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BASILICATA

Potenza e dintorni

BASILICATA BASILICATA

custodisce al suo interno numerose opere d’arte fra cui un affresco del XVI secolo raffigurante la Vergine in trono con Bambino e una predella con Cristo ed Apostoli, probabilmente parte di un polittico di un’altra chiesa cittadina, Santa Maria del Sepolcro, che si trova nel quartiere residenziale di Santa Maria. È una delle più antiche chiese cittadine, risalente al XII-XIII secolo anche se in seguito rimaneggiata, che sfoggia un bellissimo soffitto a cassettoni in legno policromo che crea un singolare effetto di

Le forze del cielo contro l’Infedele

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Il 30 maggio di ogni anno si festeggia il Santo patrono della città, San Gerardo, e la sera precedente prende vita per le vie del centro storico la cosiddetta Sfilata dei Turchi che, fra storia e leggenda, ricorda l’episodio in cui un gruppo di pirati saraceni, guidati dal Gran Turco, in una notte del maggio 1111, arrivò alle porte di Potenza dopo aver risalito in barca il Basento partendo dalla costa jonica. Allora, racconta la leggenda, una schiera di angeli mandata da San Gerardo illuminò il cielo di un bagliore che terrorizzò i pirati e permise allo stesso tempo alle milizie potentine di organizzare il contrattacco salvando così la città dall’assedio. Nel corteo, dove sfilano una carrozza sulla quale viaggia sdraiato il Gran Turco e una galea trainata da schiavi turchi sulla quale si trovano, invece, bambini che rappresentano gli angeli e San Gerardo, anche cavalieri cristiani, turchi, dame e popolani, giocolieri, saltimbanchi, sbandieratori e musicisti in costumi d’epoca che, partendo dalla Cattedrale, attraversano il centro storico.

A SINISTRA: La chiesa dedicata alla Vergine del Sepolcro, una delle più antiche fra quelle della città. QUI IN ALTO: La villa di Montereale.

Portasalza con le sue casette in pietra a faccia vista offre uno degli scorci più suggestivi della città, una sorta di borgo nel borgo chiaroscuro, bell’esempio di decorazione ad altorilievo tipica della scultura lignea seicentesca lucana. Gli interni custodiscono alcuni elementi gotici, ravvisabili soprattutto nell’abside, oltre a diverse opere d’arte quattrocinquecentesche. Fra le altre chiese del centro storico, invece, la duecentesca chiesa di San Francesco, scrigno di diverse opere artistiche fra cui pregevoli affreschi raffiguranti San Francesco e Santa Chiara, risalenti alla SAN FRANCESCO A sinistra il portale d’ingresso alla chiesa dedicata al Santo di Assisi, fondata nel Duecento, che custodisce affreschi del XIV secolo.

prima metà del XIV secolo, e il Martirio di San Sebastiano, quest’ultimo realizzato nel Cinquecento da Giovanni Todisco, oltre all’icona della Madonna del terremoto, risalente al XIII secolo. E ancora la chiesa della Trinità, una delle più frequentate del centro, risalente all’XI secolo, anche se ricostruita dopo un terremoto del 1857, e la chiesetta di Santa Lucia, nel quartiere Portasalza, dal nome dell’originaria anche se non più visibile porta d’ingresso alla città, una sorta di borgo nel borgo con le sue graziose case in pietra a faccia vista, uno degli scorci più suggestivi del centro storico. Da qui si può decidere di prendersi un

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Basilicata Viaggio d'Autore  

Guida per esploratori del bello. La Basilicata in tutte le sue sfaccettature si presenta in una guida.

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