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OMAGGIO

Comune di Catanzaro

Comune di Catanzaro

Assessorato allo Sport

Assessorato allo Sport

Periodico Indipendente - Anno XXIV - n. 11 - domenica 29/01/2012

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Continuare spediti sulla propria strada

I

l girone di ritorno non poteva iniziare meglio: due partite, due vittorie. E ha poca importanza la constatazione che non vi è stato alcun cambiamento al vertice della classifica, perché bisogna guardare a se stessi e continuare spediti sulla propria strada senza farsi condizionare dal cammino delle altre squadre. Bisogna credere fortemente nelle capacità del Catanzaro e guardare con fiducia al prosieguo del campionato. Allo stadio “Ceravolo” arriva oggi l’Ebolitana, proveniente da Eboli, città da tutti ricordata per lo splendido libro di Carlo Levi: “Cristo si è fermato ad Eboli”. Questa circostanza consente di avere conoscenza effettiva della realtà di una delle formazioni che militano nel campionato di Seconda Divisione, girone B; ma questo vale per poche altre squadre. Che differenza con il passato! Ai tempi della serie B e poi della serie A ci si confrontava con la geografia importante del Paese e si aveva la possibilità di imparare o ripassare i capoluoghi delle differenti regioni. Si riuscivano anche ad apprendere o approfondire gli avvenimenti della storia italiana più importante, semplicemente chiedendosi perché la squadra avversaria fosse definita estense o ducale e gli avversari venissero denominati orobici o felsinei. Alcune eccezioni mi sono rimaste impresse nella memoria: Derthona, che giocava nell’allora serie C e che proveniva da Tortona in provincia di Alessandria, la Pro Patria, squadra di Busto Arsizio, con le caratteristiche maglie a strisce larghe orizzontali bianche e blu e la mitica Spal di Ferrara, di cui ho il

ricordo vago di alcuni giocatori come Massei e Dell’Omodarme, ma anche quello più nitido di Fabio Capello e del nostro Paolo Braca. Ed oggi? Sento i ragazzi chiedersi dove mai si trovano Fondi, Isola del Liri, Bagno di Gavorrano, Arzano, Celano o Mugnano. Certo, si tratta di una realtà ben diversa da quella di un tempo, che si confronta, ormai da qualche anno, con luoghi non molto dissimili da tanti piccoli centri della nostra provincia a cui si è abituati a guardare con qualche distacco. Ma guardiamo agli aspetti positivi. Siamo in grado di completare il nostro sapere attraverso la conoscenza di una storia che spesso non è affatto minore e con la scoperta di bellezze paesaggistiche e architettoniche altrimenti sconosciute. In più, possiamo ultimare il bagno di umiltà che stiamo conducendo da qualche anno per risentire, forte, il gusto e la voglia di riemergere e ritornare in alto, per scontrarsi con gli etnei, gli scaligeri e i labronici. Prima di chiudere un pensiero: nel mese di dicembre si è svolta la festa provinciale del CONI. Tra le premiazioni, anche quella alla memoria di un calciatore catanzarese del Catanzaro, Enzo Rondinelli. E quale splendida e commovente immagine, di una famiglia stretta intorno al ricordo di una persona amata dalla città, circondata dall’abbraccio di due amici e compagni di sempre, Franco Cittadino ed Emilio Barone! È questo il calcio che amiamo. Di uomini prima che di calciatori. A.S.

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Il fondo del Direttore

Puntare in ogni gara al risultato pieno

N

on c’è che dire. Tutte le principali rivali del Catanzaro nella corsa per la promozione hanno saputo approfittare al meglio della sosta che il calendario ha imposto ai giallorossi, arricchendo la propria classifica e rendendo più incerta la competizione per il passaggio diretto o la conquista dei play off. Vediamo un po’. Il Perugia va avanti a vele spiegate ed il suo successo sul derelitto Melfi era decisamente scontato. L’Aquila va a vincere a Vibo Valentia ed anche questo era prevedibile, visto la formazione rabberciata che i calabresi hanno dovuto mandare in campo, priva tra l’altro del “bomber” Doukara e, soprattutto, priva dell’appoggio del proprio pubblico, sempre più distante dalla squadra e dalla società. La Vigor Lamezia si impone a Milazzo nostante le promesse di riscatto sbandierate alla vigilia dei siciliani e vola sulle ali di un entusiasmo non privo di fondatezza. Solo la Paganese deve accontentarsi di un punto sul terreno dell’Isola Liri (terreno difficile dove anche il Catanzaro dovette accettare il pareggio), accusando ancora problemi societari e tecnici. Comunque tutti hanno fatto passi importanti, anche se, guardando i risultati con occhi dipinti di giallorosso, possiamo rammaricarci per il rigore sbagliato dal Milazzo e per una involontaria deviazione di un difensore vibonese che ha favorito la marcatura della Aquila. Quello che è certo, è che nessuna delle prime della classe intende mollare di un centimetro e tanto si traduce, per il Catanzaro, nelle necessità di puntare, in ogni gara, al risultato pieno. Del resto la classifica attuale è in un certo senso bugiarda, se consideriamo che i giallorossi non solo hanno giocato una partita in meno, ma addirittura due partite in trasferta in più rispetto a quelle disputate sul terreno amico. La squadra, comunque, appare in salute, tonificata dall’arrivo di Giampà e Quadri perfettamente in grado di risalire la classifica in at-

tesa degli scontri diretti tra rivali (domenica si giocherà Paganese - Perugia) e la giornata di fermo che dovranno rispettare. Resta forse da definire soltanto l’ingaggio di un nuovo attaccante e può anche darsi che, al momento in cui leggerete questa pagina, Cosentino abbia mantenuto la sua promessa. Dispiace, infatti, che una squadra in grado di fare bel gioco, riesca a capitalizzare solo una minima parte delle tante occasione create. Anche nella facile galoppata di Coppa Italia contro l’Andria, le reti catanzaresi sono state… … solo quattro: potevano e dovevano essere tante di più. Bisogna allora guardare al futuro con la massima fiducia, a partire dalla gara con l’Ebolitana, squadra già battuta all’andata, composta da giovani ricchi di entusiasmo, ma dalle limitate risorse tecniche, impegnata nella lotta per sfuggire alla retrocessione e, quindi, decisa a spiegare il massimo impegno. Nel Catanzaro mancherà lo squalificato Carboni e non è assenza da poco se consideriamo che l’attaccante è decisivo non solo per le reti messe a segno, ma anche per i varchi che sa aprire ed i suggerimenti ai compagni di reparto. Eppure non ci sono alternative alla vittoria per riprendere la rincorsa verso le primissime posizioni: la proposizione dei centrocampisti a prodursi in fase offensiva e la disponibilità di altre punte (sempre in attesa del nuovo arrivo) non dovrebbero creare grossi squilibri in avanti. Resta il solito imponderabile che esiste sempre nel calcio legato al “tutto facile”: quindi occhi aperti e massima concentrazione, possibilmente, “chiudere” subito la gara. Per gli amanti della superstizione , poi, toccare ferro (o legno, o altro) e convincersi che il Catanzaro ce la deve fare a confermare, anche questa volta, la legge del “Ceravolo”. Gianni Bruni 5


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di Francesco Calvano

“Promozione diretta e conquista della Coppa Italia: questi gli obiettivi del Catanzaro”

S

simo tramutarsi in vittoria. i riparte dopo il turno Nel calcio, comunque, non di riposo imposto dal bisogna mai guardare incalendario, con il Cadietro, per cui andiamo tanzaro posizionato al avanti e, grazie anche ai quarto posto della graduanuovi innesti, ci adoperetoria, ad un punto dalla remo al massimo al fine di Vigor Lamezia, quattro totalizzare, in questo girone dall’Aquila e nove dalla cadi ritorno, dodici vittorie che polista Perugia. ci porterebbero a raggiun“Come nelle previsioni – gere la promozione diretta sottolinea il tecnico Ciccio in Prima Divisione. Ne abCozza - , almeno per quel biamo già incamerato due, che riguarda la capolista. In ne mancano allora dieci. Il ogni caso prima o dopo conto è presto fatto”. tutte le formazioni goCampionato a parte, un ocdranno del turno di riposo. chio anche alla Coppa Italia L’importante per noi è conIl tecnico del Catanzaro Ciccio Cozza Lega Pro. Dopo la vittoria ritinuare su quella scia di portata ad Andria, occorrerà successi che ha caratterizzato l’inizio del girone di ritorno, ovvero la vittoria battere ora il Foggia, prima di accedere alle semifinali. interna riportata sul Melfi e quella esterna ottenuta contro il Neapolis. Ora siamo concentrati sull’in- “Teniamo alla Coppa, considerato che si tratta di contro odierno con l’Ebolitana, che non è da una manifestazione di prestigio. Dobbiamo allora prendere sotto gamba, come del resto tutti quelli superare anche questo turno per arrivare a disputare la semifinale. Per il momento mi fermo qui, che andremo ad affrontare fino al termine del torma è chiaro che il nostro obbiettivo è giocare la fineo”. Considerato che il “Ceravolo” è diventato un fortino, nale e vincere il trofeo. Tra l’altro siamo l’unica forsembra davvero che il campionato del Catanzaro si mazione di Seconda Divisione giunta a questa fase, per cui siamo intenzionati a fare bella figura, decida lontano dal pubblico amico. “E’ evidente che nelle gare esterne occorrerà mi- visto che tra l’altro disponiamo di una rosa lunga gliorare il ruolino di marcia, rispetto a quanto ac- e forte. Un Catanzaro, tanto per intenderci, che caduto nel girone d’andata. Da questo punto di punta sia al campionato, che alla Coppa”. Con gli ultimi arrivi si era anche parlato di un Catanvista, il successo ottenuto a Mugnano di Napoli lascia ben sperare per il prosieguo. Una conside- zaro che avrebbe potuto cambiare modulo di gioco. “Non capisco il perché, visto che l’attuale schema razione, comunque, va fatta: il Catanzaro, in casa, se escludiamo i pareggi con Milazzo e Vibonese, si identifica con il nostro tipo di gioco e tra l’altro ha fatto acquisire alla squadra quarantatre punti, ha raggiunto il massimo, contrariamente a quanto accaduto a formazioni come Perugia, L’Aquila e contribuendo in tal senso al bel gioco, a beneficio Paganese. Qualcosa significa pure! Certamente soprattutto dello spettacolo. Ciò non significa che resta il grande rammarico per non avere incame- in qualche gara, considerato le caratteristiche rato, lontano dal nostro campo, dei punti in più, dell’avversario che andremo ad incontrare, detto considerato che qualche pareggio poteva benis- modulo non possa essere modificato”. 7


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di Claudio Asta

C

’è poco da dire, cari amici: il 2012 è iniziato splendidamente con fuochi artificiali giallorossi, cotillon (vedi Quadri e Giampà) e ricchi premi (la doppia vittoria contro Melfi e Neapolis). E l’euforia è talmente tanta che ho già letto paragoni scoppiettanti come tra Quadri e Palanca. Meraviglioso pubblico giallorosso! Si passa dalla depressione all’euforia in un battibaleno! Calma, comunque, con le bestemmie, che si fa peccato! Palanca, ‘O Rey, con i suoi calci d’angolo batteva i Felice Pulici o i Conti, per dirne alcuni; Quadri, ancora deve accontentarsi di Scuffia (un nome tutto un programma). Naturalmente auguro al neo acquisto i migliori successi (ne sono alquanto interessato) e gli rammento che il solo essere accostato al “mito”baffuto è uno dei più grandi onori che potesse avere. A lui le future risposte sul campo.

P

ermettetemi, cari amici, ancora un passo indietro;precisamente all’ultimo incontro contro il Neapolis. Mi ha galvanizzato! Non tanto per la vittoria in trasferta o per la maiuscola prova di Giampà coronata da un eurogol fantastico quanto per le dichiarazioni del Presidente Cosentino nel dopopartita: arriverà un nuovo acquisto, di grosso spessore, che ci consentirà di fare il definitivo salto di qualità. Insomma, cari amici, Il Catanzaro già forte, diventerà fortissimo; a tal punto di poter tentare di vincere il campionato e salire di categoria senza se e senza ma. Dolce suono per le nostre povere orecchie di tifosi! Cosentino parla di nuovo regalo alla torcida giallorossa. E noi come possiamo ripagarlo? Certamente evitandogli di pagare multe idiote come quelle per

lancio di petardi sul terreno di gioco. Ma, d’altra parte, la mamma degli stupidi è sempre incinta!

P

eccato il turno di riposo di domenica scorsa! Quando i Nostri avevano ingranato la quarta sotto forma di un filotto splendido di belle vittorie, ecco lo stop forzato che ha ringalluzzito Vigor, L’Aquila e il Perugia, tutte vittoriose, quasi avessero deciso, a tutti i costi, di approfittare della situazione. Insomma, cari amici, …quando il gatto non c’è i topi ballano. Ma tant’è! Oggi …il gatto torna con tutto il suo orgoglio e personalità. Chi ci precede in classifica, oggi, deve affrontare squadre scorbutiche e toste. Non credo che avranno vita facile. Per ciò è assolutamente necessario vincere, con la consapevolezza che, in testa, possa succedere qualche sorpresina tutta a favore dei ragazzi di Ciccio Cozza.

A

proposito! Sapete, cari amici, perché “Ciccio” è un grande? Basta rileggere l’intervista del dopopartita di Coppa Italia, vinta in quel di Andria con quattro pappine rifilate ai pugliesi. Cozza, più che contento per la vittoria, era una belva incazzata per aver dovuto affrontare la Berretti, anziché la squadra titolare, della società pugliese. Piuttosto che gioire, si riteneva offeso perché “quello non è calcio, e il rispetto non deve mai mancare”. Insomma, cari amici, un concentrato di orgoglio, di “vis pugnandi”, di carattere, di cultore della sportività; caratteristiche che gli hanno consentito una splendida carriera da calciatore e gli consentiranno un futuro radioso da allenatore. Spero a Catanzaro, il più a lungo possibile! Ad maiora!

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L’avversario di turno: L’Ebolitana

A

di Vittorio Ranieri

l centro di una telenovela che dura nica scorsa col Neapolis. Adesso si prova a da settimane con la classifica che ne voltare pagina per cercare di salvaguardare risente sempre di più. L’Ebolitana quello che è un autentico patrimonio: ovvero non sembra conoscere pace. Da una setla seconda divisione. Nata nel 1925, l’Ebotimana, infatti, il trainer Domenico Giacolitana ha trascorso la sua storia perennemarro, esonerato dalla cordata Giordano a mente in bilico tra Promozione, Eccellenza metà gennaio, è ritornato di recente sulla ed Interregionale. Ha disputato dodici campanchina della compagine campana dopo pionati di quinta serie, classificandosi al essere stato richiamato dal “patròn” Armassimo al settimo posto (nel 1991 e nel mando Cicalese. Quest’ultimo, ora, è l’unico am1999). Nel 2004 è passata alla ribalta come soministratore del club, in virtù dell'abbandono cietà gestita dai tifosi, fu infatti il capo-ultrà della dell'imprenditore napoletano Giordano. Il tutto curva ebolitana ad acquistare il titolo sportivo dal condito da brutti fatti di cronaca (tipo l’aggressione Comune e con l'aiuto dei suoi amici riuscì ad iscrisubita da alcuni giocatori da parte di un gruppo di vere la squadra al campionato di Eccellenza. Lo tifosi) e colpi di scena che fanno sognare i tifosi. Al stesso anno, il presidente-tifoso vinse il campiomomento di andare in stampa, l'Ebolitana ponato, portando la squadra in Serie D. Tornata poi trebbe avere il “suo” Cavani. Infatti, il fratellastro in Eccellenza, nel passato recente, vale a dire nel dell'attaccante del Napoli, Walter Fernando Gu2010, l’Ebolitana può vantare la vittoria della la glielmone Gomez (33 anni), potrebbe legarsi al Coppa Italia regionale battendo in finale l'Arzanese club campano, soprattutto in dopo i calci di rigore (2-2 dopo i virtù dell'incarico di Claudio tempi supplementari). Il seAnellucci (procuratore della condo posto in campionato, a stella partenopea)che, da pochi alle spalle della Battipagliese, giorni, è il nuovo Direttore Genevale l’accesso ai play-off ed il rirale. Ed in questo quadro, si inpescaggio in Serie D. Il tutto seriscono le prestazioni ed i prima di una data storica. L'8 pesanti risultati della formazione maggio 2011, il club campano campana nel corso della prima ottiene la sua prima storica proparte di gennaio (nove gol incasmozione in Lega Pro, dopo aver sati nelle sfide con Gavorrano e chiuso il suo girone al primo L’Aquila) ai quali ha fatto da conposto con 89 punti (con una Il tecnico dell’Ebolitana Giacomarro traltare il pari interno di domemedia di 2,49 a partita).

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04-09-11 2-1 1-0 2-2 3-1 1-0 0-0 0-0 2-2 2-0 1-0

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7ª GIORNATA

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APRILIA - VIBONESE ARZANESE - CELANO CAMPOBASSO - FANO A.J. CATANZARO - CHIETI GAVORRANO - MILAZZO GIULIANOVA - PERUGIA L´AQUILA - FONDI MELFI - ISOLA LIRI NEAPOLIS - A. NORMANNA VIGOR LAMEZIA - PAGANESE Riposa: EBOLITANA

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4ª GIORNATA

10ª GIORNATA

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AVERSA NORMANNA- APRILIA CELANO - L´AQUILA CHIETI - MELFI FONDI - NEAPOLIS ISOLA LIRI - ARZANESE MILAZZO - FANO A.J. PAGANESE - GIULIANOVA PERUGIA - CATANZARO VIBONESE - EBOLITANA VIGOR LAMEZIA - GAVORRANO Riposa: CAMPOBASSO

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ARZANESE - L´AQUILA CAMPOBASSO - A. NORMANNA CELANO - GAVORRANO EBOLITANA - CATANZARO FANO A.J. - GIULIANOVA FONDI - VIGOR LAMEZIA ISOLA LIRI - NEAPOLIS MILAZZO - APRILIA PERUGIA - PAGANESE VIBONESE - MELFI Riposa: CHIETI

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AVERSA NORMANNA - PERUGIA CHIETI - MILAZZO FONDI - ARZANESE GAVORRANO - EBOLITANA GIULIANOVA - APRILIA L´AQUILA - CAMPOBASSO MELFI - CATANZARO NEAPOLIS - VIBONESE PAGANESE - CELANO VIGOR LAMEZIA - FANO A.J. Riposa: ISOLA LIRI

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1ª GIORNATA

1-2 1-1 2-0 1-0 1-1 1-0 1-1 2-1 1-0

0-2 1-1 0-1 1-1 1-2 0-1 2-0 2-1 2-2

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8ª GIORNATA

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A. NORMANNA - CATANZARO CELANO - CAMPOBASSO CHIETI - ARZANESE FANO A.J. - EBOLITANA FONDI - MELFI ISOLA LIRI - L´AQUILA MILAZZO - GIULIANOVA PAGANESE - APRILIA PERUGIA - NEAPOLIS VIBONESE - GAVORRANO Riposa: VIGOR LAMEZIA

23-10-11 1-4

5ª GIORNATA

11ª GIORNATA

07-03-12

ARZANESE - VIGOR LAMEZIA CATANZARO - APRILIA CHIETI - ISOLA LIRI EBOLITANA - MILAZZO FANO A.J. - CELANO GAVORRANO - PAGANESE L´AQUILA - A. NORMANNA MELFI - GIULIANOVA NEAPOLIS - CAMPOBASSO VIBONESE - PERUGIA Riposa: FONDI

14-09-11

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APRILIA - FANO A.J. CAMPOBASSO - PERUGIA CATANZARO - MILAZZO GAVORRANO - FONDI GIULIANOVA - CELANO L´AQUILA - CHIETI MELFI - EBOLITANA NEAPOLIS - ARZANESE PAGANESE - VIBONESE VIGOR LAMEZIA - ISOLA LIRI Riposa: AVERSA NORMANNA

09-10-11 2-1

15-01-12

ARZANESE - GAVORRANO CAMPOBASSO - GIULIANOVA CATANZARO - NEAPOLIS CELANO - VIGOR LAMEZIA EBOLITANA - L´AQUILA FANO A.J. - MELFI ISOLA LIRI - A. NORMANNA MILAZZO - PAGANESE PERUGIA - CHIETI VIBONESE - FONDI Riposa: APRILIA

25-09-11 0-0

2ª GIORNATA

1-5 1-2 2-0 1-2 0-1 1-0 0-1 0-1 0-0

0-1 2-1 1-0 0-1 2-1 2-1 0-0 0-0 0-0

1-0 2-2 3-5 0-3 2-0 3-1 1-1 1-1 1-0

1-0 0-2 1-0 1-3 1-0 0-2 1-1 2-2 1-0

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9ª GIORNATA

26-02-12

APRILIA - PERUGIA ARZANESE - VIBONESE CAMPOBASSO - MILAZZO CATANZARO - CELANO EBOLITANA - FONDI GAVORRANO - CHIETI GIULIANOVA - ISOLA LIRI L´AQUILA - PAGANESE MELFI - AVERSA NORMANNA NEAPOLIS - VIGOR LAMEZIA Riposa: FANO A.J.

26-10-11 1-0

6ª GIORNATA

2-0

A. NORMANNA - GIULIANOVA CELANO - APRILIA CHIETI - NEAPOLIS EBOLITANA - CAMPOBASSO FANO A.J. - CATANZARO FONDI - PAGANESE ISOLA LIRI - GAVORRANO MILAZZO - L´AQUILA PERUGIA - ARZANESE VIBONESE - VIGOR LAMEZIA Riposa: MELFI

12-10-11 0-1

22-01-12

APRILIA - CAMPOBASSO AVERSA NORMANNA - CELANO CHIETI - FONDI GAVORRANO - FANO A.J. GIULIANOVA - ARZANESE L´AQUILA - VIBONESE MELFI - PERUGIA NEAPOLIS - EBOLITANA PAGANESE - ISOLA LIRI VIGOR LAMEZIA - MILAZZO Riposa: CATANZARO

28-09-11 0-2

3ª GIORNATA

12ª GIORNATA

11-03-12

APRILIA - EBOLITANA A. NORMANNA - FANO A.J. CAMPOBASSO - CATANZARO CELANO - VIBONESE GIULIANOVA - L´AQUILA ISOLA LIRI - FONDI MILAZZO - MELFI PAGANESE - NEAPOLIS PERUGIA - GAVORRANO VIGOR LAMEZIA - CHIETI Riposa: ARZANESE


30-10-11 1-1 1-1 0-0 0-2 1-2 1-2 1-1 4-0 1-1 0-0

2-0 0-1 2-0 2-0 2-1 0-1 1-0 3-2 0-0

2-2 2-1 0-1 2-2 0-1 0-1 3-2 3-1 1-0

16ª GIORNATA

19ª GIORNATA

06-11-11 3-0 0-0 1-1 0-0 0-0 1-0 2-0 4-1 0-0 1-2

04-04-12

2-0 1-0 2-1 1-1 2-0 1-0 4-1 1-0 3-1

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2-2 0-3 2-0 1-2 2-1 1-1 1-1 3-2 3-2

25-03-12

17ª GIORNATA

20ª GIORNATA

2-1 5-2 0-1 0-0 1-0 0-1 3-1 1-0 1-1

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2-0 0-1 2-1 3-2 3-1 3-1 0-1 3-2 2-0

29-04-12

APRILIA - L´AQUILA ARZANESE - MELFI CAMPOBASSO - CHIETI CATANZARO - FONDI CELANO - NEAPOLIS EBOLITANA - GIULIANOVA FANO A.J. - PAGANESE MILAZZO - AVERSA NORMANNA PERUGIA - VIGOR LAMEZIA VIBONESE - ISOLA LIRI Riposa: GAVORRANO

PERUGIA L’AQUILA VIGOR LAMEZIA CATANZARO PAGANESE GAVORRANO CHIETI ARZANESE APRILIA AVERSA (-1)

Punti

52 47 44 43 41 35 34 34 32 31

Reti F. S. 37 27 30 31 29 35 30 29 34 18

16 10 17 15 18 27 27 28 27 18

Squadra

GIULIANOVA CAMPOBASSO (-2) FONDI FANO (-5) MILAZZO NEAPOLIS (-2) EBOLITANA (-1) VIBONESE ISOLA LIRI (-2) MELFI (-4) CELANO

1-1 1-1 1-1 0-2 2-1 1-3 1-2 1-1 4-0

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18ª GIORNATA

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APRILIA - FONDI AVERSA NORMANNA - CHIETI CAMPOBASSO - VIGOR LAMEZIA CATANZARO - PAGANESE EBOLITANA - ARZANESE FANO A.J. - NEAPOLIS GIULIANOVA - VIBONESE MELFI - GAVORRANO MILAZZO - ISOLA LIRI PERUGIA - CELANO Riposa: L´AQUILA

18-12-11 0-0

15ª GIORNATA

ARZANESE - A. NORMANNA CHIETI - FANO A.J. FONDI - CELANO GAVORRANO - APRILIA ISOLA LIRI - CATANZARO MELFI - CAMPOBASSO NEAPOLIS - L´AQUILA PERUGIA - EBOLITANA VIBONESE - MILAZZO VIGOR LAMEZIA - GIULIANOVA Riposa: PAGANESE

27-11-11 3-1

LA CLASSIFICA Squadra

13-11-11 1-0

ARZANESE - CATANZARO CELANO - MILAZZO CHIETI - EBOLITANA FONDI - GIULIANOVA GAVORRANO - L´AQUILA ISOLA LIRI - APRILIA PAGANESE - A. NORMANNA PERUGIA - FANO A.J. VIBONESE - CAMPOBASSO VIGOR LAMEZIA - MELFI Riposa: NEAPOLIS

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ARZANESE - FANO A.J. CELANO - EBOLITANA CHIETI - VIBONESE FONDI - MILAZZO GAVORRANO - A. NORMANNA ISOLA LIRI - CAMPOBASSO L´AQUILA - PERUGIA NEAPOLIS - APRILIA PAGANESE - MELFI VIGOR LAMEZIA - CATANZARO Riposa: GIULIANOVA

14ª GIORNATA

APRILIA - VIGOR LAMEZIA A. NORMANNA - EBOLITANA CAMPOBASSO - ARZANESE CATANZARO - VIBONESE CELANO - ISOLA LIRI FANO A.J. - FONDI GIULIANOVA - GAVORRANO L´AQUILA - MELFI MILAZZO - NEAPOLIS PAGANESE - CHIETI Riposa: PERUGIA

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APRILIA - ARZANESE AVERSA NORMANNA - FONDI CAMPOBASSO - PAGANESE CATANZARO - GAVORRANO EBOLITANA - ISOLA LIRI FANO A.J. - VIBONESE GIULIANOVA - CHIETI L´AQUILA - VIGOR LAMEZIA MELFI - NEAPOLIS MILAZZO - PERUGIA Riposa: CELANO

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ARZANESE - MILAZZO CHIETI - APRILIA EBOLITANA - PAGANESE FONDI - PERUGIA GAVORRANO - CAMPOBASSO ISOLA LIRI - FANO A.J. L´AQUILA - CATANZARO MELFI - CELANO NEAPOLIS - GIULIANOVA V. LAMEZIA - A. NORMANNA Riposa: VIBONESE

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13ª GIORNATA

21ª GIORNATA

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A. NORMANNA - VIBONESE CHIETI - CELANO FONDI - CAMPOBASSO GIULIANOVA - CATANZARO ISOLA LIRI - PERUGIA L´AQUILA - FANO A.J. MELFI - APRILIA NEAPOLIS - GAVORRANO PAGANESE - ARZANESE VIGOR LAMEZIA - EBOLITANA Riposa: MILAZZO

CLASSIFICA MARCATORI Punti

29 26 25 24 23 23 23 22 18 16 13

Reti F. S. 26 21 22 26 17 27 19 24 24 23 20

29 26 30 28 23 34 33 32 30 36 45

18 Reti Fioretti (Gavorrano) 15 Reti Clemente (Perugia) 12 Reti Orlando L. (Paganese), Ceccarelli (Aprilia) 9 Reti Balistreri (Campobasso), Carotenuto (Arzanese), Doukara (Vibonese), Improta (Aquila), Mancosu (Vigor Lamezia)

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Partita MELFI - CATANZARO CATANZARO - NEAPOLIS EBOLITANA - CATANZARO CATANZARO - MILAZZO FANO A.J. - CATANZARO CATANZARO - CHIETI AVERSA NORMANNA - CATANZARO CATANZARO - CELANO PERUGIA - CATANZARO CATANZARO - APRILIA CAMPOBASSO - CATANZARO L’AQUILA - CATANZARO CATANZARO - VIBONESE ISOLA LIRI - CATANZARO CATANZARO - GAVORRANO ARZANESE - CATANZARO CATANZARO - PAGANESE VIGOR LAMEZIA - CATANZARO CATANZARO - FONDI GIULIANOVA - CATANZARO CATANZARO - MELFI NEAPOLIS - CATANZARO CATANZARO - EBOLITANA MILAZZO - CATANZARO CATANZARO - FANO A.J. CHIETI - CATANZARO CATANZARO - AVERSA NORMANNA CELANO - CATANZARO CATANZARO - PERUGIA APRILIA - CATANZARO CATANZARO - CAMPOBASSO CATANZARO - L’AQUILA VIBONESE - CATANZARO CATANZARO - ISOLA LIRI GAVORRANO - CATANZARO CATANZARO - ARZANESE PAGANESE - CATANZARO CATANZARO - VIGOR LAMEZIA FONDI - CATANZARO CATANZARO - GIULIANOVA

Risultato 0-0 3-0 1-2 1-1 1-2 2-1 2-1 1-0 0-2 3-2 2-2 1-1 0-0 0-0 2-0 1-0 2-1 1-0 2-0 1-1 2-0 0-2

Arbitro Strocchia di Nola Zappatore di Taranto Brodo di Viterbo Illuzzi di Molfetta Colarossi di Roma Martinelli di Roma Mangialardi di Pistoia Albertini di Ascoli Piceno Ripa di Nocera Inf. Piccinici di Forlì Castrignano di Roma Todaro di Palermo Giorgetti di Cesena Aloisi di Avezzano Zappatore di Taranto Soricaro di Barletta Cifelli di Campobasso Abbattista di Molfetta Sacchi di Macerata Fiore di Barletta Formato di Benevento Paolini di Ascoli

Marcatori Carboni (2), Squillace Carboni, Esposito Masini Carboni, Masini Carboni, Masini (rig.) Masini Esposito Accursi, Gigliotti Bugatti (2), Papasidero Ulloa, Bruzzese Esposito Mariotti, Accursi Masini, Carboni Masini, Carboni Maisto Quadri, Maisto Masini, Giampà

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DOMENICA GIALLOROSSA

Periodico sportivo indipendente Direttore responsabile: Gianni Bruni Coordinamento giornalistico: Mario Mirabello Concessionaria di pubblicitĂ : OndaCalabra s.n.c. Editore: Luigi Conforto Tel. 0961.771879 333.8247197 - 331.7928935 Grafica e impaginazione:

studiograficomaio Tel. 0961.918427 - 339.2215585 Foto: Icaro Fotocronache Tel. 0961.725028 Romana Monteverde Aut. Trib. di CZ n. 60 del 2.9.1988-Anno XXIV Tiratura: 8.500 copie

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Il punto sul campionato di Pier Santo Gallo

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ella ventiquattresima giornata del girone B di Seconda Divisione, con il Catanzaro che ha osservato il suo turno di riposo, vincono tutte le grandi, ad eccezione della Paganese, che ha rimediato solo un pari ad Isola Liri dopo essere stata anche in svantaggio. Per gli azzurro - stellati la strada verso la promozione, che nella prima parte del girone d’andata sembrava già cosa fatta, si è decisamente complicata anche e soprattutto a causa dei problemi societari di fine 2011. Tutto facile invece per il Perugia contro il modesto Melfi, che ha resistito per cinquanta minuti prima di essere costretto ad alzare bandiera bianca nei confronti degli umbri, i quali, nella giornata in cui il “bomber” Clemente non ha timbrato il tabellino, hanno conquistato i tre punti grazie ai gol del difensore Moscati e del centrocampista Russo, infilando il tredicesimo risultato utile consecutivo, dopo la sconfitta interna col Catanzaro. Sarà davvero difficile fermare la cavalcata di Bueno e compagni verso la Prima Divisione, anche se in questo campionato, come si è visto con la Paganese, le sorprese sono sempre dietro l’angolo. Bene anche l’Aquila, che rafforza il suo secondo posto, espugnando il “Razza” grazie ad un gol del solito Improta, tra le proteste di una Vibonese che, con la terza sconfitta nel 2012, è ripiombata in maniera preoccupante in piena zona play-out. Continua a sorprendere, ma ormai non si può più

Salita 1° del Rosario, 28 88100 Catanzaro Tel. 0961.724318 - 389.0366053 22

parlare di sorpresa, la Vigor Lamezia, corsara a Milazzo con il suo “bomber” Mancosu sugli scudi (ma decisivo è stato il portiere Forte, che, a due minuti dal termine, ha parato un rigore a Quintoni) ed ora salita al terzo posto della classifica a quota 44. Dopo il Catanzaro fermo a 43 e la Paganese a 41, c’è un buco di sei punti dove troviamo il Gavorrano, domenica scorsa per l’ennesima volta trascinato dal “cecchino” Fioretti a ridosso delle grandi. E il Chieti? Già, che fine ha fatto il Chieti? Per i teatini un inizio d’anno davvero stregato, con le tre pesanti sconfitte di fila, che li hanno fatti sensibilmente allontanare dal gruppetto delle squadre in fuga. Per il Fano contro i neroverdi è arrivata una vittoria importantissima in una domenica in cui le altre contendenti non hanno combinato granché. Giù il Chieti, su l’Arzanese, che, con gli ultimi sei risultati utili consecutivi, è rientrata in lotta per il sesto posto. Stesso discorso per l’Aprilia, che domenica scorsa ha battuto a domicilio un Campobasso sempre più in picchiata verso i bassifondi della classifica. Di rigore l’Aversa Normanna in casa del fanalino di coda Celano, mentre l’unico segno X della giornata si è registrato nel “derby” campano tra la pericolante Ebolitana, avversario odierno delle aquile giallorosse e il Neapolis, raggiunto a pochi minuti dal termine da un gol di Lo Coco.


Visti da vicino di Gianluigi Mardente

Al “Ceravolo” è arrivata La Gioconda: Alberto Quadri, l’eleganza di un giocatore vero

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isponde al telefono con un bimbo di soli due cattiverie. In serie C delusioni e gioie. “Ricordo l’anno mesi tra le braccia. Il neonato si chiama Alesdi Padova come la stagione più triste della mia storia. sandro, lui si chiama Alberto. Di cognome fanno Non giocavo mai e non riuscivo ad esprimermi come Quadri, di professione “il grande” dipinge e pennella volevo. Non mi divertivo più e avevo quasi deciso di palloni per gli attaccanti. Lui Quadri la Gioconda, è smettere, di andare a fare un lavoro “normale”. Ma arrivato a Catanzaro da qualche settimana, ma già la voglia prevalse e sono riuscito a riemergere”. Otne parla bene: “La mia compagna Marcella – dirà tra tima, invece, la stagione a Pizzighettone. Quadri un rigurgito e una coccola – è qui da pochi giorni ma prende in mano le chiavi del centrocampo e trova se le piace tanto. Stiamo a Lido e ci troviamo benisstesso. La Gioconda sorride. “Quell’anno – dice il simo”. La Gioconda? Si, perché è un calciatore in giocatore – grazie anche a mister Venturato ho fatto posa che non ha il volto e il modo di fare di una volbene. Non dimenticherò mai la gara contro il Genoa, gare porno star, ma ha l’eleganza di un giocatore allora in C1. Finì 3 a 3 e feci triplette, ad oggi il mio vero e le movenze di stile. ricordo più bello. Quella Infatti, da giovane, il nostagione mi portò in A”. stro Quadri illuminava il La Lazio gli dà fiducia e Paese ed era una scomDelio Rossi lo porta con messa del calcio italiano. sé. Quadri esordisce in Cresciuto all’Inter e ceEmpoli – Lazio e fa l’asduto alla Lazio per l’affare sist a Pandev per il gol Cesar, vanta esordio in dell’1 a 1. “Quella partita serie A e piedini fatati. Ma ho giocato titolare, rimane l’Inter è solo parte di una una grandissima emopiacevole storia. “Sono zione professionale. Nulla nato e cresciuto a Borgodi paragonabile ad Alessatollo nel 1983. Ho una sandro, mio figlio. Ho assorella più piccola e mio sistito al parto e stavo padre Giuseppe, comanche per svenire: oggi merciante di frutta all’incapisco che è la mia più grosso, mi ha sempre grande gioia”. Tanti comseguito. Mia madre pagni, tanti amici, tanti alQuadri Alberto Franca mi portava da don lenatori. Ma Quadri è Claudio, parroco dell’Orariconoscente quindi fa un torio del mio paese che dista otto chilometri da Brenome solo. “Considero Roberto Baronio un fratello. scia, per giocare con gli amici. Lì ho iniziato la mia Anche lui è di Brescia a alla Lazio non ha esitato un carriera. Durante un torneo gli osservatori del Brescia momento a farmi sentire la sua vicinanza sia in città, mi hanno visto e ho firmato, facevo gli esordienti. che nello spogliatoio. Con lui ho un rapporto di amiLunga trafila fino agli allievi con allenatori come Chicizia sincera. Un grande giocatore anche se devo conova, ora scomparso, che mi hanno dato tanto ammettere che gente come Ledesma, Rocchi e sotto diversi aspetti. Poi è arrivata l’Inter, ho fatto la Pandev mi hanno impressionato”. Quadri dice che Primavera con Baresi e Zoratto ed è partita la carCatanzaro gli piace perché senza entusiasmo e tiforiera da professionista”. La Gioconda gira mezza Itaseria è inutile fare il giocatore. Ha portato il papà Giulia per trovare la consacrazione e diventare quello seppe all’esordio al “Ceravolo” ed è contento di aver che il mondo pallonaro gli chiedeva. Ma il suo caratfatto gol. Sa di un “Ceravolo” che profuma di tifosi tere, buono e attaccato alla sua famiglia, forse non veri, ma sa anche che la città può fare molto di più. l’ha aiutato. In alcuni momenti bisognerebbe essere Aspetta uno stadio pieno mentre lui si impegna e “cattivi” e maliziosi e invece il “Quadri” è proprio promette pennellate di altra categoria. Al “Ceravolo” come la Gioconda: sguardo troppo dolce per fare è arrivata la Gioconda. 23


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Rinforzato il centrocampo, troverà maggiore giovamento il reparto avanzato? Risponde il giornalista VITTORIO GIUMMO

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on gli innesti di Alberto Quadri e Mimmo Giampà, il centrocampo del Catanzaro ha assunto una struttura più sostanziale ed anche più esperta e smaliziata. Ciò può influire positivamente sul gioco globale della squadra, poiché una linea mediana forte e compatta è un baluardo ed una sicurezza sia per la difesa sia per l’attacco. Ed i fatti sembrano, al momento, confermare tutto ciò, come testimoniano le due vittorie consecutive centrate, prima della sosta, contro il Melfi e la Neapolis: quattro goal fatti; difesa rimasta immacolata. Nello specifico, credo che il reparto offensivo giallorosso, che può contare sulla forza di Carboni, Masini, Esposito, Bugatti e Bruzzese, non può che trarne giovamento dalle giocate di Quadri e Giampà. L’ex regista del Campobasso garantisce visione di gioco, profondi lanci e passaggi smarcanti nei sedici metri. Senza dimenticare i suoi insidiosi calci piazzati, in particolare i corner, da cui partono parabole liftate che possono mettere gli attaccanti nelle condizioni di provare le deviazioni vincenti sotto rete. Si tratta del classico giocatore di categoria superiore cercato e voluto dal tecnico “Ciccio” Cozza proprio per irrobustire la linea mediana, con la consapevolezza che

l’apporto dell’ex enfant prodigue della Lazio possa rendere l’attacco giallorosso ancor più incisivo e prolifico. Mimmo Giampà non ha bisogno di presentazioni: la sua ricca storia calcistica è nota a tutti. Sulla fascia destra(ruolo, questo, con il quale ha ripreso confidenza dopo un paio di anni) o spostato sulla mediana, la presenza di Giampà è un propellente importante da cui il reparto offensivo può solo guadagnare in fatto di fantasia ed imprevedibilità. Nella vittoriosa trasferta di Mugnano di Napoli, Giampà, oltre ad aver realizzato un goal da copertina, ha proposto per gli attaccanti profondità d’azione e passaggi invitanti, come quello che ha dato il là alla rete di Masini o il tocco sotto misura sempre allo stesso centravanti giallorosso, il quale, con un colpo di tacco, ha colpito il palo a portiere battuto. Insomma, Quadri e Giampà sono stati due colpi di mercato particolarmente preziosi per il Catanzaro e ciò testimonia la decisa volontà del presidente Cosentino e dell’allenatore delle Aquile Ciccio Cozza a non lasciare nulla al caso, per acciuffare, a mio avviso, la meritata promozione in Prima Divisione e l’avvio di un progetto destinato a portare, nel giro di pochi anni, i colori giallorossi nella vetrina calcistica più consona alla gloriosa e trascinante storia delle Aquile.

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di Claudio Pileggi

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ontinuano ad accadere cose piacevolmente strane quest’anno a Catanzaro. Cose che vanno controcorrente con quanto invece succede altrove, dove episodi non certo lusinghieri, contribuiscono a dare del calcio una immagine alquanto negativa. A Catanzaro, invece, dopo le incredibili umiliazioni degli anni passati, sembra di vivere una stagione da libro “Cuore”, con un presidente, reggino, che salva una società alla deriva, ormai fallita e destinata a ripartire dal calcio dilettantistico e la rilancia alla grande, consegnando al suo allenatore un organico altamente competitivo e che lotta per vincere il campionato ed anche la Coppa, già al primo tentativo. C’è poi un allenatore, appunto, che si appassiona al progetto, e nonostante abbia origini cosentine e adozioni reggine, si dedica anima a cuore alla nuova esperienza. Entrambi dichiarano grande amore alla città, non loro, ed ai tifosi, con gli stessi che sembrano scettici sul fatto di star vivendo la realtà o se si tratti soltanto di un fantastico sogno. E c’è anche uno spogliatoio compatto ed entusiasta, dove tutti remano nella stessa direzione, consapevoli della grande responsabilità, ma anche della grande occa-

sione per la loro carriera. E di tutto ciò si cominciano ad accorgere anche i media nazionali, come Sky, che manda una troupe a raccontare un pezzo di questa favola: quella di un ex giovane raccattapalle del Catanzaro, che va a trovare fortuna altrove, giocando per anni tra serie A e serie B con grandi soddisfazioni, come quella di realizzare un gol nientemeno che al Milan a San Siro. Questo atleta decide, poi, di rinunciare ad un posto da titolare inamovibile nel Modena, in serie B ed anche a buona parte dello stipendio, scendendo di due categorie, solo per l’onore di indossare nuovamente la maglia della squadra della sua città. E’ la storia di Mimmo Giampà, quella narrata la settimana scorsa dalla trasmissione Sky Sport, una storia tanto inverosimile nel calcio moderno da meritare di essere raccontata all’Italia intera. E dalla stessa trasmissione arriva anche la conferma di quanto in questo Catanzaro ci sia entusiasmo e serenità, con il coro finale della squadra intera al suo allenatore, di cui si festeggiava il compleanno. “Tanti auguri a te”, il motivetto intonato dai ragazzi in giallorosso. Un augurio da estendere a tutto l’ambiente, finalmente sereno.

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La Planet Group Catanzaro difende il quinto posto

di Marino Gentile

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pegno che ci vedrà presenti sul parquet a quarta giornata del girone di ritorno di Taranto”. del campionato di basket maschile, Una squadra in crescita la Planet, con la disputatasi domenica scorsa, ha sosta di fine anno che ha avuto effetti benevisto il successo esterno della Planet fici. Group Catanzaro sul non facile parquet ”Diciamo che la sosta ha consentito di redella Delta Basket Salerno. Si è trattato cuperare la condizione fisica e la forma della terza vittoria nelle ultime quattro gare degli atleti infortunati o acciaccati. Si è ladisputate, cha ha portato il quintetto caFabrizio Tunno vorato tanto e bene ed in particolare abtanzarese a consolidare il quinto posto in biamo avuto riscontri di assoluto graduatoria. significato dal punto di vista difensivo, considerato La formazione allenata da Fabrizio Tunno si è imche, mettendo insieme le gare disputate contro posta all’over time frenando l’ascesa della compaMonopoli e Monteroni, nonchè la terza e quarta fragine campana, reduce da cinque vittorie zione disputata a Salerno, abbiamo concesso solo consecutive. Per la Planet una sequela di risultati 130 punti ai nostri avversari”. vincenti, che ha avuto un “inciampo” nella sconfitta La difesa, allora, il punto di forza della squadra? subita al supplementare sul parquet di Benevento, ”Difesa a parte, si lavora con grande dispendio di dopo essere stata ad un passo dall’affermazione energie e spirito di sacrificio. In tal senso voglio evinei tempi regolamentari. denziare il contributo di Pate e di Pellicanò. Da queL’impegno di questa sera (palla due alle ore 18,00, sto punto di vista un messaggio ai nostri under. I sul parquet del PalaPulerà di località Giovino) proragazzi più giovani del nostro roster troveranno pone alla Planet, come avversaria di turno, il roster sempre più spazio nel corso delle partite, ma la didel “Città di Airola”. sciplina tattica sarà sempre quella di dover lottare Nella gara di andata si impose il quintetto campano, su ogni pallone da recuperare, soprattutto in fase con un punteggio finale fissato sul 78-70. difensiva. A proposito di under, Scuderi è il talento ”Rispetto alla gara di andata – ha sottolineato giovane che più si sta mettendo in evidenza, ma coach Fabrizio Tunno- l’organico di Airola si è rafanche Battaglia sta facendo il suo, rivelandosi deforzato con l’inserimento della guardia Di Marzo e terminante, come in occasione del supplementare dell’ala Federici. Si tratta di due elementi di spesdisputato contro Salerno. Tra l’altro un supplemensore, che hanno irrobustito un gruppo che vantava tare giocato senza Cattani, fuori per raggiunto ligià significative individualità, come gli esterni Simite di falli”. mone, Riccio e Mascolo”. A proposito di Cattani, il capitano va sempre più ritroUn ruolino di marcia davvero singolare, quello della vando la forma. Città di Airola. Otto vittorie conquistate nelle otto ”Assolutamente sì, anche se è l’intero gruppo che gare interne disputate sul proprio parquet, l’unico sta crescendo: Un gruppo, tra l’altro, che sa proad essere imbattuto in questo torneo. In trasferta, porre un gioco imprevedibile e che non dà punti di al contrario, otto sconfitte in altrettanti incontri gioriferimento alle difese avversarie”. cati. La legge dei grandi numeri – ha proseguito Parole di entusiasmo, quelle di Tunno, per la sua Tunno - potrebbe far temere riguardo l’esito di quesquadra, questa sera incoraggiata dal folto pubsto impegno. blico presente sugli spalti del “Pala Giovino”. L’auBattuta a parte, da parte nostra vi è la determinaspicio della Planet è quello di consolidare il quinto zione ad ottenere altri due punti. Tra l’altro un sucposto, ma con lo sguardo rivolto verso posizioni di cesso verrebbe a scapito di una diretta concorrente classifica ancor più gratificanti. in chiave playoff, proprio alla vigilia del delicato im29


Prenota la tua intervista, CHIAMA al numero 0961.771879 dalle 15.00 alle 17.00 o al 333.8247197

“Racconti di amarcord” Conosciamo Sandro Zaccaro

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roseguendo l’escursione nei meandri paralleli all’amato rettangolo verde, tra spalti, luoghi di “culto” (come il noto “Roks Bar”, di cui ci siamo occupati nello scorso numero) e personaggi simbolo, è importante raccogliere testimonianze, riportare fatti inediti, scandagliare più ambiti. Il tutto, dando voce a sensazioni mai celate. Oggi, è la volta di Sandro Zaccaro, docente di Geografia Economica negli istituti tecnici commerciali di Catanzaro e provincia, il cui dna è giallorosso, come tradizione di famiglia impone da generazioni, ragion per cui vanta un imprecisato numero di trasferte, anche nella storica massima serie. Anche per questo, Sandro è noto ai più per la sua naturale attitudine a ricordare aneddoti legati a date e partite dalla A alla C2. Sandro, andiamo a ripercorrere le tappe salienti del Catanzaro che ha imparato ad amare fin da bambino. “Frequento il Ceravolo esattamente dalla stagione 1970-’71, anno della prima storica promozione in A: fin dall’età di 7 anni mio padre portava me e mio fratello sulle gradinate del vecchio Militare. Anzi, la nostra quotidianità, le nostre domeniche, sono state da sempre programmate in funzione delle partite casalinghe, soprattutto: per ogni ricorrenza, bisognava anteporre il Catanzaro, con il bene placido di mia madre e mia sorella, tifose anch’esse! Oggi, a distanza di 40 anni continuiamo a presenziare gli uni affianco agli altri, ma la tradizione è stata allargata ai nostri figli e nipoti!” A tal proposito, in virtù di questo vostro attaccamento al Catanzaro, quale episodio personale ricorda con maggiore emozione? “Sicuramente potrei riferirmi ad una moltitudine di episodi. Tra tutti, le trasferte a Roma e a Napoli: ricordo con viva simpatia la gara Roma – Catanzaro del 1980-’81 finita 0 – 0, allorquando, dopo un assedio romanista durato per tutti i 90’, il fischio finale fu per noi una liberazione, cosicché, vista l’esultanza “colorita”, fummo costretti ad abbandonare la Tevere Numerata con gli ombrelli aperti non solo 30

per ripararci dalla pioggia ..!” Alla luce di ciò che offre il presente, crede mai che un giorno potrà riprovare sensazioni simili a quelle vissute negli anni d’oro? “Mi auguro di poter ritornare ai fasti di un tempo, soprattutto adesso che abbiamo trovato un “Signor Presidente”, serio ed innamorato, verso il quale ci lega una profonda ammirazione e affetto; noi tifosi abbiamo il dovere di non disattenderlo. In tal senso, auspico un imminente ritorno in massa di quella tifoseria ancora distante, inspiegabilmente. Cosentino merita il nostro supporto e le nostre “coccole”. Senza di lui saremmo nel baratro.” Capitolo campionato. Da qui a maggio si attende sostanziali stravolgimenti in zona promozione o la situazione proseguirà su questa falsariga (con il Perugia un passo avanti alle altre)? “Ovviamente è opportuno continuare con questa intensità e programmazione a “capo chino” sulla nostra strada, senza farci deconcentrare dal cammino delle altre; credo che, in linea di massima, la promozione diretta riguarderà le attuali prime cinque squadre della classifica”. Il turno di riposo però, per quanto ci riguarda, ha dato un responso non proprio positivo, domenica scorsa. “Certo, guardando la classifica oggi, è come se fossimo costretti ad inseguire, però ricordiamoci che il campionato è ancora molto lungo: abbiamo diversi scontri diretti in casa e le altre nostre antagoniste dovranno riposare. È impossibile tracciare il bilancio settimanale, trattandosi di un torneo reso anomalo dalla sosta settimanale cui ogni squadra è assoggettata”. Uno sguardo sul mercato invernale. Tra i diversi nomi accostati all’Uesse, da appassionato, qual è quello che lo ha maggiormente incuriosito? “Per il rapporto età - rendimento, fattore per me non di poco conto, mi piace molto Balistreri del Campobasso, alla luce della sua esperienza nonostante la giovane età e per questo credo abbia margini di miglioramento”. Di scena quest’oggi l’Ebolitana. “Premettendo il rispetto verso qualunque avversario, non si può non pensare alla conquista dei tre punti per continuare la marcia di avvicinamento al vertice”.


di Toni Rotundo

Al via l’attività della Rappresentativa Regionale “Iuniores”

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Questo primo impegno ’ iniziato il lungo ha, comunque, tracammino che porsmesso fiducia allo staff: terà la Rappresenta“Sono contento perché si tiva Regionale “juniores” trattava del primo raduno alla prossima edizione del e molti dei ragazzi che Torneo delle Regioni, in sono intervenuti non si programma, durante le conoscevano. In ogni prossime festività pacaso sono riusciti a fare squali, in Basilicata . Il gruppo ed a giocare un primo incontro dello staff calcio a 5 gradevole”. federale, con i giocatori Colicchia però non si sofselezionati, si è tenuto a ferma troppo su questo Catanzaro, al Pala primo impegno e pensa “S’Elia”, agli ordini del già ai prossimi appuntatecnico designato, FerFernando Colicchia menti: “Ci ritroveremo tra nando Colicchia. L’apqualche giorno alla palepuntamento di mercoledì stra del Liceo “La Cava” di Bovalino, dove dispu18 gennaio è stato indicativo, più che altro, perché ha rappresentato il primo raduno di questa teremo una seconda selezione, riservata ai giovani stagione. A mettersi in luce, sono stati molti atleti più interessanti della fascia sud-jonica. In questa catanzaresi: Critelli, Elaziz, Aversa e Mazzei del- prima fase, effettueremo raduni conoscitivi con l’Atletico Catanzaro; Chilà, Fasolino e Mongiardo giocatori di volta in volta diversi dalla volta precedella Catanzarese; Barillaro e Gigliotti della tre Colli dente. Partendo da una base certa di convocati, Futsal. Nel complesso, comunque, si tratta solo da qui ad un paio di mesi, circa - prosegue - condel primo tassello di un mosaico molto vasto da tiamo di far ruotare ancora molti elementi, così da allestire, il prima possibile, quella che poi completare. La data d’inizio del Torneo delle diventerà la rosa definitiva”. Probabile Regioni consente, infatti, di lavorare anche, ma è una nostra supposicon calma, ma la rosa andrà allezione, che con il trascorrere delle stita nel miglior modo possibile, settimane, la qualità dei test per consentire alla Calabria di possa aumentare di livello, riscattare le amare eliminacosì da permettere al mister zioni delle scorse stagioni. Colicchia di capire, anche, Soddisfatto, al termine della quali potrebbero essere i prima selezione, Fernando punti deboli della sua RapColicchia: “Posso tranquilpresentativa. Tutto questo, lamente dire che è andata sognando l’esordio nel Tormolto meglio di quanto mi neo delle Regioni: “Ci punaspettassi. Ho ricevuto setiamo molto; è un evento gnali positivi da tutti i parteciimportante in cui vogliamo dire panti, ma nonostante tutto, la nostra. Speriamo di fare una dobbiamo ancora lavorare bella figura!”. sodo”. 31


Catanzaro VS Ebolitana  

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