Page 130

Tec nol ogi a

Leonardo robot

Forse è un po’ troppo peloso, ma Leonardo è di sicuro uno dei robot più espressivi del mondo. Col suo faccino, non solo è capace di simulare bene le sue “emozioni”, ma sta anche imparando a capire quelle degli altri e a vedere il mondo con i loro occhi. Una qualità non facile per un robot. In un esperimento, per esempio, ha visto Jesse Gray e Matt Berlin (due ricercatori che lo seguono) che mettevano l’uno alcune patatine in una scatola, l’altro biscotti in un’altra. Poco dopo Gray ha scambiato le scatole senza che Berlin lo sapesse. Quando quest’ultimo è rientrato, Leonardo è stato in grado di capire che in realtà Berlin non cercava i biscotti, ma le patatine. Sembra una cosa da poco? Assolutamente no: questo tipo di ragionamento, infatti, noi umani riusciamo a farlo solo dopo i 4-5 anni di età. Chissà, forse anche Leonardo, piano piano, diventerà abbastanza intelligente da poter davvero stare in mezzo agli uomini senza complessi di inferiorità… In altre unità di questo libro si è parlato di robot. • Che cosa ha di differente Leonardo? • Che cosa ha fatto di particolare? Completa: J. Gray ha

M. Berlin ha

............................

............................

ha scambiato

senza dirlo a

............................

............................

Berlin è rientrato

Leonardo ha ................................. cioè, ha letto nel pensiero!

unità 4

poi

129

0896443_84E76_zoi_d_paderni_a_cardinale_e_barbierato_m_ghidinelli_s_troisi  
0896443_84E76_zoi_d_paderni_a_cardinale_e_barbierato_m_ghidinelli_s_troisi  
Advertisement