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L’Eco della Casa di Riposo

QUANDO IL COLESTEROLO ERA UN PERFETTO “SCONOSCIUTO” … (indelebili ricordi dal vero) Sessantadue anni fa, ai tempi dei miei

te scoperta la farina veneta in quel di Bas-

ventidue anni, non ricordo proprio nessuno

sano o di Padova. Il pane, assegnato con la

preoccupato per il sovrappeso, l’obesità gio-

tessera annonaria, pressoché immangiabile,

vanile o meno, forse, era una parola scono-

nero quasi come il carbone, spesso rivelava

sciuta perfino al vocabolario. Posso sincera-

pure elementi estranei alla commestibilità,

mente dire che, a quei tempi, giovani, meno

dal sapore di legno, come la “segatura”, che

giovani e vecchi, erano perfettamente in

si diceva era proprio quella dell’Asse Roma-

forma, sempre con un leggero senso di vuoto

Berlino, la famigerata alleanza che aveva

nello stomaco. Condizioni generali ancora

portato alla rovina la nostra Patria. La sco-

prima dell’ultima guerra, se guardo le belle,

perta dell’ottima farina bianca, sia del bas-

rare foto, “scamosciate”, del tempo degli

sanese che del padovano, venne dal treno

scolari di allora, comprese le signore o si-

della Valsugana, proprio come una vera

gnorine maestre, erano tutti proprio magri e

“manna”!

svelti.

Qualcuno, con spirito faceto, ve lo aveva

Ignota era l’abbondanza o la sovrabbondan-

scritto in bianco, persino su qualche carroz-

za del cibo e i pasti, in genere, assai parchi,

za: “per farina!” Non ricordo chi fu il primo

si può dire quasi privi di golosità. E’ vero “si

autore dell’utilissima scoperta, ma in quel

mangiava per vivere e non si viveva per man-

drammatico 1944, il treno della farina era

giare” … come sembra al giorno di oggi, spe-

divenuto il segno stesso della sopravvivenza

cialmente alla televisione, che sono sempre

e della speranza: la benedizione del “pane

là che mescolano qualcosa, magnificandone

quotidiano”, che finalmente si poteva masti-

l’assaggio. Durante l’ultima, indimenticata

care con gusto! Nella mia famiglia il portato-

guerra, si era proprio al limite della fame,

re della preziosa farina era un mio fratello

mancando specialmente proprio i condimenti.

studente universitario ventenne, che riusci-

Verso la fine di quella terribile calamità, nel

va a portarne su un sacco, probabilmente di

1944, qui nella nostra zona, si era finalmen-

quaranta o cinquanta chili, a volte con grave

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Pentecoste 2006  

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