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34567 1째 MAR ZO 2012

Come si riconosce il

vero cristianesimo?


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Tiratura di ciascun numero: 42.182.000 IN 194 LINGUE

1° MARZO 2012

` LO SCOPO DI QUESTA RIVISTA, La Torre di Guardia, e quello di onorare Geova Dio, il Supremo Sovrano ` dell’universo. Come le torri di guardia dell’antichita permettevano di scrutare in lontananza, questa rivista indica il significato degli avvenimenti mondiali alla luce delle profezie bibliche. Reca conforto con la buona notizia che ` ` ` presto il Regno di Dio, un vero e proprio governo in cielo, eliminera tutta la malvagita e trasformera la terra in un ` ` ´ paradiso. Incoraggia a riporre fede in Gesu Cristo, che morı affinche potessimo ottenere la vita eterna e che ora governa come Re del Regno di Dio. Questa rivista viene pubblicata dai Testimoni di Geova ininterrottamente dal 1879 e non ha carattere politico. Si attiene strettamente alla Bibbia. ` Questa pubblicazione non e in vendita. Viene distribuita nell’ambito di un’opera mondiale di istruzione biblica sostenuta mediante contribuzioni volontarie. Salvo diversa ` indicazione, la versione biblica usata e la Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture con riferimenti.

ARTICOLI DI COPERTINA 3 Cristiani di nome o di fatto? 4 “Rimanete nella mia parola” 5 “Non fanno parte del mondo” 6 ‘Abbiate amore fra voi’ 7 ‘Ho fatto conoscere il tuo nome’ ` 8 “Questa buona notizia del regno sara predicata” RUBRICHE 16

Impariamo dalla Parola di Dio: ` Come dovremmo ricordare la morte di Gesu?

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Lo sapevate?

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Accostiamoci a Dio: “Le cose precedenti non saranno ricordate” ` ` I lettori chiedono . . . La Trinita e un insegnamento biblico?

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& 24 Una lettera dalla Russia 30

Insegnatelo ai bambini: “Si teneva stretto a Geova”

IN QUESTO STESSO NUMERO 10

Dovreste fidarvi della prima impressione?

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Moderni aztechi diventano veri cristiani ` Cosa c’e di male nello spiritismo?

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& 26 Tinte e tessuti nei tempi biblici 32

` Che immagine avete di Gesu?


Cristiani di nome

o di fatto? Q

UANTE persone si professano cristiane nel mondo? Secondo un’opera di consultazione, nel 2010 ce n’erano quasi 2 miliardi e 300 milioni. (Atlas of Global Christianity) Ma la stessa opera indica anche che esse appartengono a oltre 41.000 confessioni diverse, ciascuna con le proprie dottrine e regole di condotta. Di ` fronte a un numero cosı elevato di religioni ` “cristiane”, e comprensibile che alcuni siano confusi o addirittura disillusi. Forse si chiedono: ‘Tutti coloro che affermano di essere cristiani lo sono davvero?’ Guardiamo la cosa da un’angolazione diversa. Di solito chi va all’estero deve dichiarare la ` propria cittadinanza alle autorita di frontiera. ` Deve anche dimostrare che e chi afferma di essere esibendo un documento, forse il passaporto. Analogamente il vero cristiano non deve limitarsi a professare la sua fede in Cristo. Deve anche dimostrarla. In che modo? Il termine “cristiano” venne usato per la prima volta qualche tempo dopo il 44. Lo stori` co biblico Luca affermo: “Fu ad Antiochia che per la prima volta i discepoli furono per divina provvidenza chiamati cristiani”. (Atti

11:26) Coloro che vennero chiamati cristiani ` erano discepoli di Cristo. Cos’e che fa di qual` cuno un discepolo di Gesu Cristo? Un diziona` rio biblico spiega: “Seguire Gesu come suo discepolo implica il sacrificio incondizionato di tutta la [propria] vita . . . per tutta la vita”. (The New International Dictionary of New Testament ` Theology) Pertanto il vero cristiano e colui che segue in modo completo e incondizionato gli ` insegnamenti e le istruzioni di Gesu, il Fondatore del cristianesimo. ` E possibile trovare persone come queste fra tutti coloro che oggi si professano cristiani? In ` ` base a cio che disse Gesu, cosa avrebbe contraddistinto i suoi veri seguaci? Vi invitiamo a con` siderare la risposta che la Bibbia da a queste domande. Negli articoli che seguono prenderemo ` in esame cinque dichiarazioni di Gesu che ci aiutano a capire quali sono alcune caratteristiche dei suoi veri seguaci e ci permettono di identificarli. Vedremo in che modo i cristiani del I secolo manifestarono quelle caratteristiche. Infine cercheremo di scoprire chi, fra tutti coloro che si professano cristiani, fa lo stesso anche oggi. L A TORRE DI GUARDIA ˙ 1° MARZO 2012

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“Rimanete nella mia parola” “Se rimanete nella mia parola, siete realmente miei ` ` discepoli, e conoscerete la verita, e la verita ` vi rendera liberi”. — GIOVANNI 8:31, 32. ` ` Cosa significa: La “parola” di Gesu e l’insieme dei suoi insegnamenti, che provenivano da una fonte superiore. “Il Padre stesso che mi ha ` mandato mi ha dato comandamento su cio che devo dire e di che devo parlare”, disse ` Gesu. (Giovanni 12:49) Mentre pregava Geova ` Dio, il suo Padre celeste, dichiaro: “La tua paro` ` la e verita”. Per sostenere i suoi insegnamenti citava spesso la Parola di Dio. (Giovanni 17:17; Matteo 4:4, 7, 10) I veri cristiani quindi ‘rimangono nella sua parola’ nel senso che accettano ` la Parola di Dio, la Bibbia, come “verita” e ` come massima autorita per quanto riguarda le loro credenze e le loro pratiche religiose. L’esempio dei primi cristiani: L’apostolo ` Paolo, lo scrittore biblico cristiano piu prolifi` co, condivideva il rispetto di Gesu per la Paro` la di Dio. Infatti scrisse: “Tutta la Scrittura e ispirata da Dio e utile”. (2 Timoteo 3:16) Gli uomini nominati per insegnare ai compagni di fede dovevano ‘attenersi fermamente alla fedele parola’ di Dio. (Tito 1:7, 9) I primi cristiani furono esortati a non avere nulla a che fare “con la filosofia e con vuoti raggiri ispirati alla tradizione umana, secondo gli elementi del mondo e non secondo Cristo”. — Colossesi 2:8, CEI. Chi manifesta oggi questa caratteristica? Secondo la Costituzione Dogmatica Dei

34567 Gradireste altre informazioni o un gratuito studio biblico a domicilio? Scrivete ai Testimoni di Geova usando uno dei seguenti indirizzi. Per l’elenco completo degli indirizzi, vedi www.watchtower.org/address.

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Verbum sulla Divina Rivelazione, adottata nel 1965 e citata anche nel Catechismo della Chiesa Cattolica, “la Chiesa attinge la certezza su tutte le cose rivelate non dalla sola Scrittura” e “l’una e l’altra [la sacra Tradizione e la sacra Scrittura] devono essere accettate e venerate ` con pari sentimento di pieta e riverenza”. Un articolo apparso sulla rivista Maclean’s citava un ministro religioso di Toronto che ha chie´ sto: “Perche a guidarci dev’essere una voce ‘rivoluzionaria’ di duemila anni fa? Anche noi abbiamo grandi idee, che tuttavia perdono ´ continuamente di forza perche dobbiamo col` legarle a Gesu e alla Scrittura”. Parlando dei testimoni di Geova, un’enciclopedia dice: “Considerano la Bibbia l’unica fonte delle loro credenze e norme di condotta”. (New Catholic Encyclopedia) Poco tempo fa, in Canada, un uomo ha interrotto una testimone di Geova che si stava presentando e le ha detto: ` “So chi e lei”. Poi, indicando il libro che la donna aveva in mano, ha proseguito: “L’ho riconosciuta dalla Bibbia”.

Albania: PO Box 118, Tirana. Australia: PO Box 280, Ingleburn, NSW 1890. Belgio: rue d’Argile-Potaardestraat 60, B-1950 Kraainem. Canada: PO Box 4100, Georgetown, ON L7G 4Y4. Etiopia: PO Box 5522, Addis Abeba. Francia: BP 625, F-27406 Louviers Cedex. Germania: 65617 Selters. Gran Bretagna: The Ridgeway, Londra NW7 1RN. Grecia: Kifisias 77, GR 15124 Marousi. Italia: Via della Bufalotta 1281, I-00138 Roma RM. Paesi Bassi: Noordbargerstraat 77, NL-7812 AA Emmen. Spagna: Apartado 132, 28850 ´ Torrejon de Ardoz (Madrid). Stati Uniti d’America: 25 Columbia Heights, Brooklyn, NY 11201-2483. Sudafrica: Private Bag X2067, Krugersdorp, 1740. Svezia: PO Box 5, SE-732 21 Arboga. Vol. 133, n. 5

` La Torre di Guardia e un periodico quindicinale edito in Italia dalla Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova, Via della Bufalotta 1281, Roma. Direttore responsabile: Romolo Dell’Elice. Reg. Trib. Roma n. 14289 - 10/1/1972. Stampata in Germania da: Wachtturm Bibel- und Traktat-Gesellschaft der Zeugen Jehovas, e. V., Selters/Taunus Druck und Verlag: Wachtturm Bibel- und Traktat-Gesellschaft der Zeugen Jehovas, e. V., Selters/Taunus. Verantwortliche Redaktion: Ramon Templeton, Selters/Taunus. 5 2012 Watch Tower Bible and Tract Society of Pennsylvania. Tutti i diritti sono riservati. Printed in Germany.

Semimonthly

ITALIAN


“Non fanno parte del mondo” “Il mondo li ha odiati, ´ perche non fanno parte del mondo”. — GIOVANNI 17:14. ` Cosa significa: Gesu non faceva parte del mondo e per questo era neutrale nei conflitti sociali e politici del suo tempo. “Se il mio regno fa` cesse parte di questo mondo”, spiego, “i miei ´ servitori avrebbero combattuto perche non fossi ` consegnato ai giudei. Ma ora il mio regno non e ` ` di qui”. (Giovanni 18:36) Gesu esorto inoltre i suoi seguaci a evitare i modi di pensare, di parlare e di agire condannati dalla Parola di Dio. — Matteo 20:25-27. L’esempio dei primi cristiani: Secondo Jonathan Dymond, autore di testi religiosi, i primi cristiani “rifiutavano di andare in [guerra], quali che fossero le conseguenze, vuoi disonore, vuoi imprigionamento o morte”. Preferivano soffrire piuttosto che venir meno alla loro neu` tralita. Anche il loro codice morale li distingue´ va. Ai cristiani fu detto: “Poiche non continuate a correre con loro in questo corso allo stesso basso livello di dissolutezza, sono perplessi e parlano ingiuriosamente di voi”. (1 Pietro 4:4) Lo storico Will Durant ha scritto che i cristiani “stupivano il pagano, tutto dedito ai piaceri,

SI PUBBLICA ORA IN 194 LINGUE: acholi, afrikaans, albanese, amarico, arabo, armeno, armeno occidenta´ le, aymara,7 azerbaigiano, azerbaigiano (caratteri cirilli` ci), baule, bengali, bicolano, birmano, bislama, bulgaro, cambogiano, cebuano, ceco,7 chichewa, chitonga, chuukese, cibemba, cinese (semplificato), cinese (tradizionale)7 (audio solo in mandarino), coreano,67 creolo delle Seicelle, creolo di Haiti, creolo di Maurizio, croato, danese,7 ebraico, efik, estone, ewe, figiano, finlandese,7 francese,687 ga, georgiano, giapponese,67 gilbertese, greco, ´ groenlandese, guaranı,68 gujarati, gun, haussa, hiligaynon, hindi, hiri motu, ibo, ilocano, indonesiano, inglese67 (anche in braille), islandese, isoko, italiano,67 kannada,

` con la loro religiosita e la decenza del loro contegno”.1 Chi manifesta oggi questa caratteri` stica? Parlando della neutralita cristiana, un’enciclopedia asserisce: “L’obiezione di ` coscienza e moralmente indifendibile”. (New Catholic Encyclopedia) Secondo un articolo della Reformierte Presse, un rapporto di un’organizzazione per i diritti umani (African Rights) indica che al genocidio avvenuto in Ruanda nel 1994 hanno partecipato tutte le chiese, “a eccezione dei testimoni di Geova”. Trattando il soggetto dell’Olocausto compiuto dai nazisti, un insegnante ha deplorato il fatto che “nessuna organizzazione o gruppo ` formato da normali cittadini denuncio l’enor` ` ` me quantita di menzogne, crudelta e atrocita”. Dopo aver interpellato il Museo dell’Olocausto di Washington e aver scoperto che i testimoni di Geova si erano attenuti fermamente alle loro convinzioni nonostante i maltrattamenti subiti, ha scritto: “Adesso so come andarono le cose”. Che dire del codice morale dei Testimoni? “La ` maggioranza dei giovani cattolici di oggi non e d’accordo con la chiesa su questioni come convivenza [e] sesso prima del matrimonio”, afferma la rivista U.S. Catholic. Viene citato un diacono che ha detto: “Di quelli che vengono a ` sposarsi, una buona percentuale — direi ben piu ` del 50 per cento — convive gia”. Un’enciclopedia osserva che i testimoni di Geova “attribuiscono grande importanza al rispetto di un elevato codice morale nella condotta”. — The New Encyclopædia Britannica. ` 1 Storia della Civilta, vol. III: “Cesare e Cristo”, trad. di A. Mattioli, Mondadori, Milano, 1957, p. 478.

kazaco, kikaonde, kikongo, kikuyu, kiluba, kimbundu, kinyarwanda, kirghiso, kirundi, kongo, kwangali, kwanyama, lettone, lingala, lituano, luganda, lunda, luo, luvale, macedone, malagasy, malayalam, maltese, marathi, ´ marshallese, maya, mixe, mizo, more, ndebele, ndon¨ ga, nepalese, ngabere, niueano, norvegese,7 nyaneka, nzema, olandese,67 oromo, otetela, palauano, pangasinan, papiamento (Curacao), persiano, pidgin delle Sa¸ lomone, polacco,67 ponapese, portoghese,687 punjabi, quechua (Ancash), quechua (Ayacucho), quechua (Bolivia),7 quechua (Cuzco), quichua, rarotongano, romeno, russo,67 samoano, sango, sepedi, serbo, serbo (caratteri latini), sesotho, shona, silozi, singalese, slovacco, slo-

veno, spagnolo,67 sranantongo, svedese,7 swahili, swati, tagalog,7 tahitiano, tamil, tataro, tedesco,67 telugu, tetum, thai, tigrino, tiv, tok pisin, tongano, totonaco, tshiluba, tshwa, tsonga, tswana, tumbuka, turco, tuvaluano, twi, tzotzil, ucraino, umbundu, ungherese,67 urdu, uruund, venda, vietnamita, wallisiano, waray-waray, wolaita, xhosa, yapese, yoruba, zande, zapoteco (Istmo), ` zulu 6 Disponibile anche su CD. 8 Disponibile anche su CD-ROM in formato MP3. 7 Disponibile anche in formato audio sul sito www.jw.org.


‘Abbiate amore fravoi’ “Vi do un nuovo comandamento, che vi amiate gli uni gli altri; come vi ho amati io, che anche voi vi amiate gli uni gli altri. Da questo tutti conosceranno che siete miei discepoli, se avrete amore fra voi”. — GIOVANNI 13:34, 35. Cosa significa: Cristo disse ai suoi seguaci di amarsi gli uni gli altri come li amava lui. E in che modo li amava? Il suo amore trascendeva le di` scriminazioni di sesso e nazionalita diffuse ai suoi giorni. (Giovanni 4:7-10) L’amore spinse ` ` Gesu a sacrificare tempo, energie e comodita per aiutare altri. (Marco 6:30-34) Alla fine Cristo diede la massima prova d’amore. “Io sono il pastore eccellente”, disse. “Il pastore eccellente cede la sua anima per le pecore”. — Giovanni 10:11. L’esempio dei primi cristiani: Nel I secolo i cristiani si chiamavano tra loro “fratello” e “so` rella”. (Filemone 1, 2) Sapendo che “non c’e di´ ` stinzione fra giudeo e greco, poiche sopra tutti e lo stesso Signore”, accoglievano nella congregazione cristiana persone di ogni nazione. (Romani 10:11, 12) Dopo la Pentecoste del 33 i discepoli di Gerusalemme “vendevano i loro ` possedimenti e proprieta e ne distribuivano il ricavato a tutti, secondo che ognuno ne aveva bi´ sogno”. Il motivo? Affinche i nuovi battezzati potessero rimanere a Gerusalemme e continuare “a dedicarsi all’insegnamento degli apostoli”. (Atti 2:41-45) Cosa li spinse a farlo? Meno di 200 anni dopo la morte degli apostoli, Tertulliano ` cito quanto si diceva dei cristiani: “ ‘Vedi’, dicono, ‘come si amano . . . e sono pronti a morire l’un per l’altro’ ”.1 Chi manifesta oggi questa caratteristica? Un libro osservava che nel corso dei secoli coloro che si sono professati cristiani “hanno inflitto gli uni agli altri pene molto maggiori di quelle che avevano subito dallo zelo degl’infedeli”.2 In 1 Apologia del cristianesimo, XXXIX, 7, trad. di L. Rusca, Rizzoli, Milano, 1956. 2 E. Gibbon, Storia della decadenza e caduta dell’impero romano, trad. di G. Frizzi, Einaudi, Torino, 1993, vol. I, p. 518.

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un recente sondaggio condotto negli Stati Uniti sono state soprattutto le persone religiose, defi` nitesi perlopiu cristiane, a mostrare pregiudizi razziali. Spesso i seguaci di una religione in un paese non hanno nessun legame con quelli della stessa confessione in un altro paese, per cui ´ ` ´ non hanno ne la possibilita ne il desiderio di aiutare i compagni di fede nel bisogno. Nel 2004, dopo che la Florida era stata colpita da quattro uragani in due mesi, il presidente di un’organizzazione per la protezione civile di quello stato fece dei controlli per accertarsi che gli aiuti forniti fossero utilizzati dovutamente. Disse che nessun altro gruppo era organizzato ` bene come i testimoni di Geova, e si offrı di provvedere loro qualsiasi cosa di cui avessero bisogno. In precedenza, nel 1997, una squadra di soccorso dei testimoni di Geova si era recata nella Repubblica Democratica del Congo con medicinali, viveri e vestiario per assistere i compagni di fede e altri nel bisogno. I Testimoni dell’Europa avevano donato generi di prima ` necessita per un valore pari a un milione di dollari.


‘Ho fatto conoscere

il tuo nome’ “Ho reso manifesto il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. . . . Ho fatto ` conoscere loro il tuo nome e lo faro conoscere”. — GIOVANNI 17:6, 26.

` Cosa significa: Gesu fece conoscere il nome proprio di Dio usandolo nel suo ministero. Quando leggeva dalle Scritture, cosa che faceva spesso, pronunciava il nome di Dio. (Luca ` 4:16-21) Insegno ai suoi seguaci a pregare in questo modo: “Padre, sia santificato il tuo nome”. — Luca 11:2. L’esempio dei primi cristiani: L’apostolo Pietro disse agli anziani di Gerusalemme che Dio aveva tratto dalle nazioni “un popolo per il suo nome”. (Atti 15:14) Gli apostoli e altri predicavano che “chiunque invoca il nome di Geova ` sara salvato”. (Romani 10:13; Atti 2:21) Usarono inoltre il nome divino negli scritti che loro stessi redassero. Riguardo ai libri cristiani che venivano bruciati dagli oppositori, la Tosefta, una raccolta di leggi ebraiche completata entro il 300 circa, dice: “Non salvano da un incendio i libri degli evangelisti e i libri dei minim [che si ritiene fossero cristiani ebrei]. Vengono lasciati bruciare dove si trovano, . . . essi e i riferimenti al Nome Divino che contengono”. Chi manifesta oggi questa caratteristica? Una versione della Bibbia, autorizzata dal Consiglio Nazionale delle Chiese di Cristo negli Stati Uniti d’America, dice nella prefazione: “L’uso di un qualsiasi nome proprio per il solo e unico Dio, come se ve ne fossero degli altri da

cui distinguerlo, fu abbandonato dal giudai` smo prima dell’era cristiana ed e decisamente inadeguato alla fede universale della chiesa ` cristiana”. (Revised Standard Version) Cosı in ` questa versione il nome divino e stato sostitui` to con un titolo: “SIGNORE”. Piu di recente il Vaticano ha dato la seguente direttiva ai vesco´ vi: “Nei canti e nelle preghiere, non si adotti ne si pronunci il nome di Dio nella forma del tetragramma YHWH”.1 — Notitiae. Commentarii ad nuntia et studia de re liturgica, 45 (2008), p. 180. ` Chi e che oggi usa e fa conoscere il nome di Dio? Sergej era un adolescente e viveva nel Kir` ghizistan quando vide un film in cui sentı che ` il nome di Dio e Geova. Per una decina d’anni ` ` non sentı piu menzionare il nome divino. In seguito, dopo che Sergej si era trasferito negli Stati Uniti, due testimoni di Geova gli fecero visita e gli mostrarono il nome di Dio nella Bibbia. Sergej fu entusiasta di aver` trovato un gruppo che usava il nome Geova. E interessan` te la definizione che un dizionario da alla voce ` “Geova Dio”: “Divinita suprema riconosciuta dai testimoni di Geova, e l’unica da essi adorata”. — Webster’s Third New International Dictionary. ` 1 In italiano il nome divino e di solito traslitterato “Geova”. L A TORRE DI GUARDIA ˙ 1° MARZO 2012

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“Questa buona notizia del regno `

sara predicata”

` “Questa buona notizia del regno sara predicata in tutta la terra abitata, ` in testimonianza a tutte le nazioni; e allora verra la fine”. — MATTEO 24:14. Cosa significa: L’evangelista Luca scrisse ` ` ` che Gesu “viaggiava di citta in citta e di villaggio in villaggio, predicando e dichiarando la buona notizia del regno di Dio”. (Luca 8:1) ` Gesu stesso disse: “Devo dichiarare la buona ´ notizia del regno di Dio, perche per questo ` sono stato mandato”. (Luca 4:43) Egli mando i suoi discepoli a predicare la buona notizia ` ` nelle citta e nei villaggi e in seguito comando ` loro: “Mi sarete testimoni . . . fino alla piu distante parte della terra”. — Atti 1:8; Luca 10:1. L’esempio dei primi cristiani: I discepoli si ` misero subito a fare quello che Gesu aveva detto loro: “Ogni giorno, nel tempio e di casa in casa, continuavano senza posa a insegnare e a dichiarare la buona notizia intorno al Cristo”. (Atti 5:42) A predicare non era solo un 8

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` gruppo elitario. Lo storico Neander osservo che “Celso, il primo a scrivere contro il cristianesimo, [rideva] del fatto che lanaioli, cia` battini, conciatori, gli esseri piu incolti e rozzi, erano zelanti predicatori del vangelo”. In un suo libro il prof. Jean Bernardi ha scritto che i cristiani dovevano “partire per parlare dappertutto e a tutti. Lungo le strade e nelle ` citta, sulle piazze e nelle case. A tempo e fuori ` tempo. . . . Fino alle estremita della terra”.1 Chi manifesta oggi questa caratteristica? “Il fatto che la chiesa non abbia preso sul se` rio la predicazione e l’insegnamento e una ragione del diffuso malessere spirituale che si respira oggi”, ha scritto il sacerdote anglicano 1 I primi secoli della Chiesa, trad. di P. Crespi, Queriniana, Brescia, 1989, pp. 15-16.


Chi pratica il vero cristianesimo?

´ David Watson. Nel suo libro ¿Por que se van ´ ´ ´ los Catolicos?, Jose Luis Perez Guadalupe ha ` scritto in merito alle attivita di evangelici, avventisti e altri, e ha osservato che “non vanno di casa in casa”. Riguardo ai testimoni di Geova ha rilevato: “Vanno sistematicamente di casa in casa”. Una pubblicazione giuridica riporta un’osservazione interessante e realistica fatta dal prof. Jonathan Turley: “Menzionate i testimo` ni di Geova e la maggioranza pensera immediatamente ai predicatori che vengono a casa nostra in orari poco indicati. Per i testimoni di Geova l’opera di fare proseliti di casa in ` casa non serve solo a diffondere la loro fede, e il cardine stesso della loro fede”. — Cato Supreme Court Review, 2001-2002.

Sulla base dei criteri scritturali presi in esame in questa serie di articoli, secondo voi chi pratica oggi il vero cristianesimo? Anche se ci sono decine di migliaia di confessioni e gruppi che asseriscono di essere cri` ` stiani, ricordate cio che disse Gesu ai suoi seguaci: “Non chiunque mi ` dice: ‘Signore, Signore’, entrera nel ` regno dei cieli, ma chi fa la volonta ` del Padre mio che e nei cieli”. (Matteo 7:21) Riconoscendo chi ` sono quelli che fanno la volonta del ` Padre — e che manifestano cosı le caratteristiche del vero cristianesimo — e unendovi a loro, potrete ottenere benedizioni eterne sotto il Regno di Dio. Se desiderate ulteriori informazioni in merito a questo Re` gno e alle benedizioni che portera, potete rivolgervi a coloro che vi hanno dato questa rivista, i testimoni di Geova. — Luca 4:43.


DOVRESTE FIDARVI DELLA

prima impressione? D ALLA poltrona del salotto di casa sua, un medico stava seguendo un talk-show televisivo a cui partecipava un ministro del governo irlandese. Osservando meglio la faccia ` dell’uomo, il medico noto qualcosa che secondo lui indicava la presenza di un tumore. ` Avviso il ministro dicendogli di farsi immediatamente visitare. ` La diagnosi risulto esatta. Quel medico ` mostro di avere quello che viene definito oc` chio clinico, la capacita di fare una buona diagnosi al solo esame visivo del paziente. Alcuni sono convinti di avere l’occhio clinico anche quando si tratta di giudicare il caratte` ` re, la personalita e l’affidabilita degli altri. Nel corso dei secoli, alcuni studiosi hanno tentato di dare una parvenza scientifica alla ` possibilita di riconoscere l’animo di una persona dal suo aspetto esteriore. La chiamano “fisiognomica”, termine che il Grande Dizionario Enciclopedico UTET definisce come la “disciplina parascientifica . . . che studia i tratti umani caratteristici, specialmente del volto, allo scopo di dedurne i caratteri psichici dell’individuo”. Nel XIX secolo, antropologi come Francis Galton, cugino di Charles Darwin, e criminologi come l’italiano Cesare Lombroso elaborarono teorie e tecniche ` ` simili che oggi, pero, sono perlopiu dimenticate. ` Cio nonostante molti credono ancora che sia possibile esprimere giudizi attendibili su un individuo semplicemente sulla base del ` suo aspetto esteriore. Ma ci si puo fidare della prima impressione?

Giudicare dall’apparenza Un esempio emblematico di come la prima impressione possa trarre in inganno si 10

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trova nel libro biblico di Primo Samuele. Geova Dio disse al profeta Samuele di ungere un componente della famiglia di Iesse quale futuro re d’Israele. Leggiamo: “Avvenne che, mentre [i figli di Iesse] entravano ed egli scorse Eliab, subito disse: ‘Di sicuro il suo ` unto e dinanzi a Geova’. Ma Geova disse a Samuele: ‘Non guardare il suo aspetto e l’altez´ za della sua statura, poiche l’ho rigettato. ´ Poiche non come vede l’uomo vede Dio, per´ ` che il semplice uomo vede cio che appare agli occhi; ma in quanto a Geova, egli vede il ´ cuore’ ”. La stessa cosa si ripete con altri sei figli. Alla fine, contrariamente alle aspettative del profeta e di Iesse, Dio scelse come futuro re l’ottavo figlio, Davide, un giovinetto che nessuno aveva nemmeno pensato di convocare. — 1 Samuele 16:6-12. Le cose non sono molto diverse oggi. Alcuni anni fa, in Germania, un docente di criminologia condusse uno studio a cui parteciparono 500 studenti di giurisprudenza e 12 “ospiti” a loro sconosciuti: il comandante della polizia, l’economo e il responsabile ` dell’ufficio stampa dell’universita, alcuni avvocati e funzionari del tribunale (fra i quali il ` procuratore generale) e tre criminali gia condannati. Sulla base dell’aspetto degli ospiti e degli hobby che questi avevano detto di avere, gli studenti furono invitati a indovinare quale professione svolgesse ognuno e anche chi doveva scontare una pena detentiva e per quale crimine. I risultati? I tre veri criminali furono correttamente identificati dal 75 per cento circa degli studenti, ma una media del 60 per cen` to di loro indico come delinquenti anche i 9 ospiti incensurati, compreso il procuratore generale (ritenuto un potenziale spacciatore


di droga da un intervistato su 7) e il capo della polizia (giudicato un ladro da un terzo degli intervistati)! I giudizi basati sulle impressioni possono essere completamente ´ sbagliati. Perche? L’apparenza inganna Di fronte a qualcuno che non conosciamo tendiamo a esprimere giudizi sulla base di nostre esperienze passate. Siamo portati a generalizzare e a giudicare in base a stereotipi. Oltre che in base all’aspetto fisico, si potrebbe infatti giudicare una persona in base alla ` nazionalita, al gruppo etnico, alla classe sociale o alla religione di appartenenza. Se l’opinione che ci siamo fatti di quella persona si rivela corretta, ci sentiamo fieri ` della nostra capacita di giudizio, convincendoci ulteriormente che possiamo fidarci della prima impressione. Ma come reagiamo quando ci rendiamo conto che ci eravamo fatti un’opinione del tutto sbagliata? Se siamo onesti, rinunceremo alle nostre idee preconcette e ci atterremo ai fatti. Altrimenti rischieremmo di danneggiare altri o addirittura di fare loro un grave torto, e tutto ´ perche pensiamo orgogliosamente che la ` nostra capacita di giudizio sia quasi infallibile.

I giudizi basati sull’apparenza non sono ` dannosi solo per chi ne e vittima, ma spesso anche per chi li esprime. Per esempio, nel I secolo molti ebrei non prendevano nem` meno in considerazione la possibilita che ` ´ Gesu fosse l’atteso Messia. Perche? Basandosi su elementi esteriori, vedevano in lui solo il figlio di un falegname e un loro conterraneo. ´ Benche colpiti dalla sua sapienza e dalle sue opere potenti, rifiutavano di credere che po` tesse essere qualcosa di piu di quello che pensavano in base alle loro opinioni preco` stituite. Tale atteggiamento spinse Gesu ad andare a predicare in un’altra zona e a dire: ` “Un profeta non e privo di onore se non nel proprio territorio e nella propria casa”. — Matteo 13:54-58. Quegli ebrei facevano parte di una nazione che attendeva il Messia da secoli. Lasciando che la prima impressione impedisse loro ` di riconoscerlo quando finalmente arrivo, persero molto in senso spirituale. (Matteo 23:37-39) Pregiudizi simili furono manife` stati anche nei confronti dei seguaci di Gesu. Molti non potevano credere che un gruppetto di umili pescatori avversati dalle classi colte e dai capi della religione dominante potesse avere davvero qualcosa di importante da dire. Quelli che continuarono a fidarsi delle

` La prima impressione porto molti ebrei ` a rigettare Gesu quale Messia


proprie impressioni persero la splendida op` portunita di divenire seguaci del Figlio di Dio. — Giovanni 1:10-12. Alcuni cambiarono idea ` Altri contemporanei di Gesu furono abbastanza umili da ricredersi di fronte all’evidenza. (Giovanni 7:45-52) Fra questi, ci furo` no vari familiari di Gesu, che all’inizio non ` avevano preso sul serio la possibilita che un loro congiunto potesse essere il Messia. (Gio` vanni 7:5) Lodevolmente, pero, col tempo si ricredettero e riposero fede in lui. (Atti 1:14; 1 Corinti 9:5; Galati 1:19) Anni dopo, a ` Roma, alcuni rappresentanti della comunita ebraica furono disposti ad ascoltare di perso´ na l’apostolo Paolo anziche fidarsi solo di voci messe in giro dai nemici del cristianesimo. Dopo averlo ascoltato, alcuni credettero. — Atti 28:22-24. Oggi molti hanno un’opinione negativa dei testimoni di Geova. Come mai? Spesso ´ non perche abbiano esaminato i fatti e appurato che le credenze e le pratiche dei Testi´ moni non sono scritturali, ma perche non riescono a credere che proprio i testimoni di ` Geova possano avere la verita in campo reli-

gioso. Come ricorderete, nel I secolo molti pensavano esattamente la stessa cosa dei cristiani. Non sorprende che si dicano cose negative e denigratorie contro coloro che si sforzano ` di seguire l’esempio di Gesu. Come mai? Per´ ` ` che Gesu avvertı i suoi veri seguaci, dicendo: “Voi sarete oggetto di odio da parte di tutti a ` causa del mio nome”. Li incoraggio comun` que con le parole: “Chi avra perseverato sino ` alla fine sara salvato”. — Matteo 10:22. ` In ubbidienza al comando di Gesu, oggi i testimoni di Geova si sforzano di portare la buona notizia del Regno di Dio alle persone in tutto il mondo. (Matteo 28:19, 20) Coloro che rifiutano a priori di ascoltare rischia` no di perdere l’opportunita di incamminarsi lungo la via della vita eterna. (Giovanni 17:3) Che dire di voi? Vi farete guidare semplicemente dalla prima impressione e da idee preconcette, o sarete disposti a esaminare i fatti in modo imparziale? Ricordate: l’apparenza inganna, le impressioni possono essere fallaci, ma un esame obiettivo ` puo riservare piacevoli sorprese. — Atti 17: 10-12.

L’opinione che avete dei testimoni di Geova si basa su fatti o su semplici impressioni?


MODERNI AZTECHI DIVENTANO VERI CRISTIANI POPOLAZIONE AZTECA PER STATO 150.000 MENO DI 1.000

` CITTA DEL MESSICO

“I templi scomparvero tra le macerie e la cenere, gli idoli s’infransero, i santi libri furono consunti dalle ` fiamme. Ma gli antichi dei continuarono a vivere nel cuore degli Indiani”. — Civilta` dell’antico Messico.1

` L MESSICO e la patria degli aztechi che, da ` piccola tribu migrante nel XIII secolo, diventarono un impero in grado di competere con ´ quello degli inca in Peru. Anche se nel 1521 l’impero azteco cadde con la conquista di Te´ ´ nochtitlan da parte dello spagnolo Hernan ´ ` Cortes, la lingua degli aztechi, il nahuatl, e tutt’altro che morta.2 Viene ancora parlata da circa un milione e mezzo di indigeni in almeno 15 stati del Messico e ha contribuito a conservare alcune antiche credenze azteche, come osservato sopra dallo studioso Walter Krickeberg. Facciamo qualche esempio di alcune di queste credenze.

I

Tradizioni strane ma familiari ` ` Forse la pratica azteca piu conosciuta e quella dei sacrifici umani. Si basava sulla credenza che il sole sarebbe morto se non fosse stato nutrito con cuori e sangue umani. Secondo ´ il frate spagnolo Diego Duran, nel 1487, in occasione della dedicazione del grande tem´ pio-piramide di Tenochtitlan, in quattro gior` ni vennero sacrificate piu di 80.000 persone. Gli spagnoli rimasero inorriditi da quella pratica, ma furono sorpresi di scoprire che molte altre credenze azteche assomigliavano 1 W. Krickeberg, trad. di T. de Mauro, Le Maschere, Roma, 1959, p. 138. 2 Il nahuatl appartiene alla famiglia delle lingue uto-az` teche, che comprende anche le lingue parlate da tribu nordamericane come gli hopi, gli shoshone e i comanche. Molte parole nahuatl, come avocado, cioccolato e coyote, sono entrate nella lingua italiana.

alle loro credenze cattoliche. Ad esempio, gli aztechi prendevano una sorta di comunione, dal momento che mangiavano immagini dei ` loro dei fatte di mais. A volte mangiavano anche la carne di vittime sacrificali. Gli aztechi usavano la croce e praticavano la confessione orale e il battesimo dei neonati. Forse la somi` glianza piu stupefacente riguardava l’adora` zione di Tonantzin, vergine “Madre degli dei”, che gli aztechi chiamavano affettuosamente “Nostra piccola madre”. Proprio sulla collina su cui gli aztechi adoravano Tonantzin, nel 1531 sarebbe apparsa a un azteco la Madonna nera di Guadalupe ` ` che gli parlo in nahuatl. Questo accelero la ` conversione degli aztechi al cattolicesimo. La dove prima sorgeva il tempio di Tonantzin fu costruito un santuario dedicato a questa madonna, santuario che ogni 12 dicembre viene visitato da centinaia di migliaia di messicani devoti, molti dei quali di lingua nahuatl. Nelle loro remote comuni` ta di montagna, i nahua celebrano molte feste in onore dei santi patroni, alcune delle quali durano giorni o perfino settimane. Un libro osserva ` che le comunita indigene “associano il culto dei santi della L A TORRE DI GUARDIA ˙ 1° MARZO 2012

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Chiesa Cattolica a cerimonie che venivano of´ ficiate prima di Cortes”. (L’Univers des Azteques) Inoltre, i nahua praticano comunemente lo spiritismo. Quando si ammalano si rivolgono a guaritori che fanno purificazioni rituali e ` sacrifici animali. Fra loro l’analfabetismo e dif´ fuso; la maggioranza non sa leggere ne lo spa´ gnolo ne il nahuatl. A causa della grande po` verta in cui versano e del loro attaccamento alle tradizioni e alla lingua, sono stati emargi` nati dalla societa. ` La verita biblica raggiunge i moderni aztechi Da molti anni i testimoni di Geova in Messico cercano di portare a tutti la “buona notizia del regno”. (Matteo 24:14) Nel 2000 la filiale dei testimoni di Geova del Messico diede inizio a un progetto il cui scopo era predicare a tutte le persone di lingua nahuatl e organizzare congregazioni in questa lingua per i nahua che frequentavano le adunanze in spagnolo. Fu formato un gruppo di traduttori per produrre pubblicazioni bibliche in nahuatl. Sono anche stati fatti degli sforzi per insegnare ai nahua a leggere e scrivere nella loro lingua. I risultati? Ecco alcune esperienze. ` Quando ascolto per la prima volta un discorso biblico nella sua lingua, una donna nahua ` esclamo: “Sono dieci anni che frequentiamo le adunanze e andiamo via col mal di testa per´ che non capiamo bene lo spagnolo. Ma ora ` e come se cominciassimo una nuova vita!” Juan, che ha 60 anni, studiava la Bibbia e assisteva alle adunanze in spagnolo con moglie e figli da otto anni, ma non faceva progressi. Poi ` inizio a studiare la Bibbia in nahuatl. In meno ` di un anno divento un Testimone battezzato! Come mostrano queste esperienze, molti hanno avuto i primi contatti con la Bibbia in spagnolo, ma non ne capivano pienamente il significato. Le adunanze, le assemblee e le pubblicazioni nella loro lingua li hanno aiutati ad ` accettare la verita biblica e a comprendere me` glio quali sono le loro responsabilita cristiane. 14

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Superati degli ostacoli ` Per i nahua e tutt’altro che facile fare pro` gressi spirituali. Ad esempio, la comunita eser´ cita forti pressioni perche tutti partecipino alle ` ´ festivita religiose. A San Agustın Oapan, ai testimoni di Geova non era permesso predicare di casa in casa. Si temeva che per colpa loro la gente avrebbe smesso di finanziare le celebrazioni. Mentre Florencio e un piccolo gruppo di Testimoni nahua del posto stavano predicando, tre di loro furono arrestati. Nel giro di 20 minuti si era radunata una folla per decidere cosa fare di loro. “Volevano farci fuori su due piedi”, raccon` ta Florencio. “Ci fu chi suggerı di legarci e buttarci nel fiume per farci annegare! Passammo la notte in carcere. Il giorno successivo un avvocato Testimone e altri due fratelli vennero per aiutarci, ma anche loro furono messi in ` prigione. Alla fine le autorita ci rilasciarono ` tutti a condizione che lasciassimo la citta”. ` Nonostante questa esperienza, un anno piu tardi venne formata una congregazione di 17 Testimoni battezzati, alle cui adunanze assisteva una cinquantina di presenti. ` Nella comunita nahua di Coapala, Alberto, un testimone di Geova, fu invitato a partecipa` re alla festa locale. Quando declino l’invito venne messo in carcere. Fu convocata un’assemblea generale, e alcuni chiesero a gran voce che venisse impiccato per spaventare chiunque avesse voluto seguire la sua religio` ne abbandonando cosı le tradizioni locali. Alcuni altri Testimoni cercarono di farlo liberare, ma anche loro finirono in prigione. Una volta finita la settimana di festa, vennero tutti rimessi ` in liberta. Visto che l’opposizione continuava, fu necessario chiedere l’aiuto di alti funzionari, i quali diedero l’ordine di far cessare la persecuzione. Fatto interessante, poco tempo dopo ` l’oppositore piu accanito ac-


` ` ` cetto la verita biblica e si battezzo. Ora in quel` la cittadina c’e una congregazione.

Un campo ‘bianco da mietere’ Vedendo il potenziale di crescita nel campo nahuatl, molti Testimoni stanno imparando ` questa lingua. La cosa pero presenta delle sfide. I nahua sono gente molto timida, restia a parlare nella propria lingua a motivo del tratta` mento subıto nel corso del tempo. Oltre a questo, ci sono molti dialetti. Sonia, un’evangelizzatrice a tempo pieno, spiega cosa l’ha spinta a racco-

` gliere la sfida. “A non piu di due ore da casa mia ci sono circa 6.000 lavoratori nahua che si sono trasferiti nella nostra zona e vivono in miseri alloggi sorvegliati da guardie. Sono vulnerabili e vengono umiliati”, dice Sonia. “Le condizioni in cui vivono mi rattristavano mol´ to perche i nahua sono le radici della nostra cultura e una volta erano un popolo fiero. Predicavamo loro in spagnolo da 20 anni, ma non capivano bene e mostravano poco interesse. Quando imparai qualche parola nella loro lin` gua, pero, mi si spalancarono le porte. Adesso mi circondavano per ascoltare. Mi offrii di insegnare a una donna a leggere e a scrivere se lei mi avesse insegnato il nahuatl. Ora mi conoscono tutti come ‘la donna che parla nahuatl’. Mi sento missionaria nel mio paese”. Oggi in ` quella zona c’e una congregazione nahuatl. Maricela, un’altra evangelizzatrice a tempo pieno, sta facendo tutto il possibile per impara` re il nahuatl. Qualche tempo fa inizio a studiare la Bibbia con un nahua settantenne di nome ´ Felix. Maricela teneva lo studio in spagnolo, ma, via via che imparava meglio il nahuatl, co` mincio a spiegargli dei concetti nella sua lingua, e i risultati furono ottimi. In un’occasione ´ si commosse molto quando Felix le chiese: “Geova mi ascolta quando gli parlo in na´ huatl?” Felix fu felicissimo di sapere che Geo` va capisce tutte le lingue. Ora e un Testimone battezzato e frequenta regolarmente le adunanze anche se per andarci deve camminare un’ora e mezza. Maricela dice: “Sono davvero contenta di collaborare con l’angelo che ha una buona notizia da dichiarare a tutte le persone!” — Rivelazione (Apocalisse) 14:6, 7. Di certo il campo di lingua ` nahuatl e ‘bianco da mietere’. (Giovanni 4:35) Preghiamo che Geova Dio continui a invitare persone di tutte le nazioni, compreso il nobile popolo dei moderni aztechi, a salire al suo monte per essere istruite intorno alle sue vie. — Isaia 2:2, 3. 15


IMPARIAMO DALLA PAROLA DI DIO

Come dovremmo ` ricordare la morte di Gesu?

Questo articolo affronta delle domande che forse vi siete posti anche voi e mostra in quali punti della Bibbia potete trovare le risposte. I testimoni di Geova saranno felici di considerare queste risposte con voi.

1. Come si dovrebbe ricordare ` la morte di Gesu? ` Gesu disse ai suoi seguaci di ricordare la sua morte con un pasto dal significato simbolico in cui avrebbero dovuto usare pane e vino. Il pane rappresenta il corpo ` di Gesu, mentre il vino rappresenta il suo sangue. — Leggi Luca 22:19, 20. ` ` Il pane che Gesu uso era senza lievito. Nella Bibbia il lievito spesso rappresenta il peccato. Quindi il pane era ` un appropriato simbolo del corpo perfetto di Gesu. Egli ` offrı il suo corpo in sacrificio, il che rese superflui i sacrifici animali previsti dalla Legge mosaica. (Ebrei 10:5, ` 9, 10) Il vino simboleggiava il prezioso sangue di Gesu che fu versato in sacrificio per i nostri peccati. — Leggi 1 Pietro 1:19; 2:24; 3:18.

2. Quando si dovrebbe commemorare ` la morte di Gesu? ` ` Gesu morı il 14 nisan, giorno della Pasqua ebraica. Il giorno ebraico inizia al tramonto. La sera prima di mori` ` re Gesu consumo la cena pasquale con gli apostoli, poi ` istituı una nuova cena commemorativa per ricordare la sua morte. — Leggi Luca 22:14,15. ` Oggi i servitori di Dio commemorano cio che egli ha ` provveduto per mezzo di Gesu al fine di liberare il mondo intero dal peccato e dalla morte. (Esodo 12:5-7, 13,17) Proprio come la Pasqua ebraica era una ricorren` za annuale, la Commemorazione della morte di Gesu si tiene una volta all’anno, il 14 nisan del calendario lunare biblico, dopo il tramonto. — Leggi Giovanni 1:29.


3. Chi dovrebbe mangiare il pane e bere il vino? ` ` Quando passo il vino ai suoi seguaci, Gesu disse: “Questo calice significa il nuovo patto”. (1 Corinti ` 11:25) Il nuovo patto sostituı il patto della Legge mosaica, con cui Dio aveva promesso agli israeliti che, se gli avessero ubbidito strettamente, sarebbero diventati il ` ` suo popolo. (Esodo 19:5, 6) Israele, pero, non ubbidı ´ ` alla voce di Dio. Ecco perche Geova stipulo un nuovo patto. — Leggi Geremia 31:31. ` Per mezzo del nuovo patto Geova fa sı che, tramite pochi, molti possano ricevere benedizioni. Coloro che sono inclusi in questo patto sono pochi, solo 144.000, ma per mezzo di loro milioni di persone di tutte le nazioni riceveranno la vita eterna su una terra paradisiaca. Alcuni di coloro che sono inclusi nel nuovo patto stanno servendo Geova sulla terra. Solo loro hanno il diritto di ´ ` mangiare il pane e bere il vino perche e con loro che ` Geova ha stipulato il nuovo patto, che e stato convalida` to dal sangue di Gesu. — Leggi Luca 12:32; Rivelazione (Apocalisse) 14:1, 3.

` 4. Di che beneficio e la Commemorazione per noi? ` La Commemorazione annuale della morte di Gesu accresce la nostra gratitudine per lo straordinario amo` re di Geova, che mando suo Figlio a morire per i nostri ` peccati. Percio, quando assistiamo alla Commemorazione, dovremmo meditare sul significato che la morte ` di Gesu ha per noi e su come possiamo mostrare grati` tudine per quello che Geova e Gesu hanno fatto a nostro favore. — Leggi Giovanni 3:16; 2 Corinti 5:14,15.

Per ulteriori informazioni, vedi le pagine 206-208 di questo libro, edito dai Testimoni di Geova.

COSA INSEGNA realmente LA BIBBIA?

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LO SAPEVATE?

ALTARE A UN DIO SCONOSCIUTO, ROVINE DI PERGAMO, TURCHIA

RILIEVO ROMANO RAFFIGURANTE UN ESATTORE DI TASSE, II-III SECOLO Erich Lessing/Art Resource, NY

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Cos’era l’altare “A un Dio sconosciuto” che l’apostolo Paolo ` trovo ad Atene? — Atti 17:23. ˇ Vari scrittori greci dell’antichita` fecero comandato a coloro che le conduceva` riferimento a questi altari. Ad esempio no che la dove ciascuna di esse si coriPausania, storico e geografo del II seco- casse, venisse offerta in sacrificio al dio ` lo, riferı che a Olimpia c’era un “altare di del luogo. E in tal modo fece cessare il ` ` ` Dei Sconosciuti”. (Periegesi della Grecia, male. Percio, ancora oggi e possibile troElide I, XIV, 8) E l’oratore e filosofo Filo- vare, disseminati per i demi degli Atestrato scrisse che ad Atene si erigevano niesi, altari anonimi”.1 ` Secondo l’Anchor Bible Dictionary, “altari persino in onore di dei sconosciuun’altra possibile ragione per cui venivati”. — Vita di Apollonio di Tiana, VI, III. Diogene Laerzio, scrittore del III seco- no costruiti questi altari era “la paura di rendere omaggio a quallo, menziona una tradizione riguardan- trascurare di ` te le origini degli “altari anonimi”. Il rac- che` divinita sconosciuta, non ricevendo conto, che risale al VII-VI secolo a.E.V., cosı il suo aiuto, o incorrendo nella sua narra di come un certo Epimenide puri- ira”. ` fico Atene da una pestilenza. Diogene ` 1 Vite e dottrine dei piu celebri filosofi, I, 110, a cura scrive: “Prese delle pecore . . . e le con- di G. Reale, Bompiani, Milano, 2006. ` dusse sulla collina di Ares; e, da la, le la` scio andare dove volessero, dopo avere ´ Perche gli ebrei del I secolo disprezzavano gli esattori di tasse? ˇ Gli esattori di tasse non sono mai sta- di McClintock e Strong, “traditori e apo` ti amati. Nell’Israele del I secolo, pero, stati, contaminati dai loro frequenti erano annoverati addirittura tra gli in- contatti con i pagani”. ` Gli esattori di tasse erano notoriadividui piu spregevoli e corrotti. ` Le autorita romane esigevano gravo- mente disonesti e si arricchivano a spese tasse dal popolo. Gli ufficiali romani se dei loro connazionali. Alcuni soriscuotevano imposte fondiarie e impo- vrastimavano i beni da tassare e si ste pro capite, ma davano in appalto al intascavano la differenza, mentre altri miglior offerente l’esazione dei dazi sul- ricorrevano ad accuse false per estorcele importazioni, sulle esportazioni e sui re denaro ai poveri. (Luca 3:13; 19:8) beni in transito nel paese. Gli appalta- Come risultato, gli esattori erano consitori locali compravano quindi il diritto derati alla stessa stregua dei peccatori di riscuotere le tasse in certe zone. Es- e, secondo la Jewish Encyclopedia, non sendosi messi al servizio degli odiati ro- erano “idonei per essere giudici e nemmani, questi individui erano profonda- meno testimoni”. — Matteo 9:10, 11. mente disprezzati dagli altri ebrei, che li ritenevano, come dice la Cyclopedia

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ACCOSTIAMOCI A DIO

“Le cose precedenti non saranno ricordate”

I

RICORDI possono essere piacevoli. Ripensare ` a bei momenti trascorsi con persone care puo ` scaldare il cuore. In altri casi, pero, i ricordi pos` sono fare piu male che bene. Siete tormentati da ` tristi ricordi di esperienze dolorose? Se sı, forse vi chiedete: ‘Svaniranno mai dalla mia mente?’ Il ` profeta Isaia ci da una risposta davvero rincuorante. — Leggi Isaia 65:17. Geova si propone di estirpare alla radice i ricordi dolorosi. Come? Eliminando questo mondo malvagio insieme a tutte le sue sofferenze e sostituendolo con qualcosa di infinitamente migliore. Tramite Isaia, Geova promette: “Ecco, io creo nuovi cieli e nuova terra”. Comprendere ` cosa significa questa promessa puo infonderci grande speranza. Cosa sono i nuovi cieli? La Bibbia fornisce due indizi che possono aiutarci a capirlo. Primo, l’i` dea di nuovi cieli e menzionata da altri due scrittori biblici, e in entrambi i casi in relazione a cambiamenti radicali che interesseranno la terra. (2 Pietro 3:13; Rivelazione [Apocalisse] 21:1-4) ` Secondo, nella Bibbia il termine “cieli” puo indicare dominio o governo. (Isaia 14:4, 12; Daniele 4:25, 26) I nuovi cieli, quindi, sono un nuovo governo, un governo in grado di stabilire condizio` ` ni giuste sulla terra. Ce n’e solo uno che puo raggiungere questo obiettivo: il Regno di Dio, il ` ` governo celeste per cui Gesu ci insegno a prega` ` ` re. Questo Regno fara sı che la giusta volonta di Dio sia fatta su tutta la terra. — Matteo 6:9, 10. ` Cos’e la nuova terra? Prendiamo in esame due elementi scritturali che ci aiuteranno a pervenire alla conclusione giusta. Primo, nella Bibbia il termine “terra” a volte non si riferisce al nostro pianeta, ma a persone. (Salmo 96:1) Secondo, la

Bibbia prediceva che sotto il governo di Dio gli ` esseri umani fedeli avrebbero imparato cos’e la giustizia, la quale avrebbe regnato su tutta la terra. (Isaia 26:9) La nuova terra, quindi, sta a indi` care una societa di persone che si sarebbero sottomesse al dominio di Dio e avrebbero vissuto secondo le sue giuste norme. ` Iniziate a capire in che modo Geova estirpera ` alla radice i tristi ricordi? Presto egli adempira completamente la sua promessa di portare nuo` vi cieli e nuova terra. Lo fara stabilendo un giusto nuovo mondo.1 In quel nuovo mondo le cause

Geova si propone di estirpare alla radice i ricordi dolorosi dei ricordi dolorosi — le sofferenze fisiche, mentali ed emotive — apparterranno al passato. Gli esseri umani fedeli godranno appieno la vita e giorno dopo giorno avranno piacevoli ricordi da custodire. ` Che dire pero del dolore che forse ci opprime al presente? Sempre per mezzo di Isaia, Geova promette: “Le cose precedenti non saranno ri´ cordate, ne saliranno in cuore”. Qualsiasi dolore abbiamo provato in questo vecchio mondo gra` dualmente svanira. Vi attira questa prospettiva? ` ´ Se sı, perche non scoprite come avvicinarvi di ` ` piu al Dio che promette un futuro cosı luminoso? ` 1 Per ulteriori informazioni sul Regno di Dio e su cio che ` realizzera presto, vedi i capitoli 3, 8 e 9 del libro Cosa insegna realmente la Bibbia?, edito dai Testimoni di Geova.

LETTURA BIBLICA SUGGERITA PER MARZO: ˛ Isaia 63–Geremia 16

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` COSA C’E DI MALE NELLO

spiritismo? Sin da quando era ragazzina Barbara1 aveva visioni, sentiva voci ed era convinta di essere in contatto con dei parenti morti. Lei e il marito Joachim leggevano libri sul mondo dell’occulto e avevano imparato a leggere i tarocchi. Le carte indicavano che avrebbero guadagnato un mucchio di soldi, ´ cosa che avvenne veramente perche fecero affari d’oro. Un giorno le carte li avvertirono che avrebbero ricevuto la visita di gente pericolosa e dissero loro come difendersi.

` NCHE se credere nell’occulto puo sembrare qualcosa di superato, molti si interessano ` al paranormale. Ovunque nel mondo c’e gente che porta amuleti, usa oui-ja e consulta medium per farsi predire il futuro o proteggersi dal male. In un articolo intitolato “Laptop e Lucifero”, la rivista tedesca Focus osservava: “Internet sta dando nuovo impulso al mondo della stregoneria”. Sapevate che la Bibbia parla dello spiritismo? Quello che dice sull’argomento potrebbe sorprendervi.

A

Cosa dice la Bibbia sullo spiritismo? La legge che Dio aveva dato ai suoi servitori dell’antico Israele comandava: “Non si deve trovare in te . . . alcuno che usi la divinazione, ´ ´ ne praticante di magia ne alcuno che cerchi 1 I nomi sono stati cambiati.

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´ ´ presagi ne stregone, ne chi leghi altri con una ´ malia ne alcuno che consulti un medium spi´ ` ritico ne chi per mestiere predıca gli avveni´ ´ menti ne alcuno che interroghi i morti. Poiche ` chiunque fa queste cose e detestabile a Geova”. ´ (Deuteronomio 18:10-12) Perche una presa di ` posizione cosı netta contro le pratiche spiritiche? Come mostra l’esperienza iniziale, molti credono che i vivi possano comunicare con i morti e che siano questi ultimi a fornire le informazioni che si ottengono mediante le pratiche occulte. Queste credenze affondano le loro radici in un insegnamento comune a molte religioni, insegnamento secondo cui alla morte gli esseri umani continuano a vivere nel mondo spirituale. Al contrario, la Bibbia dice chiaramente: “In quanto ai morti, non sono consci di nulla”. (Ecclesiaste 9:5) La Parola di Dio de-


scrive i morti come se fossero profondamente ` addormentati, del tutto ignari di cio che succede attorno a loro.1 (Matteo 9:18, 24; Giovanni 11:11-14) Alla luce di questo potreste chiedervi: Come si spiegano allora le esperienze che ` alcuni hanno con il paranormale? Qual e la fonte delle informazioni che vengono comunicate?

Contatti con il mondo spirituale I Vangeli mostrano che quando fu sulla terra ` Gesu ebbe contatti con il mondo spirituale. Marco 1:23, 24 riferisce che “uno spirito impuro” gli disse: “So esattamente chi sei”. Di sicuro ` gli spiriti sanno anche chi siete voi. Voi, pero, sapete chi sono loro? ` Prima degli esseri umani, Dio creo un gran numero di figli spirituali, o angeli. (Giobbe 38: 4-7) Gli angeli sono forme di vita superiori agli esseri umani. (Ebrei 2:6, 7) Potenti e dotati di grande intelligenza, furono creati per fare la ` ` volonta di Dio. Il salmista canto: “Benedite Geova, o angeli suoi, potenti in forza, che eseguite la sua parola”. — Salmo 103:20. La Bibbia rivela che col tempo alcuni angeli iniziarono ad avere contatti non autorizzati con gli esseri umani. A che scopo? Il primo a ` farlo uso l’inganno per allontanare i primi esseri umani, Adamo ed Eva, dal loro Dio e Crea´ tore. In tal modo fece di se Satana il Diavolo, ovvero uno che calunnia Dio e gli oppone resistenza. — Genesi 3:1-6. Successivamente altri angeli “abbandonarono il proprio luogo di dimora” in cielo, assunsero un corpo umano e cominciarono a vivere con belle donne sulla terra. (Giuda 6; Genesi 6: 1, 2) Quegli angeli ribelli e la loro progenie ibrida seminarono il terrore fra gli esseri uma` ni, tanto che la terra “si riempı di violenza”. Probabilmente sapete che, come riporta la Bibbia, Dio pose fine a quella generazione violen-

` ta e malvagia con il diluvio dei giorni di Noe. — Genesi 6:3, 4, 11-13. Le acque del Diluvio costrinsero gli spiriti a smaterializzarsi e a tornare nel mondo spirituale. Il Creatore, comunque, non permise loro di fare ritorno nel “luogo di dimora” da cui erano venuti. Furono invece relegati a una condizione degradata che viene paragonata a “fosse di dense tenebre”. (2 Pietro 2:4, 5) La Bibbia definisce gli angeli ribelli “demoni”. (Giacomo 2:19) Ci sono loro dietro lo spiritismo.

Cosa vogliono i demoni? L’obiettivo con cui gli spiriti malvagi comu` nicano con gli esseri umani e innanzi tutto quello di distoglierli dall’adorare il vero Dio, Geova. I doni o poteri che molti occultisti dicono di avere altro non sono che diversivi volti a impedire alle persone di conoscere Dio in modo approfondito e di stringere una relazione con lui. ` ` Si puo capire qual e un altro obiettivo dei de` ` moni da cio che Satana, loro capo, tento di ot` ` tenere da Gesu. Satana gli offrı “tutti i regni del mondo e la loro gloria”. Cosa voleva in cam` bio? “Ti daro tutte queste cose se ti prostri e mi fai un atto di adorazione”, gli disse. ` Proprio cosı, Satana e i demoni desiderano ` ` essere adorati. Gesu pero respinse l’idea di abbandonare Dio e la vera adorazione. — Matteo 4:8-10.

1 Per una spiegazione approfondita della condizione dei morti, vedi il capitolo 6, “Dove sono i morti?”, del libro Cosa insegna realmente la Bibbia?, edito dai Testimoni di Geova.

L’occultismo impedisce di avere una buona relazione con Dio


Oggi capita di rado che gli spiriti malvagi ` facciano offerte cosı dirette. Cercano piuttosto di intrappolare gli incauti con mezzi apparentemente innocui come sfere di cristallo, fondi ` di caffe, tarocchi, pendolini e oroscopi. Non fatevi ingannare da tali cose! Non sono un modo per mettersi in contatto con l’ignoto attraverso qualche misteriosa forza della natura. Gli spiriti malvagi sfruttano il fascino dell’occulto per allettare e intrappolare le persone al fine di distoglierle dall’adorazione di Geova. Nel caso questa tattica non funzioni, spesso molestano chi rimane impigliato nella loro rete fino a rendergli la vita impossibile. Se que` sto e successo anche a voi, cosa potete fare per sottrarvi alla loro influenza?

Come liberarsi Di una cosa potete star certi, gli spiriti che comunicano con gli esseri umani sono nemici di Dio e sono condannati alla distruzione. (Giuda 6) Sono impostori e bugiardi che si spacciano per persone defunte. Come vi sentireste se scopriste che uno che consideravate un ` ` amico e in realta un impostore, interessato ` ` solo a impedirvi di fare cio che e meglio per voi? Come reagireste se vi accorgeste di avere avuto inconsapevolmente dei contatti con un predatore sessuale su Internet? Ritrovarsi invi` ` schiati con i demoni e molto piu pericoloso. Dovete fare tutto il possibile per interrompere i contatti con loro. Cosa potete fare? Dopo aver imparato cosa insegnano le Scritture sullo spiritismo, alcuni abitanti dell’antica Efeso capirono di dover distruggere i loro libri di arti magiche, nonostante fossero molto costosi. “Li bruciarono davanti a tutti”. (Atti 19:19, 20) Oggi tra gli oggetti che hanno relazione con l’occulto non ci sono solo libri, amuleti, oui-ja e cose simili, ma anche materiale in formato elettronico. Evitate qualunque cosa sembri avere a che fare con lo spiritismo. Ricordate Joachim e Barbara, la coppia menzionata in apertura di articolo? Dalle carte conclusero che avrebbero ricevuto la visita di 22

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´ persone pericolose e che non dovevano ne ´ ascoltarle ne accettare nulla da loro. Ma quando Connie e Gudrun, due testimoni di Geova, si presentarono alla loro porta dicendo che portavano buone notizie riguardo a Dio, Joachim e Barbara decisero di ascoltare. Durante la conversazione venne affrontato l’argomento dello spiritismo, e Connie e Gudrun fornirono informazioni accurate al riguardo usando le Scritture. Fu iniziata una regolare trattazione biblica. ` Non passo molto che Joachim e Barbara decisero di troncare del tutto i contatti con i demoni. I Testimoni spiegarono loro che i demoni probabilmente non ne sarebbero stati

“Accostatevi a Dio, ed egli si ` accostera a voi”. — GIACOMO 4:8 felici. E in effetti Joachim e Barbara attraversarono un periodo difficile in cui furono oggetto di terrificanti attacchi demonici. Per qualche tempo trascorsero le nottate in preda alla paura, ma poi si trasferirono in un’altra casa e la si` tuazione miglioro un po’. Durante tutto quel periodo da incubo continuarono a confidare nelle parole di Filippesi 4:13: “Per ogni cosa ho ` forza in virtu di colui che mi impartisce potenza”. Geova benedisse la loro determinazione, e alla fine gli spiriti smisero di molestarli. Oggi Joachim e Barbara adorano felicemente il vero Dio, Geova. Le Scritture esortano tutti coloro che desiderano avere la benedizione di Geova dicendo: “Sottoponetevi . . . a Dio; ma opponetevi al ` Diavolo, ed egli fuggira da voi. Accostatevi a ` Dio, ed egli si accostera a voi”. (Giacomo 4: ` 7, 8) Geova Dio puo aiutarvi a sfuggire all’in` fluenza demonica e, se lo desiderate, lo fara. Ripensando a come sono stati liberati dallo spiritismo, Joachim e Barbara sono pienamente d’accordo con le parole di Salmo 121:2: “Il ` mio aiuto e da Geova”.


I LETTORI CHIEDONO . . . ` ` La Trinita e un insegnamento biblico?

´ Musee du Louvre, Paris

ˇ La dottrina della Trinita` e` definita in vari modi. Ad esempio, il Catechismo della Chiesa Cattolica (n. 253) dice: “Noi non confessiamo tre dei, ma un Dio solo in tre Persone”. E ag` ` ` giunge: “Il Padre e tutto cio che e il Figlio, il Fi` ` glio tutto cio che e il Padre, lo Spirito Santo tut` ` ` to cio che e il Padre e il Figlio, cioe un unico Dio quanto alla natura”. Si tratta di un insegnamento biblico? Di solito per sostenere questa dottrina si cita ` Matteo 28:19. La versione della CEI rende cosı ` le parole di Gesu: “Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome ` del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo”. E vero, il versetto fa menzione sia del Padre che del Figlio che dello spirito santo. Tuttavia non dice ` che siano una cosa sola. Gesu stava affidando ai suoi seguaci ebrei l’incarico di insegnare e battezzare nel nome del Padre, del Figlio e dello spirito santo. Cosa credevano al riguardo gli ebrei come nazione? Quando venne introdotto il patto della Leg` ge, che e parte integrante della Bibbia, alla nazione d’Israele fu comandato: “Non devi mai ` avere altri dei contro la mia faccia”. (Deuteronomio 5:7) Chi pronun` cio questo comando? Una ` o piu persone? In maniera molto chiara Deuteronomio 6:4 dice: “Ascolta, o Israe` le: Geova nostro Dio e un ` solo Geova”, non tre dei in uno. Israele era stato appena liberato dall’Egitto, dove venivano adorate numero` se triadi di dei come quella composta da Osiride, Iside e ` Horus (qui a sinistra). Percio

a Israele fu comandato di adorare un solo Dio. Quanto era importante comprendere questo comando? Secondo il rabbino J. H. Hertz, “questa sublime asserzione di assoluto monoteismo era una dichiarazione di guerra contro ` ogni genere di politeismo . . . Lo Shema esclu` de la trinita del credo cristiano essendo una ` profanazione dell’Unita di Dio”.1 ´ ` Poiche Gesu era ebreo di nascita, questo comando era stato insegnato anche a lui. Dopo il battesimo, quando fu tentato dal Diavolo, dis´ ` se: “Va via, Satana! Poiche e scritto: ‘Devi adorare Geova il tuo Dio, e a lui solo devi rendere sacro servizio’ ”. (Matteo 4:10; Deuteronomio 6:13) Da questo episodio possiamo imparare almeno due cose. Primo, Satana stava cercan` do di indurre Gesu ad adorarlo, cosa assurda ` se Gesu fosse stato Dio. Secondo, dicendo “lui ` solo” Gesu mise in chiaro che non era lui a dover essere adorato. Coloro che giungono all’accurata conoscenza di Dio e lo vogliono servire si battezzano “nel nome del Padre e del Figlio e dello spirito santo”. (Matteo 28:19) Comprendono e accettano la posizione eccelsa di Geova e il ruolo di ` Gesu Cristo nella realizzazione del proposito divino. (Salmo 83:18; Matteo 28:18) Capisco` no anche qual e la funzione e il modo in cui opera lo spirito santo di Dio, ovvero la sua forza attiva. — Genesi 1:2; Galati 5:22, 23; 2 Pietro 1:21. ` La dottrina della Trinita confonde la gente da ` ` secoli. Cio che Gesu insegnava, invece, era illuminante per i suoi seguaci e li indirizzava al “solo vero Dio”, Geova. — Giovanni 17:3. ` 1 La professione di fede dell’unicita di Dio espressa nello ` Shema, una preghiera basata su Deuteronomio 6:4, costituisce una parte essenziale del culto sinagogale. L A TORRE DI GUARDIA ˙ 1° MARZO 2012

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UNA LETTERA DALLA

RUSSIA

A caccia di tesori sui monti d’oro dell’Altaj

` E

UNA bella giornata di maggio qui nella Repubblica dell’Altaj, regione dalla bellezza mozzafiato nell’angolo sud-occidentale della Siberia. Dalla finestra vediamo macchie scure di conifere e, sullo sfondo, maestose cime az` zurre incappucciate di neve. Questa e la terra selvaggia e lontana degli altaici, popolo asiatico con una lingua propria. Questa gente si sente perfettamente a casa qui sui monti dell’Altaj, nome di origine turco-mongola che significa “d’oro”. Qualche anno fa io e mia moglie abbiamo imparato la lingua dei segni russa e iniziato a visitare congregazioni in lingua dei segni e piccoli gruppi di testimoni di Geova sordi. In questo paese oltre 100 gruppi etnici e 70 culture hanno una lingua in comune, il russo. I sordi usano un’altra lingua ancora, la lingua dei se` ` gni russa. La comunita dei sordi e veramente affiatata, e molti di quelli che incontriamo qui nell’Altaj amano raccontarci la loro storia e ci ` mostrano ospitalita. L’abbiamo riscontrato di persona. ` Nella citta di Gorno-Altajsk veniamo a sapere che in un villaggio a 250 chilometri di distanza ` vive qualche sordo. Sappiamo che la ci sono alcuni Testimoni, ma nessuno di loro conosce la ` lingua dei segni. Cosı decidiamo di metterci in 24

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viaggio per andare a trovare questi sordi. Il nostro entusiasmo contagia Jurij e Tat’jana, una coppia di sordi che ci accompagna volentieri. Mettiamo in un furgoncino molti DVD delle nostre pubblicazioni in lingua dei segni e un lettore portatile. Portiamo anche un grande thermos, panini di segale con salame affumicaˇ to e pirozki appena sfornati (deliziosi fagottini russi ripieni di cavoli e patate). Per finire, ci spruzziamo accuratamente sulla pelle, sui vestiti e sulle scarpe un repellente per zecche, ` dato che nella zona e diffusa l’encefalite da zecche. La strada che percorriamo serpeggia tra pae` saggi montani spettacolari. L’aria e pervasa da una corroborante fragranza di gelsomino e lil` la. Scorgiamo una mandria di cervi siberiani che brucano placidi. Che emozione! Gli insediamenti altaici sono gruppi di case di legno con tetti metallici ben fatti. Accanto a molte di queste ci sono gli aj’il, abitazioni di legno, solitamente a pianta esagonale, con tetto conico. Alcuni sembrano dei tepee ricoperti di cortec-


cia d’albero. Molte famiglie altaiche vivono nell’aj’il da maggio a settembre, mentre trascorrono nella casa principale l’autunno e l’inverno. Nel villaggio riceviamo un’accoglienza calorosa dai Testimoni locali, che ci portano a casa di una coppia di sordi. Questi sono felici di conoscerci e curiosi di sapere da ` dove veniamo e cosa facciamo lı. Quando tiriamo fuori un DVD, insistono per vederlo. ` Immediatamente cessa ogni conversazione; e come se noi non ci fossimo. Con gli occhi incollati allo schermo, di tanto in tanto copiano i segni che vedono e annuiscono entusiasti. Con ` qualche difficolta catturiamo di nuovo la loro ` attenzione, cosı possiamo tornare alle immagini iniziali del DVD, che raffigurano un bellissimo paradiso sulla terra. Soffermandoci su ` un’immagine, spieghiamo quello che Dio fara ` ` per l’umanita e che tipo di persone vivra per sempre in quel paradiso. Il loro interesse ci incoraggia, e alla fine della visita ci dicono che in un villaggio a qualche ora di distanza vive un’altra coppia di sordi. Di nuovo in viaggio, attraversiamo uno spettacolare passo roccioso stretto tra le montagne e seguiamo la strada tortuosa fino a un villag` ` gio ancora piu piccolo. La troviamo la famiglia di sordi — marito, moglie, figlioletto e suocera — contenta di ricevere ospiti inattesi. Varchiamo la porticina del loro aj’il, che profuma di legno e siero del latte. Al centro del tetto co` nico c’e un foro circolare dal quale entra la

luce. In un angolo si trova un forno di mattoni imbiancato che serve anche da stufa. Le pareti sono tappezzate di allegri tappeti rossi. La coppia ci offre un piatto ` altaico: frittelle e te serviti in ciotoline in stile asiatico. Chiediamo loro se credono sia possibile essere amici di Dio. Ci pensano su, poi la suocera dice che una volta, ` da bambina, porto del cibo in un posto tra le montagne per offrirlo agli ` dei. “Cosa significasse non lo so”, dice sorridendo e stringendosi nelle ` spalle. “So solo che si faceva cosı”. Mostriamo loro un DVD sull’argomento, e i loro visi si illuminano. Vogliono continuare la conversazione, ma come? Di soli` to e facile tenersi in contatto con i sordi tramite ` SMS, ma da queste parti non c’e nemmeno un’antenna per telefonia mobile. Quindi promettiamo di tenerci in contatto per lettera. ` Il sole sta gia tramontando quando ci salutiamo affettuosamente e, stanchi ma contenti, intraprendiamo il lungo viaggio di ritorno verso Gorno-Altajsk. Qualche tempo dopo chiediamo ai Testimoni della zona informazioni su quest’ultima famiglia e veniamo a sapere che ogni due settimane il marito si reca in una citta` dina piu grande, dove studia la Bibbia e assiste a un’adunanza con l’aiuto di una sorella locale che conosce la lingua dei segni. Siamo veramente felici che i nostri sforzi abbiano dato buoni frutti! Quando cerchiamo sordi che desiderano co` ` noscere la verita e come se andassimo a caccia di tesori nascosti nel cuore delle montagne. Lunghe ore di ricerca vengono ricompensate una volta che, quasi per caso, troviamo una gemma. Per noi i monti dell’Altaj saranno sem´ pre d’oro, perche ci ricorderanno le persone sincere che abbiamo incontrato fra queste aspre vette.


Tinte e tessuti NEI TEMPI BIBLICI

N

ELLA Bibbia troviamo molti riferimenti alla foggia, ai colori e ai materiali degli indumenti indossati da chi viveva secoli fa. ` La Bibbia, naturalmente, non e un libro su mode e stili. Tuttavia i dettagli che fornisce fanno vivere gli avvenimenti nella mente del lettore. Leggiamo, per esempio, dell’abito di fortuna che Adamo ed Eva improvvisarono per coprire la loro nu` dita: foglie di fico cucite insieme per coprirsi i fianchi. Queste vennero poi sostituite da “lunghe vesti di pel` le”, abiti piu resistenti provveduti da Dio. — Genesi 3: 7, 21. I capitoli 28 e 39 di Esodo contengono una descrizione dettagliata degli abiti indossati dal sommo sacerdote d’Israele. Fra questi c’erano mutande di lino, una veste bianca, una fascia tessuta, un manto turchino senza maniche, l’efod e il pettorale ricamati, oltre a un turbante con una lamina d’oro lucente. Anche solo leggere la descrizione di come tutti questi materiali preziosi venivano messi insieme per confezionare ` quegli abiti e sufficiente per farsi un’idea dell’impatto che dovevano avere su chi li vedeva. — Esodo 39:1-5, 22-29. ` Il profeta Elia si vestiva in maniera cosı caratteristica che bastava una descrizione del suo aspetto per riconoscerlo: “Un uomo che possedeva una veste di pelo, con una cintura di cuoio cinta intorno ai lombi”. Cen` tinaia di anni piu tardi alcuni pensarono che Giovanni il Battezzatore fosse Elia. Questo in parte poteva essere dovuto alla somiglianza del loro abbigliamento. — 2 Re 1:8; Matteo 3:4; Giovanni 1:21. 26

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Lana e lino Nei tempi biblici le pecore venivano allevate principalmente per il latte e la lana. Ne bastavano poche per ricavare la lana necessaria a produrre gli abiti di un’intera famiglia. Chi possedeva molte pecore poteva vendere la lana in eccedenza ai produttori tessili locali. Alcuni villaggi e cittadine avevano le loro corpo` razioni tessili. Sin dall’antichita la tosatura delle pecore era un appuntamento fisso dell’anno lavorativo. — Genesi 31:19; 38:13; 1 Samuele 25:4, 11.


“FILO TURCHINO E LANA TINTA DI PORPORA ROSSICCIA”. — ESODO 26:1

Filatura Tessuti e tinte Nella Bibbia si fa spesso riferimento a vari materiali usati per gli indumenti, a tinte e sostanze coloranti, come pure a filatura, tessitura e cucito.1 Le ` stoffe menzionate piu di frequente erano la lana, ottenuta da animali addomesticati, e il lino, ricavato dalla pianta omonima. La Bibbia dice che Abele era un “pastore di pecore”, ma non specifica se le allevasse per la lana. (Genesi 4:2) Il primo riferimento biblico al lino fine risale al XVIII secolo a.E.V. e ha a che fare con le vesti che Faraone fece indossare a Giuseppe. (Genesi 41:42) Nella Bibbia non leggiamo praticamente mai che il cotone fosse uno dei tessuti utilizzati dagli ebrei per fare abiti, ma nei paesi del Medio Oriente se ne fa` ceva uso fin dall’antichita. Sia dal lino che dalla lana si ricavavano fibre sottili che venivano attorcigliate insieme a formare fili di vario spessore i quali venivano poi tessuti. Filati e stoffe erano tinti in un’ampia gamma di colori. La stoffa veniva poi tagliata in base alle misure di chi avrebbe 1 Per informazioni su questi processi, vedi i riquadri acclusi.

PIANTA DEL LINO ESSICCATA PRIMA DELLA MACERAZIONE

Il lino, un tessuto molto usato per gli indumenti, si ricavava dalle fibre della pianta omonima. (Esodo 9:31) La pianta veniva raccolta poco prima della sua maturazione. Si faceva essiccare il fusto al sole, che poi era messo a macerare nell’acqua per ammorbidirne le parti legnose. Una volta asciugato, veniva battuto e le fibre erano pettinate per liberarle dalle ` impurita residue e filate per la tessitura. I componenti delle famiglie reali e gli alti funzionari prediligevano gli abiti di lino.

Che sia di lino, lana, pelo di capra o altro, ` una sola fibra e troppo fragile e corta per essere usata. Per questo, ` piu fibre vengono attorcigliate insieme, o filate, per produrre un filo dello spessore e della lunghezza desiderati. Della “moglie capace” la Bibbia dice: “Ha steso le sue mani alla conocchia, e le sue proprie mani afferrano ` il fuso”. (Proverbi 31:10, 19) Questa e una descrizione del processo di filatura, in cui si usano la conocchia e il fuso, in pratica due semplici aste. Con una mano la donna tiene la conocchia, su cui sono avvolte le fibre. Con l’altra tira alcune fibre e le attorciglia fino a formare un filo che attacca a un uncino o a un intaglio che si trova ` a un’estremita del fuso. All’altra estre` ` mita del fuso c’e un disco di materiale pesante, chiamato fusaiolo, che fa da volano. La donna sospende verticalmente il fuso e lo fa girare, attorciglian` do le fibre cosı da formare un filo di un ` determinato spessore. Il filo cosı ottenuto viene avvolto intorno al fuso stesso, come su una bobina, e il processo viene ripetuto fino a che tutte le fibre sulla conocchia non siano diventate un unico lungo filo, pronto per essere tinto o tessuto.

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indossato l’abito. Spesso i capi di vestiario erano ornati con ricami di vari colori, che conferivano loro un miglior aspetto e maggior valore. — Giudici 5:30. Turchino, porpora e cremisi sono menzionati spesso nella Bibbia come tinte per i tessuti. Agli israeliti fu comandato di mettere “un cordone turchino al di sopra ` dell’orlo frangiato” dei loro abiti, cosı da ricordare la speciale relazione che avevano con il loro Dio, Geova. ` (Numeri 15:38-40) Le parole ebraiche tekhelet, un ` tono di blu, e argaman, tradotto solitamente “porpora”, designano colori che si ritrovavano negli indumenti del sommo sacerdote e in altri elementi decorativi presenti nel tabernacolo e nel tempio. Arredi del tabernacolo e del tempio Per gli israeliti il tabernacolo nel deserto e successivamente il tempio ` di Gerusalemme erano il centro dell’adorazione. E quindi comprensibile che la Bibbia fornisca molte informazioni riguardo all’allestimento e all’arredamento del tabernacolo e del tempio di Salomone. Vi troviamo particolari relativi non solo ai materiali e ai colori, ma anche alla tessitura, alla tintura, al cucito e al ricamo delle coperture e delle tende del tabernacolo. Seguendo la guida e le istruzioni di Dio, gli esperti artigiani Bezalel e Ooliab, insieme ad altri uomini e donne, svolsero fedelmente un incarico unico: realizzare una tenda di adunanza degna dell’adorazione di Geova. (Esodo 35:30-35) Nel capitolo 26 di Esodo vengono descritti con dovizia di particolari i materia´ li da usare per il tabernacolo nonche il modo in cui realizzare ciascuna delle sue parti. Ad esempio, i suoi grandi teli di tenda dai colori intensi erano di “lino fine ritorto e filo turchino e lana tinta di porpora rossiccia e fibre di colore scarlatto”. Gran parte di questo materiale era stato probabilmente portato via dall’Egitto al tempo dell’Esodo. Fu prestata particolare attenzione alla spessa cortina colorata e ricamata con figure di cherubini che divideva “il Santo e il Santissimo” nella parte interna del tabernacolo. (Esodo 26:1, 31-33) Informazioni simili furono ripetute a coloro che prepararono i tessuti per il tempio di Gerusalemme costruito sotto la guida del re Salomone. — 2 Cronache 2:1, 7. 28

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Tintura Dopo la filatura e il lavaggio, il filato (o il tessuto) di lana o lino viene tinto in una vasta gamma di colori. Per otte` nere un colore piu intenso sono neces` sarie piu immersioni nella tintura. Dato l’elevato costo della tintura, il filato o il tessuto, una volta tirato fuori dal tino, viene strizzato per recuperare la tintura ´ in eccesso e riutilizzarla; dopodiche viene steso ad asciugare. Non disponendo di sostanze coloranti sintetiche, gli antichi preparavano tinture permanenti di una sorprenden` ` te varieta di sfumature e tonalita ricavandole dal regno animale e da quello vegetale. Ad esempio, dalle foglie di mandorlo e dalla buccia pestata delle melagrane si estraeva una tintura gialla, mentre dalla corteccia dei melograni se ne estraeva una nera. La tintura rossa veniva estratta dalle radici di robbia o da un insetto, il chermes. Il blu derivava dalla pianta chiamata Indigofera tinctoria. Dalla combinazione di


Dai particolari riportati nella Bibbia si riscontra che ` gli antichi ebrei mostrarono grande laboriosita e inge` gnosita nell’uso dei materiali che avevano a disposi` zione. Quello che emerge non e il quadro di una socie` ta disagiata in cui le persone portavano abiti scialbi ` fatti di tessuti grossolani, ma di una societa che proponeva abiti di svariati colori e fogge, a seconda delle oc` casioni, delle stagioni e delle possibilita delle famiglie. La Bibbia dice che agli israeliti fu dato come dimora un buon paese, “un paese dove scorre[va] latte e miele”. (Esodo 3:8; Deuteronomio 26:9, 15) Quando perseguivano la vera adorazione di Geova ricevevano le sue benedizioni. Vivevano bene, ed erano tutti felici e appagati. Ad esempio la Bibbia osserva: “Giuda e Israele continuarono a dimorare al sicuro, ognuno sotto la sua propria vite e sotto il suo proprio fico, da Dan a BeerSeba, per tutti i giorni [del re] Salomone”. — 1 Re 4:25.

Tessitura

The Tel Dor Project

pigmenti estratti da vari molluschi del genere Murice si potevano ottenere co` lori e tonalita che andavano dal porpora al blu al cremisi. Quanti molluschi erano necessari per tingere un indumento? Da un solo ` ` mollusco si ricava una quantita cosı piccola di pigmento che, secondo uno studio, ne servivano circa 10.000 per tingere una veste o un manto del CONCHIGLIA colore intenso che poteva giustaDI MURICE mente essere definito “porpora di re”. Si dice che durante il regno del re babilonese Nabonedo la lana tinta di por` pora costasse 40 volte piu della lana tinta di altri colori. Data la fama dell’antica Tiro quale importante fornitrice di questa costosa tintura, il color porpora divenne noto come porpora di Tiro. TINO PER PORPORA RINVENUTO A TEL DOR (ISRAELE), III-II SEC. a.E.V.

Per fabbricare stoffe di una determinata dimensione con cui confezionare indumenti o altro si usa un telaio. Diversi fili tesi longitudinalmente (ordito) si incrociano con altri disposti perpendicolarmente (trama). I fili della trama vengono tessuti alternativamente sopra e sotto quelli dell’ordito. Il telaio usato nei tempi biblici era o una cornice orizzontale, appoggiata sul pavimento, o un’alta cornice verticale. In alcune cornici verticali veniva` no attaccati pesi alle estremita inferiori dell’ordito. Sono stati scoperti antichi pesi da telaio in numerosi siti in Israele. La tessitura spesso era un lavoro domestico, ma in certi casi interi villag` gi si dedicavano a quest’attivita. Ad esempio, in 1 Cronache 4:21 si fa riferimento alla “casa dei lavoratori di tessuto fine”, evidentemente un’associazione di lavoratori tessili.


INSEGNATELO AI BAMBINI

“Si teneva stretto a Geova”

T

I HANNO mai detto di tenerti stretto a ` qualcosa? —1 Forse il tuo papa, o la tua mamma, ti dice di tenere stretta la sua mano quando attraversate la strada. Lo dice per il tuo bene: non vuole che tu ti faccia male. Vogliamo parlarti di un personaggio che, secondo la Bibbia, “si teneva stretto a Geova”, il vero Dio. Si tratta di Ezechia. Vediamo cosa possiamo imparare dal suo esempio. Ezechia ebbe un’infanzia difficile. Quando Ezechia era un bambino, suo padre Acaz, re di Giuda, smise di servire Geova e promosse ` l’adorazione di falsi dei. Pensa, Acaz fece uccidere almeno uno dei suoi figli — un fratello di Ezechia — offrendolo in sacrificio a un dio che adorava. Anche se Acaz faceva cose cattive, Ezechia ` continuo a ubbidire a Geova. Secondo te, fu facile? — Senz’altro no. Ma Ezechia non si ar` rese! Scopriamo come riuscı a tenersi stretto a Geova e come possiamo fare lo stesso anche noi. Ezechia sapeva che altri si erano tenuti stretti a Geova. Uno di loro era Davide. Anche se Davide era vissuto secoli prima, Ezechia poteva leggere la sua storia nelle Scritture. “Nel caso che il mio proprio padre e la mia propria madre davvero mi lasciassero”, aveva scritto Davide, “Geova stesso mi accoglierebbe”. ` Capisci cosa aiuto Davide a ubbidire a Geova? — Fu la sua fede! Davide era convinto di una cosa: se fosse stato ubbidiente, Geova 1 Se leggete questo articolo con un bambino, la lineetta vi ricorda di fermarvi e incoraggiarlo a esprimersi.

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` lo avrebbe aiutato. L’esempio di Davide aiuto senz’altro Ezechia a tenersi stretto a Geova ubbidendogli. Anche tu puoi star certo che ` Geova ti aiutera se ti tieni stretto a lui ubbidendogli. Ma cosa puoi fare se tuo padre o tua madre non adora Geova? — Dio dice che i bambini devono ubbidire ai genitori. Quindi tu ` devi ubbidire ai tuoi. Se pero loro ti dicono di fare qualcosa che secondo Dio non devi fare, ´ puoi spiegare perche non puoi farla. Non devi dire bugie, rubare o fare qualsiasi altra ` cosa cattiva che secondo Dio e sbagliata, non importa chi ti dice di farla. Fai bene a ubbidire a Dio! Ci sono buoni esempi che possiamo seguire. Ezechia non aveva solo l’esempio di Davide ma anche quello di suo nonno Iotam. ` Anche se Iotam morı prima che Ezechia na´ scesse, Ezechia pote conoscere la sua storia, proprio come possiamo conoscerla anche noi oggi leggendo la Bibbia. Ti vengono in mente altri buoni esempi che possiamo seguire? — ` E vero, nella Bibbia si parla anche di alcuni errori commessi da Ezechia, Davide, Iotam e da altre persone imperfette. Ma quelle persone amavano Geova, ammisero i loro sbagli e cercarono di fare quello che era giusto. Ricor` da, solo Gesu, il Figlio di Dio, era perfetto. Cerchiamo quindi di concentrarci sul suo esempio e di seguirlo.

LEGGI NELLA TUA BIBBIA

2 Re 18:6; 2 Cronache 28:1-3 Salmo 27:10; Efesini 6:1; Colossesi 3:20 2 Cronache 27:1, 2; 1 Pietro 2:21


` CHE IMMAGINE AVETE DI GESU?

` Quando pensate a Gesu vi viene in mente un neonato, un uomo agonizzante o un re che governa?

` ` La Bibbia rivela che Gesu ora e un Re potente. Ma cosa significa questo per voi? ` ` ` Molti credono che Gesu morı per loro. Ma come puo la morte di un uomo avvenuta quasi 2.000 anni fa significare oggi vita per altri? Vi invitiamo cordialmente ad ascoltare le risposte che ` la Bibbia da a queste interessanti domande. Saranno pre` sentate giovedı 5 aprile, giorno in cui dopo il tramonto ` i testimoni di Geova commemoreranno la morte di Gesu. I testimoni di Geova della vostra zona sapranno dirvi l’orario e il luogo esatto. Il fine settimana successivo alla Commemorazione del` la morte di Gesu, i testimoni di Geova presenteranno inoltre ` uno stimolante discorso basato sulla Bibbia dal ` tema “E piu tardi di quanto pensiate?” Questo discorso ` sara uno dei momenti salienti di una campagna mondiale che si propone di raggiungere tutti coloro che amano ` ` ` la verita e vogliono saperne di piu riguardo a Gesu. Siete invitati a essere presenti.

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