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DIDATTICA Tesi di laurea

ALPE BIANCA IN ARTE

Riciclo di una stazione invernale in Val di Viù Alessia Grillo, Matteo Grosso Il progetto di “riciclo” dell’Alpe Bianca, una stazione sciistica mai completata e in stato di abbandono, vuole essere innanzitutto una riflessione su alcune scelte poco consapevoli fatte in passato e fuori scala rispetto al contesto nel quale ci si trova, e vuole proporre delle soluzioni alle scelte sbagliate del passato. La cattiva progettazione può portare a un malfunzionamento della struttura con il conseguente rischio di abbandono. Come si può quindi porre rimedio a errori di tal genere? La scelta più facile sarebbe la demolizione totale della struttura e la sua ricostruzione. Tuttavia se si optasse per questa soluzione si andrebbero a dismettere materie prime la cui realizzazione ha richiesto un ingente consumo di energia. Quindi perché non sfruttare questi materiali come risorse anziché lasciare che rimangano sprecate?

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La nostra idea è quindi quella di mantenere la parte della struttura meno danneggiata e di riciclare il materiale derivante dalle demolizioni riducendo al minimo lo spreco delle risorse già impiegate. L’uso delle materie demolite viene reinventato nel nuovo progetto, dandogli una nuova funzione e affiancandogli nuovi materiali più sostenibili, quindi di origine controllata e a “km 0”. Per quanto riguarda la nuova funzione da dare al complesso abbiamo cercato di trovare un’attività che potesse sfruttare al meglio le potenzialità del sito. Il complesso, essendo un posto isolato, abbandonato e immerso nella quiete della natura, ha già ispirato l’artista di strada AK; quindi perché non metterlo a disposizione di altri artisti? La nostra idea si concretizza nella realizzazione di una residenza per artisti con spazi dedicati

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