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archiroom notes 2 progetti per l’exhibit 2003-2011


archiroom venezia-italia Venezia, gennaio 2012 Archiroom nasce nel 2003 come laboratorio creativo sul retail e sull’exhibition design. I fondatori sono tre architetti: Dario Scodeller, Gabriele Tumiati e Giorgia Voltan. Archiroom elabora e sviluppa progetti di allestimenti museali, concept stores, social space,architetture per spazi commerciali. Il materiale presentato in queste pagine è una sintesi provvisoria delle più recenti esperienze di progetto per l’exhibit. Sono raccolte non in ordine cronologico, ma come appunti per raccontare un metodo di lavoro.


allestire, esporre, mostrare

Gli occhi e i piedi: indirizzare, orientare, suggerire, accompagnare. I visitatori delle mostre non sono tutti uguali: c’è il viandante colto, che vuole vagare liberamente, ma inciampa nel visitatore smarrito, che ha perduto il filo del percorso. Entrambi, più avanti, si imbattono sulle dighe delle comitive, a cui si accodano i visitatori gregari che non vogliono leggere le didascalie e approfittano delle spiegazioni della guida. Qua e là si aggirano visitatori sognanti, rapiti dalla bellezza di alcune opere da cui non si schiodano o colpiti dalla bellezza di altri visitatori con cui cercano di attaccare bottone e che intralciando in entrambi i casi il fluire delle persone. Andare a una mostra è una questione di occhi e di piedi e il modo in cui le persone si muovono è importante per la riuscita di un allestimento. Certamente una mostra deve comunicare, sollecitare, anche sorprendere, se possibile, ma mettere in mostra haa che fare soprattutto con lo spazio. Perciò è fondamentale, nel progetto di un’esposizione, pensare a come le persone si muoveranno. I piedi accompagnano gli occhi. La prima cosa da fare, per un progettista


di allestimenti, è mettere “in forma” lo spazio con una bella pianta che funzioni. Una mostra non è un ammasso informe di opere o oggetti, ma, come un libro, è divisa in capitoli, paragrafi, periodi, frasi. Se lo spazio è troppo grande occorre dividerlo, costruirci dentro, se è troppo angusto bisogna aprirlo, collegandolo con gli spazi vicini. Questo spazio è il luogo in cui il visitatore e le opere si possono incontrare nel miglior modo possibile. Il visitatore deve “entrare di qui” e “uscire di là” senza porsi il problema di come c’è arrivato. Questo rendere inconscio il cammino esalta il gusto del vedere. Ma il visitatore va accompagnato in modo discreto, senza che se ne


accorga. Bisogna fare in modo che il suo passo e il suo sguardo vadano nella stessa direzione. Anche nelle mostre fatte dentro edifici storici, con i muri grossi e le porte strette, che quindi hanno spazi già costruiti e non modificabili, un oggetto messo in un determinato punto, una quinta, un banner (stendardo), possono provocare quelle piccole deviazioni che indirizzano il visitatore senza che lui debba sentirsi obbligato: lo invitano ad “andare di là”, a “guardare lì” a “muoversi oltre”. In altri punti, invece, è necessario farlo rallentare, invitarlo a riflettere davanti ad un’opera significativa e allora bisogna creare intorno dello spazio, del vuoto. Così, disegnata una bella pianta, si può provare a far scorrere la punta di una matita rossa sul foglio a simulare il flusso dei visitatori e capire se scorre o si inceppa, se crea vortici o mulinelli. Un allestimento è quasi una questione di Feng-shui: ci sono flussi di energia che vanno governati e agevolati: vento e acqua. Perdere il filo del percorso, per un visitatore, è come perdere il filo del discorso: non capisce più di cosa gli stiamo parlando. Per questo il visitatore deve potersi orientare nello spazio di una mostra, e uno dei primi compiti del progettista di mostre è quello di indirizzare, suggerire. Il progettista di mostre deve possedere l’understatemet, la grazia e la determinazione di un maggiordomo che accompagna il visitatore... verso l’uscita.


Canova Anno: 2003 Luogo: Musei civici Bassano del Grappa Committente: Comune di Bassano e Regione Veneto Progetto realizzato in collaborazione e per conto di: Fabrica (Dario Scodeller e Joanna Astolfi) Coordinamento generale: Villaggio Globale International Progetto scientifico: Giuseppe Pavanello/Mario Guderzo/Sergej Androsov Progetto grafico: Isotta Dardilli/Fabrica


Un tesoro Goto della Repubblica di San Marino Anno: 2007 Luogo: Strasburgo, sede del Consiglio d’Europa Committente: Repubblica di San Marino Curatore: Gaddo Morpurgo Progetto grafico: Sebastiano Girardi in collaborazione con: Cdl Disegno industriale IUAV di San Marino


Miti greci: archeologia e pittura dalla magna grecia al collezionismo Anno: 2004 Luogo: Palazzo Reale di Milano Committente: Mondadori Electa e Palazzo Reale (Comune di Milano) Progetto scientifico: Gemma Sena Chiesa/Ermanno Arslan Progetto grafico: Sebastiano Girardi


Zoran Music estreme figure Anno: 2009-2010 Luogo: Palazzo Franchetti, Venezia Committente: Istituto veneto di scienze, lettere e arti di Venezia e Arthemisia Curatore: Giovanna Dal Bon


Filippino Lippi Anno: 2011 Luogo: Scuderie del Quirinale, Roma Progetto grafico: Sebastiano Girardi Concorso a invito indetto da Palaexpo, Roma


Stand Regione Veneto Anno: 2004 Committente: Fabrica e Regione del Veneto Progetto grafico: Studio Camuffo in collaborazione con: Fabrica


Roma e l’antico realtà e visione nel’700 Anno: 2010 Luogo: Palazzo Sciarra, Roma Committente: Fondazione Roma Musei e Arthemisia Progetto scientifico: Carolina Brook e Valter Curzi Progetto grafico: Sebastiano Girardi


Parum fuga. Itatur? Fugiat ipsa nosaeseris aborumet enda nonseque perore perrore vitasime soloritatum quibusc iendent aut dolest voluptati rem con pro eum velitis sum nistias experum fugia venihiciis aborror aut apellupta et est ium volesto blaboreresti cusandignist eos nonserum rae plab ipiderion consed modipiet quam, occum ere, odi utae reruptaectur sim ulpa derfero essi cus es samus es a non et aceaqui te poriae magnis molo berspis con pa dolorae necusti odissit as dolore sitiur re omnit veliqui cuptatio. Sedionseque volenih ilique niat.


1861 Anno: 2010 Luogo: Scuderie del Quirinale, Roma Progetto grafico: Sebastiano Girardi Concorso a invito indetto da Palaexpo, Roma


Caravaggio, una mostra impossibile Anno: 2010 Luogo: Palazzo della Ragione, Milano Committente: Rai, radioteleviione italiana e Arthemisia Progetto scientifico: Renato Parascandolo


Lorenzo Lotto Anno: 2010 Luogo: Scuderie del Quirinale, Roma Progetto grafico: Sebastiano Girardi Concorso a invito indetto da Palaexpo, Roma


Stand Consorzio Venezia nuova Anno: 2009 Luogo: XII Salone dei Beni Culturali di Venezia Committente: Consorzio Venezia Nuova Progetto grafico: Studio Tapiro


Niki de Saint Phalle Anno: 2009 Luogo: Palazzo Cipolla, Roma Committente: Fondazione Roma Musei e Arthemisia Curatore: Stefano Cecchetto Progetto grafico: Sebastiano Girardi


Teotiuhacan la cittĂ  degli dei Anno: 2010 Luogo: Palazzo delle Esposizioni, Roma Progetto grafico: Sebastiano Girardi Concorso a invito indetto da Palaexpo, Roma


Move - MobilitĂ  sostenibile Anno: 2009 Luogo: IUAV Treviso, sede del Clasdip Committente: IUAV Progetto grafico: Roberto Bandiera workshop di progettazione ClasDip IUAV, Treviso


referenze Arthemisia Group Azienda Speciale Palaexpo Comune di Milano CittĂ  di Venezia Consorzio Venezia Nuova Electa Group Fabrica Fondazione Roma Musei Istituto Veneto di Lettere Scienze e Arti Iuav di Venezia Iuav di San Marino Musei civici di Bassano del Grappa Palazzo Reale di Milano Parlamento Europeo Regione Veneto Rai- Radio Televisione Italiana Repubblica di San Marino


archiroom architetti associati Dario Scodeller Gabriele Tumiati Giorgia Voltan calle del sale 27a 30170 Mestre ve italia +39 041 972261 +39 041 3180650 info@archiroom.it www.archiroom.it


credits progetto grafico: Sebastiano Girardi Impaginazione: Claudia Cantarin Fotografie: Canova Fabrica Miti greci: archeologia e pittura dalla magna grecia al collezionismo Guido Guidi Roma e l’antico: realtà e visione nel ‘700 Vincenzo Micarelli


notes 2  

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