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CONOSCETE BENE

DIO

E IL SUO NOME?


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Tiratura di ciascun numero: 39.601.000 COPIE IN 181 LINGUE

1° LUGLIO 2010 Vol. 131, n. 13

` LO SCOPO DI QUESTA RIVISTA, La Torre di Guardia, e quello di onorare Geova Dio, il Supremo Sovrano ` dell’universo. Come le torri di guardia dell’antichita permettevano di scrutare in lontananza, questa rivista indica il significato degli avvenimenti mondiali alla luce delle profezie bibliche. Reca conforto ` con la buona notizia che presto il Regno di Dio, un vero e proprio governo in cielo, eliminera tutta ` ` ` ` la malvagita e trasformera la terra in un paradiso. Incoraggia a riporre fede in Gesu Cristo, che morı ´ affinche potessimo ottenere la vita eterna e che ora governa come Re del Regno di Dio. Questa rivista viene pubblicata dai Testimoni di Geova ininterrottamente dal 1879 e non ha carattere politico. Si attiene strettamente alla Bibbia. ` Questa pubblicazione non e in vendita. Viene distribuita nell’ambito di un’opera mondiale di istruzione biblica sostenuta mediante contribuzioni volontarie. ` Salvo diversa indicazione, la versione biblica usata e la Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture con riferimenti.

ARTICOLI DI COPERTINA 3 Possiamo conoscere Dio e il suo nome? 4 Cosa significa conoscere il nome di Dio 5 Conoscere Dio e il suo nome: Come riuscirci

RUBRICHE 9

Lo sapevate?

& 14 Imitiamo la loro fede: Aprı` il suo cuore a Dio 28

I lettori chiedono . . .

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Accostiamoci a Dio: Egli cerca il bene nelle persone

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Per i giovani lettori: Come trovare amici leali

IN QUESTO STESSO NUMERO

& 10 Come aiutare un amico malato 19 22 26

Sette suggerimenti per rendere proficua la lettura della Bibbia ´ ` ` Perche Gesu non si immischio nella politica? ` Un editore che favorı la diffusione della Bibbia


Possiamo conoscere Dio e il suo nome? Ci sentiremmo onorati se un personaggio importante ci invitasse a rivolgerci a lui chiamandolo per nome, visto che spesso si usano titoli come “Signor ` Presidente”, “Sua Maesta” o “Vostro Onore”. Un invito del genere da parte ` di una tale personalita sarebbe senz’altro un grande privilegio per noi.

N

ELLA sua Parola scritta, la Bibbia, il vero ` Dio ci dice: “Io sono Geova. Questo e il mio nome”. (Isaia 42:8) Pur avendo anche molti titoli, come “Creatore”, “Onnipotente” e “Sovrano Signore”, egli ha sempre concesso ai suoi leali servitori l’onore di rivolgersi a lui chiamandolo per nome. ` Ad esempio, una volta il profeta Mose nel` l’implorare Dio esordı dicendo: “Scusami, Geova”. (Esodo 4:10) In occasione della dedicazione del tempio di Gerusalemme, il re Sa` lomone inizio la sua preghiera in questo modo: “O Geova”. (1 Re 8:22, 23) E il profeta Isaia, rivolgendosi a Dio in favore del popolo

di Israele, disse: “Tu, ` o Geova, sei nostro Padre”. (Isaia 63:16) E chiaro che il nostro Padre celeste ci invita a rivolgerci a lui usando il suo nome. ` Anche se e importante chiamare Geova per nome, conoscerlo davvero significa molto di ` piu. A proposito di chi lo ama e ha fiducia in ` ´ lui, Geova promette: “Lo proteggero perche` ha conosciuto il mio nome”. (Salmo 91:14) E ` ovvio che, se e un elemento essenziale per ottenere la protezione divina, conoscere il nome di Dio deve comportare molte cose. ` Percio, cosa implica da parte nostra conoscere Geova e il suo nome? L A TORRE DI GUARDIA ˙ 1° LUGLIO 2010

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Santuario del Libro, Photo 5 Museo di Israele, Gerusalemme

Cosa significa conoscere il nome di Dio

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L VOSTRO nome ha un significato particolare? In alcune parti del mondo quando si sceglie il nome da dare a un bambino si tiene conto del suo significato. Forse i genitori optano per un nome che rifletta le loro credenze e i loro valori o le speranze e i sogni che hanno per il futuro del figlio. L’usanza di dare nomi ricchi di significato non ` e nuova. Nei tempi biblici il nome veniva scelto di solito in base all’idea che avrebbe trasmesso. Poteva indicare il ruolo che, si presumeva, la persona avrebbe ricoperto nella vita. Per esempio, parlando a Davide della posizione che suo figlio Salomone avrebbe avuto in futuro, Geova gli disse: “Salomone [da un termine che significa ` “pace”] sara il suo nome, e ai suoi giorni conce` dero a Israele pace e quiete”. — 1 Cronache 22:9. ` A volte Geova cambio il nome di qualcuno in ` virtu del nuovo ruolo che la persona avrebbe avuto. La moglie di Abraamo, la quale era sterile, fu chiamata Sara, che significa “principessa”. Per´ ` che? Geova spiego ad Abraamo: “Certamente la ` ` benediro e anche ti daro da lei un figlio; e certa` ` mente la benediro ed essa diverra nazioni; ` re di popoli verranno da lei”. (Genesi 17:16) E ovvio ´ che capire perche Sara aveva ricevuto un nuovo nome equivaleva a capire il suo nuovo ruolo. ` Che dire del piu importante dei nomi, Geova? ` Cosa significa? Quando Mose gli chiese quale

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` fosse il Suo nome, Geova rispose: “Io mostrero ` ` d’essere cio che mostrero d’essere”. (Esodo 3:14) ` La versione biblica di Rotherham rende cosı que` ste parole: “Io diverro qualunque cosa mi piac` cia”. Il nome Geova rivela che egli e un Dio che ricopre innumerevoli ruoli. Facciamo un semplice esempio: per prendersi cura dei figli una ma` dre puo dover fare ogni giorno da infermiera, cuoca, insegnante, o altro ancora, a seconda delle ` necessita. In qualche modo vale la stessa cosa per ` Geova, anche se a un livello piu elevato. Per adempiere il suo amorevole proposito in relazio` ` ne all’umanita, egli puo divenire qualsiasi cosa gli piaccia, assumendo qualunque ruolo sia necessario. Conoscere Geova e il suo nome vuol dire quindi capire e apprezzare i suoi molteplici ruoli. ` ` La bellezza della personalita di Dio e purtroppo nascosta a coloro che non conoscono il significato del suo nome. Comunque, studiando la Bibbia si possono comprendere i vari ruoli che Geova ricopre, come ad esempio quello di saggio Consigliere, potente Salvatore e generoso Provveditore. La ricchezza di significato del nome Geo` va e davvero straordinaria. Nondimeno, conoscere Dio e il suo nome non ` e sempre facile. Nel prossimo articolo vedremo ´ perche.

Albania: PO Box 118, Tirana. Austria: PO Box 67, A-1134 Vienna. Belgio: rue d’Argile-Potaardestraat 60, B-1950 Kraainem. Canada: PO Box 4100,

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` La Torre di Guardia e un periodico quindicinale edito in Italia dalla Congregazione Cristiana dei Testimoni

Gradireste altre informazioni o un gratuito studio biblico a domicilio? Scrivete ai Testimoni di Geova usando uno dei seguenti indirizzi. Per l’elenco completo degli indirizzi, vedi www.watchtower.org/address.

di Geova, Via della Bufalotta 1281, Roma. Direttore responsabile: Romolo Dell’Elice. Reg. Trib. Roma n. 14289 - 10/1/1972. Stampata in Germania da: Wachtturm Bibel- und Traktat-Gesellschaft der Zeugen Jehovas, e. V., Selters/Taunus Druck und Verlag: Wachtturm Bibel- und Traktat-Gesellschaft der Zeugen Jehovas, e. V., Selters/Taunus. Verantwortliche Redaktion: Ramon Templeton, Selters/Taunus. 5 2010 Watch Tower Bible and Tract Society of Pennsylvania. Tutti i diritti sono riservati. Printed in Germany. Semimonthly

ITALIAN


DETTAGLIO DI UN ROTOLO DEL MAR MORTO CONTENENTE IL TESTO DI ISAIA CON IL NOME DIVINO CERCHIATO

Conoscere Dio e il suo nome: Come riuscirci ` E UN nemico che vuole impedirci di conoscere il nome di Geova e stringere un legame profondo con lui. Di chi si tratta? La Bibbia spiega: “L’iddio di questo sistema di cose ha accecato le menti degli increduli”. L’iddio ` dell’attuale mondo malvagio e Satana il Diavolo, il quale intende mantenerci nelle tenebre ´ perche il nostro cuore non sia illuminato dalla “gloriosa conoscenza di Dio”. Satana non vuole che conosciamo Geova e il suo nome. Ma come fa ad accecare la mente delle persone? — 2 Corinti 4:4-6. Per impedire di conoscere Dio e il suo nome, ` Satana si e servito della falsa religione. Per esem` pio, nell’antichita alcuni ebrei scelsero di ignorare le Scritture ispirate per seguire la tradizione secondo cui si doveva evitare di usare il nome di Dio. Pare che, nei primi secoli della nostra era, agli ebrei che leggevano pubblicamente le Sacre Scritture fosse stato insegnato che, quando incontravano nel testo il nome di Dio, non dovevano pronunciarlo ma sostituirlo con la parola ` ’Adhonai, che significa “Signore”. Questa tradi` zione contribuı senz’altro a un drammatico ` ` calo della spiritualita. Molti persero cosı la pos` ` sibilita di godere i benefıci derivanti da una ` stretta relazione con Dio. Ma che dire di Gesu? Come considerava il nome divino?

C’

SI PUBBLICA ORA IN 181 LINGUE: afrikaans, albanese, amarico, arabo, armeno, armeno occidentale, ´ aymara, azerbaigiano, azerbaigiano (caratteri cirilli` ci), baule, bengali, bicolano, birmano, bislama, bulgaro, cambogiano, cebuano, ceco,7 chichewa, chitonga, chuukese, cibemba, cinese (tradizionale)7 (audio solo in mandarino), cinese semplificato, coreano,67 creolo delle Seicelle, creolo di Haiti, creolo di Maurizio, croato, danese,7 ebraico, efik, estone, ewe, figiano, finlandese,7 francese,687 ga, georgiano, giapponese,67 gilbertese, greco, groenlandese, ´ guaranı, gujarati, gun, haussa, hiligaynon, hindi, hiri motu, ibo, ilocano, indonesiano, inglese67 (anche in braille), islandese, isoko, italiano,67 kannada, kaon-

` Gesu e i suoi seguaci fecero conoscere il nome di Dio ` Gesu disse in preghiera al Padre suo: “Ho fat` to conoscere . . . il tuo nome e lo faro cono` ` scere”. (Giovanni 17:26) Gesu avra senz’altro pronunciato il nome di Dio in molte occasioni, leggendo, citando o spiegando brani delle Scritture Ebraiche che contenevano quel nome ` importante. Avra quindi usato ampiamente il nome di Dio proprio come tutti i profeti prima di lui. Se all’epoca del suo ministero alcuni ` ebrei stavano gia evitando l’uso del nome divi` ` no, sicuramente Gesu non avra seguito questa ` tradizione. Egli condanno senza mezzi termini i capi religiosi dicendo: “Avete reso la parola di Dio senza valore a causa della vostra tradizione”. — Matteo 15:6. ` Dopo la morte e risurrezione di Gesu, i suoi fedeli seguaci continuarono a far conoscere il nome divino. (Vedi il riquadro “I primi cristiani usavano il nome di Dio?”). Alla Pentecoste del 33 E.V., il giorno stesso in cui venne formata la congregazione cristiana, l’apostolo Pietro, citando una profezia di Gioele, disse a una moltitudine di ebrei e proseliti: “Chiunque invo` ` chera il nome di Geova sara salvato”. (Atti 2:21; Gioele 2:32) I primi cristiani aiutarono persone di molte nazioni a conoscere Geova e il suo

de, kazaco, kikongo, kiluba, kinyarwanda, kirghiso, kirundi, kongo, kwangali, kwanyama, lettone, lingala, lituano, luganda, lunda, luo, luvale, macedone, malagasy, malayalam, maltese, marathi, marshalle´ se, maya, mizo, more, ndonga, nepalese, niueano, norvegese,67 nyaneka, olandese,67 oromo, ossetico, otetela, palauano, pangasinan, papiamento (Curacao), persiano, pidgin delle Salomone, polac¸ co,67 ponapese, portoghese,687 punjabi, quechua (Ancash), quechua (Ayacucho), quechua (Bolivia), quechua (Cuzco), quichua, rarotongano, romeno, russo,687 samoano, sango, sepedi, serbo, serbo (caratteri latini), sesotho, shona, silozi, singalese, slovacco, sloveno, spagnolo,67 sranantongo, svedese,7

swahili, swati, tagalog, tahitiano, tamil, tataro, tedesco,67 telugu, tetum, thai, tigrino, tiv, tok pisin, tongano, totonaco, tshiluba, tsonga, tswana, tumbuka, turco, tuvaluano, twi, tzotzil, ucraino, umbundu, ungherese,67 urdu, uruund, uzbeco, venda, vietnamita, wallisiano, waray-waray, wolaita, xhosa, yapese, ` yoruba, zande, zapoteco (Istmo), zulu 6 Disponibile anche su CD. 8 Disponibile anche su CD-ROM in formato MP3. 7 Disponibile anche in formato audio sul sito www.jw.org.

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nome. Infatti, in un’occasione in cui gli apostoli e gli anziani di Gerusalemme erano riuniti, il discepolo Giacomo disse: “Dio . . . rivolse l’attenzione alle nazioni per trarne un popolo per il suo nome”. — Atti 15:14. Tuttavia il nemico del nome divino non si diede per vinto. Dopo la morte degli apo` stoli, Satana non perse tempo e semino il seme dell’apostasia. (Matteo 13:38, 39; 2 Pietro 2:1) Prendiamo il caso dello scrittore Giustino

Martire, che si definiva cristiano. Pur essendo ` nato piu o meno all’epoca della morte di Giovanni, l’ultimo degli apostoli, nei suoi scritti ´ ` insiste piu volte che a Dio, il Provveditore di ` ogni cosa, non si puo dare alcun nome. Nel fare copie delle Scritture Greche Cristiane, evidentemente i cristiani apostati cominciarono a togliere dal testo il nome proprio di Geova e a sostituirlo con il termine greco ` Kyrios, ovvero “Signore”. Accadde qualcosa di

` sostituı il nome di Dio con il ` titolo Kyrios, termine greco ` per “Signore”. I fatti pero indicano che le cose stanno diversamente.

I primi cristiani usavano il nome di Dio? Nel I secolo E.V., ai giorni ` degli apostoli di Gesu, in molti paesi furono formate congregazioni cristiane. I componenti di quelle congregazioni si riunivano regolarmente per studiare le Scritture. Nelle copie di cui disponevano compariva il nome Geova? Essendo ormai il greco una lingua internazionale, molte congregazioni usavano la Settanta, traduzione greca delle Scritture Ebraiche completata nel II secolo a.E.V. Alcuni studiosi affermano che la traduzione della Settanta, sin dalla stesura originale, ´ ´ Tutte le foto: Societe Royale de Papyrologie du Caire

I frammenti qui riprodotti contengono brani della Settanta databili dal I seco` lo a.E.V. in poi. In essi e chiaramente visibile il nome Geova, rappresentato nel testo greco dalle quattro lettere ebraiche 565 (YHWH), o Tetragramma. Il prof. George Howard ha scritto: “Abbiamo tre diverse copie precristiane della Settanta greca e in nessun caso il Tetragramma vie´ ne tradotto kyrios, ne in alcun altro modo. Possiamo ormai affermare quasi con certezza che prima, durante e dopo il periodo neotestamentario gli ebrei erano soliti scrivere il nome divino . . . nel testo greco della Scrittura”. — Biblical Archaeology Review. Gli apostoli e i discepoli ` di Gesu usarono il nome di Dio nei loro scritti ispirati? Il professor Howard ha rileva-

to: “Laddove nella Settanta usata e citata dalla chiesa neotestamentaria compariva il nome divino in caratteri ebraici, gli scrittori del Nuovo Testamento includevano senza dubbio il Tetragramma nelle loro citazioni”. Quindi possiamo tranquillamente concludere che i primi cristiani potevano leggere il nome di Dio sia nelle traduzioni delle Scritture Ebraiche che nelle copie delle Scritture Greche Cristiane.


simile nel caso delle Scritture Ebraiche: ` il nome divino, che non veniva piu letto ad alta voce, fu sostituito dagli ` scribi ebrei apostati piu di 130 volte ` con ’Adhonai. Anche quella che divenne nota come Vulgata, un’importante traduzione della Bibbia in latino completata da Girolamo nel 405 E.V., ometteva il nome divino.

` Tentativi piu recenti di nascondere il nome divino Oggi gli studiosi sanno che il nome proprio Geova ricorre circa 7.000 volte nella Bibbia. Infatti alcune traduzioni molto diffuse, come la versione cattolica di Garofalo e due versioni spagnole ´ (la cattolica Biblia Latinoamerica e la famosa Reina-Valera), usano di frequente il nome proprio di Dio. A volte i traduttori hanno usato la forma “Jahve”, “Jahweh”, o simili. Molte chiese che finanziano traduzioni della Bibbia purtroppo fanno pressio´ ne sui traduttori perche omettano il nome di Dio. Per esempio, in una lettera che porta la data del 29 giugno 2008, inviata ai presidenti delle conferenze episcopali cattoliche, il Vaticano scriveva: ` “In anni recenti e invalsa la pratica di pronunciare il nome proprio del Dio d’Israele”. La lettera contiene questa precisa direttiva: “Il nome ´ ´ di Dio . . . non deve essere ne usato ne pronunciato”. Inoltre, “per la traduzione dei testi biblici in lingua moderna, . . . dev’essere seguito ` ` quanto gia prescritto . . . cioe che il tetragrammaton divino venga reso con l’equivalente di ` Adonai/Kyrios”, cioe “Signore”.1 Ovviamente questa direttiva vaticana mira a eliminare l’uso del nome di Dio. Il modo in cui i protestanti hanno considerato il nome di Geova denota una simile mancanza di rispetto. Un portavoce dei traduttori della New International Version, una versione 1 Il Regno-documenti, n. 17, 2008, p. 533.

Le chiese hanno eliminato dalla Bibbia il nome divino a causa della tradizione ebraica o anche in nome del profitto

finanziata dai protestanti pubblicata in inglese ` nel 1978, scriveva: “Geova e il nome proprio di Dio, e in teoria avremmo dovuto usarlo. Ma abbiamo investito in questa traduzione 2.250.000 dollari e il modo migliore di mandarli in fumo sarebbe stato quello di tradurre, per esempio, il ` Salmo 23 con ‘Yahweh e il mio pastore’ ”. Oltre a questo, le chiese hanno impedito ai latino-americani di conoscere Dio e il suo nome. Steven Voth, consulente per la traduzione dell’Alleanza Biblica Universale (ABU), scrive: “Uno dei dibattiti in atto nei circoli protestanti latino-americani riguarda l’uso del ´ nome Jehova . . . Fatto piuttosto interessante, una chiesa neopentecostale con un seguito molto numeroso e in espansione . . . ha detto L A TORRE DI GUARDIA ˙ 1° LUGLIO 2010

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` Gesu diede l’esempio facendo conoscere il nome divino

di volere una Reina-Valera del 1960, ma senza il ´ ˜ nome Jehova. Voleva invece la parola Senor”. Secondo Voth, l’ABU dapprima ha respinto questa richiesta ma successivamente ha ceduto, pubblicando un’edizione della Bibbia Rei´ na-Valera “senza la parola Jehova”. Eliminare il nome di Dio dalla sua Parola scritta e sostituirlo con “Signore” impedisce ai ` lettori di sapere veramente chi e Dio. Questo crea confusione: un lettore potrebbe non riuscire a capire se il termine “Signore” si riferisce ` a Geova o a suo Figlio, Gesu. Analizziamo, ad esempio, il versetto in cui l’apostolo Pietro cita queste parole di Davide: “Geova ha detto al mio ` Signore [il risuscitato Gesu]: ‘Siedi alla mia de` stra’ ”. Varie versioni bibliche lo rendono cosı o in modo analogo: “Ha detto il Signore al mio Signore”. (Atti 2:34, Tintori) Inoltre, in un suo saggio sul nome divino, David Clines fa notare: “Un risultato dell’assenza di Yahweh dalla co8

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` scienza cristiana e stata la tendenza a far convergere l’attenzione sulla persona di Cristo”. (Yahweh and the God of ChristianTheology) Di conseguenza, pochi fedeli sanno che il vero Dio a cui ` ` Gesu rivolse le sue preghiere e una Persona con un nome, Geova. Per quanto riguarda Dio, Satana ha cercato in ogni modo di accecare la ` mente delle persone. Malgrado cio, ` e possibile riuscire a conoscere Geova profondamente. ` E possibile conoscere Geova e il suo nome ` E assodato che Satana ha ingaggiato una guerra contro il nome divino, e per ` raggiungere il suo scopo si e abilmente ` servito della falsa religione. Ma in realta ´ ´ nessuno, ne in cielo ne sulla terra, per ` quanto potente, puo impedire al Sovrano Signore Geova di rendere noto il suo ` nome a chi vuole conoscere la verita riguardo a lui e al meraviglioso proposito che ha per gli esseri umani fedeli. I testimoni di Geova saranno lieti di aiutarvi a scoprire, tramite lo studio della Bibbia, come potete avvicinarvi a Dio. Essi seguono l’esem` pio di Gesu che disse a Dio: “Ho fatto conoscere loro il tuo nome”. (Giovanni 17:26) Riflettendo sui versetti che descrivono i vari ruoli ricoperti ` da Geova a beneficio dell’umanita, potrete conoscere le molteplici e avvincenti sfaccettature ` della sua eccelsa personalita. Il fedele patriarca Giobbe godeva di “inti` ` mita con Dio”, cosa che e possibile anche per ` voi. (Giobbe 29:4) Piu conoscete la Parola di ` Dio, piu conoscerete Lui e il suo nome, Geo` va. Questo vi permettera di essere certi che ` Geova agira in armonia con il significato del ` suo nome da lui rivelato: “Io diverro qualunque cosa mi piaccia”. (Esodo 3:14, nota in cal` ce) Pertanto egli adempira sicuramente tutte le splendide promesse che ha fatto all’uma` nita.


LO SAPEVATE? Davvero le formiche preparano le provviste alla mietitura? ˇ Proverbi 6:6-8 dice: “Va dalla formica, pigro; vedi le sue vie e divieni saggio. ´ ´ Benche non abbia comandante, ne uf´ ficiale, ne governante, si prepara il cibo pure d’estate; ha raccolto le sue provviste di cibo pure alla mietitura”. In effetti diverse specie di formiche mettono da parte il cibo. Probabilmente quella a cui fece riferimento Salomo` ne, peraltro la piu comune oggi in ` Israele, e la cosiddetta formica mietitrice (Messor semirufus). Secondo una fonte, “quando il tem` po e buono le formiche mietitrici lasciano il nido per procacciarsi il cibo . . . [e] accumulano semi durante tutti i mesi IL PRINCIPE EREDITARIO SERSE

DARIO IL GRANDE COPPIERE BASSORILIEVO, PALAZZO DI PERSEPOLI ˘ The Bridgeman Art Library International

il cibo d’estate e raccolgono ` piu caldi”. Possono cogliere i semi dalle piante o radunarli dal suolo. Questi insetti costruiscono nidi sotterranei nei ` pressi di campi, granai o aie, dove e possibile trovare granaglie. All’interno del nido le formiche depositano le scorte alimentari in una serie di camere piuttosto basse, collegate da un sistema di gallerie. Le camere che fungono da magazzino possono avere un diametro di 12 centimetri ed essere alte un centimetro. Pare che, se ben rifornite, le colonie di formiche mietitrici possano sopravvivere “oltre 4 mesi senza attingere ad alcuna fonte esterna di cibo o acqua”.

In cosa consisteva l’incarico di coppiere del re? ˇ Neemia era il coppiere del re persia- babilmente il coppiere era anche uno ` no Artaserse. (Neemia 1:11) Nell’antico dei funzionari che piu godevano del famondo mediorientale chi aveva l’inca- vore del re e aveva un notevole ascenrico di coppiere del re non era un umi- dente su di lui. Essendo ogni giorno ` le servo. Era piuttosto un alto funziona- cosı vicino al sovrano, forse aveva anche ` rio di corte. La letteratura classica e le la facolta di stabilire chi poteva accedenumerose riproduzioni iconografiche re al suo cospetto. di coppieri giunte fino a noi ci permetUna simile posizione potrebbe aver tono di trarre varie conclusioni in meri- contribuito a far sı` che la richiesta di to al ruolo che Neemia ricopriva alla Neemia, di tornare a Gerusalemme per corte persiana. ricostruirne le mura, venisse accolta. ` Il coppiere assaggiava il vino del re Neemia sara stato molto apprezzato per accertarsi che non fosse avvelenato. dal re. L’Anchor Bible Dictionary osserGodeva quindi dell’incondizionata fi- va: “In risposta il re si limito` a chiederducia del monarca. “E c’era davvero bi- gli: ‘Quando tornerai?’ ” — Neemia 2: sogno di servitori fidati, dal momento 1-6. che alla corte achemenide [persiana] gli intrighi erano all’ordine del giorno”, dice lo storico Edwin M. Yamauchi. ProL A TORRE DI GUARDIA ˙ 1° LUGLIO 2010

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Come aiutare un amico MALATO ` I E mai capitato di non sapere proprio cosa dire davanti a un amico gravemente malato? Non temete: potete trovare le parole giuste. Come? Non esistono regole precise. Le differen` ze culturali e di personalita possono incidere ` notevolmente. Pertanto quello che puo far star ` meglio una persona malata forse non e di alcun aiuto per un’altra. Inoltre circostanze e stati d’animo possono variare parecchio da un giorno all’altro. ` ` ` Cio che piu conta e che cerchiate di immedesimarvi nella persona e capiate cosa desidera veramente da voi o di cosa ha bisogno. Come pote-

V

te riuscirci? Esaminiamo alcuni suggerimenti ` basati sui princıpi biblici. 

Siate buoni ascoltatori ` PRINCIPI BIBLICI:

“Ogni uomo dev’essere pronto a udire, lento a parlare”. — GIACOMO 1:19. ` “C’e . . . un tempo per tacere e un tempo per parlare”. — ECCLESIASTE 3:1, 7. ˛

Quando fate visita a un amico malato, ascoltate con attenzione ed empatia. Non vi affrettate a dare consigli e non pensate di dover per forza offrire soluzioni. Nell’ansia di dire qualcosa, potreste inavvertitamente lasciarvi sfuggire una frase poco felice. Il vostro amico non ha necessariamente bisogno di risposte, ma di qualcuno che lo ascolti con il cuore e la mente pronti a recepire. Lasciate che il vostro amico si esprima libera` mente. Non interrompetelo ed evitate banalita e luoghi comuni in merito alla sua condizione. “Avevo la meningite fungina e alla fine ho perso ´ la vista”, dice Emılio.1 “A volte mi sento vera` mente giu, e alcuni amici cercano di consolarmi 1 Alcuni nomi sono stati cambiati.

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` dicendo: ‘Non sei l’unico ad avere problemi; c’e ` anche chi sta peggio’. Quello di cui pero non si ` rendono conto e che minimizzare la mia situazione non mi aiuta affatto. Anzi, ha l’effetto contrario: mi abbatte”. Permettete al vostro amico di aprirsi senza ti` more di essere criticato. Se vi confida che e spaventato, prendete atto dei suoi sentimenti invece di dirgli solo di non aver paura. “Quando sono preoccupata per la mia situazione e scop` ´ ` pio in lacrime non e perche non ho piu fiducia in Dio”, afferma Eliana, che sta combattendo il cancro. Sforzatevi di vedere il vostro amico per ` quello che e, e non per quello che vorreste che fosse. Tenete presente che forse in questo mo` ` mento e piu vulnerabile, e non si comporta come farebbe normalmente. Siate pazienti. Ascoltate, anche se questo significa sentirgli ripetere tante volte la stessa cosa. (1 Re 19:9, 10, 13,14) Probabilmente ha bisogno di dirvi quello che sta passando. 

Mostrate empatia e considerazione ` PRINCIPI BIBLICI:

“Rallegratevi con quelli che si rallegrano; piangete con quelli che piangono”. — ROMANI 12:15.

“Tutte le cose . . . che volete che gli uomini vi facciano, anche voi dovete similmente farle loro”. — MATTEO 7:12. ˛

Mettetevi nei panni del vostro amico. Se deve subire un intervento, sta seguendo una terapia o ` aspetta i risultati di un esame, forse e nervoso e ` tende a essere piu suscettibile. Cercate di tenerne conto e di adeguarvi ai suoi sbalzi d’umore. Potrebbe non essere il momento di fare troppe domande, specie di natura personale. “Lasciate che i pazienti parlino della loro malattia nei tempi e nei modi in cui vogliono ´ farlo”, spiega Ana Katalifos, che si occupa di psicologia clinica. “Quando hanno voglia di

chiacchierare, parlate di quello che preferiscono loro. Ma quando non sono dell’umore giusto ` per parlare, forse e il momento di starvene sedu` ti in silenzio; un amico che ti tiene la mano puo fare meraviglie. Magari riscontrerete che tutto ` ` cio di cui si ha bisogno e una spalla su cui piangere”. Rispettate la privacy del vostro amico. Rosanne Kalick, una scrittrice che ha sconfitto due vol` te il cancro, scrive: “A proposito di cio che il paziente si aspetta da voi, partite dal presupposto ` che quello che vi dice e confidenziale. A meno che non vi venga chiesto di parlare in nome della famiglia, non divulgate informazioni. Chiedete al paziente cosa desidera che si sappia”. Edson, ` che e guarito dal cancro, racconta: “Un amico disse in giro che avevo il cancro e che non mi restava molto da vivere. Pensate: ero appena stato ` operato; e chiaro che sapevo di avere il cancro, ma aspettavo i risultati della biopsia. Venne fuori ` che non c’erano metastasi. Il danno pero era fatto. Per mia moglie le domande e i commenti sconsiderati di altri furono devastanti”. Se il vostro amico sta valutando quale terapia seguire, non affrettatevi a dirgli cosa fareste al posto suo. La scrittrice Lori Hope, che ha vinto il cancro, dice: “Prima di inviare articoli o notizie di qualunque genere a chi ha, o ha avuto, il can` cro, facciamo bene a chiederci se gradira ricevere tale materiale. Tale iniziativa, anche se siamo benintenzionati, potrebbe urtare il nostro amico, e forse non lo sapremo mai”. Non a tutti fa piacere essere sommersi da una valanga di informazioni relative alle possibili terapie mediche. Anche se siete molto amici del malato, quando andate a trovarlo non trattenetevi troppo. La ` vostra presenza e molto importante, ma lui potrebbe non sentirsela di stare in compagnia. For` se e stanco e non ha abbastanza energie per parlare o anche solo per ascoltare a lungo. D’altra parte, evitate di dare l’impressione di non vedere l’ora di andarvene. Il vostro amico ha bisogno di sapere che vi sta a cuore. Mostrare considerazione comporta essere equilibrati e usare buon senso. Per esempio, L A TORRE DI GUARDIA ˙ 1° LUGLIO 2010

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prima di preparare qualcosa da mangiare per il ` malato o di portargli dei fiori, e meglio che chiediate se ha delle allergie. Se non state bene, forse ` a causa di un raffreddore, la cosa migliore sara evitare di fargli visita fino a che non vi sentirete meglio. 

Siate edificanti ` PRINCIPI BIBLICI:

` “La lingua dei saggi e salute”. — PROVERBI 12:18. “La vostra espressione sia sempre con grazia, condita con sale”. — COLOSSESI 4:6. ˛

Se continuate ad avere un atteggiamento positivo nei confronti del vostro amico malato, probabilmente le vostre parole e azioni lo riveleran` no. Ricordate che e sempre lo stesso individuo ` con le stesse qualita che vi hanno attratto all’inizio. Parlate alla persona, non al malato. Se vi rivolgete al vostro amico come se fosse una vittima senza speranza, potrebbe cominciare a considerarsi in questo modo. Roberta, affetta da una rara malattia genetica alle ossa, dice: “Trattatemi come una persona normale. Sono disabile, ma ho anch’io le mie opinioni e i miei desideri. Non guardatemi con commiserazione e non parlatemi come se fossi stupida”. ` Tenete presente che non e importante solo quello che dite, ma anche come lo dite. Il vostro ` tono di voce puo significare tanto. Subito dopo che gli era stato diagnosticato il cancro, Ernesto ricevette una chiamata internazionale da un amico che gli disse: “Non ci posso credere che tu abbia il cancro!” Ernesto ricorda: “Il tono con ` cui pronuncio le parole ‘tu’ e ‘cancro’ mi fece venire i brividi”. Lori Hope fa un altro esempio: “La domanda ` ‘come stai?’ puo assumere diversi significati per un paziente. A seconda del tono di chi la rivolge, del linguaggio del corpo, del tipo di rapporto, del livello di confidenza e, ovviamente, della cir` costanza, una domanda del genere puo rasserenare un’anima in pena, ferire profondamente o risvegliare una paura sopita”. 12

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Probabilmente un amico malato ha bisogno di sentirsi amato, capito e rispettato. Rassicura` telo quindi del fatto che e molto importante per voi e che gli starete accanto per aiutarlo. Rosemary, che ha un tumore al cervello, spiega: ` “Quello che mi ha incoraggiato davvero e stato sentire i miei amici dire che mi volevano bene e che sarebbero sempre rimasti al mio fianco”. — Proverbi 15:23; 25:11. 

Rendetevi utili PRINCIPIO BIBLICO:

´ “Non amiamo a parole ne con la lingua, ` ma con opera e verita”. — 1 GIOVANNI 3:18. ˛

Dal momento della diagnosi e per tutto il decorso della malattia i bisogni del vostro amico cambieranno. Ma potrebbe in ogni caso aver bisogno di aiuto. Invece di limitarvi a dire qualcosa di generico, del tipo ‘se hai bisogno, chiamami’, cercate di essere specifici. Offritevi di dare una mano per le cose di tutti i giorni. Preparare da mangiare, pulire, lavare, stirare, sbrigare commissioni, fare la spesa o accompagnare il vostro amico all’ospedale per una terapia sono solo alcuni dei modi concreti in cui potete dimostrare il vostro interesse. Siate affidabili e puntuali. Mantenete la parola e rispettate gli impegni presi. — Matteo 5:37. “Piccola o grande che sia, qualunque cosa facciamo per colmare il divario tra la condizione in ` cui si trova il paziente e la vita normale sara mol´ to utile”, dice Rosanne Kalick. Sılvia, che ha ` sconfitto due volte il cancro, e d’accordo. Racconta: “Per la radioterapia dovevo andare tutti i ` giorni in un’altra citta, e avere sempre qualche amico che mi accompagnava era molto rilassante e confortante. Durante il tragitto parlavamo di vari argomenti e al ritorno ci fermavamo sempre ` in un caffe. Mi faceva sentire di nuovo normale”. Non supponete di sapere esattamente di cosa ha bisogno il vostro amico. “Chiedete, chiedete, chiedete”, suggerisce la Kalick. E aggiunge: “Anche se desiderate rendervi utili, state attenti a


non prendere il controllo della situazione. Potrebbe essere controproducente. Se non mi si ` permette di fare nulla, il messaggio che ricevo e che non sono in grado di fare nulla. Ho bisogno di sentire che sono capace. Devo sentire che non sono una vittima. Aiutatemi a fare quello che posso fare”. ` E probabile che il vostro amico abbia bisogno ` di non sentirsi inutile. Adilson, che e affetta da AIDS, dice: “Quando sei malato, non vuoi essere messo da parte, come se non servissi a nulla o fossi del tutto incapace. Vuoi renderti utile, an` ` che solo per fare cose semplici. E cosı bello senti` re che sei ancora in grado di fare qualcosa! Ti da lo stimolo per continuare a vivere. Mi piace che gli altri mi lascino decidere, e che poi rispettino le mie decisioni. Il fatto di essere malati non ci impedisce di continuare ad assolvere il nostro ruolo, ad esempio quello di padre o di madre”.



Rimanete in contatto PRINCIPIO BIBLICO:

“Il vero compagno ama in ogni tempo, ed ` ` e un fratello nato per quando c’e angustia”. — PROVERBI 17:17.

˛

Se a causa delle distanze o per qualche al` tro motivo vi e impossibile andare a trovare il vostro amico, potete telefonargli per fare una bella chiacchierata, scrivergli un biglietto o

mandargli un’e-mail. Cosa potete scrivere? Alan D. Wolfelt, assistente psicosociale, suggerisce: “Ricordategli alcuni episodi divertenti che avete vissuto insieme. Promettete che presto gli scriverete di nuovo, e poi mantenete la promessa”. Non trattenetevi dall’incoraggiare un amico malato solo per paura di dire o fare la cosa sbagliata. In molti casi quello che conta realmente ` e la vostra presenza. Nel suo libro, Lori Hope scrive: “Tutti diciamo e facciamo cose che possono essere fraintese o che possono in qualche ` modo ferire involontariamente. Non e questo il punto. Il problema si crea quando abbiamo talmente timore di sbagliare che stiamo alla larga da qualcuno che ha bisogno di noi”. — Help Me Live. ` ` E proprio quando e gravemente malato che ` un amico potrebbe avere piu bisogno di voi. Dimostratevi un “vero compagno”. I vostri sforzi non faranno sparire il dolore che prova la persona a cui volete bene, ma forse l’aiuteranno a sopportare meglio la sua difficile situazione. L A TORRE DI GUARDIA ˙ 1° LUGLIO 2010

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IMITIAMO LA LORO FEDE

` Aprı il suo cuore a Dio ANNA si era data da fare nei preparativi del viaggio per tenere la mente occupata. In teoria doveva essere un’occasione felice; anche quell’anno, come d’abitudine, suo marito Elcana avrebbe portato tutta la famiglia al tabernacolo di Silo per l’adorazione. Geova voleva che quelle fossero occasioni gioiose. (Deuteronomio 16:15) E sicuramente Anna aveva amato sin dall’infanzia tali feste. Ma negli ultimi anni le cose erano cambiate. Anna era una donna fortunata: aveva un marito che l’amava. Ma Elcana aveva un’altra moglie. Si chiamava Peninna, la quale sembrava non avere altro scopo nella vita che far soffrire Anna. Peninna riusciva a rendere anche questi viaggi annuali una causa di dispiacere per Anna. Come? Ma soprattutto, in che ` modo la fede che Anna aveva in Geova l’aiuto a far fronte a una situazione che spesso sembrava insostenibile? Se affrontate problemi che vi amareggiano, forse sarete particolarmente toccati dalla storia di Anna. ´ “Perche il tuo cuore si sente male?” Dalla Bibbia sappiamo che Anna aveva due grossi problemi. Poteva fare ben poco per il primo e ancor meno per il secondo. Anzitutto, il suo era un matrimonio poligamico, e l’altra moglie la odiava. E poi era sterile. Qualunque donna che desideri un figlio ne soffrirebbe, ma all’epoca di Anna e nella sua cultura questa condizione era particolarmente penosa. Tutti volevano dei figli per traman` dare il nome della famiglia, e la sterilita era considerata un disonore e una vergogna. Se non fosse stato per Peninna, forse Anna avrebbe sopportato meglio quella situazione. ` La poligamia non era certo l’ideale: rivalita, litigi e ansie erano all’ordine del giorno. Que14

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sto tipo di unione era molto lontano dalla norma originale che Dio aveva stabilito nel giardino di Eden, la monogamia.1 (Genesi 2:24) La Bibbia pertanto dipinge un quadro tutt’altro che roseo della poligamia, come indicato dalla drammatica descrizione della vita in casa di Elcana. ` La moglie che Elcana amava di piu era Anna. Secondo la tradizione ebraica, egli aveva sposato prima lei e alcuni anni dopo Peninna. Comunque sia, quest’ultima era molto gelosa della rivale e trovava spesso il modo di farla soffrire. Peninna si faceva forte del fatto che era fertile. Sfornava un bambino dopo ` l’altro e a ogni nuovo figlio diventava piu spocchiosa. Invece di essere dispiaciuta per Anna e di confortarla, girava il coltello nella piaga. La Bibbia dice che “la vessava gravemente per farla sentire sconcertata”. (1 Samuele 1:6) Lo faceva apposta: voleva ferire Anna e ci riusciva. ` Il viaggio annuale a Silo sembro offrire a Peninna l’occasione propizia. Elcana diede una porzione dei sacrifici offerti a Geova a ognuno dei numerosi figli di Peninna, o 1 Per sapere come mai Dio per qualche tempo abbia tollerato fra il suo popolo la poligamia, vedi l’articolo “Dio approva la poligamia?”, a pagina 30 della Torre di Guardia del 1° luglio 2009.


come leggiamo, “a tutti i figli e le figlie di lei”. ` Anna, pero, che non aveva figli, ricevette solo la sua porzione. Peninna fu tanto prepotente ` con lei, facendole pesare la sua sterilita, che la ` poverina scoppio a piangere e perse addirittu´ ra l’appetito. Elcana non pote fare a meno di notare che la sua diletta moglie era angustia` ` ta e non mangiava, cosı cerco di consolarla. ´ ´ “Anna”, le chiese, “perche piangi, e perche ´ non mangi, e perche il tuo cuore si sente male? Non ti sono io meglio di dieci figli?” — 1 Samuele 1:4-8. ` Elcana capı, e questo gli fa onore, che la tristezza di Anna era legata al fatto che non poteva avere bambini. E di certo Anna apprezzava che lui le confermasse il suo amore.1 ` ` Elcana pero non menziono le cattiverie di Peninna, e dal racconto sembra che neppure Anna gliene parlasse. Forse lei si rendeva conto che riferendo quello che Peninna le faceva avrebbe solo peggiorato la situazione. Elcana avrebbe veramente cambiato le cose? Il ri` schio era che l’animosita di Peninna si intensificasse e che i figli e i servitori di quella perfida donna seguissero il suo esempio. Alla ` fine Anna si sarebbe sentita sempre piu sola nella sua stessa casa. Che Elcana sapesse o meno fino a che punto ` arrivassero le meschinita di Peninna, Geova Dio vedeva tutto. La sua Parola ci presenta il ` quadro completo, dando cosı un solenne avvertimento a chi compie gesti all’apparenza insignificanti ma che denotano gelosia e odio. D’altro canto, per le persone innocenti e paci` fiche come Anna puo essere di conforto sapere che l’Iddio di giustizia, al tempo e nel modo da lui stabiliti, mette le cose a posto. (Deuteronomio 32:4) Probabilmente anche Anna lo sa´ peva, poiche fu a Geova che chiese aiuto. 1 Anche se il racconto dice che Geova “le aveva chiuso il seno”, nulla lascia intendere che l’umile e fedele Anna non avesse il favore divino. (1 Samuele 1:5) La Bibbia a volte attribuisce a Dio certi eventi solo per indicare che li permise per un po’.

` “Non fu piu preoccupata” Nelle prime ore del mattino c’era fermento in casa. Tutti, anche i bambini, si preparavano per il viaggio. Per arrivare a Silo quella famiglia numerosa avrebbe dovuto percorrere una trentina di chilometri nel territorio collinare di Efraim.1 A piedi ci sarebbero voluti uno o due giorni. Anna sapeva cosa avrebbe ` fatto la sua rivale. Cio nonostante non rimase ` a casa. Diede cosı uno straordinario esempio agli adoratori di Dio dei nostri giorni. Non dobbiamo mai lasciare che il cattivo comportamento di altri intralci l’adorazione che rendiamo. Se lo facessimo ci priveremmo proprio di quelle cose che ci danno la forza di perseverare. Dopo una giornata di cammino lungo tortuose strade di montagna, la famiglia giunse alfine nei pressi di Silo, che sorgeva su un colle quasi completamente circondato da colli` ne piu alte. Man mano che si avvicinavano, ` ` Anna avra riflettuto molto su cio che avrebbe detto a Geova in preghiera. All’arrivo la fami` glia consumo un pasto. Non appena le fu ` ` possibile Anna si stacco dal gruppo e ando al tabernacolo di Geova. Seduto vicino all’ingresso c’era il sommo sacerdote Eli. Anna ` pero era concentrata sul suo Dio. Era sicura ` che lı al tabernacolo sarebbe stata ascoltata. Se nessun altro poteva capire la sua pena, il suo Padre celeste era in grado di farlo. Non ` riuscendo piu a trattenere l’amarezza, scop` pio in lacrime. Con il corpo scosso dai singhiozzi, Anna parlava silenziosamente a Geova. Le sue labbra tremavano mentre formulava mental` mente le parole piu adatte per esprimere la ` sua pena. Prego a lungo, aprendo il cuore al ` Padre suo. Ma non si limito a chiedere a Dio di soddisfare il suo immenso desiderio di diventare madre. Non desiderava solo ricevere 1 La distanza tra i due luoghi era questa se Rama, la cit` ` ta di Elcana, era la localita chiamata Arimatea ai tempi di ` Gesu. L A TORRE DI GUARDIA ˙ 1° LUGLIO 2010

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da Dio le sue benedizioni, voleva anche of` frirgli quello che poteva. Cosı fece un voto: se avesse avuto un figlio la vita di quel bambino sarebbe stata dedicata al servizio di Geova. — 1 Samuele 1:9-11. Anna diede quindi un esempio a tutti i servitori di Dio in quanto alla preghiera. Geova li invita in modo benevolo a parlargli apertamente, senza esitare, esprimendogli le loro preoccupazioni come farebbe un bambino fiducioso con un genitore amorevole. (Salmo 62:8; 1 Tessalonicesi 5:17) L’apostolo Pietro fu ispirato a scrivere queste confortanti parole riguardo alle preghiere rivolte a Geova: ` “Gettate su di lui tutta la vostra ansieta, per´ che egli ha cura di voi”. — 1 Pietro 5:7. Gli esseri umani, tuttavia, non sono in grado di mostrare comprensione ed empatia come Geova. Mentre Anna piangeva e pregava, una voce la fece trasalire. Era Eli, il sommo sacerdote, che l’aveva osservata. Le disse: “Fino a quando farai l’ubriaca? Smaltisci il tuo vino”. Eli aveva notato che le labbra di Anna tremavano, che singhiozzava ed era prostrata, ma invece di chiederle quale fosse il problema concluse affrettatamente che era ubriaca. — 1 Samuele 1:12-14. ` In un momento tanto angoscioso, sara stato un duro colpo per Anna sentirsi lanciare ` quell’accusa infondata, e per di piu da un ` uomo con una posizione cosı onorevole! An` che in questo caso, pero, diede uno straordi` nario esempio di fede. Non lascio che le imperfezioni di un uomo interferissero nell’adorazione che rendeva a Geova. In modo ` rispettoso spiego a Eli la sua situazione. Forse ` dispiaciuto, lui rispose con un tono piu sommesso: “Va in pace, e l’Iddio d’Israele esaudisca la richiesta che gli hai fatto”. — 1 Samuele 1:15-17. ` Come si sentı Anna dopo aver aperto il suo cuore a Geova ed essere andata ad adorarlo al tabernacolo? La narrazione prosegue: “La donna se ne andava per la sua via e mangiava, 16

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Anna era profondamente angustiata ` per la sua sterilita, e Peninna faceva di tutto per farla sentire peggio

` e la sua faccia non fu piu preoccupata”. (1 Samuele 1:18) La versione biblica Parola del Signore dice: “La tristezza era scomparsa dal suo ` volto”. Anna si sentı sollevata: fu come se ` avesse spostato quel peso emotivo cosı oppri` mente su spalle infinitamente piu larghe e ` piu forti, quelle del suo Padre celeste. (Salmo ` 55:22) C’e qualche problema troppo difficile ` per lui? No, non c’era allora, non c’e adesso e ` non ci sara mai! Quando la tristezza ci invade al punto di diventare un peso quasi insostenibile, dovremmo imitare Anna e parlare apertamente a Colui che la Bibbia chiama l’“Uditore di preghiera”. (Salmo 65:2) Se lo facciamo con ` fede, puo darsi che anche la nostra tristezza lasci il posto alla “pace di Dio che sorpassa ogni pensiero”. — Filippesi 4:6, 7. ` “Non c’e roccia simile al nostro Dio” ` La mattina dopo Anna torno al tabernacolo con Elcana. Probabilmente gli aveva detto


Potete imitare Anna aprendo il vostro cuore in preghiera?

Due preghiere straordinarie Le due preghiere di Anna, riportate in 1 Samuele 1:11 e 2:1-10, sono degne di nota sotto molti aspetti. Consideriamone solo alcuni:

Anche se Eli l’aveva giudicata male, Anna non si offese

della sua richiesta e dell’impegno che aveva preso, visto che secondo la Legge mosaica il marito aveva diritto di annullare un voto fatto a sua insaputa dalla moglie. (Numeri 30: ` 10-15) Ma quell’uomo fedele non lo annullo. Anzi, prima di prendere la via del ritorno lui e Anna adorarono Geova al tabernacolo insieme.

˛ Anna rivolse la prima delle due pre` ghiere a “Geova degli eserciti”. E il primo caso nella Bibbia in cui si dice che una persona abbia usato questo titolo. Esso ricorre nel testo biblico, con lievi varianti, 285 volte e si riferisce al fatto che Dio ha al suo comando una vasta schiera di figli spirituali. ` ` ˛ E degno di nota che Anna pronuncio la seconda preghiera non quando nacque suo figlio, ma quando lei ed Elcana lo of´ frirono perche servisse Dio a Silo. La sua grande gioia, pertanto, dipendeva non dal mettere a tacere la rivale Peninna, ma dal ricevere la benedizione di Geova. ` ˛ Quando Anna disse “il mio corno e ` realmente esaltato in Geova” puo darsi avesse in mente il bue, un robusto animale da soma dalle corna possenti. In effetti Anna stava dicendo: ‘Geova, tu mi rendi forte’. — 1 Samuele 2:1. ˛ Le parole di Anna riguardo all’“unto” di Dio sono considerate profetiche. Si tratta dello stesso termine reso “messia”, ` e Anna e la prima persona nella Bibbia a usarlo in riferimento a un futuro re unto da Dio. — 1 Samuele 2:10. ˛ Circa 1.000 anni dopo, Maria, la madre ` di Gesu, pronunciando parole di lode a Geova, fece eco ad alcune delle espressioni di Anna. — Luca 1:46-55.


Quando fu che Peninna si rese conto di ` non riuscire piu a turbare Anna? La Bibbia ` non lo dice, ma l’espressione “non fu piu preoccupata” fa pensare che da quel momento in poi Anna si sentisse sollevata. Comunque stiano le cose, Peninna si accorse ben presto che il suo comportamento meschino ` non sortiva piu nessun effetto. La Bibbia non ` menziona piu il suo nome. ` Con il passare dei mesi la serenita di Anna ` si trasformo in gioia sconfinata. Era incinta! ` Ma la felicita non le fece dimenticare neppure per un istante da dove veniva quella bene` ` dizione. Quando partorı, chiamo il bambino Samuele, che significa “nome di Dio” e che evidentemente richiama l’invocare il nome divino, come aveva fatto lei. Quell’anno non ` ando a Silo insieme a Elcana e alla famiglia. Per tre anni rimase a casa col bambino, fin´ ` ` che non lo svezzo. Cosı raccolse le forze per il giorno in cui avrebbe dovuto separarsi dal suo piccolo. Il distacco non sarebbe stato facile. Naturalmente Anna sapeva che Samuele sarebbe stato bene a Silo, forse grazie alle cure di alcune delle donne che servivano presso il taber` nacolo. Ma era ancora cosı piccolo, e ogni madre vorrebbe stare accanto al proprio bambino! Eppure Anna ed Elcana lo accompagnarono a Silo non di malavoglia ma pieni di gratitudine. Offrirono sacrifici nella casa di Dio e presentarono Samuele a Eli, ricordan` dogli il voto che Anna aveva fatto lı anni prima. ` Anna pronuncio quindi una preghiera che Dio ritenne degna d’essere inclusa nella sua Parola ispirata. Leggendo le sue parole, riportate in 1 Samuele 2:1-10, non

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` si puo fare a meno di scorgere in ognuna di ` ` esse la profondita della sua fede. Anna lodo Geova per il modo meraviglioso in cui usa la sua potenza, menzionando la sua inegua` gliata capacita di umiliare i superbi, di benedire gli oppressi e di togliere la vita o salvare ` ` dalla morte. Esalto la santita senza pari, la ` giustizia e la fedelta del Padre suo. Giusta´ ` mente Anna pote dire: “Non c’e roccia simi` le al nostro Dio”. Geova e immutabile e degno della massima fiducia, un rifugio per tutti coloro che, oppressi e calpestati, gli chiedono aiuto. Il piccolo Samuele fu senz’altro fortunato ad avere una madre con tanta fede in Geova. Man mano che cresceva, sicuramente ne ave` va nostalgia, ma non si sentı mai dimenticato. Sua madre tornava a Silo anno dopo anno, portandogli un piccolo manto senza maniche da indossare per il servizio al tabernacolo. Ogni singola cucitura era un segno della tenerezza e dell’amore che provava per suo figlio. (1 Samuele 2:19) Possiamo immaginarla mentre gli prova la nuova veste, gliela sistema e lo guarda con affetto parlandogli dolcemente e in modo incoraggiante. Una madre ` cosı fu una benedizione per Samuele. Crescendo, poi, fu lui a rivelarsi una benedizione per i suoi genitori e per tutto Israele. Neanche Anna fu dimenticata. ` Geova la benedisse “cosı che rima` se incinta e partorı” a Elcana altri cinque figli. (1 Samuele 2:21) ` Comunque, la benedizione piu grande per lei fu probabilmente il legame che aveva con il Padre suo, Geova, legame che col passare del tempo di` venne sempre piu forte. Lo ` stesso sara per voi se imiterete la fede di Anna.


Sette suggerimenti per rendere proficua la lettura della Bibbia ` ` “La Bibbia non e solo il piu grande best seller di tutti i tempi, ` ` e anche il libro piu venduto ogni anno”. — TIME. ` “Ogni tanto leggo la Bibbia, ma e di una noia mortale”. — KEITH, FAMOSO MUSICISTA INGLESE.

S

TRANAMENTE, pur avendo la Bibbia e leggendola, molti non sembrano trarne un ` gran beneficio. Altri invece fanno tesoro di cio che leggono in questo libro. Ad esempio, una donna di nome Nancy racconta: “Da quando leggo e medito sulla Bibbia tutte le mattine di buon’ora, mi sento pronta per affrontare qualsiasi cosa succeda durante la giornata. Questa abitudine mi ha aiutato nei periodi di depres` sione molto piu di qualunque rimedio abbia provato negli scorsi 35 anni”. Se non avete mai letto la Bibbia, non vi incuriosisce il fatto che alcuni l’abbiano trovata uti` lissima? Se gia la leggete, non vorreste rendere ` piu proficua la vostra lettura? In tal caso, seguite i sette suggerimenti indicati in questo articolo.



1 Leggetela con il motivo giusto ˝

´ ` Potreste leggere la Bibbia solo perche e un bel libro, per senso del dovere o nella speranza che vi indichi il cammino da seguire in questo mondo travagliato. Ma ne trarrete il massimo beneficio se lo farete con l’obiettivo di conosce` re la verita riguardo a Dio. Inoltre avrete straordinari vantaggi se sarete motivati dal desiderio ` di capire come il messaggio biblico puo influire sulla vostra vita. Le Scritture sottolineano quanto sia importante leggere con il motivo giusto. La Bibbia infatti viene paragonata a uno specchio: “Se qual` cuno e uditore della parola, e non operatore, ` costui e simile a un uomo che guarda la sua ˛

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´ faccia naturale in uno specchio. Poiche si guarda, e se ne va e immediatamente dimentica quale sorta di uomo egli sia. Ma chi guarda attentamente nella legge perfetta che appartiene ` ´ ` alla liberta e persiste in essa, questi, poiche e divenuto non uditore dimentico, ma operatore ` dell’opera, sara felice nel suo operare”. — Giacomo 1:23-25. L’uomo menzionato in questo brano si guarda la faccia allo specchio, ma non fa nulla per ` sistemarsi. Forse si da solo un’occhiata, o forse non ha voglia di cambiare niente. In modo ` analogo, non sara di grande aiuto leggere la Bibbia senza seguire un criterio o senza appli` carne le parole. Trova invece autentica felicita chi “guarda attentamente” in essa con l’obietti` vo di diventare un “operatore”, lasciando cioe che il pensiero di Dio modelli i suoi pensieri e le sue azioni. 

2 Scegliete una versione ˝

degna di fiducia

` Puo darsi che nella vostra lingua ci siano` molte versioni della Bibbia tra cui scegliere. E vero che qualsiasi traduzione della Parola di ` Dio puo essere di beneficio, ma forse alcune sono difficili da comprendere per le persone comuni a motivo del linguaggio arcaico o dotto che utilizzano. (Atti 4:13) Certe versioni arrivano a modificare il puro messaggio biblico per dare spazio alle tradizioni. Ad esempio, come evidenziato negli articoli di copertina, alcune hanno sostituito il nome di Dio, Geova, con ti` toli come “Signore”. Percio nella scelta di una traduzione, cercatene una che sia accurata e facile da comprendere, e che invogli a leggere. Milioni di lettori in tutto il mondo hanno riscontrato che la Traduzione del Nuovo Mondo fa proprio questo.1 Prendete il caso di un uomo ´ anziano della Bulgaria. Assiste a un’adunanza ˛

1 La Traduzione del Nuovo Mondo, edita dai Testimoni ` di Geova, e stata pubblicata per intero o in parte in 83 lin` gue, e in 11 di esse e disponibile on-line su www.watchtower.org.

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dei testimoni di Geova e ricevette una copia della Traduzione del Nuovo Mondo. In seguito disse: “Sono tanti anni che leggo la Bibbia, ma ` non avevo mai letto una versione cosı facile da capire e che arriva dritta al cuore”. 

3 Pregate ˝

˛ Potete capire meglio la Bibbia chiedendo aiuto al suo Autore, come fece il salmista che disse: ´ “Scopri i miei occhi, affinche io guardi le cose meravigliose della tua legge”. (Salmo 119:18) Ogni volta che leggete la sua Parola, chiedete a Dio in preghiera di aiutarvi a comprenderla. Potete anche ringraziarlo del dono della Bibbia, ´ perche senza di essa non sarebbe possibile conoscerlo. — Salmo 119:62. Dio ode tali richieste di aiuto? Considerate quanto accadde a due sorelle adolescenti del` l’Uruguay. Si chiedevano cosa significasse cio ` che dice la Bibbia in Daniele 2:44, cosı pregarono Dio di mandare qualcuno che le aiutasse a capirlo. Avevano ancora la Bibbia aperta quando arrivarono alla loro porta due testimoni di Geova che lessero proprio il versetto in questione, il quale, come spiegarono, indica che i governi umani saranno sostituiti dal Regno di Dio.1 Le ragazze si convinsero che Dio aveva esaudito la loro richiesta di aiuto.



4 Leggetela ogni giorno ˝

` Un editore osservo che dopo gli attacchi terroristici avvenuti negli Stati Uniti l’11 settembre 2001 “c’era stato un boom nella vendita di Bibbie”. Molti si rivolgono alla Parola di Dio solo nei momenti di angoscia. La Bibbia stessa, ` pero, ci incoraggia a farlo ogni giorno; infatti dice: “Questo libro della legge non si deve allontanare dalla tua bocca, e vi devi leggere sottovoce giorno e notte, per aver cura di fare se` ` ´ condo tutto cio che c’e scritto; poiche allora ˛

1 Per ulteriori informazioni in merito al Regno di Dio ` ` e a cio che fara, vedi il capitolo 8 del libro Cosa insegna realmente la Bibbia?, edito dai Testimoni di Geova.


avrai successo nella tua via e allora agirai con ` saggezza”. — Giosue 1:8. ` Un esempio puo aiutare a capire quanto sia utile leggere la Bibbia regolarmente: un uomo che ha avuto un infarto decide di adottare un ` regime alimentare piu sano. Una simile dieta gli servirebbe a qualcosa se la seguisse solo quando avverte una fitta al torace? No. Se vuole ` riceverne i massimi benefıci deve seguirla costantemente. In modo simile, leggere la Bibbia ` ogni giorno vi aiutera ad ‘avere successo nella vostra via’. 

5 Usate metodi diversi ˝

` Puo essere una buona idea leggere la Bibbia da Genesi a Rivelazione (in alcune versioni chiamata Apocalisse), ma anche altri metodi possono rivelarsi piacevoli. Eccone alcuni. Concentratevi su un personaggio. Leggete tutti i capitoli o i libri in cui si parla di un certo servitore di Dio, ad esempio: ˙ Giuseppe: Genesi 37–50. ˙ Rut: Rut 1-3. ` ˙ Gesu: Matteo 1-28; Marco 1-16; Luca 1-24; Giovanni 1-21.1 Scegliete un argomento. Leggete i versetti attinenti. Ad esempio, fate una ricerca sull’argomento della preghiera, poi leggete i consigli della Bibbia al riguardo, oltre ad alcune delle numerose preghiere in essa riportate.2 ` Leggete ad alta voce. Puo essere molto proficuo leggere la Bibbia ad alta voce. (Rivelazione ` 1:3) E una cosa che tutta la famiglia potrebbe fare insieme, leggendo dei brani a turno o assegnando a ogni familiare un personaggio diverso. Ad alcuni piace ascoltare registrazioni audio ` della Bibbia. “Iniziare non e stato facile”, ha ˛

1 Se non avete mai letto la Bibbia potreste cominciare ` dal libro di Marco, un resoconto del ministero di Gesu dal vivace ritmo narrativo. 2 Il libro Cosa insegna realmente la Bibbia? ha aiutato molti a studiare la Bibbia per argomenti. Il capitolo 17, per esempio, prende in esame quello che dicono le Scritture sulla preghiera.

` detto una donna, “cosı ho provato con le regi` strazioni. Ora ritengo che la Bibbia sia piu avvincente di un bel romanzo”. 

6 Meditate su quello che leggete ˝

˛ Il ritmo frenetico e le distrazioni della vita moderna non aiutano a meditare. Tuttavia, proprio come per assimilare i nutrimenti biso` gna digerire quello che si mangia, cosı per trarre beneficio dalla ` lettura della Bibbia occorre meditarci sopra. E possibile farlo ripassando mentalmente quello che si legge e ponendosi domande del tipo: ‘Cosa ho imparato riguardo a Geova Dio? Come si applica a me? In che modo potrei usarlo per aiutare altri?’ Un simile approccio permette al messaggio ` biblico di scendere nel cuore e rende piu piacevole la lettura della Parola di Dio. Salmo 119:97 dice: “Quanto amo la tua legge! Tutto il giorno ` e la mia sollecitudine”, o, secondo la versione CEI, “la medito tutto il giorno”. La meditazione permetteva al salmista di amare profondamente quello che imparava.



7 Chiedete a qualcuno ˝

di aiutarvi a capirla

˛

Dio non pretende che siate in grado di comprendere pienamente la sua Parola da soli. La Bibbia stessa riconosce che alcuni brani sono “difficili a capirsi”. (2 Pietro 3:16) Il libro di Atti narra di un funzionario etiope che aveva qual` che difficolta a comprendere un passo biblico ` che stava leggendo. Dio mando un suo servitore ad aiutarlo, e il risultato fu, come leggiamo, che l’etiope “andava per la sua via, rallegrandosi”. — Atti 8:26-39. ` ` Anche la vostra lettura della Bibbia sara piu proficua se chiederete a qualcuno di aiutarvi a capirla. Se desiderate studiare gratuitamente la Bibbia a casa vostra, rivolgetevi ai testimoni di Geova della vostra zona o scrivete all’indirizzo che si trova a pagina 4 di questa rivista. L A TORRE DI GUARDIA ˙ 1° LUGLIO 2010

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´ ` ` Perche Gesu non si immischio nella

POLITICA? ` MMAGINATE la scena: e l’anno 32 E.V., e il ` ` giorno e ormai inoltrato. Gesu, il predetto ` ` Messia, e gia molto noto per aver guarito malati e perfino risuscitato morti. Oggi ha riempito di stupore migliaia di persone compiendo potenti segni e trasmettendo gli insegnamenti di Dio. Ora divide quella folla affamata in gruppi ` piu piccoli, prega Geova e poi sfama miracolo´ samente tutti. Dopodiche fa raccogliere gli avanzi per evitare sprechi. Come reagiscono i presenti? — Giovanni 6:1-13. Dopo aver visto i suoi miracoli e osservato ` l’abilita con cui ha gestito la folla e soddisfatto ` ` le sue necessita, la gente conclude che Gesu sarebbe perfetto come re. (Giovanni 6:14) La cosa non ci sorprende. Ricordiamo che gli ebrei sentivano il disperato bisogno di un governante valido e capace, dal momento che il loro amato paese era oppresso da una potenza ´ straniera. Possiamo capire quindi perche fan` ´ no pressioni su Gesu affinche entri in politica. Tenendo conto di questi fatti, riflettiamo su come lui reagisce. ` “Gesu, sapendo che stavano per venire ad af` ferrarlo per farlo re, si ritiro di nuovo sul monte tutto solo”, dice Giovanni 6:15. Difficilmente ` avrebbe potuto dare una risposta piu netta. Ri` fiuto risolutamente di farsi coinvolgere dai suoi ` connazionali nella politica, e non cambio mai idea al riguardo. Disse inoltre che i suoi seguaci dovevano fare la stessa cosa. (Giovanni 17:16) ´ Perche assunse questa posizione?

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´ ` Perche Gesu decise di essere neutrale? ` La posizione neutrale di Gesu in relazione alla politica di questo mondo era solidamente ` basata su princıpi scritturali. Consideriamone solo due. 22

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“L’uomo ha dominato l’uomo a suo danno”. ` ` (Ecclesiaste 8:9) E cosı che la Bibbia riassume la storia del dominio umano. Non dimentichiamo che, molto prima di venire sulla terra ` come uomo, Gesu aveva avuto un’esistenza come creatura spirituale in cielo. (Giovanni 17:5) Sapeva quindi che l’uomo, per quanto ` benintenzionato, non e in grado di soddisfare i bisogni di miliardi di suoi simili; Dio non l’ha ` creato a questo scopo. (Geremia 10:23) Gesu sapeva che la soluzione dei problemi dell’u` manita non sarebbe venuta dai governi umani ma da un’altra fonte. “Tutto il mondo giace nel potere del malvagio”. (1 Giovanni 5:19) Molti troveranno scioccante un’affermazione del genere, pensando che ci sono persone sincere che entrano in politica animate dal desiderio di fare qualcosa per ` rendere il mondo un posto migliore e piu sicu` ` ro. Pur mettendocela tutta, pero, anche il piu ` sincero dei governanti non puo sottrarsi all’in` ` fluenza di colui che Gesu chiamo “il governante di questo mondo”. (Giovanni 12:31; 14:30) ´ Questo spiega perche, rivolgendosi a un uomo ` politico del suo tempo, Gesu disse: “Il mio regno non fa parte di questo mondo”. (Giovanni ` 18:36) Gesu era il futuro re del governo celeste di Dio. Se si fosse immischiato nella politica sarebbe stato sleale al governo di suo Padre. ` ` Ma Gesu insegno forse che i suoi seguaci non avevano obblighi nei confronti dei governi terreni? Tutt’altro; fece loro capire come tro` vare il giusto equilibrio tra le responsabilita che avevano verso Dio e i loro obblighi nei confronti dei governi umani.

` ` ` Gesu rispetto le autorita governative ` Mentre Gesu insegnava nel tempio, gli oppositori cercarono di coglierlo in fallo chie-


dendogli se si dovessero pagare le tasse. ` Se Gesu avesse detto di no, la sua risposta avrebbe potuto essere considerata sovversiva e persino alimentare il malcontento del popolo oppresso, ansioso di scrollarsi di dosso il giogo romano. Se ` d’altra parte avesse detto di sı, molti avrebbero concluso che condonasse le ingiustizie che subivano. La risposta di ` Gesu fu ineccepibile, perfettamente equilibrata. Disse: “Rendete dunque a Cesare le cose di Cesare, ma a Dio le cose di Dio”. (Luca 20:21-25) I suoi seguaci avevano quindi degli obblighi sia verso Dio che ` verso Cesare, cioe i governi. I governi mantengono un certo ordine. Esigono giustamente che i cittadini siano onesti, paghino le tasse e rispettino la leg` ge. Quale esempio diede Gesu in quanto a ` rendere “a Cesare le cose di Cesare”? Gesu era stato allevato da genitori che ubbidivano alla legge anche quando non era facile farlo. In un’occasione Giuseppe e sua moglie Maria, che era incinta, fecero un viaggio di circa 150 chilometri fino a Betleem per via di un censimento ordinato da ` Roma. (Luca 2:1-5) Come loro, Gesu ubbidiva alle leggi, arrivando a pagare tasse ` che in realta non era tenuto a pagare. (Matteo 17:24-27) Stette anche attento a ` non travalicare la sua autorita intervenendo in questioni secolari. (Luca 12:13, 14) ` ` In pratica Gesu rispetto l’apparato gover` nativo, anche se rifiuto di farne parte. Ma ` a cosa si riferiva quando parlo del rendere “a Dio le cose di Dio”?

` Gesu rese “a Dio le cose di Dio” ` Una volta a Gesu Cristo fu chiesto quale ` fosse la piu importante delle leggi date da Dio all’uomo. Egli rispose: “ ‘Devi amare Geova tuo Dio con tutto il tuo cuore e con Quando fecero pressione su di lui ´ ` ` perche entrasse in politica, Gesu si ritiro “sul monte tutto solo”


tutta la tua anima e con tutta la tua mente’. ` ` Questo e il piu grande e il primo comanda` mento. Il secondo, simile ad esso, e questo: ‘Devi amare il tuo prossimo come te stesso’ ”. (Matteo 22:37-39) Quanto a rendere “a Dio le ` ` cose di Dio”, Gesu insegno che la prima cosa ` che Gli dobbiamo e l’amore, che implica totale ` e assoluta fedelta. ` Ma il nostro cuore potrebbe essere diviso? E possibile essere leali sia a Geova Dio e al suo governo celeste che a un governo terreno? ` ` Gesu stesso enuncio il principio: “Nessuno ` ´ puo essere schiavo di due signori; poiche o ` ` ` odiera l’uno e amera l’altro, o si atterra all’uno ` ` e disprezzera l’altro”. (Matteo 6:24) Qui Gesu stava parlando dell’essere leali sia a Dio che alla ricchezza, ma ovviamente riteneva che lo stesso principio si applicasse al coinvolgimen` to nella politica, e cosı la pensavano anche i suoi seguaci del I secolo.

` I documenti piu antichi di cui disponiamo ` indicano che in origine i seguaci di Gesu non ` partecipavano nel modo piu assoluto alla politica. Dal momento che rendevano adorazione solo a Colui che Cristo aveva adorato, rifiuta` vano di giurare fedelta a Roma e all’imperatore, di prestare servizio militare e di assumere cariche pubbliche. Di conseguenza subirono ` ogni genere di ostilita. I nemici li accusarono a volte di “odio contro il genere umano”.1 Era un’accusa fondata?

I veri cristiani si interessano del prossimo ` ` Ricordiamo che Gesu menziono questo comandamento di Dio, il secondo per importanza: “Devi amare il tuo prossimo come te ` stesso”. Il punto e chiaro: nessun vero segua1 Tacito, Annali, XV, 44, trad. di M. Stefanoni, Garzanti, Milano, 1990.

` Cosa fanno i testimoni di Geova per la comunita? I testimoni di Geova sono politicamente neutrali. Tuttavia ` si impegnano attivamente per la comunita aiutando persone di ogni razza e background. Considerate alcuni fatti relativi ai Testimoni, che sono oltre sette milioni: ` Dedicano volontariamente piu di un miliardo e mezzo di ore l’anno a insegnare alle persone ` quello che la Bibbia dice e come essa puo aiutarle ` a vincere vizi e pratiche dannose, a essere piu felici ` e a migliorare la qualita della propria vita.

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Stampano e distribuiscono gratuitamente pubblicazioni in oltre 500 lingue, in alcune delle quali non esiste altro materiale stampato.

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Tengono corsi di oratoria grazie ai quali milioni di persone hanno imparato a esprimersi con garbo e chiarezza.

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` ce di Cristo e libero di odiare il genere uma` no. Gesu amava le persone, si prodigava per loro e le aiutava anche in questioni pratiche e quotidiane. — Marco 5:25-34; Giovanni 2: 1-10. Tuttavia, per che cosa era conosciuto prima` riamente Gesu? Ci si riferiva a lui non come al taumaturgo, o come a colui che sfamava le folle o che risuscitava i morti, anche se in effetti fece tutte queste cose straordinarie. La gente lo chiamava Maestro, e giustamente. (Giovanni ` ` 1:38; 13:13) Gesu spiego che uno dei motivi principali per cui era venuto sulla terra era in` segnare la verita riguardo al Regno di Dio. — Luca 4:43. ´ Ecco perche i sinceri seguaci di Cristo si dedicano alla stessa opera che il loro Signore svolse quand’era sulla terra: insegnare la buo` na notizia del Regno di Dio. Gesu Cristo incari` co tutti i veri cristiani di trasmettere questo

stesso insegnamento a persone di ogni nazione. (Matteo 24:14; 28:19, 20) Quell’incorrutti` bile governo celeste dominera secondo la legge dell’amore su tutta la creazione di Dio. ` ` Compira la sua volonta, eliminando persino le sofferenze e la morte. (Matteo 6:9, 10; Rivelazione [Apocalisse] 21:3, 4) Non stupisce che la Bibbia definisca “buona notizia” il messaggio di Cristo. — Luca 8:1. Se dunque siete alla ricerca dei veri seguaci ` di Gesu Cristo, come potete riconoscerli? Sono forse persone che si immischiano nella politica di questo mondo? Oppure la loro missione ` ` ` e la stessa di Gesu, cioe predicare e insegnare riguardo al Regno di Dio? ` Vi piacerebbe sapere qualcosa di piu in meri` to al Regno di Dio e a come puo influire sin d’ora sulla vostra vita? Vi invitiamo a rivolgervi ai testimoni di Geova della vostra zona o a visitare il loro sito ufficiale, www.watchtower.org.

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Hanno organizzato a livello mondiale oltre 400 Comitati Regionali di Costruzione, che addestrano volontari nel campo dell’edilizia per la realizzazione di centri di istruzio` ne biblica. Nello scorso decennio sono stati costruiti piu di 20.000 luoghi di culto, o Sale del Regno.

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Promuovono programmi di alfabetizzazione che hanno aiutato decine di migliaia di persone in tutto il mondo a imparare a leggere e scrivere.

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Partecipano in tutto il mondo a operazioni di soccorso in ` caso di calamita, offrendo aiuto a Testimoni e no. Un esempio recente: nell’arco di due anni, in seguito a una serie di uragani che hanno colpito gli Stati Uniti, volontari Testimoni hanno ricostruito oltre 90 Sale del Regno e 5.500 abitazioni.


DA SINISTRA: XILOGRAFIA RAFFIGURANTE DANIELE NELLA FOSSA DEI LEONI; INIZIALE MINIATA SU FOGLIA D’ORO; CARATTERI CHIARAMENTE DEFINITI

Tutte le foto di Bibbie: Per gentile concessione dell’American Bible Society Library; Koberger: Mit freundlicher Genehmigung der Linotype GmbH

` Un editore che favorı la diffusione della Bibbia LA STORIA dei libri e dei rotoli manoscritti ha avuto inizio migliaia ` ` di anni fa. I libri stampati pero non sono cosı antichi. Il primo di cui si abbia notizia fu prodotto in Cina nell’868 E.V. usando blocchi di legno ` intagliati. Intorno al 1455, in Germania, Johann Gutenberg invento ` i caratteri mobili metallici e realizzo la prima Bibbia stampata, un’edizione in latino. KOBERGER

DETTAGLI DELLE BIBBIE DI KOBERGER IN LATINO E IN TEDESCO: MINIATURE E COMMENTO A GENESI 1:1


Solo alcuni anni dopo, comunque, con l’affermazione dell’industria libraria, la distribuzione di Bibbie e di altri libri prese realmente il via. Norimberga divenne una delle sedi dell’editoria ` tedesca e Anton Koberger, nativo della citta, fu forse il primo stampatore ed editore biblico su vasta scala e a livello internazionale. Persone di ogni cultura hanno un debito di riconoscenza nei confronti dei primi editori della Bibbia, tra cui Anton Koberger. Soffermiamoci ` quindi piu attentamente sulla sua vita e la sua opera.

“Ebbe a cuore soprattutto un libro, la Bibbia” ` Koberger avvio la prima stamperia di Norim` berga nel 1470. Nel periodo di massima attivita disponeva di 24 torchi funzionanti simultaneamente. Poteva inoltre contare su 100 stampato´ ri, su artigiani, nonche su operai che lavoravano ` a Basilea, Strasburgo, Lione e in altre citta europee. Koberger produsse scritti medievali in latino e gran parte della letteratura scientifica del` l’epoca. Nel corso della sua carriera realizzo 236 edizioni, alcune delle quali di diverse centinaia di pagine, stampate una per una su macchinari azionati a mano. Nei caratteri tipografici utilizzati da Koberger, l’occhio (ovvero la parte in rilievo che si imprime ` con la stampa) era di alta qualita, il che rese famo` si i suoi libri per leggibilita e bellezza. “Koberger insisteva sempre che si usassero caratteri appena realizzati e chiaramente definiti”, scrive lo storico ¨ Alfred Borckel. “Non permetteva che si impiegassero caratteri consumati”. Inoltre molti dei libri e delle Bibbie di Koberger erano corredati da xilografie (incisioni in legno) ricche di dettagli. Secondo il biografo Oscar Hase, fu sempre evidente che Koberger, dall’inizio alla fine della sua carriera, “ebbe a cuore soprattutto un libro, la Bibbia”. Koberger e i suoi collaboratori profu` sero ogni sforzo per procurarsi i testi biblici piu ` accurati disponibili all’epoca. Non sara stata un’impresa semplice, dal momento che molte pergamene erano gelosamente conservate in

certi monasteri e, nei rari casi in cui venivano ´ date in prestito perche fossero ricopiate, dovevano essere restituite in tempi brevi.

La Bibbia latina e la Bibbia tedesca ` Koberger realizzo 15 tirature della Biblia Latina, la prima delle quali nel 1475. Alcune edizioni erano corredate da illustrazioni raffiguranti ` l’arca di Noe, i Dieci Comandamenti e il tempio ` di Salomone. Nel 1483 stampo la Biblia Germanica, la cui tiratura si aggirava sulle 1.500 copie, moltissime per l’epoca. Quella Bibbia includeva oltre 100 incisioni in legno, che servivano a chiarire il testo, suscitare l’interesse dei lettori e richiamare alla mente di chi non sapeva leggere famose storie bibliche. Tali figure influenzarono in maniera significativa i successivi illustratori della Bibbia, in particolare per quanto riguarda le edizioni tedesche. La Bibbia tedesca stampata da Koberger nel 1483 ebbe ampia diffusione, ma alla fine sarebbe stata l’unica da lui prodotta in quella lingua. Anche se i suoi curatori furono molto attenti a formulare il testo in modo da adeguarlo alla Vulgata latina, approvata dalla Chiesa, Koberger aveva basato la sua versione su una traduzione valdese del XIV secolo che era proibita.1 L’anno seguente papa Innocenzo VIII decise di distrug` gere le comunita valdesi. Da allora l’opposizione della Chiesa contro le traduzioni bibliche si fece ` sempre piu accesa. Il 22 marzo 1485 Bertoldo di ` Magonza, arcivescovo di questa citta tedesca, ` emano un editto con il quale condannava la traduzione della Bibbia in tedesco. Il 4 gennaio del` l’anno dopo riaffermo l’editto. In quel clima di ` ` intolleranza Koberger non oso piu stampare la Bibbia nella sua lingua. Il lavoro di Koberger comunque non fu vano. Egli fu tra i primi ad avvalersi della nuova arte ` della stampa per rendere libri di vario genere piu accessibili e disponibili in Europa. In altre paro` le, Koberger contribuı a mettere la Bibbia nelle mani dell’uomo comune. 1 Vedi l’articolo “I valdesi: dall’eresia al protestantesimo”, nella Torre di Guardia del 15 marzo 2002. L A TORRE DI GUARDIA ˙ 1° LUGLIO 2010

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I LETTORI CHIEDONO . . . Dio ha avuto un inizio?

ˇ La Bibbia risponde che Dio non ha avuto un

` inizio: e sempre esistito. Per quanto il concetto ` dell’eternita di Dio sia difficile da afferrare, non ´ possiamo accantonarlo solo perche non lo comprendiamo pienamente. ` D’altra parte, e ragionevole aspettarsi di comprendere tutto riguardo a Dio? L’apostolo Paolo ` ` dichiaro: “O profondita della ricchezza e della sapienza e della conoscenza di Dio! Come sono imperscrutabili i suoi giudizi e impenetrabili le sue ` vie!” (Romani 11:33) La nostra mente non puo ` cogliere appieno la profondita della sapienza e della conoscenza di Dio, proprio come un bam` bino piccolo non puo comprendere del tutto il modo di agire di suo padre. Le parole ispirate di Paolo, per quanto si riferiscano soprattutto all’u` nicita della sapienza e della misericordia divine, lasciano intendere che ci sono aspetti della persona di Geova Dio e del suo modo di agire che sfuggono alla comprensione umana. Il concetto ` che Dio non abbia avuto inizio e evidentemente uno di questi. Comunque possiamo avere assoluta fiducia in quello che la Bibbia insegna riguar` do a Dio. A proposito degli scritti sacri, Gesu Cri` ` sto gli disse: “La tua parola e verita”. — Giovanni 17:17. ` Mose disse a Geova in preghiera: “Da sempre e per sempre tu sei”. (Salmo 89:2, CEI [90:2, ` NM]) Qui Mose intendeva che l’esistenza di Dio si estende in due direzioni dal punto di vista tem` porale. Una va verso il futuro. Geova e “Colui che vive per i secoli dei secoli”. (Rivelazione [Apocalisse] 4:10) Quindi la sua esistenza si estende in ` avanti all’infinito. L’altra direzione e il passato. In 28

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` pratica Geova non e mai stato creato e non ha mai avuto inizio: la sua esistenza si estende nel passato all’infinito. Ci sono idee astratte che la maggioranza di noi fa fatica ad afferrare. Eppure a volte abbiamo a che fare con concetti complicati, come ad esempio quello di numeri positivi e negativi. Quando contiamo, sia in avanti che a ritroso, potremmo teoricamente continuare all’infinito. Questo ` esempio si puo benissimo applicare allo scorrere degli anni nella vita del Creatore. ` E quindi appropriato che Dio sia l’unico a por` tare l’incomparabile titolo di “Re d’eternita”. ` (1 Timoteo 1:17) Provate a pensare: Gesu Cristo, ` le miriadi di angeli nei cieli e l’umanita sulla terra hanno avuto tutti un inizio in quanto sono stati creati. (Colossesi 1:15, 16) Ma Dio no. Sostenere che Dio debba essere stato creato serve solamente a innescare uno sterile circolo vizioso di interrogativi su chi abbia creato il Creatore. Piuttosto, ` ` solo Geova esiste “d’eternita in eternita”. (Salmo ` 90:2, Sales) In altre parole e esistito “prima di ogni tempo”. — Giuda 25, nota in calce. ` Teniamo presente pero che il concetto dell’e` ternita di Dio non si riduce a una fredda nozione. ` Come emerge da una piu attenta riflessione sulla ` preghiera di Mose, il fatto che Dio sia eterno avvalora la sua rassicurante promessa di darci la vita eterna. In contrasto con la fugace natura della no` stra vita attuale, Dio e “per noi una vera dimora di generazione in generazione”. Il nostro amore` ` ` vole Padre Geova e stato, e e sempre sara accanto ` ai suoi servitori. Questa meravigliosa verita non vi ` e di conforto? — Salmo 90:1.


ACCOSTIAMOCI A DIO

Egli cerca il bene nelle persone 1 RE 14:13

“G

EOVA scruta tutti i cuori, e discerne ogni inclinazione dei pensieri”. (1 Cronache 28:9) Tali parole ispirate dovrebbero riempirci di gratitudine per il profondo interesse che Geova rivela nei nostri confronti. Egli cerca il bene nel nostro cuore anche se siamo tutt’altro che perfetti. Que` sto emerge chiaramente da cio che disse riguardo ad Abia, come riportato in 1 Re 14:13. Abia apparteneva a una famiglia malvagia. Suo padre Geroboamo era il capostipite di una dinastia apostata.1 Geova intendeva spazzare via la casa di Geroboamo, “proprio come si spazza lo ´ sterco finche scompaia”. (1 Re 14:10) Su suo ordine, comunque, un componente della famiglia di Geroboamo, Abia, il quale era gravemente malato, avrebbe ricevuto una sepoltura onorevole.2 ´ ` Perche? Dio spiego: “Qualcosa di buono verso ` Geova l’Iddio d’Israele e stato trovato in lui nella casa di Geroboamo”. (1 Re 14:1, 12, 13) Cosa ci rivelano queste parole riguardo ad Abia? La Bibbia non dice che Abia fosse un fedele adoratore di Dio. Eppure c’era qualcosa di buono in lui. Si trattava di qualcosa di buono “verso Geova”, e forse aveva a che fare con l’adorazione. Secondo fonti rabbiniche, Abia avrebbe fatto un pellegrinaggio al tempio di Gerusalemme o avrebbe tolto le guardie che suo padre aveva appostato per impedire agli israeliti di andarvi. Questo qualcosa di buono, anche se non ne conosciamo l’esatta natura, era degno di nota. Pri` ma di tutto era genuino. Era “in lui”, cioe nel suo cuore. In secondo luogo era fuori del comune.

Abia diede prova che in lui c’era qualcosa di buono anche se era cresciuto “nella casa di Geroboamo”. Uno studioso dice: “Sono meritevoli di grande lode gli uomini che continuano a essere buoni ` anche se vivono nelle famiglie e nei luoghi piu ` malfamati”. Un altro afferma che la bonta di Abia ` “spiccava . . . come le stelle che rifulgono di piu ` ` quando il cielo e scuro e come i cedri che sono piu belli quando sono circondati da alberi spogli”. ` ` L’aspetto piu importante e che le parole di 1 Re 14:13 ci insegnano un particolare molto bello ri` guardo a Geova e a cio che egli cerca in noi. Ricordiamo che qualcosa di buono fu “trovato in”Abia. ` A quanto pare Geova esamino il cuore di Abia fin´ ` ` che non vi trovo una traccia di bonta. Per dirla con le parole di uno studioso, in paragone con i suoi familiari, Abia fu l’unica perla “in un mucchio di ` ` sassolini”. Geova apprezzo molto tale bonta e la ` ricompenso accordando una certa misericordia a un unico componente di quella famiglia malvagia. ` Non e rassicurante sapere che Geova, nonostante le nostre imperfezioni, cerca il bene in noi e lo apprezza? (Salmo 130:3) Questo dovrebbe spingerci ad avvicinarci maggiormente a lui, l’Iddio che esamina attentamente il nostro cuore alla ` ricerca di ogni traccia di bonta, per quanto piccola possa essere.

1 Geroboamo aveva introdotto nel regno settentrionale ` delle dieci tribu di Israele l’adorazione idolatrica dei vitel´ li affinche i suoi sudditi non andassero ad adorare Geova nel tempio di Gerusalemme. 2 Nei tempi biblici, il fatto che venisse negata una sepoltura dignitosa era considerato un segno di disapprovazione divina. — Geremia 25:32, 33. L A TORRE DI GUARDIA ˙ 1° LUGLIO 2010

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PER I GIOVANI LETTORI

Come trovare amici leali Istruzioni: Leggi i versetti indicati in un luogo tranquillo. Immagina di essere anche tu nella scena e di sentire la voce dei personaggi. Cerca di immedesimarti in loro e di vivere il racconto. Protagonisti: Gionatan, Davide e Saul Riassunto: Dopo che Davide ha ucciso Golia, Gionatan diventa il suo migliore amico.

– ANALIZZA LA SCENA. — LEGGI 1 SAMUELE 17:57–18:11; 19:1; 20:1-17, 41, 42. Come ti immagini Saul? (Indizio: Leggi 1 Samuele 10:20-23).





` Probabilmente, quando incontro Gionatan, Davide era un adolescente. Come te lo immagini? (Indizio: Leggi 1 Samuele 16:12, 13).





Nella scena descritta alla fine di 1 Samuele capitolo 20, quali emozioni avverti nella voce di Davide e in quella di Gionatan quando dovettero separarsi?







`

— VA PIU A FONDO. Il racconto dice che “la medesima anima di Gionatan si legava all’anima di ` Davide” o, come dice la versione Parola del Signore, Gionatan “si sentı legato a ` Davide da una grande amicizia”. (1 Samuele 18:1) Quali erano le qualita di Davide che avranno attratto Gionatan? (Indizio: Leggi 1 Samuele 17:45, 46).







Tra Davide e Gionatan c’erano circa 30 anni di differenza. Secondo te, quali ` fattori contribuirono alla loro grande amicizia, nonostante la differenza di eta? 



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Come si capisce da questo avvincente racconto, quali sono alcune cose che contraddistinguono un vero amico? (Indizio: Leggi Proverbi 17:17; 18:24).







´ Perche Gionatan decise di essere leale a Davide piuttosto che al suo stesso padre?







˜ LEZIONI PER TE. SCRIVI COSA HAI IMPARATO. . . sull’amicizia.





` sulla lealta.





` sull’amicizia con persone piu grandi.





` Quali sono le qualita che ti faranno avere le migliori amicizie?







™ QUALE ASPETTO DI QUESTO EPISODIO ` ´

BIBLICO TI HA COLPITO DI PIU E PERCHE? 





CHIEDINE UNA AI TESTIMONI DI GEOVA O LEGGILA ON-LINE SU

www.watchtower.org °



SE NON HAI UNA BIBBIA






Cosa potete fare per incoraggiare un amico gravemente malato? VEDI PAGINE 10-13.

` Chi era Anna, e in che modo la fede l’aiuto a sopportare una meschina rivale? VEDI PAGINE

14-18.

` ` ` Qual e una cosa che si puo fare per rendere piu proficua la lettura della Bibbia? VEDI PAGINE 19-21.

Dio ha avuto un inizio?

VEDI PAGINA 28.

Cosa cerca Dio nel nostro cuore?

VEDI PAGINA 29.

Vi farebbe piacere ricevere una visita? ` ` ` Anche in questo mondo pieno di problemi si puo trovare la felicita grazie all’accurata conoscenza di cio che la ` Bibbia dice riguardo a Dio, al suo Regno e al suo meraviglioso proposito per l’umanita. Se desiderate ulteriori informazioni o volete che qualcuno tenga con voi un gratuito studio biblico, scrivete a Testimoni di Geova, Via della Bufalotta 1281, I-00138 Roma RM, o all’indirizzo appropriato fra quelli elencati a pagina 4. www.watchtower.org

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