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BIVACCHI

IL BIVACCO G.B. GIACOMELLI ALLA VIGOLANA Riflessioni a due anni dalla sostituzione Riccardo Giacomelli

CAI-OTCO Rifugi e Opere Alpine

Il bivacco è la metafora stessa dell’alpinismo: sobrio, ardito, essenziale ma assolutamente efficace e bello nella sua relazione intima con la montagna. I bivacchi sono una dinastia lunga e gloriosa, una dinastia italiana, nata nelle menti e con le mani del Club Alpino Accademico Italiano con il modello Ravelli e cresciuta con il modello Apollonio e con il riciclo di infrastrutture belliche nel secondo dopoguerra andando a popolare i settori più remoti di Alpi e degli Appennini fino a rappresentare un terzo dei manufatti ed un decimo dei posti letti del Club Alpino Italiano. I bivacchi, come le persone, che li frequentano, li pensano e li disegnano, crescono per generazioni che condividono i tratti e l’insegnamento dei padri, contaminandosi con i pensieri, i modi e i linguaggi della contemporaneità. Oggi in molti si interrogano se questo tipo edilizio abbia ancora un significato all’interno del complesso e variegato panorama edilizio offerto dalla montagna, con un giudizio incerto se considerare il bivacco una specie in via di estinzione piuttosto di un assolvimento tecnico necessario. Personalmente credo che la montagna abbia ancora bisogno di questo tipo edilizio per almeno tre buoni motivi: i bivacchi assicurano ancora oggi una rete di strutture capillarmente diffusa nei settori critici delle montagne e mantengono un indiscusso ruolo di custodia e presidio rispetto alle pratiche alpinistiche; in quanto strutture libere e aperte in permanenza 74

assicurano alla montagna la possibilità di accogliere e avvicinare le generazioni più giovani ed economicamente deboli; la montagna in assenza di bivacchi perderebbe l’opportunità di marcare, anche attraverso le proprie infrastrutture, la sua dimensione di spazio libero, di bene comune, che l’ha contraddistinta per secoli. Questi ultimi anni hanno portato alla luce un dibattito molto interessante fra alpinismo, antropologia e architettura, su quale forma debba avere il bivacco, o più in generale su quali interventi siano ammissibili su un bivacco. Certo, le esperienze sono molteplici, tutte condizionate dall’assenza di un modello di riferimento come lo furono i Ravelli e gli

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ArchAlp 15  

Architetture minime

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