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Bilancio Sociale e di Missione 2012


S. Spirito - Fondazione Montel Azienda Pubblica di Servizi alla Persona Sede legale: Via Marconi n. 4 - 38057 Pergine Valsugana (TN) Tel. 0461/53 10 02 Fax 0461/53 29 71 www.apsp-pergine.it E-mail: amministrazione@apsp-pergine.it Sedi operative: Struttura Via Pive Via Pive n. 7 - 38057 Pergine Valsugana (TN) Struttura Via Marconi Via Marconi n. 55 - 38057 Pergine Valsugana (TN) Il presente documento, scaricabile liberamente all’indirizzo www.apsp-pergine.it, può essere richiesto in forma cartacea all’indirizzo e-mail: amministrazione@apsp-pergine.it o telefonando al nr. 0461/531002.

Il presente documento è stato realizzato con il contributo e il patrocinio di


Bilancio Sociale e di Missione 2012

259

223

133

36,2

3

9

dipendenti

posti letto

volontari

patrimonio (milioni)

best performer Q&B

progetti


Perché il Bilancio Il Bilancio Sociale e di Missione costituisce il principale documento che l’Azienda utilizza per rendicontare l’attività effettuata nel corso dell’anno, nell’ottica di una maggiore trasparenza nei confronti dei principali stakeholder.

Il Bilancio Sociale e di Missione

Il Bilancio come strumento:  di trasparenza e comunicazione utilizzato nei confronti di tutti coloro che si relazionano con l’organizzazione. Favorisce la partecipazione e il dialogo tra l’Azienda e gli stakeholder, limitando i comportamenti opportunistici;  di gestione in quanto fornisce indicazioni gestionali e strategiche che possono essere elemento di rife-

rimento delle scelte aziendali. Permette al personale di conoscere gli obiettivi e i valori dell’azienda rafforzando la motivazione e il senso di appartenenza all’organizzazione e la cultura aziendale, migliorando gli aspetti partecipativi nella gestione dell’azienda;  che permette la verifica istituzionale misurando la coerenza tra gli input iniziali, ossia la missione, e

gli output finali di gestione, ossia i risultati;  che migliora la coesione sociale e permette la lettura della realtà istituzionale dell’azienda.

Il nostro obiettivo è quello di definire, anno dopo anno, in un ottica di miglioramento continuo, un bilancio il più possibile chiaro, coerente ed utile.

Buona lettura.


Nota metodologica Questo documento rappresenta il Bilancio Sociale e di Missione 2012.  Obiettivi Offrire uno strumento pratico e puntuale a tutti coloro che si relazionano con la nostra realtà e a quanti desiderano conoscere la struttura, i servizi, gli obiettivi e i progetti della Santo Spirito.  Contenuti

Bilancio Sociale

Un’organizzazione di persone - in questa prima parte viene delineata l’identità dell’Azienda, la mission, la storia, il governo, l’organizzazione e gli interlocutori. Ampio spazio viene dato al personale e alla formazione.

“Il bilancio sociale è l’esito di un

Un’offerta calibrata sulla persona - nella seconda parte vengono identificati e descritti i servizi che offre la Santo

processo con cui l’amministrazione

Spirito e i risultati ottenuti nel 2012.

rende conto delle scelte, delle

La dimensione sociale - in questa parte si rendiconta l’attività messa in campo dalla Santo Spirito sia all’interno

attività, dei risultati e dell’impiego

della struttura che all’esterno, con il coinvolgimento di una risorsa molto preziosa: i volontari.

di risorse in un dato periodo, in

Il valore creato - nella quarta parte sono forniti in modo sintetico gli aspetti economico-finanziari con una particolare attenzione al controllo di gestione. Il rispetto degli impegni assunti - in questa parte si evidenziano gli obiettivi e i risultati raggiunti che hanno caratterizzato la gestione. Preparare il futuro - nella sesta parte sono riportati i nuovi progetti e le aspettative per il futuro.  Periodo di riferimento Questa edizione del Bilancio Sociale e di Missione si riferisce all’anno 2012. Come per le rendicontazioni precedenti, anche quest’anno abbiamo cercato di confrontare i dati del 2012 con i dati degli anni precedenti.  Gruppo di lavoro La realizzazione è stata progettata dal Comitato Editoriale, composto dal dott. Bertoldi Giovanni (Direttore), Bolgia Cristina (Responsabile Qualità), Cestari Fabrizio, Meneghini Giovanna e Zuccatti Andrea  Comunicazione Una versione del Bilancio Sociale e di Missione 2012 è scaricabile dal sito www.apsp-pergine.it Per la predisposizione del documento sono state seguite le linee guida predisposte da CSV.net.

modo da consentire ai cittadini e ai diversi interlocutori di conoscere e formulare un proprio giudizio su come l’amministrazione interpreta e realizza la sua missione istituzionale e il suo mandato” . (Ministero dell’Interno, 2007).


Sommario Prima parte

Seconda parte

L’identità

Un’offerta La calibrata sulla dimensione persona sociale

 Chi siamo, 6

 L’evoluzione della popolazione, 28

 Le attività e i progetti, 42

 Mission e strategia aziendale, 6

 Servizi residenziali, 29

 Il volontariato, 42

 La storia, 7

 Servizi semiresidenziali, 37

 I progetti, 44

 Carta d’identità, 8

 Servizi domiciliari e alberghieri, 38

 La comunicazione, 46

 Governance, 10

 Servizi ambulatoriali, 39

 Comitato etico, 11

 Servizi informativi consulenziali, 40

 La struttura operativa, 12

 Servizi di supporto, 41

 La struttura amministrativa, 13  I portatori di interesse, 14  Le risorse umane, 16

Terza parte


Quarta parte

Quinta parte

Il valore creato

Il rispetto Preparare il degli impegni futuro assunti

 Stato patrimoniale, 48

 Monitoraggio, verifica e valutazione, 50

 Avevamo detto, abbiamo fatto, 58

 Conto economico, 48

 Clima aziendale, 52

 Obiettivi strategici, 59

 La retta, 49

 Questionario familiari, 54

 I progetti 2013, 59

 Q&B - l’arte della qualità della vita nelle

strutture, 55

Sesta parte


Prima parte

CHI SIAMO L’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona (A.P.S.P.) “S. Spirito – Fondazione Montel”, è un’istituzione senza fini di lucro, avente personalità giuridica di diritto pubblico, la quale si propone di prevenire, ridurre o

L’identità

eliminare le condizioni di disabilità, di bisogno e di disagio individuale e familiare, svolgendo attività di erogazione di interventi e servizi socio-assistenziale e socio-sanitari. MISSION E STRATEGIA AZIENDALE

Personalizzazione

Differenziazione

Diversificazione

Integrazione socio-sanitaria

Continuità della presa in carico

La strategia aziendale viene esplicata attraverso il perseguimento dei seguenti obiettivi:  passaggio da un’organizzazione mono-servizi ad una organizzazione pluri-servizi;  continuità della presa in carico mediante l’offerta di servizi ambulatoriali, semiresidenziali e residenziali;  equilibrio economico di bilancio;  collaborazione con altre A.P.S.P. e con istituzioni, organizzazioni e associazioni presenti sul territorio;  formazione continua del personale anche attraverso FAD (Formazione a distanza) e FSC (Formazione sul campo);  benessere organizzativo;  coinvolgimento della famiglia e della comunità;  soddisfazione del cliente.


Bilancio Sociale e di Missione 2012

LA STORIA XIV secolo origine 1508 ospedale S. Spirito in piazza Gavazzi a Pergine Valsugana

1975 realizzazione Casa di Riposo nel vasto orto-giardino annesso al Palazzo Montel. 1985 ristrutturazione ed ampliamento della Casa di Riposo di via Pive e realizzazione della Sala Polivalente.

1959 Palazzo Montel a Pergine Valsugana (lascito Montel)

2002 realizzazione struttura residenziale di via Marconi 2010 realizzazione struttura per servizi generali

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Parte prima L’IDENTITÀ

CARTA D’IDENTITÀ

Servizi residenziali

Servizi semiresidenziali

Servizi ambulatoriali

Rispondono al bisogno, primario e indispensabile, di vivere in un luogo che sia al tempo stesso accogliente ed efficiente. Le nostre strutture forniscono il massimo comfort assistenziale e sanitario alla persona che si trova in una condizione di non autosufficienza temporanea o permanente. Le strutture sono dotate di servizi specifici di natura sociale e sanitaria e di personale qualificato per l’assistenza diretta e per le attività di tempo libero e di animazione.

I servizi semi-residenziali sono diretti a garantire la permanenza della persona nella propria casa tramite prestazioni ed attività volte ad integrare funzioni proprie del nucleo familiare. In relazione alla tipologia degli utenti, essi possono realizzare attività riabilitative, attività socioeducative, attività di addestramento, formazione e lavoro finalizzato all'acquisizione di competenze ed abilità atte a garantire l'integrazione sociale.

I servizi ambulatoriali promuovono l'integrazione della nostra Azienda nel tessuto sociale della comunità. Tra i servizi forniti alla comunità ci sono la fisioterapia per utenti esterni e il servizio di assistenza odontoiatrica. È presente, inoltre, un progetto di prevenzione sanitaria, denominato "Occhio alla salute", con l'obiettivo di promuovere l'opera di prevenzione delle complicazioni legate all'ipertensione arteriosa e al diabete.

Centro Diurno

Servizio fisioterapia Servizio odontoiatrico Occhio alla salute

ACCREDITAMENTO ISTITUZIONALE L’APSP ha ottenuto l’accreditamento istituzionale da parte della PAT per l’erogazione dei seguenti servizi:  RESIDENZA SANITARIA ASSISTENZIALE (R.S.A.)  SERVIZIO RIEDUCAZIONE E RIABILITAZIONE PER UTENTI ESTERNI  SERVIZIO ODONTOIATRICO PER UTENTI ESTERNI

R.S.A. Casa Soggiorno

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Bilancio Sociale e di Missione 2012

I PRINCIPI FONDAMENTALI 

Servizi domiciliari e alberghieri

Servizi informativi e consulenziali

Centralità della persona e della produzione di utilità sociale nell’eroga-

Servizi di supporto

zione dei servizi 

Integrazione con i servizi territoriali pubblici e privati

Sono servizi destinati a persone anziane autosufficienti o con un parziale grado di compromissione, che vivono a domicilio. L'A.P.S.P. offre un servizio di mensa per i familiari, per i dipendenti e per persone esterne alla Residenza.

Sono un utile sportello al cittadino. Vengono fornite importanti informazioni legate a tematiche socialmente sensibili. La nostra azienda si apre verso il territorio e fornisce informazioni riguardanti gli aspetti della legalità, dell'assistenza, della formazione.

Hanno la finalità di fornire al cittadino la possibilità di fruire di spazi della nostra struttura. Agli enti pubblici o privati, alle associazioni con o senza fini di lucro e ai privati cittadini viene data la possibilità di utilizzare gli attrezzati spazi delle nostre strutture, che bene si prestano a numerose iniziative culturali, sociali e formative.

Strumentalità dell’organizzazione rispetto al conseguimento delle finalità istituzionali

Distinzione tra poteri di indirizzo e programmazione e poteri di gestione

Massima flessibilità delle forme organizzative e gestionali

Valorizzazione e sviluppo delle competenze professionali

Orientamento al cliente e al miglioramento continuo

Efficacia, efficienza ed economicità gestionale

Servizio mensa

Il notaio informa Sportello badanti

Utilizzo sale

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Parte prima L’IDENTITÀ

STATUTO L’Azienda ispira la propria azione nel rispetto dei principi di uguaglianza, imparzialità, continuità, diritto di scelta, partecipazione, efficienza ed efficacia promuovendo gli atti necessari alla loro affermazione. L’Azienda è al servizio della persona; a tal fine orienta la propria attività al rispetto della dignità della persona e alla garanzia del principio di riservatezza. Garantisce adeguatezza, flessibilità e personalizzazione degli interventi, nel rispetto delle scelte dei destinatari e delle loro famiglie, promuovendo e perseguendo il miglioramento della qualità della vita. L’Azienda, per la sua natura pubblica e in continuità con le finalità delle I.P.A.B. da cui deriva, opera per il miglioramento della qualità della vita, del benessere e della convivenza sociale e per la piena inclusione ed integrazione sociale di tutte le componenti della comunità, ivi comprese le risorse umane impiegate per l’erogazione dei servizi impegnandosi nella valorizzazione del lavoro “di cura”, nell’aggiornamento e nella formazione e nella promozione di iniziative di studio e ricerca. (art. 3)

GOVERNANCE Il Consiglio di Amministrazione è l’organo di indirizzo, di programmazione e di controllo dell’azione amministrativa e gestionale dell’Azienda. Provvede a fissare gli obiettivi strategici ed assume le decisioni programmatiche e fondamentali dell’Azienda e verifica la rispondenza dei risultati della gestione alle direttive generali impartite. Il Consiglio di Amministrazione è composto da 7 membri compreso il Presidente, nominati dalla

Il Presidente è il legale rappresentante dell’Azienda e la rappresenta in giudizio. È sostituito nel caso di assenza o impedimento dal Vicepresidente. Egli assicura con la sua opera la vigilanza sul buon andamento istituzionale e l’unità di indirizzo

DIRETTORE GENERALE Giovanni Bertoldi

PRESIDENTE Marco Casagrande

VICEPRESIDENTE Gerardo Lazzzeri

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Giunta Provinciale di Trento su designazione motivata da parte del Sindaco del Comune di Pergine Valsugana.

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

REVISORE DEI CONTI

Maurizio Berti Giulio Dalmaso Luciano Biasi Rodolfo Franzoi Carla Sartori (fino al 10/07/2012) Daria Zampedri Carla Zanella (dal 19/11/2012)


Bilancio Sociale e di Missione 2012

dell’Amministrazione nei confronti degli enti titolari della competenza socio-assistenziale e sociosanitaria e della comunità locale di riferimento. Il Direttore Generale è la figura dirigenziale apicale dell’Azienda. Sovrintende all’attività dei dirigenti, è capo del personale e dirige i servizi dell’Azienda, organizzando autonomamente le risorse umane, finanziarie, strumentali e di controllo. È responsabile della gestione amministrativa, tecnica, economica, finanziaria e socio-assistenziale della medesima, nei limiti delle risorse, delle diretti-

ve e degli obiettivi assegnati dal Consiglio di Amministrazione. L’Organo di Revisione collabora con il Consiglio di Amministrazione nella sua funzione di controllo, esercita la vigilanza sulla regolarità contabile e finanziaria della gestione dell’Azienda e attesta la corrispondenza del bilancio di esercizio alle risultanze della gestione redigendo apposita relazione accompagnatoria.

ATTIVITÀ DELLA GOVERNANCE  CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

12 sedute del Consiglio 55 delibere  PRESIDENTE

COMITATO ETICO Il Comitato si configura come spazio di riflessione autonoma e interdisciplinare per la promozione della qualità e la umanizzazione dell’assistenza. È composto secondo criteri ed esigenze di multidisciplinarità, al fine di garantire al suo interno l’esperienza e le qualifiche necessarie per la valutazione degli aspetti etico - deontologici, bioetici, tecnico-scientifici, amministrativi e organizzativi. Il Comitato svolge funzione formativa, con iniziative che promuovono la riflessione, la sensibilizzazione, l’aggiornamento in campo etico, nei confronti sia degli operatori sia dei cittadini-utenti dei diversi servizi (sanitari, socio-sanitari e sociali) alla persona. Svolge altresì funzione consultiva in relazione a questioni etiche connesse agli aspetti assistenziali, fornendo ed elaborando indicazioni e pareri su problematiche che investono scelte operative di natura etica e deontologica connesse ad attività assistenziali. Nell’espletamento della sua attività il Comitato si propone la tutela dei diritti, della dignità, dell’integrità, del benessere fisico, psicologico e sociale dei cittadini-utenti dei servizi alla persona.

56 decreti  DIRETTORE GENERALE

361 determinazioni

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Parte prima L’IDENTITÀ

LA STRUTTURA OPERATIVA

STRUTTURA DI VIA PIVE

STRUTTURA DI VIA MARCONI

RSA - Casa Soggiorno

RSA - Casa Soggiorno Centro Diurno

RSA.: 136 posti letto RSA - nucleo Alzheimer: 10 posti letto Casa Soggiorno: 4 posti letto

RSA:69 posti letto Casa Soggiorno: 4 posti letto Centro Diurno: 12 posti

Coordinatore Sanitario Dott. Pintarelli Diego

Coordinatore Sanitario Dott. Pintarelli Diego

Servizi di coordinamento Moser Sandra Pedrotti Monica

Servizio di coordinamento Zampedri Lucia

Referente di struttura Sartori Anna Referente nucleo Alzheimer Cronst Silvano Equipe Servizio Infermieristico Servizio Riabilitativo Servizio Animativo Servizio Socio-sanitario Servizi ambulatoriali

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Referente di struttura Vinciguerra Renata

PALAZZINA SERVIZI GENERALI Responsabile servizio cucina Slomp Renzo Responsabile servizio manutenzione Frisanco Claudio Responsabile servizio guardaroba Tomaselli Florinda

lavanderia-

Equipe Servizio Infermieristico Servizio Riabilitativo Servizio Animativo Servizio Socio-sanitario

Servizi ambulatoriali

Servizio odonotoiatrico Dott. Pellegri Franco

Servizio di fisioterapia Simoni Michele

MDDI Dott. Pintarelli Diego

Occhio alla salute Dott. Beber Lino

Servizi domiciliari -alberghiero Servizio mensa Servizi consulenziali e informativi Il notaio informa Sportello badanti


Bilancio Sociale e di Missione 2012

LA STRUTTURA AMMINISTRATIVA

Contratti, appalti e forniture

Contabilità e Bilancio

Gestione Ospiti

Zampedri Sandra

Corradi Chiara

Faifer Lucia

Area economico finanziaria

STRUTTURA OPERATIVA

Personale

Area socio sanitaria assistenziale

Area personale

RLS

RSPP

Segreteria Generale

Cestari Fabrizio Frisanco Claudio Piva Mauro

Zampedri Sandra

Fontana Alessia Pool di direzione

Servizio qualità, innovazione e formazione Bolgia Cristina C.F.O. Comitato Famigliari Ospiti

GRUPPI DI LAVORO

Bebber Claudia

Direttore Generale

Comitato Editoriale Il Comitato Editoriale è l’organismo incaricato del coordinamento e dell’impostazione dei vari canali informativi.

Comitato Editoriale

Bertoldi Giovanni Gruppo qualità Consiglio di Amministrazione

Pool di direzione Il Pool di Direzione è un organo consultivo della direzione ed è composto dal Direttore Generale, dal Responsabile Servizio qualità, innovazione e formazione e dai responsabili dell’Area socio-sanitaria e assistenziale, dell’Area del personale e dell’Area economico finanziaria.

Revisore dei conti

Gruppo qualità Il Gruppo Qualità è un organo costituito per garantire il costante monitoraggio del Sistema Qualità dell’APSP.

Dalmaso Giulio

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Parte prima

L’IDENTITÀ

I PORTATORI D’INTERESSE I portatori di interesse (stakeholder) sono “soggetti” che hanno con l’azienda relazioni significative e i cui

OSPITI, UTENTI E FAMILIARI

REGIONE, PAT, ALTRE P.A.

Risposta ai bisogni, trasparenza, semplificazione

Adempimenti normativi, trasparenza, efficacia

PERSONALE E COLLABORATORI

MEDIA

Senso di appartenenza, crescita professionale

Trasparenza, informazione

VOLONTARI

UPIPA E ALTRE R.S.A.

Coinvolgimento

Condivisione di competenze ed esperienze

SINDACATO

PARTNER

Welfare sostenibile

Creazione di valore aggiunto attraverso la condivisione di valori

STAKEHOLDER ESTERNI

STAKEHOLDER INTERNI

interessi sono a vario titolo coinvolti nell’attività dell’azienda.

La Santo Spirito è una realtà che dialoga e si confronta con numerosi enti, istituzioni, soggetti pubblici e privati. Ogni interlocutore è coinvolto in misura diversa, a seconda del suo ambito di interesse e di relazione con la Santo Spirito. Tra gli stakeholder principali rientrano, oltre agli Ospiti residenti e i loro familiari, il personale dipendente e tutti i collaboratori dell’Ente che attraverso il loro lavoro quotidiano e la loro professionalità contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi fissati annualmente dall’Amministrazione, che rispondono al bisogno di assistenza e qualità della vita espresso dagli utenti.

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Bilancio Sociale e di Missione 2012

PARTNERSHIP

COMUNICAZIONE, DIALOGO E CONFRONTO CON I PORTATORI DI INTERESSE

STRATEGICHE

CARE Confronto sull’Alzheimer, Residenze ed Esperienze

CONTROLLO DI GESTIONE

CAAV Centrale Acquisti Alta Valsugana

In collaborazione con le A.P.S.P. di Levico, Civica di Trento, Mezzolombardo, Bezzecca e Malè

In collaborazione con A.P.S.P. “Clementino Vannetti” di Rovereto, Casa Laner di Folgaria e APSP Giacomo Cis di LedroBezzecca.

In collaborazione con A.P.S.P. Levico Terme e Roncegno Terme.

OBIETTIVO

OBIETTIVO

OBIETTIVO

Confronto sull’Alzheimer: Residenze ed Esperienza. Definizione delle “best practies” nell’assistenza in RSA delle persone con morbo di Alzheimer.

Si propone la progettazione e l’implementazione di un sistema di controllo di gestione e controllo strategico comune tra A.P.S.P. tale da permettere il confronto continuo e sistematico tra le aziende dei dati economico -gestionale e dei modelli di gestione dei servizi.

Costituire un'unica centrale di acquisti (un unico ufficio economato a servizio delle tre A.P.S.P).

Sito internet Da gennaio è on-line il nuovo sito dell’APSP, rinnovato nella grafica: www.apsp-pergine.it Pubblicazioni Il dialogo con i diversi portatori d’interesse è proseguito anche grazie alla pubblicazione del periodico interno (3 edizioni) e con il catalogo delle opere “Ricordi in arte” La Casa Informa Le occasioni di saluto e confronto si sono concretizzate in vari momenti tra i quali conferenze e seminari Questionario di soddisfazione L’indagine ha visto coinvolto tutto il personale dipendente (vedi pagina 56) I familiari della struttura di via Pive sono stati coinvolti in una rilevazione di customer satisfaction Focus Group I gruppi di discussine hanno visto protagonisti gli Ospiti e i dipendenti della struttura di via Pive

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Parte prima L’IDENTITÀ

LE RISORSE UMANE Nelle Aziende di Servizi le risorse umane rappresentano il principale fattore economico e produttivo. La Santo Spirito ha sempre investito nel personale, sia in termini quantitativi che qualitativi. Oggi l’A.P.S.P. “S. Spirito - Fondazione Montel” di Pergine Valsugana rappresenta per dimensione e numero di personale impiegato la principale attività del territorio comunale. Fattori vincenti sono rappresentati dalla qualificazione e formazione del personale, dalla tutela della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro, dal coinvolgimento e partecipazione nonché dalla favorevole conciliazione lavoro-vita privata. I

PROFILI PROFESSIONALI

2009

2010

2011

2012

Amministrativi

9

11

10

9

Profili sanitari

35

40

40

39

152

159

160

160

9

9

10

8

41

44

41

43

246

263

261

259

OSS-OSA-Ausiliari Animatori Addetti servizi generali TOTALE

16


259 dipendenti

82% femmine

38% part-time

42 etĂ media


Parte prima L’IDENTITÀ

LA

PROVENIENZA DEL PERSONALE

La territorialità è un elemento che contraddistingue da sempre la Santo Spirito. L’83% del personale proviene dalle zone identificabili come Comunità di Valle. Ciò rappresenta un forte radicamento territoriale dell’Istituzione e allo stesso tempo una storica attenzione della comunità alle tematiche sociali ed assistenziali. Altri comuni PAT - 16%

Pergine Valsugana - 56%

Altri comuni della Comunità di Valle - 27%

LE

Extra PAT - 1%

FASCE D’ETÀ

Il 58% del personale impiegato ha un’anzianità anagrafica superiore ai 41 anni. E’ chiaro che con il contemporaneo allungamento dell’età anagrafica e lavorativa sarà impegno della Santo Spirito promuovere azioni formative e a tutela del lavoro pensando in anticipo al ricambio generazionale. Negli ultimi 4 anni si è registrato infatti un innalzamento dell’età anagrafica con una importante presenza degli ultra 50enni che incominciano a rappresentare un elemento e un fattore critico per l’organizzazione del lavoro

18

2009

2010

2011

2012

Fino ai 30 anni

12%

13%

14%

14%

Dai 31 anni ai 40 anni

31%

35%

28%

28%

Dai 41 anni ai 50 anni

43%

38%

42%

41%

Oltre i 50 anni

14%

14%

16%

17%


Bilancio Sociale e di Missione 2012

ANZIANITÀ

DI SERVIZIO

Contemporaneamente all’anzianità anagrafica, a seguito della riforma previdenziale, è in atto un aumento anche dell’anzianità di servizio con la diretta conseguenza di avere sempre più operatori con limitate capacità fisiche, con limitazioni lavorative che impediscono un proficuo esercizio della professione di cura nonché necessità di qualificazione e riconversione in altre settori produttivi. 2009

2010

2011

2012

Fino ai 10 anni

52%

53%

55%

51%

Dai 11 anni ai 30 anni

45%

44%

41%

43%

3%

3%

4%

5%

Oltre i 30 anni TITOLO

DI STUDIO

I servizi socio sanitari rappresentano, e rappresenteranno sempre più nei prossimi anni, un importante e potenziale sbocco lavorativo per i profili professionali anche più elevati. Se fino a qualche anno fa l’impiego nelle strutture residenziali era prioritariamente destinato a persone con titoli di studio medio-bassi, oggi anche laureati o con altre specializzazioni vedono nell’assistenza un importante opportunità lavorativa. 2009

2010

2011

2012

1%

0%

0%

0%

Licenza media

71%

62%

58%

54%

Licenza superiore

21%

30%

34%

39%

7%

8%

8%

8%

Licenza elementare

Laurea

19


Parte prima L’IDENTITÀ

IL CONTRATTO

La presenza di personale femminile risulta ancora predominante nei servizi di cura. La necessità di venire incontro alle esigenze dei lavoratori e promuovere un benessere organizzativo ha spinto la Santo Spirito ad agevolare il part-time e la concessione di congedi, permessi e aspettative. 2009

2010

2011

2012

M

F

M

F

M

F

M

F

Tempo determinato

29%

31%

29%

27%

22%

28%

19%

29%

Tempo indeterminato

71%

69%

71%

73%

78%

72%

81%

71%

Il 44% del personale femminile ha un contratto part-time, segno della grande attenzione dell’Amministrazione verso i bisogni familiari e di assistenza ai figli. I contratti a tempo pieno (full time) sono pari al 53% contro il 47% dei contratti a tempo parziale (part time). Rispetto al 2011 si è registrato un aumento di 9 punti percentuali dei contratti part-time. 2009

2010

2011

2012

M

F

M

F

M

F

M

F

Tempo pieno

88%

57%

85%

56%

88%

55%

89%

56%

Tempo parziale

12%

43%

15%

44%

12%

45%

11%

44%

LAVORI

DI PUBBLICA UTILITÀ

Nel secondo anno di attivazione della convenzione sottoscritta con il Tribunale Ordinario di Trento per lo svolgimento dei lavori di pubblica utilità si è registrato un aumento considerevole delle ore lavorate rispet-

20


Bilancio Sociale e di Missione 2012

to al 2011. Attraverso tale servizio si è potuto corrispondere sia alle necessità del cittadino che alle esigenze lavorative dell’organizzazione dal momento che le persone coinvolte sono state adibite sia nell’ambito del servizio sociale di animazione che nel servizio manutenzione per l’espletamento di piccoli interventi di riparazione. 2011

2012

Operatori accolti

Ore effettuate

Operatori accolti

Ore effettuate

Servizio animazione

2

279

6

787.5

Servizio manutenzione

1

158

5

306

Totale

3

437

11

1.093.5

INTERVENTO 19

Già dal 2010 la Santo Spirito ha deciso di effettuare interventi di politiche del lavoro, con attività socialmente utili a favore di persone con problemi di marginalità più o meno accentuati. Le iniziative sono state attivate anche al fine di creare un graduale adattamento alla vita lavorativa. Nel 2012 l’attività è iniziata il 2 aprile 2012 e si è conclusa il 30 dicembre 2012 con un monte ore complessivo prestato di 5.306 ore. 2010

2011

2012

5

6

4.5

5.253

6.355

5.306

Costo a carico PAT

€ 49.298.00

€ 69.544,73

€ 55.506,81

Costo a carico APSP

€ 25.451.78

€ 26.609,81

€ 15.246,77

Persone coinvolte Ore annue effettuate

TIROCINI FORMATIVI Il tirocinio formativo è un periodo di formazione che favorisce l’ingresso nel mondo del lavoro. Gli obiettivi dei tirocini formativi sono:  potenziare la capacità di confrontarsi con contesti e strutture diverse da quella scolastica;  migliorare la capacità di intraprendere relazioni sociali in un contesto extrascolastico;  acquisire maggiore autonomia operativa e pratica;  integrare e consolidare attraverso l’operatività le abilità acquisite in ambito scolastico. Nel corso del 2012 al Santo Spirito ha ospitato 58 tirocinanti.

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Parte prima L’IDENTITÀ

LE

ASSENZE

La presenza del personale in servizio rappresenta per le organizzazioni che erogano servizi alla persona un aspetto strategico e da presidiare per garantire sempre la quantità e la qualità delle prestazioni sociosanitarie. Nel corso del 2012 si è registrato un tasso di assenteismo del 9,57% con una riduzione del 0,77% rispetto all’anno precedente. 2009

2010

2011

2012

22,73

23,16

17,75

16,38

9,20

10,20

7,09

8,95

2.190,13

2.177,84

1.730,95

1.706,37

Giorni permessi retribuiti

598,43

576,28

531,43

530,92

Giorni aspettative

463,89

532,12

580,02

574,23

Giorni permessi non retribuiti

139,89

115,76

160,69

188,33

Giorni medi di assenza Giorni medi di assenza per malattia Giorni maternità

22


Bilancio Sociale e di Missione 2012

LA

SALUTE E LA SICUREZZA SUL LAVORO

Attraverso una capillare e continua formazione del personale si è potuto registrare una costante e significativa diminuzione degli infortuni sul lavoro e delle relative giornate di assenza. Tale dato, oltre a rappresentare un fattore relativo alla sicurezza e salute dei lavoratori sul luogo di lavoro, garantisce la struttura e gli ospiti residenti sulle capacità e sulla professionalità degli operatori nell’erogazione delle prestazioni di cura e delle attività socio-sanitarie.

Infortuni Giorni infortunio IDONEITÀ

2009

2010

2011

2012

11

12

9

5

102

146

77

18

AL LAVORO

La presenza di personale con limitazioni lavorative ai sensi del D.Lgs. 81/2008, associato all’anzianità anagrafica e all’anzianità di servizio, rappresenta un aspetto critico che sarà destinato ad un repentino aumento nei prossimi anni. Negli ultimi 4 anni si è registrato un aumento del personale con limitazioni che impone all’Amministrazione la necessità di individuare idonei ambiti lavorativi al fine di garantire il proficuo svolgimento delle prestazioni da parte di ogni singolo lavoratore. 2009

2010

2011

2012

80

165

92

113

Idonei senza limitazioni

88%

89%

88%

85%

Idonei con limitazioni

12%

11%

12%

15%

Visite mediche D.Lgs. 81/2008

23


Parte prima L’IDENTITÀ

I

ATTIVITA’ IN CONVENZIONE L’APSP, al fine di acquisire professionalità altrimenti non reperibili sul mercato del lavoro, ha dovuto ricorrere alle prestazioni di liberi professionisti attraverso la sottoscrizione di idonee convenzioni.  Personale infermieristico 4.235,50 ore/annue  Servizio psicologico 20 ore/annue  Servizio medico 2.371,50/annue  Servizio odontoiatrico 196 ore/annue (odontoiatra e assistenze alla poltrona)  Servizio di assistenza religiosa

PARAMETRI PROVINCIALI

Le prestazioni socio-sanitarie ed assistenziali a favore degli ospiti della RSA sono garantite dalla Provincia Autonoma di Trento attraverso la definizione di parametri di personale e relativo finanziamento. Al fine di migliorare la qualità delle prestazioni, e di conseguenza della qualità di vita e di benessere degli ospiti residenti, la Santo Spirito ha investito negli anni nell’aumento del numero di operatori e quindi del parametro di personale socio-sanitario e delle ore di assistenza pro-capite. Oggi l’extra parametro (il numero di personale socio-sanitario ed assistenziale in più rispetto al parametro PAT) rappresenta il 19% in più rispetto al parametro per un totale di 30 minuti pro-capite di assistenza giornaliera. L’assistenza medica e il servizio animazione sono i servizi che hanno registrato l’aumento più considerevole in quanto l’APSP ritiene doveroso garantire la migliore assistenza sanitaria e contemporaneamente una capillare attività di socializzazione e di animazione. Parametro (A)

Minutaggio teorico per p.l. gg. (B)

Minutaggio effettivo (C) per p.l. gg.

Differenza (C-B)

Differenza (C-B) %

36,84 ore/sett.li

2,20

3,78

+ 1,58

+ 71,8%

Assistenza generica

92,03

117,41

140,02

+ 22,61

19,3%

Assistenza infermieristica

21,10

26,92

29,42

+ 2,5

+ 9,3%

4,02

5,13

5,09

- 0,04

0,8%

2

2,55

3,18

+ 0,63

+ 24,7%

3,35

4,27

7,16

+ 2,89

+ 67,7%

158,48

188,65

+ 30,17

+ 19%

Tipologia di prestazione Assistenza medica

Assistenza riabilitativa Coordinamento dei servizi Attività di animazione TOTALE

24


Bilancio Sociale e di Missione 2012

LA

VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE

La formazione continua del personale rappresenta un’azione strategica per mantenere e migliorare la qualificazione, la professionalizzazione e la motivazione dei collaboratori in modo da garantire nel tempo il giusto approccio alla non autosufficienza.

Ore di formazione Media ore di formazione pro-capite Numero crediti ECM Numero crediti ECM pro-capite Costo ad ora di formazione

Costo della formazione

2011

2012

Diff. %

1.913,60

5.404,50

+ 282%

7,04

20,87

+ 296%

ACCREDITAMETNO PROVIDER ECM

789,00

1.331,00

+ 169%

20,76

35,97

+ 173%

€ 34,31

€ 23,55

- 31%

La Santo Spirito con determinazione del Dirigente del Servizio Organizzazione e Qualità delle Attività Sanitaria della PAT, ha ottenuto l’accreditamento provvisorio come provider ECM. Questo ha permesso la pianificazione di percorsi formativi ad hoc per il personale della struttura

Formazione esterna

Formazione interna

€ 30.172,94

€ 97.097,16

826,50

4.578

Ore di formazione Costo ore di formazione

36,51

21,21

25


Parte prima L’IDENTITÀ

L’OFFERTA

FORMATIVA

Durante il 2012 l’APSP, in risposta alla nuova normativa in materia di sicurezza “Accordo Stato-Regioni e le province autonome di Trento e Bolzano (21/12/2011)”, ha pianificato i corsi di “Sicurezza sui luoghi di lavoro - Modulo base e specifico” e “Sicurezza sui luoghi di lavoro - Modulo aggiornamento” adempiendo così a tutti gli obblighi previsi. Dipendenti formati Sicurezza nei luoghi di lavoro. Modulo base e specifico (16 ore) Sicurezza nei luoghi di lavoro. Modulo aggiornamento (6 ore) Corso per addetto antincendio (rischio alto) ed esame idoneità La movimentazione dei carichi Nel corso dell’anno sono stati realizzati i seguenti percorsi formativi :  Accompagnamento al morente  Contenere la contenzione alla Santo Spirito  Elettrocardiogramma: funzioni e responsabilità dell’infermiere in RSA  Infermieri e OSS a confronto: i modelli di integrazione funzionano  La demenza. Sintomi cognitivi, funzionali e comportamentali  La figura di supporto degli OSS in RSA  La movimentazione dei carichi  Le urgenze mediche in RSA  Le patologie dell’anziano: diabete-ipertensione  Le patologie dell’anziano: il cuore e i farmaci  Percorso multisensoriale

26

71 131 8 54


Bilancio Sociale e di Missione 2012

I

COSTI DELLA FORMAZIONE

COSTI

2011

Accreditamento provider

2012

-

2.500,00

Dif. %

Iscrizione corsi

20.331,17

4.776,42

- 77%

Viaggio e rimborso spese

785,20

1.488,20

190%

Incarichi docenza

2.427,42

6.645,67

274%

Spese generali

154,00

3.116,50

2024%

Segreteria organizzativa

7.313,80

18.565,80

254%

Lavoro straordinario/recupero ore

34.630,53

90.177,51

260%

Totale

65.642,12

127.270,10

194%

27


Seconda parte

Un’offerta calibrata sulla persona

L’EVOLUZIONE DELLA POPOLAZIONE ANZIANA I prossimi 20 anni saranno caratterizzati da un aumento della popolazione anziana, in modo particolare delle persone non autosufficienti, e dalla contemporanea diminuzione delle risorse pubbliche destinate alla tutela della salute e della non autosufficienza. Tale scenario impone a tutti i soggetti attori del sistema integrato dei servizio socio-sanitari provinciali di mettere in atto azioni strategiche volte al contenimento della spesa sanitaria e alla promozione dell’assistenza domiciliare.

Popolazione anziana (> 65 anni)

2011

2020

2030

12.301.537

14.062.804

16.580.956

20,3%

22,5%

26,1%

102.184

124.556

151.162

% sul totale

19,3%

21,6%

24,5%

Non autosufficienti

12.262

14.947

18.139

21,9%

21,3% rispetto al 2020 47,9% rispetto al 2011

Italia % sul totale PAT

Δ%

Posti letto R.S.A. %

4.466 36,4%


Bilancio Sociale e di Missione 2012

SERVIZI RESIDENZIALI La sempre maggior presenza di ospiti gravi, ad alto fabbisogno sanitario, con gravi disturbi comportamentali o in situazioni di stato vegetativo o a minima responsività sta determinando un importante turn-over che comporta per l’organizzazione una continua revisione dei protocolli operativi, dei processi assistenziali finalizzati ad un definizione di piani assistenziali individualizzati coerenti e perseguibili. 2009

2010

2011

2012

220,69

221,84

222,70

221,77

98,96%

99,48%

99,86%

99,45%

Nuovi ingressi definitivi

77

86

73

85

Ingressi di sollievo

26

58

23

21

Decessi

62

44

63

73

Rientri al domicilio

37

41

32

31

Media Ospiti presenti nel periodo Copertura posti letto

I

RESIDENTI

Mentre si sta registrando un timido aumento della presenza di ospiti maschi all’interno della RSA, si conferma che il 71% dei residenti è rappresentato dalla femmine.

Maschi Femmine

2009

2010

2011

2012

55

61

59

64

168

162

164

158

29


Parte seconda UN’OFFERTA CALIBRATA SULLA PERSONA

FASCE

D’ETÀ

Anche per quanto riguarda l’età anagrafica degli ospiti si sta verificando un leggere aumento che porta oggi ad un età media di 85 anni.

Età Media

2009

2010

2011

2012

83,52

84,33

84,82

85,06

Il residente più giovane ha 42 anni e quello più anziano 101. Risulta importante la presenza di ospiti adulti e non anziani, anche di età relativamente giovane, determinato dall’ingresso sempre più frequente di ospiti in via di urgenza, in situazioni di stato vegetativo, affetti da SLA o a minima responsività. Fino a 64

64-84

85-100

Oltre i 100

Maschi

7

34

23

0

Femmine

2

47

108

1

2009

2010

2011

2012

Fino a 64 anni

12

12

10

9

Dai 64 anni ai 84 anni

95

81

80

81

Dai 85 anni ai 100 anni

115

127

131

131

1

3

2

1

Oltre i 100 anni

30


223 posti letto

85,06 etĂ media

85 entrati nell’anno

38,11 % turn over

rientri al domicilio

Foto di Tamara Cagnini

31


Parte seconda UN’OFFERTA CALIBRATA SULLA PERSONA

LA

PROVENIENZA

L’87% degli ospiti residenti proviene dal bacino territoriale della Comunità di valle evidenziando così il forte radicamento della Santo Spirito nel contesto locale. Rispetto al biennio precedente si registra per l’anno 2012 un leggero aumento degli ospiti provenienti dagli altri comuni della PAT determinato del sempre più frequente ingresso di ospiti in situazioni gravi e a seguito di repentine dimissioni ospedaliere. 2009

2010

2011

2012

Pergine Valsugana

45%

45%

46%

45%

Altri comuni della Comunità di Valle

39%

41%

41%

42%

Altri comuni PAT

12%

10%

10%

11%

3%

3%

3%

3%

Extra PAT RETE

PARENTALE

2009

2010

2011

2012

8

10

8

7

102

99

109

109

Coniuge

17

17

15

15

Fratello/sorelle

27

30

24

20

Nipoti

35

34

33

37

Altro parente

35

33

34

34

Amministratore di sostegno/tutori Figlio

32


Bilancio Sociale e di Missione 2012

PARTECIPAZIONE

E COINVOLGIMENTO

La Santo Spirito riconosce l’importanza ed il ruolo della famiglia per garantire qualità della vita e benessere dell’ospite. Per favorire questo l’Azienda mette in atto strategie di coinvolgimento e partecipazione dei familiari alla vita della Casa favorendo la presenza attiva durante le varie attività e le fasi di vita dell’Ospite all’interno della struttura residenziale.

PRANZO DI COMPLEANNO

TRASPORTO AL DOMICILIO

RIENTRO AL DOMICILIO

PARTECIPAZIONE AL PAI

al fine di mantenere opportuni contatti e legami con i familiari, a ciascun Ospite è consentito invitare a pranzo persone ad esso gradite senza addebito del relativo corrispettivo fino ad un massimo di 2 persone

compatibilmente con la disponibilità dei propri mezzi e risorse, garantisce, in caso di particolare motivazione, l’effettuazione di trasporti privati pur riservandosi la facoltà di richiedere il rimborso chilometrico.

al fine di mantenere opportuni contatti e legami con le famiglie, gli Ospiti possono assentarsi dall’A.P.S.P., su richiesta propria o dei familiari

Alla redazione del PAI viene coinvolto l’Ospite, se in grado, il familiare o il referente dello stesso

11 richieste

6 richieste

€ 239,02 fatturato

21 giorni

182 familiari

55,76%

33


Parte seconda UN’OFFERTA CALIBRATA SULLA PERSONA

LE

ASSENZE

2009

2010

2011

2012

Numero Ospiti ricoverati in ospedale

68

54

67

96

PAI

Ricoveri in Ospedale

84

70

100

132

Dal 2009 ad oggi si è registrato un aumento importante e significativo della presenza e della partecipazione dei familiari degli Ospiti alle riunioni di equipe per la definizione e formulazione del PAI. Il PAI rappresenta un momento di sintesi nel quale le varie figure professionali e i familiari concordano e definiscono l’attività assistenziale e socio-sanitaria a favore dell’Ospite promuovendo il mantenimento o il miglioramento delle condizioni di salute tutelando la dignità, la privacy, l’autorealizzazione e l’autodeterminazione dell’ospite nonché la qualità di vita nell’ottica della massima socializzazione e partecipazione alla vita ed alle attività della Casa.

Giorni di ricovero in ospedale

919

471

753

834

10,94

6,73

7,53

6,32

19

16

15

18

31%

36%

24%

25%

Media gg. ricoveri Decessi in Ospedale Decessi in Ospedale/Decessi totali IL PAI

2009

2010

2011

2012

537

465

482

489

10,33

8,94

9,27

9,40

Media PAI/Residente

2,43

2,10

2,17

2,19

Numero obiettivi

884

917

966

854

Numero obiettivi/PAI

1,65

1,97

2,00

1,75

Percentuale obiettivi raggiunti

71%

66%

67%

65%

13,22%

31,71%

44,46%

55,76%

Numero PAI Numero PAI/settimana

Percentuale presenza Ospite/familiare PAI

34


Bilancio Sociale e di Missione 2012

INDICATORI

ASSISTENZIALI

2010

2011

2012

Media gg. effettuazione bagno assistito

7.69

7,38

7,10

Ospiti con alzata autonoma

13%

11%

10%

Ospiti con alzata quotidiana

35%

33%

32%

Ospiti con alzata programmata

19%

19%

17%

Ospiti con doppia alzata

29%

30%

32%

4%

6%

7%

Ospiti con alzata personalizzata INDICATORI

CLINICI: CADUTE

2009

2010

2011

2012

77

88

85

89

Nr. Cadute

190

222

175

190

Media cadute ad Ospite

2,47

2,52

2,06

2,13

% invii in PS

16%

17%

24%

10%

4

6

7

11

13%

19%

17%

20%

Nr. Ospiti caduti

Nr. di cadute con fratture accertate Residenti con ≥ 2 cadute

INDICATORI La Santo Spirito promuove l’attività di cura come elemento fondamentale per garantire la qualità di vita di ogni singolo Ospite residente. Nel corso degli anni si è cercato di garantire la massima igiene personale nonché la mobilizzazione e l’alzata di tutti gli Ospiti al fine di favorire sia la salute dell’individuo che un normale svolgimento delle attività di vita quotidiana. Altro aspetto qualificante l’attività sociosanitaria riguarda un limitato approccio alla contenzione fisica e farmacologica garantendo così la libertà e la dignità della persona umana. Tale approccio assistenziale sconta un fisiologico aumento delle cadute che però non hanno nella stragrande maggioranza dei casi comportato effetti traumatici rilevanti.

35


Parte seconda UN’OFFERTA CALIBRATA SULLA PERSONA

GRAVITÀ

L’utenza della R.S.A. sta radicalmente cambiando. Dal 2009 si è registrato un aumento degli Ospiti ad alto fabbisogno assistenziale (+ 8,72%) con una contemporanea e corrispondente diminuzione degli autonomi e parzialmente autonomi, che sono diminuiti nello stesso periodo del 10,19%.

NUCLEI AD ALTO FABBISOGNO I nuclei ad alto fabbisogno assistenziale rappresentano un momento specialistico finalizzato ad obiettivi particolari quali l’assistenza a persone con gravi disturbi comportamentali o l’assistenza a pazienti affetti da forme patologiche severe che necessitano di assistenza qualificata ed intensiva. I nuclei ad alto fabbisogno vengono classificati in tre tipologie:  nuclei per soggetti con elevata necessità assistenziale sanitaria,  nuclei per demenze gravi e/o importanti disturbi del comportamento ,  nuclei per soggetti in stato vegetativo o a minima responsività (NAMIR).

36

Δ%

2009

2010

2011

2012

Autonomi e parzialmente autonomi

39,91%

42,25%

35,84%

29,72%

- 10,19%

Totalmente dipendenti

34,27%

35,94%

38,66%

35,75%

+ 1,48%

Ad alto fabbisogno

25,83%

21,82%

25,50%

34,55%

+ 8,72%

(2009-012)


Bilancio Sociale e di Missione 2012

SERVIZI SEMIRESIDENZIALI Con l’approvazione della L.P. 15/2012 (Tutela delle persone non autosufficienti e delle loro famiglie) la Provincia Autonoma di Trento ha inteso intensificare e promuovere le erogazioni di servizi semiresidenziali, ambulatoriali e domiciliari. Tale approccio deriva dal fatto che a fronte di un aumento della popolazione anziana non autosufficiente l’ente pubblico dovrà mettere in atto tutte le possibili strategie per dare risposta ai bisogni e alle aspettative della popolazione. IL CENTRO DIURNO Il Centro Diurno è un servizio caratterizzato da un duplice scopo:  finalità socio-assistenziali (rivolto direttamente agli utenti);  finalità di sollievo alle famiglie (riduzione del carico assistenziale dato dall’anziano e di sostegno alla vita familiare). Obiettivo fondamentale è di garantire una miglior qualità di vita agli utenti: frequentare una struttura a regime diurno offre infatti la possibilità di mantenere vivi i legami familiari e sociali. Dal 01/01/2012 l’accesso al Centro Diurno è autorizzato dall’U.V.M. nel limite di numero 12 posti accreditati sui 20 posti autorizzati 2009

2010

2011

2012

27

28

32

30

Presenza media giornaliera

8,75

9,2

8,84

8,93

Età media

84,9

82,65

82,79

81,16

Numero utenti

37


Parte seconda UN’OFFERTA CALIBRATA SULLA PERSONA

SERVIZI DOMICILIARI E ALBERGHIERI: SERVIZIO PASTI Nel 2012 il servizio ristorazione ha confezionato nr. 179.934 pasti (493 pasti in media al giorno). PASTI ESTERNI PASTI ESTERNI

PASTI INTERNI R.S.A. - Casa Soggiorno  160.794 pasti all’anno  440,53 pasti medi al giorno

2009

2010

2011

2012

117

155

263

284

Consumati in mensa

8.501

10.690

10.011

9.436

A domicilio

6.069

5.787

5.256

4.525

14.687

16.632

15.530

14.245

40,24

45,57

42,55

39,03

2009

2010

2011

2012

Asportati

Totale Centro Diurno  4.316 pasti all’anno  11,82 pasti medi al giorno

Media al giorno FATTURATO

Asportati

930,15

1.250,85

2.153,97

2.399,80

Consumati in mensa

€ 60.137,08

74.338,90

75.434,81

70.239,04

A domicilio

€ 58.668,96

56.826,81

52.223,55

46.470,50

Totale

38

€ 119.736,19

€ 132.416,56

€ 129.812,33

€ 119.109,34


Bilancio Sociale e di Missione 2012

SERVIZI AMBULATORIALI: SERVIZIO DI RECUPERO E RIEDUCAZIONE FUNZIONALE 2009

2010

2011

2012

78

158

173

119

1.328

2.239

2.373

1.953

Giorni medi attesa

16

24

19

54

Età media

70

66

64

63

2009

2010

2011

2012

Utenti Trattamenti

FATTURATO Ticket

874,80

€ 2.248,15

€ 1.881,40

€ 1.856,00

Quota APSS

€ 6.190,47

€ 10.494,55

€ 11.378,30

€ 9.688,57

Pagamento diretto

764,25

==

Rimborso forfettario PAT

€ 6.190,47

€ 6.878,23

109,40

==

€ 6.263,00

€ 4.377,25

SERVIZI AMBULATORIALI: SERVIZIO ODONTOIATRICO 2010

2011

2012

Utenti

126

122

179

Trattamenti

446

750

929

44

41

27

2010

2011

2012

Quota a carico APSS

€ 44.698,00

€ 109.573,50

€ 102.238,00

Quota a carico utente

€ 10.923,50

€ 15.275,00

Giorni medi attesta FATTURATO

6.375,00

39


Parte seconda UN’OFFERTA CALIBRATA SULLA PERSONA

SERVIZI INFORMATIVI-CONSULENZIALI OCCHIO

SPORTELLO BADANTI Il servizio si rivolge alle famiglie che cercano una risposta adeguata, affidabile e flessibile alle esigenze di cura di anziani e persone anche solo temporaneamente non autosufficienti. La Santo Spirito ha offerto la propria collaborazione alla Cooperativa La Strada quale punto informativo e di contatto tra domanda e offerta.

ALLA

SALUTE

L'A.P.S.P. in collaborazione con C.R.P. (Cooperazione Reciproca Pergine), ha attivato un progetto denominato "Occhio alla salute" che gode anche del patrocinio del Comune di Pergine Valsugana e della Comunità di Valle Alta Valsugana e Bersntol. Il servizio prevede la possibilità di poter avere gratuitamente, una volta al mese, interventi di misurazione della pressione arteriosa; della glicemia e di esecuzione e lettura dell’elettrocardiogramma. 2011

2012

Accessi al servizio

502

640

ECG

113

111

IL

NOTAIO INFORMA

L'A.P.S.P., in collaborazione con il Comune di Pergine, con C.R.P. (Cooperazione Reciproca Pergine) e l’Ordine dei Notai, propone il servizio denominato “IL NOTAIO INFORMA”. Tale iniziativa consiste in un servizio di “informazioni notarili” gratuite riguardanti tutte le tematiche che possono interessare i cittadini, con particolare riguardo a: successioni, testamenti, donazioni ed eredità e acquisto prima casa e mutuo bancario. 2010

2011

2012

ore attività

14

18

12,50

accessi

50

58

50

16,8

18,6

15

minuti colloquio

40


Bilancio Sociale e di Missione 2012

SERVIZI DI SUPPORTO UTILIZZO

SALE

La Santo Spirito mette a disposizione ad enti, pubblici o privati, ad associazioni con o senza finalità di lucro e a privati i seguenti locali per scopi sociali e formativi:  sala polivalente - struttura di Via Pive;  sala polivalente - struttura di Via Marconi;  aula didattica - struttura di Via Marconi;  aula didattica - struttura Servizi Generali. 2011

2012

34

58

100

114

400,50

666,50

Rimborso spesa

€ 1.542,00

€ 1.793,80

Costo ora

Richieste utilizzo Giorni utilizzo Ore utilizzo

5,85

2,69

Nel 2012 le richiesti sono pervenute dai seguenti enti/associazioni: Altri Enti Formatori - 6% UPIPA - 37%

Cooperativa “La Strada” - 13%

Altri soggetti - 44%

41


Terza parte

La dimensione sociale

LE ATTIVITÀ E I PROGETTI Il Servizio Animazione coordina ed organizza le diverse associazioni ed i volontari per le attività di animazione in modo progettato e condiviso garantendo una varietà di proposte che cercano di rispondere il più possibile alla personalizzazione ed al prendersi cura dei residenti. IL VOLONTARIATO

ASSOCIAZIONE

Numero

Anteas

2

Atelier

4

Auser Pergine

5

Avulss Civezzano

8

Circolo Comunale Pensionati

10

CRI (deambulazione)

18

CRI (Dottor Clown)

32

CRP

1

Cucu Bau 7 (Terapia del Sorriso)

2

Danzamania

2

Movimento Pastorale Decanale

10

Occhio alla Salute

2

Ospitalità Tridentina

4

Totale

100


Bilancio Sociale e di Missione 2012

Molti sono i volontari spontanei coinvolti nei laboratori e nelle attività individualizzate o di piccolo gruppo (33). Nell’insieme possiamo contare su 133 persone che in modo continuativo e costante prestano la loro opera presso le nostre due strutture collaborando prevalentemente con il servizio animazione.

FASCE

D’ETÀ

<= 25

26-35

36-45

46-55

56-65

>65

Maschi

1

9

0

1

7

18

Femmine

5

24

4

6

28

30

TITOLO

DI STUDIO

Licenza media

Licenza superiore

Laurea

Maschi

17

15

4

Femmine

50

35

12

43


Parte terza LA DIMENSIONE SOCIALE

I PROGETTI La Santo Spirito ha inoltre promosso alcuni progetti “a termine” collaborando con soggetti diversi e creando rete con il territorio locale, rendendo la nostra A.P.S.P. una risorsa sociale sempre più integrata nella comunità.

PROGETTO DI PUBBLICA UTILITA’ Il “progetto di pubblica utilità” con la scuola Media Garbari di Pergine ci ha permesso di accogliere alcuni ragazzi che sono stati coinvolti per qualche ora nella relazione con gli anziani dell’APSP. Grazie a tale collaborazione è stato possibile partecipare ad un progetto dell’istituto scolastico per l’adesione al concorso “Agebi”. Un’intera classe di ragazzi, assieme ad alcuni insegnanti, ha incontrato i residenti di Via Marconi con i quali ha svolto alcune attività. La condivisione di esperienze e vissuti ha permesso infine la realizzazione di un video.

44

Ballando con il cuore

Ricordi in arte

Walzer, mazurca, fox trot e altri balli per stare bene con il cuore. Il progetto “Ballando con il cuore…, muoversi allegramente per star bene di cuore e di mente”, ha riscosso un buon successo. L’iniziativa ha visto coinvolte diverse associazioni presenti sul territorio perginese.

I ricordi dei residenti, attraverso l’interpretazione dei giovani del liceo delle arti di Trento, sono diventati degli splendidi quadri e formelle che sono state esposte prima al museo Sass di Trento per poi essere collocate nei sottopassi pedonali di collegamento delle strutture residenziali e diventare così mostra permanente.

In collaborazione con: Cooperazione Reciproca Pergine AUSER Danzamania Occhio alla Salute

In collaborazione con: Istituto delle Arti A. Vittoria (Trento) Associazione Kala Raksha (India) Provincia Autonoma di Trento Museo Sas-Tridentum Sotterranea (Trento)

Sferruzzando per l’Emilia: “una scuola per Mirandola”

Questo progetto ha messo in risalto il protagonismo dei residenti rendendoli anche risorsa economica a favore della popolazione colpita dal terremoto in Emilia. Ai primi contatti con scambio di lettere, disegni e foto è seguita la realizzazione di manufatti, che sono stati venduti durante la mostra mercato realizzata al centro commerciale shop center Valsugana nel periodo di Natale


133 volontari

62 etĂ media

73% donne

246 ore sett.li di attivitĂ

7.963 attivitĂ animative proposte


Parte terza LA DIMENSIONE SOCIALE

LA CASA INFORMA CONFERENZE E SEMINARI con la dott.ssa Paola Maria Taufer, psicologa clinica e formatrice  Le componenti multidimensionali del benessere: stare meglio si può (mercoledì 24 ottobre)  Il disagio del familiare: come prendersi cura dell’anziano affetto da demenza o da altri disturbi psichiatrici (mercoledì 7 novembre)  Conoscere la propria memoria per migliorarla (martedì 21 novembre) CONFERENZE E SEMINARI con il dott. Giovanni Bertoldi, Direttore Generale dell’APSP  Qualità e accreditamento dei servizi socio-sanitari: percorsi di miglioramento per il benessere degli ospiti (mercoledì 14 novembre)  Le R.S.A. pubbliche: vincoli ed opportunità (mercoledì 28 novembre)  Il sistema di finanziamento delle R.S.A.: l’eccellenza trentina a confronto con le altre regioni italiane (martedì 11 dicembre)

46

LA COMUNICAZIONE La comunicazione è uno strumento utile per consentire una valorizzazione dell’immagine della Santo Spirito e sottolineare il ruolo che svolge all’interno della comunità. L’Azienda negli ultimi anni ha investito in modo importante nella qualità della comunicazione. Questo ha portato all’istituzione di un Comitato Editoriale. GLI

STRUMENTI DELLA COMUNICAZIONE

CARTA DEI SERVIZI

BILANCIO SOCIALE E DI MISSIONE

SITO INTERNET

PERIODICO INTERNO

MEDIA

CONFERENZE E SEMINARI

 La Carta dei Servizi nasce da una disposizione

 Il Bilancio Sociale e di Missione, arrivato alla

del Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri al fine di tutelare i diritti degli utenti dei servizi pubblici. Attraverso la Carta dei Servizi gli enti erogatori di servizi pubblici, e in questo caso l’A.P.S.P. “S. Spirito - Fondazione Montel”, si impegnano a presentare la struttura e la propria organizzazione, illustrare l’offerta dei servizi, adottare standard di quantità e di qualità ed a garantirne il rispetto e informare il cittadino/utente. La Carta dei Servizi orienta l’attività dell’Azienda verso l’obiettivo di fornire al cittadino un servizio di buona qualità.

quinta edizione, costituisce il principale documento che l’Azienda utilizza per rendicontare l’attività effettuata nel corso dell’anno, nell’ottica di una maggiore trasparenza nei confronti dei principali stakeholder. Il bilancio sociale come strumento di controllo interno per analizzare e interpretare le informazioni dall’interno e favorire la raccolta di dati significativi. Il bilancio sociale come strumento destinato all’esterno per informare della qualità e dei risultati conseguiti e comunicare in modo trasparente.


Bilancio Sociale e di Missione 2012

 Il sito internet nasce da un progetto formativo,

che ha visto coinvolto un gruppo di dipendenti della Santo Spirito, dal titolo “La realizzazione del sistema integrato di comunicazione di APSP Pergine”. Il sito web (www.apsp-pergine.it) sta diventando uno strumento di informazione e comunicazione sempre più importante inteso come sportello virtuale per fornire informazioni e servizi ai cittadini/utenti.  Il periodico “Il Ponte” strumento di informazione, di confronto e di dialogo è arrivato al 28° anno di pubblicazione (fino al 2007 prendeva il nome di “Eco della Casa di Riposo”). Vuole essere di aiuto nell’informazione, nel confronto e

CATALOGO

OPERE

“RICORDI

nel dialogo tra le figure esistenti nella nostra comunità .  La stampa locale dimostra sempre grande attenzione per le iniziative e le attività della Santo Spirito. Allo stesso tempo l’Amministrazione riconosce ai media un ruolo fondamentale e strategico per la comunicazione e l’informazione del proprio operato all’interno della comunità, anche come strumento di rendicontazione in itinere.  Conferenze e seminari quale strumento di informazione/formazione, rivolto sia agli stakeholder interni che a quelli esterni.

IN ARTE”

La struttura di via Marconi dell’A.P.S.P. S. Spirito, dal 2002 rappresenta un esempio di come l’anziano possa vivere in un luogo costruito su misura per le proprie esigenze: organizzazione, pulizia, luminosità, ordine sono alcuni dei prerequisiti essenziali. Era necessario, quindi, provare a far emergere degli aspetti più intimi e profondamente radicati nella memoria degli anziani; il colore dei loro ricordi. In quest’ottica nasce tale progetto di abbellimento con l’Istituto delle Arti A. Vittoria di Trento e con l’associazione Kala Raksha. I ragazzi hanno potuto raccogliere le impressione, le luci, le immagini della vita dei residenti e le hanno trasformate in opera d’arte. La creazione è il risultato dell’interpretazione dei ricordi dei residenti usando colori e tecniche che si ispirano all’arte di una tribù indiana nomade, i rabari. Motivi semplici, di immediata comprensione, legati ai lavori della terra, alla montagna, alla famiglia. Le opere sono state raccolte in un catalogo a ricordo del progetto intergenerazionale.

CONVEGNO LO

SVILUPPO DELLE

R.S.A.

IN PROSPETTIVA

DECENNALE

17

SETTEMBRE

2012

In occasione del decennale di attività della RSA di via Marconi, struttura residenziale facente parte del più ampio complesso dell’APSP S. Spirito - Fondazione Montel di Pergine Valsugana (struttura autorizzata e accreditata), è emersa la necessità di fermarsi e riflettere sulle prospettive attuali e future delle Residenze Sanitarie in considerazione di una sempre più necessaria e strategica integrazione con i servizi sanitari e domiciliari anche alla luce della recente approvazione della L.P. 15/2012 con la quale è stato istituito l’assegno di cura.

47


Quarta parte

STATO PATRIMONIALE ATTIVO

Il valore creato

31.12.2010

31.12.2011

31.12.2012

44.704.586,40

45.059.093,36

45.102.292,99

2.812.097,27

3.257.824,35

3.237.676,04

44.563,89

94.680,68

106.261,04

47.561.247,56

48.411.598,39

48.446.230,07

36.050.615,83

36.130.996,21

36.244.690,60

290.209,39

367.710,85

335.047,11

TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO

3.683.467,36

3.948.591,18

4.335.846,69

DEBITI

5.380.563,25

1.966.703,99

1.791.419,80

RATEI E RISCONTI PASSIVI

2.156.391,73

5.997.596,16

5.739.225,87

47.561.247,56

48.411.598,39

48.446.230,07

IMMOBILIZZAZIONI ATTIVO CIRCOLANTE RATEI E RISCONTI ATTIVI TOTALE ATTIVO PASSIVO PATRIMONIO NETTO FONDI PER RISCHI E ONERI

TOTALE PASSIVO CONTO ECONOMICO

31.12.2010

31.12.2011

31.12.2012

A) Valore della produzione

10.808.951,97

11.420.159,01 11.418.312,61

B) Costi della produzione

10.803.911,39

11.788.468,99 11.478.169,51

5.040,58

-368.309,98

-59.856,90

C) Proventi e oneri finanziari

5.643,41

17.423,52

26.050,20

E) Proventi e oneri straordinari

3.136,60

364.982,19

48.415,54

RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE

13.820,59

14.095,73

14.608,84

Imposte sul reddito dell'esercizio

-11.541,00

-13.715,35

-13.914,45

2.279,59

380,38

694,39

DIFFERENZA tra VALORE e COSTI di PRODUZIONE (A-B)

Risultato d'esercizio


Bilancio Sociale e di Missione 2012

LA RETTA La retta alberghiera a carico degli Ospiti, che dal 2011 è ferma ad € 44,70/die, corrisponde e giustifica la spesa, come meglio illustrato nel grafico qui a fianco. In particolare emerge che il 35,9% della retta è rappresentato dagli oneri relativi al personale socio-sanitario extra parametro (vedi pagina 26) necessario a garantire qualità dei servizi e delle prestazioni.

LA COMPOSIZIONE

2009

2012

1,67%

Organi istituzionali Ammortamenti Detersivi, stoviglie e tovagliato Prodotti per igiene Assicurazioni, imposte e tasse Servizi diversi

Assicurazioni, imposte e tasse

1,30%

1,27%

3,20%

Acquisti vari

€ 1,43

Organi istituzionali

1,31%

1,07%

3,71%

Lavanderia e lavaggio indumenti Ospiti

€ 1,66

Ammortamenti

1,31%

1,26%

4,31%

Manutenzioni

€ 1,93

Detersivi, stoviglie e tovagliato

1,68%

1,67%

Prodotti per igiene

1,72%

1,24%

9,89%

Generi alimentari

€ 4,42

Servizi diversi

1,73%

1,07%

Acquisti vari

2,90%

3,20%

Lavanderia e lavaggio indumenti Ospiti

4,20%

4,31%

Manutenzioni

5,13%

3,71%

Generi alimentari

10,15%

12,83%

Appalto pulizie ambientali ed esterne

11,27%

9,89%

Personale alberghiero e servizi generali

11,53%

10,72%

Utenze

17,19%

11,84%

Personale socio-sanitario extra parametro e altra spesa sanitaria

28,60%

35,90%

1,07% 1,07% 1,24% 1,26% 1,27%

Confrontando i dati 2012 con quelli del 2009 emerge come si sia registrata una riduzione dei costi per utente e un considerevole aumento del personale extra parametro. Per quanto riguarda le altre voci non si registrano oscillazioni considerevoli se non per le manutenzione, i generi alimentari e l’appalto pulizie.

€ 0,48 € 0,48 € 0,56 € 0,56 € 0,57 € 0,75

10,72% Appalto pulizie ambientali ed esterne

€ 4,79

11,84% Personale alberghiero e servizi generali

€ 5,29

12,83% Utenze

€ 5,74

Personale socio-sanitario extra parame35,90% tro e altra spesa sanitaria

€ 16,05

49


Quinta parte

Il rispetto degli impegni assunti

Rilevare la qualità del servizio svolto è un momento fondamentale dell’attività e della vita dell’Istituzione. Dal 2004 l'allora IPAB ha incominciato ad interrogarsi sulla necessità di intraprendere percorsi di miglioramento che portassero alla definizione di un sistema di gestione per la qualità. Nel 2005 si è ottenuta la certificazione ISO 9001. MONITORAGGIO, VERIFICA E VALUTAZIONE Annualmente la Santo Spirito adotta un sistema di monitoraggio, verifica e valutazione dei servizi. Il monitoraggio ha lo scopo di misurare il livello di coerenza con gli obiettivi prefissati e con i vincoli normativi. Gli indicatori (Standard, Piano di Miglioramento, Indicatori di processo) sono elementi informativi, qualitativi e quantitativi necessari a fornire informazioni fondamentali per valutare i risultati e gli effetti complessivi della gestione.

Standard Piano di Miglioramento Indicatori di processo

2010

2011

2012

91%

87%

85%

100%

17%

50%

92%

81%

50%


198 dipendenti coinvolti

77% femmine

99 familiari coinvolti

8,35 voto medio qualitĂ del servizio

3 Best performer


Parte quarta IL RISPETTO DEGLI IMPEGNI

CLIMA AZIENDALE La Santo Spirito, in linea con le finalità e le indicazioni date della Direttiva sul Benessere organizzativo ha aderito al progetto del Dipartimento della Funzione Pubblica di realizzare delle indagini sul clima e sul benessere della propria organizzazione. Il questionario del benessere organizzativo consente la valutazione di diversi aspetti legati alla convivenza organizzativa (la sicurezza sui luoghi di lavoro, i livelli di comfort, lo stress, le relazioni, ecc), al fine di individuare gli aspetti chiave su cui intervenire per favorire lo sviluppo della motivazione e il senso di appartenenza dei lavoratori. IL

PERSONALE COINVOLTO

Questionari somministrati

2008

2010

2011

2012

83%

75%

75%

90%

La collaborazione, la sicurezza lavorativa, l’efficienza organizzativa ed il comort ambientale sono percepite dal personale come punti di eccellenza dell’organizzazione. Viene inoltre confermato il giudizio positivo rispetto all’apertura all’innovazione ed a supporto dei dirigenti. La percezione di stress si mantiene costante a livelli sostenibili come dal resto la soddisfazione generale in merito alla propria attività lavorativa. L’esito dell’analisi condotta evidenzia come il personale dipendente dell’APSP percepisca un benessere organizzativo positivo e migliore rispetto alle altre realità della Pubblica Amministrazione italiana che hanno aderito al progetto “Magellano”. In modo particolare si evidenzia una netta percezione di un’efficienza ed equità organizzativa, di una positiva apertura all’innovazione ed un comfort ambientale più che soddisfacente. Allo stesso tempo la percezione di stress e di richiesta lavorativa risulta molto bassa e comunque in linea con gli altri comparti della PA.

52


Bilancio Sociale e di Missione 2012

Il grafico è stato creato attraverso lâ&#x20AC;&#x2122;analisi del livello di presenza/assenza di ciascun fattore monitorato attraverso il questionario, utilizzando domande a risposta chiusa su di una scala di 4 valori (1 corrisponde ad una valutazione negativa e il 4 alla valutazione positiva).

53


Parte quarta IL RISPETTO DEGLI IMPEGNI

QUESTIONARIO FAMILIARI

Il 76% dei familiari coinvolti nell’analisi di customer assegna una valutazione complessiva alla qualità dei servizi erogati dalla struttura superiore ad 8 su una scala 110. Gli unici elementi di criticità evidenziati sono rappresentati dalla mancanza o dalla carenza di sostegno psicologico (per il quale si è prontamente intervenuti attivando da prima i seminari e successivamente lo sportello di sostegno e consulenza psicologica) ed in minima parte la possibilità di fruire del verde, la qualità delle relazioni tra i residenti e la possibilità di mantenere il proprio stile di vita.

54


Bilancio Sociale e di Missione 2012

Q&B—L’ARTE

DELLA

QUALITÀ

DELLA

VITA

NELLE

STRUTTURE RESIDENZIALI

PER

ANZIANI

Il modello, sviluppato dal 2005 da U.P.I.P.A s.c. (Unione Provinciale Istituzioni per l’Assistenza) in collaborazione con Kairos Spa, si propone di valutare il livello di qualità realizzato per i 12 fattori individuati come importanti per la qualità della vita ed il benessere degli anziani residenti in R.S.A. Tale modello attraverso l’autovalutazione e la valutazione reciproca e partecipata dei fattori: RISPETTO, AUTOREALIZZAZIONE, OPEROSITÀ, AFFETTIVITÀ, INTERIORITÀ, COMFORT, UMANIZZAZIONE, SOCIALITÀ, SALUTE, LIBERTÀ, GUSTO e VIVIBILITÀ mira al miglioramento della qualità di vita e di benessere degli ospiti residente nelle RSA.

MODALITÀ DI RILEVAZIONE VERIFICA DOCUMENTALE

IL MODELLO DI VALUTAZIONE OSSERVAZIONE AMBIENTALE

12

36

102

FATTORI

DETERMINANTI

INDICATORI

OSSERVAZIONE DIRETTA

FOCUS GROUP PERSONALE

FOCUS GROUP RESIDENTI LA VALUTAZIONE 2012 Nel 2012 la struttura coinvolta è stata via Pive. Un gruppo di lavoro ha realizzato e poi presentato l’autovalutazione durante la visita di audit di data 11 ottobre 2012, nella quale si è approfondita l’analisi procedendo alla verifica documentale ed alla osservazione ambientale, ove richiesto, ed effettuando 1 gruppo di emersione con i residenti e 1 focus group con gli operatori della struttura. L'autovalutazione è considerata complessivamente COERENTE ed ATTENDIBILE e la stessa è validata senza riserva.

55


Parte quarta IL RISPETTO DEGLI IMPEGNI

Punti di forza rilevati:  sistema di gestione della formazione  sistema di comunicazione e promozione, con diverse pubblicazioni e comitato editoriale interno  animazione domenicale con coinvolgimento personale interno formato e famigliari Buone prassi da segnalare:  questionario di benessere organizzativo  strumenti informatici di gestione dati extra software CBA  video promozionale dell'immagine  presenza di un referente 365/365 Suggerimenti per intraprendere azioni migliorative: integrare il progetto diete per patologie con altre patologie (es. nefropatie, epatopatie, ecc) Osservazioni emerse: l'audit è stato condotto correttamente, con ampia collaborazione del personale e una buona organizzazione; si conferma l'attribuzione del Best Performer per i fattori AUTOREALIZZAZIONE, OPEROSITÀ, SOCIALITÀ. Nel focus del personale, l'immagine emersa come sintesi della struttura è quella della CITTADELLA! IL CONFRONTO CON IL SISTEMA Nel 2012 sono state realizzate 52 visite di audit: 23 in Trentino, 8 in Friuli Venezia Giulia, 8 in Veneto, 6 in Alto Adige, 4 in Toscana, 1 in Emilia Romagna, 1 in Lombardia, 1 in Piemonte. I dati riportati nella tabella si riferiscono alla comparazione della autovalutazioni effettuate. Per quanto riguarda l’autovalutazione 2012 si può evidenziare che in ben 4 fattori l’APSP risulta nella fascia “eccellente” (autorealizzazione, operosità, socialità e gusto); tutti gli altri fattori sono in fascia “buono”. La tabella ci permette inoltre di comparare il punteggio medio dell’APSP con il resto del sistema.

56


Bilancio Sociale e di Missione 2012

Aut. Pergine 2010

Aut. Pergine 2012

Media Autov. sistema TN

Media fuori TN

Media Nazionale

RISPETTO

7,56

8,00

7,00

6,15

6,53

AUTOREALIZZAZIONE

8,67

8,67

7,11

6,20

6,60

OPEROSITÀ

8,22

8,56

6,88

5,89

6,33

AFFETTIVITÀ

8,56

8,33

6,69

5,43

5,99

INTERIORITÀ

8,11

7,78

7,00

5,65

6,25

COMFORT

7,56

7,11

7,07

6,04

6,49

UMANIZZAZIONE

7,78

8,00

7,07

5,61

6,25

SOCIALITÀ

8,88

8,88

7,75

6,51

7,06

SALUTE

6,44

7,33

6,98

5,23

6,00

LIBERTÀ

7,00

7,44

6,01

5,11

5,51

Fattore

GUSTO

8,67

8,67

7,28

6,56

6,88

VIVIBILITÀ

7,43

7,86

7,37

6,42

6,84

7,90

8,05

7,02

5,90

6,39

GRIGLIA DI VALUTAZIONE valore maggiore = a 1 e minore uguale a 2,5

minimo

valore maggiore di 2,5 e minore uguale a 4

critico

valore maggiore di 4 e minore uguale a 5,5

migliorabile

valore maggiore di 5,5 e minore uguale a 7

medio

valore maggiore di 7 e minore uguale a 8,5

buono

valore maggiore di 8,5 e minore uguale a 10

eccellente

57


Sesta parte

Preparare il futuro

AVEVAMO DETTO

ABBIAMO FATTO

LAVORI

E’ stato predisposto il progetto preliminare per l’ampliamento e la ristrutturazione parzionale della R.S.A. di via Pive finalizzato alla Riqualificazione ed ampliamento struttu- realizzazione di un nuovo nucleo Alzheimer, di 6 alloggi protetti, di un Centro Servizi collora residenziale di via Pive cato sotto la sala Polivalente nonché per la realizzazione di nuovi ascensori e la nuova palestra di fisioterapia nei vecchi locali adibiti a cucina

ACQUISTI

Acquisto, mediante permuta immobiliare, ex Palazzina uffici annessa a Palazzo Montel di proprietà del Comune di Pergine Valsugana

PROGETTI

Il dolore cronico in R.S.A. - progetto di ricerca con UPIPA per individuare gli Avviato gruppo di ricerca-azione interno alla strumenti di valutazione e i criteri di utiliz- R.S.A. zo

FORMAZIONE

Sviluppo formazione interna e formazioOttenuto provider ECM ne sul campo

Q&B

Autovalutazione e valutazione del model- Adesione al marchio Q&B con risultati di eccellenza lo UPIPA per la struttura di via Pive

Si è ottenuta l’autorizzazione alla permuta da parte della PAT. Nel corso del 2013 si provvederà all’effettivo passaggio di proprietà dell’unità immobiliare. Nell’ex Palazzina Ufficia annessa a Palazzo Montel verranno realizzati 12 posti letto per autosufficienti

Costituzione di un “Comitato editoriale” Costituito Comitato Editoriale che ha portato COMUNICAZIONE per lo sviluppo e la gestione degli stru- allo sviluppo e alla qualificazione degli strumenti di comunicazione menti di comunicazione SERVIZI

60

Sviluppo servizi integrativi e di supporto Avviato iter burocratico per l’ottenimento alla domiciliarità (sportello badanti, for- dell’autorizzazione dell’accreditamento per l’erogazione di servizio domiciliari mazione volontari e badanti, …)


Bilancio Sociale e di Missione 2012

OBIETTIVI STRATEGICI 2013

EQUILIBRIO ECONOMICO DI BILANCIO

PARTNERSHIP CON ALTRE APSP

FORMAZIONE CONTINUA DEL PERSONALE

BENESSERE ORGANIZZATIVO

COINVOLGIMENTO DELLA COMUNITA’

CUSTOMER SATISFACTION

I PROGETTI DEL 2013

AUTORIZZAZIONE, ACCREDITAMENTO E AVVIO SERVIZIO INFERMIERISTICO E FISIOTERAPICO A DOMICILIO

AUTORIZZAZIONE, ACCREDITAMENTO E AVVIO SERVIZIO PODOLOGICO PER UTENTI ESTERNI

APERTURA SPORTELLO DI SOSTEGNO E CONSULENZA PSICOLOGICA

SVILUPPO PROGETTO INTEGRATO DI CONTROLLO DI GESTIONE CON LE ALTRE APSP PROMOSSO DA UPIPA

PIANO DI MIGLIORAMENTO “CONTENERE LA CONTENZIONE”

RAZIONALIZZAZIONE ED EFFICIENTAMENTO DELLA SPESA FINALIZZATO AL CONTENIMENTO DELLA RETTA

PROMOZIONE PERCORSI INFORMATIVI E FORMATIVI PER IL CAREGIVER

INTERNALIZZAZIONE PROCESSO LAVANDERIA INDUMENTI PERSONALE DEGLI OSPITI E TOVAGLIATO

CONSOLIDAMENTO PROCESSO DI CUSTOMER SATISFACTION E VALUTAZIONE BENESSERE ORGANIZZATIVO

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Particolare de â&#x20AC;&#x153;Ospitale Santo Spirito (1917)â&#x20AC;? di F. Carlin


S. Spirito - Fondazione Montel Azienda Pubblica di Servizi alla Persona

Sede legale: Via Marconi n. 4 - 38057 Pergine Valsugana (TN) Tel. 0461/53 10 02 Fax 0461/53 29 71 www.apsp-pergine.it E-mail: amministrazione@apsp-pergine.it Sedi operative: Struttura Via Pive Via Pive n. 7 - 38057 Pergine Valsugana (TN) Struttura Via Marconi Via Marconi n. 55 - 38057 Pergine Valsugana (TN)

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