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Vener dĂŹ 2 marz o 2007


Gli alberghi per chi ama cioccolato, jazz e vino A PERUGIA, città che gli Etruschi fondarono nel XI secolo avanti Cristo, in posizione dominante sul corso del fiume Tevere (“Perugia, munita di grandi mezzi di difesa dalla natura e dalla mano dell’uomo, sorge improvvisamente su di un’altura”, scriveva il romanziere inglese Charles Dickens durante il suo viaggio in Italia) e oggi considerata una delle capitali del cioccolato e del jazz, ci sono anche due alberghi rigorosamente a tema. Ispirati dalle due grandi kermesse internazionali Umbria Jazz ed Eurochocolate, ecco l’Etruscan Chocohotel e l’Hotel Giò, che oltre a un’area jazz possiede anche un’area wine. In attesa della prossima edizione di Eurochocolate, la quattordicesima,dal 13 al 21 ottobre (ma dal 17 al 25marzo andrà in trasferta a Modica in Sicilia) o anche solo di Pasqua (festività nella quale trionfa il cioccolato), chi si trova a passare per Perugia coprirà un albergo a forma di tavoletta di cioccolato con un arco etrusco per ingresso, l’Etruscan Chocohotel appunto,un tre stelle che si trova in via Campo di Marte, a700metridal centro storico, e che ha intitolato i suoi tre piani al cioccolato al latte, gianduia e fondente. Primo albergo al mondo dedicato al cibo degli dei, ospita un fornitissimo chocostore dove si possono degustare e acquistare prodotti provenienti da ogni Paese, poi gadget, libri, poster e tazze a tema. Nell’albergo si possono ammirare inoltre le uova di cioccolata di Eric Rovira, che sono delle vere e Proprie opere d’arte, gli incarti da cioccolata della collezione Kramsky, gli oggetti di Maide che con il cacao realizza accendini, caffettiere, chiavi e lampadine. Il ristorante naturalmente propone, per chi non ha problemi di linea o si vuole concedere un vero stravizio, un menù tutto cacao, che comprende crespelle di cacao e l’immancabile torta Eurochocolate. Se la vostra passione invece è la musica jazz, sappiate fin d’ora che dal 6 al 15 luglio a Perugia, per Umbria Jazz 2007 una delle più importanti manifestazioni a livello mondiale, la cui prima edizione risale al 1973 sono attesi Sonny Rollins e Keith Jarret, Gary Peacock e Pat Metheny, Keb’Mo’ e AlJarreau, Ornette Coleman e Dave Douglas. E’ vero che Duke Ellington canta “By and large, jazz has always been like the kind of a man you wouldn’t want your daughter to associate with”, cioè il jazz ha sempre assomigliato al tipo d’uomo con cui non vorreste far uscire vostra figlia, ma scendere in un albergo a 4 stelle dedicato alla vostra musica preferita potrebbe essere il valore aggiunto di una delle prossime vacanze. Ecco quindi l’Hotel Giò in via Ruggiero d’Andreotto immerso in un’oasi verde in centro città, con piscina con vista su Perugia, che ad aprile inaugura la nuova area jazz, con il suo music store con vecchie registrazioni, nuove edizioni musicali e biblioteca del jazz. E’ invece già attiva l’area wine, che nelle sue 130 camere offre scrivinie con le migliori etichette selezionate dall’enoteca della struttura, che conta 2000 vini italiani e stranieri, poi prodotti umbri come miele, olio, tartufi e norcinerie. Info: www.chocohotel.it ;www.hotelgio.it; www.eurochocolate.com; www.umbriajazz.com.


Ristorante Enoteca Giò Arte e Vini

Marzo 2007


MartedĂŹ 20 marzo 2007


Marzo 2007

Nasce il Gio' Jazz Area Un hotel dedicato al jazz

Nel mese di aprile sarĂ inaugurato a Perugia l'hotel Gio' Jazz Area. Gli ospiti dell'albergo troveranno al suo interno aree interamente dedicate alla musica jazz: salottini con pianoforte, foto, registrazioni dei piĂš famosi jazzisti, librerie, spazi per scambiarsi vinili e un moderno teatro da 700 posti.


Marzo 2007 Nuova apertura: Hotel Giò Jazz Area

Ma la vera novità di questo albergo è il Jazz non usato solo come elemento decorativo ma come full immersion per chi ha una passione per questo genere musicale. Il pavimento è una grande tastiera di pianoforte e ai lati ci sono tre postazioni di schermi al plasma dove poter ascoltare e godersi i video musicali provenienti da tutto il mondo ed anche , ovviamente, dei più bei concerti di Umbria Jazz, con filmati cult e proiezioni d'autore. Al piano terra, sono stati allestiti sette salottini, ognuno dedicato ad un grande pianista del Jazz, con la biografia dell'artista su un leggio, una serie di cuffie per ascoltare tutti i suoi dischi sia nelle vecchie registrazioni che nelle nuove edizioni e ognuno con un proprio pianoforte (tutti verticali tranne quello centrale uno spettacolare Syeinway & Sons a coda) dove poter strimpellare o fare dei mini concertini. Enormi foto dei più famosi jazzisti del mondo addobberanno anche il teatro e le 26 sale convegni e le camere da letto dove tra l'altro, appena entrati, un lettore cd permetterà di ascoltare l'artista preferito, scegliendo dalla vasta collezione della reception, magari in pieno relax sdraiati in una poltrona massaggiante. Non poteva non chiamarsi New Orleans il ristorante dell'albergo. A disposizione anche una libreria del Jazz in collaborazione con la Birdland di Milano. I collezionisti di vinili e di dischi rari avranno a disposizione uno spazio per gli scambi e la vendita.


Marzo 2007 Nuova apertura: Hotel Giò Jazz Area

Ma la vera novità di questo albergo è il Jazz non usato solo come elemento decorativo ma come full immersion per chi ha una passione per questo genere musicale. Il pavimento è una grande tastiera di pianoforte e ai lati ci sono tre postazioni di schermi al plasma dove poter ascoltare e godersi i video musicali provenienti da tutto il mondo ed anche , ovviamente, dei più bei concerti di Umbria Jazz, con filmati cult e proiezioni d'autore. Al piano terra, sono stati allestiti sette salottini, ognuno dedicato ad un grande pianista del Jazz, con la biografia dell'artista su un leggio, una serie di cuffie per ascoltare tutti i suoi dischi sia nelle vecchie registrazioni che nelle nuove edizioni e ognuno con un proprio pianoforte (tutti verticali tranne quello centrale uno spettacolare Syeinway & Sons a coda) dove poter strimpellare o fare dei mini concertini. Enormi foto dei più famosi jazzisti del mondo addobberanno anche il teatro e le 26 sale convegni e le camere da letto dove tra l'altro, appena entrati, un lettore cd permetterà di ascoltare l'artista preferito, scegliendo dalla vasta collezione della reception, magari in pieno relax sdraiati in una poltrona massaggiante. Non poteva non chiamarsi New Orleans il ristorante dell'albergo. A disposizione anche una libreria del Jazz in collaborazione con la Birdland di Milano. I collezionisti di vinili e di dischi rari avranno a disposizione uno spazio per gli scambi e la vendita.


Marzo 2007 Nuova apertura: Hotel Giò Jazz Area

Ma la vera novità di questo albergo è il Jazz non usato solo come elemento decorativo ma come full immersion per chi ha una passione per questo genere musicale. Il pavimento è una grande tastiera di pianoforte e ai lati ci sono tre postazioni di schermi al plasma dove poter ascoltare e godersi i video musicali provenienti da tutto il mondo ed anche , ovviamente, dei più bei concerti di Umbria Jazz, con filmati cult e proiezioni d'autore. Al piano terra, sono stati allestiti sette salottini, ognuno dedicato ad un grande pianista del Jazz, con la biografia dell'artista su un leggio, una serie di cuffie per ascoltare tutti i suoi dischi sia nelle vecchie registrazioni che nelle nuove edizioni e ognuno con un proprio pianoforte (tutti verticali tranne quello centrale uno spettacolare Syeinway & Sons a coda) dove poter strimpellare o fare dei mini concertini. Enormi foto dei più famosi jazzisti del mondo addobberanno anche il teatro e le 26 sale convegni e le camere da letto dove tra l'altro, appena entrati, un lettore cd permetterà di ascoltare l'artista preferito, scegliendo dalla vasta collezione della reception, magari in pieno relax sdraiati in una poltrona massaggiante. Non poteva non chiamarsi New Orleans il ristorante dell'albergo. A disposizione anche una libreria del Jazz in collaborazione con la Birdland di Milano. I collezionisti di vinili e di dischi rari avranno a disposizione uno spazio per gli scambi e la vendita.


Marzo 2007 Libero Musica: Hotel Giò Jazz Area Perugia

Ma la vera novità di questo albergo è il Jazz non usato solo come elemento decorativo ma come full immersion per chi ha una passione per questo genere musicale. Il pavimento è una grande tastiera di pianoforte e ai lati ci sono tre postazioni di schermi al plasma dove poter ascoltare e godersi i video musicali provenienti da tutto il mondo ed anche , ovviamente, dei più bei concerti di Umbria Jazz, con filmati cult e proiezioni d'autore. Al piano terra, sono stati allestiti sette salottini, ognuno dedicato ad un grande pianista del Jazz, con la biografia dell'artista su un leggio, una serie di cuffie per ascoltare tutti i suoi dischi sia nelle vecchie registrazioni che nelle nuove edizioni e ognuno con un proprio pianoforte (tutti verticali tranne quello centrale uno spettacolare Syeinway & Sons a coda) dove poter strimpellare o fare dei mini concertini. Enormi foto dei più famosi jazzisti del mondo addobberanno anche il teatro e le 26 sale convegni e le camere da letto dove tra l'altro, appena entrati, un lettore cd permetterà di ascoltare l'artista preferito, scegliendo dalla vasta collezione della reception, magari in pieno relax sdraiati in una poltrona massaggiante. Non poteva non chiamarsi New Orleans il ristorante dell'albergo. A disposizione anche una libreria del Jazz in collaborazione con la Birdland di Milano. I collezionisti di vinili e di dischi rari avranno a disposizione uno spazio per gli scambi e la vendita.


27 Marzo 2007 DIRE GIOVANI - 27 marzo 2007 Giò Jazz Area, l'hotel musicale Sara' inaugurato ad Aprile a Perugia, in omaggio ad Umbria Jazz, l'albergo musicale Gio' Jazz Area. In questo originale hotel ogni cosa parla di musica.


27 Marzo 2007

Ecco l'hotel che suona jazz 27 marzo 2007 Giò Jazz Hotel a Perugia ROMA - Può un albergo fare musica? A Perugia sì, e che musica: jazz. Nella moda degli hotel a tema, si inserisce il Giò Jazz Area, che sarà inaugurato ad aprile a Perugia, in omaggio al festival Umbria Jazz, la manifestazione musicale conosciuta in tutto il mondo.In questo originale albergo ogni cosa parla di musica e infatti nella struttura c'è anche un moderno teatro da 700 posti, con tutte le attrezzature più adatte ai concert. Hotel Giò Jazz Area va ad aggiungersi agli alberghi a tema, pallino della società Apice dei fratelli Guarducci: c'è il Giò Wine Area dedicato al vino (130 camere), l'Etruscan Chocohotel dedicato al cioccolato (94 camere) e il Brigantino tra Porto Recanati e Numana (44 camere). Ma la vera novità di questo albergo è il jazz non usato solo come elemento decorativo, ma come full immersion per chi ha una passione per questo genere musicale. Il pavimento è una grande tastiera di pianoforte e ai lati ci sono tre postazioni di schermi al plasma dove poter ascoltare e godersi i video musicali provenienti da tutto il mondo ed anche, ovviamente, dei più bei concerti di Umbria Jazz, con filmati cult e proiezioni d'autore. Al piano terra, sono stati allestiti sette salottini, ognuno dedicato ad un grande pianista del Jazz, con la biografia dell'artista su un leggio, una serie di cuffie per ascoltare tutti i suoi dischi sia nelle vecchie registrazioni che nelle nuove edizioni e ognuno con un proprio pianoforte, dove poter strimpellare o fare dei mini concertini. Enormi foto dei più famosi jazzisti del mondo addobberanno anche il teatro e le 26 sale convegni e le camere da letto dove tra l'altro, appena entrati, un lettore cd permetterà di ascoltare l'artista preferito, scegliendo dalla vasta collezione della reception, magari in pieno relax sdraiati in una poltrona massaggiante.Non poteva non chiamarsi New Orleans il ristorante dell'albergo. A disposizione anche una libreria del Jazz in collaborazione con la Birdland di Milano. I collezionisti di vinili e di dischi rari avranno a disposizione uno spazio per gli scambi e la vendita.


Aprile 2007

Il jazz in camera …d’albergo Il primo hotel musicale d’Italia sarà inaugurato il prossimo mese a Perugia, in onore dell’Umbria Jazz. Si chiamerà Gio’ Jazz Area e disporrà di 76 camere dove ogni cosa parlerà di musica. Nell’albergo ci saranno angoli musicali, un auditorium per eventi musicali, un music store (con vecchie registrazioni e nuove edizioni musicali), un lettore cd in ogni camera e una intera biblioteca dedicata al jazz.


Aprile 2007 Musica: apre hotel dedicato al Jazz Al Giò Jazz Area dischi, libri, video e anche un teatro

Ma la vera novità di questo albergo è il Jazz non usato solo come elemento decorativo ma come full immersion per chi ha una passione per questo genere musicale. Il pavimento è una grande tastiera di pianoforte e ai lati ci sono tre postazioni di schermi al plasma dove poter ascoltare e godersi i video musicali provenienti da tutto il mondo ed anche , ovviamente, dei più bei concerti di Umbria Jazz, con filmati cult e proiezioni d'autore. Al piano terra, sono stati allestiti sette salottini, ognuno dedicato ad un grande pianista del Jazz, con la biografia dell'artista su un leggio, una serie di cuffie per ascoltare tutti i suoi dischi sia nelle vecchie registrazioni che nelle nuove edizioni e ognuno con un proprio pianoforte (tutti verticali tranne quello centrale uno spettacolare Syeinway & Sons a coda) dove poter strimpellare o fare dei mini concertini. Enormi foto dei più famosi jazzisti del mondo addobberanno anche il teatro e le 26 sale convegni e le camere da letto dove tra l'altro, appena entrati, un lettore cd permetterà di ascoltare l'artista preferito, scegliendo dalla vasta collezione della reception, magari in pieno relax sdraiati in una poltrona massaggiante. Non poteva non chiamarsi New Orleans il ristorante dell'albergo. A disposizione anche una libreria del Jazz in collaborazione con la Birdland di Milano. I collezionisti di vinili e di dischi rari avranno a disposizione uno spazio per gli scambi e la vendita.


Maggio 2007

A Perugia l’Hotel Giò Jazz Area è il primo albergo al mondo dedicato al Jazz A Perugia, Città del Jazz, nasce un luogo dove la musica si ascolta, si osserva e si vive in tutte le sue forme: con una superficie di circa 12.000 mq, l’Hotel Giò Jazz Area è il primo ed unico hotel del mondo che accoglie gli ospiti in una suggestiva cornice in cui scoprire i grandi interpreti del jazz, le sue origini e l’evoluzione del genere musicale che ha segnato la storia della musica negli Stati Uniti e che oggi riecheggia nei teatri e nei palchi di tutto il mondo. L’Hotel Giò Jazz Area rappresenta l’ampliamento di una struttura alberghiera che da anni si colloca tra le unità ricettive di riferimento della città di Perugia, l’Hotel Giò Wine Area ed è ad esso collegato attraverso una galleria il cui design sorprende e incanta: calpestando i tasti bianchi e neri della tastiera di un pianoforte, si rimane avvolti dalle note della musica di sottofondo e dalle immagini sugli schermi al plasma che accompagnano il passaggio all’interno della Jazz Area. Tra sax e chiavi di violino, pianoforti e collezioni di vinile si accede alla sala banchetti predisposta per 520 ospiti che porta il nome della culla del jazz: New Orleans. L’Hotel Giò Jazz Area racconta la musica quasi fosse una realtà museale che si distingue per essere un centro multi servizi. Nel suo complesso, con le 76 nuove camere dedicate al jazz e con le 130 dell’Area Wine raggiunge un totale di 206 camere ed è anche una struttura congressuale tra le più grandi del Centro-Italia. Al suo interno nasce infatti il Perugia Centro Congressi: 26 sale riunioni, tutte tematizzate in chiave jazz e un auditorium, inevitabilmente battezzato, Town Hall, che con i suoi 700 posti, rappresenta un ambiente ideale per convegni, concerti e iniziative rivolte al grande pubblico. La struttura dispone anche di una sezione dedicata a CD, DVD, raccolte fotografiche e libri che gli ospiti possono consultare comodamente seduti su una poltrona massaggiante, presente in gran parte delle camere dell’hotel


Giugno 2007

Perugia apre il primo albergo a suon di Jazz

Roma, 12 giu (Velino) - A Perugia, città del jazz, nasce un luogo dove la musica si ascolta, si osserva e si vive in tutte le sue forme. L’hotel Giò jazz area è il primo e unico albergo del mondo che accoglie gli ospiti in una suggestiva cornice in cui scoprire i grandi interpreti del jazz, le sue origini e l’evoluzione del genere musicale che ha segnato la storia della musica negli Stati Uniti e che oggi riecheggia nei teatri e nei palchi di tutto il mondo. L’hotel Giò jazz, con una superficie di circa dodicimila metri quadrati, rappresenta l’ampliamento di una struttura alberghiera che da anni si colloca tra le unità ricettive di riferimento della città di Perugia, l’hotel Giò wine area collegato attraverso una galleria il cui design sorprende e incanta: calpestando i tasti bianchi e neri della tastiera di un pianoforte, si rimane avvolti dalle note della musica di sottofondo e dalle immagini sugli schermi al plasma che accompagnano il passaggio all’interno della jazz area. È qui che comincia un viaggio tra salotti e pianoforti, suggellato dalla collezione delle prime edizioni dei vinili di Monk, Brubeck, Silver, Ellington, Evans, Hancock…, dalle copertine di David Stone Martin e dalle foto dei grandi testimoni del jazz che hanno reso immortali momenti di musica che rievocano un tempo che sembra non essere mai passato. Tra sax e chiavi di violino si accede alla sala banchetti predisposta per 520 ospiti che porta il nome della culla del jazz: New Orleans. Le gigantografie in bianco e nero, gli strumenti a parete celebrano i luoghi dove le prime note del jazz si diffondevano per le strade del quartiere francese e i banconi dei club di Bourbon Street. L'hotel Giò jazz area racconta così la musica quasi fosse una realtà museale che si distingue per essere un centro multi servizi. L’albergo nel suo complesso, con le 76 nuove camere dedicate al jazz e con le 130 dell’area wine raggiunge un totale di 206 camere ed è anche una struttura congressuale tra le più grandi del Centro-Italia. Al suo interno nasce infatti il Perugia centro congressi: 26 sale riunioni, tutte tematizzate in chiave jazz e un auditorium, inevitabilmente battezzato, town hall, che con le sue 700 sedute, rappresenta un ambiente ideale per convegni, concerti e iniziative rivolte al grande pubblico. Perugia, che richiama ogni anno migliaia di appassionati di musica, vanta oggi uno spazio permanente dove gli appassionati del jazz hanno l’opportunità di consultare testi legati al tema e lasciarsi avvolgere dalle note della musica, seduti comodamente su una poltrona massaggiante presente in gran parte delle camere dell’hotel. Da non perdere una sezione dedicata a cd e dvd, raccolte fotografiche e libri messi a disposizione dei suoi ospiti, quanto basta per vivere un’esperienza totalizzante, facendosi coccolare da ciò che rende questo luogo unico nel suo genere. L’apertura agli ospiti sarà lunedì 9 luglio. Perugia vi aspetta!


Luglio 2007


Luglio 2007 A Perugia l'Hotel del jazz

"In viaggio nel jazz" con la fotografia, "La grande libreria del jazz", "Talent jazz" happy hour con nuovi talenti, "Azienda in jazz", "Mostra mercato del vinile usato e da collezione", e poi cinque concerti. La "Hotel Giò jazz area", che inaugurerà i suoi spazi – auditorium da 700 posti compreso – il 9 di luglio, si apre con tutta questa serie di eventi che, nel periodo compreso tra il 6 e il 15 di luglio, accompagneranno l'edizione estiva di Umbria Jazz. Un pavimento che riproduce la tastiera di un pianoforte, e poi la hall dedicata alle leggende pianistiche della musica afroamericana: Monk, Brubeck, Silver, Ellington, Evans, Hancock ed altri ancora. Piani d'epoca, sax che si illuminano, gigantografie, una sala dedicata a New Orleans…insomma così l'Hotel Giò Jazz Area racconta la musica nera, quasi come fosse una realtà museale. 76 le camere dedicate al jazz, l'auditorium – come già detto – e 26 sale riunioni, tutte tematizzate in chiave jazz. Foto e riproduzioni su tutte le pareti, le firme sono illustri: Carminati, Ninfa, Belfiore. "Sono mancati i tempi tecnici per raccordarsi con Umbria Jazz - ha detto oggi in una conferenza stampa uno dei titolari, Valeria Guarducci - ma noi auspichiamo una collaborazione nei prossimi anni. Intanto però parliamo di jazz, parliamone bene e tutto l'anno perché è un forte elemento di attrazione per il turismo umbro, l'unico evento da 'tutto esaurito' insieme a Eurochocolate. E quando la città è piena, è piena per tutti". Per Valeria Guarducci "é necessario che l'Umbria, e Perugia in particolare, investano sul vino e il jazz, che sono i valori aggiunti del suo territorio".


Luglio 2007


Luglio 2007

A Perugia, Città del Jazz, nasce un luogo dove la musica si ascolta, L’Hotel osserva e si vive in tutte le sue forme. 04 luglio 2007Giò Jazz Area inaugura il 9 Luglio alla presenza di numerose personalità del mondo istituzionale e politico, nonché di giornalisti ed esperti in cultura musicale. La struttura è pronta ad accogliere i suoi ospiti in una suggestiva cornice in cui scoprire i grandi interpreti del jazz, le sue origini e l’evoluzione del genere musicale che ha segnato la storia della musica negli Stati Uniti e che oggi riecheggia nei teatri e nei palchi di tutto il mondo. L’Hotel Giò Jazz Area rappresenta l’ampliamento di una struttura alberghiera che da anni si colloca tra le unità ricettive di riferimento della città di Perugia, l’Hotel Giò Wine Area ed è ad esso collegato attraverso una galleria il cui design sorprende e incanta: calpestando i tasti bianchi e neri della tastiera di un pianoforte, si rimane avvolti dalle note della musica di sottofondo e dalle immagini sugli schermi al plasma che accompagnano il passaggio all’interno della Jazz Area. E’ qui che comincia un viaggio tra salotti e pianoforti, suggellato dalla collezione delle prime edizioni dei vinili di Monk, Brubeck, Silver, Ellington, Evans, Hancock…, dalle copertine di David Stone Martin e dalle foto dei grandi testimoni del jazz che hanno reso immortali momenti di musica che rievocano un tempo che sembra non essere mai passato. Tra sax e chiavi di violino si accede alla sala banchetti predisposta per 520 ospiti che porta il nome della culla del jazz: New Orleans. Le gigantografie in bianco e nero, gli strumenti a parete celebrano i luoghi dove le prime note del jazz si diffondevano per le strade del quartiere francese e i banconi dei club di Bourbon Street. E’ così che l'Hotel Giò Jazz Area racconta la musica quasi fosse una realtà museale che si distingue per essere un centro multi servizi. L’Hotel Giò nel suo complesso, con le 76 nuove camere dedicate al jazz e con le 130 dell’Area Wine raggiunge un totale di 206 camere ed è anche una struttura congressuale tra le più grandi del Centro-Italia. Al suo interno nasce infatti il Perugia Centro Congressi: 26 sale riunioni, tutte tematizzate in chiave jazz e un auditorium, inevitabilmente battezzato, Town Hall, che con le sue 700 sedute, rappresenta un ambiente ideale per convegni, concerti e iniziative rivolte al grande pubblico. Perugia, che richiama ogni anno migliaia di appassionati di musica, vanta oggi uno spazio permanente dove gli appassionati del jazz hanno l’opportunità di consultare testi legati al tema e lasciarsi avvolgere dalle note della musica, seduti comodamente su una poltrona massaggiante presente in gran parte delle camere dell’hotel. L’Hotel Giò Jazz Area dispone infatti di una sezione dedicata a cd, dvd, raccolte fotografiche e libri messi a disposizione dei suoi ospiti, quanto basta per vivere un’esperienza totalizzante, facendosi coccolare da ciò che rende questo luogo unico nel suo genere. L’Hotel Gio’ Jazz Area protagonista durante la settimana di Umbria Jazz 2007 Durante la settimana di Umbria Jazz, l’Hotel Giò Jazz Area ospiterà al suo interno La grande Libreria del Jazz, un’iniziativa realizzata in collaborazione con Birdland di Milano: si tratta di un appuntamento in cui la bibliografia italiana sul jazz, una collezione completa di dvd, di video e di concerti cult degli autori del jazz convoglieranno per la prima volta a


Perugia per il pubblico dei veri appassionati. Il 6 Luglio sarà la data d’inizio di un workshop fotografico, In viaggio nel jazz, diretto e coordinato da Pino Ninfa che avrà lo scopo di coinvolgere 20 fotografi impegnati in un reportage sulla città di Perugia, pervasa dalla musica e dai suoi protagonisti. L’iniziativa avrà una durata di 4 giorni e si concluderà con l’allestimento di una mostra all’interno delle sale dell’Hotel Giò Jazz Area, in cui verranno esposte le migliori fotografie. Il 9 Luglio sarà invece la volta di Erika Leonardi che alle ore 17.00 terrà un incontro rivolto alle piccole e grandi aziende, dal titolo Azienda in Jazz, in cui verranno trattati temi di carattere manageriale proposti in concomitanza ad un concerto jazz dal vivo di Lestrio che farà da accompagnamento alla relatrice. Questa giornata corrisponderà a quella dell’ inaugurazione ufficiale della struttura ed infatti, alle ore 19.00 avrà luogo Jazz, Vino e Cioccolato: un percorso degustativo in cui si incontreranno i temi che si inseriscono nell’ampia cornice degli Hotels a tema del Gruppo Apice che comprende anche l’Hotel Giò Wine Area e l’ Etruscan Chocohotel. Il 14 e il 15 Luglio con la Mostra Mercato del vinile usato e da collezione, con una sezione dedicata alla musica Jazz, ivinili assumeranno un ruolo d’eccezione: sarà un’occasione unica d’incontro per i collezionisti, il tutto organizzato con la qualificata collaborazione di Kolosseo. E per tutto il periodo di Umbria Jazz si accenderanno i riflettori su Talent Jazz, un’iniziativa che darà spazio ai giovani talenti della musica che si esibiranno dalle ore 18.00 alle ore 20.30 nella jazz hall, durante un esclusivo happy hour dedicato a tutti gli appassionati di jazz e realizzato in collaborazione con le aziende vinicole umbre: Caprai, Carini, Colpetrone, Goretti, Lungarotti. L’ Hotel Giò Jazz Area è tutto questo ed è pronto a stupire con i mille volti della musica! LO STAFF del GIO' JAZZ Manuela Onida Direttore Etruscan Chocohotel Irene Fallucchi Responsabile web marketing Hotel Giò Wine e Jazz Area Maria Giovanna Masetti Direttore Hotel Giò Wine e Jazz Area Paolo Fiandrini Direttore Centro Congressi Salvatore De Jaco Food & Beverage Manager Francesca Tacconi Direttore Hotel Brigantino


La Voce

07 Luglio 2007


Luglio 2007 È dedicata al jazz l’ultimaarrivata della catena alberghiera della famiglia Guarducci. Intervista a Valeria Guarducci

È dedicata al jazz l’ultima arrivata della catena alberghiera della famiglia Guarducci. Intervista a Valeria Guarducci Jazz, vino e cioccolato. Tre eccellenze del territorio, tre grandi passioni dei perugini che hanno ormai travalicato i confini nazionali, tre alberghi dedicati a questi temi, sorti anche con l’intento di rendere, loro tramite, omaggio al capoluogo umbro e di promuoverlo ulteriormente. Di strutture ricettive a tema ne esistono ovviamente delle altre, ma non risulta che siano catena di una stessa proprietà. Ed è questa una delle particolarità che contraddistinguono la catena alberghiera della famiglia Guarducci che in appena 15 anni ha realizzato a Perugia un primo albergo a tema vino, l’Hotel Giò Wine Area sorto nel 1992, per poi passare nel 1998 al tema del cioccolato con l’Etruscan Chocohotel, ed infine completare l’opera con la novità di quest’anno, l’albergo a tema jazz Hotel Giò Jazz Area inaugurato ufficialmente durante l’ultima edizione di Umbria Jazz. “L’arrivo di questa ultima creatura - spiega Valeria Guarducci - ha completato, almeno per il momento, un ciclo alberghiero dedicato a due prodotti e ad una manifestazione che rappresentano, come amo dire, valori aggiunti del territorio, diventati famosi nel mondo. L’Hotel Giò, in via D’Andreotto, è un’unica struttura immersa nel verde in prossimità del centro storico, divisa in due aree a tema, collegate da una caratteristica cantina business con 6 postazioni internet e acceso wi-fi gratuito e un’originale galleria interna allestita con video musicali e zone per l’ascolto”. Che cosa contraddistingue le due Aree? “La Wine Area - risponde la signora Valeria - ha 130 camere, ognuna delle quali prende il nome di una delle 130 aziende vitivinicole che espongono le loro bottiglie di vino, selezionate con cura dal Ristorante Enoteca Giò, al loro interno sulle originali ‘scri-vini-e’. Nella Jazz Area, 76 camere dotate di ogni comfort, inclusa poltrona massaggiante e lettore cd, la tematizzazione è forte, come la ricerca storico-culturale. Ci sono pianoforti d’epoca che vanno dal 1740 al 1880, foto di artisti molto noti nell’ambito


del jazz, libri e cd dappertutto oltre alle prime edizioni in vinile di storici album di questi artisti, tra cui quelle del leggendario Duke Ellington. In questa area abbiamo realizzato anche il più grande centro congressi dell’Italia centrale con un auditorium di 700 posti e 26 sale convegni”. Infine, l’Etruscan Chocohotel. Situato in via Campo di Marte a meno di due chilometri dall’Hotel Giò, è il primo albergo al mondo dedicato al cioccolato e, con evidente licenza storica, agli Etruschi, legato strettamente ad Eurochocolate, la grande manifestazione nata dalla inesauribile inventiva di Eugenio Guarducci. Quali sono le sue principali caratteristiche? “Le 94 camere sottolinea Valeria Guarducci - sono distribuite su tre insoliti livelli: piano al latte, piano al gianduia e piano al fondente. E le ‘sorprese’ sembrano non finire mai”. Ma, nonostante tanti successi, c’è una vena di perplessità nella sua voce. “Si parla tanto a livello politico di promozione integrata, però non riusciamo purtroppo ad uscire dai nostri individualismi. Questo potrebbe essere il momento giusto per mettere insieme le case vitivinicole della zona, piuttosto che le aziende che producono cioccolato, piuttosto che Umbria Jazz, unendo le forze per far parlare dell’Umbria. Per esempio, il jazz è una delle peculiarità per cui la nostra regione è diventata famosa, ma è strano che in più di trent’anni nessuno abbia pensato di realizzare anche soltanto un jazz bar, per esempio in centro storico. E non comprendiamo perché la manifestazione non possa avere un’appendice invernale di un certo peso: per questo il prossimo inverno organizzeremo qui in hotel la Stagione Invernale del Jazz, con intervallo enogastronomico, insieme con il Comune di Perugia nella persona dell’assessore alla Cultura Andrea Cernicchi, con il Jazz Club di Carlo Pagnotta (direttore artistico di Umbria Jazz) e con la Strada del Tartufo dell’Appennino Centrale col suo direttore Ilias Tasias. Anche se non siamo riusciti ancora a coinvolgere Umbria Jazz in questa iniziativa, sono fiduciosa in prossime interessanti collaborazioni”. Un’altra “eccellenza” dell’Umbria è l’olio. Avete mai pensato di dedicargli un albergo? “Chissà…” è la risposta. Del resto, con tanta creatività e passione… mai dire mai.

6 Luglio 2007


Hotel Gio' Jazz Area di Fabi e Lucchesi 06 Luglio 2007 PERUGIA - Si è aperto il ricco calendario di attività dell'Hotel Gio' Jazz Area. Il primo appuntamento, che durerà fino al 10 luglio, è il workshop fotografico, In viaggio nel jazz, diretto e coordinato dal fotografo Pino Ninfa in collaborazione con Leica. Fotografi, professionisti e non, provenienti da tutta Italia, saranno impegnati in un reportage sulla città di Perugia, pervasa dalla musica e dai suoi protagonisti. Le migliori fotografie saranno poi esposte in un'apposita mostra allestita nelle sale dell'Hotel Gio' Jazz Area nel secondo week end di Umbria Jazz. L'universo del Jazz sarà protagonista all’Hotel Giò Jazz Area non solo in musica, ma anche in parole e immagini, all' interno de La grande Libreria del Jazz. Un appuntamento da non perdere per tutti gli appassionati, un'occasione unica per consultare una collezione completa di libri, DVD e video di concerti cult sul jazz. Realizzata in collaborazione con la Libreria Birdland, la raccolta sarà disponibile fino al 15 luglio. Sempre da oggi e fino al 15 luglio si accenderanno i riflettori su Talent Jazz, un’iniziativa che darà spazio ai giovani talenti della musica che si esibiranno dalle ore 18.00 alle ore 20.30 nella jazz hall dell'hotel. Dal 6 all'8 luglio si esibirà la Cjmbaljna Blues Band, il 10 il Trio Gulliver. Dall'11 al 13 sarà la volta del Gregory Santoni Trio, il 14 saranno protagonisti i virtuosi del Sound Forge. A chiudere gli appuntamenti con gli happy hour musicali sarà, infine, la formazione Angelo Lazzeri Trio. Tutti i concerti sono offerti dalle più importanti aziende vinicole umbre, rispettivamente Lungarotti, Caprai, Goretti, Colpetrone e Carini. Il 9 Luglio sarà il giorno dell’ inaugurazione ufficiale dell'Hotel Gio' Jazz Area. Alle ore 17.00 l'esperta, consulente aziendale, Erika Leonardi, sarà protagonista di un inconsueto quanto piacevole incontro rivolto alle piccole e grandi aziende, dal titolo Azienda in Jazz. Le regole della gestione aziendale lasciano spazio alle emozioni e all'improvvisazione, ingredienti comuni al jazz. A testimoniarlo il concerto dal vivo de Les Trio che accompagnerà l'intervento della Leonardi. L'incontro si svolge con il patrocinio di AIDDA, l'Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti d'Azienda, CNA Umbria, Confagricoltura Perugia, Confapi Umbria, Confartigianato Umbria, Confindustria Perugia, Confcommercio e Confesercenti Perugia. Il 14 e il 15 luglio, il programma verrà arricchito dalla Mostra Mercato del vinile usato e da collezione, con una sezione dedicata alla musica Jazz. Allestita con la collaborazione dell'Associazione culturale Kolosseo, la mostra rappresenta un evento unico per appassionati e collezionisti in cerca di pezzi imperdibili della storia del jazz. Naturalmente, le iniziative dell’ Hotel Giò Jazz Area non finiscono qui! Per tutto l'anno gli ospiti potranno godersi l'atmosfera surreale che solo il jazz sa offrire...


6 Luglio 2007


La Voce

6 Luglio 2007


6 Luglio 2007


Agosto 2007


Le Vie del Gusto

Agosto 2007


Settembre 2007


Settembre 2007


Ottobre 2007


Ottobre 2007


Ottobre 2007

JAZZ CLUB PERUGIA Stagione 07-08 Con l’intento di rafforzare l’identità musicale del capoluogo umbro il Jazz Club Perugia lancia una nuova iniziativa, promossa dall’Assessorato ai Beni e alle Attività Culturali della Regione Umbria, dall’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Perugia e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, che associa il jazz alla tradizione enogastronomica umbra: è Stagione Jazz, una programmazione invernale di concerti che prevede nel suo calendario ricercati appuntamenti con i sapori della buona tavola.Dopo alcuni anni di interruzione rivive dunque il marchio dello storico Jazz Club attivo fin dagli anni Cinquanta, animato dalle iniziative e dall’entusiasmo di giovani appassionati, tra i quali Carlo Pagnotta. Da sottolineare che più di quattro decenni fa, era il 1955 e in Italia di jazz non se ne faceva poi tanto, i “ragazzi” del club portarono a Perugia Louis Armstrong. Una lunga storia, quella del Club (nato come Hot Club) con innumerevoli capitoli. Perugia per la sua stagione di jazz si avvarrà della consulenza artistica e organizzativa di Mario Guidi e Francesco Ciarfuglia. La rassegna invernale-primaverile colma quindi un vistoso vuoto, Una stagione ricca ed articolata, degna della tradizione della città, quando da Novembre ad Aprile i riflettori si accenderanno infatti nelle prestigiose sale del neonato Hotel Giò Jazz Area, splendida location che a Perugia celebra ed esalta la storia del jazz attraverso una collezione di strumenti, vinili ed immagini delle grandi icone degli anni d’oro del jazz. Il programma completo della manifestazione sarà presentato in occasione della conferenza stampa che si terrà il 10 ottobre presso la Sala Rossa del Comune di Perugia. La stagione avrà inizio il 1 Novembre con il “Jazz Week End”. * Giovedì 1 Novembre ore 20.45 Enrico Rava New Quartet con Gianluca Petrella, Rosario Bonaccorso, Aldo Romano * Venerdì 2 Novembre ore 20.45 Stefano Bollani Danish Trio con Jesper Bodilsen & Morten Lund * Sabato 3 Novembre ore 20.45 Rosario Giuliani Quartet con Pietro Lussu, Gianluca Renzi, Marcello Di Leonardo + Giovanni Amato ospite speciale * Domenica 4 Novembre ore 17 Fabrizio Bosso & Daniele Scannapieco “High Five” con Luca Manutza, Pietro Ciancaglini, Lorenzo Tucci Info: Hotel Giò Jazz Area Via Ruggero D’Andreotto, 19 06100 Perugia (PG) 075 5731100 www.hotelgio.it


Ottobre 2007

JAZZ CLUB PERUGIA Stagione 07-08 VISTI PER VOI

Bollani - Bodilsen - Lund ovvero Danish trio Tra gli interventi in danese maccheronico di Bollani, le sue espressioni mimiche, i salti sullo sgabello del piano contrapposte alla composta serietà esilarante della mimica di Bodilsen e Lund, sembrerebbe di assistere ad uno spettacolo di comici ad un siparietto di Zelig. Se non fosse per la musica che ci hanno fatto ascoltare, un jazz avanti di qualche anno rispetto al jazz tradizionale, un intreccio di suoni e di ritmi con un alternanza di fraseggi veramente spettacolare. Non è una novità oramai l'estro pianistico di Bollani, noto soprattutto a Perugia città che lo ama profondamente, ma ogni volta che lo vedo suonare non posso non rimanere colpito dalla sua fluidità non solo musicale. Il suo acume intelettuale traborda dalla musica e sfocia in queste gags che il pubblico tanto ama e che lo hanno spesso condotto in Tv in performance tra il jazz e l'intrattenimento. Poi con due "spalle" del genere il buonumore è veramente contagioso: la faccia perplessa di Jesper Bodilsen, che dietro al contrabasso osserva scettico le scenette messe su dietro il pianoforte a coda, e quella di Mortel Lund che sembra far parte della batteria sulla quale è seduto, sembrano disegnate apposta per esaltare la verve comica di Stafano Bollani . L'Auditorium del Gio Jazz si è rapidamente colmato in tutti i suoi moduli e ben presto ha raggiunto il sold out per una serata eccezionale oltre ogni aspettativa cnfermando se ce ne fosse bisogno che la qualità tira. Per andare a sentire un concerto del genere la gente si muove e ccome e approfittando del fine settimana lungo questa prima edizione del jazz week end si sta lanciando con un impeto impensabile forse nel panorama degli eventi perugini. Molto azzeccata anche la formula del break enogastronomico che al di la dell'effetiva efficacia nutrizionale (vista la bolgia dantesca che si crea come al solito attorno ai buffet) permette una ricreativa oretta di socializzazione molto gradita al pubblico. Tra una lasagna spalmata sulla giacca e un bicchiere di vino rovesciato sul vestito della signora accanto si approfitta per scambiare opinioni, per incontrare amici e conoscenti salvo tornare poi tutti ai propri posti per riprendere la trance jazzistica. Insomma sembra proprio che la cosa funzioni semmai il problema sarà quando l'evento nato un po' elitario si trasformerà in fenomeno di massa (e secondo me accadrà molto velocemente visto come il passaparola sia estremamente efficae a Perugia) e toccherà affrontare i limiti logistici della location che più gente di così non può contenere. Per esempio quando ci sarà il concerto di Cafiso (altro beniamino degli appassionati di jazz e non solo) o dei Funk off che tirano anche il pubblico meno specialistico bisognerà organizzare forse un po' meglio la biglietteria magari con un servizio di prevendita e non solo di prenotazione per evitare l alunga fila che si è formata e che ha ritardato l'inizio del concerto stesso. Enrico Rava 4tt La bella sala dell'Auditorium del Gio Jazz è tutta esaurita perl'inaugurazione del Jazz club Perugia. Irresistiile il richiamo di un evento storico così significativo per la città e per la comunità di appassionati musicofili. Apre quindi il quartetto di Rava, che per colpa di una cancellazione di un volo, ha dovuto far a meno per oltre metà concerto, della presenza del bravo trombonista Gianluca Petrella che è apparso solo nel secondo set verso le 11 con una entrata trionfale che ha dato il via vero e proprio al repertorio del trombettista triestino. Durante la prima parte Enrico Rava, il contrabbassista Rosario Bonaccorso e il batterista Aldo Romano hanno proposto una carrellata di standard con molteplici riferimenti al repertorio del


mitico Chet Backer. Rava sostenuto da una gran bella sezione ritmica ha, come sempre, espresso quelle tonalità racchiuse nell'animo umano che solo la tromba sa trasformare in musica. Bonaccorso, da parte sua, con una grande impalcatura contrabbassistica ha sostenuto sontuosamente la parte armonica che le bacchette di Aldo Romano hanno sferzato con una ritmica nervosa e sempre puntuale. Molto gradito nell'intervallo il break enogastronomico che è parte integrante di questa formula musicale voluta dal patron Carlo Pagnotta e realizzata grazie al contributo dei già numerosi sponsor attratti dall'indiscutibile prestigio di questa nuova grande manifestazione che parte alla grande già dalla sua prima edizione. Un'edizione dedicata interamente al jazz italiano che non smette di stupire il mondo intero collocandosi a pieno diritto al vertice del gradimento internazionale secondo solo agli Stati Uniti probabilmente soltanto per un fattore di tradizione e non di qualità intrinseca. L'Italia oggi esporta jazz in tutto il mondo ed è una cosa che nessun musicista italiano di altri generi riesce fare tranne pochissime eccezioni. Già col secondo appuntamento consecutivo del Jazz Club troviamo il grande Bollani in versione trio accompagnato da due musicisti danesi, per proseguire col Rosario Giuliani quartet e il gruppo forse più di tendenza del momento, quegli High FIVE capitanati da Fabrizio Bosso che tutti gli artisti oggi vogliono come sideman a partire da Sergio Cammariere o dal grande singer Mario Biondi e queste sono oggi le formazioni capaci di propagandare il jazz anche in ambienti musicali non ortodossi, capaci di "contaminarsi" rendendo il jazz sempre pià gradito e popolare. Ho colto una grande soddisfazione fra il pubblico sempre più avido di belle iniziative delle quali, come al solito, Carlo Pagnotta si rivela abile e sensibile interprete. C'è una grande voglia di musica soprattutto di qualità ma anche di continuità senza dover per forza concentrare tutto in momenti clou di massa nei quali oramai si identifica Umbria jazz anche nell'edizione Winter di cui a giorni avremo il programma. Ben vengano queste iniziative di qualità a colmare vuoti di programmazione live, soprattutto nel periodo autunnale e primaverile.


Ottobre 2007

1 Novembre Enrico Rava New Quartet (Petrella, Rava, Bonaccorso, Romano) 2 Novembre Stefano Bollani Danish Trio 3 Novembre Rosario Giuliani Quartet + Giovanni Amato 4 Novembre High Five Hotel Gio' Via Ruggero d'Andreotto Perugia ore 20.45 A Perugia i ritmi della musica Jazz si uniscono a quelli dei sapori e del gusto della cucina italiana. Dall' 1 al 4 novembre prossimo il Jazz Club Perugia, con il patrocinio della Regione dell'Umbria, del Comune di Perugia, della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia ed il supporto di importanti sponsor privati, organizza il Jazz Week End, appuntamenti con i maestri italiani del Jazz del calibro di Enrico Rava, Stefano Bollani, Rosario Giuliani, Fabrizio Bosso e Daniele Scannapieco, nell'ambito della Stagione Jazz, la programmazione invernale di concerti jazz. Ad ospitare i concerti e' l' Hotel Gio' Jazz Area, il primo ed unico hotel in Italia dove e' possibile scoprire le origini e l'evoluzione del genere musicale che ha segnato la storia della musica negli Stati Uniti e nel mondo, ascoltare i piu' grandi interpreti del jazz e lasciarsi avvolgere dalle loro volteggianti note. Come ogni concerto, anche quelli in programma durante il Jazz Week End prevedono un intervallo, questa volta enogastronomico, all'insegna dei sapori dei migliori formaggi della tradizione casearia nazionale, dalle paste filate agli erborinati, dei salumi, con la rinomata norcineria umbra fino alla cinta senese, del pane di Strettura, sposato all'olio dop umbro. Il tutto annaffiato da ottimo vino selezionato dai sommeliers del Ristorante Enoteca Gio' Arte e Vini, per accompagnare al meglio piatti cosiddetti poveri ma dal gusto ricco. Completeranno l'offerta i piatti preparati con maestria dallo Chef del medesimo Ristorante che propone, ogni giorno, differenti e raffinate leccornie a base di prodotti tipici locali. Il programma del Jazz Week End prevede, dunque, Giovedi' 1 novembre, Enrico Rava New Quartet in concerto. Accanto al famoso jazzista italiano, noto in tutto il mondo, si esibiscono sul palco dell'Hotel Gio' Jazz Area anche Gianluca Petrella, Rosario Bonaccorso e Aldo Romano. Nell'intervallo enogastronomico della prima giornata, lo chef del Ristorante Enoteca Gio' Arte e Vini propone lasagnette di castagne al ragu' di faraona. Venerdi 2 novembre, sara' la volta di Stefano Bollani Danish Trio, in compagnia di Jesper Bodilsen e Morten Lund e di un bel piatto di Gnudi di ricotta di Norcia gratinati al forno, mentre Sabato 3 novembre il concerto in programma e' quello del Rosario Giuliani Quartet composto, oltre che dallo stesso Giuliani, da Pietro Lussu, Gianluca Renzi, Marcello di Leonardo. Special Guest Giovanni Amato. Nell'intervallo di questo terza esibizione, gli ospiti potranno gustare in particolare il farro di Monteleone cotto nel vino nuovo e salsiccia. Domenica 4 novembre, infine, chiudono il calendario dei concerti Fabrizio Bosso & Daniele Scannapieco “High Fiveâ€? (con Luca Manutza, Pietro Ciancaglini e Lorenzo Tucci), mentre, per l'intervallo enogastronimico, lo chef del Ristorante Enoteca Gio' Arte e Vini cucina dolci delizie della tradizione locale, da assaporare in abbinamento a Vinsanti e Muffati. Tutti i concerti sono alle ore 20.45, tranne quello di domenica 4 novembre, che e' alle ore 17.00. Dopo questa prima tornata di appuntamenti al ritmo di musica jazz e gusto il calendario artistico dell'Hotel Gio'Jazz Area prevede Ramberto Ciammarughi e Miroslav Vitous il 14 dicembre, Giovanni Tommaso e l'Apogeo Quintet il 4 gennaio. Quindi, il 14 marzo Francesco Carfiso Quartetto e i Funk off on stage l'11 aprile 2008, con Gianluca Putrella ospite speciale della serata. Il Jazz, con i suoi ritmi vibranti e raffinati, scandisce il soggiorno di un week end lungo in una delle citta' pi belle dello stivale, Perugia, capitale nazionale del jazz e in una location raffinata, come l'Hotel Gio' Jazz Area, dove la musica nata a New Orleans ha la sua sede tra sax, pianoforti, batterie, dischi da collezione e libri introvabili, gigantografie dei Grandi del Jazz e le note senza tempo che volteggiano in ogni angolo. Se alla musica si unisce poi l'armonia dei sapori piĂš genuini, il viaggio in terra umbra diventa un'esperienza sensoriale completa. L'Hotel Gio' Jazz Area propone solo in occasione del Jazz Week End condizioni di soggiorno vantaggiose che e' possibile conoscere sul sito www.hotelgio.it, insieme al programma completo dell'evento


Ottobre 2007

UMBRIA TRA MUSICA JAZZ E ARMONIA DEI SAPORI

Un’esperienza sensoriale completa e indimenticabile. Dall’ 1 al 4 novembre, il Jazz Club Perugia in primo piano (28 Ottobre 2007 TN 37 Anno 5) di C. S. Un concerto di sapori e Jazz. A Perugia i ritmi della musica Jazz si uniscono infatti con quelli dei sapori e del gusto della cucina italiana. Dall’ 1 al 4 novembre prossimo il Jazz Club Perugia, con il patrocinio della Regione dell’Umbria, del Comune di Perugia, della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia ed il supporto di importanti sponsor privati, organizza il Jazz Week End, appuntamenti con i maestri italiani del Jazz del calibro di Enrico Rava, Stefano Bollani, Rosario Giuliani, Fabrizio Bosso e Daniele Scannapieco, nell’ambito della Stagione Jazz, la programmazione invernale di concerti jazz. Ad ospitare i concerti è l’ Hotel Giò Jazz Area, il primo ed unico hotel in Italia dove è possibile scoprire le origini e l’evoluzione del genere musicale che ha segnato la storia della musica negli Stati Uniti e nel mondo, ascoltare i più grandi interpreti del jazz e lasciarsi avvolgere dalle loro volteggianti note. Come ogni concerto, anche quelli in programma durante il Jazz Week End prevedono un intervallo, questa volta enogastronomico, all’insegna dei sapori dei migliori formaggi della tradizione casearia nazionale, dalle paste filate agli erborinati, dei salumi, con la rinomata norcineria umbra fino alla cinta senese, del pane di Strettura, sposato all’olio dop umbro. Il tutto annaffiato da ottimo vino selezionato dai sommeliers del Ristorante Enoteca Giò Arte e Vini, per accompagnare al meglio piatti cosiddetti poveri ma dal gusto ricco. Completeranno l’offerta i piatti preparati con maestria dallo Chef del medesimo Ristorante che propone, ogni giorno, differenti e raffinate leccornie a base di prodotti tipici locali. Il programma del Jazz Week End prevede, dunque, Giovedì 1 novembre, Enrico Nava New Quartet in concerto. Accanto al famoso jazzista italiano, noto in tutto il mondo, si esibiscono sul palco dell’Hotel Giò Jazz Area anche Gianluca Putrella, Rosario Bonaccorso e Aldo Romano. Nell’intervallo enogastronomico della prima giornata, lo chef del Ristorante Enoteca Giò Arte e Vini propone lasagnette di castagne al ragù di faraona. Venerdi 2 novembre, sarà la volta di Stefano Bollani Danish Trio, in compagnia di Jesper Bodilsen e Morten Lund e di un bel piatto di Gnudi di ricotta di Norcia gratinati al forno, mentre Sabato 3 novembre il concerto in programma è quello del Rosario Giuliani Quartet composto, oltre che dallo stesso Giuliani, da Pietro Lussu, Gianluca Renzi, Marcello di Leonardo. Special Guest Giovanni Amato. Nell’intervallo di questo terza esibizione, gli ospiti potranno gustare in particolare il farro di Monteleone cotto nel vino nuovo e salsiccia. Domenica 4 novembre, infine, chiudono il calendario dei concerti Fabrizio Bosso & Daniele Scannapieco “High Five” (con Luca Manutza, Pietro Ciancaglini e Lorenzo Tucci), mentre, per l’intervallo enogastronimico, lo chef del Ristorante Enoteca Giò Arte e Vini cucina dolci delizie della tradizione locale, da assaporare in abbinamento a Vinsanti e Muffati. Tutti i concerti sono alle ore 20.45, tranne quello di domenica 4 novembre, che è alle ore 17.00. Dopo questa prima tornata di appuntamenti al ritmo di musica jazz e gusto il calendario artistico dell’Hotel Giò Jazz Area prevede Ramberto Ciammarughi e Miroslav Vitous il 14 dicembre, Giovanni Tommaso e l’Apogeo Quintet il 4 gennaio. Quindi, il 14 marzo Francesco Carfiso Quartetto e i Funk off on stage l’11 aprile 2008, con Gianluca Putrella ospite speciale della serata. Il Jazz, con i suoi ritmi vibranti e raffinati, scandisce il soggiorno di un week end lungo in una delle città più belle dello stivale, Perugia, capitale nazionale del jazz e in una location raffinata, come l’Hotel Giò Jazz Area, dove la musica nata a New Orleans ha la sua sede tra sax, pianoforti, batterie, dischi da collezione e libri introvabili, gigantografie dei Grandi del Jazz e le note senza tempo che volteggiano in ogni angolo.


Se alla musica si unisce poi l’armonia dei sapori piÚ genuini, il viaggio in terr umbra diventa un’esperienza sensoriale completa.

Ottobre 2007


7 Ottobre 2007


11 Ottobre 2007


28 Ottobre 2007


29 Ottobre 2007


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29 Ottobre 2007


Novembre 2007


Novembre 2007


Enrico Rava apre la stagione del grande jazz d'inverno di Luana Pioppi e Marcello Migliosi (UJcom) PERUGIA – E' stato il poeta della tromba, Enrico Rava, ad aprire la stagione invernale del Jazz Club Perugia, in programma fino al prossimo 11 aprile presso l'auditorium dell'Hotel Giò Jazz Area di Perugia. Questa volta, più che mai, si è sentita l'influenza degli "avi" di Rava. Sì, perché Gianluca Petrella, il funambolico trombonista barese, è stato bloccato a Londra da un "terrificante" ritardo di Alitalia ed è arrivato sul palco del JazzHotel poco dopo le ventitre. Enrico Rava e Rosario Bonaccorso (contrabbasso) e Aldo Romano (batteria), si sono all'improvviso trovati senza repertorio: Gianluca non c'era e quindi niente programma previsto. Senza perdersi d'animo il Maestro triestino ha annunciato che avrebbero suonato - tanto per intrattenere - alcuni standard del real book. "Doxy" di Sonny Rollins, tanto per cominciare e poi subito dopo "I remember april" di Charles Mingus e poi, via via, i classici suonati da Lester Young e Chet Baker. E proprio da Chesney Henry "Chet" Baker Enrico ha preso quel lirismo struggente, quell'anima blues "romantica" che l'ha reso famoso nel mondo. In altri momenti il suono della sua tromba ha ricordato persino il Mile Davis prima maniera, quello dell'album - pietra miliare del jazz - "Kind of blues". Quello che - in attesa dell'arrivo di Petrella - è stato offerto al pubblico della stagione invernale del redivivo Jazz club Perugia è stato un momento altissimo di remake di brani che hanno fatto la storia dei classici del jazz. Gli standard troppo spesso fanno storcere il naso, eppure ascoltarli da Rava & C è stato sublime. Romano e Bonaccorso hanno "tirato" all'inverosimile...a volte Rosario suonava uno "shuffle" velocissimo mentre il batterista appoggiava i quarti di un medium appena percettibile. Il contrabbassista di Imperia ha arricchito ulteriormente la sua fantasia proponendo soli polifonici a cavallo tra un'armonia audace e un romanzo musicale: davvero eccellente! A sorpresa - visto che chi aveva acquistato il biglietto non se n'era reso conto - il "Ritmo dei sapori e del gusto". L'Hotel Gio' Jazz Area ha offerto alle circa 350 persone intervenute uno "spuntino" notturno a base di latticini, salumi, pane e olio nuovo, vino e lasagnette di castagne e ragu' alla faraona. Il campanello del "recall" ha suonato due volte - a suonarlo è stato Carlo Pagnotta (ndr) - è tutti giù nell'Auditorium. La seconda parte è ripresa con standard straordinari, "Echoes of Duke", di Duke Ellington, poi "Certi angoli segreti" da un disco del 1998 di Rava...Poi il colpo di scena, di corsa arriva Gianluca Petrella...pubblico in visibilio. Il trombonista pugliese, che dopo domani suonerà a Chicago - dopo il concerto "solo" di Londra che, grazie ad Alitalia, ha provocato il ritardo - ha "assalito" palco e strumento e il resto, lo potete capire da soli, è gia leggenda. Il mitico "Jazz Club Perugia", quello degli anni del jazz in "bianco e nero" è risorto...C'è già chi chiede: "Come posso iscrivermi?", e pensare che ancora non c'è nemmeno una sede. C'è solo la volontà, da una parte di Carlo Pagnotta che, defilandosi (ma sempre presente come un padre affettuoso), ha assegnato il ruolo di direttore artistico della Stagione Jazz d'Inverno a Mario Guidi, il manager di tutti - o quasi - i migliori jazzisti italiani. Dall'altra il gruppo degli alberghi dei Guarducci (Valeria ne è l'amministratrice delegata) che hanno messo a punto una formula vincente: jazz, vino e cibo! Tra il pubblico anche Nicola Miriano, capo della procura della Repubblica di Perugia (e signora), il pubblico ministero, Giuseppe Petrazzini: entrambi "col vizio del jazz", e il professor Tonato, oncologo di fama internazionale. Dal palco anche un ricordo a Sauro Peducci, colonna storica di Umbria Jazz, da poco scomparso. Dopo il trombettista triestino oggi (venerdì) saliranno sul palco Stefano Bollani Danish Trio con Jesper Bodilsen & Morten Lund. Rosario Giuliani Quartet con Pietro Lussu, Gianluca Renzi, Marcello Di Leonardo e con Giovanni Amato come ospite speciale si esibiranno, invece, domani (sabato). Chiuderanno il lungo weekend di jazz, Fabrizio Bosso & Daniele Scannapieco "High Five" con Luca Manutza, Pietro Ciancaglini e Lorenzo Tucci. Il jazz d'inverno riprenderà a dicembre, venerdì 14. Si esibiranno Ramberto Ciammarughi Trio con Miroslav Vitous, già basso degli "Weather Report", grande gruppo di fusion. Gli altri quattro appuntamenti sono in programma nel 2008. Tutti i concerti, comprensivi di intervallo enogastronomico, costeranno 15 euro


2 Novembre 2007


4 Novembre 2007


4 Novembre 2007


Dicembre 2007

VISTI PER VOI Bollani - Bodilsen - Lund ovvero Danish trio Tra gli interventi in danese maccheronico di Bollani, le sue espressioni mimiche, i salti sullo sgabello del piano contrapposte alla composta serietà esilarante della mimica di Bodilsen e Lund, sembrerebbe di assistere ad uno spettacolo di comici ad un siparietto di Zelig. Se non fosse per la musica che ci hanno fatto ascoltare, un jazz avanti di qualche anno rispetto al jazz tradizionale, un intreccio di suoni e di ritmi con un alternanza di fraseggi veramente spettacolare. Non è una novità oramai l'estro pianistico di Bollani, noto soprattutto a Perugia città che lo ama profondamente, ma ogni volta che lo vedo suonare non posso non rimanere colpito dalla sua fluidità non solo musicale. Il suo acume intelettuale traborda dalla musica e sfocia in queste gags che il pubblico tanto ama e che lo hanno spesso condotto in Tv in performance tra il jazz e l'intrattenimento. Poi con due "spalle" del genere il buonumore è veramente contagioso: la faccia perplessa di Jesper Bodilsen, che dietro al contrabasso osserva scettico le scenette messe su dietro il pianoforte a coda, e quella di Mortel Lund che sembra far parte della batteria sulla quale è seduto, sembrano disegnate apposta per esaltare la verve comica di Stafano Bollani . L'Auditorium del Gio Jazz si è rapidamente colmato in tutti i suoi moduli e ben presto ha raggiunto il sold out per una serata eccezionale oltre ogni aspettativa cnfermando se ce ne fosse bisogno che la qualità tira. Per andare a sentire un concerto del genere la gente si muove e ccome e approfittando del fine settimana lungo questa prima edizione del jazz week end si sta lanciando con un impeto impensabile forse nel panorama degli eventi perugini. Molto azzeccata anche la formula del break enogastronomico che al di la dell'effetiva efficacia nutrizionale (vista la bolgia dantesca che si crea come al solito attorno ai buffet) permette una ricreativa oretta di socializzazione molto gradita al pubblico. Tra una lasagna spalmata sulla giacca e un bicchiere di vino rovesciato sul vestito della signora accanto si approfitta per scambiare opinioni, per incontrare amici e conoscenti salvo tornare poi tutti ai propri posti per riprendere la trance jazzistica. Insomma sembra proprio che la cosa funzioni semmai il problema sarà quando l'evento nato un po' elitario si trasformerà in fenomeno di massa (e secondo me accadrà molto velocemente visto come il passaparola sia estremamente efficae a Perugia) e toccherà affrontare i limiti logistici della location che più gente di così non può contenere. Per esempio quando ci sarà il concerto di Cafiso (altro beniamino degli appassionati di jazz e non solo) o dei Funk off che tirano anche il pubblico meno specialistico bisognerà organizzare forse un po' meglio la biglietteria magari con un servizio di prevendita e non solo di prenotazione per evitare l alunga fila che si è formata e che ha ritardato l'inizio del concerto stesso. Enrico Rava 4tt La bella sala dell'Auditorium del Gio Jazz è tutta esaurita perl'inaugurazione del Jazz club Perugia. Irresistiile il richiamo di un evento storico così significativo per la città e per la comunità di appassionati musicofili. Apre quindi il quartetto di Rava, che per colpa di una cancellazione di un volo, ha dovuto far a meno per oltre metà concerto, della presenza del bravo trombonista Gianluca Petrella che è apparso solo nel secondo set verso le 11 con una entrata trionfale che ha dato il via vero e proprio al repertorio del trombettista triestino. Durante la prima parte Enrico Rava, il contrabbassista Rosario Bonaccorso e il batterista Aldo Romano hanno proposto una carrellata di standard con molteplici riferimenti al repertorio del mitico Chet Backer. Rava sostenuto da una gran bella sezione ritmica ha, come sempre, espresso quelle tonalità racchiuse nell'animo umano che solo la tromba sa trasformare in musica. Bonaccorso, da parte sua, con una grande impalcatura contrabbassistica ha sostenuto sontuosamente la parte armonica che le bacchette di Aldo Romano hanno sferzato con una ritmica nervosa e sempre puntuale. Molto gradito nell'intervallo il break enogastronomico che è parte integrante di questa formula musicale voluta dal patron Carlo Pagnotta e realizzata grazie al contributo dei già numerosi sponsor attratti dall'indiscutibile prestigio di questa nuova grande manifestazione che parte alla grande già dalla sua prima edizione. Un'edizione dedicata interamente al jazz italiano che non smette di stupire il


mondo intero collocandosi a pieno diritto al vertice del gradimento internazionale secondo solo agli Stati Uniti probabilmente soltanto per un fattore di tradizione e non di qualità intrinseca. L'Italia oggi esporta jazz in tutto il mondo ed è una cosa che nessun musicista italiano di altri generi riesce fare tranne pochissime eccezioni. Già col secondo appuntamento consecutivo del Jazz Club troviamo il grande Bollani in versione trio accompagnato da due musicisti danesi, per proseguire col Rosario Giuliani quartet e il gruppo forse più di tendenza del momento, quegli High FIVE capitanati da Fabrizio Bosso che tutti gli artisti oggi vogliono come sideman a partire da Sergio Cammariere o dal grande singer Mario Biondi e queste sono oggi le formazioni capaci di propagandare il jazz anche in ambienti musicali non ortodossi, capaci di "contaminarsi" rendendo il jazz sempre pià gradito e popolare. Ho colto una grande soddisfazione fra il pubblico sempre più avido di belle iniziative delle quali, come al solito, Carlo Pagnotta si rivela abile e sensibile interprete. C'è una grande voglia di musica soprattutto di qualità ma anche di continuità senza dover per forza concentrare tutto in momenti clou di massa nei quali oramai si identifica Umbria jazz anche nell'edizione Winter di cui a giorni avremo il programma. Ben vengano queste iniziative di qualità a colmare vuoti di programmazione live, soprattutto nel periodo autunnale e primaverile.


12 Dicembre 2007


La Voce Nuova

13 Dicembre 2007


13 Dicembre 2007


14 Dicembre 2007

Perugia – E’ ancora jazz a Perugia. Venerdì 14 dicembre ritorna all’Hotel Giò Jazz Area di Perugia, il primo ed unico hotel in Italia interamente dedicato alla musica nata a New Orleans, il ‘Jazz Week End’ con il concerto dell’eclettico Ramberto Ciammarughi, accompagnato da Miroslav Vitous, con inizio alle ore 20.45. Organizzati in collaborazione con Jazz Club e l’assessorato alla Cultura del Comune di Perugia, gli appuntamenti del Jazz Week End hanno visto esibirsi sul palco dell’Auditorium dell’Hotel Giò Jazz Area, musicisti del calibro di Rava, Bollani, Giuliani, Bosso e Scannapieco. Questa volta saranno, invece, i virtuosismi di Ciammarughi, pianista e compositore di Assisi, ad incantare gli amanti del jazz. Come nei precedenti appuntamenti, anche il concerto del 14 dicembre sarà accompagnato da un gustoso intervallo enogastronomico, che offrirà agli spettatori l’opportunità di accostare alla musica tutto il gusto delle prelibatezze della cucina umbra. Per l’occasione sarà offerta al pubblico la golosa ricetta dello chef del ristorante ‘Enoteca Giò Arte e Vini’, che propone ‘gnocchi di patate di colfiorito’ gratinati con tartufo. Condizioni di soggiorno vantaggiose, che è possibile conoscere sul sito www.hotelgio.it, sono proposte per l’evento. L’albergo perugino ospita 76 camere pronte ad accogliere gli amanti del jazz in un'atmosfera suggestiva: una collezione di pianoforti verticali d'epoca, dal 1740 al 1880, arricchisce la hall dell'albergo, mentre alle pareti si possono ammirare le prime edizioni dei più importanti pianisti del jazz e gli scatti dei più grandi fotografi che hanno ritratto gli artisti. Gli appuntamenti del Jazz Week End proseguono anche nel 2008, ogni mese, a partire da venerdi 4 gennaio con il concerto di Giovanni Tommaso e l’Apogeo Quintet, Daniele Scannapieco, Claudio Filippini, Bebe Ferra, Anthony Pinciotti. “E’ un progetto che coinvolge la città di Perugia – spiega Valeria Guarducci, amministratore delegato dell’hotel e organizzatrice dell’evento - è rivolto a un pubblico di intenditori, perché non è il jazz intuitivo, ma è il jazz vero. Ciammarughi è un virtuoso e quindi sarà uno spettacolo di grande suggestione. Il concerto è così impegnativo che lui non intende fare nessuna pausa durante lo spettacolo, perciò il nostro intervallo enogastronomico avverrà soltanto alla fine del concerto. L’ingresso ha un costo assolutamente politico, 15 euro comprensivo delle degustazioni”.

Rassegna stampa2007lavinia  
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