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SABATO 7 GENNAIO 2012

LA SICILIA

SIRACUSA .33

AVOLA

Luca Cannata. Il capogruppo di Grande

Giunta. La fuoriuscita del Pdl era stata

Sud suggerisce a Barbagallo di dimettersi per il bene della città

giustificata dall’intento di compattare il partito per le prossime Amministrative

Il sindaco senza maggioranza COMMEDIA MUSICALE

La mancanza del numero legale in Consiglio impedisce l’adesione al Distretto turistico Il sindaco è senza maggioranza. I fatti verificatisi nelle ultime sedute di consiglio comunale, compresa quella di giovedì sera, in prosecuzione per il venir meno del numero legale nell’adunanza di mercoledì sera, hanno dimostrato in maniera netta come stanno le cose. L’affievolimento ulteriore dei consiglieri, presenti nel numero di quindici alla ripresa dei lavori, ma ridotti a nove, (esattamene, oltre il presidente del consiglio comunale, Giuseppe Agricola, Nino Amato, Sandra Montoneri, nella doppia veste di consigliera e assessore, Sebastiana Dell’Albani, Fabrizio Alia, Vincenzo Marino, Sebastiana Caruso, Antonio Piccione, Luca Cannata), ha impedito l’adesione al Distretto Turistico Territoriale Siracusa e Val di Noto, con relativo statuto e regolamento, nonché al Distretto Turistico Tematico dei Borghi Marinari. L’adesione ai due distretti tematici che accomunano ambiti territoriali appartenenti anche a più province, caratterizzati da offerte qualificate di attrazioni turistiche oltre che da beni culturali, ambientali e prodotti tipici, sarebbe la logica conseguenza della sottoscrizione, da parte del sindaco Antonino Barbagallo, del protocollo costitutivo del partenariato di distretto tra diversi soggetti pubblici e privati avvenuta nel giugno dello scorso anno. Il distretto turistico territoriale denominato Siracusa e Val di Noto, che ha nella provincia regionale di Siracusa l’ente capofila, e il distretto Borghi marinari, che ha individuato

LUCA CANNATA DI GRANDE SUD

Da analizzare le dinamiche di certi comportamenti e la smobilitazione dei consiglieri nel comune di Mazzara del Vallo l’ente promotore, sono stati, infatti, riconosciuti lo scorso ottobre con decreto assessoriale. L’adesione da parte del consiglio comunale rappresenterebbe l’atto propedeutico al riconoscimento della personalità giuridica dei due distretti, passaggio importante per potere concorrere allo sviluppo turistico del territorio e accedere ai finanziamenti predisposti per i progetti che si muovono lungo questa traiettoria. L’idea alla base della costituzione dei due raggruppamenti è

quella di individuare strategie unitarie di sviluppo turistico. «Ancora una volta Grande sud ha dimostrato di essere coerente e votare i provvedimenti che vanno a favore del potenziale sviluppo della città. Purtroppo se in aula non si è raggiunto il numero legale dei presenti per approvare il provvedimento il motivo è da addebitare al sindaco che, invece di dimettersi per il bene del paese, sta compiendo una politica di tipo propagandistico e prettamente finalizzata alla imminente campagna elettorale» ha dichiarato Luca Cannata capogruppo consiliare di Grande sud. La smobilitazione dei consiglieri comunali, in effetti, andrebbe sottoposta ad una lente di ingrandimento per capire le dinamiche di certi comportamenti o strategie. E’ probabile che qualunque atto che verrà portato in consiglio comunale non verrà votato. Per lo meno in tal senso pare debba interpretarsi quanto accaduto nelle ultime sedute del civico consesso. E’ anche, evidente, che all’interno del Pdl vi sia una schizofrenia politica, che a mala pena si riesce a celare, fra le diverse «anime». Eppure la fuoriuscita del Pdl dalla giunta Barbagallo era stata giustificata dall’intento di compattare il partito per fare un fronte unico in vista delle prossime elezioni. Al momento non si percepisce nulla di tutto questo, semmai l’intento di presentarsi «puri» al cospetto degli elettori.

Diverse abilità vanno in scena al Teatro Garibaldi con l’Aproda

GABRIELLA TIRALONGO

CARABINIERI

Cocaina nell’uovo di cioccolato una coppia arrestata per spaccio La «neve» nell’involucro dell’ovetto Kinder. E’ il particolare modo in cui due conviventi spacciavano cocaina. A stroncare la loro intensa e proficua attività di spaccio al minuto sono stati, giovedì sera, i carabinieri. Mentre Giuseppe Cancilla, 39 anni, è stato rinchiuso in una cella del carcere di Cavadonna, la sua compagna, Marinella Lo Giudice, di anni 43, si trova nel carcere femminile di piazza Lanza a Catania. Sopravviveva di questo la coppia: rifornire i tossicodipendenti della zona. Ed è stato proprio per tale ragione che i militari del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Noto, coordinati dal tenente Filippo Cravotta, hanno deciso di appostarsi nei pressi dell’abitazione dei due conviventi, in contrada Cavalata e utilizzata da questi ultimi come base logistica ed operativa dell’illecita attività. Non è stato facile, per i carabinieri, accertare che la dimora di Cancilla e della sua compagna fosse frequentata da assuntori. La casa si trova, infatti, in una zona periferica molto estesa e assai isolata. L’unico vantaggio è che dall’autostrada A18 è possibile scrutare l’abi-

In manette sono finiti Giuseppe Cancilla e Marinella Lo Giudice

GIUSEPPE CANCILLA

L’ULTIMA SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE

tazione. Per tale ragione, i militari hanno quindi deciso di eseguire, negli ultimi giorni, diversi appostamenti in autostrada: improvvisando delle soste di emergenza e fingendo di soccorrere auto in avaria. Tutte mosse che gli hanno consentito di assistere a un andirivieni di probabili assuntori nell’abitazione di Cancilla e della Lo Giudice.

Approfittando poi di un semplice controllo nei confronti di quest’ultima, già ai domiciliari perché coinvolta nell’operazione antidroga denominata Miramare, i carabinieri sono entrati in azione facendo irruzione nella casa. Nel giardino hanno così trovato 9 grammi di cocaina, nascosti in un involucro di un ovetto Kinder. Un altro di questi è stato trovato, vuoto, in cucina. Un particolare che farebbe presumere agli investigatori che una dose di cocaina era stata venduta a un probabile acquirente poco prima. Il quantitativo di droga rinvenuto è stato quindi sequestrato. E con questo anche tutta l’attrezzatura utilizzata dalla coppia per tagliare e confezionare le dosi. Poi ai polsi di Marinella Lo Giudice e di Giuseppe Cancilla, già noto alla giustizia per reati contro la persona, il patrimonio e inerenti la normativa sugli stupefacenti, sono scattate le manette. Mentre l’uomo è stato rinchiuso nella casa circondariale di Siracusa, per la donna si sono aperte le porte del carcere femminile di piazza Lanza, a Catania.

MARINELLA LO GIUDICE

La diversabilità è un valore aggiunto, non una barriera e i giovani attori che si esibiranno questa sera al teatro comunale Garibaldi con la commedia musicale «Tutta colpa dell’italiano» avranno molte cose da raccontare sul loro modo di sentire, di sviluppare gli interessi, di vivere le proprie abilità in un modo che spesso facciamo fatica a condividere perché incapaci di ascoltare. Lo spettacolo è il frutto dell’intensa attività realizzata dal laboratorio creativo del Centro diurno Open space messo in campo, nell’ambito delle metodologie educative, dall’associazione Aproda (Associazione pro diversamente abili), presieduta dalla pedagogista Sebastiana Veneziano. Si tratta di un progetto sperimentale che punta, attraverso la drammatizzazione e il linguaggio musicale praticati con l’atteggiamento pedagogico corretto, non solo a sviluppare competenze e a colmare distanze culturali, ma anche ad integrare le diversità creando le condizioni migliori per una crescita equilibrata della persona. «Ad ispirare la commedia è stato Carmelo Gallitto, uno dei ragazzi che frequenta il nostro centro, innamorato di una canzone che canta di frequente - spiega la presidente nonché responsabile del laboratorio creativo, Sebastiana Veneziano che è anche l’autrice del testo teatrale-. Dalla canzone che lui ama al testo della commedia il passo è stato breve, fra l’altro è stato facile coinvolgerli tutti. L’entusiasmo è alle stelle, per gli otto ragazzi che questa sera saliranno sul palco è un momento significativo perché potranno dare sfogo alle diverse abilità». In scena, accanto ai giovani, anche gli otto operatori che da anni lavorano al loro fianco quotidianamente con passione, professionalità e dedizione. L’associazione Aproda, presente sul territorio ormai da sette anni, non è nuova ai progetti sperimentali. Basti pensare a «Il teacch a scuola» rivolto a bambini con autismo e deficit cognitivi medio-grave delle scuole materne, elementari e medie realizzato in sinergia con le famiglie e le scuole. Per non parlare dei servizi di assistenza scolastica e domiciliare, dell’assistenza all’autonomia garantita agli studenti delle medie superiori in regime di convenzione.

EMANUELA TRALONGO

L’EX ASSESSORE UN MESE FA ERA USCITA DAL PDL

Stefania Tiralongo passa a Futuro e Libertà L’ex assessore Stefania Tiralongo passa a Futuro e Libertà. Dopo l’abbandono, circa un mese fa, del Pdl, la Tiralongo ha ufficializzato, giovedì sera, nel corso di una conferenza stampa, l’adesione al partito di Fini. «Ho vissuto il mandato assessoriale come una missione. Sono stati 14 mesi bellissimi, ma anche tormentati, perché ho subito opposizione all’interno del mio stesso partito», ha spiegato la Tiralongo, precisando: «Quando ho lasciato il Pdl è stata dura, perché io per natura mi lego alle persone. Ho molto rispetto per il senatore Burgaretta e lo ringrazio tuttora, ma non condividevo il modo di fare politica del partito. I cittadini sono stanchi di questo modo di gestire la politica e io sono onorata di aderire a Fli». Nel corso della conferenza, Corrado Loreto, consigliere comunale e

coordinatore locale di Fli, ha passato in rassegna le tappe principali del lavoro svolto dalla Tiralongo all’interno della giunta Barbagallo. Titolare delle rubriche alla cultura, ai beni culturali e alle pari opportunità, l’ex assessore ha portato a compimento l’inaugurazione della biblioteca comunale, del museo palmento

STEFANIA TIRALONGO

e frantoio Midolo, e la nascita del centro di aggregazione per donne immigrate. «L’unico mio cruccio - ha puntualizzato la Tiralongo - è stato quello di non aver potuto inaugurare il teatro Garibaldi, nonostante ci avessi lavorato per una anno. Lo ha fatto un altro assessore al mio posto, perché il partito aveva deciso così». Presente all’incontro anche il deputato nazionale di Fli Fabio Granata. «Sono felice - ha detto - di accogliere Stefania all’interno del partito. Il nostro

«Ho vissuto il mandato assessoriale come una bella missione»

obiettivo è di aggregare uomini e donne impegnati in una battaglia di rinnovamento». Presenti anche altri esponenti di Fli: Emanuele Rotta, Marco Stella, Sebastiano Butera, Mila Caldarella. E’ stata sottolineata l’importanza di aprire la politica alle donne, specie a quante, come la Tiralongo, sono anche madri. «Quando mi furono assegnate le rubriche - ha concluso l’ex assessore - mi fu detto che mi era stato dato lo scarto delle deleghe. Ma per me non è stato così. Io sono convinta che Avola abbia bisogno di cultura e ricorderò sempre con gioia la frase pronunciata dalla professoressa Gringeri Pantano quando inaugurammo la biblioteca. Disse che finalmente, dopo 40 anni, Avola aveva un assessore alla cultura». CENZINA SALEMI

LA PRESENTAZIONE UFFICIALE DELL’INGRESSO NEL FLI DELL’EX ASSESSORE TIRALONGO

G.T.


ARTICOLO TEATRO