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STEFANO BOERI IL BOSCO VERTICALE di Luca Tirintilli


Il bosco verticale è un complesso residenziale di due palazzi che sorgono nella zona marginale del quartiere isola, vicino a piazza Gae Aulenti. L'idea di questo progetto, inaugurato nel 2014, è nata dall’architetto Stefano Boeri. Le due torri sono frutto di un ambizioso progetto di riforestazione metropolitana, il cui scopo è quello di rigenerare l’ambiente e la biodiversità urbana tutelando però il territorio circostante da una possibile espansione incontrollata della città (anti-sprawl). Infatti, alti rispettivamente 112 e 80 metri, i due palazzi sfoggiano una vegetazione molto ricca con più di 2000 piante e circa 900 alberi che contribuiscono allo sviluppo di un microclima. Inoltre questa flora oltre a garantire un’assorbimento di CO2 e di polvere e a produrre ossigeno, funge anche da involucro protettivo per l’edificio poiché riesce a filtrare la luce solare e ad assicurare un miglioramento delle prestazioni ambientali del palazzo. Le due torri, chiamate E e D, sono dotate rispettivamente di 27 e 19 piani e sono collegate tra loro attraverso un basamento che va a formare una L. Le quattro facciate dei due edifici sono caratterizzate da imponenti balconi in calcestruzzo armato, che sporgono in maniera irregolare. Il Bosco Verticale si è aggiudicato il primo posto in due concorsi molto prestigiosi: nel 2014 è stato riconosciuto nell'International Highrise Award come grattacielo più bello del mondo e nel 2015 si è aggiudicato il titolo di "Migliore architettura del mondo 2015", conferitogli dal Council on Tall Buildings and Urban Habitat.


Fonti https://it.wikipedia.org/wiki/Bosco_Verticale http://www.lifegate.it/persone/stile-di-vita/bosco-verticale-boerigrattacielo-piu-bello-2015


Stefano Boeri è un architetto nato a Milano il 25 novembre del 1956. Figlio del celebre architetto Cini Boeri, egli è un teorico, urbanista e professore di Disegno Urbano presso il Politecnico di Milano; è inoltre visiting professor alla Gradutae School Design di Harvard, al Politecnico di Losanna, al Berlage Institute di Rotterdam e allo Strelka Institute di Mosca. Da giovane studiò presso il Politecnico di Milano dove nel 1980 ottenne la laurea, successivamente nel 1989 conseguì il dottorato di ricerca in Urbanistica all' Univeristà IUAV di Venezia. Si tratta di un architetto internazionale, le cui opere e costruzioni sono note in tutto il mondo per la loro maestosità e per la loro bellezza; ne è un esempio uno degli ultimi progetti di Boeri, ovvero il Bosco Verticale, o Vertical Forest, complesso residenziale nel quartiere Isola a Milano inaugurato nel 2014. In occasione di Marsiglia Capitale Europea della Cultura,nel 2013, sul porto della città viene inaugurata la Villa Mediterranee, il centro espositivo di 9.000 m², destinato ad accogliere eventi culturali e sulla ricerca di temi del Mediterraneo. Nel 2009 Boeri entra a far parte con Richard Burdett, Jacques Herzog di Herzog & De Meuron e William MacDonough della consulta degli architetti dell'Expo 2015, incaricati di progettare il concept masterplan per l'esposizione milanese. Altro importante progetto realizzato nel 2011 da studio Boeri Architetti in collaborazione con Cassina Contract è Casa Italo: una serie di stazioni ferroviarie sparse in moltissime città


d'Italia come Milano, Napoli, Firenze, Bologna, Roma Tiburtina e Ostiensela, che ospita la nuova linea ad alta velocità Italo Treno NTV. E' un progetto molto all'avanguardia perché sostituisce l'idea della classica luonge, con uno spazio più funzionale e contemporaneo dove si può utilizzare in modo facilmente i servizi hi-tech che esso fornisce come l'acquisto del biglietto o il collegamento Wi-Fi. Questi sono solo alcuni esempi di suoi lavori che lo hanno reso uno degli architetti più conosciuti e più apprezzati al mondo.


SUGGESTIONE


L'elemento principale più caratteristico e innovativo del Bosco Verticale è la presenza di una vastissima flora che ricopre gli interi edifici. A primo impatto infatti è un vero e proprio spettacolo quello che si crea agli occhi di chi incrocia i due edifici: balconi e terrazze di forme e grandezze diverse colme di piante e piccoli alberi che sembrano prendere vita legandosi tra loro e arrampicandosi sulle pareti. Ci si trova di fronte a un complesso la cui funzione non sembra quella di abitazione ma sembra una vera opera d'arte fine a se stessa. Ogni balcone è caratterizzato da una sua fisionomia ed è dotato di diverse specie di piante e arbusti che lo contraddistinguono degli altri. Si può notare dunque la fusione in questo progetto tra natura e uomo che sembra essere sopraffatto dall'immensità e dalla grandiosità di questa.


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IL BOSCO VERTICALE Via Gaetano de Castillia, Milano

FOTO E TESTI

di Luca Tirintilli classe 5D Liceo Scientifico Marconi, Milano AS 2015/16


FONTE http://www.progettarearchitettura.it/facciate-colorate-e-biodiversita-nel-bosco-verticale-di-stefano-boeri


IL BOSCO VERTICALE