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ACQUA COME PALINSESTO

CALAMITA/À PROJECT Gianpaolo Arena, Marina Caneve Architetti e fotografi

Il progetto CALAMITA/À è uno strumento d’indagine territoriale riferito all’area del Vajont. L’acqua assume un ruolo importante in riferimento a un periodo storico preciso e crea un legame indissolubile tra la memoria dei luoghi, il loro utilizzo e il tragico destino che ne ha segnato il corso. Nella nostra ricerca abbiamo invitato diversi autori, italiani e internazionali, a entrare in rapporto con il tema dell’acqua e ciascuno di loro ha dovuto relazionarsi con esso, direttamente o meno. Un laboratorio aperto come quello di CALAMITA/À si pone come obiettivo programmatico quello di alimentare un dibattito in cui il passato si relazioni fortemente con il presente e l’analisi territoriale serva proprio a costruire dialoghi e ponti che favoriscano una presa di coscienza su come vivere e relazionarsi con la storia e le risorse di un territorio.

Segni del lago residuo sono ricorrenti in vari progetti, così come la rappresentazione della diga vuota, divenuta nel tempo mausoleo della catastrofe e luogo fortemente attrattivo. Intorno alla diga infatti è presente un turismo legato ai luoghi della catastrofe. Questo territorio faceva parte di un complesso sistema idrogeologico noto come il bacino del Piave-Boite-Maè che si estendeva dalla montagna al mare, da Auronzo a Venezia. Il “Grande Vajont” è stato un progetto ambizioso, in cui la politica, l’economia e lo sfruttamento del territorio ebbero un ruolo chiave. Ampliando la nostra osservazione a tutto il bacino del Grande Vajont quello che possiamo scoprire è come il territorio influenzato dal Vajont si allarghi sempre più e come il caso del Vajont appaia come un’emblematica metonimia

Calamita_à, The Walking Mountain.

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