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il Massimario di Appalti&Contratti Direttore

Avv. Alessandro Massari Massime a cura di

Ornella Cutajar e Alessandro Massari con la collaborazione di

Maurizio Greco e Carla Ragionieri

È consentita la stampa e la copia per uso esclusivamente personale.

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SOMMARIO 1/2-2014 T.A.R. Costi sicurezza specifici - TAR Lombardia Milano sez. IV 9/1/2014, n. 36................. » 4 Verifica triennale SOA - TAR Piemonte sez. I 8/1/2014, n. 7................................... » 4 Informativa antimafia atipica - TAR Lazio Roma sez. I 8/1/2014, n. 191................... » 4 Requisito sede operativa - TAR Emilia Romagna Bologna sez. I 23/12/2013, n. 844.. » 4 Avvalimento attestazione SOA - Soccorso istruttorio - Sopralluogo - TAR Lazio Roma sez. III 30/12/2013, n. 11177................................................................................. » 5 Contratti segretati - TAR Veneto sez. I 7/1/2014, n. 5........................................... » 6 Regolarità contributiva - TAR Campania Napoli sez. III 20/12/2013, n. 5958........... » 6 Sopravvenuta perdita di validità dell’offerta e successiva conferma da parte del concorrente - Ordinanza TAR Lombardia Brescia sez. II 20/12/2013, n. 665..................... » 7 Offerta tecnica non sottoscritta in calce - TAR Molise sez. I 3/1/2014, n. 22............ » 7 Specifiche tecniche - Menzione di marchi determinati - TAR Puglia Lecce sez. II 20/12/2013, n. 2608...................................................................................... » 8 Avvalimento iscrizione CCIAA - TAR Calabria Reggio Calabria sez. I 3/1/2014, n. 1..... » 8 Fatturato conseguito da committenti pubblici o privati - TAR Umbria sez. I 23/12/2013, n. 568.............................................................................................................. » 8 Concessione di servizi fotografici in esclusiva - TAR Lombardia Milano sez. I 30/12/2013, n. 3000............................................................................................................ » 9 Falsità dichiarazioni sostitutive - TAR Puglia Bari sez. I 19/12/2013, n. 1719........... » 9 Servizio di illuminazione votiva - TAR Lombardia Brescia sez. II 14/12/2013, n. 1132............................................................................................................... » 9 Partecipazione di RTI costituendi - TAR Lazio Roma sez. I ter 13/12/2013, n. 10833............................................................................................................. » 11

Consiglio di Stato Imparzialità - Attestazione SOA - Consiglio di Stato sez. III 10/12/2013, n. 5917....... » 12 Concordato preventivo con continuità aziendale - Consiglio di Stato sez. V 27/12/2013, n. 6272............................................................................................................ » 12 Requisiti generali - Dichiarazioni amministratore di fatto - Consiglio di Stato sez. III 24/12/2013, n. 6236..................................................................................... » 13 Modalità di conservazione dei plichi - Consiglio di Stato sez. III 24/12/2013, n. 6235............................................................................................................... » 14 [il Massimario di Appalti&Contratti | 1/2-2014]


Sommario

Apertura in seduta busta esterna e sottoplichi - Consiglio di Stato sez. V 27/12/2013, n. 6285............................................................................................................ » 14 Contratto preliminare acquisto area da destinare ad opera pubblica - Consiglio di Stato sez. V 27/12/2013, n. 6261........................................................................... » 15 Requisiti di capacità professionale - Iscrizione Albo Nazionale dei Gestori Ambientali Consiglio di Stato sez. V 20/12/2013, n. 6122................................................... » 15 Regolarità contributiva - Consiglio di Stato sez. III 18/12/2013, n. 6052................. » 16 Attestazione SOA - Verifica triennale - Consiglio di Stato sez. VI 17/12/2013, n. 6036............................................................................................................... » 16 Cauzione provvisoria - Interesse al ricorso alla rinnovazione della gara - Consiglio di Stato sez. IV 18/12/2013, n. 6088....................................................................... » 17 Nozione di operatore economico - Accordi tra pp.aa. - Consiglio di Stato sez. III 16/12/2013, n. 6014...................................................................................... » 18 Risarcimento del danno - Irrilevanza elemento soggettivo della colpa - Consiglio di Stato sez. IV 13/12/2013, n. 6000........................................................................... » 19 Atti di gara - Impugnazione - Interesse al ricorso del terzo graduato - Consiglio di Stato sez. IV 13/12/2013, n. 6008........................................................................... » 21 Regolarità fiscale - Irrilevanza adempimento tardivo - Consiglio di Stato sez. IV 13/12/2013, n. 5995...................................................................................... » 22

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COSTI SICUREZZA SPECIFICI TAR LOMBARDIA MILANO SEZ. IV 9/1/2014, N. 36 Appalti di forniture - Offerta - Oneri sicurezza per rischio specifico - Rilevanza solo ai fini dell’anomalia dell’offerta - Mancata indicazione dell’offerta - Irrilevanza salva espressa previsione della lex specialis Quando si tratti di appalti diversi dai lavori pubblici, e non vi sia una comminatoria espressa d’esclusione, ove sia omesso da parte del con-

ta di evitare di incorrere nella interruzione, sia pure temporanea, della efficacia della SOA, assicurandone la continuità per l’intero quinquennio (C.d.S. sez. VI, n. 2378/2012). La verifica triennale positiva può dunque essere riguardata come una condizione sospensiva di efficacia apposta alla SOA, di talché, mentre il suo verificarsi produce automaticamente l’effetto di confermare l’efficacia quinquennale fissata dalla legge, il mancato verificarsi di essa determina la perdita di efficacia ab origine della certificazione.

corrente lo scorporo degli oneri di sicurezza per rischio specifico, il relativo costo, poiché coessenziale al prezzo offerto, rileva ai soli fini dell’anomalia di quest’ultimo, potendo pertanto darsi luogo all’esclusione solamente all’esito, ove negativo, di una verifica più ampia sulla serietà e

INFORMATIVA ANTIMAFIA ATIPICA TAR LAZIO ROMA SEZ. I 8/1/2014, N. 191

sulla sostenibilità dell’offerta economica nel suo

Appalti pubblici - Antimafia - Informativa c.d.

insieme (C.S., Sez. III, 10.7.2013 n. 3706).

atipica - Fondamento - Intervenuta abrogazione ex art. 9, c.1, lett. b) d.lgs. 218/2012 L’informativa antimafia c.d. atipica trovava il suo fondamento normativo nel combinato di-

VERIFICA TRIENNALE SOA TAR PIEMONTE SEZ. I 8/1/2014, N. 7 Appalti pubblici - Attestazione SOA - Verifica triennale - Condizione per conferma validità attestazione SOA dopo il primo triennio e sino alla scadenza del quinquennio - Pendenza della verifica - Condizione sospensiva di efficacia dell’attestazione SOA - Esito positivo verifica - Effetto automatico di conferma efficacia quinquennale - Esito negativo - Perdita efficacia ab origine della certificazione

sposto dell’art. 10, IX comma del d.P.R. 3 giugno 1998, n. 252, e dell’art. 1 septies D.L. 6 settembre 1982 n. 629, convertito dalla L. 12 ottobre 1982 n. 726, nonché nell’art. 10, VII comma, lett. c), del ripetuto d.P.R. 252/98, che consentiva al prefetto di svolgere autonomi accertamenti. Attualmente, per effetto dell’articolo 9, comma 1, lettera b), del d.lgs.. 15 novembre 2012 n. 218, dal 13 febbraio 2013 il d.P.R. 252/98 è stato abrogato, e, così, le informative atipiche hanno cessato di produrre ulteriori effetti.

La verifica triennale con esito positivo costituisce una condizione necessaria per confermare la validità della certificazione SOA dopo il primo

REQUISITO SEDE OPERATIVA TAR EMILIA ROMAGNA BOLOGNA SEZ. I (TAR Abruzzo-L’Aquila, sentenza n. 831/2012), 23/12/2013, N. 844 triennio e sino alla scadenza del quinquennio

ed il rispetto dei termini previsti per la procedu-

ra di verifica consente alla impresa interessa-

Appalti pubblici - Requisiti tecnico-organiz-

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zativi - Disponibilità sede operativa e idonee strutture organizzative in loco - Interpretazione - Non va inteso quale disponibilità al momento della presentazione dell’offerta Sufficienza di un titolo idoneo ad assicurare la disponibilità della sede in caso di aggiudicazione dell’appalto Quando le norme di gara impongono ai concorrenti la disponibilità in loco di idonee strutture organizzative, l’esigenza di fornire adeguate garanzie all’ente appaltante circa la serietà dell’offerta senza al contempo gravare in modo ingiustificato l’impresa fa sì che il requisito non vada inteso nel senso che la sede dell’attività deve essere già operativa al momento della formulazione dell’offerta ma più semplicemente che la ditta deve avere un titolo giuridico che di quella sede rende certo che essa possa servirsi in caso di aggiudicazione dell’appalto (v., tra le altre, TAR Sardegna, Sez. I, 17 dicembre 2010 n. 2818).

AVVALIMENTO ATTESTAZIONE SOA - SOCCORSO ISTRUTTORIO - SOPRALLUOGO TAR LAZIO ROMA SEZ. III 30/12/2013, N. 11177 1. Appalti pubblici - Avvalimento requisiti Attestazione SOA - Contratto di avvalimento - Impegno impresa ausiliaria di mettere a disposizione tutte le risorse umane e strumentali specifiche per la realizzazione dei lavori – Ammissibilità 2. Procedura di gara - Dichiarazione soggetti cessati dalla carica - Mancata barratura caselle opzioni alternative - Non costituisce causa di esclusione - Attivazione soccorso istruttorio – Necessità 3. Appalti pubblici - Sopralluogo - Finalità Lex specialis - Sopralluogo richiesto a pena di esclusione ex art. 106 dpr 207/2010

- Non costituisce clausola nulla ex art. 46, c.1bis d.lgs. 163/2006 1. La serietà dell’impegno della impresa ausiliaria non è revocabile in dubbio laddove il contratto, oltre a indicare l’oggetto dell’appalto di che trattasi, precisa che la società ausiliata è priva della qualificazione SOA necessaria e che l’attestazione (peraltro allegata al contratto stesso) è messa a disposizione della società per tutta la durata del contratto unitamente a tutte le risorse umane e strumentali specifiche per la realizzazione dei lavori. 2. L’omissione contenuta nella dichiarazione dell’Impresa, riguardante il fatto di non aver barrato una delle due caselle (contenenti due opzioni alternative tra loro opposte) aventi ad oggetto i soggetti cessati dalla carica nell’anno precedente, non può essere considerata tale da dover essere sanzionata con l’esclusione dalla gara. Ed invero, trattandosi di caselle contenenti opzioni alternative, dall’omissione non è possibile ricavare un’interpretazione univoca derivante dal non aver barrato alcunché; in altre parole, tale omissione non consente alla stazione appaltante di interpretarla nel senso che esistevano soggetti cessati dalla carica in possesso di requisiti preclusivi alla partecipazione alla gara della impresa interessata, il che fa degradare l’omissione ad un’ipotesi che non ammette l’esclusione automatica dalla gara bensì l’espletamento ai sensi dell’art. 46 del D.lgs n. 163 del 2006 del c.d. soccorso istruttorio che consente alla stazione appaltante, nel caso di dichiarazioni incomplete o poco chiare, di richiedere appositi chiarimenti. 3. Il sopralluogo – laddove richiesto a pena di esclusione dalla gara – costituisce un elemento necessario per poter effettuare un’offerta consapevole e per non opporre, durante l’esecuzione dei lavori, alcun impedimento alla prosecuzione concordata dell’appalto a causa della

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mancata constatazione (concreta) dei luoghi. È opinione consolidata in giurisprudenza (per tutte, CGARS 27 novembre 2013 n. 901) quella secondo cui la funzione della dichiarazione di sopralluogo è proprio quella di precludere all’appaltatore contestazioni basate sull’asserita mancata conoscenza dei luoghi e di ridurre al minimo le possibilità di modifiche contrattuali in sede di esecuzione, per cui l’onere posto a carico dell’impresa di visitare i luoghi dell’appalto prima di formulare la propria offerta è posto essenzialmente a garanzia dell’Amministrazione, garanzia che tale dichiarazione, una volta positivamente resa, comunque viene ad assolvere. Né trattasi di clausola nulla ai sensi dell’art. 46, comma 1-bis, del D.lgs n. 163 del 2006 in quanto tale adempimento è comunque previsto dall’art. 106, comma 2, del DPR n. 207 del 2010, il che giustifica l’esclusione dalla gara in caso di sua omissione laddove previsto – come nel caso di specie - dalla lex specialis di gara.

CONTRATTI SEGRETATI TAR VENETO SEZ. I 7/1/2014, N. 5 Appalti pubblici - Contratti segretati ex art. 17 d.lgs. 163/2006 - Applicazione principi di trasparenza, imparzialità, economicità ed efficacia ex art. 27 d.lgs. 163/2006 Ai contratti segretati o che richiedono particolari misure di sicurezza, disciplinati dall’art. 17 del d.lgs. n. 163/2006, il cui I comma vi ricomprende, tra l’altro, le opere, i servizi e le forniture destinati ad attività dell’Amministrazione della giustizia, in forza del disposto dell’art. 27 del medesimo d.lgs. n. 163/2006, a tali contratti si applicano i principi di trasparenza, imparzialità, economicità ed efficacia (CdS, IV, n. 2330/2011).

REGOLARITÀ CONTRIBUTIVA TAR CAMPANIA NAPOLI SEZ. III 20/12/2013, N. 5958 Appalti pubblici - Requisiti generali - Regolarità contributiva - Gravità delle violazioni - Non può costituire oggetto di valutazione discrezionale da parte della s.a. - Valutazione riservata agli enti previdenziali in fase di rilascio del Durc - Irregolarità Durc - Costituisce presunzione legale iuris et de iure Interpretazione di cui alla sentenza cds a.p. n. 8/2012 - Valenza retroattiva La situazione di irregolarità nell’adempimento degli obblighi in materia previdenziale e assistenziale costituisce un motivo di esclusione del concorrente dalla gara pubblica ai sensi dell’art. 38, comma 1, lett. i) e comma 2 d.lgs. n. 163/2006 (il quale discorre di “violazioni gravi, definitivamente accertate, alle norme in materia di contributi previdenziali e assistenziali, secondo la legislazione italiana o dello Stato in cui sono stabiliti”); alla stregua dell’indirizzo ormai dominante della giurisprudenza amministrativa, il carattere di gravità o meno della detta irregolarità non può costituire oggetto di alcuna valutazione ad opera della stazione appaltante, essendo riservato all’ente previdenziale deputato all’emanazione del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC). In tal senso, si è espressa di recente ed inequivocabilmente l’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato con sentenza n. 8 del 4 maggio 2012: In tema di gare ad evidenza pubblica, ai sensi e per gli effetti dell’art. 38, comma 1, lett. i), d.lg. n. 163 del 2006, anche nel testo vigente anteriormente al d.l. n. 70/2011, secondo cui costituiscono causa di esclusione dalle gare di appalto le gravi violazioni alle norme in materia previdenziale e assistenziale, la nozione di “ violazione grave “ non è rimessa alla valutazione caso per caso della stazione appaltante, ma si desume dalla disciplina previdenziale, e in

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particolare dalla disciplina del documento unico di regolarità contributiva; ne consegue che la verifica della regolarità contributiva delle imprese partecipanti a procedure di gara per l’aggiudicazione di appalti con la p.a. è demandata agli istituti di previdenza, le cui certificazioni (d.u.r.c.) si impongono alle stazioni appaltanti, che non possono sindacarne il contenuto. La previsione introdotta dal decreto del Ministero del lavoro e della previdenza sociale 24 ottobre 2007, secondo cui la mancanza del d.u.r.c. comporta una presunzione legale “iuris et de iure” di gravità delle violazioni previdenziali, si limita a recepire e consolidare un orientamento interpretativo già formatosi in precedenza, con la conseguenza che tale previsione può avere una applicazione retroattiva. L’assenza del requisito della regolarità contributiva, costituendo condizione di partecipazione alla gara, se non posseduto alla data di scadenza del termine di presentazione dell’offerta, non può che comportare l’esclusione del concorrente non adempiente, non potendo valere la regolarizzazione postuma, quand’anche ricondotta retroattivamente, quanto ad efficacia, al momento della scadenza del termine di pagamento” (cfr. anche Cons. Stato, ad. plen., 5 giugno 2013 n.15).

validità delle offerte - Natura di condizione di procedibilità ai fini dell’aggiudicazione definitiva - Può essere data in qualsiasi momento purché prima della conclusione della gara Dato il vincolo ex art. 46 comma 1-bis del Dlgs. 12 aprile 2006 n. 163 che impedisce la moltiplicazione delle cause di esclusione non necessarie, la conferma della validità dell’offerta deve essere considerata una semplice condizione di procedibilità ai fini dell’aggiudicazione definitiva, in quanto non sarebbe utile individuare un contraente senza prima verificare se quest’ultimo si consideri ancora vincolato alla propria offerta. Al di là della terminologia utilizzata, quindi, la perdita di validità dell’offerta deve essere intesa non come decadenza della stessa e ritiro dalla gara, ma come inefficacia temporanea (v. C.S. - Sez. VI 24 giugno 2010 n. 4019); ne consegue che i concorrenti, nel cui interesse è posta la limitazione temporale degli obblighi contenuti nell’offerta, possono in qualsiasi momento confermare il proprio impegno verso la stazione appaltante, purché si attivino in tempo utile per consentire la sollecita conclusione della gara.

OFFERTA TECNICA NON SOTTOSCRITTA IN CALCE TAR MOLISE SEZ. I 3/1/2014, N. 22 SOPRAVVENUTA PERDITA DI VALIDITÀ DELL’OFFERTA E SUCCESSIVA CONFERMA DA PARTE DEL CONCORRENTE ORDINANZA TAR LOMBARDIA BRESCIA SEZ. II 20/12/2013, N. 665

Procedura di gara - Offerta - Offerta tecnica - Firmata sul frontespizio ma non sottoscritta in calce - Equivale a carenza di sottoscrizione - Esclusione - Va disposta ai sensi dell’art. 46, c.1bis d.lgs. 163/2006

Procedura di gara - Offerte - Sopravvenuta perdita di validità per decorso del termine - Natura di inefficacia temporanea e non di decadenza e ritiro dalla gara - Non configura causa di esclusione dalla gara ex art. 46, c.1bis d.lgs. 163/2006 - Conferma di

Deve essere esclusa l’offerta tecnica firmata esclusivamente sul frontespizio, ma non sottoscritta in calce. Tale profilo di irregolarità dell’offerta non è soltanto formale, poiché la sottoscrizione dell’offerta è lo strumento col quale l’autore fa proprie le dichiarazioni rese,

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ne assume la paternità e si vincola alle mani-

anche il principio (commi 4 e 7) secondo cui

festazioni di volontà in esse contenute. Ciò an-

è onere dell’offerente di fornire la prova (con

che in relazione a quanto prescritto dall’art. 46

qualsiasi mezzo appropriato, ritenuto soddisfa-

comma 1-bis del Codice del contratti pubblici

cente dalla stazione appaltante) circa l’equiva-

(d.lgs. 12 aprile 2006 n. 163), che sanziona

lenza del prodotto offerto rispetto a quello indi-

con l’esclusione dalla gara l’incertezza sulla

cato nel capitolato.

provenienza dell’offerta.

SPECIFICHE TECNICHE - MENZIONE DI MARCHI DETERMINATI TAR PUGLIA LECCE SEZ. II 20/12/2013, N. 2608

AVVALIMENTO ISCRIZIONE CCIAA TAR CALABRIA REGGIO CALABRIA SEZ. I 3/1/2014, N. 1 Appalti pubblici - Avvalimento - Ambito di

Appalti pubblici - Specifiche tecniche - Men-

ammissibilita’ - Restano esclusi i requisiti

zione marchi determinati - Condizioni legit-

ex artt. 38 e 39 d.lgs. 163/2006 legati

timanti - Clausola di equivalenza - Disciplina

intrinsecamente al soggetto - Iscrizione ca-

ex art. 68, c.13, d.lgs. 163/2006 - Ratio

merale - Esclusione dai requisiti oggetto di

legis - Individuazione - Onere di dimostrare

avvalimento

equivalenza prodotto

La giurisprudenza amministrativa ha stabilito

L’art. 68 del d.lgs. n. 163/2006, al comma

che “in tema di gare di appalto pubblico, anche

13 precisa: “A meno di non essere giustificate

se all’istituto dell’avvalimento deve ormai esse-

dall’oggetto dell’appalto, le specifiche tecniche

re riconosciuta portata generale, resta salva,

non possono menzionare una fabbricazione o

tuttavia, l’infungibilità dei requisiti ex artt. 38

provenienza determinata o un procedimento

e 39 del codice dei contratti, in quanto requi-

particolare nè far riferimento a un marchio, a

siti di tipo soggettivo, intrinsecamente legati al

un brevetto o a un tipo, a un’origine o a una

soggetto e alla sua idoneità a porsi come valido

produzione specifica che avrebbero come ef-

e affidabile contraente per l’Amministrazione”

fetto di favorire o eliminare talune imprese o

tra cui proprio l’iscrizione camerale (così Cons.

taluni prodotti. Tale menzione o riferimento

St., V, 10 luglio – 5 novembre 2012, n. 5595).

sono autorizzati, in via eccezionale, nel caso in cui una descrizione sufficientemente precisa e intelligibile dell’oggetto dell’appalto non sia possibile applicando i commi 3 e 4, a condizione che siano accompagnati dall’espressione «o equivalente»”. La ratio delle disposizioni contenute nel citato

FATTURATO CONSEGUITO DA COMMITTENTI PUBBLICI O PRIVATI TAR UMBRIA SEZ. I 23/12/2013, N. 568

art. 68 è chiara e va ricondotta alla necessità

Appalti pubblici - Requisiti speciali - Fattura-

di rispettare il principio della più ampia parte-

to ex art. 42 d.lgs. 163/2006 - Fatturato

cipazione alle gare finalizzato alla ponderata e

conseguito da committenti pubblici o privati

fruttuosa scelta del miglior contraente.

- Interpretazione - Principi libera concorren-

L’art. 68 del d.lgs. n. 163/2006 introduce

za e parità di trattamento - Interpretazione

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cumulativa - Obbligo di motivare le ragioni

tiva - Falsità oggettiva - Costituisce auto-

che possano giustificare la discriminazione

noma causa di esclusione 7dalla gara - Di-

in favore di una o altra tipologia di ente

sciplina ex art. 75 dpr 445/2000 - Deca-

La libera concorrenza e la parità di trattamento nelle gare comunitarie escludono che all’amministrazione sia data la facoltà di restringere la

denza dai benefici concessi sulla base della dichiarazione non veritiera - Irrilevanza della condizione soggettiva del dichiarante

partecipazione con criteri limitativi della capaci-

La falsità obiettiva dell’autodichiarazione costi-

tà tecnica: l’aggettivazione “pubblici o privati”,

tuisce autonoma causa di esclusione dalla gara

contenuta nell’art. 42 del Codice a proposito

sia ex se, sia per la necessaria applicazione

degli enti presso i quali il fatturato è stato con-

dell’art. 75 del d.P.R. 445/00 (richiamato dalla

seguito, deve essere interpretata cumulativa-

lex specialis) in tema di autocertificazione. Tale

mente e non disgiuntamente, salve restando

norma, infatti, prevede che qualora emerga la

le particolari ragioni che possano giustificare

non veridicità del contenuto della dichiarazione,

la discriminazione in favore dell’una o dell’altra

il dichiarante decade dai benefici eventualmen-

tipologia di ente, di cui offrire però ampia con-

te conseguenti dal provvedimento emanato sul-

tezza in sede di motivazione.

la base della dichiarazione non veritiera, cioè, nella specie, dall’ammissione alla gara (T.A.R. Sicilia, Palermo, sez. III, n. 190 del 28 novembre 2013; Consiglio di Stato, Sez. V, 11 no-

CONCESSIONE DI SERVIZI FOTOGRAFICI IN ESCLUSIVA TAR LOMBARDIA MILANO SEZ. I 30/12/2013, N. 3000

vembre 2011, n. 5973; Consiglio Stato, Sez. VI, 17 settembre 2009, n. 5548; T.A.R. Sicilia Catania, Sez. IV, 8 febbraio 2007, n. 235). Peraltro l’art. 75 d.P.R. 445/2000 non lascia alcun margine di discrezionalità alle p.a. che si

Appalti di servizi - Servizi fotografici duran-

avvedano della non veridicità delle dichiarazio-

te cerimonie di laurea - Bando di gara - Con-

ni, visto che tale norma prescinde, per la sua

cessione in esclusiva ad un solo operatore

applicazione, dalla condizione soggettiva del di-

- Illegittimità - Effetto di privativa o restri-

chiarante, attestandosi sul dato oggettivo della

zione esercizio attivita’ di impresa

non veridicità, rispetto al quale sono irrilevan-

È illegittimo il bando di gara con cui un’Università conferisce ad un solo operatore il diritto in via esclusiva a svolgere i servizi fotografici durante le cerimonie di laurea, stante l’ effetto

ti il complesso delle giustificazioni addotte dal dichiarante (T.A.R. Abruzzo, L’Aquila, sez. I, 6 dicembre 2012 n. 830, Consiglio di Stato, sez. V, 27 aprile 2012 n. 2447).

di “privativa” o comunque di “restrizione” all’esercizio dell’attività d’impresa per cui è causa.

FALSITÀ DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE TAR PUGLIA BARI SEZ. I 19/12/2013, N. 1719 Procedura di gara - Dichiarazione sostitu-

SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE VOTIVA TAR LOMBARDIA BRESCIA SEZ. II 14/12/2013, N. 1132 1. Enti locali - Competenze degli organi Servizi pubblici - Servizio di illuminazione vo-

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tiva dei cimiteri - Cessazione del contratto

percepisce un canone da parte del concessio-

di concessione - Nota del Segretario comu-

nario (cfr. Cons. Stato, sez. VI, 5.6.2006, n.

nale - Legittimità - Fattispecie

3333; sez. V, 5.12.2008, n. 6049); c) dalla

2. Servizi pubblici locali - Servizio di illumi-

diversità dell’oggetto del rapporto, che nella

nazione votiva - Natura - Servizio pubblico

concessione di servizi è trilaterale (coinvolgen-

locale a rilevanza economica - Affidamento a

do l’amministrazione, il gestore e gli utenti),

privati - Qualificazione - Concessione di ser-

mentre nell’appalto è bilaterale (stazione appal-

vizio pubblico

tante - appaltatore)”. Peraltro sulla questione si

3. Servizi pubblici locali - Servizio di illumi-

può anche richiamare l’orientamento di questo

nazione votiva - Concessione - Artt. 30 e

Tribunale (cfr. sentenza 27.12.2007, n. 1373

143 del d.lgs. 163/2006 - Applicabilità -

richiamata dalla sez. II, 15.1.2013, n. 26, che

Va esclusa.

risulta appellata) secondo cui: “In forza di tali

1. Non è fondata la censura di incompetenza

nozioni (cioè quelle di mero servizio e servizio

– per violazione dell’art. 42, comma 2, lett. e), d.lgs. 267/2000 – sollevata nei confronti della nota del Segretario comunale che ha dichiarato la cessazione del contratto di appalto per la concessione del servizio di illuminazione votiva dei cimiteri a far data dal 31.12.2010, poiché l’atto gravato si limita a prendere atto della

pubblico, n.d.r.) non vi è dubbio che il servizio di pubblica illuminazione debba essere considerato servizio pubblico, poiché dell’erogazione dello stesso, da parte dell’appaltatore, beneficia direttamente ed esclusivamente la collettività (o il singolo utente) senza alcuna intermediazione del Comune nello svolgimento del processo

scadenza anticipata del rapporto contrattuale,

produttivo”.

fissata ex lege  dal d.l. 112/2008. In buona

3. L’illuminazione elettrica di aree cimiteriali

sostanza l’organo comunale dà conto della ces-

da parte del privato costituisce oggetto di con-

sazione degli effetti negoziali stabilita diretta-

cessione di servizio pubblico locale a rilevanza

mente dalla norma di legge, a prescindere da

economica, perché richiede che il concessio-

un’espressa manifestazione di volontà dell’ente

nario impegni capitali, mezzi e personale da

locale.

destinare a un’attività suscettibile, almeno po-

2. Il servizio di illuminazione votiva appartie-

tenzialmente, di generare un utile di gestione

ne alla categoria dei servizi pubblici comunali,

e, quindi, di riflettersi sull’assetto concorrenzia-

mentre l’eventuale affidamento a privati della

le del mercato di settore (Cons. Stato, sez. V,

gestione è qualificabile quale concessione di

24.1.2013, n. 435). A conferma di ciò si può

servizio pubblico (TAR Sicilia, Catania, sez. II,

richiamare la regola generale sancita dall’art.

7.12.2012, n. 2851; Cons. Stato, sez. V,

172 comma 1, lett. e), del d.lgs. 267/2000,

29.3.2010, n. 1790). Come ha evidenzia-

che impone di allegare al bilancio di previsio-

to l’organo di appello (sez. V, 11.8.2010, n.

ne, fra gli altri documenti, le deliberazioni con

5620) il tratto distintivo della concessione di

le quali sono determinati le tariffe per i servizi

pubblico servizio è dato: “a) dall’assunzione del

locali. Sono considerati privi di rilevanza econo-

rischio a carico del concessionario per la ge-

mica i servizi che sono resi agli utenti in chiave

stione del servizio ( cfr. Corte Giustizia Ce, sez.

meramente erogativa e che, inoltre, non richie-

III, 15.10.2009, n. 196, caso Acoset); b) dalla

dono un’organizzazione di impresa in senso

circostanza che il corrispettivo non sia versato

obiettivo, e in questo quadro appare indubbia la

dall’amministrazione, come nei contratti di ap-

riconducibilità del servizio di illuminazione voti-

palto di lavori, servizi e forniture, la quale, anzi,

va tra quelli che rivestono spessore economico

[il Massimario di Appalti&Contratti | 1/2-2014]


T.A.R.

(Cons. Stato, sez. V, 23.10.2012, n. 5409), e detta impostazione non è smentita dall’eventuale irrisorietà del guadagno che in concreto il servizio produca. In presenza di una concessione di pubblico servizio non risultano applicabili le invocate disposizioni di cui agli artt. 30 e 143 del d.lgs. 163/2006, che imporrebbero di adottare provvedimenti di riequilibrio economico finanziario degli investimenti effettuati al mutare delle condizioni di fatto e dei presupposti. Detta conclusione discende anzitutto dal rilievo che l’art. 143 riguarda le concessioni di lavori pubblici, mentre nella fattispecie già si è argomentato nel senso del riconoscimento della natura di concessione di servizio pubblico (cfr. sulla specifica questione Consiglio di Stato, sez. V, 29.3.2010, n. 1790). Inoltre, l’art. 30 fa riferimento al perseguimento dell’equilibrio economico-finanziario del rapporto concessorio secondo una valutazione compiuta ex ante  (al momento di avviare la gara), mentre nella fattispecie – avente ad oggetto la cessazione di un contratto di concessione del servizio di illuminazione votiva – non si rinviene alcuna disposizione nella convenzione stipulata tra le parti. Infine, la ricorrente ha soltanto genericamente prospettato l’omessa rideterminazione delle nuove condizioni, e non ha fornito – con l’ausilio di un dettagliato quadro economico – un resoconto puntuale delle circostanze sopravvenute che avrebbero inciso sull’equilibrio del sinallagma, in disparte la non insignificante questione dell’imminente cessazione del rapporto concessorio.

gno a conferire mandato speciale con rappresentanza ad uno di essi - Omessa produzione - Esclusione - Va disposta ai sensi dell’art. 46, c.1bis L’art. 37, comma 8, del d.lgs. n. 163/2006, prevede che, in caso di partecipazione ad una pubblica gara da parte di raggruppamenti temporanei non ancora costituiti, “l’offerta deve essere sottoscritta da tutti gli operatori economici che costituiranno i raggruppamenti temporanei o i consorzi ordinari di concorrenti e contenere l’impegno che, in caso di aggiudicazione della gara, gli stessi operatori conferiranno mandato collettivo speciale con rappresentanza ad uno di essi, da indicare in sede di offerta e qualificata come mandatario, il quale stipulerà il contratto in nome e per conto proprio e dei mandanti”; come risulta evidente, la suddetta disposizione normativa chiede espressamente, unitamente all’offerta, che i soggetti che andranno a costituire il R.T.I., con un’apposita dichiarazione, assumano “l’impegno che, in caso di aggiudicazione della gara, gli stessi (…) conferiranno mandato collettivo speciale con rappresentanza ad uno di essi” – mandatario- “il quale stipulerà il contratto in nome e per conto proprio e dei mandanti”; la mancata produzione della dichiarazione di che trattasi, da parte delle imprese del costituendo R.T.I. , integra l’ipotesi del “mancato adempimento alle prescrizioni previste dal (…) codice” dei contratti di cui all’art. 46, comma 1 bis, del d.lgs. n. 163/2006, per la quale la stazione appaltante deve disporre l’esclusione dalla gara del raggruppamento medesimo.

PARTECIPAZIONE DI RTI COSTITUENDI TAR LAZIO ROMA SEZ. I TER 13/12/2013, N. 10833 Appalti pubblici - Partecipazione di RTI costituendi - Dichiarazione di assunzione impe[il Massimario di Appalti&Contratti | 1/2-2014]

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Consiglio di Stato

IMPARZIALITÀ - ATTESTAZIONE SOA CONSIGLIO DI STATO SEZ. III 10/12/2013, N. 5917 1. Procedura di gara - Dipendente della s.a.

conservazione degli atti giuridici anche in relazione ai bandi e alle procedure concorsuali (cfr., sul punto, Cons. St., sez. VI, 12.6.2008, n. 2909; Cons. St., sez. III, 2.9.2013, n. 4364).

che presta opera in un’impresa concorrente - Non implica ex se lesione principio di imparzialità – Fattispecie 2. Appalti misti - Appalti di servizi assisten-

CONCORDATO PREVENTIVO CON CONTINUITÀ AZIENDALE ri edili - Lex specialis - Mancata previsione CONSIGLIO DI STATO SEZ. V 27/12/2013, N. requisito attestazione SOA per l’esecuzione 6272 ziali in r.s.a. misto ad esecuzione di lavo-

dei lavori - Eterointegrazione automatica Disciplina ex art. 15 d.lgs. 163/2006

Appalti pubblici - Requisiti generali - Concor-

1. La circostanza, certo anomala, che un di-

Possibilità di partecipare - Sufficienza del

pendente della stazione appaltante presti la

deposito della domanda di concordato pre-

propria opera in una delle imprese che con-

ventivo - Necessità dell’accoglimento della

corrono alla gara non implica, ex se, che sia

domanda solo in caso di aggiudicazione

dato preventivo con continuità aziendale -

stato leso il principio di imparzialità, poiché non è da sola dimostrativa del fatto che la stazio-

Un operatore economico può partecipare agli

ne appaltante sia venuta meno al suo dovere

appalti pubblici anche dopo il deposito della do-

di valutare senza favoritismi, nel pieno rispetto

manda di concordato preventivo con continuità

delle regole concorrenziali, le offerte delle par-

aziendale (art. 186 bis L. Fallimentare) sebbe-

tecipanti.

ne ancora in attesa di accoglimento ovvero di

2. Laddove il bando non ha richiesto espres-

rigetto della domanda medesima, purché qua-

samente l’attestazione SOA anche per i lavori

lora dovesse risultare aggiudicataria depositi

edili, oggetto di appalto, il silenzio del bando

la documentazione prevista dall’art. 186-bis,

al riguardo non può intendersi come volontà,

comma 4 della legge fallimentare entro il mo-

da parte della stazione appaltante, di escludere

mento dell’aggiudicazione definitiva.

l’applicazione dell’art. 15 del d.lgs. 163/2006

Alla luce delle finalità della legge di riforma che

e di ammettere alla gara, quindi, imprese che

ha quale obiettivo quello di guidare l’impresa ol-

non posseggano i requisiti di qualificazione ri-

tre la crisi e ciò nell’interesse anche del merca-

chiesti anche per l’esecuzione dei lavori edili. Le

to e degli stessi creditori, non trova spazio l’in-

regole del bando, occorre ricordarlo, devono

terpretazione dell’art. 38 del d. lgs. n. 163 del

essere interpretate, alla stregua dei generali

2006 prospettata dalla società appellante che

criteri ermeneutici previsti in materia negoziali

vorrebbe l’esclusione dalla gara di un’impresa

e applicabili, nei limiti della compatibilità, anche

che abbia presentato domanda di ammissione

ai provvedimenti amministrativi, in modo tale

al concordato preventivo con continuità azien-

da dare ad esse, ove possibile, un significato

dale, in base ad un’interpretazione estensiva

conforme a legge anziché un senso con questa

della norma e ad un asserito effetto retroat-

contrastante, magis ut valeat quam ut pereat

tivo della domanda di ammissione al concor-

(art. 1367 c.c.), essendo tale canone interpre-

dato preventivo, ovvero a tempo antecedente

tativo espressione del più generale principio di

la presentazione dell’istanza di ammissione (nel

[il Massimario di Appalti&Contratti | 1/2-2014]


Consiglio di Stato

caso in esame l’offerta è stata presentata dalla

La recente A.P. n.23 del 2013 (..) seppure ri-

società prima che fosse presentata la doman-

ferita ai procuratori di fatto e agli institori, ha

da di ammissione al concordato preventivo con

fissato dei criteri validi in generale ai fini della

continuità aziendale).

corretta interpretazione dell’articolo 38 del co-

Inibire all’impresa di partecipare alle gare per

dice degli appalti.

affidamento dei pubblici contratti nelle more tra

Ed infatti la suddetta sentenza è stata argo-

il deposito della domanda e l’ammissione al con-

mentata sulla necessità di chiarezza, ex ante,

cordato (periodo che potrebbe protrarsi anche

degli oneri adempitivi del concorrente e di ef-

per un semestre) palesemente confligge con la

fettività del favor partecipationis con l’effetto

finalità della norma volta a preservare la capaci-

di privilegiare il dato letterale dell’art.38 co. 1

tà dell’impresa a soddisfare al meglio i creditori

lett.c) che collega la causa di esclusione dalla

attraverso l’acquisizione di nuovi appalti.

gara per mancanza dei requisiti di moralità e

Invero il punto di equilibrio tra la previsione

di affidabilità, degli “amministratori muniti del

dell’art. 38, comma 1, lett. a) e l’art. 186-

potere di rappresentanza”, oltre che del “diret-

bis della legge fallimentare va individuato nella

tore tecnico” con ciò intendendo riferirsi “.. ad

possibilità dell’azienda in crisi che abbia chiesto

un’individuata cerchia di persone fisiche che, in

l’ammissione al concordato preventivo con con-

base alla disciplina codicistica e dello statuto

tinuità aziendale di concorrere alle gare e di

sociale, sono abilitate ad agire per l’attuazione

acquisire le relative commesse, solo se in gra-

degli scopi societari e che, proprio in tale veste

do di fornire, qualora risulti aggiudicataria, ma

qualificano in via ordinaria, quanto ai requisiti

comunque entro il momento dell’aggiudicazione

di moralità e di affidabilità, l’intera compagine

definitiva, la documentazione prevista dall’art.

sociale.”

186-bis, comma 4 della legge fallimentare.

La Plenaria ha poi statuito proprio nella ipotesi in cui nella compagine sociale è rinvenibile un amministratore di fatto ex art. 2639 co.1 cod civ. che si giovi dello schermo di chi per

REQUISITI GENERALI - DICHIARAZIONI AMMINISTRATORE DI FATTO CONSIGLIO DI STATO SEZ. III 24/12/2013, N. 6236

statuto riveste la qualifica formale di amministratore con potere di rappresentanza “stante la non univocità dell’onere dichiarativo dell’impresa nelle ipotesi in esame ..deve intendersi che , qualora la lex specialis non contenga al

Appalti pubblici - Requisiti generali - Requi-

riguardo una specifica comminatoria di esclu-

siti di moralità e di affidabilità degli “ammi-

sione, quest’ultima potrà essere disposta non

nistratori muniti del potere di rappresen-

già per la omessa dichiarazione ex art. 38 cit.,

tanza” e del “direttore tecnico”- Compagine

ma soltanto là dove sia effettivamente riscon-

sociale dove è rinvenibile un amministratore

trabile l’assenza del requisito in questione “. (..)

di fatto ex art. 2639 co.1 cod civ. che si

Si aggiunga che la figura dell’amministratore

giovi dello schermo di chi per statuto rive-

di fatto costituisce una ipotesi eccezionale di

ste la qualifica formale di amministratore

estensione delle qualifiche soggettive individua-

con potere di rappresentanza - Specifica

te dall’art. 2639 c.c. in funzione esclusiva del-

comminatoria di esclusione solo se effetti-

la attribuzione della responsabilità penale per i

vamente riscontrabile l’assenza dei requisi-

reati di bancarotta in ambito societario a quei

ti in questione.

soggetti che, pur non essendo investiti dalla [il Massimario di Appalti&Contratti | 1/2-2014]

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Consiglio di Stato

qualifica di amministratori, abbiano esercitato in modo significativo tale funzione mettendo in atto comportamenti penalmente rilevanti.

MODALITÀ DI CONSERVAZIONE DEI PLICHI CONSIGLIO DI STATO SEZ. III 24/12/2013, N. 6235 Appalti pubblici - Modalità di conservazione dei plichi - Annotazione a verbale delle modalità di conservazione - Prova dotata di fede privilegiata - Mancanza o incompletezza delle stesse annotazioni - Non costituiscono ex se vizio invalidante Il d.lgs. n. 163/2006 (codice degli appalti) benché non avaro di disposizioni puntuali e minuziose, nulla dispone esplicitamente riguardo alle modalità di conservazione delle carte, né riguardo alla verbalizzazione di tali modalità. Si deve pertanto ritenere che la mancanza o la sommarietà delle annotazioni a verbale, e/o la discutibile idoneità delle modalità di conservazione concretamente adottate, non costituiscono di per sé vizio invalidante delle operazioni, e di riflesso dell’intera gara. Si ha, invece, un vizio invalidante qualora sia positivamente provato, o quanto meno vi siano seri indizi, che le carte siano state manipolate negli intervalli fra un’operazione e l’altra. Peraltro è evidente che per quanto le modalità di conservazione siano state accurate e rigorose (ad es. chiusura in cassaforte, etc.) non si potrà mai escludere che vi sia stata una dolosa manipolazione (ad es. ad opera di chi conosceva la combinazione per aprire la cassaforte); e che chi sia interessato a farlo possa darne la prova. Viceversa, il fatto che le modalità di conservazione siano state meno rigorose non autorizza a presumere che la manipolazione vi sia stata, a meno che non vengano prodotte in tal senso prove o quanto

meno indizi. In questo contesto, l’annotazione a verbale delle modalità di conservazione ha semplicemente l’effetto di precostituire una prova dotata di fede privilegiata (artt. 2699, 2700 c.c.), e quindi di prevenire o rendere più difficili future contestazioni; ma così come tali annotazioni, per quanto accurate, non impediranno mai a chi vi abbia interesse a dare la prova dell’avvenuta manipolazione (passando anche attraverso il procedimento di querela di farlo, ove necessario), allo stesso modo la mancanza o l’incompletezza delle stesse annotazioni, ovvero la scarsa (in ipotesi) efficacia dalle modalità di custodia, avranno solo l’effetto di rendere meno arduo il compito di chi voglia raggiungere quella prova, o rappresentare quegli indizi. Non quello di viziare, di per sé, il procedimento.

APERTURA IN SEDUTA BUSTA ESTERNA E SOTTOPLICHI CONSIGLIO DI STATO SEZ. V 27/12/2013, N. 6285 Procedura di gara - Apertura in seduta pubblica buste contenenti le offerte - Apertura della sola busta esterna e non dei tre sottoplichi - Vulnus ai principi di trasparenza ed imparzialità Aprire in seduta pubblica la sola busta esterna, quando questa contiene soltanto tre plichi chiusi, equivale sostanzialmente in termini di garanzie di trasparenza ed effettiva controllabilità dei contenuti documentali, ad aprire sia la busta che i sottoplichi direttamente in seduta riservata. In un caso e nell’altro i concorrenti presenti alla seduta si trovano di fronte semplicemente a buste chiuse di cui ignorano il contenuto. Evidente, quindi, il vulnus dei principi di trasparenza ed imparzialità delle procedure ad evi-

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Consiglio di Stato

denza pubblica e della disposizione del bando di gara e dalla pubblicità che il bando imponeva per tali operazioni. Va da sé che la regola del bando di gara, conforme a principi di pubblicità e trasparenza già affermati dall’Adunanza Plenaria con la sentenza n. 13 del 28 luglio 2011, (successivamente introdotti nell’ordinamento con la legge n. 94 del 2012 di conversione del d. l. n. 52 del 7 maggio 2012) è vincolante per la commissione di gara e la sua violazione, alla stregua di vizio del procedimento, si riflette sull’attività procedimentale invalidandola.

CONTRATTO PRELIMINARE ACQUISTO AREA DA DESTINARE AD OPERA PUBBLICA CONSIGLIO DI STATO SEZ. V 27/12/2013, N. 6261 Enti locali - Competenze degli organi - Contratto preliminare di acquisto di un’area da destinare al nuovo canile comunale - Delibera di giunta comunale - Legittimità – Fattispecie Nel riparto di competenze tra giunta e consiglio è indubbio che spetti alla prima l’adozione degli atti per l’acquisto di aree con destinazione standard per realizzare una previsione urbanistica: non occorrendo di certo una nuova decisione consiliare per procedere all’esproprio dell’area standard, allo stesso modo non occorre alla giunta una previa deliberazione consiliare per acquistare un’area standard da una società interamente comunale per la gestione di servizi pubblici locali di natura economica. Ne consegue che è legittima la delibera della giunta comunale con la quale è stato approvato il contratto preliminare di acquisto dalla società comunale di un’area da destinare al nuovo canile comunale. Peraltro, la competenza della giunta per l’acqui-

sto dell’area per il canile è stata ribadita dalla previsione per l’area operata dal Pgt, che all’art. 25 delle Nta del Piano delle Regole disciplina gli interventi per attrezzature e spazi collettivi e prevede che essi possono essere realizzati direttamente dall’amministrazione comunale “attraverso la programmazione delle proprie opere pubbliche, previa acquisizione delle aree necessarie attraverso proprie fonti di finanziamento o previa convenzione con i privati interessati alla realizzazione e gestione degli interventi e relativi servizi”; dunque, nel riparto delle competenze tra giunta e consiglio comunale delineato dagli artt. 42 e 48 del t.u.e.l., la giunta ha attuato gli indirizzi consiliari di tipo urbanistico e il potere consiliare non è stato più evocato, perché esso si è esaurito con la scelta urbanistica che ha individuato l’area da acquisire. Né la competenza della giunta può essere messa in discussione in base al contenuto del citato art. 25 delle Nta, per il quale l’attrezzatura sulle aree standard può essere realizzata anche da terzi mediante convenzione; infatti, il consiglio ha soltanto ipotizzato alcune possibilità per la realizzazione delle attrezzature standard, lasciando legittimamente alla sede di attuazione dei suoi indirizzi, di competenza della giunta, la scelta sulla modalità concrete di esecuzione.

REQUISITI DI CAPACITÀ PROFESSIONALE ISCRIZIONE ALBO NAZIONALE DEI GESTORI AMBIENTALI CONSIGLIO DI STATO SEZ. V 20/12/2013, N. 6122 Appalto pubblico- Requisiti di partecipazione – Requisiti di capacità professionale - Iscrizione all’Albo dei Gestori ambientali - Deve essere posseduto alla data in cui scade il termine per la presentazione della domanda di partecipazione - Tutela della par condicio

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Consiglio di Stato

Corrisponde a principio pacifico, sul quale non è necessario spendere ulteriori approfondimenti, la necessità, per i partecipanti a qualsiasi procedimento mediante il quale l’Amministrazione decide a chi attribuire un determinato bene della vita, sia esso un contributo, una posizione lavorativa ovvero, come nel caso che ora occupa, un contratto d’appalto, di possedere i requisiti di partecipazione alla data in cui scade il termine per la presentazione delle relative domande. Nel caso di specie l’Amministrazione ha aggiudicato il contratto ad un soggetto che a quella data certamente non era in possesso del fondamentale requisito di partecipazione costituito dall’iscrizione all’albo. (..) Deve quindi essere osservato che la suddetta regola, secondo la quale i requisiti di partecipazione alla procedura devono essere posseduti ad una data prestabilita, salvaguarda la parità di condizione dei concorrenti, che devono essere tutti onerati del preventivo conseguimento dei titoli di partecipazione anche al solo fine della mera partecipazione alla gara. L’odierna appellata ha invece potuto porre in essere gli adempimenti necessari per iscriversi all’albo solo dopo avere avuto la certezza dell’aggiudicazione. Inoltre, la regola appena richiamata ha lo scopo di consentire all’Amministrazione un rapido perfezionamento della procedura, una sollecita stipula ed un rapido inizio dell’esecuzione del contratto (qualunque sia l’oggetto) nel rispetto delle ragioni di interesse pubblico. (riforma della sentenza del T.A.R. Puglia-Bari, Sez. I, n. 70 del 2013)

fino alla stipula del contratto e nella successiva fase di esecuzione - Definizione agevolata della pretesa contributiva - Accoglimento istanza - Determina regolarità contributiva ed elide preclusione se anteriore alla dichiarazione sostitutiva del concorrente

REGOLARITÀ CONTRIBUTIVA CONSIGLIO DI STATO SEZ. III 18/12/2013, N. 6052

ATTESTAZIONE SOA - VERIFICA TRIENNALE CONSIGLIO DI STATO SEZ. VI 17/12/2013, N. 6036

Appalti pubblici - Requisiti generali - Regolarità contributiva - Mantenimento requisito

Appalti di ll.pp. - Attestazione SOA - Verifica triennale - Possibilità di sottoporsi a verifi-

È pacifico e consolidato orientamento giurisprudenziale che l’ineludibile requisito di partecipazione alle gare pubbliche della regolarità contributiva, il quale deve sussistere al momento della scadenza del termine per la presentazione delle domande di ammissione alla procedura e permanere fino alla stipula del contratto, ma anche accompagnare l’intera fase di esecuzione, sussiste pure nel caso in cui la pretesa dell’amministrazione finanziaria e/o degli entri previdenziali ed assistenziali risulti “integralmente soddisfatta anche mediante definizione agevolata” (cfr., per tutte, Cons. St., Sez. V, 17 gennaio 2013 n. 261). In altri termini, mentre secondo un orientamento giurisprudenziale la mera presentazione dell’istanza di dilazione deporrebbe per la sussistenza di irregolarità contributiva definitivamente accertata che preclude la partecipazione alla gara, onde sarebbe irrilevante una regolarizzazione tardiva sia pur con effetto retroattivo, la giurisprudenza è invece univoca nell’affermare che l’accoglimento di una tale istanza, che pone “nuovamente l’impresa in condizione di regolarità”, è valida ad elidere la preclusione partecipativa qualora “preceda l’autodichiarazione circa il possesso del requisito” in parola (cfr. Cons. St., sez. V, 18 novembre 2011 n. 6084).

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ca dopo la scadenza dei 60 gg. anteriori alla maturazione del triennio - Verifica effettuata dopo la scadenza del triennio di validità dell’attestazione - Impossibilità alla partecipazione dalla data di scadenza triennio alla data di effettuazione positiva della verifica L’impresa può sottoporsi alla verifica SOA anche dopo la scadenza del termine di sessanta giorni prima della maturazione del triennio, ma in tal caso, qualora la verifica sia effettuata dopo la scadenza del triennio di validità dell’attestazione, l’impresa non può partecipare alle gare nel periodo decorrente dalla data di scadenza del triennio alla data di effettuazione positiva della verifica (v. sul punto, per tutte, Cons. Stato, Sez. V, 21 giugno 2013, n. 3397; ormai, il principio è codificato dall’art. 77, comma 1, secondo periodo, d.P.R. n. 207 del 2010). (riforma T.A.R. LAZIO - ROMA, SEZIONE III, sentenza n. 5013/2013)

CAUZIONE PROVVISORIA - INTERESSE AL RICORSO ALLA RINNOVAZIONE DELLA GARA CONSIGLIO DI STATO SEZ. IV 18/12/2013, N. 6088 1. Gara d’appalto - Cauzione provvisoria Ipotesi di esclusione per insanabilità della cauzione provvisoria - Sono di stretta interpretazione - Determinazione AVCP n. 4 del 10 ottobre 2012 2. Gara d’appalto - Concorrente collocata nella graduatoria definitiva in una posizione non utile - Interesse strumentale alla rinnovazione della gara - Onere di richiedere l’esclusione dalla gara dell’aggiudicataria e di tutti gli altri concorrenti classificati in posizione poziore in graduatoria 1. In linea generale, come esattamente rilevato dall’A.V.C.P. con la determinazione n. 4 del 10

ottobre 2012, la previsione di cui all’art. 75 del d.lgs. n. 163 del 2006 risponde all’esigenza di garantire, per quanto possibile, la futura esatta esecuzione dei rapporti contrattuali già in una fase che precede la costituzione del vincolo contrattuale, per cui, in piena aderenza alla ratio che permea l’istituto, si deve ricordare che i casi di esclusione per insanabilità della cauzione provvisoria sono riconducibili esclusivamente alle ipotesi di: a. mancata presentazione della cauzione provvisoria; a tale situazione è equiparato il caso di chi dichiara genericamente un impegno pro futuro a presentare la cauzione provvisoria, ovvero di chi dichiara di esserne in possesso, senza produrre materialmente la garanzia; b. produzione di una garanzia che sia del tutto sprovvista degli elementi di cui all’art. 75, comma 4, relativi all’espressa rinuncia al beneficio della preventiva escussione del debitore principale, alla rinuncia all’eccezione di cui all’articolo 1957, co. 2, del codice civile, e all’operatività “a semplice richiesta scritta”; c. polizza o cauzione sprovvista dell’indicazione del soggetto garantito, che è elemento essenziale ad substantiam del contratto di garanzia; d. polizza o cauzione non intestata a tutte le imprese associande nel caso di ATI costituenda; e. cauzione prestata da intermediari non iscritti o cancellati dall’albo di cui all’articolo 106 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, o che non svolgono in via esclusiva o prevalente attività di rilascio di garanzie; f. polizza o cauzione non sottoscritta dal garante; o priva di sottoscrizione autenticata, espressamente richiesta dalla lex specialis a pena di esclusione (Cons. St. Sez. VI, 6 giugno 2011 n. 3365); g. polizza o cauzione materialmente falsa. 2. . Come la Sezione ha avuto modo di precisare, la partecipante a gara pubblica -- collocata

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Consiglio di Stato

nella graduatoria definitiva in una posizione non utile -- non ha un interesse tutelato ad invocare un ipotetico interesse strumentale alla rinnovazione integrale della gara, ove non abbia chiesto l’esclusione dalla gara dell’aggiudicataria e di tutti gli altri concorrenti, che si sono classificati in posizione poziore in graduatoria (cfr. Consiglio di Stato Sez. IV 04 gennaio 2013 n. 4; Consiglio di Stato sez. V 10/01/2012 n. 30).

NOZIONE DI OPERATORE ECONOMICO - ACCORDI TRA PP.AA. CONSIGLIO DI STATO SEZ. III 16/12/2013, N. 6014 1. Appalti pubblici - Appalti di servizi - Applicabilità della direttiva 2004/18 - Requisiti richiesti - Corpo nazionale dei Vigili del fuoco - Non rientra nel concetto di operatore economico rilevante - Servizio di elisoccorso integrato tecnico-sanitario - Non può considerarsi servizio che il Corpo sia autorizzato dalla normativa nazionale ad offrire sul mercato. 2. Appalti pubblici - Contratti che istituiscono una cooperazione finalizzata a garantire l’adempimento di una funzione di servizio pubblico comune - Esclusione dall’àmbito di applicazione del diritto dell’Unione in materia di appalti pubblici - Condizioni e limiti. 1. Secondo la giurisprudenza comunitaria (Corte giustizia UE, grande sezione, 19 dicembre 2012, n. 159), un contratto non può esulare dalla nozione di appalto pubblico per il solo fatto che la remunerazione in esso prevista sia limitata al rimborso delle spese sostenute per fornire il servizio convenuto, comunque un contratto a titolo oneroso costituisce un appalto pubblico in conformità all’art. 1 par. 2 della di-

rettiva 2004/18 ed è dunque suscettibile di rientrare nel suo àmbito di applicazione solo se stipulato per iscritto tra un operatore economico ed una amministrazione aggiudicatrice. Orbene, il Corpo dei Vigili del fuoco non rientra nel concetto di operatore economico rilevante ai fini della applicazione della direttiva n. 2004/18/CE, in quanto esso non è soggetto che offra servizii sul mercato, o, quantomeno, che offra sul mercato i servizii oggetto della convenzione di cui alla presente controversia. In tal senso, riguardo a soggetti quali le università pubbliche, la Corte di Giustizia ha affermato che a siffatti enti è in linea di principio consentito partecipare ad un procedimento di aggiudicazione di un appalto pubblico di servizii ( cfr. Corte giust. CE, sez. IV, 23 dicembre 2009 nel procedimento C. 305/08 ). Tuttavia, ha chiarito la stessa Corte, gli Stati membri possono disciplinare le attività di tali soggetti e, in particolare, autorizzarli o non autorizzarli ad operare sul mercato, tenuto conto dei loro fini istituzionali ( Corte giustizia UE, grande sezione, 19 dicembre 2012, cit. ); sì che la qualificazione di tali soggetti come operatori economici è inderogabilmente connessa alla presenza di tale “autorizzazione”. Il servizio in questione, consistente nell’integrare il servizio di soccorso sanitario reso da personale del servizio sanitario nazionale con quello tecnico “urgente” mediante elicottero (con la presenza di personale del Corpo che non può che essere formato anche sulla base di conoscenze relative al soccorso sanitario, alla luce della veduta finalità del Corpo stesso di assicurare l’incolumità delle persone), non può considerarsi servizio che il Corpo nazionale dei vigili del fuoco sia autorizzato dalla normativa nazionale ad offrire sul mercato, sì che, in relazione al suo espletamento, non può ravvisarsi, in capo a detto Corpo, la qualità di operatore economico, che sola, come s’è detto, può valere a configurare un appalto di servizi assoggettato

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Consiglio di Stato

alla disciplina della direttiva 2004/18/CE.

disciplinare lo svolgimento in collaborazione di

Escluso che si verta in tema di contratto pub-

attività di interesse comune.

blico d’appalto a titolo oneroso ai sensi della

Del resto, una cooperazione del genere tra au-

citata direttiva, non rileva quindi che il Corpo,

torità pubbliche non può interferire con l’obiet-

quanto a tale servizio commesso (rientrante

tivo principale delle norme comunitarie in mate-

nelle competenze del medesimo Corpo ai sensi

ria di appalti pubblici, vale a dire la libera circo-

dell’art. 24 del d.lgs. 8 marzo 2009, n. 139,

lazione dei servizi e l’apertura alla concorrenza

in quanto insieme di interventi tecnici caratte-

non falsata in tutti gli Stati membri, “poiché l’at-

rizzati dall’immediatezza delle prestazioni e fina-

tuazione di tale cooperazione è retta unicamen-

lizzati alla salvaguardia dell’incolumità delle per-

te da considerazioni e prescrizioni connesse al

sone), non sia titolare di un “diritto esclusivo” ai

perseguimento di obiettivi d’interesse pubblico

sensi dell’art. 19, co. 2, del d.lgs. n. 163 del

e poiché viene salvaguardato il principio della

2006 e dell’art. 18 della direttiva 2004/18/

parità di trattamento degli interessati di cui alla

CE.

direttiva 92/50, cosicché nessun impresa pri-

2. Secondo la giurisprudenza della Corte comu-

vata viene posta in una situazione privilegiata

nitaria, tra gli appalti conclusi da enti pubblici,

rispetto ai suoi concorrenti” (v., in tal senso,

che non rientrano nell’àmbito di applicazione del

sentenza 9 giugno 2009 in C-480/06, Stadt

diritto dell’Unione in materia di appalti pubblici,

Halle e RPL Lochau, punti 50 e 51).

sono da annoverare i contratti che istituiscono una cooperazione tra enti pubblici finalizzata a garantire l’adempimento di una funzione di servizio pubblico comune a questi ultimi ( v., in

RISARCIMENTO DEL DANNO - IRRILEVANZA ELEMENTO SOGGETTIVO DELLA COLPA missione/Germania, C-480/06, Racc. pag. CONSIGLIO DI STATO SEZ. IV 13/12/2013, I-4747, punto 37 ). N. 6000 tal senso, sentenza del 9 giugno 2009, Com-

In tale ipotesi, le norme del diritto dell’Unione in

materia di appalti pubblici non sono applicabili,

1. Gara di appalto - Annullamento aggiudi-

a condizione che - inoltre - tali contratti siano

cazione - Responsabilità per illegittima ag-

stipulati esclusivamente tra enti pubblici, sen-

giudicazione - Non rileva l’elemento sogget-

za la partecipazione di una parte privata, che

tivo della colpa

nessun prestatore privato sia posto in una si-

2. Gara di appalto - Annullamento aggiudi-

tuazione privilegiata rispetto ai suoi concorrenti

cazione - Risarcimento del danno - Spese

e che la cooperazione da essi istituita sia retta

sostenute per partecipare alla gara - Co-

unicamente da considerazioni ed esigenze con-

stituiscono poste risarcibili nell’ambito del

nesse al perseguimento di obiettivi d’interesse

c.d. interesse negativo, azionabile in ipotesi

pubblico (v. sentenza Commissione/Germania,

di responsabilità precontrattuale dell’ammi-

cit., punti 44 e 47).

nistrazione aggiudicatrice

Risulta evidente la valenza generale rivestita

3.- Gara di appalto- Annullamento aggiu-

dagli accordi organizzativi di cui all’art.15, pri-

dicazione - Risarcimento del danno - Rico-

mo comma, della legge n. 241 del 1990, in

noscimento della perdita dell’utile che l’im-

forza del quale gli enti pubblici possono “sem-

presa avrebbe conseguito in caso di aggiu-

pre” utilizzare lo strumento convenzionale per

dicazione ed esecuzione dei lavori - Onere

concludere tra loro accordi organizzativi volti a

dell’impresa di una prova rigorosa della per-

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Consiglio di Stato

centuale di utile effettivo che essa avrebbe

Stato, sez.V, n.5686/2012; v. anche, tra le

conseguito qualora fosse risultata aggiudi-

altre, sez.III, n.3437/2013 e ancora sez. V,

cataria dell’appalto

n.1833/2013).

4. Gara di appalto - Annullamento aggiudi-

2. Contrariamente a quanto sostenuto da

cazione - Risarcimento del danno - Danno

parte istante, non può essere riconosciuto il

curriculare

“danno emergente” per spese sostenute al

1. Non può dubitarsi che il precetto UE, che

fine di partecipazione alla gara. Premesso che

impone il risarcimento del danno prescindendo dalla colpa, venga a prevalere su differente disposizione nazionale regolante la materia (o sua interpretazione contraria); e ciò sia per la forza giuridica ormai acquisita dalle fonti comunitarie rispetto al diritto interno, sia per il sopraggiungere di una normativa interna di specifica tutela processuale amministrativa, costituita dall’art. 30, comma secondo, del c.p.a e, più incisivamente, da un lato mediante azione risarcitoria ordinaria entro termine (art.30, terzo comma, c.p.a.) e dall’altro nella forma dell’ottemperanza a sentenza che si sia

nessuna motivazione in diritto espone sul punto la ricorrente, il Collegio condivide l’orientamento contrario già espresso, e dal quale non sussistono ragioni per discostarsi, per cui il risarcimento del danno da mancata aggiudicazione “ è funzionale al ristoro dell’interesse positivo, che consiste nel mancato conseguimento delle utilità economiche che ……….. avrebbe ricavato dall’esecuzione del contratto posto a gara. Per contro, le spese sostenute per partecipare a quest’ultima costituiscono poste risarcibili nell’ambito del c.d. interesse negativo, azionabile in ipotesi di responsabilità

limitata ad annullare l’aggiudicazione (art.112,

precontrattuale dell’amministrazione aggiudica-

comma 3, c.p.a., quale modificato dal decreto

trice (ad es. in caso di illegittima revoca dell’ag-

n.195/2011), come nel caso in esame. Ciò in

giudicazione o ingiustificato rifiuto di stipulare

quanto la regola comunitaria, (espressa invero

il contratto)………….; ad opinare in contrario

sin dal 1996 CGE 5.3.1996, e riaffermata da

si giungerebbe infatti ad arricchire il danneg-

ultimo da CGUE C-n. 314/09), ritiene la tutela

giato, in palese violazione della funzione rein-

risarcitoria di cui si tratta effettivamente effica-

tegratoria del rimedio risarcitorio” (v. recente-

ce solo ove essa non debba realizzarsi previo

mente Cons. di Stato, sez. V, n.799/2013 e

superamento di ostacoli alla diretta applicazio-

sez.III, n.3437/2013; in precedenza, v. sez.

ne dei principi e delle finalità guida del Trattato

V,n.2967/2008 ).

UE in materia di concorrenza e non discrimina-

3.- Si richiede poi il riconoscimento della perdi-

zione.

ta dell’utile che l’impresa avrebbe conseguito in

Nel senso della non necessità della colpa

caso di aggiudicazione ed esecuzione dei lavori,

dell’amministrazione, agli effetti della sua re-

da quantificarsi nell’importo del 10% dell’impor-

sponsabilità per illegittima aggiudicazione, si è

to dei lavori (non indicato a base d’asta) offerto

anche recentemente espressa la giurispruden-

dalla ricorrente. Il Collegio non ritiene, però, di

za amministrativa, osservando essa, in stretta

potere accedere alla richiesta. Il criterio di liqui-

applicazione dei cennati principi comunitari re-

dazione forfettario-equitativo del lucro cessante,

golanti il settore, che “nelle gare d’appalto pub-

nella misura del 10 % (basatosi sull’ all’art. 345,

blico non può gravare sul danneggiato l’onere

l. n. 2248 del 1865 All. F.) è stato inizialmen-

di provare che il danno derivante dal provvedi-

te applicato dalla giurisprudenza, ma succes-

mento amministrativo illegittimo sia conseguen-

sivamente abbandonato dagli orientamenti più

za di una colpa dell’amministrazione” (Cons. di

recenti (v. Cons, di Stato, sez. V, n. 2967 del

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Consiglio di Stato

2008 e n. 8549/2010; sez. VI, n. 3144 del

1. L’art. 8, comma 1 lettera b) del d.lgs. 20

2009 e n. 8646 del 2010), “affermandosi in

marzo 2010, n.53, nel modificare l’art. 245

sua vece l’onere dell’impresa di una prova rigo-

del codice dei contratti pubblici, ha stabilito

rosa della percentuale di utile effettivo che essa

che gli atti delle procedure di affidamento sono

avrebbe conseguito qualora fosse risultata ag-

impugnabili unicamente mediante ricorso al tri-

giudicataria dell’appalto (Cons. Stato, V, 6 aprile

bunale amministrativo regionale competente

2009, n. 2143; 17 ottobre 2008, n. 5098;

(concetto poi trasfuso all’art. 120 del c.p.a.).

5 aprile 2005, n. 1563; VI, 4 aprile 2003, n.

Tale disciplina che ha escluso pro futuro il rime-

478)” (Cons. di Stato, sez.V, n.5846/2012).

dio del ricorso straordinario nella suddetta ma-

4. Va (..) accolta la richiesta (nella misura 5%

teria, che non contiene né discipline transitorie

dell’importo offerto per lavori) per danno alle

né intertemporali, deve ritenersi entrato in vi-

potenzialità dell’impresa, il c.d. “danno curricu-

gore in data 27 aprile 2010, poiché il citato d.l-

lare”). Tale voce ha già trovato riconoscimento

gs. 53 del 2010 è stato pubblicato in Gazzetta

nella giurisprudenza amministrativa (v. ad es.

Ufficiale del 12 aprile 2010, n.84. L’appellante

Cons. di Stato, sez. V, n.5846/2012, cit.),

invoca un principio per così dire di affidamento

considerato l’oggettivo mancato incremento

legislativo e in subordine chiede la concessione

dell’esperienza dell’impresa e conseguente-

dell’errore scusabile, non potendosi negare l’in-

mente del miglioramento delle opportunità ri-

certezza normativa della questione. Il Collegio

spetto alle gare future.

osserva che dal consapevole e voluto uso della parola “unicamente” il legislatore ha voluto che non fosse più ammesso il ricorso straordinario in materia di appalti.

ATTI DI GARA - IMPUGNAZIONE - INTERESSE AL RICORSO DEL TERZO GRADUATO CONSIGLIO DI STATO SEZ. IV 13/12/2013, N. 6008

2. In generale la concorrente terza graduata non ha interesse ad impugnare l’aggiudicazione disposta a favore di altra concorrente, qualora non abbia investito di censure anche la posizione della seconda graduata, non potendo neppu-

1. Appalti pubblici - Atti delle procedure di

re far valere l’interesse strumentale alla rinno-

affidamento - Sono impugnabili unicamente

vazione della gara 8tra tante, Cons. Stato. IV,

mediante ricorso al tribunale amministrati-

12 febbraio 2007, n.587). D’altronde, è pacifi-

vo regionale competente - Esclusione del ri-

co in materia di gare che sia inammissibile per

medio del ricorso straordinario al Presiden-

carenza di interesse il ricorso proposto avverso

te della Repubblica - Art. 245 d.lgs. 163

una aggiudicazione, quando risulti a priori alla

del 2006 nel testo modificato dall’art. 8,

sottoposizione alla c.d. prova di resistenza con

comma 1, lett. b) del d.lgs. n. 53 del 2010

certezza che anche nel caso di suo accoglimen-

trasfuso nell’art. 120, comma 1 del Codice

to l’impresa ricorrente non risulterebbe in ogni

del processo amministrativo (d.lgs. 104 del

caso aggiudicataria; si ravvisa inammissibilità

2010) - Consapevole e voluto uso della pa-

per carenza di interesse anche nella ipotesi del

rola “unicamente”

ricorso contro gli atti della graduatoria compi-

2. Appalti pubblici - Gara di appalto - Ag-

lata al termine di una procedura che, senza ag-

giudicazione - Ricorso della terza graduata

gredire la gara nel suo complesso (come invero

- Onere di censura sulla posizione della se-

non è nella specie, nel qual caso sussistereb-

conda graduata - Prova di resistenza

be, se del caso, un interesse strumentale alla

[il Massimario di Appalti&Contratti | 1/2-2014]

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Consiglio di Stato

rinnovazione totale della gara), contenga censure in ordine alla posizione di alcuni dei soggetti partecipanti ma non anche della impresa avente una posizione migliore e poziore rispetto a quella del ricorrente. In ordine alla individuazione delle condizioni per valutare la sussistenza dell’interesse a ricorrere avverso gli atti di una procedura di gara, l’utilità che il ricorrente tiene a conseguire, sia essa finale o strumentale, deve derivare in via immediata e secondo criteri di regolarità causale dall’accoglimento del ricorso, non in via mediata da eventi incerti e potenziali quali l’esito negativo di una verifica di anomalia e a maggior ragione della verifica del possesso dei requisiti. Tale eventuale verifica negativa sulla seconda graduata costituirebbe infatti una mera eventualità, di modo che l’esclusione per tale ragione dell’offerta della seconda graduata non rappresenterebbe dal punto di vista giuridico-formale una normale ed immediata conseguenza dell’annullamento dell’aggiudicazione originaria della prima graduata (in tal senso, Cons. Stato, VI, 2 aprile 2012, n.1941; IV, 12 febbraio 2007, n.587).

REGOLARITÀ FISCALE - IRRILEVANZA ADEMPIMENTO TARDIVO CONSIGLIO DI STATO SEZ. IV 13/12/2013, N. 5995 1. Appalto pubblico - Requisiti generali - Regolarità fiscale - Obbligo di sussistenza fno all’aggiudicazione e irrilevanza adempimento tardivo 2. Appalto pubblico - Partecipazione RTI Irregolarità fiscale di una delle imprese facenti parte del raggruppamento - Insanabi-

lità ex post di una situazione di oggettiva preclusione all’ammissione alla procedura - Tutela della par condicio 1. Il requisito della regolarità fiscale, (..) per costante giurisprudenza, deve sussistere per tutto il corso dello svolgimento della selezione fino al momento ultimo dell’aggiudicazione, sussistendo l’esigenza per la stazione appaltante di verificare l’affidabilità del soggetto partecipante alla gara fino alla conclusione della stessa (cfr. Cons. Stato, sez. IV, 15 settembre 2010, n. 6907; Id., sez. V, 6 marzo 2013, n. 1370). Non a caso, si è pure detto che resta pertanto irrilevante anche un eventuale adempimento tardivo dell’obbligazione tributaria, seppure ricondotto retroattivamente (cfr. Cons. Stato, sez. VI, 2 maggio 2011, n. 2580). 2. Non ha (..) fondamento l’eventualità (..) che [Alfa] possa comunque recedere dal r.t.i., consentendo alle rimanenti imprese di mantenere il possesso dei requisiti necessari alla stipulazione del contratto. Proprio la sentenza dell’Adunanza plenaria (15 aprile 2010, n. 2155), su cui tale possibilità dovrebbe appoggiarsi, sembra dire piuttosto il contrario (…). La decisione ricordata, infatti, contesta la tesi secondo la quale l’art. 94 del decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554, potrebbe consentire alla stazione appaltante di considerare irrilevante, grazie al tempestivo recesso dal raggruppamento dell’impresa interessata, un impedimento che dovesse sopravvenire dopo la formulazione della domanda e nel corso della procedura di gara. E ciò in quanto, a escludere la sanabilità ex post di una situazione di oggettiva preclusione all’ammissione alla procedura, farebbe ostacolo l’insuperabile rilievo della manifesta violazione della par condicio tra i concorrenti che l’adesione alla tesi prospettata comporterebbe.

[il Massimario di Appalti&Contratti | 1/2-2014]


Il Massimario di Appalti&Contratti 1/2-2014  

Raccolta delle massime delle sentenze pubblicate ogni settimana su www.appaltiecontratti.it

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