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Orazio è da puni re! Quando entrò in classe, la lezione non era ancora incominciata e allora Valentino spiegò il suo giornalino preferito sul banco e si dispose a leggerlo. Ma non aveva ancora guardato la prima pagina che Orazio gli piombò addosso come un falco. – Me lo presti da leggere? Se sì, poi ti faccio vedere una cosa che neanche te l’immagini. E prima che Valentino aprisse bocca per dire la sua, arraffò il giornalino e scappò via gridando: – Ci vediamo ai gabinetti fra mezz’ora! Chissà che cosa aveva da fargli vedere; forse aveva scoperto la tana di un topo o cose del genere. Valentino ci rimuginò sopra un bel pezzo, era tutto in fermento per la curiosità. Sicché quando dopo mezz’ora Orazio chiese di uscire, contò fino a quindici, poi fece lo stesso e gli andò dietro. «Mi piacerebbe che fosse un topo...» almanaccava correndo per il corridoio «in casa non si vedono mai perché la mamma non li vuole». Invece no. Quando aprì la porta dei gabinetti, Orazio, appoggiato al davanzale della finestra, stava fumando!

Rispondi. • Che tipo è Orazio? Cattivo, prepotente, frettoloso, bugiardo. • Da quali parole del testo lo capisci? • Di chi è il punto di vista? Da che cosa lo capisci?

Come sai già, un buon racconto è fatto di una storia, ma soprattutto di scene: descrizioni di personaggi, luoghi, situazioni che fanno immaginare e che danno emozioni (VISSUTI). Qui puoi osservare in particolare come viene usato il DISCORSO DIRETTO.

unità 1

La cioccolata non fuma

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