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INTEGRATORI ALIMENTARI E BENESSERE “

Negli ultimi vent’anni, la scienza della nutrizione e la medicina naturale hanno registrato un grande sviluppo. Forse anche perché, mai come ora, tutti sentono la necessità di adottare misure preventive più naturali, assediati come siamo da ogni parte da fonti inquinanti: nel cibo, nell’aria, nell’acqua. Gli uomini primitivi usavano prodotti naturali come fonte di energia e di cura: istintivamente e per pratica quotidiana erano sicuramente più esperti di noi sui prodotti della natura. Ora sembra che si stia tornando alle origini, sebbene con infinite conoscenze in più e il supporto della ricerca attuale. Si sta diffondendo un approccio olistico: mantenersi in salute, piuttosto che curarsi dalle malattie. In questa nuova filosofia sta il “segreto” del successo degli integratori. Anticipare le potenziali carenze in periodi particolari della vita, con integrazioni mirate che non inducano effetti indesiderati, è la strada intrapresa da un numero sempre crescente di persone nel mondo sviluppato. In Italia sono ormai nove milioni gli individui che si rivolgono alle medicine non convenzionali, dove gli integratori sono considerati elementi importanti per il mantenimento della salute.

È quanto afferma l’edizione italiana del prestigioso Physicians’ Desk Reference for Nutritional Supplements (Editoriale CEC, 2003), testo di riferimento per la prescrizione di integratori utilizzato da moltissimi medici. Un’opinione importante quindi, e sempre più largamente condivisa da tutti coloro che puntano sulla Nutrizione Integrata per incrementare Benessere e Salute, limitando all’indispensabile il consumo di medicinali e il ricorso a strutture sanitarie.

ALPHREMA: TRADIZIONE E MODERNITÀ INSIEME PER LA SALUTE

D

a un lato, gli estratti vegetali, gli oli essenziali, le proteine naturali, i bioflavonoidi ricavati dagli agrumi. Dall’altro, le nanotecnologie, le forme alternative di somministrazione enterale (via sublinguale), le tecniche più recenti di rilascio controllato delle sostanze funzionali (gastroprotezione). La ricchezza della tradizione fitoterapica italiana, coniugata con quanto di più avanzato viene messo a disposizione dalla tecnologia farmaceutica.

Questi, in sintesi, gli orientamenti della Ricerca del Gruppo Alphrema: una fusione armonica e dinamica di sapere antico e moderno, comunque proiettata verso il futuro. Lo scopo è semplice e nello stesso tempo ambizioso: affermare la terapia medica nutrizionale a 360 gradi, per dimostrare che non sempre la molecola di sintesi, dotata di azione farmacologica, è l’unica alternativa possibile. Salute, forma fisica e benessere possono essere curati e mantenuti nel tempo con un uso appropriato di micronutrienti. Non abbiamo, come nessuno ha, l’elisir di lunga vita. Pensiamo però che, utilizzando con intelligenza, grazie a tutti gli strumenti della scienza moderna, minerali, vitamine e sostanze funzionali offerte dalla natura, si possano aiutare i processi fisiologici vitali. È questa l’essenza del nostro approccio metab-olistico.Per mantenere il nostro corpo

nelle migliori condizioni possibili, per contenere i danni dell’invecchiamento e dell’inquinamento, per mantenere l’età biologica al di sotto dell’età anagrafica, per farci vivere l’età che abbiamo nel migliore modo possibile. Alphrema è stata fondata con questa filosofia e con questa filosofia continua a operare, garantendo un’offerta sempre attuale di prodotti salutistici, adatti a tutta la famiglia. Questa è l’ultima, ma non certo meno importante, caratteristica del nostro approccio. Noi ci preoccupiamo della salute e del benessere di tutti, dei giovani e degli anziani, degli uomini e delle donne, interessandoci di tutti i malesseri più diffusi. Olistici a tutto campo, per essere sempre in linea con i tempi. Alphrema: Saronno (VA) Tel. 02.96319001 - info@alphrema.it

“Quando c’è la Salute”: Reg. Trib. Milano n° 346 del 17/07/2009 - Periodico semestrale - Editore: Alphrema srl Sede di redazione: Via Monte Bianco 8, Milano - Dir. Resp.: Carlo Vittorio Giovannelli - Stampato presso: Tecnografica srl, Via degli Artigiani 4, Lomazzo.

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DIMAGRIRE con un approccio metab-olistico PERDERE PESO NON È FACILE Molti spot pubblicitari ammiccanti promettono una rapida perdita di peso usando il prodotto X o Y e ovviamente mangiando ciò che si vuole, quindi senza alcun sacrificio per la gola. Purtroppo non è così. Dimagrire richiede un impegno serio e soprattutto protratto nel tempo: il calo ponderale deve essere graduale. Ricordiamo poi che l’obiettivo ultimo e quindi fondamentale per il soggetto in sovrappeso od obeso non è solo quello di dimagrire, ma di mantenere nel tempo il peso raggiunto in quanto solo in questo caso si può parlare di riduzione dei fattori di rischio correlati all’obesità o al sovrappeso. NON PENSATE SOLO ALLA DIETA Sì, non si deve pensare solo alla dieta, ma devono intervenire fattori che, adeguatamente gestiti, possono portare al successo: • Attività fisica • Nutraceutico ad azione metab-olistica • Dieta a contenuto calorico programmato ATTIVITÀ FISICA Quando un soggetto è in sovrappeso, o peggio è obeso, spesso vi è una carenza di attività fisica ovvero il consumo energetico è insufficiente. Si devono pertanto cambiare le proprie abitudini, sforzandosi di aumentare progressivamente il dispendio energetico.

Si inizierà con il muoversi di più ap- devole e ottimale, ma, qualora non profittando di tutte le occasioni, fosse possibile, già il camminare, la come per esempio fare le scale a cyclette o, comunque, il muoversi di piedi, non prendere la macchina più sono attività molto utili e contriper tragitti brevi e fare passeggiate, buiscono a perdere chili mantecamminando di buon passo per nendo la tonicità del corpo. Adottare mezz’ora al giorno. Quando ci si quindi nuove abitudini e mantenerle sentirà più tonici e anche la respi- nel tempo. razione ne avrà tratto giovamento, si dovrà CALORIE BRUCIATE passare a qualche PER ORA DI ATTIVITÀ FISICA esercizio più impegnativo, ripetuto due o tre Sci di fondo 600/950 volte alla settimana, con l’obiettivo di manCorsa 600/720 tenere il tono delle Squash e simili (singolo) 480/660 fasce muscolari. Squash e simili (doppio) 360/480 Ovviamente, la deciCanoa/barca a remi 420/660 sione impegnativa di Nuoto (stile libero) 480/600 frequentare una paleBicicletta 350/600 stra con regolarità è loGinnastica aerobica 350/480 Tennis (singolo) 420/600 Tennis (doppio) 350/420 Pattinaggio/skating 350/600 Ballare (rock) 240/360 Ballo liscio (latino americano) 350/480 Camminare 350/420 Golf 300 Bocce 260 Bowling 260 Salire le scale 440 Sesso 350 Dormire 80 3


NOVITA’ DALLA NATURA: DUE PIANTE ANTIGRASSO IL COLEUS FORSKOHLII

Si tratta di una pianta di origine orientale, che appartiene alla famiglia delle Labiate. Cresce spontaneamente nelle aree subtropicali, e viene da secoli impiegata dalla Medicina Tradizionale. Dalle sue radici si estrae oggi il principio attivo puro, chiamato Forskolina, di cui gli scienziati moderni hanno finalmente chiarito sia la struttura chimica che le diverse proprietà salutari. Questo grazie a moltissimi studi – i più importanti sono recentissimi – pubblicati sulle

più prestigiose riviste internazionali. Stiamo parlando di una sostanza che può aiutare tantissimo chi lotta quotidianamente contro il sovrappeso e quegli antiestetici cuscinetti di grasso, che gli addetti ai lavori definiscono adiposità localizzate, ma che nel linguaggio comune si chiamano semplicemente, anche se un po’ impropriamente, cellulite. La Forskolina agisce stimolando un enzima corporeo chiamato Adenilciclasi, che produce, all’interno delle nostre cellule, una sostanza biologica detta AMP ciclico (cAMP). Un’azione, quindi, del tutto fisiologica, e quindi assolutamente non dannosa per l’organismo. Il cAMP è uno dei mediatori più importanti per il nostro metabolismo, specie per quel che riguarda le sostanze grasse o lipidi. L’AMP ciclico, infatti, attiva a sua volta un altro enzima corporeo, indicato con la sigla PKA, che è fondamentale ai fini di quel processo che va sotto il nome di Lipolisi. Stiamo parlando della reazione chimica

PERILIPINA: LA QUINTA COLONNA DELLA CELLULITE Quanto sono antipatici quei cuscinetti di grasso! Li chiamano adiposità localizzate, forse perché si trovano proprio là dove non dovrebbero! Eliminarli è difficilissimo, anche perché le nostre riserve lipidiche, contenute negli adipociti in forma di minuscole goccioline, sono protette da una membrana (la PERILIPINA) che ostacola l’accesso dell’enzima sciogligrasso (la LIPASI). Fortunatamente la Perilipina viene modificata della Forskolina, mediante un processo di fosforilazione. Risultato: se la Perilipina è fosforilata la LIPASI riesce ad attraversarla, andando così a dissolvere i grassi, ovunque siano localizzati.

Foto al microscopio: in verde fluorescente le membrane di Perilipina che circondano le goccioline di grasso

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che porta al dissolvimento dei trigliceridi (lipidi), è cioè alla loro demolizione all’interno della cellula. Un passaggio assolutamente fondamentale se si vuol ridurre la massa grassa, incrementando la massa magra! E’ evidente che, quando ci mettiamo a dieta per perdere peso, il meccanismo della Lipolisi deve funzionare come un orologio svizzero. Nessun problema: ci pensa la Forskolina! E non è questo l’unico beneficio offerto dalla radice di Coleus. La Forskolina di cose utili ne fa veramente tante. Aumenta, tra l’altro, la secrezione di due proteine, che si chiamano, rispettivamente, Leptina e PYY. Si tratta di due sostanze che il nostro organismo sa farsi da solo, e che, visto che fan sentire meno fame, non devono certo scarseggiare quando si vuol perdere qualche chilo di troppo. La Leptina – il nome deriva dal greco Leptos che vuol dire magro – viene prodotta proprio dai nostri depositi di “ciccia”. La sua funzione è proprio quella di regolare la fame, nel senso che comunica al cervello quando è il caso di mangiare meno. Il PYY ha un ruolo analogo, solo che viene prodotto dal nostro apparato gastroenterico. E’ come se fossero dei “messaggi chimici” che danno uno stop all’appetito. Cosa questa importantissima per chi sta a dieta. Se, spinti dai morsi della fame, rubiamo di notte dal frigo quello a cui abbiamo rinunciato di giorno (magari con gli interessi), alla LINEA possiamo dire ADDIO.


LA BERBERIS ARISTATA

E’ una pianta medicinale della famiglia delle Berberidacee, meglio nota col nome di Crespino. Si tratta di un arbusto eretto, alto da uno a tre metri, che forma delle bellissime bacche color corallo. Le foglie e i germogli freschi sono commestibili, mentre col succo dei frutti si può preparare un gustosissimo aceto. Cresce in modo spontaneo in tutte le regioni d’Italia. In Sicilia, Sardegna, Calabria e Basilicata è presente una varietà particolare, chiamata Crespino dell’Etna, che si trova anche oltre i 2000 metri e si è adattata al clima secco di quelle zone. Già nota da tempo nell’ambito della Medicina Tradizionale, questa pianta viene oggi molto studiata dagli scienziati con l’ausilio delle tecniche più moderne. Non a caso le riviste mediche più diffuse ed importanti dedicano moltissimo spazio all’argomento, pubblicando studi condotti in tutte le università del mondo. Le novità, in materia, escono a getto continuo. Si è visto per esempio che il principio attivo del Crespino è una sostanza biologica chiamata Berberina (BBR), presente soprattutto nelle radici. Grazie alle ultimissime scoperte, sappiamo pure come funziona e che non ha nessun effetto dannoso. La BBR agisce infatti stimolando fisiologicamente un enzima corporeo, indicato con la sigla AMPK. Questa proteina gioca un ruolo fondamentale nel nostro metabolismo energetico, con-

trastando anzitutto l’adipogenesi (cioè la formazione di grasso). Agisce quindi in tandem con la Forskolina: da una parte si blocca la formazione dei lipidi e dall’altra, come abbiamo visto, se ne stimola la distruzione! La Berberina, inoltre, risulta fondamentale per tutti coloro che soffrono di Sindrome Metabolica (un insieme di sintomi tipici di chi ha qualche chilo di troppo). La BBR è infatti in grado di ridurre il colesterolo cattivo e di aumentare quello buono. Contrasta inoltre le alterazioni di glicemia dovute all’eccessiva ingestione di cibo. Oltre a questi effetti “metabolici”, la Berberina riesce a fare molte altre cose importanti per la nostra salute. Per esempio, proprio come il Coleus, è in grado di controllare la fame nervosa. Il meccanismo però è completamente diverso rispetto alla Forskolina. Si tratta quindi di qualcosa in più, certamente utile, visto che quando si è a dieta la fame è sempre tanta! La BBR, in particolare, stimola cioè i nostri tessuti a produrre una sostanza lipidica, chiamata Oleil

Etanol Amide (OEA). Anche l’OEA è in grado di influenzare quella zona del cervello che controlla lo stimolo della fame. E così possiamo ancor meglio resistere a quell’irrefrenabile desiderio di mangiare che ci assale dal primo giorno che ci mettiamo a “stecchetto”. I benefici della Berberina, però, non si fermano qui. La BBR e risultata pure l’inibitore di un enzima chiamato Acetilcolinesterasi. In pratica favorirebbe il movimento muscolare, che è fondamentale nell’ambito di qualunque trattamento dimagrante. Tutti i Dietologi consigliano infatti di evitare, se si vuol veramente dimagrire, uno stile di vita sedentario, praticando un po’ di moto e di sano esercizio fisico.

Integratore alimentare a base di estratti vegetali (COLEUS FORSKOHLII e BERBERIS ARISTATA) BREVETTO DEPOSITATO VA/2009/A/0037

info@alphrema.it - Tel. 02.96319001

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DIETA A CONTENUTO CALORICO PROGRAMMATO Se si vuole effettivamente dimagri-

che troppe di meno è sbagliato:

nersi ad una dieta moderata, se-

re, e cioè perdere il peso in ecces-

si rischierebbe di determinare una

guendo una alimentazione che sia

so, è inevitabile sottoporsi a una

carenza di vitamine e di altri nu-

di 500 calorie in meno del proprio

dieta ipocalorica. In parole povere:

trienti essenziali. La restrizione

fabbisogno giornaliero.

bisogna mangiare il corrispettivo di

calorica, in effetti, non deve gene-

Stiamo quindi suggerendo un’ali-

meno calorie, rispetto a quelle che

rare squilibri, vuoi a livello di micro-

mentazione completa che permetta

si consumano nell’arco della gior-

nutrienti (minerali e vitamine), vuoi

di mangiare di tutto, facendo però

nata. Il primo problema che si pone,

a livello di macronutrienti (carboi-

attenzione ai quantitativi. Ognuno

a questo punto, è: quante meno?

drati, proteine e grassi).

deve determinare il proprio fabbiso-

Cominciamo col chiarire, anzitutto,

Il nostro consiglio è quello di atte-

gno calorico giornaliero utilizzando

FABBISOGNO CALORICO GIORNALIERO DONNA ALTEZZA Fabbisogno di calorie in relazione all’attività svolta

1,50

1,55

1,60

1,65

1,70

1,75

1,80

leggera

1300-1500

1400-1700

1600-1900

1800-2100

2000-2300

2200-2500

2400-2700

media

1700-1900

1800-2100

2000-2300

2200-2500

2400-2700

2600-2900

2800-3100

pesante

2100-2300

2200-2500

2400-2700

2600-2900

2900-3100

3000-3300

3200-3500

44-47

45-51

50-54

53-54

56-60

59-63

62-66

PESO IDEALE

UOMO ALTEZZA Fabbisogno di calorie in relazione all’attività svolta PESO IDEALE

1,60

1,65

1,70

1,75

1,80

1,85

1,90

leggera

1600-1800

1700-2000

1900-2200

2100-2400

2300-2600

2500-2800

2700-3000

media

2100-2300

2200-2500

2400-2700

2600-2900

2800-3100

3000-3300

3200-3500

pesante

2600-2800

2700-3000

2900-3200

3100-3400

3300-3600

3500-3800

3700-4000

56-61

60-65

64-69

68-73

72-77

76-81

80-85

Le Tabelle indicano, per uomo e donna, la quantità di calorie giornaliere ottimale, in relazione all’altezza e all’attività svolta.

la tabella, e sottrarre 500 calorie: si

calcolato. L’approccio suggerito,

schia di mollare tutto prima del tem-

otterrà così la dieta da seguire. Sulla

che abbiamo definito moderato,

po, recuperando con gli interessi

base di questa si sceglierà cosa e

dovrebbe consentire un calo di peso

tutto il peso che si è riusciti a perdere

quanto mangiare seguendo la ta-

progressivo di circa mezzo chilo

(il famoso effetto yo-yo). Nel caso

bella degli schemi alimentari a con-

la settimana. Siamo perfettamente

si sia in presenza di particolari intol-

tenuto calorico programmato (vedi

in linea col moderno orientamento

leranze, o di vere e proprie malattie

pagina seguente), in cui si indivi-

specialistico, che sconsiglia dima-

(e quindi il sovrappeso non sia l’unico

duerà la colonna delle calorie più

grimenti troppo rapidi. Oltretutto, se

problema da risolvere) è bene con-

vicina al proprio regime dietetico

le restrizioni sono eccessive, si ri-

sultare uno specialista dietologo.

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SCHEMI ALIMENTARI A CONTENUTO CALORICO PROGRAMMATO Calorie/giorno

1400

1600

1800

2000

2200

2400

(Quantità in grammi)1

Colazione Latte p. scremato o yogurt magro Pane integrale o pane bianco o cornflakes/ fette biscottate

200 250 60 50 40

200 250 60 50 40

200 250 60 50 40

200 250 60 50 40

200 250 90 75 60

200 250 90 75 60

20 20

20 20

20 20

20 20

30 30

30 30

Miele o marmellata

– –

10 15

20 30

20 30

30 30

30 30

Spuntino Frutta fresca

150

150

150

200

200

200

Pranzo Pasta o riso Pomodori o altri ortaggi2 Parmigiano Carne magra3 o pesce magro4 Verdura Olio (complessivo) Pane integrale o pane bianco Frutta fresca

60 100 100 – 100 150 200 10 – – 150

80 100 100 5 100 150 200 15 – – 150

80 100 100 5 100 150 200 15 30 25 150

100 120 120 10 100 150 200 15 30 25 150

100 120 120 10 100 150 200 20 30 25 150

120 120 120 10 120 180 200 20 60 50 150

o fette biscottate o cornflakes + biscotti secchi

Calorie/giorno

1400

1600

1800

2000

2200

2400

Spuntino Tè (eventualmente deteinato)

1 tazza

1 tazza

1 tazza

1 tazza

1 tazza

1 tazza

Fette biscottate o biscotti secchi

20 20

20 20

20 20

30 30

30 30

30 30

Cena Pasta o riso o pane integrale o patate

30 40 120

30 40 120

30 40 120

40 40 120

40 60 180

40 60 180

Mozzarella (o caciotta fresca)

60

60

60

70

70

70

o ricotta vaccina o grana o uovo

100 40 uno

100 40 uno

100 40 uno

(Quantità in grammi)1

130 130 50 50 uno + uno + 1 yogurt 1 yogurt magro magro

130 50 uno + 1 yogurt magro

o prosciutto crudo (o cotto) magro

50

50

50

60

60

60

o legumi secchi + pasta

20 10

20 10

20 10

30 20

30 20

30 20

Verdura Olio (complessivo) Pane integrale o pane bianco Frutta fresca Zucchero (nella giornata)

250 10 30 25 150 –

250 10 60 50 150 5

250 15 60 50 150 5

250 15 60 50 150 5

250 15 90 75 150 5

250 20 90 75 150 5

1I

pesi si riferiscono agli alimenti crudi al netto degli scarti; 5 g di olio, 5 g di parmigiano, 5 g di zucchero corrispondono, all’incirca, al contenuto di un cucchiaino da tè. 2Broccoletti, carciofi, zucchine, ecc. 3Fesa di vitellone, petto di pollo, fesa di tacchino, coniglio magro, ecc. 4Sogliola, merluzzo, palombo, ecc.

CONSIGLI DIETETICI GENERALI

• Fare almeno tre pasti, a cominciare dalla prima colazione. • Variare molto le scelte e anche le modalità di preparazione, utilizzando pomodoro, vino bianco, succo di limone, brodo vegetale ed erbe aromatiche per insaporire i piatti. Evitare di sostituire troppo di frequente la pasta con il pane o le patate e, alla sera, cercare di inserire il più spesso possibile la minestra, che ha un alto potere saziante. Dare la preferenza

ai cereali (pane, pasta, riso) integrali. Parte degli ortaggi previsti a cena può essere usata per la preparazione del primo piatto (p.es., minestrone di verdura, minestra di riso e spinaci, ecc.). • Consumare 3 volte a settimana il formaggio, 1-2 volte l’uovo, 1-2 volte i salumi, 1 volta i legumi da abbinare alla pasta (o al riso) come piatto unico. • Si consiglia di variare le scelte della frutta, limitando

però quella più zuccherina (banane, cachi, uva, fichi e mandarini). • Bere adeguate quantità di acqua (almeno 1,5 litri al giorno). • Preferire l’uso dell’olio extravergine di oliva. • Moderare il consumo di sale. • Caffè e tè non forniscono calorie e possono quindi essere assunti secondo le proprie abitudini (in assenza di particolari controindicazioni).

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INTESTINO IRRITABILE: mal comune, nessun gaudio Mal comune: ne soffre un Italiano su tre. Molto più le donne che gli uomini, e, comunque, la tendenza è all’aumento. Niente gaudio: disturbi piccoli, sì, ma molto fastidiosi per chi ne soffre. Addiritura tali da pregiudicare la qualità della vita. Di cosa parliamo? Di dolori e crampi addominali, senso di pesantezza, gonfiore e meteorismo, gas intestinali e scariche diarroiche, magari alternate a periodi di stipsi. Tutto questo viene generalmente definito colite, anche se il termine è improprio. Bisognerebbe, più correttamente, parlare di Sindrome dell’ Intestino Irritabile. Una situazione di disagio caratterizzata, come abbiamo visto, da una PLURALITA’ di sintomi. Le cause? Si è molto insistito, in passato, su ansia, stress, disturbi emozionali e depressione passeggera. Tutte situazioni psicologiche che possono, in qualche modo, determinare conseguenze fisiche. Si parla, in questi casi, di somatizzazione. Oggi, però, si tende anche ad individuare delle cause organiche, oltre che psichiche. Si è visto che la Sindrome dell’Intestino Irritabile è collegata a intolleranze alimentari, o malassorbimento di zuccheri come lattosio e fruttosio. A volte sono anche implicate manifestazioni di tipo allergico, o un eccesso di popolazione batterica nell’intestino tenue. Soprattutto, però, si è trovata una evidente correlazione con fenomeni di tipo infiammatorio. Ci sono analisi e studi clinici che lo confermano. L’infiammazione quindi, anche se a uno stadio non particolarmente acuto, gioca un suo ruolo nella genesi della malattia. Non un ruolo esclusivo, ma certamente importante. In parole povere: PLURALITA’ di sintomi, 8

PLURALITA’ di cause. Conseguenza: PLURALITA’ di rimedi. Bisogna cioè ricorrere ad una serie di sostanze funzionali, per poter trattare l’intero quadro sintomatologico, e agire a 360 gradi, per ripristinare uno stato di benessere in questa categoria di pazienti. Alla luce degli studi più recenti, riguardanti le ultime novità e pubblicati sulle più rinomate riviste scientifiche, abbiamo individuato cinque diversi principi attivi, tutti di origine naturale e privi di effetti collaterali:

• L’Acido 3-acetil 11-cheto β-boswellico, meglio noto con la sigla AKBA, che viene estratto dalla preziosa resina di

una pianta indiana: la Boswellia serrata. Agisce efficacemente sulle reazioni infiammatorie ed allergiche, oltre che sull’eccessiva motilità intestinale che causa gli episodi di diarrea. Tutto questo senza provocare effetti collaterali.

• L’Incensolo acetato, altro composto

vegetale, anch’esso estratto dalla Boswellia. Rinforza l’effetto antiinfiammatorio dell’ AKBA, e contemporaneamente aiuta a rilassarsi, superando l’ansia e quegli stati di tensione ricollegabili ai ritmi della vita moderna.

• Un mix di enzimi digestivi, ricavati

dal fungo Aspergillus oryzae. Risultano efficaci contro la digestione lenta e laboriosa. Eliminano gli zuccheri che ristagnano nel lume intestinale, oltre agli altri residui di cibo non digeriti. Contrastano le allergie alimentari, purtroppo sempre più diffuse, ed hanno un effetto disintossicante. La lattasi, in particolare, aiuta chi soffre di intolleranza al lattosio.


• L’olio essenziale di Finocchio selvatico che, grazie all’alto contenuto di Anetolo, disinfetta l’intestino e combatte l’ecces-siva formazione di gas.

• Lo Zinco, micronutriente minerale

essenziale per la nostra salute. Ci aiuta infatti, da un lato, a combattere i momenti di tristezza e depressione, e dall’altro riduce intensità e frequenza delle scariche diarroiche. Assumendo contemporaneamente, e nei giusti rapporti, queste cinque sostanze, è possibile dare un vero sollievo a chi soffre di Sindrome dell’Intestino Irritabile, almeno nei casi di motilità intestinale eccessiva (diarrea). E’ importante che questi rimedi naturali siano somministrati una o due volte

INTESTINO IRRITABILE: ATTENTI A QUESTI SINTOMI!

INTESTINO IRRITABILE: ALCUNI CONSIGLI PRATICI Chi soffre d’Intestino Irritabile, deve limitare al massimo i seguenti cibi e bevande: – latte e derivati – alimenti grassi, specie fritti e intingoli – verdure tipo legumi, cipolle, cavoli, broccoli, carciofi, cavolfiori e cavolini di Bruxelles – cereali integrali – frutta come uva, banane e albicocche – dolciumi, cioccolata, bevande zuccherine – alcolici – caffè e the. Evitare inoltre di coricarsi subito dopo aver mangiato. Si consiglia infine di evitare pasti troppo abbondanti, di bere molta acqua e di svolgere, nei limiti del possibile, dell’attività fisica.

al giorno, una mezz’ora prima dei pasti principali, possibilmente in forma di capsule o compresse gastroresistenti. Solo in questo modo le cinque sostan-

Se da più di tre mesi accusi questi sintomi, in maniera continuativa o ricorrente, probabilmente soffri di intestino irritabile:

ze – in particolare gli enzimi digestivi – attraversano indenni lo stomaco e vengono liberati proprio là dove servono: nell’intestino irritato e sofferente.

BREVETTO DEPOSITATO VA/2008/045

1) dolori e disturbi addominali che diminuiscono con la defecazione, eventualmente associati a cambiamenti nella frequenza delle scariche e/o alla consistenza delle feci. 2) almeno due tra i disturbi sottoelencati, almeno una volta ogni quattro giorni: – frequenza dell’alvo alterata (più di tre scariche al giono, o meno di tre alla settimana) – alterata frequenza delle feci (troppo dure o troppo molli) – alterato transito delle feci (sforzo eccessivo, urgenza accentuata, senso di evacuazione incompleta) – presenza di muco nelle feci – sensazione di gonfiore e tensione a livello addominale. Ricorda: la Sindrome dell’Intestino Irritabile spesso si manifesta con disturbi da eccessiva motilità, e quindi con diarrea. Quando però prevale la stitichezza rimandiamo all’articolo di pag. 18.

Acido 3-acetil Incensolo 11-cheto acetato β-boswellico

Mix di enzimi digestivi da Aspergillus oryzae

Olio essenziale di finocchio selvatico

Zinco

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EMORROIDI parliamone senza vergognarci EMORROIDI una patologia diffusissima, fastidiosa e dolorosa, che colpisce una larga fetta di popolazione, ma che viene però molto spesso sottostimata. Chi ne soffre, infatti, prova imbarazzo e vergogna, e fa fatica a parlarne persino con il proprio medico. Risultato: per mancanza d’informazione, non vengono utilizzate le possibilità terapeutiche più moderne ed efficaci. Si arriva così al punto in cui è inevitabile l’intervento del chirurgo. CHE COSA SONO IN PAROLE SEMPLICI? Si tratta di cuscinetti di tessuto posti al di sotto delle mucose che rivestono il canale anale. Nel corso della patologia emorroidaria questi cuscinetti si ingrossano, divengono tumefatti e possono fuoriuscire dalla loro sede naturale. Questo ingrossamento è dovuto a due fattori: - infiammazione della parete vasale (si parla di varici dell’ano), formazione di trombi, dilatazione di vene e arterie (fattore vascolare). - rilassamento del tessuto connettivo di sostegno, che perde di elasticità e consistenza a causa del cedimento degli elementi fibrosi, composti da collagene ed elastina (fattore stromale). Un buon prodotto per le emorroidi deve essere in grado di agire su entrambi i fattori, sia su quello vascolare che su quello stromale. Per questa ragione una prepara10

UNA DIETA PER CHI SOFFRE DI EMORROIDI Bevande e cibi da evitare: Alcolici e superalcolici, tè, caffè, bibite gassate, insaccati, cacciagione, crostacei, formaggi stagionati e piccanti, condimenti speziati, scatolame e conserve, fritti, cibi salati e affumicati, cioccolata, aglio, cipolle, peperoni e ravanelli. Cibi da consumare con moderazione: Pasta con sugo di pomodoro, prosciutto magro, carni bianche arrosto, agrumi, castagne e banane. Cibi consigliati: Pasta e riso in bianco, cereali, pane e grissini integrali, crusca, carni bianche magre preferibilmente lessate, pesce e formaggi magri, olio di oliva crudo, latte e yogurt, verdura e frutta ben matura, brodo vegetale e miele. La migliore bevanda è l’acqua naturale: Almeno due litri al giorno per facilitare il transito intestinale. Per questo scopo, la dieta può essere vantaggiosamente integrata con supplementi di fibre probiotiche a basso contenuto di lattulosio (massimo 20%, p.es. Plurilac), al fine di facilitare ulteriormente l’evacuazione senza il rischio di fastidiosi meteorismi e gonfiori addominali.

zione a base di sole sostanze vasoprotettrici e flebotoniche NON è sufficiente per trattare adeguatamente la patologia emorroidaria. CHE COSA PROVOCANO? Dolore, bruciore, fastidio e persino sanguinamento all’atto della defecazione. Sensazione di defecazione non completa o di corpo estraneo a livello anale, perdita di muco. QUALI SONO LE CAUSE? La causa più frequente è una stipsi cronica dovuta a cattive abitudini igieniche e alimentari. Seguono l’ipertrofia prostatica e la gravidanza, che determina di per sé un aumento della pressione endoaddominale. Decisamente più rari i casi di di-

sordini ereditari a carico del tessuto connettivo. CHE COSA FARE? Soprattutto in caso di sanguinamento, rivolgersi senza indugio al proprio medico curante per una visita proctologica, al fine di escludere preventivamente la presenza di patologie più gravi. Bisogna inoltre correggere tutte le cattive abitudini alimentari che determinano da un lato uno stato di intossicazione e dall’altro stipsi cronica (vedi Tabella). In aggiunta, bisogna combattere la sedentarietà con l’esercizio fisico quotidiano che, oltre a favorire il transito intestinale e a combattere il sovrappeso, aiuta a mantenere tonici i muscoli dell’addome e a combattere i difetti di postura.


QUAL È IL TRATTAMENTO PIÙ EFFICACE E PIÙ MODERNO? La patologia emorroidaria è riconducibile a due fattori, uno vascolare e uno stromale, e un buon preparato deve essere in grado di agire su entrambi questi fattori. In farmacia sono disponibili, con il marchio Emortrofine, piccole compresse sublinguali che contengono infatti due differenti complessi attivi:

• Un complesso antiossidante, formato da bioflavonoidi, cisteina e vitamina E, che agisce sul fattore vascolare interrompendo rapidamente la produzione dei radicali liberi che danneggiano i vasi.

• Un lisato proteico ricco di lisina, che agisce sul fattore stromale contrastando il rilassamento delle fibre di elastina e collagene, aiutando così il tessuto connettivo di sostegno a recuperare la sua normale elasticità. La somministrazione sublinguale permette alle sostanze attive di svolgere al meglio le proprie attività.

TUTTI I VANTAGGI DELLA VIA SUBLINGUALE Perché mai far sciogliere delle compresse sotto la lingua? Primo: è un modo che consente di sfruttare principi attivi che non si possono ingerire, perché verrebbero digeriti e distrutti nello stomaco. Secondo: la zona posta tra lingua e palato inferiore è rivestita da una mucosa molto sottile, facilmente attraversabile dalle sostanze medicamentose, che entrano così direttamente nel sangue, pronte a funzionare subito. Terzo: il circolo venoso sublinguale comunica direttamente con la vena cava superiore, vaso sanguigno importantissimo che distribuisce le sostanze in tutto il corpo senza passare attraverso il fegato. Non va dimenticato che questo organo metabolizza, trasforma ed elimina la maggior parte dei rimedi farmaceutici. Evitare questi processi di degradazione da parte del fegato significa avere a disposizione sostanze attive che durano molto di più, potendo così utilizzare molto meno farmaco, col risultato di una praticissima compressa di dimensioni veramente ridotte. Altro che megapillole da inghiottire faticosamente in grandi quantità!

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MAMMA: aiutalo a crescere! Non ha appetito. Non finisce quello che ha nel piatto, e tu non sai più cosa preparargli di buono. Eppure eri convinta di saper cucinare molto bene! Lui, o lei, appare fiacco/a e svogliato/a. Persino il rendimento scolastico non è più quello di prima. Ti sembra che non cresca proprio come gli altri, come i suoi coetanei che ti capita di vedere tutti i giorni. Cosa sta succedendo? In questi casi, la prima parola spetta al Medico Pediatra. Una volta chiarito che il problema non è di natura organica o addirittura endocrina, ma coinvolge esclusivamente aspetti di tipo nutrizionale (come avviene nella stragrande maggioranza dei casi), ecco che ERGOTEX JUNIOR ti può dare un aiuto. ERGOTEX JUNIOR : il primo integratore alimentare pediatrico in comode mini-merende al sapore di cioccolata, ma dal basso potere calorico. Frutto innovativo della Ricerca Scientifica Italiana, puoi richiederlo da oggi in tutte le Farmacie: il tuo Farmacista di fiducia te lo potrà procurare rivolgendosi ai grossisti che lo servono abitualmente. ERGOTEX JUNIOR aiuta tutti i bambini che hanno qualche momento di difficoltà durante la crescita, grazie ai suoi sette principi attivi, che agiscono efficacemente e in maniera sinergica: 1) l’ARGININA, aminoacido essenziale in età scolare, che agisce anzitutto sulla SOMATOTROPINA (ormone della crescita), favorendo12

ne la produzione in maniera del tutto fisiologica e naturale. Aiuta inoltre la forza muscolare e l’ ossigenazione dei tessuti, dando così una mano al tuo bambino nel correre, saltare e giocare. Infine, una volta digerita, l’organismo la trasforma in parte in AGMATINA, sostanza biologica utilissima anche se sconosciuta ai non addetti ai lavori. L’AGMATINA infatti innalza il tono dell’ umore e migliora la capacità di concentrazione: ottima, quindi, per chi legge, studia, impara! 2) la GLUTAMMINA, altro aminoacido importante per chi sta crescendo, dato che aiuta l’ esercizio fisico. Costituisce infatti un nutriente specifico per i muscoli, a cui fornisce energia, favorendo così sia lo sforzo che il recupero. Aiuta infine la proliferazione e la maturazione dei LINFOCITI T, cellule chiave per le nostre difese naturali. Farebbe bene anche a te!

3) le VITAMINE del gruppo B, utilissime per chi ha problemi di appetito e non riesce a gustare quello che tu prepari. Hanno inoltre una funzione che viene definita plastica, nel senso che favoriscono la produzione di nuove cellule, in modo particolare quelle del sistema nervoso. Chi più di un bimbo che cresce può averne bisogno? 4) la VITAMINA D, nota come regolatore del metabolismo del CALCIO. Migliora infatti l’ assorbimento intestinale di questo minerale, che viene poi utilizzato prevalentemente dal tessuto osseo. La Vitamina D, detta anche CALCIFEROLO proprio per la sua funzione, è veramente importante quando le ossa si allungano e si cresce di statura. Quando non se ne prende abbastanza, può insorgere il fenomeno del rachitismo. Un tempo, per supplire alle carenza, si faceva ricorso all’olio di fegato di merluzzo: altro che sapore di cioccolato!


5) l’ECHINACEA, pianta erbacea perenne, della famiglia delle Asteracee, originaria del Nord-America. Il fiore è bellissimo e colorato, ma la parte che si usa per scopi medicinali è il rizoma. All’ECHINACEA si riconosce un ruolo importante nel rinforzare le difese immunitarie dell’ organismo, non ancora perfettamente sviluppate durante la fase di accrescimento. 6) lo ZINCO, minerale traccia o micronutriente essenziale, soprattutto durante la crescita. Favorisce infatti lo sviluppo degli organi interni, ed aiuta anch’esso le difese naturali, proteggendo dalle infezioni. Certamente risulta utile per le bimbe, ma ancor più lo è per i maschietti, dato che svolge un ruolo fondamentale nella maturazione fisiologica del loro apparato riproduttivo.

7) La VITAMINA C o ACIDO ASCORBICO, sostanza antiossidante e protettiva che aiuta le reazioni biochimiche dette di OSSIDORIDUZIONE, di capitale importanza per la fisiologia di un organismo in crescita. Aiuta inoltre l’intestino dei bimbi ad assorbire meglio il ferro, il minerale dell’emoglobina e dei globuli rossi, e quindi della produzione di nuovo sangue da parte del corpo umano. Utile per tutti ma in modo particolare per le bambine giunte all’età della pre-adolescenza (10-12 anni).

ERGOTEX JUNIOR: un integratore alimentare funzionale per uso pediatrico, completo e originale, che si vende in Farmacia, ma che sembra fatto da un pasticcere pur fornendo un apporto calorico veramente basso (meno di 35 calorie per ogni tavoletta masticabile).

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GLI ULTIMI INTEGRATORI DI FERRO Efficacia sì, disturbi no Capita, più alle donne che agli uomini, di dover assumere un integratore di Ferro. Ma poi ci si ritrova con l’intestino scombussolato, bruciori di stomaco, nausea, vomito, stitichezza o diarrea con feci di colore nerastro. Quanto è difficile da digerire questo Ferro! Si tratta di situazioni molto frequenti, certo non gradevoli. Di più: molti integratori di vecchia concezione li devi prendere lontano dai pasti o dalla assunzione di farmaci. Oggi però questi problemi sono superati. L’ultimissima generazione di supplementi nutrizionali di Ferro è costituita da microscopiche goccioline di puro olio di soia, del diametro di millesimi di millimetro, dette MICROSFERE, che racchiudono al loro interno il prezioso minerale. Grazie a queste modernissima NANOTECNOLOGIA, detta anche SUPERDISPERSIONE, si ha il massimo assorbimento (Efficacia 100%), senza nessuna irritazione di stomaco e intestino, e senza nessuna interferenza con i cibi e le medicine. Gli integratori nanotecnologici di Ferro si possono prendere prima, durante, o dopo i pasti senza cambiare il dosaggio. Nessuna interfe-

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renza con la normale alimentazione, e in più si avrà sempre il miglior risultato, insieme al massimo benessere. Le MICROSFERE di Ferro, in alcuni Paesi, sono addirittura aggiunte al latte, al riso e alla farina, proprio perché non alterano né il colore né il sapore dei cibi. Le MICROSFERE, in conclusione, costituiscono un vero e proprio PASSO DA GIGANTE per gli integratori di Ferro. Rappresentano anche una manna per chi, soffrendo per un intestino già irritato, ha particolare difficoltà nell’assimilare questo minerale. Si parla infatti, per questi soggetti, di MALASSORBIMENTO. MA PERCHE’ E’ IMPORTANTE IL FERRO? Il Ferro si combina con le proteine e con il Rame per formare l’Emoglobina: la molecola da cui dipende la nostra vita. Stiamo infatti parlando di quella sostanza che, presente nei globuli rossi del sangue, trasporta l’Ossigeno a tutte le cellule del nostro corpo. In questo modo si alimenta il metabolismo, e cioè la produzione di energia, che è importante per tutti, in particolare per le mamme in attesa e per i bambini che ancora devono crescere. Si sostengono così anche tutti i nostri processi vitali, come la resistenza allo stress e alle malattie, e, in generale, il buon funzionamento del sistema immunitario. L’organismo umano, però, è in grado di assorbire solo il 10-15% del Ferro assunto con l’alimentazione. In più, vi sono alcune condizioni che riducono ulteriormente l’assorbimento e la biodisponibilità di questo prezioso minerale. Non

dimentichiamo, infine, che il Ferro viene anche metabolizzato in modi che variano a seconda di determinate situazioni, come gravidanza, tipo di mestruazioni, infanzia e adolescenza. Di qui l’importanza, in diversi casi, di un supplemento nutrizionale basato su questo minerale.

A CHI SERVE UN’INTEGRAZIONE DI FERRO? L’integrazione di ferro è necessaria in situazioni di: • Allattamento • Gravidanza • Donne durante il periodo mestruale • Crescita (bambini e adolescenti) • Ferite o forti perdite di sangue ma anche di diminuito apporto con la dieta: • Vegetariani • Regimi dietetici a ridotto introito calorico • Regimi alimentari squilibrati • Allergie e intolleranze alimentari (p.es., celiachia)


Ma perché il Ferro è DONNA? Non sempre, ma quasi. L’abbiamo già detto all’inizio. Basti pensare che, con le mestruazioni, la donna perde, mediamente, 28 milligrammi di Ferro a ciclo, l’equivalente di sette etti di bistecche di cavallo! E in caso di flussi particolarmente abbondanti si possono addirittura superare i 50 milligrammi! Si tratta, in ogni caso, di quantitativi non semplici da rimpiazzare, specie per una ragazzina sviluppata da poco, con l’organismo non ancora abituato a compensare perdite così importanti. Non a caso si calcola che una adole-

FERRO E SPORT È importante per lo sportivo integrare l’alimentazione con il ferro, in quanto si è trovato che: a) La corsa produce microtraumi che provocano la morte dei globuli rossi, nonché piccole emorragie locali b) La concentrazione di emoglobina ed ematocrito negli atleti è leggermente inferiore alla media; ciò perché avviene contemporaneamente ad un aumento del volume plasmatico che potrebbe giustificare il calo di concentrazione, visto che il numero dei globuli rossi resta costante

scente su quattro, tra i 12 e i 14 anni, possa soffrire di mancanza di Ferro. Ancora più complessa è la situazione in gravidanza. In questo caso, infatti, la quantità di Ferro supplementare richiesta per lo sviluppo del bimbo può causare o accentuare la carenza di questo minerale. Ferro: anche per i capelli Il Ferro fa parte della composizione chimica del capello. Per questo motivo risulta fondamentale per la vita delle cellule che lo compongono, chiamate Cheratinociti.

E’ quindi molto importante somministrare questo minerale a chi perde i capelli. Si ritiene infatti che, anche in assenza di una vera anemia conclamata, la carenza di Ferro possa essere alla base della caduta, specie nella fase terminale della vita del capello, chiamata Te l o g e n .

La formula di FERROCIPLUS con Ferro in microsfere è completata con Rame, Zinco e Vitamine

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I misteriosi nemici della dieta verde: I FITATI Mangiare molta frutta e verdura fa sicuramente bene alla salute, alla forma fisica, ed anche alla nostra immagine corporea. Gli alimenti vegetali contengono infatti una gran quantità di minerali, vitamine e, soprattutto, di composti antiossidanti in grado di combattere i pericolosissimi radicali liberi. Stiamo parlando di carotenoidi, bioflavonoidi e polifenoli: tutte sostanze naturali, le cui virtù benefiche sono arcinote, ed ampiamente dimostrate dalla scienza. Non a caso i vegetariani sono meno soggetti di altri a dislipidemie, colesterolo alto, ipertensione, diabete e obesità. Nelle piante, però, soprattutto nei legumi e nei cereali, si trova anche una sostanza molto particolare e, soprattutto, poco conosciuta: l’acido FITICO. Intendiamoci: non si tratta né di un pesticida, né di una tossina o di un

pericoloso inquinante. E neppure di qualcosa di geneticamente modificato. L’acido FITICO, costituisce anzi, per il nostro organismo, una importantissima sorgente di FOSFORO: un macronutriente minerale di cui abbiamo sempre bisogno, visto che costituisce l’uno per cento dell’intera massa corporea. Anche sotto questo aspetto, quindi, ben venga una dieta verde, come quella di tanti salutisti che consumano, in prevalenza o comunque in quantità significative, cibi di origine vegetale. L’acido FITICO può però porre un problema: consumato in eccesso, tende a formare complessi insolubili – detti FITATI – coi nutrienti minerali utili, come Ferro, Calcio, Magnesio e Zinco. Questo provoca un ridotto assorbimento, da parte del nostro intestino, di questi preziosissimi Sali che, come è noto, giocano un ruolo fon-

CONTENUTO IN ACIDO FITICO (g/100g di parte edibile) CEREALI E DERIVATI Cornflakes Crackers salati Crusca di frumento Farina di frumento tipo 00 Germe di grano Miglio decorticato Orzo perlato Pane di tipo 00 Pane di tipo integrale Pasta di semola Pop corn Riso integrale Riso soffiato da prima colazione

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Istituto Nazionale della Nutrizione

LEGUMI SECCHI 0,06 0,17 3,14 0,29 4,14 0,72 0,48 0,05 0,60 0,25 0,61 0,52 0,23

Ceci Fagioli Fagioli borlotti Fagioli cannellini Fagioli dall’occhio Fave Lenticchie Piselli Soia Soia isolato proteico

damentale per le funzioni corporee. In certe situazioni (stress, superlavoro, crescita, gravidanza, convalescenza), si potrebbe persino scendere al di sotto della soglia critica, determinata dal nostro fabbisogno. Potrebbero addirittura manifestarsi sintomi di carenza, tipo debolezza muscolare, stanchezza, nervosismo e sbalzi d’umore. I FITATI insolubili, una volta formati, non ci consentono neppure di utilizzare il loro contenuto di Fosforo, che viene così “sprecato” in quanto eliminato con le feci. Alcuni esperti, proprio per questa ragione, hanno addirittura definito l’acido FITICO come FATTORE ANTINUTRIZIONALE. Noi non voglia-

ALTRI VEGETALI 0,60 1,70 1,20 1,00 0,44 0,84 0,42 0,80 1,80 1,20

Arachidi tostate Cacao amaro in polvere Carote Castagne fresche Cocco fresco Fichi secchi Mandorle dolci, secche Mele Nocciole, secche Noci, secche Patate Pomodori

1,70 1,92 0,01 0,05 1,38 0,40 1,28 0,06 0,98 0,76 0,08 0,01


mo sopravvalutare la questione, ma pensiamo che il problema sia reale e vada affrontato. Perciò, sulla base delle più recenti acquisizioni scientifiche, è stato sviluppato VEGAZIMOL, supplemento nutrizionale a base di FITASI, un rivoluzionario fermento naturale che moltiplica i benefici di una dieta verde. Questo composto, di origine biologica, aiuta a digerire e a metabolizzare completamente l’acido FITICO, utilizzando tutto il buono di questa sostanza, ma scongiurando tutti i rischi riconducibili ai FITATI. Nessun problema, perciò, per quanto riguarda la biodisponibilità dei nutrienti minerali. Stiamo parlando di una FITASI di origine fungina, rigorosamente non animale, utilizzabile anche da Vegani e Vegetariani. Viene infatti ottenuta per fermentazione naturale di maltodestrine vegetali, sostanze amidacee che si trovano nel mais, nel riso, ed anche nelle patate. Stiamo parlando di VEGAZIMOL, complemento alimentare a base di FITASI gastroprotetta, da oggi disponibile in farmacia e nelle migliori erboristerie. VEGAZIMOL, è stato studiato proprio per aiutare chi segue una dieta verde, e utilizza i legumi come fonte esclusiva o prevalente di proteine. UNA SOLA capsula al giorno è sufficiente: prima di pranzo o, a scelta, prima di cena. VEGAZIMOL, però, non è soltanto FITASI. Ogni capsula di gelatina vegetale contiene infatti Ferro e Zinco – i principali elementi che vanno dispersi coi FITATI – in una forma particolarissima. Questi Sali minerali sono infatti incapsulati all’ interno di microscopiche goccioline di olio di soia, ovviamente NON OGM. Questa tecnologia fa sì che Ferro e Zinco siano perfettamente assorbiti dal nostro apparato digerente, senza

irritare minimamente lo stomaco e l’intestino. Un bel vantaggio per chi soffre di colite! La composizione di VEGAZIMOL comprende, infine, due vitamine che si trovano più facilmente nelle carni, in particolare in quelle rosse, oppure in latte, latticini e uova, esclusi da taluni regimi alimentari. Stiamo parlando della vitamina D, importante per le ossa, e, soprattutto, della B 12 (Cobalamina), essenziale per la sintesi dell’Emoglobina, e quindi per la formazione dei globuli rossi del sangue. La vitamina D di VEGAZI-

MOL è rigorosamente di origine vegetale, mentre la vitamina B 12, ottenuta con un processo esclusivo di fermentazione naturale, che ne consente l’utilizzo anche da parte di Vegani e Vegetariani. Questo vale, in realtà, per tutti gli ingredienti di VEGAZIMOL, inclusi gli eccipienti. Il prodotto è infatti certificato dalla Associazione Vegetariani Italiani col marchio

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STITICHEZZA sicuri di vivere male! Di certo non è grave, però ci fa vivere male. Pensiamo a tutte le difficoltà e agli sforzi per riuscire ad evacuare, al dolore provocato da feci dure come sassi... e sai che male per chi soffre pure di crisi emorroidarie! Aggiungiamoci le fitte alla pancia, e quella bruttissima sensazione di blocco. Per non parlare delle volte in cui serve addirittura un “aiutino” manuale! Ripetiamo: non è grave. Però peggiora la qualità della vita a quasi 13 milioni di italiani: 9 milioni di donne e 4 milioni di uomini. Le cause? Anzitutto abitudini alimentari sbagliate, magari legate a diete ipocaloriche fai-da-te, non bilanciate e quindi carenti di fibre. E poi la vita sedentaria, la cronica mancanza di movimento, la riluttanza a praticare un po’ di sport. Molte volte il problema sono anche le inibizioni volontarie, dovute alle circostanze della vita di tutti i giorni. E, dulcis in fundo, non scordiamoci dei problemi legati alla dolce attesa. La stipsi in gravidanza è infatti tutt’altro che rara. E’ legata a ragioni puramente fisiologiche, ma complica non poco la vita della gestante. Che fare in tutti questi casi? Anzitutto bisogna agire su quel complesso di fattori che favoriscono l’intestino pigro, mangiando regolarmente frutta e verdura, bevendo acqua in abbondanza, facendo attività fisica ed evitando di... “trattenersi”, se non quando assolutamente necessario.

Se tutto ciò non bastasse, possiamo ricorrere ad un prodotto che ci aiuti, in modo naturale e delicato, a riequilibrare il nostro intestino. Senza irritare e soprattutto senza causare nessuna assuefazione, con la conseguente necessità di aumentare le dosi nel tempo.

Plurilac: più efficacia e più delicatezza Plurilac è in grado di aiutare la regolarità dell’intestino agendo su tre livelli; infatti, contiene:

• Fibre di acacia e inulina, che svolgono una duplice azione benefica. Favoriscono infatti la peristalsi, ossia quelle onde propulsive della muscolatura liscia intestinale che permettono di far progredire verso il retto la massa intestinale che poi viene espulsa sotto forma di feci. Allo stesso tempo, però, le fibre di acacia e inulina favoriscono anche la crescita della flora intestinale, utile all’intestino per evitare lo sviluppo di batteri nocivi.

Con queste quattro sostanze in sinergia tra loro, Plurilac è efficace nel recuperare il giusto equilibrio intestinale, come dimostrano studi clinici condotti presso Centri Universitari. Plurilac contiene anche una parte complementare a base di:

• Malva, che lenisce la mucosa intestinale spesso irritata nel paziente stitico. • Estratto di finocchio, che toglie il gas intestinale, eliminando il senso di gonfiore, anche molto intenso, in alcuni soggetti. In questo modo, il prodotto può essere indicato anche per i pazienti più sensibili. Inoltre, essendo privo di zuccheri assorbibili, può essere somministrato anche ai soggetti diabetici. Plurilac può essere acquistato liberamente in farmacia, pur senza sottovalutare l’importanza di consultare il proprio medico.

• Mannitolo, che richiama acqua nell’intestino ammorbidendo le feci, aumentandone il volume e favorendone la progressione e l’evacuazione.

• Lattulosio e Lattitolo, che creano le condizioni idonee per lo sviluppo dei lattobacilli fondamentali per mantenere in equilibrio la flora batterica intestinale.

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Tu ami camminare. I tuoi piedi no. Tutta colpa di

CALLI & DURONI Una specie di escrescenza giallastra. Un ispessimento della pelle, che risulta anche secca e indurita. Possono avere una radice, a cuneo, che si spinge in profondità. In genere colpiscono i piedi. E fanno anche male. Non vanno mai sottovalutati. Non a caso i dermatologi,

che usano termini complicati, parlano di lesioni ipercheratosiche. NON DIMENTICARE: i tuoi piedi sono importanti. Rifletti su questo: cosa ti suggerisce l’idea di toglierti le scarpe e camminare a piedi nudi? Sicuramente LIBERTA’, SOLLIEVO, RELAX. Sempre che tu non debba soffrire per via di CALLI & DURONI. Ecco perché, se li hai, è importante toglierli.

Un prodotto con una sola azione però non basta! Le pelle è più spessa del normale (ipercheratosi): bisogna eliminarne l’eccedenza con una AZIONE CHERATOLITICA. La pelle è più secca e indurita del normale: è fondamentale ammorbidirla con una AZIONE IDRATANTE. Questi benedetti CALLI & DURONI ti fanno male? Serve un’AZIONE ISOLANTE E PROTETTIVA.

3 COMPONENTI PER UN’AZIONE COMPLETA E SINERGICA

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ACIDO PIRUVICO

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Quando c'è la salute