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nuovo, materiali per la costruzione di una nuova contemporaneità. Dopo la fase di ascolto e conoscenza sono emerse le “filosofie” di progetto: -- Campiglio ha già tutti gli elementi di qualità ambientale ed insediativa necessari per lo sviluppo di un progetto di valorizzazione: devono solo essere enucleati e trasformarti in progetti architettonici di qualità; -- va superata la frammentazione che nasce dal processo incrementale di formazione dell’insediamento; -- è necessario uscire dalla logica del singolo intervento a favore di una visione d’insieme e condivisa che dia valore ai singoli progetti; Sulla base di questi presupposti è stato elaborato un masterplan, su cui sono state evidenziate le azioni di progetto: A_ Creare continuità con sistemi di percorrenza riconoscibili, capaci di connettere e legare diversi luoghi di Campiglio, ridando un carattere naturale al fiume perché torni ad essere luogo di percorrenza ed affaccio: un elemento alla scala del paesaggio che sostiene ed articola tutto l’insediamento; B_ Sottolineare le soglie ed i punti di passaggio con progetti per le porte di accesso al Giro di Campiglio e per le stazioni di partenza degli impianti di risalita, convertendoli in luoghi di qualità architettonica e paesaggistica fortemente riconoscibili ed integrati con il tessuto urbano; C_ Intrecciare costruito e natura; valorizzando l’arrivo delle piste all’interno del paese e aumentando le valenze naturali del fiume e del laghetto -oggi troppo “geometrizzati”-, nascerebbero straordinarie occasioni per portare la natura dentro l’insediamento; D_ Costruire nuovi belvedere e connessioni visive tra i diversi spazi: dal Giro di Campiglio 106

verso l’insediamento, dalle strade interne verso la Conca Verde e il paesaggio alpino; E_ Costruire nuove centralità urbane: ridefinendo le qualità ambientali e funzionali di alcuni luoghi pubblici; sono stati sviluppate alcune prefigurazioni sul sistema di piazze Righi, Sissi e Brenta Alta, per le quali si è cercato un nuovo e più organico rapporto con il fiume e la Conca Verde; il Piazzale Brenta, posto nella parte sud dell’abitato, è individuato come punto di interscambio per il sistema di mobilità alternativa destinato ai visitatori del Parco Naturale Adamello Brenta. I risultati del workshop sono stati presentati alla popolazione nel corso di una molto partecipata sessione pubblica dei lavori, alla quale sono stati ospiti anche l’architetto svizzero Armando Ruinelli -che ha presieduto alla revisione finale dei lavori- e l’assessore all’Urbanistica della Provincia Autonoma di Trento Carlo Daldoss. Nel corso della serata conclusiva è stato proiettato un cortometraggio del regista Maurizio Nichetti che documenta i lavori ed apre a future edizioni del workshop. Credits A cura di: Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena; Azienda per il Turismo S.p.A.;Comitato Organizzatore CDAW. In collaborazione con: Comune di Pinzolo; Comune di Tre Ville; Comunità delle Regole di Spinale e Manez. Con il patrocinio di: Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Trento; STEP, Scuola per il governo del territorio e del paesaggio; Architetti Arco Alpino; Circolo Trentino per l’Architettura Contemporanea. Referente scientifico: Antonio De Rossi. Docenti: Armando Ruinelli, Antonio De Rossi. Tutors: Elisa Feltracco; Roberto Paoli; Marco Piccolroaz; Marco Ricca; Luca Valentini. Ospiti: Maurizio Nichetti; Giorgio Tecilla. Gruppo di progettazione: Emanuele Arditi; Giovanni Bonapace; Teo Brandi; Camilla Dalla Cia; Elena Giaccone; Alex Pellizer.

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ArchAlp 14  

Architetture del welfare alpino

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