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LA SICILIA

32.

VENERDÌ 10 MAGGIO 2013

SIRACUSA

Avola

«I colori del cuore» dei bimbi in mostra all’ex Refettorio pomeriggio, alle ore «I colori del cuore» in 18,30, nella sala «Corrado mostra all’ex refettorio Frateantonio» dell’ex dei domenicani. La pittura refettorio dei domenicani. come strumento per «Il corso di pittura esternare i propri spiegano Caterina sentimenti. È questo lo Buscemi e Nella Veneziano scopo del corso d’arte - ha avuto come scopo tenuto dalla docente I BAMBINI-ARTISTI principale quello di Caterina Buscemi, a cui insegnare ai ragazzi hanno preso parte tanti diversamente abili le varie tecniche ragazzi diversamente abili. Ed è anche pittoriche. Non è stato, quindi, solo un questa la ragione per cui la mostra delle corso istruttivo ma anche un percorso loro opere, organizzata dall’associazione collaborativo, di socializzazione, «Pro diversamente abili», presieduta da divertimento, dove i ragazzi sono riusciti Nella Veneziano, è stata denominata «I ad esprimere la loro creatività». colori del cuore». I dipinti di questi giovani verranno esposti, da oggi E. T.

OGGI IL DIBATTITO

FINO A DOMENICA

Giornata d’arte e cultura classica a Palazzo di Città

Cento artigiani per il primo raduno della creatività

Si terrà oggi dalle 9,15 nell’aula consiliare di Palazzo di città, la terza giornata nazionale della Cultura classica, che si svolgerà sotto l’alto patronato del presidente della Repubblica e col patrocinio del Comune. Aprirà i lavori Elio Di Stefano, presidente dell’Aicc: associazione italiana cultura classica. In occasione della manifestazione sarà assegnata la medaglia d’oro per la carriera accademica e per i risultati conseguiti negli studi filologici, storici e classici ai professori Andrea Giardina, presidente dell’Isitituto italiano per gli studi storici, e a Peter Parsons, Regius Professor dell’Università di Oxford. I due docenti terranno altresì una lectio magistralis.

Da oggi e fino a domenica, i locali del Comune ospiteranno il primo «Raduno regionale del piccolo artigianato» organizzato dall’associazione «Collettivo artisti Iblei». «Un evento occasione delle festività di San Sebastiano - ha detto Rosario Zafferano, promotore dell’iniziativa - che darà l’opportunità a tanti artigiani di esporre le proprie creazioni e far conoscere a tutti i lavori di chi ha fatto della propria casa un laboratorio creativo». Mastri vetrai, fabbri, ebanisti e scalpellini fra i 100 che esporranno nell’androne del Municipio, nel cortile e nel giardinetto comunale. Sarà allestita anche una mostra d’arte dedicata a San Sebastiano.

C. S.

CARMEN ORVIETO

Morte improvvisa, oggi l’autopsia Il caso. Un quartiere sotto shock alla notizia del decesso di Giusy Greco dopo un’operazione di colecisti È stata fissata per oggi l’autopsia di Giusy Giangreco. L’abitazione di via Ugo Foscolo, in cui viveva la giovane donna morta martedì pomeriggio, due giorni dopo essere stata sottoposta ad intervento chirurgico alla colecisti e sul decesso della quale sono state avviate delle indagini, è diventa meta di pellegrinaggio di amici e parenti. Un intero quartiere, quello di Piano di Renzo, è rimasto sotto shock alla notizia dell’improvvisa morte della donna. «Quando martedì abbiamo sentito arrivare l’ambulanza pensavamo che a sentirsi male fosse qualche anziano del quartiere - racconta una vicina di casa -. Ma mai avremmo immaginato che a essere soccorsa fosse Giusy, sia perché aveva solo 38 anni, sia perché è stata sempre una donna arzilla e in salute». A suscitare rabbia tra gli abitanti del quartiere è il fatto che la morte della donna getti nel-

IL PRONTO SOCCORSO

L’ABITAZIONE DI VIA FOSCOLO

lo sconforto un’intera famiglia. Giusy, che si era sposata giovanissima, lascia, oltre il marito, ben quattro figli: l’ultimo è un maschietto, avuto circa un anno e mezzo fa. La più grande, invece, frequenta l’ultimo anno di un istituto di istruzione superiore a Noto e a breve dovrebbe sostenere gli esami di maturità. Giusy e il marito, nonché le loro famiglie di origine, sono conosciuti nel

quartiere per essere dei cattolici ferventi. Intanto, in giornata, il corpo della vittima potrebbe essere riconsegnato ai familiari che potranno così organizzare i funerali. Finora, la salma di Giusy Giangreco è rimasta a disposizione dell’autorità giudiziaria che ha disposto l’autopsia. Sarà per mezzo di questo esame, eseguito stamani dal medico legale Francesco Coco, che si cercherà di far luce su questa vicenda accertando le reali cause del decesso ed eventuali responsabilità. Trasportata d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale «Di Maria», dopo aver avuto un malore in casa martedì pomeriggio, la vittima è deceduta in ambulanza. Era stata dimessa da una clinica di Siracusa solo due giorni prima, dopo aver subito un intervento chirurgico alla colecisti andato a buon fine. CENZINA SALEMI EMANUELA TRALONGO

PATRIMONIO Si cercano gli arredi dell’edificio settecentesco acquistato dal Comune nel 1985 per trasformarlo in museo

MUSEO DI PALAZZO MODICA

Il «giallo» degli arredi ritrovato il pianoforte Rimane un giallo il caso degli arredi di palazzo Modica. Nei giorni scorsi, l’associazione Pro Loco aveva chiesto lumi su che fine avessero fatto i mobili e le suppellettili che arredavano il palazzo settecentesco, acquistato anni fa dal Comune con tanto di arredi. La sparizione degli oggetti risale, molto probabilmente, a diversi anni addietro, tanto che l’attuale amministrazione non ha saputo fornire risposte in merito alla questione. «Per certo sappiamo solo dove si trova il pianoforte che faceva parte degli arredi dell’edificio. strumento si trova attualmente alla La Pro Loco Lo scuola Capuana ed abbiamo sollecitato il ha scoperto dirigente scolastico ad accelerare la restituzione», ha detto l’assessore ai Beni culche lo turali, Giuseppe Morale. Il palazzo nobiliare fu acquistato dal strumento Comune nel 1985 con un contributo di si trova 100milioni di vecchie lire, aggiunto ad un nella scuola finanziamento della Regione siciliana di 816milioni di lire. L’immobile era comCapuana prensivo di quadri, tappeti, sedie, poltrone, divani, tavoli, pianoforte e altro. Quasi tutti gli arredi, però, non si trovano. Intanto, l’amministrazione comunale è al lavoro per realizzare, in una parte del palazzo, un «museo della città». «Lo scopo – ha spiegato Morale – è di rafforzare il senso di identità e recuperare la memoria storica per fornire anche al turista un quadro completo della storia di Avola. Nei prossimi giorni, faremo una ricognizione dei beni archeologici che giacciono nei magazzini della Soprintendenza ritrovati nel nostro territorio, soprattutto ad Avola Antica. Nel museo di palazzo Modica saranno collocati anche i cannoni inglesi scoperti recentemente nelle nostre acque». A giorni sarà avviata anche una pulizia straordinaria dell’edificio. C. SA.

Noto APPELLO DEGLI STUDIOSI

«Si faccia luce sui beni spariti» È buio fitto attorno alla sparizione del busto in pietra di un santo dalla finestra sinistra del prospetto dell’ex Convitto Ragusa di piazza XVI Maggio. Le ricerche procedono da parte del nucleo carabinieri di tutela del patrimonio culturale. A richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla scomparsa della statua è stata l’associazione «Bianco Pietra». «La statua fu recuperata in pezzi e custodita nella stanza dell’ex ingegnere capo - dichiara il presidente dell’Isvna e storico Francesco Balsamo -. Il mio ricordo risale al 1993. La vedevo allorché, da assessore, mi recavo ogni giorno nell’ufficio di via Maiore. Poi l’ingegnere andò in pensione, l’ufficio fu trasferito altrove e io non ne ho saputo più nulla». Per un bene recuperato come il paliotto d’altare trafugato nel 1992 nella chiesetta della Madonna della Divina Provvidenza a Noto Antica e oggi restituito alla città, purtroppo di molti si perdono le tracce. «Se il busto in pietra fosse stato ridotto in frammenti poco riconoscibili - rileva lo studioso Alberto Frasca persone inesperte avrebbero potuto scambiarli per pietre senza valore e IL PROF. BALSAMO buttarli, durante il trasferimento dell’ufficio tecnico in altra sede». Se così fosse, non ci sarebbe più speranza di rivedere la statua al suo posto. Ma non è solo questo il bene scomparso. A dire di Frasca, l’androne del convitto Ragusa era chiuso da un portale con una vetrata colorata nella lunetta superiore che dopo i lavori di restauro è stata tolta. Anche di questa non si sa nulla. «Ho chiesto più volte ALBERTO FRASCA notizie della vetrata scomparsa ma non ho mai ottenuto risposta». E che dire delle allegorie del teatro? Due tele a tempera degli inizi del Novecento, raffiguranti le allegorie della musica e della poesia della dimensione di due metri di altezza e ottanta centimetri di larghezza, scomparse dalla Sala Dante del teatro senza che nessuno si accorgesse di nulla. «Sono rimaste soltanto le fotografie in bianco e nero in una pubblicazione di Carmelo Sgroi. L’ultima volta che li ho viste - aggiunge lo studioso - è stato il giorno in cui dalla biblioteca sono state trasferite al teatro. Il personale non ha mai capito come tale trafugamento sia potuto avvenire». E se i beni scomparsi si trovassero nel magazzino comunale? «Non credo. Il tetto è crollato e ci sono solo macerie». CETTY AMENTA

Cadavere in casa da due mesi Via Fazello. Il corpo dell’anziana ritrovato in avanzata fase di decomposizione dai vigili del fuoco Dramma della solitudine in via Tommaso Fazello. Ieri mattina il corpo senza vita di una donna di settantasette anni è stato trovato all’interno della propria abitazione. Si tratta di Carmela Floridia, collaboratrice scolastica da poco tempo in pensione, il cui cadavere è stato ritrovato all’interno della vasca da bagno della sua casa senza alcun indumento e in stato avanzato di decomposizione. Una situazione che, secondo le prime indagini, farebbe pensare a una morte avvenuta oltre due mesi fa. La signora Floridia, nubile, abitava da sola dopo aver perso la sorella, anch’essa nubile. Di poche parole, era una donna molto riservata tanto da chiudersi spesso dentro casa quasi a non voler far notare la propria presenza come ricordano i vicini che, dal giorno della morte sino a quello del ritrovamento, non si erano per questa ragione insospettiti della

SUL POSTO LA POLIZIA SCIENTIFICA

sua assenza. Il cancelletto dell’abitazione aperto e alcuni segni di effrazione avrebbero però destato sospetti ai residenti di via Fazello. L’intervento dei vigili del fuoco, dopo le segnalazioni di alcuni vicini di casa, ha portato alla scoperta della triste fine dell’anziana. Una volta entrati nell’abitazione, in cui si sentiva forte l’odore acre del corpo

in fase di decomposizione, un’altra sorpresa: l’appartamento è stato trovato a soqquadro ad opera di qualche malintenzionato che ha approfittato della casa apparentemente vuota per compiere il furto, introducendosi da quel cancelletto che l’anziana era solita tenere chiuso. Sul posto è giunta anche la polizia scientifica che ha effettuato i rilievi del caso, e il medico legale, Giuseppe Caldarella. La salma dell’anziana signora è stata poi trasportata all’obitorio comunale, in attesa della tumulazione. La triste vicenda riaccende i riflettori sul dramma della solitudine che vede protagonisti soprattutto gli anziani e i più deboli. Persone che vivono da sole e che spariscono nel silenzio come nel caso della donna di via Fazello, i cui parenti si trovano oltreoceano e che, dunque, era rimasta sola nella sua casa. Sino all’ultimo.

DEGRADO A CALABERNARDO L’ABBANDONO DELLA ZONA DI BALATA

Contrada Calabernardo figlia di un dio minore. La contrada che una volta era il centro della movida estiva di tutta la provincia, adesso è in pieno stato d’abbandono, con rifiuti di ogni genere nei diversi angoli, più o meno nascosti dalle strade principali. Negli ultimi giorni è un continuo di segnalazioni riguardanti la presenza di rifiuti ingombranti, depositati sotto il sole a pochi passi dalla riva. Il suggestivo borgo netino, che nulla avrebbe da invidiare a borghi più famosi della zona – vedasi Marzamemi -, è luogo di villeggiatura, ma lascia insoddisfatti i turisti, che appurate le sue bellezze, devono fare i conti con situazioni che non dovrebbero c’entrare con l’etichetta patrimonio dell’Unesco. Simbolo del degrado, la struttura del circolo nautico, dove comunque è stata effettuato un primo intervento di bonifica e di pulizia dell’area adiacente. Il lungomare, invece, aspetta che sia il suo turno. O. G.

OTTAVIO GINTOLI

Pianette, ritrovate e detonate Sale giochi senza licenze 65 bombe di mezzo secolo fa la polizia denuncia due uomini modello delle bombe Sessantacinque ordigni corrisponde a quelle in risalenti alla II guerra dotazione all’esercito mondiale, sono stati fatti italiano durante il secondo detonare ieri mattina in conflitto mondiale: un contrada Pianette. Ad corpo bomba di alluminio eseguire l’operazione il verniciato di rosso, team Od del 4° reggimento contenente 36 grammi di Genio guastatori della IL RITROVAMENTO DEGLI ORDIGNI tritolo. Nonostante sia caserma Scianna di passato oltre mezzo Palermo, diretti dal capo secolo, lo stato di conservazione degli nucleo Cmcs Salvatore Rosone. Presenti ordigni era inalterato. Sono stati fatti brillare anche i carabinieri di Noto, l’associazione volontari città di Noto, la Protezione civile e il con radiocomando a distanza di circa 500 metri, all’interno di una buca profonda circa referente del Comune Salvatore Valvo. Le 65 2 e ricoperta con della terra, con una forte bombe a mano erano contenute all’interno deflagrazione al momento dello scoppio. di una vecchia cassa rinvenuta all’interno di antica masseria durante lavori di pulizia. Il O. G.

parecchie licenze Passate al setaccio dalla obbligatorie. Tra queste la polizia le sale giochi della concessione prevista dalla città. Due le denunce nei legge per garantire la confronti del titolare e del qualità e l’affidabilità delle gestore di una di queste, strutture operanti sotto la A. B. e V. B., di 22 e 27 regolamentazione dello anni, per esercizio abusivo Stato, e la licenza di di attività di scommesse. CONTROLLI DELLA POLIZIA pubblica sicurezza. La città Sequestrati anche sette barocca è stata inoltre computer. In questa sala giochi era stato già eseguito dai poliziotti un cinturata anche dai carabinieri: tre le denunce nei confronti di un uomo di origine controllo amministrativo tanto che rumena sorpreso alla guida di un’auto l’autorità giudiziaria aveva già emesso un rubata e senza patente. Altri due uomini provvedimento di diffida. Nel corso del sono stati deferiti per guida in stato di nuovo controllo eseguito dagli agenti a ebbrezza e per guida senza patente. distanza di qualche mese entrambi sono stati nuovamente trovati sprovvisti di E. T.


I colori del cuore