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APERTURE

NASCONDIGLI E RIPARI Architetture per il birdwatching Luca Barello

IAM - Politecnico di Torino

L’osservazione della fauna selvatica implica il nascondiglio, confondersi nel paesaggio per conoscere e documentare la vita degli animali. Schermi, capanni, casotti, ponti coperti e torrette sono analoghi a quelli adoperati e in parte autocostruiti dai cacciatori, a loro volta derivati dall’architettura militare. Le architetture oggi utilizzate da chi è interessato a proteggere la natura sono figlie di costruzioni nate per l’offesa: realizzazioni in gran parte elementari, puramente funzionali con pareti in rami intrecciati, tronchi, tavole di legno o reti mimetiche, con arredi minimi e spartani, spesso anche decisamente scomodi. Il catalogo di base è limitato: muri con feritoie, che si piegano e diventano piccoli bastioni, che si coprono e racchiudono stanze, che si sollevano dal terreno in torrette... Negli ultimi anni tuttavia, il diffondersi dell’interesse per la natura e la sua protezione, associato alla creazione Schermo per birdwatching,Hickling Broad Natural Reserve, Hickling, Inghilterra.

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di nuovi parchi, riserve e oasi faunistiche, l’arricchimento delle loro attrezzature e la moltiplicazione di punti di osservazione, anche con fini didattici, hanno portato alla concezione e alla realizzazione di piccole costruzioni più articolate, più complesse e comode per gli utilizzatori. Tra le architetture dedicate all’osservazione della fauna quelle per il il birdwatching (o birding) costituiscono il nucleo più consistente e diffuso grazie al moltiplicarsi di luoghi di avvistamento di facile accesso in zone dove gli uccelli nidificano o sostano durante le migrazioni, strutture nella gran parte a diretto contatto con l’acqua di zone umide, laghi, fiumi e coste. Alcuni siti, come l’Oasi La Madonnina di Sant’Albano Stura, lungo una delle “autostrade” della migrazione, contengono la quasi totale gamma di postazioni per l’osservazione, dagli schermi per occultare le zone di passaggio alla torretta, ai svariati capanni incluso quello con le aperture a pelo d’acqua che consentono scatti fotografici di grande effetto. La varietà di habitat con diverse profondità d’acqua, di flora, di terre emerse, incoraggiano la nidificazione e la sosta di specie diverse, osservabili in varie fasi di vita. Nel panorama attuale, se la maggioranza di postazioni è standardizzata, i progetti più sperimentali possono essere raccolti in tre categorie: i gesti bizzarri e un po’ appariscenti, come il capanno a forma di rapace stilizzato con le ali spiegate; la rivisitazione di altri modelli architettonici (neo vernacolari, classici, razionalisti 13

Archalp 13  
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