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C OM OPIA AG GIO

Fai fatica

a digerire le verdure? DIMAGRIRE

con un approccio metab-olistico

Intestino irritabile mal comune, nessun gaudio

CELLULITE? Cuscinetti di grasso? Adesso c’è la LUL

STITICHEZZA

SICURI DI VIVERE MALE!

I nuovi integratori di ferro efficacia sì, disturbi no

EMORROIDI

che male! Cosa posso fare? I.P. 1


INTEGRATORI ALIMENTARI

ALPHREMA

TRADIZIONE E MODERNITÀ INSIEME PER LA SALUTE

Da un lato, gli estratti vegetali, gli oli essenziali, le proteine naturali, i bioflavonoidi ricavati dagli agrumi. Dall’altro, le nanotecnologie, le forme alternative di somministrazione enterale (via sublinguale),le tecniche più recenti di rilascio controllato delle sostanze funzionali (gastroprotezione). La ricchezza della tradizione fitoterapica italiana, coniugata con quanto di più avanzato viene messo a disposizione dalla tecnologia farmaceutica. Questi, in sintesi, gli orientamenti della Ricerca del Gruppo Alphrema: una fusione armonica e dinamica di sapere antico e moderno, comunque proiettata verso il futuro. Lo scopo è semplice e nello stesso tempo ambizioso: affermare la terapia medica nutrizionale a 360 gradi, per dimostrare che non sempre la molecola di sintesi, dotata di azione farmacologica, è l’unica alternativa possibile. Salute, forma fisica e benessere possono essere curati e mantenuti nel tempo con un uso appropriato di micronutrienti. Non abbiamo, come nessuno ha, l’elisir di lunga vita. Pensiamo però che, utilizzando con intelligenza, grazie a tutti gli strumenti della scienza moderna, minerali, vitamine e sostanze 2

funzionali offerte dalla natura, si possano aiutare i processi fisiologici vitali. È questa l’essenza del nostro approccio metabolistico. Per mantenere il nostro corpo nelle migliori condizioni possibili, per contenere i danni dell’invecchiamento e dell’inquinamento, per mantenere l’età biologica al di sotto dell’età anagrafica, per farci vivere l’età che abbiamo nel migliore modo possibile. Alphrema è stata fondata con questa filosofia e con questa filosofia continua a operare, garantendo un’offerta sempre attuale di prodotti salutistici, adatti a tutta la famiglia. Questa è l’ultima, ma non certo meno importante, caratteristica del nostro approccio. Noi ci preoccupiamo della salute e del benessere di tutti, dei giovani e degli anziani, degli uomini e delle donne, interessandoci di tutti i malesseri più diffusi.

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Alphrema

Saronno (VA) Tel. 02.96319001 info@alphrema.it www.alphrema.it

e benessere

Negli ultimi vent’anni, la scienza della nutrizione e la medicina naturale hanno registrato un grande sviluppo. Forse anche perché, mai come ora, tutti sentono la necessità di adottare misure preventive più naturali, assediati come siamo da ogni parte da fonti inquinanti: nel cibo, nell’aria, nell’acqua. Gli uomini primitivi usavano prodotti naturali come fonte di energia e di cura: istintivamente e per pratica quotidiana erano sicuramente più esperti di noi sui prodotti della natura. Ora sembra che si stia tornando alle origini, sebbene con infinite conoscenze in più e il supporto della ricerca attuale. Si sta diffondendo un approccio olistico: mantenersi in salute, piuttosto che curarsi dalle malattie. In questa nuova filosofia sta il “segreto” del successo degli integratori. Anticipare le potenziali carenze in periodi particolari della vita, con integrazioni mirate che non inducano effetti indesiderati, è la strada intrapresa da un numero sempre crescente di persone nel mondo sviluppato. In Italia sono ormai nove milioni gli individui che si rivolgono alle medicine non convenzionali, dove gli integratori sono considerati elementi importanti per il mantenimento della salute.

È quanto afferma l’edizione italiana del prestigioso Physicians’ Desk Reference for Nutritional Supplements (Editoriale CEC, 2003), testo di riferimento per la prescrizione di integratori utilizzato da moltissimi medici. Un’opinione importante quindi, e sempre più largamente condivisa da tutti coloro che puntano sulla Nutrizione Integrata per incrementare Benessere e Salute, limitando all’indispensabile il consumo di medicinali e il ricorso a strutture sanitarie. “Quando c’è la Salute” Reg. Trib. Milano n° 346 del 17/07/2009 Periodico semestrale - Editore: Alphrema srl Sede di redazione: Via Monte Bianco 8, Milano Dir. Resp.: Carlo Vittorio Giovannelli Stampato presso: Tecnografica srl Via degli Artigiani, 4 - Lomazzo Progetto grafico: Xerios srl


con un approccio metab-olistico PERDERE PESO NON È FACILE Molti spot pubblicitari ammiccanti promettono una rapida perdita di peso usando il prodotto X o Y e ovviamente mangiando ciò che si vuole, quindi senza alcun sacrificio per la gola. Purtroppo non è così. Dimagrire richiede un impegno serio e soprattutto protratto nel tempo: il calo ponderale deve essere graduale. Ricordiamo poi che l’obiettivo ultimo e quindi fondamentale per il soggetto in sovrappeso od obeso non è solo quello di dimagrire, ma di mantenere nel tempo il peso raggiunto in quanto solo in questo caso si può parlare di riduzione dei fattori di rischio correlati all’obesità o al sovrappeso.

CALORIE BRUCIATE PER ORA DI ATTIVITÀ FISICA Sci di fondo 600/950 Corsa 600/720 Squash e simili (singolo) 480/660 Squash e simili (doppio) 360/480 Canoa/barca a remi 420/660 Nuoto (stile libero) 480/600 Bicicletta 350/600 Ginnastica aerobica 350/480 Tennis (singolo) 420/600 Tennis (doppio) 350/420 Pattinaggio/skating 350/600 Ballare (rock) 240/360 Ballo liscio (latino americano) 350/480 Camminare 350/420 Golf 300 Bocce 260 Bowling 260 Salire le scale 440 Sesso 350 Dormire 80

Q

attività fisica

uando un soggetto è in sovrappeso, o peggio è obeso, spesso vi è una carenza di attività fisica ovvero il consumo energetico è insufficiente. Si devono pertanto cambiare le proprie abitudini, sforzandosi di aumentare progressivamente il dispendio energetico. Si inizierà con il muoversi di più approfittando di tutte le occasioni, come per esempio fare le scale a piedi, non prendere la macchina per tragitti brevi e fare passeggiate, camminando di buon passo per mezz’ora al giorno. Quando ci si sentirà più tonici e anche la respirazione ne avrà tratto giovamento, si dovrà passare a qualche esercizio più impegnativo, ripetuto due o tre volte alla settimana, con l’obiettivo di mantenere il tono delle fasce muscolari. Ovviamente, la decisione impegnativa di frequentare una palestra con regolarità è lodevole e ottimale, ma, qualora non fosse possibile, già il camminare, la cyclette o, comunque, il muoversi di più sono attività molto utili e contribuiscono a perdere chili mantenendo la tonicità del corpo. Adottare quindi nuove abitudini e mantenerle nel tempo.

NON PENSATE SOLO ALLA DIETA Sì, non si deve pensare solo alla dieta, ma devono intervenire fattori che, adeguatamente gestiti, possono portare al successo: • Attività fisica • Nutraceutico ad azione metab-olistica • Dieta a contenuto calorico programmato

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Il

Coleus Forskohlii, noto anche col nome di Plectranthus barbatus, è una pianta di origine orientale, appartenente alla famiglia delle Labiate. Cresce spontanea in tutto il sudest asiatico e in India, dove è anche utilizzata per scopi alimentari, come condimento di diversi piatti tipici. è conosciuta anche da noi, perché viene coltivata come pianta ornamentale: ce ne sono tante varietà, tutte con foglie dai colori bellissimi. Da secoli viene impiegata sia dalla Medicina Tradizionale, che da quella Ayurvedica. Le sue radici, infatti, sono l’unica fonte naturale conosciuta di una sostanza chiamata Forskolina, che ha diverse proprietà salutari. Si tratta, infatti, di un pricipio attivo capace di stimolare le nostre cellule a produrre una “sostanza messaggera”: l’AMP ciclico o cAMP. Il cAMP dà il via a funzioni vitali importantissime per il nostro benessere. In particolare, innesca quelle reazioni chimiche fisiologiche, che servono a “smobilitare” le nostre riserve di grasso in eccesso. E pensare che, al microscopio, questi LIPIDI ci appaiono come bellissime goccioline di un verde fluorescente! Graziose, ma PERICOLOSE! I medici, infatti, non perdono occasione per denunciare i rischi del sovrappeso e dell’obesità. Il fenomeno che toglie di mezzo il grasso viene definito, tecnicamente, LIPOLISI. è la cosa più importante da curare, per chi vuole eliminare i chili di troppo e recuperare il peso forma. Sotto questo aspetto, la Forskolina ci dà un ulteriore aiuto: riduce l’appetito. Niente di più utile per chi deve rispettare una dieta!

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rsi i dai mo mo il Se, spint e, svaligia er m a f a ll de e (p o di nott frigorifer con gli interci, iariprende a cui abb ) o ll e u q ressi, iorno iato di g c n u in e r mo siamo dir s o p A E N alla LI ADDIO.

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LIPOLISI: E I GRASSI VANNO VIA Si tratta di un una sequenza di reazioni chimiche, che avvengono all’interno del nostro organismo. Anzi: all’interno degli ADIPOCITI, cellule dove noi immagazziniamo il grasso, fino a gonfiarle e a farle apparire, al microscopio, come minuscoli “palloncini” giallastri pieni d’olio. In pratica i LIPIDI, detti anche TRIGLICERIDI, vengono completamente scissi in glicerolo e i cosiddetti FFA, grazie all’azione di particolari enzimi detti LIPASI. Le Lipasi si attivano se si fa sport, ma anche per azioni di ormoni (Adrenalina) e di farmaci (Isoproterenolo). Esistono però sostanze naturali, di origine vegetale, che, non essendo né ormoni né farmaci, danno lo stesso risultato senza effetti collaterali. In primis la FORSKOLINA, la cui validità e sicurezza sono state clinicamente testate.


La

Berberis aristata è una pianta medicinale della famiglia delle Berberidacee, meglio nota col nome di Crespino. Si tratta di un arbusto eretto, che forma delle bellissime bacche di colore rosso. Le foglie e i germogli freschi sono commestibili, mentre col succo dei frutti si può preparare un gustosissimo aceto. Cresce spontaneo in tutte le regioni d’Italia, isole comprese, dove è diffusa una varietà particolare. Già nota da tempo nell’ambito della medicina tradizionale, questa pianta viene oggi studiata con l’ausilio delle tecniche più moderne. Si è scoperto che il principio attivo del Crespino è una sostanza biologica chiamata BERBERINA (BBR). Le riviste mediche più accreditate le dedicano moltissimo spazio, pubblicando, a getto continuo, nuovi studi clinici. Si è scritto, per esempio, che la BBR abbassa il colesterolo, specie quello cattivo, e la glicemia. Ma, soprattutto, si è visto che rallenta l’attività di un enzima, indicato con la sigla ACC. E cosa fa l’ACC? è il nemico giurato della nostra linea: dà il via alla sintesi dei grassi! Bloccare l’ACC, in parole povere, vuol dire stoppare l’accumulo di ciccia! Cosa ci può essere di meglio per aiutare chi si vuole mettere a dieta! Senza calcolare che,

stimolando nell’organismo la sintesi di una sostanza naturale, l’OEA, la Berberina induce un senso di sazietà, che “invita”a consumare meno cibo. Se agli effetti della BBR sommiamo quelli già descritti della FORSKOLINA, quale accoppiata può dare di più, nell’ambito di un programma dietetico ipocalorico?

ente no, I miracoli sicuram rio se quelli non sarebbe grossa a un a m , rli te promet sì. mano sicuramente

EUPONDIL

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Dieta a contenuto calorico PROGRAMMATO S

mato (vedi pagina seguente), in cui si individuerà la colonna delle calorie più vicina al proprio regime dietetico calcolato. L’approccio suggerito, che abbiamo definito moderato, dovrebbe consentire un calo di peso progressivo di circa mezzo chilo la settimana. Siamo perfettamente in linea col moderno orientamento specialistico, che sconsiglia dimagrimenti troppo rapidi. Oltretutto, se le restrizioni sono eccessive, si rischia di mollare tutto prima del tempo, recuperando con gli interessi tutto il peso che si è riusciti a perdere (il famoso effetto yo-yo). Nel caso si sia in presenza di particolari intolleranze, o di vere e proprie malattie (e quindi il sovrappeso non sia l’unico problema da risolvere) è bene consultare uno specialista dietologo.

FABBISOGNO CALORICO GIORNALIERO

Le Tabelle indicano, per uomo e donna, la quantità di calorie giornaliere ottimale, in relazione all’altezza e all’attività svolta.

ALTEZZA 1,50 1,55 1,60 1,65 1,70 1,75 1,80 Fabbisogno

donna

e si vuole effettivamente dimagrire, e cioè perdere il peso in eccesso, è inevitabile sottoporsi a una dieta ipocalorica. In parole povere: bisogna mangiare il corrispettivo di meno calorie, rispetto a quelle che si consumano nell’arco della giornata. Il primo problema che si pone, a questo punto, è: quante meno? Cominciamo col chiarire, anzitutto, che troppe di meno è sbagliato: si rischierebbe di determinare una carenza di vitamine e di altri nutrienti essenziali. La restrizione calorica, in effetti, non deve generare squilibri, vuoi a livello di micronutrienti (minerali e vitamine), vuoi a livello di macronutrienti (carboidrati, proteine e grassi). Il nostro consiglio è quello di attenersi ad una dieta moderata, seguendo una alimentazione che sia di 500 calorie in meno del proprio fabbisogno giornaliero. Stiamo quindi suggerendo un’alimentazione completa che permetta di mangiare di tutto, facendo però attenzione ai quantitativi. Ognuno deve determinare il proprio fabbisogno calorico giornaliero utilizzando la tabella, e sottrarre 500 calorie: si otterrà così la dieta da seguire. Sulla base di questa si sceglierà cosa e quanto mangiare seguendo le indicazioni degli schemi alimentari a contenuto calorico program-

leggera 1300-1500 1400-1700 1600-1900 1800-2100 2000-2300 2200-2500 2400-2700

PESO IDEALE

44-47 45-51 50-54 53-54 56-60 59-63 62-66

ALTEZZA 1,60 1,65 1,70 1,75 1,80 1,85 1,90 Fabbisogno di calorie

uomo

di calorie in relazione media 1700-1900 1800-2100 2000-2300 2200-2500 2400-2700 2600-2900 2800-3100 all’attività svolta pesante 2100-2300 2200-2500 2400-2700 2600-2900 2900-3100 3000-3300 3200-3500

leggera 1600-1800 1700-1200 1900-2200 2100-2400 2300-2600 2500-2800 2700-3000

in relazione media 2100-2300 2200-2500 2400-2700 2600-2900 2800-3100 3000-3300 3200-3500 all’attività svolta pesante 2600-2800 2700-3000 2900-3200 3100-3400 3300-3600 3500-3800 3700-4000

PESO IDEALE 6

56-61 60-65 64-69 68-73 72-77 76-81 80-85


consigli dietetici generali

• Fare almeno tre pasti, a cominciare dalla prima colazione. • Variare molto le scelte e anche le modalità di preparazione, utilizzando pomodoro, vino bianco, succo di limone, brodo vegetale ed erbe aromatiche per insaporire i piatti. Evitare di sostituire troppo di frequente la pasta con il pane o le patate e, alla sera, cercare di inserire il più spesso possibile la minestra, che ha un alto potere saziante. Dare la preferenza ai cereali (pane, pasta, riso) integrali. Parte degli ortaggi previsti a cena può essere usata per la preparazione del primo piatto (p.es., minestrone di verdura, minestra di riso e spinaci, ecc.). • Consumare 3 volte a settimana il formaggio, 1-2 volte l’uovo, 1-2 volte i salumi, 1 volta i legumi da abbinare alla pasta (o al riso) come piatto unico. • Si consiglia di variare le scelte della frutta, limitando però quella più zuccherina (banane, cachi, uva, fichi e mandarini). • Bere adeguate quantità di acqua (almeno 1,5 litri al giorno). • Preferire l’uso dell’olio extravergine di oliva. • Moderare il consumo di sale. • Caffè e tè non forniscono calorie e possono quindi essere assunti secondo le proprie abitudini (in assenza di particolari controindicazioni). I pesi si riferiscono agli alimenti crudi al netto degli scarti; 5 g di olio, 5 g di parmigiano, 5 g di zucchero corrispondono, all’incirca, al contenuto di un cucchiaino da tè. 2 Broccoletti, carciofi, zucchine, ecc. 3 Fesa di vitellone, petto di pollo, fesa di tacchino, coniglio magro, ecc. 4 Sogliola, merluzzo, palombo, ecc. 1

SCHEMI ALIMENTARI a contenuto calorico programmato

Calorie/giorno

(Quantità in grammi)1

1400 1600 1800 2000 2200 2400

Colazione

Latte p. scremato 200 200 200 200 200 200 o yogurt magro 250 250 250 250 250 250 Pane intergale 60 60 60 60 90 90 o pane bianco 50 50 50 50 75 75 o cornflakes/ 40 40 40 40 60 60 fette biscottate o fette biscottate 20 20 20 20 30 30 o cornflakes+ 20 20 20 20 30 30 biscotti secchi Miele – 10 20 20 30 30 o marmellata – 15 30 30 30 30

Spuntino

Frutta fresca

150 150 150 200 200 200

Pranzo

Pasta o riso 60 80 80 100 100 120 Pomodori 100 100 100 120 120 120 o altri ortaggi2 100 100 100 120 120 120 Parmigiano – 5 5 10 10 10 Carne magra3 100 100 100 100 100 120 o pesce magro4 150 150 150 150 150 180 Verdura 200 200 200 200 200 200 Olio (complessivo) 10 15 15 15 20 20 Pane integrale – – 30 30 30 60 o pane bianco – – 25 25 25 50 Frutta fresca

Spuntino

Tè (eventualmente deteinato)

150 150 150 150 150 150

1 tazza

1 tazza

1 tazza

1 tazza

1 tazza

1 tazza

Fette biscottate 20 20 20 20 30 30 o biscotti secchi 20 20 20 20 30 30

Cena

Pasta o riso 30 30 30 40 40 40 o pane integrale 40 40 40 40 60 60 o patate 120 120 120 120 180 180 Mozzarella 60 60 60 70 70 70 o caciotta fresca o ricotta vaccina 100 100 100 130 130 130 o grana 40 40 40 50 50 50 o uovo uno uno uno uno + uno + uno + 1 yogurt 1 yogurt 1 yogurt magro magro magro o prosciutto crudo 50 50 50 60 60 60 (o cotto) magro o legumi secchi 20 20 20 30 30 30 + pasta 10 10 10 20 20 20 Verdura 250 250 250 250 250 250 Olio (complessivo) 10 10 15 15 15 20 Pane integrale 30 60 60 60 90 90 o pane bianco 25 50 50 50 75 75 Frutta fresca Zucchero (nella giornata)

150 150 150 150 150 150 – 5 5 5 5 5

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Mal comune: ne soffre un italiano su tre. Molto più le donne che gli uomini, e, comunque, la tendenza è all’aumento. Niente gaudio: disturbi piccoli, sì, ma molto fastidiosi per chi ne soffre. Addirittura tali da pregiudicare la qualità della vita.

Intestino irritabile

mal comune, nessun gaudio

D

i cosa parliamo? Di dolori e crampi addominali, senso di pesantezza, gonfiore e meteorismo, gas intestinali e scariche diarroiche, magari alternate a periodi di stipsi. Tutto questo viene generalmente definito colite, anche se il termine è improprio. Bisognerebbe, più correttamente, parlare di Sindrome dell’Intestino Irritabile. Una situazione di disagio caratterizzata, come abbiamo visto, da una PLURALITÀ di sintomi.

LE CAUSE? Si è molto insistito, in passato, su ansia, stress, disturbi emozionali e depressione passeggera. Tutte situazioni psicologiche che possono, in qualche modo, determinare conseguenze fisiche. Si parla, in questi casi di somatizzazione. Oggi, però, si tende anche ad individuare delle cause organiche, oltre che psichiche. Si è visto che la Sindrome dell’Intestino Irritabile è collegata a intolleranze alimentari, o malassorbimento di zuccheri coma lattosio e fruttosio. A volte sono anche implicate manifestazioni di tipo allergico, o un eccesso di popolazione batterica nell’intestino tenue. Soprattutto, però, si è trovata una evidente correlazione con fenomeni di tipo infiammatorio. Ci sono analisi e studi clinici che lo confermano. L’infiammazione quindi, anche se a uno stadio non particolarmente acuto, gioca un suo ruolo nella genesi della malattia. Non un ruolo esclusivo, ma certamente importante. In parole povere: PLURALITÀ di sintomi, PLURALITÀ di cause. Conseguenza: PLURALITÀ di rimedi. Bisogna cioè ricorrere ad una serie di sostanze funzionali, per poter trattare l’intero quadro sintomatologico, e agire a 360 gradi, per ripristinare uno stato di benessere in questa categoria di pazienti. 8

Intestino irritabile:

attenti a questi sintomi!

Se da più di tre mesi accusi questi sintomi, in maniera continuativa o ricorrente, probabilmente soffri di intestino irritabile: 1) dolori e disturbi addominali che diminuiscono con la defecazione, eventualmente associati a cambiamenti nella frequenza delle scariche e/o alla consistenza delle feci. 2) almeno due tra i disturbi sottoelencati, almeno una volta ogni quattro giorni: frequenza dell’alvo alterata (più di tre scariche al giorno, o meno di tre alla settimana); alterata consistenza delle feci (troppo dure o troppo molli); alterato transito delle feci (sforzo eccessivo, ur genza accentuata, senso di evacuazione incom pleta); presenza di muco nelle feci; sensazione di gonfiore e tensione a livello addominale. Ricorda: la Sindrome dell’Intestino Irritabile spesso si manifesta con disturbi da eccessiva motilità, e quindi con diarrea. Quando però prelevare la stitichezza, bisogna ricorrere a rimedi diversi rispetto a quelli indicati nell’articolo, ad esempio Plurilac.


A

lla luce degli studi più recenti, riguardanti le ultime novità e pubblicati sulle più rinomate riviste scientifiche, abbiamo individuato cinque diversi principi attivi, tutti di origine naturale e privi di effetti collaterali:

AKBA

L’Acido 3-acetil 11-cheto β-boswellico, meglio noto con la siglia AKBA, che viene estratto dalla preziosa resina di una pianta indiana: la Boswellia serrata. Agisce efficacemente sulle reazioni infiammatorie ed allergiche, oltre che sull’eccessiva motilità intestinale che causa gli episodi di diarrea. Tutto questo senza provocare effetti collaterali.

Aspergillus oryzae

Un mix di enzimi digestivi, ricavati dal fungo Aspergillus oryzae. Risultano efficaci contro la digestione lenta e laboriosa. Eliminano gli zuccheri che ristagnano nel lume intestinale, oltre agli altri residui di cibo non digeriti. Contrastano le allergie alimentari, purtroppo sempre più diffuse, ed hanno un effetto disintossicante. La lattasi, in particolare, aiuta chi soffre di intolleranza al lattosio.

Incensolo acetato

L’Incensolo acetato, altro composto vegetale, anch’esso estratto dalla Boswellia. Rinforza l’effetto antinfiammatorio dell’AKBA, e contemporaneamente aiuta a rilassarsi, superando l’ansia e quegli stati di tensione ricollegabili ai ritmi della vita moderna.

Olio essenziale di finocchio selvatico L’olio essenziale di Finocchio selvatico, grazie all’alto contenuto di Anetolo, disinfetta l’intestino e combatte l’eccessiva formazione di gas.

Assumendo contemporaneamente, e nei giusti rapporti, queste cinque sostanze, è possibile dare un vero sollievo a chi soffre di Sindrome dell’Intestino Irritabile, almeno nei casi di motilità intestinale eccessiva (diarrea). È importante che questi rimedi naturali siano somministrati una o due volte al giorno, una mezz’ora prima dei pasti principali, possibilmente in forma di capsule o compresse gastroresistenti. Solo in questo modo le cinque sostanze –in particolare gli enzimi digestivi– attraversano indenni lo stomaco e vengono liberati proprio là dove servono: nell’intestino irritato e sofferente.

Zinco Micronutriente minerale essenziale per la nostra salute. Ci aiuta infatti, da un lato, a combattere i momenti di tristezza e depressione, e dall’altro riduce intensità e frequenza delle scariche diarroiche.

PLURICOL INTESTINO IRRITABILE

alcuni consigli pratici

Chi soffre di Intestino Irritabile, deve limitare al massimo i seguenti cibi e bevande: - latte e derivati; - alimenti grassi, specie fritti e intingoli; - verdure tipo legumi, cipolle, cavoli, broccoli, cavolfiori e cavolini di Bruxelles - cereali integrali; - frutta come uva, banane e albicocche; - dolciumi, cioccolata, bevande zuccherine; - caffè e tè. Evitare inoltre di coricarsi subito dopo aver mangiato. Si consiglia di evitare pasti troppo abbondanti, di bere molta acqua e di svolgere, nei limiti del possibile, dell’attività fisica.

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Enzymes Therapy

Gli Inglesi la chiamano Enzymes Therapy. In Italiano: Terapia Enzimatica, o Enzimoterapia. Noi abbiamo coniato il termine ENZIBIOTICI, per analogia coi Probiotici (i Fermenti lattici) ed i Prebiotici (le Fibre). Questo perchè gli Enzimi, le proteine che fanno funzionare il nostro organismo, sono stati definiti la MATERIA PRIMA della VITA.

S

ono loro che rendono possibili tutte le complesse reazioni chimiche che avvengono nel corpo umano! Tra gli Enzimi, particolare importanza hanno quelli che regolano i processi digestivi. Parliamo di Amilasi e Glucoamilasi, per digerire gli zuccheri complessi, di Lipasi, per metabolizzare i grassi, di Proteasi, per assimilare le proteine, di Lattasi e Fitasi, per scomporre le molecole di Lattosio ed Acido Fitico (critiche per molti di noi). Quando i nostri Enzimi digestivi non bastano, magari perché il nostro intestino si muove troppo in fretta, e non dà loro il tempo di agire, allora una ENZIMOTERAPIA può essere veramente utile. Si evita così il ristagno di residui indigeriti all’interno del lume intestinale. E, soprattutto, si impedisce che queste scorie diventino un ricettacolo di batteri putrefattivi, con produzione di gas in eccesso. I sintomi sono quelli ben noti: gonfiore addominale, meteorismo e mal di pancia. 10

O

ggi questo tipo di trattamento è diventato possibile. è infatti presente sul mercato dei supplementi nutrizionali un Mix di Enzimi digestivi (PLURICOL) veramente completo, ricavato da un microorganismo benefico che si nutre di riso: l’Aspergillus oryzae. Proprio lui: quello che i Giapponesi utilizzano per produrre il famoso Sakè! In questo caso, però, non c’è traccia di alcool: solo una benefica miscela di proteine naturali che aiutano la nostra salute intestinale, favorendo la completa digestione fisiologica di tutti i componenti alimentari. Inserendo questi enzibiotici in capsule o compresse gastroresistenti, capaci cioè di superare senza danni l’ambiente acido dello stomaco, si fa in modo che i preziosissimi protidi arrivino perfettamente integri all’interno del lume intestinale. Ed è proprio lì che possono finalmente agire, aiutandoci a digerire perfetta-

mente tutto il cibo che mangiamo. In questo modo la carica batterica intestinale rimane nei limiti della normalità, e si evita il prevalere di batteri cattivi a scapito di quelli buoni.

Aspergillus Oryzae

Tutto questo grazie al piccolo Aspergillus oryzae: un motivo in più per sostenere che il riso è un vero dono della natura!


stitichezza sicuri di vivere male! Di certo non è grave, però ci fa vivere male. Pensiamo a tutte le difficoltà e agli sforzi per riuscire ad evacuare, al dolore provocato da feci dure come sassi... e sai che male per chi soffre pure di crisi emorroidarie! Aggiungiamoci le fitte alla pancia, e quella bruttissima sensazione di blocco. Per non parlare delle volte in cui serve addirittura un “aiutino” manuale! Ripetiamo: non è grave. Però peggiora la qualità della vita a quasi i 13 milioni di italiani: 9 milioni di donne e 4 milioni di uomini.

Le cause Anzitutto abitudini alimentari sbagliate, magari legate a diete ipocaloriche fai-da-te, non bilanciate e quindi carenti di fibre. E poi la vita sedentaria, la cronica mancanza di movimento, la riluttanza a praticare un po’ di sport. Molte volte il problema sono anche le inibizioni volontarie, dovute alle circostanze della vita di tutti i giorni. E, dulcis in fundo, non scordiamoci dei problemi legati alla dolce attesa. La stipsi in gravidanza è infatti tutt’altro che rara. è legata a ragioni puramente fisiologiche, ma complica non poco la vita della gestante. Che fare in tutti questi casi? Anzitutto bisogna agire su quel complesso di fattori che favoriscono l’intestino pigro, mangiando regolarmente frutta e verdura, bevendo acqua in abbondanza, facendo attività fisica ed evitando di...“trattenersi”, se non quando assolutamente necessario. Se tutto ciò non bastasse, possiamo ricorrere ad un prodotto che ci aiuti, in modo naturale e delicato, a riequilibrare il nostro intestino. Senza irritare e soprattutto senza causare nessuna assuefazione, con la conseguente necessità di aumentare le dosi nel tempo.

Plurilac

più efficacia e più delicatezza Plurilac è in grado di aiutare la regolarità dell’intestino agendo su tre livelli; infatti, contiene: •Fibre di acacia e inulina, che svolgono una duplice azione benefica. Favoriscono infatti la peristalsi, ossia quelle onde propulsive della muscolatura liscia intestinale che permettono di far progredire verso il retto la massa intestinale che poi viene espulsa sotto forma di feci. Allo stesso tempo, però, le fibre di acacia e inulina favoriscono anche la crescita della flora intestinale, utile all’intestino per evitare lo sviluppo di batteri nocivi. •Mannitolo, che richiama acqua nell’intestino ammorbidendo le feci, aumentandone il volume e favorendone la progressione e l’evacuazione. •Lattulosio e Lattitolo, che creano le condizioni idonee per lo sviluppo dei lattobacilli fondamentali per mantenere in equilibrio la flora batterica intestinale.

Plurilac contiene anche una parte complementare a base di: •Malva, che lenisce la mucosa intestinale spesso irritata nel paziente stitico. •Estratto di finocchio, che toglie il gas intestinale, eliminando il senso di gonfiore, anche molto intenso, in alcuni soggetti. In questo modo, il prodotto può essere indicato anche per i pazienti più sensibili. Inoltre, essendo privo di zuccheri assorbibili, può essere somministrato anche ai soggetti diabetici. Plurilac può essere acquistato liberamente in farmacia, pur senza sottovalutare l’importanza di consultare il proprio medico.

Con queste quattro sostanze in sinergia tra loro, Plurilac è efficace nel recuperare il giusto equilibrio intestinale, come dimostrano studi clinici condotti presso Centri Universitari. www.alphrema.it

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emorroidi che male! Cosa posso fare? Un dolore acuto quando meno te lo aspetti. Non è facile da sopportare! è la cosiddetta crisi emorroidaria, che normalmente si accompagna ad una sensazione di corpo estraneo a livello del canale anale.

A seconda della gravità, le EMORROIDI possono essere di primo, secondo, terzo e quarto grado.

1° grado

P

I grado: sempre all’interno del canale anale; II grado: prolassano all’esterno durante la defecazione, ma poi rientrano spontaneamente; III grado: dopo il prolassamento, possono essere riposizionate all’interno con intervento manuale; IV grado: non si riposizionano mai all’interno.

arliamo di una patologia che dà fastidio e fa male. Molto, molto diffusa. Ma che 2° grado passa spesso sotto silenzio, perche ci si vergogna a parlarne. Anche col proprio medico. 3° grado Col risultato che la situazione si aggrava, per mancanza di interventi adeguati. Per evitare rischi, facciamo 4° grado un po’ di chiarezza su questo I RIMEDI conosciuti? Tantissimi. argomento. Pochi, semplici Dalla classica “ciambella” al chirurgo! In mezzo, per così dire, una concetti. Anzitutto: cosa sono serie infinita di creme, pomate e unguenti, per lo più a base di le emorroidi? cortisone (per l’infiammazione) e lidocaina, un anestetico molto Sono una patologia che colpisimile a quello usato dai dentisti. Formulazioni tradizionali e datasce i vasi venosi della zona anate, anche se non prive di efficacia. Tutt’altro. le. Caratterizzata da infiammazione, varicosità e prolasso. ggi però la ricerca è andata avanti. Tra le novità di rilievo seI sintomi: bruciore, prurito, gnaliamo la recentissima crema proctologica a triplice azione. dolore e sanguinamento. Si tratta di una formulazione che: Le cause: tantissime. Un’alimentazione scorretta. L’obesità. - combatte l’infiammazione grazie ad un principio attivo naturale, NON CORTISONICO, che si estrae dalla resina di una pianta: la La stitichezza prolungata. Una Boswellia serrata; vita sedentaria. O anche, sem- contrasta il dolore, il bruciore ed il prurito grazie ad un anestetico plicemente, una gravidanza. che non potrebbe essere più naturale: si chiama ACETIL-TETRAPEPTIDE-15 e viene prodotto dal nostro stesso organismo (quindi non ha alcun effetto collaterale); - previene e ripara il prolassamento, grazie al COMPLESSO RAMELISINA, che rende più forte ed elastico il tessuto connettivo posto attorno ai vasi. Si tratta di una scoperta importante, un rimedio che agisce a 360 gradi sulla patologia anorettale benigna, che questa Rivista è lieta di annunciare per prima! 12

O


La migliore bevanda è l’acqua naturale Si suggerisce di berne almeno due litri al giorno, per facilitare il transito intestinale e contrastare la stitichezza.

EMOTROFINE

EMORROIDI? RAGADI ANALI?

emorrodi

CONSIGLI DIETETICI E NON SOLO Bevande e cibi da evitare Alcolici e superalcolici, tè, caffè, bibite gassate, insaccati, cacciagione, crostacei, formaggi stagionati e piccanti, condimenti speziati, scatolame e conserve, fritti, cibi salati e affumicati, cioccolata, aglio, cipolle, peperoni e ravanelli. Molti dubbi sul peperoncino: molti lo sconsigliano, ma c’è addirittura chi lo presenta come un toccasana! Cibi da consumare con moderazione Pasta con sugo di pomodoro, prosciutto magro, carni bianche arrosto o alla griglia, agrumi, castagne e banane. Cibi consigliati Pasta e riso in bianco, cereali, pane e grissini integrali, crusca, carni bianche magre lessate, pesce e formaggi magri, olio d’oliva crudo, latte e yogurt, verdura cruda o cotta al vapore, frutta ben matura, brodo vegetale e miele.

E inoltre...

Evitare il sovrappeso, fare movimento e praticare qualche sport. SE L’INTESTINO CONTINUA A RIMANERE PIGRO, la dieta può essere vantaggiosamente integrata con preparati di fibre prebiotiche a basso tenore di lattulosio (ad esempio con PLURILAC, che ne contiene solo il 10 %). Il vantaggio offerto da questi supplementi nutrizionali è che facilitano l’evacuazione senza fastidiosi effetti collaterali, tipo meteorismo e mal di pancia.

BREVETTO DEPOSITATO : VA 2010 / A / 0047.

E’ un Dispositivo Medico lo trovi in farmacia

Leggere attentamente le avvertenze e le modalita’ d’ uso

AUTORIZZAZIONE MINISTERIALE 0009911-P DEL 10/03/2011

13 Tel. 02 96 31 90 01 www.alphrema.it info@alphrema.it


I nuovi integratori di ferro efficacia sì, disturbi no Capita, più alle donne che agli uomini, di dover assumere un integratore di Ferro. Ma poi ci si ritrova con l’intestino scombussolato, bruciori di stomaco, nausea, vomito, stitichezza o diarrea con feci di colore nerastro. Quanto è difficile da digerire questo Ferro!

S

i tratta di situazioni molto frequenti, certo non gradevoli. Di più: molti integratori di vecchia concezione li devi prendere lontano dai pasti o dalla assunzione di farmaci. Oggi però questi problemi sono superati. L’ultimissima generazione di supplementi nutrizionali di Ferro è costituita da microscopiche goccioline di puro olio di soia, del diametro di millesimi di millimetro, dette MICROSFERE, che racchiudono al loro interno il prezioso minerale. Grazie a questa modernissima NANOTECNOLOGIA, detta anche SUPERDISPERSIONE, si ha il massimo assorbimento (Efficacia100%), senza nessuna irritazione di stomaco e intestino, senza nessuna interferenza con i cibi e le medicine. Gli integratori nanotecnologici di Ferro si possono prendere prima, durante, o dopo i pasti senza cambiare il dosaggio. Nessuna interferenza con la normale alimentazione, e in più si avrà sempre il miglior risultato, insieme al massimo benessere. Le MICROSFERE di Ferro, in alcuni Paesi, sono addirittura aggiunte al latte, al riso e alla farina, proprio perché non alterano né il colore né il sapore dei cibi. Le MICROSFERE anche se piccolissime, costituiscono un vero e proprio PASSO DA GIGANTE per gli integratori di Ferro. Rappresentano anche una manna per chi, soffrendo per un intestino già irritato, ha particolare difficoltà 14

nell’assimilare questo minerale. Si parla infatti, per questi soggetti, di MALASSORBIMENTO. Ma perché è importante il Ferro? Il Ferro si combina con le proteine e con il Rame per formare l’Emoglobina: la molecola da cui dipende la nostra vita. Stiamo infatti parlando di quella sostanza che, presente nei globuli rossi del sangue, trasporta l’Ossigeno a tutte le cellule del nostro corpo. In questo modo si alimenta il metabolismo, e cioè la produzione di energia, che è importante per tutti, in particolare per le mamme in attesa e per i bambini che ancora devono crescere. Si sostengono così anche tutti i nostri processi vitali, come la resistenza allo stress e alle malattie, e, in generale, il buon funzionamento del sistema immunitario. L’organismo umano, però, è in grado di assorbire solo il 10-15% del Ferro assunto con l’alimentazione. In più, vi sono alcune condizioni che riducono ulteriormente l’assorbimento e la biodisponibilità di questo prezioso minerale. Non dimentichiamo, infine, che il Ferro viene anche metabolizzato in modi che variano a seconda di determinate situazioni, come gravidanza, tipo di mestruazioni, infanzia e adolescenza. Di qui l’importanza, in diversi casi, di un supplemento nutrizionale basato su questo minerale.

MANCANZA DI FERRO? Quali sono i sintomi? pallore debolezza stancabilità sonnolenza mal di testa vertigini irritabilità

A CHI SERVE UN’INTEGRAZIONE DI FERRO?

L’integrazione di ferro è necessaria in situazioni di: •Allattamento •Gravidanza •Donne durante il periodo mestruale •Crescita (bambini e adolescenti) •Ferite o forti perdite di sangue ma anche di diminuito apporto con la dieta: •Vegetariani •Regimi dietetici a ridotto introitocalorico •Regimi alimentari squilibrati •Allergie e intolleranze alimentari (p.es., celiachia)


FERRO E SPORT

È importante per lo sportivo integrare l’alimentazione con il Ferro, in quanto si è trovato che: a)La corsa produce microtraumi che provocano la morte dei globuli rossi, nonché piccole emorragie locali b)La concentrazione di emoglobina ed ematocrito negli atleti è leggermente inferiore alla media; ciò perché avviene contemporaneamente ad un aumento del volume plasmatico che potrebbe giustificare il calo di concentrazione, visto che il numero dei globuli rossi resta costante.

Ma perché il Ferro è DONNA? Non sempre, ma quasi. L’abbiamo già detto all’inizio. Basti pensare che, con le mestruazioni, la donna perde, mediamente, 28 milligrammi di Ferro a ciclo, l’equivalente di sette etti di bistecche di cavallo! E in caso di flussi particolarmente abbondanti si possono addirittura superare i 50 milligrammi! Si tratta, in ogni caso, di quantitativi non semplici da rimpiazzare,

specie per una ragazzina sviluppata da poco, con l’organismo non ancora abituato a compensare perdite così importanti. Non a caso si calcola che una adolescente su quattro, tra i 12 e i 14 anni, possa soffrire di mancanza di Ferro. Ancora più complessa è la situazione in gravidanza. In questo caso, infatti, la quantità di Ferro supplementare richiesta per lo sviluppo del bimbo può causare o accentuare la carenza di questo minerale.

FERRO: anche per i capelli Il Ferro fa parte della composizione chimica del capello. Per questo motivo risulta fondamentale per la vita delle cellule che lo compongono, chiamate Cheratinociti. è quindi molto importante somministrare questo minerale a chi perde i capelli. Si ritiene infatti che, anche in assenza di una vera anemia conclamata, la carenza di Ferro possa essere alla base della caduta, specie nella fase terminale della vita del capello, chiamataTelogen.

FERROCI PLUS

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Fai fatica

a digerire le verdure?

S

e vogliamo essere precisi, gli esseri umani non sono proprio in grado di digerirle, almeno fino in fondo. Siamo tutti in condizione di sfruttarne i minerali, le vitamine (preziosissime!!!), oltre che le proteine, i grassi e gli zuccheri. Ma la parte fibrosa, e insolubile, quella proprio no. Tutta colpa di sostanze complesse di natura zuccherina: la cellulosa e l’emicellulosa. Solo gli erbivori ce la fanno ad assimilarle, grazie ai loro particolari succhi gastrici. Solo loro hanno quegli speciali fermenti digestivi che si chiamano cellulasi ed emicellulasi. Eppure tutti, inclusi i medici nutrizionisti ci consigliano di mangiare tante verdure: fanno bene alla salute, combattono i radicali liberi, contrastano l’insorgere di molte patolgie.

C

’è una ricca letteratura scientifica che dimostra tutti i vantaggi di una dieta verde, tant’è che sono numerosi coloro che si nutrono prevalentemente o esclusivamente di vegetali. Anche quella che abbiamo definito fibra insolubile, fatta di cellulosa ed emicellulosa, ha una sua utilità. Migliora la motilità intestinale e contrasta la stitichezza in modo naturale e fisiologico. Però molti fanno tanta fatica a digerirle queste benedette verdure! Si tratta di coloro, e sono tanti, che in quanto a movimenti dell’intestino non hanno certo bisogno di accelerazioni… RISULTATO: gonfiori addominali, meteorismo, dolori di pancia. In queste condizioni anche la parte

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“buona” delle verdure – macronutrienti e micronutrienti – viene assimilata con difficoltà ed in modo parziale. I medici, in questo caso, parlano di MALASSORBIMENTO. Ci può essere persino un’aggravante: l’ACIDO FITICO. Si tratta di un FATTORE ANTINUTRIZIONALE che, se da un lato ci fornisce dell’ottimo fosforo, dall’altro “sequestra” minerali essenziali come Calcio, Ferro, Magnesio e Zinco. Si lega inoltre ad alcune proteine, come gli ENZIMI DIGESTIVI, col risultato di rendere ancora più difficoltosa la trasformazione del cibo che ingeriamo (specialmente le proteine). Si può ovviare a questi guai, che affliggono così tante persone?


Oggi, finalmente, si può. È infatti reperibile, in farmacia, un prodotto di nuova concezione, a base di particolari enzimi, che si chiamano CELLULASI, EMICELLULASI e FITASI. Questi fermenti, di origine fungina e quindi rigorosamente NON animale, sono capaci di farci digerire e assimilare sia le fibre insolubili che l’acido fitico. Il nostro organismo ha così a disposizione, al 100%, tutto il meglio delle verdure. Diventiamo capaci di metabolizzarle in pieno, proprio come se fossimo degli erbivori. Il prodotto infatti ci fornisce lo stesso tipo di succhi digestivi, anche se in versione rigorosamente vegetariana. Di più: questi enzimi sono gastroprotetti da capsule di gelatina vegetale, che li fanno arrivare intatti nell’intestino, proprio là dove servono.

E così: di pancia - niente mal testinale - niente gas in a digestione - niente cattiv to” lassorbimen - niente “ma vitamine. di minerali e

le verdure! e ir r e g di a a c ti a Basta f

VEGAZIMOL

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Dieta

a basso residuo Cos’è?

Si tratta di un regime alimentare caratterizzato da un basso introito giornaliero di fibre vegetali, specie insolubili. Non sono infatti concessi cereali integrali, e ortaggi come la scorzonera, i carciofi, la catalogna, i cavoli, le cime di rapa ed i legumi, tipo fagioli, piselli, fave, lenticchie e ceci. In questo modo si riduce la massa fecale. Giusto il contrario di quello che normalmente consigliano dietologi e nutrizionisti.

Quando?

Certamente non sempre, ma solo in casi specifici, che comunque non sono rari. Anzitutto quando siamo in presenza di infezioni o infiammazioni dell’apparato digerente, tipo diverticolite acuta ed enterocolite. Oppure dopo un periodo di diarrea prolungata, quando si deve rieducare l’intestino alla normale alimentazione ed alla motilità fisiologica. Disturbi di questo tipo possono capitare, per esempio, quando ci si prende un virus parainfluenzale. Un regime dietetico così strutturato, infine, può essere consigliabile prima di un’idrocolonterapia, per una “ripulita” preliminare del lume intestinale dai residui indigeribili.

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STAI SEGUENDO UNA DIETA A BASSO RESIDUO? Fai bene attenzione ai vegetali riportati nella tabella, dove troverai indicato il contenuto percentuale di fibra.

Come rendere più efficace la dieta a basso residuo? Un supplemento nutrizionale (VEGAZIMOL) a base di cellulasi ed emicellulasi fungine, i fermenti naturali che digeriscono la fibra insolubile, è il miglior alleato di una dieta a basso residuo. Questa dieta funziona meglio se ci aggiungi tutta la forza degli enzimi che spazzano via le scorie fibrose, ricettacolo di germi e tossine! Fiocchi d’avena 8.29 Pane integrale 6.51 Pasta di semola int. 6.40 Pane 3.18 Pasta di semola 2.70 Fagioli secchi 15.8 Lenticchie secche 13.8 Ceci secchi 13.2 Piselli freschi 6.25 Carciofi 5.50 Cicoria 3.60 Melanzane 2.60 Spinaci 1.90 Lattuga 1.50 Bietola 1.20 Pomodori 1.10 Arachidi tostate 10.9 Prugne secche 8.4 Castagne fresche 7.3 Pere 2.9 Mele 2.0 Banane 1.8 Pesche 1.6 Arance 1.6


cellulite? cuscinetti di grasso? I

l grasso va a finire proprio dove tu lo non vorresti mai! E che danni per l’estetica! D’inverno, magari, si vede un pò meno, ma prima o poi l’estate arriva sempre… E come ci si sente a disagio! Quei brutti “cuscinetti”, che si formano così presto, e non vogliono poi saperne di andar via! E non è solo colpa dell’età e della menopausa. Può capitare alle ragazze giovani. Può capitare anche i signori uomini, che fanno i superiori, però solo fino a quando non ci si deve mettere in costume per andare in spiaggia. Colpa degli ormoni, di una dieta sbagliata, di uno stile di vita troppo sedentario, fatto di pantofole, televisione e computer. Il guaio è che questo grasso non si distribuisce in maniera uniforme, ma tende a localizzarsi soltanto in certi punti, giusto quelli che ti fanno impazzire, e che, tra l’altro, non sono gli stessi negli uomini e nelle donne.

adesso c’è la LUL Per capire bene il problema, guardiamoli al microscopio questi ammassi di grasso. Come sono fatti? Quelli che abbiamo chiamato cuscinetti, e che si trovano al di sotto della cute, sono formati da cellule particolari che si chiamano ADIPOCITI. Anch’essi, nel loro piccolo, sono deformati dall’eccesso di lipidi. A furia di dover immagazzinare goccioline di grasso, che si fondono tra loro fino a diventare un’unica gocciolona, queste cellule diventano grosse da scoppiare! Nelle figura appaiono di forma tondeggiante, e di colore giallo. Proprio come delle gocce d’olio! Tutto il cibo che ci strafoghiamo, o almeno una buona parte, finisce proprio lì. Quindi, è tutta colpa nostra. Se gli ADIPOCITI diventano “obesi”, e si ingrossano sempre di più. I medici parlano di ipertrofia delle cellule adipose (quelle sottocute), fenomeno che sta all’origine della deprecatissima CELLULITE, di cui parleremo più in dettaglio più avanti. A questo punto, come se i cuscinetti di grasso non bastassero, si ha infatti un ulteriore danno estetico della pelle. Almeno nella stragrande maggioranza dei casi. La cosiddetta PELLE A BUCCIA D’ARANCIA, caratterizzata da quei bruttissimi buchini e fossette, soprattutto quando esercitiamo una pressione. Le aree maggiormente interessate sono quelle dei glutei e delle cosce: un’altro durissimo ostacolo sulla via della prova costume!

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Combattere gli inestetismi della cellulite, da un lato, è un po’ come combattere l’obesità. La strategia, in fondo, è la stessa. Ci sono prodotti che possono aiutare? Certamente sì, a patto che il prodotto non diventi l’alibi per continuare a mangiare come ci pare, senza minimamente modificare il nostro stile di vita. Ma è possibile agire anche localmente, con un preparato da applicare sulla pelle? Possiamo cioè mirare a quel cuscinetto di grasso lì, quello che ti dà tanto fastidio, che ti dà tanta inquietudine se devi andare al mare o in piscina? Per rispondere a queste domande dobbiamo prima chiarire due concetti importanti : - cos’è la LIPOLISI - cos’è la LIPOGENESI (detta anche ADIPOGENESI, LIPOSINTESI, LIPIDOGENESI).

è possibile rimediare? Certo che si può, anche se sarebbe meglio prevenire. Anzitutto evitando di mangiare troppo, ingoiando più calorie di quelle che ci servono. Poi dobbiamo cercare di consumarle queste benedette calorie, evitando una vita troppo sedentaria, praticando un po’ di sport. Corriamo un po’ all’aria aperta, quando è possibile! Quando il bilancio calorico è positivo, e cioè introduciamo più di quello che consumiamo, il nostro organismo immagazzina quello che avanza, sotto forma di ammassi di Adipociti, tutti rigonfi di grasso!

Cominciamo con la LIPOLISI Letteramente, vuol dire degradazione dei lipidi. In parole povere, quelle brutte gocciolone di grasso giallastro (ADIPOSOMI), presenti dentro gli Adipociti, si squagliano e se ne vanno via. C’è una misteriosa sostanza, citata nel titolo, che si oppone in tutti i modi alla LIPOLISI: si chiama PERILIPINA. Sconosciuta al grande pubblico, che non ne ha mai sentito parlare, è però ben descritta nei lavori scientifici pubblicati dagli Specialisti più accreditati. Si tratta di una proteina, che costituisce una membrana e che avvolge, come una barriera, i nostri Adiposomi. è lei il “vigile” che “regola il traffico” della 20

LIPOLISI. In pratica la PERILIPINA protegge il grasso dagli enzimi che possono scioglierlo: le cosiddette LIPASI. La PERILIPINA è il nemico numero uno della Lipasi più importante di tutte, indicata con la sigla HSL. I tuoi cuscinetti di grasso, la tua pelle a buccia d’arancia: tutta colpa della PERILIPINA! Ma è possibile “convincere” questa proteina a lasciar passare l’HSL dentro le gocce di grasso, e permettere così che questo si sciolga, magari proprio nei punti critici, quelli che ci interessano. La risposta è Sì a patto che si riesca ad avviare, all’interno degli Adipociti, un processo detto di FOSFORILAZIONE. La Perilipina fosforilata, cioè legata ad atomi di FOSFORO, lascia passare liberamente la LIPASI, che può svolgere così la sua azione “riducente”. L’HSL, otretutto, si fosforila insieme alla Perilipina, diventando più attiva nel demolire la “ciccia”!

Lipolisi Ultrastimolata Localizzata

(LUL)

O

ggi, finalmente, la ricerca italiana ha sviluppato e brevettato una composizione, per uso esterno locale, in grado di superfosforilare la Perilipina. Si realizza cioè un processo, che è stato chiamato LIPOLISI ULTRASTIMOLATA LOCALIZZATA (LUL). Questo grazie a 3 ingredienti, tutti di origine naturale, del tutto privi di effetti collaterali: - l’estratto di radici di una bellissima pianta ornamentale, il COLEUS FORKOHLII, ricca di un composto che si chiama Forskolina;


U

E continuiamo con la LIPOGENESI

ltrastimolare la LIPOLISI è certamente importante per ridurre i depositi di grasso, in particolare quelli localizzati. Però non basta. Bisogna evitare che si riformino, attraverso quel processo che si chiama LIPOGENESI. In altre parole, si deve impedire il “fare e disfare”, e cioè che i famosi “cuscinetti” si disfino da una parte e si riformino dall’altra. Hai presente la tela di Penelope ? Beh, una cosa più o meno così. Sappiamo dalla scienza medica che la sintesi dei lipidi, all’interno del nostro organismo, viene innescata da un enzima col nome complicatissimo, di cui ci limitiamo a riportare la sigla: l’ACC. Qualunque composto che sia in grado di bloccare l’ACC, indicata nell’immagine con la fluorescenza verde, stoppa fin dall’inizio la formazione di depositi di grasso.

T

ra gli inibitori dell’ACC ne sono stati selezionati due particolarmente efficaci, nemici giurati dei depositi di grasso e dei relativi inestetismi: - l’estratto di IDRASTE, una pianta erbacea dai bei fiori bianchi, di origine canadese, che è ricca di una sostanza chiamata Berberina (BBR); - la LATTOFERRINA, proteina contenuta nel latte, finora nota per le sue proprietà immunostimolanti, antimicrobiche ed antianemiche. La scoperta che questa sostanza sia anche un inibitore della LIPIDOGENESI è infatti veramente recente.

Sia i principi attivi della LUL che i due inibitori – naturali e privi di effetti collaterali – che abbiamo appena indicato, sono da oggi disponibili, in tutte le farmacie italiane, riuniti in un unico prodotto. Si tratta di un gel, che non appiccica e non unge, da impiegare localmente, un paio di volte al giorno, sulle parti interessate da depositi di grasso. Dopo aver applicato sulla pelle una congrua quantità di prodotto, massaggiare energicamente fino al completo assorbimento. Questo non esonera da una dieta equilibrata e da un po’ di sano movimento. Ma fa comunque una differenza che potrete percepire, già dopo poche settimane di trattamento.

EUPONDIL GEL

BREVETTO DEPOSITATO:VA/2011/01

- la CAFFEINA (se la bevi può farti anche male, ma sulla pelle fa soltanto bene all’estetica); - l’ATP (Adenosin Tri Phosphate), preziosissima sostanza biologica presente in tutti gli organismi viventi, che fornisce l’energia necessaria per tutti i processi cellulari, compresa la LIPOLISI.

IL PRODOTTO CONTIENE: - ESTRATTO DI COLEUS FORSKOHLII - CAFFEINA - ATP ad alto dosaggio - ESTRATTO DI IDRASTE - LATTOFERRINA da LATTE BOVINO.

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Tutti gli stadi della

cellulite

La causa prima della CELLULITE consiste in un processo degenerativo, a carico del microcircolo degli ammassi adiposi. Non a caso si parla di lipodistrofia, che vuol dire appunto alterazione dei tessuti grassi. A innescare il fenomeno, guarda caso, è l’ipertrofia delle cellule adipose, gli ADIPOCITI, che, riempendosi sempre di più di goccioline lipidiche, aumentano di volume fino quasi a scoppiare. In sostanza, alla base degli inestetismi della CELLULITE, ci sono due fenomeni concomitanti : - poca LIPOLISI (smaltimento dei grassi) - troppa LIPOGENESI (biosintesi dei grassi)

PERILIPINA: LA QUINTA COLONNA DELLA CELLULITE Quanto sono antipatici quei cuscinetti di grasso! Li chiamano adiposità localizzate, forse perché si trovano proprio là dove non dovrebbero! Eliminarli è difficilissimo, anche perché le nostre riserve lipidiche, contenute negli adipociti in forma di minuscole goccioline, sono protette da una membrana (la PERILIPINA) che ostacola l’accesso dell’enzima sciogli grasso (la LIPASI). Fortunatamente la Perilipina viene modificata dalla Forskolina, mediante un processo di fosforilazione. Risultato: se la Perilipina è fosforilata la LIPASI riesce ad attraversarla, andando così a dissolvere i grassi, ovunque siano localizzati. 22

Come prevenire e contrastare tutto questo? Noi suggeriamo due modi: - potenziando al massimo la LIPOLISI, ricorrendo a prodotti che assicurano la LUL (Lipolisi Ultrastimolata Localizzata); - rallentando più che si può la LIPOGENESI, con preparati che contengano più di un inibitore specifico dell’ACC, l’enzima che dà il la all’accumulo dei grassi stessi. Se invece non si fa nulla, il processo degenerativo progredisce, attraversando tre differenti fasi: PRIMO STADIO o CELLULITE EDEMATOSA L’ipertrofia degli adipociti danneggia il microcircolo, ostacolando il drenaggio dei liquidi. Si crea così ritenzione idrica: i fluidi trasudano e ristagnano negli spazi intercellulari, provocando gonfiore. La pelle risulta meno elastica ma, se la cute viene compressa, non rimangono impronte. La situazione, infatti, a questo punto è ancora reversibile. SECONDO STADIO o CELLULITE FIBROSA I fenomeni si accentuano ulteriormente. Il tessuto è scarsamente ossigenato. Nei liquidi si accumulano tossine. Si verifica uno stato infiammatorio, inizia il cosiddetto processo di fibrosi reattiva. Nel connettivo si formano dei noduli, la cute appare indurita, spesso arrossata. Quando viene compressa, assume il caratteristico aspetto a buccia d’arancia. A questo punto il processo comincia a diventare irreversibile. TERZO STADIO o CELLULITE SCLEROTICA Il tessuto interessato si indurisce ancora di più. Al tatto diventa freddo e dolente. La superficie cutanea è molto irregolare, a causa della sclerosi delle fibre, che determina macronoduli veramente rilevanti. Il flusso sanguigno e linfatico ristagnano ulteriormente, amplificando i danni. La sclerosi, ormai irreversibile, interessa l’ intero tessuto, causando quella che viene definita pelle materasso.

E tutto perchè non si è voluto intervenire subito contrastando sul nascere l’accumulo di grasso negli Adipociti!!!


C

M

Tu ami camminare. I tuoi piedi no.

Y

CM

MY

CY CMY

K

Tutta colpa di

CALLI e DURONI

Tu ami camminare. I tuoi piedi no. Tutta colpa di

che tu non debba soffrire CALLI & DURONI Sempre per via di CALLI & DURONI.

Una specie di escrescenza giallastra. Un ispessimento della pelle, cheUna risulta anche secca e indurita. specie di escrescenza giallastra. Unavere ispessimento dellaa pelle, Possono una radice, cuneo, che risulta anche secca e indurita. che si spinge in profondità. Possonocolpiscono avere una radice, In genere i piedi. a cuneo, che si spinge E fanno anche male.in profondità. In genere colpiscono i piedi. E fanno anche vanno mai sottoon male. vannoNon mai sottovalutati. valutati. a caso i dermatologi, Non Non a caso i dermatologi,

N

che usano termini complicati, parlano di lesioni ipercheratosiche. NON DIMENTICARE: i tuoi piedi sono importanti. Rifletti su questo: cosa ti suggerisce l’idea di toglierti le scarpe e camminare a piedi nudi? Sicuramente LIBERTà, SOLLIEVO, RELAX.

perché, se li hai, è imporcheEcco usano tante toglierli. Un prodotto con termini complicati, una parsola azione però non basta! lano le- è più spessa del normale Ladipelle sioni iper(ipercheratosi): bisogna eliminarne cheratosiche. l’eccedenza con una AZIONE NON DIMENTICARE: i tuoi piedi Un prodotto con una sola azione CHERATOLITICA. La pelle è sono importanti. Rifletti su questo: però non basta! più secca e indurita del normale: Le pelle è più spessa del normale cosa ti suggerisce l’idea è fondamentale ammorbidirla(ipercheratosi): con bisogna eliminarne di toglierti le scarpe e una AZIONE IDRATANTE.l’eccedenza con una AZIONE CHEcamminare a piedi nudi? Questi benedetti CALLI & DURATOLITICA. Sicuramente LIBERTA’, RONI tiSOLLIEVO, fanno male? RELAX. La pelle è più secca e indurita del Serve un’AZIONE Sempre che tu non normale: è fondamentale ammorbiISOLANTE E PROTETTIVA. debba soffrire per via di dirla con una AZIONE IDRATANTE. CALLI & DURONI. Ecco Questi benedetti CALLI & DURONI perché, se li hai, è im- ti fanno male? Serve un’AZIONE ISOLANTE E PROTETTIVA. portante toglierli.

3 COMPONENTI PER UN’AZIONE COMPLETA E SINERGICA

1

ACIDO PIRUVICO

2

ACIDO LATTICO

3

GEL DI COLLODIO

AZIONE CHERATOLITICA AZIONE AMMORBIDENTE-IDRATANTE AZIONE ISOLANTE E PROTETTIVA

EFFICACE

SICURO

INDOLORE

COMODO

Completa remissione

Non provoca manifestazioni cicatriziali conseguenti

Non genera alcun fastidioso dolore durante tutto il trattamento

Di facile applicazione per un comodo trattamento

UN PRODOTTO COSI’ TIENILO SEMPRE A PORTATA DI… PIEDI !!! 23 19


info@alphrema.it - Tel. 02.96319001 24

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