Page 1

AZIENDA PUBBLICA DI SERVIZI ALLA PERSONA “s. SPIRITO—FONDAZIONE MONTEL”

Settembre 2010

numero 2 - anno XXVII


1

SOMMARIO

LA CASA INFORMA

2

Festa “Granda”

COPERTINA “La nostra storia”

4

Porte aperte alla S. Spirito

Ivo Fruet (2010)

6

Il modello “Q&B-Qualità e Benessere”

8

Suoni e rumori di una vita

9

Il laboratorio corale

10

Adotta un nonno

Distribuzione gratuita

12

La sciarpa longa

12

Il libro dei desideri

Comitato di redazione Cristina Bolgia Meneghini Giovanna

13

La nostra storia

14

Parole crociate

15

Laboratorio manipolazione creta

16

Alleniamo corpo e mente

16

Serata al cinema

17

News dal 4° piano di via Pive

18

News dal 1° piano di via Pive

19

La rassegna stampa

20

Olimpiadi 2010

21

Pellegrinaggio a Montagnaga di Pinè

22

Pellegrinaggio a Pietralba

23

Cene d’estate

25

Azione 10

25

News

26

Grazie

Il ponte CONCORSI

PROGETTI

ATTIVITÀ

EVENTI

L’ANIMAZIONE INFORMA

n. 2 - settembre 2010

Cura redazionale e impostazione grafica Cristina Bolgia Meneghini Giovanna Fotografie Servizio animazione

Redazione presso: S. Spirito - Fondazione Montel Azienda Pubblica di Servizi alla Persona

38057 - Pergine Valsugana (TN) Via Pive n. 7 tel. 0461/531002 fax 0461/532971 E-mail: redazioneilponte@apsp-pergine.it Sito: www.apsp-pergine.ti

Stampa Publistampa Arti grafiche, Pergine Valsugana

Si ringraziano tutti coloro che hanno dato il loro apporto per la realizzazione del periodico


2

LA CASA INFORMA

FESTA “GRANDA” di Giovanni dott. Bertoldi Con l’inaugurazione della Palazzina Servizi e dei Sottopassi pedonali di collegamento alle Residenze di via Pive e di Via Marconi si conclude la grande opera di riqualificazione e am-

modernamento della Casa di Riposo pensata, studiata e progettata nel lontano 1990 e finalizzata alla realizzazione di quella “Cittadella dell’Anziano e dei Servizi alla Persona e alla

Famiglia” voluta fortemente dalle Amministrazioni che via via nel tempo hanno governato l’allora IPAB oggi divenuta APSP.

PALAZZINA SERVIZI

RESIDENZA DI VIA PIVE RESIDENZA DI VIA MARCONI

I tre edifici costituenti questa moderna Cittadella dei servizi, funzionalmente collegati l’uno all’altro attraverso sottopassi pedonali in grado di garantire l’attraversamento delle persone in totale sicurezza, offrono al loro interno tipologie di servizi

diversificati sulla base delle esigenze degli Ospiti ivi residenti. Alla trasformazione strutturale della Casa di Riposo, che ha visto nel tempo la realizzazione dei seguenti interventi: a. ampliamento della sede storica di via Pive seguito dalla

realizzazione della sala polivalente, b. spostamento degli Ospiti dalla sede provvisoria degli Artigianelli di Susà alla nuova struttura residenziale di via Marconi, c. creazione di un nucleo Al-


3

LA CASA INFORMA zheimer negli alloggi dell’ex convento delle Suore d. realizzazione della struttura per servizi generali dove trovano collocazione la cucina centralizzata, delle sale pluriuso, i locali guardarobalavanderia, gli uffici amministrativi, sono intervenute contestualmente modifiche organizzative e gestionali finalizzate a garantire la miglior qualità della vita e benessere possibile oltre che la diversificazione e integrazione dei servizi. L’organizzazione per nuclei modulari autonomi distinti, la riqualificazione e professionalizzazione del personale, un nuovo approccio sistemico alla qualità e al miglioramento continuo, l’offerta di servizi al territorio sia di tipo semiresidenziale (Centro Diurno) che ambulatoriale (Fisioterapia per esterni, servizio Odontoiatrico convenzionato con l’APSS) nonché di tipo alberghiero (pasti esterni) e informativo (Sportello badanti

e Il Notaio informa), ne sono alcuni esempi. Oggi 4 settembre 2010 è per noi FESTA “GRANDA” nella quale vogliamo ringraziare e ricordare gli Amministratori che con sagacia, ostinità e lungimiranza hanno perseguito l’obiettivo che oggi vede la sua concretizzazione, tutto il personale dipendente che negli anni ha collaborato alla riqualificazione non solamente strutturale ma anche dei servizi, le Amministrazioni Comunali e Provinciali che hanno supportato dapprima l’IPAB e poi l’APSP nelle varie fasi di realizzazione dell’opera nonché gli Ospiti ed i famigliari per aver accettato di convivere con i lavori in corso d’opera che negli ultimi 15 anni non hanno avuto alcuna sosta ma che hanno portato ad una miglior qualità della vita. Questo rappresenta per Noi un punto di arrivo ma allo stesso

tempo un punto di partenza nell’affrontare nuove sfide verso l’eccellenza. E’ infatti già in programma un intervento di ristrutturazione della Residenza di via Pive che vedrà la realizzazione di due nuovi moderni e spaziosi ascensori, lo spostamento del Centro Diurno in nuovi locali recuperati nel porticato sottostante la Sala Polivalente nonchè il recupero degli spazi liberati al piano terra con la realizzazione delle nuove palestre di fisioterapia e la sistemazione degli spogliatoi per il personale. E’ invece in fase di studio e di approfondimento l’individuazione di spazi per la realizzazione di un Centro Diurno Alzheimer, di alcuni alloggi protetti nonché di una struttura tipo Hospice per garantire un’assistenza adeguata e continuativa alle persone che necessitano di cure palliative.

Buona festa e buona sagra a tutti!

LA NOSTRA STORIA

In copertina viene ripresa l’opera del pittore Ivo Fruet (2010) nella quale è raffigurata la storia della Casa di Riposo. La successione e l’evoluzione delle Sedi all’ombra dei campanili delle Chiese perginesi testimoniano la sensibilità che nel tempo e nella storia la comunità ha manifestato nei confronti degli anziani e dei bisognosi.


4

PORTE APERTE ALLA S. SPIRITO di Andrea Zuccatti PORTE APERTE: SCAPPIAMO! Andiamo tutti fuori! Fuori dalle stanze, dai corridoi, dai soggiorni! In giardino c’è il gelato, alla crema o alla frutta; ce n’è proprio per tutti i gusti! Il suono della pianola e una voce amica che canta qualche canzone, il profumo dei fiori che colorano i vialetti. E’ l’occasione per godersi lo splendido sole di giugno, per fare due chiacchiere assieme e con i nostri famigliari, che per l’occasione accorrono numerosi. Una fetta di succosa anguria attorno alle tavole, che da poco sono state posizionate nel giardino, mai così bello prima d’ora. La risistemazione dei vialetti ed il posizionamento di tavole e panchine di legno ci permetterà di godere di questo bel sole per tutta l’estate.

PORTE APERTE: VEDIAMO UN PO’! Le porte spalancate permetto-

tivo situato all’entrata del primo

tà di accesso, consegna la Car-

no di riscoprire la struttura di

piano dà precise informazioni

ta dei Servizi.

via Pive. Dalle 15:00 il perso-

sui servizi erogati, sulle modali-

nale si è reso disponibile ad accompagnare i visitatori all’interno della Casa. C’è fermento, curiosità. Molte sono le persone interessate alla visita dei luoghi, all’incontro e al dialogo con i dipendenti, alla conoscenza dei servizi erogati. Grande interesse per il nuovo nucleo Sorgente, per le numerose attività di animazione. C’è chi si sofferma a guardare i cartelloni del terzo piano, chi nel cavedio incontra alcuni residenti. Un ottimo punto informa-


5

LA CASA INFORMA

PORTE APERTE: BENVENUTI ALLA SANTO SPIRITO! E’ questa l’occasione per cono-

dell’Università di Trento. Il Bi-

scere più a fondo i risultati

lancio Sociale non è solo quel

dell’Azienda Pubblica di Servizi

libricino giallo, con molte foto-

alla Persona S. Spirito. Dalle

grafie e una grafica accattivan-

ore 18:00 nella sala Polivalente

te. E’ lo strumento che permet-

viene presentato il Bilancio So-

te all’Azienda di svestirsi

ciale. Sono presenti le autorità,

dall’abito, comunque necessa-

i rappresentanti di numerose

rio, della struttura economica e

associazioni ed enti attivi sul

organizzativa per mettere a nu-

la vita dei residenti e della so-

territorio, Massimo Giordani,

do il proprio cuore e la sua fina-

cietà nella quale l’Azienda è

direttore dell’ U.P.I.P.A. e il

lità più intima, quella di contri-

inserita.

prof. Michele Andreaus

buire a migliorare la qualità del-

PORTE APERTE: UNA VENTATA D’ARIA FRESCA!

Il giorno giovedì 10 giugno le porte spalancate hanno fatto entrare aria nuova alla Santo Spirito, che fa da apripista in questa nuova modalità di condividere i risultati. Apertura vuol dire novità, accoglienza, vita nuova. Speriamo che ci siano ancora molte occasioni per aprire le nostre porte alla comunità!


6

IL MODELLO “Q&B - Qualità e Benessere” di Cristina Bolgia La RSA di Pergine, già nel 2004, spinta dalla necessità di riorganizzare le attività, di acquisire informazioni e conoscenze sui livelli di attività, ha deciso di intraprendere un percorso di qualità utilizzando il modello ISO che ha prodotto buoni risultati in termini di efficacia ed efficienza. La certificazione ha accresciuto negli anni il senso critico non

solo nelle figure apicali dell’Ente ma anche in tutto il personale. L’Amministrazione ha poi aderito al progetto UPIPA quale ulteriore strumento di verifica ed analisi della qualità della vita e del benessere dei Residenti in RSA.

CHE COSA E’? È un modello di valutazione reciproca e partecipata della qualità della vita e del benessere degli anziani nelle strutture residenziali, basato sui risultati piuttosto che sui processi organizzativi e sul coinvolgimento degli stessi anziani residenti.

GLI IMPEGNI DEL MODELLO Rendere misurabile ciò che è importante (piuttosto che dichiarare importante quello che è facilmente misurabile), aggiornando periodicamente il modello di valutazione e perfezionando gli indicatori. Valorizzare e far crescere la capacità degli enti di auto valutare la qualità del proprio lavoro nel modo più obiettivo possibile, considerando fattori ed elementi soggettivi e difficili da valutare, attraverso una supervisione dell’autovalutazione. Promuovere la partecipazione degli anziani residenti alla valutazione ed al miglioramento dei servizi, individuando idonee forme di coinvolgimento dei loro cari nei casi in cui essi non possano più partecipare attivamente. Riconoscere il contributo fondamentale di tutto il personale delle strutture nella realizzazione di un clima di effettiva accoglienza e qualità della vita degli anziani residenti, coinvolgendo il personale nella autovalutazione e nella restituzione degli esiti ed offrendo una prospettiva di significato valoriale al lavoro di documentazione della propria attività. Facilitare la conoscenza reciproca, la cooperazione in rete e la diffusione delle migliori esperienze tra i soggetti aderenti, attraverso il coinvolgimento diretto, reciproco e paritetico di loro rappresentanti nelle visite di valutazione. Porre le premesse per un confronto costante, nel tempo e tra enti, dei risultati di qualità raggiunti annualmente dai singoli soggetti aderenti e dal sistema nel suo complesso, per apprendere dall’esperienza e valorizzare l’attività di tutti. Favorire l’attivazione e il mantenimento di una tensione costante verso il miglioramento continuo che sia di stimolo e di confronto per gli enti in un clima di confronto cooperativo piuttosto che di competizione reciproca. Dare valore e visibilità alle migliori prassi ed alle sperimentazioni innovative. Creare una cultura dell’integrazione tra gli aspetti sociali e sanitari dei servizi agli anziani che sappia partire anche dalle risorse e non solo dai problemi di cui essi sono portatori. Fare in modo che i Fattori di Qualità della Vita e del Benessere degli anziani residenti in RSA siano costantemente considerati come un elemento guida nelle decisioni organizzative degli enti aderenti, ma anche dei soggetti regolatori, mantenendo alto l’impegno di tutti a realizzarli al livello più elevato possibile.


7

LA CASA INFORMA

Q&B

LA CARTA DEI VALORI La Carta si propone di dare evidenza, in modo semplice e comprensibile, dei valori e dei 12 fattori di qualità sui quali ci sentiamo impegnati come gruppo di soggetti aderenti al progetto.

Rispetto è …

Umanizzazione è…

possibilità di vedere riconosciuti dall’organizzazione il rispetto dei tempi e ritmi di vita personale, degli spazi privati, della privacy e della riservatezza dei dati, della dignità della persona e dei suoi valori.

possibilità di essere accolti nella propria globalità con una presa in carico attenta all’ascolto, alla personalizzazione degli interventi ed alla dimensione umana e relazionale dell’assistenza.

Autorealizzazione è …

Socialità è …

possibilità di attuare ancora concretamente le proprie aspirazioni, desideri, passioni, stili di vita e sentirsi appagati e soddisfatti di ciò, superando ove possibile gli ostacoli derivanti dalla non autosufficienza.

Operosità è … possibilità di vedere espresse, promosse e valorizzate le capacità, le attitudini, le abilità, le competenze del residente nell’agire quotidiano e nella gestione del tempo libero, superando ove possibile gli ostacoli derivanti dalla non autosufficienza.

Affettività è … Possibilità di mantenere e sviluppare relazioni affettive ed emotive autentiche anche all’interno della residenza sia con persone, che con oggetti personali ed animali significativi.

Interiorità è …

possibilità di trovarsi inseriti in un contesto sociale e comunitario aperto verso l’esterno e permeabile dall’esterno, nel quale mantenere la comunicazione e lo scambio con la comunità di riferimento.

Salute è … possibilità di fruire di azioni di prevenzione, cura e riabilitazione erogate da personale professionalmente preparato, personalizzate ed integrate nel contesto di vita quotidiano, evitando forme di accanimento e sanitarizzazione eccessiva o non gradita.

Libertà è … possibilità di agire e muoversi liberamente entro limiti di rischio ragionevoli e correlati alla proprie capacità residue, esercitando la libertà di scelta nel rispetto delle regole della civile convivenza e partecipando alle decisioni organizzazione riguardanti la vita quotidiana dei residenti.

Gusto è …

possibilità di fruire di occasioni, spazi e servizi adeguati per il raccoglimento spirituale (nel rispetto del pluralismo religioso), per riflettere sul sé ed il senso della vita anche affrontando l’esperienza della morte

possibilità di fruire di un servizio ristorazione con un’alimentazione sana, completa, varia e gustosa, adeguata alla libertà di scelta e alle condizioni di salute senza eccessive restrizioni, collegata alle tradizioni alimentari del luogo ed attenta alla valorizzazione della funzione sociale e cognitiva del momento dei pasti.

Comfort è …

Vivibilità è …

Possibilità di fruire di un ambiente fisico nel quale la persona vive ed opera in grado di coniugare le proprie esigenze personali e vita comunitaria con particolare attenzione alla dimensione familiare.

possibilità di vivere in un luogo caldo, accogliente, confortevole, pulito, con un’atmosfera stimolante e rispettosa delle esigenze dei residenti e del contesto della vita comunitaria.


8

CONCORSI

SUONI E RUMORI DI UNA VITA di Giovanna Meneghini

Durante il gruppo espressivo del venerdì

Le nose campane

pomeriggio, abbiamo

di Lidia Roat Tecilla

iniziato la raccolta di

Chi èl de voi che no conosse le nosse campane? Mi, me le ènsògno ancora la not, ànca se adesso le gò lontane… la picola, la vècia, el campanon, la undesa le forma ‘na famiglia sul campanil de la ciesa. La matina bonora, come ‘na sveglia le vegniva a desmissiar!

materiale attraverso interviste, testimonianze, ricordi e racconti…

“Din, don, salta fòra, l’è ‘n altro dì, bisogn laorar”. Alle undese per tre volte la campana la sonava e come ‘na mama i so fioi la ciamava! “Angelus Domini, presti, vegnì a casa a magnar, Gloria Patri, così sia, l’è l’ora del disnar”. Sonando en gual nòt, pareva le volessa dir: “Tutti a casa, l’è l’Ave Maria, l’è l’ora del dormir”. Ale tre del vèndro sentiven sonar, alor piegaven la testa e i ginoci, per poder pù ben pregar; la tèrra entant la se bagnava col nòss sudor e noi con Fede, pregaven el Signor! Chiesa di S. Maria (Pergine Valsugana)

La signora Eccher Cesira:

“Ho finì la scòla a 14 ani e a 15 son nada a laòrar en filanda. Sento ancor la campanela dela filanda che la sonava ale oto, ale dodese, a l’ùna e ale zìnque. L’èra come ‘n zìfolot… el se sentiva anca da lontan… Quela de Perzèn la se sentiva benissimo…”.

Col temporal, l’istà, la “vecia” la scampanava, noi steven enginociadi e fòra el tonezava; brusaven l’oliva, diseven “Ave Maria, benedissi la tempesta perché la vàga via!”. Quando el “campanon” el sc’ionchenava ‘n angonia Vegniva en gropo al còr: “Rechia Meterna, …così sia!” E pareva i sangioti de quela voze empassionada perché ‘n altra creatura per sempre la era nàda… ‘Sti chì l’è i ricordi de le campane de alora che le ne parlava con gioia o con dolor de ogni ora; le contava la vita del nòss paesot, l’è per questo che me le ‘nsogno ancora la not.


9

CONCORSI

IL LABORATORIO CORALE dal gruppo musicale di via Marconi Improvvisamente mi sono trovata a sostituire un volontario ricoverato d’urgenza, il quale intratteneva un bel gruppo di ospiti su temi di cultura generale e biblica coinvolgendoli notevolmente. Non sapendo che pesci pigliare ho utilizzato una delle grandi passioni che hanno accompagnato tutta la mia vita: Musica e Canto. Il riscontro è stato molto positivo ed entusiasmante. Tuttora si continua insieme a Gianluigi

come proposto dall’Ufficio Animazione. Per fare un valido e serio lavoro ci siamo confrontati con il prof. Giuseppe Calliari, noto critico ed esperto musicale, nonché docente. Molto gentilmente ci ha fornito molto materiale e utili consigli didattici; prevalentemente sono canti della tradizione popolare trentina elaborati da docenti dell’attuale Conservatorio di Trento. Ci sono pure semplici pezzi polifonici di compositori

trentini come mons. Celestino Eccher, Nicola Conci, Camillo Moser e Rossi. Tutto ciò è stato sottoposto all’attenzione delle ospiti, fatto ascoltare su CD e loro liberamente hanno scelto i pezzi da cantare. Sono state coinvolte personalmente a redigere un programma di loro gradimento, senza nessuna imposizione. Si è tenuto un concertino di Natale coinvolgendo parenti, amici, autorità presenti e il personale della casa.

“Signore io non ti so parlare ma so che sei buono e immenso immenso come il cielo e più del mare. E buono tanto che se di notte piango tu che accendi le stelle ascolta anche il mio pianto.”

I brani preferiti sono particolarmente due: - “LA MADONNINA” di Camillo Moser - “SIGNORE NON TI SO PARLARE” di C. Eccher e N. Conci Finita l’armonia, per qualche minuto in sala scende un silenzio intimo, religioso, forse commosso. Si percepisce un’intensità di sentimenti vari: un filo d’oro che lega la terra al cielo. Ciò che più fa stupire è la facilità di apprendimento, nonostante l’età avanzata. Quasi sempre le parole e la melodia vengono storpiate: non fa nulla! L’importante è vedere il coro sorridere, sentire la partecipazione attenta, impregnata di sentimento, di passione e di impegno per dare il meglio.


10

PROGETTI

ADOTTA UN NONNO (2ª parte) di Giovanna Meneghini

Con la fine delle scuole si

Vi raccontiamo cosa abbiamo fatto:

è chiuso il progetto “Adotto un Nonno”, iniziato a gennaio, da alcuni dei nostri residenti che una volta al mese incontravano i ragazzi della catechesi di Calceranica.

5° Incontro (18/05/2010) Con alcuni “nonni” siamo andati con il pulmino della A.P.S.P. a Calceranica per recitare con i ragazzi il S. Rosario e al termine di questo momento solenne siamo andati tutti assieme a mangiare un gelato in riva al lago. I partecipanti hanno apprezzato molto questo momento di animazione spirituale e anche quello più ricreativo che ha permesso ai ragazzi di socializzare spontaneamente con i nonni. Il 6° e Ultimo Incontro (10/06/2010). Durante la festa d’inizio estate nel giardino della nostra A.P.S.P. i ragazzi hanno raggiunto i nonni in giardino e ai nuclei per gustare insieme un buon gelato e consegnare il libricino realizzato per ricordare questa esperienza. Una copia è stata consegnata ad ogni nonno e ad ogni ragazzo, più qualche copia per gli insegnanti della catechesi e per il parroco di Calceranica.

Vi invitiamo a richiederne copia al Servizio Animazione o in Ufficio Amministrazione o se preferite potete sfogliarlo direttamente sul sito della nostra A.P.S.P. all’indirizzo: www.apsp-pergine.it

Una giornata speciale: parliamo con Suor Corina, la nonna spirituale di tutti noi bambini. 1922 il fascismo cominciò a comandare, tutti dovevano iscriversi al partito, i preti erano sorvegliati anche durante la Messa e predica. Se arrivavano a prenderne uno facevano tutte le cattiverie possibili (vetri sminuzzati in bocca o pipì). Uno l’hanno picchiato e gli hanno fatto bere un bicchiere di olio di motore quello nero.

Trascinato a casa suonò una campana, era notte, chiamò la zia entrarono in chiesa. Lui diceva la preghiera e la zia rispondeva: “ascoltaci Signore”. Entro la settimana erano morti tutti. Anche noi (casa mia) non essendo scritti al fascismo d’ogni tanto papà era qui a Pergine veniva rimproverato aspramen-

te. A scuola la maestra ci rimproverava che avevamo dei genitori con la testa di segatura o di semola. Il giorno che compivano i 18 anni erano convocati qui a Pergine per iscriversi al fascismo. Casa mia era piccolina in mezzo alla campagna; dal piazzale si entrava in cucina dove noi eravamo riuniti dopo cena soprattutto. Due o


11

PROGETTI tre volte papà uscito dalla porta a quella ora, tardi, si è trovato davanti al naso uno di Casalino che veniva a fare la spia. Papà allora comprò un cane piccolino, quando questo ritornò a spiare papà dovette pagare la multa. Allora comprò un cane più grande, più cattivo e questi quando ritornò dovette fare due, tre salti e non ritornò più. Il partito nazionale fascista era chiamato partito necessità famigliare. Mio papà ha dovuto scriversi per evitare la deportazione, perché aveva figli piccoli. 1943 come in Italia comandava una SS tedesca, Mussolini era schiavo di Itler. C’era Una SS per tutta l’Italia. Itler lo fece venire perché doveva sequestrare il Papa e tutta la curia Vaticana e portarla in Germania. Nel 1944 Itler insistette molto, ma il generale vestito in civile andò in Vaticano a raccontare tutto al Papa e assicurarlo che non farà mai questo e che dove c’era scritto sulle case: proprietà della S. Sede i nazisti non sarebbero entrati. Per questo abbiamo salvato gli ebrei nei conventi. Come il fascismo unito al nazismo tedesco comandava sempre più il Re Vittorio Emanuele III° si caricò di oro e fuggì in Egitto con la Regina Elena. Da qualche anno l’Italia era avida di potere e di soldi. Invase la Libia la Somalia, l’Eritrea, in ultimo l’Abissinia. Intanto Itler voleva soldi e oro e cominciò a

reclamare soldi e oro agli ebrei. Il 14 ottobre del 43 successe la notte dei cristalli, ossia in Germania Austria Polonia quella notte ruppero tutte le vetrine porte e quanto hanno potuto che apparteneva agli ebrei e lo ricevettero , arrestando quanti trovavano. Il Papa quando vide queste cose diede il permesso a tutti i conventi anche di clausura di accettare tutti i perseguitati del regime, perché non c’erano solo questi, ma anche quelli del campo di battaglia di Cassino. Perché vi racconto questo? Perché questo facilitò la falsificazione delle carte d’identità degli ebrei. Mi trovavo a Roma dal 5 dicembre 1942. Dopo 14 giorni dovetti uscire di casa… c’era gente sulle strade che si metteva in ginocchio supplicandoci di salvarli. Come fare? La cucina era seminterrata. Per le donne era più facile le facevano passare per sfollate di Cassino con carta d’identità falsa ma gli uomini? Abbiamo fatto una specie di rifugio in cantina, sempre sperando in Dio. Il sottosuolo era pieno di brandine … il buco del carbone

Marcia su Roma “O Roma o morte!” 27 ottobre 1922

e dove c’era la caldaia. Il secondo problema… come dar da mangiare a tanta gente? Due suore sono andate in Vaticano da Madre Pasqualina (braccio destro del Papa). Subito una camionetta e a caricare: pasta riso olio sale con l’assicurazione che ogni giorno la camionetta del Vaticano sarebbe passata verso mezzogiorno e avrebbe scaricato una marmitta di minestrone calda fumante. Questo ha durata otto mesi fino al 5 giugno 1944 quando i carri armati inglesi passarono Via Garibaldi e noi dalle finestre li salutavamo e loro gridavano: “Sorelle pregate per noi… andiamo in prima linea… ossia a morire”. Possiamo essere contenti di essere italiani perché più buoni più sensibili. In Italia 85% di ebrei è stato salvato mentre in Germania Polonia Austria sono stati ammazzati. Quanta cattiveria… Lungo il Piave ogni albero aveva due uomini appesi … Non veniva risparmiato nessuno, neanche i bambini appena nati e se uno era anziano trovava alla porta di casa sua: b. p. b. (buono per bruciare).


12

LA SCIARPA LONGA dal laboratorio Maglia e cucito Dopo aver molto “sferruzzato” durante i nostri laboratori di maglia e cucito e grazie all’apporto di tutti ma proprio di tutti… (chi non lavorava a ferri doppiava la lana in comodi gomitoli, inoltre qualcuno procurava la lana, altri hanno coinvolto i propri familiari e amici…) la nostra A.P.S.P. ha contribuito al progetto elaborando circa 300 m di bellissima sciarpa multicolore. Domenica 12 settembre ci saremo anche noi alla presenta-

zione della sciarpalonga. Partendo alle ore 15.30 da Palazzo Ippoliti, sfilando per tutta Pergine, la sciarpa raggiungerà in fine Piazza Municipio dove ci sarà una scenografia ed una ambientazione molto particola-

re per mostrarla nella sua interezza. Grazie alla sinergia di tutte le associazioni e dei singoli partecipanti unite alle idee del comitato promotore ci aspettiamo di partecipare ad una bella festa.

IL LIBRO DEI DESIDERI di Giovanna Meneghini Nella sede di Via Marconi nel mese di luglio, grazie alla disponibilità e sensibilità del nostro amico Clown Mauro Lunelli, è stato attivato il Progetto: “Il Libro dei Desideri”. Gli incontri sono avvenuti di sera, dopo cena nella sala polivalente del 2° Piano. Il progetto è nato dal desiderio mio e di Mauro di far sentire le persone uniche ed importanti, ascoltate e comprese, aiutandole a riappropriarsi della capacità di scegliere, decidere e immaginare. Offrire la possibilità di pensare ed esprimere le proprie aspirazioni, desideri, passioni,sogni, stili di vita ecc...

Far sperimentare la sensazione di poter presto rivivere un momento o una situazione che la mente riesce a rievocare, in modi più o meno realistici o evanescenti rispetto alle esperienze effettivamente vissute o che sono rimaste in sospeso, al fine di costruire una progettualità propria che stimoli l’autonomia ed il recupero della voglia di vivere e di desiderare. Il progetto è stato suddiviso in più fasi, organizzato in incontri serali settimanali come momento creato ad hoc per desiderare e sognare, favorendo un clima di conoscenza e fiducia reciproca.

Utilizzando molteplici forme espressive con gruppi discussione, proiezione di audiovisivi (films, DIA, documentari, ecc.), laboratori manuali, colloqui individualizzati, ecc... al fine di agevolare la maggiore libertà d’espressione di ogni soggetto prevedendo, inoltre, la “costruzione” di un libro gigante su cui raccogliere e documentare quanto emergerà dagli incontri e dove possibile... la realizzazione pratica di alcuni desideri coinvolgendo, dove disponibili, i familiari o altre persone per la messa in atto del progetto.


13

ATTIVITA’

LA NOSTRA STORIA dal gruppo AMICIZIA di via Pive I bambini di questo mondo crescono, vanno all'asilo e poi a scuola, diventano grandi; altri ne nascono; il tempo passa così veloce che non hai nemmeno il tempo di pensare e zia Viola che di anni ne aveva 92 quando entrò al Santo Spirito, ora ne ha qualcuno in più. Le sue facoltà visive, uditive e di deambulazione si riducono, ma il suo carattere è buono e tenace: collabora ancora con la nipote Erina che l'accudisce tutto il giorno e per tutti i giorni; con lei è ancora nella sua famiglia. Con la nipote Gabriella che ar-

fronde del poderoso Begnamino ci stanno sempre delle “ragazze” attente alle lezioni del giorno di lunedì e cantano canzoni del passato ascoltandole da un registratore, parlano degli usi e costumi di una volta; commentano le tante fotografie che mostra con orgoglio la nuova compagna Emma proveniente dalla valle dei Mocheni, ricordano e spiegano i lavori femminili alla stalla, nei campi e in casa con tanti bambini intorno, coi suoceri, i cognati come racconta Ottilia, una signora grande e robusta con ferri e

altre donne e con altri uomini ci individuano e ci interpellano su questa attività. Udire da bocche non certamente giovani il parlar di casa, di lavoro, di montagna, il ricordar di figli, di scuola, di chiesa, di morosi è sempre un piacere per l'anima non solo di chi fa queste cose, ma anche e soprattutto per chi ama queste persone. E così anche gli operatori più sensibili dedicano qualche piccolo tempo alle loro “ragazze” e si lasciano coinvolgere in una vecchia strofa di operetta, in

riva solo al lunedì, Viola è in chiesa perché pregano e cantano le canzoni della Messa, è nel salotto di casa per qualche parola, qualche risatina, qualche cantata montanara, è in cucina per la colazione e per il pranzo è sui banchi di scuola. Sì, a scuola! Perché sotto le

lana sempre appresso, leggono divertite le poesie su Pergine, raccolte in un libro della nostra anziana signorina Emilia, gentile e riguardosa dai bianchissimi capelli. E così le donne del 4° piano si trovano in 7 a frequentare il viale alberato di Filodenri, Begnamini e Dracene. Altre persone passano e si incuriosiscono al nostro gruppo ed otteniamo la benedizione di Padre Albano e Suor Santina; altri si intrattengono brevemente ed amichevolmente con noi per capire cosa

qualche melodia in disuso, per una breve esibizione sul taglio di capelli, sul moderno tipo di vestire, sulla foggia degli ornamenti indossati. Così nascono sorrisi ed applausi! Il grazie reciproco cresce così bene che è una bellezza! Un'altra Emilia arriva al 4° piano: la conosciamo al battere triste delle campane per il suo Gianni; ora lei è sola e triste, ma è con noi e sarà la prima persona che al lunedì ci aspetterà in sedia azzurra sotto al “Begna”.

n L’appuntamento co ” il “Gruppo Amicizia na è ogni lunedì matti al 4° piano di Via Pive.

si fa ogni lunedì in quel posto. E nasce la meraviglia! Anche gli operatori di assistenza e i fisioterapisti passando con


14

PAROLE CROCIATE di Anna Cortesi

Era tempo che anche il gruppo di appassionati di cruciverba della sede di via Marconi si presentasse sulle pagine del giornalino! Da qualche anno, puntualmente alle 16 di ogni venerdì, ci si incontra per risolvere uno schema. Solo nel tempo di Quaresima sospendiamo questo passatempo, ma ci incontriamo ugualmente per pregare la “Via Crucis”. Fra di noi si è instaurato un bel gruppo di amicizia, siamo prevalentemente donne, ma ogni tanto fa capolino anche qualche coraggioso. Vogliamo ricordare con affetto, a tal proposito, l’amico Quirino, mancato qualche mese fa, che ci ha sempre fatto compagnia. Solo problemi di salute, un appuntamento dal parrucchiere,

la visita di parenti o amici ci distoglie dal nostro appuntamento. Mentre cerchiamo la soluzione delle varie definizioni, approfittiamo per approfondire qualche argomento, per scambiarci qualche curiosità, per rispolverare le nostre conoscenze di storia e geografia e, perché no, anche per qualche battuta o barzelletta. A volte affiorano alla memoria ricordi di tanto tempo fa. Durante i nostri incontri l’atmosfera è serena, si sta bene insieme. Una volta risolto completamente lo schema, ci prendiamo una pausa per bere qualcosa. Un affettuoso pensiero anche all’amica Cornelia che ci ha lasciati nei giorni scorsi. Un affettuoso saluto a tutti gli altri Ospiti ed un invito ad aggregarsi alla nostra bella compagnia da parte delle amiche del cruciverba e della volontaria Anna.

“Poi, assieme ad altri Ospiti che si uniscono a noi dopo il cruciverba, ci raccogliamo in preghiera recitando il S. Rosario. E’ un momento molto bello, particolare e molto sentito e partecipato. Alla fine ci salutiamo con cordialità e sono sicura che il nostro cuore, dopo lo svago e la preghiera, è più leggero e sereno” Anna

n L’appuntamento co il “Cruciverbone” è tutti i venerdì pomeriggio alle o 16.00 nel Soggiorn del 2° piano di via Marconi


15

ATTIVITA’

LABORATORIO MANIPOLAZIONE CRETA di Giorgio Dalmaso e Dino Franzoi

Alcuni anni fa, grazie all'attività proposta dalle volontarie Teresa, Giuliana e Maria ad alcuni Ospiti del gruppo “attività espressive/figurative”, nella nostra Casa è entrata con molta discrezione la creta: un materiale composto da “calcare terroso, bianco o variamente colorato, usato per terrecotte, nella scultura o altro; argilla”. In quell'occasione è stato coinvolto anche un “ceramista” Ospite al nucleo del 2° piano che ha messo a disposizione le sue conoscenze e capacità. Successivamente è stato attivato un laboratorio per costruire, con materiale di recupero, un tornio elettrico per poter fare vasi ed altri oggetti. Dopo alcuni mesi di lavoro, che oseremo definire piuttosto fantasioso, creativo e foriero di curiosità e interesse, il tornio finalmente

ha fatto i suoi primi giri ... e anche gli ultimi: non era infatti possibile avere le omologazioni ed i permessi indispensabili per poter utilizzare tale attrezzatura in R.S.A. Fortunatamente è giunta in nostro soccorso l'associazione perginese “Atelier”, rappresentata dalla Signora Teresa Natale, che gentilmente ci ha messo a disposizione un tornio professionale a pedale con il quale il Sig. Dino Franzoi può creare degli oggetti mostrando anche agli interessati (Ospiti, famigliari, operatori, volontari ...) le fasi necessarie per fare un vaso di terracotta . Lavorando con lui, maestro anche nel creare fischietti, abbiamo capito che la creta è un materiale molto particolare, che si lascia lavorare solo da chi la sa comprendere e amare con pazienza e passione: è necessario capire quando ha il giusto grado di umidità, altrimenti non si riuscirà a dare agli oggetti le forme desiderate. Per questo è utile conservarla avvolta in un canovaccio da mantenere umido aggiungendo eventualmente dell'acqua ... ma non finisce qua. La pazienza sopra citata entra in gioco anche nel saper aspettare il momento giusto per le rifiniture (asportazione di eventuali sbavature e imperfe-

zioni con coltellini e/o carta vetrata) da apportare ai manufatti prima dell'essicazione e successiva cottura. Durante questo laboratorio sono già stati creati alcuni oggetti con varie modalità di lavorazione: al tornio per il vasellame, a “mano libera” per fare i fischietti, utilizzando degli stampi in gesso per fare delle ocarine; anche gli stampi in gesso sono stati fatti al nucleo durante questa attività. Speriamo di poter proseguire in questo progetto che coinvolge non solo chi sta manipolando la creta in quel momento, ma anche chi sta osservando e cercando di immaginare la forma che nascerà da quel pezzo di creta stretto e accarezzato dalle abili mani di Dino o di altre persone che vogliono sperimentare il piacere di lasciarsi coinvolgere nell'utilizzo di questo meraviglioso materiale.


16

ALLENIAMO CORPO E MENTE di Sonia Gottardi e di Sonia Tonezzer Martedì mattina tutti in movimento! In sala polivalente si esercitano muscoli e cervelli. Con studiati esercizi specifici semplici e divertenti i fisioterapisti Sonia e Michele stimolano le capacità nel cammino e nei movimenti spontanei, smuovono arti poco usati ed esercitano la coordinazione degli Ospiti

che hanno capacità di deambulazione. L'animatrice Sonia invece risveglia la mente di un altro gruppo di Ospiti con giochi di memoria e di ragionamento, esercizi di concentrazione e semplici calcoli matematici, con un'attenzione particolare alle relazioni.

SERATE AL CINEMA di Francesca Ferrari Anche in estate, continua l'ap-

per i prossimi film.

puntamento con il cinema.

In via Marconi sono proseguiti

In via Pive abbiamo potuto gu-

gli incontri proposti dai volontari

stare film che spaziavano dal

Walter Fontanari e Mauro Lu-

genere romantico a quello

nelli con i documentari sulle

comico/divertente. Prolungare

nostre montagne. Appunta-

la serata fino alle 21.30 è stato

mento molto gradito dai nostri

a volte impegnativo ma sempre

Residenti che intervengono vi-

soddisfacente, grazie anche

vacemente riportando le loro

alla collaborazione degli opera-

impressioni e le loro esperien-

tori di nucleo.

ze personali.

Vi auguriamo buona visione

Si conclude per tutti con il richiestissimo gioco dei birilli, molto apprezzato dai numerosi “atleti” Ospiti partecipanti, che, pur accontentando una sana rivalità tra due squadre, esercita la cordinazione, la memoria e non ultime le interazioni.


17

ATTIVITA’

NEWS DAL 4° PIANO di via Pive Lago:che bella vista! Denominatore comune delle

dove barchette a vela e wind-

Comparsa di Pinè per una pre-

gite del 4° piano di via Pive di

surf ci hanno occupato piace-

ghiera, senza dimenticare un

quest'anno sono i “laghi”.

volmente il pomeriggio. Prossi-

buon gelato al lago di Pinè.

Abbiamo iniziato con la spiag-

ma meta il 25 agosto sarà la

getta in fondo al lungolago di Calceranica, dove, oltre a mangiare una gustosa merenda portata dalla nostra cucina, i nostri Residenti hanno potuto ammirare uno “spettacolare panorama”. Dopo alcune occasioni annullate, a causa del caldo intenso, finalmente l'uscita alla spiaggia della darsena di S. Cristoforo

Orto e mercato contadino Anche quest'anno nel terrazzo

grandi vasi crescono fragole,

glierli e mangiarle.

del 4° piano in via Pive è stato

fragoline di bosco, lamponi e

Quale miglior collegamento

allestito un piccolo orto. Curati

mirtilli che quasi non arrivano a

quindi che quello con il mercato

da Gemma e Giovanna nei

maturare tanta è la fretta di co-

contadino del giovedì mattina dietro piazza Municipio? Con l'aiuto dei colleghi operatori e dei volontari le nostre Ospiti possono curiosare sui banchi dei “nostri colleghi agricoltori”, ammirare i loro prodotti e talvolta assaggiarli, consolandosi poi della nostra limitata produzione con un buon caffè in piazza Municipio.


18

NEWS DAL 1° PIANO di via Pive Viaggiando per … Madrano - Segonzano - Fierozzo S. Francesco - Canezza … Non è mancata la gioia nell'incontrare i nostri paesani e familiari con i quali abbiamo condiviso la merenda rievocando i momenti significativi trascorsi assieme. Tutto questo ci ha dato la bella sensazione di appartenere ancora alle nostre comunità dove abbiamo vissuto. Cogliamo l'occasione per ringraziare Milena, Bruna, Renata e Mauro che volontariamente ci hanno accompagnato rendendo piacevoli le nostre uscite e i familiari e conoscenti che ci hanno accolto. Nel nostro cuore e nei nostri pensieri è sempre presente il nostro paese, la nostra casa e le persone care che hanno condiviso con noi le gioie, i dolori e le fatiche di ogni giorno della nostra vita. In occasione delle uscite pomeridiane con i nostri operatori: Silvana, Gino e Cristina, abbiamo realizzato il nostro desiderio di ritornare in quei luoghi. Rivederli ha suscitato in noi tanta emozione e nostalgia.


19

ATTIVITA’

LA RASSEGNA STAMPA di Francesco Roat

n co o t en a m n nta sseg tti i ° u a 4 tu pp L’a la “R a” è na al mp matti Pive a t s dì ia er o di v n ve ian p

È trascorso all’incirca un anno

aveva all’inizio un approccio

via più vivo, più partecipe. I

da quando ‒ al quarto piano

titubante: sia con me, che con i

partecipanti hanno mostrato

della struttura di Via Pive ‒ nel-

brani degli articoli proposti. Bi-

presenza continuativa e i loro

la mattina di ogni venerdì per

sognava individuare lo spazio

interventi sono aumentati di

un’ora, come volontario, ho

giusto: né troppo ampio e di-

numero. Così si può dire che

iniziato ad incontrare un grup-

spersivo, né troppo angusto.

oggi il gruppo costituisca un

po di Ospiti interessati alla let-

Occorreva fare in modo che la

momento/ambito significativo

tura ed al commento delle noti-

voce dello speaker arrivasse a

di stimolo per l’attenzione e la

zie riportate dai quotidiani.

tutti (e a ciò si è ovviato posi-

riflessione intorno a ciò che

L’idea era quella non solo di

zionando in modo ottimale un

accade oltre le quattro mura

fornire un freddo resoconto

amplificatore). Era infine op-

della Casa di Riposo. Auguria-

delle notizie del giorno, ma di

portuno “riscaldare” l’uditorio

moci dunque di poter continua-

suscitare l’attenzione da parte

parlando in modo da risultare

re i nostri incontri settimanali

degli anziani su temi che pote-

accattivante e coinvolgente:

con sempre rinnovato impe-

vano essere davvero motivo

cosa tutt’altro che semplice. E

gno, affacciandoci a quella fi-

d’interesse e partecipazione.

confesso che per qualche me-

nestra spalancata sul mondo

Obiettivo ulteriore, inoltre, era

se nutrivo forti perplessità che

che il giornale rappresenta.

quello di stimolare anche i più

l’esperimento riuscisse a de-

restii ad esprimersi; al dialogo,

collare.

insomma.

Poi però, un poco alla volta,

Va detto che i primi tempi sono

provando e riprovando, il dialo-

stati tutt’altro che facili. La

go si è avviato e

maggior parte delle persone

l’interessamento s’è fatto via


20

EVENTI

OLIMPIADI 2010 Giugno ci ha visti impegnati, malgrado la pioggia ed il freddo in alcune giornate, nelle consuete sfide tra Residenti delle varie A.P.S.P. del Trentino (e non solo). Quest’anno abbiamo sfoggiato la nuovissima tuta con un nostro logo creato apposta per l’occasione che ci ha reso ancor più “squadra”… Sarà anche per questo , forse, che grazie all’impegno di tutti i partecipanti oltre che alle vittorie individuali siamo arrivati sesti nella classifica finale portando a casa una bella coppa. La premiazione di tutti i partecipanti si è tenuta, come da tradizione, durante la premiazione del “Torneo di bocce - giochi in amicizia” il 27 agosto in sala polivalente.


21

EVENTI

PELLEGRINAGGIO A MONTAGNAGA DI PINE’

Domenica 6 giugno 2010 con gli Ospiti di via Marconi abbiamo partecipato al pellegrinaggio diocesano degli ammalati al Santuario Mariano di Pinè. Avevamo ricevuto l’invito a parteciparvi dai volontari di Ospitalità Tridentina i quali, con la collaborazione dei volontari della Croce Rossa di Pergine, hanno organizzato la giornata. Nella Conca della Comparsa avevano piazzato un gran tendone dove hanno accolto tutti gli ammalati e i pellegrini al riparo dal sole. La Santa Messa è stata presieduta dall’arcivescovo di Trento Luigi Bressan, il quale ha avuto parole di conforto per gli ammalati e i presenti:”La malattia è una prova per ognuno di noi. Sono momenti che ci fanno capire come la vita e la salute sono doni del Signore. Cristo è con noi nel momento della sofferenza e Lui sa

sempre valorizzare queste prove”. Dopo la S. Messa i volontari di Ospitalità Tridentina hanno offerto a tutti i presenti un delizioso piatto di minestrone che tutti hanno apprezzato, per il secondo invece ha pensato la nostra cucina che ringraziamo. E’ stato un pasto frugale consumato senza tavoli o comodità varie, ma diremo ben

riuscito. Ad accompagnarci e ad offrirci il loro aiuto c’erano due affezionati volontari: la Sig Nannini Maria e il Sig Holneider Giuseppe che non mancano mai nel momento del bisogno. Verso le 14 c’è stata la recita del S. Rosario, dopo il quale abbiamo chiesto all’arcivescovo se era disposto a fare una foto con gli Ospiti ed ha accettato più che volentieri. Gli Ospiti hanno partecipato alla giornata volentieri e con dedizione sopportando il caldo e i piccoli inconvenienti che si presentano per essere così numerosi ad un evento, basti pensare che c’erano oltre duemila partecipanti. Noi animatori di via Marconi ci sentiamo in dovere di ringraziare la responsabile di Ospitalità Tridentina di Pergine Divina Rosanna e i volontari per l’impeccabile organizzazione, l’aiuto e il minestrone, la responsabile del servizio socio assistenziale gruppo Croce


22

Rossa di Pergine Sartori Donatella e i volontari per l’attenzione e la cura verso gli Ospiti, i volontari del gruppo Pastorale sempre presenti, tutti

gli Ospiti che hanno partecipato e per ultima, ma non da meno, l’Amministrazione della A.P.S.P. che ci permette di realizzare questi eventi.

Gli Ospiti che hanno partecipato a questa bella manifestazione uniscono un loro plauso e ringraziano vivamente tutti gli organizzatori.

PELLEGRINAGGIO A PIETRALBA Al fine di rispettare e rispondere al desiderio spirituale dei nostri Residenti di poter partecipare anche quest’anno, ai pellegrinaggi organizzati dalla parrocchia e dalla diocesi, la nostra amministrazione ha pensato di organizzare anche un pellegrinaggio della “Casa” in Pullman… Così, dopo aver un po’ indagato sulle preferenze dei nostri Residenti, abbiamo scelto “Pietralba”(era dal 2001 che non ci andavamo). Partenza mercoledì 12 maggio sotto una pioggia torrenziale, che però non ci ha scoraggiati. Muniti di “ombrelloni” e coperte per il freddo, oltre a tutto il necessario, siamo partiti alla volta del santuario. Giunti puntuali, senza intoppi, tutti alla S. Messa celebrata dal nostro Cappel-

lano Padre Rinaldo che ha accettato di venire. Dopo il ristoro dell’anima, tutti al ristorante per il pranzo, con la nostra I.P. Brigitte che con attenzione e premura si assicurava che tutti stessero bene.

La giornata è trascorsa serenamente, in un clima di festosa amicizia, grazie anche a tutti i familiari e amici volontari che ci hanno accompagnato. Non ci crederete… senza prendere nemmeno un po’ di pioggia… tanto che si è potuti andare a comperare qualche ricordino da portare a casa per chi non ha potuto esserci… Un Grazie speciale al nostro Direttore che ha proposto e ha partecipato personalmente all’evento. E sentiti i pareri positivi, dei partecipanti, possiamo dire che il pellegrinaggio è andato bene e stiamo già pensando alla destinazione per il prossimo anno.


23

EVENTI

CENE D’ESTATE Gemma Lorenzini

: “Molto

piacevole la serata con le mie nipoti, buono il cibo e la compagnia”.

Casimiro Valentini:

“Sono

molto contento della cena e in particolare mi è piaciuta la musica della fisarmonica”. Severina Roat:

“Mi è piaciuto

molto il menù scelto”. no saran e t l o racc di ferte quisto Le of c a ’ l l ate a di destin ttività a e l er riale p . mate zione anima olti ti racc a t s o n ale so rca In tot .00 ci 0 0 4 €


24

Salomon Lina: “

Ottima la ma-

gnada, apprezzati i frutti di bosco col gelato. Sono contenta della serata trascorsa con i miei famigliari”. Gadotti Fiore:

“Bella musica,

molto contenta della compagnia delle mie nipoti e soprattutto ho apprezzato “el pasto come sti ani.” Curzel Rosina

: “sono molto sod-

disfatta della serata in compagnia dei miei famigliari. Anche loro hanno apprezzato sia il menù che la manifestazione e mi vedono quasi “ringiovanita”, rispetto al periodo nel quale sono entrata”.


25

L’ANIMAZIONE INFORMA

AZIONE 10 Sono Giovanna, Susanna, Franca e Daniela le meravigliose “ragazze” dell’Azione 10 che da aprile/maggio sono con noi su tutti i piani della struttura di Via Pive e al 1° di Via Marconi. Il Servizio Animazione a cui sono “affidate” è molto soddisfatto della loro presenza e del contributo prezioso che stanno apportando, infatti, nei nuclei contribuiscono a migliorare la qualità della vita dei nostri Residenti ascoltandoli, accompagnandoli nei vari spostamenti

nel nucleo o per brevi uscite, oppure svolgendo per loro piccole commissioni o altre attività personalizzate… cercando di essere imparziali e con un atteggiamento di attenzione ed interesse per tutti, soprattutto per chi normalmente non partecipa alle attività di animazione comune. Grazie di cuore per l’impegno con cui state svolgendo il vostro lavoro.

NOTIZIE FLASH IL NUCLEO ALZHEIMER CAMBIA NOME… Gli operatori assieme ai residenti: Clelia, Daniela, Elda, Livia A., Livia B., Margherita, Pia Luigia e Rosa hanno scelto di rinominare il Nucleo Alzheimer chiamandolo “Nucleo Sorgente”. TORNIAMO AL MARE Dopo sette anni, così tanti ne sono passati, dall’ultimo soggiorno marino, organizzato dall’allora Casa di Riposo S. Spirito. proprio da dove avevamo lasciato abbiamo scelto di ricominciare… Quindi dal 28 agosto al 4 settembre un gruppo di Residenti, avuto l’autorizzazione medica, ha soggiornato al mare presso la “casa per ferie Stella Maris” di Jesolo Lido. IL 7° TORNEO “GIOCHI IN AMICIZIA” Altro tradizionale appuntamento estivo è il torneo di bocce. Dal 9 al 27 agosto la nostra Casa è diventata protagonista e ha organizzato le gare presso il suo “storico” campo di bocce nella sede di Via Pive. I Residenti, in coppia con un “esterno” (volontario, familiare, amico, ecc…) si sono confrontati nei vari turni mettendocela tutta… Complimenti a tutti i partecipanti!!! 13 AGOSTO: IL PRANZO IN ALBERÈ “Un appuntamento che ormai è una tradizione”. Grazie ai nostri amici volontari del Movimento Pastorale che ogni anno ci ospitano presso la Casa degli alpini a Tenna, offrendoci un pasto con menù tipico trentino pazientemente preparato dalle loro abili mani, condito dal loro affetto e vicinanza, a dimostrazione di un “legame” che ci unisce da anni… LE SPIZZATE DEL GRUPPO MAGLIA Dopo un anno di duro lavoro, siamo andati a mangiarci la pizza; quest’anno al lago di Caldonazzo presso il ristorante Europa. Una serata magnifica con un panorama mozzafiato e la compagnia degli amici volontari che fedelmente e con amore ci stanno vicino ogni settimana per aiutarci nel lavoro ma soprattutto per parlare con noi. Grazie di cuore.


26

“ Grazie “ Desidero dire “grazie” alle care persone che per scelta o professione (volontari e operatori) ci sono vicine con dedizione, offrendoci amore e comprensione. A tutte loro dedico questo scritto di ignoto che esprime la nostra profonda riconoscenza. Ines e le Ospiti del 3° piano Via Marconi

CANTICO DI UN ANZIANO Benedetti quelli che mi guardano con simpatia. Benedetti quelli che comprendono il mio cammino stanco. Benedetti quelli che parlano a voce alta per minimizzare la mia sordità. Benedetti quelli che stringono con calore le mie mani tremanti. Benedetti quelli che si interessano della mia lontana giovinezza. Benedetti quelli che non si stancano di ascoltare i miei discorsi già tante volte ripetuti. Benedetti quelli che comprendono il mio bisogno di affetto. Benedetti quelli che mi regalano frammenti del loro tempo. Benedetti quelli che si ricordano della mia solitudine. Benedetti quelli che mi sono vicini nella sofferenza. Benedetti quelli che rallegrano gli ultimi giorni della mia vita. Benedetti quelli che mi sono vicini nel momento del passaggio. ***** Quando entrerò nella vita senza fine mi ricorderò di loro presso il Signore Gesù.

Profile for apsppergine apsppergine

settembre 2010  

settembre 2010

settembre 2010  

settembre 2010

Advertisement