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Quaderni di Gruppoanalisi

dettagli del passato. Indica l’aumento delle resistenze nel gruppo. Si tratta di un fenomeno difensivo regressivo: il sindaco. Il monopolista: Il monopolista ‘inonda’, invade il gruppo con le parole, i silenzi, occupa lo spazio ed il tempo del gruppo. Molte volte non sente il bisogno di un feedback. Il parlare compulsivo rapresenta il tentativo di alleggerire l’ansia, sia propria o gruppale: il musicista. Il conduttore parallelo: Molto spesso i membri del gruppo cercano di alleggerire i propri bisogni simbiotici o l’ansia di separazione tramite l’alleanza con il terapeuta, imitandolo o lavorando per lui o invece di lui: alcuni abitanti del paese. Il più debole membro del gruppo: Molte volte nei gruppi si trovano i pazienti che nelle loro famiglie non hanno potuto raggiungere un’individuazione adeguata. Per questo dimostrano le necessità simbiotiche e l’ansia di separazione più grande. Loro sviluppano dipendenza dal terapeuta, sia come un rapporto di subordinazione (anche con tutto il gruppo), o diventando il ‘bimbo’ del gruppo: il matto del villaggio. Un riferimento del film che ci richiama un elemento interessante ci è dato, sempre secondo la teoria gruppoanalitica, dal concetto del “nuovo arrivato”, a tale proposito citiamo uno studio di Luisa Brunori in “Gruppo di fratelli, fratelli di gruppo: “L’ingresso di un nuovo membro nel gruppo costituisce un elemento potenzialmente critico, sia per il gruppo già costituito, che per il singolo che vi si inserisce; costui entra in una situazione che gli è estranea e deve imparare a rapportarsi con delle regole, una cultura e un ‘lessico’ che si sono andati formando durante il processo di creazione del gruppo; l’ingresso del nuovo è un evento capace di evocare alcuni dei passaggi salienti della vita psichica dell’individuo, in particolar modo è in grado di attivare il campo relazionale interno che si riferisce alle relazioni fraterne; il nuovo arrivato, nel gruppo o nella famiglia, è colui che modificherà la situazione esistente, che farà perdere l’identità e costringerà, per il fatto di essere comparso, ad un cambiamento. Il gruppo non dovrà semplicemente assimilare il nuovo, bensì dovrà affrontare una sorta di ristrutturazione complessiva e si dovrà assestare su nuovi equilibri. L’introduzione di un nuovo membro nel gruppo può mettere in atto un ampio spazio di proiezioni sia per l’universo che egli stesso porta con sé, sia per il fatto di essere un nuovo che arriva; le dinamiche emotive attivate rientrano quindi in quella gamma compresa tra gli estremi di rivalità e cooperazione; si tratta di dinamiche presenti nelle relazioni interpersonali in generale che, collocandosi nell’area relazionale fraterna, assumono una tonalità particolarmente intensa. (Brunori 2003)

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Quaderni di Gruppoanalisi n.17 - Atti del workshop ATTRAVERSARE LO SCHERMO 2011  

Atti del workshop ATTRAVERSARE LO SCHERMO 2011

Quaderni di Gruppoanalisi n.17 - Atti del workshop ATTRAVERSARE LO SCHERMO 2011  

Atti del workshop ATTRAVERSARE LO SCHERMO 2011

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