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SONO NATA A CASERTA NEL 1988, MI SONO LAUREATA CON LODE IN “PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA E URBANA” NEL GENNAIO 2016, MI SONO ABILITATA ALL’ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE NEL SETTEMBRE 2016, MI OCCUPO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA, LANDSCAPE DESIGN, URBAN DESIGN, RECUPERO, RESTAURO, ARCHITETTURA SOSTENIBILE E PROGRETTAZIONE DI SPAZI CREATIVI.

architetto giuseppa tedesco

334 3537701 orticoltura

Via Rogoredo n.27, 20138 Milano, Italia

link Linkedin/ Giuseppa Tedesco Facebook/ Pina Tedesco

handmade

autocostruzione volontariato

pittura

disegno


01_CONCORSO

06

DI IDEE PER LA RIQUALIFICAZIONE DEL PORTO DI STINTINO

• Stintino, Sassari; • Progetto del waterfront di Stintino; • Quinto premio; • Gennaio 2018.

4 CONCORSO

DI IDEE

02_UNA NUOVA INFRASTRUTTURA URBANA

08

• Stazione di Santa Maria a Vico (CE); • Tesi di laurea in Progettazione Architettonica, Relatore Prof.Arch. Pasquale Miano; • Gennaio 2016.

TESI DI LAUREA

18 13

03_PROGETTO ESECUTIVO “PARCO PUNTA CORONA”

• Agerola,NA; • Progetto esecutico di un parco pubblico; • Studio Miano; • 2017-2019

04_MUSEO CORREALE DI SORRENTO

16

05_PUC DI MERCOGLIANO

19

• Agerola,NA; • Piano Urbanistico; • Studio Miano; • 2019

• Sorrento; • Progetto privato; • Studio Miano; • Febbraio 2017.

LAVORI STUDIO


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08_UN NUOVO MUSEO A NAPOLI

06_PROGETTO DEFINITIVO SCUOLA PRIMARIA

• Piano di Sorrento; • Progetto di una scuola; • Studio Miano • 2019

07_GIARDINO SENSORIALE

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26

• Napoli, via Marina; • Progetto di un museo; • Febbraio 2011.

• Ospedale Monaldi di Napoli; • Progetto esposto alla mostra sui “Giardini Terapeutici” all’Hermitage di Capodimonte; • Giugno 2013.

DI PROGETTAZIONE MOSTRA-SEMINARIO LAVORI ACCADEMICI

30

09_LABORATORIO DI AUTOCOSTRUZIONE

• Maddaloni,CE; • Progetto di uno spazio creativo; • Associazione di volontariato Snc Libero Pensiero; • Maggio 2015

33 10_RISTRUTTURAZIONE BAGNO

• Napoli; • Committenza Privata; • Dicembre 2019

LAVORI PERSONALI

5


6


01 CONCORSO DI IDEE PER LA RIQUALIFICAZIONE DEL PORTO DI STINTINO, SASSARI Obiettivo del concorso di idee è la definizione di una proposta, che, a partire dalla riqualificazione del waterfront del Borgo Storico di Stintino, possa dare centralità al territorio del comune, da cui risulta facilmente raggiungibile il parco dell’Asinara. L’intervento di ridefinizione del waterfront del borgo storico individua pertanto nei collegamenti,da un lato tra il porto e il borgo storico, dall’altro tra il comune e l’isola dell’Asinara, con cui Stintino vive una più antica relazione di carattere socio-antropologico, l’approccio operativo per la realizzazione degli obiettivi strategici alla base della rigenerazione urbana e territoriale dell’area.

In questo approccio il tema progettuale fondamentale è il waterfrontinteso come interfaccia terra/mare, un insieme articolato di spazi che da limite diventano luoghi identificabili e interconnessi. Il complesso sistema di spazi che segna il confine tra la terra ferma e il mare e tra i diversi bacini portuali si configura allo stato attuale come una successione di aree tra loro slegate. L’obiettivo del progetto è rafforzare le relazioni tra porto e centro storico sia attraverso la predisposizione di nuove connessioni, sia con la dislocazione di nuovi servizi, al fine di agevolarne la fruizione da parte dei cittadini e dei turisti. 7


02 UNA NUOVA INFRASTRUTTURA URBANA

8

TESI DI LAUREA IN PROGETTAZIONE

Il tema sviluppato nell’ambito della Tesi

mensionati.

di Laurea, riguarda lo studio delle aree

L’area oggetto di studio riguarda l’inte-

ARCHITETTONICA E URBANA

dismesse dei centri urbani e l’idea di

ro recinto infrastrutturale della stazione,

trasformarle in nuovi poli attrattori cit-

coinvolge il sistema scolastico adiacen-

tadini, operando riconversioni e riqua-

te, ed attraverso gli spazi verdi, oggetto

lificazioni, intervenendo sui manufatti

di esproprio, si apre sia verso il centro

esistenti e riconfigurandoli attraverso le

cittadino sia verso i borghi ai piedi delle

nuove forme dell’architettura contem-

colline.

poranea.

Il progetto si propone di:

Il progetto della “NUOVA INFRASTRUT-

SUPERARE il problema dell’intersezio-

TURA” a cavallo dei due fronti della sta-

ne tra la viabilità urbana e la rete ferro-

zione, nasce dunque, dalla necessità

viaria;

di potenziare questo grande vuoto ur-

RIPENSARE al ruolo della stazione, e

bano attraverso l’inserimento di nuove

delle aree adiacenti, nel tessuto urba-

funzioni territoriali a servizio dei cittadini,

no;

contribuendo anche all’adeguamento

CONVERTIRE il recinto della ferrovia in

agli standard e attrezzature previsti per

spazi di fruizione delle attività scolasti-

legge, spesso non adeguatamente di-

che;


9


10

10


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03 PARCO TURISTICO DI PUNTA CORONA_AGEROLA (NA) Il progetto del Parco turistico di Punta

posizionale di straordinaria “terrazza”

Corona è finalizzato alla realizzazione di

sulla costiera amalfitana. Al rapporto tra

interventi di riqualificazione ambientale

Agerola e la costiera, fatto di scorci e

e turistica attraverso il miglioramento

vedute straordinarie, si lega quello dei

della qualità della vita nelle aree di ri-

sentieri, storiche vie di comunicazione

levanza naturalistica, la tutela del pa-

tra montagna e costa, percorsi caratte-

trimonio ambientale, il consolidamento

rizzati da notevoli qualità panoramiche.

della rete dei sentieri in rapporto alle

IL BELVEDERE. Partendo dal tema del

valenze ambientali, culturali e ricettive

terrazzamento realizzato con le mace-

e la salvaguardia e la valorizzazione

re in pietra locale, elemento connotati-

del patrimonio e dell’identità cultura-

vo del paesaggio della costiera amalfi-

le dei singoli ambiti territoriali. Agerola

tana, si è prevista la riarticolazione del

rappresenta senza dubbio un territorio

belvedere esistente, prevedendo la

ricco di potenzialità dal punto di vista

riqualificazione del chiosco bar, la sua

paesaggistico. Si tratta sia di una spe-

integrazione con un blocco servizi,

cificità che deriva dalla particolare con-

realizzato attraverso strutture sempli-

formazione della vallata, coronata su tre

cemente poggiate al suolo. L’area del

lati dai Monti Lattari, ricca di produzioni

belvedere intesa nel suo complesso si

agricole e rafforzata da elementi storico

caratterizza come ampia terrazza sulla

– culturali di pregio, nonché dal valore

costiera.

PROGETTO ESECUTIVO DI UN PARCO TURISTICO PUBBLICO AD AGEROLA, NELL’AREA PROTETTA DEL PARCO REGIONALE DEI MONTI LATTARI

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PARAPETTO

parapetto in profilati piatti con sistema di illuminazione led integrata nel corrimano, ancorato al muretto in calcestruzzo con tirafondi saldati alla piastra in acciaio corten

SISTEMA FRANGISOLE (cfr Elaborato D1.4a - Dettaglio D)

FASCIA DI CORONAMENTO

CHIUSURE VERTICALI (cfr Elaborato D1.4a - Dettagli C, D e E)

Lamella alveolare frangisole autoportante (89x40mm) in legno composito ; profilo interno speciale in lega di alluminio di rinforzo, profilo metallico con sezione a "C" e forature per fissaggio al suolo della lamella

 

4.3

7.5

Lamiera pressopiegata in acciaio corten per aggancio superiore del sistema di frangisole e di coronamento del disegno di facciata

2.8

SISTEMA DI ILLUMINAZIONE (Cfr. Elaborati I1A - I1A 1 - I1A2)

Lamelle autoportanti (89x40mm) in legno composito; pannello monolitico in legno e polistirene preaccoppiato autoportante termoisolato per pareti perimetrali

10.2

0.8

0.8

2.9

2.9

3.7

+0.86

0.1 0.4

0.1

0.1

0.1 0.4

0.1

0.1

0.1 0.4

0.1

0.4 0.4

0.1

0.1

0.4 0.4

0.1 0.1

0.1

0.1

+0.86

0.1 0.1

0.1 0.1

-2.59

+0.86

0.1 0.1

1.7

1.7

1.7

PARETE VETRATA (cfr Elaborato D1.5 - Edificio bar. Abaco degli infissi)

Parete vetrata trasparente senza profili verticali intermedi realizzata con moduli scorrevoli per apertura estiva e chiusura invernale

FINITURA

Rivestimento del muro controterra preesistente in pietra calcarea locale. Spessore 30cm.

1.7

0.4 0.1 0.1

   

14

1.7

GRADONATA IN CEMENTO DRENANTE

1.7

Strato di cemento drenante - Sp 10 cm Misto cementato (base) a spessore crescente - Min 13 cm - Max 43 cm Misto granulare (fondazione) - Sp. 30cm Doga in legno di chiusura - Dimensioni 170x53x10 cm

PROSPETTO NORD


Dettaglio A scala 1:5

Lavanda

Sistema di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche Canaletta di drenaggio in calcestruzzo per lo smaltimento delle acque meteoriche superficiali, completa di griglia in acciaio zincato. Dimensione 15x100 cm, altezza 20cm. Pendenza 0,5% (Cfr Elaborato I2C)

Vasca in lastre di acciaio corten di classe A preossidato e passivato (sp. 3mm)

Angolari in acciaio corten di classe A preossidato e passivato per ancoraggio al cordolo in calcestruzzo (sp. 5mm)

400

580

Rivestimento in materiale composito a base lignea e Polimero HDPE, costituito da doghe a 5 alveoli (sezione esterna 145x22mm), finitura zingata "millerighe" sul lato a vista disposte perpendicolarmente su correnti metallici, sezione 40x30mm

Ancorante in acciaio WLS M6 con viteria classe 5,8, foro Ă˜ 12mm, profonditĂ 40mm

680

Cordolo in calcestruzzo non strutturale a prestazione garantita C20/25

580

Sedute in calcestruzzo non strutturale a prestazione garantita C20/25 (Cfr Dettaglio 2)

Cordolo in calcestruzzo non strutturale a prestazione garantita C20/25 (Cfr Dettaglio 1)

30 20

110

Illuminazione LED (Cfr Elaborati I2A - I2B)

160

280

p=2%

Magrone in calcestruzzo livellato non strutturale a prestazione garantita C20/25 Strato drenante

realizzato in pietrame calcareo di idonea pezzatura, a granulometria decrescente, regolarizzato in superficie con pietrisco minuto.

130

380

200

SEZIONE B-B' - Dettaglio 1 scala 1:20 Lavanda

Rosmarino

Timo

Vasca in lastre di acciaio corten (sp. 3mm) con angolari per ancoraggio al cordolo in calcestruzzo Sedute in doghe di legno composito (145x22x2200mm) Pavimentazione in doghe di legno composito (145x22x2200mm)

Dettaglio A

Canalina di scolo delle acque piovane con pendenza 0,5%

Orditura di supporto alle doghe in correnti alveolari (30x40mm)

Strato drenante realizzato in pietrame calcareo di idonea pezzatura

0.50

0.03 0.46

Magrone in calcestruzzo (sp.150mm)

0.68 p=2%

0.67

p=4%

0.43

p=2%

0.28

1.10

0.67

1.10 Cordolo in calcestruzzo (h.280mm)

Vasca in lastre di acciaio corten (sp. 3mm) con angolari per ancoraggio al cordolo in calcestruzzo

1.10

2.20

1.10

2.20

Pavimentazione in doghe di legno composito (145x22x2200mm)

0.44

B

1.10

Sedute in doghe di legno composito (145x22x2200mm) 0.44

2.20

2.20

-22.50

B'

Sedute in doghe di legno composito (145x22x2200mm)

Lavanda

Rosmarino

A

-22.00

Timo

PLANIMETRIA - Dettaglio 1 scala 1:20

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04 MUSEO CORREALE DI TERRANOVA A SORRENTO PROGETTO DI CONSERVAZIONE DELLE SUPERFICI E ALLESTIMENTO DELLA NUOVA SEZIONE ARCHEOLOGICA

16

Sulla base dei contenuti della lettera di

guarda il piano seminterrato del museo.

incarico del 4 ottobre 2016 che affidava

L’ala Nord del piano seminterrato di Villa

la progettazione esecutiva, e la direzio-

Correale nella sua configurazione attua-

ne dei lavori necessari alla riqualificazio-

le palesa una complessa stratificazione

ne funzionale dell’intero edificio di Villa

storica che, a partire dalla originaria ci-

Correale di Terranova, sito nel comune

sterna augustea, passa per la trasfor-

di Sorrento, con l’estrapolazione in for-

mazione in masseria rurale per divenire

ma esecutiva di quelli resi possibili con

luogo di fondazione delle murature dei

il finanziamento ottenuto dal Mibact (di

piani superiori della villa settecentesca.

cui al Decreto del MIBACT-UDCM del

Il progetto pone particolare attenzione

3/08/2016 n.363) e indicati anche dal

al trattamento delle splendide superfici

CdA del Museo, è stata elaborata la

in muratura di cui gode il “piano arche-

proposta progettuale delle sole opere

ologico” dell’edificio.

economicamente sostenibili attraverso

Si prevedono trattamenti prettamente

le suddette fonti finanziarie.

conservativi per gli apparecchi murari

L’intervento di maggiore interesse ri-

antichi di pregio della cisterna.


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05 PROGETTO DEFINITIVO SCUOLA PRIMARIA PIANO DI SORRENTO

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06 PIANO URBANISTICO COMUNALE DI MERCOGLIANO APPROFONDIMENTO PROGETTUALE DEL BORGO DI CAPOCASTELLO

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01 FIRST TITLE LOREM IPSUM IS SIMPLY DUMMY TEXT OF THE PRINTING AND TYPESETTING

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Bisogna considerare che l’argomento fondamentale di Loos contro l’utilizzo dell’ornamento si basava non solo sul dispendio di tempo e di materiale provocato dalla decorazione, ne era per lui una caratteristica puramente formale. Secondo l’architetto l’ornamento era una forma di schiavitù della pratica, esercitata dal disegnatore sull’artigiano per mettere in scena la nostalgia del passato che occulta le vere forme della modernità[4]. Ciò può essere compreso meglio citando il modo in cui l’autore giustificava la decorazione delle sue calzature su misura, che avrebbe

preferito lisce: “Noi ci trasciniamo nell’affanno quotidiano e ci affrettiamo per andare ad ascoltare Beethoven o ad assistere al Tristano. Cosa questa che il mio calzolaio non può fare. Bisogna considerare che l’argomento fondamentale di Loos contro l’utilizzo dell’ornamento si basava non solo sul dispendio di tempo e di materiale provocato dalla decorazione, ne era per lui una caratteristica puramente formale. Secondo l’architetto l’ornamento era una forma di schiavitù della pratica, esercitata dal disegnatore sull’artigiano per mettere in scena la nostalgia del passato


07 GIARDINO SENSORIALE Pensato per il giardino dell’Ospedale

intraprendere.

Nella parte più a sud

Monaldi di Napoli, il GIARDINO SEN-

del parco l’acqua diventa l’elemento

SORIALE PER IPOVEDENTI occupa lo

principe del percorso: è presente sot-

spicchio verde posto all’ingresso del

toforma di cascata, muro o di semplice

nosocomio, articolandosi lungo un per-

specchio d’acqua. Essa offre la possi-

corso che consente al malato di non

bilità di stimolare più sensi contempo-

perdere mai l’orientamento. Gli acces-

raneamente, importante per l’esercizio

si principali sono, infatti, posti alle due

e potenziamento di essi.

estremità del giardino e quelli secondari

Ogni sezione del progetto è costituita

introducono il paziente direttamente

da ELEMENTI CON CUI L’IPOVEDEN-

nello spazio dedicato a uno dei cinque

TE PUO’ INTERAGIRE, e che rappre-

sensi. Il giardino è progettato in modo

sentano il tatto, l’udito, il gusto (asso-

da creare un percorso continuo e si-

ciato all’ olfatto) e la vista.

nuoso, in cui, di volta in volta, il paziente

previsto uno spazio per l’ ORTOTERA-

può interagire con gli elementi naturali

PIA, per dedicarsi ad attività che aiutino

e artificiali. Ogni sentiero è rivestito con

a sviluppare l’ autonomia nei pazienti.

pavimentazioni differenti a seconda se

Le canne di bamboo permetteranno

esso sia principale, secondario o di

al paziente di esercitare il senso dell’

sosta: in questo modo l’ammalato può

UDITO.

autonomamente scegliere la strada da

piantumazione con una fioritura molto

PROGETTO ESPOSTO ALLA MOSTRA DEL SEMINARIO SUI “GIARDINI TERAPEUTICI”

E’ stato

La VISTA è stimolata da una 23


“UN PERCORSO CHE COINVOLGE TUTTI I SENSI: TRA GUSTO ARTE E NATURA” colorata e duratura e da giochi di luce creati dall’apertura in alcuni punti della copertura in legno, nella parte più a nord del giardino. La VEGETAZIONE è stata scelta tenendo presente i modi con cui il malato può interagire con essa, (cogliendone i frutti, toccandone la corteccia e sentendo l‘odore dei suoi fiori) e in base alle caratteristiche OLFATTIVE, TATTLI E VISIVE.

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08 UN NUOVO MUSEO A NAPOLI ESERCIZIO DI COMPOSIZIONE E MODELLAZIONE IN SCALA, DI UN MUSEO DI ARTE MODERNA

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A ridosso di Via Marina a Napoli, ad-

rallelepipedo inserito, si è poi pensato

dentrandoci nel fitto tessuto edilizio

di svuotarlo centralmente, ricavando

che si apre intorno al Piazza Merca-

così una corte che rappresentasse

to, si è individuato un piccolo gruppo

una piazza interna e che desse ac-

di edifici che avessero una posizione

cesso ai due blocchi del museo e

tale da poter giocare un importante

contemporaneamente si collegasse

ruolo nell’obiettivo di ricongiungere

all’asse viario precedentemente trac-

la piazza con il lungo asse viario del

ciato.

Corso Umberto, per restituire una

La differenziazione dei volumi ci

centralità a questa importantissima

permette di distinguere le differenti

testimonianza storica della città.

funzioni della struttura: gli spazi con-

Si è immaginato così un blocco mo-

tenuti all’interno dei due blocchi mo-

nolitico che avesse le dimensioni

nolitici esterni conterranno le esposi-

esatte degli edifici scelti, e fosse ide-

zioni temporanee e si distingueranno

almente tagliato da un nuovo asse

dal blocco cubico centrale per la

viario. L’idea di progetto parte da

pianta completamente libera. Il cubo

queste condizioni iniziali e si complica

centrale invece avrà una struttura più

restituendo l’immagine di un museo.

rigida, con un sistema espositivo “di

Si è pensato di unificare i due spicchi

stanza in stanza”.

ricavati dal taglio, attraverso l’incastro

Tutti i livelli museali saranno accessibili

di un volume parallelepideo, sollevato

attraverso un sistema di rampe e sca-

dal terreno restando così sospeso,

le poste tra i due “musei” e saranno

sorretto dai due corpi monolitici. Il pa-

essi stessi parte dell’esposizione.


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09 LABORATORIO DI AUTOCOSTRUZIONE LOREM IPSUM IS SIMPLY DUMMY TEXT OF THE PRINTING AND TYPESETTING

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UNO SPAZIO RICREATIVO REALIZZATO A MANO CON MATERIALI DI SCARTO DELLA CATENA ALIMENTARE Da un’idea della “Fondazione Giuseppe

come pallet, cassette della frutta, vec-

Ferraro Onlus”,” SNC libero pensiero”

chi assi di legno, sacchi di iuta e pneu-

nasce Officina Musicale “A Forza di Es-

matici .

sere Vento”, luogo di aggregazione e di

L’idea è nata dalla volontà di condivi-

diffusione della cultura musicale aperto

dere con la comunità non soltanto le

alla comunità per promuovere l’integra-

conoscenze musicali messe a dispo-

zione sociale, la conoscenza della mu-

sizione dai volontari, ma di dare anche

sica e la sua fruibilità.

la possibilità di interagire con le nuove

La struttura si compone di due sale

forme dello spazio, sensibili al tema del-

prova, una sala regia e un laboratorio

la sostenibilità e del riuso delle materie

musicale che affacciano sullo spazio

prime, in un’ottica di risparmio econo-

comune che è dedicato all’area relax,

mico ed ecologico.

per la quale il progetto ha destinato

Ogni complemento d’arredo è stato

manufatti d’arredo realizzati completa-

pensato per la sua semplicità di esecu-

mente a mano con materiali di scarto

zione e sulla base dei materiali raccolti


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e donatici dalla comunità Maddalonese, che si è resa disponibile ed entusiasta di partecipare. L’essenzialità dei passaggi costruttivi ha permesso a persone comuni, senza particolari capacità tecniche specializzate, di realizzare i manufatti con estrema semplicità, in tempi brevi e con un importante risparmio economico. L’intero spazio dell’area relax si sviluppa intorno ad un pilastro immaginato come albero, simbolo della natura e della vita, i cui rami sono stati realizzati con una sottostruttura metallica e successivamente rivestiti con tasselli di parquet recuperati dalla spazzatura. Sulla parete principale invece è stato pensato un sistema di sedute costituite da pallet sovrapposti e inchiodati, che sono stati sottoposti preventivamente a trattamenti di pulizia, levigatura e antitarme per il rispetto delle norme d’igiene. Altro sistema di sedute è costituito da pneumatici, opportunamente lavati e uniti tra di loro con viti, la cui seduta è costituita da un intreccio di corde che reggono un cuscino realizzato con un sacco di iuta con all’interno della spugna di recupero.

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RISTRUTTURAZIONE BAGNO NAPOLI

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ARCHITETTO GIUSEPPA TEDESCO email:giuseppa.tedesco@libero.it tel:334 3537701

Profile for arch Giuseppa Tedesco

Architect Portfolio G.Tedesco  

Architect Portfolio G.Tedesco  

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