss Conception Eric Styles – 2008 Heather Graham

|

Mitte 30

Stefan Krohmer – 2007 Mark Waschke

UK USA D

|

D TV

Cercasi fuco disperatamente! Georgina Salt, giovane architetto londinese, ha 33 anni e un forte desiderio di maternità. Un desiderio non condiviso dal partner, però. Scopre di avere solo un mese, prima di una precoce menopausa, e si getta alla disperata ricerca del padre del bambino che vuole avere a tutti i costi. Lavora come direttore dei lavori in un cantiere e i bei ragazzi non mancano, ma non riesce ad andare fino in fondo. Quando il tempo sembra scaduto, alla porta della baracca del cantiere si presenta l’ex fidanzato, ravveduto. Lieto fine.

30 e mezzo. L’architetto Gerrit Frings non ne ha combinata una giusta. Sposato, senza figli, ha fallito la sua vita professionale e adesso vuole tornare a scuola per insegnare. Lascia la moglie incinta e inizia una nuova relazione con la moglie del socio recentemente scomparso. Piccolo uomo, grandi donne.

The Mistress of Spices (La maga delle spezie)

A volte nel mese di agosto. Ristrutturazione estiva di una villetta isolata per la coppia Hanna/Thomas. Il fai da te volenteroso si arena presto in difficoltà tecniche. Inaspettato viene in soccorso il fratello architetto di Thomas, Friedrich. Un uomo distrutto dalla perdita del lavoro e della famiglia. I lavori proseguiranno a rilento anche perché nella casa arrivano ospiti e parenti in continuazione. La vacanza/lavoro sta prendendo una brutta piega.

Paul Mayeda Berges – 2005 Dylan McDermott

|

|

USA UK

A San Francisco l’architetto Doug scopre un negozio di spezie davanti al cantiere che dirige. La padrona è la splendida Tilo che ha la capacità di indovinare che cosa realmente cercano i suoi clienti. Lei ha la soluzione: cannella per trovare sostegno, coriandolo per vedere chiaro, trigonella contro la discordia, zenzero per il coraggio. Si innamorano ma la cosa non è facile per la maga delle spezie. Rischia di perdere i suoi poteri se si unirà per amore con un uomo. L’incantesimo del peperoncino. t Dopo l’esperienza di ‘Til There Was You nel 1997, Dylan McDermott torna ad interpretare un architetto.

Mitte Ende August

Sebastian Schipper – 2009 André Hennicke

D

|

Mne ne bolno

Aleksey Balabanov – 2006 Inga Oboldina-Strelkova, Aleksandr Yatsenko

RUS

|

Non male. 1990, San Pietroburgo. Due amici d’infanzia, Oleg e Misha, insieme con la giovane architetto Alya, aprono uno scalcagnato studio di progettazione di interni. La prima cliente del trio è una giovane donna che sembra l’amante di un potente uomo d’affari un po’ mafioso. La donna è subito attratta dal giovane architetto, Misha, che scopre ben presto la verità: lei è malata di 363

‘’oo


MO – MU leucemia e il suo protettore è in realtà un benefattore che ha preso a cuore la fanciulla. La storia si dipana ma la conclusione è segnata, non si scappa. Finale catartico.

I mostri oggi Ep. La seconda casa Enrico Oldoini – 2009 Andrea Giuliano

I

|

Film a episodi. Nel 14°, l’architetto è morto, ben sepolto sotto il pavimento. In più, è esposta, come un reperto statuario, una sua mano mozzata: gli era stata tagliata quando aveva chiesto di essere pagato, dopo aver costruito a un mafioso un maxibunker sotto casa. Morti e sepolti l’architetto con tutti gli operai. Béton mon amour...

La moustache (L’amore sospetto) Emmanuel Carrère – 2005 Vincent Lindon

|

|

F

L’architetto Marc Thiriez decide un giorno di tagliarsi i baffi. Niente di eccezionale, se non fosse per il fatto che li porta sin da quando era ragazzo. Si aspetta quindi che sua moglie Agnès reagisca in qualche modo. Invece nulla. Neppure i collaboratori di studio sembrano accorgersi del cambiamento. Nel momento in cui si decide a chiedere un parere gli viene detto che la domanda è assurda: lui non ha mai portato i baffi. Inizia così una spirale di presunta follia che coinvolge in modo particolare la coppia. Agnès vuole farlo visitare da uno psichiatra. Lui si convince sempre più o che sia lei a non essere più in sé o che si tratti di un complotto ordito ai suoi danni. Scappa a Hong Kong, vuole tagliare i ponti con il passato, sparire. La moglie viene a riprenderselo. La domanda rimane nell’aria ma solo per i protagonisti del film. Lo spettatore i baffi li ha visti. Guardare… vedere… 364

Multiple Sarcasms

Brooks Branch – 2009 USA Timothy Hutton, Mario Van Peebles

|

Sarcasmi multipli. Come gli orgasmi multipli. A New York l’architetto Gabriel Richmond ha un buon lavoro, una bella moglie, una figlia adolescente, dei cari amici. Nonostante tutto è un po’ depresso. La sua insoddisfazione interiore trova sfogo quando comincia a scrivere (t pericoloso, molto pericoloso) la sua vita come se fosse un film o una commedia teatrale. Non tutti sono felici della sua scelta di abbandonare l’architettura per darsi alla letteratura. Ma è più forte di lui e la passione lo porta alla disgregazione famigliare. Come si può scrivere in modo autobiografico senza pretendere che chi ti sta vicino non si senta offeso o almeno non voglia far conoscere a sua volta dettagli della propria vita? Forse prendendosi un po’ in giro, come fa lui con il suo amico e collega afroamericano Rocky. Ma il sarcasmo non è per tutti. Successo della critica e del pubblico a teatro. Come è scritto al termine del film: «Fine … dell’inizio». Scrivere è terapeutico. tt Magnifica colonna sonora. South American Getaway di Burt Bacharach era già stata utilizzata nel film Butch Cassidy and the Sundance Kid (1969). ttt La famiglia Hutton ha dato un notevole contributo a questa lista. Il papà Jim in Walk don’t run (1966); il figlio Timothy in The Substance of Fire (1996), Sunshine State (2001), When a Man Falls in the Forest (2007).

Musikk for bryllup og begravelser Unni Straume – 2002 Bjørn Floberg

|

N S

Musica per matrimoni e funerali. L’architetto Peter muore dopo 30 minuti di film.


MU – MY Nell’ora successiva lo seppelliscono. Murata nello sterile modernismo della villa che l’ex marito architetto ha progettato con la sua esasperata ricerca di purezza, la scrittrice Sara lotta per venire a patti con il divorzio e la tragica morte dell’unico figlio. Il successo del suo ultimo libro autobiografico risveglia in lei la voglia di vivere. Dichiarando: «Voglio essere disturbata» e seguendo un impulso improvviso, Sara affitta il seminterrato della casa a Bogdan (Goran Bregovic), un profugo serbo, affascinante ma volubile, che fa il musicista. Inaspettato, le fa visita l’ex marito che, durante la notte, si uccide. Arrivano nella villa la sua seconda moglie incinta e l’ultima delle sue giovani amanti. S’instaura fra le tre donne uno strano rapporto di rivalità e complicità. Insieme a Bogdan e alla sua banda musicale di gitani, preparano e mettono in atto l’estremo saluto all’architetto. t Il titolo del film è il nome della banda di Bregovic.

Musta jää

Petri Kotwica – 2007 Martti Suosalo, …

|

|

FIN D

Ghiaccio nero. Le conseguenze della gelosia. Saara, una ginecologa quarantenne, scopre che il marito, l’architetto e professore Leo, ha una relazione con una studentessa. Ossessionata dalla verità, Saara si presenta alla rivale sotto falsa identità. A poco a poco tra le due donne si crea un’amicizia mentre il gioco di sotterfugi si complica, ingannevole come un sottile strato di ghiaccio sull’asfalto. Quello che provocherà l’incidente stradale e la conseguente morte per assideramento dell’architetto. Lui non ha saputo decidere, titubante nella professione e nella vita.

My Last Five Girlfriends

Julian Kemp – 2009 UK Brendan Patricks, Daniel Hoffmann-Gill

|

Le mie ultime cinque fidanzate. Dal romanzo dello scrittore filosofo Alain de Botton, Essays in Love. Duncan, giovane promettente architetto, è infelice a causa dei fallimenti sentimentali. L’ultima fidanzata se ne è andata con il suo socio di studio. Il tempo di progettare l’edificio del futuro e ritirare un premio per il suo lavoro, e decide che il suicidio è l’unica arma per vendicarsi contro il mondo femminile. Mix di wodka e barbiturici e il film è finito. Titoli di coda. Ooops, non erano barbiturici ma vitamina C. Si riprende e forse la donna della sua vita abita sotto di lui. Veri titoli di coda. The End.

My Super Ex-Girlfriend (La mia super ex-ragazza) Ivan Reitman – 2006 USA Luke Wilson, Anna Faris, …

|

|

Il giovane architetto Matt Saunders è alle prese con un importante incarico per dei clienti cinesi. Il grande studio conta sulle sue nuove idee e sulla sua proverbiale accuratezza nei dettagli. Peccato che proprio nello stesso periodo abbia una relazione con una enigmatica ragazza, dotata di super poteri, che lotta contro il crimine come i supereroi: ma l’architetto capisce che non è la donna dei suoi sogni. Pensa di poterla lasciare, ma lei si vendica con le sue famigerate doti. Quando poi l’ex fidanzato corteggia una bella collega di studio, Hannah Lewis, la supergirl diventa furibonda. La vendetta sul povero architetto sarà perfetta quando anche la nuova ragazza acquisterà magicamente gli stessi superpoteri. t Il plastico dell’edificio residenziale dovrebbe secondo l’architetto armonizzare l’intera storia cine365

‘’oo


NA se con l’estetica del XXI secolo. Poveri noi. Anzi, poveri loro, perché è questa l’idea di mille architetture che si stanno costruendo in Cina. Caseggiati con tetti a pagoda e lanterne rosse. A parte ciò la scena della presentazione del plastico è interessante perché l’architetto si ritrova nudo (svestito in un lampo dalla ex fidanzata) davanti al modello al quale ruba il tetto a pagoda per coprire le vergogne.

Nacido y criado

Pablo Trapero – 2006 Guillermo Pfening

RA I UK

|

Nato e cresciuto. Santiago è un giovane architetto, gestisce con la moglie Milli un atelier di successo a Buenos Aires. Stanno bene, hanno una bella bambina. Durante una gita in macchina, perde il controllo dell’auto e finisce in una scarpata. Fuoco e fiamme. La scena si sposta in Patagonia: Santiago è fuggito da tutto e da tutti, lavora in uno sperduto aeroporto. Ma nemmeno «ai confini del mondo» può dimenticare la morte e la perdita.

Nae meorisokui jiwoogae John H. Lee – 2004 Woo-sung Jung, …

|

|

ROK

Un momento da ricordare. La giovane Kim Su-Jin, designer di moda, incontra prima casualmente e poi nel cantiere diretto dal padre un giovane falegname, raffinato ma scontroso, che desidera solo una cosa: finire i suoi studi di architettura. Si innamorano e lei lo aiuta a laurearsi e a ottenere il suo primo lavoro. Quando sembra che vada tutto bene, ecco la terribile notizia. Lei è sempre più svampita a causa di un precoce Alzheimer. Ora è lui a dedicarsi totalmente a lei cercando di trattenerla nei 366

ricordi dei momenti vissuti insieme. Finale aperto ma senza speranza. t Lui falegname per tradizione familiare costruisce dei bellissimi modelli insieme a lei. «E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire» (Blade Runner, 1982).

Nae Nune Kongkkakji Lee Jang-Soo – 2009 Ji-Hwan Kang, …

ROK

|

La relazione tra faccia, mente e amore. L’architetto Kang Tae-poong insegna ai giovani colleghi che in architettura bisogna guardare alla sostanza, non all’estetica degli edifici. Predica bene ma razzola male, sia per i progetti che si vedono sviluppati nello studio, sia per la scelta totalmente estetica che fa per le ragazze. Quando, dopo un incidente, perde la facoltà di vedere le cose per quel che sono, si innamora di una ragazza alquanto bruttina. La corte è serrata e la ragazza non ci può credere. Quando il difetto visivo passa, e lui ritorna a essere «cieco» come prima, la disperazione della giovane è totale. Alla fine lui capisce.

Namaku Dick

Teddy Soeriaatmadja – 2008 Tora Sudiro

|

RI

Il mio nome è Dick. Lei, io e lui (Ich und Er, 1988) in salsa indonesiana. Il protagonista, l’architetto Bama, 26 anni, deve fare i conti con le sue ex fidanzate. Da quando la maledizione di una giovane donna ha reso il suo «Dick» parlante, tutto è diventato impossibile per lui. La sua socialità, il suo lavoro, una volta alle stelle, ora è ai minimi. Per annullare il maleficio dovrà chiedere scusa a tutte le donne che ha «usato». Solo così tornerà il silenzio fra le sue cosce.


NA – NE

The Namesake (Il destino nel nome) Mira Nair – 2006 Kal Penn

|

IND USA

|

L’omonimo. Il giovane architetto Gogol Ganguli ha una storia familiare singolare. Il padre ingegnere è arrivato con la giovane moglie negli Stati Uniti nel 1977. Si sono stabiliti in una graziosa villetta del Queens, New York. All’inizio non è stato facile per loro: matrimonio combinato, carriera di cantante classica finita per lei, un mondo completamente diverso. Durante un viaggio estivo in India, Gogol vede il Taj Mahal e decide di diventare architetto anziché ingegnere come il padre. Stanco di essere preso in giro per il nome bizzarro, vuole cambiarlo. Suo padre gli spiega che quel nome era stato ispirato proprio dallo scrittore russo Nikholai Gogol’: stava leggendo un suo libro quando il treno su cui viaggiava era deragliato. Nella notte le squadre di soccorso lo avevano trovato nel buio proprio perché aveva ancora in mano i fogli bianchi del libro. Quel nome gli ricordava un miracolo. Il giovane architetto sente il peso del passato e nonostante tutto vuole lasciarsi alle spalle le tradizioni di famiglia e vivere una vita libera nella Grande Mela. Quando il padre muore improvvisamente, capisce che cosa significa avere un passato. Con l’aiuto della madre ripercorre quella strada che aveva sempre evitato di frequentare, quella dei ricordi. Delicato, elegante.

Narren

Tom Schreiber – 2003 Christoph Bach

|

|

e per dare assistenza alla nonna anziana. Non c’è il tempo per adattarsi, che la città impazzisce per il carnevale. Una settimana di follia pura, dove tutto è permesso. Perso tra feste notturne e sfilate diurne, assiste accidentalmente alla morte di un borseggiatore minorenne colto in flagrante e picchiato da due uomini. Sopraffatto dal senso di colpa per il suo mancato intervento, vaga per la città sconvolta dalla festa, dall’alcol, dalla pazzia. Diventa paranoico e tenta il suicidio, ma l’effetto è comico. Meglio fare parte della follia collettiva. Metafora della vita di oggi?

Neeke Manasichanu Surya Teja – 2003 Meka Srikanth

|

L’architetto Vivek è un uomo presuntuoso e arrogante. Professionista affermato, ha uno studio efficiente e redditizio. Non ha tempo per i sentimenti, neanche per gli obblighi familiari. Accumula ricchezze e incarichi e ogni suo rapporto è finalizzato al lavoro, al denaro, al potere. Poi incontra una giovane che lo aiuta occasionalmente per un compito importante. È la prima a non chiedergli denaro in cambio. Poco a poco lui si innamora, ma dovrà cambiare molto del suo modo di essere se vuole conquistare il suo cuore.

Neethodu Kavali

Srinivasa Rao Bhimaneni – 2002 Deepak-Arjan Bajwa

|

D

Imbrogliare. Surreale psicodramma kafkiano. Il giovane architetto Roman arriva a Colonia per lavorare in uno studio prestigioso

IND

IND

|

Versione indiana di Return to me (2002). L’architetto Vasu diventa famoso e benestante dopo un’infanzia infelice per la perdita dei genitori. La sfortuna però sembra perseguitarlo. In un incidente d’auto perde la giovane moglie. Il cuore della donna viene trapiantato a una ragazza malata. L’archi367

‘’oo


NE – NU tetto è devastato dalla perdita e decide di investire tutti i suoi averi nella costruzione di un orfanotrofio per ricordare la moglie. La giovane ragazza «miracolata» dall’operazione cerca inutilmente di mettersi in contatto con l’architetto che ormai è tutto preso nell’impresa edilizia. Ma i casi della vita vogliono che dopo anni i due si incontrino casualmente senza riconoscersi. La simpatia diventa amore ma nessuno dei due immagina chi sia l’altro.

The Neighbor (Un amore da vicino) Eddie O’Flaherty – 2007 USA Matthew Modine, Patrick Breen

|

|

Propongo un monumento al «plastico ignoto». Anche in questo film il modello fa una brutta fine, scaraventato in strada dal suo creatore, l’architetto separato Jeff, che rinuncia a un importante progetto perché a giudicarlo è la vicina di casa, con la quale ha un rapporto di amore-odio. Il loft in cui vive, dipinge e che condivide saltuariamente con la figlia adolescente, e lo studio in cui lavora con il socio Clint, sarebbero interessanti ma la storia è talmente mal recitata da far sì che pure gli ambienti risultino falsi.

Annie Griffin – 2009 UK Mark Gatiss, Max Bremer

|

Deliziosa commedia televisiva scozzese pluripremiata. A Edimburgo gli architetti minimalisti Duff Purves, scozzese, e Mikko Pekkala, finlandese, sono una coppia sul lavoro e nella vita. Hanno anche un figlio vestito come loro sempre di grigio. Sembrano Stanlio e Ollio con gli occhiali di Le Corbusier. Aspirano ad incarichi importanti e quando uno speculatore propone la ristrutturazione di una chiesa georgiana sconsacrata e la 368

Nuit de noces

Émile Gaudreault – 2001

CND

|

Notte di nozze. Uno scambio di cellulari è all’origine dell’incontro tra l’architetto Florence e il progettista di video game Nicolas. Dopo un anno di felicità, la sorella di lei li iscrive a loro insaputa a un concorso il cui premio finale è un matrimonio tutto spesato alle cascate del Niagara. Lì, si rendono conto di non avere la stessa visione del matrimonio.

Nur Anfänger heiraten

Franziska Meyer Price – 2003 Benjamin Sadler

|

New Town |

sua trasformazione in centro commerciale, la loro brama progettuale esplode in sogni mistici. L’ostacolo al progetto è rappresentato dal soprintendente ai beni storici che si oppone fermamente. Durante un sopralluogo congiunto, l’uomo muore cadendo dalla torre campanaria. Incidente o omicidio? Il caso rimane irrisolto e gli architetti dovranno ripiegare su un progetto di parcheggio. t Il plastico della chiesa è realizzato da Pekkala & Purves con i mattoncini Lego.

TV

Matrimonio per principianti. «Siamo architetti ma non abbiamo idea di che cosa sia una vera casa. Molto interessante». Commento ironico del capo del pool di progettisti: durante una riunione per un complesso residenziale, risponde così alle accuse di una intrusa che guardando il plastico definisce l’edificio «aberrante». Hannes Mack fa parte del gruppo e l’intrusa è la manager delle sue nozze imminenti con una star televisiva. La storia che si dipana è complessa. Basti sapere che alla fine si sposano loro due e il suo modo di progettare cambia. Finale tipo Il laureato (The Graduate, 1967) in versione tedesca.


NU – ON

Nur wunderbare Männer – Wann ist der Mann ein Mann? Dietmar Klein – 2002 Heio Von Stetten

|

D TV

|

Solo uomini meravigliosi – Quando l’uomo è un uomo? A domanda, domanda. Chi si deve sacrificare tra papà e mamma per stare vicino al piccolo Jacob? Lui architetto, lei pilota di aerei di linea. Indovinate chi guadagna di più, e la scelta è ovvia. Jan Weber si sente frustrato. Se solo avesse più tempo da dedicare al lavoro. E poi capitano tutte a lui: donne meravigliose come collaboratrici, colleghe, clienti. La moglie dovrà ritrattare i patti se vuole tenerselo.

O to Gee

Shola Mike Agboola – 2009 ?

|

Abbastanza è abbastanza. Un ricco architetto nigeriano in piena crisi esistenziale e religiosa. Nonostante il denaro e il successo, nonostante la bella famiglia, nella sua vita c’è un grande vuoto. Credere in Dio può essere un sollievo ma alcuni uomini di chiesa contrastano la conversione. Prodotto dalla EVOM WORLD NETWORK, una chiesa non confessionale nigeriana fondata nel 1989. La chiesa produce film per opera di proselitismo.

Oltre il confine

Rolando Colla – 2003 Anna Galiena

|

CH

Torino, 1993. L’architetto Agnese è indotta dal padre, ospite di una casa di riposo per reduci di guerra, ad accompagnare in Bosnia l’amico Reuf che vuole rivedere la figlia, ricoverata in un ospedale in zona di guerra. Strada facendo la donna inizia a confrontarsi con il proprio passato. «Alla

sezione torinese, statica e convenzionale nel suo minimalismo, segue quella della ricerca dell’ospedale in Bosnia all’insegna di un’asciutta intensità cronachistica che riesce a suggerire la tragicità di una guerra civile, ormai rimossa e dimenticata» (cit. Morandini). Tratto dal romanzo La guerra in casa di Luca Rastello.

Le ombre rosse

Citto Maselli – 2009 I Ennio Fantastichini, Flavio Parenti

|

Un centro sociale potrebbe diventare prototipo per la nuova Casa della Cultura, ne è convinto un famoso intellettuale. Varga, altrettanto famoso architetto di sinistra, si dice entusiasta dell’idea e la trasforma in progetto. Gli unici perplessi sono naturalmente i giovani del centro sociale. Che si dividono, si ribellano, non accettano, finché i contrasti fanno venire meno l’interesse per il progetto stesso. Siamo alla fine dell’ultimo governo Prodi, le elezioni sono vicine, la sinistra, quella sinistra, sarà spazzata via. Il centro sociale va in malora, la ragazza del suo fondatore va a letto con l’architetto giovane, Davide. Massimiliano Fuksas si è riconosciuto nella figura di Varga e sembra si sia molto adirato.

One More Chance

Cathy Garcia-Molina – 2007 Bea Alonso, …

|

RP

|

Ancora una possibilità. PopoY Gonzales e Basha Eugenio, prima studenti alla Pontifical and Royal University of Santo Tomas, poi ingegnere e architetto, hanno studiato, lavorato, vissuto insieme. A un certo punto non ne possono più, o almeno lei. Vuole essere libera e indipendente. Il compagno la prende male, nella vita privata e sul lavoro, 369

‘’oo


OR – OT dove l’apporto della donna è fondamentale, essendo lui sostanzialmente privo di buongusto. La separazione fa bene a entrambi, tanto che tornano sui loro passi. Ma forse è troppo tardi. t La Pontifical and Royal University of Santo Tomas, a Sampaloc, Manila, è un’università privata molto nota, il più antico ateneo delle Filippine e dell’intera Asia.

L’ora di religione. Il sorriso di mia madre Marco Bellocchio – 2002 Pietro De Silva

|

I

Ernesto Picciafuoco, ex comunista e ateo, deve affrontare la richiesta familiare della beatificazione della madre. In più, suo figlio vuol frequentare a scuola l’ora di religione. La madre era stata uccisa da uno dei cinque figli. Quando Ernesto lo va a trovare all’ospedale psichiatrico, incontra l’architetto Curzio Sandali, ricoverato pure lui, il quale racconta di essere lì per aver tentato di distruggere con la dinamite il monumento del Vittoriano a Roma, perché convinto «che abbia inibito la fantasia di tutti gli architetti del mondo» Picciafuoco farà poi crollare nel finale il monumento, ma al computer. È interessante notare la scelta compiuta intorno al Vittoriano, sia da Bellocchio, sia da Peter Greenaway: che però, il suo architetto Stourley Kracklite, dal monumento lo fa suicidare. Ecco il dialogo in ospedale tra Picciafuoco e Sandali: «Ti presento Curzio Sandali, architetto». «Ah così lei è innamorato di una donna bellissima. La bellezza … dicono che la bellezza faccia impazzire. A me ha fatto impazzire la bruttezza. Tutte le volte che passavo davanti al Vittoriano io mi arrabbiavo al punto che non riuscivo a controllarmi. I più pensavano che io fossi un nichilista, un anarchico… ma non capivano, non capivano. Era la bruttezza del monumento a disgustarmi, non il suo significato patriottico. 370

No, no, io non lo sopportavo. Io trovavo che quella bruttezza avesse inibito la fantasia degli architetti di tutto il mondo. Li avesse impauriti, terrorizzati. Allora decisi di farlo saltare per aria… il monumento … che non ci fosse più. Ma era troppo al di sopra delle mie forze, troppo. E così mi sono ammalato.»

Orphan

Jaume Collet-Serra 2009 USA CND D F Peter Sarsgaard

|

|

L’architetto Max è il padre adottivo dell’orfana del titolo. Con una moglie appena uscita da un problema con l’alcol, un figlio maschio e una femmina sordomuta. Per farla breve si portano in casa il diavolo sotto mentite spoglie e la fine è tragica per tutti ma soprattutto per lui che muore sventrato. A parte la storia horror della bambina psicopatica, la location è tutto un programma. La villa che abitano, immersa in un bosco innevato, è un capolavoro che ricorda i lavori dello studio canadese Patkau, tutta in legno con dettagli di altissimo livello. All’interno design curatissimo, pezzi storici, intarsi in cemento. Lo studio dell’architetto con un tecnigrafo Zuckor dal piano di cristallo. E tutto questo perso dopo il film come lacrime nella pioggia. La casa e gli interni erano di cartone realizzati dallo scenografo Tom Meyer.

El otro

Ariel Rotter – 2007 Julio Chavez

|

RA F D

L’altro. Spazio ai sedicenti architetti. Juan De Souza, quarantasei anni, Buenos Aires, sposato. Di professione avvocato e con la vista in leggero calo a causa dell’età. Nonostante la splendida moglie e l’attesa del primo figlio,


OU – PA si prende cura del padre malato, accudendo spesso le sue monotone giornate passate a letto. Costretto a spostarsi fuori città per un breve viaggio d’affari, Juan scopre l’ebrezza di un repentino cambio di identità, assumendo di volta in volta nomi diversi, giocando a cambiar vita, mestiere e compagnia per uscire – carpe diem – da una monotona quotidianità. Gioca anche a fare l’architetto ed è decisamente meno pericoloso del mestiere del giornalista (tProfessione reporter).

Outing Riley

Pete Jones – 2004 Pete Jones, …

USA

Para que no me olvides

|

Riley esce dall’armadio. L’architetto Bobby Riley è l’ultimo di quattro figli di una famiglia cattolica irlandese a Chicago. È gay e non sa come dirlo ai fratelli eredi delle tradizioni paterne e materne. Al lavoro la situazione è conosciuta (e non è certo un ostacolo), e anche la sorella lo sa e non ci sono problemi. Lui è però terrorizzato dai fratelli e a niente valgono le pressioni del fidanzato, che infine prenderà l’iniziativa. Una grande festa in onore dell’outing sarà la liberazione da tutti i suoi incubi. t«Il termine outing deriva dall’avverbio out, fuori, contenuto in coming out (uscir fuori, sottinteso: dall’armadio di una eterosessualità fittizia o supposta), usato come verbo transitivo (to out), quindi buttar fuori (dall’armadio) qualcuno, contrapposto al venir fuori spontaneo» (Wikipedia).

Pachito Rex, me voy pero no del todo Fabián Hofman – 2001 Damián Alcázar

|

le vite di un killer, di un poliziotto e di un architetto si intrecciano durante le indagini per l’assassinio di Pachito, ex cantante, molto popolare, candidato alle imminenti elezioni presidenziali. Il famoso architetto Abel viene incaricato di progettare il mausoleo per il futuro presidente. La malavita organizzata ucciderà il professionista al termine dei lavori, l’attentato era stato organizzato per sostituire lo scomodo ex cantante con un compiacente sosia. t Tecnologie digitali elementari e non realistiche per un film sperimentale del Centro de Capacitación Cinematografica di Città del Messico.

MEX

Me ne sto andando, ma non del tutto. In un immaginario paese dell’America Latina,

Patricia Ferreira – 2005 Roger Coma

|

E

|

Per non dimenticare. David è un giovane e promettente studente di architettura. Vive con la madre e il nonno. A poco a poco scopre la storia della sua famiglia perseguitata dopo la guerra civile spagnola. Certe ferite non si rimarginano, ma lui vuole provare a recuperare la vecchia casa del nonno. Muore in un incidente stradale, lascia in eredità alla famiglia e alla fidanzata la sua volontà di ricominciare, sempre, al di là di ogni torto subito. Non si dimentica, però la vita deve andare avanti, forti dei ricordi migliori di chi ci ha lasciato. t La madre porta al professore, all’università, il plastico che il figlio aveva terminato appena prima di morire. Le cose devono stare al loro posto, sempre.

Paralelní svety

Petr Václav – 2001 Karel Roden

|

CZ F NL

|

Mondi paralleli. Un uomo, una donna. Mondi paralleli. L’architetto Krystof, impegnato perennemente nel suo lavoro di architetto, 371

‘’oo


PA – PE vive insieme a Tereza da molti anni. Trentenni. Sono alla ricerca del loro posto nella vita. Sono in crisi e infelici. Lei rimane incinta. Lui la tradisce con con una giovane slovacca. Lui non è pronto al matrimonio e lei non dice nulla della gravidanza. Deciderà di abortire. Cantieri, sesso in studio, incubi architettonici paranoici.

re la fidanzata che lo crede a un certo punto bisessuale. Speriamo in un remake (ironico).

Pehli Nazar Ka Pehla Pyaar

Dasharth – 2003 IND Nagarjuna Akkineni

|

Il film è ambientato principalmente a Parigi. Nel corso di diversi mesi, varie storie si intrecciano, con vari personaggi e trame intersecate. Philippe Verneuil è un architetto di successo. La moglie, Melanie, è incinta del loro primo figlio. Dopo una accesa discussione con il fratello accademico alla Sorbonne e studioso della storia della capitale francese, critico nei confronti del suo progetto del nuovo centro urbano in costruzione, comincia ad avere incubi. Sogna se stesso in pigiama e caschetto che difende la logica dell’edificio e dei bambini (i suoi? tre?) giganteschi lo distruggono. Un incubo di mezza estate.

Primo amore a prima vista. L’architetto indiano Pratik Krathikeya lavora in Nuova Zelanda. Di ritorno in India per incontrare la fidanzata conosciuta poche settimane prima, si imbatte nella giovane cugina, che si innamora di lui immediatamente. Per arrivare al matrimonio con la fidanzata dovranno superare l’ostilità delle due famiglie e per il quieto vivere andranno a vivere la loro storia d’amore all’estero dove l’architetto lavora. Hanno presto un figlio e tutto sembra andare nel migliore dei modi fino alla morte della moglie in un incidente d’auto. Disperato, lui riversa tutte le attenzioni sul figlio piccolo. Dopo un anno riceve l’invito per un matrimonio dalla famiglia della moglie. È la bella cugina ormai cresciuta che si deve sposare ma che all’arrivo dell’architetto cambia idea. Lui è il suo primo amore e l’architetto non ha dimenticato il loro primo casuale incontro.

Paying Guests

El perseguidor

Paris

Cédric Klapisch – 2008 François Cluzet, …

F

|

Paritosh Painter – 2009 Vatsal Seth

|

IND

Ospiti paganti. Remake di Ashi Hi Banwa Banwi del 1988, che era il remake di Biwi aur Makan del 1966, ma con l’aggiunta del personaggio dell’architetto. La storia: quattro amici cercano un posto dove vivere le loro insensate vite. Ciascuno ha un lavoro, ma nessuno riesce a tenerselo a lungo. In compenso, ottengono sempre di uscire illesi da brutti pasticci. Il giovane e volenteroso architetto Jayesh rischia in tutto ciò di perde372

Víctor Cruz – 2009 Marita Ballesteros

|

RA

Gustavo e Lola sono sposati da 30 anni, la coppia è consolidata. Lui neurochirurgo, lei architetto. Durante un fine settimana nella casa di campagna scoprono che qualcuno li sta riprendendo con una telecamera. Quando catturano il guardone, capiscono di essere stati osservati da molto tempo e quello che vedono reciprocamente l’uno dell’altra non piace a nessuno dei due. Meglio far sparire immagini e operatore.


PE – PL

Peter and Vandy

Jay DiPietro – 2009 Jason Ritter

USA

|

Una storia romantica moderna, raccontata non cronologicamente. L’architetto insicuro Peter, a Manhattan, inizia e finisce una relazione con una gallerista, Vandy. In mezzo alle vicende amorose, qualche preziosa critica sul lavoro in un grande studio di progettazione. Costruisce plastici di edifici che trova tutti uguali, «acciaio e vetro, vetro e acciaio». Frustrante non credere in quello che si fa.

sensazioni sono confermate. Ma lei è in procinto di sposare il ricco fidanzato e Maxim ha vinto un concorso internazionale e deve partire per la Germania. Dove sarebbero se Masha non avesse perso il cellulare? t Cinematografia di riferimento: Sliding Doors di Peter Howitt (1998) e Destino cieco (Przypadek) di Krzysztof Kieslowski (1987).

Pizza und Marmelade

Oliver Dieckmann – 2008 Max von Thun, …

|

D TV

|

La porta sul retro. 1966, Atene, Grecia. L’architetto Kemeras sta realizzando l’edificio della sua vita: quando sente che il nuovo governo, che precede di un anno quello militare, ha deciso di bloccare la costruzione, ha un infarto e muore. Cade in una vasca di calce e non ha neanche il tempo di salutare il figlio tredicenne in visita. Traumatizzato dall’evento, il ragazzo cercherà di crescere in fretta e vivrà a modo suo il colpo di stato e le sue conseguenze.

Giovane e promettente architetto sulla strada. A Florian Herzog è andata male. L’impresa per la quale lavorava ha chiuso e il suo capo, in bancarotta, si è suicidato. Il mercato è in recessione, l’affitto del loft è insostenibile, il conto in rosso, e l’ex moglie reclama gli alimenti arretrati per sé e per il figlioletto. Ricomicia da capo con un modesto lavoro (consegna pizze), in un altro quartiere, in una modesta abitazione dove si trova circondato di storie di disperazione e rinuncia. Ma la magia della vita riserva sorprese e l’umanità delle persone che lo circonda darà all’architetto, nuova linfa e voglia di lottare. La scala dei valori ora è corretta. Si ricomincia insieme al figlio e alle nuove amicizie.

Piter FM

Play

Piso porta

Yorgos Tsemperopoulos – 2000 Dimitris Adamopoulos

|

|

Oksana Bychkova – 2006 Yevgeni Tsyganov, …

|

GR

RUS

A San Pietroburgo, seconda città russa (5 milioni di abitanti) e principale porto del Paese, vivono la conduttrice radio Masha e l’architetto Maxim. Loro non lo sanno, ma è scritto che siano una coppia. Lei perde il cellulare, lui glielo ritrova: si innamorano grazie alle reciproche voci, senza mai essersi visti. Quando l’incontro vero avviene, le

Alicia Scherson – 2005 Andres Ulloa

RA RCH

|

A Santiago del Cile l’architetto Tristán Greenberg ha tanti problemi da risolvere, sul lavoro e nella vita privata. Una sera viene assalito e derubato di una valigetta con dei soldi. Una giovane provinciale arrivata recentemente in città, che si mantiene facendo la badante a un vecchio ungherese, ritrova la refurtiva in un cassonetto. Dal contenuto 373

‘’oo


PO – PR della valigia la ragazza inizia una sua indagine privata, che diventa presto un’ossessione. Per lei è come visitare il backstage di un film, di una fiction tv. Entra nella vita disastrata dell’architetto, interpreta il ruolo della moglie che lo ha appena lasciato, sente la sua musica. L’architetto ha poi un incidente nel cantiere dove lavora e viene ricoverato. Lei va al suo capezzale e confessa tutto ma ecco che arriva la moglie. Finale leggero.

a Valparaiso. Lo fa travestendosi da donna brutta (pancia finta, denti radi, parrucca) per essere finalmente valutata per le capacità e non solo per le doti fisiche. Helena alias Amanda Miranda comincia a lavorare per uno studio e le cose sembrano andare bene fino a quando il collega, l’architetto Marcelo, non si innamora di lei. A lui forse la bella Helena non piacerebbe. Come fare?

Poseidon

Filippo Gili – 2005 I Stefano Alessandroni

Wolfgang Petersen – 2006 Richard Dreyfuss

USA

|

Rifacimento del film catastrofico del 1972. Non siamo più nel Mediterraneo ma nell’Oceano Atlantico. Durante la notte di Capodanno la nave da crociera Poseidon è colpita da un’onda anomala e si rovescia. Un gruppo eterogeneo di sopravvissuti alla prima ondata cerca una via di fuga risalendo la nave al contrario. Fra loro l’architetto gay Richard Nelson, che poco prima dell’impatto aveva deciso di suicidarsi perché lasciato dopo tanti anni dal compagno. Ma grazie alla capacità di vedere il mondo sottosopra e di conoscere i percorsi verticali di un edificio anche se galleggiante, fornisce alcuni consigli utili al gruppo in fuga nella nave. Ebbene sì, fa parte dei pochi superstiti. Della serie «architetto naufrago».

Pretendiendo

Claudio Dabed – 2006 RCH Bárbara Mori, Marcelo Mazzarello, Rodrigo Muñoz, …

|

|

Fingendo. A Santiago la bellissima architetto Helena è vittima dei tradimenti del fidanzato e delle attenzioni morbose dei colleghi, nello studio per cui lavora. Stanca di tutto, decide di trasferirsi e ricominciare da capo 374

Prima di andar via

Coppia trentenne, Leonardo, architetto, e Giovanna, musicologa. Lei muore improvvisamente. Tre mesi dopo, lui comunica a genitori e sorelle l’intenzione di suicidarsi la notte stessa. Reazioni disparate. Il film è tratto dalla commedia del regista Filippo Gili con lo stesso titolo.

Proibido proibir

Jorge Durán – 2007 BR CH Maria Flor, Lorena Da Silva

|

|

E

Il titolo Vietato vietare è uno degli slogan più celebri del maggio francese (1968). A Rio de Janeiro, un triangolo amoroso vede come protagonista femminile Leticia, studentessa di architettura. Lei e gli altri due entrano in contatto con l’architettura della città e con la sua violenza. Scena da ricordare: una lezione in facoltà, con la descrizione della professoressa e la successiva visita al palazzo Capanema (1936-1945). L’edificio più emblematico dell’architettura moderna brasiliana, progettato da un team stratosferico: Lucio Costa, Carlos Leon, Oscar Niemeyer, Alfonso Eduardo Reidy, Ernani Vasconcellos e Jorge Machado Moreira, con la consulenza di Le Corbusier. Un minuto e cinquanta di pura architettura.


PU – QU

Puffball

Nicolas Roeg – 2007 Kelly Reilly

|

UK IRL CND

|

La vescia. Potenti forze soprannaturali si scatenano quando Liffey, una giovane architetto, rimane incinta dopo essersi trasferita in una valle isolata e misteriosa per seguire i lavori di ristrutturazione di un rustico progettato con il suo socio e fidanzato Richard. Ma quest’ultimo potrebbe non essere il padre, in quanto la giovane è stata vittima di un’inseminazione da fungo (quello del titolo). A seguire i lavori, che proseguono e terminano al nono mese di gravidanza, anche l’enigmatico intermediario con la proprietà Lars (Donald Sutherland). Plastico infernale distrutto e ricuperato. Il figlio nasce sano e immacolato. Prima esperienza da architetto per la bella Kelly Reilly. La seconda tre anni dopo con Meant to be.

Questo piccolo grande amore Riccardo Donna – 2009 Emanuele Bosi

|

|

I

Roma. Il film, ambientato nel 1971, segue la canzone di Claudio Baglioni. Andrea è uno studente di architettura cresciuto in periferia, Giulia una liceale borghese viziata del centro. Diversi in tutto, imparano ad amarsi «giù al faro» lontani dalle contestazioni del periodo. All’esame di Analisi Matematica: «Ma lei perché si è iscritto ad architettura?». «Perché vorrei progettare una città dove tutti possano vivere bene.» «E come pensa di farlo se non conosce le nozioni base del calcolo? Andiamo, andiamo. Non è un esercizio difficile. Torni al suo posto e si concentri.»

The Quiet (Segreti svelati) Jamie Babbit – 2005 Martin Donovan

USA

|

L’architetto di successo Paul Deer ospita in casa propria una giovane parente rimasta sola dopo la morte del padre. Lei, sordomuta, ha un carattere difficile e non lega subito con l’esuberante figlia adolescente dell’architetto. Vive nel suo mondo fatto di paure e silenzi, ma si rende conto che anche chi ci sente e parla, in quella casa avrebbe qualcosa di importante da dire, e non lo dice. Conosce il silenzio e presto capisce quello terribile della figlia, sottoposta a sevizie sessuali da parte del genitore. Le tre donne uniranno i loro sforzi e riusciranno a fermare, per sempre, le voglie malate dell’uomo. tPrima la passione per un transessuale (Heaven, 1998), ora l’incesto. Martin Donovan è decisamente l’«architetto» cinematografico più perverso della lista.

Quills (La penna dello scandalo)

Philip Kaufman – 2000 Stephen Moyer

USA D UK

|

Prouix è il giovane architetto inviato da Napoleone per rinnovare il castello di RoyerCollard, deve farne una gabbia dorata per un uccello raro, cioè una moglie giovanissima. Il proprietario è stato mandato da Parigi per gestire il Charanton Insane Asylumn dove tra gli altri è detenuto il Marchese De Sade. Interdetto per i suoi scritti scandalosi alla corte, nel sanatorio/manicomio continua a ipnotizzare giovani fanciulle e a scrivere delle sue conquiste. Il vecchio Collard arriva con il pennuto raro, che non potendo frequentare nessuno, seduce l’architetto e fugge insieme a lui.

375

‘’oo


RA – RE

La ravisseuse

Antoine Santana – 2005 Grégoire Colin

F

|

La rapitrice. Ambientato nel 1877, nella campagna francese, il film racconta la storia di una giovane balia che viene assunta da una coppia benestante per prendersi cura del primo figlio. L’architetto Julien, tra un disegno e l’altro, ha modo di studiare il rapporto che nasce tra le due donne. Sulla soglia del morboso, l’uomo cerca di riprendere in mano una situazione che ormai lo esclude. Traslocano in città e licenziano la balia. Si viene intanto a sapere che «per non rovinare il latte», l’agenzia che aveva inviato la giovane alla famiglia, non l’aveva informata della morte del suo, di figlio. Ci penserà l’architetto a riferirglielo come gesto conclusivo del rapporto. Lei rapisce il bambino e scappa. Fine del film.

Les regrets

Cédric Kahn – 2009 F Arly Jover, Yvan Attal

|

|

Rimpianti. Mathieu Liévin è un architetto quarantenne felicemente sposato che vive a Parigi con la moglie Lisa, con la quale condivide anche il lavoro e che decisamente è «più architetto» di lui. Sua madre è in punto di morte e così Mathieu torna nella cittadina d’origine e lì rivede Maya, il primo amore. Inizialmente s’ignorano ma, dopo alcune titubanze, tra i due riaffiora la passione di un tempo. Maya però, tormentata dai sensi di colpa, decide di punto in bianco di troncare la storia e partire con suo marito per il Cile. Mathieu non accetta questa decisione, comincia a perseguitare Maya per farle cambiare idea. È accecato dall’amore, perde il senno. Maya parte lo stesso, ma torna in Francia dopo pochi mesi; nel frattempo 376

Mathieu convive con un’altra donna, dalla quale ha avuto un figlio. Maya lo rincontra confidandogli di essere ancora innamorata di lui ma ormai è troppo tardi. t La storia del plastico della casa del futuro, ritrovato, spiegato e nuovamente perduto, questa volta per sempre, è una storia nella storia. I titoli di testa sono per lui.

Reinas (Il matrimonio che mancava) Manuel Gómez Pereira – 2005 Unax Ugalde

E

|

L’architetto gay Miguel sta per sposarsi ufficialmente a Madrid, con una cerimonia collettiva. Sua madre si istalla a casa sua tre giorni prima del fatidico sì. Metterà a dura prova la relazione dei due.

Return to me

Bonnie Hunt – 2000 David Duchovny, …

|

|

USA

Torna da me. A Chicago l’architetto Bob Rueland è disperato dopo la perdita della moglie, etologa, in un incidente d’auto. È impegnato nella costruzione di un nuovo padiglione dello zoo voluto dalla donna per ospitare gli oranghi. Capisce di dover reagire e accetta un appuntamento al buio organizzato da un amico. È colpito dalla cameriera di un ristorante, figlia del proprietario, comincia a frequentarla. Lui non sa che la donna ha il cuore trapiantato della propria moglie, l’etologa. Lei non sa che lui è il marito, anche se gli aveva scritto ringraziandolo dopo l’operazione. Quando scoprono i rispettivi segreti si lasciano; sono ancora in fase di elaborazione dei lutti (una donna, un cuore) per permettersi di continuare. Lei, pittrice dilettante, parte per l’Italia e lui la raggiunge dopo poco. Davanti al Pantheon lui le


RI – RU giura amore eterno. Alla fine il più contento di tutti è l’orango, anche se temo che la città americana non sia il suo habitat naturale.

a casa di qualcun altro). Il pomeriggio del giorno stesso decide di partire verso l’ignoto spagnolo con un camper.

Ein Riskantes Spiel

Room 213

Il gioco rischioso è quello che Andreas e Markus stanno facendo con la previdenza sociosanitaria tedesca. Amici dall’infanzia, architetti con studio avviato, diversissimi tra di loro si completano. Il pragmatico Andreas e il poeta Markus. Quando il secondo si ammala, il primo gli presta la sua tessera sanitaria. È l’inizio di un incubo burocratico e penale. Intanto Markus sta morendo di cancro.

Un architetto è impegnato nel rilievo di un enorme vecchio albergo, la cui storia è un po’ misteriosa. Ci sono ancora stanze intatte, come la 213. Qui avverranno incontri galanti (si fa per dire) tra la moglie del professionista e personaggi sempre più inquietanti. Una stanza a luci rosse dove avvengono cose molto colorate che vanno al di là delle recenti 50 sfumature di grigio (2014).

Rituals of Fire

Rot und blau

Johannes Fabrick – 2008 D TV Wotan Wilke Möhring, Tim Bergmann

Joel Aryeetey, Tom Ribeiro 2001 GH UK David Dontoh Rituali di fuoco. A Londra l’architetto di colore Kofi Boateng, dopo dieci anni di matrimonio con l’afro americana Emma, decide, per farla felice, di accettare un lavoro in Ghana. La donna si adatta immediatamente alla vita locale, lui un po’ meno. I ricordi dell’infanzia (si è trasferito in Inghilterra con la famiglia a 16 anni) tornano a disturbargli le notti. Gli spiriti maligni possono essere eliminati solo con l’intervento di uno stregone locale. Ma per guarire deve rinunciare alla moglie.

Road Spain

Jordi Vidal – 2008 Marc Rodríguez

E

Sulle strade spagnole. Il giovane architetto Marc perde nel giro di una mattinata lavoro (arriva in ritardo all’appuntamento decisivo) e fidanzata (scopre che ha dormito

Keith Sicat – 2008 Allen Dizon

RP

|

Rudolf Thome – 2003 Hannelore Elsner

D

|

Il rosso e il blu. Di solito è il contrario. Barbara Bärenklau è una donna di mezza età di successo. Un architetto rispettato, una grande madre e moglie, ha buoni amici; conduce una bella vita a Berlino. Dal nulla appare Ilke – la figlia avuta da una relazione con un immigrato turco circa 25 anni prima. Ilke è stata cresciuta da suo padre, un uomo d’affari ricco e colto. Dopo la morte del padre, Ilke arriva a Berlino con una grande quantità di denaro contante. Entra nella vita di Barbara, e viene rapidamente accettata dalla famiglia. Ma sollevare la coltre di polvere che ricopre i ricordi può riservare altre sorprese.

Ruma Maida

Teddy Soeriaatmadja – 2009 Yama Carlos

RI

‘’oo

|

La casa di Maida. Una giovane studentessa di storia, Maida, gestisce una scuola gratui377


SA ta per i bambini di strada a Jakarta. Ma un brutto giorno il giovane architetto Sakera la informa dello sfratto immediato: al posto della scuola sorgerà un complesso residenziale da lui progettato. L’architetto rimane però colpito da Maida e da quello che sta facendo e si ripromette di intercedere presso il potente imprenditore per convincerlo a rinunciare. Il tentativo fallisce e i due ormai innamorati cercano insieme di far dichiarare la scuola dimora storica per evitarne la demolizione. Scoprono locali interrati segreti che nascondono la vicenda dei due precedenti proprietari. Trovano anche il certificato di nascita dell’imprenditore, che si scopre essere figlio proprio degli ex padroni di casa. Finisce che nel giorno delle nozze dell’architetto con Maida, l’imprenditore regala loro la casa con la promessa di continuare a insegnare ai bambini poveri.

Sagitario

Vicente Molina Foix – 2001 Daniel Freire

|

E

Nati sotto il segno del Sagittario. Come diceva Raffaele, «prima tirano la freccia e poi disegnano il centro». A Madrid Gustavo, architetto argentino da poco trasferito in Spagna, è l’incrocio umano obbligato per un gruppo di persone in cerca del centro del bersaglio. Donne, sposate, vedove, giovani, meno giovani, si alternano tra le sue braccia. Anche lui cerca il suo centro di gravità permanente. Lavora al tavolo da disegno con la fotografia di quello che definisce il Santo Patrono dell’architettura: Frank Lloyd Wright. Alla fine tutti trovano un equilibrio, pronti a cercare una nuova instabilità. Un mosaico, una ragnatela di rapporti umani che sembra fatta per catturare lo spettatore in cerca di storie da raccontare.

378

La sagrada familia

Sebastián Campos – 2004 RCH Sergio Hernández, Néstor Cantillana

|

La sacra famiglia. I riferimenti del titolo sono tanti: i giorni che precedono la Pasqua, nei quali il film si svolge; la sacralità della famiglia convenzionale, con i ruoli prestabiliti; la cattedrale di Barcelona come simbolo della architettura pura e ispirata da Dio. La famiglia che si riunisce a Tunquén nella Regione di Valparaiso, Cile, è formata dal padre architetto Marco, progettista della bella villa al mare, dalla madre distratta ed eterea, e dal figlio, un altro architetto Marco. Già il nome dato al figlio basterebbe per sottolineare l’egocentrismo del padre: quando discute con lui dei suoi progetti, naturalmente li critica aspramente. Intanto arriva la fidanzata del ragazzo, giovane attrice, sensuale, provocante, disinibita, che mescola le carte in tavola e disorienta anche il vecchio genitore.

La sainte Victoire

François Favrat – 2009 Clovis Cornillac

|

F

La santa vittoria. Xavier Alvarez è un architetto di Aix-en-Provence alla continua ricerca di riconoscimenti sociali. Si è fatto da solo e gli affari vanno bene, ma non riesce a trovare grosse commesse pubbliche che possano saziare i suoi sogni di gloria. Decide così di lanciarsi corpo e anima nella campagna elettorale di Vincent Cluzel, candidato al ruolo di sindaco, convinto che in caso di vittoria questo gli tornerà utile. Lavorando con ogni mezzo riesce a screditare il candidato avversario, che era dato per favorito, e a far eleggere Cluzel. Riesce anche a entrare nel cuore e nei pantaloni della figlia del neo sindaco. Ma una volta raggiunto lo scopo, il politico scarica il giovane, ambizioso e or-


SA – SC mai ingombrante architetto, che finisce in carcere. Quando tornerà libero, potrà contare sull’amore della ragazza: ha capito che il padre è un mascalzone.

Salaam Namaste (Cuori in onda) Siddharth Anand – 2005 IND Saif Ali Khan, Arshad Warsi

|

Il titolo è la ripetizione della stessa parola in due lingue diverse: è, infatti, il modo di salutarsi rispettivamente in urdu e in hindi. Nella storia è il nome del programma di una stazione radio di Melbourne, Australia. I due protagonisti delle vicende sentimentali, divertenti ma anche terribilmente contorte, sono la conduttrice Ambar e l’architetto Nikhil Arora. Lei è una donna libera, indipendente, scappata dall’India per evitare il matrimonio combinato dalla famiglia. Lui è arrivato in Australia per studiare e lavorare ma il primo cliente che ha avuto, un ristoratore, ha preferito le sue doti culinarie a quelle architettoniche e ora è il capocuoco del ristorante. Incomprensioni prima, durante e dopo una mancata intervista in diretta. I due si dileggiano a distanza fino a quando si incontrano a un matrimonio. Nonostante siano anime gemelle si amano, si feriscono, si lasciano, si rimettono insieme, più volte, durante il resto della pellicola. t Il film, con il titolo Cuori in onda, è stato trasmesso da Rai Uno, in una serie dedicata a Bollywood. Bene: sono stati tagliati tutti i balli, elementi fondanti delle produzioni indiane. Complimenti.

Samayou yaiba

Shoichi Mashiko – 2009 Akira Terao

|

J

In bilico sulla lama. L’unica figlia di un architetto vedovo, Nagamine Shigeki, viene trovata morta. Pochi giorni dopo, grazie a

una telefonata anonima, il vecchio professionista scopre gli autori dell’omicidio. Ne ammazza uno, trova il video in cui la figlia veniva stuprata e uccisa. Alla ricerca del secondo complice non partecipa la polizia, informata dall’architetto stesso, così come la stampa, della propria vendetta privata. Ma alla resa dei conti sono tutti in piazza: il vecchio con un fucile puntato verso l’assassino, la stampa e la polizia. L’architetto muore per mano di un vecchio poliziotto mentre i giovani indugiano.

Sarvam

Vishnu Vardhan – 2009 Arya

IND

|

Accigliato. Due storie tra loro incompatibili che lo diventano nel finale. La prima vede l’architetto spericolato Karthik innamorarsi della bella Sandhya e disegnarle ballando la loro casa ideale. Felicità alle stelle ma presagi di sventura che puntualmente si avverano in una tragica scena alla Dario Argento (decapitata in bicicletta dalla corda di un aquilone). La seconda storia è quella di un padre che decide di vendicarsi dell’uomo che con un incidente stradale gli ha portato via moglie e figlio. Vuole uccidere il figlio e il padre disperato non sa cosa fare. Il bambino è anche malato di cuore, gli serve un trapianto. La compatibilità con il cuore della fidanzata dell’architetto è alla convergenza delle due storie. L’architetto dovrà salvare il cuore del suo amore nel petto ora del bambino, da un pazzo omicida.

Scary Movie 3

David Zucker – 2003 George Carlin

USA CND

‘’oo

|

Film da paura 3. La dissacrante parodia del cinema americano in veste horror alla 379


SC – SE sua terza edizione. Oggetto della presa in giro è la mitica scena dell’incontro di Neo con l’architetto di Matrix. All’interno di un faro abbandonato la protagonista scopre di essere l’oggetto del desiderio del pervertito architetto della storia. «Tu sei il risultato finale di un’anomalia». Il resto è ironia pura. Questo è anche lo spirito con il quale voglio raccontare in questo libro le storie che non stanno né in cielo né in terra.

il quale è vissuta per po’ di tempo. Lo ha lasciato per l’invadenza nei confronti della sua famiglia e del suo lavoro. Lui si vendica rovinando la vita ai parenti. Come arrivare alla fine di questo supplizio? Facendosi credere morta e creando prove contro di lui, compatibili con un’accusa di omicidio. L’architetto architetta un piano diabolico. Il progetto più riuscito della sua vita.

Schneemann sucht Schneefrau

Antonello Fassari – 2000 Lando Buzzanca

Marco Serafini – 2002 Fritz Karl

|

D TV

Pupazzo di neve cerca pupazza di neve. Film natalizio. Theresa Mayr-Thorwald e Johannes Müller, separati con figli, si incontrano casualmente a causa di un banale incidente tra i bambini. Si piacciono, cominciano a frequentarsi e si raccontano, senza entrare nel dettaglio, le ansie lavorative. Senza saperlo lei è il capo di lui, che è stato licenziato, da lei, per negligenza, perché lui, architetto, ha sabotato un progetto importantissimo per l’azienda, dove lavora anche l’ex marito di lei. Lui vuole portare l’azienda in tribunale e lei comincia a pensare che il vero traditore sia l’ex coniuge. Ma si conoscono solo come Tessa e John, madre e padre single. Arrivano la neve e il Natale; i nodi vengono al pettine. È anche la storia di due plastici: il primo doveva essere consegnato ma non è arrivato in tempo alla presentazione; il secondo è quello che vincerà la competizione del centro «Food and Fun».

Christopher Menaul – 2005 Kate Ashfield

|

UK TV

Sorriso segreto. L’architetto Miranda Cotton è vittima di un uomo, psicopatico, con 380

I

|

|

Secret Smile

Il segreto del giaguaro

Roma anni ’70. Lando Buzzanca è l’architetto Tonino Mazzaro, che si rivolge a Piotta detto «Il Giaguaro», operativo in un bar dal gradimento trasversale, frequentato da persone di tutte le età, da falsi indovini, finti cinesi, poliziotti, investigatori, mamme e figli. All’architetto serve qualcosa per tornare ad avere rapporti con la moglie: il Piotta gli insegnerà l’infallibile segreto del Giaguaro.

El segundo aire

Fernando Sariñana – 2001 Jesús Ochoa, …

|

|

MEX

Una seconda possibilità. A volte le cose devono un po’ finire per poi riprendersi. La vita è come un viaggio in auto: ci si deve fermare per far rifornimento, per un caffè, per fare pipì. Questo capita a Julia, insegnante universitaria, e a Moisés, architetto messicano. Sbandate, perdita di etica nel lavoro che alla fine li fanno ripartire da zero. Ancora insieme. t Il facoltoso cliente, guardando il plastico della mega villa, è perplesso. Il progetto è «troppo messicano».


SE – SH

Selfless

Jacob Pander – 2008 Josh Rengert, …

|

The Shaggy Dog (Papà che abbaia... non morde)

USA

Brian Robbins – 2006 Kristin Davis

|

Altruista. Il giovane architetto Dylan Gray è in attesa del viaggio che lo riporta a casa da Seattle. Ha appena ricevuto l’incarico per la progettazione di un grattacielo «verde» ecosostenibile, la Deckland Tower. Nell’attesa si diverte a fare le caricature delle persone. Uno psicopatico lo aggredisce per via del ritratto irriverente e gli giura vendetta. E vendetta arriva: a Portland, Oregon, sulla rete gli rubano l’identità. Di conseguenza, entra in crisi con la moglie ma soprattutto è accusato dell’omicidio di una misteriosa assistente di volo asiatica. Farà fatica a uscirne, libero dalla galera e dal fango mediatico. t Scena madre dove si mescolano i sentimenti di terrore con la febbre progettuale risolta con una classica camminata da vagabondo nel cantiere e una meno classica ricostruzione digitale del plastico.

Shaam-e-akhar

Fereydoun Jeyrani – 2002 Katayoun Riahi

|

IR

L’ultima cena. Una storia ambientata a Teheran che sarebbe paradossale e scomoda in occidente. Un’architetto di una certa età, Mihan Mashreghi, docente di Storia dell’architettura all’Università, si innamora, ricambiata, di un suo studente. Lei è da poco separata dal marito e si è trasferita con la figlia nella casa del padre. Il «comportamento non etico con gli studenti» è solo la prima delle accuse che le vengono rivolte. Non va a finire bene.

|

USA

|

Rifacimento del famoso Geremia cane e spia del 1959 diretto da Charles Barton. L’architetto Rebecca Douglas ha un problema: a causa di un morso, ogni tanto suo marito si trasforma in cane pastore. Siccome è più affettuoso con i figli e sorveglia la casa, se ne fa una ragione.

Shanghai Trance

David Verbeek – 2008 Tygo Gernandt

NL

|

La vera protagonista è Shanghai, oggi una delle più grandi e dinamiche metropoli del mondo. Gli spaccati di vita raccontati nel film riguardano la generazione che ha visto crescere la città e la società cinesi a velocità stratosferica, negli ultimi 15 anni. Diversi livelli sociali, ma egualmente sviluppatisi in modo esponenziale. L’ultima storia racconta il rapporto tra un giovane architetto olandese, Jochem, e una donna ambiziosa e di classe, Zhang Yi. In mezzo agli enormi cantieri di trasformazione, con una linea di orizzonte che si alza sempre di più, i due sembrano formiche alla ricerca di uno spazio che non c’è. t Siamo nel 2008, a meno di due anni dall’Expo 2010. La capitale economica cinese si prepara a ospitare il più costoso evento nella storia delle esposizioni universali, raggiungendo il record di visitatori: 73 milioni. Il tema scelto: Better city, better life (Città migliore, vita migliore). A giudicare dal film una città migliore non migliora di molto la vita. Ma aiuta, dico io.

381

‘’oo


SI

Sieben Tage im Paradies

Signos

Sette giorni in paradiso. L’architetto Uli Fischer ha una settimana impegnativa. Deve volare con la sua assistente a Maiorca in Spagna per un incarico che potrebbe cambiargli la vita. A causa dell’ex moglie malata deve andarci con i tre figli. Arrivato sul posto incontra l’ostilità degli abitanti al nuovo insediamento alberghiero. Per di più il proprietario dell’area di costa in vendita si è innamorato della assitente/fidanzata. Conoscerà meglio i figli, darà assicurazione sul progetto, riconquisterà la giovane amante. «Tutto è bene quel che finisce bene» (t William Shakespeare, 1602). (t«...e l’ultimo chiuda la porta!» Supergulp! RAI, 1977).

Il segno. A Manila, Louie, giovane architetto, riceve un messaggio: il padre ha avuto un attacco di cuore. Louie si precipita a casa del genitore e scopre che il messaggio era falso. È stato un modo per farlo tornare proprio nel momento in cui c’è in giro un omicida seriale che colpisce le donne. Tra loro, anche una sua ex ragazza. L’assassino le lascia morte e coperte di fango. Vecchi ricordi dell’infanzia riaffiorano e non sono belli. L’omicida intanto si avvicina sempre più alla casa del padre.

Dietmar Klein – 2001 Michael Roll

The Sight

D TV

Paul W.S. Anderson – 2000 Andrew McCarthy

|

UK USA TV

La visione. L’architetto inglese Michael Lewis si trasferisce a New York con l’incarico di predisporre il progetto di ristrutturazione di un vecchio albergo goticheggiante. Anche prima di partire strani incubi abitano le sue notti. Il fenomeno peggiora in America e scopre di vedere le anime in pena intrappolate sulla terra. L’albergo ne è pieno. Lui è il medium. Grazie a questa sua capacità, riuscirà a far trasmigrare le entità in cielo tramite una infinita scala a chiocciola, catturando pure un serial killer. Di progettare e lavorare manco a parlarne. È che noi architetti ci si distrae in fretta. t In realtà il protagonista e la produzione non si sono mossi più di tanto. L’albe