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Quaderni di Gruppoanalisi

alcuni casi, di accogliere l’altro come portatore di alterità, di stimoli e pensieri diversi, senza il timore che qualcosa possa essere sottratto o il timore del cambiamento. Si riflette sul fatto che proprio in qualità di psicologi dovremmo essere facilitatori di cambiamento, ma così come accade con i nostri pazienti, nel rispetto dei tempi, delle modalità e dei confini dell’altro. In questo senso Philippe, personaggio de “Il vento fa il suo giro”, è promotore di innovazione, ma tiene in poco conto i confini dell’altro, provocando un irrigidimento di quel confine dove si genererà il conflitto e l’innesto non sarà più perseguibile. In più di un gruppo si identifica il concetto di identità come ciò che permette di andare oltre, di aprirci al nuovo e di cercare fuori da un’appartenenza sufficientemente sicura. Forse non a caso l’identità è un tema condiviso in gruppi diversi, probabilmente come reazione al timore di smarrirsi nell’incontro con l’altro. L’identità viene definita non come statica e acquisita una volta per tutte, ma come una ricerca, una continua costruzione che coinvolge molti livelli: personale, professionale, culturale, sociale e si fa anche cenno all’identità nazionale e alle attuali celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Si abbassano così le difese di una visione rigida con la possibilità di aprirsi al nuovo e alla possibilità dell’incontro, che si concluderà il giorno seguente con la terza e ultima sessione in gruppo condotto.

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Quaderni di Gruppoanalisi n.17 - Atti del workshop ATTRAVERSARE LO SCHERMO 2011  

Atti del workshop ATTRAVERSARE LO SCHERMO 2011

Quaderni di Gruppoanalisi n.17 - Atti del workshop ATTRAVERSARE LO SCHERMO 2011  

Atti del workshop ATTRAVERSARE LO SCHERMO 2011

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