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Quaderni di Gruppoanalisi

e ascoltabili rispetto alla situazione degli immigrati clandestini che sbarcano sulle nostre coste. In tutti i gruppi emergono, seppur con tonalità differenti, due aspetti del conflitto: il conflitto visto come cambiamento e il conflitto legato a emozioni quali la paura, la rabbia, l’inquietudine, la stanchezza e l’angoscia. Spesso nei gruppi si assiste alla contrapposizione di alcuni termini: speranza vs. stagnazione, interno vs. esterno, straniero vs. emigrante, responsabilità vs. assenza di responsabilità. In tutti i gruppi emerge il tema della diversità: essa può essere nominata, affrontata e accolta in maniera differente. La diversità è direttamente collegata al pregiudizio: verso la disabilità, la diversità culturale, le differenti posizioni professionali e formative. Nel film East is East avviene un’incorporazione delle culture ma solo attraverso lo scambio, il “meticciaggio”: gli adolescenti rompono rispetto alla tradizione e i lividi sul loro corpo rappresentano la cesura con la linea paterna. Emerge come non definire i ruoli aiuti a mantenere sopito il conflitto. Nel film, invece, i confini sono rigidi e il conflitto è espresso. Il dott. Favole nella sessione precedente ci ha illustrato come il problema non sia il “totalmente diverso” ma il “meticcio” ossia ciò che rappresenta la zona franca. All’interno di un gruppo qualcuno osserva che la figura del padre in East is East pare la più debole, quella che aveva più bisogno di aiuto e cure. Nel gruppo si riflette sul fatto che, come nel giorno prima ci si riferiva ai gruppi cattivi nel film Il vento fa il suo giro, ora si potrebbe pensare che il padre sia il “cattivo”. Ma un altro partecipante, introducendo un altro punto di vista, aiuta a elaborare il concetto iniziale: “Più che cattivo è disperato” e, altri partecipanti ancora possono commentare che “la disperazione genera violenza”. Nel gruppo circola l’idea che la cattiveria non sia realmente tale ma solo irrigidimento e cronicità. Si può osservare come il movimento del gruppo sia stato quello di passare dalla dicotomia del buono-cattivo al cercare i modi in cui avviene l’integrazione, il meticciamento. In alcuni gruppi si è potuto mettere in connessione il tema della diversità con quello dell’identità e della sua adattabilità: per l’avanzamento della specie e per la sopravvivenza sono dimensioni fondamentali e l’identità è attraversata dalla matrice personale, familiare, transpersonale e transgenerazionale. Da questo punto di vista il Workshop offre ai partecipanti la possibilità di farne direttamente esperienza attraverso la presentificazione nei gruppi di generazioni differenti appartenenti alla stessa istituzione. I gruppi sono stati ricchi di pensieri ed emozioni: i temi proposti e affrontati (il conflitto, la diversità, l’adattabilità, il pregiudizio, la morte) sono stati im-

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Quaderni di Gruppoanalisi n.17 - Atti del workshop ATTRAVERSARE LO SCHERMO 2011  

Atti del workshop ATTRAVERSARE LO SCHERMO 2011

Quaderni di Gruppoanalisi n.17 - Atti del workshop ATTRAVERSARE LO SCHERMO 2011  

Atti del workshop ATTRAVERSARE LO SCHERMO 2011

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