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Quaderni di Gruppoanalisi

Sono un profondo rosselliniano e considero Rossellini il più grande regista italiano, uno dei più grandi registi della storia del cinema e guardando i suoi film si può sostenere anche il contrario ad esempio Roma città aperta è il contrario delle cose che abbiamo detto di Allonsanfan. Però, e concludo, anche nei film di Rossellini, proprio perché il cinema è un metodo di rappresentazione del reale, si producono continuamente reazioni diverse rispetto al pubblico di ieri, di oggi, magari di domani. Chi ricorda Roma città aperta sa che è rappresentata una storia quasi quotidiana e semplice, dallo sviluppo lineare,ciò nonostante le reazioni dello spettatore cambiano, in parte perché a distanza di anni è chiaro che ciascuno di noi può aggiungere delle cose ed elementi della storia successiva, in parte perché oggi viviamo in un mondo diverso, ma in parte perché quelle stesse immagini che apparentemente riflettono la realtà, riflettono anche qualcosa che va al di là della semplice realtà che paiono riflettere. È questa, secondo me, la ricchezza del linguaggio cinematografico rispetto ad altri linguaggi come ad esempio quello della letteratura. L’immagine è diversa dalla parola, e quindi la presenza vera di una sorta di riproduzione oggettiva della realtà è diversa da una narrazione, cioè da una riproduzione non diretta della realtà, come avviene in letteratura.

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Quaderni di Gruppoanalisi n.17 - Atti del workshop ATTRAVERSARE LO SCHERMO 2011  

Atti del workshop ATTRAVERSARE LO SCHERMO 2011

Quaderni di Gruppoanalisi n.17 - Atti del workshop ATTRAVERSARE LO SCHERMO 2011  

Atti del workshop ATTRAVERSARE LO SCHERMO 2011

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