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ARCHITETTURE

ARCHITETTURE PER I SERVIZI NELLE ALPI 2007-2017

Margherita Valcanover

IAM - Politecnico di Torino

Il tema degli edifici per il welfare sulle Alpi attraversa il mondo dell’architettura da parte a parte: dalle scuole alle strutture per gli anziani, dallo sport al volontariato, dalla religione alla cultura, e così via. In questo periodo storico il welfare è un tema molto discusso principalmente in ambito urbano, mentre in contesto alpino il dibattito si concentra soprattutto sul delicato e complesso tema dei servizi sanitari, sulla loro dislocazione sul territorio e sulla loro organizzazione. Oltre al letterale benessere di base, il complesso concetto di welfare implica l’uguaglianza sociale di base e l’accessibilità ai servizi, siano essi pubblici, privati o misti. Temi che trovano difficile attuazione anche perché strettamente collegati all’annosa esiguità delle risorse economiche disponibili e investite; senza entrare in analisi socio-economiche approfondite, risultano evidenti le sostanziali differenze tra “al di qua” e “al di là” delle Alpi, come del resto in Italia tra Est e Ovest, e tra regioni a statuto ordinario e autonomo. E quindi, per le persone che vivono nelle aree più interne del nostro paese, quale importanza rivestono i luoghi dei servizi per la comunità? E quale è il ruolo dell’architettura in queste dinamiche? Esaminando concorsi, premi di architettura -come ad esempio Constructive Alps, Rassegna Architetti Arco Alpino, Costruire il Trentino-, 30

conferenze e pubblicazioni, dagli anni Duemila a oggi emergono diverse realizzazioni particolarmente significative: architetture in piccoli centri, ma spesso diventate nel corso di poco tempo veri punti di riferimento nel panorama locale o, più semplicemente, edifici di alta qualità architettonica. Uno degli ambiti di maggior interesse è sicuramente quello delle scuole e degli asili, spesso concepiti secondo criteri di polifunzionalità, attraverso l’affiancamento agli spazi per la didattica di locali per le associazioni, sale prova per i musicisti, palestre, laboratori. Altro tema importante è costituito dalle case sociali, quei luoghi di riunione delle comunità locale in cui si svolgono attività culturali e partecipative di diverso tipo; anche in questo caso gli edifici sono progettati con particolare attenzione alla flessibilità di utilizzo, in funzione della maggiore inclusione possibile dell’un utenza. A completamento delle molteplici sfaccettature del quadro, complessi sportivi, residenze collettive, architetture per forme varie di volontariato (come le caserme dei vigili del fuoco, i centri per la protezione civile), fino alle strutture cimiteriali e religiose.

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ArchAlp 14  
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Architetture del welfare alpino

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