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Lo

Stivale

quel piccolo aiuto in più…

N.64 febbraio - giugno 2005

La pace è un nostro diritto


possiamo solo sognare… ma noi dobbiamo realizzare questo sogno. Eppure mi turba una domanda: perché i politici non ragionano mai come il resto del popolo? Sabrina Taylor Maria Goretti Girls’ Secondary School 







La pace è armonia, liberazione dalla guerra e assenza di ansietà. Ma questa armonia non è mai esistita fra gli uomini perché manca il rispetto reciproco, da sempre vittima dell’egoismo e della gelosia. Durante i secoli, persone di buona volontà hanno tentato di accendere la flebile luce della speranza, dando vita a delle organizzazioni impegnate a combattere a favore della pace mondiale. E poi singoli individui si sono assunti l’incarico di combattere per la pace a livello personale. Ricordiamo Madre Teresa che ha combattuto per i diritti dei più poveri; Martin Luther King, che ha lottato per i diritti della gente di colore negli USA; e, in modo particolarmente pacifico, Gandhi, che ha ottenuto l’indipendenza per la sua India. Mi sono stancato di ascoltare bollettini di guerra al telegiornale! Ma è possibile che non ci si stufa mai di fare la guerra e di uccidere! La storia ci insegna che dobbiamo tutti credere nella pace. Le guerre devono finire; ci sono troppi orfani, troppe vedove, troppa solitudine… Dobbiamo lavorare per poter vivere in pace, essere una sola casa, una grande famiglia. Voi che leggete, se amate veramente la pace, aiutatela a crescere sempre di più. John Paul Cachia Dun Karm Psaila Boys’ Secondary School 







La pace è la cosa più bella che esista sul nostro pianeta ma è molto più importante saper salvaguardarla. Quando si perde il significato della pace, gli uomini litigano fra di loro molte delle volte per dei motivi assurdi. I notiziari e i giornali ci tempestano di notizie orrende, alimentate con la precisione di un orologio svizzero dai campi insanguinati di guerra. A Malta credo che siamo molto fortunati perché nel nostro piccolo gli unici conflitti di cui sentiamo parlare nascono durante qualche festicciuola di villaggio nel caldo infuocato d’estate. Anche se viviamo in un paese piccolo, credo che abbiamo molto da offrire agli altri per quanto riguarda la pace perché ritengo che il nostro sia un Paese che fa tesoro della sua pace e ci sa convivere. Karl Camilleri Lorenzo Gafà Boys’ Secondary School 





Per avere la pace, dobbiamo avere fiducia in noi stessi, comprenderci, aiutarci e soprattutto, perdonarci a vicenda. Dopo di che, dobbiamo arrivare ad un accordo. Se seguiamo queste semplici regole, il mondo diventerà un posto ancora migliore di prima. Stephen Vella M.A. Vassalli Boys’ Junior Lyceum 





In questi ultimi tempi la parola PACE si è fatta sentire parecchio proprio perché non c’è. Tutti la cercano, tutti la sognano, tutti si ammazzano in suo nome, ma intanto… I pregiudizi sociali e religiosi contribuiscono a rendere la situazione più difficile. La globalizzazione, invece di aiutare allo sviluppo del benessere e della pace, ha reso tutto più complicato. Il mondo si è allontanato da Dio e dai valori che ci fanno essere delle persone civili. Ognuno fa quello che gli pare; tutti predicano la disciplina ma poi non la praticano. Tutto viene preso troppo per scontato. La conseguenza è sempre una: non esiste l’armonia nelle famiglie e nelle società. Fratello contro fratello, paese contro paese. Gli eventi sanguinosi che hanno afflitto il mondo nel corso degli anni non ci hanno insegnato un bel niente. Siamo ancora a zero. Con un’educazione adeguata possiamo creare una società dove la tolleranza prevale, dove il perdono e la giustizia trionfano. Speriamo così di “contagiare” gli altri. Beverly Abela St. Theresa Girls’ Junior Lyceum



La guerra e il terrorismo non sono una cosa da prendere alla leggera ma sembra che ogni tentativo che fa la gente comune per recare la pace si riveli come tempo perso. Possiamo solo aiutare in qualche modo le vittime dell’odio ma questo certamente non farà sì che il terrorismo si sradichi dai cuori! La brama di assicurarsi ciò che appartiene agli altri deve finire altrimenti la pace nel mondo la











A chi non piace fantasticare di avere tanti soldi, quel cellulare all’ultimo grido, una macchina sfavillante, l’ultima trovata tecnologica… Ma altri, magari più irrazionali e ingenui, vagheggiano solo un mondo in pace. E io credo di stare fra questi.

Sono stati in molti gli studenti che hanno partecipato alla competizione “La Pace nel Mondo” e non è stato facile scegliere i migliori tre. Comunque, come promesso, sulla copertina troviamo il primo classificto, Christian Grech dalla Scuola Secondaria F.X. Attard, Marsa. A pagina 2 c’è il secondo classificato, Roderick Pace dal Junior Lyceum Dun G. Zammit di Hamrun e a pagina 3 troviamo il disegno di Ryan Caligari dal Junior Lyceum G. Despott, Cospicua, classificatosi al terzo posto. Ci complimentiamo coi vincitori che presto riceveremo i buoni acquisto gentilmente dontaci da Merlin Library, Bookmark e Economical Stationery.

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La pace nel mondo è una cosa difficile da raggiungere perché l’odio fra certi stati è radicato nei secoli ed è difficile convincere due popoli a mettere giù le armi e dimenticare il passato. Alcune volte uno stato vorrebbe riallacciare il rapporto con il suo rivale ma questi rifiuta la mano della fratellanza. Ogni governo dovrebbe stimolare e sostenere la pace soprattutto tra il suo stesso popolo. Infatti, un paese che non gode della pace tra la sua gente, non può ambire alla pace nel mondo. Ma non può neanche esistere la pace in un popolo dove le autorità si comportano male con i cittadini, specie quelli più deboli.

Purtroppo noi studenti possiamo fare poco per tenere viva la pace nel mondo. Ma sono certo che se persistiamo nella nostra educazione, noi, che siamo i futuri cittadini del mondo, riusciremo a crearci un mondo migliore. Daniel Mario Chircop M.A. Vassalli Boys’ Junior Lyceum 







Come sarebbe un mondo senza guerre? I colori della pace Sicuramente un mondo più libero e più sicuro, una bella casa per gente che ci vive. Senza i conflitti tra di loro, le nazioni sarebbero più unite. I soldi spesi per le armi potrebbero essere utilizzati per sfamare i poveri ed aiutare i malati. Purtroppo, come ci suggerisce John Lennon nella sua famosa canzone, per ora possiamo solo Imagine!

Peccato che quando finisce una guerra ne cominci un’altra. Ma le guerre non si possono mai giustificare. Coloro che per i propri scopi iniziano un conflitto, sono disposti a farsi dei nemici e a far soffrire tante persone innocenti. Non gliene importa niente di quelli che perdono la propria vita in guerra. Nessuno è mai uscito vincitore da una guerra! Tiziana Bezzina, Jessica Sant Sir Adrian Dingli Girls’ Junior Lyceum 







Si parla tanto di PACE perché non se ne può più di violenze e ingiustizie, terrorismo, macchine kamikaze e sequestri. Ma perché c’è tanta violenza nel mondo? Io darei la colpa alle poche menti deturpate, egoiste e intolleranti. Queste raggirano il popolo, sbandierando i loro ideali per confondere altre menti per poter centrare i loro loschi scopi. La gente gli crede e li segue… verso la rovina. Sfruttano l’ignoranza e la povertà di tanta gente per diventare più potenti. Ci sono state e ci sono ancora tante guerre combattute in nome della pace. Ma la pace non si vince con la violenza. Per assicurarsi la pace bisogna avere la vera pace, quella interiore. Ci vuole la volontà di tutti e una grande fede in Dio, il vero e unico re della pace. Louisa Mintoff St. Theresa Girls’ Junior Lyceum 







La pace è l’antitesi della guerra. Tutti vogliono la pace ma pochi sono disposti a sacrificare qualcosa per poter arrivare ad un compromesso. La guerra è raccapricciante perché tanta gente ci perde la vita. Ma la cosa peggiore è che si uccidono tante persone innocenti che hanno solo la colpa di voler vivere in pace! La pace invece è una cosa bellissima che unisce i popoli di tutte le culture e le lingue. Per questo sono certa che lo studio delle varie culture del mondo attraverso lo studio delle lingue ci aiuta a capire gli altri e trattarli come vorremmo essere trattati noi stessi. Janice Portelli Erin Serracino Inglott Grils’ Secondary School

C’è serenità nei cuori; non spargete lacrime di paura, ma lacrime di gioia, così il mondo dall’orrore si spoglia. La guerra porta buio, ma parliamo al nostro cuore e coloriamo il cielo con un arcobaleno di felicità. Graziana Cassar Erin Serracino Inglott Girls’ Secondary School Sai cosa mi fa sognare? Mi fa sognare il canto degli uccelli, il profumo della terra bagnata, il sole scottante, la luna così tonda e perfetta e le stelle abbaglianti. Mi fa sognare l’amore e le cose belle… ma mi addolora la morte e la guerra, i dolori e l’ingiustizia. Ma nei miei sogni trionfa l’amore, la bontà e la sincerità. Cynthia Formosa Erin Serracino Inglott Girls’ Secondary School Dov’è la pace? L’ho cercata dappertutto ma da nessuna parte l’ho trovata. Forse è per questo che guerre ci sono tante e innocenti muoiono all’istante. Penso che la pace sia sparita e che la gente si sia smarrita. Dunque preghiamo e speriamo che ’sta realtà cruda superiamo. Christine Debattista Erin Serracino Inglott Girls’ Secondary School

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Il Teleromanzo appassiona ancora Sandra Zammit

Forse c’è chi pensa che nella vita quotidiana invasa e dettata da aggeggi tecnologici e dove l’informatica ha preso il sopravvento su tutti e su tutto, non ci sia più posto per i sentimenti e per i sogni. Chi la pensa così si sbaglia di grosso perché l’uomo ha una testa per pensare e creare ma ha anche un cuore che batte e che percepisce. L’equilibrio tra queste due dimensioni serve molto al benessere sia dell’individuo che dell’intera società. Eppure anche il mondo della televisione passa attraverso fasi che tenderebbero a sbilanciare questo equilibrio. Questo l’abbiamo visto in questi ultimi anni su praticamente tutte le reti televisive italiane. Il risultato è uno: siamo stati sommersi da una valanga di reality show che oramai stancano un po’ tutti. Dal Grande Fratello siamo passati all’Isola dei Famosi e ora la reality si è perfino introdotta in un ristorante! Questi programmi non offrono altro che tv spazzatura e perciò bisogna stare con gli occhi ben aperti… E stiamo vivendo un’altra tendenza: quella di puntare su un personaggio particolare per crearvi intorno tanti pettegolezzi e speculazioni. Però il telespettatore che sa distinguere vuole ben altro… vuole sognare ancora e vuole immedesimarsi negli stessi caratteri che lui segue e ama. Questa credo che sia una delle ragioni per cui i teleromanzi Elisa di Rivombrosa e Orgoglio hanno decretato un successo da far venire invidia a tutti quelli coinvolti nell’ambiente televisivo. Ambedue sono produzioni italiane e sceneggiati in costume. Hanno colpito nel segno con le loro storie amorose e con lo spirito d’avventura che li circonda e che ne emana di puntata in puntata. In poco tempo, i loro protagonisti sono diventati i beniamini di tutti. Mi ricordo bene quanto piacevano particolarmente alle ragazze i teleromanzi sudamericani che venivano trasmessi su Rete Quattro, circa dieci anni fa. Io stessa in un’edizione de ‘Lo Stivale’ ho commentato su questo successo. Il telespettatore viene tutt’oggi coinvolto da trame avvincenti dove i buoni vincono e i cattivi hanno la fine che gli spetta. Poi gli intrecci di classe, l’amore negato dei protagonisti, la scenografia incantevole e la bravura degli stessi attori sono ingredienti più che sufficienti per incollare i telespettatori davanti al piccolo schermo ed incoraggiarli a sognare di… Tutti adesso aspettano la seconda parte di questi due teleromanzi. Non mancheranno le sorprese e i colpi di scena che provocano in noi un’altalena di sensazioni. Esiste una sola certezza: i telespettatori del ventunesimo secolo sentono e sognano ancora. 4


Arrivano le nuove puntate della famiglia più divertente della tv. Sono ritornati più in forma che mai, ma state tranquilli….non sono cambiati di una virgola. Homer come al solito non muove mai un dito tranne quando Marge cucina un piatto da leccarsi le dita. La signora Simpson ha le dita d’oro ed è lei che mantiene ordine in casa. Bart, invece, è il solito combinaguai ed è a un dito da far impazzire tutti quelli che lo circondano, soprattutto Boe, il gestore del bar, che si morde le dita ogni volta che Bart gli fa degli scherzi per telefono. Bart è birichino e le sue azioni non si contano sulle dita di una mano. Lisa è la bambina matura e quando vede le cose andare storte non si tira mai indietro anzi trova gusto a mettere il dito sulla piaga. La piccola Maggie non parla ancora: forse è meglio così!

Abbinate ogni modo di dire al suo significato: a. avere le dita d’oro b. non muovere un dito c. da leccarsi le dita d. essere a un dito da... e. contarsi sulle dita della mano f. mettere il dito sulla piaga g. toccare il cielo con un dito h. mordersi le dita

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essere in pochi essere molto arrabbiato essere sul punto di essere molto felici riuscire bene nei lavori manuali non fare assolutamente niente trovare il punto delicato di una situazione una cosa ottima e squisita

Sei una fan scatenata della famiglia più simpatica della televisione? Pensi di sapere tutto su Homer, Marge, Bart, lisa e Maggie? Mettiti alla prova con il seguente test. 2. “Pronto, è il bar di Boe? Vorrei parlare con la signora Chiappa, di nome fa Bella.” Chi fa questi scherzi al telefono? a. Bart b. Lisa c. Homer

7. Homer beve la birra: a. Duff b. Muff c. Ruff

8. Chi è quello che rutta sempre ad ogni apparizione? a. Barney b. Boe c. Maggie

9. Bart e Lisa amano guardare la 10. In quale modo tv. Vedono sempre: caratteristico ride Homer? a. Tom and Jerry a. Deh hi hi oh uh! b. Yabba dabba duh! b. Grattacheccca e Fichetto c. I Flinstone c. Yuh hu Yuh uh! Com’è andata...? Fino a 2 risposte esatte. DOH! Non sai niente dei Simpson. Allora mettiti davanti alla televisione dopo scuola e guardali!

Da 3 a 5 risposte esatte. CHI CREDI DI ESSERE! Hai visto poche puntate dei Simpson ma puoi sempre rimediare!

Da 6 a 9 risposte esatte. ACCIPICCHIOLINA! Sei un fan dei Simpson ma non sei ancora uno degli ultras. Seguili.

Le risposte: 1-b 6-b 2-a 7-a 3-c 8-a 4-a 9-b 5-c 10-a Le risposte:

6. Come si chiama il creatore dei Simpson? a. Stephen Spielberg b. Matt Groeing c. Walt Disney

5. Lisa suona: a. il clarinetto b. l’arpa c. il sassofono

6-b 7-a 8-a 9-b 10-a

4. Marge ha: a. due sorelle b. una sorella c. un fratello

3. “Sono in prigione per colpa tua, Bart.” Chi è? a. Crusty il clown b. Ned Flanders c. Telespalla Bob

1-b 2-a 3-c 4-a 5-c

1. I Simpson vivono a: a. Springfeast b. Springfield c. Springcity

10 risposte esatte. ECCELLENTE! Sei il fan numero uno della famiglia più seguita in tv. Continua a seguirli.

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Musica Muscia

x Te

Fabian Pace Asciak

Milioni di appassionati della musica moderna attendono ogni anno l’arrivo degli MTV Music Awards. Lo spettacolo è garantito e si possono vedere insieme cantanti e personaggi ultimo grido. L’undicesimo MTV Music Awards si è tenuto a Roma il 18 novembre 2004 e l’assoluto vincitore è stato Outkast che ha vinto 3 premi su 5 awards per cui era stato nominato, proprio come ha fatto Justin Timberlake, l’anno scorso. Outkast ha vinto il premio per il BEST VIDEO con la canzone Hey Ya, il BEST SONG, per la stessa canzone e il BEST GROUP. Tre su cinque: niente male! Questi awards sono stati aggiunti ai quattro awards che hanno vinto per MTV Music Awards, America, in agosto 2004 e tre Grammy Awards a febbraio. Si parla di Outkast come gruppo innovativo e il loro doppio cd Speakerboxxx/The Love Below è stato nominato come miglior album dell’anno da moltissimi critici della musica. Il cantante degli Outkast, Andre 3000, ha ringraziato i suoi fans per il loro sostegno lungo il corso degli anni. “Lo apprezzo molto”, ha commentato. “Spero che non vi stanchiate di noi, ma noi, facciamo quel che facciamo, perché ci piace farlo.” Un altro favorito, Usher, ha vinto‘due awards: il BEST ALBUM e BEST MALE. Durante gli awards Usher ha eseguito un duetto con Alicia Keys. I vincitori (a sorpresa) della categoria BEST HIP HOP sono stati i D12 con Eminem. Quest’ultimo ha detto alla folla: “Finalmente D12 ha vinto un premio, grazie mille!” Il rapper bianco di fama mondiale ha aperto lo spettacolo con Just Lose It e Like Toy Soldiers, accompagnato da moltissimi bambini vestiti da soldati e da assordenti applausi. Il premio BEST FEMALE è stato vinto dalla bella Britney Spears (appena sposata) e The Black Eyed Peas hanno vinto il BEST POP ACT. Per quanto riguarda lo spettacolo, i Beastie Boys sono entrati sul palco con le loro biciclette. Gwen Stefani (No Doubt) è scesa dal soffitto su un orologio gigantesco e Nelly ha duettato con Pharrell Williams. Sono apparsi pure i Maroon 5 (BEST NEW ACT) e l’amatissimo Tiziano Ferro. Nella mia categoria preferita, cioè quella di BEST ROCK, i Linkin Park hanno meritatamente portato a casa il premio. Se ci fosse, li nominerei per “BEST LIVE”. Sono eccezionali. Ho avuto la fortuna di vederli quest’estate a San Francisco e lo spettacolo rimarrà impresso nella mia mente, per sempre... 6


Marco Micallef La famiglia Rossi abita in montagna dove coltiva la terra e alleva degli animali da fattoria tra i quali galline, maiali e mucche. Ultimamente però sono sparite alcune galline, le mucche si spaventano di notte e un sacco di carote nei campi vengono trovate mangiucchiate. La famiglia non ne può più; così chiama l’Ispettore Sospettini per risolvere il caso.

È il più importante sistema montuoso dell'Europa centrale e copre una superficie di circa 250.000 kmq. Questa catena montuosa passa dalla Francia del sud, dall’Italia del nord, attraversa la Svizzera, l’Austria e il Liechtenstein per poi passare dal sud della Germania e finire nell’exYugoslavia. Uno dei fiumi più lunghi in Europa, il Po, nasce proprio nelle Alpi per sfociare (finire) nell’Adriatico. Sulle Alpi si trova una fauna svariatissima.

Utilizzando il libro a sinistra e i tre indizi trovati, aiuta l’Ispettore Sospettini a scoprire i tre animali colpevoli.

il ghiro

il camoscio pernice bianca

la lepre

l’aquila reale lo stambecco

la volpe

il cervo l’ermellino il gallo cedrone

1

3 2

1:_____________ 2: _____________ 3: _____________ Modo di dire

Significato

1. Essere una vecchia volpe

Perdersi in un sonno profondo

2. Avere una vista d’aquila

Non essere intelligenti

3. Fare come la volpe con l’uva

Essere molto astuti

4. Dormire come un ghiro

Avere una vista molto acuta

5. Non essere un’aquila

Disprezzare quello che non si riesce ad ottenere

Lo stambecco è l'animale simbolo del Parco Nazionale del Gran Paradiso? Le superbe corna dei maschi possono raggiungere il metro di lunghezza ed è possibile stabilire l'età dell'animale contando i cerchi sulla parte posteriore delle corna: ad ogni cerchio corrisponde un anno!

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LIBRI da Leggere Christine Farrugia

Tango Mauro Dei Rossi

P

er molti di noi, Venezia continua ad essere la città più elegante e suggestiva della penisola italiana, se non proprio d’Europa. Proprio per la sua unicità geografica, la città esercita sullo straniero un fascino indescrivibile. Ecco perché molte volte ci incuriosiamo quando vediamo immagini di questo luogo affascinante in tivù, su riviste, su internet o nei libri. Quindi non dubito che prenderete al volo l’occasione per scoprirne ancora di più il mistero e il fascino. Vi suggerisco un’altra perla della collezione CIDEB, Tango, scritto da Mauro Dei Rossi. Il libro, della serie Imparare Leggendo, è a livello elementare. Si tratta di un’opera poliziesca dove il lettore deve percorrere insieme al protagonista, Ettore Bonetti, tutte le tappe per risolvere il caso. La storia si rivela essere un giallo appassionante e la trama coinvolge coloro che decidono di avventurarsi per le pagine del libro. Dalla collezione privata di un importante uomo d’affari spariscono alcune opere d’arte. Il proprietario sospetta la moglie del furto e si rivolge ad un’agenzia investigativa. Il caso viene affidato a Bonetti, investigatore ancora giovane ma tra i migliori nel mestiere. Il detective si reca in una località pittoresca, a Caorle, vicino Venezia, dove trova la donna e inizia a pedinarla. Tramite le diverse avventure scopriamo anche tante curiosità su alcune tradizioni veneziane, sulla cucina veneta e su alcune isole che formano parte della laguna. Cioè in molti punti del libro la lettura piacevole diventa una fonte di cultura di un altro paese. Durante la sua missione, il protagonista fa piacevoli incontri, tra cui la bellissima Beatrice. Eppure deve affrontare diverse situazioni strane e pericolose prima di concludere definitivamente il caso e scoprire se la signora Marta, moglie del ricco uomo d’affari, c’entra o meno nella truffa. Non vi svelo altro. Lascio a voi il piacere della lettura e delle scoperte. Per chi desidera, il libro è accompagnato da un CD che ne renderà ancora più interessante la lettura. Non dimenticate che dopo ogni capitolo, troverete una sintesi grammaticale con esercizi che vi aiuteranno a ricapitolare e rassodare la vostra conoscenza della lingua e della cultura italiana. A voi la parola… scritta! 8


PERSONALITÀ Kevin Formosa, Carl Imbroll, Kyle Gerada Scuola Secondaria Antonio Bosio, Gzira

Grazie all’aiuto della nostra insegnante d’italiano, la Signorina Lorna Fiorini, ci è venuta l’idea di intervistare per Lo Stivale, Fabrizio Faniello, cantante maltese popolarissimo di origini italiane. Il ventitreenne, oltre ad essere un ragazzo attraente e bravo, è anche molto simpatico! Come repertorio, Fabrizio vanta già due album, nove singoli e nove video. Il suo ultimo album When we danced, è stato lanciato in Europa e in Asia. La sua canzone I’m in Love, tratta dallo stesso album, si trova già nella classifica svedese e gli ha fatto firmare quattro contratti importantissimi con la Sony e la Warner Bros. I suoi idoli sono Madonna, i Beatles e il suo papà italiano. A quale età hai cominciato a cantare e qual è la prima canzone che hai cantato e dove? Ho cominciato a cantare all’età di otto anni. La mia prima canzone era Tu Scendi dalle Stelle e l’ho cantata a scuola durante le feste natalizie. Invece la prima canzone con la quale ho partecipato ad un festival si chiamava Caro Pigiama. Come ti sentivi quando andavi a scuola e oggi quale opinione hai della scuola? Prima di tutto, vorrei dire che io non ho frequentato solamente una scuola media come fanno quasi tutti i ragazzi ma, siccome mio padre viaggiava molto, ho dovuto frequentare una scuola in Sicilia, una a Torino e la Scuola per italiani a Malta. A scuola mi divertivo un sacco con i miei compagni e combinavamo tante di quelle birichinate! Oggigiorno, sento il desiderio di ritornare a scuola, magari frequentare l’Università. Purtroppo non ho il tempo a causa della mia carriera. I giorni della scuola sono momenti che non dimenticherò mai! Ti abbiamo visto diverse volte giocare su “Netstars”; si vede che ami il calcio. Da quando è che giochi e con chi? Da piccolo giocavo con Sliema e ho giocato con la nazionale maltese quando avevo dodici anni; ho continuato fino a sedici anni. Perché hai lasciato il calcio? Nel 1998 Paul Giordmaina e Georgina Abela mi hanno scritto una canzone per il festival della Canzone per l’Europa dove mi sono classificato al secondo posto. Il festival è un grande avvenimento ed è anche molto impegnativo. Così mi era difficile seguire tutt’e due le mie grandi passioni. Dovevo scegliere ed ho scelto il canto. Com’è la tua donna ideale? Devo ammettere che mi piacciono di più le brunette, carnagione mediterranea. In una donna cerco anche il rispetto, il sostegno e l’animo gentile. Però l’importante è che la mia ragazza mi capisca anche a causa degli orari lunghi che a volte devo fare. Deve anche essere consapevole che con me lavorano diverse ragazze, specialmente quelle che appartengono al mondo dello spettacolo come ballerine, modelle e cantanti. Pensi mai di mettere su famiglia? Spero di avere una mia famiglia in futuro. Mi vedo padre un giorno… ma in un giorno futuro! Per ora non mi sento ancora responsabile abbastanza per farlo. Quale messaggio vorresti dare a tutti gli studenti? Godetevi questo momento che state vivendo nella scuola, perché il tempo volerà via prima che ve ne rendiate conto. La scuola è un’esperienza che rimarrà con voi per tutta la vita. Studiate e cercate anche di imparare quanto potete. La cosa più importante che dobbiamo avere dalla scuola è l’educazione e il rispetto verso il prossimo. Se vi interessa sapere di più sul cantante visitate il sito: www.fabriziofaniello.com

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L A P UGLIA :

UN COLPO DI TACCO VINCENTE

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Quest’anno, il Liceo Dun Guzepp Zammit ha vinto il primo concorso indetto per le scuole maltesi dalla Società Dante Alighieri dal titolo Le regioni italiane. Il nostro progetto era La Puglia: un colpo di tacco vincente. Due computer hanno aiutato i visitatori a godersi le presentazioni Powerpoint allestite dai ragazzi. La proiezione di una videocassetta sulla Puglia, prestataci dalla mediateca dell’Istituto di Cultura, ha creato ulteriore atmosfera. Le immagini video e quelle su poster che adornavano la sala hanno colpito l’occhio dei numerosi visitatori. Come sottofondo, si potevano godere le canzoni di cantanti pugliesi come Albano, Anna Oxa e Domenico Modugno. E, dulcis in fundo, l’olfatto e il palato sono stati gratificati dall’assaggio di cibo tradizionale pugliese. Ma tutto questo non è stato il solo alleato del nostro progetto: il punto forte è stato la collaborazione tra studenti e insegnanti. Insomma un vero colpo di tacco vincente!

Christine A. Borg, insegnante Io dovevo fare la costruzione miniaturizzata del Castel del Monte e sono stato aiutato dai miei compagni. L’ultima settimana ci vedevamo quasi tutti i giorni in classe. Purtroppo per problemi di salute, non potevo essere presente quando sono arrivati i giudici. Non importa! Vincere il primo premio in una competizione a livello nazionale sulle regioni d’Italia è veramente una esperienza esilarante, ragazzi!

Walter Aber Dopo essermi collegato ad Internet, ho fatto una ricerca sulla Puglia. Da diversi siti ho rintracciato informazioni e immagini stupefacenti. Dopo aver copiato le immagini, le ho inserite nel programma Powerpoint. Poi bisognava scegliere le foto migliori. Con Word Art, ho creato i titoli che ho pensato di colorare perché danno al tutto quel tocco di armonia e di fascino. Infine c’è stata la scelta dello sfondo che da sempre si usa per fare di qualsiasi presentazione una creazione piacevole. In fine la cosa più importante è salvare il file e farne una copia… non si sa mai cosa può succedere!

Claude Lautier Io e il mio compagno Walter abbiamo diviso il lavoro in due fasi: prima ho fatto delle ricerche su Lino Banfi, un simpaticissimo attore pugliese, come saggio della cultura cinematografica italiana. Poi, insieme a Walter, ho costruito un modello del Castel del Monte usando del cartone e della colla. Ci siamo incontrati parecchie volte per quasi un mese. Poi, a scuola, insieme agli altri, l’abbiamo dipinto con il caffè! Questo progetto è stato molto utile per noi perché tramite le ricerche fatte abbiamo avuto la possibilità di capire cosa sia veramente la cultura di un paese. Alla fine, anche se spesso litigavamo, ci siamo messi sempre d’accordo e... abbiamo segnato proprio un bel gol!

Daniel Debattista Abbiamo cercato materiale informativo su alcuni personaggi pugliesi come Aldo Moro, Albano e San Padre Pio. Io ho fatto un modellino della chiesa di San Giovanni Rotondo. Dopo abbiamo attaccato tutto su poster che abbiamo esposto nella sala. C’era anche un gioco di abbinamento in cui bisognava abbinare, per esempio, le Isole Tremiti con il traghetto. Un nostro compagno, Ryan, ha costruito in legno un modello della Puglia. Quasi dimenticavo... una sezione era dedicata ai piatti tipici della Puglia preparati dai nostri insegnanti di Italiano: pasta e biscotti come le orecchiette con le cime di rapa e i tarallucci... che poi tutti hanno assaggiato con piacere!

Fabian Sciberras 10


La pellicola racconta

Il Fantasma Dell’Opera Johan Micallef

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ome è accaduto già negli ultimi anni – ricorderete sicuramente Il Signore degli Anelli e Harry Potter – un altro celebre libro (scritto nel 1911 dal francese Leroux) è stato “tradotto” in film. Mi riferisco a Il Fantasma dell’Opera, il musical più famoso al mondo, secondo solo a Cats. Qualche dato: incassi alle stelle, 10 milioni e 300mila spettatori solo a Broadway, 65mila repliche in 18 paesi del mondo, 40 milioni di dischi venduti. Inoltre il musical ha lanciato nell’Olimpo degli scrittori Andrew Lloyd Webber che ha composto delle musiche appassionanti ma il suo merito maggiore è stato quello di aver scritto una storia altrettanto appassionante. E il musical adesso è passato al grande schermo grazie a Joel Schumacher. Il film ha già ottenuto incassi da brividi, e negli Stati Uniti migliaia sono rimasti ipnotizzati dai suoi costumi, gli effetti speciali, la musica ma soprattutto dalla scenografia. I critici l’hanno definito meraviglioso. Non per niente Il Fantasma dell’Opera è candidato a tre Golden Globe per miglior fotografia, miglior attrice protagonista e ovviamente, miglior colonna sonora. Anche se la concorrenza è molto agguerrita (ci sono tanti bei film in uscita) Il Fantasma dell’Opera otterrà giustamente molti riconoscimenti. Il Fantasma dell’Opera narra le vicende di una ragazza, Christine Daae, una fanciulla con grandi doti canore. Comunque, anche se così brava, tutto quello che è riuscita ad ottenere finora è un posto come prima ballerina al Teatro dell’Opéra di Parigi. Christine ha però dalla sua parte un misterioso “Angelo della Musica”, un genio sfregiato, emarginato sin dall’infanzia per le sue deformità, che vive nei sotterranei del teatro, terrorizzando tutti (ad eccezione dell’amata Christine) convinti, questi, che si tratti di un fantasma che vagabonda per il teatro. La grande occasione di Christine arriva quando la primadonna, Carlotta, abbandona le prove generali. A questo punto le viene affidato il ruolo della protagonista e la sera della prima riscuote un enorme successo. Dalla sua esibizione rimane incantato anche il ricco proprietario del teatro, il Visconte de Chagny, che si innamora di Christine e lei ricambia perdutamente il suo amore. La relazione amorosa scatena la gelosia e le feroci ire del Fantasma che decide di rapire la bella cantante e di portarla nei sotterranei per tenerla sempre con sé. Lei non ha paura del Fantasma, credendolo la manifestazione dall’aldilà dello spirito di suo padre. L’ultima parte del film lascia con il fiato sospeso. Accade di tutto, incluso lo scontro tra il Visconte e il Fantasma. È un film da vedere, una tragica storia d’amore, due ore da stare incollati alla poltrona, a godere l’incantevole musica di Webber e la mano esperta di Joel Schumacher, il regista che ci aveva già fatto sognare con Batman Forever e Flawless. Un’occasione per lo spettatore di riflettere sul fatto che ciascuno ha il diritto di essere amato per quello che è.

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PICCOLI EROI di Frederick G. Borg

LA PAROLA DATA tutto il cuore nella promessa. “Ci tornerò quando i miei figlioli saranno capaci di volare.” La regina dei cieli allora si mette da parte e la lascia passare. Ringraziando, la colomba prende il volo e con ali spiegate ritrova la via verso la sua colombaia. Quando ci arriva, trova i piccoli che pigolano piano, infreddoliti. Perciò li riscalda, li lascia prendere dal becco il miglio inghiottito per loro, e li addormenta come fanno tutte le mamme. Vola e vola, sollevata dal vento sempre più in alto, una colomba bianca si appoggia a riposarsi sull’orlo di un nido che sovrasta1 un bosco. Vedendo i due aquilotti con la bocca spalancata, capisce di trovarsi nel nido di un’aquila. Sente subito di essere in pericolo e vorrebbe fuggire ma ecco che arriva l’aquila che, con le ali spiegate, le blocca la strada. “Che fai tu qui?” le domanda, asserendosi subito da padrone di casa. “Niente. Ho sbagliato strada. Se permetti, me ne vado” risponde col dovuto rispetto la colomba, cercando di sopprimere la paura. Il rapace 2 ride sarcasticamente: “Sei tenerella e capiti qui al momento opportuno: come vedi, quei due hanno fame.” “Anche i miei non hanno ancora mangiato e, se non torno da loro, certamente moriranno.” “Ah! È così?” fa l’aquila. “E allora, senti. Se io ti permetto di andare da loro per allevarli, mi prometti di tornare qui da me?” “Oh, sì!” risponde la colomba, ponendo 12

Continua a fare questo giorno dopo giorno per diverse settimane. Li guarda mentre crescono e sospira. Tubando3, gli parla con tanta dolcezza ma, via via che i giorni passano, la sua canzone diventa sempre più triste. Finalmente imparano a beccare da soli e cominciano ad affacciarsi all’orlo del nido. La primavera è in tutto il suo splendore quando i due piccioncelli dicono: “Mamma, com’è bello fuori! Quando voleremo?” “ È ancora troppo presto!” dice lei spaurita. “Ma c’è tanto sole e abbiamo delle ali così grandi!” La madre non fa in tempo a dire “Aspettate!” Hanno già spiccato il volo per fare un piccolo giro sul cortile. Tornano subito. Ma l’indomani, appena il cielo si tinge di rosa, eccoli frullare, 4 impazienti di muoversi. “Voleremo sull’orto!” dice l’uno. “Inseguiremo le nuvole!” afferma l’altro.


La sera, quando tornano, la colomba capisce che è arrivato il momento del distacco. Perciò, la mattina seguente fa una volata con i figlioli. Passano sulla prateria, si posano sulle ciliegine rosa, e arrivano fino al bosco decorato in tutto il rigoglio 5 di maggio. Ovunque ci sono nidi canterini, rondini che svolazzano e farfalle che si pavoneggiano6 sui petali colorati dei fiori. “Bello! Bello!” sussurrano i colombi. “Torniamoci anche domani, mamma!” “Sì, sì!” risponde lei ma dentro sente il cuore mancarle. Tornati al nido, i piccoli, stanchi di tante emozioni, si addormentano subito. Ma la madre veglia su di loro: per tutta la notte sta a sentir battere il loro cuore e li osserva mentre muovono le ali quando son presi da qualche bel sogno. All’alba gli liscia le piume, li bacia con garbo sulle ali per non svegliarli e parte. La strada è lunga e il volo è assai diverso da quello del giorno precedente. Giunta in vista del temuto nido, vede che l’aquila è

all’ingresso ad aspettarla. Già, anche lei è rimasta sola perché, nel frattempo, gli aquilotti, divenuti rapaci, son volati via per conto loro. “Eccomi!” le dice la colomba. “Così hai mantenuto la promessa!” esclama l’aquila. “Entriamo!” La colomba entra, ma dentro il nido c’è solo un vuoto pauroso. “E i tuoi figli che dicono?” domanda la predatrice dopo un attimo di silenzio. “Loro non ne sanno niente….. dormono.” “E quando si sveglieranno, che diranno?” “Gemeranno 7 finché avranno fiato,” sospira la colomba. “Eppure, tu sei ritornata qua!” “Ti avevo dato la mia parola!” Dopo una pausa riflessiva8, “Tu non meriti di morire!” sentenzia l’aquila. “Per la tua lealtà, tu sei degna di continuare a vivere. Va’, e cresci altri figli che ti somiglino!” Così dicendo, si scosta per far passare la colomba, la quale, dopo i dovuti saluti e ringraziamenti, vola leggera verso il suo nido. Quella sera, mentre l’orizzonte è tutto dorato, la colomba bianca arriva al nido e i figlioli le fanno festa. “Ti abbiamo cercata dappertutto, mamma! Dove sei stata?” “Vi ho fatto uno scherzo” sorride lei, “per vedere se vi manco o no.” E il cuore in festa le suggerisce tanti bei voli per la mattinata seguente. _____ 1: Sta sopra. 2: Uccello predatore che mangia altri uccelli o animali. 3: Dal verbo “tubare”: il caratteristico grido che fanno i colombi. 4: Agitarsi, facendo rumore sbattendo le ali. 5: Lo sviluppo delle piante a primavera. 6: Si esibiscono e si compiacciono di se stessi come fanno i pavoni. 7: Grideranno, piangeranno. 8: Di riflessione: che le permette di riflettere (di pensare).

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PASO ADELANTE

Audrey Ann Scicluna

Grazie a Paso Adelante, Italia 1 ci ha aperto le porte della scuola di Carmen Arranz, una scuola di arti sceniche per eccellenza! Direttamente da Madrid ogni giorno alle 15.00 possiamo lasciarci trascinare per un’ora intera dalle vicende di 20 ragazzi e ragazze alle prese con un’unica grande passione che li accomuna: la danza. Un paso adelante è una famosa serie televisiva spagnola che ha debuttato nel 2001 e che adesso è giunta alla sua quinta edizione. Il successo di questa trasmissione è evidente soprattutto dall’incredibile successo che ha riscontrato la loro compilation UPA - dance. I ritmi sono trasmessi alle radio e ballati perfino nelle discoteche spagnole. Il telefilm è un po’ l’insieme della vecchia serie americana Fame e l’attuale reality show italiano Amici di Maria De Filippi. La trama si svolge in una scuola di ballo di Madrid, dove le parole d’ordine sono disciplina, impegno e determinazione. Chi frequenta questo istituto vive tutto il giorno all’interno del campus, impegnandosi nelle tre discipline artistiche: ballo, canto e recitazione. Allo stesso tempo questi giovani devono affrontare i problemi che affrontano i giovani della stessa età: l’insicurezza, la paura di non riuscire ad ottenere quello che desiderano, la capacità di far combaciare studio e divertimento. Ogni personaggio viene da un ambiente diverso con una storia diversa alle spalle. Tra i protagonisti incontriamo gli studenti: Silvia (Monica Cruz, sorella della famosa attrice Penelope Cruz), ragazza ricca e squisita ballerina. Poi ci sono Pedro, il ragazzo timido e povero, sempre con le tasche vuote! Per poter frequentare la scuola e pagarsi gli studi Pedro lavora nella mensa. Rober è un ragazzo un po’ arrogante ma con un grande talento più per la recitazione che per il ballo. Poi ci sono gli insegnanti: Juan, professore di musica che vive nel caos più totale e Diana, una delle professoresse di danza che vuole a tutti i costi sfondare come ballerina e che alle volte è invidiosa delle sue stesse studentesse, più dotate di lei. La figura più autorevole della scuola è quella della direttrice, Carmen Arranz, severa ed esigente che fa rigare dritto tutto e tutti. Chi pensa che Paso Adelante sia è solo ballo, canto e recitazione si sbaglia! Non mancano certamente le complicate storie d’amore. Ci sono colpi di scena al passo dei balli latini. Paso Adelante è un programma che combacia perfettamente con Italia 1: energetico, coinvolgente, motivante, sensibile ma soprattutto, è un programma che fa sognare!

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L’angolo dei passatempi

L’acquario Claudio Bezzina Passate ore ed ore davanti alla tv perché non sapete come impiegare il tempo libero? Volete fare qualcosa di nuovo, d’informativo e d’divertente? In questa pagina vorrei darvi dei suggerimenti utili su come adoperarvi in passatempi interessanti cominciando con uno dei miei innumerevoli passatempi: l’allevamento di pesci d’acqua dolce in un acquario. È un passatempo molto istruttivo che aiuta molto a rilassarsi. La prima cosa che dovete decidere è se comprare un acquario già montato o se lo monterete voi. Se non siete molto propensi ai lavori manuali (in questo caso all’incollaggio di lastre di vetro), vi raccomando di comprare un acquario già montato. Se lo montate voi, per un acquario di media grandezza avete bisogno di vetro comune (8mm di spessore) e di un silicone acetico trasparente. Non cercate di montare l’acquario da soli perché non ce la farete mai. L’aiuto di un’altra persona è essenziale. Quando l’acquario è montato, non riempitelo di acqua prima di 3 giorni. Decidete dove metterete l’acquario. Bisogna che ci sia una presa di corrente vicina ma attenzione: non mettete l’acquario in un angolo troppo illuminato altrimenti cresce il muschio sulle lastre. Lavate bene la ghiaia che avete comprato – circa 10 volte. Mescolate un terzo della ghiaia appena lavata con del fertilizzante per piante e stendetela sul fondo dell’acquario. Poi versateci la ghiaia restante. Montate ed allestite il filtro prima di metterlo dentro all’acquario. Il filtro deve essere adatto alla grandezza dell’acquario. Vi raccomando di comprarne uno di buona fattura dal momento che il filtro è un elemento fondamentale in un acquario. Riempite metà della vasca con acqua. Mettete il bowood (legna per acquari) e le pietre ben pulite sul fondo dell’acquario. Accendete il filtro e lasciate circolare l’acqua. Se decidete di coltivare piante vive nell’acquario, prima di piantarle aspettate per due o tre giorni. Se non lo fate le piante moriranno. Le piante sono importanti per l’ecosistema dell’acquario perché assorbono lo sporco. Dall’altro canto però vi devo informare che hanno bisogno di molte cure e hanno costantemente bisogno di luce neon – dunque si devono montare anche delle lampade. Testate l’acqua per verificarne la densità ed equilibratene il ph, aggiungendo della chimica adatta (consultate una persona che s’intende d’acquari prima di somministrarla). Riempite il resto della vasca con acqua e aspettate 2 settimane prima di metterci i primi pesci. È importante non comprare molti pesci all’inizio. Meglio comprarne 2 e poi aggiungerne altri due dopo una settimana. Quando andate a comprare dei pesci è importante non buttarli subito nell’acquario. Aprite il sacchetto dove sono tenuti e mettetelo nell’acquario per una mezzoretta. Poi, aggiungete dell’acqua nel sacchetto e lasciatelo per un’altra mezzoretta. Alla fine liberate i pesci. Questo processo è necessario affinché i pesciolini, specialmente i più delicati, si adeguino al clima dell’acquario. Ricordatevi che i pesciolini sono creature viventi; hanno bisogno di cure ed affetto. Ricordatevi di dargli da mangiare tutti i giorni! Se incontrate problemi o volete mandarmi una foto del vostro acquario vi consiglio di contattarmi su questo indirizzo elettronico: boban@global.net.mt. Vi prometto che cercherò di pubblicarne alcune nella prossima edizione.

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Moda e Salute

Ingrid de Gray

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uesta volta non parlerò delle ultime tendenze che le sfilate di Milano o di Parigi ci hanno presentato. Sono certa che navigando in Internet o sfogliando qualche rivista di moda verreste a conoscenza delle ultime novità sulle passerelle. Più che altro, vorrei condividere con voi alcuni pensieri e fatti che nell’ambito della moda e la nostra salute meritano più che un semplice discorsetto! Durante il periodo dell’adolescenza, i giovani subiscono cambiamenti sia fisici che psicologici. Purtroppo, in una società dove l’immagine sembra essere diventata la chiave per il successo e dove le fotomodelle sono sempre più snelle, alcuni giovani mettono in pericolo la propria salute per arrivare al peso ideale. Più volte, questi giovani non sono soddisfatti del loro aspetto fisico e il guai è che non cercano di comunicare le loro emozioni e i loro pregiudizi ai genitori o agli insegnanti che in realtà possono essere di grande aiuto. Avete mai sentito parlare di anoressia e di bulimia? Sono due tipi di disturbi alimentari che possono risultare da una dieta che non è controllata da un medico o da un consigliere alimentare professionale. In questi casi, occorre un immediato aiuto medico perché mangiare male disturba completamente il sistema nervoso e di conseguenza anche l’aspetto fisico. Ragazzi, mangiare bene è necessario per prevenire disturbi alimentari e per affrontare con le nostre massime energie le diverse attività quotidiane. Logicamente, questo non significa che dobbiamo abbuffarci senza pensare al valore nutrizionale di quello che mangiamo. Vi suggerisco di leggere attentamente la seguente tabella. Potrebbe esservi utile per capire quale sia la dieta adatta per voi.

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Charmaine Mercieca Ciao, sono Sciari. Da questa edizione in poi viaggerete con me indietro nel tempo alla scoperta di invenzioni, curiosità e molte altre cose interessanti! Siete pronti? Allora possiamo partire per la nostra prima avventura.

La Nascita del Francobollo Collezionare francobolli è il passatempo più diffuso nel mondo. Molti di voi avranno già collezionato o stanno facendo collezioni di francobolli. Vi siete mai chiesti com’è nato e da quanto tempo esiste il francobollo? Il nostro primo viaggio ci porta indietro in Inghilterra, in una bella giornata di sole del 1836. Rowland Hill, impiegato dello stato, mentre passeggia per la campagna, si trova ad essere spettatore di una scena commovente: una ragazza non è in grado di pagare al postino la tassa della lettera appena giunta dal fidanzato lontano. A quel tempo, la tassa era a carico del destinatario. La giovane gira e rigira la lettera tra le mani, quindi la restituisce al postino. Rowland Hill, senza indugio, si fa avanti e paga la tassa al postino malgrado l'opposizione della ragazza. Questo episodio fa balenare nella mente dell'impiegato statale una brillante idea: la possibilità di adottare come ricevuta della tassa postale pagata in anticipo, un rettangolino di carta da porre sulla busta. Questo rettangolino che le poste avrebbero successivamente annullato, cioè timbrato per impedirne il riutilizzo, fu chiamato francobollo. Nel 1837 Rowland Hill scrisse e pubblicò una proposta di riforma del servizio postale che prevedeva l'adozione di tariffe unificate per tutto il Regno Unito tramite, appunto, il francobollo. Nel 1839 tale riforma venne approvata dal parlamento inglese e Rowland Hill venne assunto dal ministero del tesoro per curarne l'attuazione. Il 6 maggio 1840 le poste inglesi emisero il primo francobollo del mondo, il penny black, così chiamato perché aveva il valore di un penny e su sfondo nero recava il profilo della Regina Vittoria tratto da un medaglia incisa nell'anno della sua salita al trono, tre anni prima. Nel 1854 Rowland Hill divenne direttore generale delle poste del Regno Unito e successivamente sarebbe stato insignito del titolo di baronetto.

Vi è piaciuto il viaggio? Siamo ritornati di nuovo nel presente e adesso impariamo alcuni termini che si usano nella filatelia. Tra le forme più diffuse di collezionismo quella dei francobolli fece passi da gigante fin dall'inizio, forse perché una delle più facili e meno costose almeno in principio. Per i ragazzi l'interesse è per il francobollo come vignetta policroma (cioè, con vari colori), testimonianza di fatti importanti, curiosità per luoghi che non si conoscono, e chi viene in possesso di un

francobollo è istintivamente mosso dalla necessità di saperne di più sulla sua provenienza e su ciò che lo riguarda. Filatelia – collezione di quello che riguarda il servizio postale non soltanto i francobolli. L’Annullo – il timbro col quale l’ufficio postale marca il francobollo per garantire che non venga riutilizzato. La Dentellatura – i dentini al margine del francobollo. La Filigrana – il segno visibile in trasparenza sul retro del francobollo, cioè dalla parte non stampata, per renderne difficile la falsificazione. Il Formato – è la forma del francobollo c h e è nella maggior parte rettangolare La Gomma – la sostanza applicata sul retro del francobollo per renderlo adesivo Adesso giochiamo un po’. Compila le frasi seguenti e poi identifica le risposte nella griglia. 1. In Italia i francobolli si comprano dalla _______________. 2. La __________________ è al margine del francobollo. 3. Le casse delle lettere sono di color _________________. 4. Il __________________ ci porta le lettere. 5. __________________________ inventò il francobollo. 6. La __________________ è un marchio visto controluce. 7. Il ___________________ si incolla su buste e cartoline. 8. Il timbro sul francobollo è chiamato ________________. 9. Uno dei passatempi più popolari è la ________________. 10. Hill era di nazionalità _____________________.

D S G O D U S A L Q M U B H F B

I R N V G N L L E N S A E C E F I O N U R O P S A D U M I L U R

G A I O I U O B T E D E R D I L M T S N W L D R C G Q W A T O C

H B O S M D O C L L F T F N I G U G U A A N E N T U L L E L T O

I S E N A O F R V A D F M U I P

L O S A T A B A C C H E R I A L

O R S R U B G N T T I G O N S T

M H F F R G R A R A L E R M T A

B T C E A S S E A S L H O T U Z

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Maltese? Inglese? o Italiano? Leonard Grech

Sandro: Caspita quant’è lunga la lingua di questo camaleonte! Stella: È vero! Non per niente riesce a catturare gli insetti anche da lontano! Sandro: Ho già visto questa immagine a scuola su una rivista dell’Unione Europea. Credo servisse per illustrare un argomento che ha a che fare con l’insegnamento delle lingue. Si vede che Sandro ha una memoria di ferro. Invece tu, che cosa pensi che rappresenti l’immagine del camaleonte dalla lunga lingua? Stella: Secondo me il messaggio è un invito ad imparare diverse lingue. Sandro: La mia insegnante di Italiano ci ha detto che l’obiettivo dell’Unione Europea è che tutti imparino bene la propria lingua materna insieme ad altre due lingue. Stella: Ottimo! Io ho già raggiunto questo traguardo dato che, oltre al maltese, conosco bene l’inglese e l’italiano. Sai Sandro, il nostro prof ci ha detto che a Malta l’italiano era una lingua ufficiale ed era più importante dell’inglese. Sandro: Infatti! L’inglese a Malta comincia ad acquistare una certa importanza dopo il 1878. Ma da allora sono cominciati i guai. Stella: Penso che tu stia parlando della cosiddetta “Questione della Lingua”. Sandro: Esatto. Si voleva dare più importanza all’inglese nell’educazione dei giovani. Molti non ne erano per niente contenti perché così facendo l’italiano avrebbe perso di importanza. Stella: Personaggi come l’avvocato Sir Adriano Dingli hanno capito cosa sarebbe successo. Dingli invitò il governo inglese alla cautela, ma era inutile! Sandro: E c’erano ancora più guai quando fu nominato Sigismondo Savona come Direttore dell’educazione. Quelli a favore dell’italiano formarono un gruppo per impedire il cambiamento suggerito. Stella: Io ho letto che Savona e altri che favorivano la lingua inglese sostenevano anche la lingua maltese. Sandro: Ma tanti maltesi sostenevano anche la lingua italiana perché erano cresciuti con una cultura italiana. Stella: Però non dimenticare che l’inglese non aveva l’importanza che ha oggigiorno. Sandro: E c’è un altra cosa sai Stella? I maltesi più istruiti volevano la lingua italiana nel sistema educativo e nella Corte per poter ritenere per sé gli uffici più alti. Stella: Certo! Sapevano che se vinceva l’inglese, questi uffici finivano nelle mani degli inglesi. Sandro: Però alla fine ha vinto l’inglese e grazie a Dio oggi le lingue ufficiali di Malta sono il maltese e l’inglese. Ma il maltese rimane la lingua Nazionale. La lingua maltese ci distingue dagli altri e ci fa essere maltesi. Oggi la nostra lingua è una delle lingue ufficiali dell’Unione Europea. L’inglese è un’importante chiave che ci apre le porte sul resto del mondo e l’italiano e altre lingue straniere ci accostano ad altri popoli, soprattutto quelli europei. Sandro: A me piace studiare le lingue per poter comunicare con la gente quando sono all’estero. Stella: E a me piace specialmente l’italiano che mi aiuta a godere i programmi alla televisione e trarne beneficio. E a te piacciono le lingue? Forse ti piacciono per qualche altra ragione? Discuti questo tema con i compagni di classe.

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I Quaresimali Claudia Stafrace

Ingredienti: 400g di mandorle tostate tritate 100g di farina 100g di farina di riso 400g di zucchero un cucchiaino di aromi (cannella e chiodi di garofano) un cucchiaio di polvere di cioccolata una scorza di limone e una scorza di arancia un cucchiaino di acqua di fiori d’arancio un po’ d’acqua.

Si può dire che i Quaresimali sono dolci che si trovano in tutte le regioni italiane nel periodo quaresimale cioè tra il Carnevale e La Pasqua. Secondo la religione cristiana, durante la quaresima, (periodo di penitenza), è obbligatorio il digiuno. Questi dolci tradizionali sono gli unici che vengono consumati dato che sono privi di burro, uova e latte, ingredienti proibiti durante questo periodo di penitenza e di digiuno. I Quaresimali romani nascono dal dolce chiamato Maritozzo che era una specie di torta delle dimensioni di una pagnotta, spesso guarnita di ricami di zucchero raffiguranti cuori trafitti da una freccia, che il primo venerdì di marzo veniva donata alla fidanzata, talvolta contenente un piccolo oggetto d’oro o persino un anello.

Metodo ➊ Mettete tutti gli ingredienti in un contenitore e mescolate bene. ➋ Aggiungete un po’ d’acqua e mescolate bene tutto l’impasto. ➌ Con l’impasto formate dei salsicciotti con la mano. Metteteli su una tortiera bene ingrassata. Lasciate abbastanza spazio tra di loro per la lievitazione in forno. ➍ Cuocete in un forno per circa 20 minuti a 200o .

Durante la Quaresima, per alleviare le sofferenze del digiuno (che era rigorosissimo), era consentito il consumo dei Maritozzi Quaresimali, quasi per compensare l’astinenza penitenziale. I Quaresimali erano più ricchi dei Maritozzi normali perché completati da canditi ed erano leggermente più piccoli e più cotti cioè più scuri in superficie. Su questa ghiotta interruzione del digiuno quaresimale, sulla bontà e sul consumo dei Quaresimali circolava la seguente innocente strofetta:

Er primo è pe’ li presciolosi; Er siconno pe’ li sposi; Er terzo pe’ l’innamorati; Er quarto pe’ li disperati. I presciolosi sono quelli che vanno sempre di fretta. Adesso vi suggerisco di preparare i Quaresimali secondo questa ricetta di tradizione maltese.

Mandorle

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Penitenza

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Manda una copia o una fotocopia dello schema ben completato a “Lo Stivale”, I Quaresimali, Curriculum Centre, Floriana. Hai tempo fino al 30 aprile 2005. La prima soluzione giusta estratta riceverà un regalo gentilmente offerto dal Signor Louis Baluci. Non tagliare la pagina da Lo Stivale e ricordati di scrivere il tuo nome ed indirizzo.

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Dr Mario Pace Senatore a vita Mario Luzi, il poeta fiorentino che ha appena compiuto 90 anni, dopo essere stato più volte tra i possibili candidati al premio Nobel per la letteratura, è stato nominato senatore a vita dal Presidente della Repubblica italiana, Carlo Azeglio Ciampi. Dopo la morte del filosofo Norberto Bobbio, avvenuta alcuni mesi fa, c’è stata una accesa concorrenza per l’ambito seggio. Infatti sono stati fatti i nomi di Mike Bongiorno, Luciano Pavarotti, Carla Fracci, Carlo Rubbia e Mirko Tremaglia. Ma alla fine è stato il poeta fiorentino a ricevere l’onore in riconoscenza al suo contributo alla società italiana.

Per la discussione: a. Cosa è il premio Nobel per la letteratura? b. Sai menzionare il nome di un altro italiano vincitore di questo premio? c. Cosa sai dire di Mike Bongiorno, Luciano Pavarotti o Carla Fracci? Alfa Romeo 147 Modello di punta della gamma Alfa Romeo (venduti più di 331 mila) la nuova 147 si presenta con un nuovo frontale più elegante e aggressivo e una coda personalizzata. Nell’abitacolo, il quadro strumenti della grafia è simile a quella di un cronografo mentre i pannelli porta sono ritornati stile anni Settanta. Tuttavia la vera novità è rappresentata dall’assetto Comfort, che permette di assorbire al meglio le difficoltà del fondo stradale. Ma, servirebbe tutto questo ben di Dio qui a Malta?

Per la discussione a. In quale parte d’Italia si trova l’industria dell’Alfa Romeo? b. Cosa credi che sia un abitacolo? c. Hai mai letto il codice della strada?

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È nato Piaggio Beverly 250 Per gli irriducibili delle due ruote, quelli che non si arrendono e continuano ad andare in sella anche nelle stagioni fredde e bagnate per sfidare le intemperie e le angosce del traffico cittadino, è nata la Piaggio Beverly 250. Si tratta di uno scooter agile e molto adattabile, ideale infatti per il traffico urbano e per i viaggi fuori città. Grazie all’ampio scudo anteriore e al parabrezza, offre un’ottima protezione anche per le più difficili condizioni climatiche. E, come dicono i produttori, il suo punto più forte è il prezzo – 3.910 euro.

Per la discussione: a. Sai dare qualche esempio di “angosce del traffico cittadino”? b. Quali sono, secondo te, i vantaggi e gli svantaggi di avere una moto o uno scooter al posto di un’auto?


Campione del mondo per la sesta volta Valentino Rossi, il fuoriclasse venticinquenne pesarese, si è riconfermato campione del mondo della MotoGp. Rossi, che corre per la Yamaha, ha vinto il Gran Premio d’Australia a Phillip Island, guadagnandosi l’ottavo successo della stagione e la conquista del titolo, il sesto della sua carriera. La bravura di Valentino si vede anche dal fatto che dopo solo nove mesi con la Yamaha (l’anno scorso correva per la Honda) è riuscito a portare il titolo alla Casa giapponese – un titolo che mancava nella bacheca della Yamaha dal 1992. “ È stato un regalo incredibile, una grandissima vittoria”, ha commentato il campione. E visti i suoi guadagni – 24 milioni di euro l’anno – è davvero uno sportivo “tutto d’oro”!

Per la discussione: a. Qual è lo sport che ti piace seguire di più? Discutine col tuo compagno di banco. b. Sai menzionare una “Casa” motociclistica italiana? c. Quanto sarebbero in Lire maltesi, 24 milioni di euro? Ma il cielo è sempre più blu Giorgio Panariello sta battendo tutti i record d’ascolto alla televisione grazie al suo programma del sabato sera intitolato Ma il cielo è sempre più blu. Un varietà tutto da ridere, in onda su Rai 1 in diretta dal palcoscenico del Teatro “Verdi”

di Montecatini. Si tratta di un “one man show” che ha, come punto di forza, l’innato umorismo del comico toscano. E poi una minifiction, sketch, gag e scenette che coinvolgono gli ospiti in studio. Con la partecipazione del suo amico del cuore Renato Zero e di due splendide compagne d’avventura, la cantante argentina Lola Ponce e l’australiana Julia Smith, già prima ballerina del Moulin Rouge, Panariello è ritornato ad essere il re del piccolo schermo.

Per la discussione a. Sai menzionare due città italiane che si trovano in Toscana? b. Qual è il tuo programma televisivo preferito e su quale canale italiano è trasmesso? c. Hai mai seguito Panariello in Tv? Ti piace? Perché? Nonnismo in pensione Il servizio di leva in Italia è andato in pensione e con esso anche il fenomeno del “nonnismo”. Con il termine “nonnismo” si intende l’assurda pratica secondo la quale le reclute possono venire ridicolizzate e diventare vittime di cattive pratiche. Il nuovo codice militare italiano considera infatti adesso il nonnismo come

un reato e prevede una reclusione da sei mesi a cinque anni.

Per la discussione a. Ti piacerebbe far parte del servizio militare? b. Sai cosa è una caserma militare? c. Come giudichi il fenomeno del nonnismo? Secondo te questo succede solo tra i militari? Oro ai samurai italiani Ai mondiali di karate svolti a Monterrey in Messico, i samurai italiani hanno vinto per la prima volta nella storia la medaglia d’oro. Infatti i samurai azzurri hanno messo KO i campioni del Sol Levante, vincendo sia il titolo a squadre con il trio Valdesi, Maurino e Figuccio, sia il titolo individuale con Luca Valdesi. È stata una bella rivincita dato che nell’ultima edizione dei mondiali svolta due anni fa a Madrid, gli italiani sfiorarono l’oro perdendo solo in finale.

Per la discussione a. Ti piacciono le arti marziali? b. Sei d’accordo che queste arti nobili vengano utilizzate per fare dei film? b. Quali altre discipline sportive ti piacciono?

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Scambio con il Comune di Santa Sofia I

l 2004 è stato un anno speciale per noi studenti della Scuola Secondaria Lorenzo Gafà di Vittoriosa e il Liceo Margaret Mortimer di Santa Lucia perché abbiamo partecipato ad uno scambio cuturale con una scuola italiana: l’Istituto Comprensivo Statale di Santa Sofia in Italia. Santa Sofia è un piccolo paese di circa 3000 abitanti tra le montagne romagnole. Tutto è cominciato ad aprile quando ci siamo incontrati con un gruppo di studenti romagnoli, venuto a Malta per visitare dei posti d’interesse culturale. A luglio è toccato a noi visitare Santa Sofia. Il 14 luglio siamo partiti con un volo diretto per Roma e dopo un viaggio di sei ore in pullman, siamo arrivati a destinazione. Eravamo ospiti di gentilissime famiglie. Il Sindaco e il Comune di Santa Sofia ci hanno dato un caloroso benvenuto. Abbiamo visitato i dintorni del paese: la diga di Ridracoli (la principale fonte di acqua per 48 comuni della Romagna) e le foreste Casentinesi. Oltre a Santa Sofia abbiamo visitato molte altre città come Forlì, Bologna, Venezia, San Marino e La Verna – un posto molto bello e suggestivo dove San Francesco ricevette le stimmate.

brivido delle montagne russe che raccomandiamo a quelli che amano l’avventura. Ogni sera dopo cena con le famiglie, ci incontravamo nella piazza di Santa Sofia dove venivano organizzate molte attività come il cinema all’aperto e concerti vari. Quest’esperienza ci ha aiutato a farci un’idea della vita quotidiana di queste persone semplici ma affascinanti. L’ultimo giorno il Comune di Santa Sofia ha organizzato una caccia al tesoro e una festa d’addio per la quale ogni famiglia ha preparato del cibo tipico della regione. C’era anche un karaoke e l’assegnazione dei premi della caccia al tesoro. Fra pianti e abbracci, la mattina del 28 luglio ci siamo salutati e siamo ripartiti per Malta. Ci siamo divertiti tanto durante la nostra permanenza a Santa Sofia e si aspetta con ansia di ripetere quest’esperienza indimenticabile. Daniela Mizzi 2E, Dorianne Zammit 2F (Margaret Mortimer – Sta. Lucia) Glen Abela 3.1 (Lorenzo Gafà –Vittoriosa)

Al parco giochi di Mirabilandia abbiamo trascorso una giornata strepitosa. I più coraggiosi hanno provato il

SOMMARIO La Pace nel Mondo .......................................................... p. 2

Paso Adelante .................................................................. p. 14

Il Teleromanzo appasiona ancora… ................................ p. 4

L’Aquario .......................................................................... p. 15

In diretta da Springfield… I Simpson… ........................... p. 5

Moda e Salute .................................................................. p. 16

Musica X te ....................................................................... p. 6

Alla Scoperta con Sciari ................................................... p. 17

Chi è il colpevole? ............................................................ p. 7

Maltese? Inglese? o Italiano?… ...................................... p. 18

Libri da Leggere ............................................................... p. 8

I Quaresimri ...................................................................... p. 19

Personalità ....................................................................... p. 9

È successo in Italia .......................................................... p. 20

La Puglia: un colpo di tacco vincente!… ......................... p. 10

Scambio con il Comune di Santa Sofia… ....................... p. 22

l Fantasma dell’Opera ...................................................... p. 11

Che gente strana ragazzi!… ............................................ p. 23

La Parola Data ................................................................. p. 12

La Vignette Confuse… ..................................................... p. 24

Lo Stivale è un giornalino scolastico per gli studenti di Malta e Gozo pubblicato dalla Divisione dell’Educazione, Floriana, nella Stamperia del Governo a Marsa. Distribuzione e pagamenti> Kurt Curmi> Erin Serracino Inglott Girls’ Secondary, Cospicua CSP 03 - Tel> 21820300 La redazione ringrazia la Signorina Sina Farrugia per la sua gentile disponibilità nella scelta dei disegni dei migliori disegni.

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Che gente strana ragazzi!

Joanne Valentine

Leggete questi articoli e vi accorgerete che la gente strana si trova dappertutto! Donna finisce in ospedale per colpa di una padella indistruttibile!! Kimberly F. era particolarmente orgogliosa della sua padella rivestita di teflon. Per dimostrare ad un amico l’eccezionale resistenza dell’utensile, la donna si è fatta prestare una pistola ed ha sparato contro la padella. La pallottola ha rimbalzato dritto contro la testa della donna che è stata ricoverata d’urgenza all’ospedale! Fortunatamente, dopo qualche settimana la donna è potuta tornare a casa. La padella ha senz’altro ricevuto un’ottima pubblicità da questa storia, anche se bisogna dire che anche la testa della donna non ha niente da invidiarle in termini di resistenza e di durezza… Ladro dimentica il suo curriculum vitae sulla scena del crimine! Un ladro che voleva dare una svolta alla sua vita cercandosi un onesto lavoro, ha dimenticato il suo curriculum vitae sulla scena del crimine. La polizia di una cittadina svizzera ha infatti trovato una busta con il dettagliato curriculum mentre investigava sul furto del valore di 6000 euro. L’uomo ha ammesso di aver compiuto questo ed altri crimini. Telefona alla polizia 30 mila volte: arrestato! La polizia giapponese ha ricevuto circa 30.000 telefonate da un uomo che aveva arrestato un anno prima per danneggiamenti volontari e premeditati ad un’auto. La Corte della città di Itabashi gli aveva inflitto una pena di quattro mesi, che l’uomo aveva scontato nel Centro di Detenzione di Tokio. Un mese dopo il rilascio, l’uomo, credendo che la sua era una pena troppo severa, ha iniziato a tempestare di telefonate la Prefettura della città ed il penitenziario per un totale di 30.000 chiamate. Si calcola che la media giornaliera abbia superato le 600 telefonate, causando il costante intasamento delle linee. La polizia racconta che l’uomo riagganciava ogni volta che qualcuno rispondeva. Adesso sul suo capo pende l’accusa di persecuzione, per non parlare del conto di una bolletta salatissima! Ragazzi vi chiedo di decifrare per me queste parole di un messaggio che ho rivevuto da una mia amica alquanto bizzarra! Le frasi vi aiuteranno a capire le parole mancanti.

FRA + FOR + il quinto mese dell’anno

__ __ __ __ GENI +

__ __ __ __ __ __

__ __ __ __ __ __ __ + ATO

COM +

FI + TO

__ __ __ __ __

__ __ __ __ __

__ __ __ + CA __ __ __ __ + DIO

+ __ __ __ __ __ __ __ __ __ __ __ __

1) Un proverbio italiano afferma che aprile e ____________ sono la chiave di tutto l’anno. 2) Ho un mal di ____________ terribile! Non posso neanche parlare! 3) In Spagna è molto popolare la corrida, dove molte volte vengono maltrattati i ____________. 4) Mario non esce di casa se prima non ha sistemato i suoi capelli con il ____________. 5) Il poliziotto ha detto al ladro di non avvicinarsi, di non fare un altro ____________. 6) Il flamenco è la ____________ che mi piace di più in assoluto. 7) La pistola è un’____________ davvero pericolosa. 8) In alcuni ____________ contrassegnati da una “T” si va anche per comprare tabacchi, francobolli, schedine per il totocalcio e perfino biglietti per il trasporto pubblico. 9) Il portiere dell’albergo apre la ____________ con fatica perché deve portare molti ____________ .

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J. Navarro 1

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2

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Le battute di ciascuna delle sei vignette accanto sono scritte con le parole confuse. Metti le parole in ordine logico e scrivi le sei battute nella griglia abbinando ciascuna battuta alla vignetta che corrisponde. Davvero, è, e, gentile, lei, ma, puntuale! Adesso, cosa?, è, il, mi, passato, sai, singhiozzo! una alla, che, credo, dovremo, questa, rinunciare, vetta, volta

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con, dev’essere, ferroviere, fuggita, quel caldo! di, dia, mi, presto, qualcosa, signore del, dica, è, il, maestro, mi, qual, segreto, successo? suo

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Lostivale64  
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