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Comune di Catanzaro Assessorato allo Sport

CATANZARO CITTA’ SPORTIVA

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Comune di Catanzaro Assessorato allo Sport

CATANZARO CITTA’ SPORTIVA

Periodico Indipendente - Anno I° - num. 04 - Lunedì 15-10-2012 - CATANZARO - NOCERINA


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Nessun dramma, per carità a preoccupazione regna purtroppo sovrana nell’ambiente giallorosso. Una preoccupazione che fino ad un paio di settimane fa era ancora lungi dal manifestarsi, perché nonostante le sconfitte di Latina e in casa contro il Benevento, la formazione giallorossa aveva comunque espresso discrete prestazioni. Il pari di Pagani, poi, era servito a smorzare i toni delle polemiche ed a smuovere la classifica. Le ultime due gare, però, hanno lasciato il segno, ci sembra inutile negarlo. Contro Andria in casa, ed a Viareggio, i ragazzi di mister Cozza hanno denotato una preoccupante involuzione non solo nel gioco, ma, aspetto più preoccupante, anche dal punto di vista caratteriale. E le parole del mister a fine gara in terra toscana, rappresentano la testimonianza che la preoccupazione non è solo della tifoseria, ma anche dello stesso tecnico e conseguentemente della società. Tecnico e società che hanno forse troppo frettolosamente dispensato ottimismo, affermando in più occasioni che questa formazione poteva benissimo puntare ad un piazzamento in zona play off. Attenzione: non stiamo criticando nessuno, stiamo soltanto prendendo coscienza, come tutti, Cozza in primis, che il campionato del Catanzaro di quest’anno sarà un campionato di sofferenza, con l’obiettivo primario che diventa a questo punto una tranquilla salvezza, nulla di più. Del resto, ad una società giovane come quella del presidente Cosentino, qualche errore di inespe-

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di Claudio Pileggi

rienza lo si può perdonare, specialmente nel ricordo della magnifica cavalcata dello scorso anno. Società giovane dicevamo, e di conseguenza anche un tantino ingenua, soprattutto nella convinzione di non volersi servire di esperti del mondo del calcio. Su questo aspetto, lo ammettiamo, siamo stati ingenui anche noi, perché nell’ambiente circolano tantissimi mestieranti e alcuni di questi badano soltanto a fare spendere inutili risorse alle società, lucrando persino sui contratti dei calciatori. E proprio qui a Catanzaro, negli ultimi venti anni, abbiamo purtroppo avuto modo di appurare bene quest’ultimo aspetto. Non facile, quindi, trovare le persone giuste e fidate e comprensibile, di conseguenza, il tentativo di “autogestirsi”. Tentativo purtroppo rilevatosi poco producente, ed al quale occorre rimedio, ma senza affanni e senza fretta, magari programmando per la prossima stagione, e considerando quella in corso di transizione. Niente drammi quindi, stiamo tutti vicini a questo Catanzaro che, nonostante tutto, siamo certi saprà tirarsi fuori dai bassifondi della classifica, magari con qualche nuovo acquisto che il presidente Cosentino certo non lesinerà. E questo sembra anche il pensiero di Antonio Barillà, vicecaporedattore del Corriere dello Sport e ospite prestigioso della nostra rubrica “l’opinione” che, da grande tifoso giallorosso ha voluto regalarci la sua testimonianza di fiducia ed affetto in questo Catanzaro. Gustatevi il suo bellissimo pezzo a pagina tredici..


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La Nocerina dei tanti ex el calcio, come nella vita, bisogna avere il coraggio di ammettere i propri errori. Non è mai facile confessare un proprio “fallimento” lavorativo, sentimentale o, semplicemente, sportivo. Soprattutto quando a farlo è Ciccio Cozza. Il tecnico giallorosso ha un carattere particolare: tosto e testardo. Al diavolo de Coubertin e la sua sciocca regola di vita “l’importante è partecipare”. Per Ciccio Cozza l’importante è vincere. E alzi la mano chi non la pensa come il tecnico delle aquile. Non si parte per perdere, si gioca per vincere. A maggior ragione la pensano così i tifosi del Catanzaro. Dopo anni e anni di umiliazioni non solo sportive, dal mese di giugno dello scorso anno, sembrava che l’incantesimo si fosse interrotto. Sembrava, appunto! Perché il presidente Cosentino aveva trasformato un brutto volatile deriso e umiliato, nuovamente in un aquila imperiale maestosa e vincente. I numeri dello scorso campionato sono stati strabilianti: 83 punti, 23 vittorie, 14 pareggi e soltanto 3 sconfitte (e per giunta tutte in trasferta). All’inizio del campionato di prima divisione nessuno, proprio nessuno, pensava di dover disputare un torneo così difficile. Anzi, forse complice l’inesperienza della società, si erano fatti ben altri proclami. Peccati di gioventù, insomma. Stessi peccati commessi da Ciccio Cozza, che lo ricordiamo a tutti, è stato un bravissimo calciatore, ma l’allenatore lo ha iniziato a fare proprio lo scorso anno. Mister, non si offenda, ma è lo scotto del noviziato. Perché la seconda divisione dell’anno passato non è minimamente paragonabile al campionato odierno. Avellino, Benevento, Perugia, Pisa, Nocerina ma anche Frosinone, Prato e Gubbio, sembrano squadre e società di serie B. Anzi, a guardare la cadetteria, questo torneo è una vera e propria B2. Mentre quello dello scorso anno, escluse Catanzaro e Perugia, era una buona D1. Ma non fasciamoci la testa in anticipo. Il Catanzaro di oggi, rispetto a quello degli anni scorsi, è decisamente diverso. E’ forte e solido perché ha un grande presidente e una

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di Luigi Conforto

società che tutti ci invidiano. Guardiamo il bicchiere mezzo pieno, le sconfitte quando sono correttamente assimilate possono diventare una vera e propria linfa da cui trarre quelle risorse celate o semplicemente inespresse. Ciccio Cozza ha fatto bene ad ammettere le proprie colpe. E’ un grande passo avanti. E’, infatti, la prima volta che, dallo scorso anno, ossia da quando ha iniziato ad allenare, si è reso conto che nella vita, come nello sport, bisogna accontentarsi prima di non prenderle e, magari in un secondo momento, di darle pure. Siamo certi che la lezione impartita dal Viareggio di mister Cuoghi, possa essere servita. Oggi, quindi, la classica prova del nove. Ad iniziare dall’undici iniziale che scenderà in campo. Sappiamo che mancheranno Juan Martin Ulloa e Alberto Quadri oltre a Federico Ezequiel Bugatti. Ma la rosa del Catanzaro è talmente vasta che chi andrà in campo, siamo certi, potrà dare il suo prezioso contributo. Certo, la partita di oggi non è facile. La Nocerina dell’ex Gaetano Auteri e dei vari Bruno, Corapi e De Franco ha un organico di tutto rispetto. Anche se, così come il Catanzaro, sta faticando oltre misura in questo avvio di campionato. Tuttavia domenica scorsa ha rifilato due reti al Perugia e si presenterà al “Ceravolo” con propositi bellicosi. E per uno strano gioco del destino, mister Auteri adotta lo stesso modulo di gioco utilizzato finora dall’omologo Cozza. I molossi giocheranno con il 3-4-3. Questa la probabile formazione ospite: Aldegani, Baldan, Crescenzi, Scardina, Garufo, De Liguori, Bruno, Corapi, Merino, Mazzeo ed Evacuo. Il Catanzaro potrebbe partire con un 35-2: Pisseri tra i pali; Sirignano al centro della difesa con Mariotti e Borghetti compagni di reparto; il quintetto di centrocampo formato da Squillace e Fiore sulle fasce, Benedetti, Maisto e D’Alessandro; mentre in avanti il duo Fioretti – Masini con Carboni e Cruz pronti ad entrare. Si gioca in notturna e ci sarà la diretta tv, due motivi in più per dimostrare a tutti di aver imparato la lezione.


A tu per tu con... Ciro Sirignano

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Qual è il tuo più bel ricordo calcistico? Sicuramente la partita di esordio in serie B con la maglia dell’Avellino contro il Bologna. Ricordo che entrai negli ultimi dieci minuti, ma furono sufficienti. Mi bastò leggere i nomi sulle spalle degli avversari per capire che stavo entrando in un calcio importante. Marcare gente come Fava e Cipriani, solo per citarne qualcuno, è stata una bella emozione. La tua migliore partita disputata? Da quando gioco con il Catanzaro, sicuramente quella contro la Vibonese nella passata stagione. Una partita che abbiamo vinto anche grazie al mio gol e che ci permise di toccare la vetta della classifica. Quale, invece, la tua peggiore partita disputata? Senza dubbio quella contro il Milazzo quando, in una fase di gioco, ho provocato un rigore a nostro sfavore. Una partita che comunque, alla fine, abbiamo vinto. Qual è stato il percorso che ti ha portato ad essere un calciatore e chi ha creduto maggiormente in te? Partendo da quest’ultima domanda devo dire che i miei genitori sono stati quelli che più di altri mi sono stati vicino. Mi sono avvicinato al calcio perché mio nonno era allenatore e mio padre è stato un calciatore. I miei inizi sono uguali a quelli di tanti

e lo conosci, non sbagli a definirlo dottor Jekyll e mr. Hyde. Tranquillo, pacato, paziente nella vita di tutti i giorni, ma un vero mastino quando scende in campo. Ciro Sirignano, 27 anni appena compiuti, è alla sua seconda stagione in giallorosso. Arrivato lo scorso anno a campionato iniziato (era svincolato), non ci ha messo molto a farsi apprezzare dal tecnico e dal pubblico. Il suo migliore biglietto da visita è stata l’educazione fuori dal campo e la tecnica di cui è dotato. Una caratteristica, questa, che lo ha designato ad elemento insostituibile della linea difensiva nell’undici di Francesco Cozza. E’ stato uno dei protagonisti della esaltante promozione in Prima divisione. Un contributo che non mancherà di riproporre anche nella nuova stagione sportiva, appena iniziata.

l successo ancora non credo di averlo ottenuto. Comunque la determinazione credo sia stata una delle chiavi della mia affermazione come calciatore

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di Francesco Iuliano

altri. I primi calci li ho tirati nelle giovanili del mio paese. Poi, però, con il passare degli anni, sono riuscito ad arrivare ad Avellino. Un passaggio, questo, che ha portato con sé anche qualche rinuncia e qualche sacrificio che, per un ragazzo, potevano anche essere pesanti. Qual è la rinuncia più grande che la carriera ti ha imposto? Credo nessuna. Sono innamorato di questo sport. Nonostante l’età non sono un ragazzo al quale piace uscire tutte le sere. Se di rinunce dobbiamo parlare, dico che forse non poter uscire il sabato sera con gli amici oppure non poter organizzare le vacanze ad agosto, bè, queste potrebbero essere rinunce ma che, comunque, non mi pesano e che vengono ampiamente ripagate dalla professione che faccio. La critica che ti ha più infastidito nella tua carriera? Forse quando, agli inizi della carriera ed a volte giocando anche fuori ruolo, la gente non capiva le difficoltà che incontravo. Critiche che, comunque, mi hanno aiutato a crescere calcisticamente e mi hanno insegnato a non considerarmi mai arrivato. Cosa hai imparato dallo sport? Sicuramente che il collettivo 6

è una componente fondamentale ed importante. Fare sport, poi, ti aiuta ad affrontare la vita in una maniera sicuramente diversa da quella di altri. Qual è stata la chiave del tuo successo: la determinazione, l'umiltà, la fortuna o … cos’altro? Il successo ancora non credo di averlo ottenuto. Comunque la determinazione credo sia stata una delle chiavi della mia affermazione come calciatore. Non dimentico, infatti, i periodi in cui anche se non giocavo non ho mai mollato. C’è una squadra con cui ti piacerebbe giocare? No. Sono originario della provincia di Napoli e sono contento quando il Napoli vince. A dire il vero, però, se potessi giocare nel Napoli sarebbe davvero una grande cosa.


Curiosità Sicuramente in villaggio dove vivi in pieno e totale relax. Un pregio di Ciro Sirignano? Credo di essere umile e determinato. Un difetto? A volte mi accorgo di essere un tantino permaloso. Aggettivo per definirti Costante Qualità che apprezzi di più in un uomo. L’onestà. Qualità che apprezzi di più in una donna La personalità. Sei vanitoso? Non tanto. Quanto tempo passi davanti allo specchio ? Pochissimo. Cosa hai imparato dalla tua famiglia? Tutto. Credo che nella famiglia ci siano le persone dalle quali ti puoi fidare ciecamente Sei sposato, fidanzato? Fidanzato con Verdiana. Ti ricordi come l’hai conosciuta? A Roma. Lei è di Roma E’ stato amore a prima vista? Si e no. Ci sono voluti un po’ di corteggiamenti ma, alla fine, ce l’ho fatta. Se la dovessi definire in una parola? Più che definirla devo dire che lei mi dà serenità e, soprattutto, stabilità. Cosa ti piace di più di lei Il suo modo di essere e di come vive la vita. Cosa non sopporti di lei Che a volte si arrabbia per banalità. Da 1 a 10 quanto conta nella vita: il denaro: 7 l’amicizia: 9 l’amore: 9 la salute:10 la famiglia: 10 l’onestà: 10 la bellezza: 7 il sesso: 8

Nome Ciro Oreste cognome Sirignano data di nascita Pomigliano D’Arco (Na), 1 ottobre 1985 altezza 1,81 peso kg 79 segno zodiacale bilancia. C’è un oggetto che porti sempre con te? Una collanina d’oro che era di mio nonno. Qual è il più bel regalo che ti si potrebbe fare? In tutta onestà, non sono un tipo al quale piace ricevere regali. Non amo essere al centro dell’attenzione. Però, forse, un regalo bellissimo potrebbe essere quello di avere la mia famiglia un po’ più vicino. Cosa ti fa perdere la pazienza nel modo più assoluto? L’ipocrisia delle persone Chi inviteresti a cena? I miei amici ed i miei compagni di squadra Il tuo incubo ricorrente? Che il mister non mi fa giocare. Hai un sogno ricorrente? No, nessuno. Qual è stato il momento più emozionante della sua vita? Credo di non aver ancora vissuto un momento così emozionante da dover ricordare. Vivo la vita e quello che mi regala sempre al cento per cento e questo mi basta. Hai altri interessi? Si, mi piace leggere, studio giurisprudenza e mi piace molto il cinema. Quando posso, guardo sempre un bel film. Attrice preferita? Anne Hathaway Ultimo cd comperato? Quello di Tiziano Ferro. Genere musicale preferito? Ascolto tutta la musica ma quello italiano è sicuramente il genere che preferisco di più Canti mai sotto la doccia? No. Città italiana preferita? Non ne ho una in particolare. Vacanza ideale?

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CONCESSIONARIA DI PUBBLICITÀ Ondacalabra s.n.c. - Via L. Gariano - Catanzaro - Tel. 0961.771879 ondacalabrasnc@gmail.com

Periodico sportivo indipendente Anno I° - n. 04 in attesa di registrazione - Tiratura: 5.000 copie

FOTO: Cosimo Simonetta - Marco Nisticò

DIRETTORE R ESPONSABILE E COORDINAMENTO G IORNALISTICO Claudio Pileggi

PROGETTO G RAFICO E R EALIZZAZIONE Studiograficomaio - Via Indipendenza, 4 - 88069 Stalettì (CZ)

E DITORE Luigi Conforto - info: 333.8247197 - 331.7928935

STAMPA: Tipolitografia Boccuto - Catanzaro

info: 0961.918427 - 339.2215585

Tel. 0961.720277

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Riorganizzazione dei ruoli necessaria l punto di questa settimana non analizzerà, come di consueto, il resoconto della giornata calcistica appena trascorsa ma si focalizzerà sulla delicata situazione in cui versa la nostra squadra. Ma prima di addentrarci nelle problematiche in seno all’Us Catanzaro, occorre fare una dovuta premessa: né la tifoseria, né la carta stampata ha mai preteso (sognato forse ma preteso mai) a tutti i costi un campionato da vertice. Ritengo infatti assolutamente normale una stagione di assestamento per un sodalizio nato solo da poco più di un anno e che, in questo breve lasso di tempo, ha già fatto molto sotto tanti aspetti. La delusione per questo disastroso avvio di stagione diventa tuttavia legittima quando le ambizioni da playoff sono state manifestate, neanche tanto velatamente, da colui che ha avuto l’onere e l’onore di scegliere uno per uno i calciatori che avrebbero dovuto far compiere il salto di qualità alla squadra, ovvero il nostro mister (e DS facente funzione) Ciccio Cozza. Purtroppo le parole a volte possono diventare un tremendo boomerang per chi le pronuncia e di questo, il tecnico di Cariati deve assumersene la responsabilità. Ma al di là della delusione che, come detto, è assolutamente comprensibile(ma che non deve diventare un dramma), appare indispensabile e non più differibile la necessità per i giallorossi di dotarsi di una società solida e strutturata in tutti i suoi reparti. Sin dall’agosto del 2011 il Catanzaro calcio ha avuto la fortuna di avere, finalmente, una proprietà solida, appassionata ed ambiziosa, forse sotto l’aspetto economico la più forte della storia delle Aquile. Sono passati quindici mesi, però, e della società, invece, non vi è nemmeno l’ombra. Ora, finchè le cose vanno bene e si vince, tutto passa in secondo piano. Tutti sono felici, ed è facile nascondere la polvere sotto il tappeto. Ma è evidente che la nostra sia una situazione anomala. Attualmente il Catanzaro “è” il Presidente Cosentino, insieme ad un mister che fa il DS alla inglese(ma qui siamo in Italia dove alle prime sconfitte si manda via l’allenatore), un collaboratore(esterno) di mercato che è Ruggero e un team manager, Marco Pecora. E stop. Finora il generosissimo presidente, un neofita del mondo del calcio, è stato rassicurato della bontà del progetto tecnico solamente dalle parole di mister Cozza e da quelle di Pecora, che, sebbene sia una persona degna di stima, fino a sei mesi fa si occupava della gestione della Gicos, non di una squadra di calcio professionistica. Occorre come il pane avere un Direttore Sportivo con competenze e garanzie di affidabilità perché è chiaro che il progetto allenatore-manager è fallito. Ne prenda atto Cosentino(al quale la tifoseria deve eterna gratitudine) e faccia si che Cozza torni a fare solo il tecnico, mansione per la quale ha dimostrato

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di Emanuele Vartolo

di esserne assolutamente capace. Al presidente mi permetto inoltre di ricordare che le parabole vincenti di molte altre realtà calcistiche non avrebbero mai visto la luce senza le qualità e le scelte programmatiche di un capace direttore sportivo. Solo per menzionarne alcune, la “proprietà” Vrenna a Crotone non avrebbe riscosso tanto successo se non si fosse legata alle competenze di Ursino; a Catania, il presidente Pulvirenti non avrebbe riportato in serie A i rossoazzurri dopo 25 anni senza l’ottima programmazione del capace direttore Lo Monaco. E di altri esempi ce ne sarebbero a iosa. Cosa fare dunque ora? Finchè queste lacune societarie non saranno colmate, bisogna vivere necessariamente alla giornata, salvando il salvabile. Senza precorrere i tempi, dico chiaramente che un eventuale esonero(che ora assolutamente non condividerei), tante volte un toccasana per certi ambienti, nel caso del Catanzaro finirebbe per aggravare ancor di più il vuoto societario perché andrebbe ad allontanare l’unica persona che si è occupata delle scelte di mercato. Questa è lo stato delle cose fino a che non avremo un Direttore Sportivo che possa confrontarsi con il mister sulle questioni tecniche(fungendo per certi aspetti anche da “parafulmine” nei suoi confronti), e riferire poi alla proprietà. Gli allenatori, in Italia, vanno e vengono. Il direttore sportivo resta. Il progetto tecnico, triennale o quinquennale che sia, lo si pianifica con un DS, non con un mister, troppo legato ai risultati del momento e, pertanto, potenzialmente sempre in bilico. Senza contare che Cozza potrebbe decidere di punto in bianco di salutare di colpo la compagnia ed approdare in altri lidi, magari per lui più congeniali, lasciando di conseguenza il progetto incompiuto Gli errori si possono commettere, soprattutto quelli di gioventù e di inesperienza. L’importante è ripartire sempre con più entusiasmo di prima. C’è una salvezza che allo stato attuale è tutta da conquistare ed un futuro ancora da disegnare. Forza Aquile, sempre.


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gni settimana saranno proposte tre partite del campionato di prima divisione, delle quali occorrerà tentare di indovinare il pronostico (1-X-2) ed il risultato esatto. Se si indovina solo il pronostico sarà assegnato 1 punto, se si indovina il risultato esatto saranno assegnati 3 punti. Nel caso si indovinino entrambi, i punti non si sommano, per cui il punteggio massimo attribuibile per ogni partita è di tre punti. Può anche essere possibile effettuare un pronostico in contraddizione con il risultato esatto (es: X, 1-0). Si procederà quindi alla stesura di una classifica ed al vincitore finale sarà assegnato un abbonamento del settore “Tribuna Centrale” per il campionato 2013-2014. Sono previsti premi anche per il secondo classificato (“Abbonamento Settore Curva”) ed il terzo (Divisa ufficiale completa US Catanzaro). Premio settimanale: al primo classificato un accessorio tecnico offerto dalla Givova, sponsor ufficiale US Catanzaro; al secondo classificato un biglietto di tribuna laterale offerto dal sig. Nando Capicotto, storico rivenditore di sciarpe e bandiere giallorosse. Per concorrere occorre collegarsi al sito “www.ilgiallorossonline.it” nella sezione “il concorso” specificando nome e cognome del concorrente, con i dati anagrafici (data e luogo di nascita). Si precisa che può essere inviato un solo pronostico per ogni concorrente e che in caso di parità sarà considerato vincitore chi lo avrà inviato per primo. NB. Si raccomanda di utilizzare sempre lo stesso indirizzo mail.

- Sig. Vincenzo CIAMBRONE con punti 5, si aggiudica il primo premio consistente in un accessorio tecnico GIVOVA. - Sig. D’Agostino Angelo con punti 4, si aggiudica il secondo premio consistente in un biglietto di tribuna laterale.

- Sig Leonardo Nosdeo con 8 punti si aggiudica il primo premio consistente in un accessorio tecnico GIVOVA.

- Sig. Giovanni Francesco Esposito con punti 6, si aggiudica un biglietto di tribuna laterale.

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I pronostici da indovinare questa settimana sono i seguenti: Gare del 28-10-2012

PRONOSTICO

RISULTATO ESATTO

NOCERINA - pAGANESE SORRENtO - BENEVENtO VIAREGGIO - AVELLINO

Classifica parziale per le prime dieci posizioni: CONCORRENTE 1233555888-

PUNTI

CAStAGNA ARNALDO

10

NOSDEO LEONARDO

9

BItONtI LuIGI

7

D'AGOStINO ANGELO

7

CAStAGNA ALBERtO

6

ESpOSItO GIOVANNI F.SCO

6

VARONE ANGELO

6

CIAMBRONE FRANCESCO

5

DE SIENA FEDERICO

5

LA MANNA FLAVIO, LAMANNA CARLO, ORLANDuCCIO MAttEO, tRApASSO ADELE;

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SI LAB, composta da un team di Tecnici Qualificati, nasce con l’obiettivo di fornire servizi su tutti i problemi che le aziende devono affrontare nel settore ambientale ed agroalimentare. Il laboratorio è iscritto nel Registro Regionale dei Laboratori di Analisi non annessi alle industrie alimentari ai fini dell’autocontrollo fin dal 2006. Il laboratorio è accreditato ACCREdIA in conformità alla norma UNI CEI EN ISO/IEC17025 ed opera con sistema di Gestione per la Qualità certificato UNI EN ISO 9001:2008. Strumentazione all’avanguardia e costante addestramento del personale garantiscono al cliente rapidità, affidabilità del dato analitico e consulenza sempre aggiornata. ESI LAB S.r.l. - Gruppo ESISUd Via Lucrezia della Valle, 84 88100 Catanzaro Tel. 0961/753902 - Fax 0961/752340

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di Carlo Talarico

CATANZARO

Non sono un professore ma soltanto un allievo, spero solo, alla fine, di essere promosso

Giuseppe COSENTINO Presidente 5 gennaio 2012 www.tuttolegapro.com

Questa città non merita di essere umiliata ulteriormente

RESTO DEL MONDO

Questa volta abbiamo avuto un pizzico di puntini puntini

Io alla Juve? Più facile che nevichi a ferragosto a Salerno

Carletto MAZZONE - Allenatore

Silvio BERLUSCONI - Presidente

Sacchi? Certo che l’ho cercato. Volevo sapere che cura ha fatto per i capelli

In campo sembravamo turisti. Con la differenza che per entrare allo stadio non abbiamo pagato il biglietto 12

Eugenio FASCETTI - Allenatore

Giovanni TOMI Calciatore - 31 dicembre 2008 Il Domani


Pazienza e fiducia in un progetto importante

di Antonio Barillà *

La curva giallorossa nel giorno della promozione

apita, quando si scrive per mestiere, di seguire l’istinto e trasgredire le consegne: grandi storie di coraggio e rabbia, oppure, come stavolta, piccole storie di cuore. L’input è commentare l’ultimo risultato e introdurre la nuova partita, però non sono novanta minuti a orientare giudizi e rivelare emozioni. Una vittoria, in assoluto, non attenua la grinta della rincorsa, e una sconfitta non cancella la fiducia, così, come se il calendario fosse sospeso, prevalgono riflessioni di più ampio respiro. La Prima Divisione è una galera se si considerano le tradizioni antiche, è una conquista se si riepiloga l’ultimo tratto di cammino: promesse disattese e cadute rovinose prima dell’ultima, felice stagione. Per questo la nuova dimensione va affrontata con pazienza, nella consapevolezza di difficoltà comprensibili e di qualità che richiedono tempo per emergere, e per questo il progetto deve valicare verdetti che possono spacciare illusioni o fomentare processi: organizzazione e struttura sono quelle del salto, garanzia di un futuro importante. Anche gli errori vanno messi in conto, perché il blasone non smalizia i neofiti. L’input svapora, ma non c’è supponenza né anarchia. Semplicemente, il legame con la squadra prescinde dalle contingenze, dalle fortune e dagli esami: è profondo com’era (e come sarà al ritorno, perché sognare è bello) in serie A, egualmente intenso nelle stagioni orgogliose e in quelle tristi,

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fatto di sovrapposizioni - mai paragoni ingombranti - tra calciatori di ieri e oggi, di foto ingiallite e diavolerie moderne che recapitano ovunque palpitazioni e gol. L’input è già disatteso quando il risultato di Viareggio si dipana: raggiunge lo stadio di Siena in cui Serse Cosmi strepita e Massimo Carrera sorride, lampeggia sul cellulare mentre Seba Giovinco scivola via e tu, inviato dietro la Juve, pensi al fratello che ha infilzato i “tuoi” ragazzi. Cambia nulla, nell’opinione che hai dentro: basta adattare i principi di tifoso sincero a una sconfitta amara che dilata il momento buio. Pretestuoso motivarla con gli episodi negativi, perché le lacune affiorano e sarebbe insensato ignorarle, opportuno delegare il rilancio a chi ha riportato in alto la squadra, senza inciampare nella memoria corta e nella volubilità critica del calcio. E se dettami tattici e brillantezza imporranno tempo e sacrifici, grinta e cuore possono anticipare la svolta. A cominciare da questa gara con la Nocerina...

* Antonio Barillà, 47 anni, lametino, è vicecaporedattore del Corriere dello Sport. prima firma sulla Juventus, ha seguito due Mondiali e un Europeo, avendo la fortuna di raccontare tra l’altro la fiaba azzurra di Germania 2006. prima di approdare al quotidiano romano, ha lavorato per tuttosport e La Stampa.


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Fabrizio Tunno: un tifoso prestato al basket l tifoso di oggi è un tifoso speciale, il caro amico Fabrizio Tunno. Educazione e compostezza si mescolano ad una laurea in Economia e ad un talento raro dando vita ad un professionista come pochi. La stagione scorsa la sua Planet ha chiuso al 4° posto (a gara 3 col Monteroni che è stata la squadra promossa) un campionato sorprendente nel quale non partiva da favorita. Per il campionato che si è appena aperto (ieri contro il Paternò) Fabrizio cambia veste, da coach a direttore tecnico: “Da questa stagione non sarò più in panchina. Mi aspetta un lavoro più complesso sia dal punto di vista della progettazione tecnica, che da quello della crescita dei ragazzi del settore giovanile, l’obiettivo maggiore della società. Quella di introdurre ragazzi del settore giovani in prima squadra è una realtà che già esiste, infatti già nella scorsa stagione abbiamo introdotto Scuderi, Carella, Zofrea, Ippolito e Battaglia che si sono rivelate pedine importantissime”. Ringraziando la Società per il ruolo prestigioso riservatogli ci ricorda che è Daniele Chiarella il nuovo allenatore e che il nuovo girone che la Planet dovrà affrontare sarà contro squadre siciliane, non più come il precedente contro pugliesi e campane. Sarà ancora Andrea Cattani il capitano di una squadra sempre più giovane. Ma prima di passare all’argomento calcio mi chiedo come mai Fabrizio si sia trovato tra i due canestri: “Nello sport ci sono sempre stato fin da ragazzino portando avanti sia il calcio giocato che il basket e poi grazie ad alcune persone che mi hanno spinto ho fatto l’allenatore tra la serie C e la B. Ho lavorato con tecnici importantissimi e non posso non citare

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Mario De Sisti e Gianni Benedetto che sicuramente nella mia formazione sono stati personaggi fondamentali”. Spesso le partite in casa della Planet Basket Catanzaro coincidono con quelle delle aquile, e per chi segue entrambi gli sport non è facile godersi la fine dell’una e arrivare in tempo all’inizio della partita dell’altra, motivo per cui anche Fabrizio spesso è costretto a perdersi le sfide al “Ceravolo”, ma nonostante questo è preparatissimo sulle vicende calcistiche di Catanzaro. “La programmazione è importante e la Società che ha fatto bene la scorsa stagione si sta muovendo anche per il settore giovanile che era ormai trascurato da molti anni. Oggi una società che vuole giocare a questi livelli ed ambire a promozioni in categorie superiori non può permettersi di non investire e lavorare sul settore giovanile che è conseguente di sopravvivenza nel calcio. Inoltre l’attuale società e il tecnico si sono rivelati intelligenti e lungimiranti nel confermare gran parte del vecchio organico, perfezionandolo con Fioretti, capocannoniere della precedente stagione. Di certo da qui ai prossimi mesi saranno fatti degli interventi dov’è necessario, e se verranno mantenute queste premesse e soprattutto se la società si dimostrerà all’altezza (come infatti è stata fino ad oggi) penso che il Catanzaro farà un campionato importante”. Il campionato è lungo e i pronostici difficili, ma Fabrizio per la partita di oggi spera in un 2 a 1, e voi? Dite la vostra partecipando al concorso su www.ilgiallorossonline.it e magari la prossima partita la vedrete dalla tribuna indossando un accessorio tecnico Givova.

Fabrizio tunno 15

di Dora Dardano


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Quell'inossidabile gemellaggio uando si parla di una partita da giocare contro la Nocerina viene sempre in mente il gemellaggio, uno dei più duraturi della storia giallorossa - e anche di quella dei molossi, probabilmente - e però non tutti - soprattutto fra le nuove generazioni di tifosi - sanno come e quando è nato questo incrollabile sodalizio fra tifoserie. Certo, in questi giorni, si parla più di due calciatori ex giallorossi ed oggi nelle file dei rossoneri campani, Alessandro Bruno e Francesco Corapi, verso i quali il pubblico giallorosso cova ampi e per la maggior parte più che giustificati motivi di risentimento. I due personaggi non troveranno certo una bella accoglienza - a livello “sonoro”, innanzitutto - in primis nel ricordo della partita persa per 4-0 nel 2010 nella finale playoff contro l’Atletico Roma. Perdere una finale in quel modo contro una formazione senza tifosi che peraltro neanche esiste più è una macchia nei supporter giallorossi e dovrebbe esserlo anche nei giocatori che entrarono in campo. Sicuramente oggi molti calciatori di allora provano disinteresse per quella sconfitta, considerata come un episodio che fa parte né più né meno della loro carriera, ma nello stesso tempo oggi bussano a quattrini per pretendere denaro che avrebbero dovuto ottenere da ben altre persone. E ci fermiamo qui, perché è meglio non andare oltre… Preferiamo parlare di storia. E quindi del gemellaggio fra Catanzaro e Nocerina. E le cronache ci raccontano che nacque da una vendetta, anzi, da una ripicca per usare un termine più elegante. È fu una vendetta sportiva che servì poi a salvare quasi sicuramente la vita a tanti tifosi nocerini. I fatti che precedettero il gemellaggio ebbero un’arena d’eccezione: lo stadio “Cibali” di Catania, oggi “Angelo Massimino”. Il 30 gennaio 1977, quattordicesima giornata del campionato di Serie A e penultima di andata, si gioca in campo neutro - causa una squa-

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di Aurelio Fulciniti

lifica di due giornate per incidenti nella gara contro interna contro il Torino - l’incontro CatanzaroMilan. Con grande sorpresa, i giallorossi trovano uno stadio gremito da catanesi venuti a tifare Milan. Un affronto. Il Catanzaro vinse per 1-0 (bel gol della “meteora” Sperotto al 13’). Il pubblico giallorosso “abbozza” ma ha lunga memoria, e promette all’epoca di non dimenticare. E così fu. Nella stagione 1976/77 il Catanzaro retrocederà in Serie B ma anche il Catania finirà in Serie C. Il 18 giugno 1978, con i giallorossi di nuovo in Serie A, al “Comunale” si disputa lo spareggio per la promozione in cadetteria fra Nocerina e Catania, arrivate alla pari in testa al proprio girone, con 52 punti. Allo stadio arrivano in cinquemila da Nocera Inferiore e in 12.000 da Catania. Ma ci sono anche i tifosi del Catanzaro. E sono tutti coi fratelli nocerini. La vendetta si è consumata, dunque. Arbitra il signor Benedetti di Roma e il Catania passa in vantaggio dopo solo sei minuti con Bortot. Ma i rossoneri pareggiano su rigore, trasformato dal centravanti Bozzi al 31’. Nel secondo tempo, al 60’ il difensore molosso Spada porta in vantaggio la Nocerina. E il risultato non cambierà più. Al termine della gara gli “sportivissimi” catanesi scateneranno una sorta di guerriglia. E qualcuno tirerà fuori addirittura delle armi, improprie o meno. E spunta fuori qualche coltello. Una vergogna, con i tifosi rossoneri che per fortuna verranno accolti nei portoni delle case. Una circostanza che i tifosi della Nocerina non hanno mai dimenticato, e ancora oggi un catanzarese che arriva a Nocera in trasferta troverà sempre qualcuno ad accoglierlo o finanche ad ospitarlo a tavola. Quel giorno del 1978, con tutta probabilità, l’umanità dei catanzaresi contribuì a salvare delle vite o quantomeno ad evitare fatti ancora più gravi. A conferma che il catanzarese, se rispettato per come merita, è sempre uno dei migliori.

I capitani di Catanzaro e Nocerina al centro del campo in occasione dell’ultimo incontro al Ceravolo, play off 2003

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i addentria insolito, c mo in un ambito un p he viene ò atipico, scelt visto co lare. Ma si a “bizzarra” o, quan dai più come fa nseguenza, le aziend e tr tturati, sco to a tt m a e n d o, singoi un luogo c al giorno d ntrandosi c registrano sempre m Isti om presa dal d ’oggi. Ci riferiamo a une da sfatare, qu tuti di Credito che, on la indisponibilità eno d ha avuto l’ ottor Domenico, un p ll’attività intra- ba indi votate al profitt in quanto aziende, egli o merciale “ idea di aprire una nuorofessionista che az nca statale che no . Forse occorrerebbesono su n debba ri u “sconosciu i generis”, ma in o va attività com- Ritionisti. spondere na g agli Sexy Shop ta”: ci riferiamo a “N ni caso non così te ornando al suo sett Greco, 129 di cui è titolare, si ote Piccanti”, il orala ritiene di ritag ore, che target di c li talmente p. La peculiarità sta n to in via Mario H ri di apertura e di liarsi? Ci informi s eno e ri ugli fr l sc v fa u il e ib tt e lt giata la pri o il tendo conta vacy del cli che è to- tanzaro o di aprire questo p ità. re su u p l e n e su n to rc te, po- fa grazie al p o anonima hé amo la vendita a Vediamo d articolare “distributoto 24 ore su 24, panzia e la prima gio città dove ho vissuto Cai capirne d v re rte d l'inentù automatico Può sinteti i più. ”. attivit el tessuto commercia e desidero essere à "innovati le : lo l’ha porta zzarci il percorso pro fa ccio con va" e ch in Catanz ta ad aprire questa fessionale che zioe possa fungere da st "disinibita" lo amme una aro? Di co tto, ru n n e u m o e va attivit ciò? sa si occu à umano di uno dei primari nto per la soddisfap a v . a b p is rima di ogni dell'e Sono un ra In cosa con ssere siste esatt profession gazzo del 1966 e, pri a l ista (un d a p m m u a e b n b d te li i co del distr tutto, un l’ mio bagag ottore com ibutore dis utilizzo aperto ese li ponibile ne ho fatto a o professionale è lu mercialista); il Il rcizio? l suo tt 1992 e poi, ività di studio a C ngo e variegato: st punto vendita riten a g nel quale dal 1997, a Roma, fi tanzaro già dal auruttura e nell'ambien o sia affascinante n sono dedicmi sono spostato a no al 2000, anno al tomatico (quindi an tazione, completam ella o T gruppo comato a tempo pieno aranto dove mi ba quale dover manifest nimo) e senza persoente nale ra are qua a m d z e z rc u o n iale che op i stribuzione era nella g primario tica: ne propri gusti e deside si sempre con im. G ru p i ra p ri o d nde di- q della sfera istributori azionista, del quale u in ministratore seguito e, per alcu sono diventato og ello che occorre pe c'è praticamente tueroun impren . Quindi, conosco b ne società, am- ri ni fantasia, ma poss r stimolare o realiz tto ia c e qualunque ditore che operi ne ne i problemi di se hieste che possono e mo soddisfare even zare l commerc tuali tt n ssere espre a a tu d ra e i . su gg Secondo le io, di pa gina Faceb erimenti nel punto v sse nella casdato il peri i, in quanto micro o endita o ok "Note l'a cosa occorr odo che rasenta il -imprenditore, bunonimo richiedente Piccanti" e a breve sulla m tr to gir e o in re ri verà in un im bbe fare, p d lanciare il o dei distr o rima di tutto storico, In sinte el negozio l'articolo c o m im ri si e c o , rcio e l’ec Storico? onomia ne , per ri- attività? che risposta attendhiesto. l Centro e Non ho “ric da questa Essendo ap sua erto 24 ore nostra cittàette” per la soluzion c il e su e c d o a e 2 m c ll 4 q a e , u tu c is in ri ta tt q si le famiglie re: funzion ualunque a i i giorni, è nella bu avendo sem si ritrovano a far fr ltra: è certo che se tore automatico di si a come un comune d faistrigarette e c onte con d guire le ind pre meno li om eb ic quidità da spendere e iti, permetterà di azioni e si aprirà un munque basta re , di sideri o ... Mi piacendere più “piccanti” ndo che ci in pensare di “vendere soostri degni”!

Note Piccanti Via Mario Greco, 129 - 88100 CATANZARO

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ANDRIA BAT - PERUGIA BARLETTA - NOCERINA BENEvENTO - AvELLINO CARRARESE - vIAREGGIO GUBBIO - PISA LATINA - SORRENTO PAGANESE - CATANzARO PRATO - FROSINONE

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BENEvENTO - PAGANESE CARRARESE - GUBBIO FROSINONE - PISA NOCERINA - AvELLINO PERUGIA - CATANzARO PRATO - LATINA SORRENTO - BARLETTA vIAREGGIO - ANDRIA BAT

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13ª GIORNAtA

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ANDRIA BAT - AvELLINO BARLETTA - CARRARESE CATANzARO - SORRENTO FROSINONE - PAGANESE LATINA - GUBBIO NOCERINA - BENEvENTO PERUGIA - vIAREGGIO PISA - PRATO

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11ª GIORNAtA

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6ª GIORNAtA

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ANDRIA BAT - SORRENTO BARLETTA - LATINA FROSINONE - AvELLINO GUBBIO - BENEvENTO NOCERINA - PERUGIA PISA - CARRARESE PRATO - PAGANESE vIAREGGIO - CATANzARO

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9ª GIORNAtA

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AvELLINO - SORRENTO BARLETTA - ANDRIA BAT BENEvENTO - PRATO CATANzARO - FROSINONE GUBBIO - vIAREGGIO LATINA - PERUGIA PAGANESE - CARRARESE PISA - NOCERINA

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15ª GIORNAtA

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ANDRIA BAT - PRATO BARLETTA - BENEvENTO CATANzARO - GUBBIO FROSINONE - vIAREGGIO LATINA - CARRARESE NOCERINA - SORRENTO PERUGIA - PAGANESE PISA - AvELLINO

10/03/2013

07/04/2013

ANDRIA BAT - CARRARESE AvELLINO - GUBBIO BARLETTA - PAGANESE CATANzARO - PRATO LATINA - BENEvENTO NOCERINA - vIAREGGIO PERUGIA - FROSINONE PISA - SORRENTO

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14ª GIORNAtA

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AvELLINO - CATANzARO BENEvENTO - PISA CARRARESE - NOCERINA GUBBIO - ANDRIA BAT PAGANESE - LATINA PRATO - PERUGIA SORRENTO - FROSINONE vIAREGGIO - BARLETTA

28/04/2013

16/09/2012

13/01/2013

22

05/05/2013

20/01/2013

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17/02/2013

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17/03/2013

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14/04/2013

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12/05/2013

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top 11 della 6ª giornata RUOLO

CALCIATORE

CLUB

vOTO

M/v

GOAL STAG.

Port. dif. dif. dif. Cent. Cent. Cent. Cent. Att. Att. Att. All.

Koprivec Cottafava Ghinassi Pellegrini Buscè Bottone Tortolano Gucher Giovinco Tulli Evacuo Cuoghi

Perugia Latina Prato Viareggio Pisa Frosinone Latina Frosinone Viareggio Pisa Nocerina Viareggio

7 7 7 7 7 7 7,5 7 7,5 7,5 7 7

6,5 7 6,5 6,5 6,5 6,5 6,75 6,5 6,5 6,5 6,5 6,75

1 1 1 0 1 1 1 1 3 1

MIGLIORE STAGIONE 2009/2010, Gallipoli serie B 11 presenze 2005/2006 Treviso serie A 27 presenze 2008/2009 Pistoiese 1° divisione 25 presenze 2010/2011 Pavia 1° divisione 11 presenze 2006/2007 Empoli Serie A 35 presenze 4 goal 2007/2008 Torino serie A 8 presenze 1 goal 2011/2012 Latina 1° divisione 13 presenze 3 goal KAPFENBERG (AUT) Serie A 21 presenze 1 goal 2011/2012 Carrarese 1° divisione 25 presenze 1 goal 2010/2011 Vicenza serie B 18 presenze 1 goal 2007/2008 Frosinone serie B 40 presenze 13 goal 1998/1999 Messina, Promozione in C1

MARCAtORI 4 REtI: Magnaghi S. (Viareggio), Perez L. (Pisa). 3 REtI: Altinier C. (Benevento), Barraco D. (Latina), Castaldo L. (Avellino), Favasuli F. (Pisa), Politano M. (Perugia), Tulli G. (Pisa). 2 REtI: Aurelio S. (Frosinone), Biancolino R. (Avellino), Carboni S. (Catanzaro), Cottafava M. (Latina), Dezi J. (Barletta), Fernandez M. (Paganese), Fioretti G. (Catanzaro), Gerevini G. (Viareggio), Germinale D. (Benevento), Innocenti R. (Andria), Kolawole Oyelola A. (Latina), La Mantia A. (Barletta), La Rosa F. (Andria), Mazzeo F. (Nocerina), Napoli A. (Prato), Scarpa F. (Paganese), Galabinov A. (Gubbio). 1 REtE: Barberis A. (Pisa), Barbuti R. (Barletta), Bottone D. (Frosinone), Calamai M. (Viareggio), Carrus D. (Frosinone), Catania E. (Avellino), Cesaretti C. (Frosinone), Ciofani D. (Perugia), Corsetti C. (Sorrento), Corvesi A. (Prato), Cruz Pereira S. (Catanzaro), De Agostini M. (Prato), De Angelis G. (Avellino), Di Tacchio F. (Perugia), Evacuo F. (Nocerina), Ganci M. (Frosinone), Garufo D. (Nocerina), Ghinassi T. (Prato), Giovinco G. (Viareggio), Girardi D. (Paganese), Gucher R. (Frosinone), Lanteri L. (Andria), Mancosu M. (Benevento), Mancuso L. (Carrarese), Marchi E. (Benevento), Mascolo G. (Andria), Merini M. (Carrarese), Merino R. (Nocerina), Montini M. (Benevento), Negro M. (Nocerina), Papasidero M. (Catanzaro), Pedrelli I. (Benevento), Pellegrini E. (Viareggio), Rantier J. (Perugia), Rizzo L. (Pisa), Rogero R. (Frosinone), Sandreani A. (Gubbio), Scardina F. (Gubbio), Silva Reis D. (Prato), Simoncelli D. (Barletta), Sorbo F. (Viareggio), Tortolano E. (Latina), Tortori L. (Paganese), Tozzi Borsoi R. (Perugia), Zanetti P. (Sorrento).

LA CLASSIFICA SquAdRE Frosinone Latina Pisa viareggio Avellino Gubbio Benevento Prato Perugia Paganese Nocerina Andria Catanzaro Sorrento Barletta Carrarese

FuORi CASA 

tOtALi

GOL

RiGORi

punti

in CASA G

V

n

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12 12 11 11 11 10 9 9 9 8 7 6 5 4 2 0

4 2 3 4 3 3 2 3 3 3 3 3 3 3 3 3

3 2 2 2 1 3 1 1 2 2 1 1 1 1 0 0

1 0 1 2 2 0 0 1 0 1 1 2 1 1 1 0

0 0 0 0 0 0 1 1 1 0 1 0 1 1 2 3

2 4 3 2 3 3 4 3 3 3 3 3 3 3 3 3

1 2 1 1 2 0 2 1 1 0 0 0 0 0 0 0

0 1 1 0 0 1 0 2 1 1 3 2 1 0 1 0

1 1 1 1 1 2 2 0 1 2 0 1 2 3 2 3

6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6

4 4 3 3 3 3 3 2 3 2 1 1 1 1 0 0

1 1 2 2 2 1 0 3 1 2 4 4 2 1 2 0

1 1 1 1 1 2 3 1 2 2 1 1 3 4 4 6

7 2 8 7 3 4 3 2 5 3 4 3 5 2 1 1

4 0 4 4 2 1 2 2 3 0 3 2 5 2 4 7

1 6 4 3 4 0 6 4 2 3 2 3 1 0 5 1

1 5 4 3 3 3 4 2 3 5 2 4 4 4 7 6

8 5 8 5 12 8 10 7 7 5 4 4 9 6 6 4 7 6 6 5 6 5 6 6 6 9 2 6 6 11 2 13

1 1 3 0 4 2 1 2 0 1 1 1 1 0 1 1

1 1 3 0 3 2 1 2 0 1 1 1 1 0 1 1

4 1 1 4 0 1 2 1 1 1 0 1 1 0 2 0

4 1 1 4 0 1 2 1 1 1 0 1 1 0 1 0

Casa

Legenda: C=In casa T=Totale R=Gol fatti S=Golsubiti RF=Rigori a favore RC=Rigori contro

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Fuori

tot.

RF

RC


SpAZIO DISpONIBILE Per info telefonare ai seguenti numeri: 333.8247197 331.7928935

I risultati del CATANZARO Calcio Partite andata

Ris.

Marcatori

Partita ritorno

Ris.

Marcatori

CATANzARO - BARLETTA

4-3

Carboni (2), Fioretti, Cruz

BARLETTA - CATANzARO

-

-

LATINA - CATANzARO

1-0

Barraco

CATANzARO - LATINA

-

-

CATANzARO - BENEvENTO

1-2

Papasidero

BENEvENTO - CATANzARO

-

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PAGANESE - CATANzARO

0-0

CATANzARO - PAGANESE

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CATANzARO - ANDRIA

0-0

ANDRIA - CATANzARO

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vIAREGGIO - CATANzARO

3-1

Fioretti

CATANzARO - vIAREGGIO

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CATANzARO - NOCERINA

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NOCERINA - CATANzARO

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GUBBIO - CATANzARO

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I NOSTRI DISTRIBUTORI

BAR ANTONIO Via Jannoni, 37 - Catanzaro Tel. 388.4797233

BAR G ELATERIA BORGIA di S. Chiarella Via Sabatini, 39 - Borgia (CZ) Tel. 339.7867096

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BAR M ITO Via dei C. Falluc, 62 - S. Maria di CZ Tel. 0961.61195

BAR PLAZA Via Corace, 40 - Marina di CZ Tel. 388.3744753

BAR S ICILIANA di A. Foti Via T. Campanella, 103 - Catanzaro Tel. 0961.772418

BAR PIETRO TASSONE S NC Via P. Antonio da Olivadi, 69 - CZ Tel. 0961.724322

E NOTECA CALABRIA M IA PROCOPIO Via Poerio, 81 - Catanzaro Tel. 0961.721206

STYLE ACCONCIATURE di O. Agresta Via T. Campanella 90/G - CZ Tel. 0961.770475

PARRUCCHIERE S. TALOTTA Piazza Fontana, 1 - CatanzaroTel. 338.1566749

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BAR DIVINE DOLCEZZE di G. Starace Via Fares, 77/K - Catanzaro Tel. 0961.754770

BAR OASI CAFFÈ di M. Trapasso Viale Pio X, 23 - Catanzaro Tel. 0961.743561

PARRUCCHIERE A. R IVERSO Via Mario Greco, 76 - Catanzaro Tel. 0961.702053

R ISTORANTE PIZZERIA MANFREDI Viale Pio X, 64 - Catanzaro Tel. 0961 721841

SALONE CANNISTRÀ Scesa Gradoni, 49 - Catanzaro Tel. 338.1837711

FUORI DI TESTA di N. Folino Via T. Campanella, 173 - Catanzaro Tel. 0961.771915

S ERVIZIO TREBIAN di I. Trebian Viale V. De Filippis, 6 - Catanzaro Tel. 0961.773173

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Un sorriso a capo chino: “Sono Angelo Mammì” Angelo Mammi e’ stato l’eroe della bellissima favola del nostro calcio, ha legato indelebilmente il suo nome ai colori Giallorossi scrivendone la pagine più belle, dalla storica partita di Napoli (Bari – Catanzaro 0-1) siglando quello che e’ stato il goal più importante del calcio catanzarese e siglando quello che ha piegato l’invincibile Juventus sul Campo del vecchio “Militare”. Purtroppo i sogni, come tali sono destinati a finire, lontano da Catanzaro, in un paio di anni Angelo cade nell’anonimato. Ma nel cuore dei giallorossi e di tutti quelli che lo hanno conosciuto, occuperà sempre un posto in prima fila! Angelo Mammi’ muore a Pagani il 17 settembre del 2000 a soli 57 anni.

uando Angelo Mammì è annunciato come acquisto del Catanzaro, in citta’ davvero non lo conosceva nessuno. All’epoca, non era di moda la conferenza stampa, non esistevano siti internet o diavolerie del genere. La notizia esce direttamente sui giornali, punto e basta, per poi passare da bocca in bocca. Non è alto (un metro e 72), non è ne un corazziere e nemmeno un granatiere (pesa 70 kg.) , sembra piu’ un geometra del catasto o un’impiegato da scrivania, non certo un “Bomber”. Sorride poco, lo sguardo timido ma la serietà scolpita in volto. Certo Angelo non impressionò molto gli addetti ai lavori dell’U.S. Catanzaro……. cosa poteva fare questo Mammi’? Uno sconosciuto, veniva da due campionati a Lecce con pochissimi goal all’attivo, non aveva mai giocato in serie B… ed in pre campionato non era certo sembrato un fulmine di guerra. Per scoprire Angelo Mammì è stato necessario assistere alla prima di campionato, il popolo giallorosso era molto curioso di vedere sul campo la squadra, dopo la salvezza stentata nel campionato precedente e le dichiarazioni di Gianni Seghedoni che esaltava questo nuovo progetto. Era la prima giornata del campionato 1970/71, Catanzaro – Novara ; questa la formazione scesa in campo: Pozzani, Banelli, Massari, Benedetto, Silipo, Busatta, Gori, Franzon, Mammi’, Bertuccioli e Braca. Il Catanzaro in avvio di partita stenta un pò, ma esce fuori alla distanza ed al 41° si porta in vantaggio con il funambolico Gori. Il raddoppio arriva nella ripresa, un “capolavoro di tecnica, freddezza e potenza”, cross dalla sinistra di Bertuccioli, Mammì, freddo, addirittura glaciale, stoppa di petto e con una spettacolare “giravolta” insacca sotto l’incrocio dei pali. Per Angelo è il primo goal in campionato e il suo primo goal in serie B, un gesto tecnico talmente bello da incoronarlo “idolo” del “Militare”. Mammì ha conquistato i tifosi che lo amano e lo sostengono in ogni partita e lui non delude mai i suoi tifosi, lotta sempre, non si tira mai indietro e non lascia mai niente di intentato, non si arrende mai!

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Enzo Minicelli

Angelo Mammì è stato il vento: una brezza che respiri una volta sola. e che uguale non tornerà più. Angelo Mammì è stato un sogno diverso da qualsiasi altro. Angelo Mammì è stato come il destino per una città, per la sua gente. Più di ogni campione acclamato venuto dopo di lui. quel destino che conosci beffardo, spesso crudele, ma che qualche volta, almeno una volta, ti regala il momento, l’attimo fuggente, l’illusione. Angelo Mammì oggi è un ricordo prezioso, sperduto in qualche cassetto, che non lo trovi più, ma sai di avere e da qualche parte deve pur esserci... questo pensiero dedicato a Mammì da Adriano Macchione editore del libro: “Quel numero 9 (Angelo Mammì) e i suoi compagni”

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Sessanta anni sul sellino Ricorre quest'anno il sessantesimo anniverasrio dalla fondazione della Società Ciclistica Catanzaro, istituita nel 1952 da Filippo Tallerigo. Società illustre, la prima in Calabria, che conta oggi 25 iscritti, non solo atleti, ma anche appassionati di una disciplina sportiva che sembra essere appannaggio di pochi. La mancanza di piste ciclabili presenti sul territorio locale, unita ad una ridotta partecipazione dei giovani, sicuramente non incentivati dalle famiglie a praticare uno sport considerato pericoloso, fanno sì che molti nella provincia disconoscano la presenza di una società che opera sul territorio da così tanto tempo, e che vede nel figlio di Filippo Tallerigo il suo degno continuatore: “non è solo la mancanza di strutture che rende difficoltoso operare, soprattutto le scuole dovrebbero fornire maggiori informazioni a quegli studenti interessati a praticare una disciplina sportiva che tempra non solo il fisico, ma anche il carattere. I vari mezzi di locomozione a disposizione distolgono l'attenzione degli adolescenti dalla bicicletta che altrove è tra i più diffusi per coprire le brevi distanze, anche se è pur vero che l'assoluta mancanza di piste ciclabili, non alimenta un interesse di rilievo nei confronti del ciclismo”. Chapeau, dunque a quegli atleti di Catanzaro che, pur tra mille difficoltà, riescono a partecipare a competizioni federali di spessore, quali la Maratona delle Dolomiti, la 9 Colli o anche a chi si è cimentato nella ParigiBrest-Parigi, su una distanza di circa 1200 Km. Sport duro il ciclismo, sport per gente disposta al sacrificio ed alla fatica, spesso bersagliato dai casi di doping che hanno investito campioni di livello internazio-

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nale.....”ma il doping esiste in ogni sport, praticare questo sport con il sostegno di purtroppo, e a noi non resta altro che contra- strutture adeguate...molti atleti sono stati costarlo con ogni mezzo, anche se sicuramente stretti a cambiare città, per fruire di impianti lo sforzo richiesto è maggiore, visto che la fa- e sponsor di ogni genere. Logisticamente è difficile, ma spesso non vi sono alternative!” tica si diluisce in tempi molto lunghi.” Correre significa pedalare per ore, con qua- Non c'è molto da aggiungere...Il ciclismo in lunque condizione atmosferica e su qualun- Calabria ha decisamente bisogno di imque percorso; verrebbe da dire “only the pulso.... “Ci siamo resi conto che non abbraves”, ed in effetti ci vuole un gran coraggio biamo neanche un conto bancario a cui fare per montare su un sellino magari anche a ri- pervenire eventuali finanziamenti!!” schio della propria vita, per il gusto di sentire Gente semplice i ciclisti, in linea con gli l'acido lattico nelle gambe e la fatica che rie- ideali di una disciplina che impone di abbassare la testa e faticare, proseguire fino al trasci a vincere dopo allenamenti estenuanti. Il ciclismo da noi si pratica anche tra mille guardo e scattare in una volata che solo in difficoltà organizzative, non fruisce di alcun pochi riescono a concludere. In 60 anni il tipo di sostegno, se non quello di chi crede mondo è cambiato, ma si va ancora in biciin uno sport che ha regalato campioni dello cletta su due ruote....e ogni vittoria ha il saspessore di Girardengo, i mitici duelli di pore del sudore che cola sulla schiena Coppi e Bartali, uomini della levatura di mentre scali una montagna e poi un'altra ed Mario Cipolllini e dello sfortunatissimo ma ancora un'altra. mai dimenticato Marco Pantani. Nomi altisonanti, nomi che hanno segnato importanti pagine di storia sportiva...nomi che non hanno riempito i rotocalchi anche per i loro ingaggi milionari.. “chi pedala lo fa perché ama pedalare, anche a costo di sacrifici notevoli. Da noi non è possibile allenarsi e Il compianto presidente Filippo tallerico 28


Il signore dell’atletica n signore, Piero Mirabelli, un atleta, un grande amante dello sport, quello vero, quello fatto di sacrifici e rinunce, col sorriso, con un ardore negli occhi immutato nel tempo.... Anni, tanti anni trascorsi a coltivare il sogno di promuovere l'atletica a Catanzaro...“L'associazione sportiva dilettantistica Fiamma Atletica Catanzaro è nata nel 1971, con lo scopo di avviare i giovani alla pratica dell'atletica leggera e seguirli nella loro evoluzione”... I ragazzi si differenziano infatti a seconda della fascia d'età cui appartengono, e vengono scelti all'interno delle istituzioni scolastiche, per poi coltivare e consentire loro di migliorare le proprie attitudini personali; ragazzi disposti a sacrifici inauditi per gareggiare, visto che Catanzaro detiene il triste record di avere un campo scuola non omologato per le gare....“Anche per le gare provinciali dobbiamo andare a Reggio Calabria o a Cosenza, o ancora a Castrovillari o Siderno, per quanto in zona ci siano ben sei strutture, nesssuna di queste omologata”. Non è facile operare in queste condizioni: gli allenamenti possono essere effettuate presso il campo scuola....“di cui abbiamo la gestione, anche se questa è completamente a nostro carico, con un aggravio di spesa non indifferente, tant'è che stiamo pensando ad altre soluzioni, per continuare a stimolare l'atletica nella provincia, senza caricarci di oneri ulteriori”. Una struttura che presenta , infatti, notevoli costi di gestione i quali, in aggiunta a quelli da sostenere ogni volta che si presenta la necessità di affrontare delle gare, hanno reso la pratica di determinate discipline un'impresa

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titanica: “Stiamo cercando di raccogliere 3000 firme, per effettuare una petizione con la quale chiediamo al nostro Sindaco di adoperarsi per l'omologazione di un impianto che non aspetta altro da ormai troppo tempo. Ogni spesa è completamente a carico nostro, ogni gara è una trasferta e non c'è da meravigliarsi se siamo rimasti in pochi a credere ancora nella pratica dell'atletica leggera a Catanzaro. I giovani sono demotivati, gli operatori non ricevono quelle gratificazioni che invece meriterebbero”. La Fiamma negli anni anni ha prodotto importanti risultati: il giovane Marco Elia è campione regionale assoluto e, a Cosenza, ha da poco migliorato il proprio record personale; Luigi Falvo è campione italiano di Maratonina, ma ha anche preso parte ai campionati mondiali juniores a New York, con la nazionale italiana, così come il giovane Michele Gioffrè, anche lui nella rosa della nazionale italiana. Campioni, dunque, ragazzi come tanti, per i quali lo sport è essenzialmente regola di vita. Del resto non potrebbe essere diversamente con un Presidente come Piero Mirabelli: dignità e rispetto, affetto per i ragazzi che da sempre accompagna ad ogni manifestazione, con lo stesso entusiasmo di un ragazzino con ancora tanti sogni da realizzare. Un signore dicevamo, signore nell'animo e

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nel cuore, a cui gli atleti devono molto e ne sono consapevoli. Per quanto disagiati, solo in pochi hanno deciso di abbandonare le piste polverose e “non omologate” del circondario, troppo forte l'affetto che li lega a quest'uomo d'altri tempi, che finanzia le attività con il proprio, anche se, ci ha confessato.....“qualche sponsor ci servirebbe!!!” Eppure non chiede niente, Piero Mirabelli, niente che non sia già un diritto acquisito e che vorrebbe gli fosse solo riconosciuto e cioè la possibilità di seguire i suoi ragazzi con qualche difficoltà in meno, dando loro la possibilità di gareggiare dinanzi al pubblico di casa, per renderlo fiero dei loro sacrifici. Nessun dubbio sul fatto che lo scopo principale della Fiamma sia questo; chi la sostiene incarna pienamente i valori alla base dello sport, e noi possiamo tranquillamente affermare che non vi sia alcun dubbio sulla capacità di quest'uomo di riuscire a mantenere il rispetto dei massimi ideali sportivi, non solo attuabili, ma attuali, con un esempio costante di attaccamento ad una pettorina che non sia solo un numero, ma soprattutto un cuore pulsante e capace di regalare emozioni rare che solo lo sport vero è in grado di manifestare nella sua unicità. Gea Brescia


Work in progress

di Gea Brescia

embrerebbe che i ragazzi delle giovanili del ramente presentano qualche difficoltà di gestione, Catanzaro fatichino a decollare, eppure come ma tutti sono là per fare bene, per dare il meglio si dice, sò ragazzi, lasciamoli lavorare!!!! Non del meglio. Magari se si desse la possibilità a chi sono tanti i punti acquisiti dai ragazzi di Spader, li sostiene ogni domenica di assistere agli incontri Procopio e Teti nei rispettivi campionati, ma basta in modo più agevole non sarebbe male, visto che il assistere ai loro incontri per comprendere quanto Curto (unico campo in sintetico della zona), non spesso il punteggio finale possa rivelarsi incle- può contare dell'agibilità per i suoi spalti, ma del mente e mostrarsi poco rispondente alla qualità di resto, anche gli altri impianti, primo tra tutti quello gioco espresso. Domenica eravamo al Curto di di Calabricata avrebbero bisogno di essere risistelido a seguire i giovanissimi di Mister Teti. Partita mati. E' voce comune, infatti, che molti necessitino bella, vibrante si direbbe, e tale è stata fino alla fine: di di qualche ritocco....ergo, facciamoci un pensiesi è perso di misura, ma i ragazzi, compresi tra il rino!!! Del resto la prossima volta che ci capiterà di ’97 ed il ’98, hanno saputo imprimere all'incontro incontrare il Pres. Cosentino e Mister Ciccio un’impronta importante. “Dico sempre che il risul- Cozza, accanto ai quali abbiamo assistito all'incontato non conta, se la qualità del gioco è visibile” ha tro, ci piacerebbe farlo su una tribuna degna di queriferito mister Teti a fine partita, un mister giovane, sto nome. Per la cronaca al presidente piace vicino ai problemi di ragazzi che giocano a pallone Catanzaro...“è bella piazza ma anche esigente....che per divertirsi e per fare divertire.E domenica ci dovrebbe fidarsi di più di un uomo che sta invesiamo divertiti, quando hanno rimontato una rete stendo tanto per riportare il Catanzaro in auge, a segnata quasi subito, quando hanno cercato di an- testa bassa, senza farsi intimorire e facendo diverdare in vantaggio e come spesso succede nello tire i tifosi”. Gli episodi purtroppo,finora, hanno sesport, quando sei il più bravo, sono gli altri che ti gnato negativamente il percorso delle Aquile, ma passano davanti. Ad onor del vero bisogna ricono- nulla è ancora perso. Magari Cozza non sta facendo scere, e sicuramente non corriamo il rischio di es- il campionato che avrebbe voluto fare...“ma il Casere tacciati di eccessivo campanilismo, che tanzaro è stato costruito per fare bene, non sono l'incontro è stato un pò pregiudicato dalle espul- previsti rincalzi, perchè la squadra è competitiva e sioni, una per parte, a cui si è aggiunta poi quella deve avere il tempo di crescere....”. A noi non resta di Mister Teti che ,a fine incontro, cercava ancora altro che sostenere una società i cui sforzi sono comunque palesi e basta vedi capire il motivo di quel dere i suoi allievi, di ogni rosso che lo aveva visto cocategoria, e la dirigenza onstretto a lasciare il campo nipresente, per comprenanzitempo. Impareranno i dere che la società sta suoi ragazzi ad essere più progettando grandi trascaltri, più “cattivi”, più guardi...ma non vuole neanconvinti nel perseguire un che che i suoi diventino risultato che fino alla fine castelli di sabbia, pronti a può mutare...perché una sgretolarsi e a scomparire partita finisce solo dopo i da quei contesti da cui per tre fischi dell'arbitro. I giotroppo tempo si è rimasti vanissimi sono una rosa assenti. ampia, 26 ragazzi, che sicuI Giovanissimi del Catanzaro (classi 1998-1999)

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GRAFICA BOCCUTO

catanzaro vs nocerina  

catanzaro vs nocerina

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