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OMAGGIO

Comune di Catanzaro

Comune di Catanzaro

Assessorato allo Sport

Assessorato allo Sport

L’esultanza di Simone Masini e Serafino Bruzzese

Periodico Indipendente - Anno XXIV - n. 13 - domenica 19/02/2012

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Godiamoci questo splendido Catanzaro

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n questi mesi in compagnia del Catanzaro il mio pensiero si è cullato tra passato e presente, si è adagiato di continuo sui frammenti della memoria, ha recuperato dalle profondità dell’anima nomi, visi e fatti ormai dimenticati. Nell’andirivieni tra realtà esistenziale e magia del sogno si è andata dipanando una storia complessa, in cui per qualche tempo mi è sembrato quasi corrispondente al vero che “gli eroi son tutti giovani e belli”, come scrive Francesco Guccini nella canzone La locomotiva. Noi continuiamo, infatti, a pensare agli eroi della domenica sempre giovani e belli, perché li rivediamo impressi nelle immagini che scorrono davanti al filo del ricordo, in un mondo senza tempo e nello spazio immobile dell’infinito. Ma talvolta il sorriso della vita si scontra inevitabilmente con la malinconia della caduta o anche con il volto oscuro della morte. Da queste pagine ho rievocato calciatori che hanno scritto la storia del Catanzaro o magari hanno solamente contribuito a scrivere la mia storia personale, ma con la volontà espressa di recuperare le nostre origini, in un periodo in cui tutto si consuma subito e ciò che conta è quanto avviene qui ed ora. Spesso mi sono ritrovato, però, a scoprire verità amare, che mostrano non solamente che il calcio è metafora della vita, ma, di più, che per un calciatore il calcio

è un rifugio dalla vita e che molto spesso la fine del calcio rende il male e il dolore di vivere più duro e resistente. Vagando su internet si riescono a scoprire, così, le sfortune familiari e i rovesci economici di Sergio Pellizzaro subito dopo aver abbandonato i campi di calcio. E quando poi ci si scontra con la fine prematura del capitano della squadra giallorossa della mia infanzia, Gasparini, o con quella di Mattolini, stroncati in giovane età da malattie discendenti dalla propria esperienza calcistica, si comprende come il calcio possa diventare anche l’infelice porta di uscita dalla vita. Tutte queste cose insieme appaiono riassunte nella vicenda personale di Carlo Petrini, infaticabile nel denunciare la corruzione e le malefatte del calcio italiano, ma accompagnato dalla solitudine dei propri errori, dal distacco lacerante dagli affetti più cari, cantato con poetico dolore, e dalla sofferenza della malattia. Dedicare un pensiero fugace a queste figure sfocate dal tempo significa non perdere il contatto con la realtà, ma anche rafforzarsi nell’idea che il calcio non può che essere gioia allo stato puro, che deve riempire la vita, per renderla migliore e più ricca di entusiasmo. Per questa ragione godiamoci fino in fondo questo splendido Catanzaro, che ha deciso di voler vincere sempre, e anche giocando bene.

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Il fondo del Direttore

La consapevolezza di essere davvero forti

T

anti e tanti anni con punteggi che fa, nel "depreforse, come amcato" ventennio, messo anche dalsi cantava: "a primal'onesto Cozza, vanno vera si apre la partita", al di là della prestacon un riferimento mezione offerta. teorologico e tempoTanto testimonia non rale che, purtroppo solo della buona inper noi, si conclus in quadratura della modo nefasto. squadra, che già si Ma quella era una priconosceva, ma in un mavera da disputarsi aumento dell'autosui campi di battaglia, stima, della consapequella che attendiamo volezza di essere forti, Il goal di Esposito realizzato contro il Fano noi, e che appare inianche di una indiziata in anticipo, si spensabile dose di ciconcluderà sui campi di calcio e , se le cose annismo e di opportunismo sportivo. dranno come devonoo andare, non potrà essere che Cosa ha detto, dopo la vittoria di Milazzo, l'allenatore vittoriosa. A dispetto della neve, del vento e del gelo, dei siciliani? Ha detto che era difficile fare risultato, dunque, per il Catanzaro la primavera calcistica sempur giocando bene, contro una squadra ricca di bra arrivata in anticipo, scandita dalle cinque vittorie "marpioni" come il Catanzaro: prendiamolo come un consecutive che hanno positivamente segnato l'avcomplimento e teniamoci ben stretti questi "marvio del girone di ritorno, proiettando in alto le pioni" che, in serie C, valgono tanto. "Aquile", cominciando a destare non poche preocRinviato l’impegno di mercoledì in quel di Chieti, per cuazioni a quel Perugia, autocandidatosi primo atle condizioni meteo, arriva oggi l'Aversa Normanna, tore del girone. la squadra che ebbe a dare il primo dispiacere a MaAttenzione: negli anni passati, anche quelli recenti, il sini e compagni. Come al solito si tratta di una partita tallone di Achille del Catanzaro era rappresentato da prendere con le molle. E’ un avversario, che ha proprio dal periodo post natalizio. Era diventato saputo costruire la propria classifica soprattutto sfruquasi un alibi giustificare le battute di arresto della tando al massimo le gare casalinghe, mentre in trasquadra con la "maledizione" delle ferie che avrebsferta non ha certo fatto sfracelli. bero, in qualche modo, compromesso forze mentali Lontano dal campo amico, infatti, l'Aversa ha vinto e fisiche dei giallorossi. una sola volta e pareggiato in altre cinque occasioni, Bene, questa volta sembra, invece, che il "fermo" dirisultando anche la squadra che ha segnato il minor cembrino abbia dato un impulso maggiore alla squanumero di reti, soltanto cinque. dra, non solo grazie ai nuovi innesti, tutti di qualità, Non illudiamoci, però, leggendo queste cifre, che si ma per il progressivo assimilare di schemi e soluzioni tratti di un impegno facile, tutt'altro! tattiche che si stanno rivelando essenziali per il ragAnche perché il Catanzaro – che deve necessariagiungimento degli obiettivi. mente puntare al sucesso pieno – non potrà dispore Del resto ci riroviamo con uno dei migliori attacchi del suo cannoniere Masini e Cozza dovrà inventarsi del torneo e malgrado le lagnanze sempre elevate una manovra offensiva in un certo senso tutta nuova dopo ogni partita per l'eccessivo "scialo" di occarispetto a quella finora felicemente applicata. sioni mancate, con una difesa che, con i meccanismi L'auspicato ritorno di Carboni, anche se con caratormai ben oleati, concede poco o nulla agli avversari, teristiche diverse rispetto a Masini, servirà certae soprattutto con l'evidenziare un bel gioco, come mente a vivacizzare il reparto attaccante, il resto raramente è dato vedere sui campi di seconda canei....... piedi di Esposito e compagni. tegoria. C'è poi un'altra evoluzione che lascia ben Con la certezza che, ancora una volta, chi sarà chiasperare. Mentre in passato qualche gara,interna o mato a scardinare la difesa dei Normanni non farà esterna, ha fatto lamentare la scarsa produzione in rimpiangere l’"illustre" assente. maniera di reti rispetto alle occasioni costruite, ecco che con Milazzo e col Fano la squadra ha concluso Gianni Bruni 5


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di Francesco Calvano

“Abbiamo la forza necessaria per arrivare primi”

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l furetto giallorosso, il padrone della fascia sinistra, il piedino fatato su angoli e punizioni, i sette polmoni delle Aquile; in due parole insomma Tommaso Squillace. Straordinaria stagione la sua col Catanzaro condita da un gol e da tanti, tantissimi assist sia da fermo che in movimento. Pedina inamovibile non ha mai saltato nemmeno una partita di campionato. Nessuna squalifica e nessun problema fisico, neanche adesso con i rigori dell’inverno, nemmeno ora che i terreni di gioco sono poco adatti a giocatori delle sue caratteristiche. Quanto può contare la pesantezza del “Ceravolo” sia per te che per il Catanzaro che ama giocare palla a terra? “Indubbiamente sui terreni di gioco pesanti facciamo più fatica del solito, perché amiamo giocare con passaggi rapidi e rasoterra che un campo scivoloso certamente non favorisce. Non a caso, in queste ultime settiTommaso Squillace mane ci siamo allenati su un altro terreno, proprio per riservare il manto erboso del Ceravolo”. Anche in allenamento, comunque, si nota il nuovo gioco a centrocampo della squadra Catanzaro. “Si, è vero; c’è un nuovo gioco in mediana e anche per me sulla fascia, considerato che con

Quadri e Giampà arrivano lanci lunghi e precisi, che mi consentono di non portare la palla sul fondo. Diciamo che da questo punto di vista devo dire che il gioco è migliorato”. Merito pure degli ultimi innesti. “Di sicuro i nuovi ci danno una grossa mano, soprattutto per il loro alto tasso di qualità ed esperienza. Del resto il mister li ha voluti proprio per questo e loro, devo dire, stanno ripagando le aspettative dell’allenatore, di noi compagni e anche dei tifosi”. Ma veniamo al campionato: come vedi la lotta per il primo posto? “Credo che abbiamo la forza necessaria per arrivare primi, specie ora dopo gli ultimi arrivati. Possiamo puntare davvero in alto, anche perché il Perugia non stà tenendo, in questo girone di ritorno, il nostro passo. E’ chiaro che ora dobbiamo cercare di vincere più partite possibili, proprio per rimanere attaccati ai grifoni e colpirli al primo passo falso. Non dimenticando anche che devono scendere tra qualche settimana sul nostro campo e stare fermi per la giornata di riposo imposta dal calendario. In ogni caso il calo del Perugia era abbastanza prevedibile, quasi fisiologico. Del resto è accaduto anche a noi nel girone di andata”. 7


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di Claudio Asta

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redevamo di avercela fatta! Speravamo che il Catanzaro Calcio non dovesse risentire del maltempo di questo periodo ed invece ecco il rinvio temuto della partita Chieti / Catanzaro.. Ciò non mi impedisce, tuttavia, di gioire per la quinta vittoria consecutiva dei “nostri” e sperare che oggi si consumi un autentico filotto, degno della migliore Inter mourinhana, costituito da sette vittorie in successione. Si, perché di Chieti ho ….buoni ricordi e quella cittadina è legata indissolubilmente a parte della storia più bella della società giallorosa. Detti ciò, cari amici, permettetemi di ritornare a sette giorni fa. Gli spunti sono notevoli e variegati. Intanto godo per il poker calato sul tappeto verde del “Ceravolo” di domenica scorsa che ci porta, virtualmente (visto che il Perugia ha una partita in più), al primo posto in classifica. Quanti anni erano, cari amici, che non vivevamo una siffatta emozione? Ancora c’è chi si stropiccia gli occhi credendo di sognare; qualche altro, in un maremoto di scaramanzia, forzatamente afferma che è troppo bello perché possa durare a lungo. Io preferisco godere del magico momento accarezzando un gigantesco ferro di cavallo.

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ncora magicamente Masini! Ormai lanciato nell’olimpo dei marcatori di questo campionato, sembra aver assorbito assai positivamente l’assunto del Presidentissimo Cosentino: “Masini vale dieci (ultimo aggiornamento, venti) volte Balistreri”. Chissà come fischieranno le orecchie al “patron” del Perugia! Lode anche a Giampà, autentico gladiatore del centrocampo, che unisce quantità e qualità. Mister Cozza, spesso lo fa giocare sulla fascia. Io personal-

mente affermo che il meglio lo da in mezzo al campo. Ma sono talmente ammiratore di Ciccio Cozza che sarei d’accordo con lui anche se lo facesse giocare in porta.

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’ successo ancora una volta! Come la storia che si ripete, come il terremoto che periodicamente colpisce la nostra nazione, come il maremoto che almeno una volta all’anno lambisce le coste del Pacifico! Anche domenica scorsa, i tifosi giallorossi, all’uscita dallo stadio hanno avuta l’amara sorpresa delle multe appiccicate sotto il tergicristallo. Complimenti agli autori del…gran gesto! Poi poco importa che il lunedì mattina, nel caos automobilistico della nostra città, non si trovi un vigile, neanche a pagarlo, di fronte il “Pugliese”, dove si impiega una media di venti minuti per attraversare, in auto, i duecento metri che lo separano dai Vigili del Fuoco. Per carità, la legge è legge. Ma perché non è così sette giorni su sette? Un dubbio: non è che i nostri vigili sono tutti crotonesi, lametini e cosentini?

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ggi l’ostica Aversa Normanna: niente di peggio che potesse capitarci di questi tempi. Domenica scorsa, sia pure in vantaggio di due gol, le Aquile hanno avute quei dieci minuti di…pennichella che hanno ringalluzzito il Fano e hanno fatto tribolare le coronarie degli affecionados giallorossi. Guai a ripetere...il bel gesto anche oggi. L’Aversa è di caratura ben superiore ai ragazzetti marchigiani e un calo di tensione potrebbe essere molto pericoloso per Corapi e compagni. Ma in panchina c’è Cozza e sugli spalti una magnifica torcida: una garanzia! Ad maiora!

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L’avversario di turno: L’Aversa Normanna di Vittorio Ranieri

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na squadra che non evoca bei ricordi alle una toria calcistica nata nel 1925. E infatti, il vecchio Aquile di Ciccio Cozza. Una squadra che, nel Real Aversa, proprio sotto la gestione dell’attuale pagirone d’andata, spezzò l’imbattibilità dei gialtròn, nel 2005 approda in serie D. E ciò in seguito alla lorossi nel corso di una domenica nella quale la forfusione dei titoli sportivi di Acerrana e Cancello Scalo, mazione campana trovò energie e coraggio per acquistati per lo scopo, denominando la nuova soribaltare la rete del vantaggio ospite siglata dal “solito” cietà San Felice A.C. Normanna e guadagnando in Masini. Una squadra di categoria, ben messa in questo modo l'accesso nella principale serie dilettancampo, con una propria identità tattica e capace di tistica (categoria dove militava l'Acerrana). Di contro, creare problemi un po’ a tutti. E il Perugia, in questo caso, il titolo sportivo del Real Aversa, militante ancora in Eccelbloccato a gennaio sullo zero a zero casalingo dai campani lenza, venne ceduto alla nuova società della città di Caserta di mister Romaniello, ne sa qualcosa. Il tutto accomparimasta nel frattempo senza calcio in seguito al fallimento gnato dall’obiettivo di centrare una nuova storica salvezza della Casertana Football Club. Nella stagione sportiva tranquilla (sarebbe la quarta per i granata) togliendosi qual2006/07 l'Aversa Normanna allenata da Luigi Boccolini, che soddisfazione. Da questo punto di vista, i presupposti sfiora la prima storica promozione in C2, piazzandosi al seci sono tutti, basta del resto dare un’occhiata alla classifica, condo posto, ad un solo punto dal Noicattaro In comseppur a fronte di una stagione che era iniziata leggerpenso il 18 aprile 2007, la squadra conquista per la prima mente in salita e con Petagine e compagni che hanno trovolta nella sua storia la Coppa Italia di D. La rincorsa alla vato la quadratura del cerchio nel corso del girone C2, però, non viene fallita nella stagione successiva che, d’andata. Nei giorni scorsi, poi, la società ha comunicato, tuttavia, non era iniziata nel migliore dei modi. La Norgonfiando il petto con un pizzico di orgoglio, di aver ottemmanna, dopo una serie di risultati altalenanti, esonera dalperato a tutti gli obblighi riguardanti stipendi e contributi l'incarico l'allenatore Luigi Boccolini, chiamando alla guida verso i propri atleti tesserati. Questo è stato ancora una della squadra Raffaele Sergio. L’ex terzino della Lazio da il volta possibile grazie all’oculatezza ed ai sacrifici della progiusto slancio alla rosa, tant’è che bastano poche partite prietà, nelle persone del presidente Giovanni Spezzaferri e per conquistare la vetta della classifica e mantenerla fino dell’amministratore delegato Alfonso Cecere, alla fine della stagione. Il giorno 4 maggio e nonostante persista lo stato di completo ab2008, il San Felice Normanna conquista uffibandono e indifferenza in cui la città di Aversa cialmente la promozione in Serie C2, la prima ha lasciato la società granata, stando almeno per la città di Aversa, dopo una appassioa quanto affermato dal club granata. Club il nante finale con il Barletta, distanziato di un cui passato più recente è contraddistinto da solo punto. Ma non solo. Il 9 giugno 2008, quel Giovanni Spezzaferri che, oltre a rappreconquista lo scudetto di Serie D battendo la sentare il presidente della svolta, ha portato la Fortitudo Cosenza 3 ad 1 nella Finale della formazione campana ai fasti più importanti di Poule Scudetto disputata a Tolentino. Nicola Romaniello

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Il punto di vista

Cosentino, la lucida follia di un presidente condottiero di Roberto Tolomeo

A

lzi la mano chi ci credeva ad agosto. Esca allo scoperto chi, nei primi giorni di vita del nuovo Catanzaro, tra una partitella polistenese e una conferenza stampa convocata nelle ampie sale di un hotel con il condizionatore provvidenzialmente a palla, avrebbe scommesso su un Giuseppe Cosentino così partecipe e presente sin dall’inizio in ogni vicenda giallorossa. Per carità, a nessuno era sfuggito sin dall’inizio il temperamento dell’uomo di Cinquefrondi. Lo si era intuito sin dal suo esordio. Da quella frase “faremo di tutto per iscrivere la squadra” che sembrava, dire il vero; un concentrato di utopia quando la nuova società pareva aver irrimediabilmente perduto la Seconda Divisione e il professionismo. Nessuno ha mai dubitato poi della sua concretezza, della sua solidità non solo economica. Pochi si erano astenuti dall’applaudire il suo impeto. Perché si sposava perfettamente con la voglia di risurrezione del calcio catanzarese. Perché si adattava indubbiamente al desiderio di mettere alle spalle, di forza, tutte le vicissitudini di un ventennio stracolmo di illusioni e delusione. Eppure in tanti, non lo nascondiamo, avevano pensato a un presidente che avrebbe comandato dietro le quinte. Che non si sarebbe esposto più di tanto almeno all’inizio. Che avrebbe delegato, anche per via del suo “essere nuovo del mondo del calcio”. Che si sarebbe innamorato, sì, dei colori giallorossi e della città ma senza fretta, piano piano, step by step,

non da subito. Invece sei mesi dopo lo vediamo lì, sempre presente allo stadio e spesso agli allenamenti. Il primo a farsi vedere in sala stampa a fine partita, indipendentemente dal risultato. Pronto a osannare o cazziare (raramente) pubblicamente i giocatori. A inviare messaggi neanche troppo cifrati al dirigente rivale, facendogli capire che se è riuscito a soffiargli un giocatore nella zona Cesarini del mercato, non farà lo stesso col campionato. Lucidamente folle, sanguigno a tal punto da suscitare paragoni illustri. Uno in particolare: quello con Pino Albano. Anche lui, non catanzarese di nascita, anche lui innamoratosi a tempo di record delle “aquile”. Sì, d’accordo, forse stiamo vaneggiando. Stiamo parlando di due persone agli antipodi sotto molti altri aspetti. E poi i risultati raggiunti da Albano sono ancora una speranza per Cosentino. Eppure i punti di contatto sopracitati non sono roba di poco conto, per una tifoseria a cui forse proprio mancava proprio un punto di riferimento così. Di un “patron” che ci mette la faccia e va sotto la curva, che con schiettezza pensa al futuro della squadra ponendo obiettivi ambiziosi, progetta tornei in categoria superiore, chi se ne frega della diplomazia. Non ha mai fatto vincere campionati. Il presidente appassionato, insomma. Quello che la città e la squadra cercavano. Forse, la scorsa estate, negli assolati pomeriggi cittanovesi non tutti se ne erano accorti subito.

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APRILIA - PERUGIA ARZANESE - VIBONESE CAMPOBASSO - MILAZZO CATANZARO - CELANO EBOLITANA - FONDI GAVORRANO - CHIETI GIULIANOVA - ISOLA LIRI L´AQUILA - PAGANESE MELFI - AVERSA NORMANNA NEAPOLIS - VIGOR LAMEZIA Riposa: FANO A.J.

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A. NORMANNA - GIULIANOVA CELANO - APRILIA CHIETI - NEAPOLIS EBOLITANA - CAMPOBASSO FANO A.J. - CATANZARO FONDI - PAGANESE ISOLA LIRI - GAVORRANO MILAZZO - L´AQUILA PERUGIA - ARZANESE VIBONESE - VIGOR LAMEZIA Riposa: MELFI

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3ª GIORNATA

APRILIA - CAMPOBASSO AVERSA NORMANNA - CELANO CHIETI - FONDI GAVORRANO - FANO A.J. GIULIANOVA - ARZANESE L´AQUILA - VIBONESE MELFI - PERUGIA NEAPOLIS - EBOLITANA PAGANESE - ISOLA LIRI VIGOR LAMEZIA - MILAZZO Riposa: CATANZARO

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ARZANESE - VIGOR LAMEZIA CATANZARO - APRILIA CHIETI - ISOLA LIRI EBOLITANA - MILAZZO FANO A.J. - CELANO GAVORRANO - PAGANESE L´AQUILA - A. NORMANNA MELFI - GIULIANOVA NEAPOLIS - CAMPOBASSO VIBONESE - PERUGIA Riposa: FONDI

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A. NORMANNA - CATANZARO CELANO - CAMPOBASSO CHIETI - ARZANESE FANO A.J. - EBOLITANA FONDI - MELFI ISOLA LIRI - L´AQUILA MILAZZO - GIULIANOVA PAGANESE - APRILIA PERUGIA - NEAPOLIS VIBONESE - GAVORRANO Riposa: VIGOR LAMEZIA

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APRILIA - FANO A.J. CAMPOBASSO - PERUGIA CATANZARO - MILAZZO GAVORRANO - FONDI GIULIANOVA - CELANO L´AQUILA - CHIETI MELFI - EBOLITANA NEAPOLIS - ARZANESE PAGANESE - VIBONESE VIGOR LAMEZIA - ISOLA LIRI Riposa: AVERSA NORMANNA

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2ª GIORNATA

ARZANESE - GAVORRANO CAMPOBASSO - GIULIANOVA CATANZARO - NEAPOLIS CELANO - VIGOR LAMEZIA EBOLITANA - L´AQUILA FANO A.J. - MELFI ISOLA LIRI - A. NORMANNA MILAZZO - PAGANESE PERUGIA - CHIETI VIBONESE - FONDI Riposa: APRILIA

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AVERSA NORMANNA- APRILIA CELANO - L´AQUILA CHIETI - MELFI FONDI - NEAPOLIS ISOLA LIRI - ARZANESE MILAZZO - FANO A.J. PAGANESE - GIULIANOVA PERUGIA - CATANZARO VIBONESE - EBOLITANA VIGOR LAMEZIA - GAVORRANO Riposa: CAMPOBASSO

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APRILIA - VIBONESE ARZANESE - CELANO CAMPOBASSO - FANO A.J. CATANZARO - CHIETI GAVORRANO - MILAZZO GIULIANOVA - PERUGIA L´AQUILA - FONDI MELFI - ISOLA LIRI NEAPOLIS - A. NORMANNA VIGOR LAMEZIA - PAGANESE Riposa: EBOLITANA

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4ª GIORNATA

ARZANESE - L´AQUILA CAMPOBASSO - A. NORMANNA CELANO - GAVORRANO EBOLITANA - CATANZARO FANO A.J. - GIULIANOVA FONDI - VIGOR LAMEZIA ISOLA LIRI - NEAPOLIS MILAZZO - APRILIA PERUGIA - PAGANESE VIBONESE - MELFI Riposa: CHIETI

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AVERSA NORMANNA - PERUGIA CHIETI - MILAZZO FONDI - ARZANESE GAVORRANO - EBOLITANA GIULIANOVA - APRILIA L´AQUILA - CAMPOBASSO MELFI - CATANZARO NEAPOLIS - VIBONESE PAGANESE - CELANO VIGOR LAMEZIA - FANO A.J. Riposa: ISOLA LIRI

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APRILIA - EBOLITANA A. NORMANNA - FANO A.J. CAMPOBASSO - CATANZARO CELANO - VIBONESE GIULIANOVA - L´AQUILA ISOLA LIRI - FONDI MILAZZO - MELFI PAGANESE - NEAPOLIS PERUGIA - GAVORRANO VIGOR LAMEZIA - CHIETI Riposa: ARZANESE


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16ª GIORNATA

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APRILIA - ARZANESE AVERSA NORMANNA - FONDI CAMPOBASSO - PAGANESE CATANZARO - GAVORRANO EBOLITANA - ISOLA LIRI FANO A.J. - VIBONESE GIULIANOVA - CHIETI L´AQUILA - VIGOR LAMEZIA MELFI - NEAPOLIS MILAZZO - PERUGIA Riposa: CELANO

04-12-11 0-0

18-03-12

ARZANESE - MILAZZO CHIETI - APRILIA EBOLITANA - PAGANESE FONDI - PERUGIA GAVORRANO - CAMPOBASSO ISOLA LIRI - FANO A.J. L´AQUILA - CATANZARO MELFI - CELANO NEAPOLIS - GIULIANOVA V. LAMEZIA - A. NORMANNA Riposa: VIBONESE

16-11-11 3-1

13ª GIORNATA

19ª GIORNATA

22-04-12

ARZANESE - FANO A.J. CELANO - EBOLITANA CHIETI - VIBONESE FONDI - MILAZZO GAVORRANO - A. NORMANNA ISOLA LIRI - CAMPOBASSO L´AQUILA - PERUGIA NEAPOLIS - APRILIA PAGANESE - MELFI VIGOR LAMEZIA - CATANZARO Riposa: GIULIANOVA

06-11-11 3-0 0-0 1-1 0-0 0-0 1-0 2-0 4-1 0-0 1-2

2-0 1-0 2-1 1-1 2-0 1-0 4-1 1-0 3-1

2-2 0-3 2-0 1-2 2-1 1-1 1-1 3-2 3-2

17ª GIORNATA

15-04-12

ARZANESE - CATANZARO CELANO - MILAZZO CHIETI - EBOLITANA FONDI - GIULIANOVA GAVORRANO - L´AQUILA ISOLA LIRI - APRILIA PAGANESE - A. NORMANNA PERUGIA - FANO A.J. VIBONESE - CAMPOBASSO VIGOR LAMEZIA - MELFI Riposa: NEAPOLIS

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25-03-12

APRILIA - VIGOR LAMEZIA A. NORMANNA - EBOLITANA CAMPOBASSO - ARZANESE CATANZARO - VIBONESE CELANO - ISOLA LIRI FANO A.J. - FONDI GIULIANOVA - GAVORRANO L´AQUILA - MELFI MILAZZO - NEAPOLIS PAGANESE - CHIETI Riposa: PERUGIA

20-11-11 1-0

14ª GIORNATA

20ª GIORNATA

29-04-12

APRILIA - L´AQUILA ARZANESE - MELFI CAMPOBASSO - CHIETI CATANZARO - FONDI CELANO - NEAPOLIS EBOLITANA - GIULIANOVA FANO A.J. - PAGANESE MILAZZO - AVERSA NORMANNA PERUGIA - VIGOR LAMEZIA VIBONESE - ISOLA LIRI Riposa: GAVORRANO

13-11-11 1-0 2-1 5-2 0-1 0-0 1-0 0-1 3-1 1-0 1-1

2-0 0-1 2-1 3-2 3-1 3-1 0-1 3-2 2-0

1-1 1-1 1-1 0-2 2-1 1-3 1-2 1-1 4-0

18ª GIORNATA

18-04-12

APRILIA - FONDI AVERSA NORMANNA - CHIETI CAMPOBASSO - VIGOR LAMEZIA CATANZARO - PAGANESE EBOLITANA - ARZANESE FANO A.J. - NEAPOLIS GIULIANOVA - VIBONESE MELFI - GAVORRANO MILAZZO - ISOLA LIRI PERUGIA - CELANO Riposa: L´AQUILA

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ARZANESE - A. NORMANNA CHIETI - FANO A.J. FONDI - CELANO GAVORRANO - APRILIA ISOLA LIRI - CATANZARO MELFI - CAMPOBASSO NEAPOLIS - L´AQUILA PERUGIA - EBOLITANA VIBONESE - MILAZZO VIGOR LAMEZIA - GIULIANOVA Riposa: PAGANESE

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15ª GIORNATA

21ª GIORNATA

06-05-12

A. NORMANNA - VIBONESE CHIETI - CELANO FONDI - CAMPOBASSO GIULIANOVA - CATANZARO ISOLA LIRI - PERUGIA L´AQUILA - FANO A.J. MELFI - APRILIA NEAPOLIS - GAVORRANO PAGANESE - ARZANESE VIGOR LAMEZIA - EBOLITANA Riposa: MILAZZO

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Partita MELFI - CATANZARO CATANZARO - NEAPOLIS EBOLITANA - CATANZARO CATANZARO - MILAZZO FANO A.J. - CATANZARO CATANZARO - CHIETI AVERSA NORMANNA - CATANZARO CATANZARO - CELANO PERUGIA - CATANZARO CATANZARO - APRILIA CAMPOBASSO - CATANZARO L’AQUILA - CATANZARO CATANZARO - VIBONESE ISOLA LIRI - CATANZARO CATANZARO - GAVORRANO ARZANESE - CATANZARO CATANZARO - PAGANESE VIGOR LAMEZIA - CATANZARO CATANZARO - FONDI GIULIANOVA - CATANZARO CATANZARO - MELFI NEAPOLIS - CATANZARO CATANZARO - EBOLITANA MILAZZO - CATANZARO CATANZARO - FANO A.J. CHIETI - CATANZARO CATANZARO - AVERSA NORMANNA CELANO - CATANZARO CATANZARO - PERUGIA APRILIA - CATANZARO CATANZARO - CAMPOBASSO CATANZARO - L’AQUILA VIBONESE - CATANZARO CATANZARO - ISOLA LIRI GAVORRANO - CATANZARO CATANZARO - ARZANESE PAGANESE - CATANZARO CATANZARO - VIGOR LAMEZIA FONDI - CATANZARO CATANZARO - GIULIANOVA

Risultato 0-0 3-0 1-2 1-1 1-2 2-1 2-1 1-0 0-2 3-2 2-2 1-1 0-0 0-0 2-0 1-0 2-1 1-0 2-0 1-1 2-0 0-2 1-0 1-2 4-1

Arbitro Strocchia di Nola Zappatore di Taranto Brodo di Viterbo Illuzzi di Molfetta Colarossi di Roma Martinelli di Roma Mangialardi di Pistoia Albertini di Ascoli Piceno Ripa di Nocera Inf. Piccinici di Forlì Castrignano di Roma Todaro di Palermo Giorgetti di Cesena Aloisi di Avezzano Zappatore di Taranto Soricaro di Barletta Cifelli di Campobasso Abbattista di Molfetta Sacchi di Macerata Fiore di Barletta Formato di Benevento Paolini di Ascoli Piccinini di Forlì Aversano di Treviso Ceccarelli di Rimini

Marcatori Carboni (2), Squillace Carboni, Esposito Masini Carboni, Masini Carboni, Masini (rig.) Masini Esposito Accursi, Gigliotti Bugatti (2), Papasidero Ulloa, Bruzzese Esposito Mariotti, Accursi Masini, Carboni Masini, Carboni Maisto Quadri, Maisto Masini, Giampà Masini Masini (2) Masini (2), Narducci, Esposito

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DOMENICA GIALLOROSSA

Periodico sportivo indipendente Direttore responsabile: Gianni Bruni Coordinamento giornalistico: Mario Mirabello Concessionaria di pubblicità: OndaCalabra s.n.c. Editore: Luigi Conforto Tel. 0961.771879 333.8247197 - 331.7928935 Grafica e impaginazione:

studiograficomaio Tel. 0961.918427 - 339.2215585 Foto: Icaro Fotocronache Tel. 0961.725028 Romana Monteverde Questo numero è stato chiuso in redazione martedì 14 febbraio 2012 Aut. Trib. di CZ n. 60 del 2.9.1988-Anno XXIV Tiratura: 8.500 copie 19


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Il punto sul campionato di Pier Santo Gallo

I

l Catanzaro vola sulle ali dell’entusiasmo, il Perugia continua a macinare punti, ma zoppica. Questa è la sintesi del momento del girone B. Un momento in cui è davvero difficile avere un quadro completo e aggiornato della classifica, tra squadre che devono ancora osservare il turno di riposo e partite rinviate per il maltempo. Alle “aquile” non manca veramente niente quest’anno: unità d’intenti società-tifosi, giocatori adeguati alla categoria, società solida, che paga gli stipendi puntualmente e che è intervenuta con oculatezza nel sempre decisivo mercato di gennaio, senza dimenticare il bomber, tanto invocato nel girone d’andata e tanto inseguito nella sessione invernale di riparazione, fatto (o, sarebbe meglio dire, esploso) in casa. I tifosi giallorossi non possono non sognare la promozione, ma anche il “double” (visto come si sta evolvendo l’avventura in Coppa Italia), e perché no, il “triplete”. Il primo posto infatti (che consentirebbe al Catanzaro di giocarsi la Supercoppa di Seconda Divisione con la vincitrice del girone A) non sembra più solo un affare del Perugia. Per gli umbri, vista la rosa a disposizione, la promozione non sembra un problema,

Salita 1° del Rosario, 28 88100 Catanzaro Tel. 0961.724318 - 389.0366053 22

ma la “pareggite” delle ultime partite gli ha fatto perdere diversi punti dalla formazione di Ciccio Cozza, che ora sta con il fiato sul collo ai “Grifoni” con una partita in meno (e con lo scontro diretto al “Ceravolo”). Ma occhio alla Vigor Lamezia, che in casa non sbaglia un colpo e soprattutto all’Aquila. Gli abruzzesi, una delle squadre più colpite dall’ondata di maltempo (... e di rinvii), pur avendo due partite in meno, sono sempre lì. Per il resto la Paganese, ancora convalescente dalla crisi di fine 2011 e dal ridimensionamento di gennaio, il Gavorrano (vera sorpresa di questo campionato), trascinato da un Fioretti che ha già sfondato quota 20 nella classifica capo cannonieri, l’ottima Arzanese, il Chieti e l’Aprilia (che hanno due gare in meno), si giocheranno gli ultimi due posti rimasti nella griglia play-off. L’Aversa Normanna (avversaria odierna delle Aquile al “Ceravolo”) invece viaggia verso una salvezza tranquilla, sfruttando il fattore campo, mentre tutte le altre sono in lotta per la permanenza nella Seconda Divisione, con il Celano, ultimo in classifica ormai quasi rassegnato a ritornare tra i dilettanti.


Visti da vicino di Gianluigi Mardente

Salvatore Accursi: “Voglio vedere un “Ceravolo” sempre più pieno…”

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apà Antonio, allenatore in Eccellenza, lo invitava a studiare e ad abbandonare il calcio. All’età di venticinque anni un dolore costante al ginocchio minacciava per sempre la sua carriera. Ma la testardaggine di Salvatore Accursi ha vinto su tutto e oggi, trentaquattrenne da pochi giorni, può gridare al mondo di aver disputato sedici campionati professionistici e di aver portato il Messina in serie A. Ha vinto lui, ragazzo di Locri nato il 3 febbraio del 1978 da mamma Rosamaria. Una sorella più grande e una più piccola, una vita dietro al pallone con un papà che “ama il calcio, ma mi spingeva a studiare. Avrebbe voluto che intraprendessi una carriera lavorativa normale. Ho fatto il settore giovanile a Siena e quando sono tornato a Locri, in serie D, mi disse che forse era meglio se pensavo a laurearmi. Sapeva benissimo che su cento ragazzini solo uno ce l’avrebbe fatta. Non mi ha mai ostacolato, ma mio padre non mi ha nemmeno spinto”. Non sarà stato facile per il nostro capitano. Ma Locri arriva al momento giusto: “Ero giovanissimo, ma fu un grandissimo campionato in D; infatti l’anno dopo andai a Messina in C2 e iniziai la mia carriera da professionista. Li ebbi la fortuna di incontrare Cuoghi, l’allenatore che mi ha formato, facendomi capire che per fare il calciatore c’è necessità di una cultura sportiva, di una metodologia di allenamento e del lavoro. Cuoghi mi insegnò la tattica ma soprattutto fu capace di trasmettermi la mentalità del professionista”. Messina e Perugia le due squadre che hanno fatto di Accursi un giocatore importante. A Messina fa coppia con Criaco, “mio compagno e amico di vita”, e fa una visita al Catanzaro. “Ricordo uno scontro in C2. Rimasi colpito dal Ceravolo pieno. Vincemmo con gol di Torino ma poi il Catanzaro sbancò Messina con Marsich. Quella tifoseria mi è rimasta parecchio impressa”. Accursi, calabrese doc, conosce Margi nella sua Locri, sua attuale moglie e con lei si regala una figlia: Martina di quattro anni. Una moglie che sacrifica la sua vita per il marito. “Mi ha seguito ovunque e ritengo che faccia dei sacrifici ogni giorno. Margi

è laureata ma non ha mai potuto esercitare la sua professione per venir dietro alle mie scelte. Ogni anno con la valigia in mano, pronta ad adattarsi a nuove città, nuove amicizie, nuovi contesti sociali. E poi i ritiri, le trasferte”. Accursi non lo dice ma è come se volesse usare questa intervista per dire grazie alla sua donna. Mai un Ferrari o case a Cortina, eppure la vicinanza e la disponibilità di una moglie di altri tempi nonostante gli studi fatti. Insomma, un gesto di riconoscenza, "proprio quello che manca al calcio”, dirà Accursi. “Un calcio che dimentica e che ti incorona campione o bidone per una sola partita. In questo paese siamo stati capaci di criticare Fabio Cannavaro, giocatore artefice della vittoria mondiale. La mancanza di riconoscenza è la cosa che odio di più nel mondo del calcio”. Il capitano non ha programmi a lunga scadenza, ma ha la certezza che il calcio farà sempre parte della sua vita. “Ho trentaquattro anni e non posso decidere oggi quello che farò il prossimo anno o addirittura a giugno. Devo andare avanti giorno per giorno e ascoltare la mia voglia e il mio fisico. Il futuro? Qualche anno fa avrei detto che mi sarei buttato in una nuova esperienza, ma in realtà il calcio è la cosa che conosco meglio. Quando partì per Siena avevo quindici anni, e oggi, dopo quattro lustri dietro ad un pallone, conosco tutte le Salvatore sue sfaccettature e pertanto Accursi credo che il mio futuro sia sempre in ambito calcistico”. Un rammarico? “Mi manca la presenza in serie A. Ma ho sempre scelto sul momento e quando decisi di lasciare il Messina l’ho fatto perché era la cosa giusta. La promozione in A la mia gioia più grande, mentre ricordo otto anni fa, con un dolore al ginocchio costante, come un momento durissimo. Non riuscivano a capire cosa avessi e stavo pensando anche di lasciare il calcio. Poi stabilirono che era solo un problema posturale e ho ricominciato a correre, a vivere”. Una lunga carriera e tanti racconti, ma Accursi parla troppo entusiasta di quel “Ceravolo” pieno in C2 dodici anni fa. Lo vuole rivedere. Tifosi, accontentatelo. 23


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Con gli innesti del mercato di gennaio il Catanzaro può arrivare primo a fine campionato ? Risponde il giornalista DAVIDE LAMANNA

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ispondo al quesito prendendo in prestito le parole del presidente Cosentino il quale, dopo la rotonda vittoria con il Fano, ha sottolineato come l’arrivo dei nuovi “sia stato finalizzato a vincere quante più partite possibile e, quindi, anche il campionato”. Concordo con questo parere, perché Sirignano, Giampà, Quadri e D’Anna hanno rinforzato, e non di poco, un organico che già si era dimostrato, nel girone di andata, competitivo. Certo, non è arrivata quella che da tutti era considerata “la ciliegina sulla torta”, vale a dire un attaccante. Ma il Masini di questi tempi non teme la concorrenza delle altre punte in circolazione e, oltre a un numero importanti di gol, sono certo che potrà garantire quell’impegno agonistico che consentirà anche ai suoi compagni di reparto di trovare la via della rete. Che, c’è da dire, riescono a trovare anche quelli che attaccanti non sono. Entrando nello specifico, Sirignano ha dato maggiore compattezza alla difesa ed è difficile che in una partita si possano annotare sue sbavature. Dell’apporto che sta dando Giampà e di quello che potrà ancora

dare, è superfluo discutere. Il giocatore ha una esperienza tale da poter fare la differenza. D’Anna è stato da sempre un “pallino” di mister Cozza al quale serviva un’altra pedina lì davanti per far fronte a infortuni e squalifiche che, in un campionato così lungo, non mancano mai. Infine, Quadri. A mio avviso è il giocatore che, in questa fase, si sta rivelando l’acquisto più azzeccato. Preciso, capace di essere sempre pericoloso sui calci piazzati, gli manca forse un po’ di continuità nell’arco dei novanta minuti. Ma già così dimostra straordinarie qualità. Un bilancio, dunque, positivo. Il presidente Cosentino, anche nel mercato di riparazione, ha proseguito a fare sforzi notevoli per riportare il calcio giallorosso in una categoria più consona. E tra le squadre di alta classifica, il Catanzaro è senz’altro quella che ha fatto le cose migliori, nonostante lo “sgarbo” dell’affare Balistreri, accasatosi al Perugia quando ormai lo si vedeva già con la maglia giallorossa. Il campo, per ora, sta dando ragione alle “aquile”, che domenica dopo domenica stanno rosicchiando punti proprio alla prima della classe. Un campionato riaperto e avvincente, in cui il gruppo di mister Cozza sarà, me lo auguro, tra i protagonisti fino alla fine.

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di Claudio Pileggi

R

iapriranno dalla prossima stagione, ormai, i “distinti” dello stadio “Ceravolo”. Lo storico settore, da sempre croce e delizia di tutti gli allenatori che si sono succeduti sulla panchina giallorossa, potrà così nuovamente ospitare la parte più critica e “tecnica” del tifo giallorosso. Si stanno, infatti, finalmente per avviare i lavori di adeguamento antisismico, di costruzione di spogliatoi e della nuova tribuna stampa. Ed il progetto approvato, rappresenta una vera sorpresa, per la particolarità dello stesso. Si è deciso, infatti, di costruire una palazzina a due piani più uno sovra elevato alle spalle della gradinata. Sarà lunga circa settanta metri, larga dai cinque metri dei piani superiori ai dieci del piano terra, sfruttando lo spazio sotto le gradinate. Il pianterreno ospiterà naturalmente gli spogliatoi ed i magazzini, con annessa palestra, mentre al secondo livello sarà realizzata la sala stampa e con ogni probabilità anche la sede della società. La tribuna stampa sarà realizzata con una struttura sopraelevata, all’altezza dell’ultimo gradino del settore, tipo quella già preesistente, ma molto più capiente e funzionale. E’ stato quindi, per fortuna, corretto in corsa il progetto previsto, e la soluzione adottata appare sulla

carta certamente molto più pratica ed adeguata ad un impianto moderno. Ma non solo, sarà sistemato anche il campo “B”, quello dietro la curva est (oggi curva Mammì), dove sono passate intere generazioni di giovani calciatori catanzaresi, per farne il campo di allenamento della prima squadra. Lo stesso sarà dotato di erba artificiale, in modo da poter essere utilizzato soprattutto nelle giornate piovose. Lo stadio diventerà così la vera “casa” del Catanzaro, specie se, come sembra, dovesse ospitare anche la sede sociale: una eventualità, questa, assolutamente auspicabile. Rimangono certo alcuni problemi, tipo quello della capienza, ridotta a 14.650 unità, ma in una epoca in cui tanti tifosi preferiscono stare in casa a guardare comodamente in tv la partita, dovrebbero essere più che sufficienti, almeno fino alla serie B. Poi, mai mettere limiti alla provvidenza, specie se questa risponde al nome di Giuseppe Cosentino, e nel caso di beneaugurato ritorno ai fasti di un tempo, si potrà sempre mettere mano agli spalti, magari riavvicinando le curve al terreno di gioco. L’importante è che a nessuno venga più in mente di costruire un nuovo stadio in qualche sperduta vallata periferica. Il “Ceravolo” sta bene così dov’è.

AUTORIZZATO CELIACI

Via Degli Angioini - CATANZARO Tel. 0961.751838 - 320.7564570

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di Marino Gentile

Planet Group Catanzaro: si riprendono le ostilità dopo il riposo forzato

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mpegno esterno questa per la Plafortunati. Vi è stato anche un avvinet Group Catanzaro sul parquet cendamento in panchina, con Delli del fanalino di coda Juve Trani. Carri, nel doppio ruolo di giocatoreDopo la settimana di sosta forzata allenatore, subentrato a coach Garitorna in campo la compagine alledaleta. L’ultimo posto in classifica nata da Fabrizio Tunno. Una sosta della Juve Traani non deve far pendovuta all’impossibilità della Julie sare ad una squadra arrendevole. News Napoli di arrivare, domenica Trattasi – ha proseguito Tunno – di scorsa, nel capoluogo calabrese, un organico che, oltre al citato Delli causa le avverse condizioni climatiCarri nel ruolo di guardia, può conche. La gara, come stabilito dalla tare anche sul play/guardia Biondo, FIP, si disputerà, al “PalaPulerà”, che è un ex di questa gara e nelAndrea Cattani mercoledì 7 marzo con inizio alle ore l’ala/pivot Cicivè. Da parte nostra 20.30. L’odierna antagonista della siamo determinati a conquistare il Planet, come detto, occupa l’ultimo posto della terzo successo esterno stagionale, che andrebbe graduatoria, per cui la vittoria per la formazione a precedere uno scorcio di campionato, che vedel presidente Saladini è d’obbligo. Intanto la drebbe il calendario proporci tre gare interne su sosta di domenica scorsa ha portato controverse quattro partite, con la possibilità quindi di conso“interpretazioni” in casa Planet. Per un verso, inlidare e magari migliorare la quinta posizione in fatti, vi sarebbe stata la voglia di riscattarsi subito classifica”. Una griglia “playoff” che vedrà le prime dopo la brutta prestazione proposta sul parquet otto classificate contendersi la promozione. In atto del Cus Ionico Taranto; dall’altro vi è stata la posla Planet Catanzaro occupa la quinta posizione sibilità di ritrovare una condizione di forma midella classifica, anche se, dal Monteroni capolista gliore, di ricaricare le pile in vista di questa e fino proprio alla formazione catanzarese, esiste seconda metà del girone di ritorno, che ci si avvia un margine di pochi punti. Ciò significa che proa disputare. Si inizia, quindi, affrontando un Trani prio questa fase del campionato non concederà che, con la vittoria riportata due settimane addiemolti passi falsi a chi avrà ambizioni di partecipare tro a spese del Cus ionico Taranto, ha interrotto alla “poule” promozione. Riguardo alla Planet, se una striscia di quindici sconfitte consecutive, che da un lato vi sarà il tentativo di recuperare qualche avevano fatto seguito alla seconda vittoria stagioposizione di alta classifica, dall’altro occorrerà fare nale concretizzata in casa, in occasione della terza attenzione alle spalle, per evitare di ritrovarsi qualgiornata del girone di andata. Alla vigilia della trache “gradino” più giù. In tal senso sarebbe befsferta in terra pugliese, questo il pensiero di fardo che ciò accadesse, considerato il positivo “coach” Tunno. campionato condotto. Diciamo allora che il fattore “Parliamo di una squadra – ha sottolineato – che campo, proprio nel mese prossimo, sarà determipur perdendo al cospetto nante per Andrea Cattani e del pubblico amico, ha semcompagni, con il pubblico pre giocato alla pari contro del “PalaPulerà” che dovrà quasi tutte gli avversari inessere ago della bilancia nel contrati, vedendo, talvolta, corso degli impegni che la sfumare il successo solo Planet Catanzaro andrà a dinelle battute conclusive dei sputare sul “parquet” di conconfronti e per episodi non trada Giovino. 29


Prenota la tua intervista, CHIAMA al numero 0961.771879 dalle 15.00 alle 17.00 o al 333.8247197

di Cosimo Simonetta

“Gianfranco Simmaco e la maglia di Giampà per una nobile causa”

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finire sotto la lente di “… Voce alla Tifoseria” uno dei personaggi più noti della tifoseria giallorossa, per la sua passione, la sua goliardia e la sua naturalezza nell’esporsi e, perché no, il suo “folklore”! Ma il Catanzaro, sarà retorica, è della sua gente, da sempre. Per chi non l’avesse capito, si tratta di Gianfranco Simmaco. “Ricordo quando mi resi protagonista di una contestazione dal settore Distinti, nei confronti di Merlo e Ceravolo, allorquando fu ‘venduto oro per acquistare chincaglie’. – Racconta il signor Simmaco – Ero ventenne, fui allontanato da chi gestiva gli ingressi dello stadio. La sera, l’avvocato Ceravolo chiamò mio padre (che di mestiere faceva il postino), col quale era in confidenza, dal momento che gli portava la corrispondenza. L’indomani, ci incontrammo nella pelletteria di suo fratello: don Nicola mi si avvicinò tenendo l’impermeabile sottobraccio, tacciandomi di essere un maleducato per il mio gesto sconsiderato e asserendo che il Catanzaro appartenesse a chi veramente ne fosse legato. Però vide in me l’ardore per quegli stessi colori. Da quel momento, il mio attaccamento verso quella figura”. Poi, facendo un raffronto con ciò che il presente detta: “Cosentino si avvicina moltissimo al nostro amato ‘Presidentissimo’, in quanto a passione e ad amore. Spero continui con questi stessi sentimenti, affinché possa riportarci in quel paradiso terrestre, dove abbiamo vissuto circa un quarto di secolo, tra A e B. Lui può farci tornare grandi”. E su di sé, aggiunge: “Mi è stato ‘concesso’ di usare questo simpatico ‘appellativo’ di ‘Capostorico’, dalle famiglie di molti amici scomparsi per il Catanzaro (tra cui Nando Scardamaglia, morto nel ’75 in un incidente stradale a Simeri Mare, la cui macchina era tappezzata di giallorosso). Sia chiaro che non voglio assolutamente ergermi a “capo” di un movimento o di un gruppo, né tanto meno entrare “in competizione” o in conflitto con gli esponenti dei gruppi organizzati, dando luogo ad equivoci: lo faccio in nome 30

degli amici che non ci sono più. Per altro sono un assiduo praticante del noto forum on line della tifoseria, preferendo ‘firmarmi’, senza mai adoperare nickname. Ogni domenica appendo il mio drappo dell’Associazione “Catanzaro nel Pallone”, lungo la vetrata della Tribuna Ovest. Tutto ciò per me è motivo d’orgoglio”. Dopo il fischio finale di Catanzaro – Fano, il suo abbraccio in campo con il Presidente Cosentino. “Sì, ho voluto gioire insieme al Presidente, ma a prescindere, c’era un’altra motivazione: avevo fatto una richiesta al nostro Giampà, di ritorno dalla trasferta di Milazzo. Volevo regalare la sua maglia ad un ragazzo di Pianopoli, purtroppo malato. Giampà, da grande professionista e prima ancora, da grande uomo, ha mantenuto la promessa: ecco, la casacca giallorossa appartiene a tutti quanti, non solo al singolo giocatore che ha il privilegio di indossarla”. Venendo all’aspetto tecnico, qual è il suo parere su questo campionato? “E’ un torneo qualitativamente importante ed è difficile giocare contro chiunque. Per poter proseguire verso l’obiettivo, occorre disputare ogni gara con lo stesso ritmo di sempre, possibilmente venendo a capo della situazione fin dal primo minuto, grazie al nostro possesso palla, diktat di Cozza verso cui nutro ammirazione. Quando ‘giochiamo’, dimostriamo la nostra forza: allora, non c’è partita, indipendentemente dall’avversario. Chiaramente, sarebbe meglio scendere in campo con la stessa grinta e cattiveria agonistica che stiamo dimostrando nei secondi tempi, ultimamente, senza concedere qualche momento di pausa. Ma quando questa squadra si esprime al meglio delle sue potenzialità, secondo le istruzioni del mister, c’è da constatare che un campionato di ben altra categoria, sarebbe tranquillamente alla nostra portata con questi stessi elementi in rosa”. A proposito di avversari ostici, l’Aversa Normanna. “Senz’altro è un avversario di tutto rispetto, come ha dimostrato all’andata e come ha dato modo di vedere finora. Ma come accennato pocanzi, se i nostri ragazzi ‘giocano da Catanzaro’ fin da subito, non hanno eguali”.


di Toni Rotundo

Atletico Catanzaro: esame di maturità contro l’odissea 2000

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abato 18 febbraio, la compagine cittadina pare leggermente acciaccato e non al meglio. Pastori e La Salvia continuano ad essere dispodell’Atletico Catanzaro andrà a Rossano nibili a mezzo servizio e non sarà una e alquanto lontani dal passeggiata. L’Odisloro miglior livello di sea 2000 Rossano, forma ed il resto della squadra dichiaratatruppa è colpito da inmente costruita per fortuni vari, frutto ambire subito al salto anche della standi categoria, attrachezza, che comincia, verso diverse peripeinevitabilmente, a farsi zie, sembra aver sentire. Il calendario trovato la cosiddetta dei “giallorossi”, da qui «quadratura del cerfino alla fine del camchio». La ritrovata pionato, è difficile, ma, vena sembra trovare ovviamente, lo si saconferma nelle due peva: delle restanti vittorie ottenute in alotto giornate di regutrettanti incontri: una, lar-season , cinque schiacciante, sul, I tecnici Le Pera (Atletico Catanzaro) e Tuoto (Odissea 2000) sono in trasferta e tre sempre, pericoloso in casa. Le trasferte Serra calcio a 5 e l’alsono di quelle da far tra, di misura, a domicilio di un'altra grande concorrente, anch'essa tremare i polsi: Odissea, appunto , Calabria in lotta per le prime posizioni, il Fabrizio di Co- Ora(la capolista), il derby con la Catanzarese rigliano. Si segnala tra le sue fila la presenza di Stefano Gallo del 3 marzo, l’ottimo Cataforio e il temibile Fabrizio all'ultima giornata, giocatori di altissimo livello e qualità tecniche: intramezzate dalle gare casalinghe su tutti i brasiliani Gil, Rocha e Russo. contro Cetraro, Serra e Città di E’ chiaro che quella di sabato Fiore, tutte alla ricerca di prossimo pare assumere tutti i punti salvezza. Non resta connotati della più classica che rimanere concentrati, delle “missioni impossibili”: allenarsi al meglio, cercercare di battere sul suo care di mettere in pratica parquet una corazzata coqualche “ magata ” tatstruita, ed ora pure ben rifitica, che mister le Pera nita, per vincere il starà escogitando e poi campionato. L’Atletico Cala comitiva giallorossa tanzaro, fresco reduce da partirà alla volta di Rosun pareggio esterno contro sano...sperando di fare un’altra big del campionato, agli avversari il più bello il Città di Rende, ed una sofdegli scherzi di Carnevale. ferta vittoria casalinga contro Buona partita a tutti. una temibile Città di Paola, ap31



Catanzaro vs Aversa Normanna