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MISCELLANEA

TRE PICCOLI MUSEI PER L’ARTIGIANATO VALDOSTANO Davide Rolfo

Politecnico di Torino

L’artigianato tradizionale è riconosciuto come una componente essenziale della rappresentazione identitaria della Valle d’Aosta. Deputato alla tutela e alla promozione di questo patrimonio culturale è, a partire dal 1985, l’Institut Valdôtain de l’Artisanat de Tradition (IVAT), che in anni recenti ha affiancato missione originaria – la conduzione delle boutiques regionali dove sono commercializzati prodotti artigianali dall’autenticità garantita – la gestione di alcuni musei dedicati alla cultura artigiana valdostana. I tre musei attualmente sotto l’egida dell’IVAT – il Museo dell’Artigianato Valdostano di Tradizione (MAV), da cui dipendono la Maison Musée Berton e la Maison de l’Artisanat Tradi-

tional (MAIN) –, variamente dislocati sul territorio della Valle, presentano alcune caratteristiche comuni: la piccola dimensione, l’essere ospitati in edifici non pensati originariamente per una funzione museale, e le vicende non lineari. Nell’ambito di un programma di riqualificazione dell’offerta museale, l’IVAT, prima sotto la direzione di Roberto Vallet e più recentemente con Nurye Donatoni, che fin dal principio curava le collezioni, ha progressivamente affidato il riallestimento del suo sistema di musei all’architetto torinese Diego Giachello, il cui studio, Officina delle Idee, ha maturato una lunga esperienza in allestimenti temporanei e permanenti. Gli interventi si sono dovuti confrontare

La Maison Musée Berton.

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